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Notizie di Politica
Archivio Gennaio 2009

 

 

Nicolò (FI) “Verificare i percorsi della liquidazione dell’Arsa”

31 gen 09 Il consigliere regionale di Forza Italia, Alessandro Nicolò, ha depositato una mozione in cui chiede "un'apposita seduta consiliare per verificare tutti i percorsi amministrativi finora seguiti relativamente alla liquidazione dell'Afor". Nella mozione Nicolò evidenzia "la necessità di puntualizzare la verifica dei costi e benefici finora accertabili, nonché l'efficacia, l'efficienza e la razionalità della spesa impegnata. L'Afor e l'Arssa, con legge regionale approvata dalla maggioranza di centrosinistra nel 2007, sono state trasferite alla competenza delle province, insieme al personale dipendente ed alla dotazione di beni. Il Commissario liquidatore dell'Afor con proprio atto amministrativo ha deciso, a far data dal gennaio 2009, di non corrispondere l'indennità chilometrica ai lavoratori forestali che si recavano sul posto di lavoro con mezzi propri, istituendo un servizio di bus navetta"

Zavettieri “Fare fronte comune contro lo sbarramento alle elezioni europee”

30 gen 09 "Occorre mettere da parte divisioni, identità e spirito di appartenenza per fare fronte comune e creare una lista che vada ben oltre la soglia di sbarramento". E' quanto afferma il segretario nazionale de "I Socialisti", Saverio Zavettieri, circa la legge elettorale per le elezioni europee. "Il partito de 'I Socialisti' - prosegue Zavettieri - sarà presente all'iniziativa di protesta innanzi al Quirinale promossa, martedì mattina, dal 'Comitato per la Democrazia' per chiedere con forza al presidente della Repubblica di non rivolgere lo sguardo altrove nel mentre si sta aprendo l'indecorosa stagione dei baratti e degli intrallazzi e nel mentre le forze politiche maggiori stanno smontando pezzo per pezzo la costituzione repubblicana incardinata sulla democrazia e sulla forma di governo parlamentare". "Apprendiamo - prosegue Zavettieri - che il Pd nella migliore tradizione comunista ha riscoperto l'istituto degli 'indipendenti di sinistra', allettando Socialisti e Sinistra Democratica per sottrarre forze al cartello della sinistra alternativa". Per il segretario nazionale de I Socialisti quella che si profila è "una battaglia sulla scelta di modello politico per instaurare una finta democrazia maggioritaria bipartitica e presidenziale".

Impegni della Giunta Loiero per il centro solidarietà Don Battaglia

30 gen 09 Il presidente della Regione, Agazio Loiero, ha ricevuto stamani, nella sede della Giunta di Palazzo Alemannim a Catanzaro, don Mimmo Battaglia, presidente del Centro Calabrese di solidarietà, accompagnato da Isa Mantelli e Giovanni Merando, membri del consiglio d'amministrazione della struttura. Al centro dell'incontro, le varie problematiche che stanno condizionando la stessa sopravvivenza della struttura di recupero e aggregazione giovanile. Tra le criticità esposte da don Mimmo Battaglia la grave crisi finanziaria della struttura dovuta essenzialmente a due fattori: le rette molto basse, ma soprattutto i ritardi nel pagamento delle prestazioni erogate dalle Aziende sanitarie. Il presidente Loiero si è detto disponibile a valutare tutte le possibilità idonee per venire incontro alla soluzione dei problemi esposti dal Centro di solidarietà. Per questo già nella prossima settimana si svolgerà una riunione tecnica tra il capo di gabinetto, Michele Lanzo; il direttore generale del dipartimento alla Salute, Andrea Guerzoni e gli stessi responsabili del Centro. Il presidente Loiero, infine, nelle prossime settimane, farà visita ai ragazzi ospiti nella struttura di recupero e aggregazione giovanile. I responsabili del centro di solidarietà, al termine del colloquio, hanno ringraziato il presidente della Regione Calabria per la sensibilità dimostrata affrontando personalmente la questione nell'intento di risolverla definitivamente. Il presidente del Centro Calabrese di Solidarietà, don Mimmo Battaglia, al termine dell'incontro avuto con il presidente della Giunta Regionale Agazio Loiero, "nel corso del quale sono state esaminati i problemi e le difficoltà del Centro, ripetutamente denunciati nei giorni scorsi", ha espresso la sua "piena soddisfazione per gli impegni che Loiero ha assunto per la risoluzione dei problemi posti alla sua attenzione". In particolare, è scritto in una nota, "don Mimmo Battaglia ha dato atto al presidente Loiero di un impegno forte e deciso per l'immediata disponibilità all'adeguamento delle rette a favore delle comunità terapeutiche e per la disponibilità immediata all'anticipazione finanziaria a sblocco dei ritardati pagamenti delle Aziende sanitarie provinciali che avevano determinato la drammatica situazione di emergenza in cui versa il Centro con rischio di sopravvivenza". Don Mimmo Battaglia ha affermato che l'impegno riscontrato nella disponibilità del presidente Loiero "contribuisce a riconciliare l'impegno del Centro calabrese di solidarietà con la politica e le istituzioni, dalla quale troppo spesso le comunità terapeutiche si sono sentite lontane ed abbandonate". "Il presidente Loiero - ha aggiunto - ha dimostrato grande attenzione al grido di aiuto del Centro calabrese di solidarietà di questi giorni manifestando la sua sensibilità alla problematica della tossicodipendenza che investe particolarmente la Regione Calabria e contro il mercato illegale delle sostanze stupefacenti da sempre in mano alla mafia".

Accordo tra le Regioni del sud su innovazione e ricerca in agricoltura

30 gen 09 "Gli Assessori all'Agricoltura di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia hanno sottoscritto un documento sulle principali tematiche di ricerca di interesse comune, coerenti con le strategie regionali e nazionali individuate nei rispettivi documenti programmatici". E' quanto rende noto un comunicato dell'assessorato all'Agricoltura della Calabria. "Il documento - è detto nella nota - che scaturisce da una proposta del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura e messo a punto attraverso specifici incontri con gli uffici tecnici regionali, propone alcuni importanti contributi in termini progettuali ed esprime la domanda di innovazione tecnologica maggiormente avvertita a livello territoriale. In sede attuativa verrà verificata, in ciascuna regione, la possibilità di sviluppare idonee sinergie con la comunità scientifica ed imprenditoriale in un'ottica di partenariato". "L'iniziativa - si conclude il comunicato dell'Assessorato all'Agricoltura - costituisce un importante momento di raccordo funzionale tra domanda e offerta di innovazione nei settori agroalimentare, zootecnico e ambientale, finalizzato ad una più efficace e razionale utilizzazione delle risorse finanziarie che si renderanno disponibili nell'ambito del programma operativo nazionale 'Ricerca e competitivita' nonché nei programmi operativi regionali finanziati dal Fesr'"

Domenici: Rottura totale dei rapporti tra Anci e Governo

30 gen 09 "Il 5 febbraio, al Consiglio Nazionale Anci proporrò la rottura totale dei rapporti col Governo, l'abbandono della Conferenza Unificata ed il blocco di ogni collaborazione istituzionale, in particolare su Federalismo fiscale e Codice delle Autonomie. Questo è l'unico linguaggio che in questo momento possiamo parlare ed è un linguaggio di rivolta". Così il presidente dell'Anci, Leonardo Domenici, dopo la circolare del ministero dell'Economia sul patto di stabilità interno. Domenici ricorda che i Comuni stanno vivendo una fase di enorme difficoltà finanziaria che "dipende da scelte di finanza pubblica che i Comuni, con senso di responsabilità istituzionale, hanno accettato e, finora, per la maggior parte, rispettato. Mi riferisco - chiarisce - all'aver imposto proprio ai Comuni, che in questi anni hanno contribuito più di ogni altro livello di governo alla riduzione del deficit, un contributo eccessivamente gravoso per il risanamento dei conti pubblici; all'aver abolito l'Ici prima casa senza, ad oggi, aver dato certezza sulla copertura finanziaria pari al minor gettito accertato e certificato dai Comuni stessi; all'aver introdotto regole sul patto di stabilità che stanno generando paradossi e sperequazioni evidenti. E' il ministero dell'Economia che, con le sue decisioni, ci impedisce di rispettare il patto di stabilità interno ed è quindi impossibile aspettarsi che i Comuni lo rispettino. Nell'ufficio di presidenza del 22 gennaio scorso avevamo chiesto un incontro con il Presidente del Consiglio: questa è la risposta".
"Una provocazione grave e intollerabile". Così Leonardo Domenici, Presidente dell'Anci definisce - in una lettera inviata al Ministro Tremonti - il contenuto di una circolare emanata dal Ministero dell'Economia sulla applicazione delle disposizioni relative al patto di stabilità interno. Nel ricordare che una settimana fa l'Ufficio di Presidenza dell'Anci, lanciando un allarme sulla grave crisi finanziaria dei Comuni che avrebbe costretto l'80% degli stessi a non rispettare il patto di stabilità interno, aveva chiesto un incontro urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri, "senza peraltro aver ancora aver ricevuto risposta", Domenici segnala che la circolare in questione "rende praticamente impossibile ai Comuni il rispetto del Patto di stabilità". "Non consentire l'utilizzo dei proventi derivanti delle alienazioni immobiliari per finanziare la spesa per investimenti - spiega Domenici nella lettera - significa cancellare dai bilanci dei Comuni italiani almeno un miliardo e mezzo di euro, con una interpretazione ministeriale che è in contrasto con la raccomandazione al Governo, approvata dal Parlamento, nel corso della discussione sulla legge finanziaria per l'anno in corso"

