Casini in Calabria
inaugura l’Ufficio scolastico regionale
31/03 Collaborazione tra istituzioni per superare le difficolta'
e lotta alla sfiducia operando: sono due elementi la cui importanza
e' stata sottolineata dal presidente della Camera, Pier Ferdinando
Casini, nel corso della cerimonia di inaugurazione, a Catanzaro, della
nuova sede dell' Ufficio scolastico regionale della Calabria. ''Siamo
in una condizione, in un momento difficile a livello internazionale
- ha detto Casini nel suo intervento - pensate allo scenario di cambiamento
epocale, alla sfida al terrorismo a quello che ha comportato in questi
ultimi anni. Ma queste difficolta' si possono superare se c' e' quella
collaborazione tra istituzioni diverse che consente a tutti di andare
avanti nella stessa direzione. Questo ufficio che oggi inauguriamo
e' il frutto della collaborazione tra la direzione scolastica regionale
e la Provincia. Ho sentito che c' e' collaborazione anche tra Comune
e Provincia e lo stesso concetto lo esprime il presidente della Giunta
regionale, Giuseppe Chiaravalloti. Quello della collaborazione e'
un punto fondamentale. Si possono avere opinioni diverse, colori politici
diversi, ma se l' Italia vuole affrontare con serenita' e serieta'
il futuro lo deve fare conservando integra la validita' di questo
spirito''. ''Qualcuno - ha aggiunto Casini - ha poi parlato di sfiducia
dicendo che questa iniziativa, come altre, combatte un clima di sfiducia.
Questa si combatte con l' azione, si vince combattendo la propria
battaglia, ciascuno nella convinzione delle proprie idee, sostenendole
lealmente senza piccoli sotterfugi che inquinano e umiliano la politica,
ma con la serieta' dell' assunzione delle proprie responsabilita'''.
Il Presidente della Camera ha anche sottolineato l' importanza di
investire nel futuro. Futuro, ha rilevato, costituito ''dai nostri
figli, dai giovani e dalla scuola. Ha detto bene il ministro Maurizio
Gasparri che ogni investimento nella scuola e' un investimento produttivo
perche' e' una scommessa sul futuro nostro e dei nostri figli''. Gasparri,
nel suo intervento, ha evidenziato come la scuola sia centrale anche
nell' attivita' del Governo. Tra i provvedimenti adottati, Gasparri
ha ricordato la riforma ''che tutela e ribadisce la centralita' della
scuola pubblica'', il provvedimento per stabilizzare i precari e l'
innalzamento dell' obbligo scolastico che rappresenta ''una misura
di civilta': tanto piu' e' istruito tanto piu' il Paese sapra' perseguire
i propri obiettivi''. Dopo il saluto del sindaco Sergio Abramo, e'
intervenuto Michele Traversa, presidente della Provincia, ente attuatore
della nuova sede, che ha sottolineato come ''sia stato tagliato un
nuovo traguardo nella strategia di realizzazione di opere pubbliche''.
Il direttore generale dell' Ufficio scolastico regionale, Francesco
Mercurio, ha detto che con la nuova sede ''si da' una risposta alle
esigenze dei lavoratori che hanno trascorso anni in un edificio non
adibito a uso pubblico''. Infine, il presidente della Giunta regionale,
Giuseppe Chiaravalloti, infine, ha ringraziato Casini ''per l' attenzione
riservata alla Calabria. Questa opera e' importante perche' si rivolge
alla galassia dei giovani che e' la piu' grande risorsa della nostra
regione''.
Casini ha visitato l’Università di Catanzaro. Le universita',
sempre piu' numerose e diffuse sul territorio, hanno davanti a loro
nuove e grandi responsabilita' per promuovere la crescita loro e del
Paese, ma e' anche necessario che ci sia un concorso della politica.
Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, in visita all'Ateneo
di Catanzaro, affronta il tema delle universita' e del loro futuro.
''Per radicare nella nostra comunita' nazionale - dice Casini nel
suo intervento all'universita' - questo clima di rinnovamento e di
sana competizione tra centri di produzione del sapere, le istituzioni
universitarie non possono agire da sole: e' necessario che ci sia
un concorso della politica per creare le condizioni di contesto necessarie
a favorire un migliore dispiegamento delle risorse, soprattutto intellettuali,
che i nostri atenei possiedono. Il mondo politico puo' allora, ad
esempio, offrire il suo contributo per individuare meccanismi sempre
piu' efficaci che consentano di selezionare i ricercatori in base
al merito e di assicurare che la loro permanenza nelle diverse sedi
universitarie sia effettivamente legata alla qualita' della produzione
scientifica''. Casini parla quindi del disegno di legge riguardante
lo stato giuridico dei docenti universitari: ''I gruppi parlamentari
hanno espresso opinioni diverse - afferma - come e' naturale che sia,
ma tutte le forze politiche sono consapevoli della delicatezza della
questione e della necessita' di individuare soluzioni di alto profilo,
dalle quali dipende non solo lo sviluppo del mondo universitario italiano,
ma quello dell' intero Paese. Il dibattito e' aperto e sono certo
che, se tra le forze politiche prevarra' uno spirito di dialogo e
di apertura, sara' possibile continuare a svolgere una discussione
seria e approfondita, avvalendosi del nuovo contributo che potra'
arrivare dal mondo accademico e allora si potra' giungere ad una soluzione
di qualita' e all' altezza dei tempi. Un vero e proprio cantiere e'
stato aperto e per promuovere un moderno sviluppo del mondo universitario
italiano. E mi auguro che nessuno voglia perdere questa grande opportunita'''.
Parlando del campus universitario di Germaneto di Catanzaro, Casini,
rivolto al rettore Salvatore Venuta, evidenzia che si tratta ''certamente
di un punto di arrivo, ma rappresenta soprattutto un punto di partenza
per dare all' Ateneo nuovo slancio e nuove prospettive di crescita''.
''Cio' che piu' ho apprezzato - aggiunge Casini - di questa giovane
universita' e' la scelta strategica su cui e' stata costruita la sua
identita' e che sono certo le permettera' di raggiungere presto nuovi
importanti traguardi: ovvero la scelta di investire su un vasto programma
di ricerca di campi di avanguardia come quello delle nanotecnologie,
dell'oncologia molecolare, della bioinformatica. C'e' un assoluto
bisogno che nel nostro Paese crescano centri di ricerca di eccellenza
in questi settori: da un avanzamento anche piccolo degli studi e delle
scoperte in questi ambiti dipende la salute, il futuro di tanti uomini
e di tante donne. E' inoltre fondamentale che questi centri si sviluppino
in Italia perche', a causa di una loro effettiva carenza, ancora oggi
molti giovani sono costretti ad abbandonare il nostro Paese per poter
proseguire la loro formazione scientifica e potersi cimentare nel
mondo della ricerca. Si tratta del noto fenomeno della 'fuga dei cervelli'
che rappresenta qualcosa di veramente inaccettabile che tutti dobbiamo
impegnarci a combattere. In questa direzione la vostra universita'
offre un contributo importante che permette non solo di sostenere
un patrimonio scientifico che altrimenti andrebbe forse disperso,
ma anche di valorizzare le energie, le passioni e le idee che molti
giovani possono mettere a disposizione per orientare la crescita e
il progresso del Paese''.
Casini, ha dovuto rinunciare, a causa delle avverse condizioni atmosferiche,
a recarsi in elicottero a Castrovillari, dove avrebbe dovuto incontrare
il senatore dell' Udc Gino Trematerra, colpito ieri da infarto. L'elicottero
dei carabinieri con a bordo Casini, dopo il decollo da Lamezia Terme,
ha interrotto il viaggio in direzione di Castrovillari ed e' atterrato
a San Mango d'Aquino. Da qui poi il presidente della Camera e' salito
in auto ed ha cominciato il viaggio verso Catanzaro, dove nel pomeriggio
ha inaugurato la nuova sede dell'Ufficio scolastico regionale e visitato
il campus universitario di Germaneto. Casini, ha quindi scritto una
lettera a Gino Trematerra, ''A questo punto - scrive Casini a Trematerra
- non mi resta che abbracciarti di cuore. Ti voglio bene e riposati''.
Casini, nella lettera, fa anche un riferimento al figlio di Tematerra,
Michele, candidato con l' Udc al Consiglio regionale. ''Non ti preoccupare
per Michele - scrive il presidente della Camera -: e' forte ed in
campagna elettorale se la cavera' da solo''. ''Devo ringraziare Pier
Ferdinando Casini, amico di lunga data - ha commentato Trematerra
- che ancora una volta mi ha commosso, come sa fare un fratello. Una
dimostrazione d' amicizia che aiutera' a guarire il mio cuore''.
''Dobbiamo smettere di parlare della Calabria come un problema dell'
Italia''. ''La Calabria - ha aggiunto Casini - e' una grande opportunita'.
Noi siamo fieri di essere una nazione che ha una grande regione, di
grande tradizione, di grande storia che e' la Calabria. Una regione
che tanto amiamo e che scommette sui giovani''
Intervenendo a Lamezia Casini aveva affermato: ''Certamente forse
si parla piu' di politica nazionale che di quello di cui si dovrebbe
parlare e cioe' dei problemi e del giudizio che si da' in ordine alle
Giunte regionali che escono dal mandato elettorale''. ''Questo - ha
aggiunto - credo dovrebbe essere fatto di piu' in tutta Italia, ma,
se puo' confortare i calabresi, la cosa si fa poco in tutta Italia
e non solo in Calabria''.''Sono in Calabria non per sostenere una
parte politica, ma per rappresentare le istituzioni. Proprio per questo
credo di dover rivolgere un appello innanzitutto alla correttezza
del dibattito politico''. ''E' importante - ha aggiunto Casini - che
il dibattito sia sereno, forte. Magari ci puo' essere anche una conflittualita'
che non deve scandalizzare nessuno, ma e' importante che i toni un
po' sbracati di questa campagna elettorale negli ultimi giorni lascino
lo spazio a quella che e' invece la valutazione dei contenuti''.
''E' sempre un fatto democratico di grande rilevanza quando la gente
si esprime. Quando ci sono tanti milioni di italiani che vanno a votare
certamente e' un' espressione di voto che conta e che e' pesante''
''Non voglio parlare per conto del centrodestra. Ciascuno, centrodestra
e centrosinistra - ha aggiunto - pensa che questa campagna elettorale
abbia un valore importante. Credo che questo sia difficilmente contestabile''.
D’Alema
in Calabria: “Loiero un uomo di esperienza che darà voce
alla Calabria in Italia”
31/03 Il presidente dei Ds Massimo D'Alema, intervenendo stasera
alla manifestazione conclusiva dell'Unione, ha detto che ''Loiero
e' una personalita' della vita politica nazionale, un uomo che ha
le forze e l'esperienza per restituire voce alla Calabria in Italia,
quella voce che si era perduta nel corso di questi ultimi anni''.
