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Sanità e Salute
A Cosenza sistema intelligente di radioterapia antitumorale IORT 10/02 Colpisce esclusivamente le cellule tumorali con
un'alta dose di radiazioni, senza danneggiare le cellule sane: e'
il nuovo sistema di radioterapia intelligente messo a punto dagli
esperti dell'ENEA e che ha appena superato la fase di collaudo nell'l'Azienda
Ospedaliera di Cosenza. E' il sistema attualmente piu' avanzato del
mondo nella radioterapia e si chiama IORT-1 e rappresenta l'ultima
generazione del Sistema Innovativo per Radioterapia IntraOperatoria
(IORT). Quello installato nell'ospedale di Cosenza e' un prototipo
innovativo rispetto a quelli finora commercializzati ed e' stato promosso
e realizzato dall'ENEA nell'ambito del Progetto IORT, con il finanziamenti
di ministero per l'Istruzione, l'universita' e la ricerca (MIUR) e
dell'Unione Europea in base alla legge ex 488, che ne prevedeva l'installazione
in un ospedale del Sud. La tecnica IORT utilizza un fascio di elettroni
prodotto da un acceleratore per irradiare la zona colpita dal tumore
direttamente durante l'intervento chirurgico. In questo modo diventa
possibile colpire selettivamente e con grande precisione i tessuti
tumorali utilizzando un'unica dose di radiazioni molto elevata (10-20
gray), preservando gli organi sani circostanti. La radioterapia eseguita
durante l'intervento, rileva l'ENEA in una nota, permette di ottenere
migliori tassi di controllo locale e di sopravvivenza libera da malattia,
risultando piu' efficace di quella tradizionale, basata sul rilascio
di diverse dosi ed alla quale i pazienti devono sottoporsi ripetutamente
dopo l'intervento. Altri quattro interventi di angioplastica a Cosenza 10/02 Altri quattro interventi di angioplastica (uno
dei quali in emergenza) sono stati effettuati ieri dall' equipe diretta
dal dott. Antonino Buffona, a Cosenza. Gli interventi sono perfettamente
riusciti ed i pazienti sono in ottime condizioni. ''Stiamo ricevendo
molte richieste dalla provincia - ha detto Gianfranco Scarpelli - considerando
l' alta professionalita' dei nostri medici. Ci soddisfa registrare la
fiducia che i colleghi nutrono nei confronti del nostro ospedale e la
risposta dei pazienti, estremamente soddisfatti delle prestazioni somministrate''.
Senatore (FI) “L’ospedale di San Giovanni in Fiore non chiuderà” 10/02 ''Nel ricordare di essere stato il proponente
e primo sottoscrittore di un emendamento al Piano sanitario regionale
sugli ospedali di montagna, mi vedo costretto ad intervenire anche a
San Giovanni in Fiore per ribadire che quest' importante struttura sanitaria
non solo non chiudera', ma vedra' un miglioramento delle prestazioni
gia' presenti e un ampliamento dei servizi offerti al Lunedì la presentazione del direttore di Ematologia dell’Annunziata 10/02 Lunedi' 14 febbraio alle ore 11,30 nella biblioteca
della direzione sanitaria dell' ospedale civile dell' Annunziata, sara'
presentato alla stampa il direttore dell' Unita' operativa complessa
di ematologia, costituita a Cosenza dopo l' approvazione del Piano sanitario
regionale. Il nome del vincitore del concorso (che e' stato effettuato
in questi mesi) sara' ufficializzato solo in concomitanza della presentazione.
Parteciperanno, il direttore generale, Antonio Belcastro, ed il direttore
sanitario, Gianfranco Scarpelli. ''Si tratta di un altro punto a favore
della gestione Belcastro - ha detto Scarpelli - perche' l' ematologia
e' una branca fondamentale, in grado di curare patologie come la leucemia.
Anche in questo caso i nostri concittadini non dovranno piu' migrare
verso altre citta'''. Alla conferenza stampa interverranno rappresentanti
delle associazione di volontariato. Liberal democratici: “La CDL penalizza la sanità” 10/02 Il Partito dei Liberaldemocratici, dopo le dichiarazione
rilasciata dal candidato del centrodestra alla presidenza della Regione,
Sergio Abramo attraverso, il messaggio al Welfaremed, in merito al sistema
sanitario nel federalismo delle regioni, ''riscontrano come un confronto
diretto con il candidato del centro sinistra Agazio Loiero avrebbe inevitabilmente
spostato l'asse della ragione verso questo ultimo dal momento che ogni
dichiarazione di Abramo e' stata tesa contro il Governo nazionale e
contro quello Chiaravalloti''. ''In Calabria - secondo i Liberaldemocratici
- oggi non si parla di sanita', anche se le inaugurazioni di nuovi reparti,
le promesse di nuove ristrutturazioni e qualche interventuccio fanno
la voce del padrone sui mezzi di comunicazione di massa; in Calabria
vige tuttora la malasanita', con ospedali fatiscenti, tempi biblici
per le prestazioni di routine come le tac e le risonanze, ticket spropositati
in confronto alle prestazioni effettuate. Una sanita' di serie B per
cittadini di serie B che il Governo di Berlusconi e Bossi ha voluto
ed il centrodestra calabrese ha avallato''. De Rose replica a D’Alessandro “fa confusione e polemiche sterili” 09/02 ''Dire che a Cosenza e' stata realizzata l' angioplastica
e che questa pratica si usa in tanti ospedali italiani e' un' ennesima
sterilita' di polemica che l' assessore D' Alessandro, preso dal protagonismo,
porta avanti''. Lo sostiene, in una dichiarazione, Umberto De Rose,
leader della Cdl nel Consiglio comunale di Cosenza. ''D' Alessandro
- aggiunge De Rose - prima fa confusione ed accusa l' Azienda ospedaliera
di essere in ritardo sulla questione psichiatrica. Poi si rende conto
che le competenze sono dell' azienda sanitaria, poi ancora corregge
il tiro e dice che ha collaborato proficuamente con il territorio sulla
psichiatria: mi sembrano segni di stanchezza per i quali consiglio a
D'Alessandro un po' di riposo. Altrettanto grave e' la completa assenza
di senso istituzionale dell' assessore, che al famoso convegno di sabato
scorso ha dichiarato che il Comune rappresenta una buona parte di cittadini
(quando, invece, dovrebbe rappresentare tutti) ed oggi afferma di portare
avanti la posizione del centrosinistra, anziche' di perseguire la logica
dell' istituzionalita'. Se pensiamo a come si amministra il Comune trasecoliamo,
ma tremiamo ancora di piu' al pensiero che gli amministratori comunali
avrebbero potuto essere gli amministratori della sanita'''. Ass. D’Alessandro: “Non bisogna utilizzare la sanità a fini elettorali” 09/02 L’Assessore alla salute del cittadino,
Roberto D’Alessandro, interviene nuovamente sulla situazione della
sanità cosentina.“È da sabato che la stampa locale
riporta due modi diversi e contrastanti di valutare e intendere la sanità
cittadina. La cosa non deve meravigliare, vista la diversa provenienza
e la differente impostazione culturale cui le parti in causa fanno riferimento.
