HOME, Torna alla pagina Indice
Citta' di Cosenza , Torna alla pagina Indice
Dir.resp. Pippo Gatto
Home . Cronaca . Università . Sport . Politica . Link . Cultura . Spettacoli . Calcio . Forum . Meteo .
Hinterland
 Rende
 Castrolibero
 Castiglione
 Servizi on Line
 Segnala i problemi 
 Famacie di Turno 
 Gare e Appalti 
 Bandi e Concorsi 
 Cinema 
 Scrivi alla Redazione 


 
 Turismo
 I Monumenti
 Mappa dell'Hinterland
 Centro Storico
 Notizie per i visitatori
 Rubriche
 Alimentazione
 Ambiente
 Attualità/Cronaca
 Consumatori
 Cronaca Rosa e Gossip
 Cultura
 Diritti del Cittadino
 Economia e Finanza
 Innovazione e Tecnologia
 Politica e Sociale
 Servizi Speciali e Dossier
 Sindacati
 Spettacoli
 Sport
 Partecipativi
 Chat
 Forum
 Scienza
 Informatica
 Innovazione
 Scienza
 Associazioni
 Salute
 Prevenzione
 Sanità e Salute
 Scuola e Giovani
 Scuola
 Musica
 Università




Previsioni: Epson Meteo


Politica/Regionali 2005
dal 14/2 al 28/2

 

 

Un gruppo di radicali annuncia il sostegno a Loiero. Capezzone li smentisce. “Parlassero a nome loro”

28/02E' stato costituito ''Il comitato promotore della rifondazione del Partito Radicale in Calabria''. L' iniziativa e' stata presa da un gruppo di radicali ''storici'' capeggiati da Franco Montalto che si sono incontrati a Catanzaro per valutare la possibilita' e l' opportunita' di riorganizzarsi per essere presenti nel dibattito politico e che hanno deciso di schierarsi, alle prossime consultazioni regionali calabresi, con il centrosinistra. Nel corso della riunione, e' detto in un comunicato, e' stata stigmatizzata la situazione di continuo degrado che attraversa la regione. ''La condizione della societa' calabrese - e' stato rilevato - impone che non possano essere piu' tenuti a riposo la passione e l' impegno di quanti non vogliono rassegnarsi a vedere condizionata la propria vita da scelte ed interessi di altri''. I partecipanti all' incontro hanno quindi deciso di lanciare un appello agli ex e ai nuovi radicali per la convocazione di un' assemblea regionale entro brevissimo termine. Per quanto riguarda le imminenti elezioni regionali, i promotori del rilancio del Partito Radicale in Calabria, hanno assunto ''una posizione chiara a prescindere dalle decisioni che saranno prese a livello nazionale''. ''Il Comitato - e' scritto nella nota - per non rischiare di toccare il fondo, si schiera con il centrosinistra. Solo in questa coalizione infatti sono state e sono ancora condivise molte delle battaglie radicali. E' vero che ci sono anche motivi di divisione, ma questi sono ben poca cosa di fronte ai pessimi risultati dell' ultima Giunta regionale ed alla disastrosa prospettiva che la prossima, essendo noti i candidati a presidente, sia una replica ancora peggiore''. Immediata e precisa la replica del segretario dei Radicali italiani, Daniele Capezzone: ''Con curiosita' abbiamo appreso dalle agenzie di stampa delle recenti iniziative politiche ed elettorali del signor Franco Montalto. Gli faccio i miei migliori auguri, ma gli suggerirei di parlare per se', per i suoi amici, per i suoi cari, e non a nome di altri. Meno che mai, in particolare, a nome dei radicali. Anche perche' - ha concluso Capezzone - la sua ultima iscrizione, ripeto, l' ultima pura e semplice iscrizione, ad un soggetto politico radicale risale a 12 anni fa, e la penultima a 18 anni fa ...''.

Latorre precisa: “Nessuna candidatura nel listino mi è mai pervenuta”

28/02 ''Ho letto stamani sulla stampa di una mia candidatura nel listino del centrosinistra per la prossima competizione elettorale regionale. Desidero precisare che fino a questo momento non ho avuto alcuna richiesta ufficiale al riguardo e che, in ogni caso, appare evidente come una tale ipotesi, a pochi giorni ormai dalla scadenza per la presentazione delle liste, risulti difficilmente considerabile, con il necessario interesse e la conseguente disponibilita', vista la forma a dir poco inusuale e non consona, tanto all' importanza della vicenda che alla mia posizione come potenziale protagonista della competizione elettorale, scelta per comunicarla o lasciarla prefigurare''. E' quanto sostiene in una nota il rettore dell'Universita' della Calabria, Giovanni Latorre, circa una sua candidatura nel listino del centrosinistra per le prossime elezioni regionali. ''Non puo' essere evidentemente questo - ha aggiunto - il modo per risolvere questioni di tale delicatezza e portata, da presupporre ed esigere di fatto il rispetto di ben altri principi e regole di comportamento. Questo non significa in alcun modo ripudiare o prendere le distanze da una battaglia e da un impegno politico, civile e culturale, attraverso i quali in questi mesi - nonostante i tentativi di strumentalizzarne e mortificarne le ragioni e le idealita' - ho inteso offrire un contributo leale, sincero e disinteressato per la Calabria e i calabresi''. ''E' stata, e rimane, senza dubbi o ripensamenti - ha proseguito Latorre - una scelta in cui ho creduto, perche' fondata su nobili ragioni e su altrettanto indiscutibili obiettivi, scelta che, per quanto possibile, cerchero' di onorare in futuro. Credere in una prospettiva diversa per la nostra Regione, lavorare per offrire nuove opportunita' ai nostri giovani, impegnarsi per creare le condizioni di una rinascita economica ma, non di meno, civile e morale, ritengo rappresenti un elemento di positivita' e di incontro per quanti, e io sono tra questi, non ci stanno ad essere sopraffatti da una visione negativa, rinunciataria e afflittiva dei problemi, e credono e si battono per una Calabria migliore, diversa, finalmente protagonista del proprio destino''. ''Quegli obiettivi - ha concluso Latorre - che ho puntato a perseguire e a raggiungere nella mia veste di Rettore della piu' grande universita' calabrese e per i quali, anche su sollecitazione di tantissimi colleghi, vorro' impegnarmi ancora nei prossimi anni''.

Aloi: “Necessario rilanciare la vocazione agrituristica”

28/02 ''La Calabria possiede, quale dote naturale, una spiccata vocazione agrituristica''. Lo ha detto Fortunato Aloi, candidato di Alternativa sociale alla presidenza della Regione partecipando un incontro. ''Una regione come la Calabria, dotata di enormi potenzialita' climatiche-territoriali e di un imponente patrimonio boschivo si e' vista imporre, invece, - ha aggiunto Aloi secondo quanto riporta un comunicato - assurde logiche di scriteriato sviluppo industriale che altro non hanno prodotto se non il miraggio di migliaia di posti di lavoro mai realizzati, oltre allo sperpero di un fiume di denaro che ha inciso non poco sulla collettivita' e ha privato di necessari finanziamenti settori piu' produttivi''. ''Alternativa Sociale - ha sostenuto ancora il candidato presidente del terzo polo - pensa invece di dare nella prossima legislatura regionale una nuova impronta e un nuovo impulso alle politiche agricole e forestali in tema con la vocazione agrituristica che la Calabria possiede quale dote naturale. La bergamotticoltura, ad esempio, rappresenta per la regione e per la provincia di Reggio in particolare, non solo una risorsa economica ma, anche, una risorsa culturale e paesaggistico - ambientale, per cui va particolarmente tutelata e valorizzata''. ''La legge 39/2000 che da me voluta e fatta approvare dal Parlamento - ha proseguito Aloi - non ha visto ad oggi utilizzati dalla regione i fondi (36 miliardi di vecchie lire) ad hoc destinati con grande delusione e danno ai bergamotticultori ed operatori del settore che stanno avendo una profonda e diffusa crisi. Particolare attenzione va rivolta all' olivicoltura e alle trasformazioni ad essa legate, tenuto conto che la Calabria e' stata ed e' tra le prime produttrici in un settore che, se incentivato e modernizzato, potrebbe ancora fare 'economia'. Altro settore da rivalutare e modernizzare e' quello legato alla forestazione ed alla difesa dei boschi - ha concluso Aloi - in una competente azione di sistemazione idro-geologica del territorio anche riqualificando e potenziando le attivita' e le mansioni del personale addetto''.

Ass. Gentile. “Abramo prenda l’impegno di realizzare l’aeroporto di Sibari”

28/02 ''L'aeroporto della Sibaritide e' un punto vitale. Dal momento che stiamo realizzando delle infrastrutture che faranno diventare la zona di Sibari polo turistico, l'aeroporto sara' necessario. L'aeroporto di Sibari deve rientrare nei nostri programmi. Ho ripreso questa questione davanti al candidato a presidente, Sergio Abramo, in modo che prenda l'impegno per la realizzazione di questa importante infrastruttura''. Lo ha detto l'assessore regionale al turismo, Giuseppe Gentile, ieri sera a Cassano allo Ionio nel corso del convegno sul tema ''Una politica liberale per la Calabria'', al quale ha partecipato il candidato per la Casa delle Liberta' alla presidenza della Regione, Sergio Abramo. L'assessore Gentile ha poi evidenzito che, durante la legislatura Chiaravalloti, c'e' stato qualcuno che ''ha ritenuto che questo aeroporto non era necessario farlo e che chi lo voleva era considerato un velleitario. Questo qualcuno aveva preso impegni precisi per la realizzazione dell'aeroporto davanti a tutti in questa stessa sala. Poi ne ha ostacolato la realizzazione''. ''Diventerebbe antipatico fare nome e cognome, perche' non ci sono gli interlocutori. Se li avremo di fronte ci divertiremo'', ha concluso''.