Tripodi (Pdci) “Governo scippa fondi al sud ed alla Calabria”

30 gen 09 "Dopo lo scippo dei fondi ex Fintecna per coprire il taglio dell'Ici, uno altro grave scippo si sta consumando ai danni del Mezzogiorno e della Calabria da parte del Governo Berlusconi, che prosciuga i Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) e il Fondo sociale europeo (Fse) a vantaggio delle regioni del centro-nord". Lo afferma, in una nota, il segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi. "Il Governo, con i suoi provvedimenti - aggiunge Tripodi - intende determinare una drastica riduzione delle risorse destinate al sud che saranno praticamente dimezzate. Si profila un provvedimento vergognoso, l'ennesima beffa ai danni del Sud che sarà scippato delle risorse necessarie per il suo sviluppo. Stessa musica per quanto riguarda il Fondo sociale europeo. Con il prelievo di circa due miliardi e 600 milioni di euro, infatti, saranno colpite e penalizzate le politiche attive del lavoro, punendo le regioni che hanno i tassi più alti di disoccupazione. Un antimeridionalismo mai visto da parte di un Governo che indica nel Mezzogiorno il vero ed unico male del Paese e che, proprio in questo periodo di grave crisi internazionale, elimina ogni impegno per il Sud. Invece di spingere per fronteggiare l'emergenza e recuperare il ritardo con una corretta distribuzione delle risorse, infatti, si toglie ai poveri per dare ai ricchi scippando le risorse pubbliche destinate al sud e utilizzandole per fini diversi da quelli programmati. Si penalizza pesantemente il sostegno al mondo del lavoro, soprattutto in termini di ammortizzatori sociali, nelle fasce più deboli del Paese. Ormai è sotto gli occhi di tutti: quello che vuole il centrodestra è un sud sempre più in ritardo, con più disoccupati e con peggiori servizi e più disuguaglianze rispetto al centro-nord. Un dato per tutti: all'insediamento del governo Berlusconi il Fas ammontava a 64 miliardi di euro. Tra prelievi diretti, decreti d'urgenza, oboli vari e prenotazioni che stanno avvenendo in una sorta di folle competizione tra i vari ministeri, il Fas è sceso a 52 miliardi e, adesso, si prepara una nuova riduzione delle risorse destinate sud. Ciliegina sulla torta di un piano anticrisi classista indirizzato tutto a favore delle imprese del nord e delle banche e che non dà il minimo aiuto alle fasce più deboli di un Paese sempre più in crisi. Una crisi non solo economica ma anche politica e sociale, a causa dell'azione miope e penalizzante dell'esecutivo Berlusconi". "Da una parte, quindi - sostiene ancora Tripodi - il centro-nord e dall'altra un Mezzogiorno sempre più abbandonato a se stesso. Un'azione mai vista nella storia della nostra Repubblica, quella dell'attuale Governo di centrodestra, che dovrebbe non solo indignare ma anche far ribellare l'intera classe politica meridionale. Come si può, infatti, parlare di coesione, di sviluppo e riequilibrio economico per il Mezzogiorno se si continua in una situazione contingente così particolarmente difficile a sottrarre le risorse appositamente dedicate, individuano nella rimodulazione dei Fondi per le aree sottosviluppate e nella destinazione delle sue risorse, lo strumento finanziario per far fronte alle emergenze complessive". Secondo il segretario del Pdci, "c'é da chiedersi dove sono finiti i nostri rappresentanti in Parlamento, colpevoli complici di questo Governo o in colpevole silenzio dai banchi dell'opposizione ogni qualvolta si consumano scippi a danno dell'intero sud e della Calabria in particolare, esclusa anche dalla normativa che consente alle imprese delle regioni economicamente più deboli il diritto agli incentivi per le l'assunzione di lavoratrici donne con contratti di inserimento. Contro questo ennesimo scippo serve una forte mobilitazione di massa capace di coinvolgere tutti i cittadini e tutte le fasce deboli, partendo dai lavoratori e dalle tante famiglie che si stanno sempre più indebitando e non sanno più a che santo rivolgersi per arrivare alla fine del mese". "Come Comunisti Italiani - conclude Tripodi - siamo sempre stati e saremo a fianco alle fasce più deboli, pronti a scendere in piazza e a rivendicare quelli che sono diritti sacrosanti in un vero stato di democrazia messo ormai a serio rischio da Silvio Berlusconi e dalla sua banda di Robin Hood al contrario che continuano a rubare ai poveri per dare ai ricchi".

La Giunta regionale delibera il nuovo dirigente della stazione appaltante ed altre pratiche

29 gen 09 La Giunta regionale ha nominato dirigente generale, ad interim, della SUA (Stazione Unica Appaltante) Ivan Cicconi. L'esecutivo, sempre su indicazione del Presidente Loiero, ha anche approvato lo schema di convenzione con l'Universita' degli studi "Mediterranea" per il passaggio definitivo delle funzioni gia' svolte dalla soppressa "Ardis" di Reggio Calabria. Su proposta dell'assessore al Bilancio Demetrio Naccari Carlizzi e' stato, invece, approvato l'assestamento di bilancio di previsione del 2008 dell'Ardis di Catanzaro. Su proposta, poi, dell'assessore alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Mario Maiolo la Giunta ha deliberato il Piano triennale delle attivita' della Fondazione "Field", che ora passa all'esame del Consiglio regionale per le definitive determinazioni. Inoltre, su proposta dell'assessore alle Attivita' produttive Francesco Sulla, l'Esecutivo ha deciso di accordare l'intesa regionale prevista dalla legge 239/2004 al procedimento amministrativo avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico sull'opera "nuovo elettrodotto in d.t. a 380 kv sorgente - Rizziconi - stralcio cavidotto sottomarino ed opere connesse tra la sottostazione di Scilla (Rc) e la sottostazione di Villafranca Tirrena (Me)". Con la stessa delibera e' stato deciso di obbligare la societa' Terna al rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni contenute nel parere di compatibilita' ambientale e valutazione dell'incidenza e di garantire, in ogni punto dell'area di approdo alla costa calabrese, la piena fruibilita' della porzione di spiaggia ai fini della balneazione e della permanenza dei bagnanti.

Ass. Naccari “Incrementare i treni sulla tratta Cosenza-Lamezia”

29 gen 09 A seguito dei gravi e seri danni che il maltempo continua a provocare su tutto il territorio calabrese, sono stati chiusi al traffico anche lunghi tratti autostradali. Questo – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta - ha creato e crea forti disagi ai viaggiatori, in particolare a lavoratori e studenti che, quotidianamente, da Cosenza devono raggiungere il capoluogo di regione. Una situazione che è stata al centro di un’attenta analisi dell’Assessore regionale ai Trasporti Demetrio Naccari Carlizzi e dei suoi tecnici. A tal proposito sin da ieri l’Assessorato ha fatto formale richiesta a “Trenitalia” di incrementare, nelle ore di punta, al mattino ed al pomeriggio, con ulteriori treni, il traffico nella tratta Cosenza-Lamezia e viceversa. Da Lamezia i viaggiatori potranno raggiungere Catanzaro con appositi autobus che saranno messi a disposizione dall’assessorato. Stessa cosa sarà fatta per il ritorno. “Speriamo – ha detto l’Assessore Naccari Carlizzi – che Trenitalia ci risponda già oggi, magari raddoppiando i treni nelle ore più critiche, poiché la situazione è davvero di grande emergenza. Noi siamo già pronti.”

