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Il 30 all'Auser di Rende incontro “Donne in Comune ieri ed oggi”![]()
Il 30 all'Auser di Rende incontro “Donne in Comune ieri ed oggi” 28 apr 26 Il circolo AUSER di Rende organizza per giovedì 30 aprile alle 17 , presso la sede in Viale dei Giardini, un incontro aperto a tutti sul tema “Donne in Comune ieri ed oggi”. L’iniziativa si inscrive nel calendario di eventi “Festival delle Resistenze”, che ha celebrato la festa delle Liberazione sul nostro territorio, curato dall’ANPI, dalla rete delle associazioni, dal sindacato, dalle istanze democratiche di base. L’appuntamento di Giovedì intende mettere in luce il contributo delle donne sul tema concreto del governare ieri ed oggi, dalle prime donne sindache fino alle esperienze attuali. Se ne discuterà con le professore Lucia Montesanti, docente dell’Università Magna Grecia di Catanzaro e con Francesca Veltri, docente Unical, studiose che rivolgono i loro interessi scientifici e di ricerca alle rappresentanze politiche, ai sistemi di selezione del ceto politico, ai fenomenni elettorali, al rapporto fra donne e politica in Calabria. Il dibattito sarà arricchito dal contributo di Maria Teresa Fragomeni, attuale sindaca di Siderno, il comune che ha conosciuto lunghi anni di commissariamento per infiltrazioni mafiosa, una scelta del corpo elettorale di discontinuità con il passato, ma anche di fiducia nelle istituzioni, un volto scelto dalla Direzione Investigativa Antimafia per illustrare il calendario 2026 con le figure femminili che hanno fatto della legalità una cifra distintiva, nelle istituzioni, nell’impresa, nella magistratura, nel giornalismo. L’iniziativa è importante poichè si inscrive in un progetto che intende avviare una narrazione della vita delle donne calabresi di ieri e di oggi, al momento chiusa in ambiti accademici, perchè diventi patrimonio collettivo. Si avverte la necessità di costruire un Pantheon di profili di donne calabresi in cui riconoscersi, non solo simboli ma figure concrete a cui le donne dei nostri territori possano guardare per dare concretezza a quella che si definisce cultura di genere. Siamo interessate al lavoro di filosofe, storiche e sociologhe come le relatrici, impegnate a ricostruire il pensiero delle donne, a sottrarre importanti figure del passato all’ oblio, a definire il profilo sociale della loro identità, non solo di quelle che possono entrare a buon titolo nei libri di storia ma anche delle donne comuni.
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