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Notizie dalla Regione
Loiero incontra i Presidenti delle cinque province per il trasferimento delle deleghe 23/05 La volonta' dell' intera Giunta regionale di dare un' ''accelerata feconda'' alla questione del trasferimento delle funzioni dalla Regione alle Province e' stata manifestata dal presidente della Regione, Agazio Loiero, che oggi, su sua iniziativa, ha incontrato i presidenti delle cinque Province calabresi. All' incontro hanno partecipato i cinque presidenti provinciali: Michele Traversa (Catanzaro), Mario Oliverio (Cosenza), Sergio Iiritale (Crotone), Ottavio Bruni (Vibo Valentia) e Pietro Fuda (Reggio Calabria). ''Un passaggio - ha sostenuto Loiero che era affiancato dal vice presidente, Nicola Adamo, dal sottosegretario per la gestione dei fondi strutturali, Vincenzo Falcone, e dal sottosegretario per le riforme istituzionali, Paolo Naccarato - di assoluta importanza, del quale non possiamo fare a meno perche' non possiamo continuare a gestire una Regione pachiderma''. Per raggiungere questo obiettivo, il Presidente ha proposto a tutti i rappresentanti delle Province un tavolo tecnico-politico permanente per esaminare l' intera questione delle deleghe e fare il punto su quanto si e' fatto a tal proposito precedentemente. Il tutto per giungere ad un trasferimento di funzioni che sia efficace e che, alla fine, lasci alla Regione la programmazione, il coordinamento, l' indirizzo e il controllo sostitutivo nel caso in cui i risultati non venissero raggiunti. ''E' necessario - ha aggiunto il vice presidente con delega all' economia, Adamo - un lavoro di concertazione permanente in grado di accompagnare i processi di trasferimento in termini rapidi e sostenibili''. I presidenti delle Province, secondo quanto riferito in una nota, si sono dichiarati d' accordo con l' avvio del tavolo che dovra' affrontare il problema piu' generale del riordino istituzionale delle funzioni e non dovra' prescindere dalle priorita' di alcune materie, edilizia residenziale pubblica, risorse idriche, agricoltura, turismo, istruzione, formazione professionale. Nominato un Comitato ristretto per l’esame del Regolamento del Consiglio regionale e l’esame delle nomine 23/05 Sarà un comitato ristretto, composto da esponenti della
maggioranza e dell’opposizione, a formulare al Consiglio regionale
- convocato per venerdì prossimo, 27 maggio - una proposta
il più possibile condivisa del nuovo Regolamento consiliare
che l’Aula è chiamata ad approvare. Sviluppo del Porto di Gioia primo incontro tra le parti, con Loiero e Nola, in Regione; istituire un tavolo permanente 23/05 Il presidente della regione Calabria, Agazio Loiero ha presieduto l'incontro sulle problematiche connesse al porto di Gioia Tauro e all'area industriale. Alla riunione ha partecipato anche il Giuseppe Nola, sotto segretario alla presidenza che si occupa dell'area Gioia Tauro. Sono intervenuti anche Pietro Fuda, presidente della Provincia di Reggio Calabria; Giuseppe Guacci, presidente dell'Autorita' portuale di Gioia Tauro; Luigi Pascale, comandante della Capitaneria di porto, Giuseppe Fragomeni, presidente Asireg e Lucio Dattola, presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria. Presenti al tavolo di lavoro anche i sindaci di Gioia Tauro, Giorgio Del Torrione; di Rosarno, Giacomo Francesco Saccomanno e di Rosarno, Francesco Barbieri. ''Il vero problema - ha dichiarato in apertura di discussione il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Pietro Fuda - e' legato essenzialmente allo sdoganamento delle merci. Non si potra' avere sviluppo economico nel porto se non si ottiene ufficialmente una Dogana di Gioia Tauro e non si crea un sistema logistico a corredo dello sbarco delle merci''. Creare una fiscalita' di vantaggio per gli armatori che vada di pari passo con lo sviluppo di una rete infrastrutturale logistica, adeguata alla movimentazione delle merci, alla