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Notizie di Politica
Archivio 1-15 marzo 2009

 

Magarò “Il partito socialista in Calabria non esiste”

15 mar 09 "Il cavaliere inesistente batte un colpo e, prontamente, il suo fido scudiero emette l'editto. Ecco dunque che i giornali pubblicano la notizia che 'Salvatore Magaro' è stato espulso dal partito socialista. Ma, ahimé, caro scudiero, caro Papasso, non so quanta dimestichezza tu abbia con le opere di Calvino, ma di certo ti è sfuggito un dettaglio essenziale. Vedi, il cavaliere inesistente ha una bella corazza, ma dentro è vuota, non c'é niente". Lo ha detto il consigliere regionale Salvatore Magarò intervenendo a Rocca Imperiale alla presentazione del suo libro "La Calabria che non c'é". "E allora, di grazia - aggiunge - da che cosa voi mi avete espulso? Da una parte c'é la storia e il pensiero del Partito socialista. Un percorso glorioso, del quale mi onoro di far parte come tante migliaia di donne e uomini calabresi, cittadini probi e onesti, che si battono per la giustizia sociale e il progresso. Poi c'è la 'famiglia Incarnato': un gruppetto di amici con il suo metodo di attaccamento al potere ben incuneato nelle istituzioni. Di questa famiglia e del suo partitino io non faccio parte, non ho neanche la tessera. Dalla tradizione socialista invece sono loro ad essere usciti da tempo, rinunciando a difendere il loro patrimonio ideale in cambio di qualche posticino di governo e di sottogoverno. Loro hanno gestito per quattro anni l'assessorato regionale ai Lavori pubblici e si avviano a completare il quinquennio: è la prima volta nella storia della Regione che la stessa persona detiene quell'assessorato per l'intera legislatura. I risultati di questa costante e operosa azione sono ben visibili: l'aeroporto di Sibari è pronto e gli aerei vi atterrano che è un piacere; la freccia rossa sfreccia con grande puntualità sull'efficiente linea ferroviaria calabrese; la Salerno-Reggio Calabria è diventata a sei corsie, e le macchine vanno avanti e indietro comodamente; la statale jonica è stata messa in sicurezza, incidenti non se ne verificano più; il dissesto idrogeologico é stato fermato, in Calabria non si verifica più una frana; le coste calabresi sono intatte, neanche un metro di spiaggia è stato mangiato dal mare; l'acqua arriva in abbondanza a tutte le ore nei rubinetti di tutti i cittadini. vero? Ecco: se questi siete voi, io sono orgoglioso di essere espulso dal 'partito che c'é, mentre continuerò a far parte del 'partito che non c'é"

Papasso replica a Magarò “è un clown”

15 mar 09 "L'onorevolino Magarò, anche quando veste i panni del clown, non fa assolutamente ridere. Anzi, suscita sentimenti di tristezza per l' incoscienza con cui affronta una vicenda che riguarda la sua integrità politica". Lo afferma il segretario provinciale di Cosenza del Partito socialista, Gianni Papasso, replicando al consigliere regionale espulso dal partito. "Ironizzare sulla propria condotta politica - aggiunge Papasso - è, senza dubbio, quanto di più sconsiderato un uomo possa fare e testimonia l'antica verve di ipocrita di professione che ha sempre circondato il suo costume. All'ipocrisia oggi si aggiungono la falsità e la menzogna, che completano pienamente l' abito di cui è vestito l'onorevolino Magarò. Non intendiamo assolutamente misurare la nostra coerenza, riconosciuta da amici e nemici, con quella di Magarò, tanta è la distanza che ci separa. Intendiamo, semplicemente, cacciare, per gravissima indegnità politica, il signor Salvatore Magarò dal Gruppo consiliare regionale del Partito socialista, da cui non si è mai dimesso e da cui ancora spudoratamente trae benefici politici ,economici ed istituzionali. Infatti, l'onorevolino Magarò continua a partecipare alle riunioni del gruppo, assume decisioni insieme agli altri consiglieri socialisti, stabilisce linee e comportamenti e contemporaneamente gira la provincia di Cosenza per formare una lista di candidati da apparentare al candidato della destra". "Magarò, inoltre - sostiene ancora Papasso - continua a presiedere la Commissione per le Riforme che ha ottenuto grazie al Partito Socialista, che oggi non riconosce più e che in maniera subdola deride. Senza dubbio, Calvino definirebbe questo signore il cavaliere della falsità, dell' indegno e dell' immoralità politica. Magarò predica bene e razzola male. Si è eretto a cavaliere dell'etica e dell'integrità morale e poi si comporta esattamente al contrario. E' triste e raccapricciante scoprire che, nella Calabria che c'é, costellata da tanti giovani e da tante donne che quotidianamente e con grandi difficoltà sbarcano il lunario, non venendo però mai meno alla propria dignità ed alla propria integrità, esistono falsi don Chisciotte che per una briciola di potere sono pronti a vendersi al migliore offrente. Magarò lasci in pace la storia e il pensiero socialista perché, al contrario, farà rivoltare nella tomba tutti i Padri del socialismo che, senza dubbio, disprezzano il comportamento del cavaliere errante. Il Partito socialista, nella provincia e nella Calabria, è costituito da tanti uomini, da tante donne, da tanti amministratori e da tanti dirigenti che hanno rinunciato a se stessi per dare l'onore e la fiducia al sig. Magarò di sedere nel Consiglio regionale. Onore e fiducia tradita in nome dell'arroganza, della salvaguardia del potere e della conservazione di un bieco interesse personale". "Magari abbandoni anche - dice ancora Papasso - la gelosia, il livore e il disprezzo nei confronti di Luigi Incarnato, che in maniera eccellente sta svolgendo il suo compito nella Giunta regionale, per come quotidianamente testimoniano tanti sindaci, tanti amministratori e tanti calabresi. Oltretutto, Incanato, al contrario di Magarò, è ancora con i suoi compagni e insieme a loro si sta battendo per fare sopravvivere una storia e una tradizione che nessun avventuriero farà scomparire".

Caligiuri (Pdl) “Da Minniti alleanza marmellata”

15 mar 09 "Chiedo agli amici dirigenti dell'Udc , del Pdci, di Prc e dei Verdi, se piace loro la marmellata proposta dall'on. Marco Minniti". Lo afferma il senatore Giovanbattista Caligiuri, del Pdl. "Agli amici dell'Udc - dice ancora Caligiuri - aggiungo se piacerebbe loro convivere con l'on. Di Pietro e il suo giustizialismo: la strada lanciata da Minniti li porterebbe verso il suicidio politico. Siano questi amici a rispondere all'on. Minniti perché sono certo che i loro elettori hanno già risposto, dicendo no a questa ipotesi che vuole mettere tutti insieme per sconfiggere Berlusconi e per riprendersi il potere". "Ricordo all'on. Minniti - aggiunge Caligiuri - che aveva proposto l'interruzione anticipata della legislatura regionale, prima delle elezioni politiche, sperando di essere il candidato del centrosinistra alle regionali, salvo poi fare una marcia indietro tanto repentina quanto silenziosa: perché non ritorna sul punto?"

Talarico (Udc) “Significativa attenzione di Minniti”

15 mar 09 "Sono sicuro che l'intera UDC calabrese non possa non ritenere un dato politico assai significativo l'attenzione rivoltaci dal segretario del PD, Marco Minniti, e il ruolo centrale che ci riconosce in questa regione e che proietta nella prospettiva di nuovi, futuri scenari politici regionali". Lo afferma, in una nota, il segretario regionale dell'Udc, Franco Talarico. "Si tratta dell'ennesima conferma - aggiunge Talarico - di una considerazione che sentiamo crescere tra le donne, i giovani e le famiglie calabresi, prima ancora che nelle leadership politiche e che peraltro gli ultimi sondaggi nazionali confermano. Ciò dimostra che la scelta di autonomia delle scorse elezioni politiche per la costruzione del centro moderato, e che confermiano in queste elezioni amministrative prossime, era quella giusta". "Detto questo, però - afferma ancora Talarico - devo anche dire che non condividiamo questo modo di costruire le alleanze. Crediamo che sempre meno, oggi, queste si possano fondare su formule o su nomi. Anche noi, ovviamente, e non certo da ora, stiamo riflettendo. Ma per quanto ci riguarda crediamo che le future alleanze per le elezioni regionali saranno basate esclusivamente sulle cose concrete che interessano i calabresi. Sono tante, troppe, come l'onorevole Minniti e la sua parte politica ben sanno, le questioni irrisolte nella nostra regione. E non si tratta certo di problematiche di secondo piano. Noi siamo sicuri che la prossima maggioranza che guiderà la Regione debba trovare il coraggio di affrontarle e dare finalmente risposte concrete". "Occorrerà allora - aggiunge Talarico - presentare un programma chiaro. Che affronti, prendendole di petto, una serie di questioni decisive che chiamano in causa lo stesso futuro della Calabria. Che soluzioni offrire al nodo, assolutamente centrale, della sanità? Come assicurare il necessario sostegno alle famiglie? Quali aiuti garantire alle piccole e medie imprese, tessuto sano e salutare dell'economia regionale? E ancora, non certo per ultimo, come approntare un piano per il lavoro che affronti l'emergenza disoccupazione e il precariato? Ecco, noi riteniamo tali questioni le priorità che dovranno essere inserite nel prossimo programma del candidato a presidente e approvate nei primi mesi di legislatura". "Noi pensiamo - dice ancora Talarico - che la regione stia vivendo una delle crisi più gravi e profonde della sua storia. Ma ancora crediamo, al di là delle false promesse, che la Calabria possa avere un futuro e che la nuova programmazione comunitaria possa rappresentare veramente un'ultima occasione per scongiurare una decadenza forse irreversibile. Bisogna però innescare un processo di riforme rapido e efficace, che vada nel merito delle emergenze e individui le soluzioni più adatte. L'approvazione ormai imminente del federalismo fiscale impone una serie di riforme non più rinviabili. Fino ad oggi sia il PD che il PDL si sono distinti, invece, esclusivamente sulla proposizione di nomi senza entrare nel merito delle tante emergenze della Calabria e senza neppure tentare di individuarne le soluzioni"

Gentile (Pdl) “Minniti ignora il fallimento del suo partito”

15 mar 09 "Minniti apre a forze nuove come se in questi anni il suo partito non avesse governato la Calabria, le Province, i Comuni: c'é un fallimento politico che riguarda essenzialmente il Partito democratico e la sua incapacità di cambiare strategicamente la burocrazia calabrese" Lo afferma, in una nota, il sen. Antonio Gentile, del Pdl. "L'on. Minniti - aggiunge Gentile - cerca di far dimenticare ai calabresi che la lunga fase gestionale di centrosinistra ha acuito fortemente i problemi della Calabria, risollevando questioni che erano state in un certo senso sopite. Mi riferisco ad un neo campanilismo pernicioso che vede Cosenza e la sua provincia emarginate da scelte di prospettiva e da una volontà di accentrare tutto su una 'catanzarizzazione' che è simbolo, questo si, di marcate tendenze di accentramento. Non sfuggirà a Minniti, che è uomo politico esperto, come la statistica di questi anni abbia dimostrato che in tutti gli indicatori di massima, dall'occupazione ai debiti, dal sommerso alla sanità, la Calabria abbia triplicato i suoi problemi rispetto alla media nazionale". Secondo Gentile, "mettere insieme l'Udc e Rifondaizone Comunista sarebbe politicamente anche favorevole alle nostre posizioni perché in questa arca di Noé sia i moderati che votano Udc sia gli elettori della sinistra radicale non ci starebbero e non accetterebbero alcun collante di sudismo improvvisato". "E' difficile esprimere l'autocritica - conclude Gentile - ma noi chiediamo a Minniti di farlo, in termini di responsabilità per il suo partito, che porta con se i segni di un disastro senza fine che si è abbattuto sulla Calabria".

Bevacqua “Autorevole la guida di Bruno del PD”

15 mar 09 "Rimane da definire la questione della visibilità del Pd cosentino all'interno della coalizione di centrosinistra in vista delle ormai imminenti elezioni provinciali. Penso che il Pd, sotto la guida di Franco Bruno, saprà trovare la giusta sintesi che consentirà al nostro partito di svolgere quel ruolo propulsore necessario nell'ambito dell'intera coalizione che darà la spinta per vincere agevolmente al primo turno e per riconfermare Mario Oliverio alla guida della Provincia di Cosenza". E' quanto sostiene, in una nota, il vicepresidente della Provincia di Cosenza, Mimmo Bevacqua. "L'Assemblea provinciale del Pd di venerdì scorso - aggiunge Bevacqua - ha affrontato una discussione vera e profonda sul ruolo che il partito dovrà avere in Calabria e, in particolar modo, in provincia di Cosenza, ed ha espresso apprezzamenti unanimi sulla linea e sull'azione politica portata avanti in queste settimane dal neo segretario nazionale, Dario Franceschini. La relazione del segretario provinciale, Franco Bruno, ha tracciato con grande lucidità e lungimiranza il percorso che il partito dovrà seguire nei prossimi mesi in provincia di Cosenza, evidenziando, tra l'altro, una serie di tematiche aperte sul territorio, analizzando l'importanza delle alleanze e, soprattutto, sottolineando il grande significato strategico che il rinnovo del Consiglio provinciale e di diverse amministrazioni comunali locali riveste per il partito in Calabria. Ora bisogna andare tra la gente e parlare con essa, ascoltarne le difficoltà e i problemi, usando lo stesso linguaggio semplice e diretto che usa Franceschini, avanzando proposte concrete che toccano il sentire comune e lo stato di disagio di tantissimi uomini e donne, giovani ed anziani, intere famiglie che vivono sulla propria pelle gli effetti di una crisi economica sempre più avvertita e pesante"

Gruppi Pdl Provincia “Solidarietà a dirigente”

15 mar 09 "Un gesto esecrabile". Cosi i gruppi del centrodestra del Consiglio provinciale di Cosenza definiscono il danneggiamento ad opera di ignoti, avvenuto nei giorni scorsi, dell'automobile della dirigente del Settore Servizi sociali della Provincia, Marisa Giannone. La vettura ha subito la rottura di un finestrino. Nella nota i consiglieri parlano di "atto intimidatorio che desta preoccupazione e sconcerto nella pubblica opinione ai danni di una professionista seria, alla quale va la vicinanza istituzionale e personale degli stessi Consiglieri provinciali e quella dei partiti che rappresentano. Secondo i consiglieri del Pdl, "non è però un caso che una simile vicenda, mai verificatasi prima, si consumi proprio oggi all'interno di uno scenario di profonda crisi economica in cui vecchie e nuove povertà sperimentano vere e proprie situazioni di angoscia ed impotenza. Una circostanza che, lungi dal voler essere una giustificazione di simili comportamenti, rispetto ai quali l'intera comunità si sente colpita, impone però una riflessione seria e pacata sulle promesse clientelari di una certa politica e sulla mancanza di incisività delle stesse politiche sociali nel nostro territorio, in cui i possibili interventi a favore delle fasce deboli della comunità sono penalizzati e ridimensionati da fondi regionali che tardano ad arrivare e da politiche di bilancio poco accorte ed oculate che determinano spostamenti ed assenza di risorse adeguate a livello provinciale. Ragion per cui non è tollerabile che i dirigenti dell'Ente, faticosamente impegnati a fare il proprio dovere in una realtà complessa e difficile, diventino gli incolpevoli parafulmine della disperazione e della rabbia della gente, alla quale la politica non sa dare risposte adeguate".

Occhiuto (Udc) “Favorevoli all’aeroporto di Sibari”

14 mar 09 "Non c'é sviluppo e turismo senza infrastrutture dedicate: penso all'opportunità dell'aereoporto di Sibari". E' quanto afferma, in una nota, il deputato dell'Udc, Roberto Occhiuto, candidato alla Presidenza della Provincia di Cosenza per la Costituente di Centro. "Un'opera sulla quale - sostiene Occhiuto - a più riprese l'Udc ha espresso una posizione assolutamente favorevole, e ciò soprattutto attraverso l'apprezzabile impegno istituzionale del sindaco della città di Cassano allo Ionio, Gianluca Gallo. E' giunto il momento di metter fine alle strumentalità ed agli equivoci che hanno sino ad ora animato le diverse e contrastanti posizioni assunte da rappresentanti istituzionali e gruppi dirigenti del Pd e Pdl sull'argomento". "Noi, non amiamo il gioco delle parti, pertanto, senza infingimenti continuiamo a ribadire il pieno sostegno alla nascita di una importante opera infrastrutturale, che potrà indurre quel circolo virtuoso dello sviluppo possibile per la sibaritide e l'intera Provincia di Cosenza"

Intrieri “Minniti chiarisca sulle primarie provinciali a Crotone”

14 mar 09 "Sento puzza di bruciato". E' quanto afferma l'ex parlamentare del Pd Marilina Intrieri, componente della direzione nazionale del partito secondo cui "é chiaro il tentativo di non far celebrare le primarie per la scelta del candidato a presidente della Provincia di Crotone". "Minniti ha indicato il 5 aprile - prosegue Intrieri - come termine ultimo per la celebrazione delle primarie. Ma tutto tace, nessuno ne sa nulla. I soliti noti pensano di poter fare le scelte al chiuso dei loro locali. E... ..sullo sfondo i soliti oramai ben noti interessi... ". "Minniti, responsabile della sicurezza del Pd, partito che nasce per rendere, con le primarie i cittadini protagonisti - sostiene ancora Intrieri - deve intervenire subito utilizzando i poteri statutari per evitare un altro bluff. Ne abbiamo abbastanza di pali eolici e di fonti energetiche di diversa natura, conseguenti trasversalismi tra destra e sinistra, interessi questi che comunque l'attenta e valente magistratura non tarderà ad accertare". "Intanto Minniti - conclude la parlamentare - svolga il suo compito di segretario regionale prevenendo fatti e non arrivando, come al solito, troppo tardi".