Loiero “Non ci sarà sviluppo se non si rivede la questione sociale”

28/02 ''Non ci sarà sviluppo se non si metterà mano in fretta alla questione sociale della nostra regione''. Lo ha detto il vicepresidente della Margherita, Agazio Loiero, candidato del centrosinistra alla presidenza della giunta regionale della Calabria incontrando, oggi a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, i pensionati calabresi aderenti alla Cgil Spi, Fnp Cisl e Uilp ''I dati che emergono dagli ultimi studi - hanno rilevato i rappresentanti sindacali, Orlando Buonadias, Franco Montalto e Angelo Sergio - sui nostri assistiti sono davvero negativi. Il 70 % dei pensionati calabresi gode di un reddito che va ben al di sotto del minimo previsto nel resto del Paese. In questi ultimi quattro anni abbiamo visto calpestato ogni nostro diritto, sotto il profilo della sanità e dell'assistenza, e nonostante le nostre proteste questa Regione non ci ha mai voluto a un tavolo di discussione''. Loiero, ricordando che bisogna dare più valore alla costituzione, ha sottolineato come ''lentamente e silenziosamenteil centrodestra tenta di stravolgere la costituzione vigente attraverso un processo non formale, ma puntando su un tipo di federalismo selvaggio che provocherebbe maggiore ricchezza nelle regioni forti, e maggiore povertà nei territori più deboli''. I tre sindacati hanno consegnato al candidato presidente una piattaforma di proposte. I punti salienti sono: un fondo integrativo regionale per la non autosufficienza; un piano sociale regionale; l'assegnazione delle risorse per garantire nella Regione l'uniformità dei livelli essenziali di Assistenza Sanitaria; l'abolizione dei tickets farmaceutici e diagnostici; un piano che uniformi interventi mirati all'abbattimento delle liste d'attesa; lo spostamento delle risorse dell'Ospedale verso la medicina di distretto quale risposta di cura.

Abramo: “Lotta alla criminalità un obbligo morale”

28/02 ''La lotta alla 'ndrangheta e alla criminalità organizzata più in generale, oltre ad essere un obbligo morale di chi governa la cosa pubblica, in una terracome la nostra, è un prerequisito per qualsiasi progetto che abbia come obiettivo il lavoro e lo sviluppo. La mia adesione all'invito di Adriana Musella, coordinatrice di ''Riferimenti'', è quindi piena e totale''. Lo ha detto Sergio Abramo, candidato del centrodestra alla presidenza della Giunta regionale della Calabria, rispondendo all'invito rivolto ai candidati presidenti da parte del vertice dell'organismo, da anni impegnato nella promozione della cultura della legalità. ''Del resto - ha proseguito Abramo - su questa linea mi sono impegnato concretamente, non solo come sindaco e, ancor prima, come membro della Giunta esecutiva di Confindunstria, ma anche come presidente dell'Anci, nella cui veste ho chiesto al ministro dell'Interno l'istituzione di una tasck force specifica, per contrastare la gravissima escalation di attentati e intimidazioni, di cui sono stati oggetto sindaci e amministratori comunali della nostra regione''. Anche perché spiega Abramo ''per realizzare un progetto di rinascita della Calabria il rifiuto dei voti della mafia è, lo ribadisco, una precondizione proprio per non alimentare con la politica un potere criminale che rappresenta un cancro per l'economia e per il progresso sociale e culturale della nostra regione''. ''Su chi governerà la Calabria nei prossimi anni, non dovranno esserci ombre di collusione con chi ne ostacola il cammino. La mia nuova Calabria - ha concluso Abramo - partirà dalla sicurezza per chi, qui da noi, vorrà vivere e produrre per creare lavoro. Non posso dunque che raccogliere con grande entusiasmo l'invito rivoltomi dal Coordinamento Nazionale Antimafia''.

Abramo “Non ho innescato io la polemica. Ho sempre fatto campagne politiche corrette”

28/02 ''La polemica non l'ho innescata io. Ho sempre fatto delle campagne politiche molto corrette. Se il mio concorrente attacca, noi dobbiamo, comunque, rispondere. Non e' che posso stare zitto'' ha detto il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Sergio Abramo, a margine di una manifestazione svoltasi a Cassano allo Ionio. ''Non e' questo il problema. E' che - ha aggiunto - quando si arriva agli attacchi personali vuol dire che forse il dialogo con i cittadini comincia a scadere. Io non ho bisogno di attaccare nessuno. Quando parlo, anche nelle assemblee pubbliche, non parlo mai ne' del candidato dell'altra parte ne' della coalizione che sta dall'altra parte. Non mi interessa''. ''A me interessa - ha concluso - farmi capire dai cittadini e spiegare loro il mio programma''.

Abramo: “Mi batterò per trasferire le deleghe agli Enti locali”

28/02 ''Non spetta alla Regione decidere se un territorio provinciale debba dividersi o meno, perche' la Regione non puo' avere un ruolo che divide il territorio. La Regione deve fare la programmazione. L'unica cosa che posso assicurare e' che, se saro' il Presidente della Regione, mi battero' da subito per trasferire agli Enti locali le deleghe e le competenze''. E' quanto ha detto il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Sergio Abramo, nel corso di un convegno sul tema ''Una Politica Liberale per la Calabria'' svoltosi a Cassano Ionio, circa l'istituzione della Provincia della Sibaritide. ''Una cosa e' certa. Non e' questo - ha aggiunto - il problema che abbiamo in Calabria, perche' quando Catanzaro si e' divisa con Vibo e Crotone i problemi non si sono comunque risolti. Il tutto si e' tramutato in una sede provinciale in piu' con qualche impiegato in piu' e con un po' di burocrazia in meno. Non si e' risolto chissa' cosa. Si puo' anche discutere. Io sono aperto a tutto, ma noi abbiamo un altro problema, che e' molto piu' serio. Questa Regione, nei prossimi anni, dovra' lavorare per creare 200 mila posti di lavoro. Se i 200 mila posti di lavoro, o mille di questi duecento mila, si creano facendo una nuova provincia, io sono perfettamente d'accordo''. ''Ma se il problema rimane i 200 mila disoccupati - ha concluso - io dico mettiamoci a lavorare su quello e non perdiamo tempo. Questa e' una Regione dove mettiamo sui tavoli troppi problemi e poi non ne risolviamo uno. Allora risolviamo due problemi: lo sviluppo e l'occupazione. Se facciamo questo avremo risolto tutti i problemi e possiamo dividerci anche in trenta province''.

Abramo annuncia una sua lista

28/02 Il candidato presidente della Cdl, Sergio Abramo, ieri, durante un convegno a Cassano allo Jonio, ha intanto annunciato la costituzione di una lista del presidente, di cui faranno parte candidati del Partito Liberale e del Movimento dei Disoccupati. ''Lista del presidente e' una lista civica che stiamo facendo. Dentro ci sono i liberali, c'e' il movimento dei disoccupati. Sicuramente sara' una lista che portera' un apporto in piu' a questa coalizione''. ha precisato Sergio Abramo. . Questa lista si aggiunge a quelle di Forza Italia, An, Udc e Nuovo Psi. Con il Pri, invece, non c'è ancora accordo: i repubblicani di destra hanno stretto un accordo tecnico con la nuova Dc allo scopo di superare lo sbarramento del 4% ma l'Udc, come ha fatto per tutte le altre regioni, ha messo il veto sull'ingresso della Dc nel centrodestra. Nel 2004, alle Europee, il Pri era andato vicino al 4% ma allora aveva presentato liste insieme ai Liberal Sgarbi, i quali in questa competizione regionale hanno scelto di schierarsi con Loiero nel centrosinistra. Sul ''listino'' Abramo ha tenuto a evidenziare che a lui non interessa se la Lista del presidente abbia un proprio uomo nel listino, ma ritiene che al suo interno devono esserci ''uomini credibili - ha concluso - che possano apportare alla coalizione un valore aggiunto in termini professionali, umani e politici''

La DC di Gemelli propone al PRI lista e candidato comune

28/02 Nino Gemelli, ex europarlamentare dell'Udc, oggi esponente della Democrazia Cristiana, propone al Pri un candidato unico alla Presidenza della Regione Calabria sostenuto da una lista unitaria dei due partiti. "Permanendo l'immotivato veto dell'UDC alla Casa delle Liberta' in merito all'apparentamento della Democrazia Cristiana, - scrive Gemelli - resta da prendere una decisione che consente al Partito Repubblicano Italiano e alla Democrazia Cristiana, legati da un accordo nazionale, di essere presenti nella competizione elettorale regionale. Propongo, pertanto al Partito Repubblicano Italiano di competere da soli con un comune candidato a Presidente". Gemelli dichiara, al riguardo, la sua disponibilita' a correre per la carica di governatore , se il segretario nazionale del Pri, Francesco Nucara, non intendesse candidarsi. "Al momento - aggiunge Gemelli - non esistono altre possibilita' che assicurino dignita' e coerenza politica alle forze che rappresentiamo".

Fabiano: “Il Pri appoggerà Abramo”

28/02 Il Partito Repubblicano Italiano appoggera' il candidato della Cdl alla presidenza della regione, Sergio Abramo. Lo si e' appreso dal responsabile nazionale del Pri e responsabile della campagna elettorale del partito in Calabria, Sandro Fabiano. La decisione e' giunta dopo l'incontro svoltosi a Roma tra il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi ed il segretario nazionale del Pri, Francesco Nucara. ''Nonostante gli accordi tra Berlusconi e Nucara in Calabria l'Udc continua a porre il veto all'intesa tra Pri e Nuova Democrazia. La lista del partito dell' edera - e' scritto in una nota del Pri - verra' comunque presentata insieme a quella della Nuova Democrazia di Nino Gemelli''. Sulla decisione del Pri il candidato della Cdl alla presidenza della Regione, Sergio Abramo, ha espresso soddisfazione.

Diliberto (Pdci) “Proposta irricevibile e offensiva. Raccogliamo le firme per correre da soli”

27/02 ''In Calabria stiamo raccogliendo le firme per correre da soli alle prossime regionali. Non e' nostra intenzione rompere il centro-sinistra ma non possiamo accettare l'esclusione del Pdci dalla coalizione'', dice Oliviero Diliberto, Segretario del Pdci a proposto delle regionali nella regione meridionale.''La proposta avanzata nei nostri confronti e' semplicemente irricevibile e offensiva'', aggiunge.''Chiediamo il rispetto della pari dignita' dei soggetti della coalizione, nonché della giusta considerazione delle nostra forza elettorale in quella regione. I Comunisti Italiani non si faranno cancellare dalla scena politica calabrese. Siamo pronti a correre da soli. Attendiamo segnali dal candidato alla presidenza Agazio Loiero'', conclude.

Comitato Abramo: “Abbiamo replicato alla polemica di Loiero con la polemica. Eviteremo per ora di elencare scandali e inchieste”

27/02 ''Abbiamo risposto con la polemica politica alla polemica politica, innescata dal candidato del centrosinistra, che pretende di dare lezioni di morale e di deontologia al mondo forse perche' non possiede proposte concrete''. Lo afferma, in una nota, il comitato elettorale di Sergio Abramo, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria. ''Non riteniamo - aggiunge il comitato nella nota - che questa sia la strada migliore per combattere un sfida elettorale che sarebbe preferibile restasse sul piano della civilta' e dei confronti tra idee e programmi, se il candidato di centrosinistra non li rifiutera', come pare stia accadendo con alcune testate televisive. Cio' non di meno, eviteremo, per ora, di snocciolare l' elenco di scandali e inchieste, passate o in corso, che vedono coinvolto il candidato del centrosinistra. I cittadini sapranno giudicare e scegliere da chi essere governati''.

