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Notizie di Politica
Intesa tra operatori sociali e Regione 02 lug 09 E' stato raggiunto un accordo per gli oltre 150 operatori sociali che lavorano nelle strutture assistenziali della regione, (principalmente ecclesiali) che protestano per chiedere il mantenimento dei livelli occupazionali. Oltre 50 tra lavoratori e dirigenti degli enti hanno effettuato stamani un sit-in di protesta davanti alla sede dell'assessorato regionale alle Politiche sociali e sono stati ricevuti dai dirigenti del settore Giuseppe Altomare e Vincenzo Caserta. Il dirigente Altomare, insieme alla collega Marinella Marino, sono riusciti a individuare le risorse economiche necessarie per l'adeguamento delle rette in un fondo in giacenza all'assessorato promettendo ai lavoratori l'utilizzo delle risorse grazie a una prima delibera di Giunta regionale che dovrebbe adegaure la retta per tutto l'anno 2009 (quindi anche in via retroattiva) per poi stilare un'altra delibera, da portare sempre all'approvazione della Giunta, con cui si chiede l'autorizzazione ad attingere da questi fondi anche per gli anni successivi. Un primo incontro per concretizzare l'accordo tra il Coordinamento delle strutture socio-assistenziali (che rappresenta 15 strutture regionali e 10 enti che offrono servizi socio-assistenziali per adulti in difficoltà) e l'assessore Maiolo è stato fissato per il 7 luglio nella sede dell'assessorato. La procedura dovrebbe essere definita entro il 15 luglio, data ultima, secondo il Coordinamento delle strutture socio-assistenziali, prima di mandare a casa ospiti e dipendenti. I lavoratori, nonostante le assicurazioni, hanno comunque mantenuto lo stao d'agitazione che revocheranno solo a vertenza conclusa. La Consulta boccia i tagli della Gelmini 02 lug 09 La Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittime le norme sui 'tagli' alla scuola che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha previsto a partire dal 2009-2010. I giudici della Consulta hanno di fatto salvato, ritenendolo di competenza esclusiva statale, l'impianto complessivo degli interventi contenuti nel decreto sullo sviluppo economico di cui, però, sono stati bocciati due punti: la definizione tramite regolamento ministeriale di criteri, tempi e modalità per ridimensionare la rete scolastica; l'attribuzione anche allo Stato (e non soltanto alle Regioni) delle misure necessarie a ridurre i disagi causati dalla chiusura o accorpamento di scuole nei piccoli comuni. E' stato "conservato l'impianto del riordino del sistema scolastico" e "i punti giudicati incostituzionali sono marginali", ha commentato il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini. "Prendo atto con soddisfazione delle decisioni assunte dalla Corte Costituzionale - ha detto il ministro - posto che è stata riconosciuta la legittimità costituzionale dell'impianto complessivo dell'articolo 64 del decreto legge 112". "La sentenza - ha, invece, affermato la deputata del Pd Manuela Ghizzoni - dichiara l'illegittimità costituzionale del famigerato articolo 64 della manovra estiva dello scorso anno. La Gelmini e tutto il governo davanti alle proteste e ai rilievi dell'opposizione e del mondo della scuola non si sono mai fermati. Ora questa tracotanza trova una netta battuta d'arresto". In realtà, con la sentenza n. 200, scritta dal giudice Quaranta, la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 64, comma 4, lettera f bis ed f ter, del decreto sullo sviluppo economico, convertito in legge con modifiche nell'agosto 2008. Per la Corte, infatti, solo in questi due punti - mentre tutte le altre contestazioni mosse da otto Regioni sono state dichiarate inammissibili, infondate o superate da nuove norme - é stato violato l'articolo 117 della Costituzione sulla potestà legislativa dello Stato e delle Regioni sulla base delle modifiche apportate dalla riforma del titolo V della Costituzione nel 2001. Le motivazioni della lunga sentenza (38 pagine) fissano per la prima volta importanti paletti nel riparto delle competenze tra Stato e Regioni in fatto di istruzione. "Il sistema generale dell'istruzione, per