Corbelli “Verificare la sicurezza della scuole”

29 gen 09 Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che da anni si batte per la sicurezza delle scuole, esprime soddisfazione e apprezza gli interventi preannunciati oggi dal Governo per una verifica di tutti gli edifici scolastici del nostro Paese, parla, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la Calabria, di "vera e propria emergenza sicurezza delle strutture scolastiche piu' fatiscenti e obsolete", chiede alle Amministrazioni competenti (Comuni, Province, Regione) di voler "disporre, in attesa degli interventi governativi, che hanno tempi burocratici lunghi, una immediata verifica delle condizioni di stabilita' di tutti gli edifici scolastici della regione particolarmente a rischio". "Dopo l'ondata di maltempo e la pioggia incessante che hanno investito la Calabria, causando frane, smottamenti e la tragedia sull'A3, c'e', insieme a quella delle strade, una emergenza scuole che va affrontata immediatamente, senza perdere tempo. Apprezziamo gli interventi preannunciati oggi dal Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, per un controllo in tutte le scuole italiane. Finalmente i nostri appelli sono stati accolti dal Governo. Non vogliamo rivendicare alcun merito, per quella che e' una lunga e vecchia battaglia che Diritti Civili in solitudine, con il sostegno della sola stampa calabrese, sta portando avanti, da anni, in Calabria e nel resto del Paese. L'ultimo nostro appello lo avevamo lanciato alla vigilia di Natale chiedendo ai sindaci, ai presidenti delle Province di approfittare della chiusura delle scuole per le Festivita' Natalizie per verificare le condizioni di sicurezza di tutti gli edifici scolastici. Oggi vogliamo richiamare l'attenzione delle autorita' preposte sulla assoluta priorita' e urgenza di una verifica immediata delle condizioni di sicurezza delle scuole in Calabria. I controlli preannunciati oggi dal Governo richiederanno purtroppo tempi burocratici lunghi. Occorre per questo che, cosi' come stiamo chiedendo da tempo, siano le amministrazioni competenti a intervenire subito con un controllo della stabilita' degli edifici scolastici, almeno di quelli fatiscenti, vecchi e particolarmente a rischio. Bisogna fare in fretta. L'acqua incessante di questi giorni puo' avere arrecato danni enormi a queste vecchie strutture con il rischio di possibili cedimenti strutturali e crolli. Queste scuole per questo motivo vanno subito monitorate e se il caso chiuse, in attesa di essere messe in sicurezza. Non vanno assolutamente dimenticati, ne' certamente sottovalutati i tanti episodi di crolli che si sono verificati nei mesi scorsi in Calabria e in Italia, miracolosamente in molti casi senza provocare vittime e in una occasione purtroppo anche con una tragedia, come nel Liceo di Rivoli, in Piemonte, dove per la caduta di un pezzo di soffitto della scuola ha perso la vita un giovanissimo studente".

La Giunta regionale denuncia Di Pietro per le affermazioni sui fondi UE

29 gen 09 La Giunta regionale della Calabria ha deciso di inviare le dichiarazioni dell'on. Antonio Di Pietro, secondo cui "9 miliardi di finanziamenti europei scompaiono nel nulla ogni anno in Calabria", al dirigente dell'Avvocatura regionale con il mandato "di valutare la situazione e denunciare in sede penale il parlamentare di Idv". Lo rende noto un comunicato. "Secondo il giudizio unanime della Giunta regionale, presieduta da Agazio Loiero, riunita questa mattina per richiedere al governo lo stato di emergenza per i danni del maltempo, quanto dichiarato da Di Pietro - si legge nella nota - non solo e' falso, come e' facilmente dimostrabile, ma procura un danno incalcolabile, e non solo d'immagine, alla regione. Quel che Di Pietro afferma - secondo la giunta - mette a rischio, con gravi ripercussioni negative sull'intera Calabria, il rapporto di fiducia che questo governo regionale sta recuperando con l'Unione Europea, alla quale sono stati garantiti programmi seri e spesa trasparente cosi' come e' avvenuto negli anni della gestione Loiero. La doppia visita in Calabria da parte della commissaria Danuta Hubner, per incontri con il governo regionale a dicembre e quindi a gennaio per l'arrivo del presidente Giorgio Napolitano, e' stata la testimonianza di una fiducia ritrovata che le improvvide e assurde parole di Di Pietro possono minare. I nove miliardi che secondo Di Pietro ogni anno finiscono alla criminalita' organizzata e ai partiti - sottolinea la nota della giunta regionale - sono soltanto nella fantasia del parlamentare da giorni in stato confusionale. Tutto il Por 2007-2013 vale si e non quella cifra che va spalmata in sette anni per assicurare alla Calabria una serie di infrastrutture di cui e' priva e per aiutare la regione a raggiungere standard europei"

Vicepresidente Cersosimo, “sicurezza scuole, riconosciuto ruolo Regioni”

28 gen 09 L'intesa e' stata sancita oggi alla Conferenza Unificata Stato-Regioni ed Autonomie Locali, alla quale ha partecipato il vicepresidente della Calabria, Domenico Cersosimo. Egli aveva caldeggiato l'avvenuta modifica del testo originario del Governo, per dare un ruolo di direzione alle Regioni nella procedura per la valutazione delle condizioni di vulnerabilita' degli elementi non strutturali e degli impianti delle scuole. Da quest'azione di monitoraggio dovranno poi scaturire gli interventi di messa in sicurezza la' dove ve ne sara' bisogno, stabilendo le priorita' per utilizzare le risorse a disposizione. Le Regioni hanno l'obbligo di costituire, entro dieci giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'intesa sottoscritta oggi, appositi 'Gruppo di lavoro' composti da rappresentanti dei Provveditorati interregionali alle opere pubbliche, dell'Ufficio scolastico regionale, di Anci, Upi e Uncem, con il compito di costituire nei successivi 15 giorni le squadre tecniche incaricate dei sopralluoghi in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il censimento, che dovra' segnalare i pericoli non strutturali (ad esempio l'eliminazione di controsoffitti pesanti, impianti inadeguati, infissi non ancorati correttamente ecc..), si concludera' entro 40 giorni e le informazioni saranno incrociate anche con l'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica. "Il nostro contributo alla proposta governativa e' molto rilevante -ha dichiarato Cersosimo- in quanto adesso e' la Regione che prende in mano la gestione del lavoro di valutazione degli edifici scolastici. L'obiettivo e' importantissimo, creare le condizioni di piena sicurezza per i bambini, i ragazzi e gli insegnanti che frequentano la scuola. Coordinare tutto questo lavoro tra organismi statali ed enti locali sara' impegnativo, vista anche la rapidita' con la quale dovremo produrre le relazioni tecniche di tutti gli edifici scolastici, ma con la partecipazione e l'assunzione delle diverse responsabilita' tutti saremo piu' efficienti. Comunque -ha detto Cersosimo-, la' dove troveremo difficolta' insormontabili nel coordinare il lavoro delle squadre tecniche, senza riuscire a concludere i sopralluoghi e le relazioni nei tempi previsti, segnaleremo la situazione alla Prefettura che, come prevede l'intesa Stato-Regioni-Autonomie locali, interverra' prontamente per la prosecuzione dell'attivita'"

Occhiuto (Udc) “Inspiegabile silenzio del PD sulla Lo Moro”

28 gen 09 "Comprendo come possa essere amaro per chi ha fatto del rispetto della legalita' una propria bandiera nell'agire politico scoprire di essere oggetto di indagini giudiziarie. Per cio' esprimo sincero sostegno alla mia collega Lo Moro, che anche in questa circostanza ha dimostrato rispetto per le Istituzioni, invitando gli inquirenti a svolgere il proprio lavoro". Ad affermarlo in una dichiarazione e' il parlamentare dell'Udc Roberto Occhiuto. "Da Consigliere regionale della Calabria, - continua - negli anni in cui la Lo Moro ha rivestito il ruolo di Assessore alla sanita', ho sempre rappresentato con caparbieta' e determinazione un'idea differente ed alternativa in ordine alla politica sanitaria della regione, e questo in completa dissonanza con il pensiero della Lo Moro; ma tutto cio' e' appartenuto ed appartiene alla sana dialettica politica ed alle responsabilita' connesse al governo della Regione. Ho sempre apprezzato, pero', il suo rigore e la sua correttezza e sono convinto che queste qualita' emergeranno alla fine del procedimento penale che la sta interessando. Mi provoca, pero', altrettanta perplessita' - aggiunge - l'inspiegabile silenzio da parte del Governo regionale e del suo Presidente, del Partito Democratico e del centro sinistra tutto. Questo silenzio, dettato da un bieco opportunismo, e' piu' triste di qualsivoglia presa di distanza quando lealmente manifestata"

De Gaetano (Prc) “Sui fondi UE nuovo scippo al Sud”

