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Notizie dalla Regione

 

Lotta intestina in IDV, Del Giudice fa ricorso al TAR contro l’elezione di Feraudo

19/05 L' annullamento del verbale di proclamazione degli eletti in Consiglio Regionale per la circoscrizione di Cosenza, nella parte in cui e' stato dichiarato eletto per la lista ''Progetto Calabrie'' il candidato Maurizio Feraudo, e' stato chiesto da Sergio Del Giudice, primo dei non eletti della stessa lista, mediante ricorso presentato presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria. Del Giudice contesta l' annullamento di 73 voti di preferenza, che, se assegnati, avrebbero fatto conseguire allo stesso la vittoria elettorale, con un totale di 1.814 voti, a fronte dei voti conseguiti dal candidato Maurizio Feraudo pari a 1.761. Nel ricorso si contestano, inoltre, errori grossolani effettuati ''dall' ufficio centrale circoscrizionale - e' scritto - presso il tribunale di Cosenza nel riporto dei voti di preferenza sull' apposito registro che attribuirebbero voti in piu' al candidato Maurizio Feraudo''. Il ricorso e' stato presentato dall' Avv. Cosima Rossana Ferraina del foro di Cosenza.

L’ass. Principe riceve le consegne da Zavettieri

19/05 L’Assessore regionale On. Sandro Principe ha incontrato nella mattinata di oggi a Catanzaro, presso la sede dell’Assessorato, l’On. Saverio Zavettieri, ex Assessore regionale alla Pubblica Istruzione. Nel corso dell’incontro, che si è svolto in clima di grande cordialità, si è discusso delle problematiche amministrative e politiche riguardanti la Regione ed in particolare quelle inerenti i settori della Cultura e dell’Istruzione, con specifici riferimenti ai programmi attuati negli anni passati e alle impostazioni programmatiche future che il neo Assessore Principe intende dare ad un settore di vitale importanza per lo sviluppo futuro della Calabria. Sempre nella mattinata di oggi l’Assessore Principe ha incontrato il Direttore Generale regionale per la Calabria del Ministero dei Beni Culturali, il dott. Francesco Prosperetti, e il Sovrintende dei Beni Archeologici e Culturali sempre della Calabria, la dott.ssa Elena Lattanzi.

L’ass. Tommasi in visita dal Presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio

