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      Beni per oltre 4.5 mln sequestrati da Gdf a esponenti di spicco cosca del vibonese

       

       

      Beni per oltre 4.5 mln sequestrati da Gdf a esponenti di spicco cosca del vibonese

      24 nov 25 Beni per oltre 4,5 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (SCICO) e del Comando provinciale di Catanzaro a due soggetti ritenuti esponenti di primissimo piano della cosca Anello-Fruci di Filadelfia (Vibo Valentia), Rocco Anello, di 64 anni, e Francescantonio Anello, di 36 anni.

      Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro - Sezione per l'applicazione delle Misure di prevenzione, ha interessato diversi appezzamenti di terreno, capannoni, fabbricati - tra cui una villa ubicata all'interno di un noto complesso residenziale sito a Parghelia -, un'impresa individuale con relativo patrimonio aziendale costituito da numerosi appezzamenti di terreno e locali deposito. I due, per l'accusa, rientrano nella categoria dei soggetti connotati da "pericolosità sociale qualificata", perché coinvolti nell'indagine "Imponimento" per associazione mafiosa, estorsione ed altro, dove sono stati condannati a pene pesanti sia in primo che secondo grado. Uno è stato recentemente condannato in via definitiva nell'ambito dell'inchiesta denominata "Dedalo-Petrolmafie" per estorsione aggravata dall'aver agevolato la cosca. Il sequestro è stato emesso sulla base di articolate indagini economico-patrimoniali coordinate dalla Procura distrettuale di Catanzaro ed eseguite dagli specialisti dello Scico di Roma e del Gruppo Investigazione criminalità organizzata - Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro che hanno evidenziato una netta sproporzione fra il valore dei beni nella loro disponibilità e gli esigui redditi dichiarati ai fini delle imposte. Il provvedimento è stato disposto in attesa del contraddittorio che avrà luogo dinanzi al Tribunale di Catanzaro - Sezione per l'applicazione delle Misure di prevenzione nel procedimento di prevenzione, volto alla verifica della sussistenza dei presupposti per la confisca dei beni, che è ancora in corso.

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