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      Consiglio regionale, il dibattito sul bilancio

       

       

      Consiglio regionale, il dibattito sul bilancio

      27 apr 20 Ad aprire il dibattito sulle leggi di Bilancio della Regione per il 2020 è stato il capogruppo del Pd Domenico Bevacqua che ha evidenziato il mancato esame dei vari documenti contabili, per la prima volta, in Commissione, "ma soprattutto - ha aggiunto - senza il consueto e necessario confronto con le parti sociali". Bevacqua ha definito il Bilancio "senz'anima, povero di contenuti e privo di una strategia, gravemente lesivo delle prerogative del Consiglio, perché approvato senza avere contezza delle linee programmatiche di questa maggioranza". "Non c'è una sola riga - ha aggiunto - di prospettiva sulla emergenza Covid.19: quasi che la Calabria fosse un'isola felice. Non sappiamo cosa questa maggioranza voglia fare su sanità, turismo, agricoltura, aree interne, tematiche sociali". Per la Lega Salvini, Filippo Mancuso ha fatto riferimento alle precedenti gestioni, "che hanno determinato criticità, assieme all'attuale emergenza sanitaria ed economica da coronavirus". Con un lungo ed articolato intervento, Carlo Guccione (Pd) ha definito un errore dell'ex Giunta Oliverio, quello di non aver approvato il Bilancio nei tempi giusti. "Saremmo stati in un'altra fase e maggiormente in riferimento all'emergenza coronavirus, sulla quale - ha sottolineato -sono molto preoccupato, sia per la situazione sanitaria che per quella economica. In questa fase, molto delicata o se ne esce tutti insieme o non si va da nessuna parte. Oggi è il tempo di costruire processi capaci di mettere insieme la Calabria" E sulla sanità, Guccione ha sottolineato che molte cose non sono andate bene nella catena di comando del settore. E tutte derivanti dal Decreto 35". Di bilancio non ingessato, ma di bilancio istituzionale ha parlato Vito Pitaro (Jole Santelli Presidente). "Un bilancio - ha detto - in cui non c'è stato l'assalto alla diligenza dei consiglieri, e tanto meno dei consiglieri di maggioranza, ma un bilancio in cui gli interessi campanilistici, geografici, hanno lasciato il posto all'interesse preminente dell'emergenza Covid-19 ancora più grave dell'emergenza calabrese". Giovanni Arruzzolo (Forza Italia) ha apprezzato i termini del dibattito, "caratterizzato da unità, unità di intenti affinché la Calabria possa uscire da questo periodo martoriato, rispetto al quale La Giunta e la presidente Jole Santelli hanno lavorato bene, sbloccando in soli tre mesi la questione del gateway ferroviario di Gioia Tauro che era fermo da vent'anni". Giuseppe Aieta (Democratici Progressisti) ha confutato la scelta di molti consiglieri che nei loro interventi si sono soffermati "su ciò che è stato, cioè su quelli di prima. Da sindaco - ha detto - ho sempre scelto di guardare avanti. Ci sono cose buone nel passato che vanno valutate, come cose del futuro che non lesinerò di valorizzare - ha detto Aieta. Ha definito "atipico" il bilancio perché privo del passaggio in Commissione "che rappresenta - ha spiegato - un filtro fondamentale, non fosse altro che per le audizioni con le parti sociali che in questo caso avrebbero aiutato a capire meglio quello che abbiamo davanti". Domenico Giannetta (Forza Italia) ha detto che su qualsiasi argomento non ci possono essere due verità. "La verità è una sola e il Bilancio non poteva essere che così" ha affermato sottolineando il grande lavoro compiuto dall'assessore Talarico , "soprattutto sui residui. Avremmo potuto reclamare esigenze particolari, rispetto ai territori che rappresentiamo - ha evidenziato il consigliere forzista - ma questo particolare momento imponeva serietà e soprattutto collaborazione". Sulla sanità Giannetta ha detto che la stessa non va ritoccata, "in Calabria va completamente ristrutturata, soprattutto adesso che se ne sono presentate le condizioni e le competenze, con i risultati della gestione dell'emergenza coronavirus che lo ha pienamente dimostrato".