Comitato Loiero: “Dal comitato Abramo oscuri messaggi e incomprensibili invettive”

27/02 ''Oscuri messaggi ed incomprensibili invettive'': cosi' il Comitato elettorale di Agazio Loiero, candidato del centrosinistra alla presidenza della Giunta regionale, replica alla nota diffusa dal Comitato del candidato del centrodestra, Sergio Abramo. ''Mentre Loiero - afferma in un comunicato il Comitato del candidato del centrosinistra - si e' limitato a riportare fatti circostanziati ed a sollecitare, accogliendo l' invito alla moderazione lanciato dai Vescovi, che il confronto avvenisse sui programmi, il 'Comitato pro Abramo' ha approfittato dell' insperata vetrina per lanciare oscuri messaggi ed incomprensibili invettive. Riguardo a cio', l' on. Loiero ha precisato che il testo di tali invettive e' stato gia' trasmesso ai propri legali per le loro valutazioni''. ''Il candidato presidente della Regione Calabria per il centrosinistra - si afferma ancora nella nota - segnala inoltre di non essersi mai sottratto al confronto politico con l' avversario, auspicando, pero', che a fare da moderatori non siano giornalisti a lui avvinti da legami vari, sui quali, nel prosieguo della campagna elettorale, in modo pacato, avremo modo di soffermarci''.

Fava (Udeur) “Inqualificabile l’aggressione a Loiero”

27/02 ''L' aggressione da parte del Comitato elettorale di Sergio Abramo contro Agazio Loiero e' inqualificabile''. Lo afferma, in una dichiarazione, Nuccio Fava, consigliere regionale dell' Udeur. ''Un' aggressione - aggiunge Fava - che denuncia, tra l'altro, la totale poverta' di argomenti e il rifiuto di assunzione di responsabilita' politica rispetto alla fallimentare esperienza del governo Chiaravalloti. Che poi Abramo, sindaco certo non privo politicamente di macchie della capitale della Calabria, possa addirittura attaccare Chiaravalloti e Berlusconi, dopo essere stato monarchicamente nominato a Roma, con malumori non piccoli nello stesso centrodestra calabrese, e accingersi contemporaneamente a mettere nel listino lo stesso presidente uscente Chiaravalloti, ha del temerario e dell' impudente sino al ridicolo''. ''Tutto cio' - conclude il consigliere regionale dell' Udeur - va denunciato in ogni modo da tutto il centrosinistra e rappresentato come il tentativo di avvelenare la campagna elettorale, impedendo ai cittadini elettori calabresi di discutere, riflettere e decidere sui problemi drammatici che riguardano il futuro della regione''.

Loiero. “L’impegno contro la mafia, una battaglia prioritaria”

27/02 'L' impegno per contrastare la mafia e' una battaglia che combatteremo in maniera decisa e prioritaria''. Lo ha detto Agazio Loiero, candidato per il centrosinistra alla presidenza della Giunta regionale, facendo riferimento all' invito rivolto da Adriana Musella, presidente del coordinamento nazionale Riferimenti, agli aspiranti alla presidenza della Regione ad esprimere il proprio impegno contro la mafia. ''Fin dall' assemblea dei Grandi elettori del centrosinistra ¿ ha aggiunto Loiero - abbiamo sancito che, oltre a rifiutare in maniera categorica i voti delle organizzazioni criminali, la sicurezza dovra' costituire, in caso di vittoria, il prerequisito della nostra prossima azione di governo. Contemporaneamente, abbiamo gia' sottoposto ai partiti della coalizione un Codice di comportamento che gli eletti dovranno rispettare''. ''Accolgo dunque con gratitudine ¿ ha concluso Loiero - l' invito rivoltomi dal Coordinamento nazionale antimafia ad un pubblico confronto sul problema della mafia, che mi permettera' di affrontare in maniera piu' ampia le mie tesi programmatiche in materia''

Abramo: “I segretari comunali essenziali per lo sviluppo”

27/02 ''Una rappresentanza dei segretari comunali della Calabria dovra' sedere sempre ai tavoli regionali su cui si dovra' concertare lo sviluppo''. Lo ha sostenuto Sergio Abramo, candidato alla presidenza della Regione per la Casa delle liberta', incontrando a Lamezia Terme una folta delegazione di segretari comunali. ''Questa categoria - ha aggiunto Abramo - costituisce una vera e propria risorsa di competenze e professionalita', che la Calabria deve saper mettere a frutto per migliorare il rapporto tra la Regione e gli enti locali. Il nostro programma di governo prevede una Regione snella, soggetto di programmazione condivisa con il territorio e che sul territorio dovra' trovare attuazione. Ecco perche' la figura dei segretari comunali diventa cruciale per il corretto e utile funzionamento di questo complesso meccanismo amministrativo''. Abramo ha affrontato anche il tema del decentramento, tornando a chiedere ''un nuovo protagonismo per gli enti locali, attraverso la cosiddetta programmazione dal basso. Ci sta benissimo - ha aggiunto il candidato della Casa delle liberta' - il trasferimento di deleghe e funzioni, che come Anci abbiamo fortemente voluto, ma non si tratta solo di trasferire compiti, personale e risorse. C' e' bisogno di supporti concreti perche' la stagione del decentramento che si apre costituisce una novita' assoluta e deve rappresentare per la Calabria un' opportunita'. Da questo punto di vista mi sento rassicurato perche' i segretari comunali sono classe dirigente qualificata. Se i Comuni calabresi hanno saputo evolversi e crescere e' per merito non solo della politica ma anche di questa indispensabile figura della burocrazia''. ''I segretari comunali - si afferma in un comunicato - hanno espresso il loro sentito ringraziamento a Sergio Abramo non solo per i riconoscimenti che il candidato della Casa delle liberta' ha tributato alla categoria ma soprattutto perche' - hanno detto - e' la prima volta che un candidato alla presidenza della Regione chiede un incontro ufficiale per discutere dei problemi della categoria''.

Loiero: “L’indagine Eurispes presenta una Calabria incerta, smarrita e diffidente”

27/02 ''L'ultima indagine Eusripes ha disegnato una Calabria 'incerta, smarrita, diffidente, e alla ricerca di un'identita'. Tale quadro e' preoccupante e stride con il propagandistico bilancio positivo tracciato dalla Giunta regionale uscente''. Lo afferma, in una dichiarazione, Agazio Loiero, candidato per il centrosinistra alla presidenza della Giunta regionale. ''Riteniamo - ha aggiunto Loiero - che il prossimo Governo calabrese debba impegnarsi per promuovere il reale sviluppo del territorio attraverso due linee precise: il supporto alle filiere ad alto potenziale reddituale ed occupazionale e l' uso adeguato delle risorse economiche per promuovere tale filiere. Il fine e' di far crescere i distretti, ripetendo il cammino di sviluppo che e' gia' avvenuto in alcune regioni del nord Italia. La Regione attuera' una strategia che aiuti le imprese a sopportare la competitivita' nazionale ed internazionale. Cio' puo' avvenire solo promuovendo un piano regionale per l' innovazione. Un piano che favorisca e finanzi la ricerca delle piccole e medie imprese e che trasferisca le tecnologie dalla ricerca al territorio. A questo proposito abbiamo gia' detto che elimineremo, per cinque anni, il prelievo fiscale sulle imprese che investono in ricerca. Siamo convinti che il deficit di produzione industriale, manifatturiera e agricola dipenda dai bassi livelli di investimenti in ricerca. La Calabria puo' cominciare ad invertire questa tendenza negativa solo investendo nell' innovazione e quindi collegando il mondo dell'industria a quello dell'universita' e della formazione''. ''Per quanto riguarda, invece, il delicato settore dell'agricoltura - ha detto ancora Loiero - interverremo con nuove politiche per le imprese, assecondando una logica integrata con gli altri comparti dell' economia e con mirati interventi di spesa pubblica. Qualita', innovazione e competitivita' saranno le parole chiave del nostro programma economico, senza trascurare i prerequisiti legati alla sicurezza e alle infrastrutture''.

L’Unione vara il codice etico per i candidati e gli eletti

26/02 L'Unione ha deciso di varare un ''Codice etico di comportamento per i candidati e gli eletti al Consiglio regionale della Calabria''. I punti principali prevedono il rifiuto dei voti della mafia o di ambienti sospetti di collusioni; l' impegno ad astenersi dall' ottenere qualsiasi suffragio con mezzi che non siano la persuasione o il convincimento, evitando la diffamazione di altri candidati, le minacce, o la concessione di vantaggi o promesse, in particolare di natura economica; l' impegno ad astenersi dall' esercizio delle proprie funzioni nell' interesse particolare di individui o gruppi di individui allo scopo di ottenere un interesse personale; l' impegno a denunciare alle autorita' ogni notizia di rapporti tra la Regione e la criminalita' organizzata. Il documento stamani, a Lamezia Terme, e' stato sottoposto ai responsabili dei partiti dell' Unione, che lunedi' provvederanno alla stesura definitiva. Il documento rappresenta un vero e proprio ''codice di comportamento circa l' integrita' dei propri candidati ed eletti alle prossime consultazioni regionali''. In particolare, secondo quanto contenuto nelle cinque pagine del codice, il suo ''oggetto consiste nello specificare norme di comportamento che gli eletti ed i candidati sono tenuti ad osservare nello svolgimento delle loro funzioni e nell' informare i cittadini circa le norme di comportamento che possono a buon diritto aspettarsi da essi. Gli eletti - prosegue il documento - svolgono il loro ruolo in virtu' della legge e debbono in qualunque momento agire conformemente ad essa. Nell' esercizio delle sue funzioni, l' eletto persegue l' interesse generale e non esclusivamente il proprio interesse personale o diretto, o l' interesse particolare di persone o gruppi di persone allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto''. Tra i punti contenuti nel codice vi e' anche quello relativo al clientelismo, all' esercizio di competenze a proprio vantaggio, al conflitto d' interesse, al cumulo, all' esercizio delle competenze discrezionali, al divieto di corruzione, al rispetto della disciplina di bilancio e finanziaria. Inoltre il codice regola anche i rapporti con i cittadini, l' amministrazione ed i mass media. L' ultimo articolo parla della istituzione dell' autorita' di controllo sull' applicazione del codice che sara' formata ''da cinque componenti, compreso il presidente, nominato dal presidente della Giunta all' interno di una terna di nomi segnalati dalla minoranza. Fino all' applicazione formale del presente codice per la sola fase di presentazione delle liste elettorali dell' Unione, o comunque in mancanza di adesioni di altri schieramenti politici, le funzioni dell' autorita' di controllo sono svolte provvisoriamente dalla Commissione di garanzia dell' assemblea dei grandi elettori''.