sua stessa natura, riveste carattere nazionale - scrive la Consulta -, non essendo ipotizzabile che esso si fondi su una autonoma iniziativa legislativa delle Regioni, limitata solo dall'osservanza dei principi fondamentali fissati dallo Stato, con inevitabili differenziazioni che in nessun caso potrebbero essere giustificabili sul piano della stessa logica. Si tratta, dunque, di conciliare, da un lato, basilari esigenze di 'uniformita'' di disciplina della materia su tutto il territorio nazionale, e - viene aggiunto - dall'altro, esigenze autonomistiche che, sul piano locale-territoriale, possono trovare soddisfazione mediante l'esercizio di scelte programmatiche e gestionali rilevanti soltanto nell'ambito del territorio di ciascuna Regione". "Leggeremo nel dettaglio la pronuncia della Corte Costituzionale - ha detto Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni - ma sembrano confermati gli interrogativi e i problemi che le Regioni avevano sollevato in relazione al dimensionamento della rete scolastica". N.Oliverio (PD) “Zaia si occupi di tutte le regioni” 02 lug 09 "Il ministro del lombardo-veneto Luca Zaia si è messo subito al lavoro per aiutare gli agricoltori del Vicentino. Ora speriamo che faccia la stessa cosa per le altre province italiane". Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd nella Commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio, circa il decreto per lo stato di calamità naturali nel Vicentino. "Proprio in questi giorni - aggiunge - continuiamo a denunciare i tagli fatti dal Governo al fondo di solidarietà nazionale per gli agricoltori. In molte regioni, tra queste anche la Calabria, il maltempo ha messo in ginocchio numerosi agricoltori, ai quali il precedente Governo aveva riconosciuto lo stato di calamità naturale. Ora il budget, messo a disposizione del Governo Prodi e ripartito dalla Conferenza Stato-Regioni è stato ridotto dal Ministro Tremonti". "Il Ministro Zaia - prosegue Oliverio - ora annuncia che il provvedimento per gli agricoltori del Vicentino è un aiuto concreto per far fronte alle conseguenze del maltempo. Siamo, di fatto, al riconoscimento del maltempo di serie A e di serie B. Il ministro Zaia continua a guardare esclusivamente alle esigenze del Nord, dimenticando che la Repubblica Italiana comprende tante altre regioni". "Ovviamente, e non ultimo particolare, resta da capire - conclude - dove saranno reperite le risorse necessarie per rimpinguare il Fondo di Solidarietà per le calamità naturali" Laratta (PD) “Un referendum sulle intercettazioni” 02 lug 09 "I giornali hanno il dovere di informare, di scrivere, di denunciare. I cittadini hanno il diritto di conoscere e di sapere tutto quello che accade". Lo sostiene, in una nota, il deputato del Pd Franco Laratta, componente della Commissione parlamentare antimafia. "La nuova legge sulle intercettazioni telefoniche - prosegue - è incostituzionale. Limita le indagini, vanifica il lavoro degli inquirenti e delle forze di polizia e riduce la libertà di stampa. E' una legge pericolosa e inaccettabile". "Dobbiamo prepararci - dice ancora Laratta - ad un referendum? E' dura, ma non abbiamo altre strade. In Parlamento il Pdl ha una maggioranza schiacciante. Per anni rischiamo di tenerci una legge così, che farà molti danni in tutto il Paese, penso soprattutto al mio sud ed alla mia Calabria, dove le bande organizzate dedite al crimine stanno brindando, mentre le forze dell'ordine, già ridotte senza mezzi e senza risorse, avranno sempre più le mani legate" Loiero “Fatto sforzo per riportare Vibo alla normalità dopo alluvione” 02 lug 09 "Le ferite, soprattutto quelle umane, non sono ancora rimarginate, ma a tre anni dalla tragica alluvione che ha colpito il Vibonese, abbiamo prodotto uno sforzo per riportare il territorio alla normalità". E' quanto afferma Agazio Loiero che, sia nella sua qualità di commissario delegato, sia come presidente per l'emergenza e sia come presidente della Regione Calabria, ha inteso ricordare cosa è stato fatto e cosa ancora c'é da fare. Loiero ha ricordato che gli importi totali trasferiti ai soggetti attuatori sono stati finora pari a più di 64 milioni