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Notizie dalla Regione

 

Vasco Errani eletto presidente della Conferenza dei Governatori. Loiero, eletto nell’ufficio di presidenza: “ci attendono problemi esplosivi”

12/05 Dopo le incertezze dei giorni scorsi, oggi nella prima riunione della Conferenza dei presidenti delle Regioni, e' stata subito e senza indugi ''fumata bianca'': i governatori riuniti a Roma al completo, hanno eletto all'unanimita' il loro nuovo presidente: si tratta di Vasco Errani, governatore dell'Emilia Romagna ed ex vice presidente della conferenza, Michele Iorio, presidente del Molise, vice presidente. Sempre all'unanimita' hanno eletto l'ufficio di presidenza che e' composto oltre che da Errani e Iorio, da Agazio Loiero, governatore della Calabria, dal governatore della Lombardia, Roberto Formigoni e dal presidente della provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. Si e' trattato di una formalita' - e' stato il commento al termine dell'incontro di Nichi Vendola, governatore della Puglia - ma che permettera' di cominciare a lavorare subito, avendo presente che le questioni sul terreno sono ''esplosive'', come ha osservato Loiero, e alcune, quali il federalismo fiscale, urgenti. Agazio Loiero, presidente della Regione Calabria, ha lanciato l'allarme: le Regioni nei prossimi mesi dovranno affrontare ''problemi esplosivi. Il clima di oggi e' stato sereno forse proprio perche' c'e' questa consapevolezza che il compito che ci attende sara' particolarmente impegnativo''. ''Un'agenda con le priorita''' sara' messa a punto al piu' presto dalla Conferenza, anche se gia' oggi i temi piu' scottanti sono emersi con forza: la sanita', il federalismo fiscale e il decreto 56/2000, i finanziamenti alle nuove competenze delle Regioni. Ma per Vasco Errani, e' anche fondamentale ripartire in uno spirito di maggior collaborazione tra istituzioni. Lo ha detto in una conferenza stampa al termine della Conferenza, lo ha ribadito al ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia, che li ha ricevuti nel pomeriggio. Il neo presidente e' stato chiaro: si deve rilanciare il ruolo delle autonomie locali nel governo del Paese e ha annunciato una riforma delle sedi istituzionali, non solo la Conferenza dei presidenti, ma anche la Stato-Regioni. ''Il governo del Paese - dice Errani - non e' fondato solo sul governo centrale, ma anche sulle Regioni e sulle autonomie locali. Se non c'e' fra queste istituzioni cooperazione e concertazione - penso al nuovo Dpef e alla Finanziaria - se ci trovassimo nuovamente di fronte ad atti unilaterali sara' difficile garantire qualita' e competitivita' a questo Paese''. E' dello stesso parere il presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, che mette l'accento sulla necessita' di riorganizzare le sedi istituzionali per renderle piu' efficaci e autorevoli. ''E' stato un buon inizio - ha detto Lorenzetti - ora dovremo impegnarci nella riorganizzazione della Conferenza dei presidenti affinche' sia piu' snella, efficace ed autorevole nell'interlocuzione con il Governo e il Parlamento. In questo dovremo impegnarci ed altrettanto chiederemo al governo affinche' anche la Conferenza Stato-Regioni conosca un nuovo sistema di governo, composto dal governo nazionale e da quello delle Regioni paritariamente. Noi non siamo - ha concluso - un pezzo di opposizione, siamo un pezzo fondamentale del governo di questo Paese''. Agazio Loiero, presidente della Regione Calabria,dopo aver parlato di clima di ''grande armonia'' lancia pero' un'allarme: le Regioni nei prossimi mesi dovranno affrontare ''problemi esplosivi. Il clima di oggi - ha aggiunto - e' stato sereno forse proprio perche' c'e' questa consapevolezza che il compito che ci attende sara' particolarmente impegnativo''. Il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Iorio (Molise),dal canto suo, in questo contesto ha anche interpretato la sua nomina: ''La mia posizione - ha detto - sara' di equilibrio, una sorta di 'ponte' per cercare di raggiungere quella intesa istituzionale necessaria e indispensabile, che vada al di sopra degli schieramenti''. Sulla stessa lunghezza d'onda il Ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia, che questo pomeriggio a Palazzo Cornaro ha ricevuto una delegazione dei nuovi Presidenti delle Regioni. Parlando, anch'egli, di clima di ''grande armonia'', si e' compiaciuto per la volonta' - emersa gia' da questo primo incontro - di proseguire su una strada di ''leale collaborazione interistituzionale fra lo Stato e le Regioni, nell'interesse esclusivo dei cittadini''. ''Mi sembra che ci sia un clima di grande armonia - ha sottolineato La Loggia - che fa ben sperare per un positivo riavvio della Conferenza Stato-Regioni, la cui prima riunione e' fissata per il prossimo 26 maggio''. Appuntamento il 26 che riunira' di nuovo a Roma i governatori per una nuova riunione della Conferenza dei presidenti.

