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Politica/Regionali 2005
dal 28/3 al 31/3

 

Casini in Calabria inaugura l’Ufficio scolastico regionale

31/03 Collaborazione tra istituzioni per superare le difficolta' e lotta alla sfiducia operando: sono due elementi la cui importanza e' stata sottolineata dal presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, nel corso della cerimonia di inaugurazione, a Catanzaro, della nuova sede dell' Ufficio scolastico regionale della Calabria. ''Siamo in una condizione, in un momento difficile a livello internazionale - ha detto Casini nel suo intervento - pensate allo scenario di cambiamento epocale, alla sfida al terrorismo a quello che ha comportato in questi ultimi anni. Ma queste difficolta' si possono superare se c' e' quella collaborazione tra istituzioni diverse che consente a tutti di andare avanti nella stessa direzione. Questo ufficio che oggi inauguriamo e' il frutto della collaborazione tra la direzione scolastica regionale e la Provincia. Ho sentito che c' e' collaborazione anche tra Comune e Provincia e lo stesso concetto lo esprime il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti. Quello della collaborazione e' un punto fondamentale. Si possono avere opinioni diverse, colori politici diversi, ma se l' Italia vuole affrontare con serenita' e serieta' il futuro lo deve fare conservando integra la validita' di questo spirito''. ''Qualcuno - ha aggiunto Casini - ha poi parlato di sfiducia dicendo che questa iniziativa, come altre, combatte un clima di sfiducia. Questa si combatte con l' azione, si vince combattendo la propria battaglia, ciascuno nella convinzione delle proprie idee, sostenendole lealmente senza piccoli sotterfugi che inquinano e umiliano la politica, ma con la serieta' dell' assunzione delle proprie responsabilita'''. Il Presidente della Camera ha anche sottolineato l' importanza di investire nel futuro. Futuro, ha rilevato, costituito ''dai nostri figli, dai giovani e dalla scuola. Ha detto bene il ministro Maurizio Gasparri che ogni investimento nella scuola e' un investimento produttivo perche' e' una scommessa sul futuro nostro e dei nostri figli''. Gasparri, nel suo intervento, ha evidenziato come la scuola sia centrale anche nell' attivita' del Governo. Tra i provvedimenti adottati, Gasparri ha ricordato la riforma ''che tutela e ribadisce la centralita' della scuola pubblica'', il provvedimento per stabilizzare i precari e l' innalzamento dell' obbligo scolastico che rappresenta ''una misura di civilta': tanto piu' e' istruito tanto piu' il Paese sapra' perseguire i propri obiettivi''. Dopo il saluto del sindaco Sergio Abramo, e' intervenuto Michele Traversa, presidente della Provincia, ente attuatore della nuova sede, che ha sottolineato come ''sia stato tagliato un nuovo traguardo nella strategia di realizzazione di opere pubbliche''. Il direttore generale dell' Ufficio scolastico regionale, Francesco Mercurio, ha detto che con la nuova sede ''si da' una risposta alle esigenze dei lavoratori che hanno trascorso anni in un edificio non adibito a uso pubblico''. Infine, il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti, infine, ha ringraziato Casini ''per l' attenzione riservata alla Calabria. Questa opera e' importante perche' si rivolge alla galassia dei giovani che e' la piu' grande risorsa della nostra regione''.
Casini ha visitato l’Università di Catanzaro. Le universita', sempre piu' numerose e diffuse sul territorio, hanno davanti a loro nuove e grandi responsabilita' per promuovere la crescita loro e del Paese, ma e' anche necessario che ci sia un concorso della politica. Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, in visita all'Ateneo di Catanzaro, affronta il tema delle universita' e del loro futuro. ''Per radicare nella nostra comunita' nazionale - dice Casini nel suo intervento all'universita' - questo clima di rinnovamento e di sana competizione tra centri di produzione del sapere, le istituzioni universitarie non possono agire da sole: e' necessario che ci sia un concorso della politica per creare le condizioni di contesto necessarie a favorire un migliore dispiegamento delle risorse, soprattutto intellettuali, che i nostri atenei possiedono. Il mondo politico puo' allora, ad esempio, offrire il suo contributo per individuare meccanismi sempre piu' efficaci che consentano di selezionare i ricercatori in base al merito e di assicurare che la loro permanenza nelle diverse sedi universitarie sia effettivamente legata alla qualita' della produzione scientifica''. Casini parla quindi del disegno di legge riguardante lo stato giuridico dei docenti universitari: ''I gruppi parlamentari hanno espresso opinioni diverse - afferma - come e' naturale che sia, ma tutte le forze politiche sono consapevoli della delicatezza della questione e della necessita' di individuare soluzioni di alto profilo, dalle quali dipende non solo lo sviluppo del mondo universitario italiano, ma quello dell' intero Paese. Il dibattito e' aperto e sono certo che, se tra le forze politiche prevarra' uno spirito di dialogo e di apertura, sara' possibile continuare a svolgere una discussione seria e approfondita, avvalendosi del nuovo contributo che potra' arrivare dal mondo accademico e allora si potra' giungere ad una soluzione di qualita' e all' altezza dei tempi. Un vero e proprio cantiere e' stato aperto e per promuovere un moderno sviluppo del mondo universitario italiano. E mi auguro che nessuno voglia perdere questa grande opportunita'''. Parlando del campus universitario di Germaneto di Catanzaro, Casini, rivolto al rettore Salvatore Venuta, evidenzia che si tratta ''certamente di un punto di arrivo, ma rappresenta soprattutto un punto di partenza per dare all' Ateneo nuovo slancio e nuove prospettive di crescita''. ''Cio' che piu' ho apprezzato - aggiunge Casini - di questa giovane universita' e' la scelta strategica su cui e' stata costruita la sua identita' e che sono certo le permettera' di raggiungere presto nuovi importanti traguardi: ovvero la scelta di investire su un vasto programma di ricerca di campi di avanguardia come quello delle nanotecnologie, dell'oncologia molecolare, della bioinformatica. C'e' un assoluto bisogno che nel nostro Paese crescano centri di ricerca di eccellenza in questi settori: da un avanzamento anche piccolo degli studi e delle scoperte in questi ambiti dipende la salute, il futuro di tanti uomini e di tante donne. E' inoltre fondamentale che questi centri si sviluppino in Italia perche', a causa di una loro effettiva carenza, ancora oggi molti giovani sono costretti ad abbandonare il nostro Paese per poter proseguire la loro formazione scientifica e potersi cimentare nel mondo della ricerca. Si tratta del noto fenomeno della 'fuga dei cervelli' che rappresenta qualcosa di veramente inaccettabile che tutti dobbiamo impegnarci a combattere. In questa direzione la vostra universita' offre un contributo importante che permette non solo di sostenere un patrimonio scientifico che altrimenti andrebbe forse disperso, ma anche di valorizzare le energie, le passioni e le idee che molti giovani possono mettere a disposizione per orientare la crescita e il progresso del Paese''.
Casini, ha dovuto rinunciare, a causa delle avverse condizioni atmosferiche, a recarsi in elicottero a Castrovillari, dove avrebbe dovuto incontrare il senatore dell' Udc Gino Trematerra, colpito ieri da infarto. L'elicottero dei carabinieri con a bordo Casini, dopo il decollo da Lamezia Terme, ha interrotto il viaggio in direzione di Castrovillari ed e' atterrato a San Mango d'Aquino. Da qui poi il presidente della Camera e' salito in auto ed ha cominciato il viaggio verso Catanzaro, dove nel pomeriggio ha inaugurato la nuova sede dell'Ufficio scolastico regionale e visitato il campus universitario di Germaneto. Casini, ha quindi scritto una lettera a Gino Trematerra, ''A questo punto - scrive Casini a Trematerra - non mi resta che abbracciarti di cuore. Ti voglio bene e riposati''. Casini, nella lettera, fa anche un riferimento al figlio di Tematerra, Michele, candidato con l' Udc al Consiglio regionale. ''Non ti preoccupare per Michele - scrive il presidente della Camera -: e' forte ed in campagna elettorale se la cavera' da solo''. ''Devo ringraziare Pier Ferdinando Casini, amico di lunga data - ha commentato Trematerra - che ancora una volta mi ha commosso, come sa fare un fratello. Una dimostrazione d' amicizia che aiutera' a guarire il mio cuore''.
''Dobbiamo smettere di parlare della Calabria come un problema dell' Italia''. ''La Calabria - ha aggiunto Casini - e' una grande opportunita'. Noi siamo fieri di essere una nazione che ha una grande regione, di grande tradizione, di grande storia che e' la Calabria. Una regione che tanto amiamo e che scommette sui giovani''
Intervenendo a Lamezia Casini aveva affermato: ''Certamente forse si parla piu' di politica nazionale che di quello di cui si dovrebbe parlare e cioe' dei problemi e del giudizio che si da' in ordine alle Giunte regionali che escono dal mandato elettorale''. ''Questo - ha aggiunto - credo dovrebbe essere fatto di piu' in tutta Italia, ma, se puo' confortare i calabresi, la cosa si fa poco in tutta Italia e non solo in Calabria''.''Sono in Calabria non per sostenere una parte politica, ma per rappresentare le istituzioni. Proprio per questo credo di dover rivolgere un appello innanzitutto alla correttezza del dibattito politico''. ''E' importante - ha aggiunto Casini - che il dibattito sia sereno, forte. Magari ci puo' essere anche una conflittualita' che non deve scandalizzare nessuno, ma e' importante che i toni un po' sbracati di questa campagna elettorale negli ultimi giorni lascino lo spazio a quella che e' invece la valutazione dei contenuti''.
''E' sempre un fatto democratico di grande rilevanza quando la gente si esprime. Quando ci sono tanti milioni di italiani che vanno a votare certamente e' un' espressione di voto che conta e che e' pesante'' ''Non voglio parlare per conto del centrodestra. Ciascuno, centrodestra e centrosinistra - ha aggiunto - pensa che questa campagna elettorale abbia un valore importante. Credo che questo sia difficilmente contestabile''.

