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Sport: Calcio
Maggio 2006


Calcio nel caos: Il commissario Rossi: “Una situazione che non pensavo così grave”. Secondo l’ex vicecapo dell’Ufficio indagini Juve e Fiorentina in B. Galliani pronto a lasciare. Preziosi sentito dalla Procura di Napoli. Nevio Scala: “Tutto deprimente. Con gli azzurri si può andare avanti”.

Il Prefetto vieta l’incontro del Rende col Taranto al Lorenzon. Il Cosenza conferma Zunico

31/05 L' incontro in programma domenica prossima tra il Rende ed il Taranto, andata della finale dei play-off per la promozione in serie C/1, non si giochera' nella citta' calabrese. Lo ha disposto il prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone, su proposta degli organi di polizia ed a conclusione di una specifica riunione del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica, in considerazione dei rischi che potrebbero derivare, sul piano della sicurezza e dell' ordine pubblico, dallo svolgimento dell' incontro allo stadio Lorenzon di Rende. Tali rischi sono legati all' incapacita' dell' impianto di contenere il notevole afflusso di tifosi del Rende e del Taranto. Secondo quanto riferisce la Prefettura di Cosenza, ''l' assoluta inadeguatezza dell' impianto di Rende, come si evince dal contenuto del verbale dell' odierna seduta della Commissione comunale di vigilanza, e le caratteristiche delle zone circostanti renderebbero difficilmente gestibile da parte delle forze di polizia un' affluenza di tifosi in rilevante esubero rispetto alla reale capacita' dello stadio, determinando pertanto una situazione di grave pericolo di turbative per l' ordine e per l' incolumita' pubblica''. Il prefetto Sbordone ha cosi' incaricato la Lega nazionale professionisti della Figc di individuare un altro impianto idoneo per lo svolgimento della partita.
Novità in casa Cosenza. In una nota l’AS Cosenza ha fatto sapere che il nuovo allenatore per la prossima stagione sarà nuovamente il bravissimo Giacomo Zunico. Il tecnico ha dichiarato che è sua intenzione confermare in blocco l’attuale organico con alcuni piccoli correttivi. Ovviamente tutto dipenderà dalla società e dagli accordi che i vari giocatori terranno con il sodalizio silano. Questo il comunicato: “L’AS Cosenza Calcio comunica che, nella giornata di oggi è stato chiuso l’accordo con il tecnico Giacomo Zunico per la stagione agonistica 2006-2007. Alla luce degli ottimi risultati raggiunti nel campionato appena trascorso, per l’impegno costante profuso in questi mesi e per l’amore e la passione che lo lega a questi colori si è deciso di riconfermarlo alla guida tecnica del sodalizio rossoblù. L’AS Cosenza Calcio augura al sig. Giacomo Zunico un buon lavoro e il raggiungimento dei traguardi tanto agognati”.

Calcio nel caos: Lotito ai PM: “Lazio pulita”. Il difensore di Moggi: “Il Milan il vero potere”. I rossoneri "Manovre diversive". Petrucci “Voltiamo pagina, torniamo a parlare di sport”. Verdone “Di fronte allo scandalo del calcio mi vergogno di essere italiano”. Zeman “Io alla Juve? Non potrei. Ipotesi Baggio? sarebbe solo per immagine”.

Il Rende batte di misura la Pro Vasto (ridotta in otto) e vola in finale con il Taranto

28/05 E’ vero che le partite di play off hanno più momenti di tensione e nervosismo che gioco del calcio. Ma questa volta il sig. Lioce di Molfetta ha davvero esagerato. Quattro espulsi (tre del Vasto e uno al Rende) hanno innervosito più del dovuto una gara decisa al 55’ dal solito Galantucci che ha fatto bingo con un preciso colpo di testa imbeccato dall’altrettanto solito Occhiuzzi. Nel primo tempo miracolo di Ambrosi che para un rigore a Esposito, assegnato per atterramento di Morante in area ad opera di Altomare, e abruzzesi che si mangiano le mani. Poi il solito cuore del Rende realizza il miracolo

Rende-Pro Vasto 1-0
Marcatore: 55' Galantucci.
Rende (4-5-1): Ambrosi 7; Morelli 6, Altomare 6.5, Braca 6.5, David 6; Occhiuzzi 7 (83' Moschella sv), Scarnato 6, Benincasa 6.5, Alfieri 6 (72' D'Agostino sv), Riolo 6; Galantucci 7 (85' Novello sv). A disp.: F. Vitale, Criniti, Trocini, Covelli. All.: Silipo 7.
Pro Vasto (4-3-1-2): Marconato 6; Ciano 6, Cresta 5.5 (82' Borriello 4), Di Meo 4.5, S. Vitale 4.5; Cacciaglia 5.5 (61' Cazzola 5.5), Testa 6, D'Allocco 6.5; Schettino 6; Esposito 4.5 (67' Somma 5.5), Morante 6.5. A disp.: Russo, Ciotti, Lanutti, Crisci. All.: Pierini 6.
Arbitro: Lioce di Molfetta 4.5.
Ammoniti: Riolo, Altomare, Morante, Galantucci.
Espulsi D'Agostino al 77' per una manata a un avversario, S. Vitale al 81' per proteste, Borriello al 85' per gioco violento, Di Meo al 92' per gioco violento e proteste.
Angoli: 3-4.
Recupero: 7’ (3' pt ; 4' st.)
Spettatori 2000 circa, incasso di 5.760 euro.

Taranto-Melfi 2-0.
Marcatori: 13' st Catania, 38' st Deflorio.
Taranto (4-4-2): Gori 6; Mortari 6.5 (72' Micallo 6), Prosperi 6.5, Pastore 6.5, Manni 6.5 (80' Di Domenico 6.5); Catania 7 (60' st Mignogna 6.5), Bussi 6.5, Mancini 6.5, De Liguori 6; Ambrosi 6.5, Deflorio 6.5. A disp: Gentili, Capone, Larosa, Malagnino. All.: Papagni 6.5.
Melfi (4-3-3): Fumagalli 7; Tursi 5.5, Cosenza 5.5, Cuomo 5.5, Franco 5 (89’ Schettino sv); Russo 5.5, Schiavon 5.5, Cammarota 5.5 (75' st Gaeta sv); Lauria 5.5, La Porta 5, Paris 5 (66' Guarro 5). A disp.: Coscia, La Marca, Balistreri, Rodio. All.: Novelli 5.
Arbitro: Lena di Ciampino 6.
Ammoniti: Cuomo, Tursi, Bussi, Schiavon.
Espulso al 85' Ambrosi per fallo a gioco fermo.
Angoli 6-2 per il Taranto.
Spettatori 15.000 circa.

Girone C risultati

PLAY-OFF andata ritorno
Melfi - Taranto 3-1 0-2
Pro Vasto - Rende 1-1 0-1

Finale Taranto-Rende (andata 4/6, ritorno 11/6)

PLAY-OUT andata ritorno
Latina - Rieti 0-0 0-1
Modica - Potenza 3-3 0-1

Modica e Latina retrocesse in serie D.

La situazione nei tre giorni di C2

28/05 Per quel che riguarda la C2, nel girone A la finale sara' Ivrea-carpenedolo. I piemontesi, contro l'Alto Adige pareggiano 1-1 anche la gara di ritorno e passano per il miglior piazzamento; i cugini del Cuneo, che avevano chiuso al secondo posto, non riescono a ribaltare il 2-1 subito sul terreno del Carpenedolo. Nei playout il Portogruaro pareggia 0-0 contro la Biellese, non riuscendo a rimontare l'1-0 dell'andata. Precipita in serie D insieme allo Jesolo, che non va oltre l'1-1 contro l'Olbia (vittoriosa 2-1 in casa).
Nel girone B la finale e' Sassuolo-Sansovino. L'Ancona fallisce l'operazione rimonta: i marchigiani, sconfitti 2-3 al Del Conero, vincono 1-0 a Sassuolo, risultato non sufficiente per andare avanti. La Sansovino regola con un secco 2-0 il Benevento. Retrocedono tra i dilettanti Castel San Pietro e Montevarchi. I primi, nel doppio confronto con la Carrarese pareggiano in entrambe le occasioni per 1-1 e sfruttano la migliore posizione di classifica. Il Montevarchi pareggia 1-1 a Prato, mentre l'andata si era conclusa senza reti.
La finale del girone C e' Taranto-Rende. I rossoblu', davanti a una splendida cornice di pubblico con piu' di 16 mila spettatori, rimontano il 3-1 subito a Melfi. Il 2-0 allo Iacovone porta la firma di Catania e dell'inossidabile Deflorio. Vittoria meritata, come ammette lo stesso sito ufficiale del Melfi; un gesto importante di sportivita', dopo quanto accaduto all'andata e le polemiche della settimana. Il Rende supera 1-0 la Pro vasto (1-1 all'andata). Retrocedono Modica e Latina: i siciliani perdono 1-0 a Potenza e il Latina, con lo stesso risultato, il derby con i cugini del Rieti.

Parte il torneo di calcio femminile calabrese “Enel Italy Women's Cup”

25/05 La quarta edizione della Enel Italy Women's Cup si disputerà dal 26 maggio al 4 giugno sulle coste della Calabria. La gara di apertura tra Lada Togliatti, detentrice del torfeo, e Vicoletto Senigallia si giocherà domani allo stadio comunale di Rende. "La Enel Italy women's Cup - è scritto in una nota - è la prima iniziativa europea nata per costruire le basi di quella che può diventare la Coppa Uefa del calcio femminile. Dopo i successi delle prime tre edizioni giocate in Sicilia, in Veneto e sul Lago di Garda, le quali oltre al positivo riscontro di pubblico, hanno ricevuto il plauso di dirigenti, tecnici e atlete, la Lnd-Divisione Calcio Femminile, grazie alla collaborazione della Regione Calabria e della città di Reggio Calabria, presenta un evento sportivo unico nel panorama calcistico femminile europeo. Dal 26 maggio al 4 giugno alcuni tra i più importanti comuni della Calabria ospiteranno la quarta edizione della Enel Italy Women's Cup. Sette squadre europee e cinque italiane si contenderanno la vittoria finale. Tutti gli incontri si svolgono in un' unica partita. Le prime classificate passano alla fase ad eliminazione diretta, mentre le altre escono di scena"

Calcio nel caos: Interrogatori a Napoli e Roma e perquisizioni della GdF. Cannavaro ci ripensa. Albertini: “Pensavo ci fosse sudditanza psicologica, invece...”. Cecchi Gori “Affossato perchè scomodo. I 5 anni più brutti della mia vita”. Licenza Uefa per 14 club: manca la Lazio. I tiofosi si costituiscono parte civile. Gli ex vogliono Boniperti presidente della Juve

Corbelli chiede a Borrelli di indagare sulla serie C “Fu illegittima l’esclusione del Cosenza”

24/05 Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, chiede al nuovo responsabile dell' Ufficio indagini della Figc, Francesco Saverio Borrelli, "un' inchiesta anche sui campionati di serie C, sull' illegittima esclusione avvenuta nell' estate 2003 del Cosenza Calcio dal campionato di serie B e da tutti i campionati professionistici, per il ritardo di un giorno nella presentazione della documentazione, e sul ripescaggio della Fiorentina di Diego Della Valle, al posto proprio della squadra calabrese". Per questa stessa vicenda, Corbelli, il 25 agosto 2003 aveva presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Cosenza, successivamente trasmesso alla Procura di Roma. Adesso Corbelli, che nei giorni scorsi ha chiesto la riapertura dell' inchiesta, chiede a Borrelli "un' indagine a 360 gradi anche su questi gravi, oscuri e inquietanti episodi". "I continui, gravissimi accadimenti dello scandalo-calcio - ha sostenuto - impongono l' immediata apertura di una nuova inchiesta sulla illegittima esclusione e cancellazione, dopo un secolo di storia, del Cosenza calcio dalla serie B per il ritardo di 24 ore nella presentazione della documentazione, sul ripescaggio (dalla C2 alla B) della Fiorentina di Diego Della Valle, al posto proprio della squadra calabrese, e su quanto accaduto nei campionati di serie C, che come dimostra la vicenda della Torres di Sassari, non sono certo fuori da questa indagine. Lo chiediamo oggi al nuovo capo dell' ufficio indagini della Figc, Borrelli"

Calcio nel caos: La Lega Calcio cerca nuove regole. Alla Gea e ad Alessandro Moggi oltre il 10% del mercato delle procure. Conti: “Lotta al conflitto d’interessi”. La Finanza nella sede del Crotone e della Reggina. Buffon in Procura. Galliani confermato in Lega. Cannavaro: “Gli scudetti della Juve, meritati”

Il Cosenza conferma Perrone

23/05 L’AS Cosenza calcio comunica in una nota che, dall’incontro svoltosi nella giornata di oggi tra il Presidente Gaetano Intrieri, il Direttore Amministrativo Angelo Ponzo e il Direttore Generale Lorenzo Perrone è venuta fuori la conferma dello stesso Lorenzo Perrone a Direttore Generale per i prossimi 4 anni. Da ciò emerge che, la Società AS Cosenza Calcio ed il suo staff è già al lavoro per la continuazione ed il miglioramento di un progetto ambizioso già iniziato durante la stagione appena trascorsa.