Il Ministro La Loggia riceve i neo governatori. La Conferenza Stato/Regioni il 26

12/05 Il ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia, ha ricevuto questo pomeriggio a Palazzo corsaro una delegazione dei nuovi Presidenti delle Regioni insediatisi dopo la recente consultazione elettorale. Nel formulare ai neo eletti gli auguri di buon lavoro, il ministro si è compiaciuto per la volontà, emersa già da questo primo incontro, di proseguire su una strada di leale collaborazione interistituzionale fra lo Stato e le Regioni, nell'interesse esclusivo dei cittadini. "Mi sembra che ci sia un clima di grande armonia - ha sottolineato La Loggia - che fa ben sperare per un positivo riavvio della Conferenza Stato-Regioni, la cui prima riunione è fissata per il prossimo 26 maggio". All'incontro hanno preso parte Vasco Errani, Presidente dell'Emilia-Romagna e Presidente della Conferenza delle Regioni; Michele Iorio, Presidente del Molise e Vice Presidente della Conferenza delle Regioni; Claudio Burlando, Presidente della Liguria; Vito De Filippo, Presidente della Basilicata; Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia Autonoma di Trento; Roberto Formigoni, Presidente della Lombardia; Franco Iacop, Vice Presidente del Friuli-Venezia Giulia; Agazio Loiero, Presidente della Calabria; Maria Rita Lorenzetti, Presidente dell'Umbria; Piero Marrazzo, Presidente del Lazio.

Borrello (Udeur) propone un Pdl per l’introduzione del reddito sociale

12/05 “Norme per l’introduzione del reddito sociale” è il titolo del progetto di legge depositato stamani presso la segreteria generale del Consiglio regionale dal consigliere Antonio Borrello (Popolari-Udeur). La ratio della proposta di legge è di “assicurare il reddito sociale minimo a quanti, nella nostra regione, (oltre il 35% della popolazione calabrese), versano in condizioni economiche che si attestano sotto la soglia di povertà”. Si tratta in sostanza di un progetto di solidarietà sociale attraverso l’istituzione di un Fondo regionale “quale strumento di raccolta e di organizzazione delle risorse pubbliche e private necessarie ad alleviare le condizioni di disagio sociale”. Nel quadro delle azioni di intervento, Borrello lancia anche la proposta di coinvolgimento dei consiglieri regionali e degli assessori esterni attraverso “la devoluzione al Fondo comune di un terzo delle indennità loro riconosciute”. “Un’iniziativa – osserva l’esponente dei Popolari-Udeur – che può essere di stimolo ad analoghe e più estese adesioni di solidarietà di altri soggetti pubblici o privati, singoli o societari”.
“Il progetto – spiega Borrello – muove da un dato allarmante: è in crescita il numero delle persone sole, senza reddito e sostegno materiale, a rischio di marginalità ed esclusione sociale”. Per questo motivo – ammonisce l’esponente dei Popolari-Udeur – occorre puntare “ad una decisa azione di riequilibrio sociale, favorendo un processo di equità redistributiva delle risorse disponibili”.
Nel dettaglio, la proposta di legge (“che si inserisce nell’ambito di una politica complessiva di sostegno, inclusione e coesione sociale) prevede il riconoscimento del reddito sociale (pari ad euro 500) come disponibilità minima globale in favore di ogni persona, in ragione dei bisogni essenziali e della dignità della vita”.
L’articolato normativo si sofferma poi anche sulla opportunità di definire “programmi di inserimento e d’integrazione sociale attraverso il ricorso a politiche attive del lavoro e con la definizione di percorsi lavorativi e formativi”.
“Fondamentale – spiega Borrello - sarà inoltre il raccordo di tutte le misure statali e comunitarie”.
“Progettazione degli interventi e gestione delle risorse – spiega l’esponente di maggioranza - sono affidati, in ossequio al processo di decentramento, ai Comuni”.
“La grande sfida – conclude Borrello - è quella di sconfiggere la povertà perché tutti siano per davvero cittadini di una nuova Europa sociale e solidale”.