D’Alema in Calabria: “Loiero un uomo di esperienza che darà voce alla Calabria in Italia”

31/03 Il presidente dei Ds Massimo D'Alema, intervenendo stasera alla manifestazione conclusiva dell'Unione, ha detto che ''Loiero e' una personalita' della vita politica nazionale, un uomo che ha le forze e l'esperienza per restituire voce alla Calabria in Italia, quella voce che si era perduta nel corso di questi ultimi anni''.
Regionali come primo referendum sulla devolution: ''Penso che queste elezioni siano un primo referendum sulla cosiddetta devolution'' ''In particolare - ha detto il presidente dei Ds - mi aspetto una risposta orgogliosa nel Mezzogiorno ad una scelta avvenuta sotto il ricatto della Lega e a cui la destra meridionale si e' piegata senza un minimo di dignita'. Ritengo che il voto nel Mezzogiorno sara' condizionato dalla voglia dei meridionali di reagire alla devolution leghista. Se il voto del Mezzogiorno sara' di condanna del centrodestra, io ritengo che nella Casa delle liberta' si fara' strada l'idea di fermarsi. Gia' adesso sono molto incerti, e Follini rivendica liberta' di voto nel referendum, una posizione che suona quasi come un annuncio di voto contrario. Mi domando allora perche' non abbiamo votato contro in Parlamento. Il centrodestra e' diviso e imbarazzato - ha concluso D'Alema - e se il voto dei cittadini sara' chiaro io ritengo che la cosiddetta riforma costituzionale da loro approvata si fermera' li dove e' arrivata. Cioe' da nessuna parte''.
''Se vincera' l' Unione ci saranno problemi per la Casa delle liberta' e non per la liberta', come ha affermato Berlusconi''
''Berlusconi per il Mezzogiorno non ha fatto nulla''. Lo ha detto Massimo D' Alema, parlando con i giornalisti. ''Ieri a Reggio Calabria - ha aggiunto D' Alema - Berlusconi ha fornito cifre di fantasia, un comportamento non degno di un presidente del Consiglio. Le cifre purtroppo sono altre e cioe' che quest'anno nel Mezzogiorno ci sono 72 mila occupati in meno. Ed a dirlo e' il bollettino dell' Istat. Un bilancio quindi molto negativo''.

Gasparri in Calabria”Auspico una vittoria di voti e di Presidenti. Abramo arma vincente”

31/03 ''Mi auguro che, valutando sui fatti, il centrodestra possa vincere come voti e come presidenti. Poi e' ovvio che i risultati, quando ci saranno, li analizzeremo, li interpreteremo, ma per ora l'appello elettorale e' a votare i partiti del centrodestra''. A dirlo e' stato il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, parlando con i giornalisti a Catanzaro. ''An - ha aggiunto Gasparri - e' in campo convinta. Ho partecipato a tutta questa campagna elettorale perche' la ritengo una scadenza politica importante e quindi non puo' essere sottovalutata. Confidiamo che venga sconfitta l' arroganza, la tracotanza e soprattutto il mendacio della sinistra''. ''Siamo alla fine della campagna elettorale - ha proseguito il ministro - una campagna dove la sinistra ha fatto firme false, articoli falsi. Come giornalista sono molto contento che sia stato aperto un procedimento contro il direttore dell' Unita' e contro la giornalista che ha scritto quelle menzogne. Ho letto oggi un articolo del direttore dell'Unita' che si indigna per la rapidita' del procedimento. Sono contento, credo che l' Ordine dei giornalisti lo abbia fatto per assolvere alla sua funzione e non perche' io abbia sottolineato un fatto che comunque risottolineo: l'Unita' e' un giornale che pubblica menzogne. Credo che questa campagna elettorale sia stata avvelenata, ora spero che si vadano a guardare i fatti''.
Gasparri era stato in mattinata ad Acri dove aveva affermato: ''Sergio Abramo e' sicuramente un'arma vincente. Chi non lo ha potuto valutare come sindaco, come nella Provincia di Cosenza, si sta accorgendo che sara' un presidente serio e credibile. La stessa cosa non si puo' dire per il candidato di centrosinistra che ha puntato su vecchi metodi, su trasformisti, cialtroni e saltimbanchi''. ''Potrei fare - ha aggiunto - i nomi e i cognomi di personaggi del centrosinistra che fino a ieri militavano nel centrodestra e venendo sconfitti alle elezioni, ora tentano di saltare nuovamente sul carro del vincitore che e' il carro del perdente. Abramo ha tutte le caratteristiche per essere un efficiente Presidente della Regione Calabria''. Gasparri ha poi aggiunto che ''il voto alla Lista di Alessandra Mussolini e' un voto disperso. La gente lo ha capito, quello che e' avvenuto nel Lazio e' qualcosa di molto significativo: le firme false, 'il soccorso rosso', tutti tentativi molto strumentali. In realta' ci sono solo due competitori, la Casa delle Liberta' e gli altri dall' altra parte. Anche in Calabria gli elettori sceglieranno il candidato Sergio Abramo e i candidati di An, perche' sanno che i nostri candidati hanno da sempre dimostrato una militanza chiara e condivisa''.
Sulla Riforma Costituzionale: ''Nella riforma costituzionale c' e' l' elezione diretta del Capo del Governo e il ripristino del principio dell' interezza nazionale che il centrosinistra aveva cancellato''. ''Vi e' - ha concluso - una situazione di confusione che la sinistra aveva creato mettendo troppi argomenti in competizione tra Stato e Regione. Nessuna imposizione quindi, ma una riforma che condividiamo''.
Sulla visita di Berlusconi a Reggio: ''La visita di Berlusconi ieri a Reggio Calabria non e' stata uno spot elettorale, ma l' omaggio a un eroe calabrese ucciso in Iraq''. Lo ha detto il Ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, stamane ad Acri a margine di una manifestazione elettorale organizzata da Alleanza Nazionale. ''Calipari - ha aggiunto - vittima, della violenza del terrorismo fondamentalista, e' un calabrese che il Presidente del Consiglio Berlusconi e lo Stato hanno voluto onorare, un eroe morto per salvare una giornalista che scrive per un giornale che ha definito i nostri italiani sequestrati in Iraq dei mercenari. E' un atto quindi di omaggio che ha voluto Reggio Calabria e il Consiglio regionale''. ''Il Presidente - ha concluso Gasparri - ha voluto sottolineare la figura di Calipari, dei calabresi e della Calabria, regione di grandi qualita' e potenzialita' e con delle grandi figure che hanno dato tanto a questo Paese e che aiutano lo Stato''.

Marini (Margherita) “C’è agitazione nel centrodestra”

31/03 ''C'e' agitazione nello schieramento di centrodestra ed io lo avverto girando per l' Italia''. Lo ha detto Franco Marini, segretario organizzativo della Margherita, intervenendo ad una manifestazione elettorale a Reggio Calabria. ''Il Paese - ha aggiunto Marini - e' sfiduciato perche' e' fermo, dopo quattro-cinque anni di governo della destra che ci vede ultimi in Europa sul piano dello sviluppo. C'e' bisogno di un recupero di fiducia perche' c'e' troppa distanza tra le facili promesse del 2001 e questa grande difficolta' del Paese. Si avverte la sfiducia ancora di piu' nel Mezzogiorno, che e' sparito dall'agenda politica del governo Berlusconi sul piano proprio della particolare attenzione che il Sud merita e che invece c'era durante i governi del centrosinistra''.
Sulla Riforma Costituzionale Marini ha detto: ''Uno strappo costituzionale imposto dal patto tra il centrodestra e la Lega e che e' la premessa della spaccatura del Paese''. ''Non c' e' dubbio - ha aggiunto Marini - che le risorse resteranno dove sono, e cioe' nelle Regioni piu' ricche. Il Mezzogiorno, invece, rischia di avere sempre piu' servizi scadenti. E' a questo che noi ci ribelliamo''
Sul contratto degli statali, Franco Marini stasera a Reggio Calabria ha detto che ''non si puo' stare 15 mesi a sbattere i sindacati fuori dalla porta e poi assistere a questa sarabanda di rissa del centrodestra di proposte e controproposte senza senso''

Tremonti in Calabria “Sono bugie quando si parla di taglio dei fondi al Sud”

31/03 ''La sinistra dice una bugia quando sostiene che il governo Berlusconi ha tagliato i soldi per il sud''. Lo ha detto il vicepresidente di Forza Italia, Giulio Tremonti, questa sera a Lamezia Terme nel corso di una manifestazione. ''Lancio una sfida - ha concluso - a D'Alema, Fassino e Prodi. Possiamo andare da un notaio e analizzare tutti i dati che vogliono. Se e' provato quello che dico io, e cioe' che i fondi pubblici per il Mezzogiorno sono saliti, si dimettano oppure vadano a lavorare in campagna per un anno''.
Una banca per il sud. ''Serve una banca per il Mezzogiorno ed e' il primo punto del nostro programma''. ''Il Mezzogiorno d' Italia - ha aggiunto - e' l' unica grande regione d' Europa che non ha delle banche proprie mentre in tutto il resto d' Europa ci sono. Il Mezzogiorno le aveva e sono scomparse ed ora quelle che ci sono fanno la raccolta dei risparmi mentre gli impieghi avvengono al nord o altrove, e questo non e' giusto. Bisogna avere il coraggio - ha concluso - di tornare a parlare del Banco di Napoli, del Banco di Sicilia, del Banco di Sardegna e di tutte le altre banche che devono accompagnare lo sviluppo del sud''.
Giulio Tremonti, successivamente ad una manifestazione elettorale a Vibo Valentia, ha detto di avere ricevuto una lettera dell' Unione, a firma di Romano Prodi, con la quale gli e' stato chiesto un contributo economico. Alla lettera, secondo quanto riferito da Tremonti, era allegato, infatti, un bollettino di conto corrente postale. ''L' Unione, per risparmiare ed evitare di chiedere contributi - ha detto Tremonti - cominci a cambiare sede. Sulla busta, infatti, erano riportati due indirizzi, piazza Santi Apostoli e piazza Sant' Andrea delle Fate, che sono vicine a piazza di Spagna. Zona, devo dire, un po' cara''. ''Se magari sposta la sua sede in periferia - ha concluso - l' Unione comincia a risparmiare. Nella lettera, comunque, sono citati tutti i partiti dell' Unione ad eccezione di Rifondazione comunista, che, secondo la tradizione della casa, e' stata sbianchettata''.

