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Notizie dalla Regione

 

Il Consiglio regionale approva lo spoil system e il nuovo Regolamento. A casa tutti i super burocrati nominati durante le elezioni. Introdotto il question time.

27/05 Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato, in tarda serata, a maggioranza la legge sul cosiddetto 'spoil system' e gestione del personale dell'Ente. La legge, di iniziativa della giunta regionale, e' composta da dieci articoli ed ha ''un duplice scopo: rafforzare - e' scritto nella premessa - e responsabilizzare l'attivita' di governo dei nuovi organi istituzionali ed eliminare il sospetto che la campagna elettorale possa essere influenzata, se non addirittura falsata, dalla capacita' degli organi di vertice politico e amministrativo in carica di procedere a nomine di sapore clientelare''. La legge prevede che tutti gli incarichi dirigenziali delle strutture amministrative regionali decadano di diritto alla data di proclamazione del Presidente della Regione (quindi da metà aprile) e che decadano tutte le nomine effettuate nei nove mesi antecedenti la data delle elezioni regionali, con effetto retroattivo. Una legge necessaria, secondo il relatore Franco Pacenza (Ds), "perché la Regione di centrodestra aveva superato i limiti della correttezza amministrativa". Una legge decapitatoria, hanno ribattuto i membri dell'opposizione, che causerà un enorme contenzioso giudiziario alla Regione. Loiero, subito dopo la vittoria dell'Unione, aveva preannunciato di voler attuare lo spoil system che, in base alla legge approvata, è totale e riguarda qualsiasi nomina effettuata nei nove mesi prima del voto dagli organi di vertice degli enti pubblici economici, delle Asl, dei consorzi, delle società controllate o partecipate, delle agenzie, degli Ato, delle fondazioni e di ogni altro soggetto appartenente alla struttura amministrativa della Regione.
Lo 'spoil system' si ispira ai principi introdotti nell'ordinamento statale dalla Legge Frattini.
Nuovo regolamento
In precedenza il Consiglio aveva approvato, sempre a maggioranza, il nuovo Regolamento dell' assemblea. ''Grazie al nuovo Regolamento interno - e' stato il commento, al termine della votazione, del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, che ha elaborato e firmato la proposta di provvedimento amministrativo approvata dall' Aula - i cittadini calabresi avranno un Consiglio Regionale piu' attivo, snello, efficace ed efficiente. Il testo del Regolamento si coordina con il nuovo Statuto, completa l' architettura dell' ordinamento regionale, e soddisfa le esigenze che nascono dall' ampliamento delle funzioni dei Consigli Regionali in seguito alla modifica del titolo V della parte seconda della Costituzione''. Bova ha anche evidenziato come ''la macchina regionale pervenga ad una maggiore complessita', ma al contempo, anche e proprio per questo, diventino piu' definiti e brevi i processi per completare l'approvazione delle leggi''. Tra gli aspetti piu' innovativi sottolineati da Bova vi e', appunto, ''il Comitato di valutazione sulla qualita' e la fattibilita' delle leggi, che consentira' una scrematura funzionale dei progetti di legge ed impedira' di inflazionare inutilmente l'attivita' dell'Aula''. La ratio sottesa all' approvazione del Regolamento, a parere di Bova, consiste anche nella fruibilita' pubblica dei lavori: ''Ogni mese ci sara' la convocazione di una seduta consiliare riservata alle risposte alle interrogazioni. Si tratta di un' idea modellata sui lavori parlamentari tipo question time. In quella sede le riunioni del Consiglio saranno trasmesse in diretta televisiva per garantire ai cittadini il pieno diritto d' informazione sull' attivita' del legislatore''.
Ci sono volute nove ore di discussione per approvare il nuovo regolamento, 138 articoli che disciplineranno il funzionamento e i lavori dell'assemblea. La legge, la prima approvata dal nuovo consiglio regionale a maggioranza di centrosinistra, tende a rendere più brevi i processi per completare l'approvazione delle leggi. Infatti, sono previste l'istituzione di un Comitato di valutazione sulla qualità e la fattibilità delle leggi, che consentirà una scrematura dei progetti normativi, e una corsia preferenziale per quattro progetti di legge al mese (tre di maggioranza ed uno d'opposizione) su materie ritenute di rilevante importanza per la vita della Regione.