Calcio nel caos: Il commissario della FIGC, Rossi, nomina il procuratore Borrelli capo ufficio indagini. Scatta “Piedi puliti”. A Napoli sfilano i testi. perquisita la sede della Torres

Danni alla stazione FS di Lamezia da parte di alcuni tifosi del Cosenza al rientro da Vibo.

22/05 La Polfer ha avviato indagini per identificare i tifosi che ieri sera, al rientro dalla partita Vibonese-Cosenza, hanno lanciato alcune pietre contro le vetrate della stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale. Alcuni tifosi, secondo quanto si è appreso, dopo aver bloccato il treno su cui stavano viaggiando servendosi del freno d' emergenza, una volta fermato il convoglio hanno preso di mira gli uffici ferroviari colpendo non solo le vetrate ma anche alcune macchine che si trovavano all' esterno della stazione ferroviaria. La vicenda ha dato fastidio agli altri tifosi presenti sul treno che hanno contestato il gesto del gruppetto autore della ‘bravata’.
Inoltre il giudice sportibo ha squalificato per un turno Ambrosecchia e Maglione (La aqualifica non dovrà essere scontata nel prossimo campionato) e multato di 3000 euro la società Perchè, nel corso del secondo tempo, propri sostenitori in campo avverso, lanciavano in campo oggetti vari ( aste di bandiera, bottigliette di plastica semipiene e sassi di piccole dimensioni). Un Assistente Arbitrale, veniva colpito da una bottiglietta alla schiena e da due sassi ad una spalla, senza riportare conseguenze fisiche. Perchè propri tesserati, danneggiavano alcune suppellettili dello spogliatoio loro riservato. Si fa obbligo di risarcire i danni se richiesti e documentati. Sanzione così determinata in considerazione dei precedenti specifici.

Calcio nel caos: Lippi rimane al suo posto. Moggi cita Berlusconi. Chieste le dimissioni di Galliani che le respinge, l’inchiesta va avanti. Moggi: “Un’imboscata di Galliani”. Guido Rossi: “Beckenbauer ne approfitta”. Avv. Stagliano “La Juve in B”

Il Cosenza lascia a Vibo le speranze di rinascita, sconfitto da un arbitrino e due rigori

21/05 E’ finita. I sogni nel cassetto tali rimangono. Il Cosenza della riscossa non ce la fa e lo slogan di inizio anno, a questo punto, possiamo dire che ha portato un tantino male. Consentiteci la divagazione scaramantica. Un campionato iniziato malissimo. Guai di tutti i tipi. Cambi di panca in corsa. Ennesimo via vai di giocatori e finale al cardiopalmo da dimenticare. Una fine davvero brutta. Coronata da una giornata davvero storta da un arbitro che non avrebbe neanche dovuto arbitrare. Tal Quartarone da Messina. E il cognome svela anche la gravissima inesperienza, che per una gara da play off non è assolutamente concepibile. Intanto l’arbitro designato (Santonocito da Abbiategrasso), ed i suoi scudieri, perdono l’aereo (questa la scusa ufficiale che ci è stata raccontata) e a dirigere ci va la terna di riserva dalla vicina Messina. Troppo fragile di personalità e condizionato dal pubblico il giovincello ne combina di tutti i colori. Invece di mantenere la calma e dirigere una gara importante come il derby calabrese dei play off , dirige a senso unico ammonendo solo i giocatori ospiti ed evitando di buttare fuori, gente come Zangla che ammonito prende a spintoni, butta a terra e poi rialza di peso il rossoblu Gallicchio. Butta fuori campo Zunico nel bel mezzo di una rissa provocata dai padroni di casa in vena di provocazioni. Assegna un rigore ai padrini di casa dopo un minuto che è terminato il recupero del primo tempo. Ha paura ad assegnare un rigore agli ospiti al 35’ allorquando Sarli viene cinturato in area e buttato a terra. Assegna (sul 2 a 0) un rigore al Cosenza al terzo atterramento consecutivo in area, tutti avvenuti nel giro di quattro minuti. Ammonisce solo quattro giocatori del Cosenza e uno solo della Vibonese. Scuse? Il solito problema dell’arbitraggio? No. Un emerito incompetente spedito in un campo bollente davanti a 4500 persone, 1500 delle quali provenienti da Cosenza (ma poi, da dove sono spuntati gli altri seicento biglietti?). Una partita calda in mano ad un ragazzino. Una gara di play off in cui si è segnato solo su calcio di rigore è il quadretto finale di tutta la partita. Eppure le squadre si sono affrontate a viso aperto. Vibonese più aggressiva che attacca e ci prova già al secondo minuto di gioco con Rosa e Cosenza più nervoso che ha l’occasione per gestire la gara subito al minuto 12 con Prete che di testa solo in area non riesce a spedire la palla in fondo al sacco. Il Cosenza balla un po’ troppo sulla destra. Irriconoscibili Dierna e Di Donato. La Vibonese lo capisce e da quella fascia nascono le azioni più pericolose e i due rigori. Il primo è un involontario mani di Scorrano e il secondo un atterramento di Panico in area dopo che al centrocampo rossoblu (oggi davvero impalpabile) sfugge un pallone in azione di risalita, quindi con la squadra sbilanciata in avanti, che porta tre giocatori vibonesi soli soletti in area. L’espulsione di Zunico, invece, è la cosa più incredibile di tutti gli errori commessi dal fischiettino siciliano. C’è una vera e propria rissa scatenata sotto la panchina del Cosenza dai giocatori della Vibonese. I lupi, come dei polli, abboccano e rispondono alle frasi offensive ed alle spinte di Zangla e compagni. Eppure, dopo un anno di campicellie campetti la lezione sembrava che Lio e compagni l’avessero imparata. La serie D è solo questo merdaio di miserie, spinte, offese e provocazioni. Guai a cascarci. Se poi ci mettiamo anche le tensioni di una gara di play off, bè il quadro è compelto. Non bisognava abboccare. E invece… non rimane altro da fare che leccarsi le ferite. Da contorno a tutto l’avvenimento un’oggetto colpisce alla testa Zunico mentre esce dal campo. Il tecnico cade a terra tramortito e per la prima volta assistiamo alla scenetta di un poliziotto che sottolinea tetaralmete la caduta come se non fosse vera. Al 18’ del primo tempo Maglione manca il colpo risolutore. Dopo il ventesimo la vibonese e ha due occasioni, clamorosa la seconda di Rosa, per andare i vantaggio. Le squadre si equivalgono perché poi, al minuto 36, al cross di Sarli Maglione,ancora lui, di testa non riesce a spedirla dentro. Per poi arrivare al minuto 40 allorquando una bella azione Ambrosecchia, Lio Prete non viene coronata dal gol. Senza dimenticare la discesa di Di Donato che prova a sorprendere Bastiera. Nulla da fare, e tra una rissa e un'espulsione si arriva a recuperare ben cinque minuti del primo tempo. Arriva il rigore e a fine primo tempo un solerte poliziotto, chimata da nessuno, entra con tanto di casco in campo come se dovesse scortare l’arbitro, circondato dai giocatori del Cosenza che protestano. Ma come si permette? E che siamo a Beirut? Un clima incandescente che vederlo ripreso dalla TV è due volte più volgare ed offensivo. Secondo tempo del Cosenza che ha accusato la botta e non riesce a reagire. La Vibonese perde tempo, cosciente del vantaggio d’oro acquisito. Si tenta una mossa che sarebbe dovuta esser fatta prima. Entra Gallicchio a dar manforte ai compagni. Il Cosenza ricominci a graffiare e per due volte il biondino rossoblu viene placcato prima fuori dall’area e poi in area. Ha anche una palla d’oro da spedire in porta ma una deviazione di Bastiera gli ruba il tempo giusto. Nuovo rigore e Cosenza quasi alle corde. Ci pensa poi il signor Quartarone a riaprire l’incontro. Al terzo fallo in are decide che un rigore agli ospiti lo si può assegnare. Lo batte Sarli, centrale sul portiere, ma la palla fortunatamente entra in porta. La partita sembra aperta ma a questo punto il Cosenza non sa approfittare neanche dei 7 minuti di recupero e i padroni di casa trovano sempre il modo per rimanere a terra. Non c’è nulla da fare. Il centrocampo visto oggi non era per niente quello visto poco tempo fa proprio su questo campo. Per quest’anno il Cosenza ha fatto il massimo che poteva fare. Dopo tutte le vicissitudini il terzo posto è un risultato ottimo. I play off erano quanto di meglio ed insperato potesse accadere. Ma parlando con la serenità del poi, il risultato raggiunto è davvero il massimo a cui si potesse arrivare. E’ mancata un pizzico di fortuna e soprattutto la calma e il buon senso che avrebbero sicuramente consigliato al Presidente Intrieri di rimanere in tribuna e non di andare in campo a colorire il già triste teatrino preparato. Ma per qiest’anno è andata così. Vanno ringraziati tutti. Tutti i componenti di questa cavalcata che hanno permesso di sognare un ritorno dall’inferno in tempi più brevi. Ma non è così. Evidentemente i tempi non sono ancora maturi.

VIBONESE-COSENZA 2-1 (1-0)
Marcatori: 50` rig e 66’ rig Campo (V), 72` Sarli (C) rig
VIBONESE: Bastiera, Pettinato, Gambi (84` Zampaglione), Vitiello, Zangla, Bernardini, Ruscio, Cordiano, Rosa (47` Di Corcia), Campo (81` Catalano), Di Dio - All. Zampollini
COSENZA: Panico, Dierna (56` Di Girolamo), Ambrosecchia, Vanzetto (84` Morelli), Scorrano, Maglione, Di Donato, Tocci, Sarli, Lio, Prete (60` Gallicchio) - All. Zunico
Arbitro: Quartarone (sostituisce Santonocito)
Recupero: 12 minuti (5` pt + 7` st)
Ammoniti: Zangla (V), Lio, Vanzetto, Gallicchio, Ambrosecchia (C)
Espulsi: Zunico per proteste
Spettatori: 4500 di cui almeno 1200 da Cosenza

Il Rende ipoteca il passaggio di turno nei play off

21/05 Ottima prestazione di biancorossi di Mister Silipo che sul campo d Vasto portano via un importantissimo pareggio utile per la gara di ritorno che si giocherà il 28 a Rende. In vantaggio con Riolo che direttamente su punizione segnava al 37 del primo tempo, i biancorossi sono stati raggiunti dai padroni di casa a inizio ripresa allorquando Esposito di testa beffava Ambrosi in maniera imparabile. Successivamente il Rende subiva la pressione dei padroni di casa ma teneva in cassaforte il risultato. Ora agli uomini di Silipo basta un pareggio per passare il turno.

PRO VASTO-RENDE 1-1 (0-1)
Marcatori: 37' Riolo, 2' Esposito.
Pro Vasto (4-4-2): Marconato 7; Ciano 6.5, Cresta 6, Di Meo 6, Vitale 6; Testa 6, Cacciaglia 6 (45' st Cazzola sv), Schettino 6.5, D'Allocco 6.5; Morante 6, Esposito 6.5. A disp: Musacco, Ciotti, Borriello, Lannutti, Somma, Damiano. All.: Pierini 6.
Rende (4-5-1): Ambrosi 6; Morelli 6, Altomare 6 (10' st Moschella 6), Braca 6.5, David 6; Riolo 7 (45' st Criniti sv), Benincasa 6.5, Alfieri 6 (33' st D'Agostino 6), Scarnato 6, Occhiuzzi 6.5; Galantucci 6.5. A disp: Vitale, Covelli, Trocini, Novello. All.: Silipo 6.5.
Arbitro: Pinzani di Empoli 6.5.
Ammoniti: Alfieri, Vitale, Schettino, Altomare, Testa, Cresta.
Angoli 5-4 per il Rende.
Recupero: 2' pt; 3' st.
Spettatori 3000 per un incasso di 22.600 euro.