Loiero “In Commissione finanze accolti dal Ministro nostri emendamenti al ddl federalismo”

14 mar 09 "Il mio primo giudizio sugli emendamenti alla legge delega sul federalismo non può che essere complesso, anche se parte da un dato che sottolineo con soddisfazione: l'accoglimento in Commissione finanze di alcune proposte che abbiamo presentato ufficialmente al Ministro Calderoli nell'incontro di Catanzaro di settembre del 2008 e sulle quali la Calabria ha costruito un consenso attraverso convegni con altre Regioni, proposte che tendono a costruire un federalismo che non sia in contrasto con una parte così ampia del Paese, qual è il Sud". Da un lato è "moderatamente" soddisfatto e dall'altro resta preoccupato, il presidente della Regione, Agazio Loiero, che ha partecipato a Lamezia Terme a un convegno sul federalismo organizzato dal quotidiano "Calabria Ora". "Riconosco - aggiunge Loiero - l'inserimento nel disegno di legge di modifiche migliorative, rispetto ai documenti precedenti, ma dall'altro lato nutro forti perplessità e preoccupazioni su altri temi". Il primo motivo di accordo, per Loiero, è la pluriennalità delle manovre di finanza pubblica per la rimozione degli squilibri. "Abbiamo proposto a tutti i membri delle Commissioni - dice Loiero - una modifica che esprimesse la necessità che l'azione per la rimozione degli squilibri strutturali di natura economica e sociale tra il nord e il sud del Paese si attuasse attraverso interventi speciali organizzati in un piano organico finanziato con risorse pluriennali, vincolate nella destinazione". Il secondo motivo che soddisfa Loiero è il meccanismo del finanziamento delle funzioni non fondamentali. Secondo Loiero, "la Regione più penalizzata per la riduzione dei trasferimenti sarebbe stata la Calabria che, secondo le nostre elaborazioni, avrebbe avuto una perdita di risorse pari a circa 400 milioni di euro. Vediamo con piacere e con orgoglio che la nostra proposta emendativa è stata fatta propria dall'intera Commissione". Un terzo punto che in questo nuovo testo di legge va incontro alle richieste fatte dalla Calabria riguarda l'esclusione del tema delle "aliquote riservate alle Regioni a valere sulle basi imponibili dei tributi erariali". Per Loiero "é sicuramente questo un passo avanti". Restano però ancora alcuni punti, tra quelli definiti, che impongono alla Calabria, secondo Loiero, di tenere alta la guardia. Il primo punto di dissenso è l'assenza di valutazione sulla sostenibilità delle proposte per tutte le Regioni. "C'é ancora una assenza di dati economici, sociali e finanziari che non ha permesso di valutare, con il dovuto livello di approfondimento, l'effettivo impatto delle diverse misure e strumenti che si proponevano", ha spiegato Loiero. Che accadrà, per esempio, nel settore sanità? "Se si partirà dai livelli di spesa prospettati nel Dpef 2008-2011 non vi sarebbero garanzie e certezze sul finanziamento delle prestazioni che garantiscono i livelli adeguati di assistenza. E ciò per la Calabria sarebbe un dramma nel dramma". C'é poi un secondo punto di dissenso sottolineato da Loiero e riguarda i profili procedurali. "Come Regione Calabria - ha spiegato - abbiamo più volte ribadito che, data l'importanza degli equilibri istituzionali e democratici del Paese, l'approvazione dei decreti legislativi attuativi della delega sul federalismo fiscale dovesse prevedere un rafforzamento delle procedure di concertazione e di raccordo con il Parlamento: non vedo nessuna proposta orientata in tal senso". "Il nodo cruciale non risolto - ha spiegato Loiero - consiste nel non adeguato coinvolgimento del Parlamento nella predisposizione dei decreti delegati. La modalità idonea, a nostro parere, ad assicurare l'esigenza segnalata consiste nel coinvolgimento della Commissione bicamerale integrata, da attuare prima dell'adozione dei decreti". Altro punto di dissenso, il terzo, la formazione del Fondo perequativo. "A mio parere rimane anche nel nuovo disegno di legge delega, come nel precedente, una forte contraddizione tra un fondo perequativo, che si afferma debba essere statale di carattere verticale, e le modalità di alimentazione del fondo stesso". Gli interventi speciali, avverte Loiero, sono un altro motivo di dissenso. "Il tema del legame necessario tra federalismo e riduzione del divario economico è assente".

In Commissione Bilancio ascoltate le organizzazioni agricole

11 mar 09 Con le audizioni dei rappresentanti delle organizzazioni agricole, si sono aperti, i lavori della seconda Commissione "Bilancio, programmazione economica ed attività produttive", presieduta da Pietro Amato. Alla seduta partecipano Angelo Politi (Confagricoltura), Angelo Milo (Coldiretti), Giuseppe Mangone e Rosa Critelli (Cia), Eugenio Porcella (Confederazione micologica calabrese) che interverranno sul progetto di legge relativo agli agriturismi e al turismo rurale e a quello sulla regolamentazione della raccolta dei funghi, oggi all'esame della Commissione. Ai lavori tutt'ora in corso è presente anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo.

In seconda Commissione audizione dei vertici Field

11 mar 09 La seconda Commissione, nel corso dei lavori, ha riservato lungo tempo all'audizione del presidente della Fondazione Field (Fondazione Innovazione Emersione Locale Disegno del Territorio), Mario Muzzì in relazione allo svolgimento delle sue attività. La Fondazione, costituita con legge regionale n. 8 del 26 giugno 2003 - è detto in un comunicato - "opera nell'ambito delle politiche della formazione per l'emersione del lavoro irregolare, ed è aperta alla partecipazione dei soggetti pubblici e privati". Successivamente alla informativa del presidente Muzzì, tutti i consiglieri presenti alla seduta (Salvatore Pacenza, Bruno Censore, Francesco Talarico, Luciano Racco, Antonino De Gaetano, Demetrio Battaglia, Franco Amendola, Franco Pacenza ed Antonio Borrello), hanno rivolto richieste di chiarimenti sulla mission della Field, sui criteri e le formule instaurati per regolare i rapporti di consulenza e di arruolamento di personale; sulle indennità spettanti al Collegio dei revisori dei conti, sui contratti stipulati, sulle iniziative in corso. In particolare, i consiglieri intervenuti hanno chiesto di conoscere "la qualità e la quantità degli obiettivi perseguiti e raggiunti", l'acquisizione del nuovo Statuto della Fondazione, sottolineando la necessità di un maggiore rapporto sinergico tra la Field ed il Consiglio regionale. Inoltre, i consiglieri intervenuti hanno segnalato ai dirigenti della Field i problemi che potrebbero derivare "dallo stravolgimento di funzioni della Fondazione con il rischio di produrre doppioni di scopi e di attività". La seconda Commissione, infine, ha rinviato per impegni istituzionali urgenti dell'assessore al Bilancio, Demetrio Naccari Carlizzi, la trattazione del Documento di Programmazione economico-finanziaria della 2009/2011" e l'approvazione del Rendiconto generale relativo all'esercizio finanziario 2007 della Regione.

La Commissione Bilancio approva pdl sulla raccolta dei funghi

11 mar 09 La seconda Commissione consiliare, "Bilancio, programmazione economica ed attività produttive", presieduta da Piero Amato, ha approvato nel corso della seduta odierna una proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale, che integra la legge regionale 30/2001, per la "regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi spontanei epigei ed ipogei, freschi e conservati". "Il nuovo articolato - ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo, che ne ha illustrato i contenuti - supera una serie di difficoltà applicative, di perplessità interpretative e di lacune normative della precedente legge". In particolare, le nuove norme indicano le dimensioni e le caratteristiche di un fungo idoneo alla raccolta; il limite di raccolta per le varie tipologie; i divieti e le deroghe alla raccolta; le metodiche di controllo micologico ed i requisiti per la commercializzazione; nuove regole per la raccolta dei tartufi (funghi ipogei) esistenti nel territorio calabrese. Il nuovo testo di legge, inoltre, vieta "ai soggetti di età inferiore ai 14 anni la raccolta di funghi tranne nel caso in cui siano accompagnati da persona adulta in possesso dell'apposito tesserino autorizzativo". Con l'art. 12 della nuova proposta legge, si ampliano i compiti di controllo degli ispettorati micologici che hanno sede presso ogni azienda sanitaria. Gli ispettorati, tra l'altro, avranno il compito di organizzare i corsi per l'attestato di idoneità alla identificazione delle specie fungine e curare interventi di educazione e sensibilizzazione per la prevenzione delle intossicazioni. La nuova proposta di legge, infine, introduce una disciplina specifica per la raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi e conservati. Nel corso dei lavori, la Commissione ha dato parere positivo all'assestamento del Bilancio 2008 dell'Azienda Calabria Lavoro e del Bilancio di previsione 2009 della stessa azienda.

Crisi trasporti, l'ass. Naccari incontra i vertici di Trenitalia

11 mar 09 "Proseguono gli incontri dell'assessore regionale ai Trasporti Demetrio Naccari Carlizzi, tra i vari soggetti pubblici e privati, finalizzati alla costituzione di un coordinamento di servizi, con la collaborazione dell'Anas, che dovrà lavorare - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - su un programma complessivo dei trasporti che metta insieme, gomma, rete ferrata e rete aerea". "Incontri utili e necessari - afferma Naccari Carlizzi - per fare il punto della situazione e per inaugurare un metodo che consenta alla Regione di avere un quadro chiaro del settore, nella prospettiva di un Piano di razionalizzazione della rete trasporti in Calabria". Oggi, dopo un primo confronto con gli assessori al ramo delle Province calabresi, l'assessore regionale ai Trasporti, si è intrattenuto, negli uffici di Via Massara a Catanzaro, con i vertici di Trenitalia. Con il direttore di pianificazione territoriale Valerio Giovine e con il direttore regionale Franco Costantino. Presente anche il dirigente generale del Dipartimento regionale Trasporti Antonio Izzo. Sul tavolo del confronto L'assessore Carlizzi ha posto una serie di richieste "allo scopo - ha detto - affrontare con tempestività la fase di crisi del fragile sistema dei trasporti calabrese". In tal senso su lacune proposte è stata espressa una valutazione positiva, su altre c'é la necessità di una ulteriore valutazione tecnica. Naccari Carlizzi ha anche auspicato "una collaborazione massima fra Regione e Trenitalia" ed ha chiesto "un impegno ulteriore affinché siano ridotti i tempi dei lavori che si stanno effettuando sul tracciato ferroviario compreso tra le stazioni di Vibo-Pizzo e Mileto". Pertanto, sono state prese in esame una serie di ipotesi per il miglioramento dei servizi interessati dall'interruzione sulla linea Lamezia-Rosarno via Mileto. "Il direttore Giovine - riporta la nota - ha assicurato che 'si sta facendo il possibile per accelerare i lavori al fine di ridurre a meno di tre mesi la chiusura del tratto ferroviario in questione'". Infine, Giovine ha espresso la massima disponibilità da parte del Gruppo Trenitalia per valutare nel dettaglio le varie proposte avanzate dall'assessore Naccari Carlizzi e per dare al più presto risposte concrete.

Maggioranza in riunione con Loiero per le riforme

10 mar 09 Si è svolto nella sede regionale di Palazzo Alemanni, a Catanzaro, l'incontro, annunciato nei giorni scorsi e richiesto da un'ampia rappresentanza delle forze del centrosinistra calabrese, per affrontare i temi legati alle riforme istituzionali. All'incontro, a cui ha partecipato il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, erano presenti il segretario regionale del Pdci e assessore all'Urbanistica, Michelangelo Tripodi; il segretario regionale di Rifondazione Comunista, Antonino De Gaetano; il segretario regionale del Partito Socialista, Ercole Nucera; il capogruppo in Consiglio regionale del Partito Socialista, Cosimo Cherubino; il consigliere regionale del Partito Socialista, Giuseppe Guerriero; il commissario regionale dell'Udeur, Giulio Serra; il capogruppo regionale dell'Idv, Maurizio Feraudo, e l'assessore regionale di Rifondazione Comunista, Damiano Guagliardi. Michelangelo Tripodi, nel sottolineare che "i temi sulle riforme, pur essendo importanti, non rappresentano la priorità dell'impegno politico e istituzionale della Calabria, in quanto sono altre le esigenze e le urgenze: sanità, lavoro, contrasto alla povertà, trasporti, assetto idrogelogico, tutela del territorio e utilizzazione proficua e rapida dei fondi europei", ha espresso chiara soddisfazione a nome delle forze presenti. "Considero positivo e proficuo - ha detto Tripodi - l'incontro che si è svolto oggi con il presidente Loiero, al quale abbiamo presentato una posizione concordata e condivisa, sia per quanto riguarda lo statuto che per quanto concerne la legge elettorale. Innanzitutto, quello calabrese, è uno statuto estremamente giovane essendo stato approvato circa cinque anni fa e quindi, eventuali modifiche, debbono riguardare aspetti di aggiornamento a carattere oggettivo, e comunque a seguito di attenta analisi e ponderazione. La stessa cosa vale per la legge elettorale, approvata al termine della precedente legislatura, quando furono fatte evidenti forzature". "Dunque - ha aggiunto il segretario del Pdci -, prima di apportare cambiamenti, è necessario trovare le opportune intese sia all'interno della maggioranza che assieme al centrodestra, evitando colpi di mano che potrebbero provocare solo fratture di tipo politico. Ad ogni modo, durante l'incontro, abbiamo voluto ribadire, in particolare, l'esigenza di superare il listino e 'spalmare' il premio di maggioranza sulle liste provinciali. Inoltre è stato riproposto l'obiettivo di giungere a una riduzione della soglia di sbarramento". Il presidente Loiero, concludendo i lavori, ha affermato che informerà dell'incontro sia il segretario regionale che il capogruppo del Pd e proporrà un incontro con entrambi per avviare sul tema un confronto definitivo.