19/05 Un segnale preciso del nuovo corso che in Calabria prenderà il percorso per giungere ad una politica concertata fra istituzioni che finalmente progetti la tutela dell’ambiente con ampio respiro. Un corso che la Provincia ritiene indispensabile e per il quale si batte seppur in assenza di competenze specifiche.
La prima chiave di lettura dell’incontro istituzionale che stamattina in Provincia ha unito il Presidente, onorevole Mario Oliverio, al neo Assessore Regionale all’Ambiente, Diego Tommasi, può essere in questo ricercata e trovata.
E’ la prima volta- si rileva da ambo le parti- che si realizza un confronto tra enti impegnati in una azione che superata l’esistente, difficile emergenza programmi il futuro ambientale della Calabria.
“Il nostro è un impegno massimamente orientato per la risoluzione di problemi che nell’immediato dovranno essere tamponati per poi essere superati del tutto” ha precisato l’onorevole Tommasi.
“Richiamiamo ancora una volta alla piena assunzione di responsabilità di tutti i soggetti interessati per il contrasto ed il superamento della grave, attuale situazione” ha puntualizzato per suo canto il Presidente della Provincia che ha ricordato al delegato regionale le tappe di un impegno preciso che in direzione della salvaguardia dell’ambiente, con particolare riferimento al problema della depurazione, è stato dispiegato sin da subito. Tappe che hanno contato incontri sul Tirreno e sullo Jonio, presso la Procura di Paola, l’assemblea dei sindaci dell’ATO 1, configurata come forte richiamo all’assunzione di responsabilità. Rispetto il quale Oliverio ha precisato ancora: “il nostro inequivocabile sollecito verso i Comuni affinché, con la risoluzione dei debiti contratti verso al Smeco, possa ripartire il settore della depurazione, non può bastare. Anche la Regione dovrà farsi promotrice di atti concreti in questa direzione”.
“Un dato è certo- ha richiamato ancora sul tema il Presidente della Provincia-: nei lunghi anni di commissariamento della Regione nel settore depurazione e rifiuti, ingenti risorse sono state utilizzate ma un sistema non è stato costruito. Questa prospettiva concreta non è più rinviabile, a partire da un semplice fatto formale quale la precisazione dei ruoli.”
“L’attuale guazzabuglio non giova alla comprensione certa delle figure istituzionali di riferimento nell’ambito di un piano preciso”- ha fatto presente ancora il Presidente della Provincia all’Assessore all’Ambiente.
Il quale ha condiviso del tutto la prospettiva, sottolineando la necessità di organizzare un fronte comune, partecipe di progetti condivisi, contro l’inquinamento.
“Superata la fase di emergenza che abbiamo ereditata, la Regione dovrà dotarsi di un piano di tutela delle acque, propedeutico al funzionamento di un sistema che dovrà essere configurato con certezza” ha annunciato Diego Tommasi, che ha esortato ad uno sforzo ulteriore per il superamento della grave attualità.
All’incontro hanno anche partecipato l’assessore provinciale Riccetti, il Direttore dell’ATO1 , ingegner Gianfranco Volpe, gli ingegneri Fuoco e Civitelli dell’Ufficio regionale del Commissario per l’emergenza ambientale e Scambia, responsabile della Smeco.
Una presenza che, per altro, ha messo in discussione ancora la drammatica situazione della società, dei suoi addetti, ma che è servita ad individuare una possibile linea di intervento verso la risoluzione della crisi presente.
Per come emerso dall’incontro, infatti, verrà a breve valutata la possibilità dell’assunzione di un formale impegno regionale che funzioni quale garanzia per il rientro delle somme dovute alla società di gestione degli impianti di depurazione.
Condizione, questa che permetterebbe la bancabilità dei crediti avanzati dalla Smeco. Una ipotesi- è stato rilevato- certamente in grado di riavviare un essenziale processo in attesa della totale messa a regime, che nel medio futuro non dovrebbe mancare.

L’ass. Pirillo incontra i sindacati del comparto forestazione

19/05 Si è tenuto questa mattina l’atteso incontro promosso dall’Assessore all’agricoltura e foreste, forestazione, caccia e pesca, On. Mario Pirillo con i rappresentanti sindacali regionali della Cgil, Cisl e Uil del comparto della forestazione. È stato un incontro molto cordiale che ha registrato un clima di collaborazione e lealtà, trasparenza ed amicizia, che si è sviluppato su alcuni punti importanti, tra cui la sperimentazione e il ruolo degli enti, Afor e Consorzi di Bonifica. Particolare attenzione è stata rivolta dall’assessore Pirillo sul tema finanziario, in special modo quello del salario, argomento su cui l’On. Pirillo è più volte intervenuto difendendo i giusti diritti dei lavoratori, ma mettendo in discussione gli eventuali abusi che sono stati perpetrati in questi ultimi anni. I sindacati hanno posto all’attenzione dell’assessore Pirillo una serie di questioni inerenti il settore della forestazione, tra cui le difficoltà della contingenza. In modo unanime e decisamente positivo è stata accolta la decisione dell’assessore Pirillo di incontrare immediatamente i sindacati, importante segnale di discontinuità con il passato, e la decisione di accorpare le due deleghe agricoltura e forestazione. L’On. Pirillo nel corso dell’incontro oltre a porre in evidenzia le risorse della forestazione, necessarie per uno sviluppo organico della regione, ha evidenziato il ruolo svolto dagli operatori idraulico – forestali, ma si è anche soffermato sugli strumenti di gestione rispetto all’efficacia dei programmi, nonché su alcuni indicatori sensibili alle iniziative del comparto. In tal senso l’assessore Pirillo ha portato all’attenzione dei rappresentanti sindacali alcune questioni che nei giorni scorsi ha affrontato con il capogabinetto del ministero dell’agricoltura: idee programmatiche dell’sviluppo agricolo e forestale, del progetto inerente l’avviamento di una filiera legno e della produzione di biomasse, tesa ad una produttività del comparto. Programmi che intendono stabilizzare il settore garantendo l’occupazionale. “Il comparto dei forestali – ha proseguito ancora l’assessore Pirillo – è un patrimonio che deve essere tenuto nella giusta considerazione. Da parte mia c’è la forte volontà di iniziare e portare avanti un cammino per rivitalizzare questo settore, ma è necessario che ognuno, nella specificità del proprio ruolo, faccia la propria parte”. In ultimo l’assessore Pirillo ha comunicato ai sindacati che sarà presto varata una norma che stabilisca che le risorse finanziarie previste dovranno essere destinate ai lavoratori idraulico forestali e non distratte verso altri settori.