Sbarra (CISL) “Il confronto tra Giunta regionale e sindacati non dovrà essere rituale”

12/05 Il confronto fra la nuova Giunta regionale della Calabria ed i sindacati, "non dovra' essere rituale", ma incentrato su "scelte vere, priorita' da affrontare, soluzioni". In caso contrario la Cisl, "cosi' come ha sempre fatto, mettera' in atto tutti gli strumenti a sua disposizione per difendere i lavoratori, i disoccupati, i ceti deboli, perche' nessuno e' esente da critiche". Questo il messaggio che Luigi Sbarra, segretario regionale della confederazione sindacale di Pezzotta, invia al neo governatore Agazio Loiero, che per lunedi' 16 maggio ha convocato un incontro con Cgil, Cisl e Uil. "Loiero - dice Sbarra all'Agenzia Italia - deve sapere che giudicheremo l'albero dai frutti. Non basta vedersi e parlare. Occorre che il valore della concertazione, negato dalla Giunta regionale che ha preceduto quella attuale, sia riconosciuto e legittimato". Dunque, come primo atto del nuovo corso, la Cisl chiede a Loiero di predisporre il disegno di legge che dovra' disciplinare l'attivita' del Crel, il consiglio regionale dell'Economia e del lavoro, previsto dal nuovo statuto. "Sarebbe un atto di volonta' inequivocabile - dice Sbarra - del coinvolgimento delle associazioni, delle categorie, dei corpi intermedi della societa', nell'attivita' di indirizzo legislativo ed amministrativo di questa regione". Il segretario della Cisl parte da dati sconfortanti sulla situazione economica della Calabria: un tasso di attivita' della forza lavoro inferiore di 10 punti alla media nazionale; una disoccupazione pari al 23,5% con punte del 57% fra i giovani e le donne; una quota di export dello 0,1%, un'area di poverta' che coinvolge ormai 850.000 persone. "Pero' - dice – sarebbe sbagliato pensare che questa regione sia refrattaria allo sviluppo. La Calabria di oggi non e' quella di 30 anni fa, perche' si sono verificati fatti importanti. Per esempio, le universita' calabresi sono oggi un modello per il sistema universitario nazionale e nel settore agroalimentare operano aziende capaci di commercializzare i loro prodotti nel mondo, avendo investito in innovazione e ricerca, e che reggono benissimo l'impatto della sfida della competitivita'. Quello agroalimentare, quindi - dice il sindacalista - puo' essere un settore innovativo. Non si puo' poi tacere sul fatto che quello di Gioia Tauro sia il porto piu' importante del mondo. La sua attivita' e' cresciuta notevolmente anche se e' mancata una politica nazionale per cui e' rimasto furori dagli investimenti per le autostrade del mare, e non c'e' stata una politica regionale capace di attrezzare le aree ad esso retrostanti". Gioia Tauro, secondo Luigi Sbarra, "puo' invece diventare un polo d'eccellenza della politica intermodale. Non solo un'area di scambio e transito per i contenitori trasbordati dalle navi, - osserva - ma il luogo in cui le merci si trasformano e si lavorano. Servono percio' anche interventi legislativi affinche' le merci siano sdoganate qui, facendo restare la ricchezza prodotta in Calabria". La Cisl chiede, quindi,"scelte vere e priorita'" e ne indica alcune: un piano per la formazione ed il lavoro; una politica industriale che blocchi il decadimento dei comparti tessile, meccanico, energetico e chimico e punti su agricoltura ed artigianato attraverso l'individuazione di distretti industriali; l'istituzione di una cabina di regia presso la presidenza della Regione ai fini di una verifica costante dello stato d'attuazione dei contratti d'area, dei patti territoriali e di tutti gli strumenti di programmazione negoziata; politiche sociali mirate ai giovani, ai disabili, ai disoccupati, all'infanzia, alla sanita'; una maggiore attenzione per i temi della sicurezza. "Chiederemo con forza a Loiero - spiega Sbarra - anche il conferimento di deleghe, poteri e responsabilita' di gestione finanziaria ed amministrativa a Province, Comuni e Comunita' Montane". Da aggredire, inoltre, a giudizio della Cisl, sono le questioni legate al mondo del precariato e del lavoro sommerso: "La Calabria ha 200.000 disoccupati, 190.000 lavoratori irregolari, 40.000 precari fra lavoratori Lsu ed Lpu, forestali, interinali, beneficiari di reddito minimo di inserimento. Occorre un piano straordinario per il lavoro - dice - per impedire che migliaia di giovani riprendano l'odiosa via dell'emigrazione di massa. E' su questo - aggiunge Sbarra - che sfideremo la Giunta regionale a dimostrare la sua credibilita'. C'e' comunque da dire che abbiamo apprezzato il fatto che il presidente Loiero abbia voluto inaugurare la stagione del confronto partendo proprio da un incontro con Cgil, Cisl e Uil". Il segretario cislino esprime infine un rammarico: "Sono preoccupato per le polemiche che stanno opponendo Giunta ed opposizione sulla costruzione della nuova sede degli uffici regionali e la stessa giunta con l'universita' di Catanzaro in merito al centro oncologico. C'e' il rischio che polemiche sterili facciano perdere alla Calabria investimenti e risorse indispensabili".

