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Notizie di Politica
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Domenica 3 gennaio: PRC “Situazione da Far West in Asp Cosenza”. Loiero “Campagna elettorale del PD disorienta elettori” .
Venerdì 1 gennaio: Bova (PD) apre all’Udc. De Luca “Brutto capodanno per il lavoratori dell’Abramo custode care di Crotone”
2010
Sabato 26 dicembre: Callipo “Saverio Strati sarebbe un testimonial della Calabria migliore”. Manifestazione della Rete NoPonte “Verità per Nisticò” il 27 a Cannitello.
Domenica 14 dicembre: Nucera (Pdl) “Sospendere l’accorpamento dell’AO di Locri all’Asp 5”. Tosti (Pdl) “A Csoenza nessun gazebo per il tesseramento” . Martedi iniziativa NoPonte e sull’acqua di SeL a Cosenza.
Domenica 6 dicembre: Dorina Bianchi lascia il PD e torna all’Udc. Laratta replica a Bianchi “Nel Pd a nostro agio, nessuno toglie spazi”. Talarico: Con la Bianchi si rafforza l’Udc calabrese.
Sabato 14 novembre: Trematerra (Udc) “Non parectipo alla riunione sul piano di rientro della sanità”. Maretta tra i giovani del PD. Domenica a Lamezia l’assemblea regionale del PD. Callipo e Messina (Idv) "Non saremo complici di Loiero". Mario Oliverio “Mi sorprendono le dichiarazioni del commissario di IDV”. Messina “Italia dei Valori passa all’opposizione in Calabria”. Feraudo (Idv) passa all’opposizione in Consiglio regionale. Nicolò (Pdl) “Perché non costituito gruppo unico Pdl in Regione?”. Comune e Provincia di Crotone discutono sulle sinergie per i servizi sociali
Domenica 8 novembre: Otto calabresi eletti nel direttivo nazionale del PD. Il Pdci vicino alla Coppedè. Al via gli incontri del segretario regionale del PD
Domenica 1 novembre: Loiero “Se rinviato a giudizio non mi ricandido”. Feraudo (Idv) “Relitto di Cetraro, troppe incongruenze, caso non chiuso”.
Lunedì 19 ottobre: Di Pietro “Sulla nave dei veleni, Governo immobile”. Realacci “Nave veleni, una vicenda che interessa tutti”. Forciniti replica a Corbelli sulle commissioni d’esame .
Domenica 18 ottobre: Riunita la consulta del PD a Cosenza. Principato (Idv) “Non capisco De Magistris” .
Primarie PD, su NuovaCosenza il confronto in diretta web tra Bersani, Franceschini, Marino 16 ott 09 In occasione delle primarie del PD NuovaCosenza.com vi offre, in collaborazione con YouDem.tv, la diretta in video web streaming del confronto televisivo fra i tre candidati alla segreteria del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino ... (continua) (guarda la diretta)
Domenica 27 settembre: De Magistris (Idv) “Nel Pd scontro tra comitati di potere”. Angela Napoli prende le distanze dal PDL e da Scopelliti.
Domenica 6 settembre: Loiero ringrazia Misiti. Messina (Idv) “Il partito andrà oltre Loiero”
Sabato 29 agosto : Pacenza (Pdl) “Da rivedere il piano regionale dei rifiuti”. Fiamma “Stazione di Piane Crati ricoperta di eternit”.
Sabato 8 agosto : Proposta di Amato per un Parco naturale del Reventino.
Giovedì 16 luglio : Precisazioni dlel’Ufficio stampa regionale sulle primarie. Perugini: Mozione Franceschini è programma forte”. Provincia di Cosenza: Oliverio incontra la delegazione del PD
Martedì 30 giugno: CGIL “No alla chiusura delle guardie mediche per fare cassa”. Giovanardi “Veicolare l’1.5% della spesa sanitaria ai Sert”. Tallini “Il Pdl proponga una seria alternativa a Loiero”. CalabriaLibre “Candidare De Magistris alla presidenza della Regione”. Delibere della Giunta regionale. Dalla Regione 8 mln di fondi Por per gli eventi culturali. Ass. Incarnato “Il piano casa può essere un opportunità”. Ass. Tripodi “Approvazione quadro regionale del paesaggio”. De Gaetano (Prc) “Accanto ai lavoratori delle Acque Certosa”. Nicolò “Costituire unico gruppo Pdl alla Regione”. Napoli (Pdl) “Semiari e conferenze per studiare misure di lotta contro la criminalità”. Calabria Riformista “Prosegui sul solco avviato”
Lunedì 29 giugno: Agevolazioni della Regione per l’uso di autobus e treni. Debito sanitario: gli strali di Laratta, De Gaetano . Piano anticrisi, Loiero incontra i sindacati. In prima Commissione regionale le norme sulla trasparenza. Gli auguri di Loiero al Presidente Napolitano. Lanucara “No all’assuefazione ai fatti come l’agguato di Crotone”. Patto Sud chiede ad Oliverio “Un esecutivo a rotazione”.
Domenica 28 giugno: A. Gentile (Pdl) “Atto di giustizia l’abrogazione del ticket sulle visite specialistiche”. Guerriero “Uniti dinanzi provocazioni Governo”. Mancini (Pdl) “Immobilismo della Regione sul piano casa”. Perugini “Diktat del Governo sulla sanità un vulnus all’autonomia”. Centrodestra Regione “Solo un alibi i richiami di Loiero al passato”. Corbelli “No alla sanità come terreno di scontro politico”. Ciacco (Idv) “Dimissioni Misiti vanno discusse in assemblea”. “Una scommessa vinta”
Sabato 27 giugno: Ministro Matteoli “Il Ponte una priorità del Governo”. Ass. Tripodi “I pochi fondi Cipe alla Calabria dimostrano avversione Governo”. Di Iacovo “Pronto progetto regionale per contrasto a lavoro nero”. Calabria Riformista “Una scommessa vinta”
Venerdì 26 giugno: Ass. Incarnato “Presto in Calabria legge antisismica”. Ass.ri Cersosimo e Greco: Nuove regole e maggiore impegno per l’ambiente”. Borrello “Ridicolo paventare la chiusura del polo oncologico”. Capigruppo di minoranza alla Regione “Da Luglio problemi per stipendi nella sanità”; Loiero "Allarmismo sciocco" . Feraudo (Idv) “Si avvia la fase congressuale regionale dell’Idv”. Chiarella “Istituire unità di crisi a Lamezia”.
Speciale Elezioni: Ballottaggio (gli eletti) , Referendum
Ballottaggi Province
Cosenza: Oliverio Presidente col 56.72% Gentile 43.27%
Crotone: Zurlo Presidente col 52.03% Schifino 47.96%
Ballottaggi Comuni
Corigliano: Straface Sindaco col 53.08% Algieri 46.91%
Cerchiara: Carlomagno Antonio eletto sindaco (57.04%)
Quorum non raggiunto da nessun referendum
Referendum
Quesito 1: Si 77.81% No 22.19% (61.428 sez su 61.428)
Quesito 2: Si 77.86% No 22.14% (61.428 sez su 61.428)
Quesito 3: Si 87.30% No 12.70% (61.428 sez su 61.428)
Venerdì 12 giugno: Elezioni, ultimi incontri per gli accordi. Provinciali Cosenza: scontro sui fondi Anfass. Provinciali Crotone: scontro sul programma tra Infusino e Zurlo.
Elezioni 2009, gli ultimi appelli. Le curiosità, i dati, dove votano i big, le principali sfide 05 giu 08 Si apriranno domani, dalle ore 15 alle 22, e domenica 7 giugno, dalle 7 alle 22, le urne per le operazioni di voto per le elezioni dei 72 membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, dei presidenti e consigli di 62 province e dei sindaci e consigli di 4.281 comuni (di cui 30 capoluoghi di provincia). Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo comincerà alle ore 22 di domenica 7 giugno. Il conteggio dei voti delle amministrative inizierà invece alle 14 di lunedì 8 giugno.... (continua)
Macchina elettorale in moto: dalle 15 di domani si vota. NuovaCosenza.com seguirà in diretta lo spoglio 05 giu 09 Macchina elettorale ormai in piena attività in tutta Italia per le europee e le amministrative di domani e dopodomani. Questa mattina si sono infatti insediati i 61.428 seggi elettorali per le europee, e i 41.178 seggi per le amministrative, conteggiando una sola volta le sezioni in cui si vota per provincia e comune. Secondo quanto prevede la legge elettorale, prima delle 7.30 di questa mattina sono stati consegnati ai presidenti di seggio il materiale occorrente per le votazioni e per lo scrutinio.... (continua)
Domenica 24 maggio: Oliverio (PD) “Attenti alle politiche sociali”. Gli espropriati di Rocchi di Rende ringraziano Ponzio e Gentile
Adamo (Pd) “Sui derivati Naccari dia risposte alla Corte dei Conti”
10 mag 09 "L'Assessore Naccari prova ancora a fare il marziano; alla domanda 'dove vai?' lui risponde 'porto pesci'. In Commissione Bilancio il sottoscritto ha posto il problema di sapere l'incidenza dell'andamento dei derivati sul Bilancio Regionale". Lo afferma in una nota il presidente del gruppo del Pd in consiglio regionale, Nicola Adamo. "Un problema - aggiunge - a cui solo il Dipartimento e l'Assessorato al Bilancio dovrebbero dare risposta, dal momento che è stata la Corte dei Conti ad obiettare e lanciare l'allarme sull'aggravio di parecchi milioni di euro dopo la stipula di nuovi contratti. Naccari, quindi, prima di rispondere a Nicola Adamo deve saper rispondere alla Corte dei Conti. Quanto all'insinuazione di Naccari nessun commento; il sottoscritto non è in grado di dire alcunché in Commissione, per come Naccari subdolamente chiede, dal momento che i nuovi contratti sono stati stipulati in data successiva al tempo in cui Adamo ha ricoperto il ruolo di Assessore al Bilancio. Infatti, con Ubs un contratto è stato stipulato in data 31/12/2006, con Bnl in data 30/05/2007, ancora con Ubs in data 30/05/2007 e con Bnl e Dresdner Bank Ag London Branck in data 21/12/2007. Cosa curiosa è che in due contratti stipulati in data 30/05/2007 la decorrenza viene fissata con data retroattiva dal 29/12/2006". "Si evince, dunque, dalla stessa informativa - prosegue Adamo - che Naccari ha trasmesso in allegato alla proposta di Bilancio 2009 alla Commissione, che tutti i contratti sono stati stipulati prima e dopo e non durante il periodo in cui Adamo ha ricoperto l'incarico di Assessore al Bilancio. In ogni caso eviti Naccari di giocare a scaricabarile; ancor di più eviti Naccari di interpretare a modo suo i fatti per distorcere la realtà, anche per non incorrere in un ruolo che è poco congeniale a chi riveste ruoli istituzionali perché magari senza accorgersene rischia di essere quello del calunniatore. Mai come adesso la Calabria ha bisogno di assessori capaci di governare". "In fondo a Naccari - conclude Adamo - sfugge che il problema posto da me in Commissione voleva essere uno stimolo e una sollecitazione affinché sulla base della relazione della Corte dei Conti l'Amministrazione Regionale ricorresse a provvedimenti di autotutela tesi a salvaguardare gli interessi ed i vantaggi delle casse regionali.Il tema, Naccari lo dovrebbe sapere, è questo e a ciò bisogna dare oggi e non ieri una risposta"
Tallini “Portare le carte dell’appalto dell’elisoccorso ai magistrati”
10 mag 09 "Prendo atto che dopo l'episodio del paziente di Rossano che ha avuto grande eco a livello mediatico, così come già avvenuto in occasione del decesso del giovane di Trebisacce, la Ditta Elitaliana, gestore del servizio d'Elisoccorso in Calabria, ha deciso di riattivare i voli cosiddetti secondari; questo nonostante negli ultimi mesi la stessa abbia negato la possibilità a diverse decine e decine di pazienti ad essere trasportati in elicottero piuttosto che in ambulanza anche addirittura per lunghi tragitti ed in condizioni assolutamente critiche". Lo afferma il consigliere regionale Domenico Tallini. "Contestualmente apprendiamo - aggiunge - che il capo del Dipartimento della Salute ed attività sociali Dott. Andrea Guerzoni avrebbe inviato alla Magistratura ed alla Corte dei Conti la documentazione relativa ad alcuni casi in cui a suo avviso sarebbe ipotizzabile l'uso improprio dell'elisoccorso chiedendo che le stesse valutino l'esistenza di eventuali reati commessi o danni patrimoniali provocati. Inoltre dalle notizie apparse sulla stampa emergerebbe che in moltissimi casi l'uso dell'elicottero per alcuni trasferimenti secondari poteva essere evitato e che contestualmente invece poteva rendersi necessario per i cosiddetti interventi primari. Mentre pensiamo che la Magistratura debba indagare per accertare se esistano eventuali responsabilità oggettive, anche di natura penale, da parte degli operatori addetti al 118 o altri sull'utilizzo dell'elicottero per i trasferimenti secondari di pazienti da un ospedale ad altro, pensiamo altresì sia opportuno che il dott. Andrea Guerzoni trasmetta alla magistratura ed alla Corte dei Conti anche l'intero carteggio relativo all'appalto di circa dieci anni con la Ditta Elitaliana con particolare riferimento alle numerose quanto discutibili proroghe concesse dalla Regione alla stessa ditta nonostante fosse in atto un rilevante contenzioso economico con la stessa per l'accertamento di eventuali responsabilità in merito". "L'occasione sarà utile - prosegue Tallini . perché la magistratura verifichi se gli elicotteri utilizzati dalla ditta Elitaliana per il servizio di elisoccorso abbiano i requisiti necessari di sicurezza nonché quelli previsti dal relativo capitolato d'appalto. Lo stesso Guerzoni, Capo del Dipartimento Regionale dell'Assessorato alla salute, che ipotizza un uso improprio degli elicotteri che avrebbe fatto lievitare i costi del servizio a carico del sistema sanitario regionale ed in assenza di un monitoraggio del servizio, come lui stesso asserisce, dovrebbe spiegare ai calabresi come mai l'attuale capitolato di gara in itinere per l'attribuzione del Servizio d'Elisoccorso preveda addirittura più che raddoppiato l'importo che la Regione (circa undici milioni di euro/anno) dovrà sostenere per i prossimi sei anni per un totale di oltre sessanta milioni di Euro. Stupisce intanto, e non poco, il fatto che due medici siano stati sospesi con effetto immediato e dati in pasto alla gogna mediatica pur senza alcun elemento di certezza circa presunte responsabilità degli stessi. In altre occasioni per fatti gravi da me segnalati lo stesso direttore generale invece non ha ritenuto agire con analoga tempestività". Tallini evidenzia inoltre che "va per onestà anche chiarito che i trasferimenti secondari, quelli cioé per cui esiste la querelle, non sono attivati soltanto dalla centrale 118 di Catanzaro, ma anche dalle centrali di Reggio e di Cosenza seguendo una disposizione regionale e secondo il territorio di competenza. Infatti per accedere a tale trasferimento in elicottero i criteri e le condizioni del paziente sono state stabilite a suo tempo in una disposizione Regionale e vengono di volta in volta certificate dal medico ospedaliero richiedente e non secondo autonome decisioni del medico di centrale. La verità pertanto è che qualcuno vorrebbe scaricare sulla classe medica ed in particolare su quella del 118, una responsabilità che appartiene alla politica Regionale della Sanità che ha visto negli ultimi anni un turnover impressionante di assessori alla Sanità di direttori generali del dipartimento della salute di direttori generali delle Aziende sanitarie e di direttori generali delle aziende ospedaliere". "Una gestione politico-clientelare della sanità - conclude - attuata dal Presidente Loiero che anche nella qualità di titolare della delega alla Sanità ha provocato, oltre a gravi disguidi e disservizi gestionali sanitari sfociati in numerosi casi di malasanità, anche l'attuale grave dissesto finanziario che lo stesso pensa di colmare con l'aumento dell'Irpef, dell'Ilor, del ticket sui farmaci e prestazioni sanitarie che renderanno ancora più pesante la vita quotidiana dei cittadini calabresi"
Sculco “Sulla sanità ora serve responsabilità da parte di tutti”