Regionali come primo referendum sulla devolution: ''Penso che queste
elezioni siano un primo referendum sulla cosiddetta devolution'' ''In
particolare - ha detto il presidente dei Ds - mi aspetto una risposta
orgogliosa nel Mezzogiorno ad una scelta avvenuta sotto il ricatto
della Lega e a cui la destra meridionale si e' piegata senza un minimo
di dignita'. Ritengo che il voto nel Mezzogiorno sara' condizionato
dalla voglia dei meridionali di reagire alla devolution leghista.
Se il voto del Mezzogiorno sara' di condanna del centrodestra, io
ritengo che nella Casa delle liberta' si fara' strada l'idea di fermarsi.
Gia' adesso sono molto incerti, e Follini rivendica liberta' di voto
nel referendum, una posizione che suona quasi come un annuncio di
voto contrario. Mi domando allora perche' non abbiamo votato contro
in Parlamento. Il centrodestra e' diviso e imbarazzato - ha concluso
D'Alema - e se il voto dei cittadini sara' chiaro io ritengo che la
cosiddetta riforma costituzionale da loro approvata si fermera' li
dove e' arrivata. Cioe' da nessuna parte''.
''Se vincera' l' Unione ci saranno problemi per la Casa delle liberta'
e non per la liberta', come ha affermato Berlusconi''
''Berlusconi per il Mezzogiorno non ha fatto nulla''. Lo ha detto
Massimo D' Alema, parlando con i giornalisti. ''Ieri a Reggio Calabria
- ha aggiunto D' Alema - Berlusconi ha fornito cifre di fantasia,
un comportamento non degno di un presidente del Consiglio. Le cifre
purtroppo sono altre e cioe' che quest'anno nel Mezzogiorno ci sono
72 mila occupati in meno. Ed a dirlo e' il bollettino dell' Istat.
Un bilancio quindi molto negativo''.
Gasparri in Calabria”Auspico
una vittoria di voti e di Presidenti. Abramo arma vincente”
31/03 ''Mi auguro che, valutando sui fatti, il centrodestra possa
vincere come voti e come presidenti. Poi e' ovvio che i risultati,
quando ci saranno, li analizzeremo, li interpreteremo, ma per ora
l'appello elettorale e' a votare i partiti del centrodestra''. A dirlo
e' stato il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, parlando
con i giornalisti a Catanzaro. ''An - ha aggiunto Gasparri - e' in
campo convinta. Ho partecipato a tutta questa campagna elettorale
perche' la ritengo una scadenza politica importante e quindi non puo'
essere sottovalutata. Confidiamo che venga sconfitta l' arroganza,
la tracotanza e soprattutto il mendacio della sinistra''. ''Siamo
alla fine della campagna elettorale - ha proseguito il ministro -
una campagna dove la sinistra ha fatto firme false, articoli falsi.
Come giornalista sono molto contento che sia stato aperto un procedimento
contro il direttore dell' Unita' e contro la giornalista che ha scritto
quelle menzogne. Ho letto oggi un articolo del direttore dell'Unita'
che si indigna per la rapidita' del procedimento. Sono contento, credo
che l' Ordine dei giornalisti lo abbia fatto per assolvere alla sua
funzione e non perche' io abbia sottolineato un fatto che comunque
risottolineo: l'Unita' e' un giornale che pubblica menzogne. Credo
che questa campagna elettorale sia stata avvelenata, ora spero che
si vadano a guardare i fatti''.
Gasparri era stato in mattinata ad Acri dove aveva affermato: ''Sergio
Abramo e' sicuramente un'arma vincente. Chi non lo ha potuto valutare
come sindaco, come nella Provincia di Cosenza, si sta accorgendo che
sara' un presidente serio e credibile. La stessa cosa non si puo'
dire per il candidato di centrosinistra che ha puntato su vecchi metodi,
su trasformisti, cialtroni e saltimbanchi''. ''Potrei fare - ha aggiunto
- i nomi e i cognomi di personaggi del centrosinistra che fino a ieri
militavano nel centrodestra e venendo sconfitti alle elezioni, ora
tentano di saltare nuovamente sul carro del vincitore che e' il carro
del perdente. Abramo ha tutte le caratteristiche per essere un efficiente
Presidente della Regione Calabria''. Gasparri ha poi aggiunto che
''il voto alla Lista di Alessandra Mussolini e' un voto disperso.
La gente lo ha capito, quello che e' avvenuto nel Lazio e' qualcosa
di molto significativo: le firme false, 'il soccorso rosso', tutti
tentativi molto strumentali. In realta' ci sono solo due competitori,
la Casa delle Liberta' e gli altri dall' altra parte. Anche in Calabria
gli elettori sceglieranno il candidato Sergio Abramo e i candidati
di An, perche' sanno che i nostri candidati hanno da sempre dimostrato
una militanza chiara e condivisa''.
Sulla Riforma Costituzionale: ''Nella riforma costituzionale c' e'
l' elezione diretta del Capo del Governo e il ripristino del principio
dell' interezza nazionale che il centrosinistra aveva cancellato''.
''Vi e' - ha concluso - una situazione di confusione che la sinistra
aveva creato mettendo troppi argomenti in competizione tra Stato e
Regione. Nessuna imposizione quindi, ma una riforma che condividiamo''.
Sulla visita di Berlusconi a Reggio: ''La visita di Berlusconi ieri
a Reggio Calabria non e' stata uno spot elettorale, ma l' omaggio
a un eroe calabrese ucciso in Iraq''. Lo ha detto il Ministro delle
Comunicazioni, Maurizio Gasparri, stamane ad Acri a margine di una
manifestazione elettorale organizzata da Alleanza Nazionale. ''Calipari
- ha aggiunto - vittima, della violenza del terrorismo fondamentalista,
e' un calabrese che il Presidente del Consiglio Berlusconi e lo Stato
hanno voluto onorare, un eroe morto per salvare una giornalista che
scrive per un giornale che ha definito i nostri italiani sequestrati
in Iraq dei mercenari. E' un atto quindi di omaggio che ha voluto
Reggio Calabria e il Consiglio regionale''. ''Il Presidente - ha concluso
Gasparri - ha voluto sottolineare la figura di Calipari, dei calabresi
e della Calabria, regione di grandi qualita' e potenzialita' e con
delle grandi figure che hanno dato tanto a questo Paese e che aiutano
lo Stato''.
Marini (Margherita)
“C’è agitazione nel centrodestra”
31/03 ''C'e' agitazione nello schieramento di centrodestra ed io
lo avverto girando per l' Italia''. Lo ha detto Franco Marini, segretario
organizzativo della Margherita, intervenendo ad una manifestazione
elettorale a Reggio Calabria. ''Il Paese - ha aggiunto Marini - e'
sfiduciato perche' e' fermo, dopo quattro-cinque anni di governo della
destra che ci vede ultimi in Europa sul piano dello sviluppo. C'e'
bisogno di un recupero di fiducia perche' c'e' troppa distanza tra
le facili promesse del 2001 e questa grande difficolta' del Paese.
Si avverte la sfiducia ancora di piu' nel Mezzogiorno, che e' sparito
dall'agenda politica del governo Berlusconi sul piano proprio della
particolare attenzione che il Sud merita e che invece c'era durante
i governi del centrosinistra''.
Sulla Riforma Costituzionale Marini ha detto: ''Uno strappo costituzionale
imposto dal patto tra il centrodestra e la Lega e che e' la premessa
della spaccatura del Paese''. ''Non c' e' dubbio - ha aggiunto Marini
- che le risorse resteranno dove sono, e cioe' nelle Regioni piu'
ricche. Il Mezzogiorno, invece, rischia di avere sempre piu' servizi
scadenti. E' a questo che noi ci ribelliamo''
Sul contratto degli statali, Franco Marini stasera a Reggio Calabria
ha detto che ''non si puo' stare 15 mesi a sbattere i sindacati fuori
dalla porta e poi assistere a questa sarabanda di rissa del centrodestra
di proposte e controproposte senza senso''
Tremonti in Calabria
“Sono bugie quando si parla di taglio dei fondi al Sud”
31/03 ''La sinistra dice una bugia quando sostiene che il governo
Berlusconi ha tagliato i soldi per il sud''. Lo ha detto il vicepresidente
di Forza Italia, Giulio Tremonti, questa sera a Lamezia Terme nel
corso di una manifestazione. ''Lancio una sfida - ha concluso - a
D'Alema, Fassino e Prodi. Possiamo andare da un notaio e analizzare
tutti i dati che vogliono. Se e' provato quello che dico io, e cioe'
che i fondi pubblici per il Mezzogiorno sono saliti, si dimettano
oppure vadano a lavorare in campagna per un anno''.
Una banca per il sud. ''Serve una banca per il Mezzogiorno ed e' il
primo punto del nostro programma''. ''Il Mezzogiorno d' Italia - ha
aggiunto - e' l' unica grande regione d' Europa che non ha delle banche
proprie mentre in tutto il resto d' Europa ci sono. Il Mezzogiorno
le aveva e sono scomparse ed ora quelle che ci sono fanno la raccolta
dei risparmi mentre gli impieghi avvengono al nord o altrove, e questo
non e' giusto. Bisogna avere il coraggio - ha concluso - di tornare
a parlare del Banco di Napoli, del Banco di Sicilia, del Banco di
Sardegna e di tutte le altre banche che devono accompagnare lo sviluppo
del sud''.
Giulio Tremonti, successivamente ad una manifestazione elettorale
a Vibo Valentia, ha detto di avere ricevuto una lettera dell' Unione,
a firma di Romano Prodi, con la quale gli e' stato chiesto un contributo
economico. Alla lettera, secondo quanto riferito da Tremonti, era
allegato, infatti, un bollettino di conto corrente postale. ''L' Unione,
per risparmiare ed evitare di chiedere contributi - ha detto Tremonti
- cominci a cambiare sede. Sulla busta, infatti, erano riportati due
indirizzi, piazza Santi Apostoli e piazza Sant' Andrea delle Fate,
che sono vicine a piazza di Spagna. Zona, devo dire, un po' cara''.
''Se magari sposta la sua sede in periferia - ha concluso - l' Unione
comincia a risparmiare. Nella lettera, comunque, sono citati tutti
i partiti dell' Unione ad eccezione di Rifondazione comunista, che,
secondo la tradizione della casa, e' stata sbianchettata''.
