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Notizie di Politica

 

Loiero “Sulle guardie mediche aspetto il parere dei sindaci”

23 giu 09 "Nessuna decisione verrà adottata se prima non sarà sottoposta al parere del comitato dei sindaci". Lo ha detto il presidente della Regione, Agazio Loiero, a seguito di un lungo incontro che si è tenuto oggi pomeriggio a Palazzo Alemanni a Catanzaro con i sindaci della Piana di Gioia Tauro e del Reggino, sui temi della sanità e in particolare sulla ventilata ipotesi di soppressione di alcune guardie mediche nella regione. All'incontro, oltre a Loiero, hanno partecipato i consiglieri regionali Luciano Racco, Cosimo Cherubino, Nino De Gaetano e i dirigenti del dipartimento della sanità calabrese Nino Bonura e Giustino Ranieri. Al termine dell'incontro è stato deciso di costituire un tavolo tecnico, presieduto dal direttore generale vicario alla sanità Bonura e dai sindaci, in rappresentanza delle zone interessate dalla soppressione delle guardie mediche, affinché si prendano decisioni concordate che mirino soprattutto alla tutela di alcuni territori e alle relative condizioni orografiche.

Viceprs. Cersosimo alla festa dei calabresi nel mondo “Una diaspora da mettere in rete per lo sviluppo”

23 giu 09 La crisi economica internazionale porta con sé cambiamenti profondi, dall'etica all'ambiente, dalle tecnologie della conoscenza ai mercati finanziari, e la Calabria ha un giacimento che può ancora sfruttare nella partita della modernizzazione: le eccellenze dei suoi corregionali sparsi in Italia ed all'estero. E' quanto si afferma in una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale. Per raggiungere questo obiettivo, però, prosegue la nota, è necessario un salto di qualità nel rapporto tra la Regione e le eccellenze rappresentante da questi calabresi illustri, come ha spiegato Domenico Cersosimo, vicepresidente della Regione Calabria, durante la "Festa dei calabresi nel mondo" che si è svolta a Roma, in Campidoglio. "I calabresi della cosiddetta diaspora - ha sostenuto Cerosismo - da sempre hanno innalzato la reputazione della nostra regione, ma adesso è necessario andare al di là del merito individuale e del successo dei singoli, per creare assieme una rete organizzata di relazioni tra le nostre comunità e coinvolgere il più possibile queste risorse professionali, economiche ed intellettuali nei progetti di sviluppo". La manifestazione di Roma, organizzata dall'Associazione Brutium, è scritto nella nota, "é stata l'occasione per riconoscere il carattere fortemente simbolico delle positive attività che, questa come tante altre associazioni di cittadini calabresi emigrati in Italia e all'estero, hanno innalzato l'immagine della Calabria. I premiati di quest'anno, come quelli degli anni passati, sono il simbolo stesso dell'affermazione di calabresi importanti nei settori della scienza, della medicina, delle imprese, delle professioni". "Questi nostri concittadini - ha aggiunto il vicepresidente della Giunta - sono quelli 'migliori' che possedevano quel bagaglio relazionale e quelle capacità per affrontare il distacco dalla nostra regione come opportunità per crescere. Sul piano individuale, essi continuano a mantenere un forte legame sentimentale con la Calabria, che rappresenta un valore aggiunto per la comunità. Tuttavia, per mettere a frutto il complesso e variegato patrimonio di competenza stratificata nel tempo dei nostri corregionali 'eccellenti', dobbiamo programmare strategie d'azione coerenti con una valorizzazione integrata dell'immenso patrimonio di risorse umane e professionali, di queste persone". "Pensiamo - ha concluso Cersosimo - ad una 'fertilizzazione incrociata', uno scambio di conoscenze, finalizzato ai tanti campi in cui la Calabria può offrire opportunità di sviluppo e modernizzazione, anche grazie ai fondi comunitari. Finora il rapporto con la 'diaspora' dei calabresi era a reti corte, cioé basato sulle relazioni individuali, familiari e locali. Adesso si può iniziare, assieme alle associazioni più interessate, a studiare un flusso virtuale di informazioni che costruisca una rete a lungo raggio con tutte le nostre comunità, puntando a formule di cooperazione e gemellaggio che valorizzi strutturalmente le conoscenze e le relazioni di tutti i calabresi che sono ben inseriti nelle loro terre di accoglienza".

