NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . AreaUrbana . Video . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

      Apertura anno giudiziario a Reggio Calabria

       

       

      Apertura anno giudiziario a Reggio Calabria, organici insufficienti

      31 gen 26 “E' da un po' di anni che sollevo la problematica delle imprese infiltrate dalla 'ndrangheta sottoposte ad amministrazione giudiziaria, che vengono condotte a sicura rovina, invece di essere risanate e rimesse sul mercato, preservando così la loro forza lavoro. Il messaggio che veicola questo contesto, lo ripeterò all'infinito, è che la 'ndrangheta crea occupazione, lo Stato la distrugge". È questo uno dei passaggi della relazione del procuratore generale di Reggio Calabria Gerardo Dominijanni intervenuto oggi durante la cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Sul tema delle aziende sequestrate per mafia, il procuratore generale ha ricordato il protocollo stilato con le banche della regione. "Dovete sapere - ha detto - che capita sistematicamente che esse, appena vengono a conoscenza del sequestro giudiziario dell'azienda, procedono immediatamente alla revoca o al blocco del fido concesso, con il paradosso che lo Stato, rappresentato dall'amministratore giudiziale, viene ritenuto inaffidabile rispetto al preposto indagato colpito da misura di prevenzione o cautelare. Attraverso il protocollo firmato è prevista una previa interlocuzione con l'autorità giudiziaria finalizzata, anche, a verificare se l'impresa ha margini per poter essere proficuamente amministrata e risanata, oppure se essa fondava la sua attività esclusivamente su criteri non economici e, dunque, va liquidata. Il protocollo prevede inoltre il coinvolgimento, sinergico, della magistratura, dell'avvocatura, dei commercialisti, e degli istituti di credito, finalizzato ad una migliore gestione delle imprese. È solo un primo, ma fondamentale, passo nella direzione da tue indicata". A proposito della gestione delle imprese edili sequestrate, inoltre, Dominijanni ha segnalato "la riluttanza degli amministratori a partecipare ai bandi per la demolizione degli immobili abusivi. Ciò e inaccettabile e vergognoso. Per quel che conta, ovvero nulla, il mio invito al giudice delegato è di procedere alla revoca della loro nomina"

      Borrelli: bilancio importante contro mafie

      "Il bilancio dell'attività giudiziaria di Reggio Calabria è di livello molto importante date le condizioni, non eccezionali per disponibilità di risorse, in cui si trovano a operare gli apparati. Eppure sono stati prodotti risultati importantissimi nell'attività di contrasto alle mafie, e alla 'ndrangheta in particolare," con "la capacità di porsi come riferimento internazionale del contrasto al narcotraffico, riconosciuto da autorità giudiziarie in Italia e nel mondo". Così il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Borrelli, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Il futuro sta nell'incrementare questi risultati, razionalizzare le risorse, portando le proprie idee e il proprio bagaglio di esperienze. Da ciò che apprendo a fine 2027 dovrebbe essere consegnato il nuovo palazzo di giustizia, questo è importante", ha detto Borrelli.

      Organici esigui e insufficenti

      "Numeri elevati di procedimenti in proporzione ad organici esigui e insufficienti". Lo ha rilevato la presidente della Corte d'appello di Reggio Calabria Caterina Chiaravalloti nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario facendo riferimento sia al settore civile che a quello penale "rispetto al quale è nota la criticità, sia nel primo che nel secondo grado di giudizio, attese le difficoltà conseguenziali alla trattazione dei cosiddetti 'maxi' processi di criminalità organizzata, la cui complessità deriva non solo dal numero di imputati e dal numero e complessità dei capi di imputazione, ma, anche e soprattutto, in ragione di una mole rilevantissima di materiale probatorio non sempre adeguatamente selezionato nella fase delle indagini preliminari, con la conseguenza che la trattazione di procedimenti dal carattere 'ipertrofico' determina sovente il blocco e/o comunque il rallentamento dell'attività giurisdizionale ordinaria". "Tale situazione - ha proseguito - richiederebbe delle adeguate riflessioni soprattutto quanto all'impostazione di tali procedimenti sin dalla fase delle indagini preliminari avuto riguardo, peraltro, al dato del numero elevato dei procedimenti per riparazione per ingiusta detenzione e dell'entità delle somme liquidate a tale titolo". La presidente ha puntato il dito sul "numero considerevole di maxi-processi per lo più con imputati in stato di custodia cautelare". Processi, questi, che hanno "comportato per lunghi periodi un impiego maggiore delle risorse nei settori penali della giurisdizione con la conseguenza inevitabile di un accumulo di arretrato nei settori civili e di un aumento dei tempi di definizione dei procedimenti. Talune pronunce di annullamento con rinvio e senza rinvio della Corte Suprema di Cassazione proprio in materia di reati in materia di criminalità organizzata impongono una analisi approfondita anche per ciò che attiene le tecniche redazionali delle sentenze che dovrebbero garantire, nel rispetto dei principi basilari del diritto, la stesura di argomentazioni motivazionali ricollegabili al thema decidendum, almeno secondo i criteri propri di un provvedimento giurisdizionale, richiedendosi che la trascrizione ed esposizione delle prove non avvenga in modo acritico e scongiurando il rischio di incorrere in motivazioni eccessive e ridondanti". Per quanto la pianta organica, ha detto Chiaravalloti, "la Corte d'Appello di Reggio Calabria risente ancora delle difficoltà cui ha dovuto far fronte per diversi anni in conseguenza di una scopertura di organico che si è attestata sempre ad un indice superiore al 50%, circostanza che ha determinato delle ricadute anche sugli uffici giudicanti del distretto ai quali si è dovuto fare ricorso con applicazioni endodistrettuali per consentire il regolare espletamento dell'attività giurisdizionale". "La quasi totale copertura dell'organico - ha detto la presidente - è avvenuta solo nell'anno in corso e in particolare dal maggio 2025 all'esito delle delibere consiliari di tramutamento che hanno determinato la copertura dei posti delle sezioni penali dopo quelle delle sezioni civili. Pertanto, allo stato attuale ancora non si è avuta piena cognizione delle ricadute positive della avvenuta copertura dell'organico".

      © RIPRODUZIONE RISERVATA

      Cerca con Google nell'intero giornale:

      -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Cronaca"

     

     
Pubblicità


news Oggi in Italia e nel mondo

news Oggi in Calabria

Copyright © 20003-2024 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione.
Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso non e' consentito