      La mancata illustrazione delle linee programmatiche di governo da parte della Presidente della Giunta regionale Jole Santelli è stata al centro dell'intervento di Francesco Pitaro (Misto). "E' stata una mancanza di sensibilità della maggioranza delle prerogative della minoranza consiliare - ha detto Pitaro - e credo che in questo momento è necessario lavorare insieme, ma manca un atto essenziale, quello delle linee programmatiche. Ed una violazione dei diritti è anche una violazione della democrazia". Altri ritardi ha citato Francesco Pitaro, in riferimento alla mancata costituzione delle Commissioni permanenti e della Commissione della Giunta e del regolamento. "Come si fa a parlare di bilancio - si è chiesto il consigliere del gruppo Misto - in assenza delle dichiarazioni programmatiche che rappresentano un atto presupposto". Pitaro ha chiesto alla Presidente Santelli un intervento per impedire la sottrazione delle risorse comunitarie, così come è stato paventato e un altro per favorire il pagamento delle competenze ai lavoratori in cassa integrazione. Infine, alla stessa Santelli, esponente di Forza Italia ha sollecitato un intervento sul Presidente del partito Silvio Berlusconi affinché prenda le sue distanze da quanto affermato da Vittorio Feltri sulla inferiorità dei meridionali, inibendo la partecipazione di Feltri alle trasmissioni delle sue Tv. Un appello all'unità è venuto da Graziano Di Natale (Io resto in Calabria) " e' necessario - ha sostenuto - affrontare questa emergenza con la forza dell'istituzione che noi rappresentiamo, quindi senza alcuna distinzione. La relazione dell'assessore Talarico sta negli schemi di un bilancio che non ha spunti importanti rispetto al periodo che stiamo vivendo, rispetto alla quale non c'è stata in quest'aula una sola parola sull'emergenza sociale ed economica di tantissime famiglie, di grandi e piccoli imprenditori, di come affrontare l'ormai incombente stagione turistica futura. Un dibattito - ha concluso - in cui manca la centralità del momento, con misure funzionali all'attuale situazione di emergenza". Il capogruppo della Lega Salvini Tilde Minasi ha definito il Bilancio "un documento economico virtuoso che ci consente di delineare una ripartenza. Un bilancio che coniuga varie esigenze di contenimento della spesa pubblica con l'individuazione di risorse corpose per affrontare, sia a livello economico, sociale, che sanitario l'emergenza generata dal coronavirus. Non è certamente un documento 'rose e fiori - ha aggiunto Minasi - ma traccia un percorso che dovrà trovare linfa vitale in aiuti governativi volti a compensare le minori entrate oltre che un sistematico e veloce accesso ai fondi comunitari". In risposta ai ritardi segnalati da alcuni consiglieri di opposizione, Sinibaldo Esposito (Cdl) ha affermato che "il vero ritardo è nell'approvazione di questo bilancio, che ha visto la politica impegnata in una programmazione attenta e rigorosa". Esposito ha definito "un miracolo" la sua definizione, "in un contesto - ha detto - così grave come è noto a tutti, e che nasce da una difficoltà esterna: calo del Pil ai livelli del 2008 e assenza di entrate tributarie". Nel censurare la lunghezza di alcuni interventi, "a tutto scapito dell'attenzione di chi ci segue", Marcello Anastasi (Io Resto in Calabria) ha espresso un particolare omaggio all'assessore all'istruzione ed alla ricerca scientifica Sandra Savaglio, ma ha stigmatizzato il rinvio delle dichiarazioni programmatiche della presidente Santelli e il mancato passaggio in Commissione delle leggi di bilancio "privo pertanto del confronto con le organizzazioni sindacali e datoriali di questa regione".

      Nel proseguo del dibattito sulle leggi di bilancio è intervenuto Filippo Maria Pietropaolo (Fratelli d'Italia) che ha definito il documento contabile un "bilancio tecnico, che doveva essere fatto così, guardando gli obblighi e gli adempimenti che aveva la Regione. "Bene i tagli e la salvaguardia dei saldi - ha aggiunto - che consentirà nei prossimi controlli la tranquillità dei futuri adempimenti". Ha concluso il dibattito Nicola Irto (Pd) per il quale "sarebbe stato opportuno - ha affermato - discutere anche delle linee programmatiche della nuova Giunta, che sono atti di rango statutario e andavano fatte oggi". Sul Bilancio Irto ha evitato di entrare in quello che ha definito "il gioco se andasse fatto prima", ma ha biasimato la scelta dei tagli lineari per un bilancio "senza missione e senza visioni. Un documento che avrebbe dovuto essere accompagnato dalla rimodulazione del Por Calabria. Due atti - ha precisato - che dovevano camminare assieme, così come altre Regioni hanno fatto, mettendo in campo iniziative per le partite Iva, gli artigiani, le famiglie monoreddito". Irto ha poi invitato la maggioranza ad accogliere la sfida, "che ci può vedere tutti uniti anche sulla questione della scuola, sulla quale non basta dire quanti tablet sono stati acquistati, quando 1/3 della popolazione calabrese non ha la possibilità di connettersi ad internet, non ha la possibilità di digitalizzarsi, e di qualificarsi da casa". Da qui la proposta di pensare per la Calabria ad un'infrastruttura digitale che consenta di raggiungere anche gli angoli più remoti della regione.

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