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      Consiglio regionale respinge dimissioni Callipo, discussione su debiti aziende sanitarie

       

       

      Consiglio regionale respinge dimissioni Callipo, discussione su debiti aziende sanitarie

      14 lug 20 Apertura di seduta del Consiglio regionale dedicata alla presa d'atto delle dimissioni del consigliere Filippo Callipo. È questo il primo punto del nutrito ordine del giorno all'esame di palazzo Campanella. Callipo, era entrato di diritto in Consiglio come candidato perdente alla carica di Presidente della Giunta regionale, dopo aver riportato il 30,14% dei voti a capo della coalizione di centrosinistra formata da "Io resto in Calabria", "Partito Democratico", "Democratici Progressisti". Nei giorni scorsi la decisione di dimettersi che sarà oggetto oggi di un confronto politico. A seguire, è prevista l'informativa sulla Anticipazione di liquidità in favore degli enti del Servizio sanitario regionale, l'esame dei provvedimenti amministrativi riguardanti il "Quadro di Azioni Prioritarie (PAF) per Natura 2000 in Calabria ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi-naturali e della flora e della fauna selvatiche. Atto di indirizzo"; il "Bilancio di previsione 2020-2022 dell'Azienda Territoriale Residenziale Pubblica Regionale (ATERP Calabria)"; il "Piano di azione coesione 2007/2013 - Rimodulazione piano finanziario e approvazione schede intervento"; il "Bilancio di previsione 2020-2022 dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPACAL)"; l' "Atto di indirizzo per l'avvio del percorso di costruzione del Programma Operativo Regionale FESR/FSE Plus per il periodo 2021-2027" e il "Bilancio di previsione 2020-2022 dell'Ente per i Parchi Marini Regionali (EMPR)". Previsto, al nono punto dell'ordine del giorno, l'esame dello stato d'emergenza igienico-sanitaria in materia ambientale/ciclo dei rifiuti in Calabria e il dibattito in Aula. Chiudono il programma di oggi, un ordine del giorno del consigliere Domenico Tallini (Forza Italia), sottoscritto anche dai consiglieri Vito Pitaro (Jole Santelli Presidente), Filippo Maria Pietropaolo (FdI), Tilde Minasi (Lega - Salvini Premier) a sostegno della candidatura di Tropea a capitale italiana della cultura per il 2022, e una mozione di iniziativa dei consiglieri Domenico Tallini (Forza Italia), Filippo Maria Pietropaolo (JSP), Tilde Minasi (Lega - Salvini Premier) Giovanni Arruzzolo (Forza Italia) e Giuseppe Graziano (UdC), in relazione alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.

      Commemorate vittime moti di Reggio

      Un lungo prologo ha caratterizzato l'avvio di seduta del Consiglio regionale, per una serie di richieste di inserimenti di provvedimenti, proposte di legge e ordini del giorno al programma dei lavori. L'Aula, su richiesta del consigliere Udc Nicola Paris, ha anche osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della rivolta di Reggio del '70, di cui proprio oggi ricorre il 50° anniversario dell'inizio dei moti. La discussione, si è sviluppata, In particolare sulla richiesta di inserimento di una proposta di legge che modifica solo per l'anno 2020 le "Disposizioni regionali sui bandi relativi a finanziamenti in materia di programmazione unitaria". Una legge, è stato ricordato dalla minoranza, che era stata ratificata per impedire l'emanazione di bandi nel mese di agosto. "Era stata un'operazione di trasparenza - hanno ricordato Nicola Irto e Carlo Guccione (Pd), con quest'ultimo che ha definito "una follia riproporla". Un compromesso è stato trovato dopo l'intervento dell'Assessore Fausto Orsomarso, che ha motivato la norma con la necessità di gestire l'emergenza economica derivata dalla pandemia da coronavirus e consentire l'emanazione di bandi straordinari a sostegno delle imprese calabresi. Inseriti ordini del giorno, "a tutela del diritto alla salute e al comparto del turismo in seguito agli sbarchi di immigrati degli ultimi giorni", proposto da Tilde Minasi (Lega - Salvini Premier); uno per l'anticipazione delle assegnazioni provvisorie dei docenti calabresi che hanno titolarità nelle sedi di altre regioni, di Marcello Anastasi (Io resto in Calabria) e per l'istituzione di un Commissione medica-territoriale, comprendente anche infettivologi, di supporto ed indirizzo agli operatori balneari della Regione, come proposto da Pierluigi Caputo ( Jole Santelli Presidente).

