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      Cambio ai vertrici del Porto di Gioia, Mct cede a Msc. Soddisfatto Toninelli

       

       

      Cambio ai vertrici del Porto di Gioia, Mct cede a Msc. Soddisfatto Toninelli

      01 apr 19 A quasi 25 anni dall'avvio del porto container di Gioia Tauro e dopo alcuni anni di crisi nera, si cambia: il gruppo Msc di Aponte, che già era compartecipe delle attività, succede a Mct del gruppo Contship nella gestione diretta dello scalo calabrese. A sancire la nuova stagione che si apre per quello in passato ritenuto il più grande porto transhipment del Mediterraneo, è l'accordo che consente al gruppo Aponte, attraverso Terminal Investment Ltd (Til), di acquisire il 50% delle azioni detenute da Contship Italia in Csm Italia Gate, la società che detiene il 100% di Medcenter Container Terminal spa e che ha la titolarità delle attività di movimentazione container nel porto di Gioia Tauro. L'intesa è racchiusa in un accordo preliminare, che sarà posto al vaglio dell'organismo di regolazione della concorrenza, e che consentirà a Til, che ne detiene già il 50%, il controllo del 100% del capitale azionario di Csm Italia Gate. "Una buona notizia per la Calabria e l'Italia intera" ha commentato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, giunto a Gioia Tauro nel pomeriggio dove ha incontrato i rappresentanti sindacali e i lavoratori. "C'è grande emozione e soddisfazione - ha aggiunto - perché questo giorno sancisce il rilancio del porto". Toninelli, dopo avere sottolineato gli obiettivi previsti dal nuovo concessionario "movimentazione di quattro milioni di teu", ha poi assicurato che gli uffici del Dicastero di Piazzale di Porta Pia, già a partire dalla prossima settimana, si occuperanno dell'ammodernamento della rete ferroviaria nel tratto San Ferdinando - Rosarno - Paola - Metaponto - Taranto - Bari per consentire l'avvio dell'intermodalità. La visita del ministro era stata anticipata dall'ufficializzazione dell'accordo sottoscritto tra Contship Italia e Til. Le due società avevano affidato ad un comunicato congiunto la comunicazione della intesa raggiunta. Contship Italia, nel documento, inoltre, ha espresso "sincera gratitudine a tutti i dipendenti, clienti, fornitori e partner di Mct, tra cui la stessa Til, per tutto il supporto dimostrato verso le attività a Gioia Tauro". Adesso le speranze, soprattutto delle maestranze, sono riposte nella possibilità che si superi definitivamente la fase difficile degli ultimi anni contrassegnata in negativo da una caduta verticale dei volumi di movimentazione, cassa integrazione e licenziamenti. Per una prospettiva di nuovi investimenti e nuovo lavoro.

      Dichiarazioni e commenti

      "L'accordo firmato tra Mct e Msc rappresenta una svolta importante per lo scalo di Gioia Tauro e può essere il primo passo per rilancio dello scalo, che si inserisce come tassello fondamentale dell'intero sistema portuale del Paese e del Mediterraneo". Lo scrive in una nota il viceministro per le infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi commentando l'accordo di Gioia Tauro. "Ora - prosegue Rixi - va attentamente valutato l'impianto occupazionale e il volume dei traffici, attraverso un eventuale nuovo piano industriale e di investimento. Dopo mesi di incertezza, finalmente si inizia a vedere una luce in fondo al tunnel".

      "L'accordo tra Contship e Msc rappresenta un sicuro punto di svolta sulla strada del rilancio di una infrastruttura cruciale per la Calabria e per il Mediterraneo intero qual è il porto di Gioia Tauro". Lo sostiene, in una nota, il deputato della Lega Domenico Furgiuele. "Tale operazione che, nei fatti, consentirà al Gruppo Aponte, proprietario della seconda flotta container più grande del mondo, di acquisire il controllo della società di gestione del porto - aggiunge Furgiuele - non sarà priva di conseguenze oltremodo positive per la regione Calabria e per l'area della piana vittima negli ultimi anni di un doloroso processo di declino e anche di una inaccettabile esclusione dalle agende dei governi del passato. Esecutivi che hanno sempre considerato Gioia come un problema e non invece come una risorsa straordinaria. Ora però le cose stanno cambiando. L'immobilismo che si trascinava da tempo è stato finalmente sbloccato da un'intesa che, ovviamente, non dovrà rimanere un fatto isolato. Bisogna, infatti, ripensare lo sviluppo dell'intera area attraverso la valorizzazione del retro porto e l'attuazione di un piano di investimenti che permetta nel breve di incardinare il porto tra le principali rotte dello sviluppo".