Convocato per venerdì 27 il Consiglio regionale

19/05 Il presidente Giuseppe Bova ha convocato per venerdi 27 maggio alle ore 11,00 il Consiglio regionale. Si tratta della quarta seduta consiliare dell’ottava legislatura. Sul telegramma di convocazione figurano due punti all’ordine del giorno: PPA N.9 “Regolamento interno del Consiglio regionale”; PL n.1 recante: “Norme in materia di nomina e di personale della Regione Calabria”.

Presentato il progetto di legge per attuare lo spoiling system regionale

19/05 Tutti gli incarichi dirigenziali delle strutture amministrative della Regione decadono di diritto alla data di proclamazione del Presidente della nuova giunta. E tutte le nomine effettuate nei nove mesi antecedenti la celebrazione delle elezioni regionali decadono automaticamente, con effetto retroattivo, a partire dai nove mesi antecedenti il 3 aprile 2005, giorno delle elezioni. E' lo 'spoil system alla calabrese', previsto in un progetto di legge di un solo articolo dal titolo 'norme in materia di nomina e di personale della Regione Calabria', da qualche giorno consultabile sul sito internet del consiglio regionale. Progetto che potrebbe diventare legge già nella prossima seduta dell'assemblea calabrese. Lo scopo della norma, come si legge nella relazione di accompagnamento, è duplice: "per un verso, si vuole rafforzare e responsabilizzare l'azione di governo dei nuovi organi istituzionali", d'altra parte "si tende ad eliminare il sospetto che la campagna elettorale possa essere influenzata ed addirittura falsata dalla capacità degli organi di vertice politico ed amministrativo in carica di procedere a nomine di sapore clientelare, nel periodo a che precede la campagna elettorale". Il Presidente della Regione, Agazio Loiero, subito dopo la vittoria dell'Unione, aveva preannunciato di voler attuare lo spoil system che, in base il progetto, è totale e riguarda qualsiasi nomina effettuata nei nove mesi prima del voto dagli organi di vertice degli enti pubblici economici, delle Asl, dei consorzi, delle società controllate o partecipate, delle agenzie, degli Ato, delle fondazioni e di ogni altro soggetto appartenente alla struttura amministrativa della Regione. E' previsto, inoltre, che entro 60 giorni dalla data di proclamazione del Presidente della Regione si proceda al conferimento delle nuove nomine. Infine, il Pdl prevede la possibilità di nominare il segretario generale della giunta regionale, oltre che tra i dirigenti generali, anche tra i magistrati di Corte d'Appello o avvocati dello Stato.