Le considerazioni da me precedentemente espresse, e oggi perentoriamente
confermate, sono quelle del centro sinistra sanità della città
di Cosenza, una sorta di interforza dei partiti del centro sinistra
appositamente costituitosi ed in permanente consultazione sui temi della
sanità. Frodi per 300 milioni di euro accertate dalla Finanza sulla spesa sanitaria 09/02 Oltre 300 milioni di euro in 3 anni è
il bilancio delle irregolarità accertate dalla Guardia di finanza
in materia di spesa sanitaria in tutte le regioni italiane. Con circa
12 mila persone denunciate dal 2002 al 2004 e 95 arrestati, per aver
utilizzato o speso in modo illegale denaro pubblico. Il maggior numero
di frodi è stato accertato in Calabria e Campania, mentre la
regione più virtuosa è la Valle D'Aosta seguita dalla
Sardegna e dalla Basilicata. Questi i numeri forniti dal colonnello
Carlo Ricozzi, portavoce e capo ufficio stampa del Comando generale
Guardia di Finanza, arma presente con uno stand al Sanit di Roma. ''La
Guardia di Finanza -ha spiegato il colonnello Ricozzi- non ha solo il
compito di controllare le entrate dell'erario. Vigiliamo anche su come
vengono spesi i soldi pubblici. Perchè lo Stato, oltre a far
pagare le tasse, spende molto per la Sanità, e i suoi amministratori
devono utilizzare il denaro in maniera legittima e efficace. Per questo
motivo tra i nostri ruoli c'è anche il controllo della spesa
pubblica''. Ma in Sanità la Guardia di Finanza ha anche un ruolo
attivo: ''offriamo -continua il colonnello Ricozzi- anche 25 stazioni
Sagf (soccorso alpino della Guardia di finanza) che attraverso tecnologia
e uomini preparati si occupa della ricerca dei dispersi e presta soccorso
a chi si ferisce anche semplicemente sciando in montagna. Basti pensare
che nel 2004 abbiamo realizzato circa 2000 interventi di soccorso''. De Rose: “Se è vero che a Cosenza nasce cardiochirurgia D’Alessandro sia pronto a dimettersi” 08/02 ''Visto che l' assessore D' Alessandro vuole
un confronto pubblico sulla cardiologia e' giusto che si tenga, ma che
sia presente anche l' opposizione e siano invitati medici come Franco
Plastina che avranno molto da dire. Se e' vero che a Cosenza nascera'
cardiochirurgia, l' assessore sia pronto a dimettersi''. A sostenerlo,
in una nota, e' il leader del centrodestra al Comune di Cosenza, Umberto
De Rose. ''Forse - ha aggiunto De Rose - a qualcuno spiace che a Cosenza
si effettuino interventi di angioplastica con la presenza del cardiochirurgo
e che il Piano della Salute, grazie agli sforzi del centrodestra, preveda
la cardiochirurgia. A D' Alessandro ricordo le importanti parole pronunciate
da Plastina, primario sino al 2003, che ha detto di essere stato costretto
ad emarginare medici che 'effettuavano riabilitazione a pazienti infartuati
20 anni prima'. E' giusto non sottovalutare queste parole ed evitare
di lanciare sassi nello stagno, senza sapere quello che si dice''. ''Cosenza
- ha concluso De Rose - ha una realta' ospedaliera in grande movimento
che e' la compensazione di un Comune debole, mediocremente amministrato''. Il Direttore della AO di Cosenza precisa “L’ospedale non è l’avversario del Comune” 08/02 ''Comune ed Azienda ospedaliera non sono avversari
politici, ma soggetti istituzionali chiamati a collaborare nell' interesse
comune. L' assessore D' Alessandro, del resto, e' intervenuto al convegno
da noi organizzato sabato scorso, nel corso del quale il direttore generale,
Antonio Belcastro, ha proiettato il Piano della salute regionale con
dieci posti letto di cardiochirurgia assegnati a Cosenza''. A sostenerlo
e' stato il direttore sanitario dell' Azienda ospedaliera di Cosenza,
Gianfranco Scarpelli, in relazione alle dichiarazioni dell' assessore
D' Alessandro. ''Che anche rispetto a cio' - ha aggiunto Scarpelli -
ci si ostini a dichiarare il contrario e' un fatto che va lasciato al
giudizio degli altri. A noi interessa garantire assistenza ai cittadini
e gia' la cardiologia interventistica e' stato un grande passo in avanti.
I confronti si fanno sulle certezze e partendo da esse. Altrimenti ci
si imbatte in questioni politiche che a noi non riguardano e che, comunque,
dovrebbero essere secondarie anche per l'amministrazione che D' Alessandro
rappresenta''. Tre milioni e mezzo di euro destinati nell’ospedale di Rogliano 07/02 Tre milioni e mezzo di euro e' la somma destinata
dall' Azienda ospedaliera di Cosenza per alcune iniziative che trasformeranno
il presidio Santa Barbara di Rogliano in un Ospedale che attrarra' tutta
l'area sud di Cosenza. Lo ha reso noto il direttore generale dell' Azienda
ospedaliera, Antonio Belcastro, intervenendo ad un incontro organizzato
dal sindaco Pietro Oliveti. All' incontro hanno partecipato anche il
sen. Antonio Gentile, l' assessore provinciale Ferdinando Aiello, l'
on. Pierino Buffone, l' assessore comunale alla sanita' di Rogliano,
Roberto Tosti, il sindaco di Parenti, Riga. ''Abbiamo gia' pubblicato
- ha sostenuto Belcastro - la gara d' appalto per il polo neurologico
del Cnr che sara' un fiore all' occhiello ed apriremo il centro dialisi
con otto posti letto, l' ambulatorio di ortopedia con gli interventi
di artroscopia. Rogliano avra' un' altra Tac ed apparecchi nuovi ed
entro marzo sara' designato il vincitore del concorso di chirurgia generale''.
Belcastro ha ringraziato ''il sindaco Oliveti, strenuo sollecitatore
delle istanze roglianesi, un uomo generoso e capace''. Oliveti, dal
canto suo, ha ringraziato ''Gentile, parlamentare attento, mediatore
politico di interessi che sono veramente della cittadinanza''. ''Le
differenze politiche - ha detto l' assessore Aiello - non devono portare
a lavorare per obiettivi diversi: l' Ospedale e' una risorsa di tutti
ed io, che pure sono di Rifondazione, non ho difficolta' ad ammettere
che il sen. gentile si e' speso tanto per la nostra comunita'''. Bartoletti (FI) “La sanità cosentina ha fatto tanti passi avanti” 07/02 ''Mi auguro che la sinistra riformista isoli
gli esagitati e riconosca i grandi passi in avanti compiuti dalla sanita'
ospedaliera''. E' quanto sostiene in una nota il segretario provinciale
di Forza Italia di Cosenza, Sergio Bartoletti. ''Belcastro sta facendo
un grande lavoro - ha aggiunto - per tutti i cosentini e lo fa con scrupolo
e coscienziosita'. Prima non c'era l'angioplastica e oggi c'e' e fra
poco ci sara' cardiochirurgia. Belcastro ha voluto l'ematologia ed a
breve il reparto aprira' i battenti e meraviglia che l'assessore D'Alessandro
ne metta addirittura in dubbio l'esistenza''. ''L'acceleratore lineare
- ha concluso - e' stato appaltato cosi' come i lavori del Cnr di Rogliano
ma i polemisti continuano a far finta di niente''. Sindacati: “La Regione non rispetta l’accordo sui ticket” 07/02 Il mancato rispetto da parte della Regione degli accordi in merito all' esenzione dal ticket per i pazienti pediatrici e quelli anziani e' stato denunciato dai sindacati Filcea-Cgil, Fenca-Cisl e Uilcem-Uil Calabria alla quale aderiscono i circa mille informatori scientifici del farmaco. ''All' interno della spesa sanitaria - e' scritto in un comunicato - la spesa farmaceutica, per espressa ammissione dell' assessore alla Salute, Luzzo, e' rimasta al di sotto delle previsioni di spesa, effettuate nel mese di luglio 2004, sulla base dei costi registrati in quella data. Dal momento che la spesa farmaceutica e' stata con sacrificio di tutti contenuta al di sotto del preventivato e poiche' l' accordo del 2 agosto 2004, in occasione del quale e' stato ottenuto dai sindacati l' esenzione del ticket per i pazienti oncologici e per i farmaci generici, sanciva che entro il mese di novembre 2004 l' assessorato alla Salute e le organizzazioni sindacali si sarebbero incontrati per verificare i risultati ottenuti dall' accordo e nel caso di risultati positivi la Regione avrebbe escluso dal pagamento dei ticket i pazienti in eta' pediatrica e i pazienti anziani, i sindacati invitano l' Assessore alla Salute a rispettare l' impegno assunto e a eliminare i ticket almeno per tali categorie di pazienti''. ''Le organizzazioni sindacali, pertanto - prosegue la nota - denunciano il mancato rispetto degli accordi da parte della Regione che a fronte dei sacrifici effettuati dai cittadini non ha provveduto a restituire, cosi' come promesso, l' accesso ai servizi e all' assistenza farmaceutica garantita nelle altre Regioni, ove peraltro, il reddito pro capite e per famiglie e notevolmente piu' elevato. Le organizzazioni sindacali, attraverso gli accordi sottoscritti con l' Assessore alla Salute, ha gia' evitato numerosi disagi agli ammalati conseguendo il risparmio sulla spesa farmaceutica annunciato dall' assessore Luzzo e pertanto auspica un confronto a breve tra le parti per misurare gli obiettivi raggiunti, per poi estendere, come concordato, l' esenzione del ticket alle categorie piu' deboli, che, al momento, senza plausibili motivi e senza che ci siano gravi necessita' economiche, perche' superate con lo sforzo di tutti i cittadini, sono costretti a pagare somme di cui non dispongono, rinunciando quando possono ai beni di prima necessita' e quando nemmeno cio' e' sufficiente rinunciando a curarsi''. Il Prof. Crea “Orgoglioso dei grandi passi che Cosenza ha compiuto nella cardiologia” 05/02 ''Sono orgoglioso dei grandi passi da gigante
compiuti dalla mia citta' nella cardiologia, con l' introduzione dell'
interventistica e le prime angioplastiche: un successo che va ascritto
alla sensibilita' dei manager che lo hanno voluto, della regione, dei
politici locali''. Lo ha detto stamani a Cosenza il direttore della
cattedra di cardiologia dell' Universita' di Roma, cardiologo del papa,
Filippo Crea, intervenendo al convegno organizzato dall' azienda ospedaliera.