Speciale Regionali: A Lamezia i candidati presidenti si misurano sullo sviluppo nel convegno della Cdo

Comitato Loiero: “Abramo è il sindaco più indagato d’Italia”

26/02 ''Abramo e' il sindaco piu' indagato d' Italia e l' Amministrazione comunale che guida da piu' di sette anni e' costantemente e progressivamente coinvolta in scandali ed indagini giudiziarie''. E' quanto sostiene, in una nota, il Comitato elettorale di Agazio Loiero, candidato per il centrosinistra alla presidenza della Giunta regionale della Calabria. ''L' ultimo scandalo, in ordine di tempo - si aggiunge nella nota - e' di stamani e riguarda la vicenda dei finanziamenti e dei progetti relativi al Pru e al Prust. Persino l' autorevole settimanale nazionale Diario ha raccontato in un dossier tutte le malefatte del sindaco di Catanzaro, che ha collezionato nei suoi sette anni di primo cittadino la bellezza di 11 avvisi di garanzia che spaziano dalla concussione, al falso ideologico, alla turbativa della liberta' degli incanti, fino ad arrivare all' abuso d' ufficio. E' ora che il comitato di Abramo la smetta di vomitare ingiurie ed accuse. Prima di intervenire con atteggiamenti isterici e sull' orlo di una crisi di nervi, farebbero bene gli uomini che lo compongono a guardare in casa propria. L' on. Loiero, stamani, dopo il suo intervento durante l' incontro organizzato a Lamezia Terme dalla Compagnia delle opere, ha posto un problema squisitamente politico: la campagna elettorale del candidato del centrodestra e' improntata ad una continua e sfacciata presa di distanza dal resto della coalizione e dagli uomini che la compongono. L' accusa mossa oggi da Loiero e' che Abramo rappresenta il prodotto perfetto di quella coalizione. Nelle sue liste troveranno posto gli stessi uomini che oggi finge di detestare. E' questo il modo di parlare sinceramente e direttamente al cuore dei calabresi? Noi non vogliamo difendere gli uomini e i partiti che quotidianamente Abramo ingiuria e sberleffa. Siamo certi che la loro dignita' li consigliera' a rispondere per le rime''. ''Per i prestigiosi incarichi di governo ricoperti - conclude la nota - l' on. Loiero non sta facendo una campagna elettorale 'contro', ma sta proponendo ala gente un programma di Governo credibile che porti la Calabria sulla via dello sviluppo. Di quello che ha fatto Chiaravalloti, la sua Giunta ed il resto della Casa delle liberta', non gliene importa nulla. I cittadini calabresi sanno gia' che e' ora di voltare pagina''.

Aloi “In Calabria carenze nei trasporti pubblici”

26/02 ''L' efficienza dei trasporti calabresi, soprattutto pubblici, denotano la carenza notevole in particolare nel settore ferroviario. Le ferrovie calabresi, infatti non offrendo quelle garanzie concernenti la qualita' e l' efficienza dei mezzi, ha fatto si' che negli ultimi anni si sia verificato un calo del pendolarismo che gli istituti piu' accreditati valutano in almeno in 50%, anche per le inadeguate strutture sul territorio''. E' quanto sostiene in una nota il candidato di Alternativa Sociale alla presidenza del Regione, Fortunato Aloi. ''Se a cio' - ha aggiunto - aggiungiamo i tagli indiscriminati del personale, che, sempre negli ultimi anni, hanno provocato un peggioramento dei servizi nonche' un sentito allarme sulla sicurezza dell' intera rete. Da questo viene fuori un quadro dolente e preoccupante che condiziona l' intero settore. Alternativa Sociale, anche in risposta ai problemi del trasporto su gomma propone un piano di infrastrutturazione che permetta il raddoppio di alcune linee ferroviarie (Reggio - Melito), il potenziamento di alcune stazioni, con reclutamento di impiegati e funzionari di ultima generazione altamente specializzati''. ''Sotto il profilo autostradale - ha proseguito Aloi - si propone di dare la priorita' assoluta al completamento dei lavori in essere da troppi e da troppi anni pendenti con nocumento per l' utenza e ritardi inaccettabili per il trasporto delle merci. La Salerno Reggio Calabria e' l' esempio piu' emblematico dell' inaccettabile stato e della pericolosita' insita''. ''Alternativa Sociale - ha concluso - propone altresi' che la Regione stimoli e conpartecipi sul piano provinciale all' effettiva realizzazione di nuove opere viarie interne e al completamento delle stesse che costituirebbero un volano di sviluppo indispensabile dei paesi dell' entroterra attualmente quasi isolati''.

Minniti (Unione): “Presenteremo otto liste che superano il 4% e un listino di personalità”

26/02 ''Siamo nelle condizioni di poter presentare almeno otto liste, tutte con la potenzialita' di superare lo sbarramento del 4%. Questo testimonia di una ricchezza e di un' autorevolezza del radicamento nel territorio delle forze politiche che compongono la grande alleanza di centrosinistra''. A sostenerlo e' stato Marco Minniti, deputato dei Ds e coordinatore della Fed calabrese,al termine di una riunione dell' Unione della Calabria nel corso della quale, tra l' altro, e' stato discusso il codice etico e di comportamento che la coalizione intende darsi. ''Oggi - ha detto Minniti - abbiamo fatto un buon lavoro. L' Unione calabrese ha proceduto innanzitutto alla messa in campo di un progetto politico ed elettorale forte e radicato nel territorio. Siamo nelle condizioni di poter presentare almeno otto liste, tutte con la potenzialita' di superare lo sbarramento. A tutto cio', come naturale compendio, ci sara' il riscontro della componente maggioritaria, il cosiddetto listino''. ''Abbiamo assunto l' orientamento - ha proseguito Minniti - di avere un listino che sia capace di rappresentare insieme le forze politiche, la ricchezza di progetto, di identita' dell' intera Unione e di potere aprirsi alla presenza di tre grandi personalita' che rappresenteranno il valore aggiunto per l'intera alleanza e che consentiranno all' Unione di andare oltre il suo tradizionale radicamento politico elettorale e sociale. Infine abbiamo affrontato la discussione sul codice etico e di comportamento che l' Unione intende darsi''. ''Un codice particolarmente rigoroso - ha commentato Minniti - che risponde positivamente alla richiesta avanzata anche dai vescovi calabresi di un recupero del rapporto tra etica e politica. Per quanto ci riguarda esso costituisce non un aspetto secondario e marginale, ma un prerequisito, un punto fondativo del programma, del progetto politico del centrosinistra e soprattutto del suo concreto comportamento. Noi avvertiamo che in Calabria c' e' stata anche una caduta etica nella gestione del potere. In qualche modo e' emersa una questione morale. Avvertiamo l' esigenza che ci siano regole certe e forti e, per quanto ci riguarda, che ci siano dei principi di autoregolamentazione. E' per questo che insieme con il programma, sul quale ha lavorato e sta lavorando il nostro candidato alla presidenza, Agazio Loiero, la prossima settimana presenteremo un codice etico di comportamento che sara' impegnativo per tutti quanti i candidati, per tutti quanti gli eletti dell' intera unione calabrese''.

Fedele (FI) “Condivido in pieno l’appello dei Vescovi calabresi”

26/02 ''Condivido pienamente contenuti, tono, spirito e intenzioni e faccio interamente mio, il documento dei vescovi calabresi offerto alla valutazione dei partiti e delle forze politiche in vista delle prossime elezioni regionali''. Luigi Fedele, presidente del Consiglio regionale e candidato per Forza Italia alle prossime regionali, ha cosi' commentato la lettera della Conferenza Episcopale Calabra. ''Lavoro, famiglia, sanita', servizi sociali, ambiente, turismo, agricoltura, porto di Gioia Tauro: i pastori delle nostre diocesi - ha aggiunto Fedele - hanno inteso, ancora una volta, levare la loro voce forte e autorevole. Il loro documento indica priorita' e lancia un' esortazione all' impegno che la classe politica nel suo insieme deve soprattutto apprezzare, saper leggere, raccogliere e tradurre in pratiche di attivita' politiche e di governo nell' interesse comune e soprattutto dei ceti piu' deboli''. ''Ecco perche' - ha concluso Fedele - mi appaiono sterili e strumentali, oltre che del tutto vani, i tentativi di appropriarsi dell' intervento dei vescovi tirando in ballo la loro lettera nella polemica elettorale quotidiana''.

Progetto Calabrie, IDV e Pdci intesa fatta per la lista unica

26/02 Oggi le delegazioni del movimento Progetto Calabrie, di Italia dei Valori e del Partito dei Comunisti Italiani, incontratesi a Lamezia Terme , hanno concordato "le basi per la definizione di un'intesa elettorale fra i tre soggetti, con l'obiettivo prioritario di superare alle prossime elezioni regionali lo sbarramento del 4% imposto dalla legge elettorale". Con quest'accordo, i candidati del Pdci confluirebbero nella lista comune con IdV e Progetto Calabrie e quindi l'Unione finirebbe per presentare otto liste a sostegno del candidato di Agazio Loiero: Ds; Margherita; Socialisti Uniti; Verdi-Psdi-Segni; Rifondazione Comunista-Governo civico per la Calabria; IdV-Pdci-Progetto Calabrie; Movimento per la Calabria; Udeur. L'ipotesi trova conferma nella dichiarazione rilasciata oggi dal portavoce calabrese della Fed, Marco Minniti: "Siamo nelle condizioni di presentare otto liste che possono superare lo sbarramento del 4 percento. L'orientamento - ha aggiunto Minniti - è quello di poter aprire il listino alla presenza di tre grandi personalità".