Loiero: “Necessaria la riforma del sistema delle politiche del lavoro”

31/03 ''La concertazione tra le parti sociali, su cui si basa il nostro progetto, dovra' tradursi in un Piano regionale per le politiche del lavoro e una rinnovata centralita' delle risorse amministrative pubbliche destinate ad assicurare l'integrazione dei sistemi di intervento, il coordinamento fra gli attori, la collaborazione istituzionale e la partecipazione dei soggetti interessati, anche con riferimento alle organizzazioni del terzo settore''. E' quanto sostiene il candidato dell'Unione alla presidenza della regione, Agazio Loiero. ''E' necessaria - ha aggiunto - una riforma del sistema delle politiche del lavoro, che tenga conto dell'esistenza di un mercato ampio ed articolato, all'interno del quale diverse categorie di soggetti (in relazione all'eta', al sesso, alla localizzazione geografica, alla qualificazione posseduta) presentano caratteristiche differenziate e richiedono interventi appropriati ed altrettanto differenziati. A nostro avviso, pero', la realizzazione di tale piano d'azione, richiede almeno due precondizioni: una significativa riorganizzazione del sistema pubblico di servizi all'impiego, la cui attuale condizione e' emblematicamente rappresentata dalla vicenda infausta dell'Azienda Calabria Lavoro, da poco commissariata, e della cui esistenza ben pochi si sono accorti, e certo non per la promozione delle politiche regionali del lavoro''. ''Un irrinunciabile riordino - ha concluso - del sistema di formazione professionale, in funzione di un sistema integrato istruzione-formazione-lavoro, soprattutto per quanto riguarda gli organi di indirizzo politico e non soltanto per cio' che attiene alla struttura burocratica''.

Sandri (DC) diffida la partecipazione delle liste Rotondi

31/03 Una diffida a far partecipare alle prossime elezioni regionali la lista di ''simil-Democrazia Cristiana'' riconducibile all'on. Gianfranco Rotondi e' stata inviata per raccomandata dal segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana Angelo Sandri alle commissioni elettorali regionali centrali presso le Corti d'appello interessate per competenza (Torino, Napoli, Catanzaro, Bari, Potenza). Lo annuncia lo stesso Sandri in una nota nella quale e' precisato che ''tale richiesta si ricollega all'ordinanza emessa dal Tribunale civile di Roma il 25 marzo scorso con la quale e' stato rigettato il ricorso ex art. 700 presentato con urgenza dall'on. Rotondi contro il segretario nazionale della Democrazia Cristiana Angelo Sandri e tendente ad inibire quest'ultimo all'uso del nome 'Democrazia Cristiana'. ''L'ordinanza - e' detto - ha invece legittimato Sandri all'uso del nome Democrazia Cristiana, visto ed appurato che il partito da lui guidato puo' vantarne il pre-uso risalente a diversi anni antecedenti a quel 24 ottobre 2004, giorno in cui l'on.Rotondi ha costituito presso un notaio di Avellino un'associazione denominata appunto 'Democrazia Cristiana'''. ''E' per questo motivo - afferma la nota - che il giudice della I sezione del Tribunale civile di Roma ha rigettato il ricorso ex art. 700 presentato da Rotondi ed ha legittimato la Democrazia Cristiana guidata da Sandri, come quella 'unica, reale ed operativa'. La diffida, inoltrata alle varie commissioni elettorali regionali centrali di competenza - e' detto ancora - ha valore nei termini di legge. ''Non mi sono chiare le finalita' che Rotondi persegue con questa sua azione che definisco di mero disturbo - afferma Sandri - se avesse buone intenzioni, basterebbe bussare (nemmeno con eccessiva veemenza) e le porte della Dc si aprirebbero immediatamente, com'e' consuetudine per il nostro partito tuttora 'popolare democratico e pluralista'''. ''Come ormai noto tra Udc e Democrazia Cristiana (rappresentate rispettivamente dai segretari nazionali on.Marco Follini e Angelo Sandri) - conclude la nota - e' stato siglato un accordo-politico elettorale in base al quale candidati della Democrazia Cristiana sono presenti nelle liste Udc nelle varie circoscrizioni elettorali per le elezioni regionali del 3-4 aprile 2005''.

Loiero incontra il Movimento per la Vita

31/03 Agazio Loiero ha incontrato questa mattina a Catanzaro alcuni rappresentanti de Il Movimento per la Vita, l'associazione che si propone di promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignita' di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell'accoglienza nei confronti dei piu' deboli ed indifesi e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato. All'incontro con l'On.le Loiero erano presenti per il Movimento per la Vita Italiano: Mimmo Ferro, Presidente Regionale, Silvio Dattola, Vice-presidente; F. Saverio Ardito Componente Direttivo Regionale. ''E' utilissimo nel nostro lavoro ¿ hanno spiegato i rappresentanti dell'associazione ¿ il vincolo federativo tra associazioni. Per questo il ''Movimento per la Vita Italiano'' e' ben collegato con la Federazione nazionale dei Mpv e Cav d'Italia e le Federazioni regionali. Ma la forza del Mpv e dei Cav, sono e restano le Associazioni locali, alle quali chiediamo di coagulare attorno al valore della Vita persone, Gruppi, Associazioni, Parrocchie, Amministrazioni comunali''. Loiero ha rimarcato l'importanza del vincolo associazionistico nella nostra societa' e soprattutto nella nostra regione dove e' mancata spesso in questi anni una politica a favore delle aggregazioni. Il nostro programma vuole favorire e incentivare, ma soprattutto disciplinare le associazioni e tutte quelle forme di unione, utili a rendere una societa' solidale e democratica''.

Nisticò “Dopo il fallimento del centro destra serve un ricambio di Governo in Calabria”

31/03 ''Ho deciso di impegnarmi nella campagna elettorale regionale, pur non essendo tra i candidati, perche' avverto la necessita' di un metodo rivoluzionario nella gestione della Calabria: non piu' i partiti che scelgono i candidati, ma la societa' civile che esprime il meglio delle persone che vivono sul territorio''. Lo ha detto l' ex presidente della Regione, Giuseppe Nistico', nel corso di una tribuna elettorale della Tgr Calabria. Nistico', fondatore ed organizzatore del Movimento Popolare per la Calabria, ha sottolineato la ''necessita' di un nuovo meridionalismo, che aggreghi idee e risorse intorno ad una 'Lega Meridionale'. 'Occorre - ha detto l' ex presidente della Regione - un impegno politico profondo anche dopo le elezioni, per costituire finalmente una Lega Calabria che si trasformi in Lega Meridionale che puo' avere un impatto enorme ma con finalita' opposte a quelle della Lega nord, che vuole una devolution selvaggia che finira' per colpire le regioni piu' deboli, attraverso uan solidarieta' apparente. Io, come presidente della Giunta regionale, ho vissuto questa esperienza a fianco di Presidenti della Regioni del centro-nord, i vari Formigoni, Ghigo, Galan, e nessuno piu' di me puo' dire che la parola solidarieta' espressa da costoro e' assolutamente priva di significato, vuota, perche' quando si tratta poi di redistribuire le risorse, considerano il sud un fardello. Ecco dunque la necessita' di un collegamento fra movimenti popolari come quello nato in Calabria spontaneamente, come laboratorio culturale e politico, da diffondere nelle altre regioni meridionali''. Secondo Nistico', inoltre, ''dopo il fallimento dell'ultimo centro-destra, e' necessario un ricambio al governo perche' i disastri in Calabria sono sotto gli occhi di tutti, a partire dalle infrastrutture insufficienti e degradate fino alle tariffe aeree insostenibili. Occorre inoltre valorizzare il patrimonio umano calabrese, che e' la piu' grande risorsa di questa regione. Alla Calabria occorre dare una marcia in piu', scegliendo le persone piu' qualificate che operano sul nostro territorio. E' importante la qualita' del governo che si viene a formare. Noi non accettiamo passivamente qualunque cosa si metta in campo. Il problema non e' vincere ma governare con una bella squadra di alto profilo, creando un rapporto con la societa' civile. Vogliamo dare un contributo al ricambio degli uomini''.

Loiero: “Parte del programma rivolto alle persone con disabilità ed alla solidarietà”

31/03 ''Le aspettative delle persone con disabilita' sono parte integrante del programma della nostra coalizione che mette al centro dei propri obiettivi una piattaforma di valori in cui la solidarieta' e l'uguaglianza sono al primo posto''. E' quanto sostiene in una nota il candidato dell'Unione alla presidenza della regione, Agazio Loiero. ''A tali principi ispiratori - ha aggiunto - fanno seguito alcune principali linee di azione: l' emanazione del Piano Regionale per i Servizi Sociali ed il completamento del conferimento delle deleghe ai comuni che possano esercitarle attraverso i piani di zona: Disciplinare l' istituto dell' accreditamento per i soggetti erogatori di prestazioni, sia sociali che socio-sanitarie, per consentire di selezionare sul piano della qualita' i servizi da erogare, dando spazio in modo particolare al terzo settore. Superare definitivamente la logica custodialistica degli istituti e rafforzare la rete dei servizi domiciliari, ambulatoriali e diurni per consentire alla persona con disabilita' di permanere il più a lungo possibile presso il proprio nucleo familiare''. ''Garantire - ha concluso Loiero - un vero futuro al 'dopo di noi', cioe' al momento in cui la persona con disabilita' rimarra' senza il supporto familiare. Un 'dopo di noi' con servizi residenziali che siano del tutto assimilabili alle case di civile abitazione, le quali, pero', per evitare di ricreare le situazione di segregazione e di marginalita' tipiche degli istituti devono essere collegate a rete con centri diurni e servizi per l' integrazione sociale e lavorativa''.