quale va annessa un collegamento di linea ferroviaria nazionale della Stazione di Gioia Tauro, rappresentano le soluzioni suggerite dagli altri intervenuti che hanno anche sottolineato come di 70 azien-de insediate nell'area, soltanto pochissime siano realmente attive e quindi capaci di creare posti di lavoro. Il presidente Loiero, dopo aver ascoltato le istanze e i problemi inerenti all'area del porto di Gioia Tauro, ha espresso un giudizio negativo sull'attuale situazione complessiva dell'area, ma ha predisposto una serie di iniziative volte al superamento dei problemi ed al recupero del tempo perso in questi ultimi anni. ''La prima cosa da fare - ha dichiarato il presidente della Regione - e' un tavolo permanente sul porto, un ente sovradi-mensionato, presieduto dal sottosegretario Nola, in grado di decidere al piu' presto sulle questioni burocratiche e i tanti contenziosi da dirimere. Sara' lo stesso Nola a convocare, entro i prossimi quindici giorni, i rappresentanti degli organismi presenti all'incontro di oggi per ridiscutere in modo piu' dettagliato gli argomenti trattati''. Agazio Loiero si fara' inoltre portavoce, in sede di conferenza stato-regioni, dei problemi legati al porto di Gioia Tauro, di cui il piu' urgente e' quello di dotarsi ufficialmente di una dogana propria. Sculco (Margherita): “Serve riorganizzare la macchina della regione, da cinque anni al buio” 23/05 “Nessuna idea politica, anche la più innovativa,
può essere concretizzata se la macchina amministrativa della
Regione non verrà riformata, riorganizzata e qualificata in
una logica di efficienza, efficacia e trasparenza”. E’
quanto afferma il capogruppo della Margherita in Consiglio regionale
Enzo Sculco, secondo il quale “Sono d’accordo con il presidente
della Confindustria calabrese Pippo Callipo che, in un’intervista
pubblicata oggi da Gazzetta del Sud, sostiene l’urgenza di riorganizzare
la macchina della Regione dopo cinque anni di buio. La burocrazia
- aggiunge Sculco - non può fare il bello ed il cattivo tempo.
Tocca alla politica la progettazione e la programmazione. Una buona
burocrazia funziona da supporto e da tramite intelligente fra chi
vince le elezioni sulla base di un programma da realizzare, ed i cittadini
che attendono risposte. In questo - aggiunge l’esponente della
Margherita - non si può che essere d’accordo col presidente
Callipo. Infatti, proprio per dare una sterzata ad uno status quo
amministrativo spesso contrario agli interessi generali, abbiamo intenzione
di approvare, venerdì prossimo in Consiglio regionale, una
specifica legge proposta dalla Giunta regionale. Si tratta di una
prima iniziativa legislativa, cui ne seguiranno altre più organiche
e complessive, che ha come obiettivo di restituire dignità
all’Istituzione regionale, di assegnare alla burocrazia il suo
ruolo più confacente e ridare alla politica il primato che
le compete in una società democratica”. L’ass. Tommasi incontra gli assessori all’ambiente di tutte le province calabresi
Pacenza (DS) “Dopo Lamezia c’è una Calabria che vuole lavorare, studiare, investire, fare cultura” 23/05 “La straordinaria riuscita della manifestazione antimafia di Lamezia, che ha superato anche le più ottimistiche previsioni, dimostra ancora una volta che c’è un’altra Calabria che è la stragrande maggioranza della popolazione, viva e forte, che vuole lavorare, studiare, investire, fare cultura, amministrare e crescere senza più il peso opprimente delle cosche mafiose”. E’ quanto ha dichiarato Franco Pacenza a nome del gruppo consiliare dei Ds alla Regione al termine della manifestazione organizzata dai sindacati regionali a Lamezia Terme. “Quest’altra Lamezia, quest’altra Calabria chiedono impegno e risposte serie alle politiche del Governo centrale – ha aggiunto l’esponente politico diessino - che non può più essere lontano, assente, latitante, pronto solo a esaudire i voleri della Lega. E anche la Regione, la nuova Regione che è