Rissa negli spogliatoi dopo la partita Melfi -Taranto

21/05 Una rissa a cui hanno partecipato dirigenti e giocatori delle due squadre e' avvenuta oggi, a Melfi (Potenza), negli spogliatoi dello stadio Arturo Valerio, al termine della partita Melfi-Taranto, gara di andata dei play-off per la promozione in C1, terminata 3-1 per il Melfi. La rissa e' cominciata al rientro delle squadre negli spogliatoi, mentre la maggior parte degli agenti della Polizia e i Carabinieri in servizio allo stadio erano impegnati a far defluire i tifosi (alla fine del primo tempo, in scontri fra le forze dell' ordine e una trentina di ultras del Taranto, due agenti e un carabiniere sono rimasti feriti in modo lieve). Al termine della rissa fra dirigenti e giocatori di Melfi e Taranto, un tifoso della squadra lucana, che avrebbe partecipato al 'combattimento', e' stato trasferito negli uffici del commissariato della Polizia di Stato, dove la sua posizione viene attualmente esaminata.

MELFI-TARANTO 3-1 (2-1)
Marcatori: 4' Cammarota, 11' Paris, 19' Mortari (rig), 81' Schiavon (rig)
Melfi (4-3-3): Fumagalli 6.5; Tursi 6.5, Franco 6.5, Cosenza 6, Cuomo 6; Russo 6.5 (43' st La Marca sv), Schiavon 7, Cammarota 7.5; Lauria 7 (46' st Guarro sv), La Porta 6.5, Paris 6.5 (24' st Balistreri 6.5). A disp: Coscia, Gaeta, Schettino, Rodio. All.: Novelli 7.
Taranto (4-5-1): Gori 5.5; Mortari 6, Martinelli 5.5, Pastore 6, Manni 6; De Liguori 6 (33' st Mignogna sv), Malagnino 6 (29' st Micallo sv), La Rosa 6.5, Catania 6 (20' st Ambrosi 5.5), Mancini 6; De Florio 5.5. A disp.: Gentili, Capone, Bussi, Prosperi. All.: Papagni 5.5.
Arbitro: Baratta di Salerno 6.
Spettatori 3000 circa.
Espulso al 80' Martinelli.
Ammonito Cuomo.
Angoli 3-0 per il Taranto
Recupero: 1', 6'.
Note: La partita e' stata interrotta per diversi minuti poco prima della fine del primo tempo per violenti scontri registrati nel settore riservato agli ospiti entrati in contatto con le forze dell'ordine.

Corbelli chiede di indagare sui campionati di serie C

20/05 Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, ha chiesto di essere ascoltato dai magistrati napoletani che indagano sullo scandalo del calcio. "Corbelli - è scritto in un un comunicato - ha sollecitato inoltre l' apertura di un' indagine anche sui campionati di serie C, sull' illegittima esclusione (nell' estate 2003) del Cosenza Calcio dal campionato di serie B (e da tutti i campionati professionistici), per il ritardo di un giorno nella presentazione della documentazione e sul ripescaggio (dalla serie C2 alla B), della Fiorentina di Diego Della Valle, al posto proprio della squadra calabrese. "Gli ultimi accadimenti dello scandalo-calcio - afferma Corbelli - e la significativa, grave affermazione del dimissionario presidente della Figc, Carraro, pubblicata (e non smentita) da un quotidiano romano nei giorni scorsi, con la quale confessava di aver, di fatto, violato la legge per i ripescaggi in serie B, nel 2003, di Fiorentina, Catania Genoa e Salernitana, impongono l' immediata apertura di una nuova inchiesta. Chiediamo che venga finalmente fatta luce e giustizia su questa inquietante e oscura vicenda, sulla illegittima esclusione e cancellazione, dopo un secolo di storia, del Cosenza calcio dalla serie B, per il ritardo di 24 ore nella presentazione della documentazione, sul ripescaggio (dalla C2 alla B) della Fiorentina di Diego Della Valle, al posto proprio della squadra calabrese e su quanto accaduto nei campionati di serie C, che come dimostra la vicenda della Torres di Sassari, non sono certo fuori da questa indagine".

Calcio nel caos: Il potere assoluto di Moggi. Ora è fuga dalla Gea. Si dimette anche il Generale Attardi. Beckembauer: L’Italia la pagherà ai Mondiali. Le tifoserie di Messina, Crotone e Reggina non ci stanno

Cosenza, la partita in diretta Tv su TEN per motivi di ordine pubblico

19/05 La partita Vibonese-Cosenza, valevole per il secondo turno di play-off del campionato di serie D girone I, in programma domenica alle 16, per motivi di ordine pubblico sara' trasmessa in diretta, nel territorio della provincia di Cosenza, da Teleuropa Network. La Lega Nazionale Dilettanti ha autorizzato la diretta su indicazione della Questura di Cosenza. Allo stadio ''Luigi Razza'', che ha una capienza di circa 4.500 spettatori, sono attesi 900 sostenitori cosentini, che nei giorni scorsi si sono muniti dei biglietti messi a disposizione della societa' vibonese ed esauriti in poche ore. La Questura di Cosenza, intanto, ha invitato i tifosi sprovvisti di biglietto a non raggiungere Vibo Valentia. Inoltre, Trenitalia, sempre su richiesta della Questura, ha potenziato i treni per i tifosi cosentini che, comunque, non basteranno per tutti i supporter. L' uso dei convogli non sara' consentito a chi non sara' in possesso del biglietto d' ingresso allo stadio. La Questura di Cosenza ha anche comunicato che i botteghini dello stadio vibonese saranno chiusi dopo avere esaurito tutti i tagliandi. Teleuropa Network proporra' il collegamento in diretta a partire dalle ore 15.30.

Venduti in un due ore 900 biglietti. Dieci reti nella partitella. La gara in TV

18/05 Sono andati letteralmente a ruba i 900 tagliandi messi a disposizione per la gara di domenica. Questa mattina, neanche il tempo di ordinarli uno sull’altro che dopo appena due ore, tutti i biglietti sono stati venduti nella sede dell’As Cosenza in viale Mancini. Il tempo di scartarli dalla scatola e sono spariti di colpo. Dopo le febbrili trattative svolte dai questori di Vibo e Cosenza con l’interessamento dei relativi Prefetti si era raggiunto l’accordo per i 900 biglietti. Ma dopo la vendita immediata di questa mattina la “febbre” è salita anche nel comitato per l’ordine e la sicurezza. La società di casa non vuol sentire parlare di campo neutro, così come è stato deciso oggi a Catanzaro e così, la trattativa condotta con Teleuropa Network che stava per saltare è stata “forzata” dalle autorità affinché l’evento venga trasmesso dalla televisione. Infatti nella tarda mattinata le forze dell’ordine hanno praticamente quasi “imposto”, dopo aver sentito la Lega, che la partita venisse veicolata sul tubo catodico. Oltre 15 i pulmann che erano stati prenotati, ma non ce ne sarà bisogno. Infatti il servizio di sicurezza ha previsto lo spostamento dei tifosi con il treno. Poi dalla stazione allo stadio sono stati predisposti dal comune di Vibo gli autobus per il tragitto. Questo fino a stasera e questo dovrebbe rimanere in linea di massima. Dunque diretta televisiva per Cosenza e Vibo Valentia attraverso le antenne di TEN Teleuropa Network e trasferta per oltre mille tifosi. In molti ancora, alla ricerca di un biglietto, pare che siano intenzionati a partire anche senza il necessario tagliando. Intanto dalla Questura giunge voce che saranno effettuati rigidi controlli e chi sarà senza tagliando non sarà fatto salire sul treno organizzato per il viaggio. Auto e pulmini sono comunque già organizzati. “male che va ci facciamo una gita” ci hanno riferito alcuni. Sarà. La zona si presta. Mare incantevole e buona cucina, Ma speriamo che tutto vada per il meglio. Sul campo, invece, i lupi hanno disputata la due porte di mezza settimana contro una rappresentativa dell’ACSI che è finita per 10 a zero. Sette le reti realizzate nel caldissimo e afoso primo tempo. Ben quattro portano la firma di Sarli e due sono state realizzate da Prete. L’altra rete è stata messa a segno da Di Donato che oggi rientrava nella formazione titolare. Nel secondo tempo il solito rimescolamento di carte e le altre marcature sono venute da Morelli, Scarlato e Di Girolamo. Buone notizie per il tecnico che potrà contare anche su Marcosano e Gallicchio che oggi hanno continuato ad allenarsi in palestra e che sono stati convocati assieme ai compagni. I due domani mattina dopo l’allenamento si uniranno al gruppo per raggiungere il ritiro di Amantea, dove la squadra rossoblu rimarrà fino a domenica.

Gentile: “Il gen. Pappa chiarisca come la Fiorentina saltò dalla C1 alla B ai danni del Cosenza”

18/05 "Chiedo al generale Pappa, di essere ascoltato perché bisogna chiarire come fu possibile che la Fiorentina di Della Valle saltò un gradino, dalla C/1 alla B, a scapito del Cosenza e perché cinque arbitri puliti furono cacciati perché estranei al verminaio: si tratta di Palmieri di Cosenza, Cannella di Palermo, Soffritti di Ferrara, Cruciani di Pesaro e Fausti di Milano. Furono cacciati da Bergamo, Pairetto, Mazzini perché estranei a quell'organizzazione che oggi viene scoperta". E' quanto sostiene in una nota il senatore di Forza Italia, Antonio Gentile. "Ero il solo tre anni fa - ha aggiunto - a parlare di queste cose contro tutto e tutti. La giustizia sportiva non insabbi nulla. Bisogna agire con severità e reintegrare gli arbitri esclusi perché puliti: tutti giovani di 32 e 33 anni che non cedettero alle pressioni infami di chi dirigeva questo circo marcio". "I nuovi organismi - ha concluso Gentile - dovranno pregare De Laurentis di accettare il ripescaggio in serie A: Napoli ed Inter sono le uniche due società serie del grande calcio".

Calcio nel caos: Il Commissario Rossi fa piazza pulita. Le intercettazioni di Carraro e Moggi che preparavano le elezioni in Lega. Menzionato Pisanu. Sospesi nove arbitri, la Finanza a casa di Moggi e nella sede della Juve

Tam tam: No ai politici, vogliamo vincere con le nostre forze

18/05 Domenica prossima, in occasione della trasferta di Vibo Valentia, sarà distribuito un numero speciale del quindicinale “Tam Tam e Segnali di Fumo”. Ne anticipiamo l’editoriale: "Da più giorni e con una certa insistenza, l’argomento “Cosenza Calcio” viene utilizzato per bassi e beceri motivi di campagna elettorale. Anziché parlare delle piccole soddisfazioni che la squadra sta ritornando a darci, è tornata alla ribalta la vecchia vicenda “1914” e la storia della costituzione dell’attuale società. Con una certa leggerezza, stampa e deputati da strapazzo della repubblica italiana, parlano e sparlano del “nostro” Cosenza. Da una parte un certo anacronismo di un deputato della repubblica aspirante sindaco, che anziché sostenere il Cosenza in questa delicata esperienza dei play off , si permette il lusso (con tanto di volantino il giorno della partita) di tirare fuori la vecchia storia del “1914” ormai radiato. Vorrebbe ancora farci credere che poteva essere salvato e ancora oggi ripescato, addirittura in serie B. Dall’altra parte, invece, un deputato della repubblica con importanti responsabilità nella regione Calabria, vuole farsi ringraziare (e abbiamo già abbondantemente spiegato su Tam Tam e segnali di fumo perché non lo facciamo) per quanto avrebbe fatto durante il periodo in cui fu costituita l’attuale società. Al centro una stampa in difficoltà nel trovare argomenti veri e vicini ai cittadini. Per riuscire ad informare, in questa campagna elettorale fatta solo di insulti e diffamazioni senza argomenti e proposte vere per il governo della nostra città, i media sono costretti a pubblicare comunicati e dichiarazioni sulle vicissitudini del Cosenza Calcio. A parte poche eccezioni, in generale molte cose sono date in pasto ai lettori, però poche sono reali e sensate, ma di questo parleremo su “Tam Tam”, rigorosamente dopo la campagna elettorale. Interveniamo su questa vicenda per dire la nostra che fortunatamente non è di parte, anzi è dalla parte del Cosenza Calcio. Non abbiamo alcuna voglia di essere “recuperati”. Non ci aspettiamo niente e non vogliamo niente dai signori della politica (se così si può chiamare); siamo e saremo contenti se la nostra squadra conquisterà i risultati sul campo (come sta facendo) e senza utilizzare gli stessi giochetti di palazzo che altri hanno utilizzato sulle nostre spalle. Pertanto preghiamo (come ha già fatto il presidente Intrieri) i signori candidati a qualunque carica e di qualsiasi schieramento politico, di non utilizzare il Cosenza Calcio e i sentimenti dei suoi tifosi come argomento leva di questa campagna elettorale. Dovete, in quanto candidati, parlare di programmi e idee per il governo di Cosenza, non di calcio. Per favore lassati sta’ u Cusenza. La bandiera rossoblu non è in vendita e non può essere sventolata in campagna elettorale. La redazione di “Tam Tam e segnali di fumo” libera voce della curva più folle del mondo"