Ass. Guagliardi “Inadeguata la legge sugli emigrati”

23 giu 09 Il nuovo corso delle politiche a favore dell'associazionismo dei calabresi all'estero passa dall'imminente riforma della legge regionale n. 33/2004 che è stata annunciata oggi a Roma dall'assessore Damiano Guagliardi, nel corso della manifestazione dell'Associazione Brutium svoltasi in Campidoglio. "Una legge inadeguata - ha detto Guagliardi - che va cambiata per avvicinare la Regione alle comunità dei calabresi nel mondo, con l'obiettivo di una maggiore efficienza e di riconoscere negli emigrati una componente utile al rilancio dell'economia e dell'immagine della Calabria". Le linee della riforma, è scritto in un comunicato, saranno presentate durante la sessione ordinaria della 'Consulta' dei calabresi, all'inizio di luglio, puntando a concentrare le azioni sulla tutela della lingua italiana come strumento unificante delle diverse comunità e delle radici della calabresità; a dare un maggiore potere di rappresentanza al 'consultore' delle associazioni; a rafforzare il ruolo dei giovani calabresi anche di 3° e 4° generazione che vivono all'estero.

Tripodi (Pdci) “Il Governo divide in due e affossa il Paese”

23 giu 09 "Una fotografia impietosa che la dice tutta su come al di là degli spot elettorali il Governo Berlusconi sta affossando e dividendo in due il paese, cancellando il Mezzogiorno, non mantenendo nessuna delle promesse fatte". A sostenerlo, in una nota, è Michelangelo Tripodi, segretario regionale del Pdci e assessore regionale all'Urbanistica e Governo del Territorio, riferendosi all'ultima rilevazione dell'Istat su lavoro e occupazione riferita al primo trimestre 2009. "Come fotografa l'Istat - sostiene Tripodi - per la prima volta dopo 14 anni di crescita ininterrotta l'occupazione in Italia cala nel primo trimestre di quest'anno di ben 204.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2008 mentre le persone in cerca di lavoro crescono di 221.000 unità portando il tasso di disoccupazione al 7,9% rispetto al 7% dello stesso trimestre dell'anno scorso. I lavoratori, i giovani in cerca di lavoro e il sud sono le prime vittime della crisi". Infatti, il dato più grave è che la maggior parte dei posti di lavoro è stata persa al Sud -114.000 posti) mentre il Nord ha perso 46.000 posti e il Centro 44.000". "Un Mezzogiorno, quindi - prosegue il segretario regionale del Pdci e assessore regionale - sempre più debole, povero e precario che si allontana dal resto del paese con un reddito procapite di gran lunga inferiore (12.700 euro contro i 20.000 euro del Nord). Il fatto è che il governo Berlusconi, con la sua politica miope e vergognosa, sta isolando e affossando sempre di più il sud. Di fronte a questi dati allarmanti Berlusconi e il centrodestra, infatti, non fanno altro che preoccuparsi di continuare a scippare fondi al Sud per dirottarli nelle zone più ricche e nelle aree più forti. Un antimeridionalismo mai visto da parte di un Governo che con la legge sul federalismo fiscale colpisce al cuore gli interessi del Mezzogiorno". Per Tripodi "é davvero paradossale che mentre il governo Berlusconi scippa 20 miliardi di euro al sud, l'unico investimento che pensa di fare nel mezzogiorno è quello riguardante la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, un'opera faraonica, inutile e dannosa, devastante dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Se si continua di questo passo é messa a rischio la stessa unità dello Stato, aumentando il dualismo che penalizzerà ancora più il Sud nelle sue scelte. Proprio in questa fase di crisi così delicata che stiamo attraversando il governo Berlusconi, in sostanza, vuole mettere la parola fine al progresso del Paese che, come hanno detto a più riprese autorevoli economisti, non può non passare da un'incisiva politica nazionale di sviluppo e di coesione, finalizzata alla unificazione anche economica tra Mezzogiorno e Centro-Nord". "Rimane comunque il fatto - sottolinea ancora Tripodi - che quello che si è consumato e si sta consumando ripetutamente ai danni del Sud e la Calabria è quanto di più vergognoso e anticostituzionale sia mai accaduto nella storia della nostra Repubblica e come tale va fortemente denunciato e contrastato con tutti i mezzi a disposizione. Mai come ora è necessario unire insieme tutte le forze per contrastare con fatti concreti la politica del centrodestra, targata Pdl e Lega Nord, che sta letteralmente azzerando lo stato sociale, che ha cancellato tutte le risorse utili al Mezzogiorno e alla Calabria in particolare proprio in questo periodo di crisi". "I dati forniti dall'Istat - conclude Tripodi - lo dicono chiaramente: se non si cambia rotta si arriverà a un punto di non ritorno, con un paese sempre più in crisi e sempre più diviso. Con un Mezzogiorno sempre più isolato dal resto d'Italia e sempre più lontano dal resto d'Europa"

