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      Occhiuto: Fondi a comuni per depuratori ma tolleranza zero

       

       

      Occhiuto: Fondi a comuni per depuratori ma tolleranza zero

      20 giu 22 "Tolleranza zero sulla depurazione". Non mostra esitazioni il presidente della Regione Roberto Occhiuto sul fronte della della pulizia del mare calabrese. E per questo ha convocato i giornalisti, assieme al direttore generale del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, allo scopo di illustrare le azioni portate avanti, "carte alla mano" da novembre. "Quella di questi giorni è la seconda ordinanza - ha detto Occhiuto - con la prima avevo deciso di smaltire i fanghi a spesa della Regione e in danno dei comuni. Non è servito perché abbiamo mandato i nostri operatori sui depuratori e abbiamo visto che i depuratori comunque non funzionavano bene. Abbiamo accertato tutto quello che non andava negli impianti e nelle pompe di sollevamento, riuscendo a trovare altri 4 milioni di euro. Ai sindaci che incontreremo oggi daremo un decreto dove c'è scritto quello che puntualmente dev'essere fatto per riparare il depuratore; il decreto di finanziamento per farlo e 10 giorni per concludere la procedura. Tutto questo in ragione di un tavolo interistituzionale svolto con le Procure interessate, con la Capitaneria di porto, con il comandante dei Carabinieri, con il comandante della Guardia di Finanza, con i prefetti". "Per 20 anni, purtroppo - ha aggiunto Occhiuto - non si è parlato di depurazione, chi ha aperto un'azienda in Calabria non si è mai posto il problema di dove dovesse depurare, quindi ora stiamo cercando di rimediare a 20 anni di inerzia. Certo, non sarà facile avere un mare cristallino già questa estate ma noi faremo di tutto per rendere evidenti i progressi, come sono stati a esempio evidenti già ieri, con un mare splendido". Occhiuto ha escluso che l'adozione dei provvedimenti possa essere considerato un commissariamento. "Corap in precedenza non funziovana - ha detto - ma da quale mese funziona molto bene perché è stato scelto un commissario che ha riparato i depuratori direttamente gestiti. Per le capacità dimostrate ho chiesto a Corap di svolgere un'azione di supporto". In pratica i dipendenti del Consorzio e quelli del Dipartimento Bilancio "andranno sui depuratori e verificheranno che i lavori disposti si facciano. Ho scelto Corap perché così la Regione ha una governance diretta sul processo che si deve mettere in campo per risolvere il problema del funzionamento della depurazione. Poi ci sono altri problemi strutturali: alcuni depuratori vanno rifatti, potenziati, vanno resi idonei alla capacità del territorio, soprattutto d'estate. Anche su questo abbiamo tantissime risorse che negli anni passati non sono state spese. Da settembre - ha sottolineato Occhiuto - velocizzeremo anche gli interventi strutturali, ma ora siamo in emergenza. Il mare è una risorsa straordinaria, e quindi in questi due mesi tutto quello che può essere messo campo dalla Regione, dai Comuni e dalle società di gestione dev'essere messo in campo. Confidiamo di risolvere il problema della depurazione in due-tre anni, ma se quest'anno la risolvessimo al 40%/50% non sarebbe male".

      Forti criticità a Nocera T. e Gioia

      La mappa delle criticità sulla depurazione nella fascia tirrenica che abbraccia le province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia - da Tortora a Nicotera- non è delle più confortanti. E questo purtroppo, si inserisce in un quadro che vede la Calabria come la Regione più sanzionata, sotto questo aspetto, a livello europeo. "Ci sono situazioni molto critiche - ha detto il presidente della Regione Roberto Occhiuto incontrando i giornalisti - come ad esempio a Nocera Terinese, dove la cosa si riverbera da sud a nord, e a Gioia Tauro. Intendiamoci: questo primo lavoro lo abbiamo fatto scegliendo una parte del territorio regionale, non potevamo visti tempi coprire tutto il territorio regionale. Da novembre abbiamo detto: concentriamoci sul tratto più inquinato, da Tortora a Nicotera, vediamo come vanno le cose, come risolvere i problemi, e poi un volta studiato il modello lo estendiamo altrove". "In questo tratto il problema principale - ha detto ancora Occhiuto - è a Nocera Terinese, ma non è che gli altri depuratori stiano meglio. Il depuratore di Belvedere, ad esempio, non ha mai attivato la condotta sottomarina, altri depuratori hanno quadri elettrici divelti, ci sono pompe di sollevamento mai sostituite da anni. E comunque il tema della depurazione incide per il 40-50% sul mare pulito, perché abbiamo scoperto tantissimi scarichi a mare, tantissimi scarichi illegittimi, a Falconara abbiamo addirittura scoperto un 'fiume fogna' che correva sotto il terreno, l'abbiamo fatto emergere, ce ne stiamo occupando perché c'erano diverse abitazioni e attività economiche non collettate. Anche le attività economiche, i villaggi che stiamo scoprendo non essere collettati li stiamo segnalando alla Procura e ai carabinieri perché facciano quello che devono fare. Basti pensare inoltre che la Puglia depura 300 mila tonnellate di fanghi all'anno e noi che dovremmo depurare 150 mila ne depuriamo 35 mila". Occhiuto ha poi lamentato che in questi mesi di attività svolta dalla Regione "sono state scoperte vasche con fanghi solidificati chissà da quando" e "stazioni di sollevamento non tutte funzionanti" chiarendo di essere intervenuti su queste situazioni. Occhiuto ha annunciato anche l'acquisto di alcuni Battelli puliscimare come da richieste avanzate da alcuni sindaci. "Abbiamo risolto il problema di Sorical, che dev'essere la società che si occupa sostanzialmente del ciclo integrato delle acque, valuteremo anche la possibilità di passare al gestore unico per i depuratori. Molte volte ho riscontrato che si tratta di ditte individuali che gestiscono decine decine di depuratori, i Comuni non hanno le risorse e allora quando affidano il servizio della depurazione lo affidano al massimo ribasso senza preoccuparsi di quella che sarà la qualità dei fanghi depurati. E' un sistema che così non funziona e che determina tutta la realtà". Salvatore Siviglia, direttore generale del Dipartimento Ambiente, ha illustrato con una serie di slide l'attività realizzata in questi mesi dalla Regione e che prevede una spesa di circa 6 milioni di euro per imprimere una svolta nel settore a beneficio della salubrità del mare e dell'economia turistica della Calabria.

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