Il Presidente del Crotone querela “Striscia”

18/05 Il Crotone calcio, ''per tutelare la propria reputazione'', ha affidato ai propri avvocati l' incarico di querelare la trasmissione televisiva ''Striscia la notizia'' e la figlia dell' ex presidente del Benevento. Lo ha annunciato il presidente della societa' calabrese, Raffaele Vrenna, dopo che ieri sera la trasmissione ha trasmesso l' intervista della donna in merito alla gara Crotone-Benevento valida per i play-off di serie C del campionato 2003-2004. ''La redazione di Striscia la notizia ha sostenuto Vrenna in una dichiarazione - e quanti approfittano della sua vocazione allo scoop a tutti i costi stanno cercando di trascinare il Crotone Calcio nello scandalo che domina le vicende sportive. Da ultimo, si assumerebbe da parte della figlia dell' ex presidente di una squadra battuta anni fa dal Crotone che quell' incontro sia stato alterato''. ''Il Crotone Calcio ha aggiunto Vrenna - e' indignato per queste speculazioni. Ovviamente sa che la magistratura ordinaria e quella sportiva sanno distinguere perfettamente le informazioni serie in loro possesso dai depistaggi di chi, in queste ore, e' tentato di attribuire i propri demeriti sportivi o la singola sconfitta in questo o quel campionato a complotti e trame oscure anziche' ai valori espressi in campo. Lascia francamente perplessi anche la strategia della redazione giornalistica di 'Striscia' che, anziche' filtrare le notizie che gli pervengono, si fa cassa di risonanza di qualunque falsita''. ''Il Crotone Calcio ha concluso Vrenna - per tutelare la propria reputazione, ha quindi affidato ai propri avvocati l'incarico di proporre querela per diffamazione tanto nei confronti dell' autore delle dichiarazione offensive e inveritiere veicolate, quanto della trasmissione che, abbagliata dai fari lunghi dell' audience di buon grado ha dato ospitalita' a tali notizie''

Campo neutro per la gara S. Pietro in Guarano-Real Popilia

18/05 Il Prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone, su proposta degli organi di polizia, ha disposto che l' incontro di calcio San Pietro in Guarano-Real Popilia si svolga in un altro impianto ''ritenuto idoneo ed individuato nel territorio del comune di Castiglione Cosentino o in subordine in quello di Lappano''. La decisione e' stata presa al termine di una riunione del Comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica, cui hanno partecipato, oltre ai vertici delle forze di polizia anche il Sindaco di San Pietro in Guarano ed i rappresentanti della Lega Dilettanti e del Coni, per esaminare i problemi connessi ai possibili rischi per l' ordine pubblico. Il Comando provinciale dei carabinieri e la Questura, infatti, hanno segnalato il consistente afflusso di tifosi ospiti, cui si aggiunge quello della tifoseria locale, a fronte dell' inagibilita' dell' impianto sportivo.

Assessore De Gaio “La città stia vicina al Castrovillari”

18/05 "E' importante che la città stia, come non mai, vicino alla sua squadra di calcio, al presidente Antonio Ioele e allo staff dirigenziale e tecnico". E' quanto sostiene in una nota l'assessore allo sport del Comune di Castrovillari, Anna De Gaio, consapevole del particolare e delicato momento che sta affrontando l'intera compagine rossonera dopo aver vinto i play off regionali. "L'andata della fase finale - ha aggiunto - che inizierà domenica prossima al Campo sportivo, Mimmo Rende, con l'Avigliano, squadra lucana di tutto rispetto e proveniente da un buon torneo d'Eccellenza, non può che coinvolgere più persone e tifosi possibili a sostegno dei 'lupi del Pollino', i quali giorno dopo giorno stanno dando onore e decoro alla tradizione sportiva castrovillaresi che è nei cuori di tutti e che ha dato alla città tante soddisfazioni, come quelle che si stanno verificando in questi giorni. Con questi sentimenti permettetemi ancora una volta di salutarvi, assicurandovi anche la vicinanza dell'Amministrazione comunale". "Tutto questo - ha concluso De Gaio - è importante per chi settimanalmente vuole portare avanti la realizzazione di un obiettivo importante, condividendolo"

Serie D: Il Trapani condannato a 12 punti di penalizzazione per il prossimo campionato

17/05 Il tentativo del segretario della società di comprare il portiere della squadra avversaria, la Rossanese, è costato al Trapani calcio una penalizzazione di 12 punti da "scontare" nel prossimo campionato. Lo ha deciso la commissione disciplinare della Federazione Italiana Gioco Calcio che ha accolto il deferimento proposto dalla procura federale. A denunciare l'episodio era stato lo stesso portiere a cui Vito Giacalone, segretario del club trapanese, aveva offerto 5000 euro in cambio di una prestazione compiacente durante la partita giocata lo scorso 17 marzo. I dirigenti della Rossanese hanno informato gli organi ispettivi federali che hanno avviato un'indagine. Le due squadre giocano nel campionato dilettanti. Giacalone ha subito l'inibizione per tre anni.

Calcio nel caos: Il Commissario Rossi al lavoro. Spunta il filone doping. Dopo il vertice delle Procure, nuovi accertamenti. Definite le competenze delle Procure di Roma e Napoli.

I calendari dei play off e play out di Serie C

16/05 La lega di C ha programmato i calendari delle gare di andata dei play off e dei play out. Play off C1 Girone B. Domenica 21 maggio Sangiovannese-Frosinone (ore 16). Grosseto-Sassari Torres (ore 17, gara trasmessa in differita da Rai Sport Sat). Girone A. Domenica 28 maggio Salernitana-Genoa (ore 16). Pavia-Monza (ore 16). Play out C1 Girone A. Domenica 21 San Marino-Pro Sesto (ore 16). Lumezzane-Sambenedettese (ore 16). Girone B Juve Stabia-Acireale (ore 16). Sabato 20 Massese-Pisa (ore 16). Play off C2 (domenica 21 ore 16). Girone A. Carpenedolo-Cuneo. Sudtirol-Ivrea. Girone B. Ancona-Sassuolo. Benevento-Sansovino. Girone C. Melfi-Taranto. Pro Vasto-Rende. Play out (domenica 21 ore 16). Girone A Biellese-Portogruaro. Olbia-Jesolo. Girone B. Castel San Pietro-Carrarese. Montevarchi-Prato. Girone C Latina-Rieti. Modica-Potenza.

Il Cosenza passa il primo turno. Avanti il prossimo. Battuto ai rigori il Siracusa

14/05 14/05 Onore ai vinti, è quanto affermavano gli antichi, ed in generale quanto insegna il bon ton sportivo sulla stregua di quando i galantuomini offrivano l'onore delle armi per chi perdeva. Noi l'avremmo offerto volentieri. Ma questo passaggio deve essere sfuggito a Mister Betta che, evidentemente, della nobilissima e antica scuola dei figli di Archimede, non deve aver raccolto molto bene, ne tanto meno ha accolto con sportività la sconfitta. A fine gara un sibillino e alquanto dispregiativo “Il Cosenza non è mai esistito, abbiamo fatto la partita, il gol di Sarli in fuori gioco” facevano innervosire più d’uno in sala stampa. Da questo si capisce che effettivamente il campionato di serie D è davvero una palestra di dilettanti allo sbaraglio. Ci può stare, per carità, che uno sfogo amaro per aver perso una gara ai rigori venga liberato in sala stampa, ma se poi alle rimostranze di un giornalista che sottolineava le scenette viste in tutti i supplementari con i giocatori del Siracusa sempre a terra quasi fossero in fin di vita a far passare il tempo, si risponde che si parla da tifosi. Bè allora chiediamo scusa se un discorso è stato iniziato. Non è proprio il caso continuare la ramanzina. Troppo elegante e decorosa la sportivissima gente di Siracusa per continuare su tale livello. Rimane l’amaro in bocca, va bene, ma scendere così in basso come nei campetti di periferia, bè. Anche saper perdere non è da tutti. Ma bando alle ciance, veniamo alla gara di oggi giocata in un caldo pazzesco con un contorno di settemila anime rossoblu ad incitare dal primo al 120° minuto. E si perché oggi la gara, a risultato secco, è finita in parità e l’ultima parola l’ha avuta la lotteria dei calci di rigore. Uno stress mai provato. Un’esperienza irripetibile che non consigliano nemmeno al peggiore dei nostri nemici. Viverla direttamente, dal di dentro, con la qualificazione al turno successivo, che potrebbe chiamarsi anche serie C2, è completamente sfibrante, incredibilmente e mostruosamente adrenalinica con la tensione e la ratio al di sopra dei livelli di guardia. Una domenica con emozioni all’ultimo respiro, insomma, dipingo ancora più rosa il quadretto della vittoria rossoblù, ottenuta all’ultimo rigore, quello di Sarli, che come una liberazione mette da parte una giornata vissuta intensamente fino all’ultimo secondo. La partita non è stata un granchè bella. Troppo alta la posta in palio, troppo il caldo asfissiante, pochissimo il gioco. A sorprese il Siacusa, che ad onor del vero riesce a scappare tre volte dalla morsa del contropiede, va inaspettatamente in vantaggio concretizzando una ripartenza di Bernardi sulla destra che sfrutta uno dei tanti passaggi sbagliati oggi dal Cosenza. Un gol da manuale di quelli alla Boskov per intenderci: niente gioco ma portare un uomo in attacco per concludere alla bell’è meglio il suggerimento che viene dell’uomo scappato sulal fascia. Il Cosenza soffre soltanto se stesso e non riesce ad esprimere La curva sudtutto il suo potenziale. La cornice di pubblico è da mozzafiato. Se ne accorge Cosimo Sarli che ha un groppo in gola, ci riferisce poi negli spogliatoi, entrando in campo. Sembra di essere tornati ai bei tempi dei campionati di Di Marzio e Gironi in panchina. La curva delle grandi occasioni, nonostante il caldo estivo, è quasi piena. Almeno in cinquemila sono stipati in quel settore e sono stipati nel loro modo: gridando e cantando come un tempo si faceva ogni domenica al San Vito. Correva il minuto numero otto. Il San Vito è percorso da un gelidissimo brivido che congela il sangue nelle arterie. Si suda freddo. Oh perbacco, stiamo sotto di un gol senza neanche aver iniziato a giocare a pallone. Un presagio? No , niente di tutto questo. I nostri sono ancora incantati dall’effetto San Vito. Magico, multicolorato, extra cantato e stretto in un coro unico ad inneggiare la propria passione per quei due colori che fanno perdere anche i lumi della ragione: il rosso ed il blu. Il caldo non è clemente e il tifo impazza. I lupi sentono la partita ma, nonostante occupassero la metà campo avversaria, non riescono a concretizzare. Al 15 è l’assistente che ferma un’azione di Di Girolamo quasi in porta. Al 25’ invece è Prete che, solissimo e ben servito da Sarli, si mangia un gol fatto facendosi anticipare in area dal portiere avversario che gli si accartoccia tra i piedi. E’ il preludio al gol. Infatti dopo tre minuti nuova zione del Cosenza con palla che Ambrosechia prova a girare in rete e che invece viene respinta dal numero uno avversario. Ma c’è Sarli defilato sulla sinistra a cui viene servita la sfera che con un gran bel invasione fine garadiagonale viene girata in rete da gran campione. 1 a 1 e partita tutta da giocare. “Sono otto anni che gioco da professionista, dice l’attaccante in sala stampa a fine gara, ma un emozione così forte non l’avevo mai provata”. E neanche noi. Il gol del pareggio è una liberazione, applausi e cori fanno da giusta cornice alla corsa del numero nove che si affaccia alla tribuna A dove è appostato mister Zunico squalificato. Parte un tappo. Sembra spumante. I giocatori accorsi vengono tutti spruzzati. Anche l’arbitro partecipa al festino. Ma è li non per festeggiare ma per punire con un giallo il buono Cosimo. Questo è il regolamento. Poi c’è ancora spazio per altre due emozioni importanti. Dopo due minuti Dierna, in una mischia in area, non riesce a piazzare la zampata vincente e a fine primo tempo è ancora un altro difensore, Ambrosecchia, che però non ci crede e tirando debolmente non sfrutta l’occasione propizia. Nel secondo tempo da notare una splendida girata al volo al 53’ di Sarli con il grido di gol che rimane strozzato in gola a tutti. Tarantino si supera e distendendosi riesce a spostare la sfera di quel tanto che la sua traiettoria invece di finire in fondo al sacco finisce in angolo. Poi solo piccole note. La stanchezza si fa sentire. Il caldo logora parecchio. Ogni fallo diventa occasione per una sosta. Il Siracusa sembra colpito da una jattura. Ogni contatto sono almeno due minuti a terra. Ci vuole il 43’ per vedere una nuova occasione dei Lupi con l’ispirato Tocci che serve Sarli. Ma l’attaccante non riesce a calciare bene e l’occasione si perde alta sulla traversa. Poi è ancora Tocci, nel primo dei cinque minuti di recupero, che sugli sviluppi di un angolo manda alto. Fiancino con un brivido per Panico che esce dai pali per respingere la sfera al limite dell’area grande e la palla finisce nei piedi di Rufini che prova il pallonetto, ma la porta è lontana e sulla linea oltre al rientrante Panico c’è il Leone Vanzetto che ringhia. Palla fuori e tempo regolamentare terminato. Si va ai supplementari. Qualche minuto di riposo e si riprende per altri trenta minuti di gioco. La curva continua inesorabilmente il suo tifo. I giocatori sono visibilmente stanchi e il taccuino langue. Un primo doppio cambio vede l’ingresso di Sant’Intagliata martire (poi capirete) per Chietti e dello stanco Tocci per il fresco Sanso. La situazione non cambia granchè. Il solo Lio ci prova al minuto 11 ma la palla esce abbondantemente a lato. Si cambia campo e si giocano gli ultimi 15 minuti di supplementari. E’ sempre il Cosenza a tenere il bandolo della matassa in mano. La barella entra tre volte in campo, chiamata dall’arbitro, per allontanare i giocatori ospiti che come amrionette cascano a terra e non si rialzano. All’ultimo minuto, dopo che l’arbitro da ulteriori due minuti di recupero per le pantomime biancazzurre, Di Donato trova Sarli in area appostato in buona posizione. Il numero nove tira al volo ma non trova la coordinazione giusta. Peccato. Si va ai rigori. La tensione, mediocre fino a quel momento, sale di colpo. Mai vissuta un’esperienza del genere. La curva intona “Scen’ i Panico”. Si comincia. Sorteggio per chi inizia. Tocca al Siracusa. Sul dischetto si piazza il numero 17 (!) Sant’Intagliata martire. Panico gli dice qualcosa. Inizia una selva di fischi tale che non si sente nient’altro. Breve rincorsa e tiro. La palla arriva direttamente in curva tra le braccia di Canaletta. E’ un boato. Fuori uno. Si presenta Lio sul dischetto. Studia il portiere e poi lo ipnotizza. Ed è gol. Poi Cirillo e Prete vanno in gol. Terza serie tocca a Casisa che trasforma. Per il Cosenza c’è DI Donato. Qualcuno prega, qualcun altro impreca. Ma li sa tirare? Certo che si. Portiere da un lato e palla al centro. Rete!. Quarta serie Mancini realizza e tocca a Scorrano. Altri commenti in tribuna. Ma li sa tirare? Ma certo che si. Il rude Scorrano batte il più bello dei cinque rigori. Si va all’ultima serie Chietti trasforma per il Siracusa. La tensione è a mille. Tocca a Sarli il compito di trasformare il rigore in passaggio del turno. Tutto il San Vito ha il cuore in gola. La tensione si taglia a fette come il pane. La curva l’accompagna con un “ooo ooooooooooo “Piccola rincorsa e tiro. Il pallone incoccia nel palo destro e rimbalza in rete. Esplode il San Vito. Tutti saltano in campo. Al centro del campo tutto il Siracusa è con le mani ai fianchi. Qualcuno si lascia cadere a terra stanco . Dall’altra parte Sarli corre, seguito da tutta la truppa rossoblu sotto la curva, grida di gioia come gridano tutti in un delirio unico. La prima e fatta ora andiamo alla prossima. Il cammino, ancora, è lungo.