''Le idee camminano sulle gambe degli uomini - ha detto Crea - e Cosenza
e la Calabria oggi dispongono di medici che rendono prestigiosa la cardiologia''.
Il convegno sulla cardiologia e' stato introdotto da un intervento del
direttore generale, Antonio Belcastro, che ha ricordato come ''dall'
angioplastica alla nuova neonatologia, sino all' ematologia, abbiamo
realizzato il 100% del programma in appena dieci mesi''. Belcastro ha
illustrato inoltre il Piano sanitario che prevede 10 posti letto di
cardiochirurgia. Nel corso dei lavori sono poi interventi i primari
De Rosa e Buffon, oltre al prof. Ciro Indolfi dell' universita' di Catanzaro
e del cardiochirurgo Mauro Cassese. ''Con l' angioplastica il rischio
di morte da infarto si riduce al 5% - ha detto il prof. Indolfi - e
si realizza un' assistenza immediata e diretta che da' lustro a tutta
la funzione medica''. I lavori sono stati conclusi dal sen. Antonio
Gentile il quale ha ricordato ''le battaglie condotte insieme all' assessore
Luzzo per portare a casa un risultato cosi' importante che appartiene
alla cittadinanza. Non possono - ha aggiunto - esserci divisioni politiche
sulla salute perche' il compito vero del politico e' quello di fare
in modo che si possano realizzare gli investimenti adatti per far crescere
una comunita'''. Gli Italiani favorevoli all’uso delle cellule staminali per nuove terapie mediche 04/02 L’assessore del Comune di Cosenza, Vincenzo
Gallo, commenta i risultati di una indagine che dà conto dell’elevata
percentuale di italiani favorevoli all’uso delle cellule staminali
per nuove terapie che possono ridare speranza a tante persone con disabilità
gravi: “In base ad una recente indagine di “Observa”,
pubblicata qualche giorno fa su TuttoScienzeTecnologia – La Stampa,
quasi l’80% degli Italiani è favorevole all’utilizzo
di cellule staminali di embrioni umani per la ricerca di nuove terapie
mediche.Oltre un terzo (35%) lo è addirittura senza condizioni,
mentre il 44% è favorevole ma solo su embrioni altrimenti destinati
alla distruzione. Il 21% è invece contrario in ogni caso. Paolini (AIOP) “Case di cura in crisi per il mancato pagamento delle prestazioni dal 2001 ad oggi, da parte della Regione” 03/02 Uno dei problemi più seri che assilla
le case di cura dell’ospedalità privata è il ritardo
che le Aziende sanitarie hanno accumulato nel pagamento delle prestazioni
che le case di cura hanno già erogato dal 2001 a data corrente.
Una tale anomalia ha come diretta conseguenza che le case di cura, dopo
avere impegnato tutte le riserve finanziarie ed aver fatto ricorso al
credito bancario, si trovano oggi in una situazione di grave crisi finanziaria
pur avendo maturato nei confronti delle Aziende sanitarie - cioè
della Regione- un monte crediti che, per le case di cura che operano
nella sola Cosenza ammontano, nel periodo 2001-2004, ad oltre 48 milioni
di Euro. Più precisamente va detto che le case di cura accreditano
dall’Azienda sanitaria 10 milioni di Euro per il 2001, 18 milioni
circa per il 2002,9 milioni per il 2003 e, per il periodo maggio-dicembre
2004, 21 milioni di Euro. In pratica novantasei miliardi circa di vecchie
lire. Sorprende, quindi, che i sindacati di categoria che assistono
e tutelano i lavoratori delle case di cura vadano in giro agitando una
lettera dell’AS4 nella quale si affermerebbe che l’Azienda
ha provveduto alla liquidazione delle spettanze inducendo a ritenere
che le case di cura sono nelle condizioni di pagare tutte le spettanze
del personale dipendente. Inutile interrogarci se la lettera esiste
e, se esiste, effettivamente vi si legga quanto vanno asserendo i sindacati.
Resta il problema che non è vero.Purtroppo per le case di cura
e per i dipendenti. E’,invece,vero che negli uffici regionali
dell’assessorato il presidente dell’AIOP, Enzo Paolini,
ha avuto un incontro con i dirigenti dell’ufficio per procedere
alla preliminare verifica dei crediti vantati da ogni casa di cura al
fine di inserirli nel progetto di cartolarizzazione che l’assessorato,insieme
all’AIOP, sta studiando nella sua praticabilità come soluzione
tecnica del problema. Ci si augura che si possa arrivare presto ad una
svolta decisiva. Per intanto senso di responsabilità richiederebbe
di non mettere in giro nebulose dichiarazioni che travisano la realtà
delle cose, inducendo i sindacati in errore col rischio conseguente
di innescare proteste di cui non si sente il bisogno. Stiamo lavorando
alla cartolarizzazione dei crediti che, al momento, è l’unica
soluzione praticabile. I crediti delle case di cura sono quelli che
abbiamo indicato e di questa affermazione assumiamo piena responsabilità.
Quanto alla temuta “moratoria” sull’applicazione dei
trattamenti migliorativi previsti dal nuovo contratto collettivo, appare
quanto mai evidente che i problemi si sommano e si intersecano fra di
loro in dipendenza della massa debitoria che le aziende sanitarie hanno
accumulato, alla quale, insieme all’assessorato regionale, si
sta cercando soluzione appunto con la cartolarizzazione. L’AIOP,
in ogni caso, è disponibile ad incontrarsi con le rappresentanze
dei lavoratori davanti al Prefetto, interessato alla vicenda.- Il Prefetto D'Amico incontra i sindacati sui problemi dei lavoratori della sanità privata 02/02 Il prefetto di Cosenza, Diego D' Amico, ha ricevuto stamani i segretari territoriali delle organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fps e Uil-Fpl che hanno illustrato i motivi della preoccupazione in atto esistente tra i lavoratori del settore della sanita' privata. I sindacalisti, secondo quanto riferito in un comunicato, hanno evidenziato come il procedimento che ha portato al recente rinnovo del Comitato Collettivo nazionale del Lavoro, scaduto nel 2002, rischi di essere vanificato dalla posizione che avrebbe assunto l' imprenditoria locale dell' ospedalita' privata, che intenderebbe operare una moratoria sull' applicazione degli istituti migliorativi del trattamento economico dei lavoratori. Il Prefetto, dopo avere sentito le argomentazioni e rilevate le negative ripercussioni per i lavoratori e, indirettamente, anche per le prestazioni sanitarie che essi sono chiamati quotidianamente a svolgere, ha assicurato il proprio intervento nei confronti dell' Assessore regionale alla Sanita' sulla base di un documento che le stesse organizzazioni sindacali si sono impegnate a stilare nei prossimi giorni''. Sabato a Cosenza convegno sulla Cardiologia 01/02 ''Le nuove frontiere della cardiologia: dall'angioplastica
alla cardiochirurgia'' e' il tema di un convegno che si terra' sabato
mattina nel teatro Rendano. L'iniziativa e' stata organizzata dall'azienda
ospedaliera di Cosenza. Al convegno partecipera' l' ordinario di cardiologia
all'Universita' del sacro cuore, Filippo Crea e l' ordinario alla Magna
Graecia di Catanzaro, Ciro Indolfi. I lavori saranno conclusi dall'assessore
regionale alla sanita', Giovanni Luzzo, e dal senatore Antonio Gentile.
''Incontreremo - ha detto il direttore generale, Antonio Belcastro -
la citta' su tematiche di grande interesse collettivo e che riguardano
tutti : la cardiologia interventistica e' gia' una realta' consolidata
a Cosenza che ci porta ad immaginare un futuro prossimo dove ci sara'
la cardiochirurgia''. Gentile: “La premialità assegnata alla sanità calabrese è un successo per la Giunta Chiaravalloti” 31/01 ''Importante riconoscimento per la sanita' calabrese.