Alternativa Sociale“La socialità contro il federalismo”

31/03 Alternativa sociale, la lista guidata dal candidato alla presidenza della Regione, Natino Aloi, alla conclusione della campagna elettorale, ribadisce, in una nota, la propria linea ''di vera equidistanza dal centrodestra e dal centrosinistra e riafferma i valori di un' autentica socialita' da contrapporre ad ogni forma di federalismo che non risponde alle esigenze socio-economiche della Calabria e del Sud, senza prescindere dal reale pericolo della disgregazione dell' unita' nazionale e dalla persistenza del divario tra nord e sud''. ''Alternativa sociale - prosegue la nota - ripropone un trasparente modo di governare che non dia piu' spazio a politiche clientelari caratterizzate da assunzioni non meritocratiche, da concorsoni legati a logiche parentali e consociative tra opposizioni e maggioranze, da consulenze non rispondenti a necessita' di ordine tecnico e da ogni altro criterio di selvaggia lottizzazione. As rivendica la priorita' della questione morale, la cui centralita' e' stata ripetutamente richiamata da vari appelli della Conferenza episcopale calabrese nonche' dalle coscienze libere della cultura libera, questione morale che va rapportata all' articolarsi di un' attivita' governativa che affronti problemi di grande e pressante drammaticita' quale la sanita', il cui stato di crisi ha raggiunto livelli insostenibili per l' incidenza sulle fasce deboli della nostra popolazione, l' ambiente, massacrato da una politica di irresponsabile sfascio territoriale come dimostrano i casi di Cerzeto e di Pettogallico, nonche' la preoccupante situazione di Gerace, la disoccupazione che raggiunge punte insopportabili (40%) senza prospettive di posti di lavoro stabili con conseguenze rilevanti sul piano sociale, la scuola che, oltre ai limiti dell' attuale Riforma Moratti, presenta la realta' di strutture fatiscenti e di carenze di attrezzature didattiche indispensabili; le infrastrutture viarie, portuali ed aeroportuali oltremodo insufficienti, l' agricoltura in evidente crisi, il turismo che non utilizza le infinite risorse del territorio e le piccole industrie che non possono attingere a risorse creditizie dagli interessi bancari accessibili''. ''Alternativa sociale - conclude la nota - lancia un appello ai calabresi chiedendo loro di sostenere con il consenso la propria azione alle prossime elezioni che vedono candidato a presidente della Giunta regionale Natino Aloi, espressione storica della destra reggina e calabrese''.

Loiero: “La sicurezza? Una promessa disattesa”

31/03 ''Come al solito il governo racconta agli italiani la favola di un paese che non c'e'. La sicurezza degli italiani, cavallo di battaglia della campagna elettorale del 2001, e' solo una delle tante promesse disattese dalla Casa delle Liberta'''. E' quanto sostiene in una nota il vicepresidente del gruppo parlamentare della Margherita alla Camera, e candidato dell'Unione alla presidenza della regione Calabria, Agazio Loiero. ''Oggi - aggiunge - un noto quotidiano pubblica uno studio dell'Istituto Cattaneo che rivela dati inquietanti, segnalando un'impennata della criminalita' nel nostro paese. Nel 2003 gli omicidi sono aumentati del 10,3% rispetto all'anno precedente ed a cavallo tra il 2004 e il 2005 c'e' stato un vero boom''. ''L'Italia - conclude Loiero - e' inoltre al secondo posto in Europa per numero di assalti alle banche e le rapine in casa sono aumentate del 15%''.

Caruso (An) “Chi vota per Aloi vota per un nugolo di antifascisti democristiani”

31/03 ''Chi vota Aloi per la presidenza della Regione in realta' vota per Loiero, Covello, Nistico' e Petramala: un nugolo di antifascisti democristiani''. Lo afferma, in una dichiarazione, Roberto Caruso, deputato di An. ''Agli amici di Alternativa Sociale - aggiunge Caruso- chiedo almeno il voto disgiunto: votino Abramo per la presidenza e scelgano poi la lista di Alternativa sociale per non favorire il ritorno dei vecchi dinosauri della politica''.

Loiero: “Comprendo i motivi della rottura di Cossiga con il PPE”

31/03 ''Ben comprendo la sofferenza dell'amico Francesco Cossiga nel separarsi da quello che fu anni fa il nostro partito, il Ppe che nelle sue origini e nella sua autenticita' fu inteso, almeno da noi, come l'erede delle grandi tradizioni cristiano riformiste, cattolico protestanti ed europeiste, ed il punto di arrivo di un grande movimento che dalla lotta al fascismo, alla resistenza, ad ogni altro totalitarismo, segno' l'opzione irreversibile dei cristiani democratici d'Europa''. E' quanto sostiene in una nota il vicepresidente del gruppo della Margherita alla Camera e candidato dell'Unione alla presidenza della regione Calabria, Agazio Loiero. ''Comprendo anche - ha aggiunto - i motivi profondi di carattere culturale, politico ed etico che nella fedelta' agli antichi ideali del popolarismo della Dc di Sturzo e di De Gasperi, lo hanno portato a questa rottura con un partito che nella parte piu' nobile e democratica di esso e' comunque un partito conservatore moderato che nulla ha a da spartire con quel centro che muove verso sinistra di degasperiana memoria nel quale lui ed io abbiamo militato''.

Aggredito a Cosenza il coordinatore della Fiamma Tricolore

31/03 Il coordinatore dei giovani del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore di Cosenza, Claudio Magaro', 27 anni, e' stato aggredito questa sera da cinque giovani, fra i quali una ragazza, mentre sostava nella centralissima piazza Fera a bordo della sua auto, sulla quale trasportava materiale elettorale del candidato alla presidenza della Regione di Alternativa Sociale, Fortunato Aloi. Gli aggressori hanno strappato al giovane un manifesto elettorale gridandogli frasi antifasciste e, dopo averlo trascinato fuori dalla vettura, lo hanno colpito con calci e pugni. Magaro' e' stato medicato all'ospedale cittadino.

Il Movimento per il non voto non accetta il confronto richiesto da Abramo

31/03 “Il confronto che il candidato del centrodestra chiede al Movimento spontaneo per il Non Voto non possiamo accettarlo fino a quando la Calabria continua a essere rappresentata da una classe politica e dirigente mediocre, rozza, arrogante, indifferente e ricattatoria” afferma una nota del Movimento spontaneo per il non voto..”Però sappia – continua la nota - che noi l’abbiamo già incontrata; abbiamo ascoltato i suoi discorsi. L’abbiamo guardata negli occhi, siamo stati con discrezione a distanza, e sa una cosa? Lei mostra di avere la tempra. Ci sa fare! Lei comunica con la gente. Purtroppo abbiamo visto anche la sua ‘corte’. E non ci piace. Cosi come abbiamo ascoltato il suo antagonista e la sua ‘corte’. E anch’egli sapesse che chi lo circonda non è affatto affidabile. Ah, se potessimo esprimeci! In ogni caso seguiamo con molta attenzione l’evolversi della campagna elettorale. Seguiamo le mosse di ciascun candidato; conosciamo i tratti culturali di ognuno; gli slogan; osserviamo i passaggi televisivi. Sappiamo soprattutto la loro storia, il loro trascorso, la loro provenienza. E ci creda egregio candidato del centrodestra, – ma vale anche per gli altri aspiranti governatori, i quali credono che questo sia un Movimento fittizio pronto a scendere a compromessi –, da anni non riscontriamo i segni del rinnovamento. Né a destra né a sinistra. Ad esempio, per restare al presente, i candidati scesi in campo a rappresentarci in queste elezioni sono di livello infimo, basso: zero tagliato. Molti di questi sostengono lei; la seguono in lungo e in largo per la Calabria facendo il ‘paolino’, ossia sgomitare per guadagnare posizioni di visibilità davanti alle telecamere. Altri sostengono il centrosinistra, seguono passo passo il loro candidato e il resto è lo stesso. Il suo schieramento per fare un altro pratico esempio, nonostante abbia ritirato le chiavi della regione al governatore uscente per ‘responsabilità di gestione’, ha ricandidato gran parte degli assessori, quasi fossero ignari di quel che succedeva a Catanzaro. Da ciò, seguendo una semplice equazione ne deriva che se l’uomo presentatoci cinque anni fa come il ‘nuovo’, si è poi rivelato il peggio, non comprendiamo il perché i compagni di questa esperienza amministrativa non debbano condividere le medesime responsabilità. Anzi, costoro oggi si ripresentano rivendicando meriti di buon governo. Di più, uno dei ‘maggiori responsabili del disastro’ della giunta uscente è oggi ricandidato in una lista del Suo schieramento. Allora non capiamo. Allora siamo confusi. Ci spieghi allora perché dovremmo crederla. Lei che, pur avendo un buon curriculum, non ha potuto evitare questo epilogo. E sa perché? Perché prima di accorgersene è già diventato il nuovo ostaggio dei partiti e del potere romano. Magari lei dirà: “I cittadini eleggono me, e sarò io a scegliere la squadra di governo, secondo criteri di competenza e professionalità”. Errato signor Abramo. Lei come Loiero, il signor deputato che ha tradito il suo originario elettorato (e chi tradisce una volta…) per passare nel centrosinistra, una volta eletto, seguirà le medesime istruzioni per cedere al ricatto delle camarille. Ma lei dirà: “La mia storia personale testimonia un lungo impegno sociale, imprenditoriale e politico. Ho dimostrato sul campo di saper fare e oggi è in gioco la mia credibilità. Non ho mai ceduto a ricatti né sono disposto a farlo domani”. Saranno i fatti a darLe ragione. Intanto noi staremo a guardare. La osserveremo perché vogliamo prima vederli questi fatti e poi semmai saremo disposti ad incontrarLa per dirle: “Bravo signor presidente, oggi per la Calabria è un nuovo giorno. Siamo con Lei perché ha ridato speranza e fiducia ad un popolo abbandonato a se stesso. Avrà il nostro sostegno per realizzare un sogno”. Oppure, come calabresi, come meridionali e italiani saremo pronti a screditarLa se dovesse fallire l’obiettivo. Resta comunque un fatto: la Calabria non decolla, non si apprezza per lo sviluppo e l’occupazione. E’ fanalino di coda sul piano economico e sociale. I tentativi del suo rilancio si sono vanificati sul muro dell'incompiutezza politica, la quale ci ha definitivamente sganciato dal centro-nord. L’Italia è spaccata in due. E il Sud in due. E la Calabria pure. Allora quali prospettive, quale futuro per i nostri figli. Quale futuro? Ma non vogliamo abbandonarci. Sarà pure vero che chi si astiene sceglie di sostenere uno schieramento piuttosto che un altro, ma questo è solo un calcolo elettorale. Il problema vero è superare questo momento di degenerazione politica, e questo è possibile, secondo noi, solo se si superano le divisioni che penalizzano la Calabria. Solo se il mondo politico abbandona le vecchie logiche di potere che ha ridotto la Calabria e il Sud in una realtà risucchiata dal medio evo”.