Cosenza – Siracusa 6-5 dopo calci di rigore (1-1)
Marcatori: 8’ Di Sabato, 28’ Sarli
Cosenza: Panico, Dierna, Ambrosecchia, Vanzetto, Scorrano, Maglione, Di Girolamo (68’ Di Donato), Tocci (8’ pts Sanso) , Sarli, Lio, Prete. A disp.:Barone, Scarlato, Crescibene, Morrone, Morelli. All. Branda (Zunico squalificato)
Siracusa: Tarantino, Imbriaco, Daniele, Casisa, Mancini, Di Dio, Bernardi, Di Mauro (64’ Rufini), Cirillo, Chietti, Di Sabato (8’ pts Intagliata). A disp.: Ferla, Ferdico, Oliva, Zagami, Ferraro. All. Betta.
Arbitro: Di Pilato di Bergamo
Angoli: 7-3 (7-2 st) (3-2 pt)
Ammoniti:25’ Mancini, 28’ Sarli , Di Girolamo, Tarantino, Daniele, Di Donato, Chietti, Imbraco, Brnardi
Spettatori: 7.000 circa
Recupero: 3’ pt, 5’ st, 2’ sts
Note: Un minuto di raccoglimento per la morte dl preparatore atletico del Siracusa

Calcio nel caos: Ore decisive per la scelta del commissario della FIGC. Lanese si sospende dall’associazone arbitri. Cellino: “Con il Cosenza ci salvammo c’era De Santis”. Moggi: "Lascio il calcio"

La situazione dei Play Off in serie D

Girone A
Uso Calcio-Orbassano 2-3
32` Bernardi (U), 45` Santoro (O),
55`, 87` Salafrica, 80` Spampati (U)

Canavese-Borgomanero 2-2 (7-5 dcr)
67` Rota (C), 78` Lazzaro (B),
94` Montingelli (C), 101` Canini (B)
Sequenza rigori: Guidetti (C) gol; Brollo (B) gol;
Bergantin (C) gol; Lazzaro (B) gol;
Rota (C) gol; Bovio (B) parato;
Dotti (C) gol; Canini (B) gol;
Del Signore (C) gol.

finale A : Canavese-Orbassano

GironeB
Palazzolo-Fanfulla 3-0
77` Pace (P), 87` Torri (P)
91` Marfella (P)

Tritium-Como 2-0 (sospesa al 62` per lancio di oggetti in campo)
35` Locatelli (T), 60` Fresta (T)

Girone C:
Castellarano-Rodengo Saiano 3-6 ai rigori (2-2 al 90° e dopo i supplementari)
Salo'-Cervia domani

Girone D
Sambonifacese-Bolzano 1-0
78` Arma (S)

Tamai-Sanvitese 1-2 dts (giocata sabato)
2` Andreolla (T), 6` sts rig. Marta (S)
11` sts Marta (S)

finale D: Sambonifacese-Sanvitese

Girone E
Poggibonsi-Forcoli 0-1 dts
118` Bonsignori (F)

Fortis Juventus-Cascina 3-0 (giocata sabato)
16` Ferri, 22` Micheli
76` Micheli

finale E: Fortis Juventus-Forcoli

Girone F
Celano-Penne 2-0
78’ Prosia (C), 90’ rig. Giacalone (C)

Maceratese-Tolentino 0-1
51’ Rossigni

finale F: Celano-Tolentino

Girone H
Sibilla-Scafatese 1-0
23’ Rosi

Monopoli-Brindisi 2-1 (giocata sabato)
14` Bitetto (M), 43` Simonetti (B)
58` Linardi (M)

finale H: Monopoli-Sibilla Cuma

Girone I
Vibonese-Sapri 1-1 (2-1 dts)
46’ st Di Dio (V), 56’ Alessandri` (S)
94’ Campo (V)

finale I: Vibonese-Cosenza

Gentile (FI) “La procura indaghi sull’esclusione del Cosenza”

14/05 ''Spero che la Procura della Repubblica di Cosenza voglia riaprire le indagini sui motivi che indussero questa Figc che oggi conosciamo bene ad escludere il Cosenza a vantaggio della Fiorentina di Della Valle, che passo' dalla C/2 alla B senza alcun precedente nella storia''. A sostenerlo e' il parlamentare di Forza Italia, Antonio Gentile. ''Non possiamo ignorare quella pagina drammatica - ha aggiunto - con un Cosenza che fu escluso dalla serie B e mandato addirittura in serie D, nonostante la Covisoc avesse dato il parere positivo per quanto riguardava il pagamento delle spettanze. Il Cosenza era nelle stesse condizioni del 95% del calcio italiano, ma fu 'assassinato' a vantaggio della Fiorentina di Della Valle: visto quello che e' successo oggi bisogna fare chiarezza''.

Otto tifosi del Castrovillari denunciati dalla polizia. Per tre anni niente calcio.

13/05 La Polizia di Stato ha notificato otto divieti di ingresso allo stadio ad altrettanti tifosi della squadra di calcio del Castrovillari, che milita nel campionato di Eccellenza. I provvedimenti, che hanno la durata di tre anni, sono da mettere in relazione agli incidenti accaduti il 15 aprile scorso nel corso dell' incontro tra il Castrovillari e la Paolana. Gli otto tifosi del Castrovillari sono stati ripresi mentre lanciavano sassi contro i sostenitori della Paolana, le forze dell' ordine ed alcuni mezzi dei carabinieri e della Polizia. Gli otto tifosi, che hanno un' eta' compresa tra i 38 ed i 28 anni, sono stati anche denunciati in stato di liberta' alla Procura della Repubblica di Castrovillari con l' accusa di avere violato le norme antiviolenza.

Questi i risultati dei quattro anticipi delle partite del primo turno di Play Off, giocate oggi:

Girone C: Castellarano-Rodengo Saiano 2-2 (3-6 dopo i calci di rigore)
Girone D: Tamai-Sanvitese 1-2 dopo tempi supplementari
Girone E: Fortis Juventus-Cascina 3-0
Girone H: Monopoli-Brindisi 2-1

Il pallone nel caos più completo. Commissariata la FIGC. Paparesta accusa “Moggi mi ha minacciato”, aperta un inchiesta. Gazzoni “C’era una piovra”. Macalli non parla. De Santis non va ai mondiali. Continua la via crucis del calcio

Serie D: Il panorama dei play off e della poule scudetto. Cosenza, Prevendita biglietti sino a domenica

12/05 Resa dei conti finale in Serie D. Iniziano per quasi tutti i play-off e poule scudetto che porteranno alla definizione delle promosse e delle ripescabili per la stagione 2005-2006. Nell'ultima domenica di campionato Sorrento, Cassino e Fortis Spoleto sono state incoronate tra i professionisti ed affrontano gia' domenica la prima tappa del viaggio verso lo scudetto tricolore. Nel girone 1 si affrontano la Nuorese ed il Varese, riposa il Rovigo. Si scende in Italia e nel secondo triangolare attenzione puntata sull'Emilia dove lo Spoleto sale per giocare con il Boca San Lazzaro. Attende al varco la Val di Sangro. Nel terzo ed ultimo triangolare tocca a due campane (Paganese e Sorrento) incrociare le armi con il Cassino terzo incomodo alla finestra. Le vincenti dei tre triangolari, e la migliore seconda, si qualificheranno per le semifinali. L'occasione sara' sicuramente propizia per vedere all'opera squadre scariche e votate all'offensiva rispetto all'atteggiamento piu' prudente quando si gioca per i tre punti. Parallelamente alla poule scudetto partono anche i play-off con gare interessanti che porteranno alla determinazione di una graduatoria per i possibili ripescaggi in C/2. Nel girone A l'Uso Calcio ospita l'Orbassano, la Canavese il Borgomanero. Tutte lombarde le squadre in lizza nel girone B. Il Palazzolo ospita il Fanfulla, il Tritium se la vede con il Como. L'incertezza regna sovrana nel girone C dove, a sorpresa, il Verucchio non figura tra le prime quattro. Castellarano-Rodengo si gioca regolarmente domenica mentre s stata posticipata a lunedì (ore 14.45) SalY-Cervia per le note esigenze televisive della compagine gialloblu'. Il difensore Calanchi (25 anni) fara' il ritiro pre-campionato con la Juventus prima di essere sicuramente dirottato in C, l'altro difensore Emanuele Rocca (20) si allenera' con il Milan, l'eterno Montella ed il portiere Bertaccini andranno, invece, con l'Inter. Nel girone D Tamai e Sambonifacese dovranno difendersi dall'esuberanza di Sanvitese e Bolzano mentre sono tutte toscane le compagini impegnate nel raggruppamento E. In lizza Fortis Juventus-Cascina e Poggibonsi-Forcoli. Nel girone F derby abruzzese a Celano (Penne), derby marchigiano a Macerata (Tolentino). Nel girone H duello campano-pugliese con Sibilla-Scafatese anticipata a sabato (ore 13.50, Rai Sport Satellite) e Monopoli-Brindisi degno finale di una seconda parte della stagione che ha visto la compgine biancoverde di Pino Giusto risalire la corrente (squadra imbattuta nelle ultime 17 partite). Chiude il quadro il girone I dove Vibonese-Sapri e Cosenza-Siracusa rappresentano il meglio possibile. Si gioca in gare di sola andata sul campo della meglio piazzata che passa il turno in caso di parita' al 90'. Orario d'inizio per tutti alle 15. Discorso sospeso nel girone G dove si conosceranno in settimana le determinazioni dell'ufficio indagini federali riguardo gli incidenti occorsi negli ultimi minuti di Aprilia-Monterotondo che hanno, di fatto, cancellato la squadra pontina dal titolo ma anche dai play-off. Sei giocatori squalificati, presidente compreso, campo squalificato a data da destinarsi, e richiesta di agire in sede giudiziaria per il Monterotondo, vittima di brutali aggressioni da pseudotifosi e non solo. Una domenica di ordinaria follia, finita in aule di tribunali per due tifosi (pena patteggiata a quattro-cinque mesi) e con richieste di risarcimento importanti per gli eretini del presidente Della Longa.
Intanto a Casole Bruzio, prosegue il ritiro del Cosenza che ha svolto una seduta di allenamento. Clima tranquillo e giocatori caricati a mille con la giusta concentrazione. Da annotare soltanto, gli sforzi dei medici che cercano di recuperare Scarlato e Gallicchio. Per i due si comincia ad accendere qualche barlume di speranza almeno per la panchina. Intanto la società fa sapere che la prevendita dei biglietti è stata prorogata sino alle ore 11.30 di domenica presso i botteghini dello stadio San Vito. Oltre alel due solite rivendite, infine, si aggiunge una terza rivendita dove si possono acquistare i tagliandi: si tratta del bar Italia sito in via Panoramica.