Loiero: “Necessaria
la riforma del sistema delle politiche del lavoro”
31/03 ''La concertazione tra le parti sociali, su cui si basa il
nostro progetto, dovra' tradursi in un Piano regionale per le politiche
del lavoro e una rinnovata centralita' delle risorse amministrative
pubbliche destinate ad assicurare l'integrazione dei sistemi di intervento,
il coordinamento fra gli attori, la collaborazione istituzionale e
la partecipazione dei soggetti interessati, anche con riferimento
alle organizzazioni del terzo settore''. E' quanto sostiene il candidato
dell'Unione alla presidenza della regione, Agazio Loiero. ''E' necessaria
- ha aggiunto - una riforma del sistema delle politiche del lavoro,
che tenga conto dell'esistenza di un mercato ampio ed articolato,
all'interno del quale diverse categorie di soggetti (in relazione
all'eta', al sesso, alla localizzazione geografica, alla qualificazione
posseduta) presentano caratteristiche differenziate e richiedono interventi
appropriati ed altrettanto differenziati. A nostro avviso, pero',
la realizzazione di tale piano d'azione, richiede almeno due precondizioni:
una significativa riorganizzazione del sistema pubblico di servizi
all'impiego, la cui attuale condizione e' emblematicamente rappresentata
dalla vicenda infausta dell'Azienda Calabria Lavoro, da poco commissariata,
e della cui esistenza ben pochi si sono accorti, e certo non per la
promozione delle politiche regionali del lavoro''. ''Un irrinunciabile
riordino - ha concluso - del sistema di formazione professionale,
in funzione di un sistema integrato istruzione-formazione-lavoro,
soprattutto per quanto riguarda gli organi di indirizzo politico e
non soltanto per cio' che attiene alla struttura burocratica''.
Sandri (DC) diffida
la partecipazione delle liste Rotondi
31/03 Una diffida a far partecipare alle prossime elezioni regionali
la lista di ''simil-Democrazia Cristiana'' riconducibile all'on. Gianfranco
Rotondi e' stata inviata per raccomandata dal segretario politico
nazionale della Democrazia Cristiana Angelo Sandri alle commissioni
elettorali regionali centrali presso le Corti d'appello interessate
per competenza (Torino, Napoli, Catanzaro, Bari, Potenza). Lo annuncia
lo stesso Sandri in una nota nella quale e' precisato che ''tale richiesta
si ricollega all'ordinanza emessa dal Tribunale civile di Roma il
25 marzo scorso con la quale e' stato rigettato il ricorso ex art.
700 presentato con urgenza dall'on. Rotondi contro il segretario nazionale
della Democrazia Cristiana Angelo Sandri e tendente ad inibire quest'ultimo
all'uso del nome 'Democrazia Cristiana'. ''L'ordinanza - e' detto
- ha invece legittimato Sandri all'uso del nome Democrazia Cristiana,
visto ed appurato che il partito da lui guidato puo' vantarne il pre-uso
risalente a diversi anni antecedenti a quel 24 ottobre 2004, giorno
in cui l'on.Rotondi ha costituito presso un notaio di Avellino un'associazione
denominata appunto 'Democrazia Cristiana'''. ''E' per questo motivo
- afferma la nota - che il giudice della I sezione del Tribunale civile
di Roma ha rigettato il ricorso ex art. 700 presentato da Rotondi
ed ha legittimato la Democrazia Cristiana guidata da Sandri, come
quella 'unica, reale ed operativa'. La diffida, inoltrata alle varie
commissioni elettorali regionali centrali di competenza - e' detto
ancora - ha valore nei termini di legge. ''Non mi sono chiare le finalita'
che Rotondi persegue con questa sua azione che definisco di mero disturbo
- afferma Sandri - se avesse buone intenzioni, basterebbe bussare
(nemmeno con eccessiva veemenza) e le porte della Dc si aprirebbero
immediatamente, com'e' consuetudine per il nostro partito tuttora
'popolare democratico e pluralista'''. ''Come ormai noto tra Udc e
Democrazia Cristiana (rappresentate rispettivamente dai segretari
nazionali on.Marco Follini e Angelo Sandri) - conclude la nota - e'
stato siglato un accordo-politico elettorale in base al quale candidati
della Democrazia Cristiana sono presenti nelle liste Udc nelle varie
circoscrizioni elettorali per le elezioni regionali del 3-4 aprile
2005''.
Loiero incontra
il Movimento per la Vita
31/03 Agazio Loiero ha incontrato questa mattina a Catanzaro alcuni
rappresentanti de Il Movimento per la Vita, l'associazione che si
propone di promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignita'
di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una
cultura dell'accoglienza nei confronti dei piu' deboli ed indifesi
e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato. All'incontro
con l'On.le Loiero erano presenti per il Movimento per la Vita Italiano:
Mimmo Ferro, Presidente Regionale, Silvio Dattola, Vice-presidente;
F. Saverio Ardito Componente Direttivo Regionale. ''E' utilissimo
nel nostro lavoro ¿ hanno spiegato i rappresentanti dell'associazione
¿ il vincolo federativo tra associazioni. Per questo il ''Movimento
per la Vita Italiano'' e' ben collegato con la Federazione nazionale
dei Mpv e Cav d'Italia e le Federazioni regionali. Ma la forza del
Mpv e dei Cav, sono e restano le Associazioni locali, alle quali chiediamo
di coagulare attorno al valore della Vita persone, Gruppi, Associazioni,
Parrocchie, Amministrazioni comunali''. Loiero ha rimarcato l'importanza
del vincolo associazionistico nella nostra societa' e soprattutto
nella nostra regione dove e' mancata spesso in questi anni una politica
a favore delle aggregazioni. Il nostro programma vuole favorire e
incentivare, ma soprattutto disciplinare le associazioni e tutte quelle
forme di unione, utili a rendere una societa' solidale e democratica''.
Nisticò
“Dopo il fallimento del centro destra serve un ricambio di Governo
in Calabria”
31/03 ''Ho deciso di impegnarmi nella campagna elettorale regionale,
pur non essendo tra i candidati, perche' avverto la necessita' di
un metodo rivoluzionario nella gestione della Calabria: non piu' i
partiti che scelgono i candidati, ma la societa' civile che esprime
il meglio delle persone che vivono sul territorio''. Lo ha detto l'
ex presidente della Regione, Giuseppe Nistico', nel corso di una tribuna
elettorale della Tgr Calabria. Nistico', fondatore ed organizzatore
del Movimento Popolare per la Calabria, ha sottolineato la ''necessita'
di un nuovo meridionalismo, che aggreghi idee e risorse intorno ad
una 'Lega Meridionale'. 'Occorre - ha detto l' ex presidente della
Regione - un impegno politico profondo anche dopo le elezioni, per
costituire finalmente una Lega Calabria che si trasformi in Lega Meridionale
che puo' avere un impatto enorme ma con finalita' opposte a quelle
della Lega nord, che vuole una devolution selvaggia che finira' per
colpire le regioni piu' deboli, attraverso uan solidarieta' apparente.
Io, come presidente della Giunta regionale, ho vissuto questa esperienza
a fianco di Presidenti della Regioni del centro-nord, i vari Formigoni,
Ghigo, Galan, e nessuno piu' di me puo' dire che la parola solidarieta'
espressa da costoro e' assolutamente priva di significato, vuota,
perche' quando si tratta poi di redistribuire le risorse, considerano
il sud un fardello. Ecco dunque la necessita' di un collegamento fra
movimenti popolari come quello nato in Calabria spontaneamente, come
laboratorio culturale e politico, da diffondere nelle altre regioni
meridionali''. Secondo Nistico', inoltre, ''dopo il fallimento dell'ultimo
centro-destra, e' necessario un ricambio al governo perche' i disastri
in Calabria sono sotto gli occhi di tutti, a partire dalle infrastrutture
insufficienti e degradate fino alle tariffe aeree insostenibili. Occorre
inoltre valorizzare il patrimonio umano calabrese, che e' la piu'
grande risorsa di questa regione. Alla Calabria occorre dare una marcia
in piu', scegliendo le persone piu' qualificate che operano sul nostro
territorio. E' importante la qualita' del governo che si viene a formare.
Noi non accettiamo passivamente qualunque cosa si metta in campo.
Il problema non e' vincere ma governare con una bella squadra di alto
profilo, creando un rapporto con la societa' civile. Vogliamo dare
un contributo al ricambio degli uomini''.
Loiero: “Parte
del programma rivolto alle persone con disabilità ed alla solidarietà”
31/03 ''Le aspettative delle persone con disabilita' sono parte integrante
del programma della nostra coalizione che mette al centro dei propri
obiettivi una piattaforma di valori in cui la solidarieta' e l'uguaglianza
sono al primo posto''. E' quanto sostiene in una nota il candidato
dell'Unione alla presidenza della regione, Agazio Loiero. ''A tali
principi ispiratori - ha aggiunto - fanno seguito alcune principali
linee di azione: l' emanazione del Piano Regionale per i Servizi Sociali
ed il completamento del conferimento delle deleghe ai comuni che possano
esercitarle attraverso i piani di zona: Disciplinare l' istituto dell'
accreditamento per i soggetti erogatori di prestazioni, sia sociali
che socio-sanitarie, per consentire di selezionare sul piano della
qualita' i servizi da erogare, dando spazio in modo particolare al
terzo settore. Superare definitivamente la logica custodialistica
degli istituti e rafforzare la rete dei servizi domiciliari, ambulatoriali
e diurni per consentire alla persona con disabilita' di permanere
il più a lungo possibile presso il proprio nucleo familiare''.
''Garantire - ha concluso Loiero - un vero futuro al 'dopo di noi',
cioe' al momento in cui la persona con disabilita' rimarra' senza
il supporto familiare. Un 'dopo di noi' con servizi residenziali che
siano del tutto assimilabili alle case di civile abitazione, le quali,
pero', per evitare di ricreare le situazione di segregazione e di
marginalita' tipiche degli istituti devono essere collegate a rete
con centri diurni e servizi per l' integrazione sociale e lavorativa''.
Alternativa Sociale“La
socialità contro il federalismo”
31/03 Alternativa sociale, la lista guidata dal candidato alla presidenza
della Regione, Natino Aloi, alla conclusione della campagna elettorale,
ribadisce, in una nota, la propria linea ''di vera equidistanza dal
centrodestra e dal centrosinistra e riafferma i valori di un' autentica
socialita' da contrapporre ad ogni forma di federalismo che non risponde
alle esigenze socio-economiche della Calabria e del Sud, senza prescindere
dal reale pericolo della disgregazione dell' unita' nazionale e dalla
persistenza del divario tra nord e sud''. ''Alternativa sociale -
prosegue la nota - ripropone un trasparente modo di governare che
non dia piu' spazio a politiche clientelari caratterizzate da assunzioni
non meritocratiche, da concorsoni legati a logiche parentali e consociative
tra opposizioni e maggioranze, da consulenze non rispondenti a necessita'
di ordine tecnico e da ogni altro criterio di selvaggia lottizzazione.