10 mag 09 "La politica tenti, pur rispettando ciascuno la propria direzione di marcia, una sintesi positiva nell'interresse generale, ad incominciare dalla sanità. Dinanzi alla crisi internazionale, indubbiamente le aree deboli sono quelle più esposte, perciò l'interesse non solo di una parte politica ma di tutta la politica calabrese, non può che essere quello di assicurare stabilità e continuità anzitutto al sistema - Calabria". E' quanto afferma in una nota il consigliere regionale Vincenzo Sculco (Gruppo Misto). "Nella sanità - aggiunge - si possono individuare le criticità dell'intero regionalismo calabrese, ma ciò non può valere più come giustificazione, anzi deve essere uno stimolo a fare di più, perché all'analisi segua la proposta. E' il momento della responsabilità per tutti. Questo segno ha avuto l'ultima seduta del Consiglio regionale. Il concetto di responsbailità, di cui è stata data ampia dimostrazione nel dibattito in Consiglio da parte della maggioranza , non va sciupato con altre bizzarrie che i calabresi non capirebbero. Sarebbe un gioco facile il defilarsi da colpe e sbagli, dinanzi alla grave crisi del sistema sanitario. Chi governa oggi può benissimo asserire che la causa del default nella sanità risale ai dieci anni di centrodestra e ancora oltre, ma non servirebbe granché, perché oggi la sfida è volta a ridare ordine ed efficienza alla sanità e non interroga soltanto a una parte bensì l'intera Istituzione Regione. Proprio dalla sanità, occorre riprendere le fila per andare oltre le polemiche e misurarsi con i problemi che abbiamo di fronte. Perciò in Consiglio regionale, nel corso dell'ultima seduta, abbiamo proceduto all'approvazione di un testo legislativo che ha l'ambizione di non soffermarsi soltanto sui numeri e le cifre, ma anche di inserire nuove regole da cui ripartire. E' stato un passo in avanti significativo, su cui il contributo dell'opposizione mi auguro non mancherà nei passaggi successivi. E anche un metodo nuovo: ridurre la spesa e gli sprechi, ma senza far mancare proposte e idee innovative. Capire come il debito si è formato, quali siano i settori più critici e, quindi, come ridurre la spesa non tagliando al buio, ma concertando ogni azione, fin dove è possibile, con le istanze più significative dei diversi territori, proprio per dare al concetto di responsabilità una valenza condivisa e partecipata. Ecco il punto su cui tutte le forze politiche debbono riflettere. Terminata, almeno si spera, la mistica della funzione manageriale, meglio se 'estera', che ci ha fatto perdere tempo e ha provocato ulteriori guasti, al centro dell'analisi va collocato il territorio, visto non come una zavorra di cui temere la reazione o da compiacere, ma come insieme di bisogni, intelligenze, risorse e potenzialità". "Col territorio la politica in Calabria - prosegue - deve iniziare a fare i conti seriamente. Non in maniera soverchiante, ma attuando al meglio un' effiace strategia di concertazione che abbia al suo centro quelle scelte coraggiose che spesso sono più condivise dai cittadini che dalla politica e da tutto ciò che ruota intorno ad essa. Si dovrebbe pensare a un sistema sanitario calabrese plurale, col territorio in posizione di sentinella dei buoni servizi socio-sanitari, pronto a realizzare un piano di riqualificazione e riorganizzazione: questo è la missione del momento. In sostanza ogni singolo territorio deve, in questa fase, essere coinvolto, ma esso stesso deve avvertire anche l'importanza di lasciarsi coinvolgere in maniera attiva nel processo di riorganizzazione della sanità, esibendo non un protagonismo finalizzato alla salvaguardia di ciò che ha, ma un protagonismo responsabile, se non si vuole che le scelte siano calate dall'alto con tutto ciò che ne deriva. E' stato detto che il collasso della sanità calabrese è segno del collasso del regionalismo calabrese incentrato sull'utilizzo improprio della spesa pubblica, ma proprio perché si è dinanzi a un mutamento degli scenari politici nazionali, con l'introduzione del federalismo e la crisi che di per sé penalizza i più deboli, la politica calabrese ed i suoi esponenti di primo piano debbono saper mettere da parte polemiche sterili e tentare una riflessione che conduca a governare con attenzione e intelligenza la fase di transizione attuale". "Non si è - conclude - politicamente credibili, se non si lavora, dinanzi a fenomeni complessi come il dissesto sanitario e la conclusione di un regionalismo senza più energia, per individuare soluzioni comuni, intorno a cui, pubblicamente e mai nelle segrete stanze, far convergere l'opinione delle forze sociali, culturali ed economiche. Alla fine, l'obiettivo della Calabria è sì risolvere la crisi sanitaria ma soprattutto assicurare prestazioni dignitose ai calabresi e, insieme, la tenuta del sistema democratico regionale, che deve avere la forza di trovare in sé le risposte straordinarie che la situazione esige"
Mancini denuncia “Facebook mi ha oscurato l’account”
10 mag 09 Il noto social network Facebook, ha improvvisamente oscurato l'account di Giacomo Mancini. A riferirlo una nota dell'ufficio stampa del candidato del Pdl alle elezioni europee. "Senza preavviso - è scritto nella nota - i gestori del popolare social network hanno disattivato l'account di Mancini al quale erano registrati 5000 amici con i quali l'esponente del Pdl dialogava quotidianamente (in chat e sulla propria bacheca) scambiando impressioni e commenti sulla campagna elettorale che sta conducendo nelle sei regioni che compongono la circoscrizione elettorale. Mancini proprio all'inizio della campagna elettorale aveva annunciato di rinunciare ad affiggere manifesti per evitare di "imbrattare le nostre città" e di preferire il contatto con gli elettori di persona o, appunto, attraverso il diffusissimo social network". "Per questa improvvisa interruzione del servizio - prosegue la nota - Giacomo Mancini ha immediatamente protestato chiedendone la repentina riattivazione". Intanto, sempre su Facebook resta attivo il gruppo "Voglio essere amico di Giacomo Mancini (senza il limite dei 5000 contatti)" che proprio Mancini aveva fondato per le numerosissime richieste d'amicizia che il suo account riceveva quotidianamente e che, in pochi giorni, ha superato i 1.400 iscritti. Il gruppo, per il momento, consentirà a Mancini il dialogo con il popolo del web.
Misiti e Li Gotti (Idv) “Loiero sia commissario della sanità”
09 mag 09 "Italia dei Valori anche in Calabria intende confermare il proprio rapporto positivo con il centrosinistra e lavorare in quest'ultima parte di legislatura regionale per rilanciare l'azione di governo e superare le difficoltà che ancora permangono soprattutto nel settore della sanità e dei fondi strutturali europei. Vanno in questa direzione le critiche costruttive che il partito rivolge alla coalizione di cui fa parte alla Regione". Lo affermano, in una nota, il deputato Aurelio Misiti, segretario regionale di Italia dei valori, ed il senatore dello stesso partito Luigi Li Gotti. "La proposta di commissariamento della sanità - aggiunge Misiti - va intesa come strumento necessario per una soluzione delle difficoltà che il presidente incontra nell'attuare i programmi di riforma del settore. E' necessario per IdV che tali compiti vengano svolti dal commissario, che a nostro avviso deve essere il presidente della regione, per consentirgli di superare tutte le resistenze che provengono dal mondo politico, istituzionale e sociale". "Allo stesso modo - dice ancora il segretario di Idv - per i fondi europei è giusto riconoscere che le difficoltà che ha la regione per l'utilizzo delle risorse straordinarie messe a disposizione dall'Europa non dipendono solo dall'operato o dalle capacità del solo vertice regionale, ma sono il frutto della farraginosità dell'intero sistema, che può essere superata soltanto con un'assunzione piena di responsabilità a tutti i livelli, a cominciare dalla Regione per continuare con le Province, i Comuni e le associazioni sindacali, imprenditoriali e professionali"
Feraudo (Idv) “Loiero e Adamo con la coda di paglia”
09 mag 09 "La reazione di Loiero e Adamo alla proposta di Di Pietro di commissariare la sanità in Calabria è, sotto taluni aspetti, incomprensibile se non sospetta. Come se i due avessero la coda di paglia, forse per aver posto il sigillo politico e burocratico alla fallace attestazione dell'allora assessore alla sanità Lo Moro circa l'inesistenza di debiti nel comparto sanità". Lo sostiene, in una nota, il capogruppo regionale di IdV, Maurizio Feraudo. "Correva il primo biennio dell'attuale legislatura regionale - prosegue Feraudo - e, in quel momento, Adamo era assessore al bilancio, dunque depositario della regolarità e dell'effettiva consistenza dei conti regionali. Fu un errore grave e storico aver omesso, l'allora assessore alla sanità, gli opportuni accertamenti e, l'allora assessore al bilancio, i dovuti controlli. Perché è stato quell'errore a mettere nell'angolo il centrosinistra per non aver fatto emergere le imperdonabili colpe della Giunta Chiaravalloti e, dunque, del centrodestra, responsabili della devastante voragine debitoria. Una voragine che, giustamente, Di Pietro ha definito come 'il fallimento finanziario della sanita' calabresé. Un fallimento che è stato certificato proprio dalla legge sul piano di rientro. Se non ci fosse stato il fallimento, la legge di rientro non sarebbe stata necessaria. E Italia dei Valori quella legge l'ha votata, assegnando a quel voto favorevole il significato di un chiaro e coerente atto di responsabilità politica". Secondo Feraudo, "sono altri, e non Italia dei Valori, ad aver posto problemi politici all'interno della coalizione. Innanzitutto chi, pur avendo un assessore in giunta, in Consiglio ha fatto mancare alla legge il voto del suo capogruppo-segretario regionale. Un disimpegno che, questo si che suona strano, è stato coperto da un velo di compiacente silenzio. Ma non è questa la sola contraddizione che si annida nella coalizione di centrosinistra. Come mai non è stato sollevato il problema, questo sì tutto interno alla coalizione, della opportunistica politica dei due forni attuata da chi, e non ci stancheremo mai di ribadirlo, in Consiglio regionale sta con il centrosinistra, tenendosi ben stretta la poltrona di Presidente di Commissione, e qui a Cosenza sta strutturalmente con il centrodestra?". "Rispetto a queste contraddizioni - conclude Feraudo - fino a oggi nessuno ha detto una parola. Né Loiero, né Adamo. Ai quali, forse, occorrerebbe ricordare che Italia dei Valori non ha mai né cinguettato, né trescato con il centrodestra. Proponendosi, invece, nei fatti, come vera e credibile opposizione nel Paese. Così come qui in Calabria l'Italia dei Valori starà in trincea a pretendere che la sanità sia bonificata da quegli infetti e putrefatti focolai che hanno alimentato e sfamato i più famelici appetiti speculativi. Il governo della sanità non può continuare ad essere piegato a interessi elettorali di parte. I calabresi, ne sono sicuro, sono curiosi di conoscere il pensiero di Loiero e Adamo su queste degenerazioni".
Ass. Naccari “Nessun rischio per i conti della Regione a causa dei derivati”
09 mag 09 L'assessore regionale al Bilancio, Denmetrio Naccari Carlizzi, interviene, con una nota, sulla vicenda dei derivati "per chiarire - afferma - alcuni aspetti e dare una lettura corretta e non allarmistica della situazione". "Gli stessi rilievi operati dalla Corte dei Conti nell'adunanza sul rendiconto - osserva Naccari - sono condivisi dall'attuale Governo regionale e proporzionati all'importanza della vicenda. Noi Regione, per la nostra parte, ne abbiamo fatto tesoro, chiaramente nelle forme e con le cautele necessarie ad un organo amministrativo. Rilevo però che la Corte mai parla di 'bomba' nel bilancio regionale, termine che peraltro non viene notoriamente usato in tali contesti. In commissione Bilancio ho depositato, come prescrive la norma varata dallo stesso Consiglio regionale nel 2008 su mia proposta, un documento tecnico, allegato necessario al Bilancio di previsione che riporta le caratteristiche strutturali dei contratti di swap. Tale allegato non può essere un documento politico o narrativo e su richiesta del collega Adamo la mia informativa sarà comunicata prima della chiusura della discussione generale". "Su parte dell'indebitamento a tasso fisso - dice Naccari - la Regione ha concluso nell'aprile 2004, sempre nella precedente legislatura, un'operazione con Nomura consistente in un derivato (swap) a fronte di sottostanti mutui a tasso fisso per un importo di euro 325 milioni e 610 mila euro. Nel 2006, stranamente, l'allora Direttore generale del Bilancio, senza ritengo coinvolgere la Giunta, ma di questo ci dirà in commissione il collega Adamo, allora assessore, ha ristrutturato lo swap passando dal tasso fisso al tasso variabile. La Giunta Loiero, poi, si è trovata a far fronte alle problematiche connesse ed ai risvolti conseguenti alle mutate condizioni di mercato ed, in particolare, all'innalzamento del tasso di riferimento Euribor e si è stati costretti a ristrutturare i contratti con UBS e BNL nel maggio 2007 al fine di ridurre ulteriormente i possibili. Analoga operazione di ristrutturazione si è stati costretti ad effettuare a dicembre 2007 per il contratto stipulato con Nomura, quello passato da tasso fisso a variabile, che aveva assunto una evoluzione nettamente negativa e che se non si fosse intervenuti avrebbe comportato a fine anno la corresponsione di un consistente differenziale negativo di oltre cinque milioni di euro. Tutti i contratti stipulati nel corso della presente legislatura, pertanto, non sono nuovi contratti, bensì rimodulazione dei contratti iniziali che si è stati costretti ad effettuare proprio per evitare effetti negativi sulle finanze regionali". "Anche per meglio approfondire i rilievi della Corte - afferma ancora l'assessore al Bilancio - è stato da tempo dato mandato all'Avvocatura regionale di esaminare la questione e verificare la possibilità di recedere dai contratti e, quindi, eliminare in radice il problema, nonché di impugnare la norma di blocco dei contratti davanti alla Corte Costituzionale in quanto lesiva dell'autonomia legislativa delle Regioni e che ha impedito di meglio ristrutturare il contratto ex Nomura. E' appena il caso di evidenziare che la presunta 'bomba' derivati è sicuramente un problema da non sottovalutare, trattandosi sempre di soldi pubblici, ma è una vicenda del tutto inidonea a squilibrare o addirittura dissestare i conti della Regione. Né le agenzie di rating, che conoscono i contratti per averli analizzati con la loro professionalità, sono state spinte a dare un rating negativo al nostro bilancio che gode di una classificazione lusinghiera, più favorevole di tante Regioni più ricche e celebrate". "Dai dati ufficiali, riportati nell'allegato al bilancio, risulta per tabulas - conclude Naccari Carlizzi - che il differenziale negativo per la Regione potrà essere a fine anno di circa due milioni e mezzo di euro. Se volessimo fare un paragone con una vicenda, questa sì estremamente seria, cioé con il debito della sanità in Calabria, risulterebbe che la vicenda derivati peserà nel 2009 circa l'uno per mille di quello che dovremo ripianare a vario titolo per il debito in sanità. Vedremo poi e in ogni caso gli esiti dell'analisi dell'Avvocatura regionale e le iniziative da prendere sull'annullamento dei contratti".
Parte da Cosenza petizione del PD contro decreto Gelmini
09 mag 09 Partirà lunedì prossimo, 11 maggio, a Cosenza la petizione nazionale promossa dal Pd per fare annullare i provvedimenti del Ministro Gelmini sulla scuola. "La scuola - è detto in una nota - è una delle vittime principali del Governo Berlusconi. Il Ministro Gelmini ha messo in campo per i prossimi tre anni l'espulsione dalla scuola di 87.341 docenti e 44.500 personale amministrativo precari. Nella sola provincia di Cosenza saranno circa un migliaio i docenti di ogni ordine e grado che l'anno prossimo perderanno il lavoro. Ulteriori tagli saranno effettuati nei prossimi tre anni". "Inoltre - si afferma ancora nel comunicato - in base ai criteri della legge Gelmini, si sopprimerebbero 138 istituti scolastici e si chiuderebbero i piccoli plessi sotto i 50 alunni cancellando, la presenza della scuola nei piccoli Comuni montani. In provincia di Cosenza, su 155 comuni 124 sono al di sotto dei cinquemila abitanti, in gran parte dislocati in aree interne o montane. Si rischia, in buona sostanza di cancellare il diritto all'istruzione ai nostri figli oltre che di negare il diritto al lavoro a tanti docenti e personale della scuola precario". Lunedì la raccolta di firme partirà, dalle 12.30 alle 14.30, davanti alle scuole cosentine. Dalle 17,30 alle 20 la petizione proseguirà in Piazza XI settembre. Le firme raccolte in queste settimane saranno consegnate a Giuseppe Fioroni che sarà a Cosenza il 15 ed il 16 maggio prossimi.
Tassi (Sd) “Serve piano di rilancio del turismo”
09 mag 09 "Invece di discutere come lanciare un piano straordinario di promozione turistica per tentare di salvare la stagione turistica 2009, che stenta a decollare e le previsioni non sono positive, in Calabria si è aperta una rincorsa alla creazione dei Sistemi turistici locali". A sostenerlo è Pino Tassi, del Coordinamento regionale di Sinistra democratica. "C'é una rincorsa spasmodica - ha aggiunto - di amministratori locali, consiglieri regionali, tutti impegnati a disquisire di turismo e a preannunciare un futuro glorioso una volta creati i Stl in Calabria. La realtà purtroppo è ben diversa. C'é il pericolo che si vadano a creare altri enti inutili". "Che senso ha - ha sostenuto Tassi - andare a creare dei Stl che si vanno a sovrapporre al ruolo delle province e degli assessorati al turismo? Concepiti in questo modo diventano, nella migliore delle ipotesi, un doppione degli assessorati provinciali, nella peggiore delle ipotesi un nuovo ente inutile che servirà semplicemente a creare un nuovo apparato burocratico e a sprecare denaro pubblico. Se nessuno è interessato a creare un nuovo carrozzone mettiamoci d'accordo su quali devono essere le sue funzioni. I Sistemi turistici locali non devono avere il compito di curare l'offerta promozionale della provincia perché ci sono già tanti, troppi, enti che fanno promozione. L'unica funzione positiva che i Stl possono svolgere è quella di creare una sinergia tra il pubblico e le imprese private su progetti specifici da realizzare per migliorare i servizi sul territorio e l'accoglienza turistica".