Corbelli: “Aprire un inchiesta sui ripescaggi in serie B del 2003”

12/05 Una richiesta alla Procura della Repubblica di Cosenza di riaprire il fascicolo relativo ai ripescaggi avvenuti nel 2003 per la serie B, con l' esclusione del Cosenza da quel campionato, è stata avanzata dal leader del movimento Diritti civili, Franco Corbelli. Corbelli, è scritto in un comunicato, "il 25 agosto 2003 presentò un esposto alla magistratura cosentina. Oggi, dopo gli ultimi scandali, gli avvisi di garanzia da parte della magistratura napoletana a Carraro e Diego Della Valle, patron della Fiorentina, che venne ripescata dalla C2 alla B, proprio al posto del Cosenza 1914, e le gravi dichiarazioni del dimissionario presidente della Figc che, in una intervista a Repubblica, ha dichiarato che 'solo nel caso dei ripescaggi in serie B del 2003 abbiamo disatteso le norme e le regole', Corbelli chiede che la competente Procura di Cosenza riapra la vecchia inchiesta, riprenda il vecchio fascicolo, ascolti subito Carraro e gli altri protagonisti, accerti la verità dei fatti, persegua i responsabili degli eventuali reati posti in essere e ordini alle competenti autorità sportive la riammissione d' ufficio del Cosenza Calcio, che disputa i play off in serie D, in serie B". "Gli ultimi accadimenti dello scandalo-calcio - ha sostenuto Corbelli - e la significativa, grave affermazione di Carraro, pubblicata, e non smentita, martedì scorso, con la quale confessava di aver, di fatto, violato la legge per i ripescaggi in serie B di Fiorentina, Catania, Genoa e Salernitana, impongono l' immediata apertura di una nuova inchiesta. Chiediamo che venga finalmente fatta luce e giustizia sulla illegittima esclusione e cancellazione del Cosenza calcio dalla serie B e sul ripescaggio della Fiorentina di Diego Della Valle, al posto proprio della squadra calabrese. Il Cosenza, per il ritardo di un giorno nella presentazione della documentazione, venne scippato del suo diritto sportivo e cancellato dopo un secolo di storia dalla serie B per riportare nel calcio che conta la Fiorentina di uno dei poteri forti di questo Paese, Diego Della Valle".

Il Cosenza va in ritiro. Nove reti al Rovito

11/05 Partitella al fulmicotone per un Cosenza in forma e pimpante. Nel pomeriggio il tecnico ha fatto svolgere una partitella contro la squadra del Rovito per verificare la condizione dei suoi. Rotondo il risultato a fine gara: 9-0. Nella prima metà della partita quattro le reti messe a segno da Prete, Tocci, Di donato e Sarli. In campo con Panico, Dierna, Ambrosecchia, Vanzetto, Scorrano, Maglione, Di Donato, Tocci, Sarli, Lio e Prete, il tecnico ha praticamente schiertao l’unidici che ha giocato domenica scorsa con l’unica modifica il rientro degli esterni Ambrosecchia e Di Donato. Nel secondo tempo rimescolamento di carte e Cosenza in campo con Barone, De Grazia, Mignolo, Sanso, Scorrano, Maglione, Di Girolamo, Crescibene, Castiglia, Morrone e Morelli. Le altre cinque reti sono state realizzate da Morrone (2), Di Girolamo (2) e Morelli. Soddisfatto il Mister della prestazione dei suoi , a fine gara ci ha detto che vuole soprattutto concentrazione dai ragazzi “Ora ogni partita è una finale, siamo pronti alla battaglia e continueremo a giocare da ‘Cosenza’”. Chiaro il messaggio. Al San Vito, inoltre, era presente un nutrito gruppo di sostenitori che hanno esposto anche uno striscione. Alla partitella gli unici assenti erano Marcosano, Gallicchio e Scarlato (che ha lavorato a parte). Al termine il tecnico ha diramato l’elenco dei giocatori convocati per il ritiro. Sono 21, gli stessi di domenica scorsa più Gallicchio e Ambrosecchia. Per l’attaccante ancora dubbi. Il tecnico lo ha portato con sé e spera di recuperarlo. Inserata tutta la truppa rossoblu si è spostata in quel di Casole Bruzio dove rimarrà in ritiro sino a domenica.

Mancini: “Dopo lo scandalo intercettazioni, fare luce sul Cosenza”

11/05 "Lo scandalo che mina alle fondamenta il mondo del calcio, dopo la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche di Luciano Moggi e il disvelamento della rete di interessi oscuri tra chi per decenni ha diretto il sistema delle designazione degli arbitri, quello del calcio mercato e quello della definizione degli assetti societari, fornisce l' occasione per fare piena luce, dopo quattro anni, sull' ingiusta cancellazione della squadra di calcio della città di Cosenza dal calcio professionistico". Lo sostiene, in una dichiarazione, Giacomo Mancini, deputato della Rosa nel pugno e candidato sindaco di Cosenza. "Tutti gli sportivi di Cosenza - aggiunge Mancini - ricordano che la stagione 2002-2003 del campionato di serie B si concluse con la retrocessione sul campo della Salernitana, del Genoa, del Catania e del Cosenza, che si piazzò al terzultimo posto. Il verdetto del campo, che per quanto riguarda il sodalizio silano fu anche determinato dalla dolorosa vicenda giudiziaria, per giunta non ancora conclusa, che portò all' arresto del patron Pagliuso, fu poi completamente stravolto dalle decisioni della Federcalcio e della Lega, poi ratificate da un decreto appositamente approvato dal Consiglio dei Ministri, che ampliava il campionato di serie B da 20 a 24 squadre con il chiaro intento di riammettere alla serie cadetta il Catania, il Genoa e la Salernitana, ma non il Cosenza, che venne così definitivamente cancellato. A beneficiare della cancellazione del Cosenza fu la Fiorentina, che dalla serie C2 fu promossa d' ufficio e senza tante spiegazioni in serie B". Secondo Giacomo Mancini, "il quadro di illegalità diffuse che viene oggi disvelato fa presumere che anche l' esclusione del Cosenza e la promozione della Fiorentina siano state definite in base ad interessi oscuri maturati da rapporti, contatti e regie politiche sull'asse Cosenza-Roma-Firenze che devono essere ancora chiariti. Gli sportivi cosentini e tutta la comunità hanno il sacrosanto diritto di conoscere la verità e di sapere quali sono stati i traffici e i baratti perpetrati ai danni del glorioso Cosenza 1914".

Diritti Civili: “Si faccia luce sull’esclusione del Cosenza avvenuto nel 2003”

10/05 "Lo scandalo che sta investendo il mondo del calcio lo avevo anticipato e denunciato con il mio esposto-denuncia dell'agosto 2003, contro la Figc, il presidente Carraro, i poteri forti, gli intrighi, le illegalità diffuse, il caso dell'illegittima esclusione del Cosenza Calcio dalla serie B e il ripescaggio al suo posto della Fiorentina di Diego Della Valle". E' quanto sostiene in una nota il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli. "Una vicenda inquietante - ha aggiunto - rimasta sempre oscura e mai chiarita. Perché nel 2003 delle quattro squadre retrocesse dalla serie B (Catania, Cosenza, Genoa e Salernitana) vennero ripescate tutte tranne il Cosenza Calcio, al cui posto venne invece, a sorpresa, ripescata, addirittura dalla serie C2, la Fiorentina di proprietà di Diego Della Valle? Il Cosenza 1914 venne addirittura cancellato, dopo quasi un secolo di storia, dalla serie B per il solo ritardo di un giorno nella presentazione della documentazione. Uno scandalo. La Procura di Roma deve adesso riaprire l'inchiesta sul mio esposto e fare luce sulla inquietante vicenda di 'Calciopoli' da me denunciata, sullo scandalo dei ripescaggi e sulla cancellazione del Cosenza Calcio, sulle accuse gravi e circostanziate contro i vertici del Calcio contenute nello stesso esposto-denuncia". "La competente magistratura romana - ha concluso - deve accertare e perseguire tutte le ipotesi di reato poste in essere dai diversi protagonisti a tutti i livelli in quella che ho definito, nella mia denuncia, la 'pagina piu' nera del calcio italianò, ancor di più di quella emersa in questi giorni con le intercettazioni telefoniche a dirigenti, designatori arbitrali e arbitri"

Calcio-intercettazioni, Adamo, Bruno e Morrone “Recuperare il Cosenza”

09/05 ''Proprio in questi frangenti ritorna quanto mai attuale le rilettura della vicenda che ha determinato la cancellazione di Cosenza dal calcio professionistico''. Lo sostengono, in una dichiarazione, tre parlamentari cosentini dell' Unione, i deputati Nicola Adamo (Ulivo) ed Ennio Morrone (Udeur) ed il senatore Franco Bruno, della Margherita. ''La crisi che ha investito il sistema del calcio italiano, culminata, con le dimissioni del presidente della Federazione italiana gioco calcio, Franco Carraro - aggiungono i tre parlamentari - evidenzia uno spaccato che parrebbe aver condizionato la libera espressione della competizione sportiva. E' chiaro che s' impone una svolta ai vertici del calcio nazionale. Per quanto ci riguarda, assumiamo il nostro sostanziale impegno ad intraprendere ogni iniziativa, anche di tipo parlamentare, utile a sottoporre alla nuova presidenza della Figc l' ipotesi di un recupero del Cosenza nel calcio che conta. La tradizione e la storia calcistica del Cosenza, il bacino in cui insiste, le strutture di cui puo' disporre, il tifo e l'attenzione che riesce a suscitare motivano questa opportunita' che, fra l'altro, nel passato e' stata gia' compiuta per altre societa' calcistiche''

Triangolare di solidarietà per la lotta alla leucemia, a Castrovillari

09/05 "Anche lo sport è a servizio della salute e dell' Associazione italiana contro le leucemie". Lo ha affermato l' assessore allo Sport del Comune di Castrovillari, Anna De Gaio, intervenendo al triangolare di calcio promosso a sostegno dell' Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma. "L' appuntamento sportivo - ha detto l' assessore De Gaio - curato da Francesco Donato, nel corso del quale gli allievi del Castrovillari e della 'Scicchitano' hanno offerto somme di denaro all' Ail, ha evidenziato il ruolo che le attività di moto possono svolgere a servizio della prevenzione e della salute, senza parlare di quanto possono incidere per l' affermazione di quei valori su cui si fonda una reale convivenza umana. Si è trattato di un appuntamento degno di attenzione grazie alla caparbietà anche di Lucia Iazzolino, promoter della manifestazione, che ancora una volta ha coaugulato interesse ed attenzioni in nome di quella personale responsabilità per la salute, che deve accomunare tutti e che costituisce un valore di unità e di crescita per la costruzione di una migliore qualità della vita". "E' con questa consapevolezza - ha concluso Anna De Gaio - che abbiamo partecipato all' iniziativa, coscienti del ruolo che tali iniziative possono offrire alla ricerca per un maggiore e migliore coinvolgimento dei cittadini nel cammino coraggioso per uno dei doveri umani vincolanti, come deve essere quello per la salute".

Programmazione e date dei playoff della serie D. Stabiliti i prezzi per la gara del Cosenza.

