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      Ance Cosenza: il 62% dei cantieri Pnrr nel Mezzogiorno in fase avanzata di attuazione

       

       

      Ance Cosenza: il 62% dei cantieri Pnrr nel Mezzogiorno in fase avanzata di attuazione

      05 feb 26 Il 62% dei cantieri Pnrr nel Mezzogiorno è in una fase avanzata di attuazione e la spesa per investimenti dei Comuni del Mezzogiorno è aumentata di circa il 20% nel 2025, a fronte di un dato nazionale del +15%. Il 45% delle imprese italiane che lavorano su cantieri Pnrr proviene dal Mezzogiorno. Sono alcuni dati emersi nel corso del convegno 'Il Mezzogiorno rigenera l'Italia. Le sfide dell'edilizia: dal futuro delle costruzioni alla qualità dell'abitare', organizzato da Ance Calabria e Ance Cosenza, che si è svolto nella sede cittadina di Confindustria. L'iniziativa ha voluto approfondire i principali temi dell'edilizia contemporanea con un focus sul ruolo che il Sud può giocare come laboratorio di innovazione per il Paese. Tra gli argomenti affrontati nel corso del convegno anche il dissesto idrogeologico, tema che "Ance denuncia da molti anni - ha detto la presidente di Ance Federica Brancaccio - ma purtroppo ce lo ricordiamo sempre a catastrofe avvenuta. La nostra protezione civile è sicuramente la migliore del mondo ma se non si lavora sulla prevenzione, sul mettere in sicurezza un Paese fragile geologicamente, assisteremo sempre di più a queste calamità naturali o non naturali, il risultato è sotto gli occhi di tutti". Brancaccio ha inoltre evidenziato come le imprese calabresi abbiano "contribuito tanto al Pnrr, alla messa a terra di questa grande sfida del Paese e lo stato di salute è buono, dopo un decennio veramente drammatico per il settore. Ci si è rimboccati le maniche e le nostre imprese hanno migliorato moltissimo la propria produttività. Adesso però bisogna dare continuità, altrimenti rischiamo di nuovo un tracollo". Tra le priorità indicate dalla presidente di Ance anche la necessità di ammodernare il quadro normativo: "Se vogliamo raggiungere gli obiettivi, messa in sicurezza del Paese, adattamento climatico, rigenerazione urbana, dando una risposta anche all'emergenza abitativa, dobbiamo capire che con regole urbanistiche del 1942 non si può andare avanti", ha detto. "Abbiamo investito circa 80 milioni di euro sull'housing sociale e vorremmo che queste risorse fossero messe a terra anche attraverso i suggerimenti che l'Ance ci darà", ha dichiarato nel corso del suo intervento il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando di "sinergia ormai consolidata" con l'Ance. Con l'Associazione nazionale dei costruttori, ha spiegato Occhiuto, "stiamo ragionando anche di un rilancio dei piani di rigenerazione urbana in Calabria". "Quando parliamo di rigenerazione urbana e territoriale non parliamo di nuova cementificazione, ma di recupero dell'esistente, riqualificazione energetica e sismica, rigenerazione dei centri storici e dei borghi. Sono temi centrali per la Calabria e per la provincia di Cosenza", ha osservato il presidente di Ance Cosenza, Giuseppe Galiano. Il presidente di Confindustria Cosenza, e vicepresidente nazionale Ance, Giovan Battista Perciaccante, ha sottolineato la necessità, per gli imprenditori, di "creare le condizioni per trattenere i giovani" e "anche far rientrare quelli che abbiamo mandato a studiare fuori", perché, "nel Mezzogiorno, in Calabria c'è il loro futuro. Abbiamo bisogno di eccellenze e i nostri giovani rappresentano una grande risorsa".

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