Ass. Tripodi: “Il decreto sulla competitività approvato in Parlamento interferisce sulla gestione del territorio”

12/05 Il decreto sulla competitivita' approvato dal Parlamento ''prevede, tra le altre cose, l'istituzione di un Commissario Straordinario per la gestione delle opere strategiche, con il potere di agire, in deroga ai vincoli e alle normative regionali esistenti in campo urbanistico. Questo fatto, a nostro avviso, e' un'indebita interferenza nella gestione del territorio la cui responsabilita' deve essere demandata prioritariamente alle Regioni, alle Province e ai Comuni''. Lo afferma in una nota l'assessore regionale all'urbanistica della Regione Calabria, Michelangelo Tripodi (Pdci). Secondo Tripodi ''e' evidente come questo provvedimento sia un grimaldello atto a scassinare le norme di tutela del proprio territorio che ciascun ente locale ha messo in campo e, allo stesso tempo, uno strumento finalizzato ad agevolare nuovi e piu' gravi scempi''. Per l'assessore ''il meccanismo del tacito assenso, introdotto in sede di conversione del Decreto Legge, di fatto, mette il Commissario nella condizione di operare senza tenere conto del parere e degli interessi delle regioni e degli enti locali nei cui territori andranno a ricadere le opere''. ''Siamo fortemente convinti - aggiunge Tripodi - che la gestione del territorio debba essere materia condivisa con le popolazioni e che nessun intervento dall'alto che espropri questa sovranita' e' ammissibile o percorribile. Crediamo, altresi', che, nel caso della Calabria, la difesa del territorio, risorsa fondamentale per lo sviluppo, sia un fatto irrinunciabile. Pertanto, non possiamo non opporci con forza a questo provvedimento lesivo degli interessi della Calabria, che apre la strada ad una logica coloniale di sfruttamento indiscriminato delle nostre risorse''. Tripodi sollecita un incontro del Coordinamento delle Regioni ''per prendere gli opportuni provvedimenti congiunti di contrasto'', ed annuncia di volere usare ''tutti i poteri e le competenze della Regione per impedire lo scempio del nostro territorio''.