28 gen 09 "Ci risiamo. Prima hanno mantenuto le promesse elettorali attingendo a piene mani dal fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) e stornando verso altri lidi i finanziamenti europei destinati al Mezzogiorno. Ora stanno rivolgendo la loro attenzione al Fondo sociale europeo, preparando una nuova e ancora piu' grave rapina ai danni della Calabria e del Sud". E' l'allarme lanciato dal capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Nino De Gaetano, preoccupato "per le bizzarre strategie del governo Berlusconi in materia di crisi economica". "Per affrontare la crescita smisurata delle richieste di cassa integrazione in deroga, lamentata negli ultimi mesi dalle Regioni settentrionali, - spiega De Gaetano - il ministro Tremonti ha di nuovo tirato fuori dal cilindro la panacea dei fondi europei, proponendo questa volta di coprire gli 8 miliardi di euro di fabbisogno con i finanziamenti del Fse (fondo sociale europeo) destinati a creare sviluppo attraverso la formazione professionale. In sintesi, secondo il centrodestra la cassa integrazione legittimamente richiesta dai lavoratori in Piemonte, Lombardia e Veneto dovrebbe essere pagata dai disoccupati del Sud, privati d'un colpo di preziosi strumenti di formazione e avviamento professionale. Si tratta, com'e' evidente, di una proposta inammissibile che mira a tamponare le difficolta' delle regioni piu' industrializzate, spalancando paurose voragini sociali ed economiche in quelle piu' in difficolta' come la nostra. Ma ai calabresi bastano e avanzano i "regali" gia' elargiti dal governo Berlusconi, tra strade rimaste senza fondi per coprire l'abolizione dell'Ici, con le drammatiche conseguenze che in queste ore si stanno registrando su tutte le arterie dal Pollino allo Stretto, le mancate agevolazioni per l'occupazione femminile e gli esborsi richiesti per coprire operazioni di propaganda come il salvataggio dell'Alitalia. Tremonti allontani le mani, quindi, dal Fondo sociale europeo, cercando altre strade (dalla tassazione dei grandi patrimoni al taglio degli sprechi) per non far ricadere anche il peso della cassa integrazione, un sacrosanto diritto da preservare, sulle spalle gracili della nostra terra"

La Camera respinge le dimissioni di Pittelli

28 gen 09 L'Aula della Camera ha respinto le dimissioni di Giancarlo Pittelli (Pdl). Le dimissioni erano state motivate da Pittelli con la volonta' di porre all'attenzione della Camera il tema dell'informazione nei confronti di un parlamentare chiamato in causa nella vicenda Poseidone. Contro le dimissioni hanno votato i parlamentari della maggioranza, il Pd si e' astenuto, Idv ha votato a favore.

Laganà (PD) presenta interrogazione sui danni del maltempo

27 gen 09 La parlamentare del Pd Maria Grazia Lagana' Fortugno ha presentato una interrogazione urgente, a risposta scritta, alla presidenza del Consiglio dei ministri, per chiedere l'adozione di provvedimenti urgenti, stanziando le risorse economiche necessarie, al fine di riparare i danni subiti dai comuni e dalla popolazione calabrese in seguito alle forti perturbazioni del 12, 13 e 14 gennaio, che richiedono un intervento immediato per fare fronte agli ingenti danni causati alle infrastrutture e all'ambiente. Nell'interrogazione, Maria Grazia Lagana' Fortugno chiede, inoltre, se il governo intenda considerare la Calabria al pari delle altre regioni che hanno subito danni a causa del forte maltempo e quindi riconoscere su tutto il relativo territorio lo stato di calamita' naturale. Se intenda far svolgere al Dipartimento della Protezione civile un'articolata ricognizione sul territorio al fine di individuare in maniera completa e sistematica i danni subiti dall'ambiente, dalle strutture, dalle aziende e dalle attivita' agricole e artigianali in generale. Se, ancora, intenda predisporre un programma di prevenzione ambientale di medio-lungo termine, assicurando lo stanziamento dei fondi necessari, per rendere il sistema idrogeologico calabro idoneo a fronteggiare in futuro situazioni di maltempo anche di forte entita'. Nell'atto parlamentare prodotto dal deputato calabrese, si evidenzia che in molti comuni alcune famiglie sono state allontanate precauzionalmente dalle loro abitazioni danneggiate o allagate per il forte vento e la pioggia ed alcuni sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole e di altri uffici pubblici, sia per l'impraticabilita' degli stessi sia per problematiche concernenti la viabilita'. Infatti, frane, smottamenti ed allagamenti, dovuti all'esondazione di torrenti e altri corsi d'acqua, nonche' l'invasione della sede stradale da parte di fango e detriti, hanno determinato la necessita' di procedere alla chiusura di numerose strade urbane ed extraurbane, causando grossi disagi per la viabilita' generale e locale. A causa delle forti mareggiate si sono verificati danni anche alla linea ferroviaria lungo la costiera ionica; danni che hanno fatto si' che Trenitalia sospendesse i collegamenti ed istituisse dei servizi sostitutivi di autotrasporto che, non potendo utilizzare la strada statale, gia' chiusa per danni, hanno incontrato grosse difficolta' nel seguire vie secondarie. Le ripercussioni negative sulle attivita' economiche degli agricoltori, negozianti, artigiani e piccoli e medi imprenditori si sono fatte sentire molto pesantemente. Anche il delicato assetto idrogeologico ed ambientale dell'intera regione - conclude l'interrogazione parlamentare - e' stato scosso profondamente, lasciando segni che potranno essere cancellati soltanto con l'adozione di interventi significativi nel medio e lungo termine.

Il Ministro Alfano promuove azioni disciplinari per 41 magistrati

27 gen 09 In questi 8 mesi di legislatura, il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha promosso 41 azioni disciplinari nei confronti di altrettanti magistrati e proposto 12 inchieste amministrative e altrettante indagini conoscitive per "accertare eventuali violazioni disciplinari rispetto ad alcuni clamorosi fatti di cronaca che hanno suscitato legittimo allarme e giuste preoccupazioni nei cittadini". Lo ha detto il Guardasigilli, nella sua relazione alla Camera nella quale e' tornato a definire "inaccettabile" lo scontro avvenuto tra le procure di Salerno e Catanzaro sul caso de Magistris: "ho utilizzato il potere di richiedere provvedimenti cautelari al Csm nell'intento di restituire serenita' al Paese e ai tanti cittadini sconcertati da questi episodi, recuperando cosi' per quanto possibile credibilita' all'istituzione giudiziaria in tal modo compromessa - ha ricordato Alfano - e il Csm ha confermato la bonta' di questa iniziativa di essenziale ripristino delle regole cosi' clamorosamente violate"

“Unire la sinistra” si schiera con Vendola

26 gen 09 Il coordinamento regionale calabrese dell'associazione "Unire la Sinistra" saluta con soddisfazione "la scelta del compagno Vendola e di tante compagne e compagni di intraprendere un nuovo percorso di unificazione della sinistra, di voler continuare a battersi per cambiare la societa', dare una nuova speranza di futuro ai giovani e all'intero Paese, riportare al centro il lavoro e i diritti, avviare un percorso che porti a ricostruire una forza grande che rappresenti interessi e bisogni della parte piu' debole della societa' italiana, da un lato, e i valori e la storia migliore della sinistra del nostro Paese, dall'altro. Unire la Sinistra - si legge in un comunicato stampa - da piu' tempo, ha affermato il bisogno di una forza autenticamente di sinistra, laica, plurale, che rimetta insieme un mondo ampio, che va oltre i partiti, i movimenti, le associazioni; dopo questa decisione politica chiara presa a Chianciano, l'altro ieri, siamo piu' fiduciosi perche' il percorso di avvicinamento alla nascita del nuovo partito subisce naturalmente una accelerata e la situazione complessivamente diventa piu' chiara. Dopo la sconfitta storica delle ultime elezioni politiche, occorreva una risposta forte, di rottura e di nuovo impegno per un progetto alternativo di societa', che rifiutasse rinchiusure identitarie, ma che ritornasse a parlare, capire e candidarsi a rappresentare i lavoratori e le lavoratrici, i precari, i disoccupati, i giovani, i pensionati, rilanciando una nuova stagione di battaglie politiche e sociali e di nuove conquiste di civilta'. Noi siamo pronti per affrontare insieme queste nuove sfide, convinti che ora occorre fare in fretta, senza ulteriori tentennamenti, coinvolgendo il territorio e tutto il nostro popolo, che ancora e' tanto e guarda con interesse al percorso avviato con la grande assemblea del 13 dicembre a Roma. Riteniamo che in Calabria - conclude la nota stampa - ci siano tutte le condizioni per partire immediatamente con un confronto tra le forze che credono in questo progetto per promuovere una grande iniziativa di avvio della costituente della sinistra nella nostra regione"

