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Aggressione a Sangineto, 2 fratelli fermati, chiusa discoteca, sindaci chiedono sicurezza![]()
Aggressione mortale a Sangineto, 2 fratelli fermati, chiusa discoteca, sindaci chiedono sicurezza 11 ago 26 Gli agenti del Commissariato di Diamante con i carabinieri di Paola e Scalea assieme agli agenti della Squadra Mobile di Cosenza, coordinati dalla Procura di Paola, hanno fermato due fratelli di Belvedere, di 20 e 21 anni, indiziati della brutale aggresione costata la vita al giovane addetto alla sicurezza avvenuta nella notte tra l'8 e il 9 agosto nei pressi di una nota discoteca di Sangineto. I due che sono emigrati all'estero avrebbero iniziato la lite all'interno della discoteca con l'addetto alla sicurezza per motivi tutti da chiarire per poi proseguire all'esterno dove con un casco hanno provocato gravi lesioni alla testa del povero trentaquattrenne. Intanto il Questore di Cosenza ha disposto la chiusura per 15 giorni della discoteca di Sangineto ai sensi dell'art. 100 del TULPS. Inoltre La sospensione dell’attività lavorativa, della durata di 15 (quindici) giorni, - spiega una nota della Questura di Cosenza- scaturisce dagli atti redatti ed acquisiti da personale del Commissariato di P.S. di Diamante (CS), della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Comando Compagnia Carabinieri di Paola (CS), dai quali si evince che in occasione di una serata danzante tenutasi in una discoteca di Sangineto (CS), nella notte a cavallo tra l’8 e il 9 agosto, all’interno, o comunque nelle immediate adiacenze dell’uscita della stessa, si sono verificati dei violenti episodi di scontro, tra alcuni avventori del locale e personale della sicurezza, dai quali è successivamente derivata la morte di un giovane coinvolto nei fatti occorsi. La finalità dello stesso provvedimento è quella di impedire, attraverso la chiusura dell’attività, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale allo scopo di tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini, indipendentemente da ogni responsabilità dell’esercente. L’area rimane oggetto di costante monitoraggio da parte delle pattuglie impegnate nel controllo del territorio, anche al fine di verificare il rispetto della misura. Continuerà l’intensificazione dei controlli, in via preventiva, ai locali di pubblico spettacolo al fine di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi della movida e tutelare in particolare i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi musicali danzanti organizzati in tutta provincia. Sindaci chiedono sicurezza Vicinanza ai familiari, fiducia nel lavoro degli inquirenti nell'accertamento delle responsabilità, ma anche una richiesta di maggiore sicurezza sul territorio. È unanime il coro dei sindaci del Tirreno cosentino, dopo la morte di Antonio Perrotta, operaio e operatore di servizi di sicurezza privata, 34enne di Fuscaldo, dopo aver subito un pestaggio nei pressi di una discoteca di Sangineto. I sindaci dei due comuni maggiormente coinvolti lo hanno detto subito. "Non si può morire così", le parole di Giacomo Middea, sindaco di Fuscaldo, che ha preannunciato la proclamazione del lutto cittadino in occasione delle esequie non ancora fissate in questa fase di indagine. "In quella giornata isseremo le bandiere a mezz'asta ed inviteremo tutte le attività commerciali ad abbassare le saracinesche". Chiesto anche l'annullamento o il rinvio di eventi e manifestazioni. Nessuno spettacolo anche a Sangineto dove il sindaco, Michele Guardia, ha detto: "La violenza non può e non deve mai trovare spazio nella nostra comunità" e chiarito che "episodi di questa gravità non possono essere ignorati. Dobbiamo tutti interrogarci e lavorare affinché sicurezza, rispetto e legalità tornino a essere valori imprescindibili della nostra convivenza", ha aggiunto. "Sul Tirreno cosentino, nelle ultime settimane, altri episodi di violenza hanno accompagnato le notti della movida", il commento di Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro. "Questo lembo di terra ha bisogno di controlli, presenza e serenità". "Come segretario della Commissione anti 'ndrangheta, ribadisco la necessità di contrastare con fermezza ogni forma di violenza e criminalità", il commento di Antonio De Caprio, consigliere regionale di riferimento del territorio.
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