Assemblea regionale del Pdci a Lamezia
09 mag 09 Con lo slogan 'Su la testa verso l'Europa si è svolto a Lamezia Terme l'assemblea regionale del Pdci. Un dibattito partecipato, intenso, che ha aperto ufficialmente la campagna elettorale dei Comunisti Italiani in vista delle elezioni europee. Il segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi, ha evidenziato che "siamo molto fiduciosi, la nostra sarà una campagna elettorale perfettamente in linea con i principi che come Comunisti Italiani ci contraddistinguono, in particolare quello della partecipazione, della necessità di fare uscire l'attività politica locale dalle sezioni per aprirsi alla società civile e scendere tra la gente, per dialogare con essa, comprenderne i bisogni e per dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini. Chiediamo di dare fiducia a chi crede ancora che bisogna andare tra la gente per fare campagna elettorale e convincerla che il voto ai Comunisti, alla vera sinistra, è quanto mai necessario in un paese in cui il centrodestra sta portando avanti una politica distruttiva, penalizzando e emarginando soprattutto il Mezzogiorno e la Calabria, e dove la scarsa affidabilità del Pd ha azzerato l'opposizione in Parlamento permettendo al governo Berlusconi, in questo periodo di profonda crisi, di togliere ai poveri per dare ai ricchi, di calpestare valori e diritti fondamentali, azzerando lo stato sociale". "In un momento in cui - ha aggiunto - c'é il serio pericolo che il Sud e la Calabria vengano marginalizzati definitivamente e quindi necessario costruire un'ampia aggregazione di sinistra che rappresentare al meglio in Europa gli interessi del Mezzogiorno e della Calabria che, a differenza di altre regioni, non ha saputo finora sfruttare a dovere i fondi messi a disposizione dalla Comunità europea. Risorse ingenti che devono necessariamente servire per creare sviluppo e occupazione stabile, infrastrutture e per la tutela di un territorio ad alto rischio sismico, la cui messa in sicurezza è doverosa". "Questa è la sfida - ha concluso Tipodi - che noi ci proponiamo e proponiamo all'elettorato e la faremo attraverso un percorso condiviso con Rifondazione e gli altri alleati della lista, di coinvolgimento e di partecipazione dei cittadini, che faccia leva su alcuni temi cardine, particolarmente sentiti in questa fase, come la necessità di puntare sul rilancio dell'economia e dell'occupazione, alle azioni di contrasto al carovita e alla perdita di potere d'acquisto delle famiglie, alla sicurezza e all'istruzione come diritti fondamentali di tutti"
Manicni (Pdl) “orgoglioso di essere riferimento per i riformisti”
08 mag 09 "Sono orgoglioso di poter essere punto di riferimento nella lista del Pdl del vasto mondo del riformismo meridionale che guarda con fiducia al presidente Berlusconi e all'azione riformatrice del suo Governo". Così Giacomo Mancini candidato nel Pdl alle elezioni europee intervenendo a Napoli ad una manifestazione con Paolo Russo, Stefania Craxi e Pietro Longo. "Il Mezzogiorno e la Campania in particolare, in questi anni - ha aggiunto Mancini - hanno sofferto la politica negativa del PD. Per le pesanti responsabilità dei dirigenti di quel partito, questa terra è stata additata dell'opinione pubblica internazionale come esempio di cattiva amministrazione e di sperperi. In pochi mesi il presidente Berlusconi ha realizzato una profonda rivoluzione: i fatti hanno prevalso sulle chiacchiere. L'emergenza rifiuti risolta, Napoli finalmente pulita". "Per questo - ha concluso Mancini - oggi chiediamo di sostenere la cifra riformista del Governo e di dare maggiore forza all'Italia in Europa per far contare il nostro Paese di più".
Di Pietro presenta i suoi candidati
08 mag 09 Impegnarsi in Europa per dare alla Calabria la possibilità di un rilancio dello sviluppo e dell'economia. E' questo l'obiettivo al quale intendono lavorare Pino Arlacchi e Lilia Infelise la cui candidatura al parlamento europeo nella lista di Italia dei Valori è stata presentata stamani a Catanzaro dal leader del partito, Antonio Di Pietro. "Le elezioni europee - ha detto Di Pietro - è per noi di Italia dei Valori l'opportunità di mandare in Europa degli italiani di valore. Per questo ci siamo sforzati per trovare nei territori delle professionalità con la loro storia e con una loro esperienza. 67 dei 72 candidati non sono iscritti a Italia dei Valori ma sono persone che abbiamo ricercato attraverso un contatto continuo con la società civile". Nel corso della manifestazione per la presentazione dei due candidati è intervenuto anche il segretario regionale di Italia dei Valori, Aurelio Misiti, secondo il quale "noi, come calabresi, puntiamo su due candidati della nostra terra. Arlacchi e Infelise sono due entrambi calabresi e per questo motivo sono i candidati che noi, con il cuore, preferiamo". Particolare attenzione all'utilizzo dei fondi comunitari è stata rivolta da Lilia Infelise la quale ha evidenziato che "il nostro impegno in Europa deve essere finalizzato a fare in modo che i fondi vengano spesi. Ad oggi, infatti, ben poco è stato speso e molti fondi torneranno indietro. E tutto ciò accade perché non siamo stati capaci di usarli". La distanza tra la Calabria e l'Europa "si può ridurre - ha detto Pino Arlacchi - con l'impegno di tutti. La Calabria è tra le ultime regioni europee è la sfida sta nel cambiare rotta. Le risorse che abbiamo in questa regione sono i calabresi e bisogna sfruttarli per cambiare in meglio la nostra terra".
"Italia dei Valori vuole contrapporsi ad una spallata alla democrazia che il Pdl vuole dare. E ci contrapporremo con una resistenza attiva in modo da offrire una alternativa per il domani". Ha successivamente affermato il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, stamani a Catanzaro. "Dopo essersi appropriato del Governo - ha aggiunto - dopo aver annichilito le funzioni parlamentari e dopo aver ridotto il sistema dell'informazione pubblica ad una succursale di casa sua, ora il Pdl, con a capo il suo leader Berlusconi, sta cercando di dare la spallata finale per conquistare i 4.200 comuni in cui si vota e sta tentando di ipotecare anche la presidenza europea". "Rispetto a questa spallata alla democrazia - ha proseguito Di Pietro - Berlusconi si mette in testa alle liste del suo partito. Noi, invece, abbiamo messo in campo nelle nostre liste risorse della società civile. Se è vero che il modello di governo Berlusconi è razzista, fascista e piduista, che rovina gli spazi di democrazia, anche il Partito Democratico, che ora si sta rendendo conto di tutto ciò, doveva candidare tutte le sue professionalità e personalità capace di intercettare voti".
Prc ha presentato la sua lista alle provinciali
08 mag 09 "E' una lista fortissima, ispirata ai criteri di rappresentanza territoriale, di lavoro, di genere, di professioni, di movimento". E' quanto afferma, in una nota, il segretario provinciale del Prc di Cosenza, Angelo Broccolo, presentando la lista di candidati approvata dal Comitato politico provinciale. "Il nostro contributo ideale e progettuale - afferma Broccolo - sarà significativo nella campagna elettorale più suggestiva degli ultimi decenni, siamo convinti che il presidente Oliiverio avrà il giusto riconoscimento politico ed elettorale della popolazione della nostra provincia e, soprattutto il nostro partito, che negli anni ha saputo caratterizzarsi per la forte aderenza alle esigenze dei ceti popolari, dele battaglie ambientali, e di difesa del territorio, della pubblica istruzione, dei migranti"
Presentata la lista di Calabria Riformista
08 mag 09 “Calabria Riformista ha depositato in tribunale la propria lista di candidati al consiglio provinciale di Cosenza”. Così è scritto in una nota del gruppo politico che sostiene la candidatura di Pino Gentile alla Provincia di Cosenza a firma del suo portavoce Pietro Caracciolo. “La documentazione – è scritto- è stata consegnata questa mattina. Gli adempimenti formali sono stati assolti anche grazie al lavoro prodotto da ogni singolo candidato che ha contribuito attivamente alla raccolta delle firme.
Sappiamo di poter contare su un gruppo di persone preparate, oneste, pronte a spendersi in prima persona, a mettere la propria faccia e la propria credibilità al servizio di una idea, di un progetto alternativo ed ambizioso, dove abbiano ruolo e spazio e siano protagonisti i tanti talenti della nostra terra che vogliono essere competitivi, che chiedono alla politica più diritti e più opportunità.
La nostra lista rappresenta uno spaccato di questa parte della società civile.
Ci sono gli studenti universitari che guardano al futuro con inquietudine e preoccupazione.
Ci sono i medici e gli operatori sanitari che vorrebbero mettere le proprie competenze e la propria esperienza al servizio della salute pubblica.
Ci sono i giovani laureati, gli avvocati, gli ingegneri, desiderosi di affermarsi nelle loro professioni e che si indignano quando vedono che i metodi clientelari prevalgono sui criteri meritocratici.
Ci sono gli impiegati pubblici che vorrebbero una burocrazia snella ed amica del cittadino.
Ci sono gli imprenditori, i dirigenti delle aziende private, gli agenti di commercio che chiedono più servizi pubblici e maggiori investimenti infrastrutturali.
C’è il carabiniere che quotidianamente combatte in trincea per l’affermazione della legalità, c’è la dirigente scolastica e l’insegnante che chiedono alle istituzioni più attenzione per la cultura e l’istruzione, c’è il perito agrario, l’operaio, il pensionato.
Calabria Riformista si candida a rappresentare quella parte sana della cittadinanza che non intende rassegnarsi al disfattismo e che vuole avviare un capitolo nuovo della politica calabrese”.
M. Oliverio incontra gli studenti-attori canadesi
08 mar 09 Il Presidente della Provincia di Cosenza On. Gerardo Mario Oliverio ha accolto questa mattina nella Sala della Giunta del Palazzo Provinciale, il gruppo di studenti-attori provenienti dal Department of Drama and Speech dell' Università di Waterloo (Ontario - Canada), ospiti del Programma Pitagora Mundus (Iscapi), del Centro Rat (Teatro dell'Acquario) e del Comune di Cosenza, grazie alla programmazione di un importante gemellaggio. Presenti all' incontro di stamattina, oltre al Presidente Oliverio, il Presidente dell'Iscapi Salvatore La Porta, il Prof. Gerd Hauck Capo del Departiment of Drama and Speech Communication (Università di Waterloo), l'Assessore alle attività economiche e produttive del Comune di Cosenza Maria Rosa Vuono e Maria Scalese del Teatro dell'Acquario. "Il corso di teatro che i ragazzi canadesi stanno frequentando presso il Teatro dell'Acquario di Cosenza grazie ad un importante gemellaggio con l'Università di Waterloo (Ontario - Canada) è un progetto pilota che punta a creare in futuro una compagnia calabro - canadese. Ringrazio il Presidente Oliverio per il suo appoggio e per la sua disponibilità nell'incontrare gli ospiti canadesi" ha così dichiarato Salvatore La Porta. Il gruppo dell'Università di Waterloo, che ha letteralmente riempito di allegria e di freschezza la Sala della Giunta del Palazzo della Provincia, è arrivato a Cosenza (dal 3 al 12 maggio) per frequentare il Corso di "Culture- Drama Studies: Exchanging experiences for a better performance" presso il Teatro dell'Acquario, allo scopo di apprendere il modo di "fare" teatro all'italiana. "Ringrazio - ha detto il professor Ferd Hauck - tutti per l'accoglienza che ci hanno riservato sottolineando l'importanza di questo scambio augurandomi possa svilupparsi e continuare in futuro". Durante l'incontro il Presidente Oliverio, oltre a dare il suo sentito benvenuto nella città dei bruzi ha "raccontato" e descritto le bellezze e le caratteristica della provincia cosentina che è tra le più vaste d'Italia. "Sono molto contento - ha detto Oliverio - di accogliervi nella sede della Provincia e nella nostra bella provincia, collocata nel cuore del mediterraneo. Nel vostro paese c'é una grossa fetta della nostra comunità, questo ci fa sentire particolarmente vicini al vostro Paese che è tra i più civili del mondo Per tale ragione abbiamo interesse a sviluppare tali rapporti. Questa iniziativa è importante perché consolida queste relazione sul piano culturale, e avrà certamente il nostro supporto"
Gentile (Pdl)“Con il centrodestra il turismo incrementato del 29%”
08 mag 09 "Guagliardi non potrebbe fare l'assessore al turismo nemmeno in una delle province di Pongyang. Prende in giro i numeri dell'Istat che qui si riproducono e che confermano come in Calabria, nel periodo in cui il sottoscritto fu assessore regionale, si ebbe un incremento del 29% delle presenze turistiche: fummo la seconda Regione d'Italia". Lo afferma il candidato alla presidenza della Provincia di Cosenza e capogruppo del Pdl in consiglio regionale, Pino Gentile. "Guagliardi prima fa il kamikaze - aggiunge - ammettendo che c'é stato un crollo negli ultimi tre anni e poi si trasforma in un simpatico samurai lanciando strali contro il sottoscritto e contro il sindaco Scopelliti in ragione di un disarticolato pensiero. Nel periodo succitato quando fummo al governo spendemmo tutti i fondi Por sino all'ultimo centesimo, costruendo 15 mila posti letto con interi villaggi che stanno vedendo la luce. Certo sarebbe fondamentale vendere questo prodotto ottimo all'estero, ma dubitiamo che Guagliardi possa fare questo lavoro, preso come da un'ideologia incerta e confusa che lo pervade e gli fa perdere di vista la realtà delle cose". "Confronti questi numeri algidi e certi - prosegue Gentile - con quelli dell'ultimo quadriennio, prendendo sempre l'Istat, organismo costituzionale, come punto di riferimento. Lo ringraziamo per averci dato l'occasione di ribadire l'involuzione che la Calabria sta vivendo, attraversata da un pressapochismo mal celato da pugni chiusi anacronistici e poco istituzionali che ci fanno sbeffeggiare da tutti gli operatori turistici"
Le scadenze in vista delle elezioni
07 mag 09 Manca ormai un mese alle elezioni del 6 e 7 giugno, quando si voterà per europee e amministrative. La macchina organizzativa è già in moto da tempo, ma sono ancora diverse le scadenze da qui al giorno del voto. La più immediata tra venerdì e sabato con la presentazione delle candidature per le amministrative. Ecco cosa prevede il calendario dei lavori. –
AMMINISTRATIVE
PERCHE' SI VOTA: In questa tornata elettorale sono chiamati a rinnovare giunte e consigli comunali oltre 4 mila comuni e 62 province, e tra queste Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Napoli, Bari, Potenza e Cosenza.
CANDIDATURE: Il termine per depositare le candidature presso gli uffici elettorali è fissato tra le ore 8 di venerdì 8 maggio e le 12 di sabato 9. Poi, entro il 14 maggio ogni giunta comunale fisserà la ripartizione degli spazi destinati alla propaganda elettorale. Completata questa fase, da domenica 17 maggio fino a giovedì 4 giugno ha inizio, a cura dell'Ufficio territoriale del Governo, la stampa delle schede per il voto.
STOP AI SONDAGGI: da sabato 23 maggio scatta il divieto di diffusione dei sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche nel caso in cui i sondaggi siano stati realizzati in un periodo precedente all'entrata in vigore del divieto. Dal 5 giugno, stop a qualunque forma di propaganda diretta o indiretta in luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico.
ELECTION-DAY: L'election-day, che assomma europee e amministrative, si svolgerà sabato 6, dalle ore 15.00 alle 22.00, e domenica 7 giugno, dalle 7.00 alle 22.00. Per le elezioni europee, infatti, non si può prolungare l'orario del voto al lunedì, perché l'elezione per il Parlamento europeo si deve svolgere per tutti gli Stati membri nello stesso lasso di tempo, tra giovedì e domenica. ACCORPAMENTI: entro domenica 14 giugno, i candidati ammessi al ballottaggio per la carica di presidente della Provincia e di Sindaco nei Comuni con oltre 15 mila abitanti possono dichiarare il collegamento con altri gruppi o liste rispetto a quelli con loro collegati nel primo turno di voto.
BALLOTTAGGI: previsti tra sabato 20 giugno, dalle ore 15.00 alle 22.00, e domenica 21 giugno, dalle 7.00 alle 22.00.