I 90 milioni di euro assegnati in piu', come premialita', alla Regione
Calabria dal Ministero della Salute rappresentano un grande successo
per la Giunta di centrodestra e per l' assessore Luzzo''. Lo afferma
in una nota Antonio Gentile, di Forza Italia, segretario della Commissione
Finanze del Senato. ''Complessivamente, nel 2005 - continua Gentile
- la sanita' calabrese disporra' di ben 244 milioni di euro in piu'
rispetto al 2004 che garantiranno non solo il rispetto dei livelli di
assistenza, ma anche la possibilita' di ulteriori investimenti. Nel
2003 e nel 2004, inoltre, la sanita' calabrese ha chiuso i conti in
pareggio e questo ci inorgoglisce e ci induce a sperare in un futuro
piu' sereno per la nostra sanita'. Secondo Gentile, infine, ''i dati
positivi del bilancio potranno servire a potenziare le innovazioni e
la ricerca ed a fare in modo che nei nostri ospedali cresca ancora di
piu' la qualita' dei servizi da erogare''. FPS-CISL: “Disagi per gli stipendi della AO in ritardo” 28/01 “Irresponsabile l’atteggiamento dei
vertici dell’Azienda Ospedaliera in ordine al pagamento degli
stipendi”. E’ quanto dichiara in una nota diffusa dall’Ufficio
Stampa della CISL il Segretario Generale della FPS-CISL Ugo De Rose.
“Quanto sta accadendo nell’Azienda Ospedaliera di Cosenza,
afferma De Rose, meriterebbe ben pochi commenti data la gravità
della situazione e lo scarso senso di responsabilità dei propri
amministratori. Oggi registriamo amaramente che la scellerata e irresponsabile
politica di gestione delle risorse finanziarie, continua il Segretario
della FPS-CISL, in merito al personale e ai servizi, degli attuali vertici
dell’Azienda Ospedaliera sta arrecando disagi ai dipendenti e
alle rispettive famiglie, costretti quotidianamente a fare i conti con
il problema del carovita e delle difficoltà finanziarie, nonché
con una politica governativa dissennata che non ha saputo dare risposte
adeguate ai rinnovi contrattuali ormai scaduti da due anni. Purtroppo,
precisa De Rose, in mancanza di rinnovi contrattuali, cioè di
adeguamento dei salari al costo della vita, e in considerazione degli
effetti gravissimi del carovita e del non controllo sui prezzi, i dipendenti
pubblici di qualunque settore, i pensionati si sono impoveriti notevolmente.
Interrogazione di Mancini sull'impedito trattenimento in servizio del Prof. Guerresi all’Annunziata 24/01 Giacomo Mancini ha presentato un’interrogazione
al ministro della salute, prof. Girolamo Sirchia e al ministro della
Funzione Pubblica Mario Baccini per sollecitare una soluzione al groviglio
legislativo che impedirebbe il trattenimento in servizio di personalità
riconosciute nel campo della medicina come il prof. Ernesto Guerresi,
direttore dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia
dell’ospedale di Cosenza, a favore del quale, in questi giorni,
si sono espresse tante donne cosentine che hanno apprezzato il suo lavoro
positivo che ha permesso al suo reparto di diventare punto di riferimento
della sanità calabrese. Bartoletti (FI) “Angiplastica a Cosenza e la Risonanza a Castrovillari, alto livello della sanità nel cosentino” 22/01 ''La sanita' cosentina e' di altissimo livello:
l'angioplastica a Cosenza e la risonanza a Castrovillari, dimostrano
che Antonio Belcastro ed Antonio Crusco stanno lavorando molto bene
in due territori certo non facili e che i viaggi della speranza saranno
sempre di meno nel prossimo futuro''. E' quanto sostiene in una nota
il segretario provinciale di Forza Italia, Sergio Bartoletti. ''Devo
ringraziare - ha aggiunto - il senatore Antonio Gentile , che a Roma
e Catanzaro si e' battuto strenuamente per ottenere l'angioplastica
e la cardiochirurgia che sorgera' a breve come passo definitivo, spegnendo
tante inutili polemiche''. ''Crusco ha mantenuto fede - ha concluso
Bartoletti - all'impegno di dotare Castrovillari della Risonanza Magnetica:
un fatto altamente importante che non congestionera' Cosenza e che consentira'
autonomia a tutto il Pollino''. Garofalo (Ap) “Grave il taglio del servizio dialisi all’Ospedale di Trebisacce” 19/01 ''E' un atto di grande gravita' la decisione
assunta dall' azienda sanitaria di Rossano di tagliare il servizio dialisi
presso l' ospedale 'G. Chidichimo' di Trebisacce''.E' quanto sostiene
il presidente del gruppo provinciale di Alleanza Popolare, Luigi Garofalo.
''Una delibera dell' As rossanese - ha aggiunto - limita, infatti, l'
assistenza ai dializzati solo per alcune ore della giornata. Non vorremmo
che questo sia il primo passo verso la sospensione dell' importante
servizio sanitario di cui usufruiscono numerosi cittadini dell' Alto
Jonio. Auspichiamo che la dirigenza dell' As di Rossano possa rivedere
la sua delibera, in caso contrario si aprirebbe una vertenza politica
che sara' portata prima in consiglio provinciale, con un apposito ordine
del giorno, e successivamente saranno promosse tutte le opportune iniziative
politiche per dare risoluzione a questa importante problematica presente
nel territorio''. Saranno migliorati i servizi sanitari a Trebisacce. Il Sindaco Mundo incontra il Direttore AS 19/01 Il sindaco di Trebisacce, Antonio Mundo, ha incontrato
il Direttore Generale dell'Asl n. 3 di Rossano, Achille Gentile, con
il quale ha concordato un programma per il miglioramento del servizio
sanitario e il potenziamento del locale ospedale. Nel corso dell'incontro
e' stato deciso di intraprendere un impegno comune affinche' l' Assessorato
Regionale alla Sanita' autorizzi la copertura dei posti di primario
nelle divisioni di Chirurgia e Medicina da tempo vacanti. Si e' inoltre
deciso di potenziare il reparto di Dialisi, ristrutturando i locali
e ripristinando la disponibilita' medica notturna onde garantire l'
assistenza ai pazienti dializzati di tutto il comprensorio. Sara' potenziato
anche il reparto di cardiologia con due nuovi posti di terapia intensiva
e la ristrutturazione di due sale operatorie collegate direttamente
con l' area di degenza. Paolini (Aiop) “Case di cure ininfluenti sulla spesa sanitaria regionale” 17/01 Dichiarazione del Presidente dell’AIOP
avv. Enzo Paolini: “Bisogna sempre porre molta attenzione alle
segnalazioni che periodicamente la sezione calabrese della Corte dei
Conti fornisce attraverso le sue relazioni. Sul finire dell’anno,
in occasione di un contraddittorio con la Regione sulla contrattazione
integrativa nel comparto sanitario, la Corte ha fornito il dato che
la spesa del personale, in Calabria, incide nella misura del 42,5 per
cento sull’ammontare globale del comparto, a fronte di una media
nazionale del 34,6 per cento. Il dato in sé, per gli addetti
ai lavori, non presenta nulla di sconvolgente ma per chi coltiva l’hobby
di affrontare , in maniera estemporanea, il complesso problema della
spesa sanitaria nella nostra regione, spesso incorrendo in inesattezze
e grossolanità che non aiutano a trovare una soluzione, quel
42,5 per cento di spesa per il personale dell’ospedalita’
pubblica qualche considerazione dovrebbe suggerirla. Pirillo (Margherita): “Sanità privata in crisi per colpa della disastrosa politica sanitaria regionale” 17/01 Dichiarazione dell’on. Mario Pirillo sulla
crisi della sanità privata calabrese: “Ancora una volta
siamo costretti a denunciare lo stato di crisi in cui versa la sanità
privata calabrese dell’alto tirreno cosentino, e ciò a
causa della disastrosa politica sanitaria portata avanti dalla Regione
Calabria che non riconosce alle Case di Cura gli insindacabili diritti
economici acquisiti. Oltre al taglio dei fondi, le strutture private
non hanno ancora ricevuto il saldo degli importi del primo semestre
2004 e continuano a subire le pesanti conseguenze legate ai ritardi
dei pagamenti che sono fermi al mese di giugno 2004. L’avv. Enzo Paolini rieletto presidente degli industriali della sanità privata 17/01 Si e’ tenuta a Catanzaro, nella sede sociale,
l’assemblea degli associati AIOP Calabria per definire gli aspetti
connessi al rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti delle Case
di cura e per procedere al rinnovo delle cariche sociali. Il 56% dei genitori separati con figli soffre di disturbi dell’umore 14/01 Il 56% dei separati con figli soffre di disturbi
dell' umore o di disturbi d' ansia nel periodo che va dal sesto al diciottesimo
mese successivo alla separazione. E' quanto emerso da un sondaggio realizzato
dal sen. Antonio Gentile, parlamentare di Fi e autore di un DDL sull'
affidamento condiviso, e dal giornalista Mario Campanella. L'indagine
e' stata realizzato nel periodo maggio-novembre 2004. ''Abbiamo scelto
volutamente - sostiene Gentile - otto citta' di provincia: Aosta (che
detiene il record delle separazioni), Mantova, Treviso, Pistoia, Campobasso,
Foggia, Cosenza e Siracusa, per monitorare un mondo che ha degli aspetti
diversi dalle metropoli: non pretendiamo di avere una mappa indicativa
del Paese, ma vogliamo solo offrire un contributo affinche' si porti
avanti la riforma sull' affidamento e la mediazione che garantisca i
genitori ed i bambini e che non trasformi un atto doloroso, ma civile,
quale il divorzio, in tragedie, come purtroppo spesso accade''. Per
il sondaggio sono state intervistate 386 persone di eta' tra i 35 ed
i 55 anni la gran parte delle quali in possesso del diploma di scuola
media superiore. ''I disturbi denunciati - sostiene Campanella - andavano
dalla depressione, all'ansia, con una marcata tendenza all'automedicazione,
e specialmente al disturbo d'attacchi di panico all'ipocondria, ai disturbi
di ansia generalizzata, al disturbo ossessivo-compulsivo''. Il senatore
di Forza Italia evidenzia inoltre che ''molte di queste persone lamentavano
tristezza e senso di abbandono ed e' importante sottolineare come se
da un lato i padri potevano esprimere il disagio per la lontananza dai
figli, le donne intervistate univano all'ansia dell'incertezza (paura
di precarieta' e di mancato sostegno economico e morale) la consapevolezza
di dover tutelare il futuro dei figli. Si fa largo la necessita' di
un affidamento condiviso che sta superando l' assurda dicotomia uomo-donna,
per far assumere alla genitorialita' la sua centralita'''. ''Per quanto
concerne i disturbi lamentati - ha concluso, dal canto suo, Campanella
- l'aspetto che prevale ed e' omogeneo fra tutte le aree del Paese e'
la domanda che il 56% delle persone rivolge, chiedendo un intervento
di terapia familiare che non sempre viene erogato dal servizio pubblico''.