Borrello (Udeur) “Abramo stia tranquillo, il centrosinistra vincerà in Calabria”

25/02 ''Il centrosinistra non ha nessuna paura di perdere, stia tranquillo Abramo. Dopo i guasti provocati dal centrodestra, di cui Abramo e' componente di primo piano da piu' di dieci anni, non credo ci possa essere storia''. A sostenerlo e' stato il segretario regionale dell' Udeur, Antonio Borrello, controreplicando al comitato elettorale del candidato della Cdl alla presidenza della Regione, Sergio Abramo. ''Il centrosinistra - ha aggiunto Borrello - ha numeri, risorse umane, programmi e progetti con cui tentera' di trasformare l' attuale drammatica situazione in cui il centrodestra ha cacciato la Calabria. Per quanto riguarda i rapporti tra l' Udeur e Loiero, inutile che Abramo si arrampichi sugli specchi per dare sfogo alle sue demagogie. Anche noi, come usa farsi in democrazia, dopo avere discusso liberamente, con una convinzione maturata nel corso di un dibattito approfondito e all' unanimita' durante il nostro primo congresso regionale, abbiamo condiviso la scelta di Loiero. Vincera' il centrosinistra e vincera' la Calabria. Il centrodestra, invece, che ha sbagliato tutto e deluso profondamente i calabresi, andra' all' opposizione. Quanto alla mia capacita' di dire cose concrete rinvio l' anonimo comitato ad una lettura anche superficiale degli atti del Consiglio regionale degli ultimi dieci anni''. ''Pensavo infatti - ha concluso Borrello - di aver posto delle questioni di merito con la mia nota di ieri per capire se Abramo davvero condivide l' operato di Chiaravalloti, come hanno asserito leader autorevoli del centrodestra, o se anche lui l' ha gia' coraggiosamente abbandonato. Ma non vedo a tal proposito alcuna risposta. E chi non risponde ...''

Loiero propone il difensore civico e afferma “Corbelli, una figura da valorizzare”

25/02 Agazio Loiero, candidato del centrosinistra alla presidenza della giunta regionale della Calabria, intervenendo oggi a Cosenza durante un convegno organizzato dalla Fondazione Mancini a Palazzo Arnone, ha voluto sottolineare il valore e l'importanza che avra' sempre di piu' nella nostra regione ladifesa dei diritti civili. ''La difesa dei diritti civili - ha dichiarato Agazio Loiero - e' un patrimonio esclusivo dei cattolici della sinistra ed e' uno dei punti cardine della nostra azione politica. Oggi le nuove poverta' aumentano, i bisogni incalzano ed un centrodestra di governo sia nazionale che regionale che privilegia i poteri forti ha annullato conquiste sociali frutto di anni di battaglie. La tutela di chi soffre, di chi non ha voce non potra' che essere un obiettivo da perseguire''. E d in tale ottica - ha proseguito Loiero - l'istituzione della figura del difensore civico e di apposite deleghe alle quali affidare la politica sociale e la tutela dei diritti civili e' un impegno con gli elettori calabresi . E su tale versante non puo' che essere valorizzata la figura di Franco Corbelli e del suo movimento Diritti Civili che da anni, con mille battaglie, e' in prima linea per chi versa in condizioni di estremo disagio sociale. Il difensore civico e la delega ai diritti civili - ha concluso Loiero - saranno due strumenti utili per agire sul sociale e rinnovare la speranza degli ultimi e degli oppressi''.

Corbelli ringrazia Abramo e Loiero e chiede ospitalità nel listino

25/02 Il leader del movimento Diritti Civili e consigliere provinciale di Cosenza, Franco Corbelli, ringrazia Sergio Abramo e Agazio Loiero, per le manifestazioni di stima nei suoi confronti espresse pubblicamente e per la grande disponibilita' a recepire le sue proposte politiche-sociali(la nomina del difensore civico e l'istituzione dell'Assessorato ai diritti civili e alla solidarieta'). Corbelli comunica la decisione del direttivo di Diritti Civili di scendere in campo, alle elezioni del 3 e 4 aprile, e chiede ''ospitalita''', nel listino, ai due candidati alla Presidenza della Regione Calabria, per la realizzazione dei due importanti progetti istituzionali e quale ''riconoscimento dell'importante, insostituibilee apartitico ruolo di Diritti Civili all'interno delle Istituzioni''.

Crispino (SDI) “Evitiamo divisioni sulla candidatura di Principe alle regionali”

25/02 “Non continuiamo a farci del male. Che senso ha, infatti, tentare di strumentalizzare una posizione politica netta e coerente, portata avanti da sempre dall’On. Sandro Principe e volta alla costruzione di un nuovo soggetto politico riformista, capace di governare pienamente ed efficacemente i nuovi processi di sviluppo, sia a livello nazionale che regionale?”.
E’ quanto si chiede il segretario cittadino dello SDI di Rende, Enrico Crispino, intervenendo nel dibattito apertosi nel suo partito in merito all’utilizzo della figura di Sandro Principe nella prossima campagna elettorale per il rinnovo degli organismi regionali.
“In Italia, nel corso di questi anni –prosegue Crispino- si è avvertita fortemente l’assenza di un partito autenticamente riformista che, seguendo l’esempio delle migliori tradizioni delle socialdemocrazie europee, fosse in grado di evidenziare le caratteristiche di forza di governo e i grandi valori di libertà e giustizia sociale, propri della migliore cultura socialista. Oggi che anche i DS sentono il bisogno di creare questa nuova forza politica, l’area socialista, anzicchè rizelarsi e chiudersi a riccio, dovrebbe contribuire con tutte le sue forze, per travasare in essa tutta la sua cultura e la sua storia, impegnando in questo progetto i suoi uomini migliori”.
“Incamminiamoci, dunque –incalza il segretario dello Sdi di Rende- su questa strada, già tracciata dall’attuale situazione politica e, soprattutto, dall’attuale sistema elettorale maggioritario senza più dividerci per proteggere orticelli personali o posizioni strumentali. A tal fine, mi auguro che Sandro Principe decida di scendere in campo per contribuire all’affermazione di questa nuova fase politica che ci apprestiamo a vivere. Egli che, per la sua coerenza e per il suo altruismo, ha pagato prezzi personali assai onerosi, con la sua lungimiranza umana e politica potrà guidarci sapientemente in questo percorso, riaffermando e valorizzando le nostre radici storiche ed i nostri ideali. Detto ciò, io credo che si debba mettere finalmente la parola fine a polemiche di bassa lega ed avviare un dibattito serio dal punto di vista programmatico, per rendere meglio evidente la differenza che esiste tra noi ed il centrodestra, in modo da far capire a tutti i calabresi che il 3 e 4 aprile prossimi essi sono chiamati a fare una scelta di campo netta, se vogliono veramente cambiare rotta a questa Regione, tributando la vittoria di Loiero e del centrosinistra”.
“Nei prossimi giorni – conclude Crispino – saranno convocati per un’apposita riunione gli organismi del partito di Rende per decidere metodi e linee da seguire nella imminente campagna elettorale”.

Musella (Riferimenti) “I candidati si impegnino contro la mafia”

25/02 ''Alla vigilia della scadenza elettorale, il clima in Calabria non e' affatto sereno; i tentativi mafiosi di condizionamento della gestione della cosa pubblica si registrano quotidianamente''. A sostenerlo e' stata Adriana Musella, presidente del Coordinamento nazionale antimafia ''Riferimenti''. Il rapporto mafia-politica, e' scritto in una nota, ''preoccupa non poco in una regione con l' indice piu' alto di comuni sciolti per mafia; la societa' civile che e' chiamata ad esprimersi con il proprio voto, esige chiarezza''. A tal fine, ''Riferimenti'', su proposta dell' Osservatorio per la legalita' della Provincia di Cosenza, e ''raccogliendo le perplessita' di numerosi cittadini e organismi associativi'', ha invitato i candidati a Presidente per la Calabria ''a prendere coscienza della gravita' della situazione e a mettere al primo posto del loro programma la lotta alla criminalita' organizzata''. ''Sono necessari - e' scritto nella nota - interventi strutturali, sociali, politici. In questa regione, finora, i governi che si sono succeduti non hanno mai pensato alla lotta alla 'ndrangheta come al loro compito primario senza la cui risoluzione nessuno sviluppo sara' mai possibile per la Calabria e per la sua gente. Il problema e' stato svilito, trascurato, ridimensionato, rimosso perche' scomodo, addirittura definito dannoso per l' immagine della regione. Tra una legalita' annunciata e una illegalita' pienamente vissuta la Calabria rimane una regione senza voce e senza diritti. Invitiamo i candidati Loiero ed Abramo ad esplicitare pubblicamente la propria politica in tema di lotta alla criminalita', partecipando ad un pubblico confronto sul tema che fin d' ora questo coordinamento s' impegna ad organizzare con l' aiuto degli amici giornalisti; li invitiamo, inoltre a rifiutare pubblicamente i voti della mafia e ad impegnarsi per i rispettivi schieramenti affinche' i partiti forniscano credenziali sui criteri di formazione delle liste e sui soggetti scelti a farne parte e ciascun candidato, in prima persona, si assuma la responsabilita' di agire nelle istituzioni per il bene comune e si dichiari estraneo a qualsiasi contatto o rapporto con componenti di organizzazioni mafiose''.

In discussione sabato a Lamezia, dall’Unione, i codici di comportamento per i candidati

25/02 L’Unione di centrosinistra in Calabria discuterà sabato 26 febbraio a Lamezia il “Codice di comportamento” per i propri candidati ed eletti al Consiglio regionale. Il testo base da cui il dibattito partirà è stato predisposto da Franco Bruno, Coordinatore della Margherita, che lo presenterà nella riunione di domani.

Castagnetti sabato a Cosenza

25/02 Il capogruppo della Margherita alla Camera, Pierluigi Castagnetti, sara' domani a Cosenza dove, insieme ad Agazio Loiero, inaugurera' la sede del comitato che sostiene il candidato del centrosinistra alla presidenza della Giunta regionale. ''La sede - riferisce un comunicato - informatizzata e moderna, rappresentera' il punto d' incontro dei partiti e dei movimenti che aderiscono all' Unione, ma sara' soprattutto un centro aperto a chi vorra' saperne di piu' sulle idee e sul programma del centrosinistra per governare la nuova Calabria''. Castagnetti, successivamente, partecipera' alla cerimonia d' insediamento del nuovo arcivescovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari.

Raggiunto l’accordo tra PRI e DC per lista comune

25/02 Il Partito repubblicano e la Democrazia cristiana hanno raggiunto un accordo politico-programmatico per la presentazione di liste comuni per le prossime elezioni regionali in Calabria. L' accordo e' stato definito dal responsabile nazionale degli Enti locali del Partito repubblicano, Pino Vita, su mandato del segretario nazionale, Francesco Nucara, e dal presidente della Democrazia Cristiana, Gianfranco Rotondi. ''Si tratta di un accordo - e' detto in una nota diffusa dal Pri - che vuole riproporre agli elettori calabresi la continuita' con formazioni politiche che nella loro storia hanno posto al centro della loro iniziativa il Mezzogiorno e contribuito allo sviluppo civile e democratico del Paese e della Calabria''.