EUROPEE
PERCHE' SI VOTA: Con le europee si vota per eleggere i 72 componenti spettanti all'Italia al Parlamento di Strasburgo.
CIRCOSCRIZIONI: con i decreti del Presidente della Repubblica del primo aprile è stata regolata la convocazione dei comizi elettorali e sono stati assegnati i seggi alle circoscrizioni territoriali, che per le europee sono 5: Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia), Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna), Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio), Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) e Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
CANDIDATURE: le liste dei candidati sono già state presentate agli Uffici elettorali circoscrizionali (istituiti presso le Corti d'Appello di Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo) tra martedì 28 e mercoledì 29 aprile.
Provocazioni dei deputati del PD “Dare il Nobel a Tremonti”
07 mag 09 Un gruppo di deputati del Pd ha lanciato una "proposta provocazione", come loro stessi la definiscono, perché sia assegnato al ministro Tremonti il premio Nobel per l'Economia. Secondo quanto rende noto Franco Laratta, uno dei parlamentari che hanno fatto la proposta, il Nobel andrebbe attribuito a Tremonti "per la politica fiscale e per quella economica, in particolare per la social card e per il bonus famiglia. Tremonti, nelle campagna elettorale del 2008, ha affermato: 'La nostra pressione fiscale e' la più alta d'Europa a causa del vampiro Visco e di quel disastro di Prodi, che ha affossato la crescita, affamato le famiglie e distrutto le piccole impresé. Il 2009 - affermano i parlamentari del pd - si caratterizza quale anno in cui la pressione fiscale è aumentata al livello record del 43,5%, rispetto al 42,8% del 2008, e tale rimarrà per il prossimo biennio". Secondo i deputati del Pd, inoltre, "Tremonti ha risposto alla grave crisi economica che ha duramente colpito anche l'Italia, con alcuni strumenti 'compassionevoli' di grande efficacia come la social card e il bonus famiglia, che tutto il mondo ci invidia. Tremonti, inoltre, ha ispirato, redatto e fatto approvare dal Consiglio dei Ministri il 'Decreto abracadabra' quale risposta alle terribili conseguenze del recente terremoto in Abruzzo. Secondo un'inchiesta di Repubblica, in realtà, i soldi all'Abruzzo in gran parte (4,7 miliardi di euro) saranno racimolati dall'indizione di nuove lotterie, dagli interventi sul lotto, e dai sempreverdi provvedimenti anti-evasione. Soldi veri niente!"
Bando per 20 mln della Regione su Innovazione e ricerca
07 mag 09 Poco meno di 20 milioni di euro dalla Regione, più cinque che arriveranno dai privati, per tentare di mettere in rete il comparto agroalimentare alimentando il dialogo tra il mondo della ricerca e quello dell'impresa. E' l'obiettivo del bando, inserito nell'Apq Ricerca scientifica, i cui contenuti sono stati illustrati a Catanzaro dal vicepresidente della Regione, Domenico Cersosimo, e dal dirigente Giuseppe Rossi. L'occasione per riparlare delle due misure denominate "Azione 2-Laboratori pubblici di ricerca interfiliera" e "Azione 3-Sostegno alla domanda di innovazione nel settore agroalimentare" è stata offerta dalla proroga della scadenza che è stata fissata al 26 di maggio. Dodici milioni di euro, suddivisi in diverse filiere (olivicola, vitivinicola, agrumicolo ortofrutticola, zootecnica e altre) sono destinati a finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per il sostegno alla domanda di innovazione nel settore agroalimentare presentati da imprese con la partecipazione obbligatoria di organismi di ricerca. Il bando è aperto a piccole, medie e grandi imprese ed avrà la durata di 36 mesi con un costo complessivo a progetto fra i 300 mila e i 2 milioni di euro. Ammonta a 7,8 milioni di euro, invece, la dotazione per i progetti che saranno esaminati nel bando laboratori pubblici di ricerca che punta a consolidare e integrare l'offerta dei centri di ricerca pubblici e dei dipartimenti universitari che operano nel settore in Calabria. "Con questo bando - ha spiegato Cersosimo - abbiamo mirato a incidere nel deficit relazionale tra imprese che da sempre penalizza l'economia calabrese. Siamo in presenza infatti di un'economia puntiforme, con imprese piccole, polverizzate, autoreferenziali e tendenzialmente chiuse. Abbiamo pensato di agire per favorire la connessione in rete attraverso l'assegnazione di incentivi che consentano di superare i limiti esistenti favorendo l'ingresso di attori locali e non a patto che facciano impresa qui in Calabria". "La regione - ha detto Cersosimo - ha deficit di investimenti esterni e scarsa capacità attrattiva. Per questo noi abbiamo portato avanti azioni di promozione in altre realtà del Paese a partire dalle zone di maggiore importanza come l'Emilia Romagna. C'é necessità di riconnettere le competenze esterne a quelle della regione. Queste azioni sono importanti perché la ricerca può migliorare le condizioni di mercato e la riconoscibilità dei prodotti facendo incrociare domanda tecnologica e innovazione con la tipicità". Rossi ha illustrati gli aspetti tecnici ricordando che "il lavoro di preparazione del bando è stato attuato attraverso il confronto tra associazioni di categoria e università. Nessun ambito di intervento è escluso". Entro il 30 giugno prossimo, è stato sottolineato, i progetti presentati saranno valutati e per settembre-ottobre potrebbero partire le prime iniziative economiche e di ricerca.
Un piano da 50 misure e 700 mln di euro. Un piano con cinquanta misure da attuare e una dotazione di fondi per 700 milioni di euro. E' quanto prevede il piano contro la crisi economica elaborato dalla Regione secondo le anticipazioni del vicepresidente della Giunta regionale, Domenico Cersosimo, che ha incontrato i giornalisti per presentare i contenuti del bando per il sostegno all'innovazione e alla ricerca nel settore agroalimentare. "Si tratterà di soldi veri - ha aggiunto Cersosimo - con i quali puntiamo a ridurre i disagi di chi adesso sta vivendo le difficoltà della crisi economica. Un piano, però - ha detto ancora - che si propone di guardare a quello che bisognerà fare quando la crisi finirà e bisognerà essere in grado di agganciarsi al treno della ripresa. Una ripresa che sarà con più contenuti di sapere e di capacità scientifica"
Scilipoti (Idv) “Alla Marlane un caso di imprenditoria spregiudicata?”
07 mag 09 "Attendiamo l'evolversi di una vicenda che ha tutta l'aria di essere l'ennesimo ed inquietante caso di imprenditoria spregiudicata". Lo afferma il deputato di Idv Domenico Scilipoti facendo riferimento all'inchiesta della Procura della Repubblica di Paola (Cosenza) sulla morte di alcuni operai in servizio nello stabilimento Marlane, facente capo al gruppo Marzotto, di Praia a Mare, attivo fino al 2004 nella produzione tessile. "Se le accuse risultassero provate - aggiunge Scilipoti - ci troveremmo di fronte ad una vera azione criminale. Non è assolutamente concepibile che ignari lavoratori possano aver perso il bene più prezioso, la vita, per patologie tumorali derivate quasi certamente dall'omissione delle elementari norme di cautela sul luogo di lavoro. Sono infatti noti gli effetti dovuti alla reiterata esposizione a vapori e sostanze tossiche altamente nocive". "Come se ciò non bastasse - sostiene ancora Scilipoti - conseguenze negative si avranno a carico dell'intera comunità residente, se si considera che sono stati rinvenuti fusti e bidoni contenenti rifiuti pericolosi occultati nel terreno antistante la fabbrica dismessa. Chiediamo alla magistratura di essere più che mai inflessibile. Non possiamo più tollerare comportamenti dolosi e criminali che si nascondono dietro l'iniziativa economica privata, ma lasciano volutamente sul campo una scia di morti e malattie".
Mancini: Con Antinucci nel PDL i veri socialisti
07 mag 09 “L’adesione al PDL del parlamentare europeo Rapisardo Antinucci e dell’associazione Socialisti per la libertà da lui guidata rappresenta l’ennesima conferma che il Popolo della libertà è l’unico riferimento per coloro che hanno una storia socialista” così Giacomo Mancini condiato alle europee per il PDL in una nota diffusa questìoggi. “Conosco –prosegue Mancini- l’acume politico e le doti organizzative dell’onorevole Antinucci e per questo saluto con soddisfazione la sua adesione al PDL che dimostra una volta ancora come il progetto politico messo in campo da Berlusconi e la capacità realizzatrice del suo Governo possiedano una forte attrattiva per tutti i riformisti”.
Di Iacovo “Positivo accordo Regione-sindacati contro il lavoro nero”
07 mag 09 "L'accordo istituzionale sottoscritto tra l'assessore regionale al lavoro, Mario Maiolo, ed i sindacati confederali maggiormente rappresentativi a livello regionale sugli ammortizzatori sociali in deroga per l'anno 2009, è un fatto di grande rilevanza poiché evita l'aggravarsi di un fenomeno, già altamente preoccupante qual è il sommerso e tutte le altre forme di lavoro irregolare, altamente diffuse in Calabria". Lo afferma il presidente della Commissione regionale per l'Emersione del lavoro non regolare, Benedetto Di Iacovo. "Di Iacovo - è detto in una nota - dopo l'approvazione del programma delle attività di contrasto al fenomeno del sommerso in Calabria, sta lavorando, unitamente al suo staff e di concerto con la presidenza della Giunta e con l'assessore regionale al lavoro, ai primi progetti operativi. Come riportato nel V° rapporto sull'Economia sommersa ed il lavoro non regolare, presentato dalla Fondazione Field e dalla Commissione stessa, in Calabria un lavoratore su quatto è in posizione irregolare o addirittura in nero". "Questo fenomeno - afferma Di Iacovo - va arginato e fronteggiato con adeguate misure sia in direzione dell'attività repressiva ad opera degli organi ispettivi preposti che attraverso progetti di sviluppo locale e adeguate Politiche attive del lavoro, come sta facendo l'assessorato regionale al lavoro. In tale direzione questo accordo con le parti sociali, a fronte dei paurosi numeri della crisi occupazionale in Calabria, frutto della più generale crisi mondiale dei mercati e della finanza, è strategico poiché può fronteggiare lo scenario della crisi calabrese, evidenziata in un importante iniziativa delle Organizzazioni sindacali a Brindisi". Secondo Di Iacovo, "in Calabria ci sono 127 aziende che soffrendo una forte crisi sono entrati nelle trattative per gli ammortizzatori in deroga, sebbene il numero complessivo delle imprese in difficoltà sia molto superiore. I lavoratori interessati alle CIGO, CIGS, Mobilità ed Ammortizzatori in Deroga sono 9.43; 641 lavoratori licenziati risultano privi di qualunque ammortizzatori; 606 sono i lavoratori interinali ai quali non è stato rinnovato il contratto. I lavoratori a Progetto licenziati nel Call-center sono 340, mentre sono 200 i Contratti a tempo determinato non rinnovati. Cinquecento i lavoratori delle Cooperative che non hanno visto confermata la Convenzione con i diversi Comuni della Calabria". Secondo Di Iacovo "la provincia più colpita è Cosenza, con 5.264 lavoratori interessati. Segue Reggio Calabria con 1.732 di cui ben 1.009 a Gioia Tauro. I settori più colpiti sono l'industria con 2.556 lavoratori, l'edilizia con 1.374, il tessile con 972 e la chimica con 916. 1.999 sono dipendenti di Aziende del settore turistico, dei servizi e della grande distribuzione, che rischiano, ancora di perdere l'occupazione"
Gentile (Pdl) “La Provincia apri al decentramento dei servizi”
07 mag 09 "L'istituzione di Reggio città metropolitana apre nuovi scenari per riscrivere la storia della Calabria. Siamo favorevoli alla proposta Maroni di istituire le province regionali: si tratterebbe di un'occasione preziosa per rilanciare l'autonomia di Cosenza che ha un territorio superiore a tante Regioni". E' quanto afferma Pino Gentile, capogruppo alla Regione di Fi e candidato alla presidenza della Provincia di Cosenza per il Pdl. "Pensiamo ad una Provincia che non solo abbia più deleghe - sostiene Gentile - ma che possa, nel quadro di una riforma legislativa, avere piena ed ampia autonomia su diverse materie. I giusti sentimenti identitari dei cosentini, ben diversi dal campanilismo sciocco e stupido, sono stati mortificati da politiche di accentramento che hanno dirottato servizi e investimenti sulle altre province". "I cosentini del capoluogo, di Oriolo, di Corigliano, di Paola, solo per fare qualche esempio - sostiene ancora Gentile - non possono pensare di dover sottostare a decisioni come quelle intraprese sui fondi per i centri storici oppure constatare che servizi essenziali come la cardiochirurgia siano loro ancora vietati". "Guardiamo ad una Provincia regionale - conclude Gentile - che decentri i servizi sull'asse Corigliano-Rossano, Paola-Praia, Castrovillari-Mormanno e Spezzano-San Giovanni in Fiore: solo cosi potremo dare corpo ai bisogni sempre frustrati di decentramento nei centri strategici di una provincia che ha lo spessore di una regione"
Diritti Civili sosterrà Oliverio
07 mag 09 Franco Corbelli e il suo movimento "saranno ancora in campo alle prossime elezioni provinciali del 6 e 7 giugno prossimi per sostenere la candidatura, a Cosenza, del presidente Gerardo Mario Oliverio". "Dopo 15 anni - ha sostenuto Corbelli - Diritti Civili sceglie di non correre da solo ma di allearsi con la coalizione guidata dal Presidente Oliverio per continuare l'impegno civile e sociale all'interno del Consiglio provinciale e per portare avanti, con l'Amministrazione Oliverio, le grandi battaglie e conquiste civili che hanno caratterizzato la passata consiliatura". "Nella nostra lista - ha proseguito - troveranno posto esponenti della società civile, giovani professionisti, rappresentanti del mondo culturale ed universitario. Particolare attenzione riserveremo all'universo femminile che troverà nella dottoressa Angelina Guida, responsabile dei Servizi Sociali del nostro movimento, un punto di riferimento certo. Sono certo che il presidente Oliverio, che ha ben operato in questi cinque anni, come attestano tutti i sondaggi di opinione, otterrà una grande vittoria già al primo turno"
Completata lista del Nuovo PSI
07 mag 09 E' stata completata la lista dei 36 candidati al Consiglio provinciale del Nuovo Psi, collegata al candidato del Pdl alla presidenza della Provincia di Cosenza, Pino Gentile. "Una lista forte - ha detto il segretario provinciale, Gianfranco Bonofiglio - schierata accanto ad un presidente dalla grande tradizione popolare e riformista. Puntiamo a superare abbondantemente il quorum ed a riportare l'entusiasmo fra la popolazione autenticamente socialista che non si è piegata al suo carnefice, Di Pietro, preferendo allearsi con chi le riforme le fa davvero in questo Paese". Bonofiglio rivendica al suo partito "l'eredità politica dei grandi socialisti cosentini come Giacomo Mancini e Cecchino Principe: il loro esempio vive in noi ed è sempre presente". Fra i candidati del partito, il consigliere comunale di Castrovillari, Leo Battaglia, il consigliere comunale di Rende, Domenico Ziccarelli, e l'ex consigliere comunale di Cosenza, Sergio Del Giudice.
Il 21 Consiglio regionale per approvare il bilancio
06 mag 09 L'Assemblea regionale sarà convocata per il 21 e 22 maggio per l'esame e l'approvazione del Bilancio. Lo ha deciso oggi la Conferenza dei Capigruppo che ha anche stabilito di tornare a riunirsi prima della due giorni consiliare per aprire ufficialmente il percorso della riforma statutaria con la definizione di un calendario dei lavori. In proposito i presidenti dei gruppi di tutti gli schieramenti hanno ribadito il comune orientamento per procedere verso l'abolizione del cosiddetto "listino", con la redistribuzione dei relativi seggi nelle circoscrizioni provinciali, e per l'istituzione di elezioni primarie per la scelta dei candidati alla presidenza. La Conferenza dei capigruppo aveva preso in esame un'originaria proposta del presidente Giuseppe Bova che orientativamente suggeriva la convocazione del Consiglio per i prossimi 14 e 15 maggio. Condividendo, per il Bilancio regionale, l'orientamento per tempi rapidi al fine di approvare il principale strumento finanziario, i capigruppo hanno però segnalato l'impossibilità di un licenziare il bilancio entro la data suggerita per poter consentire il necessario esame in Commissione che, giusto oggi, ha iniziato ad affrontare un fitto calendario di audizioni. Nel corso della seduta, si è sviluppato un approfondito confronto che ha visto gli interventi dei consiglieri Adamo, Borrello, Chiappetta, De Gaetano, Nucera, Pasquale Tripodi e Serra.
Mancato rinnovo di Bruni alla DDA, coro di proteste
06 apr 09 Un vero e proprio coro di proteste si è sollevato per il mancato rinnovo dell’applicazione alla DDA di Ctanzao del PM di Crotone Pierpaolo Bruni.