Convocato per martedì 17 il Consiglio regionale: si discute del programma

12/05 Il Consiglio regionale della Calabria è stato convocato dal presidente Giuseppe Bova per martedì 17 maggio alle ore 11,00. La seduta, come prevede l’articolo 33, comma 4, del nuovo Statuto, ha un unico punto all’ordine del giorno: approvazione del programma di Governo.

Nucera (UDC) “Perché è stato sospeso il concorso per laureati?”

12/05 Il consigliere regionale del gruppo consiliare dell’Udc, Giovanni Nucera, ha depositato un interrogazione all’indirizzo del Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova sul concorso regionale per i laureati, questo il testo integrale dell’interrogazione: “Il sottoscritto Consigliere Regionale UDC Giovanni Nucera, premesso che con Decreto del Dirigente Generale n. 16848 del 15/10/2004, pubblicato sul BURC del 25/10/2004, veniva indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio, per l’assunzione a tempo determinato di cento giovani laureati; che l’art. 5 del bando stabiliva che la data per l’espletamento della prova sarebbe stata comunicata, ai candidati ammessi, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento non meno di quindici giorni prima dell’inizio della prova stessa; che in data 3 maggio u.s. alle ore 15,00, molti giovani ammessi alla prova selettiva, si sono presentati alla sede della “Co.ma.lca s.r.l.” a Catanzaro per svolgere la prova di esame per i venti posti destinati all’area socio culturale della Regione; che alle ore 15,30, dello stesso giorno, il Presidente della Commissione, invece di dare inizio alla prova, informava i giovani che la selezione era stata sospesa; che non si comprende bene come mai i giovani non sono stati avvisati in tempo, nonostante nella lettera di convocazione si avvertiva il candidato, che qualora non fosse stato possibile tenere la prova nel giorno e nell’ora indicati, sarebbe stato riconvocato a mezzo telegramma per un’altra data, in modo da fargli risparmiare fatiche, viaggio e tempo, anche perché molti di loro non sono residenti in Calabria; che oltre a tutti i disagi affrontati, i giovani hanno visto crollare le loro aspettative, per poter iniziare ad entrare nel mondo del lavoro; che tra gli obiettivi primari della nuova Giunta Regionale vi è l’occupazione e la ricerca dei mezzi per sanare questo annoso problema della nostra Regione, parole che come si vede, sin dall’inizio di legislatura non trovano applicazione poiché viene bloccato un concorso per l’assunzione di 100 giovani laureati solo, è lecito pensare, perché indetto da una Giunta diversa da quella che oggi governa; che “fare occupazione” non ha colore politico, ma solo la tutela incondizionata di chi spera di trovare un posto di lavoro nella propria Regione. Tanto premesso, chiede al Presidente della Giunta Regionale di conoscere i gravi motivi che hanno determinato la sospensione del concorso per l’assunzione a tempo determinato di 100 giovani laureati, di accertare eventuali responsabilità che possano arrecare danni erariali alla Regione per il mancato preavviso della sospensione, di sapere i tempi per la riconvocazione dei candidati per l’espletamento delle prove concorsuali”.

Ass. Tripodi “La Giunta regionale è fortemente mobilitata sulla sicurezza”

12/05 ''L' intera Giunta regionale e' fortemente mobilitata sul fronte della sicurezza e della legalita', tanto che e' stato costituito alla Presidenza della Giunta l' Osservatorio per il contrasto della criminalita' organizzata''. Lo ha detto l' assessore regionale all' Urbanistica, Michelangelo Tripodi, partecipando ad una manifestazione promossa dalla Cgil in segno di solidarieta' con la Cogas, la societa' che si occupa della gestione del metano nei comuni di Polistena, San Giorgio Morgeto e Cinquefrondi. Nei giorni scorsi la sede dell' azienda e' stata obiettivo di un' intimidazione. ''Porto il saluto e la solidarieta' del Presidente Loiero e dell' intera Giunta regionale - ha detto Tripodi nel corso della manifestazione - per quanto e' successo nei giorni scorsi. Sono fermamente convinto che solo con un' azione forte ed unitaria potremmo combattere il fenomeno della criminalita', che indebolisce il tessuto sociale della nostra regione ed impedisce la crescita economica e strutturale della Calabria''.