As rivendica la priorita' della questione morale, la cui centralita'
e' stata ripetutamente richiamata da vari appelli della Conferenza
episcopale calabrese nonche' dalle coscienze libere della cultura
libera, questione morale che va rapportata all' articolarsi di un'
attivita' governativa che affronti problemi di grande e pressante
drammaticita' quale la sanita', il cui stato di crisi ha raggiunto
livelli insostenibili per l' incidenza sulle fasce deboli della nostra
popolazione, l' ambiente, massacrato da una politica di irresponsabile
sfascio territoriale come dimostrano i casi di Cerzeto e di Pettogallico,
nonche' la preoccupante situazione di Gerace, la disoccupazione che
raggiunge punte insopportabili (40%) senza prospettive di posti di
lavoro stabili con conseguenze rilevanti sul piano sociale, la scuola
che, oltre ai limiti dell' attuale Riforma Moratti, presenta la realta'
di strutture fatiscenti e di carenze di attrezzature didattiche indispensabili;
le infrastrutture viarie, portuali ed aeroportuali oltremodo insufficienti,
l' agricoltura in evidente crisi, il turismo che non utilizza le infinite
risorse del territorio e le piccole industrie che non possono attingere
a risorse creditizie dagli interessi bancari accessibili''. ''Alternativa
sociale - conclude la nota - lancia un appello ai calabresi chiedendo
loro di sostenere con il consenso la propria azione alle prossime
elezioni che vedono candidato a presidente della Giunta regionale
Natino Aloi, espressione storica della destra reggina e calabrese''.
Loiero: “La
sicurezza? Una promessa disattesa”
31/03 ''Come al solito il governo racconta agli italiani la favola
di un paese che non c'e'. La sicurezza degli italiani, cavallo di
battaglia della campagna elettorale del 2001, e' solo una delle tante
promesse disattese dalla Casa delle Liberta'''. E' quanto sostiene
in una nota il vicepresidente del gruppo parlamentare della Margherita
alla Camera, e candidato dell'Unione alla presidenza della regione
Calabria, Agazio Loiero. ''Oggi - aggiunge - un noto quotidiano pubblica
uno studio dell'Istituto Cattaneo che rivela dati inquietanti, segnalando
un'impennata della criminalita' nel nostro paese. Nel 2003 gli omicidi
sono aumentati del 10,3% rispetto all'anno precedente ed a cavallo
tra il 2004 e il 2005 c'e' stato un vero boom''. ''L'Italia - conclude
Loiero - e' inoltre al secondo posto in Europa per numero di assalti
alle banche e le rapine in casa sono aumentate del 15%''.
Caruso (An) “Chi
vota per Aloi vota per un nugolo di antifascisti democristiani”
31/03 ''Chi vota Aloi per la presidenza della Regione in realta'
vota per Loiero, Covello, Nistico' e Petramala: un nugolo di antifascisti
democristiani''. Lo afferma, in una dichiarazione, Roberto Caruso,
deputato di An. ''Agli amici di Alternativa Sociale - aggiunge Caruso-
chiedo almeno il voto disgiunto: votino Abramo per la presidenza e
scelgano poi la lista di Alternativa sociale per non favorire il ritorno
dei vecchi dinosauri della politica''.
Loiero: “Comprendo
i motivi della rottura di Cossiga con il PPE”
31/03 ''Ben comprendo la sofferenza dell'amico Francesco Cossiga
nel separarsi da quello che fu anni fa il nostro partito, il Ppe che
nelle sue origini e nella sua autenticita' fu inteso, almeno da noi,
come l'erede delle grandi tradizioni cristiano riformiste, cattolico
protestanti ed europeiste, ed il punto di arrivo di un grande movimento
che dalla lotta al fascismo, alla resistenza, ad ogni altro totalitarismo,
segno' l'opzione irreversibile dei cristiani democratici d'Europa''.
E' quanto sostiene in una nota il vicepresidente del gruppo della
Margherita alla Camera e candidato dell'Unione alla presidenza della
regione Calabria, Agazio Loiero. ''Comprendo anche - ha aggiunto -
i motivi profondi di carattere culturale, politico ed etico che nella
fedelta' agli antichi ideali del popolarismo della Dc di Sturzo e
di De Gasperi, lo hanno portato a questa rottura con un partito che
nella parte piu' nobile e democratica di esso e' comunque un partito
conservatore moderato che nulla ha a da spartire con quel centro che
muove verso sinistra di degasperiana memoria nel quale lui ed io abbiamo
militato''.
Aggredito a Cosenza
il coordinatore della Fiamma Tricolore
31/03 Il coordinatore dei giovani del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore
di Cosenza, Claudio Magaro', 27 anni, e' stato aggredito questa sera
da cinque giovani, fra i quali una ragazza, mentre sostava nella centralissima
piazza Fera a bordo della sua auto, sulla quale trasportava materiale
elettorale del candidato alla presidenza della Regione di Alternativa
Sociale, Fortunato Aloi. Gli aggressori hanno strappato al giovane
un manifesto elettorale gridandogli frasi antifasciste e, dopo averlo
trascinato fuori dalla vettura, lo hanno colpito con calci e pugni.
Magaro' e' stato medicato all'ospedale cittadino.
Il Movimento
per il non voto non accetta il confronto richiesto da Abramo
31/03 “Il confronto che il candidato del centrodestra chiede
al Movimento spontaneo per il Non Voto non possiamo accettarlo fino
a quando la Calabria continua a essere rappresentata da una classe
politica e dirigente mediocre, rozza, arrogante, indifferente e ricattatoria”
afferma una nota del Movimento spontaneo per il non voto..”Però
sappia – continua la nota - che noi l’abbiamo già
incontrata; abbiamo ascoltato i suoi discorsi. L’abbiamo guardata
negli occhi, siamo stati con discrezione a distanza, e sa una cosa?
Lei mostra di avere la tempra. Ci sa fare! Lei comunica con la gente.
Purtroppo abbiamo visto anche la sua ‘corte’. E non ci
piace. Cosi come abbiamo ascoltato il suo antagonista e la sua ‘corte’.
E anch’egli sapesse che chi lo circonda non è affatto
affidabile. Ah, se potessimo esprimeci! In ogni caso seguiamo con
molta attenzione l’evolversi della campagna elettorale. Seguiamo
le mosse di ciascun candidato; conosciamo i tratti culturali di ognuno;
gli slogan; osserviamo i passaggi televisivi. Sappiamo soprattutto
la loro storia, il loro trascorso, la loro provenienza. E ci creda
egregio candidato del centrodestra, – ma vale anche per gli
altri aspiranti governatori, i quali credono che questo sia un Movimento
fittizio pronto a scendere a compromessi –, da anni non riscontriamo
i segni del rinnovamento. Né a destra né a sinistra.
Ad esempio, per restare al presente, i candidati scesi in campo a
rappresentarci in queste elezioni sono di livello infimo, basso: zero
tagliato. Molti di questi sostengono lei; la seguono in lungo e in
largo per la Calabria facendo il ‘paolino’, ossia sgomitare
per guadagnare posizioni di visibilità davanti alle telecamere.
Altri sostengono il centrosinistra, seguono passo passo il loro candidato
e il resto è lo stesso. Il suo schieramento per fare un altro
pratico esempio, nonostante abbia ritirato le chiavi della regione
al governatore uscente per ‘responsabilità di gestione’,
ha ricandidato gran parte degli assessori, quasi fossero ignari di
quel che succedeva a Catanzaro. Da ciò, seguendo una semplice
equazione ne deriva che se l’uomo presentatoci cinque anni fa
come il ‘nuovo’, si è poi rivelato il peggio, non
comprendiamo il perché i compagni di questa esperienza amministrativa
non debbano condividere le medesime responsabilità. Anzi, costoro
oggi si ripresentano rivendicando meriti di buon governo. Di più,
uno dei ‘maggiori responsabili del disastro’ della giunta
uscente è oggi ricandidato in una lista del Suo schieramento.
Allora non capiamo. Allora siamo confusi. Ci spieghi allora perché
dovremmo crederla. Lei che, pur avendo un buon curriculum, non ha
potuto evitare questo epilogo. E sa perché? Perché prima
di accorgersene è già diventato il nuovo ostaggio dei
partiti e del potere romano. Magari lei dirà: “I cittadini
eleggono me, e sarò io a scegliere la squadra di governo, secondo
criteri di competenza e professionalità”. Errato signor
Abramo. Lei come Loiero, il signor deputato che ha tradito il suo
originario elettorato (e chi tradisce una volta…) per passare
nel centrosinistra, una volta eletto, seguirà le medesime istruzioni
per cedere al ricatto delle camarille. Ma lei dirà: “La
mia storia personale testimonia un lungo impegno sociale, imprenditoriale
e politico. Ho dimostrato sul campo di saper fare e oggi è
in gioco la mia credibilità. Non ho mai ceduto a ricatti né
sono disposto a farlo domani”. Saranno i fatti a darLe ragione.
Intanto noi staremo a guardare. La osserveremo perché vogliamo
prima vederli questi fatti e poi semmai saremo disposti ad incontrarLa
per dirle: “Bravo signor presidente, oggi per la Calabria è
un nuovo giorno. Siamo con Lei perché ha ridato speranza e
fiducia ad un popolo abbandonato a se stesso. Avrà il nostro
sostegno per realizzare un sogno”. Oppure, come calabresi, come
meridionali e italiani saremo pronti a screditarLa se dovesse fallire
l’obiettivo. Resta comunque un fatto: la Calabria non decolla,
non si apprezza per lo sviluppo e l’occupazione. E’ fanalino
di coda sul piano economico e sociale. I tentativi del suo rilancio
si sono vanificati sul muro dell'incompiutezza politica, la quale
ci ha definitivamente sganciato dal centro-nord. L’Italia è
spaccata in due. E il Sud in due. E la Calabria pure. Allora quali
prospettive, quale futuro per i nostri figli. Quale futuro? Ma non
vogliamo abbandonarci. Sarà pure vero che chi si astiene sceglie
di sostenere uno schieramento piuttosto che un altro, ma questo è
solo un calcolo elettorale. Il problema vero è superare questo
momento di degenerazione politica, e questo è possibile, secondo
noi, solo se si superano le divisioni che penalizzano la Calabria.
Solo se il mondo politico abbandona le vecchie logiche di potere che
ha ridotto la Calabria e il Sud in una realtà risucchiata dal
medio evo”.