A. Napoli (Pdl) interrogazione a Ministro. La deputata Angela Napoli, del Pdl, ha presentato un'interpellanza al Ministro della Giustizia sulla vicenda. "Bruni - sostiene Angela Napoli - è titolare di importanti inchieste e processi che coinvolgono 'ndrangheta, politica ed imprenditoria ed e' anche titolare di altrettanto importanti inchieste sulle cosche della 'ndrangheta del crotonese. Il magistrato e' stato anche oggetto, proprio grazie alla bontà delle sue inchieste, di un piano predisposto per la sua uccisione, con l'utilizzo di armi in dotazione alle cosche, tra cui lanciarazzi, bazooka ed esplosivo". La parlamentare del Pdl evidenzia che il mancato rinnovo dell'applicazione "rischia di bloccare importanti inchieste sul territorio di Crotone, dove la pervasività della criminalità organizzata ha davvero raggiunto livelli preoccupanti". Napoli chiede al ministro "quali urgenti iniziative intenda assumere per conoscere le motivazioni che stanno alla base del mancato rinnovo dell'incarico al sostituto procuratore Bruni presso la Dda di Catanzaro e per fare ripristinare l'applicazione al magistrato".
Pacenza “Fase difficile”. ''Viviamo un momento difficile, a tratti indecifrabile, che sta condizionando irrimediabilmente l'ottimo lavoro messo in campo dalla magistratura inquirente". E' quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale Salvatore Pacenza in relazione al mancato rinnovo dell'applicazione alla Dda di Catanzaro di Pierpaolo Bruni. "Pacenza - è scritto in una nota - esprime tutte le sue perplessità sul repentino provvedimento formulato dalla Procura generale". "La sicurezza e la tutela della vita umana vanno assicurati prima di ogni cosa - sostiene il consigliere regionale - prima di ogni irripetibile e inumana tragedia. Sono certo che, al di là di ogni supposizione, sono queste le motivazioni che hanno spinto la Procura a compiere questa scelta difficile e coraggiosa. Ma adesso ci attendiamo che gli stessi vertici amministrativi della giustizia forniscano presto una tempestiva ed efficace soluzione alla revoca, assicurando il corretto prosieguo dei numerosi procedimenti penali aperti dal pm crotonese". "Inchieste che tentano di rompere - prosegue Pacenza - quelle zone d'ombra createsi tra il mondo della criminalità organizzata, della politica e dell'imprenditoria. Inchieste che avevano animato le speranze della popolazione. In chi, negli ultimi mesi, era tornato a credere di porter vivere da uomini liberi; di avere ancora fiducia nella giustizia; di essere prossimi ad un riscatto morale e civile per questo lembo di terra isolato e sempre più allo sbando".
Intrieri (Udeur) “Urge soluzione” Il presidente dei Popolari-Udeur, Marilina Intrieri, ha scritto al sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano in merito alla questione del mancato rinnovo dell'applicazione del pm Pierpaolo Bruni alla Dda di Catanzaro da parte della Procura generale del capoluogo calabrese. "Nei prossimi giorni - scrive Intrieri - alcune delle indagini portate avanti dal sostituto procuratore di Crotone Pierpaolo Bruni rischiano di bloccarsi. Tra queste i processi 'Perseus ed Heracles' inerenti le sanguinose cosche crotonesi e l'intreccio devastante tra mafia, imprenditoria e politica, che il prossimo 14 maggio dovrebbero vedere lo svolgimento dei riti abbreviati". La Intrieri ricorda che "nella passata legislatura l'allora Ministro della Giustizia, Mastella, da me informato sull'imminente pericolo di vita del magistrato, intervenne prontamente". Il presidente dell'Udeur chiede pertanto al sottosegretario "di adoperarsi per una pronta soluzione della vicenda".
Ammazzateci Tutti “Una decisione che preoccupa”. ''E' necessario un tempestivo interessamento del Ministro della Giustizia e, se necessario, del Consiglio superiore della magistratura, affinché sia restituita piena operatività al pm Bruni presso la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro". E' quanto afferma, in una nota, il coordinamento regionale del movimento antimafia "Ammazzateci Tutti" esprimendo "forte preoccupazione per il mancato rinnovo dell'incarico al pm antimafia Bruni alla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro". "Il pm Bruni - è scritto nel comunicato del movimento - ha portato e porta avanti particolari e delicate inchieste su malaffare e 'ndrangheta, dando un contributo determinante al contrasto della malavita in Calabria''. "Temiamo che l'eventuale mancata conferma dell'applicazione di Bruni - conclude la nota di Ammazzateci Tutti - possa compromettere irrimediabilmente non solo la sua incolumità personale ma l'esito delle delicatissime inchieste da lui sono ad oggi condotte".
Proto (Udc) “Situazione inverosimile”. ''Non rinnovare l'applicazione del sostituto procuratore di Crotone Pier Paolo Bruni alla Direzione distrettuale antimafia ha dell'inverosimile che non capisco". Lo afferma, in una nota, il candidato dell'Udc alla presidenza della Provincia di Crotone, Benedetto Proto. "Quello che non mi torna - aggiunge - è la motivazione per la quale non è stata rinnovata la collaborazione di un sostituto procuratore come Bruni, visto che la sua richiesta di rinnovo era stata pienamente appoggiata dal procuratore di Crotone, Raffaele Mazzotta, prima e da Vincenzo Antonio Lombardo, procuratore della Dda di Catanzaro, poi. Richiesta, però, al momento bloccata dalla Procura generale". "Ho letto - dice ancora Proto - che il veto per la prosecuzione del lavoro di Bruni sarebbe stato messo da Dolcino Favi, della Procura generale, lo stesso che lo avrebbe voluto per l'indagine Why not. Non riesco a capire come mai si sia deciso di rinunciare all'apporto fondamentale che il magistrato può dare in un territorio, come quello crotonese, che lui conosce meglio di tutti gli altri. Nella Dda ci sono appena cinque sostituti procuratori per coprire ben quattro province. Va da sé che, in una situazione del genere, l'organico andrebbe ampliato e non ridotto". Proto dice di sperare che "tutto possa rientrare e che Bruni possa riprendere al più presto il suo lavoro. In questi anni si é distinto per la sua professionalità e le sue conoscenze, maturate in anni di lavoro sul campo. Non si è mai tirato indietro ed una terra già molto martoriata come la nostra ha bisogno di persone come lui. Esprimo tutta la mia vicinanza al magistrato e spero, da semplice cittadino, che possa al più presto riprendere a combattere l'illegalità che, come ha dimostrato in dieci anni, imperversa sul nostro territorio".
Nessun incremento dell’aliquota regionale Irpef
06 mag 09 "Relativamente al provvedimento adottato da questa Giunta sull'addizionale regionale Irpef, per far fronte al deficit della Sanità, il Dipartimento Bilancio precisa che non è stato disposto alcun incremento dell'aliquota dell'addizionale Irpef". E' quanto si afferma in un comunicato dell'Ufficio stampa della Giunta regionale. "La Giunta, infatti, - prosegue la nota - ha solo disposto l'utilizzazione delle risorse derivanti dall'aumento, già deciso dalla precedente maggioranza di centrodestra, guidata dal presidente Chiaravalloti, all'art. 1, legge regionale 07.08.2002, n. 30, ed allocate nel bilancio 2009 per coprire il disavanzo in sanità". "L'unico aumento disposto dal Governo regionale attuale - prosegue la nota - è stata, quindi, la maggiorazione dello 0,92% dell'aliquota Irap 'privata'. Il Dipartimento precisa, inoltre, che la copertura del disavanzo è un atto dovuto su cui sarebbe intervenuto altrimenti il Governo nazionale con un inasprimento fiscale, attuato con poteri sostitutivi e anche oltre la misura massima prevista dalle aliquote attuali di Irpef ed Irap".
P. Gentile “Fondi per gli LSU un atto di sensibilità del Governo”
06 mag 09 Pino Gentile, capogruppo di Fi alla Regione e candidato per il Pdl alla Provincia di Cosenza, ha ringraziato personalmente il sottosegretario Pasquale Viespoli per "i 22,5 milioni di euro stanziati in favore dei lavoratori socialmente utili: un atto di grande sensibilità istituzionale che conferma come il governo Berlusconi abbia a cuore le sorti della Calabria". Gentile, che si è sentito telefonicamente con il sottosegretario, come "questa significativa azione consentirà a centinaia di lavoratori socialmente utili di uscire definitivamente dal bacino del precariato, consentendo finalmente il processo di stabilizzazione da sempre auspicato". L'impegno del Governo in questa direzione è stato preciso e puntuale, tanto che con questa somma si potranno stabilizzare circa 1.700 persone". "E' un dato che conforta - ha aggiunto Gentile - e che testimonia la vicinanza dell'esecutivo nazionale rispetto alle dinamiche del precariato storico. Chiedo a Loiero una ricognizione sul precariato pubblico, che porti a regolarizzare le croniche ed irregolari forme di lavoro cosi come prescrive la legge 244/06. Bisogna tutti insieme dare risposte giuste che non comportino prevaricazioni di nessun genere e farlo in maniera decisa e sbrigativa"
Storace il 18 e 19 in Calabria
06 mag 09 Il leader de La Destra, Francesco Storace, sarà in Calabria per la campagna elettorale delle elezioni europee del 6 e 7 giugno che vede il partito in lista con l'Mpa di Lombardo, i Pensionati di Fatuzzo e l'Alleanza di Centro di Pionati. Il 18 maggio Storace sarà a Reggio Calabria e provincia. Tra le tappe anche una visita a San Luca e una serie di manifestazioni pubbliche anche a Rosarno e Laureana di Borrello. Il 19 maggio è prevista la visita di Storace a Catanzaro e Vibo Valentia, mentre il 25 maggio il leader de La Destra farà tappa a Cosenza e provincia. Domenica 31 maggio la conclusione del tour di Storace in Calabria con la visita a Crotone.
Lega Nord “I calabresi pagheranno 185 euro in più”
06 mag 09 "Grazie all'aumento dell'Irpef e dell'Irap voluto da Loiero ogni calabrese spenderà 185 euro in più per ripianare i deficit di una sanità vergognosa, che il centrosinistra ha ridotto in condizioni disumane". Lo afferma, in una nota, l'esecutivo della Lega Nord Calabria. "Loiero - aggiunge - farà pagare ai calabresi gli errori del suo centrosinistra che in 4 anni ha triplicato il deficit esistente, non assicurando nessun servizio utile ai calabresi, costretti ancora a curarsi fuori regione. Al danno della malasanità si aggiunge la beffa di dover pagare nuove imposte , con una politica che metterà mano ai redditi già fragili dei calabresi". "Noi confidiamo - conclude la Lega Nord - che alle prossime amministrative ed alle prossime europee i calabresi si ricordino della pessima amministrazione che guida da 4 anni la Calabria e che ha prodotto una qualità dei servizi sanitaria a tratti vergognosa ed un aumento delle tasse che grida vendetta al cospetto di Dio per come funzionano i servizi nella Regione".
N. Oliverio “Servono interventi ai CPA di Isola”
06 mag 09 "E' necessario che il Ministro dell'Interno si rechi con urgenza ad Isola Capo Rizzuto, nei centri di prima accoglienza, 'Cara' e 'Cie' per verificare di persona il grave stato della situazione ed anche per incontrare le istituzioni locali ed una delegazione di residenti per prevenire ed evitare conseguenze che potrebbero essere irreparabili". E' quanto ha affermato il parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio, intervenendo alla Camera, durante i lavori dedicati ai temi della sicurezza. "La sicurezza dei cittadini e l'ordine pubblico - ha aggiunto Oliverio - sono seriamente a rischio nel territorio di Isola Capo Rizzuto, alle porte di Crotone, dove è ubicato il centro di prima accoglienza, il più grande di Europa, e da poco anche un centro di identificazione ed espulsione. Proprio alcuni sere fa, in seguito alla violente aggressione di due cittadini residenti nella frazione Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, da parte di un gruppo di immigrati, gli abitanti della zona hanno occupato la strada statale 106, causando una serie di disagi agli automobilisti. Qualche settimana prima la stessa strada era stata bloccata dagli immigrati, per motivazioni ovviamente diverse. Le proteste sono all'ordine del giorno". "Non è assolutamente pensabile - ha detto ancora Oliverio - scaricare sulle Amministrazioni comunali di Isola Capo Rizzuto e Crotone, che stanno già compiendo il massimo sforzo possibile, tutte queste problematiche. Il Governo deve intervenire ed anche in fretta. E' necessario stanziare adeguate risorse per la ristrutturazione del Centro relativamente agli interventi urgenti per rispondere alle esigenze più immediate connesse alla presenza di una così massiccia popolazione di immigrati e per la messa in sicurezza della strada statale 106 e dotare la Prefettura e la Questura di Crotone, che già svolgono un eccezionale ed apprezzato lavoro, di un adeguato organico di personale, di strumenti e di risorse"
Pdl Provincia Cosenza “No all’aumento delle tasse regionali”
06 mag 09 I consiglieri provinciali del Pdl e de La Destra chiederanno domani una riunione straordinaria del consiglio provinciale di Cosenza per dire no all'aumento di Irpef ed Irap da parte del Governo Regionale. "I calabresi pagheranno mediamente 150 euro di più l'anno - si legge nella nota dei gruppo consiliari di opposizione alla Provincia di Cosenza - per l'incapacità di provvedere ad una giusta politica di tagli. Dopo 4 anni ancora si sentono parole vuote e prive di significato che richiamano a deresponsabilizzazioni gravi. I calabresi dovranno pagare più tasse grazie a questo governo di sinistra che concepisce il reddito solo come una fonte da spolpare senza freni". "Oliverio sta in silenzio anche su questo punto - conclude la nota - mentre i contribuenti dovranno pagare, in un periodo di crisi, ancora più tasse grazie all'incapacità del centrosinistra"
De Magistris “Preoccupa disegno piduista”. Forleo “Rivoluzionaria sua candidatura” ed esce da Anm
05 mag 09 "C'é un disegno piduista che sta lavorando per smantellare autonomia e indipendenza della magistratura e libertà di stampa". Lo ha detto l'ex pm Luigi De Magistris, candidato alle europee con Italia dei Valori, parlando a Catanzaro ad un'iniziativa su "Etica e politica, legalità e istituzioni" assieme al gip Clementina Forleo. "Quando sono stato ascoltato dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) - ha aggiunto - ho avuto modo di constatare che Francesco Rutelli e Fabrizio Cicchitto parlavano la stessa lingua". "E' la prima volta - ha detto ancora De Magistris - che faccio una chiacchierata a Catanzaro, la città dove vive la mia famiglia, dopo l'avvio del mio percorso irreversibile di uscita dalla magistratura". Molti i riferimenti di De Magistris alle inchieste condotte in Calabria."Mi dispiace - ha detto ancora - che molte delle persone che hanno lavorato con me in tutti questi anni abbiano pagato delle pesanti conseguenze". L'ex pm si è detto "sconcertato" dalle dichiarazioni del presidente dell'Anm, Luca Palamara, di recente a Catanzaro per parlare delle questioni legate alla dirigenza degli uffici. "Quelle stesse difficoltà - ha concluso - le avevo segnalate all'Anm da tanto tempo"
"La candidatura di Luigi de Magistris, al di là del colore politico, è una rivoluzione". Lo ha detto il gip di Cremona Clementina Forleo parlando a Catanzaro ad un'iniziativa su "Etica e politica, legalità e istituzioni" alla presenza dell'ex pm di Catanzaro candidato alle europee per l'Italia dei Valori. "Sono qui - ha aggiunto Forleo - perché ritengo che la scelta di De Magistris sia condivisibile e da appoggiare. Fare il magistrato non significa solo scrivere sentenze o celebrare udienze. Antonio Di Pietro ha capito che quella di De Magistris é una candidatura di grande importanza di un magistrato, costretto a compiere questa scelta, perché ha avuto il coraggio di scoperchiare pentole che non doveva scoperchiare". Per il magistrato "quello che è accaduto a Catanzaro è scandaloso. Il potere con la 'p' maiuscola ha necessità, per sopravvivere, di un'informazione non all'altezza e di una magistratura servile. Purtroppo una grossa fetta del potere giudiziario è colluso con i potentati politici e economici per qusto bisogna liberare il Csm dalle logiche clientelari, politiche e di potere". Sulle intercettazioni Forleo ha manifestato la speranza che "non vengano eliminate, anzi che si infittisca la possibilità di utilizzarle. Spero che la riforma non vada in porto"
Anm non mi rappresenta. "A giorni ufficializzerò la revoca della mia adesione dall'Associazione nazionale magistrati". Lo ha detto Clementina Forleo intervenendo a Catanzaro ad un'iniziativa su "Etica e politica, legalità e istituzioni" alla presenza anche dell'ex pm di Catanzaro Luigi de Magistris, candidato alle europee per l'Italia dei Valori. "Ho saputo della presenza nei giorni scorsi qui a Catanzaro - ha aggiunto Forleo - del presidente dell'Anm, Luca Palamara che ha parlato di questione morale. Dico che non voglio più appartenere a questa associazione perché non mi rappresenta. Palamara parlò nella vicenda dello scontro tra le Procure di Salerno e Catanzaro di sistema che ha dimostrato di avere di anticorpi nella magistratura. Io dico che non ho gli anticorpi per resistere in una situazione del genere.