uscita dalle urne del 3 e 4 aprile, deve fare la sua parte per rendere le procedure degli appalti più impermeabili ai condizionamenti e alle infiltrazioni dei gruppi criminali e per affermare in tutti i campi di competenza regionale regole ispirate alla trasparenza, all’efficienza e all’avvio di una profonda azione di rinnovamento e anche di moralizzazione”. “Per questo salutiamo con estrema soddisfazione le prime misure già adottate dalla nuova Giunta guidata dal Presidente Loiero anche per quanto concerne la costituzione di parte civile nei processi e l’Osservatorio sui fenomeni criminali e per quanto ci riguarda in Consiglio regionale – ha concluso Pacenza – uno dei nostri impegni prioritari sarà il riavvio della Commissione regionale antimafia”. Legacoop “Questa legislatura decisiva per il futuro dei calabresi” 23/05 ''La legislatura che si e' aperta e' decisiva per il futuro
dei calabresi''. A sostenerlo e Legacoop in un documento approvato
a conclusione della riunione della Direzione regionale. ''Legacoop
- prosegue il documento - ritiene che la Regione deve affrontare una
fase di profonda trasformazione poiche' sono in fase di attuazione
una serie di eventi all' interno delle politiche istituzionali che
possono incidere sulla qualita' e sul futuro economico e sociale della
Regione percio' il progetto da proporre, partendo da una corretta
attivita' di pianificazione economica territoriale, deve tendere ad
attuare una strategia capace di produrre una svolta qualitativa nel
governo dell' economia regionale, e deve prevedere una politica economica
incisiva, al fine di rendere la Calabria attrattiva per gli investimenti
e propulsiva dall' interno, nel quadro di una iniziativa tesa a garantire
continuita' alle politiche di sostegno del Mezzogiorno''. Crescita
dell' apparato produttivo locale, attuazione di investimenti esterni,
aumento del tasso di civilta' in una societa' debole per Legacoop
''restano cardini su cui la Cooperazione ritiene che debba essere
indirizzata la programmazione regionale. La Regione - afferma il documento
- deve recuperare ruolo di indirizzo e stimolo per valorizzare le
energie disponibili. Su questa base la Cooperazione calabrese sollecita,
a livello regionale, una ripresa della concertazione ed una riflessione
comune degli operatori economici e sociali e della politica per lavorare
attorno ad un programma capace di generare una inversione di tendenza
per trainare la Calabria fuori da questa situazione di stallo, attraverso
una programmazione di ampio respiro delle risorse ordinarie e straordinarie
a disposizione della Regione da attuare nei prossimi anni e per sviluppare
una iniziativa comune di contrasto verso la malerba mafiosa che limita
la liberta' di intraprendere nella nostra Regione''. ''Il movimento
cooperativo - e' scritto nel documento di Legacoop - vuole dare un
contributo in questa direzione, il contributo di una forza che in
piena autonomia in questa anni ha avanzato proposte ed ha cercato
di svolgere il ruolo che nella nostra Regione e' distintivo della
cooperazione: cioe' la capacita' di dare risposte ai bisogni della
nostra societa' in termini di contributo allo sviluppo ed alla occupazione
attraverso una formula imprenditoriale originale, in cui la dimensione
etica e quella economica si ricongiungono nella figura del socio,
nella capacita' di dare protagonismo alle persone svolgendo un ruolo
di aggregazione che sottolinea la sua utilita' sociale in una Regione
in cui forti sono i processi di disgregazione''. ''Anche per queste
ragioni - conclude il documento - Legacoop chiede una qualificazione
della delega alla Cooperazione, opportunamente aggregata alle Attivita'
produttive per consolidare e rilanciare una attenzione e anche una
legislazione adeguata verso questa importante forma di impresa. Altresi'
ritiene che per quanto riguarda le politiche del welfare si ravvisa
l' esigenza di dotarsi come Regione di un Dipartimento apposito''.