La seduta del Consiglio regionale era cominciata nella tarda mattinata ed e' stata subito aggiornata di un' ora dopo la lettura del verbale della seduta precedente. Due i punti all' ordine del giorno: Regolamento interno del Consiglio regionale e Norme in materia di nomina e di personale della Regione Calabria. Il testo del pdl della Giunta in materia di nomine e personale consta di dieci articoli, il primo dei quali estende alla Regione il cosiddetto ''spoil system'', ispirato dai principi introdotti nell' ordinamento statale dalla ''legge Frattini''.
Il Consiglio regionale ha poi ripreso i propri lavori per l' esame del nuovo Regolamento e la legge sullo spoil system e gestione del personale. Il consigliere segretario, Antonio Borrello (Pop-Udeur), relatore della proposta per il nuovo Regolamento - legge sottoscritta dal presidente del Consiglio, Giuseppe Bova (Ds) - nel suo intervento, ha chiarito che ''la proposta di Regolamento riproduce in gran parte quella della passata legislatura. L'idea irrinunciabile, pero' - ha detto Borrello - e' quella di disciplinare in chiave compiuta le innovazioni introdotte con il nuovo Statuto, di assicurare un ordinato e corretto svolgimento dei lavori consiliari, di garantire la certezza delle decisioni e l' effettivo dispiegarsi della dialettica politica''. ''In particolare - ha sottolineato Borrello - si e' reso necessario utilizzare in modo mirato i tempi dell' attivita' consiliare riqualificandola e riducendo gli eccessivi spazi spesso dedicati ad esercitazioni oratorie ed ad altre forme di dispersione''. L' Assemblea, dopo avere respinto a maggioranza una proposta del centrodestra per aprire una discussione generale sulla relazione di Borrello, e' passata all' esame analitico dell' articolato del nuovo Regolamento.
Il Consiglio regionale aveva approvato a maggioranza i primi trenta dei 137 articoli del nuovo Regolamento. Alcuni consiglieri della minoranza di centrodestra, in occasione della discussione di un emendamento proposto all' art. 13, di iniziativa del vicepresidente Roberto Occhiuto (Udc) e del consigliere segretario Luigi Fedele (Fi), avevano lasciato temporaneamente l' aula in segno di protesta. All' origine c’era la proposta di potere istituire autonomi gruppi consiliari da parte dei candidati alla presidenza della Giunta regionale, gruppi che si sciolgono automaticamente in caso di dimissioni del candidato presidente da consigliere. Su questa proposta di emendamento, il capogruppo dei Ds, Franco Pacenza, ha dichiarato la disponibilita' della maggioranza di centrosinistra di trattare il merito prima della conclusione dei lavori assembleari, proposta questa, votata a maggioranza dal Consiglio, ma non accettata da alcuni esponenti della minoranza che hanno lasciato l' aula. Della minoranza sono comunque rimasti in Aula i consiglieri Leopoldo Chieffallo e Luciano Racco, del nuovo Psi, Egidio Chiarella (Misto) e Dionisio Gallo (Udc).
Il Consiglio regionale ha sospeso i propri lavori per un approfondimento sugli emendamenti agli articoli 13 e 58 del nuovo Regolamento. L' art. 13 riguarda la possibilita' di formare monogruppi da parte dei candidati alla presidenza della Giunta regionale, ed il 58, per quel che concerne le materie e le procedure per le quali il presidente della Giunta puo' porre la questione di fiducia. Il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, dopo una breve e infruttuosa e interruzione dei lavori, su richiesta dei capigruppo, ha cosi' deciso di sospendere la seduta per un' ora. Prima della sospensione, l'Assemblea aveva approvato a maggioranza l' intero provvedimento, costituito da 137 articoli, tranne, appunto, gli articoli 13 e 58 su cui si è lavorato successivamente.
Il Consiglio regionale, alla ripresa dei lavori, ha respinto a maggioranza l’emendamento proposto all' art. 13 del nuovo Regolamento, proposto dal vicepresidente del Consiglio, Roberto Occhiuto (Udc). Il Consiglio, inoltre, ha anche fissato a maggioranza i casi in cui il presidente della Giunta puo' porre la questione di fiducia, e cioe' all'approvazione del programma, come previsto dal comma 3 dell'art. 37 dello Statuto. La questione di fiducia contemplata all' art.37 dello Statuto, inoltre, afferma che il ''presidente della Giunta puo' porre la questione di fiducia sull' attuazione del programma di governo e sui suoi aggiornamenti, sulla legge finanziaria e di bilancio annuale e pluriennale, sulle leggi relative alla fissazione di tributi e imposte regionali, nonche' su questioni particolarmente rilevanti per la collettivita' regionale''

