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    Guccione "Per ospedali nel cosentino situazione allarmante"

     

     

    Guccione "Per ospedali nel cosentino situazione allarmante"

    30 mar 12 "Siamo di fronte ad una situazione davvero allarmante, che è resa ancor più grave dalla mancata attivazione dell'Assistenza Domiciliare Integrata (Adi), dalla penalizzazione nel riparto del fondo sanitario per il 2011 che ha assegnato alla provincia di Cosenza 42 milioni di euro in meno rispetto a quelli previsti e dal fatto che all'ospedale Hub dell'Annunziata di Cosenza manchino attualmente, rispetto alle esigenze effettive, 800 dipendenti tra medici, paramedici, tecnici e ausiliari". E' quanto afferma in un comunicato il consigliere regionale del Pd Carlo Guccione che stamani è intervenuto in aula nel question time per illustrare l'interrogazione n.210 sulle procedure di riordino della rete ospedaliera predisposte dall'Asp in base ai Decreti n. 18 del 2010 e n. 106 del 2011 che prevedono la chiusura, entro il 31 marzo 2012, ovvero tra un giorno, dei presidi ospedalieri di San Marco Argentano, Mormanno, Lungro, Trebisacce, Cariati, Praia a Mare e il depotenziamento dei presidi ospedalieri di San Giovanni in Fiore e Acri senza che contestualmente siano stati messi in funzione i Centri Primari di Assistenza Territoriale previsti dal Piano di Rientro e senza che si sia provveduto ad attivare i posti letto per acuti previsti negli ospedali Spoke di Castrovillari, Rossano - Corigliano, Paola - Cetraro che, attualmente, hanno a disposizione 630 posti letto per acuti sui 733 previsti dallo stesso Piano di Rientro". "Il consigliere regionale del Pd si è, quindi, dichiarato completamente insoddisfatto - prosegue la nota - dalle risposte venute dalla giunta regionale di centrodestra". "In provincia di Cosenza - ha ribadito - si corre il rischio che collassi, da un momento all'altro, l'intero sistema sanitario, poiché non possono più essere garantiti ai cittadini nemmeno i livelli minimi di assistenza per l'incapacità del Commissario per l'attuazione del Piano di Rientro, Giuseppe Scopelliti, a gestire questa fase così delicata e difficile. Le mie preoccupazioni, tra l'altro, sono suffragate dalle dichiarazioni del direttore generale del Dipartimento "Tutela della Salute" della Regione, Antonino Orlando, che nei giorni scorsi ha invitato chi di dovere ad alzare la voce e a battere i pugni su qualche tavolo romano. La Calabria ha bisogno di rappresentanti politici che sappiano farla rispettare nei luoghi che contano e che abbiano la capacità di saper imporre scelte che vanno nella direzione di salvaguardare la salute dei calabresi e non, invece, di politici incapaci, abituati a subire e ad inchinarsi di fronte ai diktat che provengono da settori che non amano la nostra regione e fanno di tutto per penalizzarla e d'emarginarla".

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