di euro e provengono per il 29% da Fondi della Protezione Civile e per il 71% dai Fondi dell'Accordo di Programma Quadro "Programma Emergenza Vibo" voluto dalla Regione. Di tale somma sono stati spesi circa il 24%, con una percentuale del 70% per i fondi della protezione civile e del 30% di quelli derivanti dall'Apq. "I 64 milioni di investimenti - aggiunge Loiero - che sono in corso di attuazione sul territorio del vibonese colpito dall'alluvione hanno lo scopo di rimettere in sicurezza il territorio devastato dall'alluvione del 3 luglio, di riattivare e rafforzare le imprese danneggiate in maniera grave dagli eventi alluvionali, di ridare fiducia ai lavoratori e alle famiglie. Rimangono ancora da definire i contributi ai privati cittadini per le loro abitazioni e per questo si stanno definendo le ultime istruttorie pervenute da parte dei comuni nei cui territori vivono i cittadini danneggiati. Secondo quanto ha detto Loiero, "un altro grande obiettivo da raggiungere è la delocalizzazione dei depositi costieri, ubicati nella cittadina di Vibo Marina, al fine di garantire che le Marinate vibonesi possano svilupparsi in quella che è la loro migliore vocazione: il turismo, i servizi per il porto e per i turisti, la cantieristica navale". Loiero, infine, ha voluto ricordare che, "per ripristinare al meglio le condizioni di vivibilità del territorio sarebbero necessari più del doppio delle risorse che il Commissario ha a disposizione", e ha assicurato che "la Regione Calabria farà la sua parte, auspicando che il Governo, diversamente da quanto fatto finora, faccia la propria". Guerriero “Affrontare la riforma di Afor e Arssa” 02 lug 09 "Se ci sono difficoltà, forse insormontabili nelle attuali condizioni, per attuare la riforma dell'Arssa e dell'Afor, la Giunta regionale può segnalarle al dibattito politico e, di conseguenza, la Commissione regionale competente può affrontare pubblicamente i nodi che non si riescono a sciogliere". Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Guerriero, membro dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio. "I pressanti e costanti richiami - prosegue - su queste vicende delicatissime per lo sviluppo della Calabria, da parte delle forze sociali e per ultimo del presidente della Coldiretti Molinaro, che auspica l'attuazione delle riforma, meritano attenzione e una presa d'atto che non sia solo teorica ma concreta e consequenziale. Così come è bene che, una volta per tutte, si dia l'altolà a quella che ormai possiamo chiamare Operazione Terina, ossia l'ennesimo tentativo, più volte denunciato, della parte peggiore della politica di svuotare il pubblico per riempire il privato. In questo modo si privilegia l'uso clientelare delle risorse senza alcuna strategia di sviluppo". "A una deliberazione - conclude Guerriero - di Giunta regionale, come ipotizzata dalla Cgil, che tentasse di privatizzare i servizi dell'Arssa, ci opporremmo senza se e senza. Perciò è urgente che, comunque sia, dell'intera vicenda si discuta non in poche stanze e al riparo della luce, ma direttamente in Commissione e quindi nel Consiglio regionale" M. Oliverio festeggia la rielezione in piazza 02 lug 09 "Una manifestazione straordinaria come l'immensa folla che ha voluto parteciparvi, l'affetto dimostrato, la gioia da tutti espressa, l'entusiasmo incontenibile per la rielezione di Mario Oliverio a Presidente della Provincia. Oggi è stato oggi il giorno in cui Mario Oliverio ha voluto festeggiare insieme ai cittadini una vittoria larga, che consente di proseguire un'azione di governo orientata alla crescita ed allo sviluppo, forte di risultati ottenuti negli anni, massicciamente premiati". E' quanto riferisce una nota dell'Ufficio stampa della Provincia di Cosenza. "Mario Oliverio - prosegue il comunicato - ha voluto parlare ai cittadini in Piazza XV Marzo, ringraziarli e rinnovando la promessa di un impegno senza risparmio di energie che sarà ancor più accresciuto". "Noi costruiremo il futuro, il futuro di una terra alla quale dobbiamo essere tutti orgogliosi di appartenere; imparziali poiché sarò il Presidente di tutti" ha tra l'altro detto Oliverio dal grande