![]() |
|
|||
| Home | . | Cronaca | . | Politica | . | AreaUrbana | . | Video | . | Spettacoli | . | Sport | . | Calcio | . | Meteo | . |
Premio Sila 49' con Giulia Lombezzi. autrice di “L’estate che ho ucciso mio nonno”![]()
Premio Sila 49' con Giulia Lombezzi. autrice di “L’estate che ho ucciso mio nonno” 03 apr 26 A volte, il nonno non è la figura amorevole che ci aspettiamo di incontrare. Nonno Andrea è brutale, arrogante, invadente. Come una nube tossica invade la vita della nipote Alice e di sua madre. Ieri sera alla libreria Ubik, gremita di pubblico, Giulia Lombezzi ha presentato “L’estate che ho ucciso mio nonno” (Bollati Boringhieri), secondo appuntamento con la Decina 2026 del Premio Sila. In dialogo con la giornalista e docente Giuliana Scura, l’autrice ha raccontato la genesi di un romanzo disturbante con un’introduzione che ha destato subito interesse e curiosità: «Mi sono ispirata al Re Lear di Shakespeare e a Berlusconi. Andrea contiene tantissimi uomini che mi hanno fatto arrabbiare…». Un nonno che sovverte lo stereotipo «Ci hanno sempre detto che i nonni vanno amati, accuditi – ha aperto Giuliana Scura –. Come hai immaginato una figura così distante dallo stereotipo, un nonno che invece diventa perfettamente sgradevole?». La risposta di Giulia Lombezzi ha svelato le radici letterarie e reali del personaggio di Andrea: «Quello che sta passando Andrea è qualcosa di tragico, inevitabile: sta invecchiando, il suo corpo non gli risponde più, sta perdendo tutti gli approdi sicuri della sua vita. È stato un uomo forte fisicamente, carismatico, seducente. Per lui le donne sono sempre state o una serva o una preda. Tutto questo lo sta perdendo molto in fretta». E ha aggiunto: «Per scriverlo mi sono ispirata a tante figure reali che hanno attraversato la mia vita, e anche a figure classiche come il Re Lear di Shakespeare, che prova una rabbia cocente contro questo corpo che gli si rivolta contro. Un altro personaggio a cui mi sono sicuramente ispirata per tutto ciò che concerne il rapporto maschio-femmina come lo concepisce lui è Berlusconi. Ha proprio questo piglio bestiale, per cui in automatico se c’è una donna attraente nella stanza tutta la sua prossemica cambia. Andrea contiene tantissimi uomini che mi hanno fatto arrabbiare». Marta e Alice: azione e reazione Alice: adolescente allergica alla retorica Una storia d’amore per la madre LA SCHEDA DEL LIBRO Giulia Lombezzi - L’estate che ho ucciso mio nonno - Bollati Boringhieri Bisogna amare i propri nonni. Questo si è sentita ripetere Alice fin da piccola. Ma quando suo nonno, da poco vedovo, viene a vivere con lei e la madre, la ragazza si rende conto che tale comandamento è inattuabile. Seppur debole e depresso, Andrea esercita su tutta la casa il proprio carattere brutale, portando Marta, la mamma di Alice, a uno stato di totale asservimento. È come se un’intera generazione, con tutti i suoi dettami assurdi e violenti, si fosse insinuata nella vita delle due donne, impestandola di sigarette, imperativi e ricatti. La rabbia di Alice cresce, alimentata dalla brace dei sedici anni. La mamma che conosceva sta scomparendo, e lei si sente impotente: come si fa a liberare qualcuno che non vuole essere libero? Che cos’è veramente l’emancipazione? In un susseguirsi di badanti che vanno e vengono, sbronze liberatorie con gli amici del cuore, litigi con famigliari ciechi e sordi e una fame che non passa mai, Alice comincia a covare desideri bui, a pensare cose che non andrebbero pensate. Il viaggio nel passato della madre, nel paese in cui è cresciuta, e lo svelamento di ciò che ad Alice è sempre stato nascosto risulta un punto di non ritorno: Andrea deve sparire. L’unico modo per affrontare un mostro è diventare un mostro? LA BIOGRAFIA DELL’AUTRICE Giulia Lombezzi Nata a Milano nel 1987, è drammaturga, sceneggiatrice e scrittrice. È stata finalista al premio Calvino 2020 col suo primo romanzo, “La sostanza instabile” (2021), premio Kihlgren Opera Prima nel 2022. Collabora con, tra gli altri, il Piccolo Teatro Grassi, il LAC di Lugano e l’Iranshahr Playhouse di Teheran. È tra gli autori del podcast di Storytel Mi dica tutto. Insegna presso la Naba, la Scuola Belleville di Milano e la Scuola Holden di Torino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Cerca con -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Area Urbana"
|
Pubblicità
|
|
Copyright
© 2003-2024 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione. Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso non e' consentito |