Progetto Calabrie
“Si vada a votare per un cambiamento reale”
31/03 ''Progetto Calabrie invita tutti i cittadini calabresi a recarsi
alla urne vincendo lo stato di apatia e di generico scetticismo. Crediamo
che i calabresi siano ormai stufi di questo modo di governare la nostra
regione. E' necessario un cambiamento reale e positivo''. E' quanto
sostiene in una nota il Movimento Progetto Calabrie annunciando che
domani presso un gazebo, allestito nei pressi della stele in ricordo
del sindaco Falcomata' saranno illustrati i programmi per il governo
della Regione. ''Certi ormai - prosegue Progetto Calabrie - della
vittoria del centrosinistra, crediamo che il ruolo di Progetto Calabrie
sia diventato quello di vigilare e stimolare il futuro governo della
Regione affinche' il programma che abbiamo promosso e sostenuto venga
realizzato. Convinti che sara' necessario rivoltare la Calabria come
un calzino, dopo nove anni di governo disastroso delle destre, consapevoli
che non sara' facile fare tutto subito, chiediamo alla futura giunta
di centrosinistra che dia un segnale preciso e s'impegni immediatamente
su tre questioni vitali. Chiediamo con forza e convinzione che uno
dei primi atti della prossima giunta sia quello di dare una risposta
concreta alla domanda di lavoro qualificato di decine di migliaia
di giovani laureati, investendo l'1% della spesa regionale di conto
corrente a favore della ricerca applicata (in accordo con le Universita',
le associazioni imprenditoriali ed i centri di ricerca)''. ''Chiediamo
- e' aggiunto nella nota - che venga confermato il No al Ponte e venga
invece istituito il Centro ricerche sui trasporti che e' presente
nel programma del presidente Loiero e che dovra' dare una risposta
immediata al bisogno di sviluppare i collegamenti via mare in tutta
la nostra regione. Chiediamo l'istituzione di una Consulta Permanente
(che sia espressione della societa' civile calabrese e delle forze
politiche e sociali) che abbia il ruolo preciso di monitorare l'attivita'
del governo regionale ed applicare il Codice Etico che il centro-sinistra
ha adottato''. ''Per questo come Progetto Calabrie - conclude la nota
- proseguiremo la nostra attivita', che va ben al di la' del voto
di Domenica prossima, convinti che occorre promuovere la partecipazione
reale dei cittadini per avere un buon governo e ridare un futuro a
questa terra''.
I monarchici
sostengono Abramo
31/03 “Il Movimento Monarchico Italiano in vista di ogni tornata
elettorale, pur nel rispetto delle singole convinzioni politiche dei
propri iscritti e simpatizzanti, segnala candidati che siano o iscritti
al M.M.I. o vicini per comunanza di valori e ideali. Per le prossime
elezioni del consiglio regionale della Calabria e del suo Presidente,
per quanto riguarda il candidato alla presidenza, non puo' non esprimere
le proprie simpatie per Sergio Abramo, che, si e' certi, sapra' guidare
la nostra Regione con rettitudine morale ed intraprendenza politica”.
E’ quanto informa una nota di Paolo Arcuri, Fiduciario regionale
dell’M.M.I Calabria. “La segreteria regionale calabrese
del Movimento Monarchico italiano, segnala inoltre ai propri iscritti
e simpatizzanti la presenza dell'avv. Fabrizio Falvo, appartenente
da anni al M.M.I., gia' consigliere comunale a Cosenza”
Sindaco di Cosenza.
“Rafforzare la cooperazione tra sindaci i presidii del centrosinistra”
31/03 “La manifestazione di ieri sera al “Rendano”
ha dimostrato soprattutto che laddove si attivano virtuose forme di
cooperazione interistituzionale si creano le premesse per una importante
affermazione delle forze di centrosinistra. E’ questo il messaggio
che deve determinare la vittoria del 3 e 4 aprile alle elezioni regionali.”
Lo ha detto il Sindaco Eva Catizone commentando il buon esito della
manifestazione promossa dall’Unione e tenutasi ieri sera al
Teatro “Rendano” sul tema “Cosenza e la sua provincia
: punti di forza dello sviluppo di una nuova Regione”.
Il Sindaco non ha nascosto la sua personale soddisfazione per la riuscita
dell’iniziativa “che- ha sottolineato – ha visto
radunate in un Rendano gremitissimo le diverse anime della città.
Sono stata – ha aggiunto la Catizone – favorevolmente
sorpresa dalla presenza di moltissime donne alle quali rinnovo l’appello,
che a loro ho già rivolto ieri sera, di andare a votare in
massa domenica e lunedì prossimi.
Non posso che compiacermi – ha sottolineato ancora il Sindaco
– per la numerosissima presenza anche di tanti giovani e di
una nutrita rappresentanza del ceto imprenditoriale.
Devo, però, esprimere un particolare e sentito ringraziamento
per le parole che ha rivolto nei miei confronti Sandro Principe. Le
sue espressioni di stima e vicinanza fanno sempre piacere, ma ieri
sera hanno confermato non solo i buoni rapporti istituzionali esistenti
tra Cosenza e Rende, ma anche una salda intesa sui progetti già
avviati e sulle molte cose ancora da realizzare insieme. Incassare
il suo sostegno ci fa capire che la strada intrapresa è quella
giusta ed è su questa direttrice di cooperazione simbiotica
che continueremo ad andare avanti anche per il futuro.
Un futuro – ha detto ancora Eva Catizone – che dovrà
vederci protagonisti della crescita e dello sviluppo dei nostri territori
ai quali non dovrà mai mancare la volontà di creare
con determinazione dei punti di eccellenza nei quali anche il ruolo
svolto dall’Amministrazione provinciale e da Mario Oliverio
dovrà essere decisivo per una stagione di grandi cambiamenti
all’interno della nostra regione.
Ecco perché occorre in tutti i modi rafforzare la cooperazione
tra Sindaci, come dimostrano i risultati dei progetti comuni avviati
tra le città di Cosenza e Rende,
al fine di creare le condizioni per il consolidamento di quei presìdi
del centrosinistra che sono e devono restare degli autentici baluardi
di governo in grado di respingere l’assalto del centrodestra.
Solo per questa strada – ha concluso la Catizone - ciò
che è avvenuto a Cosenza nella primavera del 2002 ed a Rende
ed alla Provincia di Cosenza lo scorso anno, potrà rappresentare
un ottimo viatico per la vittoria di Agazio Loiero e di tutto il centrosinistra
anche alla Regione.”
La parola ai
candidati
- Mario Pirillo (Margherita) - I lavoratori Noc
del Consorzio di Bonifica Valle del Lao ancora una volta vittime di
una scandalosa manovra elettorale perpetrata ai loro danni da una
arrogante e ombrosa direzione commissariale. In queste ultime ore
di campagna elettorale ai circa 45 operai Noc (Nuova Occupazione Calabria)
è stata promessa l’assunzione a tempo indeterminato e,
guarda caso, il contratto sarà firmato il 7 aprile. Si consuma
così l’ultimo atto di una indecorosa e volgare politica
personalistica che ha caratterizzato gli ultimi anni di gestione del
consorzio di bonifica di Scalea, targata Casa delle libertà.
Ultimamente vengono sbandierate delibere di promozione e di inquadramento
superiori, atti che interessano sia il personale interno sia gli operai
forestali, con un impegno di spesa che rientra in un bilancio la cui
delibera è da intendersi addirittura annullata. Emerge in tal
modo tutta la drammaticità della questione che riguarda gli
operai Noc, offesi in modo irriguardevole dalla politica deviante
della Casa delle Libertà. L’esecutivo regionale calabrese
in questi anni non ha posto in essere nessun atto concreto finalizzato
alla definitiva ricollocazione di tutti i soggetti appartenenti al
bacino Noc. Al contrario ne ha illuso le aspettative ponendo padri
di famiglia in situazioni di estremo disagio, oltre che economico
anche morale. L’obiettivo dichiarato di stabilizzare e valorizzare
una categoria di lavoratori altamente professionalizzata - in ambito
tecnico, amministrativo e contabile – che ha maturato ed acquisito
una qualificata esperienza che non può e non deve essere dispersa
e vanificata, era l’obiettivo del progetto di legge a mia firma
presentato lo scorso anno. Ma l’iniziativa non ha trovato quel
giusto sostegno tra le fila del centrodestra. Un atto concreto, sempre
su mia iniziativa, realizzatosi attraverso una mozione al bilancio
2004, ha impegnato la Giunta ad assumere iniziative per una efficace
stabilizzazione delle professionalità formatesi con i fondi
pubblici nell’ambito dei progetti Noc.
- Franco Amendola (DS) “Singolare la gestione del personale
alle poste calabresi”. - ''E' alquanto singolare la
politica di gestione del personale messa in piedi in queste settimane,
nella nostra regione, dall'azienda Poste Italiane. L'azienda ha provveduto
all'assunzione di personale precario da destinare agli uffici recapito
provinciale ed ha prorogato dal 1° aprile fino alla fine di giugno
l'impegno lavorativo degli sportellisti precari della filiale di Locri.
Tutte iniziative che, guarda caso, si sono concretizzate in un periodo
di campagna elettorale particolarmente caldo''. Ad affermarlo, in
un comunicato, e' Franco Amendola, consigliere regionale dei Ds che
parla di''iniziative che destano piu' di una perplessita' circa la
logica organizzativa e gestionale''. ''Ma non sono le sole. A Cosenza,
per esempio, - aggiunge - l'azienda ha proceduto all'assunzione di
nuovo personale quando nella stessa filiale esiste gia' da tempo un
grosso esubero di portalettere mentre a Lamezia Terme, non se ne comprende
la ratio, nessuna nuova figura professionale e' stata assunta nonostante
la mole di lavoro gia' alta sia stata ulteriormente incrementata dalla
competizione elettorale amministrativa. Se a questo, poi, si aggiunge
il fatto che tutto il personale operante nella citta' della Piana
accredita ferie pregresse non godute dal 2003 le scelte effettuate
dall'azienda di incrementare l'organico in altri uffici appare palesemente
priva di qualsiasi ragionevolezza''. Allo stesso tempo, aggiunge,
''nessuna soluzione si e' voluta trovare per tutti quegli uffici della
provincia di Catanzaro che da molto tempo operano con organico ridotto
e personale che accredita ferie per centinaia di giorni''. Amendola
stigmatizza, inoltre, il comportamento delle Poste italiane ''che
attraverso il dipartimento delle risorse umane - afferma - ha assegnato
fuori regione personale storico dell'azienda assunto a seguito di
sentenze emesse da parte dei pretori del lavoro''. ''Ebbene, malgrado
l'esigenza e la disponibilita' di posti, questi dipendenti sono, invece,
stati assegnati in uffici operanti in Sicilia, Puglia, Basilicata
e Campania. Chi risponde - chiede il consigliere dei Ds - di queste
scelte e quali sono stati i criteri seguiti per selezionare ed impiegare
il nuovo personale? Sono domande legittime - dice - che meritano risposte
doverose''.
- Pino Gentile (FI) -''Spero che gli elettori scelgano
prima il loro presidente e poi il candidato a consigliere: si tratta
di un principio di civilta' e di partecipazione democratica e la scelta
riguarda Abramo o Loiero''. Lo afferma, in una nota, Pino Gentile,
capolista alle regionali di Forza Italia in provincia di Cosenza.