Proteste della Margherita “Non è politicamente corretto offrire palcoscenico televisivo nazionale ad Abramo”

24/02 ''E' politicamente corretto offrire ad un candidato in corsa alle prossime elezioni regionali il palcoscenico di una seguitissima trasmissione televisiva durante il periodo di campagna elettorale?''. E' quanto chiedono il sen. Donato Veraldi, l'on. Giuseppe Camo e l'on. Luigi Meduri, della Margherita, al Garante delle Telecomunicazioni e al Garante della Concorrenza, in merito all'episodio verificatosi questa mattina nel corso della trasmissione ''Diario'', condotta da Maurizio Costanzo, in onda su Canale 5. ''Una giovane di Catanzaro - hanno sostenuto i tre parlamentari - ha telefonato in trasmissione e in diretta ha esposto la sua difficile situazione di disoccupata, chiedendo di potersi mettere in contatto con il sindaco della citta', Sergio Abramo. La redazione ha quindi rintracciato Abramo lasciando la telefonata in diretta e presentandolo come 'il sindaco piu' amato dagli italiani'. Si da' il caso pero' che Sergio Abramo sia anche l'attuale candidato del centrodestra alla presidenza della regione Calabria''. ''Il sindaco ha dunque preso la parola - hanno aggiunto i parlamentari della Margherita - assicurando alla giovane donna che avrebbe provveduto a trovarle un'occupazione al piu' presto, le ha poi fornito il proprio recapito telefonico, rendendosi disponibile ad incontrarla per risolvere il suo problema. 'Come d'altro canto ho gia' fatto' ha sottolineato Abramo, 'con i tanti giovani calabresi. Il lavoro', ha proseguito, 'e' la priorita' assoluta del mio programma'''. ''Un vero e proprio spot elettorale da parte del candidato della Cdl - hanno sostenuto Veraldi, Camo e Meduri - che ha prontamente approfittato dello spazio concessogli da una televisione nazionale''. I parlamentari della Margherita si sono chiesti se ''in casi come questo, il conduttore non abbia il dovere di prendere le redini della situazione e di verificare la correttezza e l'opportunita' di certi interventi nel periodo della campagna elettorale, soprattutto se l'intervento, come in questo caso, riguarda uno solo dei due candidati''.

Abramo propone un regime di fiscalità vantaggioso per favorire lo sviluppo

24/02 Un vero e proprio regime di fiscalita' di vantaggio: crediti di imposta, sconti fiscali, aliquote agevolate. Sull' importanza del tema della fiscalita' Sergio Abramo, candidato della Casa delle Liberta' alla presidenza della Regione, tornera' a parlare domani, nel suo tour elettorale a Crotone e Corigliano. ''La tassazione del reddito d' impresa - sostiene Abramo - e' una delle leve competitive che gia' altri paesi dell' Unione Europea hanno sfruttato in passato e che i nuovi Stati membri si accingono a sfruttare proprio al fine di incoraggiare lo sviluppo dell' imprenditorialita' ed attrarre nuovi investimenti sul proprio territorio. E' noto il caso dell' Irlanda, che fisso' nel 1980 l' imposta sulle societa' al 10%, poi elevata al 12,5%, portando in vent' anni il reddito pro-capite al 125% di quello medio Europeo. Il rischio attuale e' che quanto si e' verificato con l' Irlanda si possa ripetere con i nuovi stati membri, che potrebbero, inoltre, cumulare i vantaggi della riduzione fiscale al costo del lavoro piu' basso''. Per il candidato presidente della Cdl, dunque, e' necessario a promuovere una forte azione presso gli organismi della comunita' Europea che crei le condizioni per l' introduzione di un regime di tassazione favorevole allo sviluppo, e vigilare in fase di nuova negoziazione affinche' i fondi strutturali non vengano usati per realizzare investimenti che devono essere realizzati con risorse nazionali. Tali risorse liberate possono essere utilizzate per ridurre le imposte. ''A questo proposito - ricorda Abramo - costituisce un prezioso precedente l' orientamento assunto recentemente dalla commissione affari economici dell' Unione Europea che ha sostenuto la legittimita' degli Stati membri di decidere liberamente il livello di imposizione sulle societa' a fronte di particolari condizioni geografiche o per sopperire alla mancanza di infrastrutture''. Di questo ma anche di riforma degli incentivi, della dotazione infrastrutturale materiale e immateriale, di snellimento della pubblica amministrazione, di cooperazione e imprenditoria giovanile, parlera' Abramo nella sua visita a Crotone e Corigliano. Alle 10, a Crotone, visitera' il periodico ''Il Crotonese'', alle 11 incontrera nella sede dell' Assindustria il presidente, Gaetano Lumare e gli imprenditori, mentre alle 12.30 avra' un incontro alla Confagricoltura con il presidente Nicola Cappa, il direttore Di Gioia e gli imprenditori. Alle 15.30, infine, nel Lido degli Scogli incontrera' una delegazione di medici. Alle 18, a Corigliano, Abramo avra' un incontro con i cittadini promosso da An, con la partecipazione dell' assessore regionale all' Agricoltura, Giovanni Dima e dell' on. Giuseppe Geraci.

Borrello (Udeur) “Abramo è come Chiaravalloti”

24/02 ''L' atteggiamento qualunquistico con cui Abramo affronta i problemi dei calabresi, spacciandosi per un marziano sceso improvvisamente tra noi, e' coerente soltanto con la demagogia ed il populismo che hanno caratterizzato la Presidenza Chiaravalloti''. Lo afferma il segretario regionale dell' Udeur, Toto' Borrello. ''Non c'e' nessuna differenza - dice Borrello - tra Chiaravalloti ed Abramo, siamo alla continuita' piu' lampante e il filo che li unisce e' appunto il populismo. D'altronde, Chiaravalloti in tutti questi anni non e' stato mai contestato dal sindaco di Catanzaro. E cos'e' che ha trattenuto Abramo dal contestare il peggiore Presidente della storia della Calabria se non i suoi rilevanti interessi che si estendono in tutta la Regione ? Abramo e Chiaravalloti sono fatti della stessa pasta demagogica che conduce all' azzeramento di ogni dibattito e all' impoverimento della Calabria. Dopo Chiaravalloti la Calabria ha bisogno di idee, progetti e programmi ancorati alla politica sana, non all' iniziativa di un imprenditore che e' stato imposto alla guida del centrodestra con un'operazione verticistica e padronale. Dopo cinque anni di gestione Chiaravalloti, adeguatamente supportato da Abramo nella citta' di Catanzaro in piu' di un problema a partire dalla scandalosa questione della cittadella regionale, - Abramo ha avallato prima la soluzione-Nistico' a Germaneto e poi quella imposta da Chiaravalloti a Sansinato, come dire ''non si puo' non obbedire alle volonta' di chi comanda'' -, la Calabria si aspetta piu' coraggio politico non la fine della politica di cui e' portatore Abramo che, pur di conseguire un buon risultato elettorale, non esiterebbe a parlar male di se stesso. Ma qui non siamo al teatro dei pupi, intercambiabili e confusionari, qui siamo in Calabria e i calabresi sanno che soltanto il centrosinistra ha le carte in regola per rimanere estraneo alla lobby di cui Abramo e' rigoroso portavoce e per dare l' avvio ad una risalita che non sara' facile, ma che con noi e' possibile. Dall' altra parte, c'e' soltanto la promessa demagogica e la supponenza di chi usa la politica come un mezzo per arrivare a destinazione e poi scendere a suo piacimento, perche' non e' facile dimenticare che Abramo e' stato anche sul punto di essere il candidato a sindaco del centro-sinistra''.

Comitato Abramo : “Da Borrello attacco da ultima spiaggia”

24/02 ''Paura di perdere, quindi nervi a fior di pelle, clima elettorale da ultima spiaggia, un frasario che certo non fa onore alla politica e al confronto delle idee e dei programmi. Insomma, alcuni settori del centrosinistra in questi giorni stanno perdendo la testa di fronte all' evidenza ormai chiara di un fatto e cioe' che l' opinione pubblica preferisce il linguaggio di verita', portato avanti da Sergio Abramo, alle fumisterie della vecchia politica politicante''. E' quanto sostiene in una nota il comitato elettorale del candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione, Sergio Abramo. ''Neppure il segretario regionale dell' Udeur, Antonio Borrello, resiste - prosegue il comitato - alla tentazione degli attacchi scomposti mentre e' sempre piu' evidente che il 3 e 4 aprile prossimi i calabresi dovranno decidere tra la vecchia politica che si annida e nemmeno sotto mentite spoglie, in un centrosinistra povero di proposte e di programmi per la nostra regione, da una parte, e la prospettiva di un nuovo modo di governare, il coraggio di rinnovarsi, espresso da Sergio Abramo, dall' altra. Guardi piuttosto in casa sua, Borrello, prima di parlare di pupi intercambiabili: trovera' nel suo schieramento nomi di transfughi in abbondanza, che non hanno esitato a cambiare casacca in cambio di un posto al sole; transfughi che hanno creato un bel po' di imbarazzo ancora non del tutto soffocato, in una coalizione talmente piena di contraddizioni da dover invocare ogni giorno l' intervento mediatore del suo candidato presidente''. ''Un candidato - prosegue la nota - che peraltro e' stato tra i primi a dare il cattivo esempio di transumanza politica in nome dei propri interessi. Fa male Borrello a salire in cattedra per dare lezioni di metodo, quando e' risaputo che il centrosinistra ha scelto a tavolino il proprio candidato, costruendovi intorno un momento corale di finta democrazia. Borrello di questo non parla forse perche' gli crea qualche imbarazzo, esattamente come accadrebbe se decidesse di parlare dei rapporti tra il suo partito, l' Udeur, il suo leader, Mastella e il candidato presidente del centrosinistra. E' questo il 'nuovo' con cui Borrello vorrebbe far credere ai calabresi che c'e' una possibilita' di risalire la china?''. ''Dica qualcosa di piu' concreto - ha concluso il comitato - se ne e' capace e cerchi cosi', se ci riesce, di spostare quel consenso che cresce intorno ad Abramo ogni giorno di piu', ogni volta che il candidato della Cdl parla dei suoi progetti e dei suoi programmi con trasparenza e immediatezza''.