Gentile e Campanella hanno scritto un libro di prossima pubblicazione
che racconta ''il dramma di un padre separato alla ricerca del figlio,
che riscopre la serenita' ed il rapporto con la moglie attraverso un
percorso di lacerazione''. Tripodi (Pdci) “No alla soppressione della Guardia medica della ASL 2” 14/01 Un intervento del Presidente della Giunta regionale
e dell' Assessore alla Sanita' per annullare la delibera del direttore
generale dell' Asl 2 di Castrovillari che prevede la ''soppressione
ed l' accorpamento delle postazioni di guardia medica ricadenti nel
territorio di competenza del distretto di San Marco Argentano (Cosenza)'',
e' stato chiesto dal capogruppo di Pdci alla Regione, Michelangelo Tripodi,
in una interrogazione agli stessi Chiaravalloti e Luzzo. ''La deliberazione
- ha sostenuto Tripodi nell' interrogazione - prevede la riduzione da
dieci a cinque postazioni di guardia medica nel Distretto di San Marco
Argentano e, in particolare, la soppressione di quelle presenti nei
Comuni di S. Agata di Esaro e S. Donato di Ninea e l' accorpamento in
un' unica postazione di guardia medica di quelle attualmente presenti
nei comuni di Terranova da Sibari, Tarsia, San Lorenzo del Vallo e Spezzano
Albanese. La deliberazione che accorpa e sopprime le guardie mediche
e' stata adottata senza alcuna concertazione con le organizzazioni sindacali,
con gli amministratori locali ed i medici convenzionati. In tal modo
vengono soppresse ed accorpate importanti postazioni di guardia medica
in un territorio molto vasto, che comprende zone di campagna e numerose
frazioni distanti tra loro e mal collegate. Il bacino di utenza che
si rivolge a queste postazioni e' quasi esclusivamente composta da popolazione
anziana e di eta' avanzata. Tra le motivazioni adottate, viene preso
in considerazione un non meglio specificato cambio di funzioni della
guardia medica che in base ad alcuni atti della Giunta regionale dovrebbero
essere trasformate in un cosiddetto 'Servizio di Continuita' Assistenziale'.
In realta' le funzioni della Guardia Medica sono regolamentate dal Dpr
270/00 che stabilisce, tra l' altro, che il servizio e' finalizzato
alle 'urgenze notturne, festive e prefestive attraverso interventi ambulatoriali,
domiciliari e territoriali richiesti dall' utente o dalla centrale operativa'''.
''La soppressione e l' accorpamento delle guardie mediche - ha proseguito
Tripodi - ha suscitato numerose proteste ed un vasto malcontento tra
i residenti, tant' e' che e' stata promossa una petizione popolare contro
la scelta del direttore generale dell' Asl 2 di Castrovillari. La scelta
adottata dal direttore generale, di fatto, colpisce il diritto allo
salute dei cittadini dei comuni colpiti dal provvedimento di soppressione
o accorpamento del servizio''. Tripodi ha chiesto, quindi, di sapere
da Chiaravalloti e Luzzo ''se sono a conoscenza dei fatti suesposti;
se non ritengano che la scelta adottata dal direttore generale dell'
Asl 2 sia discriminatoria e mina fortemente il diritto alla salute delle
popolazioni coinvolte; se quella adottata dal direttore generale e'
una scelta fatta in autonomia oppure e' stata adottata a seguito di
indicazioni impartite dagli uffici regionali competenti; se e' stato
redatto un piano regionale che preveda l' accorpamento e/o la soppressione
delle postazioni di guardia medica in Calabria''. Pirillo (Margherita) scrive all’ass. Luzzo: “Evitare la chiusura delle Guardie Mediche” 13/01 Il Capogruppo in Consiglio Regionale della Margherita,
On. Mario Pirillo, ha inviato una lettera all’assessore alla Sanità,
Giovanni Luzzo, in merito alla paventata chiusura delle postazioni di
guardia medica sul territorio regionale. Nella missiva viene sottolineata
la situazione di forte sofferenza presente nel sistema sanitario, in
costante ed inesorabile affanno anche a causa di un esorbitante deficit
che compromette finanche la sua dignitosa tenuta. “Nonostante
i numerosi punti di criticità – scrive l’On. Pirillo
nella lettera - il Piano Regionale per la Salute 2004 – 2006,
nella misura in cui riesce a discostarsi dall’adozione di meri
criteri ragionieristici, assurge, non di rado, a strumento di governo
razionale del sistema. In tale ottica, desta non poche perplessità
la recente Delibera della Giunta Regionale n. 850 del 15 novembre 2004
“Determinazioni per l’ulteriore fabbisogno ed il definitivo
finanziamento dei piani attuativi e dei bilanci economico – preventivi
delle aziende sanitarie ed ospedaliere per l’anno 2004 –
nonché ai fini degli adempimenti di cui all’art. 3, comma
33, della legge n. 350/2003”, con cui vengono, fra l’altro,
impartite alle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere alcune prescrizioni
al fine di contenere le perdite di esercizio.Secondo il capogruppo della
Margherita pur essendo condivisibile e da sostenere con grande senso
di responsabilità ogni iniziativa che miri ad eliminare diseconomie
ed inefficienze, non può non rilevarsi che il provvedimento in
questione, nella parte in cui paventa il “taglio” delle
guardie mediche, cozza con l’obiettivo, questo si ineliminabile,
di garantire i livelli essenziali di assistenza nei riguardi dell’intera
comunità regionale. Ciò ha creato comprensibile allarme
tra le comunità, soprattutto quelle dei piccoli centri, esposte
così al rischio di una disagevole oltre che mortificante migrazione
sanitaria verso presidi, a volte lontani decine di chilometri”.“Con
la presente – scrive in ultimo il capogruppo della Margherita
- le chiedo di voler attivare ogni possibile iniziativa al fine di evitare
il rischio di chiusura delle guardie mediche sul territorio regionale,
esonerando espressamente i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie
da un obbligo di chiusura e/o accorpamento che si pone in stridente
contrasto con la logica di garantire un più efficiente servizio
nei riguardi della comunità calabrese”. Sgobio (Pdci) “Vogliono ridurre le guardie mediche sul tirreno cosentino” 10/01 ''In materia di salute e di assistenza, in Calabria
e soprattutto in provincia di Cosenza, alcune aziende sanitarie, come
quelle di Castrovillari e di Paola, vogliono mettere in atto un pericoloso
piano di razionalizzazione del servizio di guardia medica''. Lo sostiene,
in una dichiarazione, Pino Sgobio, capogruppo alla Camera dei Comunisti
italiani, che sull' argomento ha presentato un' interrogazione al Ministro
della Salute. ''Il piano di razionalizzazione - afferma Sgobio - comportera'
la chiusura e l' accorpamento di alcune postazioni in diversi Comuni,
tra cui Sant'Agata d' Esaro, San Donato di Ninea, Acquappesa, San Nicola
Arcella e Fiumefreddo Bruzio. Tale sciagurato disegno (che ne pensa
la Regione?) va contrastato, a tutela della salute dei cittadini. Per
questo chiediamo al ministro della Salute, Girolamo Sirchia, d' intervenire
urgentemente presso gli organi competenti al fine di scongiurare questo
piano di intervento che, se attuato, avrebbe conseguenze pesanti sulle
cittadinanze coinvolte, sapendo bene che la materia e' di competenza
regionale''. Secondo Sgobio, ''in alcuni Comuni, ad esempio Terranova
di Sibari, Tarsia, San Lorenzo del Vallo e Spezzano Albanese, tutti
ricadenti sotto la competenza dell' Asl di Castrovillari, le postazioni
di guardia medica dovrebbero essere eliminate e sostituite da una sola,
che dovrebbe funzionare per tutta la popolazione facente parte del comprensorio,
