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    Dopo 3 giorni le Regioni approvano il piano di riparto dei fondo sanitario

     

     

    Dopo 3 giorni le Regioni approvano il piano di riparto dei fondo sanitario

    15 apr 11 La Conferenza delle Regioni ha approvato il riparto del fondo sanitario 2011 che ammonta a 106,4 miliardi di euro. All'intesa tra le Regioni si e' arrivati dopo un confronto lungo, a tratti duro, che dura da mesi, e che in questa seduta, durata tre giorni e una notte, ha visto un forte contrasto tra Regioni del sud (in particolare Campania, Calabria e Puglia) e del nord (il Veneto innanzitutto). Le prime chiedevano che tra i criteri da adottare quest'anno ci fosse la cosiddetta 'deprivazione', ovvero che si tenesse conto delle condizioni socio-economiche delle popolazioni, notoriamente piu' critiche al Mezzogiorno, le seconde insistevano sui criteri tradizionali, ovvero il conteggio della popolazione e il 'peso' degli anziani. Alla fine e' stato deciso di affidare all'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, il compito di stilare, nei prossimi quattro mesi, con i tecnici regionali, i nuovi criteri e quest'anno si e' partiti dal riparto del 2010 compensando con maggiori risorse quelle Regioni che risultavano piu' penalizzate dal vecchio riparto. Soddisfatto il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, anche se, ha ammesso ''e' stato un lavoro molto impegnativo, forse il piu' difficile degli ultimi anni''. Tuttavia, ha aggiunto, ''questa intesa, di cui al momento non daro' dettagli, prevede una verifica che faremo piu' tardi insieme a Luca Coletto, presidente della Commissione Sanit? della Conferenza delle Regioni, con il ministro della Salute Ferruccio Fazio, determinante per portare a termine l'accordo''. Sulla Conferenza straordinaria di oggi, ha ricordato, ''ha prevalso in tutti i presidenti delle Regioni un giusto senso di responsabilit?''. All'inizio, ha ricordato Coletto, ''c'erano fratture enormi tra i presidenti ma e' stato trovato un punto d'incontro usando il buon senso e lo spirito di solidarieta'. Il consenso - ha spiegato - si e' retto anche grazie al Ministero della Salute, che non teneva conto di certe situazioni'' tra le diverse realta' regionali. La partita e' importante: basti pensare che le risorse per la sanita' costituiscono ogni anno oltre l'80% dei bilanci regionali. Le difficolta', quest'anno, sono state rese maggiori anche da cio' che prevede il decreto sul federalismo fiscale regionale: costi standard e benchmark tra le Regioni con le performance migliori si costruiranno infatti, nel 2013, in base ai risultati finali del 2011 nell'amministrazione della spesa sanitaria e chi perdera' quest'anno rischia dunque di essere ancora piu' penalizzato tra due anni. Nel 2012 verranno inseriti nuovi criteri, secondo principi di equita', che si determineranno soprattutto in incrementi del fabbisogno assistenziale. Quindi si lavorera' su criteri come la prevalenza delle malattie, tenendo conto delle aspettative di vita. Inoltre, un gruppo di lavoro si impegnera' per individuare altri criteri che potranno tenere conto delle condizioni socio-economiche e della struttura per eta' della popolazione. Per l'anno incorso si prevede un riparto del Fondo in grado di favorire un riequilibrio tra le Regioni, che parta dalla piu' penalizzata, la Campania, e la Liguria, che ha la popolazione con il maggior tasso di anziani. Tesi, questa, confermata dal ministro Fazio, il quale oggi da Genova ha annunciato l'imminente apertura di un tavolo ''con le Regioni e Agenas per identificare nuovi criteri, che dovranno essere in prospettiva quella della prevalenza delle malattie, che e' il criterio con cui si identifica la spesa sanitaria''. Mercoledi' 20 aprile quando il riparto verra' messo all'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni, queste ultime avranno gia' in tasca l'accordo.

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