Loiero incontra le organizzazioni degli agricoltori

24/02 Nuove politiche per le imprese, secondo una logica integrata con gli altri comparti dell'economia; interventi di spesa pubblica mirati; qualita', innovazione, competitivita' ed esportazione; ricambio imprenditoriale generazionale; ricomposizione fondiaria e sviluppo dell'agrindustria. Sono queste le principali soluzioni da applicare, al piu' presto, nel settore dell'agricoltura calabrese, emerse oggi dall'incontro tra Agazio Loiero, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, la Cia, la confederazione dell'Agricoltura e un gruppo di imprenditori e di agronomi, che si sono riuniti a Lamezia Terme per tracciare insieme una nuova fase di ripresa economica. ''I mali dell'agricoltura - ha detto Loiero - sono gli stessi che attraversano gli altri settori nella nostra regione. Bisogna agire, innanzitutto, sul piano della sicurezza, che e' il prerequisito richiesto dagli imprenditori al Governo. La Regione deve avere la forza di imporre allo stato maggiore tutela verso imprenditori agricoli gia' per altro vessati da un sistema del credito soffocante. Contemporaneamente bisogna potenziare le infrastrutture, altro prerequisito per la crescita del settore. Ma soprattutto - ha dichiarato Loiero - non bisogna abbandonare l'impresa agricola alla deriva, non solo producendo lavoro, sviluppo e innovazione, ma offrendo solidarieta' laddove incombono preoccupanti fasce di poverta', stilando una lista dei reali bisogni dei cittadini. Lo sviluppo 'qualitativo' dell'agricoltura e', inoltre, un punto essenziale, per questo dobbiamo aumentare le relazioni con i paesi esteri, acquisire conoscenze e puntare di piu' sulla ricerca e sull'innovazione, tenendo presente che nella politica europea la 'premialita'' e' fondamentale e perdere ancora una volta i fondi strutturali, come e' successo di recente alla Calabria a vantaggio della Puglia e della Basilicata, rappresenterebbe un 'peccato mortale'. La soluzione ribadita da Loiero per invertire la rotta e' un patto nuovo di concertazione tra impresa agricola, la politica e i sindacati, che crei finalmente un ''sistema produttivo''. Proprio sulla mancanza di concertazione sono giunte le critiche piu' severe dei presenti e, soprattutto, da parte di Franco Lucia, presidente della Cia di Catanzaro. ''La colpa piu' grave di questi ultimi governi di centrodestra – ha detto Lucia - e' stata la mancanza di concertazione della Regione con i sindacati e gli imprenditori agricoli. Nessuno ha voluto mai ascoltare le nostre istanze e i risultati sono stati disastrosi. Mentre una regione come La Puglia ha registrato un aumento della produttivita' agricola pari al 22%, la Calabria nel 2003 ha avuto un decremento addirittura pari all'8 %. Nella nostra regione le imprese agricole muoiono, i ragazzi perdono il lavoro e diventano facile esca della criminalita' organizzata oppure partono per altre regioni. Il sistema creditizio soffoca i nostri imprenditori. Abbiamo bisogno - ha concluso Lucia - di garantire maggiore promozione al nostro settore in Italia e nel mondo e per questo servono competenze e intelligenze finora lasciate allo sbando. Con Loiero possiamo invertire tutto cio', stipulando un patto a difesa dei nostri interessi. La politica altrimenti non ce la potra' fare da sola''.

Il Mis di Rauti si schiera con Abramo

24/02 Il Mis (Movimento Idea Sociale) di Pino Rauti presentera' proprie liste in Calabria a sostegno del candidato del centro-destra alla presidenza della Regione, Sergio Abramo. Lo comunicano Franco Buonocore, dirigente per la provincia di Catanzaro, ed il segretario provinciale di Crotone Pasquale Labbate. Nel documento si fa presente che sono state gia' raccolte le firme per la presentazione delle liste delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, mentre si sta procedendo alla selezione delle candidature per Cosenza e Reggio Calabria. Nella circoscrizione di Catanzaro sara' candidato Franco Buonocore, assessore alla Comunita' Montana Reventino-Tiriolo-Mancuso, mentre in quella di Crotone saranno candidati Katia Scigliano e Pino Segreto. Salvatore Paolillo, candidato alla presidenza alle regionali del '95, sempre secondo quanto riportato nel comunicato, dovrebbe candidarsi nella circoscrizione di Vibo. Il Mis, e' scritto nel documento, "appoggera' la candidatura a presidente del dott. Sergio Abramo in base agli accordi che sono stati raggiunti a livello nazionale con il centro-destra. Saremo presenti e determinati come nel 2000 - e' scritto ancora nel comunicato - per non consegnare la Regione ai tarsformisti ed ai voltagabbana che hanno amministrato con il centro-destra ed ora si presentano come il nuovo".

I Democratici Cristiani Uniti si apparentano con Abramo

24/02 I Democratici Cristiani Uniti (Dcu) hanno concordato oggi l' apparentamento con la Casa delle Liberta', in Calabria, alle elezioni regionali di aprile. A seguito dell' incontro tra il candidato governatore della Cdl, Sergio Abramo e i responsabili del Dcu Crea e Grisolia e' stato definito il pieno appoggio del partito con l' obiettivo di rinsaldare il baluardo cattolico sulla scena politica calabrese, baluardo che il centrosinistra minaccia di indebolire con le proprie scelte politico strategiche. ''Siamo pronti - dichiara l' on. Giovanni Mongiello, responsabile nazionale dei Democratici Cristiani Uniti - ad essere il punto di riferimento di quei cattolici che purtroppo oggi sono dispersi e poco considerati ma che desiderano impegnarsi nella scena politica attuale''. Il Dcu e' il soggetto politico nato per iniziativa dell' on. Giovanni Mongiello (ex Udc e gia' vicesegretario nazionale Cdu) con l' obiettivo di costituire una forza di ispirazione ''cristiana'' e ''moderata''.

Nino Gemelli propone all’UDC e a Forza Italia un incontro sul programma

24/02 Il vicepresidente della Federazione della Democrazia Cristiana, Nino Gemelli, ha inviato una lettera all' on. Giancarlo Pittelli e al sen. Luigi Trematerra per proporre un incontro per una riflessione comune sul programma per la Regione Calabria. Gemelli, secondo quanto riferito in un comunicato, ''inserisce tale iniziativa nel progetto di realizzazione graduale della Federazione del Partito popolare europeo in Italia''. ''Le elezioni regionali - ha scritto Gemelli - possono essere un' occasione importante per cominciare a lavorare con gradualita' per la creazione del Partito popolare europeo attraverso la costituzione di una Federazione dei nostri partiti. Un primo approccio potrebbe essere la predisposizione di un programma comune che caratterizza il nostro impegno per la Calabria. Dando per scontata la vostra disponibilita' sarebbe opportuno che venisse indetto da Forza Italia, che e' il partito piu' rappresentativo, un incontro per approfondire il percorso che potremmo decidere di fare insieme''.

Ulivo Rendese: “Bartoletti si interessi degli enormi problemi della CDL”

23/02 “Il segretario Bartoletti meglio farebbe ad interessarsi degli enormi problemi presenti nel suo partito e nella sua coalizione anzicchè rivolgere ossessionatamene la propria attenzione alle vicende dello schieramento avversario e, in particolare, a Sandro Principe, da sempre risorsa prestigiosa dell’intero centrosinistra”. E’ quanto ha dichiarato il coordinatore dell’Ulivo rendese, prof. Vincenzo Ferraro, commentando le dichiarazioni del segretario provinciale di Forza Italia apparse sulla stampa. “Entrando nel merito delle questioni sollevate da Bartoletti – ha aggiunto Ferraro – giova ricordare che, sin dal 1999, quando fu richiamato a scendere in campo quale candidato a Sindaco di Rende, Sandro Principe ha incentrato tutta la propria azione politica sulla ricerca dell’unità e della coesione dell’intero centrosinistra. Un obiettivo pienamente raggiunto che lo ha portato al governo della città sostenuto da una coalizione forte, che lo ha saputo affiancare fino alla fine della legislatura. Agli inizi della primavera del 2004 Principe si è ripresentato, per la guida del Comune di Rende, alla testa di un’alleanza unita e coesa, capace di attrarre anche i movimenti e le diverse forze sociali presenti sul territorio, che sono scesi in campo al suo fianco con entusiasmo, sostenendolo lealmente e contribuendo ad un grande successo elettorale. E’ stato un trionfo indiscusso del Sindaco, che ha ottenuto un consenso plebiscitario per quanto ha saputo realizzare in questi anni a Rende e che è sotto gli occhi di tutti, ma anche un successo dell’intera coalizione, le cui liste hanno ottenuto migliaia di preferenze. Ciò non può essere dimenticato o sminuito da nessuno, tanto meno da Bartoletti e compagni che tentano, essi sì con estrema ipocrisia, di strumentalizzare una vicenda umana che merita solo rispetto. A tal proposito vorrei ricordare a Bartoletti la volontà, espressa all’indomani del vile attentato, da molti esponenti di Forza Italia e del centrodestra, di far annullare a Rende, a pochi giorni dal voto, la competizione elettorale, mentre i propri candidati, nel contempo, continuavano a chiedere consensi a riflettori spenti, prefigurando una tragedia che Dio non ha voluto. “Vergogna” gridammo allora e “vergogna” gridiamo oggi nei confronti di chi vorrebbe incentrare il dibattito politico su argomentazioni sterili e faziose, perché incapace di portare avanti un confronto serio e serrato su programmi, proposte di governo, idee di sviluppo e quant’altro potrebbe cambiare le sorti di questa nostra Calabria. Questo, d’altronde, è un metodo già utilizzato da Bartoletti e dai suoi amici di partito, da sempre feroci avversari di Sandro Principe, che furono capaci persino di ordire, nella nota vicenda del PRG di Rende, le cui qualità e la cui legittimità sono state riconosciute pienamente dal TAR della Calabria, una vera e propria congiura ai danni della città e della sua comunità”. “Ci rendiamo conto, infine – conclude il coordinatore dell’Ulivo rendese – delle enormi preoccupazioni che agitano Forza Italia rispetto ad una paventata discesa in campo di Sandro Principe in questa campagna elettorale. Bartoletti, infatti, pur non potendole ammettere ed esaltare, conosce bene le grandi potenzialità del Sindaco Principe, note sia a livello regionale che nazionale sin da prima del 29 maggio 2004 e sa come egli sia amato dal popolo calabrese, che ripone in lui e nell’intero centrosinistra fiducia e speranza per il definitivo decollo di questa nostra terra. Per questo motivo, Bartoletti e soci, lo vorrebbero candidato in una lista proporzionale e non nel listino, dove Principe rappresenterà sicuramente un grande valore aggiunto, sia a livello intellettivo che elettorale, che porterà la coalizione di centrosinistra ad una vittoria schiacciante e definitiva. Quel giorno prenderemo in mano le sorti della Calabria e dei calabresi, ai quali sapremo dare le giuste risposte ad ogni loro attesa, riconferendo dignità ad un popolo cinicamente dimenticato e deluso da un centrodestra sordo ed insensibile”.