Governo Civico: “Illegittimo il decreto di riordino dei servizi”

27/05 ''Il centrosinistra alla Regione Calabria e' partito con il piede sbagliato. Come elettori del centrosinistra auspicavamo una svolta nei comportamenti, innanzitutto relativamente al rispetto delle leggi e delle norme. Il primo atto di Loiero va nella direzione opposta''. E' quanto scritto in una nota del coordinamento regionale del movimento ''Governo Civico''. ''Il decreto n. 71 - prosegue la nota - con il quale il neopresidente ha inteso riordinare i servizi e' illegittimo, perche' la competenza in materia e' attribuita dalla legge alla Giunta regionale. Infatti la legge regionale n 31 dispone che l' ordinamento della struttura organizzativa dell' Amministrazione regionale e le relative attribuzioni sono determinate da appositi atti organizzativi assunti, dalla Giunta regionale''. ''Quel decreto quindi - conclude la nota - e' palesemente illegittimo e va ritirato ed eventualmente sottoposto all' approvazione della Giunta regionale se lo si vuole rendere operativo''.

L’intervento di La Rupa sul nuovo Regolamento

27/05 Intervento in aula del capogruppo dell’Udeur, La Rupa, in merito all’approvazione del nuovo Regolamento: “Ad un mese dall’insediamento del nuovo Consiglio regionale, nella seduta odierna ci apprestiamo a varare un importante strumento di riforma destinato a recitare un ruolo di “primo piano” nel governo dei processi di cambiamento in atto, che investono l’intero assetto istituzionale della regione.
Lo sforzo compiuto nell’ultimo scorcio della passata legislatura con l’approvazione dello Statuto - che ha disegnato una regione più democratica, moderna e propensa a lasciarsi contaminare dal protagonismo pubblico - trova il suo naturale seguito nell’approvazione del nuovo Regolamento interno del Consiglio.
Lo Statuto ha indubbiamente rappresentato una tappa fondamentale per la vita politica ed istituzionale della nostra regione.
Il percorso riformatore intrapreso non poteva, però, non inglobare anche l’ordinamento interno dei lavori assembleari, per renderli adeguati al mutato assetto statutario e soprattutto all’esigenza di una variegata e complessa domanda di interventi legislativi e para –legislativi che proviene dalla società.
Solo attraverso il completamento delle riforme istituzionali – azione sulla quale abbiamo assunto impegni solenni con la Calabria ed i calabresi, che intendiamo fin da subito onorare - è possibile porre le basi per quel radicale ed improcrastinabile rinnovamento del “modo di essere” della nostra Regione, della cui necessità siamo tutti convinti, al di là degli schieramenti e dei partiti di appartenenza.
Con l’approvazione del nuovo Regolamento, trovano adeguata e definitiva soluzione fondamentali questioni che in passato sono state oggetto di polemiche.
Il provvedimento legislativo che ci apprestiamo ad approvare ha l’obiettivo dichiarato di rimuovere tante incongruenze, disfunzioni ed eccessi che norme “troppo vecchie e superate” hanno fin qui prodotto, e che hanno pesato negativamente sulla stessa funzionalità dell’intero Consiglio regionale.
Il Regolamento va, quindi, inteso come moderno strumento in grado di eliminare da una parte i grovigli interpretativi e le lungaggini procedurali (che non di rado hanno “imbavagliato” i lavori di questo Consiglio, impedendo di fatto l’esercizio della funzione legislativa) e dall’altra di assicurare il giusto equilibrio tra le esigenze di una democrazia dialettica e quelle altrettanto ineludibili dell’esercizio delle funzioni istituzionali, e quindi di governo dell’Assemblea.
Nel nuovo Regolamento trovano “cittadinanza” organismi di istituzione statutaria – quali il “Consiglio delle Autonomie Locali”, la “Consulta Statutaria” e il “Consiglio Regionale dell’Economia e del Lavoro” – che ricevono una disciplina più organica e dettagliata e vengono inseriti a pieno titolo nel meccanismo di formazione democratica della volontà dell’organo assembleare.
Basti pensare alla straordinaria portata delle norme concernenti l’obbligatoria acquisizione del parere del Consiglio delle Autonomie Locali nell’esame della proposta di legge regionale.
Si tratta, in sostanza, di una continua e costante interfaccia dei soggetti locali, che in tal modo riescono realmente e concretamente a rapportarsi con l’Assemblea regionale.
Ma è bene, anche, evidenziare il rafforzamento dei poteri di informazione e controllo da parte dei consiglieri regionali, nell’ottica di una democrazia partecipata e sempre più consapevole.
Nella gerarchia delle scelte e delle priorità, relativamente alle “cose da fare”, l’approvazione del nuovo Regolamento può e deve costituire l’opportunità per inaugurare un inedito spirito collaborativi tra maggioranza ed opposizione.
Importanti segnali in questa direzione sono comunque già emersi nel corso dei lavori della Sottocommissione.
Ecco perché oggi noi auspichiamo ampia ed unanime convergenza sulla proposta del nuovo Regolamento, la cui approvazione completerà l’architettura dell’ordinamento regionale, inaugurando una nuova stagione che saprà dare voce e risposte adeguate alle prospettive di rinnovamento e cambiamento della Calabria”.