Lo Moro (PD) “No a nuova discarica a Lamezia”
05 mag 09 "No ad una nuova discarica a Lamezia Terme". E' quanto afferma, in un comunicato, la deputata del Pd Doris Lo Moro. "Per quello che mi riguarda - aggiunge - la nota di Sinistra Democratica è irricevibile, così come la nuova proposta del sindaco di Lamezia. Speranza risolve a suo modo il possibile conflitto con i titolari del terreno su cui è prevista l'ubicazione della nuova vasca, proponendo che la nuova discarica sia realizzata sull'area del canile, senza nuovi espropri, sottovalutando le motivazioni offerte da quanti come me sono comunque contrari alla realizzazione di una nuova vasca accanto alle due già esistenti". Secondo Lo Moro, "Sinistra democratica perde l'occasione di partecipare ad una sana discussione e legge in termini di contrasto con il sindaco le opinioni che si differenziano da quelle dell'Amministrazione. E' un modo di banalizzare le questioni e a tratti anche un modo di volgarizzarle. Non intendo instaurare un contradditorio con chi finge di non capire. Ci tengo solo a precisare che non solo non rinnego le scelte del passato, ma anzi le rivendico, compresa quella di realizzare il canile comunale che oggi si vorrebbe smantellare. Se non ho mai insistito troppo sui meriti della mia Amministrazione, forte di una maggioranza coesa e motivata, è perché tutto quello che abbiamo realizzato lo abbiamo fatto per riscattare una città che aveva visto uccidere due netturbini per strada e aveva subito uno scioglimento per mafia, per cui era innanzitutto un dovere lavorare per evitare ogni emergenza e dare risposte durature". "Resta il fatto - sostiene ancora la deputata del Pd - che l'ubicazione di una discarica è sempre un fatto problematico e che non è detto che il sito scelto per una prima e poi per una seconda vasca sia valido anche per una terza e, chissà, anche per una quarta, perché la dimensione eccessiva dell'area adibita a discarica è di per sé un problema e perché per fortuna il contesto in cui si opera può avere evoluzioni positive e nei terreni circostanti allo stato si è sviluppata una realtà agricola più significativa di quanto potesse essere quindici anni fa. In realtà, le discariche sono ancora in parte necessarie, ma sono in sé una risposta vecchia e superata. Un altro problema è che si tratta di soluzioni che devono servire un territorio di dimensioni limitate e non un territorio interprovinciale. Tutte ragioni che imporrebbero l'urgenza di difendere il territorio e prendere posizione perché, in una visione regionale, le discariche siano collocate altrove e non ancora a Lamezia Terme". "Non interloquisco oltre - conclude Lo Moro - sugli interessi perché non ho bisogno di dimostrare nulla. Lamezia, la sua Multiservizi e tutto quello che è stato realizzato nel settore ambientale, ahimé in anni ormai lontani, mi riguardano e riguardano tutti, ma in questo come in altri settori non bisogna segnare il passo o peggio arretrare. L'interesse comune dovrebbe essere non abbarbicarsi sulle cose di ieri, soprattutto su quelle realizzate da altri, ma essere innovativi e capaci di cambiare in meglio"
Fondi Fas, discussione in Commissione regionale
05 mag 09 La sesta Commissione consiliare della Regione, "Affari dell'Unione europea e relazioni internazionali", ha concluso i propri lavori dopo avere incardinato la discussione generale sulla proposta di provvedimento amministrativo di iniziativa della Giunta che contiene le indicazioni del Programma attuativo regionale cofinanziato dal Fondo aree sottoutilizzate. Gli obiettivi del provvedimento sono stati illustrati dall'assessore Mario Maiolo e dal direttore generale del dipartimento, Salvatore Orlando. Nel corso del dibattito sono interventi i consiglieri Pasquale Maria Tripodi, Demetrio Battaglia ed il vicepresidente del Consiglio, Antonio Borrello. Su proposta del presidente Bruno Censore, la Commissione ha deciso di fissare al prossimo 11 maggio la data ultima di presentazione degli eventuali emendamenti al testo originario del provvedimento, ed al 12 maggio una nuova seduta per la discussione di merito del testo e degli emendamenti presentati. "Esprimo soddisfazione - ha sostenuto Censore al termine della seduta - per i lavori odierni della Commissione, per la presenza dell'assessore Maiolo, del direttore del dipartimento, Salvatore Orlando e per i puntuali suggerimenti venuti dai consiglieri che hanno colto l'importanza strategica delle indicazioni contenute nel provvedimento amministrativo della Giunta regionale che riguarda la programmazione regionale unitaria 2007/2013 che impegna investimenti pari a 1,7 miliardi di euro. Sin dai prossimi giorni, i colleghi impegnati nella Commissione potranno verificare il lavoro preparatorio condensato nella delibera della Giunta regionale e suggerire gli eventuali emendamenti con il fine di armonizzare gli interventi sul territorio, riconsiderando i parametri già individuati e tenendo conto, nella distribuzione delle risorse, un percorso equo valido per tutte le province calabresi". "Tra le priorità indicate - ha proseguito Censore - spicca la problematica relativa alla salvaguardia delle coste, alla realizzazione delle Case per la Salute, la difesa del suolo e la prevenzione dei rischi naturali, la mobilità intraregionale e la realizzazione di trasversali stradali e ferroviarie, l'ammodernamento aeroportuale. Si tratta di obiettivi che potranno veramente risollevare il sistema infrastrutturale e dei servizi della Calabria e ridare slancio all'economia regionale. L'obiettivo è di approvare questo provvedimento entro la fine di questo mese, secondo le indicazioni ministeriali e poi dispiegare sul territorio queste consistenti risorse"
Delibere e nomine della Giunta regionale
05 mag 09 La Giunta regionale, che si è riunita sotto la presidenza di Agazio Loiero ha designato, su proposta dell'assessore al Personale Liliana Frasca, Giulio De Petra quale responsabile dell'unità operativa autonoma "Società dell'informazione"; mentre, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Mario Pirillo, è stato nominato commissario ad acta del Consorzio irriguo di Motta San Giovanni il sindaco dello stesso Comune, avvocato Paolo Laganà. Ancore, su proposta dell'assessore al Lavoro Mario Maiolo, in attesa della definiva stabilizzazione, sono state rinnovate fino al 30 giugno 2009 le convenzioni per l'utilizzazione degli Lsu/Lpu. Su proposta dell'assessore all'Ambiente Silvio Greco è stata approvata la delega delle funzioni amministrative alle Province per le autorizzazioni alla gestione e alla realizzazione di impianti di smaltimento e recupero rifiuti.
Parere favorevole dalle Commissioni regionali alla stabilizzazione degli LSU-LPU 2008
05 mag 09 La Commissione tripartita della Regione, presieduta dall'assessore al Lavoro Mario Maiolo, ha espresso, oggi, all'unanimità, parere favorevole al Piano di stabilizzazione occupazionale 2008 dei lavoratori Lsu-Lpu. Il costo complessivo del Piano, è scritto in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta, è di circa 55 milioni di euro da distribuire in cinque annualità (2009/2013), mentre le agevolazioni da erogare nell'anno 2009 ammontano a quasi 9 milioni di euro. Pertanto, prosegue la nota, il bacino, che si ridurrà di 1.684 lavoratori entro il 31 dicembre 2009, rimane di 4.750 unità. Durante i lavori della Commissione, Maiolo ha dato anche notizia della firma della convenzione con il ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche Sociali, rappresentato dal sottosegretario Pasquale Viespoli, che attesta il trasferimento alla Regione di circa 22,5 milioni di euro per agevolare prioritariamente i processi di stabilizzazione e di fuoriuscita dal bacino regionale dei lavoratori socialmente. "La Regione - conclude la nota - chiederà, quindi, con determinazione, al Governo nazionale di farsi carico della situazione dei lavoratori Lsu-Lpu"
Morelli (Pdl) “Riassumeri i lavoratori della Valle Lao”
05 mag 09 Il consigliere regionale del Pdl Francesco Morelli ha presentato un'interrogazione sulla vicenda del rinnovo delle 156 giornate per i lavoratori irrigui del Consorzio di Bonifica dei Bacini tirrenici del cosentino - Valle Lao. "I lavoratori - è scritto in una nota - da molti anni costituiscono la medesima forza lavoro stagionale per la manutenzione messa in esercizio e gestione degli impianti irrigui del Consorzio". "Considerato il notevole contributo fornito dai lavoratori irrigui - sostiene Morelli - non avendo il Consorzio personale proprio interno che possa coprire, con uguali funzioni, una distribuzione territoriale così ampia degli impianti, è indispensabile che siano mantenuti in servizio quei lavoratori che, nel corso degli anni, hanno raggiunto una notevole capacità professionale che ha consentito all'Ente di Bonifica di fornire ai propri consorziati un servizio un servizio irriguo altamente efficiente". "In tale ottica - conclude Morelli - si è fatta espressa richiesta al presidente della Giunta regionale di sollecitare il presidente del Consorzio di bonifica dei bacini tirrenici del cosentino affinché proceda immediatamente alla riassunzione dei 30 lavoratori irrigui che, da più di un decennio, svolgono servizio stagionale assicurando agli stessi le 156 giornate lavorative per garantire un efficace ed efficiente erogazione del servizio irriguo"
Frassoni (Verdi) “La Ue riapra la procedura d’infrazione del Ponte sullo stretto”
05 mag 09 La Commissione europea "deve riaprire la procedura d'infrazione" sul progetto del Ponte sullo stretto di Messina. Lo ha chiesto la presidente dei Verdi al Parlamento europeo Monica Frassoni in un "ricorso formale" al commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas. La procedura, rileva Frassoni, era stata interrotta quando il governo Prodi "aveva tolto dal programma di governo la realizzazione del faraonico progetto". Secondo Frassoni, "assolutamente nulla è cambiato rispetto alla procedura aperta nel 2003, il progetto è stato, infatti, riattivato senza modifiche e quindi senza avviare una Valutazione d'impatto ambientale (Via), considerando che, quella che il Governo italiano considera tale, è in realtà talmente carente che la stessa Commissione non ritiene si possa definire Via". Ad avviso dell'europarlamentare, "permane inoltre l'assenza di azioni volte a mitigare i danni all'ambiente e agli uccelli migratori, su cui l'Italia era stata messa in mora e a cui si aggiungono allarmanti notizie riguardo alla veridicità di quanto contenuto nel progetto preliminare tutt'ora in vigore per quanto riguarda la stabilità della struttura".
P. Gentile (Pdl) “Puntare su turismo e innovazione”
05 mag 09 "Il turismo in provincia di Cosenza è a pezzi, condizionato non solo dalla crisi globale, ma da una politica di investimenti sbagliata. Noi punteremo sull'innovazione e su quello religioso". Lo afferma Pino Gentile, candidato a presidente della Provincia di Cosenza per il Pdl. "La situazione - ha aggiunto - è stata condizionata da una politica completamente sbagliata nell'ultimo quadriennio: non sono stati programmati gli interventi per l'attivazione totale dei depuratori ed il mare da bere è rimasto un sogno. Il problema non riguarda solo le coste ma anche la Sila, abbandonata a se stessa e mai proiettata su un proscenio internazionale". "Noi - ha sostenuto Gentile - pensiamo non solo ad implementare le infrastrutture ma ad un'innovazione che metta in rete tutti gli operatori e consenta, a prezzi concorrenziali, di poter vendere i posti letto in tutto il mondo". Gentile ha fatto riferimento al "turismo religioso: il cinquecentenario della morte di San Francesco avrebbe dovuto far partire un progetto ambizioso che, però, non è mai sorto. Da Paola ad Acri, terra di Angelo, da Bisignano, terra di Sant'Umile, alla grotta del Romito, dal santuario di Praia a Mare al Duomo federiciano possiamo e dobbiamo tracciare percorsi mirati di turismo dedicati alla religiosità, anche questi caratterizzati da un'azione sinergica con gli operatori che preveda costi assai contenuti per i visitatori e che punti sulla possibilità di avere dodici mesi la stagione aperta"
Mancini “Il Pdl conquisterà la fiducia di tutti i riformisti”
04 mag 09 "Le argomentazioni sciorinate dalle colonne del Corriere della Sera dall'onorevole Franceschini, ispirate al più becero dipietrismo, rappresentano insieme alla sua malcelata rassegnazione rispetto all'esito delle europee l'ennesima conferma di come il Partito Democratico abbia perso definitivamente la spinta verso la tanto declamata vocazione maggioritaria e al contrario si stia condannando ad una lunga stagione di opposizione gridata". Lo afferma Giacomo Mancini candidato del Pdl alle elezioni europee nella circoscrizione Sud. "Ecco perché - prosegue - è facile prevedere, come del resto affermano tutti gli istituti demoscopici, che gli elettori bocceranno ancora una volta la linea delle chiacchiere inconcludenti del segretario del Pd che favoleggia di un pericolo per la democrazia e invece premieranno i fatti e la capacità realizzatrice messa in campo dal Presidente Berlusconi e dal suo governo". "In questo quadro - conclude Mancini- ci sono tutte le condizioni perché il Pdl conquisti la fiducia di tutto l'elettorato riformista così da raggiungere e superare il consenso della maggioranza degli italiani".
Iritale “A Crotone PD con doppio simbolo”
04 mag 09 "O il simbolo del Pd per le provinciali non viene concesso a nessuna delle due aree che si contrappongono o viene concesso a entrambe". A sostenerlo è il presidente della Provincia di Crotone Sergio Iritale, in una lettera aperta al responsabile organizzativo del Pd Maurizio Migliavacca ed al segretario regionale Marco Minniti in vista delle consultazioni per il rinnovo del Consiglio provinciale. "Non credo - ha sostenuto Iritale - che la logica dei figli e dei figliastri porti da qualche parte. A questo punto bisogna puntare a limitare i danni e a consentire una soluzione dignitosa che salvaguardi i diritti di tutti e, alla fine, le prospettive della stessa coalizione di centrosinistra a Crotone. Tale soluzione, che impedirebbe tra l'altro un'ulteriore violazione delle regole, può essere una sola: o il simbolo non viene concesso a nessuna delle due aree o viene concesso a entrambe. E' auspicabile che sul filo di lana si riesca almeno a garantire che tutti concorrano con pari dignità per il successo del Partito Democratico senza scomuniche e guardando al futuro". "Non è mai superfluo - ha proseguito - ricordare qual è l'idea di fondo che ha portato alla costituzione del Pd: costruire una grande forza riformista progressista che, unendo le principali culture riformiste del Paese, soprattutto quella del movimento operaio e quella del solidarismo sociale cattolico, offrisse agli italiani una via moderna, estranea alle diverse barriere ideologiche del secolo scorso, per rinnovare la politica e il Paese". "Purtroppo - ha sostenuto Iritale - la realtà ha offerto via via uno spettacolo totalmente diverso, spesso indigeribile. In mancanza di una direzione politica forte e riconosciuta, si é assistito a una fragorosa esplosione di correnti, clan, gruppi, piccoli sultanati locali, spesso incoraggiati dalla malsana idea, coltivata da autorevoli dirigenti nazionali e regionali, di costruire un partito nel partito, una rete autoreferenziale e autopromozionale. Un esempio eclatante si è avuto a Crotone, dove, dapprima non si è riconosciuto il coordinatore provinciale, disertando sistematicamente le riunioni e facendo una sorta di attività politica separata, poi si è affrontato il congresso portando una maggioranza eterogenea, frutto dell'accordo tra gruppi uniti da un'aspra volontà discriminatoria e ritorsiva, a consegnare il partito nelle mani di una direzione politica di fatto ostaggio di manovratori ben più potenti e determinati. Contava solo una cosa: conquistare il controllo del partito per 'gestire' la scelta del candidato presidente per la Provincia. Il resto è cronaca di queste settimane: cambio di regole, disinvoltura estrema nella convocazione, nella revoca e nell'interpretazione delle riunioni degli organismi dirigenti, appropriazione di poteri al di fuori di quanto stabilito nello statuto, rifiuto aprioristico di prendere in considerazione le posizioni di una parte larga e rappresentativa degli iscritti e degli aderenti. In poche parole, uno stravolgimento e un tradimento dei valori e dei metodi che dovevano motivare e governare la vita del partito, ma soprattutto un atto autolesionistico che pregiudica l'immagine del Pd agli occhi dei cittadini offrendo alla destra facili motivi di critica e di attacco". "Duole dover constatare - ha concluso Iritale - che i livelli nazionali e regionali, nonostante ripetute sollecitazioni, non hanno esercitato la necessaria vigilanza su questi aspetti degenerativi, lasciando che si consumasse un'insanabile frattura"
Trematerra (Udc) “Deficit sanità, ci vogliono soluzioni”
04 mag 09 "Campania e Calabria hanno un forte deficit, ma non servono le polemiche e le chiacchiere : non serve parlare del passato e né dilungarsi sul presente, ci vogliono le soluzioni in favore dell'utenza". Lo afferma il candidato dell'Udc alle elezioni europee, Gino Trematerra a proposito del deficit della sanità. "Dalla Campania e dalla Calabria - aggiunge - pur disponendo di ben 4 policlinici universitari e di diversi ospedali di eccellenza partono ancora tanti, troppi cittadini per curarsi al nord. Si tratta di viaggi della speranza che spesso mettono in ginocchio intere famiglie. I medici campani e calabresi sono fra i migliori in assoluto ma spesso vengono mortificati da una burocrazia che non ne valorizza in pieno il valore. Attardarsi sulle liti non servirà a migliorare i servizi così come le azioni demagogiche di esentare tutti dal ticket, anche le fasce ricche, sono stati incentivi ad un consumo esagerato dei servizi". "Ora - conclude Trematerra - bisogna rimboccarsi le maniche e pensare ai diritti inalienabili dei campani e dei calabresi"
Napoli (Pdl) “Dirigenti regionali nominati senza requisiti”
04 mag 09 "Nella valutazione dei titoli concorsuali per dirigente regionale in Calabria, risultano inficiate le normative vigenti in materia, il tutto con la conseguente apertura di numerosi contenziosi, e con presunto danno erariale". A sostenerlo è la deputata del Pdl Angela Napoli in un'interrogazione al Presidente del Consiglio ed ai Ministri alla Pubblica amministrazione, ai Rapporti con le Regioni e all'Economia. La parlamentare chiede di sapere "se non si ritenga necessario che la Presidenza del Consiglio intervenga nei processi amministrativi avviati innanzi al Tar dai ricorrenti del concorso per 45 dirigenti regionali" e "se non ritengano necessario ed urgente predisporre un'adeguata visita ispettiva al fine di verificare la razionale organizzazione dell'Amministrazione della Regione, l'ottimale utilizzazione delle risorse umane, la conformità dell'azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento, l'efficacia dell'attività amministrativa, l'osservanza delle disposizioni vigenti sul controllo dei costi, dei rendimenti e dei risultati e sulla verifica dei carichi di lavoro, nonché per verificare il corretto conferimento degli incarichi e dei rapporti di collaborazione ed individuare eventuali responsabilità a carico di singoli". Angela Napoli, facendo riferimento al concorso bandito dalla Regione per 45 posti di dirigente, sostiene che "le definite risultanze hanno portato alla nomina a dirigenti della Regione Calabria di concorrenti privi dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Tra le documentazioni acquisite per le valutazioni dei titoli concorsuali è riscontrabile un parere, discordante con la procedura amministrativa precedentemente adottata dall'Amministrazione regionale, assolutamente anomalo, non solo perché non formalmente richiesto ma perché strutturato da un magistrato in pensione, Antonio Baudi, con l'incarico di dirigente generale esterno dell'Avvocatura regionale, componente delle commissioni giudicatrici di alcune aree dello stesso concorso ed anche componente di altre commissioni regionali nelle quali aveva formulato differenti valutazioni dei titoli in possesso di alcuni candidati, poi partecipanti al concorso per dirigente. Lo stesso Baudi decreta, sempre per la Regione, il conferimento degli incarichi ai legali per la costituzione in giudizio".