Progetto Calabrie “Si vada a votare per un cambiamento reale”

31/03 ''Progetto Calabrie invita tutti i cittadini calabresi a recarsi alla urne vincendo lo stato di apatia e di generico scetticismo. Crediamo che i calabresi siano ormai stufi di questo modo di governare la nostra regione. E' necessario un cambiamento reale e positivo''. E' quanto sostiene in una nota il Movimento Progetto Calabrie annunciando che domani presso un gazebo, allestito nei pressi della stele in ricordo del sindaco Falcomata' saranno illustrati i programmi per il governo della Regione. ''Certi ormai - prosegue Progetto Calabrie - della vittoria del centrosinistra, crediamo che il ruolo di Progetto Calabrie sia diventato quello di vigilare e stimolare il futuro governo della Regione affinche' il programma che abbiamo promosso e sostenuto venga realizzato. Convinti che sara' necessario rivoltare la Calabria come un calzino, dopo nove anni di governo disastroso delle destre, consapevoli che non sara' facile fare tutto subito, chiediamo alla futura giunta di centrosinistra che dia un segnale preciso e s'impegni immediatamente su tre questioni vitali. Chiediamo con forza e convinzione che uno dei primi atti della prossima giunta sia quello di dare una risposta concreta alla domanda di lavoro qualificato di decine di migliaia di giovani laureati, investendo l'1% della spesa regionale di conto corrente a favore della ricerca applicata (in accordo con le Universita', le associazioni imprenditoriali ed i centri di ricerca)''. ''Chiediamo - e' aggiunto nella nota - che venga confermato il No al Ponte e venga invece istituito il Centro ricerche sui trasporti che e' presente nel programma del presidente Loiero e che dovra' dare una risposta immediata al bisogno di sviluppare i collegamenti via mare in tutta la nostra regione. Chiediamo l'istituzione di una Consulta Permanente (che sia espressione della societa' civile calabrese e delle forze politiche e sociali) che abbia il ruolo preciso di monitorare l'attivita' del governo regionale ed applicare il Codice Etico che il centro-sinistra ha adottato''. ''Per questo come Progetto Calabrie - conclude la nota - proseguiremo la nostra attivita', che va ben al di la' del voto di Domenica prossima, convinti che occorre promuovere la partecipazione reale dei cittadini per avere un buon governo e ridare un futuro a questa terra''.

I monarchici sostengono Abramo

31/03 “Il Movimento Monarchico Italiano in vista di ogni tornata elettorale, pur nel rispetto delle singole convinzioni politiche dei propri iscritti e simpatizzanti, segnala candidati che siano o iscritti al M.M.I. o vicini per comunanza di valori e ideali. Per le prossime elezioni del consiglio regionale della Calabria e del suo Presidente, per quanto riguarda il candidato alla presidenza, non puo' non esprimere le proprie simpatie per Sergio Abramo, che, si e' certi, sapra' guidare la nostra Regione con rettitudine morale ed intraprendenza politica”. E’ quanto informa una nota di Paolo Arcuri, Fiduciario regionale dell’M.M.I Calabria. “La segreteria regionale calabrese del Movimento Monarchico italiano, segnala inoltre ai propri iscritti e simpatizzanti la presenza dell'avv. Fabrizio Falvo, appartenente da anni al M.M.I., gia' consigliere comunale a Cosenza”

Sindaco di Cosenza. “Rafforzare la cooperazione tra sindaci i presidii del centrosinistra”

31/03 “La manifestazione di ieri sera al “Rendano” ha dimostrato soprattutto che laddove si attivano virtuose forme di cooperazione interistituzionale si creano le premesse per una importante affermazione delle forze di centrosinistra. E’ questo il messaggio che deve determinare la vittoria del 3 e 4 aprile alle elezioni regionali.”
Lo ha detto il Sindaco Eva Catizone commentando il buon esito della manifestazione promossa dall’Unione e tenutasi ieri sera al Teatro “Rendano” sul tema “Cosenza e la sua provincia : punti di forza dello sviluppo di una nuova Regione”.
Il Sindaco non ha nascosto la sua personale soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa “che- ha sottolineato – ha visto radunate in un Rendano gremitissimo le diverse anime della città. Sono stata – ha aggiunto la Catizone – favorevolmente sorpresa dalla presenza di moltissime donne alle quali rinnovo l’appello, che a loro ho già rivolto ieri sera, di andare a votare in massa domenica e lunedì prossimi.
Non posso che compiacermi – ha sottolineato ancora il Sindaco – per la numerosissima presenza anche di tanti giovani e di una nutrita rappresentanza del ceto imprenditoriale.
Devo, però, esprimere un particolare e sentito ringraziamento per le parole che ha rivolto nei miei confronti Sandro Principe. Le sue espressioni di stima e vicinanza fanno sempre piacere, ma ieri sera hanno confermato non solo i buoni rapporti istituzionali esistenti tra Cosenza e Rende, ma anche una salda intesa sui progetti già avviati e sulle molte cose ancora da realizzare insieme. Incassare il suo sostegno ci fa capire che la strada intrapresa è quella giusta ed è su questa direttrice di cooperazione simbiotica che continueremo ad andare avanti anche per il futuro.
Un futuro – ha detto ancora Eva Catizone – che dovrà vederci protagonisti della crescita e dello sviluppo dei nostri territori ai quali non dovrà mai mancare la volontà di creare con determinazione dei punti di eccellenza nei quali anche il ruolo svolto dall’Amministrazione provinciale e da Mario Oliverio dovrà essere decisivo per una stagione di grandi cambiamenti all’interno della nostra regione.
Ecco perché occorre in tutti i modi rafforzare la cooperazione tra Sindaci, come dimostrano i risultati dei progetti comuni avviati tra le città di Cosenza e Rende,
al fine di creare le condizioni per il consolidamento di quei presìdi del centrosinistra che sono e devono restare degli autentici baluardi di governo in grado di respingere l’assalto del centrodestra.
Solo per questa strada – ha concluso la Catizone - ciò che è avvenuto a Cosenza nella primavera del 2002 ed a Rende ed alla Provincia di Cosenza lo scorso anno, potrà rappresentare un ottimo viatico per la vittoria di Agazio Loiero e di tutto il centrosinistra anche alla Regione.”

