NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . AreaUrbana . Video . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

      Celebrata al campo di Ferramonti di Tarsia il giorno della Memoria

       

       

      Celebrata al campo di Ferramonti di Tarsia il giorno della Memoria

      27 gen 26 "Bisogna aver la memoria e per quanto qualcuno cerchi di cancellarla in maniera violenta, la memoria deve esserci. La storia è memoria, ed è importante ricordare". A dirlo Mair Babad, figlio di Markus Babad, ingegnere ebreo internato nel campo di concentramento Ferramonti di Tarsia durante la Seconda guerra mondiale. Ferramonti fu il più grande campo di internamento fascista in Italia per ebrei stranieri, apolidi ebrei e "nemici". Nessuno degli internati fu ucciso o venne deportato direttamente in Germania. Fu liberato dagli inglesi nel settembre 1943 ma molti ex internati rimasero anche negli anni successivi e il campo fu ufficialmente chiuso l'11 dicembre 1945. Oggi, nel Giorno della memoria a Ferramonti, presente il Prefetto di Cosenza, S.E. Rosa Maria Padovano, è stato presentato il volume Markus Babad, che ricorda la vita dell'ex internato, ed è stato annunciato il lancio della nuova collana I Quaderni del Museo, progetto editoriale che rafforza la dimensione scientifica e divulgativa del Museo di Ferramonti. Il libro nasce come un'opera corale di memoria e restituisce al lettore la figura di Markus Babad, attraverso una ricca raccolta di testimonianze, documenti e materiali d'archivio. Non si tratta di un'autobiografia tradizionale, ma di un racconto plurale che intreccia le voci dei figli, scritti autobiografici, relazioni ufficiali, lettere, attestati e contributi storici. "Nel mondo - ha sostenuto Mair - ci sono altre violenze che si stanno consumando ma la Shoah è una cosa unica, non può essere paragonata ad altri tragici eventi. La Shoah è stata preparata scientificamente, altri eventi forse no. Lo sterminio programmato a livello scientifico così è un unicum". "Questo - ha detto il sindaco di Tarsia Roberto Ameruso - è luogo di dialogo, è il luogo di incontro e quindi oggi più che mai vogliamo lanciare questo messaggio, è fondamentale essere qui, venire qui per ricordare ma anche per riappropriarsi di quelle che sono le radici valoriali che appartengono alla nostra cultura millenaria di civiltà".

      © RIPRODUZIONE RISERVATA

      Cerca con Google nell'intero giornale:

      -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Cronaca"

     

     
Pubblicità


news Oggi in Italia e nel mondo

news Oggi in Calabria

Copyright © 20003-2024 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione.
Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso non e' consentito