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      L'area archeologica Casa Bianca di Sibari è sotto 3 metri d'acqua e fango

       

       

      L'area archeologica Casa Bianca di Sibari è sotto 3 metri d'acqua e fango

      17 feb 26 L'area archeologica di Casa Bianca, nel Parco archeologico di Sibari, è sommersa da oltre tre metri di acqua e fango.

      A darne notizia, attraverso un videomessaggio che documenta la situazione, è il direttore dell'area archeologica sibarita, Filippo Demma, delineando il piano d'emergenza per il salvataggio dei reperti tra cui spicca, quasi totalmente sommersa, la colonna ionica del santuario delle divinità orientali. Secondo quanto illustrato da Demma le operazioni seguiranno una cronologia precisa. Si è partito con il drenaggio dei canali. È già in corso, infatti, l'intervento dei mezzi meccanici per liberare il canale esondato che si trova alle spalle del sito. Una volta ripristinata la capacità di ricezione dei canali verranno attivate due enormi pompe idrovore motorizzate in arrivo da Ferrara per svuotare l'invaso. Solo dopo il pompaggio dell'acqua si procederà alla delicata operazione di pulizia dell'area archeologica dal fango. Demma, nel videomessaggio, ha tenuto a precisare l'eccezionalità dell'evento. "Nessuna manutenzione, ordinaria o straordinaria, avrebbe potuto scongiurare questo disastro", ha detto. Demma ha spiegato che le tre pompe a immersione dedicate al controllo della falda, installate la scorsa estate con un investimento di 54.000 euro, sono andate in avaria perché hanno cominciato ad aspirare fango non appena il livello della piena è salito.

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