La parola ai candidati

- Mario Pirillo (Margherita) - I lavoratori Noc del Consorzio di Bonifica Valle del Lao ancora una volta vittime di una scandalosa manovra elettorale perpetrata ai loro danni da una arrogante e ombrosa direzione commissariale. In queste ultime ore di campagna elettorale ai circa 45 operai Noc (Nuova Occupazione Calabria) è stata promessa l’assunzione a tempo indeterminato e, guarda caso, il contratto sarà firmato il 7 aprile. Si consuma così l’ultimo atto di una indecorosa e volgare politica personalistica che ha caratterizzato gli ultimi anni di gestione del consorzio di bonifica di Scalea, targata Casa delle libertà. Ultimamente vengono sbandierate delibere di promozione e di inquadramento superiori, atti che interessano sia il personale interno sia gli operai forestali, con un impegno di spesa che rientra in un bilancio la cui delibera è da intendersi addirittura annullata. Emerge in tal modo tutta la drammaticità della questione che riguarda gli operai Noc, offesi in modo irriguardevole dalla politica deviante della Casa delle Libertà. L’esecutivo regionale calabrese in questi anni non ha posto in essere nessun atto concreto finalizzato alla definitiva ricollocazione di tutti i soggetti appartenenti al bacino Noc. Al contrario ne ha illuso le aspettative ponendo padri di famiglia in situazioni di estremo disagio, oltre che economico anche morale. L’obiettivo dichiarato di stabilizzare e valorizzare una categoria di lavoratori altamente professionalizzata - in ambito tecnico, amministrativo e contabile – che ha maturato ed acquisito una qualificata esperienza che non può e non deve essere dispersa e vanificata, era l’obiettivo del progetto di legge a mia firma presentato lo scorso anno. Ma l’iniziativa non ha trovato quel giusto sostegno tra le fila del centrodestra. Un atto concreto, sempre su mia iniziativa, realizzatosi attraverso una mozione al bilancio 2004, ha impegnato la Giunta ad assumere iniziative per una efficace stabilizzazione delle professionalità formatesi con i fondi pubblici nell’ambito dei progetti Noc.
- Franco Amendola (DS) “Singolare la gestione del personale alle poste calabresi”. - ''E' alquanto singolare la politica di gestione del personale messa in piedi in queste settimane, nella nostra regione, dall'azienda Poste Italiane. L'azienda ha provveduto all'assunzione di personale precario da destinare agli uffici recapito provinciale ed ha prorogato dal 1° aprile fino alla fine di giugno l'impegno lavorativo degli sportellisti precari della filiale di Locri. Tutte iniziative che, guarda caso, si sono concretizzate in un periodo di campagna elettorale particolarmente caldo''. Ad affermarlo, in un comunicato, e' Franco Amendola, consigliere regionale dei Ds che parla di''iniziative che destano piu' di una perplessita' circa la logica organizzativa e gestionale''. ''Ma non sono le sole. A Cosenza, per esempio, - aggiunge - l'azienda ha proceduto all'assunzione di nuovo personale quando nella stessa filiale esiste gia' da tempo un grosso esubero di portalettere mentre a Lamezia Terme, non se ne comprende la ratio, nessuna nuova figura professionale e' stata assunta nonostante la mole di lavoro gia' alta sia stata ulteriormente incrementata dalla competizione elettorale amministrativa. Se a questo, poi, si aggiunge il fatto che tutto il personale operante nella citta' della Piana accredita ferie pregresse non godute dal 2003 le scelte effettuate dall'azienda di incrementare l'organico in altri uffici appare palesemente priva di qualsiasi ragionevolezza''. Allo stesso tempo, aggiunge, ''nessuna soluzione si e' voluta trovare per tutti quegli uffici della provincia di Catanzaro che da molto tempo operano con organico ridotto e personale che accredita ferie per centinaia di giorni''. Amendola stigmatizza, inoltre, il comportamento delle Poste italiane ''che attraverso il dipartimento delle risorse umane - afferma - ha assegnato fuori regione personale storico dell'azienda assunto a seguito di sentenze emesse da parte dei pretori del lavoro''. ''Ebbene, malgrado l'esigenza e la disponibilita' di posti, questi dipendenti sono, invece, stati assegnati in uffici operanti in Sicilia, Puglia, Basilicata e Campania. Chi risponde - chiede il consigliere dei Ds - di queste scelte e quali sono stati i criteri seguiti per selezionare ed impiegare il nuovo personale? Sono domande legittime - dice - che meritano risposte doverose''.
- Pino Gentile (FI) -''Spero che gli elettori scelgano prima il loro presidente e poi il candidato a consigliere: si tratta di un principio di civilta' e di partecipazione democratica e la scelta riguarda Abramo o Loiero''. Lo afferma, in una nota, Pino Gentile, capolista alle regionali di Forza Italia in provincia di Cosenza. ''Il popolo e' maturo - aggiunge Gentile - e sa che deve effettuare scelte ponderate: le elezioni regionali sono un appuntamento importante che riguarda il futuro dei propri figli e penso che sia legittimo affidarlo alla persona meglio in grado di rappresentarla. Non si tratta di scegliere tra destra o sinistra, ma tra Abramo o Loiero''.
- Carlo Morrone (Disoccupati): Signori come Latorre che si permettono di parlare di etica, hanno convocato per domani mattina una riunione con 900 ragazzi universitari, per pubblicizzare i dati di un corso professionale: se questo non e' clientelismo elettorale che cos' e'? Se lo chiedono i giovani del Movimento Disoccupati. E' grave che il rettore che straparla di etica faccia queste cose - dicono i disoccupati - e che in questo periodo elettorale il Comune di Cosenza assuma 20 vigili part-time per fare altre multe ai cosentini: che dicono di queste cose i signori del centrosinistra? Ai nostri colleghi disoccupati - dice Carlo Morrone, leader del movimento - diciamo di andare a queste riunioni, ma di votare Abramo: nell' urna li vede Dio, non Latorre. Condanniamo queste cose spudorate - conclude Morrone - e invitiamo i giovani a fare un bel pesce d' aprile a Latorre e company.
-Antonio Paradiso, candidato alle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria nella lista ''Uniti per la Calabria'' posta nello schieramento di centro-sinistra, nei giorni scorsi ha incontrato il candidato Presidente Agazio Loiero. Tema dell'incontro ''La problematica venatoria in Calabria'' che, da sempre, ha rivestito una notevole importanza essendo ancora saldamente ancorata alle nostre tradizioni locali. La regolamentazione e gestione di questa attivita', che coinvolge piu' in generale il territorio e diverse categorie sociali, necessita di una notevole attenzione da parte delle istituzioni, cosa che, soprattutto in quest'ultimo decennio, e' stata approcciata con sfrontata sufficienza (per non dire arroganza) non solo nell' applicazione di una legge che risale ormai al 1992 e non ancora pienamente attuata in Calabria, ma anche e soprattutto nel semplice di rispetto di quella Legge Regionale ( N. 9/96 ) che con molta fatica si era riusciti a portare a compimento.
- Mario Corbelli (Margherita) - Il Movimento Diritti Civili alla vigilia delle elezioni regionali, con una lettera aperta, lancia un appello alle elettrici e agli elettori invitandoli ad esprimere un ''voto libero''. ''Questa competizione elettorale - e' scritto nella lettera - e' molto importante per il futuro della nostra regione. Il destino della Calabria e' nelle vostre mani. Il 3 e 4 aprile sarete voi a scegliere i futuri consiglieri e amministratori regionali. E' uno di quei giorni (quello del voto) che ognuno di voi conta realmente. Ha in mano lo strumento per cambiare, per mandare a casa chi ha malgovernato, ha tradito le attese, ha pensato solo agli interessi personali e dei suoi amici e chi non ha saputo e voluto fare opposizione preferendo invece inciuci e spartizioni clientelari con la maggioranza Questa gente non merita piu' la vostra fiducia. Mandiamoli a casa, questi personaggi. Diamo loro una risposta esemplare e significativa. E' il momento di cambiare, occorre una svolta reale per segnare un cambiamento radicale che vada nella direzione e nell'interesse dei diritti dei cittadini''. ''Il Movimento Diritti Civili - prosegue la nota - da anni impegnato in importanti battaglie civili, libertarie e umanitarie, lancia la sua sfida ai vecchi apparati di potere che hanno affossato la nostra regione e cancellato ogni speranza perpetuando vecchi metodi clientelari, logiche di spartizione e lottizzazione. E' ora di dire basta a questi personaggi e a questo sistema di potere. Per combattere contro questo sistema di potere il Movimento Diritti Civili ha candidato (come indipendente nella Lista della Margherita) il massimo esponente, il proprio presidente e fondatore Mario Corbelli. Diritti Civili non ha potuto, con i propri, noti limiti finanziari fronteggiare la scandalosa e dispendiosa campagna elettorale di candidati ''arroganti e miliardari'' che hanno investito molte centinaia di milioni di vecchie lire calpestando tutte le regole, la stessa moralita' della politica''. ''Abbiamo accettato - conclude la nota - la ospitalita' della Margherita perche' impossibilitati a correre da soli per colpa delle legge elettorale liberticida. Il nostro leader continuera' a combattere in mezzo alla strada e tra la gente e il nostro Presidente, Mario Corbelli, all'interno del Consiglio regionale della Calabria sara' la garanzia per il rispetto dei diritti dei cittadini''.
- Fedele (Forza Italia) - ''Sento il dovere di ringraziarla per la sua visita di ieri al consiglio regionale della Calabria. La sua presenza e' stata un gesto di grande sensibilita' nei confronti del compianto dottor Nicola Calipari e della sua famiglia, ma anche un gesto di grande attenzione verso questa Regione e l'Istituzione che ho l'onore di rappresentare''. E' quanto ha scritto il presidente del consiglio regionale, Luigi Fedele, in una lettera inviata al Premier, Silvio Berlusconi, che ieri a Reggio Calabria ha inaugurato l'auditorium dell'Ente intitolato a Nicola Calipari. ''La Calabria - ha aggiunto Fedele - ha dato i natali a tanti uomini illustri, ma anche a tanti uomini che hanno fatto e fanno il loro dovere con grande dignita', capacita' e senza clamore, qualita' alle quali anche lei ha dato ampio riconoscimento''. ''Voglio esternarle ancora una volta - ha concluso - i sentimenti di vera riconoscenza per aver voluto accettare il nostro invito e per essere stato con noi in una giornata importante e significativa, che certamente non dimenticheremo''.

Appuntamenti

- Festa di chiusura al Duomo per il PSE - Il Pse-Lista Mancini concluderà la campagna elettorale con una grande festa che si terrà domani sera, 1 aprile, a partire dalle ore 22.30 in Piazza Duomo. Un brindisi augurale con la partecipazione di Giacomo Mancini, Salvatore Magarò, Antonio Ruffolo e dei candidati al consiglio regionale della lista Unità Socialista. La serata sarà allietata da musica, balli e spumante.
- A Castrovillari chiusura con festa dell’Unione - L' Unione chiudera' domani sera in forma unitaria la campagna elettorale a Castrovillari. La manifestazione iniziera' alle ore 21,30 in piazza Municipio e vedra' la partecipazione di tutti i rappresentanti e i candidati della coalizione della citta'. Seguira' un' intervista del giornalista Roberto Fittipaldi a Giuseppe Nola, presidente dell' Osas e candidato nel listino di Agazio Loiero. L' appello finale sara' rivolto agli elettori dal deputato dell' Unione Mimmo Pappaterra che ''ancora una volta - e' scritto in una nota - spieghera' le ragioni per segnare una svolta nella regione governata negli ultimi 10 anni dal centrodestra e che lascia in eredita' una serie di problemi irrisolti come la piaga della disoccupazione, i giovani senza speranza per il loro avvenire, servizi sociali precari, fondi europei inutilizzati, grave deficit infrastrutturale e alto tasso di criminalita'. Tutti problemi che il centro sinistra affrontera' a partire dal 5 aprile in caso di vittoria del candidato Agazio Loiero''.
- Sergio Abramo, candidato per la Casa delle liberta' alla presidenza della Giunta regionale, sara' domattina a Catanzaro per partecipare, alle 10, alla celebrazione del cinquantesimo anniversario della fondazione del seminario Pio X. In tarda mattinata Abramo sara' a Cosenza per partecipare al confronto, su Raitre, con gli altri candidati alla presidenza della Regione. Alle 17 Abramo partecipera' a Catanzaro alla manifestazione promossa da Pietro Aiello, candidato di Forza Italia. Infine alle 20.30, nella sede di Telespazio Calabria, Abramo partecipera' all' ultimo confronto con gli altri candidati.
- Agazio Loiero, candidato con l' Unione alla presidenza della Regione Calabria, sara' domani, nell' ultimo giorno di campagna elettorale, nella zona jonica crotonese. ''Particolare valore - secondo quanto riferisce una nota - rivestira' la visita di domani alle ore 17 a Santa Severina, paese natale di Loiero e dei suoi cari. Nel pomeriggio sono previsti incontri a Cotronei, Petilia Policastro ed Isola Capo Rizzuto. Sempre domani, infine, chiusura della campagna dell' Unione a Vibo Valentia alle ore 19 con la manifestazione pubblica di Willer Bordon, il candidato sindaco Franco Sammarco e il presidente provinciale Ottavio Bruni, mentre a Crotone, in piazza Pitagora, alle 21, ci sara' ancora Bordon con Enzo Sculco che saluteranno l'elettorato calabrese in una serata a suon di Rino Gaetano grazie alla cover band Ciao Rino''.
- “Calabria, l’ambiente come risorsa” è il tema dell’incontro-dibattito al quale il Sidnaco di Cosenza parteciperà domani 1 aprile, alle ore 18,00, all’Hotel Virginia di Casole Bruzio. L’iniziativa è promossa dall’Associazione PSE Riformisti Ambientalisti. Previsti gli interventi di Ortensio Longo, candidato alla Regione nella lista dei Democratici di Sinistra, di Mario Greco, consigliere comunale di Casole Bruzio, dell’assessore provinciale Pietro Petrozza e del senatore Massimo Veltri. A moderare i lavori sarà Gaetano Pignataro, coordinatore per la Presila del Movimento PSE Riformisti Ambientalisti. Parteciperanno i Sindaci di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Rovito, Spezzano Piccolo e Spezzano della Sila. Alle ore 19,30 il Sindaco Catizone si sposterà a Serra Pedace, dove è in programma, nella piazza principale del paese, la manifestazione di chiusura della campagna elettorale. Ultima tappa di domani, San Giovanni in Fiore dove, alle 21,00, al Cinema Italia, il Sindaco di Cosenza chiuderà la campagna elettorale del centrosinistra insieme al Presidente dell’Amministrazione provinciale Mario Oliverio, al Presidente del Consiglio provinciale Francesco Principe ed al candidato a Sindaco del comune silano Antonio Nicoletti.