un piano davvero inconcepibile. La riduzione e il conseguente accorpamento
delle postazioni di guardia medica, che pare siano state adottate senza
alcuna concertazione ne' con i sindaci dei comuni interessati, ne' con
le rappresentanze sindacali dei medici convenzionati, avvengono in un
territorio abitato per lo piu' da anziani e in un' area vasta che comprende
molte campagne e numerosissime frazioni, distanti tra loro e non sempre
facilmente raggiungibili''. ''Il provvedimento - conclude Pino Sgobio
- che sarebbe la conseguenza diretta del disastrato bilancio economico
in cui versa la sanita' calabrese, rischia di creare una grave danno
alla tutela della salute pubblica e di produrre un pericoloso vuoto
di assistenza per le popolazioni coinvolte''. La modifica alla legge regionale per gli ambulatori in Consiglio regionale 10/01 La modifica della legge regionale n.30 (prevede
norme di tipo ordinamentale e finanziario) chiesta, questa mattina,
dal presidente delle strutture ambulatoriali aderenti all’Anisap
calabrese, Edoardo Macino nel corso di un incontro svoltosi a Palazzo
Campanella (introdotto dal presidente del Consiglio regionale Luigi
Fedele che si è espresso a favore della modifica “entro
e non oltre il mese di gennaio per una serie di problematiche inerenti
il migliore adempimento degli impegni da parte delle strutture ambulatoriali”),
sarà inserita direttamente nel prossimo ordine del giorno del
Consiglio regionale. All’incontro hanno partecipato gli esponenti
degli ambulatori aderenti all’Anisap regionale, i capigruppo consiliari
e l’assessore alla Sanità, Gianfranco Luzzo.“La modifica,
contenente l’ipotesi di accordo conseguito con l’assessorato,
per noi riveste carattere d’urgenza - ha spiegato Macino - perciò
va approvata dal Consiglio entro gennaio, cosi da consentirci di stipulare
i contratti con i nostri dipendenti per il 2005 in tempo utile. Il settore
versa in gravi difficoltà, sia per l’insufficienza delle
risorse, sia perché nessuno dei direttori generali delle undici
Asl calabrese ha finora rispettato i contratti stipulati. Noi, in sostanza,
chiediamo un riequilibrio finanziario all’interno della spesa
sanitaria. Constatato che la percentuale della spesa destinata al settore
ambulatoriale pubblico e privato dell’anno 2004 è stata
in Calabria dell’8,88 per cento, contro una media nazionale del
12,5 per cento, abbiamo convenuto un aumento del 10 per cento in più,
nella speranza che nel corso di qualche tempo si possa conseguire la
percentuale nazionale”. In merito alla decisione di inserire all’ordine
del giorno del prossimo Consiglio regionale la modifica della legge
regionale n. 30 che prevede un aumento della percentuale di spesa destinata
al settore ambulatoriale pubblico e privato, il capogruppo di Alleanza
nazionale, Egidio Chiarella ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Condivido l’impostazione dell’assessorato alla Sanità
sul tema in oggetto e sono favorevole all’approvazione di un progetto
di legge ad hoc nel prossimo Consiglio regionale, avviando subito le
contrattazioni nel settore per evitare di interferire con la campagna
elettorale”. Il CUMI dice no alla chiusura di tre postazioni di Guardia Medica nel paolano 05/01 Una ''vibrata protesta'' e' stata espressa presidente
del sindacato medico Cumi, Cosmo De Matteis, in relazione alla proposta
del direttore generale dell' As 1 di Paola di chiudere tre postazioni
di guardia medica a Fiumefreddo Bruzio, Acquappesa e San Nicola Arcella.
''Tale deleteria iniziativa - ha sostenuto De Matteis - e' calata dall'
alto, a sorpresa, proprio il giorno della vigilia dell' Epifania senza
essere stata discussa ne' concordata con la conferenza dei sindaci e
con il sindacato. Per ogni postazione sono quattro i medici che perdono
il posto. Ancora una volta ad essere colpita e' la categoria piu' debole
dei medici, cioe' la guardia medica. Certamente si aprira' una vertenza
sindacale''. Niente di fatto alla conferenza dei sindaci ASL di Castrovillari 05/01 Ancora un nulla di fatto, a Castrovillari, al
termine della riunione della conferenza dei sindaci dell' Azienda sanitaria
2 che avrebbe dovuto eleggere comitato di rappresentanza e presidente
dell' organismo. Un' altra occasione mancata dopo mesi di attesa caratterizzati
da polemiche tra destra e sinistra. ''I sindaci del centrosinistra -
ha affermato Franco Blaiotta , sindaco di Castrovillari - nel corso
del dibattito hanno chiaramente messo in evidenza che non avrebbero
consentito che il sindaco della citta' del Pollino potesse diventare
presidente della conferenza dei sindaci perche', a loro dire, vi sarebbe
una maggioranza palesemente orientata a sinistra nel comprensorio e
che, pertanto, bisognava di prendere atto di questa realta'''. Per Blaiotta,
al contrario, ''siamo in presenza di una vicenda triste ed amara, che
si perpetua da oltre due anni e che rivela mancanza di idee e non offre
alcuna prospettiva. Una politica che non ha precedenti e che rivela
la scarsa considerazione degli interessi territoriali ed il prevalere
della logica della lotta politica anche a discapito delle problematiche
complesse e di grande respiro che riguardano la sanita'''. Giovanni
Manoccio, sindaco di Acquaformosa, parla, invece, di ''comportamento
antidemocratico'' del sindaco di Castrovillari. ''E' giusto innanzitutto
evidenziare - sottolinea Manoccio - che Blaiotta ha convocato la conferenza
dopo sei mesi dalle elezioni amministrative, dopo due anni di vacatio
e solo dopo varie sollecitazioni di molti sindaci e dopo una presa di
posizione pubblica del presidente della comunita' montana. Il sindaco
di Castrovillari ha minato, con il suo atteggiamento, un accordo istituzionale
della zona - ha concluso - che si e' retto sulla pari dignita' di tutte
le amministrazioni e di tutti i cittadini della zona del Pollino e dell'Esaro''. Bilancio positivo per il 2004 dell’Azienda Sanitaria cosentina 04/01 ''Il 2004 e' stato un anno estremamente positivo
per l' Azienda sanitaria di Cosenza. Abbiamo realizzato tanti progetti
ponte che nel 2005 vedranno la luce''. Lo ha detto, stamani, nel corso
della conferenza stampa sulla situazione dell'AS nel 2004, il direttore
generale dell' Azienda sanitaria di Cosenza, Francesco Buoncristiano.
''Abbiamo potenziato - ha aggiunto Buoncristiano - il centro unico di
prenotazione e ridotto le liste d'attesa, dando vita all'Hospice per
i malati temrinali i cui lavori inizieranno in questo mese di gennaio.
Abbiamo inoltre potenziato l' assistenza domiciliare integrata e quella
ai malati oncologici, predisponendo un protocollo con l' Azienda ospedaliera
per evitare i ricoveri inappropriati''. Buoncristiano ha parlato anche
del Centro di sclerosi multipla, dicendo di augurarsi che ''possa diventare
centro di riferimento regionale. L' ospedale di Acri e' stato potenziato
e stiamo predisponendo i concorsi per i posti vacanti di primario vacanti,
mentre per il 2005 acquisteremo una risonanza magnetica nucleare che
installeremo a Serra Spiga. Infine con l' Unione ciechi abbiamo dato
vita ad un programma di riabilitazione che non ha eguali in tutta l'Italia
meridionale''. Da settembre a Cosenza 40 esami di amniocenetsi effettuati 03/01 Sono state 40 le amniocentesi effettuate, nel
periodo compreso tra il primo settembre ed il 31 dicembre 2004, dall'
unita' operativa di ostetricia e ginecologia dell' Ospedale di Cosenza
in collaborazione con il laboratorio convenzionato di genetica Biogenet.
