NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . AreaUrbana . Video . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

      Borsellino, un sacrificio che tiene viva la lotta alle mafie, il ricordo della politica

       

       

      Borsellino, un sacrificio che tiene viva la lotta alle mafie, il ricordo della politica

      19 lug 22 "Oggi ricordiamo Paolo Borsellino e i 5 agenti della sua scorta, barbaramente uccisi il 19 luglio 1992. A 30 anni dalla strage di Via D'Amelio la lotta contro tutte le mafie è viva e reale, anche grazie al sacrificio di questi servitori dello Stato. Il Paese rende omaggio ai suoi eroi". Lo scrive su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

      "Ricordare Paolo Borsellino e i cinque membri della sua scorta (Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli), vuol dire far memoria dei valori di un magistrato che pagò con la vita l'impegno per l'affermazione della legalità, ma anche evidenziare la testimonianza di un uomo dello Stato che, insieme all'amico Giovanni Falcone, contribuì a realizzare metodi di contrasto alla mafia che hanno segnato un'epoca e che tutt'oggi rappresentano un modello irrinunciabile. Nella ricorrenza della strage di via D'Amelio, l'intero Consiglio regionale della Calabria riconosce un tributo di memoria alla grandezza di un magistrato coraggioso, determinato ed indimenticabile". Lo afferma il presidente dell'Assemblea Filippo Mancuso. "Quell'inestimabile esempio di sacrificio - prosegue - ha restituito agli italiani la consapevolezza che la lotta alle mafie richiede un patto sociale tra Istituzioni e comunità civile. Anche in Calabria, lo sforzo che la politica deve profondere non deve mai rinunciare alla promozione della cultura della legalità e alla valorizzazione dell'azione educativa nelle scuole, rivolta, in particolare, alle giovani generazioni come antidoto ad ogni forma di violenza e criminalità".

      "#19luglio 30 anni fa la strage di via D'Amelio. Un vile attentato uccideva Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Il loro esempio e le loro idee, però, sono più vivi che mai e alimentano l'azione di chi, ogni giorno, opera per la legalità, unica vera via per realizzare un futuro migliore". Così su Facebook il senatore Iv Ernesto Magorno.

      "La lotta alla mafia deve tornare al centro dell'agenda politica, anche in considerazione degli oltre 200 miliardi da spendere fino al 2026 per la ripresa dell'Italia". Nel trentesimo anniversario della morte di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, lo afferma, in una nota, il deputato Giuseppe d'Ippolito, di Insieme per il futuro. "Borsellino - sottolinea il parlamentare da Palermo, dove è andato per partecipare alla commemorazione in via D'Amelio del magistrato e dei poliziotti uccisi il 19 luglio del 1992 - ci ha dato due lezioni. La prima è che l'antimafia deve essere un movimento culturale aperto, che coinvolga soprattutto i giovani, i più adatti a sentire il fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso e alle logiche delle connivenze e delle complicità. La seconda, non meno importante e di tipo tecnico, risale alla creazione del Pool palermitano e alle innovazioni di Giovanni Falcone: le indagini si concentrano sui flussi di denaro. L'eredità morale di Borsellino e di Falcone va alimentata con i fatti concreti, con nuovi testi legislativi che tutelino i familiari delle vittime di mafia, che favoriscano la collaborazione con la giustizia e impediscano il condizionamento del voto democratico e le infiltrazioni mafiose negli appalti e nei servizi pubblici, a partire dal ciclo dei rifiuti". "Su questi temi fondamentali - conclude D'Ippolito - ho presentato specifiche proposte di legge, che mi auguro possano essere discusse e approvate, anche in memoria di tutti i servitori dello Stato e delle coscienze civili che hanno speso la propria vita per il futuro comune. Perciò auspico che la legislatura prosegua".

      "Trent'anni dalla strage di via d'Amelio a Palermo. Trent'anni dal martirio di Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli. Trent'anni dal secondo capitolo, dopo Capaci, di una storia tragica e carica di angoscia che non dobbiamo e non possiamo dimenticare". Lo afferma in una nota il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita. "L'Amministrazione Comunale sarà presente oggi con il proprio patrocinio alla manifestazione che 'Libera Associazione Nomi e Numeri contro le Mafie', insieme con i sindacati di polizia Fsp e Siulp e la testata giornalistica "CatanzaroInforma", ha organizzato per tenere viva la memoria di quei morti, perché il loro sacrificio continui a farsi speranza per tutti noi. Saremo al campetto di località Pistoia per l'adempimento di un dovere che per noi non è una formalità. Saremo in un quartiere simbolo, che ha bisogno di attenzione e cura. Ci saremo per confermare l'impegno a essere interlocutore costante di tutti coloro - forze dell'ordine, associazioni, volontariato - che da troppo tempo chiedono politiche di inclusione, di sostegno, di contrasto al disagio sociale. Perché l'azione repressiva da sola non può bastare a sradicare la devianza. Personalmente avverto fortissima questa responsabilità di costruire risposte concrete. La avverto oggi come sindaco ma conservando in me il ricordo indelebile di quella stagione di sangue, quando studente ormai prossimo alla laurea scelsi, anche in virtù di quei fatti tragici, quale sarebbe stato il mio futuro professionale e come tanti altri giovani di quell'epoca capii l'importanza di tenere vivi e trasmettere i valori della legalità e della giustizia ai ragazzi e alle ragazze che non avrebbero visto con i loro occhi quanto stava accadendo. Non c'è futuro che non sia possibile e migliore, se coltiviamo memoria per farne speranza. Lo dobbiamo alla nostra comunità e in questo nostro impegno onoriamo la memoria per chi è morto per un futuro possibile e migliore".

      © RIPRODUZIONE RISERVATA

      Cerca con Google nell'intero giornale:

      -- >Guarda l'indice delle notizie su: "Politica"

     

     
Pubblicità


news Oggi in Italia e nel mondo

news Oggi in Calabria

Copyright © 2017 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione.
Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso non e' consentito