Associazioni: “La Regione non sprechi risorse per il Ponte” 23/05 ''La Regione Calabria, nel cui programma e' scritto a chiare
lettere il no al Ponte deve intervenire. Gli ultimi studi confermano,
infatti, la sostanziale non fattibilita' tecnica, ambientale, sismica
ed economico-finanziaria per cui la progettazione definitiva ed esecutiva
che si aprirebbe con il contracting significa un enorme spreco di
risorse pubbliche per un'operazione senza futuro''. Lo sostengono,
in una nota, i Comitati che aderiscono al Coordinamento antiponte
sollecitando ''il blocco della gara per la scelta del General Contractor
per la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione dell'
infrastruttura''. ''Imbarcarsi in una progettazione di cui non si
conoscono i reali termini tecnici e finanziari, ma di cui e' noto
l'enorme costo per la collettivita' - e' scritto nella nota - e' oggi
inaccettabile, visti anche i gravissimi termini della crisi fiscale
del settore pubblico cui verrebbero sottratte nuove ingenti risorse,
che si aggiungerebbero ai 250 miliardi di ex lire gia' spese per il
mantenimento del baraccone ponte''. Per il coordinamento No al ponte
''e' inutile ricordare che la criminalita' mafiosa e' attentissima
a simili usi distorti delle risorse pubbliche e, senza bisogno di
aspettare appalti che probabilmente non arriveranno mai, e' in grado
di accaparrarsi parte delle enormi competenze di progettazione e,
incredibile a dirsi, delle nuove consulenze per la stessa. Non si
capisce allora cosa aspetti - conclude la nota - la Giunta della Regione
Calabria ad intervenire con un atto che appare quanto mai dovuto,
e dettato dal buonsenso e dalla cautela, oltre che dalla ovvia necessita'
di opporsi a sprechi e speculazioni. Si blocchi il bando prima della
scadenza: i calabresi ed i siciliani non meritano di essere ancora
ingannati''. L’Ass. Tripodi incontra il Presidnte Iritale sulle lottizzazioni a Crotone 23/05 Promosso dall' assessore regionale alla Gestione del territorio,
Michelangelo Tripodi, si e' svolto nella sede della Giunta regionale,
un incontro operativo sui disagi sociali legati alle lottizzazioni
della costa crotonese. All' incontro hanno partecipato i rappresentanti
politici della provincia di Crotone, guidati dal presidente, Sergio
Iiritale. La discussione, secondo quanto riferito in una nota dell'
Ufficio stampa della Giunta, ha riguardato, in particolare, tre lottizzazioni
(Casa Rossa, Mimosa e Lucente srl - proprieta' della Rotem Costruzione),
attualmente oggetto d' inchiesta da parte della Magistratura, che
ne ha disposto i sequestri cautelativi. Le lottizzazioni, che toccano
da vicino gli interessi di numerose famiglie, sarebbero non legittime
a causa di vizi procedurali legati alla loro approvazione e alla regolamentazione
dei piani paesaggistici. Iiritale, consapevole dell' allarme sociale
che la situazione sta provocando, si e' confrontato con l' assessore
Tripodi per valutare la possibilita' di istituire un tavolo tecnico
tra la Regione, che ha gia' avviato un' indagine conoscitiva sul problema,
la Provincia ed il Comune di Crotone. Tripodi, secondo quanto riferito
nel comunicato, ''si e' dichiarato disponibile a partecipare al tavolo
che valutera', sempre nel rispetto delle posizioni della Magistratura,
le soluzioni concrete in grado di eliminare i disagi sociali legati
alle vicende delle tre lottizzazioni. Un punto di partenza che non
potra' che essere positivo per i problemi dei lottizzi della costa
crotonese''.
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