Magarò “Un mio pdl sull’immigrazione fermo dal 2006”

10 mar 09 "Prendo atto del progetto di legge sull'immigrazione, d'iniziativa della Giunta Regionale, che sarà presentato domani dal Governatore e dal capogruppo del Partito Democratico". Lo afferma in una nota il consigliere regionale e presidente della quinta commissione, Salvatore Magarò. "Ma se il Governatore - aggiunge - ed il capogruppo del Partito maggiormente rappresentato nell'Assise regionale prestassero maggiore attenzione all'attività dei consiglieri, noterebbero che tra le tante proposte legislative depositate a Palazzo Campanella, fin dal 2006 vi è un progetto di legge da me sottoscritto, recante "Norme per l'integrazione sociale e politica delle cittadine e dei cittadini immigrati", relegato, chissà perché, nei cassetti polverosi di qualche Commissione assieme ad altre proposte qualitativamente valide, mie e di altri colleghi consiglieri di diversa estrazione politica, che attendono invano di essere eventualmente approvate". "Vi fosse stata la volontà politica - prosegue Magarò - di dare corso a quella proposta, la n. 110, che prevede l'introduzione del diritto di voto, di salute e di formazione e che promuove la piena integrazione sociale e politica dei cittadini immigrati favorendo l'accesso ai servizi in condizioni di parità con le cittadine e i cittadini italiani; contrastando ogni forma di razzismo, xenofobia e sessismo; eliminando ogni forma di discriminazione e segregazione; impedendo ogni forma di sfruttamento sul lavoro di tutte le cittadine e i cittadini immigrati presenti sul territorio; favorendo la valorizzazione e promuovere il reciproco riconoscimento di tutte le identità culturali, religiose e linguistiche, in tutti gli ambiti della vita sociale; garantendo un piena accoglienza rispettosa della dignità individuale e della libertà personale, avremmo evitato di perdere tre anni di tempo per legiferare in materia"

Talarico (Udc) “Piano casa serve alla Calabria”

10 mar 09 "Il Piano Casa serve alla Calabria per rilanciare il settore edilizio, che è un comparto trainante per la nostra economia, più pronto a ripartire nei momenti di crisi". Lo sostiene, in una nota, il segretario regionale dell'Udc, Francesco Talarico. "Il periodo difficile che stiamo attraversando, segnato da recessione evidente - aggiunge - ha bisogno di interventi immediati. Mi auguro, pertanto, che il governo regionale approvi al più presto un disegno di legge da inviare al Consiglio per l'approvazione definitiva. L'urbanistica, infatti, è una materia delegata alle Regioni, che devono procedere all'approvazione di testi normativi che vadano a regolamentare l'ampliamento della superficie o riedificare i fabbricati costruiti prima del 1989". "L'Udc - dice ancora Talarico - si è già fatto promotore in Consiglio regionale di una serie di norme per agevolare l'edilizia a sostegno delle famiglie, soprattutto nella concessione di mutui alle giovani coppie. Continueremo a dare il nostro contributo per incentivare la politica della casa, sostenendo norme che vadano nella direzione di evitare abusi edilizi e, in particolare, siano finalizzate al risparmio energetico. Un'opportunità che la Calabria non può lasciarsi sfuggire poiché determinerebbe incremento occupazionale, vantaggi economici per l'indotto, nonché consentirebbe di eliminare, dal punto di vista urbanistico, brutture sorte nel passato"

De Gaetano “La Regione ponga fine al disagio degli Lsu-Lpu”

10 mar 09 "Grazie al governo Berlusconi rischiano di restare precari per sempre. Da quattro mesi, intanto, sono precari senza stipendio. E' la situazione, davvero inaccettabile, dei circa seimila Lsu ed Lpu impiegati presso i Comuni e gli altri enti utilizzatori che dal dicembre 2008 non percepiscono alcuna retribuzione. Rifondazione comunista, per questo, chiede che la Regione Calabria metta subito fine ad un disagio che accresce il già drammatico senso di incertezza vissuto da questi lavoratori e dalle loro famiglie". Lo afferma in una nota il segretario regionale di Rifondazione comunista, Nino De Gaetano. "La Regione Calabria - aggiunge - non solo deve (il pagamento dei dipendenti figura tra le spese obbligatorie dell'ente) ma può intervenire grazie all'esercizio provvisorio di Bilancio approvato a fine 2008: con i dodicesimi è infatti possibile corrispondere sia le indennità che le integrazioni orarie fino al prossimo mese di aprile. Credo non sia necessario ricordare alla Giunta regionale il ruolo indispensabile che gli Lsu ed Lpu ricoprono presso gli enti utilizzatori dove da anni, senza certezze sul futuro, garantiscono servizi fondamentali ai cittadini e hanno sviluppato professionalità che meriterebbero ben altri trattamenti. In questo frangente così drammatico per l'occupazione calabrese, quindi, la Regione è chiamata ad un intervento tempestivo che possa finalmente garantire quanto dovuto a questi lavoratori". "A rendere già insostenibile - prosegue De Gaetano - la loro situazione, infatti, ci pensa il blocco alle stabilizzazioni imposto dal governo Berlusconi che con la nuova legge sulla pubblica amministrazione targata Brunetta ha abrogato tutte le norme contenute nelle finanziarie 2007 e 2008 condannando ad un destino di incertezza migliaia di persone. Non c'é che dire. Con la crisi economica mondiale che fa sentire sempre di più la sua stretta, il centrodestra ha studiato proprio una bella ricetta per sostenere il mondo del lavoro italiano: trasformare il precariato in disoccupazione. Contro questo scellerato disegno Rifondazione comunista sta da mesi facendo sentire la sua voce con richieste chiare e ferme: al governo Berlusconi chiediamo con forza di abrogare il blocco del turn-over nella pubblica amministrazione, di varare una norma per la stabilizzazione dei precari in forza nei Comuni con meno di 15mila abitanti e, per ultimo, di riconoscere ai lavoratori Lsu ed Lpu i contributi pensionistici per tutti gli anni di servizio. Siamo convinti che solo compiendo queste mosse potrà essere evitata l'autentica macelleria sociale che si prospetta all'orizzonte"

FI Serre Cosentine “Oliverio tagli meno nastri”

10 mar 09 "Che uno oscuro assessore provinciale che non si è mai visto sul territorio possa impartire lezioni di buona amministrazione o di politica è veramente scandaloso. Venga questo sconosciuto assessore a visitare le nostre pericolanti e fatiscenti strade provinciali dedicando il suo mandato a fare meno murales o distrarsi , insieme al suo presidente, in acquisti immobiliari illegittimi e costosi". Lo afferma Forza Italia delle Serre cosentine. "Dare - è detto in una nota - giudizi negativi sull'operato del senatore Gentile, ci sembra alquanto strumentale ed ingeneroso perché è uno dei pochi parlamentari che è stato presente e si è battuto fortemente per i danni che questa provincia ha subito anche per le responsabilità politiche e gestionali del suo Presidente Oliverio.L'assessore Riccetti dica al suo Presidente di tagliare meno nastri ed andare in giro a promuovere sagre del vino e del maiale e vada sul territorio Provinciale a risolvere i problemi di 500 famiglie che sono state sgombrate dalle loro case per le responsabilità oggettive a loro imputabili.La smetta di fare strumentalizzazione e di attaccare il governo Berlusconi sull'abolizione dell'ICI o per aver avuto il merito di stanziare 55 milioni di euro per l'emergenza frane e spieghi piuttosto quali sono le iniziative che ha intrapreso il suo assessorato ed il presidente Oliverio a favore delle 500 famiglie che per una mancata programmazione ed investimenti sulle strade provinciali hanno portato al collasso intere famiglie e tutta la provincia"

PDL Provincia “Un fallimento l’operato di Oliverio nei trasporti”

10 mar 09 Il consiglieri provinciali di Cosenza del centrodestra intervengono sulla questione del depotenziamento operato da Trenitalia ai danni dello scalo ferroviario cosentino di Vaglio Lise condannando le scelte dell'Amministratore delegato Mauro Moretti e stigmatizzando il "comportamento del Presidente della Provincia che, senza avere nessuna competenza nel merito, improvvisa a soli fini elettorali patetiche conferenze stampa all'interno della Stazione di Vaglio Lise". Una iniziativa, svolta con l'Assessore ai Trasporti, che conferma "appieno - proseguono - la sua vocazione mediatica, priva di risultati concreti per il territorio - tacendo però di essere il primo responsabile dell'isolamento territoriale del cosentino, il cui diritto alla mobilità piena e sicura continua ad essere negato proprio dalla Provincia di Cosenza, a causa della mancata attuazione del Piano Provinciale dei Trasporti". Secondo i Consiglieri del centrodestra, l'Amministrazione Provinciale di Cosenza è "inadempiente proprio riguardo al Piano Trasporti, cavallo di battaglia di Oliverio che però non é riuscito a concretizzarne l'effettivo decollo posto che è fermo in qualche sconosciuto cassetto, dal momento che mancano le linee guida regionali. Una questione sulla quale per i rappresentanti dell'opposizione c'é poca chiarezza, da parte della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria, anche per quanto attiene la reale volontà politica della realizzazione della Metropolitana leggera soprattutto con riguardo all'idea progettuale stessa ed all'area geografica che in essa sarà prevista, posto che non è ancora dato sapere se vi sarà inserita l'area Sud di Cosenza con in testa Rogliano ed il territorio del Savuto, l'ara Nord (Montalto U.-Destra Crati), Castrolibero e le Serre Cosentine". "Chi si riempie la bocca - prosegue la nota - parlando a vanvera di un impegno forte della Provincia per il ripristino dei servizi tagliati da Trenitalia, sapendo a priori di non avere competenze e voce nel merito oppure attaccando strumentalmente il Governo pur sapendo che lo smantellamento di Vaglio Lise è stato deciso ed attuato proprio dall'ex Premier del Centro Sinistra Romano Prodi, dovrebbe invece impegnarsi a dare risposte alla gente assolvendo ai propri obblighi istituzionali e fornendo i relativi servizi alle popolazioni. Nel Settore dei Trasporti si è registrato uno fra i più importanti dei numerosi fallimenti collezionati negli ultimi cinque anni dal centrosinistra. Oliverio non passerà certo alla storia per aver rivoluzionato i Servizi della mobilità pubblica, oppure per avere quantomeno contribuito a risolverne criticità e disservizi, bensì per la sua politica immobiliarista tesa all'acquisto di fatiscenti ferrivecchi". "La questione dello smantellamento - concludono i consiglieri del centrodestra - della Stazione di Vaglio Lise è invece seria e preoccupante, ragion per cui "al di fuori di qualsiasi strumentalizzazione politica, rivolgiamo un appello ai parlamentari del Centro Destra affinché si adoperino presso il Ministro ai Trasporti per restituire ruolo e centralità al trasporto ferroviario nel cosentino e tutelare i lavoratori del settore, ai quali va la nostra sentita solidarietà e vicinanza"

Papasso (Ps) “Solo danni dal Pdl sull’aeroporto di Sibari”

10 mar 09 "I Consiglieri Provinciali del Pdl sull'Aeroporto di Sibari farebbero bene a tacere". Lo afferma in una nota il segretario provinciale del Partito Socialista di Cosenza, Gianni Papasso. "Non hanno i titoli politici - aggiunge - ed amministrativi per parlare, se non per fare bassa e scialba strumentalizzazione, di chiaro stampo elettorale. Farebbero anche bene a non ricordare Chiaravalloti, che per lo scalo aeroportuale di Sibari fece solo ciance, ingannando le popolazioni interessate. Tutti ricordano l'iniziativa tenuta nel Comune di Cassano Jonio, in occasione della presentazione del plastico dell'impianto aeroportuale, quando Chiaravalloti, in compagnia di tanti demagoghi, affermava che già sentiva il rombo dei motori degli aerei che atterravano e decollavano dall'Aeroporto di Sibari. A parte quella 'carnevalata', Chiaravalloti e il centrodestra non hanno più mosso una virgola per la realizzazione dell'importante infrastruttura. I fatti testimoniano che la pratica era dormiente ed impolverata nei cassetti dell'Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione, fino a quando non è stata ripresa dall'Assessore Socialista, Luigi Incarnato". "Addirittura, Chiaravalloti ed i demogoghi - prosegue Papasso - non avevano nemmeno nominato il Responsabile del Procedimento, cosa alla quale ha provveduto l'Assessore Incarnato. L'unico vero atto amministrativo è stato assunto dalla Giunta Loiero, con la delibera che stanzia circa 5 milioni di euro, per l'acquisizione dell'area e per le attività propedeutiche alla realizzazione dell'infrastruttura. Bisogna dare anche atto al Presidente della Provincia, Mario Oliverio, per l'impegno diuturno che profonde per l'Aeroporto di Sibari. Il Presidente Oliverio, in più circostanze, ha impegnato l'Amministrazione Provinciale per la realizzazione di un'opera che la Sibaritide attende con ansia. Il centro destra è stato perennemente assente. Si sveglia ora solamente per fare bassa strumentalizzazione. Se veramente ha a cuore l'Aeroporto di Sibari, impegni i suoi Parlamentari e il suo Governo per far rilasciare all'Enac il necessario ed indispensabile parere. La Sibaritide non ha bisogno di polemiche e di basse strumentalizzazioni, ha bisogno di fatti concreti"

Loiero: Tempi veloci per il piano di rientro della sanità. Belcastro: vigileremo

09 mar 09 "Noi dobbiamo approntare un piano di rientro del disavanzo sulla sanità e ci è stato detto che dobbiamo costruirlo in due settimane". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, a margine della visita di cortesia del comandante generale della Guardia di finanza, Cosimo D'Arrigo, nella sede della Presidenza a Catanzaro. "Si tratta di tempi acceleratissimi - ha aggiunto Loiero - e io non mi muovo di qua per dedicarmi a questo". Il presidente della Regione Calabria, che ha lasciato per qualche minuto la seduta di Giunta, ancora in corso, ha detto che "sul tema della sanità ho dato un'informativa di tre minuti e non si è aperto dibattito".
Belcastro (Mpa): Vigileremo. "Vigileremo sul piano di rientro dal deficit della sanità calabrese. Aspetteremo ancora due settimane, ma ricordiamo che una è già passata". Ad affermarlo, in una dichiarazione, è il deputato calabrese del Movimento per l'Autonomia, Elio Belcastro. "Il Governo Berlusconi - aggiunge - ha concesso alla Regione Calabria due settimane per conoscere il piano di rientro del disastroso disavanzo nella sanità regionale. Un 'buco' di circa due miliardi di euro, che si riferiscono per la gran parte a 'debiti' dal 2005 in avanti, da quando cioé la sanità calabrese non ha più goduto delle premialità assegnate alle Regioni che non sforano il tetto di spesa loro assegnato all'interno del Piano sanitario nazionale". "E' interesse dei calabresi - sottolinea Belcastro - conoscere il piano di rientro che la Regione intende attivare. Ogni giorno che passa la sanità in Calabria rischia davvero la bancarotta a discapito di chi nella nostra regione opera, invece, in questo settore con serietà e professionalità"

I provvedimenti della Giunta regionale

09 mar 09 La Giunta regionale, che si è riunita stamani sotto la presidenza dell'on. Agazio Loiero, ha dato il proprio via libera al Piano d'interventi finalizzato al "ritorno in famiglia di persone parzialmente o totalmente non autosufficienti". L'esecutivo ha approvato, tra gli altri, i seguenti provvedimenti:
PRESIDENZA Su proposta del presidente Loiero: - impegno di spesa per la realizzazione del programma di lavoro 2009 contenuto nei protocolli di collaborazione sottoscritti con le Regioni Toscana ed Emilia Romagna. I protocolli riguardano la promozione della legalità e il contrasto alla criminalità organizzata; - programma di sostegno alla cooperazione regionale relativa all'Accordo di programma quadro "Balcani-Mediterraneo"; - individuazione del fabbisogno formativo attinente al corso di formazione specifica in Medina generale per il triennio 2009-2012; - sostituzione dell'articolo 12.2 "Rapporto ottimale" dell'accordo integrativo regionale dei medici di Medicina generale, approvato con deliberazione nr. 580 del 4 agosto 2006, per uniformare lo stesso alle decisioni assunte dal Consiglio di Stato in merito al rapporto medico-popolazione; URBANISTICA Su proposta dell'assessore Michelangelo Tripodi: - nomina dei rappresentanti regionali per i Programmi di recupero urbano dei Comuni di Pizzo, Catanzaro e Cosenza;
PERSONALE E RIFORME ISTITUZIONALI Su proposta dell'assessore Liliana Frasca: - presa d'atto della costituzione dell'Unione dei Comuni del versante Jonico e dell'Alto Jonio "La via del mare";
AMBIENTE Su proposta dell'assessore Silvio Greco: - ricognizione delle funzioni amministrative attribuite ai Comuni in materia di smaltimento dei rifiuti e bonifica del territorio secondo l'articolo 86 delle legge regionale 34 del 12 agosto del 2002. Tale articolo attribuisce ai Comuni le funzioni concernenti la predisposizione degli interventi di attuazione dei piani regionali e provinciali; l'approvazione dei progetti di bonifica che interessino il territorio di un solo Comune o, d'intesa con i Comuni interessati, intercomunali e controllo sull'esecuzione degli stessi; esecuzione diretta dei progetti di bonifica in caso di mancata individuazione dei soggetti responsabili; l'esercizio in via provvisoria e urgente dei poteri necessari in attesa dell'intervento regionale e provinciale; il primo rilevamento e la segnalazione dei dati relativi ai siti contaminati, ivi compresi quelli relativi alle aree produttive dimesse e loro trasmissione alle amministrazioni provinciali;
LAVORO E POLITICHE SOCIALI Su proposta dell'assessore Mario Maiolo: - istituzione dell'Albo dell'associazionismo familiare e via libera al piano di interventi finalizzati al "ritorno in famiglia di persone parzialmente o totalmente non autosufficienti"

Gentile (Pdl) “Estrema vulnerabilità delle strade”

09 mar 09 Il senatore Antonio Gentile ha incontrato la Giunta di Cerisano guidata dal sindaco Loris Greco alla presenza degli assessori Ventrella, Pizzini, Muoio, Bosco, Parise, Falsia, presente anche il presidente del Consiglio comunale Antonietta Greco, per fare il punto sulle strade del comprensorio cosentino Cosenza - Cerisano - Mendicino. "Al sopralluogo effettuato sul tutto il territorio delle serre consentine - è scritto in una nota - Gentile ha potuto constatare che molte strade provinciali della zona sono in condizioni di estrema vulnerabilità e precisamente la strada provinciale in contrada Palagani ex statale 113, contrada Pianette di Mendicino Cerisano Marano; la strade provinciale di Monte Cocuzzo è interrotta e si percorre a corsia unica, la strada che collega Cerisano a Mendicino è sottoposta a numerosi smottamenti che potrebbero far rischiare l'isolamento delle due realtà territoriali". "Gentile - prosegue la nota - ha rilevato la totale assenza di ogni manutenzione ed ogni intervento teso a ripristinare la viabilità anche dalla strada che porta da Marano alla superstrada di Paola che rimane completamente interrotta in contrada Nogiano di Rende. Il sindaco Greco ha invitato, in assenza delle istituzioni provinciali, il senatore Gentile a continuare la battaglia per far destinare una parte dei finanziamenti dello Stato (55 milioni di euro) direttamente ai Comuni colpiti da danni alluvionali". "Gentile si è impegnato a portare le istanze dei Comuni delle serre cosentine - riporta ancora la nota - all'attenzione del Governo facendo sì che si intervenga tempestivamente, cosi come è avvenuto per il ponte di Rose ed il cimitero di Fagnano, al fine di evitare l'isolamento delle attività commerciali delle serre consentine e dei suoi abitanti. Gentile ha inoltre osservato che le procedure avviate dalla Regione inerenti lo stanziamento dei fondi Por sono uno spot che scarica le gravissime responsabilità della Regione e della Provincia di Cosenza ad un indeterminato e lunghissimo tempo di attesa che potrà durare anche anni".

