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Morte Perrotta: i due fratelli fermati stavano per fuggire all'estero, da chiarire dinamica![]()
Morte Perrotta: i due fratelli fermati stavano per fuggire all'estero, da chiarire dinamica 11 ago 26 Sono due fratelli originari di Belvedere Marittimo, ma residenti in Lussemburgo dove gestiscono una catena di ristoranti, i due fermati indiziati del delitto di omicidio aggravato da futili motivi, questa mattina dalle forze dell'ordine per la morte di Antonio Perrotta, 34 anni, deceduto a seguito di una rissa avvenuta all'esterno della discoteca il Castello di Sangineto. Umberto Orsino di 24 anni e Domenico Orsino di 22 anni, stavano anche tentando di fuggire dall'Italia. Il primo fa il fisioterapista mentre il secondo è anche conosciuto per via della sua attività sportiva nel rugby in Lussemburgo dove ricopriva il ruolo di "pilone" nella Nazionale di quel paese. La Procura di Paola, guidata da Domenico Fiordalisi, procede per omicidio aggravato da futili motivi. Da chiarire il ruolo di Perrotta Antonio Perrotta, la vittima del pestaggio, non era presente negli elenchi degli addetti alla sicurezza, si tratta di due agenzie separate, che sono stati inviati la mattina in Questura. Lui figura nelle diverse immagini al vaglio delle inquirenti con una maglietta e un pantaloncino mentre entra assieme ad un bodyguard, pare suo amico e collega. Gli inquirenti stanno cercando di capire il suo ruolo e cosa facesse li. Tra l'altro i gestori della discoteca in un comunicato hanno subito chiarito che il Perrotta non figurava nell'elenco degli addetti alla sicurezza. Ancora poco chiara la dinamica Sulla dinamica dei fatti ancora la Procura e le forze dell'Ordine stanno indagando dopo le diverse testimonianze raccolte e dopo aver visualizzato le immagini delle telecamere di sicurezza. Sta di fatto che i due Orsino, uno alla volta sono stati allontanati dal locale dai bodyguard dopo una vivace discussione, o una lite, si sta ricostruendo il particolare, e successivamente è stato accompagnato fuori anche il Perrotta. Poi all'esterno la dicussione sarebbe degenerata prima con qualche schiaffo, secondo le dichiarazioni rilasciate dagli addetti alla sicurezza al vaglio degli inquirenti, poi con spintoni e aggressioni. Una situazione tale che non avrebbe indotto i bodyguard, secondo la loro testimonianza, a chiamare le forze di polizia. Ma qui è tutto da chiarire, anche con l'ausikio delle immagini, perchè secondo alcune testimoninanza Perrotta sarebbe caduto battendo la testa invece secondo altre tesimonianze sarebbe stato aggredito da più persone addirittura con un casco che gli hanno poi provocato il trauma, o i traumi, letali. Traumi che sono al momento al vaglio dei medici legali che potranno stilare un referto preciso solo dopo l'autopsia. Nei fatti il Perrotta sarebbe stato accompagnato a casa da conoscenti e non dall'ambulanza che qualcuno aveva chiamato ed era giunta lì sul posto. Poi il peggioramento delle condizioni con svenimento e perdite ematiche dal naso avrebbero spinto i parenti a trasportarlo nel vicino ospedale di Cetraro. Da qui, dopo una tac, è stato successivamente trasferito alla rianimazione dell'Annunziata dove è morto intorno alle 4:32 del mattino di domenica 10 agosto. Tutto dunque da chiarire, sia la dinamica che il successivo malore causato dal trauma, o dai traumi, che solo i medici potranno specificare da cosa sia stato generato. Il sindaco di Fuscaldo ha proclamato il lutto cittadino. Il procedimento, per le relative ipotesi di reato, è attualmente nella fase delle indagini preliminari, la misura pre-cautelare è stata adottata sulla base degli elementi acquisiti che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. Link correlato: Aggressione mortale a Sangineto, 2 fratelli fermati, chiusa discoteca, sindaci chiedono sicurezza
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