Tour elettorale di Di Pietro in Calabria
04 mag 09 Il presidente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro sarà in Calabria venerdì prossimo. Alle 11.30, a Catanzaro, terrà la conferenza stampa di presentazione dei candidati al Parlamento europeo Pino Arlacchi e Lilia Infelise. Nel pomeriggio Di Pietro parteciperà a manifestazioni pubbliche a Crotone (alle 16), a Cariati (ore 18), a Mirto-Crosia (ore 19) e a Corigliano Calabro (ore 20). La giornata calabrese del leader di Italia dei Valori si concluderà ad Acri dove, alle 21,30, parteciperà alla manifestazione di apertura della campagna elettorale.
Censore “In Commissione Affari UE domani il programma attuativo”
04 mag 09 Sarà discusso nella seduta di domani della Commissione Affari dell'Unione europea e Relazioni con l'estero il Programma attuativo regionale cofinanziato dal Fondo Aree Sottoutilizzate 2007-2013. "La seduta, indetta dal presidente della Commissione, Bruno Censore - è detto in un comunicato - esaminerà la delibera della Giunta regionale che prevede la destinazione di importanti risorse, pari a 1.773,266 milioni di euro assegnati alla Calabria con la delibera Cipe del 6 marzo 2009, che vanno ad aggiungersi ai fondi già programmati per il Por Calabria Fesr, Fse e Feasr 2007-2013". "Le risorse aggiuntive del Par Fas - conclude la nota - andranno ad incrementare gli investimenti a favore degli Assi e degli Obiettivi previsti nel Por seguendo una linea che servirà a completare il percorso della programmazione delle politiche regionali unitarie. Il lavoro della Commissione sarà indirizzato, dunque, anche verso l'individuazione di percorsi che agevolino la Giunta ad accelerare le procedure di impegno e di spesa delle risorse afferenti alla nuova programmazione per la quale appare necessario colmare il ritardo di quasi un anno, che nel caso dei FAS, è imputabile alla lentezza dell'iter con la quale il Governo centrale ha affrontato il tema della distribuzione delle risorse".
P. Gentile (Pdl) “Fare svincolo Cosenza sud sulla A3”
04 mag 09 La realizzazione di uno svincolo dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria a sud di Cosenza è stata chiesta dal capogruppo alla Regione di Fi e candidato alla presidenza della Provincia di Cosenza, Pino Gentile, in una lettera al presidente dell'Anas, Pietro Ciucci. "L'impegno che ha assunto il Governo per portare a compimento la A3 - scrive Gentile - è notevole e tutti constatiamo come i lavori vadano avanti h 24. Oggi, come capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia e come candidato a Presidente della Provincia di Cosenza le chiedo di voler considerare seriamente la possibilità di realizzare lo svincolo a Sud di Cosenza". "Lo svincolo a Sud - prosegue Gentile - contribuirebbe in modo straordinario a legare l'intera area urbana di Cosenza, oggi squilibrata, iniziando di fatto un percorso che guarderebbe non solo alla rivitalizzazione del centro storico di Cosenza, uno dei più belli d'Italia, ma libererebbe nuove opportunità per l'area sud del capoluogo e della sua area contermine. Sappiamo che l'Ans ha deciso diligentemente di realizzare un nuovo svincolo a Piano Lago, nei pressi della zona industriale e crediamo che l'uscita Sud di Cosenza risulterebbe quanto mai strategica nel progetto di coordinamento dei trasporti fra l'hinterland. Era stato l'allora sindaco Giacomo Mancini a cui, come ella sa, si deve l'accelerazione fondamentale del progetto di costruzione dell'intera A/3, a programmare ed a chiedere con forza l'apertura del nuovo svincolo". "Penso - conclude Gentile - che sarebbe importante poter quantificare i costi, per verificare quale possa essere lo sforzo aggiuntivo che potrebbe compiere la stessa Provincia, magari nelle opere di completamento, al fine di poter addivenire alla realizzazione dello svincolo. Sulla questione interesseremo anche il sottosegretario Mantovani da sempre sensibile ai bisogni della nostra popolazione. Siamo sicuri che si possa realmente realizzare l'infrastruttura"
Lega Nord “In Calabria la sinistra ha disperso i fondi”
04 apr 09 "I 4 anni di gestione della sinistra hanno prodotto una dispersione di fondi e di strategie terapeutiche, relegando alcune province all'isolamento e aumentando l'esodo dei calabresi verso altre strutture del Paese". E' quanto scritto in una nota della direzione regionale della Lega Nord della Calabria. "Mentre Regioni - prosegue - come la Lombardia, il Veneto, l'Emilia continuano a fornire eccellenze esportabili in tutto il mondo, in Calabria si assiste al depauperamento del patrimonio tecnico e umano. Assistiamo, per come ha denunciato l'on. Angela Napoli, a vicende che vedono direttori generali impegnati, addirittura, in prima persona nella compilazione delle liste , quando i calabresi attenderebbero da loro, invece, risposte chiare e significative in termini di qualità delle prestazioni". "Ci impegniamo - conclude la nota - ad informare i vertici nazionali del partito e gli esponenti di Govenro su fatti di assoluta gravità che danneggiano la già deturpata immagine di una sanità che dovrebbe essere pubblica e imparziale e che, invece, si presta ad essere strumento di parte"
Il Sindaco di Cerisano candidato con Pino Gentile
04 mag 09 Il Sindaco di Cerisano, Franco Loris Greco, sarà candidato nella lista civica di Pino gentile alle prossime elezioni provinciali di Cosenza. Avvocato, 42 anni, Greco è Sindaco del comune di Cerisano da due mandati con una lista civica che raggruppa varie esperienze. "Pino Gentile è la persona giusta - ha detto Greco - per assicurare quell'alternanza che in tutte le istituzioni è fisiologica, ma che alla Provincia non si è mai verificata . Mi sono candidato proprio per la statura politica del Presidente e per un programma che è basato sulla volontà di restituire dignità ad una Provincia bistrattata ed emarginata dalla Regione"
Chiappetta (IDV) replica a De Gaetano “Non cerchiamo prebende”
04 mag 09 "Quanto sostenuto dal capogruppo di Rifondazione comunista alla Regione in merito alle presunte 'aspettative' di Italia dei Valori rispetto a riconoscimenti che dovrebbero arrivare a suoi esponenti è destituito di qualsiasi fondamento". Lo afferma, in una nota, Antonio Chiappetta, componente dell'Esecutivo regionale di Italia dei Valori. "Meraviglia - aggiunge Chiappetta - che il capogruppo di un partito che ha prospettive elettoralistiche non proprio esaltanti monti una polemica proprio con il rappresentante di un'altra forza politica che, lungi dal rivendicare quei posti che in Giunta il presidente Loiero ha ritenuto di affidare anche a qualificati esponenti del Prc, ha sostenuto e continua a sostenere l'attuale maggioranza di centrosinistra e quindi anche lo stesso rappresentante di Prc, partito che però mantiene una sua particolare autonomia di voto. Non vorremmo che la sterile polemica fosse da attribuire alla necessità di ritagliarsi comunque un ruolo, sia pure meramente protestatario, per farsi notare in un contesto elettorale che, mentre vede Italia dei Valori saldamente proiettata verso una percentuale del 9/10%, vede, al contrario, Rifondazione comunista e gli altri partitini della sinistra in seria difficoltà per riaffermare la loro stessa esistenza". Secondo Chiappetta, "vi è certamente un'esigenza politica che si manifesterà immediatamente dopo le elezioni provinciali ed europee e sarà quella della reimpostazione complessiva degli assetti e dei programmi del centrosinistra calabrese che dovranno necessariamente modificarsi nelle linee guida e negli uomini per poter sperare di battere le destre nel confronto prossimo venturo. La nostra esigenza, però, si rassicuri il capogruppo di Rifondazione, sarà leggermente diversa dalla mera rivendicazione di assessorati o prebende e sarà rivolta alla riscrittura completa del programma dell'eventuale - futuro - governo regionale. E' su questo tema, ci consentirà, che non tollereremo alcuna mancanza di coerenza. Le ambiguità, tutte, non potranno essere tollerate".
Mancini (Pdl) “Promette non sporcherò i muri con i manifesti”
03 mag 09 "Tante città del Sud, ad iniziare dalla mia, sono sporche e mal amministrate. E' un delitto sporcarle ancora di più. Per questo non imbratterò i muri con i miei manifesti". E' quanto ha scritto sul suo blog Giacomo Mancini candidato con il Pdl alle elezioni europee nella circoscrizione Sud. "Sarò presente personalmente e non con le gigantografie - prosegue Mancini - in tanti centri della mia circoscrizione che comprende l'Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Campania, il Molise e la Puglia. Tenterò di incontrare quanti più cittadini possibile per sottolineare i tanti e importanti risultati ottenuti dal Governo Berlusconi in meno di un anno di attività. A chi non riuscirò a stringere la mano farò conoscere le ambizioni del Pdl e le mie idee intervenendo nei programmi televisivi e radiofonici delle tante emittenti locali. E ancora di più sarò disponibile ad un confronto con tutti coloro che lo vorranno attraverso internet, i blog,i social forum". "La sfida - ha detto ancora Mancini - è quella di sconfiggere la vecchia politica delle chiacchiere inconcludenti e dello stanco meridionalismo lamentoso per far vincere i fatti e per far emergere le energie giovani. Il presidente Berlusconi ed il suo Governo hanno dimostrato con i fatti che l'Italia si può rialzare e può tornare ad essere protagonista. E' giunto il momento che l'Italia inizi a contare di più in Europa. Per questo c'é bisogno di mandare a rappresentarci una delegazione giovane, preparata e dinamica.Il Pdl lo farà"
Segni “Se la Lega ha il coraggio faccia campagna per il no al referendum”
03 mag 09 "Se avete coraggio fate la campagna per il no". E' l'invito lanciato a Cosenza da Mario Segni, coordinatore nazionale del comitato promotore per i referendum al ministro Roberto Calderoli e alla Lega. "Mi rivolgo pubblicamente - ha aggiunto Segni, in Calabria per l'avvio della campagna referendaria - al creatore di questa legge, il più fiero avversario del referendum. Lo invito, pubblicamente, a fare la campagna per il no invece che per l'astensione". "Se la legge va difesa, come dice la Lega - ha sostenuto ancora il coordinatore del comitato referendario - se il referendum è sbagliato come sostengono i leghisti, perché non ci confrontiamo tra i si e i no, perché non consentire che si confrontino quelli che intendono difendere la legge e quelli che vogliono cambiarla. Questa è la vera democrazia, questa è la funzione del referendum". "Se la Lega ha coraggio - ha concluso Segni - venga in piazza a confrontarsi con noi"
Corbelli “Il piano di rientro non riduca l’assistenza sanitaria ”
03 mag 09 "C'é una preoccupante carenza di personale medico, paramedico e ausiliario che penalizza fortemente l'efficienza delle strutture ospedaliere e dei servizi sanitari erogati e mette a rischio l'assistenza e la stessa tutela della salute dei pazienti". E' quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli leader del movimento Diritti civili e ideatore e promotore della legge sull'istituzione del Garante della Salute. Corbelli rivolge un appello al presidente della Regione e assessore alla sanità, Agazio Loiero, a "intervenire per evitare che il piano di rientro dai debiti non penalizzi alla fine proprio i servizi ospedalieri essenziali e le fasce più deboli, che sono quelle che ne usufruiscono in modo particolare. C'é una situazione di emergenza che riguarda importanti ospedali regionali. E' l¿assoluta insufficienza di personale medico, paramedico che di fatto penalizza fortemente l'assistenza sanitaria". "Ci sono importanti ospedali regionali (come ad esempio l¿Annunziata di Cosenza) dove a reparti con 20 pazienti - prosegue Corbelli - è assegnato un solo infermiere. Di fatto viene pesantemente penalizzata l'assistenza sanitaria. Si corre il rischio, soprattutto di notte, che in caso di necessità di più pazienti i malati si trovino di fatto senza alcuna assistenza sanitaria"
De Gaetano (PRC) replica a Feraudo “Non usciamo dalla maggioranza”
03 mag 09 "Intendo rassicurare il capogruppo di Italia dei Valori, Maurizio Feraudo, così appassionatamente interessato alle scelte politiche di Rifondazione comunista: il Prc non solo non è uscito dalla maggioranza regionale di Centrosinistra ma non ha neppure intenzione di farlo. Il nostro comitato politico regionale lo ha ribadito solo pochi giorni fa, dandoci pieno mandato di proseguire nel nostro impegno politico e amministrativo alla Regione". E' quanto afferma il segretario regionale e capogruppo del Prc alla Regione, Nino De Gaetano, in relazione ai commenti del consigliere regionale Feraudo (Idv) sull'astensione di Rifondazione comunista nel voto sul Piano di rientro dal deficit sanitario. "Immagino che Feraudo fosse distratto - prosegue De Gaetano - quando in aula ho illustrato compiutamente le ragioni della mia decisione che sul piano formale e soprattutto politico, faccio notare al collega dell'Idv, non equivale ad un voto contrario: nonostante l'emendamento di Rifondazione comunista abbia corretto il tiro, permettendo di tutelare le fasce deboli, la reintroduzione del ticket resta una misura che non condividiamo. Lo abbiamo detto in aula. Lo ribadiamo oggi. Questo, però, non ci fa decadere automaticamente dal ruolo di alleati del centrosinistra all¿interno del quale, ci dispiace per Feraudo, abbiamo condotto e continueremo a condurre le nostre battaglie nel rispetto della dialettica politica che dovrebbe vigere in una coalizione". "Al capogruppo dell'Idv - prosegue ancora De Gaetano - rivolgiamo solo un caloroso consiglio: in tema di coerenza abbandoni la pessima pratica di fare le pulci al prossimo. Qualcuno gli potrebbe sempre ricordare, per esempio, quando votò contro la legge finanziaria della Regione, deluso per la mancata presidenza di una Commissione. Con questi precedenti, certo, non può dispensare lezioni a nessuno. Meno che mai a Rifondazione comunista"
Convegno sul federalismo a Siderno: Area metropolitana una risorsa