“La Calabria che non c’è”, il libro di Magarò presentato a Castiglione

09 mar 09 "In genere il politico calabrese non ha idee in testa. Buona parte dei nostri dirigenti in altri paesi europei non potrebbero neppure aprire bocca. Qui governano. Salvatore Magarò invece sa parlare con intelligenza. Per questo lo considero un politico atipico. Un po'lo compatisco, ma sono insieme a lui". E' quanto ha affermato John Trumper, professore ordinario di linguistica generale dell'Università della Calabria - secondo quanto riferisce un comunicato - alla presentazione del libro di Salvatore Magarò "La Calabria che non c'é" edito da Barbieri. Il libro, presentato sabato scorso a Castiglione Cosentino, raccoglie dichiarazioni, riflessioni, proposte, sollecitazioni, stimoli, articoli redatti dal consigliere regionale dall'inizio della legislatura. "Quella con cui ci confrontiamo ogni giorno - ha spiegato nel corso della presentazione del volume lo stesso Magarò - è la Calabria che sta sotto gli occhi di tutti. Una Calabria in cui la 'ndrangheta eccelle, mentre le istituzioni sono lontane dalla gente. In cui la burocrazia e' nemica del cittadino, in cui gli amministratori non attivano comportamenti corretti e trasparenti. La Calabria che c'é non riesce ad impiegare le risorse disponibili, non riesce a spendere quelle che giungono dall'Unione Europea. Considera tali fondi alla stregua di regalie e non di opportunità di sviluppo. Nella Calabria che c'é, nella Calabria in cui viviamo si assume sulla base delle clientele, mentre chi ha voglia di fare, di costruire impresa non viene incentivato. Si va a Roma con il cappello in mano per pietire, implorare, chiedere soldi. Ne abbiamo avuti e forse ne avremo ancora. Ma sicuramente, se non modifichiamo le cose, non avremo alcun cambiamento, nessun beneficio". "Ma per fortuna - ha aggiunto Magarò - possiamo contare anche su una Calabria che non c'é, quella composta da persone perbene, capaci, preparate, competenti, che non delegano e che spendono le proprie energie per la credibilità di questa terra. Da questo volume nasce un movimento, il laboratorio politico culturale 'La Calabria che non c'e". Noi non distribuiamo poltrone, né prebende, né posti di potere, ma idee e proposte per restituire il giusto prestigio ai calabresi"

Giovedì presentazione delle liste della Lega Nord a Lamezia

09 mar 09 Conferenza stampa giovedì prossimo, 12 marzo, a Lamezia Terme della Lega Nord che si presenterà alle prossime competizioni elettorali con il proprio simbolo e le proprie liste anche in Calabria e nelle altre regioni del sud. All'incontro, fissato per giovedì prossimo 12 marzo alle 11.30 a Lamezia, interverranno i parlamentari Giovanni Fava, coordinatore della Lega Nord per il centro-sud) e Franco Gidoni e Enrico Montani, entrambi referenti per la Calabria. "Nel corso della giornata - è detto in un comunicato - i tre parlamentari incontreranno gli iscritti ed i simpatizzanti calabresi del Carroccio. E già a partire dalle prossime settimane sono in programma ulteriori appuntamenti a livello locale con i rappresentanti istituzionali della Lega Nord". "Abbiamo la convinzione - ha sottolineato Fava - che sia finito il pregiudizio del sud nei confronti della Lega. Le nostre battaglie, ad esempio in tema di federalismo fiscale, di sicurezza e di immigrazione clandestina ormai trovano un consenso sempre crescente anche fra i cittadini meridionali".

Stillitani “La Regione risolva la vertenza dei precari Why Not”

09 mar 09 "Al centro dell'attenzione della Giunta e del Consiglio regionale e quindi di tutte le forze politiche non deve esserci solo la prospettiva della soluzione della questione precari - Why not, ma di tutti i precari che orbitano nella pubblica amministrazione e nei comuni". Ad affermarlo, in una nota, è il vice presidente del consiglio regionale della Calabria, Francescantonio Stillitani. "I temi dell'emergenza lavoro - aggiunge - non riguardano solo i 360 dipendenti della Why-not, che giustamente si aspettano dalla Giunta regionale una soluzione ai loro problemi occupazionali, ma anche le centinaia di lavoratori che da anni svolgono un lavoro sia nelle strutture regionali che in quelle comunali, come i lavoratori socialmente utili che da anni, appunto, attendono delle risposte concrete da parte della Regione". A parere di Stillitani "é giusto porre all'attenzione della pubblica opinione, del Consiglio regionale e della Giunta regionale l'emergenza lavoro che riguarda i lavatori della Why-not, dell'Istituto Papa Giovanni XXIII, di Sviluppo Italia-Calabria e dei dipendenti Arssa, ma è anche onesto guardare con grande attenzione a tutti i precari calabresi". "La stabilizzazione dei precari che operano nei diversi settori, in quella della pubblica amministrazione e soprattutto nei comuni - sostiene Stillitani - deve rappresentare per il governo regionale una priorità, anche perché in una situazione di crisi economica che investe la nostra regione, stabilizzare i precari che lavorano nei comuni come gli Lsu e nelle pubbliche amministrazioni, deve rappresentare un obiettivo primario da raggiungere per evitare che si crei altra disoccupazione"

Presidente Ferro “Il Consiglio regionale discuta dello scioglimento Arssa”

09 mar 09 Wanda Ferro,presidente della Provincia di Catanzaro e presidente dell'Upi Calabria si unisce all'appello del consigliere regionale Giuseppe Guerriero, circa la necessità che l'argomento relativo allo scioglimento dell'Arssa e l'affidamento alla Fondazione Terina di funzioni essenziali per lo sviluppo e la ricerca in agricoltura "venga discusso in Consiglio regionale - è detto in un comunicato - e che ogni decisione al riguardo avvenga alla luce del sole". "E ciò - prosegue la nota del presidente dell'Upi calabrese - sia per la doverosa trasparenza nei confronti dei lavoratori dell'Agenzia, sia per un corretto coinvolgimento istituzionale delle Province, alle quali sono state trasferite con la legge regionale sul decentramento amministrativo proprio quelle funzioni che la Giunta regionale pare ora voler assegnare ad una Fondazione e non ad Enti pubblici". "Da tempo, infatti, le Province - prosegue la nota - hanno rivendicato la propria competenza accanto alle funzioni di divulgazione nel campo dell'agricoltura anche della ricerca e della sperimentazione, attività che, è ovvio, sono strettamente connesse tra loro non potendosi disgiungere la divulgazione dalla ricerca. Per approfondire tale problema, le Province avevano chiesto al Governatore on.le Agazio Loiero e all'assessore Mario Pirillo un incontro già ai primi di febbraio di quest'anno, che è stato di recente fissato per il 13 marzo". "Appare, pertanto, intempestiva - si sostiene nella nota - la decisione che pare essere stata adottata dalla Giunta regionale di trasferire le funzioni di ricerca alla Fondazione Terina ancor prima dell'incontro che a giorni si terrà presso la Presidenza della Giunta regionale. Peraltro, lo Statuto stesso della Fondazione pare non essere mai stato discusso in Consiglio regionale giacché lo stesso, mandato in Commissione e trascorsi trenta giorni lo stasso è stato dato per approvato. Ma, soprattutto, ci si chiede quanto sia opportuno affidare ad una Fondazione attribuzioni di 'cabina di regia' e la gestione delle ingenti risorse comunitarie previste per le attività di studio e ricerca in agricoltura quando già esistono enti locali, quali le Province, che già curano la gran parte delle funzioni amministrative in campo agricolo e che dispongono, pertanto, di professionalità e di una presenza sul territorio che potrebbero garantire l'efficace gestione di tale importante e delicato settore"

Taverniti “Sui Laghi di Sibari i pregiudizi non aiutano”

09 mar 09 "Errate informazioni e pregiudizi non aiutano mai nella soluzione di un problema". E' quanto afferma Fausto Taverniti, assessore al Comune di Vaccarizzo Albanese, in merito al dibattito sulla proposta di modifica della legge 9/85 riguardante la navigazione da diporto sui laghi naturali ed artificiali della Calabria, avanzata dai consiglieri regionali Maurizio Feraudo e Franco Pacenza. "C'é qualcuno, anche a titolo accademico - prosegue Taverniti - che ha interesse a creare confusione sull'unico vero passo in avanti verso la soluzione del problema che riguarda l'attuale chiusura alla navigazione nei Laghi di Sibari a causa dell'insabbiamento del Canale degli Stombi. Personalmente - sottolinea Taverniti - ribadisco che la proposta dei consiglieri Feraudo e Pacenza necessita di essere condivisa e quindi approvata in tempi brevi dall'intero Consiglio regionale della Calabria". "In questi giorni - sostiene ancora Taverniti - qualcuno che non conosce la legge e che non ha neppure letto la proposta avanzata sta diffondendo nei Laghi di Sibari la notizia falsa secondo la quale si vuole impedire sui laghi la navigazione di barche a motore e che si potrà 'circolare' a vela o a remi. Basterebbe leggere il contenuto della proposta per scoprire che le informazioni e i commenti su questo argomento hanno un vizio di fondo. Ma evidentemente qualcuno ha interesse ad alimentare la confusione che attualmente regna nei Laghi di Sibari".

Caligiuri (Pdl) “Sbagliata la critica di Loiero al Fondo Casa”

08 mar 09 "Sbaglia Loiero quando intende fare una polemica sul piano straordinario per l'edilizia varato dal governo". Lo afferma in una nota il senatore del Pdl, Giovanbattista Caligiuri. "Il primo stanziamento di 500 milioni di euro - aggiunge - rappresenta l'inizio di una grande stagione che consentirà a gran parte di quel 20% di famiglie italiane che non hanno una casa di entrarne in possesso. Si tratta di uno dei punti fondamentali dell'azione di Governo. Un esecutivo che viene apprezzato dagli italiani perché decide e sa guardare ai problemi ed ai bisogni della popolazione". "Se - prosegue Caligiuri - l'assessore regionale della Calabria, Luigi Incarnato, ha impostato un buon lavoro per quanto di sua competenza vorrà dire che questi sforzi si uniranno a quelli del Governo centrale. In materia sociale ben vengano le concertazioni. A noi non piace fare polemiche sterili e ricordiamo, per esempio, che il governo regionale di centrodestra fu quello che, nel 2003, varò il più grande piano di aiuti per la prima casa mai registrato nelle Regioni"

Errani; Fermare il piano casa annunciato dal Governo

08 mar 09 Fermare il piano per l'edilizia annunciato da Berlusconi, e ripartire dalla discussione con le regioni. Tornano all'attacco i governatori di centrosinistra, a cominciare dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, e dopo aver ribadito la contrarietà al provvedimento, sottolineano che è necessario ristabilire un metodo più corretto, ripartendo da un più corretto rapporto istituzionale con le stesse autonomie locali. Peraltro il provvedimento legislativo dovrebbe essere discusso in conferenza Stato-Regioni solo dopo l'approvazione in consiglio dei ministri, venerdì prossimo. "Sul merito del provvedimento sulla casa annunciato dal governo ai giornali - ha ribadito Errani - ho già affermato che mi preoccupa la politica degli annunci e mi preoccuperebbe ancor più se si facesse la scelta grave delle deregolazioni invece di seri percorsi di semplificazione, che sono necessari. Aggiungo che trovo gravemente sbagliato il metodo. Se si vuole una vera politica della casa, anche per rispondere alla crisi economica, si azzeri questo 'piano segreto', come è stato definito, si rimetta il treno sui giusti binari, si riparta da un corretto rapporto istituzionale con regioni ed enti locali, titolari della materia". "La cosa più saggia da fare ora - ha spiegato la presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, che è coordinatrice per le Regioni proprio per le questioni della casa - è quella di fermare tutto e avviare una seria discussione tra Governo, Regioni e Autonomie locali"."Qualunque normativa sull'edilizia e il territorio - ha sottolineato il presidente delle Marche Gian Mario Spacca - non potrà prescindere da un ruolo attivo di Comuni, Province e Regioni. Quello che ci aspettiamo è che l'intervento del Governo sia compatibile e concordato con questi livelli di governo". Il piano sull'edilizia abitativa "appare frutto di improvvisazione - ha rilevato il presidente della Basilicata, Vito De Filippo - e comunque così come segnalato faciliterebbe molto l'abusivismo e poco l'efficacia di un intervento concreto che solo le Regioni da tempo stanno attuando sui diversi territori regionali"."E' un condono preventivo e camuffato - ha affermato infine il presidente della Toscana Claudio Martini - che favorisce solo chi è proprietario ed ha la possibilità di fare ampliamenti al di fuori di ogni regola: è una iniziativa che produce solo danni e non aiuta chi ha bisogno di una casa, penso alle giovani coppie e agli anziani"

Laratta: Eletti versino il 25% dell’indennità per il fondo di solidarietà

08 mar 09 "Il momento è grave, facciamo qualcosa di concreto. Propongo di versare il 25% della nostra indennità base ad un fondo di solidarietà per l'intero 2009". E' quanto afferma in una nota il deputato del Pd, Franco Laratta, rivolgendo l'invito a tutti gli eletti di Regioni, Parlamento Province e Comuni. "Il fondo - aggiunge - è destinato a coloro che hanno perso il lavoro. A chi si trova in grave difficoltà a causa della drammatica crisi che stiamo vivendo". La platea chiamata in causa dal Deputato del Pd è quella dei 952 parlamentari nazionali, dei 78 europei e dei 1.129 consiglieri regionali. Per poi coinvolgere sindaci e presidenti di Provincia. "Tutti - prosegue - devono contribuire direttamente. Dobbiamo dare un segnale forte al Paese. Se tutti gli eletti aderissero con 2000- 2.500 euro a testa, arriveremmo quasi a 6 milioni di euro al mese. Più una cifra simile per il taglio ai dirigenti e manager pubblici. Lo so che adesso qualcuno mi accuserà di proposta demagogica, ma dobbiamo provare a fare qualcosa di concreto". "Questo noi possiamo fare - conclude - a titolo personale, sperando che il Governo faccia proposte concrete per dare risposte forti a milioni di italiani che si trovano in condizioni molto gravi"