Fra i 40 casi esaminati, ne sono stati individuati tre di trisomia del
cromosoma 21 (sindrome di down). ''Per il 2005 - ha detto il direttore
generale, Antonio Belcastro - prevediamo la possibilita' di 220 prestazioni
circa e si tratta di un intervento fondamentale, che prima veniva effettuato
solo a Reggio Calabria e che da quattro mesi e' a disposizione delle
donne cosentine. La convenzione in atto con il laboratorio di biologia
prevede anche l' effettuazione di alcuni test genetici specifici''.
Per Belcastro ''riteniamo di avere adempiuto ad una richiesta civile
che completa il quadro delle offerte alle donne in gravidanza e che
recupera anche una funzione sociale e preventiva dell' ospedale''. La Regione stanzia 61 milioni di euro per gli ospedali calabresi 03/01 La Giunta regionale della Calabria ha deliberato
finanziamenti per gli Ospedali calabresi, previsti dall'Accordo di programma
stralcio, di cui all'art. 20, 61 milioni di euro, in base alle proposte
'concrete', avanzate dalle Aziende Ospedaliere. Lo rende noto il Portavoce
della Presidenza della Giunta regionale. Nel caso specifico della Azienda
Ospedaliera di Reggio Calabria, la Giunta, su proposta dell'Assessore
alla Sanita', pur mantenendo le risorse complessive richieste con un
finanziamento previsto di circa 20 milioni di euro, non ha potuto finanziare
alcune opere perche' ''non proponibili'' e, quindi, non sarebbero state
accettate dal Ministero della Salute. Inoltre, per l'Azienda Ospedaliera
di Reggio Calabria, sono a ''rischio di revoca'' i fondi di cui all'art.
71, che riguardano sempre l'edilizia ospedaliera, gia' disponibili da
un anno e che ammontano a 11,5 milioni di euro, non ancora utilizzati
dalla medesima Azienda reggina. Martedì conferenza stampa sul consuntivo 2004 della AS di Cosenza 02/01 Il direttore generale dell'azienda sanitaria
territoriale di Cosenza, Francesco Buoncristiano, terra' martedi' 4
gennaio una conferenza stampa di consuntivo del 2004 e di linee programmatiche
per il 2005. All'incontro parteciperanno il direttore amministrativo,
Alfonso Cosentino, ed il direttore sanitario, Romano Musacchio. Con la finanziaria, per i cittadini del centro sud, la sanità costerà di più 29/12 ''Per i cittadini delle regioni del centro-sud
il diritto alla salute nel 2005 costera' di piu'. Quasi ventidue milioni
gli italiani che rischiano di ricevere minori prestazioni e pagare per
colpe che non hanno''. Queste le dichiarazioni di Stefano Inglese, responsabile
nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva,
in merito alle misure previste per la sanita' dalla legge finanziaria
approvata definitivamente dal Senato. ''Anche se il 2004 si chiude con
qualche euro in piu' per la sanita' pubblica'', ha proseguito Inglese,
''alcune regioni del centro-sud, tra le quali Calabria, Sicilia, Campania,
Lazio, Sardegna, potrebbero non essere in grado, come gia' lo scorso
anno, di rispettare tetti di spesa e vincoli di bilancio imposti per
ottenere una parte dei finanziamenti. Il fondo sanitario nazionale passera',
nel 2005, ad 88,2 miliardi di euro, con un incremento consistente (+8,4%),
e ci saranno anche 2 miliardi di euro in piu' per il ripiano dei debiti
pregressi. Ma nel 2004 si sono gia' spesi 89 miliardi di euro, le regioni
avevano chiesto all'unanimita' 5 miliardi per il ripiano dei debiti
pregressi e mancano ancora all'appello i soldi per il rinnovo dei contratti
di medici ospedalieri e di famiglia e dei pediatri di libera scelta.''
''Chi non sara' in grado di rispettare gli obblighi di programmazione
riguardanti la riduzione del numero di posti letto ospedalieri, i tetti
di spesa prefissati, compreso quello per la farmaceutica, e l'equilibrio
dei bilanci'', ha concluso Inglese, ''potra' scegliere tra l'incudine
della rinuncia a parte del finanziamento, e il conseguente taglio dei
servizi per i cittadini, e il martello dell'aumento delle tasse per
ripianare i bilanci. Se a tutto cio' si aggiunge la riduzione delle
risorse a disposizione degli enti locali e i finanziamenti ridotti per
il fondo per le politiche sociali, si comprende come, in realta', non
ci siano molte ragioni per stare allegri. Con buona pace delle buone
intenzioni in favore di standard di qualita' e uniformita' ed omogeneita'
dei servizi sul territorio, sbandierate, almeno a parole, dalla stessa
finanziaria''. Siglato l’accordo decentrato per i medici di base 29/12 L' assessore regionale alla Sanita', Giovanni
Luzzo, e le associazioni di categoria hanno sottoscritto l' accordo
decentrato dei medici di medicina generale in ottemperanza dell' accordo
collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di
medicina generale. Il riordino del Servizio sanitario nazionale, e'
scritto in una nota dell' Ufficio stampa della Giunta regionale, prevede
una riorganizzazione complessiva dell' area della medicina generale
ed accentua il ruolo delle Regioni, delle Aziende e delle organizzazioni
sindacali nelle loro diverse articolazioni territoriali. Pertanto il
medico di medicina generale diventa parte integrante dell' organizzazione
sanitaria secondo le modalita' scaturite dalla programmazione regionale.
A tale proposito, con l' accordo regionale stipulato il 28 dicembre,
sono state attuate le strategie operative miranti alla riqualificazione
del ruolo del medico di base, in una visione improntata all' ottimizzazione
degli interventi sanitari e sociali. ''Si tratta - ha sottolineato Luzzo
- di un' intesa di grande rilievo sul piano giuridico ed economico,
stipulato tempestivamente al fine di assicurare continuita' nell' applicazione
degli istituti contrattuali previsti in favore della categoria. In linea
con le previsioni del Piano sanitario regionale il quadro degli interventi
di parte pubblica rende possibile il totale recupero delle funzioni
delle cure primarie e l' acquisizione di specifiche competenze clinico-assistenzili,
consentendo di pervenire in tempi rapidi al miglioramento dell' organizzazione
dell'assistenza territoriale, attraverso la valorizzazione delle cure
primarie, creando nel territorio opportunita' tali da soddisfare la
maggior parte dei bisogni di salute della cittadinanza e di ridurre
il ricorso improprio alle strutture ospedaliere''. Dall' altra parte,
conclude la nota, i rappresentanti sindacali hanno condiviso le proposte
formulate dalla parte pubblica intese a tutelare al meglio gli interessi
dei medici di medicina generale e, di conseguenza, quelli della popolazione
assistita. Ass. Luzzo “Il Polo Oncologico migliorerà l’offerta dei servizi sanitari” 28/12 ''Non stiamo facendo torto ad alcuno, ma puntiamo
a lavorare per offrire servizi migliori e sempre piu' efficaci a tutti
i calabresi'': lo ha detto Gianfranco Luzzo, assessore regionale alla
Sanita', rispondendo ad una domanda sulle polemiche relative alla nascita
della Fondazione che gestira' il polo oncologico di Catanzaro. ''Qui
a Catanzaro, come negli altri reparti ospedalieri della regione, - ha
detto ancora Luzzo - si fa un' ottima oncologia, ma non si riesce comunque
ad esaurire le richieste che provengono dal territorio calabrese. Il
nostro obiettivo, ferma restando la validita' delle oncologie attualmente
esistenti nei presidi della regione, e' quello di dare una risposta
positiva alla Calabria intera, che verra' dotata di una struttura di
alto livello''. Leone (FI) “Felici per l’attestazione di centro di eccellenza al centro trapianti di Cosenza” 23/12 ''Siamo felici per il riconoscimento che il Consiglio
regionale, nella sua interezza, ha voluto riservare all' azienda ospedaliera
di Cosenza per avere mantenuto un livello di eccellenza nel centro trapianti:
ne diamo atto al direttore generale, Belcastro, ed al management''.
Ad affermarlo, in una nota, e' il capogruppo regionale di Forza Italia,
Gianfranco Leone. ''Non era facile mantenere questa eccellenza - ha
aggiunto Leone - dopo che illustri nomi della chirurgia cosentina sono
andati in pensione: evidentemente c' e' stata una buona scuola e c'
e' stata una forte volonta' direzionale di procedere con alta qualita'.
