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Non si ferma all'alt, primo arresto a Reggio della nuova norma fuga pericolosa![]()
Non si ferma all'alt, primo arresto a Reggio della nuova norma fuga pericolosa 26 mar 26 Non si ferma all'alt dei carabinieri e scappa precipitosamente in sella a una motocicletta. Per questo un giovane è stato arrestato al termine di un inseguimento nel centro di Reggio Calabria. Così anche nella città Metropolitana dello Stretto si registrano i primi effetti delle nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica introdotte con il Decreto-Legge n. 23 del 24 febbraio 2026, che ha previsto, tra le varie misure, l’introduzione del reato di “fuga pericolosa” per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine mettendo a rischio l’incolumità altrui. È quanto accaduto nel centro cittadino, durante un servizio di controllo del territorio svolto dai militari della Sezione Radiomobile. Un giovane, alla guida di una motocicletta, non si è fermato all’intimazione dei Carabinieri, dandosi a una fuga precipitosa nel tentativo di sottrarsi al controllo. Ne è scaturito un inseguimento, nel corso del quale il ragazzo, per guadagnarsi la fuga, ha effettuato manovre pericolose, zigzagando tra le numerose autovetture e i motoveicoli presenti sulla carreggiata. Grazie al sangue freddo, alla prontezza operativa e alla professionalità dei militari intervenuti, il fuggitivo è stato costantemente seguito, mantenendo al contempo un’adeguata distanza di sicurezza per garantire l’incolumità pubblica. L’inseguimento si è concluso poco dopo, quando il giovane è stato bloccato e tratto in arresto. I successivi accertamenti hanno permesso di verificare che il conducente era alla guida con patente sospesa e che il veicolo risultava privo di copertura assicurativa. L’episodio rappresenta una delle prime applicazioni concrete della nuova fattispecie di reato introdotta dal recente decreto e conferma, ancora una volta, l’efficacia dell’azione dei Carabinieri nel controllo del territorio e nella tutela della sicurezza dei cittadini. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di non colpevolezza, la responsabilità della persona sottoposta a indagine sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.
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