NuovaCosenza.com
Google
su tutto il Web su NuovaCosenza
mail: info@nuovacosenza.com
Home . Cronaca . Politica . Area Urbana . Speciali . Video . Innovazione . Universtitą . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .
 

      Condividi su Facebook

    M. Oliverio "Scopelliti riapra tavolo istituzionale su danni maltempo"

     

     

    M. Oliverio "Scopelliti riapra tavolo istituzionale su danni maltempo"

    06 mar 12 "Le calamità delle ultime settimane, anche per il mancato intervento che era necessario porre in essere dopo quelle degli anni passati, hanno riproposto situazioni critiche, ne hanno aggravato alcune, riaperto ferite sul territorio che sono drammatiche. Mi rivolgo al Governatore Scopelliti: su una questione così centrale come è quella del dissesto è indispensabile riaprire un tavolo istituzionale che riavvii la concertazione e la cooperazione per far fronte alle serie emergenze ed assumere, quindi, una iniziativa comune perché le risorse destinate dal governo, per quanto insufficienti, siano rese immediatamente spendibili". Lo ha detto il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, incontrando i giornalisti sul problema del dissesto e degli ingenti danni causati dal maltempo delle scorse settimane. "Occorre convocare in via permanente - ha aggiunto Oliverio - un tavolo che ci consenta di effettuare monitoraggi momento per momento delle maggiori criticità. Ne va della sicurezza di interi centri abitati e delle loro comunità. L'attenzione su problemi così importanti non può essere data ad intermittenza ma in maniera continua e costante. Le nevicate e le piogge di febbraio hanno determinato il riaprirsi di ferite che risalgono al 2009 e 2010 quando i Comuni subirono danni enormi. Nel cuore di quelle emergenze lo Stato, per il tramite del responsabile della Protezione Civile Bertolaso, invitò i Comuni stessi, le Province a mobilitarsi ed intervenire, assicurando una successiva copertura finanziaria da parte dello Stato stesso. La mobilitazione ci fu, massiccia, e consentì di far fronte alle situazioni di impellente gravità. Agli impegni assunti, tuttavia, non fu dato seguito. Quello che oggi è da rilevare è una assoluta sottovalutazione della situazione che è davvero preoccupante, con rischi concreti. Dal 2010 una sola riunione è stata convocata su questo argomento. Dal momento in cui è stata annunciata la sottoscrizione di un Accordo di Programma Quadro tra la Regione ed il Ministero dell'Ambiente per la utilizzazione di 220 milioni di euro destinati alla difesa del suolo, è passato oltre un anno ed a tutt'oggi sono stati sottoscritti decreti per soli 4 milioni di euro. Si sono susseguiti eventi calamitosi imponenti, ma è tutto fermo. Se le risorse fossero state utilizzate in tempo utile, i rischi sarebbero stati mitigati ed i danni limitati". "La Provincia - ha concluso Oliverio - ha fatto tutto ciò che poteva, con i suoi uomini, mezzi, strutture, in modo continuo e per le nostre disponibilità. Continuerà a farlo; ma ora è necessario porre la questione della sistemazione idrogeologica e della difesa del suolo al centro di una rinnovata attenzione da parte dello Stato, della Regione e delle istituzioni con atti ed iniziative concrete per consentire ai nostri territori di uscire da una condizione di sofferenza e di mitigare i rischi che drammaticamente potrebbero ancora una volta segnare la vita delle nostre comunità".

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Cerca con nell'intero giornale:

    -- > Guarda l'indice delle notizie su: "Politica"

     

     

Elezioni 28/29 marzo

Elezioni

Regionali - Comunali - Ballottaggi- Affluenza

 


    Facebook
 Ultime Notizie
 

Multimedia


 

Web TV -  Video

 

 
Home . Cronaca . Politica . Area Urbana . Speciali . Video . Innovazione . Universtitą . Spettacoli . Sport . Calcio . Meteo .

Copyright © 2017 Nuova Cosenza. Quotidiano di informazione. Registrazione Tribunale Cosenza n.713 del 28/01/2004 - Direttore Responsabile: Pippo Gatto
Dati e immagini presenti sul giornale sono tutelati dalla legge sul copyright. Il loro uso e' consentito solo previa autorizzazione scritta dell'editore