La Regione annuncia per marzo il quadro territoriale paesaggistico

26 gen 09 Entro il prossimo mese di marzo sara' presentato il documento preliminare del Quadro territoriale e paesaggistico, uno strumento che rappresenta una rivoluzione nel campo della pianificazione regionale e dara' il via a una nuova stagione urbanistica, attraverso un percorso di partecipazione ai processi di pianificazione in Calabria. La decisione e' scaturita al termine di una "due giorni" di incontri, svoltasi nella sede dell'assessorato il 22 e 23 gennaio scorsi, tra Regione e Province al fine di facilitare il processo di costruzione di un sistema coerente di previsioni urbanistiche, territoriali e paesaggistiche tra il livello regionale e i livelli provinciali, in continuita' con gli incontri che si sono gia' svolti nei mesi passati, per definire in maniera coerente le visioni strategiche dello sviluppo dei territori. Alla riunione, presieduta dall'assessore Michelangelo Tripodi, erano presenti il gruppo di lavoro per la redazione del "Quadro", guidato coordinatore scientifico Alberto Clementi, i componenti della direzione tecnico-scientifica e i consulenti del Qtr, il gruppo operativo e la segreteria tecnica; Rosaria Amantea, dirigente generale del Dipartimento regionale; Pietro Mari, assessore all'Urbanistica della Provincia di Cosenza e Antonio Perri, dirigente della stessa Provincia, Antonio Leone, dirigente dell'Urbanistica e il gruppo di lavoro del Ptcp, guidato da Salvatore Ruperto e Concettina Fallanca, per la Provincia di Crotone; Michele Tripodi, assessore all'Urbanistica, Pietro Foti, dirigente Urbanistica, e il gruppo di lavoro del Ptcp per la Provincia di Reggio Calabria; Angelo Alcaro, Maurizio Mancuso, Pierluigi Mancuso e Alfredo Gigliotti per la Provincia di Catanzaro. La scommessa ambiziosa dell'assessore Tripodi, condivisa dall'intero Esecutivo regionale, e' quello di adottare un documento di pianificazione regionale, pienamente discusso, confrontato e condiviso con il territorio. Concertazione e partecipazione sono le linee guida dell'assessorato: il metodo nella definizione di strumenti e scelte che interessano il territorio e la comunita' calabrese e il mezzo per raggiungere obiettivi di sostenibilita'. Il gruppo di lavoro del Qtr si e' confrontato, in diverse occasioni, con le Province e i Comuni capoluogo, proprio perche' la redazione di questo importante strumento di pianificazione passa attraverso il confronto con i rappresentanti delle amministrazioni calabresi e i gruppi di lavoro impegnati nella redazione dei Piani territoriali di coordinamento provinciale, al fine di seguire un percorso comune, il piu' possibile condiviso per la redazione dei piani ai diversi livelli, tenendo conto anche dello stato di avanzamento della elaborazione dei Piani territoriali di coordinamento provinciale. Tripodi, aprendo i lavori, ha ribadito la volonta' politico- programmatica della Giunta regionale di dotare la Calabria del Qtr, uno strumento che stabilisce gli obiettivi generali e le strategie della pianificazione regionale e indirizza ai fini del coordinamento la programmazione e la pianificazione degli enti locali. Durante gli incontri con i rappresentanti delle Province e i gruppi di lavoro per la redazione dei piani territoriali di ordinamento provinciale, si e' lavorato per mettere in coerenza, attraverso un percorso condiviso e concertato, i contenuti del documento preliminare del Qtr con quelli degli strumenti di pianificazione provinciale adottati o in fase di redazione. Ci si e' confrontati con le previsioni dei piani relativi agli aspetti delle articolazioni degli assetti territoriali, alle articolazioni degli assetti paesaggistici (regionali o di area vasta), alle previsioni infrastrutturali e relazionali e al sistema dei vincoli, con particolare riferimento ai vincoli idrogeologici, ambientali e delle aree protette. Dal confronto e' scaturito un percorso condiviso per la redazione del documento preliminare del Qtr, uno strumento di pianificazione che indichera' gli indirizzi e le strategie di sviluppo del territorio regionale, e sara' caratterizzato da sussidiarieta', partnerariato, congruenza con i territori per la pianificazione, fissando poche regole certe, forti e chiare che governino le trasformazioni. I Ptcp individueranno le strategie e lo sviluppo nei territori di area vasta, con regole certe,chiare e forti, in coerenza con gli indirizzi del Qtr, utili anche agli enti locali. L'assessore Tripodi, nel corso dei lavori, ha ribadito che "il Quadro territoriale regionale paesaggistico dovra' necessariamente indicare strumenti adeguati per evitare il consumo indiscriminato di suolo, cosi' come prevede la legge urbanistica regionale, e indirizzare lo sviluppo verso forme alternative: la riqualificazione e il recupero". Una scelta che e' stata condivisa dai rappresentanti delle province. La bozza del documento preliminare del Qtr, condiviso con le Province, sara' presentata nelle prossime settimane alla visione del presidente Loiero e degli assessorati regionali. Successivamente sara' avviata una campagna di comunicazione che consentira' di presentare la bozza del documento preliminare al territorio in tutte le sue articolazioni istituzionali, politiche, sociali, culturali e professionali attraverso incontri pubblici che si svolgeranno nelle cinque province calabresi. Il traguardo di questo percorso sara' la redazione definitiva del documento preliminare del Qtr paesaggistico che sara' proposto all'esecutivo regionale per l'approvazione per poi essere trasmesso al Consiglio regionale, a cui spetta il compito dell'approvazione definitiva.

La Lega in Calabria presente alle Europee

26 gen 09 La Lega Nord si presentera' con il suo simbolo ufficiale in Calabria, dopo la nomina del sen. Enrico Montani a commissario nella regione. Lo rende noto l'ufficio stampa del Carroccio al Senato. ''Faremo in modo che il simbolo della Lega Nord sia presente in tutte le province, e ufficialmente saremo presenti per le elezioni Europee - spiega Montani in una nota - anche con l'aiuto di simpatizzanti, uomini e donne di buona volonta' che ci hanno chiesto di aderire e cominciare a lavorare per un grande progetto qui in Calabria. Abbiamo bisogno - e' l'appello del senatore della Lega - di giovani, tanti, con la voglia di cambiare e di fare nuova politica''. ''C'e' la richiesta da parte della gente - aggiunge Montani - di importare la metodologia leghista in difesa del territorio, la serieta' del mantenimento delle promesse e la capacita', persa dagli altri partiti,di stare in mezzo alla gente sapendone interpretare i bisogni. Questi cittadini hanno compreso perfettamente come il federalismo fiscale rappresenti la grande occasione per rilanciare la Calabria e la ricchezza del suo territorio''''.

Zavettieri “Sulla legge elettorale per le europee intervenga Napolitano”

24 gen 09 "Anche per il Presidente della Repubblica è giunto il momento di svolgere la sua funzione di garanzia". Lo ha detto, secondo quanto riferisce un comunicato, il segretario nazionale de I Socialisti, Saverio Zavettieri, nel corso della riunione a Roma della Direzione nazionale del partito, facendo riferimento all'intesa tra Pd e Pdl sulla legge elettorale europea. "Napolitano intervenga - ha aggiunto Zavettieri - fischiando la fine della partita sulla grottesca vicenda della legge elettorale europea, bloccando sul nascere la stagione degli scambi indecenti e degli intrallazzi che si è aperta ed impedendo colpi bassi al limite dell'attentato alle leggi dello Stato ed ai diritti fondamentali dei cittadini, che farebbero del sistema italiano un sistema dove tutto è possibile. Attenti a non tirare troppo la corda, dunque, perché questa prima o poi si spezza".

Tripodi (Pdci) “No a colpi di mano sullo Statuto e sulla legge elettorale regionale”