Il Pdci chiede un incontro con Loiero. “ Nell’Unione persistono le difficoltà”

23/02 Acque agitate in Calabria nell' Unione in vista delle prossime elezioni regionali. A dirsi ''fortemente preoccupato per le persistenti difficolta' che agitano l' alleanza di centrosinistra'' e' il Partito dei comunisti italiani, che ha chiesto un incontro urgente con Agazio Loiero, candidato per il centrosinistra alla presidenza della Giunta regionale. ''A pochi giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste - afferma in una nota la segreteria regionale del Pdci - si e' ancora lontani dal raggiungimento delle necessarie intese tra le forze dell' Unione. E' assolutamente impensabile proseguire in riti che rischiano di diventare solamente inutili e defatiganti. Ogni ulteriore rinvio sarebbe un danno per l' Unione, specie nel momento in cui e' fondamentale convincere i calabresi sulla bonta' del progetto e sulla credibilita' dei programmi che il centrosinistra propone per costruire la 'nuova Regione'. Cio' significa che si dovra' pervenire alla conclusione di questo confronto ed all' assunzione delle necessarie determinazioni in tempi certi e politicamente sostenibili. In ogni caso riteniamo che la data del 26 febbraio non possa in alcun modo essere travalicata''. I Comunisti italiani, ''che pure a piu' riprese - si afferma ancora nella nota - avevano manifestato un' ampia disponibilita' a ricercare soluzioni unitarie per dare vita ad aggregazioni elettorali anche per affrontare piu' efficacemente le difficolta' imposte dalla legge elettorale regionale-truffa, con la soglia di sbarramento al 4 per cento, registrano con rammarico che finora tale percorso politico unitario e' risultato impraticabile. Pertanto, se non si determineranno fatti nuovi, il Partito dei comunisti italiani affrontera' con il proprio simbolo e con le proprie liste di candidati la prossima competizione elettorale regionale''. ''Siamo consapevoli - afferma ancora nella nota la segreteria regionale del Pdci - che occorre affrontare una prova straordinaria che presenta difficolta' inedite ed imprevedibili. I Comunisti italiani, nel corso della loro storia hanno affrontato e superato tanti momenti ardui e difficili. Oggi, giunti ad un tornante decisivo, riteniamo che il nostro partito in Calabria disponga della forza necessaria per porsi con fiducia l' obiettivo di superare lo sbarramento. Per raggiungere questo traguardo facciamo appello a tutti i democratici calabresi affinche' diano il loro sostegno ai Comunisti italiani perche' questa forza viva e vitale della societa' calabrese possa essere presente nelle istituzioni regionali''. ''In ogni caso - si aggiunge nella nota - i Comunisti italiani saranno presenti alle prossime consultazioni regionali. Per questo la segreteria regionale del partito ha deciso di impegnare le sezioni e le federazioni della Calabria per procedere alla raccolta delle firme per la lista regionale. Ovviamente il nostro auspicio e' che si pervenga alle necessarie intese di coalizione e, quindi, vengano escluse altre ipotesi elettorali; ma contemporaneamente appare giusto ed opportuno preparare il partito a fronteggiare tutte le evenienze, anche a quelle piu' negative che ci auguriamo non si debbano verificare''.

Loiero: “Eliminare il prelievo fiscale per le imprese che investono in ricerca”

23/02 ''Eliminare totalmente, per cinque anni, il prelievo fiscale sulle imprese che investono in ricerca''. E' quanto ha proposto Agazio Loiero, candidato del centrosinistra per la presidenza della Giunta regionale, nel corso della visita fatta oggi nel Polo industriale di Crotone. ''Il deficit di produzione industriale e manifatturiera - ha detto Loiero - dipende anche dai bassi livelli di investimenti in ricerca. La nostra e' una proposta concreta che mira a risollevare l' industria dalla stagnazione degli ultimi anni. La Calabria puo' cominciare a invertire questa tendenza negativa investendo nell' innovazione e collegando, quindi, il mondo dell' industria a quello dell' universita' e della formazione''. Loiero, secondo quanto riferisce un comunicato, ''dopo aver partecipato alla manifestazione di sabato scorso al teatro Apollo con Francesco Rutelli, leader della Margherita, e' tornato oggi a Crotone per monitorare la situazione della provincia in una serie di incontri pubblico-istituzionali, utili a tracciare le prime linee di sviluppo comune. Il candidato del centrosinistra, che su Crotone punta molto per un serio rilancio economico del territorio, ha visitato durante la mattinata le principali aziende del polo industriale. Loiero si e' soffermato in particolare nell' azienda Graziani, tra i maggiori produttori nel settore della carpenteria della regione, e si e' poi spostato nella sede provinciale dell' Unione, dove ha partecipato ad un incontro con i segretari provinciali dei partiti e dei movimenti dell' Unione. Successivamente ha visitato il porto di Crotone, confrontandosi con le maestranze portuali e gli imprenditori ittici, presenti anche il presidente della Provincia, Sergio Iritale, e l' assessore provinciale alle Attivita' economiche e produttive, Franco Pugliano. Il rilancio del porto di Crotone, assieme al potenziamento della statale 106 ionica e dell' aeroporto Sant' Anna rappresentano, per Loiero, i primi interventi infrastrutturali per una ripresa economica ed industriale nell' intero territorio''. Il candidato del centrosinistra ha poi fatto tappa all' istituto Sant' Anna, punto d' eccellenza della sanita' calabrese, e alla comunita' Agora', centro per il recupero dei tossicodipendenti. Loiero ha anche incontrato i componenti della Giunta provinciale ed i consiglieri della maggioranza di centrosinistra; i sindaci dell' Unione; i segretari dei partiti della coalizione; i rappresentanti dell' Assindustria di Crotone e dei movimenti del centrosinistra; i segretari dei sindacati confederali e gli amministratori delle comunita' montane crotonesi. ''Dopo aver concluso il giro di incontri a Crotone - riferisce ancora il comunicato - Loiero si e' dedicato a due realta' di provincia molto significative, Cutro e Mesoraca.Nella prima localita' ha avuto un incontro in Comune con il sindaco, la giunta, i consiglieri di maggioranza e i responsabili locali dell' Unione, cui ha fatto seguito una passeggiata nel centro di Cutro. Infine ha chiuso la giornata partecipando ad una manifestazione pubblica a Mesoraca''.

Aloi “Serve un impegno nuovo per la Calabria”

23/02 ''Quanto fatto finora, e la mancata approvazione della legge sui sistemi locali di offerta turistica lo conferma, dimostra che per la Calabria occorre un nuovo impegno ed un nuovo slogan in quanto 'Mediterraneo da non tradire'''. E' quanto sostiene in una nota il candidato alla presidenza della regione per la lista di Alternativa Sociale, Fortunato Aloi. ''A conforto - ha aggiunto - della nostra puntuale analisi critica, ove non bastasse quanto andiamo dicendo circa i limiti e gli errori della gestione Chiaravalloti nella legislatura regionale che va a chiudersi, giunge, piu' che puntuale, la conferma di quanto riportato sul Sole 24 Ore di oggi in cui, analizzando le occasioni mancate dalle varie regioni, spicca la 'perla' della giunta regionale della Calabria che non ha approvato la legge sui sistemi locali di offerta turistica. Il governo regionale uscente, infatti, trascurando incautamente di valutare quelle che sono le priorita' del territorio, priva la Calabria di un importante strumento legislativo di cui, invece, se ne avvertiva impellente la necessita'''. ''E' proprio strano come - ha proseguito Aloi - questa nostra martoriata regione si distingua, certo per responsabilita' dei suoi amministratori sempre piu' in tutt' altre faccende affaccendati, ogni volta per i mancati appuntamenti legislativi che, invece, dovrebbero possedere quei caratteri di priorita' e precedenza nel tentativo, sincero, di lenire i mali di cui la Calabria e' atavicamente afflitta. Il turismo ed il suo sviluppo, con l' immancabile ricaduta di immagine e di occupazione, dovrebbero rappresentare per la nostra terra il necessario volano per l' economia ed il benessere della collettivita' non fosse altro che per gli ottocento chilometri di meravigliose coste che rappresentano un patrimonio che va sfruttato appieno e con intelligenza''.

Democrazia e centralità si schiera con Loiero

23/02 Il movimento politico ''Democrazia e Centralita''', federato con la Democrazia Cristiana guidata dal segretario politico nazionale Giuseppe Pizza, sosterra',in occasione della campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale, il candidato del centrosinistra Agazio Loiero. Lo si e' appreso da una nota dello stesso Movimento politico. Il presidente del Movimento e capogruppo del gruppo Misto nel consiglio comunale a Catanzaro, Giovanni Merante, ha evidenziato che ''e' una scelta di campo che e' diventata ormai irrinunciabile per gli atavici fallimenti ed i grandi rallentamenti evolutivi che la nostra regione ha dovuto subire per una politica assente e miope del centrodestra''. Il Movimento, che nelle scorse elezioni provinciali - ha aggiunto - e' stato presente con propri candidati autonomi nelle province di Catanzaro, Crotone e Cosenza e che ha raggiunto l' 1% dei consensi su scala regionale, ha incontrato Loiero, politico serio ed attento ai problemi della sua terra, sottoponendo alla sua attenzione alcune priorita' progettuali e programmatiche per la Calabria, una regione che da circa un trentennio mostra scenari di produttivita' quasi al di sotto dei paesi comunitari piu' poveri''. ''Ci e' piaciuto - ha concluso Merante - il progetto ed il programma di Loiero, ci hanno convinto le sue risposte attente e piene di speranza e contenuto, specie sul lavoro, vero pilastro della 'Questione Meridionale'''.

Fedele (FI) impegnato per la Comunità Montana dello Stretto

23/02 “Grande soddisfazione” per la nomina dell’imprenditore Rocco La Valle quale presidente della Comunità Montana “Versante dello Stretto”, è stata espressa da Luigi Fedele, Presidente del Consiglio regionale e candidato per Forza Italia alla prossima consultazione elettorale: “Finalmente- afferma Fedele- si porta a compimento la vicenda che riguarda la Comunità montana. L’elezione del presidente e della Giunta consente di ripartire e di operare con l’obiettivo della valorizzazione di un territorio le cui potenzialità di cre