''Il popolo e' maturo - aggiunge Gentile - e sa che deve effettuare
scelte ponderate: le elezioni regionali sono un appuntamento importante
che riguarda il futuro dei propri figli e penso che sia legittimo
affidarlo alla persona meglio in grado di rappresentarla. Non si tratta
di scegliere tra destra o sinistra, ma tra Abramo o Loiero''.
- Carlo Morrone (Disoccupati): Signori come Latorre
che si permettono di parlare di etica, hanno convocato per domani
mattina una riunione con 900 ragazzi universitari, per pubblicizzare
i dati di un corso professionale: se questo non e' clientelismo elettorale
che cos' e'? Se lo chiedono i giovani del Movimento Disoccupati. E'
grave che il rettore che straparla di etica faccia queste cose - dicono
i disoccupati - e che in questo periodo elettorale il Comune di Cosenza
assuma 20 vigili part-time per fare altre multe ai cosentini: che
dicono di queste cose i signori del centrosinistra? Ai nostri colleghi
disoccupati - dice Carlo Morrone, leader del movimento - diciamo di
andare a queste riunioni, ma di votare Abramo: nell' urna li vede
Dio, non Latorre. Condanniamo queste cose spudorate - conclude Morrone
- e invitiamo i giovani a fare un bel pesce d' aprile a Latorre e
company.
-Antonio Paradiso, candidato alle prossime consultazioni
elettorali per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria nella
lista ''Uniti per la Calabria'' posta nello schieramento
di centro-sinistra, nei giorni scorsi ha incontrato il candidato Presidente
Agazio Loiero. Tema dell'incontro ''La problematica venatoria in Calabria''
che, da sempre, ha rivestito una notevole importanza essendo ancora
saldamente ancorata alle nostre tradizioni locali. La regolamentazione
e gestione di questa attivita', che coinvolge piu' in generale il
territorio e diverse categorie sociali, necessita di una notevole
attenzione da parte delle istituzioni, cosa che, soprattutto in quest'ultimo
decennio, e' stata approcciata con sfrontata sufficienza (per non
dire arroganza) non solo nell' applicazione di una legge che risale
ormai al 1992 e non ancora pienamente attuata in Calabria, ma anche
e soprattutto nel semplice di rispetto di quella Legge Regionale (
N. 9/96 ) che con molta fatica si era riusciti a portare a compimento.
- Mario Corbelli (Margherita) - Il Movimento Diritti
Civili alla vigilia delle elezioni regionali, con una lettera aperta,
lancia un appello alle elettrici e agli elettori invitandoli ad esprimere
un ''voto libero''. ''Questa competizione elettorale - e' scritto
nella lettera - e' molto importante per il futuro della nostra regione.
Il destino della Calabria e' nelle vostre mani. Il 3 e 4 aprile sarete
voi a scegliere i futuri consiglieri e amministratori regionali. E'
uno di quei giorni (quello del voto) che ognuno di voi conta realmente.
Ha in mano lo strumento per cambiare, per mandare a casa chi ha malgovernato,
ha tradito le attese, ha pensato solo agli interessi personali e dei
suoi amici e chi non ha saputo e voluto fare opposizione preferendo
invece inciuci e spartizioni clientelari con la maggioranza Questa
gente non merita piu' la vostra fiducia. Mandiamoli a casa, questi
personaggi. Diamo loro una risposta esemplare e significativa. E'
il momento di cambiare, occorre una svolta reale per segnare un cambiamento
radicale che vada nella direzione e nell'interesse dei diritti dei
cittadini''. ''Il Movimento Diritti Civili - prosegue la nota - da
anni impegnato in importanti battaglie civili, libertarie e umanitarie,
lancia la sua sfida ai vecchi apparati di potere che hanno affossato
la nostra regione e cancellato ogni speranza perpetuando vecchi metodi
clientelari, logiche di spartizione e lottizzazione. E' ora di dire
basta a questi personaggi e a questo sistema di potere. Per combattere
contro questo sistema di potere il Movimento Diritti Civili ha candidato
(come indipendente nella Lista della Margherita) il massimo esponente,
il proprio presidente e fondatore Mario Corbelli. Diritti Civili non
ha potuto, con i propri, noti limiti finanziari fronteggiare la scandalosa
e dispendiosa campagna elettorale di candidati ''arroganti e miliardari''
che hanno investito molte centinaia di milioni di vecchie lire calpestando
tutte le regole, la stessa moralita' della politica''. ''Abbiamo accettato
- conclude la nota - la ospitalita' della Margherita perche' impossibilitati
a correre da soli per colpa delle legge elettorale liberticida. Il
nostro leader continuera' a combattere in mezzo alla strada e tra
la gente e il nostro Presidente, Mario Corbelli, all'interno del Consiglio
regionale della Calabria sara' la garanzia per il rispetto dei diritti
dei cittadini''.
- Fedele (Forza Italia) - ''Sento il dovere di ringraziarla
per la sua visita di ieri al consiglio regionale della Calabria. La
sua presenza e' stata un gesto di grande sensibilita' nei confronti
del compianto dottor Nicola Calipari e della sua famiglia, ma anche
un gesto di grande attenzione verso questa Regione e l'Istituzione
che ho l'onore di rappresentare''. E' quanto ha scritto il presidente
del consiglio regionale, Luigi Fedele, in una lettera inviata al Premier,
Silvio Berlusconi, che ieri a Reggio Calabria ha inaugurato l'auditorium
dell'Ente intitolato a Nicola Calipari. ''La Calabria - ha aggiunto
Fedele - ha dato i natali a tanti uomini illustri, ma anche a tanti
uomini che hanno fatto e fanno il loro dovere con grande dignita',
capacita' e senza clamore, qualita' alle quali anche lei ha dato ampio
riconoscimento''. ''Voglio esternarle ancora una volta - ha concluso
- i sentimenti di vera riconoscenza per aver voluto accettare il nostro
invito e per essere stato con noi in una giornata importante e significativa,
che certamente non dimenticheremo''.
Appuntamenti
-
Festa di chiusura al Duomo per il PSE - Il Pse-Lista
Mancini concluderà la campagna elettorale con una grande festa
che si terrà domani sera, 1 aprile, a partire dalle ore 22.30
in Piazza Duomo. Un brindisi augurale con la partecipazione di Giacomo
Mancini, Salvatore Magarò, Antonio Ruffolo e dei candidati al
consiglio regionale della lista Unità Socialista. La serata sarà
allietata da musica, balli e spumante.
-
A Castrovillari chiusura con festa dell’Unione
- L' Unione chiudera' domani sera in forma unitaria la campagna elettorale
a Castrovillari. La manifestazione iniziera' alle ore 21,30 in piazza
Municipio e vedra' la partecipazione di tutti i rappresentanti e i candidati
della coalizione della citta'. Seguira' un' intervista del giornalista
Roberto Fittipaldi a Giuseppe Nola, presidente dell' Osas e candidato
nel listino di Agazio Loiero. L' appello finale sara' rivolto agli elettori
dal deputato dell' Unione Mimmo Pappaterra che ''ancora una volta -
e' scritto in una nota - spieghera' le ragioni per segnare una svolta
nella regione governata negli ultimi 10 anni dal centrodestra e che
lascia in eredita' una serie di problemi irrisolti come la piaga della
disoccupazione, i giovani senza speranza per il loro avvenire, servizi
sociali precari, fondi europei inutilizzati, grave deficit infrastrutturale
e alto tasso di criminalita'. Tutti problemi che il centro sinistra
affrontera' a partire dal 5 aprile in caso di vittoria del candidato
Agazio Loiero''.
-
Sergio Abramo, candidato per la Casa delle liberta'
alla presidenza della Giunta regionale, sara' domattina a Catanzaro
per partecipare, alle 10, alla celebrazione del cinquantesimo anniversario
della fondazione del seminario Pio X. In tarda mattinata Abramo sara'
a Cosenza per partecipare al confronto, su Raitre, con gli altri candidati
alla presidenza della Regione. Alle 17 Abramo partecipera' a Catanzaro
alla manifestazione promossa da Pietro Aiello, candidato di Forza Italia.
Infine alle 20.30, nella sede di Telespazio Calabria, Abramo partecipera'
all' ultimo confronto con gli altri candidati.
-
Agazio Loiero, candidato con l' Unione alla presidenza
della Regione Calabria, sara' domani, nell' ultimo giorno di campagna
elettorale, nella zona jonica crotonese. ''Particolare valore - secondo
quanto riferisce una nota - rivestira' la visita di domani alle ore
17 a Santa Severina, paese natale di Loiero e dei suoi cari. Nel pomeriggio
sono previsti incontri a Cotronei, Petilia Policastro ed Isola Capo
Rizzuto. Sempre domani, infine, chiusura della campagna dell' Unione
a Vibo Valentia alle ore 19 con la manifestazione pubblica di Willer
Bordon, il candidato sindaco Franco Sammarco e il presidente provinciale
Ottavio Bruni, mentre a Crotone, in piazza Pitagora, alle 21, ci sara'
ancora Bordon con Enzo Sculco che saluteranno l'elettorato calabrese
in una serata a suon di Rino Gaetano grazie alla cover band Ciao Rino''.
- “
Calabria, l’ambiente come risorsa”
è il tema dell’incontro-dibattito al quale il Sidnaco di
Cosenza parteciperà domani 1 aprile, alle ore 18,00, all’Hotel
Virginia di Casole Bruzio. L’iniziativa è promossa dall’Associazione
PSE Riformisti Ambientalisti. Previsti gli interventi di Ortensio Longo,
candidato alla Regione nella lista dei Democratici di Sinistra, di Mario
Greco, consigliere comunale di Casole Bruzio, dell’assessore provinciale
Pietro Petrozza e del senatore Massimo Veltri. A moderare i lavori sarà
Gaetano Pignataro, coordinatore per la Presila del Movimento PSE Riformisti
Ambientalisti. Parteciperanno i Sindaci di Casole Bruzio, Pedace, Serra
Pedace, Rovito, Spezzano Piccolo e Spezzano della Sila. Alle ore 19,30
il Sindaco Catizone si sposterà a Serra Pedace, dove è
in programma, nella piazza principale del paese, la manifestazione di
chiusura della campagna elettorale. Ultima tappa di domani, San Giovanni
in Fiore dove, alle 21,00, al Cinema Italia, il Sindaco di Cosenza chiuderà
la campagna elettorale del centrosinistra insieme al Presidente dell’Amministrazione
provinciale Mario Oliverio, al Presidente del Consiglio provinciale
Francesco Principe ed al candidato a Sindaco del comune silano Antonio
Nicoletti.