08/05 Terminata la regular season, il Campionato di Serie D si appresta a dare il via alla fase post Campionato chiamata ad assegnare lo Scudetto, ad individuare attraverso i Play-Out le 18 squadre che retrocederanno nei Campionati Regionali di Eccellenza ed a indicare attraverso i Play-Off le squadre che potranno salire in C2. Alla Poule Scudetto partecipano le 9 squadre vincenti i rispettivi Gironi, neo promosse in C2, suddivise in 3 triangolari con partite di sola andata che si giocheranno i prossimi 14, 17 e 21 maggio; la vincente di ogni triangolare e la seconda migliore classificata si incontreranno in semifinali di andata, il prossimo 28 maggi o, e ritorno il 4 giugno. Le due squadre vincenti scenderanno poi in campo per la finale che si giochera' a Sorrento il prossimo 10 giugno e sara' trasmessa in diretta tv su RaiSatSport. Nel Gruppo 1 sono comprese Varese, Nuorese e Rovigo; nel Gruppo 2 Boca S. Lazzaro, Fortis Spoleto e Val Di Sangro e nel Gruppo 3 Cassino, Sorrento e Paganese. La formula della Poule Scudetto prevede partite di sola andata; che si giocheranno i prossimi 14, 17 e 21 maggio. Nella seconda giornata di gara riposera' la vincente della prima partita, ed in caso di parita' quella che aveva giocato in trasferta. Primo appuntamento in campo domenica prossima 14 maggio alle ore 15.00 con il seguente programma: Gruppo 1 Nuorese-Varese (riposa Rovigo); Gruppo 2 Boca S. Lazzaro-Fortis Spoleto (riposa Val Di Sangro); Gruppo 3 Paganese-Sorrento (riposa Cassino). Per i Play Off, ai quali partecipano la seconda, la terza, la quarta e la quinta classificata di ogni Girone il regolamento prevede che la seconda classificata incontri la quinta e la terza la quarta con partite di sola andata il prossimo 14 maggio in casa di seconda e terza. In caso di parita' al termine dei 90' e' prevista la disputa di tempi supplementari ed eventualmente dei tiri di rigore. Questi gli accoppiamenti ed il programma delle partite di domenica 14 alle ore 15.00: Girone A U.S.O. Calcio-Orbassano/Canavese-Borgomanero; Girone B Palazzolo-Fanfulla/Tritium-Como; Girone C Castellarano-Rodengo Saiano/Salo'-Cervia (lunedi' 15 maggio - ore 14.45 diretta tv su Italia 1); Girone D Tamai-Sanvitese / Sambonifacese-Bolzano; Girone E Fortis Juventus-Cascina / Poggibonsi-Forcoli; Girone F Celano-Penne / Maceratese-Tolentino; Girone H Monopoli-Brindisi / Sibilla Cuma-Scafatese; Girone I Vibonese-Sapri / Cosenza-Siracusa; Rinviata a data da destinarsi la situazione del Girone G, dove un ricorso pendente alla C.A.F. in merito alla gara Pisoniano-Angri (12 ritorno > 26/3 > 3-2) avverso alle decisioni del Giudice Sportivo, e la posizione dell'Aprilia in base a quanto accaduto a margine dell'incontro Aprilia-Monterotondo (17 ritorno > 7/5) rendono attualmente impossibile la determinazione degli accoppiamenti. Le squadre vincenti le partite del 14 torneranno in campo domenica 21 maggio, sempre con partite di sola andata, in casa della migliore classificata in Campionato, sempre con la regola, in caso di parita', della disputa di supplementari ed eventuali tiri di rigore. Le nove squadre che usciranno vincenti dalla prima fase saranno raggruppate in tre triangolari con partite di sola andata, in programma i prossimi 28 e 31 maggio e 4 giugno. Le vincenti, piu' la migliore seconda, accederanno alle semifinali, giocate in andata, l'11 giugno, e ritorno il 18. Passera' il turno la squadra che nelle due partite avra' realizzato piu' gol, ed in caso di parita' quella che ne avra' collezionati di piu' in trasferta. In ulteriore caso di parita' sono previsti i tiri di rigore. Le due squadre vincenti accederanno alla finale, il prossimo 25 giugno in campo neutro: in caso di parita' al termine dei 90' si procedera' subito con i tiri di rigore. Sempre domenica prossima 14 Maggio su campo neutro si disputano gli spareggi che completeranno la lista delle squadre partecipanti ai Play Out, si tratta nel Girone A di Vigevano>Savona, nel Girone B di Caratese>Oggiono, nel Girone D di Manzanese>Montebelluna e nel Girone I di Francavilla>Campobello. In caso di parita' si ricorrera' ai tempi suplementari ed eventualmente ai calci di rigore. I Play Out si disputeranno in gare di andata e ritorno i giorni 21 e 28 Maggio tra la sest'ultima contro la terz'ultima e la quart'ultima contro la quint'ultima in casa della migliore classificata che si salva se c'e' parita' nella differenza reti al termine delle due sfide. Chi perde retrocede in Eccellenza con la penultima e l'ultima classificata nella stagione regolare.
Infine il Cosenza comunica in una nota che "in occasione della partita di domenica tra Cosenza e Siracusa, i possessori dell’abbonamento sottoscritto ad inizio campionato avranno diritto all’ingresso gratuito. Per poterne usufruire, bisognerà presentare presso la sede sociale della Società la tessera abbonamento entro e non oltre venerdì 12 maggio dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19. L’ AS Cosenza Calcio, inoltre, ritiene opportuno ricordare che, la partita verrà disputata regolarmente domenica 14 maggio, la notizia relativa alla eventualità di un anticipo televisivo è il risultato di una errata interpretazione da parte degli organi di stampa".
E poi ancora, la società chiarisce che “i tifosi non devono consegnare l'abbonamento in sede, devono solo presentarsi con l'abbonamento ed esibirlo, verrà annotato il numero della tessera e gli sarà dato il biglietto omaggio.vi chiedo di sottolinearlo perchè alcuni tifosi pensano di dover lasciare l'abbonamento in sede”. Infine i prezzi. Eccoli i prezzi dei biglietti per la partita Cosenza-Siracusa di domenica 14 maggio allo Stadio San Vito:
CURVA 5 EURO
TRIBUNA B 7EURO IN PREVENDITA (10euro BOTTEGHINO)
TRIBUNA A 8 EURO (10euro BOTTEGHINO)
TRIBUNA B COPERTA 12EURO (15euro BOTTEGHINO)
TRIBUNA NUMERATA OVEST 15 EURO(20euro BOTTEGHINO)
I tagliandi potranno essere acquistati da mercoledì 10 maggio alle ore 16 a sabato alle ore 18 solo ed esclusivamente presso le rivendite autorizzate:
Bar Tosti Corso Mazzini Cosenza
Bar Giulia Via Nicola Serra Cosenza

Carraro di dimette, Punghellini: “Non me l’aspettavo”

08/05 "Sino rimasto sconcertato nel senso che non me le aspettavo. Non sono in grado di poter commentare se non prima di aver avuto la possibilita' di avere un chiarimento". William Punghellini, presidente del Comitato Serie D, commenta cosi' le dimissioni di Franco Carraro dalla Figc. "Certamente sono sempre cose che lasciano solchi profondi – ha dichiarato Punghellini - la Figc in questo momento avrebbe bisogno di tutto fuorche' scandali e divisioni. C'e' bisogno di fare pulizia e operare nel rinnovamento che possa portare un andamento della nostra attivita' in modo tranquillo".

Cosenza nei play off. Primo obiettivo raggiunto.

07/05 E’ diventata una prassi. O quasi. Nervosi, tonici e forse un po’ troppo polemici. Quali siano stai i motivi sembra essere stato soltanto il clima di nervosismo che da due domeniche a questa parte aleggia nell’ambiente rossoblu. Tensioni che non hanno nessuna ragione di esistere. Ma intanto ci stanno. Troppi tre anni vissuti immersi completamente nelle polemiche. Troppe le tossine accumulate e da smaltire. Intanto non si può dare il torto a nessuno e in una domenica in cui bisognerebbe, almeno, gioire e festeggiare, le polemiche non mancano. Il Cosenza centra il minimo degli obiettivi prefissi per quest’anno e domenica si comincia a giocare la prima di tante finalissime che potrebbero portare a quel salto di categoria tanto auspicato, anelato e atteso, nonostante tutto. E a fine gara i commenti sono tutti per i veleni scaturiti dal nervosismo della gara, peraltro vissuto solo dagli ospiti, scatenati, anche e non solo, dall’espulsione di Zunico. Unica colpa, se di colpa possiamo parlare, del Mister, questa volta, è quella di aver risposto alle ingiurie di Auricchio che avvicinatosi alla panchina ne ha dette di tutti i colori al tecnico. Zunico, che è riuscito anche a contenersi ha risposto alle ingiurie senza andare oltre i limiti. L’arbitro , che forse non avrà visto tutta la scena, ha spedito negli spogliatoi, alla prima occasione con il Cosenza in vantaggio per 3 a 0, il buon Giacomino che ha dovuto subire oltre al danno la beffa. Ma tu vedi se il Cosenza non doveva giocarsi la partita per favorire un avversario. Questa è sempre quel merdaio della serie D. Veleni e ancora veleni. A fine gara difficoltà a contenere l’irruento Panico che, conosciuti i motivi dell’espulsione, avrebbe voluto “chiarirsi” con Auricchio. Lio che tiene il muso a Sarli per il rigore che avrebbe dovuto tirare lui. Insomma tanti motivi che hanno indotto la squadra a non uscire dagli spogliatoi a fine gara per evitare l’innesco di nuove polemiche. Il week end sarà buono per assorbire i veleni e riprendere la preparazione nel migliore dei modi. Ora cominciano le partite importanti. Cosenza che termina il campionato al terzo posto e guadagna il diritto di giocare la prima partita, a scontro diretto, contro la quarta, direttamente in casa sua. Domenica si gioca, dunque, di nuovo al San Vito. Tornando sulla cronaca della gara , oggi Cosenza e Campobello l’hanno affrontata a viso aperto. Con una cornice di pubblico ridicola, solo 1500 presenti, con un simpatico gemellaggio sul campo con i tifosi del Casarano, giunti in pullman a Cosenza per sancire una vecchia amicizia suggellata dall’amicizia di vecchia data con Padre Fedele, si è iniziato con un minuto di raccoglimento per el vittime di Kabul e Nassiriya. . La gara inizia con un Campobello abbastanza tonico che si schiera dapprima con una punta e mezza e dall’altro lato il solito Cosenza che alla prima occasione buona, incursione di Sarli al centro e atterramento in area con relativo rigore, va a centro seppur dagli undici metri. Corre il terzo minuto. Il tecnico indica il rigorista, cioè capitan Lio, ha paura che chi si è rpcurato il rigore (cioè Sarli) lo sbagli, come normalmente avviene. Lio se la prende un po’. Sarli batte il rigore e la palla entra, seppur lentamente alla destra del portiere avversario che vede la sfer ama non riesce a far altro che raccoglierla in fondo al sacco. Dopo cinque minuti è Lio che sfiora l marcatura dopo aver ricevuto un cross, da lato a lato, del ritrovato Di Girolamo, e manda la palla di una spanna sopra la traversa. Il Campobello non ci sta a far da vittima, motivato anche dalla classifica preoccupante che lo vede nei play out, e dopo 12 minuti riesce a tirare in porta. Un tiro di Pirrone da fuori che è da dimenticare. Dopo un minuto Maglione sbaglia un pallone e lascia libero Mossa che scappa a sinistra e si trova a tu per tu con panico. Il numero uno cosentino, come al solito, non si fa sorprendere e para da par suo l’insidia. Sembrava una mezza frittata. Invece no. Il Cosenza è in palla e soprattutto l’ottimo Sarli mette in vetrina numeri da alta scuola. Come al 18’ quando, vicino il fondo del campo, a suon di samba, Sarli salta ben tre avversari, due che lo chiudono, ci passa in mezzo, e il terzo lo lascia di sasso aggirandolo. Applausi per lui. Poi è Lio che prova debolmente da fuori prima che il Campobello riprovi con un calcio dalla lunga distanza a impensierire Panico. Alla mezzora affondano in tre, Lio Sarli e Prete ed è ancora Sarli sugli scudi che prova a girarsi al volo ma il portiere avversario è attento. Sulla ribattuta Lio non trova non è fortunato. Sulla’zione successiva Foti reclama un rigore ma il Cosenza scatta in contropiede con Di Girolamo che se ne va solo sulla destra e arriva a fondo campo assieme a Lio. Giusto il tempo di alzare la testa e vedere il compagno ben appostato in centro area e il capitano non perdona. A botta sicura piazza la rete del due a zero. Siamo al minuto 38. Nel secondo tempo il Campobello, orami schierato a due punte secche, prova il tutto per tutto e al terzo minuto ed al quinto, del secondo tempo, prova a farsi vedere in avanti. Ma l’audacia dei siciliani è subito punita dal Cosenza che con praterie nelle retrovie ospiti si presenta al nono con un preciso cross di Lio per la testa di Prete. Zuccata vincente e tre a zero. Il Cosenza potrebbe dilagare ma non lo fa. In due minuti (al 13 st e 15 st) prende due legni. Prima Lio su punizione centra l’incrocio dei pali e poi Sarli da buona posizione coglie la traversa piena. E lo stesso Auricchio, dopo tre minuti, che riesce a segnare il gol della bandiera. Mossa scende indisturbato e riesce a servire Auricchio che solo in centro area realizza. Poi Prete si becca qualche improperio per due pulitissime occasioni che (19 e 26 st) che non riesce a concretizzare e con il fattaccio di Auricchio, che fa espellere Zunico, si conclude praticamente la gara. Ospiti che calano vistosamente e Cosenza che gestisce la palla. Per il Campobello ci sarà una coda spareggio con il Francavilla sul SInni per chi dovrà disputare i play out.