Martedì l’ass. Masella incontra il Ministro della sanità eritreo

27/05 L' assessore regionale al Lavoro e alla formazione professionale, Egidio Masella incontrera' martedi' prossimo, a Catanzaro, il Ministro della Sanita' eritreo. A darne notizia e' un comunicato dell' Ufficio stampa della Giunta. All' incontro che si svolgera' nella sede dell' Assessorato - e' precisato nella nota - partecipera' anche l' Ambasciatore d' Eritrea in Italia.

Ass. Pirillo: “Per ora il concorso dei forestali non si fa”

27/05 Per adesso, resterà nel cassetto il concorso per 1.200 nuovi operai idraulico-forestali deliberato dalla giunta di centrodestra. Lo ha spiegato, ai microfoni del Tg3 Regione il nuovo assessore regionale alla Forestazione, Mario Pirillo (Margherita): "Innanzitutto è un ragionamento che dobbiamo fare con il governo. Prima, però, dobbiamo fare una ristrutturazione e un rilancio del settore. Poi verificheremo la possibilità di integrare il numero dei forestali in Calabria". Il concorso, indetto nel 2004 dall'ex assessore Dionisio Gallo (oggi consigliere regionale d'opposizione dell'UdC) aveva scatenato forti polemiche sia da parte della Lega Nord (che riteneva assurdo aggiungere altri 1.200 forestali ai quasi 11 mila già in servizio) sia dai parte dei sindacati, che l'avevano bollato come "clientelare" in quanto prevedeva assunzioni basate su giudizi discrezionali al termine di colloqui attitudinali anziché prove scritte e orali.

Sottosegretario Nola: “Tutti i Sindaci saranno coinvolti nell’incontri per l’area di Gioia”

27/05 Il Sottosegretario all'Area Regionale di Gioia Tauro, Giuseppe Nola, ritiene che ''la presa di posizione dei sindaci - e' scritto in una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale - che lamentano il non coinvolgimento nella riunione del 23 maggio e' da ritenersi un segnale di positiva attenzione di un intero territorio che considera il porto di Gioia Tauro uno strumento di utile sviluppo economico e un volano di opportunita' imprenditoriali e lavorative''. ''Sara' cura dello stesso sottosegretario Nola - prosegue la nota - provvedere a predisporre un incontro al fine di coinvolgere le rappresentanze dell'intera area sulle progettualita' del porto e dell'area prospiciente. Del resto fa parte della cultura del Presidente Loiero e delle sue prassi amministrative, garantire una attenzione particolare alle rappresentanze territoriali e ad un sistema di lavoro fortemente orientato alla concertazione e alla reciprocita' tra Enti e Istituzioni''. ''Il compito che ci siamo assunti rispetto a Gioia Tauro - ha detto Giuseppe Nola - e' di rafforzare la ricaduta dei traffici marittimi sull'intero territorio, di facilitare tutte le procedure e gli investimenti che rafforzino, consolidino l'attuale traffico e che rendano sempre piu' attrattiva l'intera area di Gioia Tauro''.