Due manifestazioni
per Loiero a Cosenza
30/03 Non si è trattato di una manifestazione di separati
in casa, ma di un qualcosa che gli rassomiglia. In città oggi
c’erano due manifestazioni contemporanee con la presenza di
Loiero. Il Comune al Rendano ha organizzato un incontro prettamente
elettorale di sostegno al candidato di centro sinistra, Agazio Loiero,
sul tema “Cosenza e la sua provincia : punti di forza dello
sviluppo di una nuova Regione”. Al convegno però mancava
una parte dell’Unione, nonostante la presenza del Sindaco Principe,
quella dei socialisti di Mancini, primo partito in città. Una
mancanza non voluta perché impegnati in altro gremitissimo
convegno, al Cinema Modernissimo, dal tema “Obiettivo comune,
i socialisti alla guida della Calabria e della città di Cosenza”.
Un refrain noto ai cosentini per l’acuirsi delle vicende politiche
di quest’ultimo anno e mezzo passato tra tanti dispetti e capricci
che hanno portato ad un clima non proprio sereno nella sinistra cosentina.
Di questo ne sono coscienti, e non contenti, tutti i leader dell’Unione
che hanno evitato con garbo di avvicinarsi alla città dei Bruzi
avvolta da queste gravi incomprensioni. Anche lo stesso Loiero, indaffaratissimo
, a dire il vero, nella chiusura della campagna elettorale con una
maratona che lo sta portando in giro per tutta la Calabria, ha evitato
di soffermarsi sull'argomento. Un orgoglio, quello socialista, intaccato
alle radici con una operazione radicale di “spoiling system”
andata avanti sistematicamente, e quasi scientificamente, all’interno
di quella struttura (il Comune) che aveva rilanciato l’idea
manciniana socialista in tutta Italia e che l’aveva portata
ad essere additata come esempio di idee, innovazione ed efficienza
per tutte le altre Amministrazioni pubbliche. Si parlava di un “modello
Cosenza” da seguire. Parole purtroppo che scaturiscono da fatti
inconfutabili. Idee e persone che hanno reso possibile il pensiero
pragmatico di Mancini, fatti fuori a calci in culo come se fossero
i peggiori delinquenti di questa terra. Tutto in nome di una rivoluzione
cieca non robesperriana ma, diciamo noi, senza futuro e compiuta senza
senno. Il potere per il potere senza gestire futuro che cammina sull’abbrivio
dell’onda delle cose programmate da tempo. I frutti sono quelli
che vediamo oggi. Al Rendano qualcuno gongolava su di un video pieno
zeppo delle idee di Giacomo Mancini realizzate, presentate per la
campagna elettorale ed usate a convenienza. Con l’aggiunta di
qualche tenera scena d’amor politico. Al Modernissimo qualcun
altro ricordava che il mandato dei cosentini alle elezioni del 2002
era ben preciso. Continuare l’opera di Giacomo Mancini. Ma visto
che questo non è stato possibile. Vorrà dire che l’obiettivo
è anche il Comune, “il prossimo obiettivo sarà
quello di avere un Sindaco socialista per questa città”,
dice esplicitamente Giacomo Mancini junior pressato da domande sulla
Catizone e che garbatamente ha preferito non replicare affermando
solo che “se da un lato c’è una comare, non ce
ne deve essere un'altra dall’altro lato”. Ma al Rendano
c’erano anche personalità importanti come il Sindaco
di Rende, Sandro Principe, il socialista Sandro Principe, che ha strappato
più applausi di tutti per il suo intervento, concreto, ed apprezzato
da tutta la platea. Insieme a lui, nel dibattito moderato dal direttore
della “Provincia cosentina”, Genevieve Makaping, c’era
l’industriale Nola, il Presidente della Provincia, Oliverio
e il Sindaco di Cosenza che ad onor del vero sembra voler placare
le polemiche affermando “Non è proprio il caso di perdersi
in polemiche. Bisogna invece valorizzare in tutti i modi le potenzialità
del nostro territorio per costruire il futuro di Cosenza, ma anche
per dare alla Regione un forte segnale di cambiamento” e sottolineando
la sua più importante opera, cioè quella del nuovo museo
all’aperto, presentato nel video, il MAP fatto con le statue
donate da Bilotti. Ma di Loiero e del suo futuro si è parlato
al Cinema Modernissimo dove si è ricordato la cattiva opera
prestata da “Chiaravalloti che ha organizzato soltanto concorsi
di bellezza, mentre , ad esempio, la regione Toscana stipulava 79
accordi internazionali nel bacino del Mediterraneo con altrettante
nazioni, e non paesini qualunque” ha ribadito Giacomo Mancini
reduce dell’invito di Nencini, candidato dell’Unione di
quella regione.E di Loiero Mancini ha ricordato che se si fosse dato
ascolto al vecchio Giacomo, a quest’ora si era al secondo mandato,
“perché nel 2000 Loiero avrebbe sicuramente vinto come
farà adesso”. Un volare alto che ha ribadito il fermo
proposito dei socialisti di portare Loiero alla Presidenza della Regione.
E come ogni brava e bella sposa, Loiero si è materializzato,
così come al Rendano, solo nel finale. Abbracci e saluti per
tutti con dichiarazioni di rito e il fermo proposito di adoperarsi
per la sua Calabria.
La manifestazione al Modernissimo

La manifestazione al Rendano
La Mussolini
a Cosenza “La CDL ha paura del voto”. Spintoni prima del
suo arrivo
30/03
''Io mi aspetto da un presidente del consiglio una indicazione di
andare a votare certamente per uno schieramento piuttosto che un altro
ma non un invito a non votare per una formazione politica perche'
questo e' illiberale, antidemocratico, contrario alla competizione
elettorale. E' molto grave''. E' quanto ha detto la leader di Alternativa
sociale, Alessandra Mussolini, oggi pomeriggio a Cosenza. ''Perche'
questi del centrodestra - ha concluso Mussolini - hanno paura del
voto e della sovranita' popolare? Hanno tentato con tutti i mezzi,
ma oggi abbiamo vinto. Anche a Milano e a Lecco hanno riammesso Alternativa
sociale, quindi hanno fallito''. ''Con questa destra delle banche
che sta al governo non ci sono punti di comunione''. Ha poi ribadito
la leader di Alternativa Sociale, Alessandra Mussolini. ''Noi parliamo
di programmi - ha aggiunto - invece questa destra che sta al governo
e' a favore del lavoro a tempo determinato con stipendi a intermittenza.
Non sono riusciti nemmeno a compiere le grandi opere''. ''Ora pensano
- ha concluso - anche di modificare la legge elettorale mettendo uno
sbarramento al dieci per cento praticamente impedendo, pensano loro,
a formazioni come le nostre, di potersi presentare alle politiche.
Ma noi ci saremo''.
"A Roma stanno pensando di modificare la legge elettorale, mettendo
uno sbarramento al 10% per cento per le prossime elezioni politiche".
Ha poi denunciato la Mussolini, che ha aggiunto "praticamente
pensano di impedire a formazioni come la nostra di potersi presentare
alle politiche. Ma noi ci saremo".
''Va dato atto a Natino Aloi di fare una battaglia per la liberta',
per la democrazia e contro i truffatori del sistema perche' questa
gente del centrodestra e del centrosinistra non sta con i cittadini,
sta con il potere''. ''Qui in Calabria - ha concluso - c' e' stato
un atto importante che e' rappresentato dalla scesa in campo di Natino
Aloi. Proprio in una regione dove il sistema si e' ribellato mettendo
uno sbarramento al 4%. E solamente dopo lo sbarramento Natino Aloi
ha deciso di candidarsi comunque''.
L’arrivo della Mussolini a Cosenza è stato anticipato
dall’irruzione di un gruppo di giovani di estrema sinistra che
ha fatto irruzione all'interno del perimetro dell'hotel San Francesco
di Rende, dove è avvenuto la conferenza stampa di Alessandra
Mussolini, leader di Alternativa Sociale, scandendo alcuni slogan
antifascisti. Al grido di "fascisti andate via, Cosenza e' rossa",
i giovani hanno provocati i simpatizzanti di Alternativa Sociale,
causando qualche disordine senza, comunque, particolari conseguenze.
Sul posto, sono intervenute alcune pattuglie di polizia e carabinieri,
che hanno protettol'arrivo della Mussolini.
Sessanta intellettuali
e professionisti firmano un manifesto “Pro Abramo”
30/03 Un gruppo di oltre sessanta intellettuali e professionisti
calabresi hanno sottoscritto un Manifesto-Appello per il candidato
della Cdl alla presidenza della regione, Sergio Abramo. ''La nostra
adesione ad Abramo - e' scritto nella motivazione del Manifesto -
non ha nulla di ideologico, ma si inserisce proprio nella capacita'
di pluralismo dialettico di un candidato che, pur rimanendo coerente
ad uno schieramento, e' in grado di parlare a tutti e di rappresentare
tutti, a prescindere dalle loro idee politiche e delle loro preferenze
nelle liste dei diversi schieramenti''. L'appello-manifesto ''Per
Abramo Presidente'' e' un esplicito invito - e' scritto in una nota
del comitato elettorale di Abramo - a votare comunque un candidato
che, per la sua forte carica innovativa, dimostra di andare ben al
di la' degli schieramenti, incontrando il favore di settori sempre
piu' ampi della societa' calabrese. Tra i firmatari della dichiarazione
di voto per Abramo figurano, tra gli altri, il prorettore dell' Universita'
per stranieri di Reggio Calabria, Pasquino Crupi, il direttore dell'
Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Sandro Manganaro, i giornalisti
Emanuele Giacoia, Anna Maria Terremoto, Pietro Melia, Franco Martelli,
Giuseppe Tropea, Pino Greco, Mario Campanella, Maurizio Bonanno; l'
ex direttore generale del Ministero dei trasporti Gaspare Ciliberti;
il direttore editoriale Giacinto Marra, il presidente degli ingegneri
della provincia di Crotone, Giuseppe Russo; la psicologa Anna Salvo,
l' architetto Mario Candido, il chirurgo plastico Claudio Cannistra',
il neurologo Gaetano Grillo, il cardiochirurgo, Mauro Cassese, il
dirigente generale del ministero dell' economia Maria Lucia Carone,
il regista Giuseppe Petitto, l' artista Mario Parentela, lo psichiatra
Paolo De Pasquali, il ricercatore dell' Universita' Mediterranea di
Reggio Calabria, Sante Foresta, il presidente del Collegio Geometri
di Catanzaro Nicola Santopolo, i capi dipartimento ''materno infantile''
dell' Asl 6 Sergio Rubino e dell' Asl 7 Renato Rubino. ''L'imminente
competizione regionale - e' scritto nel manifesto - riguarda due modi
di pensare lo sviluppo della nostra regione e due concezioni della
politica che appaiono diametralmente opposte. Da un lato, nel raggruppamento
che candida l' on. Loiero, prevale un disegno di restaurazione di
quel ceto politico che ha governato le stagioni potenzialmente piu'
feconde per la Calabria, disperdendone, pero', le possibilita' di
crescita e contribuendo alla ramificazione di una cultura paludata
e scarsamente partecipativa. Dall' altro lato c'e', soprattutto, un
uomo, Sergio Abramo, che ha la credibilita' per rappresentare, veramente,
la fine di ogni sterile campanilismo, l' affermazione di una modernizzazione
condivisa, l' intuizione di percorsi che vedano la Calabria uscire
dalla retorica ed entrare nella cultura del fare''. ''La Calabria
che vogliamo - conclude la nota - passa attraverso la fine delle proscrizioni
e delle indicazioni per appartenenza, abbandonando il camaleontismo
e l' ascarismo proprio dei vecchi ceti politici meridionali e mostrando,
nel contempo, i segni di una generazione finalmente in grado di competere
e di rigenerarsi. Il voto a Sergio Abramo e' un voto che anima le
aspirazioni di tutti quelli che credono fermamente in un concreto
e virtuoso cambiamento di una politica che per troppo tempo ha drammaticamente
penalizzato la Calabria''.