Due manifestazioni per Loiero a Cosenza

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30/03 Non si è trattato di una manifestazione di separati in casa, ma di un qualcosa che gli rassomiglia. In città oggi c’erano due manifestazioni contemporanee con la presenza di Loiero. Il Comune al Rendano ha organizzato un incontro prettamente elettorale di sostegno al candidato di centro sinistra, Agazio Loiero, sul tema “Cosenza e la sua provincia : punti di forza dello sviluppo di una nuova Regione”. Al convegno però mancava una parte dell’Unione, nonostante la presenza del Sindaco Principe, quella dei socialisti di Mancini, primo partito in città. Una mancanza non voluta perché impegnati in altro gremitissimo convegno, al Cinema Modernissimo, dal tema “Obiettivo comune, i socialisti alla guida della Calabria e della città di Cosenza”. Un refrain noto ai cosentini per l’acuirsi delle vicende politiche di quest’ultimo anno e mezzo passato tra tanti dispetti e capricci che hanno portato ad un clima non proprio sereno nella sinistra cosentina. Di questo ne sono coscienti, e non contenti, tutti i leader dell’Unione che hanno evitato con garbo di avvicinarsi alla città dei Bruzi avvolta da queste gravi incomprensioni. Anche lo stesso Loiero, indaffaratissimo , a dire il vero, nella chiusura della campagna elettorale con una maratona che lo sta portando in giro per tutta la Calabria, ha evitato di soffermarsi sull'argomento. Un orgoglio, quello socialista, intaccato alle radici con una operazione radicale di “spoiling system” andata avanti sistematicamente, e quasi scientificamente, all’interno di quella struttura (il Comune) che aveva rilanciato l’idea manciniana socialista in tutta Italia e che l’aveva portata ad essere additata come esempio di idee, innovazione ed efficienza per tutte le altre Amministrazioni pubbliche. Si parlava di un “modello Cosenza” da seguire. Parole purtroppo che scaturiscono da fatti inconfutabili. Idee e persone che hanno reso possibile il pensiero pragmatico di Mancini, fatti fuori a calci in culo come se fossero i peggiori delinquenti di questa terra. Tutto in nome di una rivoluzione cieca non robesperriana ma, diciamo noi, senza futuro e compiuta senza senno. Il potere per il potere senza gestire futuro che cammina sull’abbrivio dell’onda delle cose programmate da tempo. I frutti sono quelli che vediamo oggi. Al Rendano qualcuno gongolava su di un video pieno zeppo delle idee di Giacomo Mancini realizzate, presentate per la campagna elettorale ed usate a convenienza. Con l’aggiunta di qualche tenera scena d’amor politico. Al Modernissimo qualcun altro ricordava che il mandato dei cosentini alle elezioni del 2002 era ben preciso. Continuare l’opera di Giacomo Mancini. Ma visto che questo non è stato possibile. Vorrà dire che l’obiettivo è anche il Comune, “il prossimo obiettivo sarà quello di avere un Sindaco socialista per questa città”, dice esplicitamente Giacomo Mancini junior pressato da domande sulla Catizone e che garbatamente ha preferito non replicare affermando solo che “se da un lato c’è una comare, non ce ne deve essere un'altra dall’altro lato”. Ma al Rendano c’erano anche personalità importanti come il Sindaco di Rende, Sandro Principe, il socialista Sandro Principe, che ha strappato più applausi di tutti per il suo intervento, concreto, ed apprezzato da tutta la platea. Insieme a lui, nel dibattito moderato dal direttore della “Provincia cosentina”, Genevieve Makaping, c’era l’industriale Nola, il Presidente della Provincia, Oliverio e il Sindaco di Cosenza che ad onor del vero sembra voler placare le polemiche affermando “Non è proprio il caso di perdersi in polemiche. Bisogna invece valorizzare in tutti i modi le potenzialità del nostro territorio per costruire il futuro di Cosenza, ma anche per dare alla Regione un forte segnale di cambiamento” e sottolineando la sua più importante opera, cioè quella del nuovo museo all’aperto, presentato nel video, il MAP fatto con le statue donate da Bilotti. Ma di Loiero e del suo futuro si è parlato al Cinema Modernissimo dove si è ricordato la cattiva opera prestata da “Chiaravalloti che ha organizzato soltanto concorsi di bellezza, mentre , ad esempio, la regione Toscana stipulava 79 accordi internazionali nel bacino del Mediterraneo con altrettante nazioni, e non paesini qualunque” ha ribadito Giacomo Mancini reduce dell’invito di Nencini, candidato dell’Unione di quella regione.E di Loiero Mancini ha ricordato che se si fosse dato ascolto al vecchio Giacomo, a quest’ora si era al secondo mandato, “perché nel 2000 Loiero avrebbe sicuramente vinto come farà adesso”. Un volare alto che ha ribadito il fermo proposito dei socialisti di portare Loiero alla Presidenza della Regione. E come ogni brava e bella sposa, Loiero si è materializzato, così come al Rendano, solo nel finale. Abbracci e saluti per tutti con dichiarazioni di rito e il fermo proposito di adoperarsi per la sua Calabria.

La manifestazione al Modernissimo

La manifestazione al Rendano

La Mussolini a Cosenza “La CDL ha paura del voto”. Spintoni prima del suo arrivo

30/03 ''Io mi aspetto da un presidente del consiglio una indicazione di andare a votare certamente per uno schieramento piuttosto che un altro ma non un invito a non votare per una formazione politica perche' questo e' illiberale, antidemocratico, contrario alla competizione elettorale. E' molto grave''. E' quanto ha detto la leader di Alternativa sociale, Alessandra Mussolini, oggi pomeriggio a Cosenza. ''Perche' questi del centrodestra - ha concluso Mussolini - hanno paura del voto e della sovranita' popolare? Hanno tentato con tutti i mezzi, ma oggi abbiamo vinto. Anche a Milano e a Lecco hanno riammesso Alternativa sociale, quindi hanno fallito''. ''Con questa destra delle banche che sta al governo non ci sono punti di comunione''. Ha poi ribadito la leader di Alternativa Sociale, Alessandra Mussolini. ''Noi parliamo di programmi - ha aggiunto - invece questa destra che sta al governo e' a favore del lavoro a tempo determinato con stipendi a intermittenza. Non sono riusciti nemmeno a compiere le grandi opere''. ''Ora pensano - ha concluso - anche di modificare la legge elettorale mettendo uno sbarramento al dieci per cento praticamente impedendo, pensano loro, a formazioni come le nostre, di potersi presentare alle politiche. Ma noi ci saremo''.
"A Roma stanno pensando di modificare la legge elettorale, mettendo uno sbarramento al 10% per cento per le prossime elezioni politiche". Ha poi denunciato la Mussolini, che ha aggiunto "praticamente pensano di impedire a formazioni come la nostra di potersi presentare alle politiche. Ma noi ci saremo".
''Va dato atto a Natino Aloi di fare una battaglia per la liberta', per la democrazia e contro i truffatori del sistema perche' questa gente del centrodestra e del centrosinistra non sta con i cittadini, sta con il potere''. ''Qui in Calabria - ha concluso - c' e' stato un atto importante che e' rappresentato dalla scesa in campo di Natino Aloi. Proprio in una regione dove il sistema si e' ribellato mettendo uno sbarramento al 4%. E solamente dopo lo sbarramento Natino Aloi ha deciso di candidarsi comunque''.
L’arrivo della Mussolini a Cosenza è stato anticipato dall’irruzione di un gruppo di giovani di estrema sinistra che ha fatto irruzione all'interno del perimetro dell'hotel San Francesco di Rende, dove è avvenuto la conferenza stampa di Alessandra Mussolini, leader di Alternativa Sociale, scandendo alcuni slogan antifascisti. Al grido di "fascisti andate via, Cosenza e' rossa", i giovani hanno provocati i simpatizzanti di Alternativa Sociale, causando qualche disordine senza, comunque, particolari conseguenze. Sul posto, sono intervenute alcune pattuglie di polizia e carabinieri, che hanno protettol'arrivo della Mussolini.

Sessanta intellettuali e professionisti firmano un manifesto “Pro Abramo”

30/03 Un gruppo di oltre sessanta intellettuali e professionisti calabresi hanno sottoscritto un Manifesto-Appello per il candidato della Cdl alla presidenza della regione, Sergio Abramo. ''La nostra adesione ad Abramo - e' scritto nella motivazione del Manifesto - non ha nulla di ideologico, ma si inserisce proprio nella capacita' di pluralismo dialettico di un candidato che, pur rimanendo coerente ad uno schieramento, e' in grado di parlare a tutti e di rappresentare tutti, a prescindere dalle loro idee politiche e delle loro preferenze nelle liste dei diversi schieramenti''. L'appello-manifesto ''Per Abramo Presidente'' e' un esplicito invito - e' scritto in una nota del comitato elettorale di Abramo - a votare comunque un candidato che, per la sua forte carica innovativa, dimostra di andare ben al di la' degli schieramenti, incontrando il favore di settori sempre piu' ampi della societa' calabrese. Tra i firmatari della dichiarazione di voto per Abramo figurano, tra gli altri, il prorettore dell' Universita' per stranieri di Reggio Calabria, Pasquino Crupi, il direttore dell' Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Sandro Manganaro, i giornalisti Emanuele Giacoia, Anna Maria Terremoto, Pietro Melia, Franco Martelli, Giuseppe Tropea, Pino Greco, Mario Campanella, Maurizio Bonanno; l' ex direttore generale del Ministero dei trasporti Gaspare Ciliberti; il direttore editoriale Giacinto Marra, il presidente degli ingegneri della provincia di Crotone, Giuseppe Russo; la psicologa Anna Salvo, l' architetto Mario Candido, il chirurgo plastico Claudio Cannistra', il neurologo Gaetano Grillo, il cardiochirurgo, Mauro Cassese, il dirigente generale del ministero dell' economia Maria Lucia Carone, il regista Giuseppe Petitto, l' artista Mario Parentela, lo psichiatra Paolo De Pasquali, il ricercatore dell' Universita' Mediterranea di Reggio Calabria, Sante Foresta, il presidente del Collegio Geometri di Catanzaro Nicola Santopolo, i capi dipartimento ''materno infantile'' dell' Asl 6 Sergio Rubino e dell' Asl 7 Renato Rubino. ''L'imminente competizione regionale - e' scritto nel manifesto - riguarda due modi di pensare lo sviluppo della nostra regione e due concezioni della politica che appaiono diametralmente opposte. Da un lato, nel raggruppamento che candida l' on. Loiero, prevale un disegno di restaurazione di quel ceto politico che ha governato le stagioni potenzialmente piu' feconde per la Calabria, disperdendone, pero', le possibilita' di crescita e contribuendo alla ramificazione di una cultura paludata e scarsamente partecipativa. Dall' altro lato c'e', soprattutto, un uomo, Sergio Abramo, che ha la credibilita' per rappresentare, veramente, la fine di ogni sterile campanilismo, l' affermazione di una modernizzazione condivisa, l' intuizione di percorsi che vedano la Calabria uscire dalla retorica ed entrare nella cultura del fare''. ''La Calabria che vogliamo - conclude la nota - passa attraverso la fine delle proscrizioni e delle indicazioni per appartenenza, abbandonando il camaleontismo e l' ascarismo proprio dei vecchi ceti politici meridionali e mostrando, nel contempo, i segni di una generazione finalmente in grado di competere e di rigenerarsi. Il voto a Sergio Abramo e' un voto che anima le aspirazioni di tutti quelli che credono fermamente in un concreto e virtuoso cambiamento di una politica che per troppo tempo ha drammaticamente penalizzato la Calabria''.