Cosimo Cherubino designato capogruppo dello Sdi in Consiglio regionale

19/05 E’ Cosimo Cherubino il capogruppo dello Sdi in Consiglio regionale. Lo ha designato il gruppo consiliare, completando così la rappresentanza istituzionale del partito. Cherubino si è detto “molto soddisfatto per l’incarico ricevuto, assolutamente prestigioso e significativo sul piano politico”. “Una responsabilità – ha detto- che intendo onorare con coerenza e spirito collegiale con i compagni del gruppo, che, insieme con il mio partito provinciale, regionale, nazionale, ringrazio per avermi scelto” “Senza dubbio – aggiunge Cherubino – è un riconoscimento che va oltre la mia persona e premia la sagacia e la forza dei socialisti dello Sdi che nella provincia di Reggio Calabria hanno conquistato 25.000 voti, lavorando intensamente per contribuire al successo elettorale del centrosinistra e del presidente Loiero”. “La legislatura che ci aspetta- aggiunge il neocapogruppo dello Sdi- non è delle più semplici, si dovrà completare il percorso dell’autoriforma, con il naturale adeguamento del Regolamento consiliare ai nuovi dettami dello Statuto; si dovranno riscrivere regole chiare e non lesive degli interessi della Regione in tema di nomine negli enti di secondo livello e di gestione del personale, eliminando sul nascere forme perniciose di contenzioso che spesso si tramutano in emorragia per le casse regionali. Voglio, infine, rinnovare il mio augurio al compagno Luigi Incarnato, chiamato dal presidente Loiero a ricoprire un incarico di primaria importanza, come quello di assessore ai Lavori Pubblici. Lavoreremo con fiducia e speranza per risollevare le sorti civili, economiche e sociali della nostra regione, perché questo ci hanno chiesto i calabresi il 3 e 4 aprile scorsi, sapendo che le difficoltà sono tante ma, di converso, enorme è la motivazione che ci spinge per intraprendere percorsi di sviluppo per la Calabria e la sua gente. E per quanto mi riguarda, considererò la relazione del Presidente Loiero, che è stata approvata nella scorsa seduta del Consiglio regionale, come stella cometa dell’impegno politico”.

Fedele (FI) “La nuova struttura penalizza Reggio Calabria”

19/05 “La nuova ‘Struttura organizzativa’ della regione, varata dal presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, è il trionfo dell’accentramento amministrativo a favore del capoluogo calabrese e della città di Cosenza. E si traduce in un isolamento della periferia, in particolare della provincia di Reggio, geograficamente più lontana dal capoluogo, con gravi disagi per gli utenti che, per ogni esigenza, saranno costretti a recarsi a Catanzaro”. E’ quanto afferma il consigliere regionale, Luigi Fedele (Fi), il quale sottolinea come “la struttura organizzativa sia stata varata senza subordinare la sua entrata in vigore all’esodo volontario dei dipendenti ed alla attuazione del trasferimento agli Enti locali delle funzioni amministrative, comprese risorse umane, finanziarie e strumentali”. Sul banco degli imputati, per Fedele, la “soppressione di alcuni servizi decentrati: quello giuridico-economico di Reggio Calabria, quelli del demanio area meridionale; quello geologico e difesa dai terremoti area meridionale; quello difesa idraulica e area meridionale; quello edilizia residenziale pubblica area Calabria meridionale”. In quest’ultimo caso, Fedele evidenzia “come il tutto si traduca in un minore impegno sul fronte degli investimenti, dal momento che con la legge 431 ‘Sostegno agli affitti’ si è passati da un utilizzo di 400 mila euro quando era gestione accentrata a Catanzaro a 7,4 milioni di euro con la gestione decentrata territorialmente ed ancora per l’edilizia residenziale (Aterp e cooperazione edilizia) da un impegno circa di dieci milioni di euro a circa 220 milioni con la gestione decentrata”. “Danni maggiori – rilancia Fedele- soprattutto per le eventuali mobilità del personale con la soppressione del servizio Apt di ‘Reggio Calabria’ e i due servizi della formazione professionale inerenti l’attività delegata ‘turistico-alberghiera Reggio Calabria’ e quella dei ‘rendiconti sempre di Reggio Calabria’”.
“Di fatto Reggio Calabria – aggiunge Fedele- sarebbe tagliata fuori dalla gestione politico-burocratica, così come Crotone e Vibo. Situazione ancor più grave, anche alla luce della ‘invenzione’ dei tre sottosegretariati, cosiddette unità organizzative autonome che costringeranno il Consiglio regionale a modificare lo Statuto appena approvato e che non è altro che di fatto un aumento degli incarichi politici, a cui dovrà corrispondere tre nuovi Dipartimenti, per soddisfare le esigenze degli extra assessori. Tutto ciò in barba alle millantate buone intenzioni sul contenimento della spesa pubblica”.
“Con la nuova struttura organizzativa – denuncia ancora Fedele - la periferia viene completamente privata di tutte le strutture con capacità decisionale (Servizi ed Uffici Operativi), che offrono un servizio efficace ed efficiente, garantendo sul territorio il
vero decentramento amministrativo, quindi, l’avvicinamento delle Istituzioni al cittadino che può ricevere risposte immediate. In prospettiva, invece - aggiunge – gravi saranno i disagi per gli utenti del comprensorio reggino che, per ogni piccola esigenza, saranno costretti a recarsi a Catanzaro”
“Ancora più grave – sottolinea Fedele – è l’atteggiamento del presidente della Giunta nei confronti della sua squadra, che si è vista totalmente esclusa dalle scelte sulla nuova struttura organizzativa”. “Loiero - prosegue il consigliere di centrodestra–ha mortificato l’autonomia politica dei suoi assessori che si ritrovano a dover rendere conto a tutti i dipendenti regionali, agli utenti ed a tutte le parti sociali. Assistiamo ad una operazione di ‘chirurgia politica’, che contrasta pesantemente con il principio di decentramento stabilito dalla vigente normativa”.
Fedele conclude così: “Eppure, dopo quanto fatto, il Presidente Loiero dichiara sulla stampa di non voler essere definito ‘governatore’ Ciò non può considerarsi un bagno di umiltà, ma un camuffare decisioni autonome sulla testa di tutti, compresa quella dei suoi assessori. Saranno, a questo punto capaci gli assessori della provincia di Reggio, Michelangelo e Pasquale Tripodi, tra l’altro con deleghe non di peso, a far correggere il tiro al presidente Loiero? E comunque loro possono senz’altro contare sul nostro aiuto”.