Fedele (FI) “Cosa ne pensano Loiero e la Giunta regionale sul Ponte sullo stretto”

12/05 “Non erano certo un mistero né una novità le posizioni di Michelangelo Tripodi, segretario dei Comunisti Italiani, di preconcetta opposizione al progetto del Ponte sullo Stretto, ma adesso Tripodi è assessore regionale e i calabresi hanno il diritto di sapere cosa pensa la Giunta regionale della sua proposta di far uscire la Regione Calabria dalla Società Stretto di Messina. Cosa dice in proposito il Presidente Loiero? Su questo punto tace anche nella intervista rilasciata ieri. E la maggioranza? Sono diventati improvvisamente tutti d’accordo con Tripodi?”. Luigi Fedele, esponente di Forza Italia e Segretario-Questore del Consiglio regionale, interviene con queste considerazioni sul dibattito in corso in merito alla prospettiva del Ponte sullo Stretto.
Fedele solleva inoltre molti dubbi e perplessità circa gli equilibri territoriali in seno alla giunta Loiero. “Sarebbe ingeneroso, oltre che prematuro - osserva il Consigliere di Forza Italia - criticare già in questa fase l’operato della Giunta ma non capisco perchè noi dell’opposizione dovremmo tacere su cose che già autorevoli rappresentanti della maggioranza, e addirittura assessori in carica come Pasquale Tripodi dell’Udeur, hanno affermato a chiare lettere rilevando come sia fortemente sbilanciata la composizione della giunta sul piano della rappresentanza territoriale”. “Del resto - continua l’esponente di Forza Italia - mi auguro sia stato solo un lapsus sfuggito per caso l’affermazione di Loiero secondo il quale la sua scelta di nominare il cosiddetto ‘sottosegretario’ cosentino per Gioia Tauro sarebbe stata ispirata dalla necessità di scongiurare ‘condizionamenti ambientali’: non credo meritino questa valutazione e sospetti così gravi le professionalità, politiche e non, che pure ci sono nel centro-sinistra in provincia di Reggio”.
“E che dire, ancora, dei fantomatici ‘sottosegretari’? - incalza Fedele - Certo sarebbe più corretto chiamarli ‘consulenti’ e mi sembra singolare, se non grottesco, voler modificare su questo punto specifico lo Statuto, come dire?, ‘in sanatoria’ e che tra i beneficiari dovrebbe esserci addirittura il garante della stabilità delle Nuove Regole scritte nella scorsa legislatura...”. Michelangelo Tripodi e gli altri esponenti reggini della maggioranza preferiscono il silenzio e tacciono anche sulla scelta di Loiero di mettere ‘sotto tutela’ il porto di Gioia Tauro incaricando un valido imprenditore agricolo che opera certo assai lontano dalla Piana e di cui, però, s’ignorano le competenze in merito alla logistica e all’intermodalità”.
Fedele conclude il suo intervento stigmatizzando: “Trovo assordante il silenzio dei colleghi della maggioranza su queste decisioni e sulla partecipazione ai lavori di Giunta dei cosiddetti ‘sottosegretari’. Poco importa che altre Regioni, tra l’altro prive di un nuovo Statuto come il nostro, possano seguire strade simili con analoghe modalità. Per quanto ci riguarda, ribadisco che siamo pronti al confronto più costruttivo con la Giunta e con la maggioranza ma, almeno sulle questioni che riguardano la credibilità e gli assetti istituzionali definiti dallo Statuto non intendiamo tacere o far finta di niente”.


 

 

 

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