Il Pdci si ritrova a Lamezia: siamo vivi

09 mar 09 Dall'economia in crisi agli spot di Berlusconi, Ponte sullo Stretto compreso. Dall'analisi politica su presente e futuro della sinistra alle prossime europee. Ricca di spunti significativi l'assemblea regionale dei Comunisti Italiani che si è tenuta presso il Centro Servizi Avanzati di Lamezia Terme, che è stata conclusa dal segretario nazionale Oliviero Diliberto. "In tutto il mondo - ha detto il segretario nazionale del Pdci, Oliviero Diliberto - tutti i governi, anche quelli di destra, stanno fronteggiando una crisi economica devastante. La situazione è quindi davvero seria, perché quella che è al governo non è solo una classe dirigente di destra che ormai si presenta con il volto dell'autoritarismo, ma è anche una classe dirigente del tutto inadeguata a fronteggiare la crisi". E' stato articolato e incisivo l'intervento del segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi, secondo il quale "la grande partecipazione all'assemblea di iscritti e simpatizzanti giunti a Lamezia da tutta la Regione dimostra che il partito è vivo e vigile e come sempre schierato a fianco delle fasce deboli della popolazione. Ai tanti precari, a chi il lavoro proprio non ce l'ha, alle tante famiglie che non riescono più a mettere insieme il pranzo con la cena". Critica l'analisi del segretario regionale sullo sbarramento del 4% voluto dall'asse Pdl-Pd per le prossime europee. "Hanno voluto mettere uno sbarramento del 4% - ha detto Tripodi - che rappresenta solo una scelta antidemocratica che punta a colpire la rappresentanza dei partiti minori nel parlamento europeo in cui non si elegge un governo e non si fanno leggi. E' un regalo avvelenato questo che ci ha fatto non solo Berlusconi ma anche l'ormai politicamente defunto Valter Veltroni che pensava in questo modo di salvare la sua pelle e la sua poltrona, invece, come abbiamo visto, non ha salvato né l'una né l'altra, visto che mentre imponeva lo sbarramento ha perso clamorosamente le elezioni in Sardegna ed è stato costretto alle dimissioni. Per lui quindi non c'é stato scampo, ma ci ha lasciato questo regalo antidemocratico e antipopolare, questa operazione vergognosa, contro cui noi comunque ci batteremo con determinazione". "Stiamo lavorando infatti - ha evidenziando Tripodi - per una lista che vede di nuovo uniti i comunisti (Pdci e Prc) sotto un'unica falce e martello e penso che questo non solo ci consentirà di superare lo sbarramento del 4%, ma rappresenterà anche la base per costruire un processo di unità della sinistra per ribadire che i comunisti in Italia non scompaiono, non vengono cancellati, che al contrario è sempre più necessaria una nostra presenza a garanzia dei diritti, della libertà, affinché l'impegno per l'uguaglianza, per la solidarietà, per la giustizia sociale, abbiano un punto di riferimento". Tripodi si è poi soffermato sui risultati sin qui ottenuti in Calabria relativamente alla raccolta di firme che vede impegnato in tutte le regioni il Pdci su cinque proposte di legge: dalla difesa della scuola pubblica a quella del salario, dalla lotta alla precarietà a quella del conflitto di interessi e del diritto alla casa. "Non c'é dubbio che abbiamo già ottenuto un ottimo risultato - ha sottolineato il segretario regionale del Pdci -. Abbiamo consegnato a Diliberto un primo pacchetto di firme raccolte e debbo dire che in alcune realtà la risposta è stata ben oltre le più rosee previsioni". Si è poi discusso anche del Ponte sullo Stretto di Messina. "E' davvero incredibile. E' una vergogna - ha evidenziato Tripodi - pensare che mentre il governo Berlusconi stanzia solo 50 milioni di euro per affrontare l'emergenza, una vera e propria elemosina per affrontare il dissesto idrogeologico causato dal maltempo, si stanzino 1 miliardo e 300 milioni di euro per fare un'opera di regime, inutile, dannosa, devastante per l'ambiente. Sarebbe stato meglio stanziare questi soldi per la messa in sicurezza del territorio, per le strade, per migliorare la condizione complessiva del sistema viario e infrastrutturale calabrese ridotto attualmente ad un colabrodo"

Opposizione Regione “Sbloccare fondi formazione”

08 mar 09 "Non è pensabile che 80 milioni di euro siano ancora bloccati, sul fondo sociale europeo, nonostante siano stati destinati alla formazione professionale da tempo". Lo affermano in una nota i capigruppo di opposizione in consiglio regionale, Pino Gentile (Fi), Alberto Sarra (An), Michele Trematerra (Udc), Francesco Galati (Nuovo Psi), Gianpaolo Chiappetta (Popolari e Liberali verso il Pdl), Giovanni Nucera (Popolari e Liberali), Pasquale Senatore (La Destra). "Grazie - aggiungono - a questo ritardo burocratico, che comporta enormi responsabilità politiche, si bloccano corsi di formazione e si ferma un indotto che consente a migliaia di persone di poter lavorare. Diversi operatori privati, centri di formazione pubblica aspettano le determinazioni burocratiche che non consentono ancora di poter usufruire di questi fondi. Si tratta dell'ennesimo ritardo politico-amministrativo di questa giunta regionale che sa solo fare demagogia, ma che tiene in ostaggio centinaia di operatori per logiche che si fa fatica a comprendere. Perché 80 milioni di euro non vengono messi in circolazione subito?". "Si vuole aspettare - concludono - il periodo elettorale per fare strumentalizzazione bieca? Rispondano su questi punti i signori della Giunta Regionale e, soprattutto, sblocchino i fondi da subito senza cercare di fare i furbetti"

Guerriero “Fondi Cipe solo fumo negli occhi”

08 mar 09 "Dinanzi allo stato della ferrovia in Calabria, ionica e tirrenica, e ai disastrati collegamenti viari, le determinazioni assunte l'altro giorno in sede Cipe per il Sud sono fumo negli occhi". Lo afferma il consigliere regionale del Partito Socialista e membro dell'Ufficio di Presidenza, Giuseppe Guerriero. "Il Governo, tra l'altro, non è stato in grado - aggiunge - neppure di prevedere dei commissari ad acta per il completamento delle opere pubbliche già avviate da decenni e tuttora incompiute. Ciò la dice lunga sul grado di conoscenza, da parte dei ministri, delle problematiche che affliggono molte opere pubbliche nel Mezzogiorno. La montagna ha partorito non un topolino, ma lo stesso topolino partorito più volte da altri Governi. Alcune delle opere pubbliche, infatti, erano parte dei programmi di altri Esecutivi, con l'aggravante, questa volta, che dei 18 miliardi previsti, ben 8 dovrebbero metterli i privati e, com'é noto, l'economia non vive una stagione felice". "Dopo la straordinaria - prosegue Guerriero - condizione di isolamento in cui la Calabria si trova a causa di un sistema ferroviario inefficiente e di un'autostrada che sarebbe dovuta essere completata anni fa e che tanti danni provoca alla Calabria ed al Sud senza che nessuno chieda scusa, salvo minacciare il pagamento del pedaggio a lavori definiti come fa il presidente dell'Anas, c'era da sperare che il Governo avvertisse l'urgenza di effettuare significativi investimenti per ammodernare la rete ferroviaria e per completare le trasversali. Ciò non è accaduto. E il fatto che si indichi la realizzazione di una grande infrastruttura come il Ponte sullo Stretto e una data entro cui l'autostrada dovrà essere completata, visto quant'é accaduto nel passato, ci dà l'impressione di essere davanti a un film già visto". Guerriero evidenzia inoltre che "la condizione eccezionale della Calabria esige un tavolo nazionale specifico in cui il Governo con la Regione e le parti sociali, partendo da un'analisi obiettiva del gravissimo deficit infrastrutturale calabrese, che pesa come un macigno sulla Calabria e di conseguenza sul sistema-Italia, indichino un crono programma entro cui dare risposte puntuali alle esigenze di una mobilità moderna ed efficiente e alla necessità di mettere in sicurezza un territorio che frana in più parti e genera diseconomie e morti". "Prima del Ponte, indipendentemente - conclude - dalla sua intrinseca valenza, siano realizzare le infrastrutture basilari senza cui anche un'opera come il Ponte, qualora si realizzasse, resterebbe irraggiungibile. A meno che non si pensi di realizzarne un altro per bypassare la Calabria"

Stillitani (Udc) “No ai ticket per risanare la sanità”

07 mar 09 "Pensare di risanare il buco della sanità con l'introduzione di un ticket non è giustificabile, perché si scaricherebbe su altri, cioé sulla collettività, la responsabilità di chi ha prodotto, invece, il deficit". Lo afferma in una dichiarazione il vice presidente del consiglio regionale della Calabria, Francescantonio Stillitani (Udc). "E' importante - aggiunge - che le giunta regionale vari un piano che risani la sanità, a prescindere dalle responsabilità che dal punto di vista politico appartengono a tutti, ma il programma di rientro non deve ricadere sui cittadini calabresi, soprattutto, sulle fasce più deboli e disagiate. Introdurre un balzello, in una situazione di crisi, inciderebbe negativamente sull'intero sistema economico e sociale ed in modo particolare sui più bisognosi che stentano ad arrivare alla fine del mese. Bisogna individuare un percorso alternativo all'introduzione del ticket o di altre tasse". Prima ancora di avviare "il programma di rientro", per il vice presidente del consiglio regionale "é opportuno individuare ed eliminare le cause che hanno determinato il buco nel comparto sanitario". Un buco sostiene Stillitani che "non é stato provocato dai cittadini, ma dai politici appartenenti a tutti gli schieramenti e da una burocrazia sanitaria non sempre all'altezza del compito". Quindi, Stillitani invita "la giunta regionale a predisporre un piano di rientro, ma eliminando preliminarmente le cause che lo hanno determinato, altrimenti - conclude - la situazione si riproporrà nei prossimi anni, soprattutto con l'introduzione del federalismo fiscale che di fatto impone il passaggio da costi storici, ai costi standard".

Loiero “Prima del piano casa bisogna tutelare il territorio”

07 mar 09 "Per un proprio Piano casa la Calabria ha già stanziato ben 230 milioni di euro, di cui 155 per edilizia pubblica e privata". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, a proposito del piano straordinario per l'edilizia che il Governo si prepara a varare. "Ci saranno contributi - ha aggiunto Loiero - per le coppie giovani e per le famiglie. E senza cambiare leggi e regolamenti per la tutela del territorio. Prima di dare un qualsiasi giudizio sul piano del governo attendiamo di conoscere i dettagli perché la Calabria, al di là di un problema di competenze istituzionali sul territorio che pur si pone, ha un patrimonio naturale, urbanistico e paesaggistico da difendere e sappiamo quali possono essere i costi sociali di un'edilizia selvaggia. Prima di tutto, quindi, bisogna tutelare il territorio". "Sulla base delle notizie di stampa che parlano della possibilità di aumento delle cubature con procedure poco chiare per consentire alle giovani coppie di avere un proprio tetto - ha concluso Loiero - mi sento di dire però che si può raggiungere meglio l'obiettivo con incentivi reali come quelli che la Calabria ha messo a disposizione e senza cambiare le regole"

Minniti “Sul maltempo dal Governo impegno minimo”

07 mar 09 "Dopo i danni provocati dal maltempo da parte del Governo, nei confronti della Calabria, c'é un impegno minimalista e le risposte tardano a venire. Tutto questo mentre la Regione ha fatto molto agendo in supplenza rispetto allo Stato". Lo ha detto Marco Minniti, responsabile sicurezza del Pd e segretario regionale del partito incontrando i giornalisti a Catanzaro. "Nel 2000 - ha detto ancora Minniti - in occasione dell'alluvione che provocò la morte di 13 persone nell'arco di pochissimo tempo il Governo di centrosinistra dell'epoca stanziò 400 milioni di euro. Adesso, dopo tutto quello che è accaduto non c'é praticamente quasi nulla da parte dell'esecutivo". Per Minniti "c'é un problema di priorità. E lo stato del territorio in Calabria necessita di un riassetto. Investire risorse su questo, a nostro avviso, è un'idea massimamente produttiva".

Diliberto a Lamezia “Lista unica della sinistra alle europee”

07 mar 09 "Credo che sulla scheda per le elezioni europee ci sarà un'unica lista con la falce e il martello. Esiste, infatti, un'ipotesi di alleanza tra Pdci e Prc". Lo ha detto il segretario del Pdci Oliviero Diliberto parlando a Lamezia Terme. "Si tratta di un'ipotesi ragionevole - ha aggiunto - anche alla luce della riunione di ieri della Direzione di Rifondazione Comunista. Certo, il futuro della sinistra è ricco di incognite. Tuttavia, almeno per quanto riguarda i Comunisti Italiani, noi abbiamo una barra molto netta e chiara che è quella di mettere insieme, perlomeno, i due partiti che si chiamano Comunisti. A me sembra anacronistico che ci siano due Partiti Comunisti, e per giunta piccoli". "Proviamo a ricominciare - ha concluso Diliberto - rimettendoci insieme e lanciando una sfida, sulle cose da fare, anche al Partito Democratico"

Dibattito sul federalismo, interventi di Loiero, Marini e Minniti

07 mar 09 "E' necessario ricollocare il Mezzogiorno come centrale nella politica economica del Paese". Lo ha detto Cesare Marini, deputato del Pd, presentando a Catanzaro gli emendamenti elaborati dai parlamentari calabresi del Pd in relazione al ddl sul federalismo fiscale approvato inn prima lettura al Senato e che, a breve, sarà esaminato in Commissione e in Aula alla Camera. All'incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il segretario regionale del Pd, Marco Minniti e il presidente della Regione Agazio Loiero. Gli emendamenti hanno riguardato la questione del mantenimento dei servizi essenziali, trasporti pubblici, i meccanismi della fiscalità, la viabilità e le infrastrutture, soprattutto nel Mezzogiorno e in Calabria. "Non abbiamo mai immaginato - ha spiegato Marini - di negare l'azione di decentramento. Si parla di garantire una maggiore autonomia ma il discorso è poi contraddetto come è accaduto per i fondi Fas per l'utilizzazione dei quali poi si centralizza la spesa". Per Marini che ha fatto riferimento ai contenuti della "Nota aggiuntiva" di Ugo La Malfa "la verità è che questo governo é il più antimeridionalista dagli anni sessanta in poi. In ogni provvedimento c'é qualcosa che viene sottratto al Mezzogiorno. Anche il piano per le grandi opere approvato dal Cipe la maggior parte dei fondi è di provenienza Fas, quindi di pertinenza del Sud”
"Il federalismo è un processo ineludibile condiviso dalla maggioranza del Paese, ma anche uno strumento che è destinato a dimostrare l'abissale differenza tra i territori". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, in occasione della presentazione degli emendamenti presentati dai parlamentari calabresi del Pd al ddl sul federalismo. "L'ultima vicenda tragica accaduta in Calabria con la frana sulla A3, con la morte di due persone e la chiusura di un tratto di arteria - ha aggiunto Loiero - ha mostrato che il Paese è stato diviso a metà per settimane. E' stata quella la metafora di un Paese diviso. A questo punto dobbiamo chiederci: il Mezzogiorno deve essere abbandonato? Oggi questa parte del territorio non la difende più nessuno. E non so se strumenti come i partiti sono in grado di attuare una difesa strenua del Mezzogiorno". Secondo Loiero, "per il Pd nazionale sarà un problema esprimere un voto unanimemente contrario sul federalismo perché c'é chi al nord vorrà portare avanti il discorso".
"Se non ci saranno correzioni significative sulla base degli emendamenti che abbiamo presentato la mia opinione è che l'apertura manifestata dal Pd al Senato al disegno di legge sul federalismo fiscale diventerà voto contrario". Lo ha detto Marco Minniti, responsabile sicurezza del Pd, incontrando i giornalisti a Catanzaro in occasione della presentazione degli emendamenti al Ddl. "Martedì - ha aggiunto Minniti - terremo l'assemblea del gruppo e decideremo l'atteggiamento da tenere sia in Commissione che in Aula. In assenza di significativi cambiamenti, questa è la mia personale opinione, non vedo condizioni per confermare le aperture che ci sono state a Palazzo Madama". Gli emendamenti elaborati dal gruppo parlamentare calabrese del Pd al testo approvato in prima lettura al Senato, oltre che da Minniti, segretario del partito in Calabria, sono stati illustrati nel dettaglio dal deputato Cesare Marini, presente anche il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero.

