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      Sibaritide verso la nomalità, revocate evacuazioni, danni per 20 mln

       

      La situaizone ai Laghi di Sibari

       

      Sibaritide verso la nomalità, revocate evacuazioni, danni per 20 mln

      19 feb 26 Passata l'onda di piena del Crati e con l'arrivo del beltempo cessano le emergenze nella sibaritide e si lavora per rimettere in sesto il territorio ed al contempo fare la conta dei danni. Ai Laghi di Sibari il livello delle acque è sceso ed ora c'è da lavorare per pulire da fango e detriti. Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, nel fare un sopralluogo dei lavori in itinere presso il complesso nautico, ha dato "la buona notizia" che "è stato finalmente ripristinato anche il secondo tratto dell'argine che difende i Laghi di Sibari dalla forza del fiume Crati. I lavori - ha ricordato il primo cittadino cassanese - erano già iniziati nei giorni scorsi ma, con l'innalzamento delle acque, era stato impossibile portarli a termine per ragioni di sicurezza". Oggi - ha annunciato - la ferita è stata ricucita e l'acqua del Crati non arriva più. Adesso il problema è liberare le strade dal fango e dall'acqua. Per questo hanno già iniziato a lavorare delle idrovore che domani saranno aumentate di numero e ci saranno anche altri interventi volti a favorire il graduale ritorno alla normalità". Nella giornata di domani, ha aggiunto Iacobini, "sarà fatto anche il punto per verificare lo stato della situazione".

      Revocate evacuazioni

      Revocata, a Cassano allo Ionio, l'ordinanza di divieto di permanenza ai piani bassi delle abitazioni di contrada Lattughelle e di Piano Scafo. Nelle due contrade adesso la situazione è cambiata in meglio. Sono stati completati, infatti, i lavori di manutenzione straordinaria dell'argine nei punti in cui era crollato sotto l'ondata di piena di venerdì scorso. Si registra, inoltre, un notevole miglioramento delle condizioni meteo e un abbassamento del livello del fiume Crati.     Previsto per oggi un sopralluogo al plesso scolastico di contrada Lattughelle per valutarne le condizioni e decidere la data di riapertura con ripresa delle attività didattiche. Per il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, "avverrà quanto prima perché riteniamo essenziale favorire il rientro in classe dei bambini".

      Oltre 20 mln la stima dei danni

      E' di oltre 20 milioni di euro la prima stima, provvisoria e non ufficiale, dei danni causati alle infrastrutture comunali dalla recente esondazione del fiume Crati nel territorio di Cassano allo Ionio, in Calabria. I danni più ingenti riguardano l'argine del fiume Crati, la rete elettrica, quella fognaria e quella idrica, le strade e gli immobili ubicati nelle contrade Lattughelle, Piano dello Scafo e nel complesso nautico dei Laghi di Sibari. Sebbene si tratti di una stima approssimativa e non ufficiale il quadro che emerge è di estrema emergenza.

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