24 gen 09 "Per evitare scelte sbagliate e pericolose ritengo sia necessario e indispensabile un confronto aperto sulla legge elettorale regionale e sulla riforma statutaria, prima di pensare di affrontare la questione nelle sedi istituzionali a ciò preposte". Lo sostiene il segretario regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi, in una lettera inviata, tra gli altri, ai capigruppo del centrosinistra in Consiglio regionale ed al presidente della Regione, Loiero. "Serve, infatti - aggiunge Tripodi - un ampio dibattito tra tutte le forze politiche per discutere i nuovi assetti istituzionali e, soprattutto, per varare una riforma elettorale condivisa, capace di garantire rappresentanza democratica e pluralismo politico ed in grado di superare le storture e i guasti che la legge elettorale, approvata in fretta e furia al termine della scorsa legislatura, ha prodotto. Occorre partire dal fatto che non si può assolutamente ignorare il dettato dell'articolo 1 della Costituzione, che, dopo l'esplicito riferimento al sistema democratico, afferma che 'la sovranita' appartiene al popolò, che può esercitarla in forma delegata, ma non può rinunciarvi, né esserne privato". Secondo Tripodi, "la valutazione di una nuova legge elettorale non può dunque prescindere dalle numerose indicazioni contenute nella Carta Costituzionale, fondamento della nostra Repubblica, che forniscono, anche se indirettamente, un quadro di riferimento ineludibile per il legislatore. Tutte le forze politiche presenti in Consiglio sulla legge elettorale e la riforma dello Statuto dovranno essere quindi coinvolte lavorando insieme per promuovere testi normativi ispirati alla necessità di determinare condizioni di parità e di regole certe e condivise, fondamentali per la costruzione di qualsiasi processo democratico. Per fare questo é necessario che tutte le forze politiche, ma anche quelle culturali e sociali della Calabria, siano rappresentate e diano il loro contributo tramite un confronto a tutto campo non più rinviabile. La strada giusta è quella della democrazia e della partecipazione, pena la perdita di credibilità. In questo fondamentale passaggio le regole che sono di tutti devono essere condivise e frutto di un processo trasparente e improntato alla massima democrazia. Colpi di mano su questioni così delicate non sono ammissibili perché significherebbe rompere il patto istituzionale che dovrebbe essere alla base di qualsiasi assemblea elettiva. Spero, quindi, che in questa circostanza prevalga il buon senso, evitando scelte avventate e pericolose. Ciò vale tanto più per la stessa coalizione del centrosinistra che governa la Regione perché operazioni traumatiche e non condivise potrebbero mettere a rischio la stessa tenuta della maggioranza". "E' evidente - sostiene ancora il segretario del Pdci - che il tema di un nuovo equilibrio, di nuovi pesi e contrappesi, è un percorso difficile e impegnativo e non può essere affrontato con fretta, leggerezza e superficialità, come invece da qualche parte sembra appalesarsi. Una nuova legge elettorale non può che basarsi sul principio della proporzionale, sulla cancellazione dello sbarramento e sull'eliminazione del listino. Serve la collaborazione e la responsabilità di ogni soggetto interessato per non tagliare fuori il pluralismo politico e il diritto di rappresentanza di tutte le forze e di tutte le espressioni presenti nella società. In particolare, nella delicatissima materia della legge elettorale, ad esempio, i temi che sono emersi finora la dicono tutta su quanto sia ancora aperto e complesso il dibattito. Guai, quindi, ad accelerare per giungere a decisioni avventate e senza una serio approfondimento. Le banalizzazioni e le semplificazioni sono poco utili alla comprensione di una così seria problematica e mal si addicono ad una riorganizzazione complessiva del sistema istituzionale regionale, tanto attesa quanto importante e decisiva per il futuro della Calabria. Il mio invito è quello di procedere ad una seria riflessione, a un confronto leale, per giungere a decisioni convergenti in nome dell'interesse generale e di tutte le forze politiche in campo. Abbiamo il dovere di garantire la massima governabilità, semplificando l'andamento della macchina burocratica e abbassando i costi della politica, senza per questo però ridurre il pluralismo e gli spazi di democrazia. E' un dovere che abbiamo di fronte a tutta la comunità calabrese". "Pertanto - conclude Tripodi - ritengo sia assolutamente necessario, prima ancora del confronto istituzionale, avviare una discussione tra tutte le forze del centrosinistra calabrese per verificare la possibilità di definire un pacchetto di proposte riguardanti la riforma statutaria e la legge elettorale che siano espressione di un raccordo politico e di una intesa sostanziale all'interno della coalizione di centrosinistra. In tal senso, mi permetto di sollecitare un'incontro urgente, anche per evitare fughe in avanti inopportune e bloccare sul nascere tentativi di colpi di mano come quello sciagurato perpetrato nella scorsa legislatura sulla legge elettorale"

Franco BrunoFederalismo, Stato-Regioni chiedono i conti, la Calabria chiede chiarezza 23 gen 09 "Sul federalismo fiscale registriamo un primo passo, ma adesso è il momento della verità. Ora bisogna esplicitare i conti". Il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani commenta così l'approvazione del disegno di legge delega al Senato. "Le Regioni presentarono un progetto unitario già a fine 2007 - ricorda Errani - progetto del quale il Governo ... (continua)

Zavettieri “Sulla legge elettorale per le europee PD e PDL insieme per difendere oligarchie”

23 gen 09 "Attenti a non tirare troppo la corda perché prima o poi si rompe". Lo afferma, in una dichiarazione, il segretario nazionale de I Socialisti, Saverio Zavettieri, in merito all'intesa tra Pd e Pdl sulla legge elettorale europea. "E' veramente incredibile - prosegue Zavettieri - che proprio nel cuore dell'emergenza economica, nel picco di sfiducia dei cittadini verso le istituzioni e nella dilagante crisi della partecipazione politica, Pd e Pdl pensano solo a difendere le oligarchie di potere al vertice dei loro partiti. Nessuno si scandalizzi se costringendo milioni di cittadini, di giovani e di uomini liberi, impossibilitati a darsi una rappresentanza politica ed ai margini delle istituzioni, si creano spinte ribellistiche destinate prima o poi a sfociare nella rottura del patto di convivenza tra cittadini e Stato, negando a quest'ultimo il diritto a riscuotere tributi in quanto disconosce i diritti fondamentali dei cittadini"

Loiero “Serve un raccordo per le nomine alle Ferrovie della Calabria”

23 gen 09 "Apprendo da fonte giornalistica che sarebbe in corso l'assemblea dei soci per il rinnovo dell'organo di amministrazione di Ferrovie della Calabria e che gli esiti di tale assemblea dipenderebbero da scelte operate all'interno di An". Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente della Regione, Agazio Loiero. "In attesa di un'auspicabile smentita - aggiunge Loiero - mi limito a osservare che Ferrovie della Calabria è la più grande azienda di trasporto pubblico locale in Calabria e che la stessa esercita le proprie attribuzioni in una materia di competenza regionale, sulla base di contratti di servizio regionali e mediante corposi finanziamenti regionali in conto capitale". "Per conseguenza - conclude Loiero - dubito molto che le scelte di cui si parla possano essere fatte al di fuori di qualsivoglia tipo di raccordo interistituzionale"

De Gaetano “Rischio licenziamento per gli operai della A3”

23 gen 09 "La miracolosa ricetta del governo Berlusconi contro la crisi economica globale è finalmente svelata: da una parte si riducono i fondi per le opere già in cantiere, con il rischio di licenziamento per centinaia di operai, dall'altra si regalano un miliardo e seicento milioni dei Fas (fondi europei per le aree sottoutilizzate) all'indecente carrozzone del Ponte sullo Stretto". Ad affermarlo, in una nota, è il capogruppo di Rifondazione comunista alla Regione, Nino De Gaetano. "Il centrodestra - prosegue De Gaetano - attua una politica delle opere pubbliche assurda e dalle tragiche conseguenze sociali. Solo due mesi fa eravamo stati costretti a lanciare l'allarme sul destino lavorativo di 230 operai impegnati nell'ammodernamento del tratto reggino dell'A3. A un mese dal Natale, infatti, i supermanager di Impregilo-Condotte li avevano collocati in cassa integrazione per 14 settimane e fino a diversa comunicazione. Oggi, ormai in prossimità della scadenza della Cig, questi lavoratori restano ancora in attesa di conoscere che fine faranno, preoccupati che il silenzio del consorzio preannunci un licenziamento da scongiurare in ogni modo". Per De Gaetano "questo ennesimo dramma del lavoro, frutto di una precarietà selvaggia che alimenta allarmanti condizioni di insicurezza e feroci tagli alle maestranze, rende naturalmente ancora più insopportabile quanto i calabresi ormai da anni sono costretti a patire sulla Sa-Rc, esempio lampante di un diritto alla mobilità negato. Gli operai che temono per il loro futuro e i calabresi che ogni giorno imboccano con angoscia l'autostrada, tra rallentamenti, gimcane e cambi di corsia, non hanno però ancora trovato spazio nell'agenda del governo Berlusconi, più interessato ad investire un miliardo e trecento milioni dei fondi destinati dall'Ue alle aree sottoutilizzate per la progettazione definitiva del Ponte sullo Stretto". "In realtà questa macroscopica mancanza di attenzione per il Sud non ci stupisce: non abbiamo dimenticato - prosegue ancora il capogruppo del Prc alla Regione - che sono stati i soldi riservati alle infrastrutture calabresi (compresi quelli del Fondo per la mobilità dell'A3) a finanziare l'operazione elettorale dell'abolizione dell'Ici. E certo non promette di essere molto generoso con il Meridione, in generale, e con la Calabria in particolare, il federalismo fiscale già approvato in Senato". "Contro queste lampanti assurdità che minacciano di infliggere un colpo mortale alla fragile economia calabrese - conclude De Gaetano - Rifondazione comunista farà sentire la sua voce in ogni sede, convinta che il fumo negli occhi delle opere faraoniche non allontanerà dalle case dei calabresi gli effetti di una crisi economica di certo più seria di questo centrodestra"

Chiarella “Rilanciare l’area ex Sir a Lamezia”