03 mag 09 Le prospettive di sviluppo per la Locride, alla luce dell'istituzione dell'area metropolitana di Reggio Calabria, sono state al centro di un'iniziativa politica promossa dal Pd a Siderno i cui lavori sono stati conclusi dal presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova. "Dalla Locride - ha detto il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Strangio - si sono levate delle voci che sono state di preoccupazione, legate alla mancata conoscenza di cosa succederà con l'istituzione di questo nuovo livello amministrativo, ma non di contrapposizione. L'Area metropolitana altro non è che un modo nuovo di stare assieme, un nuovo patto di cittadinanza per i comuni del territorio di una provincia. Il nuovo ente avrà competenze straordinariamente più grandi e dunque maggiori risorse. Il pericolo, pertanto, non è affatto rappresentato dall'area metropolitana. Il pericolo vero è invece quello che corre un Comune che decida di non aderire per aggregarsi a un'altra provincia e, così, a diventarne la periferia". A parere di Strangio "é velleitaria l'idea di istituire una provincia della Locride. Oggi, soprattutto sui giornali, si è aperto un dibattito che prevede l'accorpamento di alcune province che hanno fino a 400 mila abitanti: è del tutto improbabile, oltre che anacronistico, pensare di istituirne una nuova con 130 mila residenti. La Ionica soffre di una grave marginalità già oggi, che l'Area metropolitana non è ancora partita. Ma l'Area metropolitana avrà competenza esclusiva in materia di pianificazione territoriale e reti infrastrutturali: dunque, sarà l'unico vero strumento per vincere l'isolamento di questo territorio. Bisognerebbe piuttosto aver paura che la Locride possa diventare la periferia di Catanzaro o di Vibo. E non esistono rischi per la soppressione di uffici giudiziari: l'amministrazione della giustizia è del tutto distinta e separata". Il consigliere regionale Luciano Racco, nel suo intervento, ha sottolineato come l'area metropolitana rappresenti "una grande sfida, una scommessa sul futuro fatta da una classe dirigente ambiziosa, che non si accontenta di galleggiare ma vuole compiere uno scatto in avanti. Ed è su questa base - ha aggiunto - che si possono innescare virtuosi processi economici e produttivi in grado di aiutare il tessuto imprenditoriale di questa zona". Il deputato Maria Grazia Laganà, primo firmatario dell'emendamento al federalismo fiscale presentato alla Camera nel gennaio scorso su iniziativa del Pd provinciale, ha raccontato i passaggi del lavoro parlamentare. "Hanno fatto di tutto per boicottarla - ha detto - in particolare l'Unione delle Province ha fatto presentare un emendamento soppressivo. E' stata dura, ma ce l'abbiamo fatta, ancor più in un disegno di legge delicatissimo come quello sul federalismo fiscale. A giudizio dell'assessore regionale Liliana Frascà "il futuro e lo sviluppo della Ionica è sempre stato un rompicapo. Se guardo alle difficoltà che la Locride ha avuto in questi anni, non mi pare francamente che la questione centrale sia discutere sull'esistenza del tribunale. Abbiamo piuttosto il problema di creare vere chance di sviluppo per questo territorio. Noi pensiamo che l'area metropolitana possa essere una risorsa proprio per questo motivo. C'é bisogno di una più forte autonomia e di un'assunzione diretta di responsabilità da parte dei cittadini e della classe dirigente di questo comprensorio"
"Siamo venuti a rinnovare il nostro patto con la Locride, a dirvi che vogliamo rafforzare il legame con questo territorio che non comincia stasera ma che ha sempre contrassegnato il nostro agire personale e politico. L'area metropolitana non sarà solo di Reggio e di Messina, ma un territorio pluricentrico, in cui tutti avranno pari dignità. L'avremo tutti davvero, partire dai cittadini e dai comuni della Locride". E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, concludendo l'iniziativa promossa a Siderno dal circolo del PD sull'area metropolitana di Reggio. "L'on. Bova ha evidenziato - riporta una nota - come l'area metropolitana vada considerata come 'il terzo e piu' grande risultato politico ottenuto per la provincia di Reggio. Le poche cose che abbiamo conquistato nella nostra terra non sono mai nate da impegni dei governi nazionali, qualunque fosse il loro colore politico. Tutti parlano ora del miracolo del porto di Gioia Tauro. Eppure, nel 1985, abbiamo fatto, contro il parere dei partiti nazionali, il referendum contro la centrale carbone in quell'area. Senza quel referendum non ci sarebbe mai stato oggi uno dei più grandi porti di transhipment del Mediterraneo. E dire che un autorevole leader sindacale come Luciano Lama mi prendeva in giro, sostenendo che quelli come me avrebbero finito con l'illuminare la Calabria con le candele". Il presidente dell'Assemblea regionale ha inoltre ricordato la vicenda dell'istituzione della Corte d'Appello di Reggio. "Nel periodo della guerra di 'ndrangheta, quando io dirigevo la federazione provinciale del Pci, Luciano Violante affermava l'esigenza di rafforzare gli organici della magistratura. Noi gli suggerimmo - ha aggiunto - che, se voleva davvero questo, bisognava istituire la Corte d'Appello. Così avvenne ed anche il Pci sostenne quella causa. In conclusione voglio dire che questi risultati non si raggiungono da soli: serve l'impegno di tutti". "Anche questa volta - ha sostenuto Bova - a nessuno passava per la testa che Reggio potesse diventare una Città metropolitana. Al Senato, infatti, non ce n'era stata traccia. Allora abbiamo inventato noi l'emendamento. Un'operazione politica della cui importanza forse ancora non ci rendiamo pienamente conto. C'é stata intelligenza, capacità di stimolare gli altri a fare la propria parte. Se non avessimo coinvolto il sindaco di Reggio e la sua parte politica, tutto si sarebbe concluso con un nulla di fatto: al più con una battaglia di mera testimonianza". Il presidente del Consiglio regionale ha poi evidenziato le ricadute concrete che l'istituzione dell'Area metropolitana avrà sul territorio di questa provincia. "A Roma decidono di finanziare con un progetto straordinario l'edilizia economica e popolare? Oppure di mettere in sicurezza gli edifici contro i terremoti? Assumono provvedimenti per le reti infrastrutturali e per i trasporti, o ancora per politiche culturali? Bene - ha detto - anche per Reggio, l'intera provincia e la Locride tutto questo accadrà in automatico. A chi continua ad avere qui riserve immotivate, voglio ricordare che a Reggio qualcuno dice: 'Perche' pregate quelli della Locride?'. Ma noi non ragioniamo così. Vogliamo ascoltare tutti, farci carico dei problemi e difendere a viso aperto le ragioni sacrosante di questo territorio". "L'area metropolitana è una grande occasione: non dobbiamo averne paura. Non dobbiamo - ha concluso Bova - solo essere consapevoli di come andare avanti, ma introdurre una nuova parola chiave nel nostro agire: l'audacia, che non è semplicemente il coraggio proprio di chi resiste. L'audacia è di chi non accetta la propria condizione ma getta il cuore oltre l'ostacolo e, contro ogni avversità e pregiudizio, supera se stesso per farcela"
Segni "Referendum unica arma contro la legge vergogna di Calderoli"
02 mag 09 "Il referendum è l'unica arma in campo contro la vergogna della legge elettorale di Calderoli, che sta uccidendo il Parlamento". Lo ha detto Mario Segni intervenendo a Corigliano Calabro ad una manifestazione elettorale promossa dal Patto per il sud. "Quando i parlamentari vengono nominati anziché essere eletti - ha aggiunto Segni - la democrazia chiude e si trasforma in una cooptazione dall'alto. Contro questa vergogna, contro questa legge infame, chiediamo agli italiani di andare a votare il 21 giugno". Secondo Segni, "l'alternativa è chiara: se il referendum vince, la legge viene smantellata e cadranno anche i pezzi che rimangono. Se il referendum perde, ci terremo questa legge per decenni. Se gli italiani capiscono questo, non ho dubbi che andranno a votare"
Feraudo (Idv) "Rifondazione incoerente sul piano di rientro sanitario"
02 mag 09 "Incoerente, per non dire altro, l'atteggiamento mantenuto da Rifondazione Comunista in Consiglio regionale in occasione dell'approvazione del piano di rientro del disavanzo nella sanità". E' quanto sostiene, in una nota, il capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio regionale, Maurizio Feraudo. "Un atteggiamento da Giano bifronte - aggiunge Feraudo - significativo sul piano politico. Infatti, il capogruppo e segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista, dopo aver votato favorevolmente, uno per uno, gli articoli della legge, ha abbandonato l'aula al momento del voto sul testo definitivo. Manifestando, così, aperto e radicale dissenso rispetto all'orientamento dell'esecutivo e dell'intero schieramento di maggioranza. L'altro consigliere e assessore di Rifondazione, discostandosi dal suo capogruppo e segretario regionale, è rimasto in aula e ha votato a favore del piano di rientro. Insomma, il Partito di Rifondazione Comunista ha declinato una ondivaga posizione, che non è passata inosservata proprio perché pone rilevanti e non differibili questioni squisitamente politiche dai risvolti assai articolati. Il capogruppo e segretario regionale di Rifondazione Comunista, con il suo plateale abbandono dell'aula, nei fatti, ha ritirato la fiducia del partito a Loiero e al suo esecutivo. E' questo il dato politico più significativo. Il secondo risvolto è altrettanto significativo il consigliere-assessore si dissocia dal suo capogruppo e segretario regionale". Secondo Feraudo, "adesso Loiero e l'intera maggioranza hanno il dovere di prendere atto di questa situazione. Ratificando, innanzitutto, per un verso, la fuoriuscita dalla maggioranza del Partito di Rifondazione Comunista: è questa l'unica conclusione che, in termini di compatibilità politiche, detta l'atteggiamento del suo capogruppo e segretario regionale il quale, su un tema delicato quanto fondamentale come quello del risanamento del disavanzo nella sanità, si è ufficialmente posto fuori dalla maggioranza. Italia dei Valori non è più disponibile a tenere il sacco a nessuna ambiguità di sorta. Sia ben chiaro. E il mosaico delle ambiguità adesso comincia a riempirsi di troppi tasselli. Non solo quello di Rifondazione Comunista, ma anche e soprattutto quelli, eticamente niente affatto sostenibili, di quei consiglieri regionali che, pur poltroneggiando nella maggioranza regionale di centrosinistra, alle elezioni provinciali di Cosenza e alle europee corrono e concorrono contro questo schieramento, sostenendo attivamente le liste del centrodestra". "Occorre, immediatamente dopo le elezioni - conclude Feraudo - che su questa ambiguità il presidente Loiero e l'intera coalizione si pronuncino in maniera chiara e netta, senza più assecondare soluzioni pasticciate e di comodo che alimentano sempre più disaffezione verso la politica ma, soprattutto, verso la coalizione di centrosinistra. Ben sapendo che, su questo terreno, noi non faremo sconti a nessuno. La nostra disinteressata lealtà non può più essere ulteriormente mortificata"
Tassi (SD) "Il risanamento della sanità ricade sui calabresi"
02 mag 09 "Un Consiglio regionale stanco e scialbo ha deciso della sanità calabrese. Il Partito democratico ha di fatto delegato il presidente Loiero a decidere per tutti". Lo afferma, in una nota, Pino Tassi, del coordinamento regionale di Sinistra democrastica. "Rifondazione comunista - dice ancora Tassi - si è divisa per salvare capra e cavoli. I Comunisti italiani, in attesa del 'sol dell'avvenire, si sono allineati alle decisioni prese. L'opposizione di centro destra, abbandonando l'aula, ha fatto finta di indignarsi, dimenticando gli enormi danni fatti alla sanità dalle Giunte Chiaravalloti". Secondo l'esponente di Sd, "il risanamento viene ancora a ricadere sui cittadini calabresi che stanno già pagando sulla propria pelle la cattiva gestione della sanità, dovuta ad una politica clientelare sia di questa maggioranza che del centro destra. La casta politica calabrese non solo non ha avuto la sensibilità di dare l'esempio, tagliandosi le proprie indennità ed i propri lauti stipendi, ma non ha avuto nemmeno il pudore di rinunciare ad un telefonino, ad un'auto blu, ad un portaborse". "Sorge spontanea - conclude Tassi - una domanda: quanto sarebbe durato il Consiglio regionale e quali sarebbero stati i toni della discussione, se si fossero trattati questi argomenti? La casta politica calabrese si crede intoccabile e immortale"
P. Gentile "Interventi a favore delle famiglie disagiate"
02 apr 09 "Diecimila nuclei familiari vivono borderline con la povertà nella provincia di Cosenza: per loro non è stata azionata nessuna misura di sostegno locale. Noi presenteremo, a breve, una serie di progetti per il sostegno reale, mensile a queste famiglie, consapevoli di rappresentare le esigenze sociali di un'area politica nazionalpopolare e riformista". Lo afferma in una nota Pino Gentile, candidato a presidente della Provincia di Cosenza. "Non è stato fatto nulla per queste famiglie - sostiene Gentile - e nessun sostegno è stato dato loro: ci sono leggi e normative regionali che non sono state azionate per responsabilità che riguardano i governi di sinistra della stessa Provincia e della Regione. Noi pensiamo ad una serie di interventi strutturali che sostengano le famiglie partendo dai costi che esse sostengono per l'energia elettrica e per il riscaldamento, che sono la base del vivere quotidiano: sgravando i nuclei familiari deboli da questi costi, fissando una soglia e considerando le categorie reddituali deboli, possiamo consentire veramente una certezza di aiuto per loro". "Illustreremo la nostra proposta a breve - prosegue Gentile - mentre registriamo che molte risorse spese per autoeferenzialità, sagre, festival dell'ultima ora potevano e dovevano essere assegnate ai nuclei sociali deboli. Noi presenteremo la nostra proposta indicando i costi e le risorse da cui attingeremo chiedendo anche un ulteriore aiuto al governo Berlusconi, che è l'unico soggetto istituzionale intervenuto sulla crisi, attraverso la social card, lo sgravio fiscale e l'aiuto per la riduzione dei costi di energia: si può fare di più, è vero, ma Regione e Provincia di Cosenza su questo campo non hanno fatto proprio niente".
Inaugurata a San Fili la sezione del PDL
02 mag 09 E' stato inaugurato a San Fili il circolo del Popolo della Libertà. Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, il senatore Antonio Gentile, vicecoordinatore regionale del Pdl, e il capogruppo del partito alla Regione, Alberto Sarra. "Il senatore Gentile - è scritto in un comunicato - si è soffermato sul disastro della sanità calabrese che nessuno nel centrosinistra ha potuto o voluto difendere dalle lobby e dalle caste locali. Il senatore del Pdl ha parlato di mancanza di coraggio dei rappresentanti regionali della sinistra cosentina, rimarcando invece la propria battaglia contro componenti del suo stesso partito ai tempi della presidenza Chiaravalloti". "In quei tempi Cosenza - ha detto Gentile - ha potuto contare su ben undici posti di cardiochirurgia, che oggi sono stati invece vergognosamente chiusi dal centrosinistra. Sempre allora l'Ospedale civile era considerato di eccellenza; mentre oggi è diventato da terzo mondo, con un Pronto soccorso inesistente ed il laboratorio di analisi,suo fiore all'occhiello, che non c'é più. C'é la necessità, fortemente avvertita dalla gente, di un cambiamento forte ed autorevole alla guida delle istituzioni più importanti di questo territorio, ad iniziare dalla Provincia di Cosenza". "La scelta di Pino Gentile è stata voluta con convinzione dal presidente Berlusconi - ha sostenuto - e sarà il trampolino di lancio anche per la conquista della Regione. Ma questa nuova Provincia, sotto la presidenza di Pino Gentile, sarà trasparente ed aperta, anzi, spalancata per tutti senza differenze di colore politico, e perseguirà la strada della promozione e della difesa della dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l'eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà". "Nell'affermare che il Pdl è una formazione politica con proposte di governo serie e concrete in direzione dello sviluppo delle comunità locali - riporta la nota - Sarra si è detto certo della vittoria di Pino Gentile alla presidenza della Provincia di Cosenza salutandola come una grande occasione, per il territorio cosentino, di riconquistare quel ruolo e quella posizione di centro propulsore della crescita dell'intera regione, che gli è stato scippato dalla scellerata politica del centro sinistra. Avere un presidente come Pino Gentile, migliore amministratore della Regione Calabria, che da assessore al Turismo ne ha fatto la seconda regione dopo la Lombardia, significa avere finalmente l'uomo giusto per il riscatto della più estesa ed importante provincia italiana"
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