Sen. Gentile: “Compiaciuto del manifesto pro Abramo”

30/03 ''Mi fa piacere che eminenti rappresentanti del mondo culturale abbiano firmato l' appello per Abramo e che fra di loro ci siano esponenti storici della sinistra: questo significa che il messaggio di rinnovamento e' stato recepito''. E' quanto sostiene in una nota il senatore di Forza Italia, Antonio Gentile. ''La gente - ha aggiunto - ha capito che votando Abramo si voltera' pagina e iniziera' una stagione politica del fare, senza preclusioni per nessuno. Dall'altra parte sembra esserci un esercito di appartenenti che fa paura all' opinione pubblica''. ''Ormai Abramo e Loiero sono alla pari - ha concluso Gentile - e, grazie al voto disgiunto, sono convinto che alla fine ci sara' il sorpasso''.

Loiero: “C’è bisogno di un patto per la salute”

30/03 ''E' bene essere chiari: il Progetto afferma che 'la salute e il benessere dei cittadini sono elementi costitutivi irrinunciabili di una societa' moderna, giusta ed efficiente'. Noi crediamo ancora che la salute, come afferma l' art. 32 della Costituzione, sia non solo un diritto fondamentale del cittadino ma anche un interesse della collettivita'; e crediamo anche che sia ancora compito della Repubblica, come dice sempre l' art. 32, assicurare le cure agli indigenti''. Ad affermarlo e' il candidato dell' Unione alla presidenza della Regione, Agazio Loiero, illustrando il sistema della salute. ''Sappiamo bene - ha aggiunto Loiero - il costo di attuazione di questa norma costituzionale. Percio' il Progetto afferma chiaramente che il servizio sanitario regionale ha bisogno di misure per la razionalizzazione ed il controllo della spesa, non potendo piu' rinviare scelte di eliminazione di sprechi e di piu' puntuale finalizzazione delle risorse: il prezziario unico per l' acquisizione di beni e servizi; il prontuario farmaceutico da costruire con adeguate competenze scientifiche e in rapporto agli operatori; misure per la unificazione delle procedure di acquisto, in particolare per alcuni beni e servizi rilevanti; forme di incentivazione in grado di aumentare le prestazioni ed abbattere i costi di gestione. Il governo di centrodestra non ha aggredito nessuno di questi fattori di spesa. Ha invece aumentato il costo individuale di accesso alla sanita', allontanando dal sistema di cura e prevenzione ampi strati della popolazione, aggiungendo cosi' disagio a disagio, disperazione a disperazione. Per loro, la sanita' si riduce ad un sistema di bilancio; per noi, la salute si traduce nel bene piu' prezioso delle persone''. ''Poiche' la salute - ha proseguito Loiero - non e' affare privato, ma un interesse ed un bene di tutti, crediamo che la Calabria abbia urgente bisogno di un 'Patto per la salute' fondato sui principi della universalita' dei diritti, dell' equita' sociale, della solidarieta' nei confronti dei ceti piu' deboli ed emarginati; un Patto che coinvolga i dirigenti, gli operatori sanitari, le varie professionalita' esistenti nel settore, il volontariato, i cittadini e le organizzazioni che ne rappresentano e promuovono i bisogni; un Patto che abbia come prospettiva l' avvicinamento del servizio sanitario ai cittadini e che persegua politiche di bilancio sostenibili e la necessaria riduzione degli sprechi, senza intaccare il livello delle prestazioni sanitarie sia a livello di prevenzione che di cura''. ''Perche' cio' avvenga - ha concluso Loiero - e' indispensabile acquisire le risorse finanziarie e manageriali necessarie, organizzare in modo efficiente l' intera filiera, dalle attivita' di prevenzione alle cure primarie, all' integrazione dei servizi, all' attivita' dei centri di eccellenza, ripensare gli attuali livelli di contribuzione e di ticket a carico dei cittadini, articolando le attivita' di assistenza e cura attraverso un processo di integrazione operativa e funzionale tra Distretto sanitario, la Rete ospedaliera e i Centri di eccellenza''.

Abramo: “Unire le realtà per fare sviluppo”

30/03 ''La nuova Calabria, una citta' di due milioni di abitanti'': all' insegna dello slogan che caratterizza la sua campagna elettorale, Sergio Abramo, candidato alla presidenza della Regione per la Cdl, ha partecipato stasera nel capoluogo ad una manifestazione per incontrare i cittadini di Catanzaro e della provincia. Di fronte ad alcune migliaia di persone riunite nel Palacorvo, ed a vari esponenti dei partiti della coalizione, Abramo ha ripercorso le tappe che lo hanno portato sin qui, ribadendo i punti focali del suo programma. Al suo arrivo, Abramo e' stato avvicinato da centinaia di persone che hanno voluto cosi' manifestargli il loro affetto. D' altra parte, Abramo e' risultato il Sindaco piu' votato d' Italia con oltre il 70% dei consensi. ''All' inizio - ha detto Abramo prima della manifestazione parlando delle diverse differenze ricevute a nelle altre realta' calabresi - il clima era un po' freddo, ero visto come il solito politico che fa campagna elettorale. Poi, parlando con la gente, si sono riscaldati i cuori e adesso stanno conducendo una campagna elettorale per farmi recuperare, essendo, soprattutto, orgogliosi di farlo e con la grande speranza che qualcosa possa cambiare. Noi non abbiamo promesso assolutamente niente. Abbiamo avuto l' onesta intellettuale di dire 'ci proviamo'. Quindi e' ancora piu' grande il risultato che stiamo raccogliendo''. Proseguendo col parallelismo tra Catanzaro e la Calabria Abramo aggiunge di aver avuto l' impressione di essere tornato indietro negli anni. ''La prima volta - ha aggiunto - nella mia citta' non riuscivo a riunire neanche i quartieri, tant' era la sfiducia verso la politica''. Il candidato della Cdl parla poi dell' impegno messo in campo, anche nelle ultime ore, dai leader della coalizione, primo fra tutti il premier Silvio Berlusconi. ''E' un impegno - dice Abramo - che dobbiamo chiedere noi, come governo regionale in maniera forte e concreta, presentando un programma che sia veramente serio per far decollare questa regione. Anche il Governo dovra' fare la sua parte. Non saremo certamente teneri, lo abbiamo dimostrato anche come Anci''. Abramo non dimentica i giovani tanto che sul palco, insieme a lui, ci sono i rappresentanti dei movimenti della Cdl. ''Loro - ha proseguito - non mi chiedono niente, hanno una grande speranza: vogliono qualcuno giovane che possa interpretare i loro bisogni. La loro vicinanza e' motivo per me di grande orgoglio''. Parlando del suo programma, Abramo indica il suo punto forte il dare una ''risposta concreta a questa regione''. ''Troppo spesso - ha sostenuto Abramo - abbiamo parlato politichese. La Calabria e' stanca di proclami, vuole realizzare lo sviluppo insieme ad una classe politica che possa dare risposte ai tanti giovani. Tutti invidiano i nostri giovani che riescono ad affermarsi quando vanno fuori. Allora vogliamo farli restare da noi. La prima cosa che faro' se saro' eletto? Mettermi subito a lavorare e pianificare il programma. Abbiamo fondi a disposizione, abbiamo capacita', abbiamo tutto, anche un territorio che si presta. E poi ci faremo aiutare anche dalla gente comune''. Abramo, nonostante il ritardo con cui ha cominciato la campagna elettorale e' convinto che ci sia stato un recupero. ''E' stato un lavoro duro - ha concluso - pero' ha dato grande soddisfazione. Abbiamo interpretato bene lo stato d' animo della gente. E oggi c' e' grande entusiasmo''. La manifestazione e' proseguita con uno spettacolo musicale. A esibirsi sul palco Fiordaliso, Luca Di Risio, Max De Angelis e Riccardo Fogli.

Loiero incontra i rappresentanti degli ingegneri calabresi

30/03 Il candidato dell'Unione alla presidenza della regione Calabria, Agazio Loiero, ha incontrato a Catanzaro i rappresentanti dell'Ordine Regionale degli Ingegneri per avviare una consultazione su temi come la legge urbanistica e l'edilizia regionale. Al confronto hanno partecipato il presidente dell'Ordine, Giuseppe Schipani, il suo vice, Francesco Saverio Ardito e i rappresentati provinciali dei capoluoghi di provincia calabresi: Filippo Mobrici, Presidente uscente della Federazione Regionale Ingegneri della Calabria, Biagio Cetraro, Componente Ordine Ingegneri di Cosenza, Emilio Carravetta, Componente Consiglio Federazione Regionale, Giuseppe Russo Presidente Ordine Ingegneri di Crotone. I vertici regionali dell'Ordine degli Ingegneri hanno fornito a Loiero contributi e indicazioni preziose su uno sviluppo possibile del settore urbanistico nel nostro territorio. Gli ingegneri hanno ribadito il desiderio di voler essere rappresentativi di una categoria ''piuttosto mortificata - e' scritto in una nota - da questi ultimi governi regionali''. ''L'incontro - conclude la nota - e' servito soprattutto a tracciare linee comuni di lavoro con l'intesa di aprire un tavolo di concertazione permanente per acquisire quelle esperienze necessarie sui temi legati all'urbanistica regionali''.

Caruso (An) “La sinistra punisca i trasformisti”

30/03 ''Chiedo alla sinistra di punire con una raffica di voti disgiunti i trasformisti della coalizione che si sono annidati intorno a Loiero: Sergio Abramo e' veramente l'uomo in grado di cambiare il volto di questa Calabria''. E' quanto sostiene in una nota il parlamentare di An, Roberto Caruso. ''