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      Arbitro aggredito e rapinato nello spogliatoio a Crotone, calciatore denunciato dai CC

       

       

      Arbitro aggredito e rapinato nello spogliatoio a Crotone, calciatore denunciato dai CC

      16 gen 26 Un'aggressione ai danni di un arbitro di calcio di appena 20 anni è stata compiuta nel chiuso dello spogliatoio da un calciatore al termine di una partita di Prima categoria a Crotone. È quanto emerge dal comunicato ufficiale n. 110 del Comitato regionale Calabria della Lega nazionale dilettanti che riporta la decisione del giudice sportivo che ha inflitto 5 anni di squalifica all'autore. I fatti risalgono a sabato scorso al termine della gara tra Academy Crotone e Cirò Marina (terminata 1-2). Secondo la ricostruzione, il capitano della squadra di casa, espulso al 17' della ripresa per frasi offensive e minacciose, al termine della partita - caratterizzata da una forte tensione e dall'espulsione di 3 giocatori della squadra di casa - si è introdotto senza autorizzazione nello spogliatoio dell'arbitro, della sezione di Locri. Dopo aver sferrato un calcio alla schiena del giovane, il calciatore ha chiuso la porta e ha iniziato a colpirlo ripetutamente con pugni alla testa, al collo e alla spalla mentre la vittima cercava disperatamente di proteggersi il volto con le mani. L'aggressione è stata interrotta solo grazie all'intervento di un calciatore della squadra del Cirò Marina, l'unico ad accorrere in difesa del direttore di gara. All'arrivo dei carabinieri, l'aggressore si era già dileguato: secondo quanto messo a referto dall'arbitro e citato dal giudice sportivo, il calciatore avrebbe sottratto furtivamente il proprio cartellino di riconoscimento. Portato al Pronto soccorso di Crotone, l'arbitro ha avuto una prognosi di 10 giorni per traumi diffusi a torace, spalla e zona cervicale. Inoltre, il direttore di gara ha denunciato la sparizione di 60 euro dal proprio portafogli. Immediata e durissima la risposta del giudice sportivo che ha inflitto all'aggressore una squalifica fino al 15 gennaio 2031 con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc. Sanzionata anche la società Academy Crotone - ultima in classifica con un solo punto - con una multa di 500 euro e 2 punti di penalizzazione. Squalificati per 4 giornate anche altri due calciatori del club per minacce all'arbitro e condotte violente.

      Denunciato dai CC

      I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale il calciatore protagonista dell'aggressione ai danni dell'arbitro al termine della gara Academy Crotone-Cirò Marina del campionato di Prima categoria disputatosi sabato 10 gennaio a Crotone. Nei confronti del calciatore, i carabinieri della Sezione radiomobile di Crotone hanno inoltre avviato la procedura per l'emissione del Daspo, la misura di prevenzione che vieta l'accesso agli impianti sportivi. L'accusa di lesioni a pubblico ufficiale deriva dallo status riconosciuto all'arbitro durante l'esercizio delle sue funzioni. L'intervento dei militari allo stadio ha permesso di ricostruire la dinamica dell'accaduto, poi confermata dal referto del Giudice sportivo. Il calciatore, espulso durante il secondo tempo per minacce, ha atteso il fischio finale per mettere in atto un vero e proprio raid punitivo. Secondo quanto accertato, l'autore dell'aggressione arbitro Crotone si è introdotto nello spogliatoio del direttore di gara - un ventenne della provincia di Reggio Calabria - e ha chiuso la porta a chiave per impedire ogni via di fuga. Agli atti risulta anche la sottrazione del cartellino identificativo dell'arbitro e di una somma di denaro contante.

      Società ritira squadra

      Il ritiro immediato della prima squadra dal Campionato di Prima categoria calabrese è stato annunciato oggi con un post su Facebook dalla società di calcio Academy Crotone in conseguenza dell'aggressione ad un arbitro ventenne ad opera di un suo calciatore. "La violenza, in ogni sua forma e manifestazione - afferma la società -rappresenta una linea di condotta che l'Academy Crotone rigetta con forza. È un comportamento che non appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura societaria né ai valori che, come scuola calcio, difendiamo ogni giorno. Siamo fermamente convinti che il calcio debba essere uno strumento di unione e crescita, un veicolo di messaggi basati su correttezza, lealtà e sportività. Questi sono i pilastri che cerchiamo di trasmettere quotidianamente ai nostri giovani atleti". Alla luce di quanto accaduto, la società ha quindi inteso "prendere formalmente le distanze da ogni episodio di violenza verificatosi; porgere le più sincere scuse al direttore di gara, alle Istituzioni calcistiche e a tutti gli appassionati di questo sport" e comunicare il ritiro della squadra. "Quest'ultima - afferma la Academy - è una decisione sofferta e dolorosa, ma ritenuta necessaria. Crediamo fermamente che l'esempio e i fatti debbano prevalere sulle parole: non possiamo tollerare che il nome della nostra Academy sia associato a condotte distanti dalla nostra etica". L'Academy Crotone, conclude la nota, "proseguirà con rinnovato impegno la propria attività nel settore giovanile. Continueremo a insegnare calcio con amore e passione, con l'unico obiettivo di far crescere i calciatori di domani in un ambiente sano, dove il divertimento e il rispetto delle regole restino sempre al primo posto".

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