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      Condannati autori rapina violenta in casa con sequestro e abusi sessuali a Scalea

       

       

      Condannati autori rapina violenta in casa con sequestro e abusi sessuali a Scalea

      20 giu 26 Sono stati condannati tutti e tre gli autori della violenta rapina avvenuta in una villetta a Scalea che destò molta apprensione per i metodi barbari usati dai malvivento che dopo aver sequestrato il proprietario anziano in una stanza hammo poi violentato la sua anziana moglie. Ieri il processo nel Tribinale di Paola che ha sancito le condanne dei tre cittadini di nazionalità rumena ritenuti responsabili della violenta rapina perpetrata, nella notte del 21 maggio 2025, ai danni di una coppia di anziani residente in località “Piano Grande” del Comune di Scalea. I malviventi, lo ricordiamo, dopo essersi introdotti nell'abitazione delle vittime, avevano aggredito i coniugi mediante l'utilizzo di armi da taglio e di una pistola, impossessandosi di denaro e preziosi. Nel corso dell'azione delittuosa, l'uomo era stato privato della libertà personale, mentre la donna era stata violentata.

      L'attività investigativa, coordinata dall'Autorità Giudiziaria e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Scalea, ha consentito di raccogliere gravi elementi di responsabilità nei confronti degli autori del reato, individuati al termine di una complessa e articolata indagine che ha saputo superare l’ostacolo dei codici criptici e del dialetto Romanés usati dai malviventi, avvalendosi di sofisticati accertamenti scientifici del RIS di Messina e persino del monitoraggio tramite droni per la cattura dei fuggitivi

      Nella giornata di ieri, a soli tredici mesi dal gravissimo fatto di cronaca che aveva sconvolto la comunità di Scalea, è stata pronunciata la sentenza nei confronti degli imputati. Uno di essi ha definito la propria posizione mediante applicazione della pena su richiesta delle parti, riportando una condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione. Gli altri due, giudicati con rito abbreviato, sono stati condannati rispettivamente a 7 anni di reclusione e 3.000 euro di multa e a 8 anni di reclusione e 3.200 euro di multa.

      L'esito del procedimento rappresenta il risultato dell'attività investigativa svolta dall'Arma dei Carabinieri in stretta sinergia con l'Autorità Giudiziaria e conferma il costante impegno delle Istituzioni nella tutela delle vittime e nel contrasto ai reati che destano maggiore allarme sociale.

      Le responsabilità accertate in sede processuale dovranno ritenersi definitive solo all'esito dell'eventuale passaggio in giudicato della sentenza.

      © RIPRODUZIONE RISERVATA

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