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      Prelievo abusivo di inerti, 12 persone denunciate dai CC

       

       

      Prelievo abusivo di inerti, 12 persone denunciate dai CC

      25 giu 26 I carabineri forestali hanno denunciato dodici persone, tra titolari di ditte e operai, riconducibili a diverse imprese per il prelievo abusivo di inerti dal fiume Neto. A seguito dell’operazione nel Comune di Belvedere di Spinello (KR) che ha condotto all’arresto, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Parco di Cotronei e Mezzocampo Savelli, di due persone, colte in flagranza mentre effettuavano il prelievo abusivo di materiale inerte dall’alveo del Fiume, continuano le attività di vigilanza finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati ambientali nell’area fluviale. Dagli accertamenti investigativi tuttora in corso, che hanno interessato i Comuni di Santa Severina (KR) e Rocca di Neto (KR), sono scattati i provvedimenti. Secondo quanto emerso, gli indagati, in assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali, paesaggistiche e urbanistiche e disponendo del solo nulla osta idraulico finalizzato a interventi di centralizzazione e pulizia dell’alveo, avrebbero posto in essere sistematiche attività di movimentazione e prelievo di materiale inerte dal letto del Fiume. Numerosi i reati contestati: inquinamento ambientale, danneggiamento, distruzione o deterioramento di habitat in area protetta, deturpamento di bellezze naturali, furto aggravato, violazioni al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e alla normativa sulle Aree Protette. Deferiti altresì all’Autorità Giudiziaria anche i tecnici progettisti dei lavori per l’ipotesi di delitto di falsità ideologica in certificati. In particolare, nell’ambito dei controlli effettuati, due persone, rispettivamente il titolare di una ditta e un operaio, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria poiché eseguivano lavori di scavo e movimentazione di materiale inerte su un terreno di proprietà privata, in assenza di autorizzazione. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare che nell’area interessata dagli scavi, estesa per circa 8.000 metri quadrati e con una profondità media di circa 4 metri, era in corso l’asportazione di materiale inerte per un quantitativo stimato di circa 20.000 metri cubi. I militari hanno pertanto proceduto al sequestro dell’intera area interessata dagli scavi abusivi, del materiale litoide estratto, nonché di un autocarro e di un escavatore meccanico utilizzati per l’attività illecita. Tali controlli sono volti a tutelare nello specifico un’area di particolare pregio naturalistico, ricadente nella Rete Natura 2000, la Zona di Protezione Speciale (ZPS) denominata “Marchesato e Fiume Neto”, al fine di garantire la salvaguardia della biodiversità e la conservazione degli habitat naturali. L’attività si inserisce nel più ampio quadro delle priorità indicate dal Procuratore della Repubblica di Crotone Domenico Guarascio, tra le quali, la tutela del territorio e il contrasto di ogni attività illegale a danno dell’ambiente. Proseguono così i controlli dei militari del Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi in forza ai Nuclei di Santa Severina, Petilia Policastro e Crotone dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Crotone, sul Fiume Neto.

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