23 gen 09 "Abbiamo il sacro dovere di rilanciare l'area Ex Sir, per il bene del territorio lametino e per l'intera Calabria". A sostenerlo, in una nota, è il consigliere regionale del Pd, Egidio Chiarella. "E' necessario utilizzare - prosegue Chiarella - tutte le leggi possibili, sapendo coniugare il pubblico ed il privato, senza prendere ancora in giro la cittadinanza posando, come è successo qualche anno fa, la prima pietra di Biofata e promettendo centinaia di posti di lavoro, senza poi costruire nulla di positivo per l'occupazione e lo sviluppo economico dell'intero comprensorio lametino". "Considero perciò una richiesta seria e fondata - sostiene il consigliere regionale - quella avanzata dal Pdl, di convocare con urgenza il civico consesso di Lamezia Terme, per discutere sul futuro dell'area ex Sir, alla luce della recente legge regionale sull'organizzazione turistica, aperta alle aggregazioni pubbliche e private, per promuovere una rete produttiva nel settore di sviluppo economico e turistico in campo locale e regionale". "Ritengo che l'argomento - sostiene ancora Chiarella - rientri pienamente in un progetto di politica strategica per la città di Lamezia, capace di investire per il bene comune, in un'area saccheggiata dal pacchetto Colombo degli Anni Settanta, che ha privilegiato l'arricchimento dei potentati dell'industria del nord, a discapito delle aree meridionali del Paese. Ancora sulla città pesa il disastro dell'area ex Sir, che ha ingannato un'intera generazione, attraverso la cassa integrazione e la conseguente attesa per molti padri di famiglia, di veder migliorare la propria posizione lavorativa, sostenendo per molti anni famiglie numerose con uno stipendio da fame". "Se siamo quindi tutti convinti che è finita l'epoca delle beffe elettorali - conclude il consigliere regionale - si dia inizio ad un confronto democratico in Consiglio comunale, per riscattare una volta per tutte la città dalle false promesse degli anni settanta e dai trucchi elettorali 'messi in atto' nell'ultimo quinquennio, per 'ingrassare' i politici di turno che vivono sulle attese occupazionali della gente"

Belcastro (Mpa) “Loiero incontri i sindaci colpiti dal maltempo”

23 gen 09 "Non lasciamo soli i sindaci dei comuni calabresi che hanno subito notevoli danni durante le alluvioni del 13 e 14 gennaio scorso". Lo afferma, in una nota, il deputato dell'Mpa, Elio Belcastro. "Governo e Regione - sostiene Belcastro - devono prendere delle opportune iniziative a sostegno delle comunità calabresi. I danni che il maltempo ha provocato sono notevoli ed i sindaci non sono in grado di poter pianificare degli adeguati interventi di risanamento idrogeologico ed ambientale per le scarse risorse di cui dispongono. Gli interventi programmati nell'immediatezza dai sindaci sono stati lodevoli, ma non sono sufficienti per avviare le necessarie, quanto urgenti opere di ripristino del territorio". Per Belcastro "é evidente la necessità di un rapido intervento governativo che riconosca lo stato di calamità naturale e che sia in grado di garantire alla popolazione la vicinanza e il pieno sostegno delle istituzioni". "E' necessario - conclude - anche un rapido intervento da parte della Regione. Il presidente Loiero dovrebbe fare come ha fatto il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, che ha incontrato i sindaci dei comuni messinesi, flagellati per oltre 48 ore da violentissimi temporali, per fare la conta dei danni"

Corbelli “Serve sicurezza davanti le scuole”

23 gen 09 "Un vigile, un soldato o un vigilante davanti ogni edificio scolastico". E' quanto chiede il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo la tragedia avvenuta in un asilo del Belgio dove tre bimbi e un adulto sono stati massacrati. "E' necessaria - sostiene Corbelli - l'adozione di immediate misure di sicurezza davanti a tutti gli edifici scolastici per prevenire simili violenti e drammatici episodi. Sono anni che Diritti Civili si batte per la sicurezza nelle scuole, per un'azione di prevenzione sia per verificare le condizioni di stabilità delle strutture che ospitano le classi, sia per i controlli all'ingresso, per non lasciare gli edifici scolastici incustoditi, affidati alla sola vigilanza dei bidelli e di fatto lasciati in questo modo alla mercé di folli che vi possono fare irruzione e compiere stragi come quella di questa mattina in Belgio". "Quei due bambini uccisi insieme ad un adulto - prosegue ancora Corbelli - che hanno spezzato il cuore, addolorato e indignato il mondo intero, devono far riflettere e allarmare tutti. Bisogna intervenire immediatamente prima che simili episodi di violenza e follia si ripetano anche nel nostro Paese. La sicurezza dentro le scuole è una priorità assoluta. Occorre responsabilmente adottare delle misure di prevenzione e di controllo davanti a tutti gli edifici scolastici della nostra regione e del nostro Paese"

Bruno (PD) “Sul federalismo voto diversamente dal partito”

22 gen 09 "Con forte imbarazzo personale, sul federalismo, voterò differentemente da quanto deciso dal gruppo del Pd". A sostenerlo è il senatore Franco Bruno, del Pd. "Questo disegno di legge, senza costi certi e pieno di 'variabili incontrollabili' - ha proseguito - non allontana il sospetto che, per avere un sistema istituzionale decente, a pagare resti il solo Sud". "Difficile - ha sostenuto Bruno - fidarsi a scatola chiusa dello stesso governo che ha massacrato il Fas. Non vorrei che un'ipotesi di dialogo costruttivo tra maggioranza e opposizione passi e si costruisca a spese del solo Mezzogiorno. Con questo pesante dubbio, in coscienza, non posso che comportarmi di conseguenza e votare per la tutela del territorio che rappresento e quindi contro questo disegno di legge"

Un gruppo tecnico della Regione farà ricognizione sui danni del maltempo

22 gen 09 Una riunione tecnica per fare il punto della situazione sullo stato dei danni causati dal maltempo in Calabria nello scorso mese di dicembre e in queste settimane di gennaio si è svolta stamani a Catanzaro. All'incontro, convocato su espresso mandato dell'assessore Luigi Incarnato, dal dirigente del settore Opere pubbliche, Salvatore Siviglia hanno partecipato Giovanni Ricca, in rappresentanza dell'Autorità di bacino, Salvatore Alcaro, in rappresentanza del dipartimento Protezione Civile, e i cinque dirigenti delle amministrazioni provinciali calabresi. "Nel corso della riunione - è detto in un comunicato dell'Ufficio stampa della Giunta regionale - si è stabilito di costituire un gruppo di lavoro tecnico, organizzato in ogni singola provincia, con il compito di effettuare una ricognizione e una verifica dello stato dei danni, provocati dal mini uragano che ha investito la Calabria, e di predisporre un inventario degli stessi secondo un ordine di priorità. Tutto ciò al fine di stabilire l'esatto ammontare dei danni e delle risorse necessarie a farvi fronte". "Si è stabilito, inoltre - prosegue la nota -di provvedere, entro un tempo ragionevolmente breve, alla catalogazione delle emergenze secondo le segnalazioni pervenute ai diversi enti, per avere una visione di insieme dell'accaduto e sulla quale svolgere il necessario approfondimento. Il tavolo tecnico, che vedrà anche la presenza degli Uffici tecnici dei Comuni maggiormente colpiti dal nubifragio,avrà il compito di valutare le emergenze per ripristinare i siti e scongiurare rischi di incolumità delle popolazioni interessate, e di effettuare appositi sopralluoghi congiunti al fine di monitorare lo stato del dissesto"

Laratta (PD) “Tremonti aumenti il valore della social card”

21 gen 09 "Chiediamo al ministro Tremonti di utilizzare tutte le risorse rimaste nelle mani del governo, che sono tante, per raddoppiare l'importo della Social card da 40 a 80 euro mensili, e per portare immediatamente a un milione le tessere da assegnare a chi ha già fatto domanda". Lo afferma il deputato del Pd, Franco Laratta. "Com'é ormai a tutti noto, Governo compreso - sostiene Laratta - la Social card si è rivelata un clamoroso flop, un pasticcio che ha mortificato e umiliato tantissima gente. Da un milione e mezzo di social card previste dal Governo fino al 31 dicembre, solo 520 mila sono state assegnate. E di queste, ben 190 mila sono risultate non coperte quando la povera gente è andata al supermercato a fare la spesa".

Francescato (Verdi) “Non replico ad attacchi strumentali”

21 gen 09 "Continuerò nel mio impegno per la credibilità ed il rigore morale dei Verdi, in Calabria come in ogni altra regione d'Italia". Lo ha dichiarato la portavoce nazionale dei Verdi, Grazia Francescato, commentando alcune polemiche riguardanti il Sole che ride, apparse sulla stampa calabrese. "Non intercetto nel mio radar - ha concluso la Francescato - personaggi che volano troppo basso. Quindi non ho alcuna intenzione di rispondere ad attacchi assolutamente strumentali".