Sen. Gentile:
“Compiaciuto del manifesto pro Abramo”
30/03 ''Mi fa piacere che eminenti rappresentanti del mondo culturale
abbiano firmato l' appello per Abramo e che fra di loro ci siano esponenti
storici della sinistra: questo significa che il messaggio di rinnovamento
e' stato recepito''. E' quanto sostiene in una nota il senatore di
Forza Italia, Antonio Gentile. ''La gente - ha aggiunto - ha capito
che votando Abramo si voltera' pagina e iniziera' una stagione politica
del fare, senza preclusioni per nessuno. Dall'altra parte sembra esserci
un esercito di appartenenti che fa paura all' opinione pubblica''.
''Ormai Abramo e Loiero sono alla pari - ha concluso Gentile - e,
grazie al voto disgiunto, sono convinto che alla fine ci sara' il
sorpasso''.
Loiero: “C’è
bisogno di un patto per la salute”
30/03 ''E' bene essere chiari: il Progetto afferma che 'la salute
e il benessere dei cittadini sono elementi costitutivi irrinunciabili
di una societa' moderna, giusta ed efficiente'. Noi crediamo ancora
che la salute, come afferma l' art. 32 della Costituzione, sia non
solo un diritto fondamentale del cittadino ma anche un interesse della
collettivita'; e crediamo anche che sia ancora compito della Repubblica,
come dice sempre l' art. 32, assicurare le cure agli indigenti''.
Ad affermarlo e' il candidato dell' Unione alla presidenza della Regione,
Agazio Loiero, illustrando il sistema della salute. ''Sappiamo bene
- ha aggiunto Loiero - il costo di attuazione di questa norma costituzionale.
Percio' il Progetto afferma chiaramente che il servizio sanitario
regionale ha bisogno di misure per la razionalizzazione ed il controllo
della spesa, non potendo piu' rinviare scelte di eliminazione di sprechi
e di piu' puntuale finalizzazione delle risorse: il prezziario unico
per l' acquisizione di beni e servizi; il prontuario farmaceutico
da costruire con adeguate competenze scientifiche e in rapporto agli
operatori; misure per la unificazione delle procedure di acquisto,
in particolare per alcuni beni e servizi rilevanti; forme di incentivazione
in grado di aumentare le prestazioni ed abbattere i costi di gestione.
Il governo di centrodestra non ha aggredito nessuno di questi fattori
di spesa. Ha invece aumentato il costo individuale di accesso alla
sanita', allontanando dal sistema di cura e prevenzione ampi strati
della popolazione, aggiungendo cosi' disagio a disagio, disperazione
a disperazione. Per loro, la sanita' si riduce ad un sistema di bilancio;
per noi, la salute si traduce nel bene piu' prezioso delle persone''.
''Poiche' la salute - ha proseguito Loiero - non e' affare privato,
ma un interesse ed un bene di tutti, crediamo che la Calabria abbia
urgente bisogno di un 'Patto per la salute' fondato sui principi della
universalita' dei diritti, dell' equita' sociale, della solidarieta'
nei confronti dei ceti piu' deboli ed emarginati; un Patto che coinvolga
i dirigenti, gli operatori sanitari, le varie professionalita' esistenti
nel settore, il volontariato, i cittadini e le organizzazioni che
ne rappresentano e promuovono i bisogni; un Patto che abbia come prospettiva
l' avvicinamento del servizio sanitario ai cittadini e che persegua
politiche di bilancio sostenibili e la necessaria riduzione degli
sprechi, senza intaccare il livello delle prestazioni sanitarie sia
a livello di prevenzione che di cura''. ''Perche' cio' avvenga - ha
concluso Loiero - e' indispensabile acquisire le risorse finanziarie
e manageriali necessarie, organizzare in modo efficiente l' intera
filiera, dalle attivita' di prevenzione alle cure primarie, all' integrazione
dei servizi, all' attivita' dei centri di eccellenza, ripensare gli
attuali livelli di contribuzione e di ticket a carico dei cittadini,
articolando le attivita' di assistenza e cura attraverso un processo
di integrazione operativa e funzionale tra Distretto sanitario, la
Rete ospedaliera e i Centri di eccellenza''.
Abramo: “Unire
le realtà per fare sviluppo”
30/03 ''La nuova Calabria, una citta' di due milioni di abitanti'':
all' insegna dello slogan che caratterizza la sua campagna elettorale,
Sergio Abramo, candidato alla presidenza della Regione per la Cdl,
ha partecipato stasera nel capoluogo ad una manifestazione per incontrare
i cittadini di Catanzaro e della provincia. Di fronte ad alcune migliaia
di persone riunite nel Palacorvo, ed a vari esponenti dei partiti
della coalizione, Abramo ha ripercorso le tappe che lo hanno portato
sin qui, ribadendo i punti focali del suo programma. Al suo arrivo,
Abramo e' stato avvicinato da centinaia di persone che hanno voluto
cosi' manifestargli il loro affetto. D' altra parte, Abramo e' risultato
il Sindaco piu' votato d' Italia con oltre il 70% dei consensi. ''All'
inizio - ha detto Abramo prima della manifestazione parlando delle
diverse differenze ricevute a nelle altre realta' calabresi - il clima
era un po' freddo, ero visto come il solito politico che fa campagna
elettorale. Poi, parlando con la gente, si sono riscaldati i cuori
e adesso stanno conducendo una campagna elettorale per farmi recuperare,
essendo, soprattutto, orgogliosi di farlo e con la grande speranza
che qualcosa possa cambiare. Noi non abbiamo promesso assolutamente
niente. Abbiamo avuto l' onesta intellettuale di dire 'ci proviamo'.
Quindi e' ancora piu' grande il risultato che stiamo raccogliendo''.
Proseguendo col parallelismo tra Catanzaro e la Calabria Abramo aggiunge
di aver avuto l' impressione di essere tornato indietro negli anni.
''La prima volta - ha aggiunto - nella mia citta' non riuscivo a riunire
neanche i quartieri, tant' era la sfiducia verso la politica''. Il
candidato della Cdl parla poi dell' impegno messo in campo, anche
nelle ultime ore, dai leader della coalizione, primo fra tutti il
premier Silvio Berlusconi. ''E' un impegno - dice Abramo - che dobbiamo
chiedere noi, come governo regionale in maniera forte e concreta,
presentando un programma che sia veramente serio per far decollare
questa regione. Anche il Governo dovra' fare la sua parte. Non saremo
certamente teneri, lo abbiamo dimostrato anche come Anci''. Abramo
non dimentica i giovani tanto che sul palco, insieme a lui, ci sono
i rappresentanti dei movimenti della Cdl. ''Loro - ha proseguito -
non mi chiedono niente, hanno una grande speranza: vogliono qualcuno
giovane che possa interpretare i loro bisogni. La loro vicinanza e'
motivo per me di grande orgoglio''. Parlando del suo programma, Abramo
indica il suo punto forte il dare una ''risposta concreta a questa
regione''. ''Troppo spesso - ha sostenuto Abramo - abbiamo parlato
politichese. La Calabria e' stanca di proclami, vuole realizzare lo
sviluppo insieme ad una classe politica che possa dare risposte ai
tanti giovani. Tutti invidiano i nostri giovani che riescono ad affermarsi
quando vanno fuori. Allora vogliamo farli restare da noi. La prima
cosa che faro' se saro' eletto? Mettermi subito a lavorare e pianificare
il programma. Abbiamo fondi a disposizione, abbiamo capacita', abbiamo
tutto, anche un territorio che si presta. E poi ci faremo aiutare
anche dalla gente comune''. Abramo, nonostante il ritardo con cui
ha cominciato la campagna elettorale e' convinto che ci sia stato
un recupero. ''E' stato un lavoro duro - ha concluso - pero' ha dato
grande soddisfazione. Abbiamo interpretato bene lo stato d' animo
della gente. E oggi c' e' grande entusiasmo''. La manifestazione e'
proseguita con uno spettacolo musicale. A esibirsi sul palco Fiordaliso,
Luca Di Risio, Max De Angelis e Riccardo Fogli.
Loiero incontra
i rappresentanti degli ingegneri calabresi
30/03 Il candidato dell'Unione alla presidenza della regione Calabria,
Agazio Loiero, ha incontrato a Catanzaro i rappresentanti dell'Ordine
Regionale degli Ingegneri per avviare una consultazione su temi come
la legge urbanistica e l'edilizia regionale. Al confronto hanno partecipato
il presidente dell'Ordine, Giuseppe Schipani, il suo vice, Francesco
Saverio Ardito e i rappresentati provinciali dei capoluoghi di provincia
calabresi: Filippo Mobrici, Presidente uscente della Federazione Regionale
Ingegneri della Calabria, Biagio Cetraro, Componente Ordine Ingegneri
di Cosenza, Emilio Carravetta, Componente Consiglio Federazione Regionale,
Giuseppe Russo Presidente Ordine Ingegneri di Crotone. I vertici regionali
dell'Ordine degli Ingegneri hanno fornito a Loiero contributi e indicazioni
preziose su uno sviluppo possibile del settore urbanistico nel nostro
territorio. Gli ingegneri hanno ribadito il desiderio di voler essere
rappresentativi di una categoria ''piuttosto mortificata - e' scritto
in una nota - da questi ultimi governi regionali''. ''L'incontro -
conclude la nota - e' servito soprattutto a tracciare linee comuni
di lavoro con l'intesa di aprire un tavolo di concertazione permanente
per acquisire quelle esperienze necessarie sui temi legati all'urbanistica
regionali''.
Caruso (An) “La
sinistra punisca i trasformisti”
30/03 ''Chiedo alla sinistra di punire con una raffica di voti disgiunti
i trasformisti della coalizione che si sono annidati intorno a Loiero:
Sergio Abramo e' veramente l'uomo in grado di cambiare il volto di
questa Calabria''. E' quanto sostiene in una nota il parlamentare
di An, Roberto Caruso. ''