      Tallini: Callipo rifletta su dimissioni

      - "Nell'annunciare che tutti i gruppi consiliari hanno espresso l'intenzione di respingere le dimissioni dell'on. Filippo Callipo, voglio subito precisare che questo atto politico non è - mai come in questo caso - una prassi d'ufficio o un vuoto riconoscimento. Ritengo invece che si tratti di un serio e forte richiamo di tutto il Consiglio regionale al senso di responsabilità e alla sensibilità politica del Cavaliere Callipo, nella speranza che possa contribuire ad una sua riflessione profonda sulle motivazioni delle dimissioni". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, nel corso della seduta dell'Assemblea, in merito all'annuncio di dimissioni da parte del consigliere Filippo Callipo. "Non è mai accaduto nella storia del regionalismo calabrese - ha aggiunto Tallini - che il capo riconosciuto delle opposizioni abbandoni dopo solo quattro mesi la postazione politica e istituzionale a cui lo hanno delegato migliaia di elettori. Il mio, ovviamente, non è un rimprovero al Cavaliere Callipo, che stimo enormemente come uomo e come imprenditore di successo. Non ho condiviso il taglio da lui dato alle dimissioni perché credo che le motivazioni vere e più profonde della sua delusione e della sua amarezza siano da ricercare negli ingiusti e ingenerosi attacchi alla sua persona da quello che io chiamo il 'club dell'antipolitica', gli 'antagonisti da salotto' che passano il loro tempo a tessere trame contro i loro avversari. Non mi piace entrare in un dibattito che appartiene tutto al centrosinistra e in particolare al Partito Democratico, ma trovo molto sensate le riflessioni che ha fatto uno dei principali sostenitori della candidatura del Cavaliere Callipo alla presidenza della Regione, l'imprenditore De Masi. Anche lui, da uomo libero che combatte il malaffare e la criminalità, ritiene che il posto del Cavaliere Callipo sia qui, in questa Assemblea, dove non rappresenta sé stesso, ma i 245 mila elettori calabresi che hanno creduto nel suo progetto". "Onorevole Callipo, l'immagine di un Consiglio Regionale delegittimato dopo appena quattro mesi - ha detto ancora il presidente Tallini - non è veritiera e non ci fa onore. Più volte ho ammesso errori di valutazione e incomprensioni tra maggioranza e opposizione che non fanno bene all'Istituzione. Ma questo non vuole dire che questo Consiglio non abbia le carte in regola per fare un ottimo lavoro, così come abbiamo dimostrato in occasione dell'approvazione del bilancio e di altre leggi e provvedimenti. Anche nel Consiglio odierno si discuteranno pratiche importanti, argomenti vitali e strategici. Io penso che lei, privandola di una guida riconosciuta e scaturita dall'elettorato, indebolirà la sua parte politica e più in generale tutto il Consiglio regionale. Ascolti dalla voce dei gruppi le motivazioni della decisione di respingere le sue dimissioni e si conceda un momento di riflessione prima di compiere un atto che lascerebbe un'ombra sulla sua esemplare vita di uomo e imprenditore".