Capigruppo opposizione “La Giunta velocizzi la vertenza Why Not”

07 mar 09 "La Giunta regionale deve sbrigarsi sui lavoratori ex Why Not: non è più concepibile perdere ancora tempo". Lo affermano, in una nota, i capigruppo dell'opposizione in Consiglio regionale, Pino Gentile (Fi), Alberto Sarra (An), Michele Trematerra (Udc), Gianpaolo Chiappetta, (Popolari europei verso il Pdl), Giovanni Nucera (Popolari Liberali), Francesco Galati (Nuovo Psi), e Pasquale Senatore (La Destra). "L'impegno che noi stiamo profondendo per queste persone - é scritto nella nota - è doveroso, perché si tratta di 320 lavoratori perbene e di altrettante famiglie calabresi che rischiano la riduzione al lastrico. Non è pensabile che la Giunta continui ad ignorare le loro esigenze essendoci delle deliberazioni regionali e delle risorse finanziarie ad hoc. Dobbiamo fare in modo che entro la prossima settimana queste persone vengano messe in condizione di lavorare"

PDL “Oliverio si candidi al Grande Fratello”

07 mar 09 "Il consiglio spassionato che rivolgiamo al presidente Oliverio è quello di candidarsi alla prossima edizione del Grande Fratello, dove la sua smania di riprese televisive potrà essere soddisfatta 24 ore su 24. Con la promessa solenne che avrebbe il nostro voto e sostegno per restare chiuso nella casa fino a quando desidera". Lo affermano, in una nota, i consiglieri provinciali di Cosenza del centrodestra. "Un Presidente - aggiungono - che è notoriamente drogato di presenzialismo ed amante smodato delle telecamere e che continua a preoccuparsi soltanto di restare al centro della scena, al pari di una diva ormai in decadenza, affannandosi a costruire inutili eventi, cerimonie, inaugurazioni e sagre del maiale davvero sconcertanti". Secondo i consiglieri del Pdl, "Oliverio è buono soltanto a criticare il sottosegretario Mantovani per nascondere le proprie pesanti responsabilità per i mancati interventi di ripristino delle infrastrutture e della viabilità provinciale per i danni provocati dal maltempo. Oliverio e la sua maggioranza sono colpevoli di essere venuti meno ai fondamentali doveri istituzionali, soprattutto rispetto alla difficile emergenza in atto, con un Presidente che preferisce restare chiuso al calduccio nelle sue lussuose stanze con le carte da parati milionarie anziché recarsi sui luoghi dei disastri che hanno colpito le popolazioni della Presila, della Valle dell'Esaro, delle Serre cosentine, con Mendicino in testa e tutti i paesi ancora isolati come San Vincenzo la Costa, Montalto e Roggiano, dove la gente è in mezzo alla strada e senza più un tetto. I roboanti impegni assunti a parole da Oliverio sono smentiti persino da esponenti dello stesso Centrosinistra, se è vero, come è vero, che il consigliere comunale dello Sdi di Fagnano Castello, Giorgio Terranova, ha lanciato un duro atto di accusa contro le promesse disattese dalla Provincia. Proprio nel territorio dell'Esaro si registra il fallimento totale di un Ente incapace perfino di dare una risposta decente sul trasferimento delle bare ubicate nella zona franata". "Il Presidente della Provincia - concludono i consiglieri del Pdl - preferisce buttare i soldi in ardite operazioni immobiliari acquistando 'ferrivecchi' alla modica cifra di dieci milioni di euro e per studi di progettazione di improbabili opere faraoniche, pagando profumatamente con i soldi dei cittadini un ingegnere che fa politica ed è molto occupato a presenziare a convegni e ad organizzare liste elettorali per la Sinistra".

Arresti Vrenna, i commenti di Loiero, Santelli, Perugini

06 mar 09 ''La cattura del latitante Giuseppe Vrenna è una buona notizia sul fronte della lotta alla 'ndrangheta, un importante segnale per la Calabria degli onesti, un significativo contributo alla liberazione della regione dall'oppressione dei clan". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, a proposito dell'arresto del boss di Crotone. "Quest'operazione delle forze di polizia, alle quali va tutto il nostro plauso - aggiunge Loiero - ci induce a credere che lo Stato voglia fare lo Stato senza più lasciare territori infeudati alle cosche".
Un ''personale ringraziamento alle forze dell'ordine" per l'arresto del boss della 'ndrangheta di Crotone viene espresso, in una nota, dal deputato del Pdl Jole Santelli, vicepresidente della Commissione Affari costituzionali della Camera. ''Le forze di polizia - aggiunge - conducono una lotta senza quartiere nei confronti della criminalità organizzata diffusa sul territorio, contribuendo, assieme ai calabresi di buona volontà e onesti, a sollevare la Calabria dal peso schiacciante delle cosche. Il successo dell'operazione condotta dallo Sco e dalle Squadre mobili di Crotone e Cosenza testimonia, una volta di più, la presenza dello Stato in una terra difficile che non vuole arrendersi". L'on.Santelli fa riferimento anche all'operazione eseguita stamattina a San Luca, con l'arresto di alcuni boss della 'ndrangheta per traffico di droga, sostenendo che ''segna un punto a favore dello Stato e della legalità di cui il nostro Paese, ed il sud in particolare, avvertono il bisogno".
''Esprimo pubblicamente le mie congratulazioni al questore di Cosenza, Raffaele Salerno, al questore di Crotone, Gaetano D'Amato ed agli uomini dello Sco e della Squadra mobile per la brillante operazione che ha portato alla cattura del presunto boss della criminalità crotonese, Giuseppe Vrenna". Lo afferma, in una dichiarazione, il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini. "La complessa indagine della Polizia, condotta efficacemente, con professionalità e dedizione - aggiunge Perugini - ha messo in evidenza grandi capacità investigative e di collaborazione ed è un segnale forte per i cittadini, confermando che l'azione delle forze dell'ordine è la migliore garanzia per la tutela della sicurezza di tutti".

Pdl “Oliverio non ha previsto nulla per l’aeroporto di Sibari”

06 mar 09 "Il presidente Oliverio non ha messo un euro in bilancio per l'aeroporto di Sibari ed il suo assessore ai trasporti ha dichiarato ai quattro venti che l'opera non poteva essere realizzata: il dietrofront di oggi e la riunione convocata per domani sono miseri tentativi di strumentalizzazione elettorale". Lo affermano, in una nota, i consiglieri provinciali del Pdl di Cosenza. "Diciamo ad Oliverio basta con queste sceneggiate - aggiungono - e basta con l'utilizzo sfrenato dell'ente per promozioni di manifestazioni dal chiaro stampo elettoralistico: del resto, se Oliverio fosse stato in buona fede avrebbe scritto in bilancio una somma per la realizzazione dell'infrastruttura. Queste cose i Sindaci lo sanno così come i cittadini di Cosenza sanno che, al di là di sagre e di feste, l'operato di Mario Oliverio è stato chiaramente insufficiente: vorremmo chiedere a lui che fine ha fatto l'idea del mare da bere". "Vorremmo chiedergli - prosegue la nota - perché Cosenza ha perso la cardiochirurgia e l'Ospedale, gestito da un suo uomo, oggi di nuovo segretario generale della Provincia, sia caduto ai livelli più bassi della sua storia in termini di servizi. Il Presidente deve dire ai cittadini di Cosenza e di Sibari cosa ha fatto per migliorare i servizi della sanità e del turismo: la risposta è il niente assoluto che oggi si vuole coprire con ridicole riunioni tempestive, fatte per mettere il cappello su problemi seri". "Il Pdl è al 36% mentre il suo Pd è al 22% secondo i sondaggi di Repubblica, giornale vicino al centrosinistra - conclude la nota - e tutto questo innervosisce il Presidente, ormai destinato a soccombere elettoralmente".

Ass. Gagliardi “Dal Pdl solo menzogne”

06 mar 09 “ Dubito che i consiglieri provinciali del PDL abbiano sottoscritto o siano a conoscenza dei contenuti di una nota diffusa nel pomeriggio di oggi dalle agenzie di stampa”. Secca la replica dell’Assessore Gagliardi ai consiglieri del Pdl. “Il dubbio, afferma Gagliardi- scaturisce dal fatto che la siffatta nota, trasmessa a firma dei consiglieri del PDL della Provincia, contiene plateali menzogne e notizie prive di fondamento.
Si attribuiscono al sottoscritto dichiarazioni circa la non realizzabilità dell’aeroporto di Sibari rilasciate non si sa quando ed attinte a non si capisce a quali fonti.
Il sottoscritto, in qualità di assessore con delega ai Trasporti, in coerenza con il programma del Presidente Oliverio e della Giunta, ha lavorato con coerenza e determinazione per la realizzazione di questo importante obiettivo.
Allo scopo val bene ricordare che:
• la Provincia ed il Comune di Cassano hanno istituito l’ente promotore AER-SIBARI;
• la Provincia mantiene impegnati ad oggi 129,000 Euro per la costituzione della società di gestione ed il Comune di Cassano, per sua parte, 30.000 Euro;
• la Provincia ha inserito l’aeroporto di Sibari negli strumenti di programmazione quali il Piano dei Trasporti e delle Infrastrutture nonché nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
E’ possibile dunque non condividere ciò che si programma?
Da ultimo: riteniamo sia estremamente grave quella che ci pare essere una polemica forzata, artefatta e speciosa che, nel migliore dei casi, è pura disinformazione che non dovrebbe essere consentita a chi ha la responsabilità di rappresentare i cittadini. Un compito alto che non si onora ricorrendo a menzogne ed invenzioni tanto plateali quanto di pessimo livello.

Acri (Legautonomie) “Dare sostegno alla finanza locale”

06 mar 09 Una delegazione di amministratori locali aderenti a Legautonomie Calabria sarà ricevuta, lunedì, dal prefetto di Catanzaro, Sandro Calvosa. "Abbiamo chiesto questo appuntamento al Prefetto di Catanzaro, in qualità di rappresentante dello Stato nella nostra regione per i rapporti con il sistema delle autonomie - afferma il presidente di Legautonomie Calabria, Antonio Acri - per illustragli i contenuti di una mozione che impegna il Governo a definire gli interventi da adottare per ovviare alla grave situazione in cui versano i Comuni e le Province. La scadenza del termine per l'approvazione dei bilanci consuntivi 2009 si presenta, per i Comuni calabresi, come un appuntamento di particolare difficoltà, con evidenti e pesanti ricadute sulle comunità amministrate". "La soppressione dell'Ici sulla prima casa - prosegue Acri - il blocco dell'autonomia impositiva degli enti territoriali, il taglio dei trasferimenti erariali e dei fondi destinati alle politiche sociali, le regole fortemente restrittive del patto di stabilità interno hanno compresso ancora maggiormente i possibili spazi di autonomia della finanza locale. Dopo il significativo apporto reso dall'intero comparto al riequilibrio della finanza pubblica, secondo i dati Istat tra il 2004 e il 2007 i Comuni sono passati da un deficit di 3.689 milioni di euro ad un avanzo di 325 milioni, mentre le Province hanno migliorato il loro deficit da 1.968 a 1.270 milioni, il decreto legge 112/2008 (art.77) ha imposto agli enti locali un contributo alla manovra finanziaria di 1.650 milioni nel 2009 (di cui 1.340 a carico dei Comuni e 310 delle Province), 2.900 milioni nel 2010 e 5.140 milioni nel 2011". "Si tratta di un obiettivo che - prosegue Acri - se non sarà allentato, determinerà per molti enti l'oggettiva impossibilità di rispettare il Patto di stabilità interno, una ulteriore contrazione della spesa per investimenti, l'assenza di sostegno all'economia a fronte della crescente stagnazione produttiva. Per quanto riguarda le Province, il forte del calo delle entrate, principalmente collegate a tributi relativi al mercato dei veicoli, sta determinando evidenti difficoltà a gestire i bilanci per l'anno 2009, inasprendo ulteriormente i già pesanti vincoli. Dalle rilevazioni effettuate dalle Province, infatti emerge che per quanto concerne l'Ipt, gli incassi 2008 fanno registrare un -8 per cento rispetto all'anno precedente, mentre il dato di gennaio 2009 è addirittura inferiore del 25 per cento rispetto allo stesso mese del 2008; ancor meno confortante è il dato relativo all'Imposta Rc Auto, dove annualmente il 2008 ha chiuso con un -5 per cento e la differenza tra gennaio 2009 e gennaio 2008 è addirittura del 14%"

Pizzini “Ripensamento di Guerriero sull’Arssa”

06 mar 09 "Non può che farmi piacere il recente interessamento del collega consigliere regionale Pino Guerriero sulle vicende dell'Arssa, ed in particolare sul paventato trasferimento delle attività di ricerca alla Fondazione Terina, ma nel contempo mi chiedo quale ritardatario ripensamento egli abbia avuto in merito, tenuto conto che il sottoscritto sta lamentando da oltre un anno tale ingiustificabile ed incongrua decisione". A sostenerlo è il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Pizzini. "Di punto in bianco, insomma - ha proseguito - nella maggioranza di centrosinistra è cominciato ad insinuarsi il tarlo del dubbio che la scelta di distruggere l'Arssa e di svendere il suo patrimonio istituzionale nel settore della ricerca sia stato solo un grande errore". "Non sono stati mai chiari - ha affermato Pizzini - i motivi originari della proterva volontà di regalare un indiscutibile valore istituzionale pubblico ad un organismo privato, per cui tale disegno non può concludersi al chiuso delle stanze che contano ma solamente nell'aula di tutti i Consiglieri, e quindi in sede di Consiglio regionale. Il collega Guerriero parla oggi di sopraffazione, e ciò è verissimo, ma voglio ricordare che di sopraffazioni il sottoscritto ne sta parlando dall'inizio della consiliatura regionale, e non soltanto in merito alle vicende legate all'Arssa, che continuano ad essere perpetrate". "Non parliamo della sanità, per esempio - ha aggiunto l'esponente di Forza Italia - che ha visto letteralmente esplodere il relativo debito, dopo quattro anni di diretta responsabilità di questa maggioranza di centrosinistra e degli assessori, compreso il presidente Loiero anche nella sua attuale qualità di assessore alla Sanità, per il quale il sen. Giovanbattista Caligiuri ha di recente autorevolmente e giustificatamene chiesto al Governatore di trarne le dovute conclusioni". "Stendiamo un velo pietoso - ha concluso Pizzini - sulla presa in giro dei lavoratori Why not, portati a spasso con crudele inconcludenza, nonché sulle riforme statutaria ed elettorale che il centrosinistra vuole portare avanti prima delle elezioni della primavera 2010, con le quali, forzando gli orientamenti nazionali, compreso il Pd, vorrebbe abbassare la soglia di sbarramento per consentire anche ai piccoli e piccolissimi partiti di far eleggere propri consiglieri, aumentando però la confusione e diminuendo nel contempo la governabilità".

Minniti e Calipari: arresto di Vrenna buona notizia che corona sinergie. Mantovano: battaglia serrata

05 mar 09 "E' veramente un'ottima notizia quella arriva oggi dalla Calabria dove i poliziotti dello Sco e le squadre mobili di Crotone e Cosenza, con un'operazione di intelligence sofisticata e paziente, hanno arrestato Giuseppe Vrenna, latitante eccellente, capo incontrastato della più potente e agguerrita cosca mafiosa Crotonese". A dichiararlo è il responsabile Sicurezza del Pd, Marco Minniti. "L'impegno senza respiro della polizia di Stato e delle forze dell'ordine - prosegue Minniti - a cui va il ringraziamento nostro e dell'intero Paese, sta creando significativi problemi al crimine organizzato calabrese che va tallonato e inseguito senza tregua fino alla sua completa sconfitta".
''L'arresto di Giuseppe Vrenna è un'ulteriore prova che conferma il costante e sinergico lavoro di contrasto delle forze dell'ordine e della magistratura contro la criminalità organizzata". E' quanto afferma, in una nota, il deputato del Pd, Rosa Villecco Calipari, capogruppo in Commissione Difesa. "La brillante operazione dello Sco e delle squadre mobili di Crotone e Cosenza - prosegue Calipari - cui vanno i più sentiti ringraziamenti per il risultato ottenuto, incoraggia i cittadini calabresi, e quelli crotonesi in particolare, ad avere fiducia nello Stato e nelle forze di polizia. L'arresto di un pericoloso capoclan di una delle più temute cosche crotonesi premia il lavoro di quanti quotidianamente, con professionalità e spirito di abnegazione, lottano contro la 'ndrangheta al servizio del Paese e per la sicurezza dei cittadini''. "La battaglia contro la criminalità - conclude Calipari - potrà essere vinta se, tra le altre cose, si doteranno le forze dell'ordine delle risorse economiche e si forniranno le forze giudiziarie, soprattutto al Sud, di tutti i mezzi necessari per garantire l'effettività della pena"
L'arresto di Giuseppe Vrenna conferma come la battaglia dello Stato contro tutte le mafie sia "sempre più serrata". E' quanto afferma il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano commentando il fermo del latitante ai vertici dell'omonima cosca a Crotone. "L'attività di contrasto alla criminalità organizzata vanta oggi un nuovo successo - sottolinea Mantovano - Mi congratulo pertanto con il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, a cui chiedo di estendere le felicitazioni agli Uomini coinvolti nell'operazione". "Dopo aver assicurato alla giustizia, negli ultimi mesi, numerosi elementi di spicco delle maggiori organizzazioni criminali del paese - conclude il sottosegretario - lo Stato dimostra ancora una volta che la professionalità delle forze di polizia e il rigoroso quadro di norme varate dal Governo, volto a colpire la criminalità nei suoi interessi vitali, rappresentano lo strumento più efficace nella battaglia sempre più serrata contro tutte le mafie"

Guerriero (PS) “No alla privatizzazione dell’Arssa”

