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      Incassano pensione genitore defunto e occupano casa popolare, coppia denunciata da Gdf

       

       

      Incassano pensione genitore defunto e occupano casa popolare, coppia denunciata da Gdf

      06 ago 26 Ha continuato a percepire per sette anni la pensione di anzianità del padre deceduto nel 2019, usufruendone mensilmente e sottraendo al bilancio pubblico oltre 245.000 euro. La complessa indagine, sviluppata nel corso dell’anno attraverso riscontri bancari e documentali anche esteri da parte dei militari della Guardia di Finanza di Castrovillari coordinati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha consentito di denunciare per truffa ai danni dell’INPS due coniugi. Secondo quanto emerso, gli indagati nel maggio 2019 si sarebbero trasferiti dall’Italia sull’isola spagnola di Tenerife, insieme al padre anziano, deceduto nel mese di settembre nel paese estero e lì sepolto presso un cimitero. I coniugi, una volta rientrati in Italia, avrebbero omesso di comunicare i dati del decesso all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, così da continuare tacitamente ad usufruire della pensione che confluiva su un conto corrente cointestato al percettore deceduto e alla nuora e, puntualmente, ogni mese, subito dopo l’accredito, prelevavano in contanti l’intera somma presso diversi sportelli bancari, lasciando il conto a “zero”. Durante le investigazioni, inoltre, è emerso che oltre alla indebita percezione della pensione del parente, i coniugi avrebbero usufruito di un alloggio di residenza popolare, oggetto di concessione pubblica, in maniera abusiva per oltre 6 anni. Infatti, i coniugi, una volta tornati in Italia, avrebbero occupato, senza averne titolo e senza un atto di concessione, una casa popolare, per la quale solo nel 2024 avrebbero fatto richiesta di sanatoria, dichiarando, ai fini del riconoscimento del beneficio, di essere indigenti. Tutti gli accertamenti, svolti anche grazie alla collaborazione con le competenti Autorità spagnole, hanno permesso di reperire il certificato di morte del cittadino italiano e, di conseguenza, comunicare le risultanze all’INPS consentendo, così, l’interruzione degli accrediti pensionistici. L’esito delle attività investigative ha consentito al Tribunale di Castrovillari di emettere un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato al recupero delle somme illecitamente sottratte all’istituto previdenziale, nonché il sequestro dell’immobile di residenza pubblica, al fine di ripristinare una condizione di legalità e far accedere al beneficio pubblico i cittadini con reali difficoltà economiche e in possesso dei previsti requisiti di legge. Le operazioni, svolte in stretta sinergia operativa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, confermano il costante impegno della Guardia di Finanza nel garantire la repressione degli illeciti che, minando l’integrità del bilancio pubblico, pregiudicano la corretta destinazione delle relative risorse a danno dell’intera collettività.

      Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

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