palco, raggiunto dopo un incontro che ha visto il Presidente porgere il proprio saluto istituzionale ai sindaci (presenti nella quasi totalità), agli amministratori (locali, regionali, presente anche il neoeletto eurodeputato Mario Pirillo, assente il Presidente Loiero impegnato a Roma nella Conferenza dei Presidenti delle Regioni e che ha fatto pervenire le sue felicitazioni per l'occasione) ed alle autorità, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia. "Non è un caso - ha detto Oliverio - che inizi da qui, con tutti voi, il secondo tempo della nostra azione di governo che vuole sottoscrivere un patto tra istituzioni, prime fra le quali quelle comunali, chiamate a corrispondere ai bisogni del nostro territorio. Bisogno di lavoro, innanzitutto, per tanti giovani e ragazze, di crescita economica, sociale che richiede azioni intelligenti. Bisogno di sicurezza, di legalità, che chiama in causa non solo i presìdi delle forze dell'ordine , cui va un forte ringraziamento, ma che richiede un impegno eccezionale degli amministratori locali. Bisogno ancora di democrazia e libertà, come di trasparenza, che impone un salto di qualità anche alla politica nell'ambito di un nuovo rapporto liberato da condizionamenti e logiche di scambio e clientele". "Credo - ha proseguito Oliverio - che nel risultato elettorale conseguito ci sia questo messaggio; un messaggio che abbiamo dato e che stato accolto in maniera chiara, forte e del quale faremo tesoro. C'é anche una speranza di cambiamento, che farà aprire una pagina nuova per la nostra provincia, la parte più dinamica ed avanzata della regione. Per questa apriremo un grande confronto con tutti i livelli istituzionali, partendo dai territori: l'area urbana di Cosenza; quella di Corigliano-Rossano; di Castrovillari e del Pollino; del Paolano e Tirreno; della Sila e del Savuto; della Valle del Crati, che porremo al centro di progetti di sviluppo, forti di quanto abbiamo già seminato e costruito". "Assumeremo la Conferenza dei Sindaci - ha detto ancora Oliverio - con cadenza semestrale, quale luogo di verifiche e per impostare progettualità; organizzeremo Conferenze di comprensorio per un efficace disegno di decentramento, in una impostazione aperta, democratica, inclusiva", ha quindi voluto sottolineare il Presidente Oliverio, che ha aggiunto: "Affronteremo nodi che sono vere emergenze: i rifiuti, per i quali chiediamo ancora poteri per le Province e la chiusura della gestione commissariale, la depurazione. Si diano i poteri necessari, la Provincia farà il suo lavoro". "Intendiamo lavorare - ha detto ancora Oliverio - insieme ai Sindaci, alla Regione, ad altri livelli istituzionali per avviare un cantiere di crescita e sviluppo. 164.562 voti ottenuti ed il 56,72%, un netto distacco dal candidato del centrodestra, indicano una grandissima fiducia riposta in noi: a questa corrisponderemo, mantenendo fede con coerenza e quotidianità ai nostri impegni", ha detto infine Oliverio. Gli auguri di Blaiotta a Oliverio 02 lug 09 Il Sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, ha inviato un telegramma al riconfermato Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, nel quale esprime "compiacimento per il successo conseguito, augurando un proficuo lavoro nell'interesse delle comunità". "L'affermazione del centrosinistra - aggiunge Blaiotta - si pone nel segno di una continuità amministrativa che, tuttavia, deve fare i conti con mutate esigenze, determinate dalla crisi, da cui siamo attanagliati e che nella provincia assumono dimensioni devastanti, anche a causa delle mancate risposte che bisognava, nel tempo, dare, per evitare l'aggravarsi di situazioni che rischiano di diventare sempre più ingovernabili. Basti ricordare lo scottante problema della gestione dei rifiuti , quello della disoccupazione giovanile e della mancanza d'interventi nei settori strategici dell'innovazione, che languono anche per la polverizzazione delle risorse, spesso più indirizzate a difendere ed acquisire posizioni di potere che a creare reali condizioni di sviluppo ed occupazione". "La città di Castrovillari - prosegue - ed il suo comprensorio hanno bisogno di politiche