      Consiglio respinge dimissioni Callipo

      Il Consiglio regionale ha respinto a maggioranza, con 24 'No' e tre 'Si' - Giuseppe Aieta e Flora Sculco (DP) e Luigi Tassone (Pd) le dimissioni del consigliere Filippo Callipo, capogruppo di "Io resto in Calabria" nonché candidato alla presidenza per il centrosinistra nelle scorse elezioni regionali. Posizioni e analisi diversificate e articolate sono venute dal dibattito, avviato dall'intervento del Presidente del Consiglio Domenico Tallini. Marcello Anastasi, (Io resto in Calabria) ha ringraziato il Presidente Tallini per le sue parole. "utili a riconoscere - ha detto Anastasi - l'alta statura di un uomo dell'imprenditoria calabrese, dagli alti valori morali. Quello di Callipo - ha aggiunto Anastasi - è stato un monito a tutti noi; un urlo rivolto a noi, ed alla Calabria onesta". Manifestando "rispetto per la persona e per le sue scelte", Domenico Giannetta (FI) ha censurato la decisione di Callipo. "Le sue dimissioni - ha detto - sono la rappresentazione plastica del fallimento del progetto politico del centrosinistra. Nel rispetto delle scelte dell'uomo e dell'imprenditore non possiamo tacere che Callipo abbia tradito i calabresi che lo hanno votato. Callipo - ha aggiunto - si è comportato come il comandante che abbandona la nave quando teme il pericolo, lasciando soli i passeggeri ad affrontare le difficoltà. Il Consiglio regionale è stato offeso da parole forti e impietose. Io però ritengo che il Consiglio abbia agito nel rispetto delle regole della democrazia. Ma se queste regole non soddisfano, è in Consiglio che occorre portare proposte alternative. È questo il compito di chi si candida a ricoprire un ruolo politico". "Le dimissioni di Callipo - ha dichiarato Graziano Di Natale (Io resto in Calabria) - rappresentano per noi una battuta d'arresto". Di difficoltà a discutere delle dimissioni di Callipo ha parlato Giuseppe Aieta, secondo il quale le parole del Presidente Tallini "hanno camminato in superficie, mentre rispetto a ciò che è avvenuto noi dobbiamo andare in profondità, considerando l'analisi impietosa fatta da Callipo". Domenico Bevacqua (Pd) ha definito le dimissioni di Pippo Callipo una sconfitta per l'intero centrosinistra. "Una decisione che è motivo di grande riflessione. Forse non eravamo pronti ad aprire alla società civile e forse - ha aggiunto - non siamo stati capaci a far comprendere allo stesso Callipo i processi della politica". Voto favorevole alle dimissioni di Callipo "non essendo stato coinvolto, né io né gli altri consiglieri di questo schieramento, in un confronto su questo problema", è stato espresso da Luigi Tassone (Pd). "L'atto delle dimissioni - ha aggiunto Tassone - è una decisione che matura, anzitutto, nella dimensione individuale, sulla quale questo Consiglio nulla può eccepire". Tassone ha anche esortato a rispettare il ruolo ricevuto dai calabresi, "continuando - ha detto - a svolgere la nostra funzione in maniera virtuosa, mettendo a disposizione dei cittadini quante energie ed entusiasmo possibile". Nel rigettare le motivazioni delle dimissioni indicate da Callipo, Filippo Maria Pietropaolo (FdI) ha affermato che non è possibile accusare il Consiglio regionale in maniera così pesante". Rispetto alle considerazioni di Aieta, Carlo Guccione ha invitato l'Aula ad evitare la "sagra delle ipocrisie., perché condividere le motivazioni fornite dallo steso Aieta e poi votare diversamente, mi sembra - ha affermato - un'ipocrisia". Per Raffaele Sainato (FdI) le dimissioni del capo della minoranza devono essere ricercate al proprio interno. Giuseppe Graziano (Udc) nell'annunciare il voto contrario ha concordato su alcune osservazioni sulle motivazioni delle dimissioni "che non posso non essere - ha detto - tenute in debita considerazione, e meritano una riflessione condivisa". Ha chiuso il dibattito Sinibaldo Esposito (Cdl) che ha auspicato il ripensamento di Pippo Callipo. "Le sue dimissioni - ha detto Esposito - rappresentano un vulnus per tutto il Consiglio, ma il trauma è tutto interno al centrosinistra, ai contrasti interni ed alle piccole vendette. Dovrà essere il centrosinistra a tentare di ricucire e convincere Pippo Callipo a rioccupare il proprio posto".

      Dicussione su debiti strutture sanitarie

      Con una informativa dell'assessore al Bilancio Francesco Talarico, che ha spiegato le motivazioni che hanno indotto la Giunta regionale a non usufruire dell'anticipo di liquidità in favore degli enti del Servizio Sanitario regionale, previsto dal decreto 34/2020 il Consiglio regionale ha discusso la vicenda dei debiti in capo alle aziende sanitarie ed ospedaliere della regione. "Non è stata una scelta semplice - ha spiegato l'assessore Talarico -. L'anticipazione di liquidità rappresentava un'importante occasione per dare un po' di respiro alle aziende calabresi. Dei 12 miliardi disponibili, 8 erano riservati agli Enti locali. In Calabria sono stati circa 150 i Comuni che hanno deciso di attingere da quel fondo per la copertura di debiti con la Regione a pagamento di fornitura d'acqua o smaltimento rifiuti. Eravamo pronti a fare altrettanto con la quota parte relativa alle Aziende sanitarie, ma le condizioni sono risultate eccessivamente onerose, sul piano delle conseguenze, poiché avrebbero comportato un blocco del turn over pari ad un importo doppio a quello anticipato. Per una rata di mutuo di un milione e mezzo di euro di interessi passivi, ci bloccavano il turn over per un importo di circa tre milioni. Con il tavolo Adduce, ad ottobre, come premialità arriveranno nelle casse regionali 200 milioni che potremo dare alle Aziende sanitarie per il pagamento di questa spettanze che naturalmente ci preoccupano". Sullo stesso argomento é intervenuto il Presidente Tallini, che ha definito il Commissariamento della sanità calabrese "un freno ad ogni iniziativa finalizzata a fare uscire la Calabria dall'emergenza sanitaria". Con valutazioni diverse tra maggioranza ed opposizione, l'Assemblea ha preso atto delle difficoltà scaturite dal Decreto e delle difficoltà, come ha rilevato Domenico Giannetta (Fi), in cui versano gli ospedali che sono sottodotati ed impossibilitati a garantire il servizio. "Se le condizioni imposte avessero impedito il rimpiazzo del personale, la decisione della Giunta - ha commentato Giannetta - è stata quanto mai opportuna".

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