Il lavoro di Antonio Belcastro e' positivo, anche e soprattutto se si
considerano altri elementi di valutazione: i problemi ospedalieri restano
e certo non si possono risolvere tutti in un attimo, ma e' importante
che si proceda bene. Fra qualche mese Cosenza avra' il padiglione di
malattie infettive ed il dipartimento di emergenza: si tratta di due
punti che porteranno grande beneficio all' utenza''. ''La sanita' e'
di tutti - ha concluso Leone - e le critiche costruttive sono utili:
quelle pretestuose e sterili si commentano da sole e non fanno giustizia
del lavoro dei medici e dei manager''. La Corte dei Conti giudica insufficiente la Regione sulla Sanità 22/12 Non ha ripianato i disavanzi accumulati dal 2001;
non ha conseguito gli obiettivi di risparmio; non è riuscita
a frenare l'emigrazione sanitaria dei calabresi; non sa ridurre la spesa
farmaceutica che tocca una quota pro capite di 215 euro, alta rispetto
a molte altre regioni. Questi i principali rilievi mossi oggi alla Regione
dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti che ha incentrato
la sua relazione, in contraddittorio con la Regione stessa, sulla gestione
della Sanità in Calabria, settore che consuma il 46 percento
dell'intero bilancio regionale, pari a circa 2 miliardi e mezzo di euro.
Altri dati negativi messi in luce dalla Corte dei Conti : le scelte
operative del Piano sanitario regionale appaiono poco chiare; permane
in regione una forte mobilità dei direttori generali delle aziende
sanitarie calabresi. Tre Asl, inoltre, (Lamezia Terme, Palmi e Vibo
Valentia) hanno avuto annullati i bilanci annuali per aver agito in
contrasto con le direttive dell'assessorato regionale alla Sanità
e per aver violato i principi contabili fondamentali, ha reso noto la
Corte. Accanto ai deficit ci sono stati anche lievi miglioramenti, secondo
i magistrati contabili: la spesa corrente è aumentata, nel 2002,
dell'1,06% rispetto al 2001 ma è diminuita dell'0,66% nel 2003
rispetto al 2002; il disavanzo, nella spesa sanitaria è passato
dai 100 milioni di euro del 2002 a 16 milioni di euro per il 2003; infine
è positivo "l'aver ristrutturato la rete sanitaria senza
aver creato nuove strutture". Anche per il costo del personale
si è registrata una lieve diminuzione. Alla seduta, svoltasi
in adunanza pubblica, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente
della Sezione di Controllo Gian Giorgio Paleologo, il presidente della
Giunta regionale calabrese Giuseppe Chiaravalloti e l'assessore regionale
alla Sanita' Gianfranco Luzzo. ''Le scelte operate dal Piano - e' scritto
nella relazione letta dal magistrato Anna Bombino - appaiono poco incisive,
in quanto non prevedono l'effettivo accorpamento delle strutture esistenti
che erogano i medesimi servizi ed attivita', l'unificazione dei servizi
di diagnosi e cura per una migliore razionalizzazione dell'offerta sanitaria,
l'attivazione dei centri di eccellenza e di alta specializzazione per
riqualificare l'assistenza ospedaliera e riassorbire la mobilita' extraregionale''.
La relazione della Corte dei conti riconosce tuttavia che l'aspetto
importante affrontato dal Piano ''e' costituito dalla ristrutturazione
dell'intera rete sanitaria, ospedaliera e territoriale, confermata nelle
sue attuali componenti costituite dalle Aziende sanitarie (11) e aziende
ospedaliere (4) e dalla rete delle strutture private accreditate'' e
dalla ''riconversione degli attuali presidi ospedalieri (15) in ospedali
di comunita' o di distretto''. L'indagine della magistratura contabile
ha esaminato aspetti quali ''Organizzazione programmazione e gestione
dell'assistenza sanitaria''; ''Assistenza ospedaliera e territoriale''
e ''Controlli interni nelle aziende sanitarie e ospedaliere''. ''Per
quanto sia meritevole di apprezzamento il risultato perseguito dalla
Regione nel 2003, l' andamento della spesa corrente regionale, comprensiva
dei livelli essenziali di assistenza, ha registrato nel confronto 2002/2003
sui pagamenti di cassa, un incremento passando da 3 milioni 144 mila
euro a 3 milioni 438 mila euro, con uno scostamento negativo pari a
294 mila 592 euro'': a sostenerlo e' la Sezione di controllo per la
Calabria della Corte dei conti che, a Catanzaro, ha presentato stamani
la relazione sull' assistenza sanitaria con particolare riferimento
alla gestione ospedaliera nel 2002 e stime 2003. Grande attenzione e'
stata riservata nell' indagine all' esame del nuovo Piano regionale
per la Salute 2004-2006, recentemente approvato. ''La sezione - e' detto
nella relazione - ha rilevato il rispetto del patto di stabilita' tenendo
presente che il valore delle spese correnti trimestrali soggette a vincolo,
e' risultato minore dell' obiettivo programmatico. I differenziali positivi
in valore assoluto sono stati pari a 4 milioni 652 mila euro per i pagamenti
e a 80 milioni 327 mila per gli impegni. La spesa sanitaria- secondo
quanto si rileva dalla lettura del documento - e' passata da 2 milioni
339 mila euro a 2 milioni 552 mila euro con uno scostamento negativo
di 213 mila 108 euro; la spesa corrente, al netto della sanita', e'
passata da 608 milioni 898 mila euro a 615 milioni 260 mila euro con
uno scostamento negativo di 6 milioni 362 mila euro. I provvedimenti
adottati in sede di manovre finanziarie regionali, dal 2002 al 2004,
nonostante i parziali risultati raggiunti, non hanno conseguito gli
attesi obiettivi di risparmio. In merito ai disavanzi sanitari - ha
messo in evidenza la Corte - il deficit di 127 milioni di euro relativo
alla gestione finanziaria 2001 non ha ancora trovato adeguata copertura;
per il 2002 il disavanzo registrato e' di 100 milioni per il quale la
Regione ha avuto l' integrazione di 250 milioni che ha consentito di
riportare l' equilibrio; per il 2003 il disavanzo e' stato di 16 milioni
e 892 mila euro. Sulla spesa corrente sanitaria, che e' aumentata nel
2002 del 1,06% rispetto al 2001 ed e' diminuita dello 0,66% nel 2003
rispetto all' anno precedente, ha pesato molto il personale. Questo
ambito nel 2003 ha avuto un costo pari a oltre un milione 41 mila euro.
Tra gli altri elementi di maggiore incidenza c' e' la spesa farmaceutica
che ha evidenziato un andamento discontinuo passando da 323 milioni
circa del 2000 a 465 milioni del 2001; poi si e' registrato un dato
relativo a 459 milioni nel 2002 e 436 milioni nel 2003. La spesa netta
procapite si e' attestata sui 215 euro, valore tra i piu' elevati a
livello interegionale, con un numero di ricette di media dell' 8,3%
con una spesa netta a ricetta di 27 euro. Per beni e servizi, dal 2202
al 2203, l' esborso e' passato da 433 a 446 milioni di euro. La spesa
per mobilita' extraregionale ha evidenziato, nel 2002, una crescita
fino a 195 milioni 514 mila euro in peggioramento rispetto al saldo
dell' anno precedente (174 milioni 818 mila euro). Nel biennio 2001-2002
si e' registrata una diminuzione di ricoveri per acuti (da 337.737 a
321.878), un aumento dei ricoveri in day hospital (da 78.476 a 95.379)
che si accompagna ad una diminuzione dei giorni di degenza per acuti
(da 2.029.880 a 1.960.229) e un aumento della riabilitazione (da 109.489
a 138.898). Dalla relazione emerge, in particolare, che l' incidenza
dei parti cesarei e' stata del 39% nel 2002 in aumento rispetto al 36%
registrato nel 2001. La sezione di controllo della Corte, prendendo
in esame in appendice il quadro dei controlli interni alle aziende,
ha messo in evidenza ''l' annullamento preventivo dei bilanci economici
preventivi e consuntivi di alcune As (Crotone, Lamezia, Palmi, Locri,Vibo)
riferiti agli anni 2002 e 2003 perche' emanati in violazione delle norme
e dei principi contabili fondamentali oltre che in contrasto con le
direttive regionali''. Sempre per quanto riguarda i controlli e' emerso
''il ritardo nell' attuazione degli stessi nonche' le differenti modalita'
nel' organizzazione, nell' attivita' svolta e nelle logiche perseguite
all' interno di ciascuna azienda. In una situazione ambigua, ondivaga,
critica ed eterogenea, come quella rilevata e' fondamentaler che i controlli
interni inizino a produrre sostanziali e visibili effetti migliorativi
sulla gestioni''. |