nuove, in grado di arrestare il declino delle aree interne e di promuovere, nelle zone dove lo sviluppo è possibile, interventi capaci di rendere concreta una crescita basata sull'agroalimentare, nella zona di Cammarata, sulla qualità ambientale, sul potenziamento dell'Area Asi, abbandonata al suo destino nonostante i continui solleciti, ed alla promozione di un turismo di qualità che, un'attenta programmazione, con il coinvolgimento del Parco Nazionale del Pollino, può rendere possibile ed attuale. A questo impegno siamo tutti chiamati, maggioranza ed opposizione, al di là delle scontate declamazioni elettoralistiche". Belcastro (Mpa) “In Calabria la politica allo sbando” 02 lug 09 "La politica in Calabria sta dimostrando di essere veramente allo sbando. Ciò vale evidentemente sia per le scelte operate sino ad ora dal centrosinistra e dal centrodestra". Lo afferma in una nota il parlamentare del Movimento per l'Autonomia (Mpa), Elio Belcastro. "Il Movimento per l'Autonomia - aggiunge - sollecita una riflessione comune sia sui metodi che sui programmi che non trovano evidentemente il favore della gente calabrese. In particolare nelle recenti dichiarazioni del Coordinatore del Pdl per la Provincia di Reggio Calabria, Nino Foti, assolutamente condivisibili, non c'é solo la giusta analisi sui risultati elettorali, ma ritroviamo la preoccupazione di chi in Calabria non condivide, a sinistra come a destra, le azioni dei propri uomini guida, preoccupati più sulle scelte dei nomi che sui programmi. Non mi risulta infatti, ma lo cito soltanto come esempio, che il PdL abbia promosso a livello regionale incontri con gli altri partners politici rivolti ad elaborare strategie comuni, prima ancora di concentrarsi già sul nome di un possibile Candidato per la Presidenza della Regione Calabria". "Cosi come - prosegue Belcastro - nel centrosinistra si è più preoccupati di collocare propri uomini senza badare ai meriti, talvolta tagliando teste senza criterio e senza motivo soltanto perché non della stessa fede politica. Ultimamente anche da parte di coloro che si elevano a 'Paladini della Repubblica' come l' Onorevole Di Pietro e i suoi uomini, la prima preoccupazione è stata quella di indicare già come possibile Candidato per la Regione Calabria il neo Parlamentare Europeo Luigi De Magistris, tentando di sfruttare l'onda lunga della visibilità mediatica, prima ancora delle competenze che fin qui non ha potuto dimostrare di possedere". "E così - conclude - non si va da nessuna parte, certamente non si va nella giusta direzione e soprattutto non si pensa alla Calabria" Dal 6 luglio la Consulta dei calabresi nel mondo 02 lug 09 Riunita la Conferenza dei capigruppo, convocata dal presidente Giuseppe Bova che prima della chiusura dei lavori, ha rammentato che la Consulta per l'emigrazione (l'organismo della Regione Calabria del quale fanno parte i rappresentanti di tutte le comunità dei calabresi all'estero), terrà i propri lavori a Reggio Calabria il 6, 7 e 8 luglio. "Il Consiglio regionale - ha spiegato Bova - nelle relazioni con i calabresi nel mondo, vanta traguardi particolarmente apprezzati, come il Patto d'Amicizia con il West Virginia, diventato legge regionale, sulla base del quale l'Università della Calabria ha stretto rapporti con l'Università di quello Stato americano e, per ultimo ma non meno importante, il Protocollo d'intesa tra il Consiglio regionale, l'Università per stranieri di Reggio Calabria e la Dante Alighieri di Quilmes (Argentina)". "Sarà l'occasione giusta per presentare al tavolo dei lavori della Consulta - ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale - assieme con l'assessore Damiano Guagliardi, la nuova legge sull'emigrazione ("Norme in favore dei calabresi nel mondo e sul coordinamento delle relazioni esterne") che contiamo di approvare il 7 luglio prossimo. La legge segnerà senza dubbio una nuova stagione per le politiche regionali a favore dell'emigrazione, rendendo protagonisti i nostri corregionali che, nei Paesi dove vivono, costituiscono una risorsa importante su cui anche la Calabria deve investire".
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