Giamborino “Ridurre i tempi della gara d’appalto per l’ospedale di Vibo”

23 giu 09 "Io penso che occorre promuovere ogni iniziativa per ridurre i tempi per la gara d'appalto. Non sono più ammessi ritardi e fughe da ogni genere di responsabilità". Lo afferma, in una nota, il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, Pietro Giamborino, in merito alla costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia. "Il presidente della Giunta regionale Agazio Loiero - afferma Giamborino - nella sua qualità di Commissario delegato per l'emergenza alluvione dello scorso 3 luglio 2006, ha emesso l'ordinanza n.97 con la quale vengono stanziati 7 milioni di euro in favore della provincia di Vibo Valentia e un milione di euro in favore del Consorzio per lo sviluppo industriale. Fondi destinati all'esecuzione di lavori necessari per la messa in sicurezza di buona parte del territorio del comune di Vibo Valentia". "Un intervento - aggiunge - che, tra l'altro, renderà fruibile le aree scelte per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Vibo Valentia e che scioglie uno dei punti nodali del progetto quello legato alla messa in sicurezza di due aste fluviali". "Qualche settimana addietro - prosegue Giamborino - nel corso dei lavori del congresso della Cisl riferendo di un mio preciso incontro con il presidente della Giunta regionale, proprio per arrestare le polemiche su un mancato impegno in merito da parte dello stesso Agazio Loiero, avevo preannunciato a quell'assemblea, soprattutto dopo le preoccupazioni espresse dal sindaco della città, della garanzia fornitami e mirata a confermare che la messa in sicurezza del sito del nuovo ospedale sarebbe stato un provvedimento pronto ad essere attuato. Così é stato ed oggi un po' tutti, considerata la delicatezza e la necessità di ridurre le distanze dalla realizzazione dell'importante opera, siamo qui a prendere atto che l'obiettivo diventa sempre più perseguibile". "D'altra parte - dichiara - all'impegno del commissario delegato Agazio Loiero, che ringrazio per aver mantenuto il suo impegno, fanno eco anche quello del sindaco Franco Sammarco che ha permesso al Consiglio comunale di assolvere al suo adempimento approvando il richiesto provvedimento di deroga e sul quale c'é stato anche l'incisivo intervento, tra gli altri, del consigliere del Pd, Giuseppe Macrì, convinto assertore della opportunità di bruciare i tempi verso la costruzione dell'opera. Fermo e determinato anche l'impegno dell'attuale Direttore generale dell'Asp, Rubens Curia. Dopo la nomina per 5 anni al vertice dell'Azienda di Palazzo ex Inam, Curia prosegue nella messa in opera della più adeguata politica strategica per la sanità vibonese". "A mio avviso - dice Giamborino nella nota - questo vuol dire che quanto sopra costituisce un concreto sviluppo d'interventi che mira a ripristinare fiducia nella popolazione ma che tende ad arenarsi, però, per la forzata assenza del commissario delegato Vincenzo Spaziante, chiamato in emergenza in Abruzzo. Il governo centrale gli ha affidato l'importante e delicato compito di realizzare quattro nuovi ospedali in Calabria e tra questi quello di Vibo Valentia. Ma con tutto il rispetto che si deve avere per la tragedia aquilana non è possibile che l'emergenza ospedale qui a Vibo Valentia, con gli effetti che sono alla portata di tutti, continui a subire ulteriori rinvii. Oggi, però, preso atto della importanza del provvedimento Loiero non posso non esprimere la mia più viva preoccupazione per una 'assenza' che continua a pesare enormemente nella economia progettuale soprattutto se si pensa che la Regione Calabria ha già individuato, attraverso l'approvata legge finanziaria, l'importo che permetterà l'accensione dei mutui". "Siccome dobbiamo dire le cose come stanno - conclude - aggiungo che è anche giusto avvertire che per tutti e quattro i nuovi ospedali, Vibo Valentia compreso (dove ne occorrono 20), si rendono necessari circa 100 milioni di euro per perfezionare lo stato di messa in sicurezza. Mi piace anche qui precisare che i 6 milioni di euro promessi, in illo tempore, dal Commisssario Vincenzo Spaziante sono venuti meno. Grazie però ad un provvedimento della giunta regionale il direttore generale Rubens Curia ha potuto assolvere a tutti i necessari adempimenti programmati per quell'importo senza arrestare la macchina operativa"

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