      "Oggi per Gioia Tauro è un giorno davvero importante, di riscatto, che può segnare un nuovo inizio. L'accordo raggiunto sul porto da Terminal Investment Ltd e Contship Italia è una delle notizie più belle da quando sono diventata ministro. Il primo pensiero va ai lavoratori di Gioia Tauro, di cui ho conosciuto le difficoltà e preoccupazioni in occasione della visita compiuta al porto nell'agosto scorso. Da loro in queste ore mi stanno arrivando messaggi di felicità per un risultato che soltanto qualche mese fa a molti sembrava un miraggio". Così in un post pubblicato su Facebook il ministro per il Sud Barbara Lezzi. "Gioia Tauro è, per le sue caratteristiche e la sua posizione strategica, un porto dalle enormi potenzialità ancora inespresse che può davvero diventare un polo attrattivo e di sviluppo non solo per il suo territorio, ma per tutto il Sud - aggiunge - Considero il rilancio di questa infrastruttura al pari della realizzazione di una grande opera e auspico che venga portata a pieno regime il più rapidamente possibile. Infine, ringrazio sinceramente il ministro Toninelli: su questa vicenda ha sempre lavorato per trovare una soluzione e, senza la sua determinazione, non avremmo avuto questa giornata".

      "Il porto di Gioia Tauro è stato famoso negli ultimi anni per la presenza della 'ndrangheta. Nel corso del tempo grazie alle azioni di controllo e contrasto sono stati ridotti i traffici di droga all'interno del porto e nella piana di Gioia Tauro, a dimostrazione di come in Calabria vi sia una realtà sana che può e deve emergere". Lo ha affermato il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra "durante l'incontro pubblico -riporta una nota - sull'accordo che salva e rilancia il porto di Gioia Tauro tenuto alla presenza del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli". "Oggi sono a Gioia Tauro insieme al Ministro Toninelli - ha aggiunto Morra - a dimostrazione che lo Stato c'è e che questo Governo sta prestando al Sud la massima attenzione possibile. La realtà di Gioia Tauro, per le caratteristiche tecniche che offre, non ha pari all'interno della penisola italiana, i fondali sono così profondi da consentire alle navi madri di attraccare. Questi punti di forza rappresentano un vantaggio competitivo che non possiamo trascurare. Ringrazio il Ministro Toninelli poiché so che la sua azione è stata, in alcuni frangenti, energica e determinante, il mio plauso va a lui ed a chi ha saputo riprendere un porto lasciato per anni in agonia. La partita vera inizia da domani, oggi è una giornata da ricordare positivamente ma dobbiamo iniziare a lavorare immediatamente. Accanto al transhipment, che dovrà essere particolarmente incentivato, dobbiamo attrezzare il porto non solo del gateway ferroviario ma anche di tutto il necessario per far divenire il porto di Gioia Tauro un volano di sviluppo e di legalità". "Dobbiamo capire tutti - ha detto ancora il presidente della Commissione antimafia - che se cediamo alle logiche delle famiglie di 'ndrangheta, logiche parassitarie oltre che criminali, noi avremo solo sottosviluppo, arretratezza ed emigrazione, se investiamo in dignità ed intelligenza riscuoteremo certamente ottimi risultati, quindi: oggi possiamo esultare ed essere fieri di quanto abbiamo fatto ma da domani dobbiamo rimboccarci le maniche. Questo porto dovrà diventare un vettore di buone pratiche da poter esportare, vi chiedo di continuare su questo indirizzo e di lavorare insieme al Governo affinché i posti di lavoro salvati oggi possano essere incrementati in futuro".

      "Il porto di Gioia Tauro rappresenta uno snodo logistico fondamentale per l'economia calabrese e per gran parte dell'economia del sud Italia. Anno dopo anno abbiamo assistito al lento e inesorabile declino dei volumi di traffico del porto, calati di quasi il 15% solo tra il 2016 e il 2017. Oggi possiamo dire con orgoglio che, grazie al grande lavoro fatto dal ministro Danilo Toninelli, il primo scalo italiano sul transhipment torna a nuova vita". Lo sostengono, in una dichiarazione, i deputati calabresi del Movimento 5 stelle Giuseppe D'Ippolito, Elisabetta Barbuto e Federica Dieni. "L'accordo commerciale raggiunto tra i due player in gioco, Contship e Aponte - aggiungono - consentirà di rilanciare Gioia Tauro e tutto il Sud Italia, salvaguardando i lavoratori coinvolti e rafforzando i volumi di traffico con investimenti che daranno nuova linfa a tutto il territorio. Si stima infatti, nel giro di 2-3 anni, di passare dagli attuali 2 a 4 milioni di container. Una bella notizia per la nostra martoriata Calabria, che finalmente ha trovato un Governo che si interessa dei veri problemi del Sud Italia".

      "L'accordo tra Contship Italia e Terminal Investment Ltd sul porto di Gioia Tauro è una ottima notizia che permette di ridare sicurezza ai lavoratori calabresi e offrire una nuova prospettiva al rilancio dello scalo come hub commerciale primario del Mediterraneo". Lo afferma, in una dichiarazione, il deputato Eugenio Sangregorio, dell'Unione Sudamericana Emigrati Italiani (Usei). "Interverrò sul Mit con altri parlamentari calabresi - aggiunge Sangregorio - per accelerare al massimo l'iter del piano di investimenti che permetta di avviare i lavori sull'intermodalità a servizio dello scalo container di Gioia Tauro e sulla creazione di infrastrutture di supporto. L'accordo offre una nuova chance al porto di Gioia Tauro per riaprire i giochi sulla Via della Seta, facendo dello scalo lo snodo logistico primario dei traffici da e verso l'Estremo Oriente".

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