NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . AreaUrbana . Video . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

      Corruzione in appalti pubblici, 4 arresti della Questura di Reggio Calabria

       

       

      Corruzione in appalti pubblici, 4 arresti della Questura di Reggio Calabria

      19 mag 26 Quattro persone sono state arrestate per corruzione dalla Questura di Reggio Calabria. Si tratta di due dipendenti dell'ufficio tecnico del Comune e di due imprenditori. Il blitz è avvenuto questa mattina quando gli agenti della squadra mobile hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta del procuratore Giuseppe Borrelli. Un dipendente pubblico è stato portato in carcere mentre per gli altri tre indagati il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari. Gli episodi riguardano la gestione degli appalti pubblici e il rilascio di autorizzazioni agli imprenditori reggini coinvolti che sono amministratori di due società sequestrate.

      "Un sistema corruttivo all'interno del settore Lavori pubblici e grandi opere" del Comune di Reggio Calabria. E' quello emerso, come ha riferito il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli, dall'inchiesta che stamattina ha portato all'arresto di quattro persone. In carcere è finito il dipendente dell'ufficio tecnico dell'Ente Arturo Arcano, di 63 anni, mentre gli arresti domiciliari sono stati disposti per l'altro dipendente comunale coinvolto, Giancarlo Cutrupi (61), e per gli imprenditori Antonio Scopelliti (36) e Demetrio Cama (51). Condotta dalla Squadra mobile e dagli specialisti del Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine, l'inchiesta ha portato anche al sequestro preventivo delle quote di due società, la Ecolog Italia srl e la As Costruzioni Srl. Nell'inchiesta ci sono anche altri due indagati. "Il sistema corruttivo - ha spiegato Borrelli - era incentrato sulla figura di Arcano ed era finalizzato all'accelerazione delle procedure per la liquidazione degli stati di avanzamento dei lavori. Sono stati contestati i delitti di corruzione in relazione ad una pluralità di affidamenti diretti realizzati dal Comune di Reggio. L'inchiesta riguarda unicamente la struttura tecnica dato che le indagini non hanno evidenziato il coinvolgimento in tutto ciò che è stato accertato di alcuna figura della amministrazione". Tra gli episodi contestati, i lavori di riqualificazione, del valore di oltre 2 milioni di euro, dell'ex cinema "Orchidea" da destinare a museo comunale sul lungomare di Reggio Calabria. "Viene contestato ad Arcano - ha detto Borrelli - di avere fornito agli imprenditori notizie ancora non ufficializzate dagli organi della stazione appaltante, di avere sollecitato agli uffici competenti le emissioni di stati di avanzamento di lavori e di aver sollecitato la chiusura di una procedura di variante in corso d'opera". In cambio l'indagato avrebbe ricevuto una somma di denaro di 5mila euro. Gli investigatori hanno ricostruito il pagamento delle mazzette grazie a intercettazioni e videoriprese. Per il capo della Squadra mobile Gianfranco Minissale "le dazioni di denaro arrivano all'esito di una serie di comportamenti, che sono stati documentati durante le intercettazioni e che andavano oltre la normale dialettica che intercorre tra la parte privata e la parte pubblica". L'inchiesta, comunque, non è finita. Per il procuratore aggiunto Walter Ignazitto, infatti, "l'indagine si inserisce in una più ampia attività con tutta un'ulteriore serie di fenomeni criminali che sono stati e sono in fase di accertamento".

      © RIPRODUZIONE RISERVATA

      Cerca con Google nell'intero giornale:

      -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Cronaca"

     

     
Pubblicità


news Oggi in Italia e nel mondo

news Oggi in Calabria

Copyright © 20003-2024 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione.
Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso non e' consentito