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      Consiglio regionale elegge vertici Commissioni, minoranza abbandona aula, le nomine

       

       

      Consiglio regionale elegge vertici Commissioni, minoranza abbandona aula, le nomine

      13 giu 20 Senza la minoranza in Aula, che ha abbandonato la seduta per protestare contro il notevole ritardo di avvio dei lavori, il Consiglio regionale ha eletto presidenti, vice presidenti e segretari delle sei Commissioni consiliari permanenti e delle due Commissioni speciali. Un ritardo record di inizio dei lavori sul quale la maggioranza, per voce di Sinibaldo Esposito (Casa delle Libertà) ha chiesto scusa ai calabresi. "Un ritardo che la politica spesso si prende - ha riconosciuto Esposito - necessario per definire il quadro degli incarichi da ricoprire". Esposito ha informato anche dell'offerta fatta alla minoranza di una presidenza di una commissione speciale. "Proposta che è stata respinta - ha precisato il consigliere della Casa delle libertà - ma è nostro dovere andare avanti per istituire le Commissioni, secondo i canoni della deontologia e della dialettica politica. Elezione che abbia tutti i crismi del rispetto del regolamento e dell'efficacia. Per questo, assieme alla nostra indicazione del Presidente, indicheremo in segno di 'rappresentanza' il nome di un consigliere appartenente alla minoranza per la carica di vice presidente. Indicazione che eventualmente la stessa minoranza potrà decidere di cambiare". Nelle successive votazioni, a cui hanno partecipato 20 consiglieri, (11 assenti) sono stati eletti: per la I Commissione "Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale", presidente Pietro Raso (Lega -Salvini Premier), vice presidente Domenico Bevacqua (Pd), segretario Giacomo Pietro Crinò (Cdl); alla II Commissione "Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell'Unione europea e relazioni con l'estero", presidente Giuseppe Neri (FdI), vice presidente Flora Sculco (Democratici Progressisti), segretario Nicola Paris (Udc): alla III Commissione "Sanità, Attività sociali, culturali e formative", presidente Sinibaldo Esposito (Cdl), vice presidente Libero Notarangelo (Pd), segretario Raffaele Sainato (FdI); alla IV Commissione "Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell'ambiente", presidente Pierluigi Caputo (Jole Santelli Presidente), vice presidente Carlo Guccione (Pd) e segretario Pietro Raso (Lega - Salvini Premier); alla V Commissione "Riforme", presidente Raffaele Sainato (FdI), vice presidente Francesco Pitaro (Misto), segretario Giovanni Arruzzolo (Forza Italia); alla VI Commissione "Agricoltura e Foreste, Consorzi di bonifica, Turismo, Commercio, Risorse naturali, Sport e Politiche giovanili", presidente Pietro Molinaro (Lega - Salvini Premier), vice presidente Luigi Tassone (Pd), segretario, Domenico Giannetta (Forza Italia). Ai vertici della "Commissione consiliare contro il fenomeno della 'ndrangheta, della corruzione e dell'illegalità diffusa", l'incarico di presidente è andato ad Antonio De Caprio (Forza Italia), quella di vice presidente a Giuseppe Aieta (Democratici Progressisti) e quella di Segretario a Tilde Minasi (Lega - Salvini Premier). Per la "Commissione speciale di vigilanza", sono stati eletti Presidente Domenico Giannetta (Forza Italia), vice presidente Pippo Callipo (Io resto in Calabria) e segretario Pierluigi Caputo (Forza Italia). Al termine della votazione, la seduta è stata chiusa e gli altri punti all'ordine del giorno rinviati alla prossima riunione.

      I consiglieri regionali di "Io resto in Calabria" hanno deciso di abbandonare Palazzo Campanella manifestando la loro "indignazione per lo stallo totale in cui il centrodestra ha fatto piombare la massima Assemblea legislativa calabrese". In una nota congiunta Pippo Callipo (che oggi non era presente a Reggio per motivi di salute), Graziano Di Natale e Marcello Anastasi definiscono "inaccettabile la situazione che si è venuta a creare in Consiglio regionale: il centrodestra ha impedito per oltre otto ore di avviare la seduta, convocata per le 12, perché non riesce ancora a trovare la quadra sulle poltrone di presidente delle Commissioni". "Come se non fosse già abbastanza grave aver creato una nuova Commissione che, come abbiamo denunciato per primi, costerà 500mila euro in 5 anni, il centrodestra - proseguono Callipo, Di Natale e Anastasi - non riusciva a mettersi d'accordo nemmeno per la guida di un organismo importante dal punto di vista simbolico come la Commissione Antindrangheta. Non intendiamo prestarci ad accordi sottobanco e ad inciuci di alcun tipo solo perché chi ha vinto le elezioni non è capace nemmeno di far insediare gli organismi essenziali per il funzionamento del Consiglio regionale. Non siamo e non saremo in vendita e non accetteremo mai di barattare la nostra dignità politica con prebende di alcun tipo. Se il centrodestra - concludono Callipo, Di Natale e Anastasi - vuole fare questa ennesima magra figura, mentre i calabresi sono costretti ad affrontare ogni giorno le conseguenze di una crisi economica e sociale gravissima, se ne assuma tutte le responsabilità. Non lo farà con il nostro voto".

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