Odg di Chiarella contro l’impegno politico dei soggetti in odore di mafia

27/05 Un ordine del giorno presentato oggi dal consigliere Egidio Chiarella, mira ad impegnare il Consiglio regionale al sostegno attivo della proposta di legge che istituisce il divieto di svolgere propaganda elettorale ai soggetti in odore di mafia. La proposta di Chiarella prescrive che il Consiglio e la Giunta rivolgano ai Presidenti dei due rami del Parlamento la richiesta di concordare in quest’ultima fase della legislatura nazionale una corsia preferenziale per l’approvazione del provvedimento legislativo “Modifiche alla legge 27 dicembre ’56, n.1423, e altre disposizioni in materia di divieto di svolgere propaganda elettorale alle persone sottoposte a misure di prevenzione” patrocinato dal Centro Studi Lazzati di Lamezia Terme. “La proposta del Lazzati - spiega Chiarella - ha per oggetto l’inserimento, tra le prescrizioni che la persona sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale deve osservare, del divieto di svolgere propaganda elettorale in favore o in pregiudizio di candidati o simboli, con qualsiasi mezzo, direttamente o indirettamente”. “Tale proposta - aggiunge Chiarella - che è stata presentata in Parlamento nel 2003 dall’onorevole Nerio Nesi, intende colpire le ingerenze mafiose nelle campagne elettorali e quindi i condizionamenti delle cosche nei confronti della politica e delle istituzioni democratiche”. “Non è infatti sufficiente - sottolinea Chiarella - che gli indiziati di appartenere ad associazioni di tipo mafioso non possono essere nè elettori nè eletti, visto che possono legalmente partecipare alla propaganda elettorale in tutte le sue forme. E comunque, con questa proposta di legge non si va a colpire solo personaggi sospettati di attività criminali di tipo mafioso, ma anche i candidati che usufruiscono della loro propaganda elettorale”. Il consigliere Chiarella che di recente è stato oggetto di una escalation di atti intimidatori, ricorda tra l’altro che “hanno già deliberato il sostegno alla proposta promossa dal Centro Studi Lazzati, fondato dal magistrato di Cassazione Romano De Grazia, i comuni di Falerna, Feroleto Antico, Iacurso, Maida, Martirano Antico, Martirano Lombardo, Motta Santa Lucia, Nocera Terinese, Pianopoli, Platania e Tiriolo e che il neo sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha inserito nel suo programma di governo il sostegno alla proposta”.

Ass. Console (Sdi) “Nella Giunta regionale si respira aria nuova”

27/05 ''Nel governo regionale si respira davvero un' altra aria, un' aria nuova. Di dinamismo, di serieta', di cortesia e di operativita'''. E' quanto sostiene l' assessore al Turismo, sport e spettacolo della Provincia di Cosenza, Rosetta Console, dopo aver avuto una serie di incontri con gli assessori regionali all' Agricoltura, al Turismo e ai Lavori Pubblici, Mario Pirillo, Beniamino Donnici e Luigi Incarnato. ''Davvero gratificanti - ha aggiunto Console - le risposte immediate date da Pirillo e dalla sua efficiente struttura ai problemi da me posti, quali la pulizia dei canali e dei fossi di scolo a Sibari, la problematica del canale 'Vena Morta'. Mi ha entusiasmato, soprattutto, il pieno sostegno dell' Assessore alla mia richiesta di avviare a soluzione in tempi brevissimi il problema del Conservificio di Sibari, inattivo da piu' tempo''. ''Altrettanto grande - ha sostenuto l' assessore provinciale - e' stata la mia soddisfazione per l' impegno assunto dall' assessore Incarnato, di aver gia' avviato con l' Enav le procedure per le definitiva approvazione del progetto riguardante la costruzione dell' aeroporto della Sibaritide-Pollino e la contestuale ricerca dei fondi necessari alla sua concreta realizzazione''. ''Donnici - ha detto infine Rosetta Console - ha mostrato vivo apprezzamento per il progetto turistico per la provincia di Cosenza, da me presentato, il quale rappresenta un modello condiviso che puo' partire con quella sinergia istituzionale sinora inesistente a causa di un governo regionale di centro destra che ha cancellato per la provincia di Cosenza tutti gli investimenti''.

 

 

 

 

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