Pacenza (DS) replica a Fedele: “La nuova struttura favorirà Reggio e Catanzaro”

19/05 ''E' grave che l' ex presidente del Consiglio regionale, Luigi Fedele, il quale, pur se degradato, si e' reso disponibile e ha accettato di fare il segretario dell' organo che prima presiedeva, assuma atteggiamenti da leghista del Sud per difendere presunti interessi violati della sola provincia che si sente di rappresentare''. Lo afferma in una nota il capogruppo dei Ds in Consiglio regionale, Franco Pacenza. ''Interessi - ha aggiunto Pacenza - che a una lettura seria dei provvedimenti che riguardano la nuova struttura organizzativa della Regione varata dal presidente della Giunta Agazio Loiero, possono invece favorire Reggio e tutta la Calabria. Fedele interpreta male l' articolo uno dello Statuto da lui stesso voluto, secondo il quale gli uffici regionali possono essere dislocati in ogni parte della Regione. Nessuna penalizzazione quindi di Reggio e di altri territori come imprudentemente afferma Fedele con una dichiarazione che si presenta come il trionfo della speculazione. E' stata invece creata una struttura flessibile con la quale i direttori generali potranno dare risposte piu' concrete e piu' vicine alle esigenze del territorio''. Secondo il capogruppo dei Ds ''la precedente organizzazione era ingessata e adesso, contrariamente a quanto Fedele afferma, non avendo evidentemente ben compreso cosa e' stato deciso dalla Giunta, le periferie se ne potranno avvantaggiare in quanto saranno i direttori generali a decidere quanto personale impiegare e dove impiegarlo. Tanto per fare un esempio il direttore generale dell' Apt potra' decidere di collocare a Reggio Calabria piu' personale e determinare cosi', se lo riterra' necessario, per la citta' dello Stretto un servizio piu' efficiente di quello fino al momento erogato''. Non essendo ancora regolamentato l' esodo dei dipendenti pubblici e non essendo ancora assegnate le deleghe agli enti locali, Pacenza si e' detto convinto che ''questa nuova organizzazione consentira' fin da subito di offrire servizi migliori e piu' efficaci sul territorio senza penalizzare alcuna realta' territoriale''.

 

 

 

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