05 mar 09 “Le ragioni per cui l’assessore all’Agricoltura intende, nonostante le contrarietà pubblicamente espresse da più parti, realizzare il passaggio dell’attività di ricerca dell’Agenzia regionale per lo sviluppo e per i servizi in agricoltura (di natura pubblica) (Arssa) alla Fondazione Mediterranea Terina Onlus (di natura privata), possono anche avere una loro fondatezza, ma non sono assolutamente condivisibili”.
E’ quanto afferma il consigliere regionale Giuseppe Guerriero (Partito socialista), membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. “Prima di assumere decisioni cosi importanti - aggiunge Guerriero - per un comparto trainante e fondamentale per l’economia calabrese, l’argomento deve essere opportunamente discusso in Consiglio regionale. Non è concepibile che la Giunta regionale proceda, in questo settore, unilateralmente. Né è accettabile che non si dia spazio al confronto di merito, su questo specifico tema, nella sede istituzionale più rappresentativa, ove sono presenti tutte le componenti politiche di maggioranza e di opposizione. Il Consiglio regionale - insiste l’esponente socialista - ha il diritto, dopo avere approvato a suo tempo la legge regionale n. 9, meglio nota come maxiemendamento Adamo-Chieffallo, di avere voce in capitolo circa la destinazione dell’attività di ricerca dell’Arssa. Viceversa, ci troveremmo dinanzi a una intollerabile sopraffazione. In questo senso, mi auguro che lo stesso Presidente del Consiglio regionale, si faccia, nei modi e nei termini che riterrà opportuno, garante delle funzioni e delle prerogative dell’Assemblea legislativa regionale”.
Ad avviso di Guerriero “E’ importante che le operazioni riguardanti l’Arssa siano condotte alla luce del sole. Garantendo, in primis, le legittime aspettative di tutto il personale e del mondo agricolo in generale, ma soprattutto garantendo l’applicazione corretta della ratio e delle singole previsioni della legge che l’ha azzerata. Pieno e attento ascolto va riservato alle preoccupazioni espresse di recente da più di una organizzazione sindacale, in quanto l’aspetto privatistico della Fondazione Terina, presiduta dall’ ex consigliere regionale Leopoldo Chieffallo, tra l’altro uno degli autori dell’emendamento che ha azzerato l’Arssa, potrebbe porre problemi di natura giuridica anzitutto al personale dell’Arssa, che ha uno status diverso”.
Ancora Guerriero: “Aldilà di questioni prettamente tecnico-giuridiche che pure potrebbero generare non pochi problemi, c’è da intendersi sul ruolo che una Fondazione può o deve avere nello scenario dell’agricoltura, anche per evitare che si verifichi quanto sta accadendo con altre Fondazioni che, pur finanziate con soldi pubblici, spesso sfuggono a ogni tipo di controllo da parte della Regione, sia dell’Esecutivo che dall’Assemblea legislativa, che ha, è bene ricordarlo, tra le sue prerogative l’alta funzione di controllo nell’interesse generale dei calabresi”.
Conclude Guerriero: “Pur ritenendo azzardate le ipotesi di scalate all’interno alle Istituzioni, come denunciato dalle organizzazioni sindacali Uil e Uila, a proposito del ruolo svolto in tutta questa vicenda dall’ex consigliere Chieffallo, è necessito, prima di passare alla fase successiva, che in un mondo vasto qual è quello dell’agricoltura, per il quale, segnatamente per l’attività di studio e ricerca, sono previste ingenti risorse comunitarie, ogni scelta sia oggetto di dibattito pubblico e di approfondita valutazione”.

Brutto (AG) “Casinò in Sila occasione di sviluppo”

05 mar 09 “Finalmente un'iniziativa per valorizzare l'altopiano silano da troppo tempo lasciato in completa solitudine da tute le istituzioni. Così il presidente provinciale di Azione Giovani, Angelo Brutto. “E' da evidenziare - afferma Brutto- l'attenzione e la caparbietà con la quale Giuseppe Campanaro, già nostro coordinatore regionale, sta portando avanti questa proposta che già ha trovato ampio consenso nel mondo giovanile di An e in tutto il Pdl. Siamo sicuri che anche il territorio, con in testa gli operatori del settore, sia pronto ad accettare questa ambiziosa sfida. A breve sarà fissato un incontro con il Sen. Maurizio Gasparri per valutare l'effettiva fattibilità del progetto. Azione giovani è convinta che la Sila possa essere rilanciata solo da una progettazione strutturata e a lungo termine. Non si può rilanciare l'altopiano silano solo ed esclusivamente con iniziative mangerecce che sono solo utili per conquistare un momentaneo consenso elettorale. Il casinò potrebbe garantire flussi turistici durante tutto l'anno e non solo in alcune settimane invernali e prossime a ferragosto, come effettivamente accade adesso”. “La Sila –conclude Brutto- è una ricchezza per tutta la provincia di Cosenza e la Calabria perciò non può essere trattata come mero bacino di voti”.

Pignataro (ULS) “No al Governo che minimizza la crisi”

05 mar 09 “I dati forniti dall’Inps sull’aumento del ricorso alla Cassa integrazione ordinaria (+553%) nei settori dell’industria, ci forniscono un dato certo, inoppugnabile, della gravità e delle proporzioni della crisi economica e produttiva che attraversa il nostro Paese”. Ad affermarlo è Fernando Pignataro de “Unire la sinistra”. “Se a questo si aggiunge -afferma Pignataro- l’espulsione dal lavoro privato di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori, l’eliminazione dei precari dai luoghi di lavoro, l’impoverimento di una parte rilevante della società, ci si può rendere conto della ricaduta sociale di una situazione recessiva della nostra economia, del disagio sociale che aumenta, dell’emergenza che andrebbe affrontata con interventi seri, mirati, efficaci.
Invece, il Governo sottovaluta la drammaticità della crisi, minimizza, rilascia, attraverso i suoi esponenti (primo fra tutti il Presidente del Consiglio) dichiarazioni ottimistiche e previsioni sui tempi di ripresa assolutamente velleitari, non dà risposte concrete ai bisogni della parte più debole ed esposta della società. Anzi tenta di utilizzare la proposta del Segretario del PD, che intende rispondere ad un’emergenza vera che colpisce e colpirà decine di migliaia di lavoratori che si troveranno senza salario e senza tutele, per rilanciare un intervento sulle pensioni assurdo e inopportuno, tra cui l’innalzamento dell’età pensionabile per le lavoratrici del pubblico impiego. Inoltre, tra decreti annunciati e smentite, il centro-destra aveva provato ad eliminare dal pubblico impiego migliaia di precari che il Governo Prodi, dopo una battaglia forte della Sinistra, aveva deciso di stabilizzare. Come si evince la strategia è sempre la stessa, il blocco sociale di riferimento detta le scelte e vanno sempre nella stessa direzione: contro le lavoratrici e i lavoratori. La proposta Franceschini è, pur nella sua parzialità, condivisibile e attuabile immediatamente; ha avuto, inoltre, il merito di riportare al centro dell’attenzione politica le condizioni di larga parte del mondo del lavoro e ha messo in difficoltà un centro-destra inadeguato al confronto di merito e a rispondere ai bisogni di una popolazione in fortissima difficoltà. Ora bisogna alzare il tiro : sfidare le destre sul terreno del governo della crisi, del rilancio dell’economia, di un nuovo modello di sviluppo, di una idea di società dell’equità, dell’inclusione e della solidarietà. Per fare questo, però, occorrono scelte chiare, di parte, non equidistanze, non ambiguità, non doppiezze. E’ indispensabile parlare alla gente e candidarsi a rappresentare i loro problemi, le loro rivendicazioni, i loro bisogni”.
“E’ doveroso -conclude Pignataro- sostenere le lotte e le iniziative del sindacato, dei lavoratori, con determinazione. E’ fondamentale rispondere in modo unitario un secco no al nucleare e rilanciare, al contrario, il ricorso alle fonti rinnovabili, all’energia pulita. E’ necessario ripartire da un’idea chiara delle libertà delle persone, della laicità dello Stato, dei diritti civili, individuali e universali. E’ condizione imprescindibile l’etica pubblica e la moralità della politica. Su queste basi, a mio avviso, si può ripensare ad un nuovo centro-sinistra, al risanamento e al rinnovamento della politica italiana”.

Franceschini e Veltroni ricordano Nicola Calipari

04 mar 09 "Rivolgo un ricordo sentito e affettuoso alla famiglia di Nicola Calipari oggi nel giorno del quarto anniversario della sua scomparsa", afferma il segretario del Pd Dario Franceschini. "Nicola Calipari - aggiunge - è caduto adempiendo al suo dovere di uomo dello Stato per tutelare la sicurezza dei suoi concittadini. Un esempio di grandissima professionalità e di attaccamento al senso del dovere. Un pensiero particolare ed affettuoso va poi a sua moglie Rosa Calipari, che con impegno e passione partecipa alla vita politica ed istituzionale del Paese".
"Mi piace ricordare oggi con sincera solidarietà nei confronti della sua famiglia il quarto anniversario della morte di Nicola Calipari", afferma Walter Veltroni in una nota. "Calipari - ricorda - è stato un grande servitore del nostro Paese e la sua figura resterà per sempre un esempio indelebile di devozione allo Stato democratico e ai suoi valori condivisi. A sua moglie Rosa che si è impegnata nelle istituzioni con tanto impegno e capacità va tutto il mio affetto e la mia vicinanza"

Diliberto il 7 a Lamezia

04 mar 09 Il segretario nazionale del Pdci, Oliviero Diliberto, sarà sabato in Calabria per concludere l'assemblea regionale organizzata dalla segreteria regionale del partito nel Centro servizi avanzati agroalimentare di Lamezia Terme. "Tanti - è scritto in una nota - gli argomenti sul tappeto ad iniziare dalla grave crisi economica e sociale che investe il capitalismo mondiale, che sta colpendo pesantemente il nostro Paese e che penalizza ulteriormente il Sud e la Calabria sempre più isolati e penalizzati dalla politica antimeridionalista ed antipopolare che il Governo Berlusconi sta portando avanti insieme alle forze del centrodestra". Una politica, prosegue la nota, "che sta demolendo lo stato sociale, che calpesta quotidianamente i diritti fondamentali dei cittadini, contro la quale i Comunisti italiani si battono con iniziative di grande impatto a cominciare dalla petizione popolare a sostegno di cinque proposte di legge che rappresentano una forte denuncia politica e che ha già ottenuto una larghissima adesione. Dalla difesa della scuola pubblica a quella del salario, dalla lotta alla precarietà a quella del conflitto di interessi e del diritto alla casa". "Sabato - ha sostenuto il segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi - faremo il punto della situazione, consapevoli della nostra forza e dell'azione politica che stiamo portando avanti in questa fase difficile, di crisi drammatica e di emergenza economica e sociale. Stiamo assistendo all'aumento vertiginoso della cassa integrazione, alla crescita esponenziale del numero dei disoccupati e dei precari. Ai continui e vergognosi tagli del Governo alle infrastrutture e ai trasporti che stanno isolando sempre più il Mezzogiorno e la Calabria. Dati molto pesanti dal punto di vista sociale che finiscono per pagare come sempre i lavoratori e le fasce più deboli della popolazione a cui il governo Berlusconi non riesce a dare risposte se non quella di prendere ai poveri per dare ai ricchi come mai è successo nella storia della nostra Repubblica". "Non a caso - ha proseguito - i problemi drammatici non riguardano più solo le classi popolari, ma anche il cosiddetto ceto medio che sta vivendo un periodo buio, di grandissima difficoltà. Un'Italia divisa in due e dove Berlusconi vuole farla da padrone mettendo a rischio la democrazia fino al punto che viene messo in discussione il diritto allo studio, al lavoro e persino il diritto di sciopero. Ma noi non ci stiamo. Le significative iniziative che abbiamo messo in campo a livello regionale e nazionale dimostrano che la battaglia politica dei Comunisti italiani è ripresa con forza e con determinazione all'insegna dei valori che hanno fatto grande ed importante in Italia la storia dei comunisti e della sinistra". "Una storia - ha sostenuto Tripodi - che non potrà mai essere cancellata dall'arroganza e dall'agire antidemocratico della banda di Robin Hood al contrario capitanati da Silvio Berlusconi e targati Lega Nord. I consensi che abbiamo e stiamo riscontrando testimoniano, infatti, che a meno di un anno dalle elezioni, una larghissima fetta dell'opinione pubblica è già stanca della politica portata avanti dal centrodestra che sta demolendo lo stato sociale e di un'opposizione servile e praticamente inesistente in Parlamento. E' un dovere quindi reagire a questa situazione drammatica continuando a stare accanto ai cittadini e rivendicando i tanti diritti calpestati. E' un obbligo continuare a battersi con forza a difesa della democrazia, della giustizia, dei salari, della sanità e della scuola pubblica, per il miglioramento delle politiche sociali". "Mai come ora - ha concluso Tripodi - la battaglia contro questo Governo deve essere condotta a viso aperto, a 360 gradi, per restituire dignità alla politica, sconfiggere le logiche clientelari e spartitorie, proporre un cambiamento vero e di sinistra. Per questo l'assemblea di Lamezia rappresenta un altro importante e fondamentale momento di confronto. Lo faremo con il segretario nazionale Oliviero Diliberto per ribadire e rilanciare con forza la nostra azione programmatica in vista anche delle prossime scadenze elettorali, iniziando dalle prossime elezioni europee che, nonostante il vergognoso sbarramento elettorale del 4% voluto dall'asse Pdl-Pd, ci vedranno sicuri protagonisti".

La seconda Commissione regionale approva bilanci di previsione di Aterp e Ardis

04 mar 09 Con l'audizione del direttore generale dell'Arpacal, Vincenzo Mollace, si è conclusa la seduta della seconda Commissione "Bilancio, programmazione economica ed attività produttive", presieduta da Pietro Amato. L'organismo ha approvato i Bilanci di previsione delle Aterp della provincia di Crotone e di Reggio Calabria per l'anno finanziario 2009; l'assestamento del Bilancio di previsione per il 2008 nonché il bilancio di Previsione per il 2009 dell'Ardis di Catanzaro. Infine, sono stati licenziati i rendiconti generali dell'Azienda Calabria Lavoro, relativi agli esercizi finanziari 2001, 2002, 2003 2004 e 2005. "Particolarmente impegnativa - ha sostenuto Amato al termine della riunione - l'audizione del direttore generale dell'Azienda Calabria Lavoro, Daniela De Blasio, poiché è stato portato a compimento un lavoro di vero e proprio risanamento finanziario e amministrativo. Infatti, si è trattato di definire la rendicontazione dei bilanci che vanno dal 2001 al 2005". "L'intera Commissione - ha proseguito Amato - ha fortemente stigmatizzato l'assenza vera e propria di certezze nell'amministrazione dell'ente, considerato che si è proceduto all'approvazione dei rendiconti dopo otto anni dalla loro scadenza. L'attuale gestione dell'azienda ha prodotto un vero e proprio lavoro di ricostruzione amministrativa e di risanamento finanziario". "Nel corso della seduta - ha concluso Amato - abbiamo avuto modo di ascoltare anche il direttore generale dell'Arpacal, Vincenzo Mollace che ha relazionato sul piano di assestamento 2008 dell'Agenzia e sullo stesso piano di attività dell'Arpacal. La valutazione è stata aggiornata in attesa di una ulteriore relazione da parte dell'ente".

Censore “La Commissione regionale approfondisca l’attività dell’Arpacal”

04 mar 09 "Alla luce del ruolo e delle funzioni strategiche che l'Arpacal riveste in materia di protezione ambientale, è auspicabile che la Commissione possa meglio approfondire le funzioni ed i servizi attraverso una relazione conoscitiva sulle attività erogate dall'ente". E' quanto afferma in una nota il consigliere regionale Bruno Censore circa i lavori della seconda commissione. "L'obiettivo - prosegue - è quello di favorire percorsi e processi che vadano nella direzione di valorizzare l'importante ruolo assegnato all'Agenzia, scongiurando, come spesso è accaduto in passato, di affidare a terzi, attività che rientrano nei compiti istituzionali e ordinari dell'Arpacal. Tutto questo alla luce della lettura dei dati di bilancio che indicano la carenza di entrate proprie e per scongiurare che in futuro un ente di tale portata possa diventare l'ennesimo carrozzone regionale con tanti dipendenti e poche attività".

