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      Asp Cosenza chiarisce sulla scomparsa della sig.ra Marzullo

       

       

      Asp Cosenza chiarisce sulla scomparsa della sig.ra Marzullo

      22 dic 25 L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, in relazione alla vicenda che ha riguardato la signora Isabella Marzullo e alla lettera pubblica diffusa dai familiari, ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti basati esclusivamente sulla documentazione sanitaria ufficiale in possesso dell’Ente. L’Azienda esprime innanzitutto il proprio cordoglio e la propria vicinanza umana alla famiglia, comprendendo il dolore che accompagna la perdita di una persona cara, ancor più in presenza di una patologia grave. Dall’analisi degli atti sanitari risulta che la signora Marzullo è giunta all’osservazione delle strutture dell’ASP di Cosenza e dell’Ospedale di Corigliano-Rossano successivamente a una prima valutazione clinica e a un inquadramento diagnostico già effettuati presso il Policlinico Sant’Orsola di Bologna, dove era stato evidenziato un quadro patologico in fase avanzata. La documentazione disponibile attesta che, al momento dell’accesso presso le strutture aziendali, la paziente presentava una condizione clinica complessa e gravemente compromessa. Nel corso degli accessi presso l’Ospedale di Corigliano-Rossano sono stati eseguiti gli accertamenti clinici e strumentali ritenuti appropriati in relazione allo stato di salute riscontrato, formulando valutazioni coerenti con il quadro clinico già noto e adottando indicazioni assistenziali conformi alle procedure e ai protocolli vigenti. Dagli atti risulta inoltre che, a seguito delle informazioni cliniche fornite, non è stato accettato il ricovero proposto, optando per una diversa modalità di gestione assistenziale. Tale circostanza è regolarmente riportata nella documentazione sanitaria. Per quanto concerne l’assistenza successiva, l’Azienda ha operato nel rispetto delle procedure previste per l’attivazione dei servizi territoriali e dell’assistenza domiciliare, in un contesto clinico già fortemente compromesso, che ha inevitabilmente limitato le possibilità di intervento. Alla luce della documentazione disponibile, l’ASP di Cosenza ritiene pertanto che non emergano responsabilità dirette né omissioni imputabili all’Azienda o all’Ospedale di Corigliano-Rossano. Le attività svolte risultano coerenti con lo stato clinico della paziente al momento dell’accesso e con le competenze attribuite alle strutture coinvolte. L’Azienda rinnova la propria vicinanza alla famiglia, ribadendo il rispetto per il dolore espresso, ma ritiene necessario chiarire la propria posizione sulla base dei fatti documentati, nell’interesse della trasparenza e della correttezza dell’informazione. L’ASP di Cosenza rinnova infine l’invito a tutti gli operatori dell’informazione a rivolgersi agli uffici competenti per ogni necessario riscontro, al fine di garantire una ricostruzione dei fatti basata su elementi verificati e completi. Una corretta interlocuzione istituzionale consente di tutelare il diritto di cronaca, preservare l’immagine del servizio sanitario pubblico e salvaguardare la professionalità degli operatori che vi prestano servizio, nell’interesse dei cittadini e della fiducia nei confronti del sistema sanitario regionale.

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