Cosenza – Campobello 3-1
Marcatori: 4’ Sarli (rig) , 38’ Lio, 54’ Prete, 62’ Auricchio
Cosenza: Panico, Di Donato (66’ Scarlato), Dierna, Vanzetto, Scorrano, Maglione, Di Girolamo, Tocci (61’ Sanso), Sarli (84’ Crescibene), Lio, Prete. A disp.: Barone, Scarlato, De Grazia, Morrone, Morelli. All. Zunico
Campobello: Masullo, Costanzo, Mossa, Benedettino (65’ Sanseverino), Perricone (46’ Angelica), Colletto, Foti (55’ Italia), Conti, Auricchio, Pirrone, Riccobono. A disp.: Villa, Ceraulo, Schicchi, Lauricella. All. Galfano
Arbitro: Cafari Panico di Cassino
Angoli: 2-1 (1- 1)
Ammoniti: 38’ Auricchio per proteste
Spettatori: 1500 circa
Recupero: 1’ pt , 4’ st
Espulsi: Zunico al 74'

Risultati
Adrano – Ebolitana 1-0 – (88’ Impellizzeri (A))
Alcamo – Ragusa 0-2 (20’, 81’ Bonarrigo (R))
Comiso – Rossanese 2-0 (41’ Di Maggio (C), 53’ Corbino (C))
Cosenza – Campobello 3-1 (4’ Sarli (Co) rig., 38’ Lio (Co), 54’ Prete (Co), 62’ Auricchio (Ca))
Sapri – Viribus U. 1-0 (72’ Corapi (S))
Siracusa – Giarre 0-2 (68’ Bonnici (G), 79’ El Amroui (G))
Sorrento – Scillese 8-0 (18’, 35’, 37’ Ingenito (So), 24’ Russo (So) rig., 45’ Di Micieli (So), 46’ Zito (So), 76’ Ripa (So), 90’ Ripa (So) rig.)
Trapani – Turris 2-1 (29’ Vasari (Tr), 37’ Mandarano (Tr), 66’ Ferrentino (Tu))
Vibonese – Francavilla 0-0

Classifica: Sorrento 74 punti; Vibonese 71; Cosenza 65; Siracusa 61; Sapri 60; Comiso, Viribus 55; Ebolitana 51; Ragusa 47; Giarre 46; Turris 45; Francavilla, Campobello 39; Rossanese, Adrano, Trapani 35; Alcamo 18; Scillese 6.

Il Sorrento è promosso in serie C2. Vibonese, Cosenza, Siracusa, Sapri giocheranno i playoff nella nuova formula che prevede lo scontro ad eliminazione diretta tra Cosenza e Siracusa e tra Vibonese e Sapri. In coda spareggio fra Francavilla e Campobello per la squadra che dovrà disputare i play out a cui accedono direttamente Rossanese, Adrano e Trapani. Alcamo e Scillese retrocesse in Eccellenza.

Play off 14.05 ore 15
Cosenza - Siracusa; Vibonese-Sapri

Il Rende chiude il campionato terzo in classifica e si gioca la C1 nei play off

07/05 C’è da stappare lo champagne oltre campagnano. Un campionato che doveva essere di piena tranquillità, si è trasformato in una cavalcata vincente che ha portato il Rende al terzo posto in classifica. Grazie alla classifica avulsa, visto che i biancorossi hanno vinto quasi tutti gli scontri diretti, ora il Rende, dal suo terzo posto, giocherà il ritorno in casa contro il Pro vasto che ha acciuffato in extremis l’autobus dei play off. Continua così la scalata del Presidente Chiappetta che in quattro anni è salito dall’Eccellenza alla C2 e vede affacciarsi la possibilità di disputare, addirittura, il campionato di serie C1. Ma veniamo alla partita di oggi. Una gara senza storia che vedeva giungere al Lorenzon il Vittoria già retrocesso, che non aveva nulla da chiedere al campionato. Una gara decisa da una rete di Alfieri siglata poco dopo la mezzora dopo la solita incursione di Galantucci. Una gara che non ha avuto molti sussulti, ma che ha dato al rende il passaporto per questo sogno chiuso nel cassetto. Partiti per salvarsi, gli uomini di Silipo hanno dimostrato, grazie all’esperienza del tecnico, di saper gestire un buon gruppo di giovani controllato da chiocce importanti come Altomare, Alfieri e Scarnato. Auguri Mister. Ora si parrà la vostra nobilitate..

RENDE-VITTORIA 1-0
Marcatore: 36' pt Alfieri.
RENDE (4-5-1): Vitale 6.5; Morelli 6, Altomare 6, Braca 6, David 6.5; Occhiuzzi 6.5, Scarnato 6 (30' st Novello sv), Benincasa 6, Alfieri 7 (41' st D'Agostino sv), Riolo 6; Galantucci 6.A disp.: Ambrosi, Moschella, Covelli, Trocini, Criniti. All.: Silipo 7.
VITTORIA (4-4-2): Farelli 5 (44' st Di Marco sv); Di Paola 5.5 (45' st Di Rosa sv), Occhipinti 5.5, Chiavaro 5, Coluccio 5; Picci 5.5, Patti 5.5, Di Nicola 5, Saponara 5 (28' st Savasta 5); Sanguinetti 5.5, Pisano 5. A disp.: Rotondo, Purrometo, Di Raimondo, Alessandrello. All.: Miranda 5.5.
ARBITRO: Pecorielli di Arezzo 6.
Spettatori 1200 circa.
Ammoniti: Picci (V), Altomare, Braca, Galantucci (R).
Angoli: 11-0 per il Rende.
Recupero: 3’ (1' pt; 2' st)

Risultati: Andria BAT-Cisco Roma 0-1 : Giugliano-Vigor Lamezia 3-1; Modica-Melfi 0-1; Nocerina-Igea Virtus 1-2 ; Potenza-Latina 2-1 ; Pro Vasto-Real Marcianise 2-2 ; Rende-Vittoria 1-0 ; Rieti-Gallipoli 2-0 ; Viterbese-Taranto 1-0

Classifica: Gallipoli 68 punti; Taranto 58; Rende, Pro Vasto, Melfi e Cisco Roma 55; Viterbese 51; Giugliano 46; Real Marcianise, Andria BAT e Vigor Lamezia 43; Igea Virtus 41; Nocerina 40; Rieti e Potenza 39; Modica 31; Latina 28; Vittoria 23. Latina, Potenza e Viterbese penalizzate di 2 punti.

Promosso in serie C1: Gallipoli. Retrocesso in serie D: Vittoria.
Play off (21/5 e 28/5 alle 16.00): Melfi-Taranto e Pro Vasto-Rende
(classifica avulsa: Rende punti 13; Pro Vasto e Melfi 6; Cisco 5. A parita' di punti Pro Vasto in vantaggio sul Melfi negli scontri diretti: 2-1 e 0-0). Le finali play off si giocheranno il 4 e l'11 giugno alle 16.
Play out (21/5 e 28/5 alle 16) Latina-Rieti e Modica-Potenza
(A parita' di punti Rieti in vantaggio sul Potenza negli scontri diretti: 5-1 e 0-2)

Non finiscono i guai per il Cosenza: Marcosano fermo per tre settimane. Tre reti al Colosimi

04/05 Purtroppo la notizia di oggi non è la solita goleada infrasettimanale, ma l’ennesima tegola che si è abbattuta sulla testa di Mister Zunico. Infatti, nel corso del secondo tempo della partitella infrasettimanale, un grido di Marcosano ha destato l’attenzione di tecnico e medici. Il giocatore caduto a terra si è tenuto la gamba e la successiva diagnosi del medico ha accertato che si è trattato di uno stiramento. Un danno che terrà fuori il giocatore per almeno tre settimane. Come se di guai non ne fossero capitati abbastanza in questa stagione. Dunque, piena emergenza per il settore difensivo che ora accende la lampadina delle riserva visto che Ambrosecchia è squalificato, Scarlato è a mezzo servizio per un risentimento e ora Marcosano ne avrà per venti giorni. Considerando che Gallicchio rimarrà fermo anche domenica prossima, qualche grattacapo in più per Zunico si aggiunge a questa annata passata tra imprevisti di ogni natura. Ma passando alla cronaca della giornata i Lupi hanno incontrato, nell’amichevole infrasettimanale, il Colosimi del preparatore dei portieri Andrea Lanni. E proprio l’aiuto di Zunico è sceso in campo a difendere la porta degli sparring partner. La gara è terminata con il risultato di 3 a 1 per il Cosenza. Due le reti siglate dai lupi nel primo tempo, che in campo si sono presentati con Panico, Di Donato, Dierna, Vanzetto, Scorrano, Marcosano, Di Girolamo, Tocci, Sarli, Lio, Prete. A questa formazione ha replicato l’undici di Mister Raffaele Tarantino che è sceso in campo con Lanni , Raso, Costanzo, Rossi, Giustiniano, Logullo, Perri, Lepanto, Chiodo, Urbano. Le due reti sono state messe a segno da Lio, su calcio di rigore, e da Tocci che ha messo la sfera in fondo al sacco con un preciso pallonetto. Solito rimescolamento di carte tra il primo ed il secondo tempo e Cosenza che scende in campo con la seguente nuova formazione: Dierna, Di Donato, Scarlato, Maglione, Marcosano, Vanzetto, Sanso, Lio, Sarli, Morelli. Successivamente sono entrati De Grazia (che ha sostituito l’infortunato Marcosano), Crescibene, Morrone, Molinaro, Mazzei e Catsiglia. Passando alla cronaca c’è da segnalare la rete di Chiodo per il Colosimi, che ha momentaneamente accorciato le distanze, e poi il giovane Molinaro, interessante attaccante sotto osservazione, che ha realizzato la rete del 3 a 1. Poi tutti sotto la doccia a festeggiare con spumante e pasticcini il compleanno di Di Girolamo che oggi compie venti anni. Dopo le novità di oggi, comunque, il tecnico sembra intenzionato a sostituire Marcosano con Maglione. Per lui, a fine gara, qualche battuta di riverenza agli avversari di domenica prossima: “Una formazione che ha trovato la quadratura del cerchio, e che si presenterà ben motivata al san Vito. Una gara che ha il sapore di una finale. Io rispetto gli avversari così come abbiamo rispettato tutti gli avversari che sono venuti al San Vito. Sono temibili e dobbiamo stare con gli occhi ben aperti ed affrontarli con la giusta determinazione”. Insomma, come di consueto, per domenica nuova gara con nuovi problemi, ma con gruppo motivato e bene in palla. Per domani è prevista una sola seduta idi allenamento. Sabato mattina la rifinitura.

AS Cosenza: Riprende Dierna. Gallicchio ancora fermo.

02/05 Nessuna novità di rilievo alla ripresa della preparazione dei Lupi di Mister Zunico. Infatti oggi pomeriggio tutti i calciatori erano presenti e pimpanti agli ordini dei tecnici. Allenamento alquanto blando con il rientro di Dierna che così da oggi è disponibile alla causa. A far visita al dott. Canonaco, e dunque fermi, sono andati Scarlato e Ambrosecchia. Il primo lamenta un affaticamento e il secondo si è prestato di buona voglia alle cure del medico visto che domenica salterà la partita per squalifica. Fermo ancora Gallicchio che, a questo punto, il dott. Canonaco vuole mettere in sesto nel migliore dei modi. Per lui ancora una settimana di terapia di recupero e allenamenti particolareggiati. Per domani vige ancora il programma “verso i play off” e quindi i giocatori sosterranno una sola giornata di allenamento. Giovedì, invece, è prevista una partitella infrasettimanale al San Vito. Sparring partner il Colosimi.

 

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