Feraudo “Sulla sanità non tutte le colpe ricadono su questa Giunta”

04 mar 09 "Non si possono dare tutte le colpe a questo Governo regionale in carica per il deficit presente nel settore sanità". E' quanto afferma in una nota il capogruppo dell'Italia dei Valori in consiglio regionale, Maurizio Feraudo, circa la situazione della sanità. "Il disavanzo di cui si parla - prosegue - rientra nel periodo 2001-2007 e voglio ricordare che prima di questa giunta di centrosinistra ha governato, e quindi male, il centrodestra. Non c'é da sottovalutare una situazione gravissima, questo è ovvio. Sarebbe sbagliato e sarebbe come tapparci gli occhi e le orecchie davanti ad uno status quo ormai insostenibile. Ma dobbiamo comunque sottolineare che la Regione Calabria si trova di fronte a un deficit strutturale della sanità accumulatosi a causa di una gestione precedente poco oculata, disattenta. Sono sempre mancati gli adeguati controlli ed ecco qual è il risultato. Purtroppo, le decisioni che questo Governo regionale é costretto a prendere consistenti in tagli, come ad esempio la già attuata riduzione del numero delle Asl, le chiusure di alcune strutture ospedaliere di cui si è spesso parlato, non fanno certo bene alla cittadinanza calabrese". "Ma sono sacrifici - aggiunge Feraudo - necessari non solo per un evidente risparmio economico, ma perché lo scopo è di puntare su strutture ospedaliere più grandi, più qualificate, con professionalità competenti, in modo da offrire un servizio sanitario migliore al cittadino. Pensiamo in tal senso all'ospedale unico della Sibaritide, ad esempio, o ad altre strutture che dovrebbero nascere sul territorio regionale. Questa Giunta, insomma, punta ad una sanità qualitativamente migliore, con strutture perfettamente funzionanti, piuttosto che mantenere in piedi tanti presidi ospedalieri che spesso non soddisfano le esigenze dei pazienti o che se sono addirittura strutture fatiscenti". "Purtroppo - conclude - la situazione è disastrosa, non c'é da nascondersi dietro un dito. Ma tagli e "sofferenze" provocate da questa Giunta in fatto di sanità servono solo per costruire quella sanità qualitativamente alta a cui tutti i cittadini calabresi hanno diritto".

Tallini “La Regione intervenga sulla dispersione scolastica”

04 mar 09 Il consigliere regionale Domenico Tallini, dei Popolari Europei Verso il PDL, in una interrogazione, chiede alla Giunta di sapere "quali scelte strategiche e politiche intende attuare per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica". Tallini chiede anche di sapere "quali iniziative urgenti intendono adottare per evitare il protrarsi dell'attuale fase di stallo che impedisce l'utilizzo di risorse necessarie al recupero di centinaia e centinaia di giovani che altrimenti, attraverso il fenomeno della dispersione scolastica, rischiano l'emarginazione sociale in una regione come la Calabria ad alto tasso di criminalità". L'esponente dei Popolari europei verso il Pdl, nell'interrogazione rivolta al presidente Agazio Loiero e agli assessori Mario Maiolo e Domenico Cersosimo, afferma che "negli anni più recenti sono state attivate valide opportunità formative a favore di ragazzi svantaggiati e soggetti a rischio di emarginazione sociale: come ad esempio i corsi per l'obbligo formativo, inseriti nel sistema della formazione professionale. Di recente la gestione delle risorse finanziarie per far fronte a tale fenomeno, che ha evidenti ripercussioni negative sull'intero territorio regionale come la devianza giovanile la micro-criminalità e la delinquenza minorile, sono stati assegnati all'assessorato della Pubblica Istruzione". "Da ottobre 2008 - prosegue - presso i Centri per l'impiego calabresi sono pervenute circa 700 nuove adesione a tali corsi a conferma dell'esistenza di un forte fabbisogno formativo e di una necessità a cui ancora la Regione non ha dato risposta. Da oltre quattro mesi centinaia e centinaia di giovani chiedono di poter rientrare nel sistema formativo per assolvere all'obbligo scolastico, professionalizzandosi per non restare emarginati ed esclusi dalla società". "I ragazzi - prosegue Tallini che abbandonano prematuramente gli studi, determinati dalla percentuale della popolazione fra i 18 e i 24 anni con al più la licenza media, che non ha concluso un corso di formazione professionale riconosciuto dalla Regione di durata superiore ai 2 anni e che non frequenta corsi scolastici o svolge attività formative, sono in Calabria attualmente circa il 18% mentre, secondo le indicazioni europee, tale valore si dovrebbe mantenere sotto il 10%. Nonostante le centinaia di richieste, l'assessorato alla Formazione e Lavoro non ha mai provveduto in tal senso per l'attivazione di corsi specifici. La politica intrapresa in questi ultimi anni dalla Regione in materia di formazione professionale non è stata indirizzata all'inclusione sociale ed agli obblighi di Lisbona, tesa ad investire sulla formazione e sullo sviluppo delle risorse umane, aumentando e migliorando gli investimenti in capitale umano per la crescita e l'occupazione". "La Regione - conclude Tallini - non ha utilizzato tutti i fondi a disposizione, previsti nella programmazione 2000-2006, vista anche la proroga concessa dalla Commissione Europea".

De Rose (Confindustria) “No all’ipotesi di riprogrammazione dei fondi comunitari”

02 mar 09 "L'ipotesi di una riprogrammazione dei fondi comunitari 2007/2013, attraverso la rivisitazione del Qsn sarebbe non solo deleteria, quanto compromettente del corretto utilizzo delle risorse già destinate". Lo sostiene, in una nota, il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose, facendo riferimento alla proposta avanzata dal Governo per la riprogrammazione delle risorse comunitarie. "Naturalmente - aggiunge De Rose - un'eventuale riprogrammazione dovrebbe passare attraverso un negoziato ed una concertazione che, per articolazione e contenuti, porterebbe i tempi di inizio del programma troppo a ridosso della sua scadenza naturale. Peraltro molte azioni nella nostra regione stanno per partire, penso ad esempio all'ipotesi di APQ sulla ricerca e l'innovazione: che fine farebbero con una eventuale riprogrammazione? Sarebbe forse più efficace concentrarsi su quegli interventi già definiti nei programmi nazionali e regionali che più si adattano al particolare momento che sta vivendo l'economia, semplificandone semmai le procedure ed attivandoli con tempestiva immediatezza". Secondo De Rose, "in un contesto dove l'intervento l'ordinario per il Mezzogiorno è oramai del tutto inesistente, essendo stato, di fatto, sostituito con gli interventi comunitari, immaginare di rimodulare, magari sottraendo ulteriori risorse al Mezzogiorno, programmi già concertati e finalizzati sarebbe un atto che vedrebbe la totale contrarietà degli imprenditori calabresi anche attraverso eventuali ricorsi alla Corte europea".

Rinviato l’incontro tra Loiero e i partiti del centro sinistra

02 mar 09 E' stato rinviato a martedì prossimo l'incontro, programmato per oggi, tra il presidente della Regione, Agazio Loiero e una delegazione dei partiti della sinistra. L'iniziativa era stata convocata per discutere sulla situazione regionale e sulle proposte di modifica della legge elettorale.

Commissione regionale di vigilanza discute di Calabria Lavoro e Asi Cosenza

02 mar 09 Le attività dell'azienda Calabria Lavoro e del Consorzio per lo sviluppo industriale dell'area di Cosenza sono state al centro dei lavori della Commissione speciale di vigilanza presieduta da Franco Morelli. Nel corso dell'incontro - è scritto in una nota dell'ufficio stampa del consiglio regionale - sono intervenuti per 'Calabria Lavoro', il direttore generale Daniela De Blasio, mentre per il Consorzio per lo sviluppo industriale dell'area di Cosenza, il direttore generale, architetto Stefania Frasca. Il dibattito si é incentrato sulle attività svolte, registrando momenti di proposta e stimolo con l'indicazione di percorsi ed iniziative atti ad orientare meglio l'operato dei due Enti strumentali della Regione. In particolare, per l'Azienda Calabria Lavoro, Daniela De Blasio ha evidenziato l'azione di monitoraggio e di assistenza tecnica su cifre e dati del lavoro in Calabria al fine di costruire virtuosi processi di politiche attive del lavoro. Ha inoltre illustrato "la collaborazione progettuale con Field (Fondazione per l'Innovazione, emersione locale e disegno territoriale) e Fondazione Calabria Etica al fine di elaborare un unico progetto di attività". Per quanto concerne il consorzio Asi di Cosenza, l'architetto Frasca ha detto che pur trattandosi di uno dei più grandi Consorzi d'Italia, l'ente da lei diretto presenta una particolare situazione complessa, nella quale tuttavia emergono grandi potenzialità, come si evince dalla presenza di circa 300 aziende distribuite su 9 agglomerati industriali. Il consigliere Franco Morelli nel ribadire il ruolo della Commissione da lui presieduta e cioé la funzione di stimolo, supporto e verifica dell'efficacia della legislazione regionale in relazione agli obiettivi posti dalla programmazione economico-sociale della Regione, condividendo l'analisi degli interventi dei commissari, ha invitato il management dei due enti strumentali a trasmettere all'Ufficio di Presidenza della Commissione di vigilanza, tutta la documentazione necessaria al fine di consentire gli opportuni approfondimenti delle problematiche esposte. In particolare, per quanto riguarda Calabria Lavoro, Franco Morelli ha evidenziato "positivamente l'operatività che ha contraddistinto l'azienda" e ha ribadito che le prossime audizioni riguarderanno Field e Fondazione Calabria Etica. L'obiettivo - ha spiegato - è quello di "comprendere appieno i percorsi operativi, l'efficacia, l'efficienza e la redditività della 'unificazione progettuale' richiesta dall'Esecutivo regionale lo scorso mese di dicembre per dare opportunità di lavoro ai giovani che attendono con ansia risposte occupazionali in un contesto generale segnato dall'endemica disoccupazione". Per quanto concerne l'Asi di Cosenza, "condividendo appieno che 'fantasia' e 'progettualita'' potrebbero essere il volano di sviluppo per gli agglomerati industriali non solo della provincia di Cosenza ma dell'intera Calabria", il presidente Morelli ha assicurato che "al termine delle prossime audizioni che interesseranno i Consorzi industriali di Lamezia Terme, Crotone e Vibo Valentia, si cercherà di elaborare con una specifica attività di studio, una comune base di azione per lo sviluppo degli enti stessi da sottoporre alla approvazione dell'esecutivo regionale. La finalità - ha concluso Morelli - é quella di consentire una maggiore 'sburocratizzazione' dei fondi provenienti dall'Unione Europea, velocizzando così gli investimenti da cantierizzare per la realizzazione delle opere infrastrutturali"

Giuseppe Minnella coordinatore regionale della Fiamma

02 mar 09 Giuseppe Minnella è il nuovo coordinatore regionale del Movimento sociale Fiamma tricolore. Minnella è stato eletto a conclusione dei lavori dell'organismo regionale del partito, presieduto da Alessandro Delicato, nominato dal segretario nazionale, Luca Romagnoli, dopo la conclusione del periodo di commissariamento affidato allo stesso Minnella. Alla riunione, è scritto in un comunicato, hanno partecipato i segretari provinciali e di sezione del partito. Il neo coordinatore regionale, nel suo intervento, ha indicato il programma di attività in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. "Alla riunione - è scritto in un comunicato - è seguita una vivace discussione sulle prossime elezioni europee per le quali la Fiamma sta dialogando attualmente con La Destra e l'Mpa e amministrative, che vedranno impegnato il partito alle provinciali di Cosenza e Crotone oltre che in decine di comuni in tutta la Calabria, segno questo della capillare copertura del territorio alla quale il partito sta giungendo in regione".

Castagna (UIL) “Azioni coordinate delle istituzioni per affrontare le crisi”

02 mar 09 "La grave crisi finanziaria ed economica sta producendo enormi difficoltà al sistema delle imprese e delle famiglie nell'intero panorama mondiale. Tale situazione va affrontata a tutti i livelli istituzionali, possibilmente in un quadro coordinato di interventi e di azioni capaci di ottimizzare l'utilizzo delle risorse pubbliche". E' quanto afferma, in una nota, il segretario generale della Uil calabrese, Roberto Castagna secondo cui "la Regione e il sistema delle imprese possono svolgere un ruolo importante e decisivo". "La Regione deve mettere in campo - prosegue Castagna - così come sta avvenendo in altre parti d'Italia, un incontro per realizzare un accordo e una 'cabina di regia' su possibili misure anticrisi da attuare in Calabria. Bisogna partire dal problema Credito per migliorare concretamente il rapporto banche e imprese attraverso una politica di apertura e di sostegno nei confronti delle piccole e medie imprese che, particolarmente in Calabria, rappresentano la stragrande maggioranza del tessuto produttivo. In tale direzione, il recente accordo che la Regione ha realizzato con la Bei in ragione di 200 milioni di euro e i Bond messi in campo dal Governo centrale se ben utilizzati e monitorati, attraverso la costituzione di un Tavolo tecnico, al quale far partecipare, tra gli altri, rappresentanti delle parti sociali e del sistema bancario, possono rappresentare un valido strumento di controllo costante degli effetti della crisi sulle imprese e di sostegno da parte della Regione anche in prospettiva di ulteriori misure di cui si dovesse rendere necessaria l'adozione". Castagna propone di intervenire su ammortizzatori sociali, misure di reimpiego, formazione e riqualificazione.

Pino Gentile “nessuna riunione sulla mia candidatura”

01 mar 09 "In relazione alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa, si precisa che nessuna riunione é stata convocata da Pino Gentile, né per venerdì prossimo, né per lunedì 8 marzo". E' quanto riferisce lo stesso Gentile in una nota facendo riferimento a notizie di stampa circa l'ufficializzazione della sua candidatura alla presidenza della Provincia di Cosenza. "Ogni decisione - prosegue la nota - sarà comunicata tempestivamente agli organi di informazione nei modi e nei tempi opportuni e nel rispetto del pluralismo dell'informazione"

Pacenza “Nuova fase del PD”

01 mar 09 "Bene Franco Bruno. Ora ci siamo per davvero. Con l'insediamento dell'assemblea e del segretario provinciale il Pd a Cosenza chiude definitivamente una fase complessa e forse troppo lunga e ne apre una completamente nuova, entusiasmante e piena di speranze". A sostenerlo è stato il consigliere regionale del Pd, Franco Pacenza. "Ieri a Cosenza - ha aggiunto - si è consumato un evento politico di grande rilievo. Un evento senza precedenti. Un segretario provinciale eletto da oltre 20 mila iscritti, un radicamento vero e capillare, una presenza vivace e consapevole. Una iniezione di fiducia alla democrazia cosentina. Il rigore e la solennità con cui si è presentato il segretario Franco Bruno hanno fatto dell'evento non un rito burocratico ma un vero spartiacque politico. Bruno ha dato al partito cosentino un profilo unitario autorevole pieno di valori e contenuti un partito già pronto per le imminenti sfide elettorali, ansioso di mettere in campo esperienze e novità. Esperienze come Oliverio e Pirillo, novità come i giovani protagonisti dell'assemblea provinciale di ieri". "La guida sicura ed autorevole di Bruno - ha concluso Pacenza - può fare di Cosenza un laboratorio politico capace di parlare all'intera Calabria ed al Paese e in grado di ridare fiducia e speranza".

Feraudo (Idv) “Governo disinteressato ai problemi della Calabria”

01 mar 09 "La gravità della situazione in cui versa il sistema dei collegamenti nella nostra regione sembra non interessare il governo nazionale di centrodestra che continua a lasciare sola la Calabria, relegandola al ruolo di figliastra di un Paese che ormai viaggi a due velocità". A sostenerlo è Maurizio Feraudo, capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio regionale. "E' grave - ha aggiunto - che il governo centrale non si preoccupi di garantire il diritto alla mobilità ai cittadini calabresi che, così, viene di fatto negato". "Una Calabria - ha sostenuto Feraudo - che cammina a singhiozzo e che, sotto alcuni aspetti, è letteralmente divisa in due. E non è certo un eufemismo, ma la semplice e concreta constatazione che viaggiare nella nostra regione diventa sempre più un'odissea. Siamo sempre più terra di frontiera con collegamenti viari e ferroviari sottodimensionati che ci avvicinano paurosamente a standard da terzo mondo e che ci allontanano dal resto d'Europa, conseguenze anche di scellerate scelte manageriali di Trenitalia, che inevitabilmente condizionano pesantemente la nostra economia. Il sistema dei collegamenti, è sotto gli occhi di tutti, è sull'orlo del collasso". "A causa delle recenti avversità atmosferiche - ha proseguito - la linea ferroviaria nel tratto Lamezia-Rosarno ha subito gravi danni strutturali, il cui ripristino ne ha determinato la chiusura integrale per un tempo relativamente lungo. I treni saranno quindi convogliati sulla linea Lamezia-Tropea-Rosarno. Alcuni saranno convogliati su una linea a binario unico, altre tratte verranno invece soppresse. Ma le avversità meteo hanno causato ancor più gravi danni al sistema viario, autostradale innanzitutto. Quanto all'offerta dei collegamenti veloci sullo Stretto di Messina, essa è sottodimensionata rispetto alla reale domanda di traffico pendolare creando forti disagi. Al danno, tuttavia, si è aggiunta la beffa: Trenitalia ha deciso, infatti, di ridurre ulteriormente e drasticamente l'offerta di trasporto passeggeri e del traffico merci lungo la linea Jonica Reggio Calabria-Locri-Catanzaro Lido-Crotone-Taranto determinando la chiusura dei centri merci di Lamezia e Cosenza". "Tutto questo - ha concluso Feraudo - di certo non aiuta il già fragile sistema economico calabrese, anzi lo penalizza pesantemente, aggravando ancor più la già drammatica condizione in cui i calabresi sono costretti a vivere a causa della crisi in atto".



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