Corbelli “La Provincia di Cosenza assente dalla riunione Upi”

21 gen 09 "La Provincia di Cosenza sarà l'unica in Calabria a non aderire alla iniziativa dell'Unione Province Italiane (Upi), in programma il 30 gennaio prossimo con la manifestazione a Roma e la contestuale convocazione in tutta Italia dei Consigli provinciali per dire no all'abolizione degli enti". E' quanto si afferma in una nota del movimento Diritti Civili. "La conferenza dei capigruppo, riunitasi stamani - prosegue la nota - ha bocciato la richiesta del leader del Movimento Diritti Civili e consigliere, Franco Corbelli, che aveva chiesto la partecipazione della Provincia di Cosenza all'iniziativa dell'Upi e la convocazione quindi in seduta straordinaria del Consiglio provinciale cosentino per venerdì 30 gennaio. I capigruppo presenti alla riunione di oggi e il presidente del Consiglio, Leonardo Trento, e il vicepresidente della Giunta, Mimmo Bevacqua, presente all'incontro, non hanno accolto la richiesta di Corbelli e hanno deciso di non aderire alla iniziativa 'Province day' di fine gennaio". "Pur rispettando e comprendendo le motivazioni dei capigruppo e del vice presidente - afferma Corbelli - si tratta di un errore e di una scorrettezza sul piano istituzionale. Rispetto ma non condivido le posizioni dei colleghi capigruppo a proposito della inopportunità, in questo particolare momento, della convocazione del Consiglio per partecipare alla manifestazione dell'Upi contro l'abolizione delle Province. Ho spiegato che la mancata partecipazione della Provincia di Cosenza alla iniziativa promossa dall'Upi sarebbe stata uno sbaglio e uno sgarbo nei confronti della stessa Upi e delle altre Province che hanno invece tutti aderito"

La Regione chiede al Governo lo stato di calamità

20 gen 09 La Giunta regionale della Calabria ha chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza in seguito alle alluvioni verificatesi nei giorni scorsi. La decisione è stata presa su proposta del presidente della Regione, Agazio Loiero. "I fenomeni atmosferici verificatesi in Calabria il 13 ed il 14 gennaio scorsi - è detto in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - hanno causato gravissime difficoltà al tessuto economico e sociale, colpendo anche numerose attività produttive industriali ed agricole". La richiesta dell'esecutivo al Governo dello stato di emergenza "ha lo scopo di evitare pericoli per la pubblica e privata incolumità e per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita delle popolazioni interessate dagli eventi alluvionali". La Giunta ha poi approvato il Piano degli Obiettivi Strategici (POS) 2009-2011 che impegna i dirigenti generali dei dipartimenti, nonché l'avvocatura regionale, ad assicurarne l'attuazione. La Giunta demanda al comitato per il controllo strategico l'attività di controllo e monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi. E' stato anche approvato, sempre su proposta del presidente Loiero, il Piano definitivo di dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche delle regione, recependo le parziali modifiche e le rettifiche dei Piani di dimensionamento apportati dalle Amministrazioni provinciali. Su proposta, infine, dell'assessore alle Attività produttive, Francesco Sulla, la Giunta ha confermato commissario straordinario per la gestione dell'ente autonomo Fiera di Cosenza Francesco Savastano, che sarà affiancato dai sub commissari Massimo Colla e Antonio Torsello.

Ass. Pirillo “Soppressione Arssa prevede un riordino”

20 gen 09 "Ho difficoltà a comprendere la ratio sottesa all'ultima riflessione che l'on. Pizzini ha voluto affidare agli organi di informazione. Come è a tutti ormai noto, la soppressione e liquidazione dell'Arssa, che è stata salutata come una decisione apprezzabile capace di far risparmiare molte risorse, prevede un riordino complessivo di compiti e funzioni". A sostenerlo è stato l'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo. "Né va dimenticato - ha aggiunto - che un Ente che avrebbe dovuto occuparsi di sviluppo e servizi in agricoltura ha finito per fagocitare imprese decotte, funivie, e quant'altro non si riusciva a collocare in una giusta dimensione". "A me pare francamente - ha affermato Pirillo - che il percorso indicato sia assolutamente logico e razionale. Intanto vogliamo trasferire alle Province le funzioni e i compiti della divulgazione e formazione in agricoltura, con l'obiettivo di rendere più efficaci strumenti e risorse in favore delle aziende agricole. Abbiamo poi pensato di costituire una nuova società per la gestione degli impianti di risalita, in cui avranno ruolo preponderante le Ferrovie della Calabria. Infine, ma sono sicuro che l'on. Pizzini sa anche questo, la legge lascia in capo alla Regione le materia della ricerca e della sperimentazione in campo agricolo". "L'idea, in questo caso - ha proseguito l'assessore - è quella di affidare il compito, attraverso l'istituto della delega, alla Fondazione Terina, che ha un rapporto consolidato anche con l'Università Mediterranea di Reggio Calabria e la Facoltà di Veterinaria. E' chiaro che, ove Fondazione Terina fosse destinataria della gestione della ricerca, bisognerebbe prevedere delle opportune modifiche statutarie ed una diversa organizzazione che mantenga la struttura centrale e la sua ubicazione presso l'attuale sede dell'Arssa, nonché le strutture periferiche così come sono attualmente organizzate sul territorio". "Le implicazioni legislative - ha concluso Pirillo - saranno affrontate a tempo debito, ma mi aspetto fin da ora dall'on. Pizzini, che è stato Presidente dell'Arssa, proposte autorevoli e razionali, non polemiche".

Sezione PS di Rosarno segue la scelta di Giacomo Mancini

20 gen 09 La sezione del Partito socialista "Giacomo Mancini" di Rosarno ha aderito al Popolo della Libertà. A renderlo noto è un comunicato del Ps nel quale si precisa che dirigenti e iscritti della sezione hanno deciso di sostenere Giacomo Mancini junior. "La nostra - spiegano i coordinatori, Pasquale Papaianni e Gabriele D' Agostino - è una decisione dettata dal profondo convincimento che da socialisti abbiamo il dovere di impegnarci per consentire la realizzazione degli ideali riformisti e per promuovere il cambiamento e l'innovazione nel nostro Paese. Appoggiamo in modo incondizionato e totale la scelta di Giacomo Mancini perché riteniamo che egli adeguatamente incarni l'aspetto più autentico e glorioso della centenaria storia del nostro partito". "Per questo - sostengono Papaianni e D'Agostino - insieme a lui vogliamo spenderci per arricchire con la nostre esperienze e i nostri contenuti il progetto politico del Pdl. Convinti che i socialisti, nella rinnovata geografia politica, debbano necessariamente stare dalla parte di chi si prodiga per le riforme e prendere, invece, le distanze tanto da un certo giustizialismo imperante alla Di Pietro, quanto da quel modo di fare politica tipico del Partito Democratico, basato sulle chiacchiere e totalmente incapace di dedicarsi alla realizzazione di opere e programmi". "E' sempre più evidente - conclude la nota - che, soprattutto, la nostra Calabria, offesa e maltrattata da questo tipo di malgoverno dilagante ha diritto di essere riscattata e a questo obiettivo tutti siamo chiamati a lavorare collaborando con chi è in grado di promuovere il cambiamento auspicato"

Tommasi (Verdi) “Mai inteso disimpegnarmi dal partito”

20 gen 09 "Mi dispiace deludere una sparuta minoranza (10%) all'interno del partito dei Verdi calabresi ma, per onor di verità io non ho inteso né intendo disimpegnarmi dal partito dei Verdi". A sostenerlo, in una nota, è Diego Tommasi, consigliere federale nazionale del partito. "Al Presidente (garante) - aggiunge - ho consegnato una missiva che non va assolutamente in questa direzione. Il mio disimpegno dal partito non sarà mai dettato da fattori esterni alla politica, potrà esserci solo se non condividerò scelte politiche programmatiche o inutili alleanze elettorali che nella storia recente e passata hanno penalizzato il nostro partito, o se verranno a mancare quelle basilari regole democratiche di autonomia locale". "Vorrei ricordare - afferma Tommasi - che i Verdi sono una federazione su base regionale. Mi sembra che il nuovo corso voglia cambiare le regole del nostro partito. Bene, ne prendo atto e non starò inerme affinché tutto questo accada. Infine vorrei ricordare che non vi è mai stata nella storia del partito calabrese nessuna contestazione sul tesseramento; avrà forse dato fastidio la crescita esponenziale di tesserati (che sicuramente rinnoveranno la tessera) e che hanno consentito una presenza verde forte ed autorevole in Provincia di Cosenza e nella Regione Calabria ed hanno anche consentito alla Francescato di diventare Presidente del partito". "Si vuole ritornare - conclude Tommasi - ad un partito elitario fatto di pochi che non disturbino il manovratore; se è così dovranno misurarsi con una maggioranza regionale ed una opposizione nazionale che alla luce degli avvenimenti diventerà inflessibile e puntuale su tutto quello che riguarda la vita amministrativa e politica del partito".

Mancini (Pdl) “Difendere eredità di Craxi”

19 gen 09 "Bettino Craxi fu modernizzatore e innovatore, la sua eredità non va dispersa ma va difesa". Lo ha sostenuto Giacomo Mancini, esponente socialista che ha aderito al Pdl, nella sua relazione al convegno organizzato dal Nuovo Psi di Stefano Caldoro per ricordare la figura di Bettino Craxi. "Oggi - ha aggiunto - siamo in un quadro che da bipolare sta trasformandosi in bipartitico. Da una parte c'é Veltroni che, nei fatti, ha ceduto la leadership politica del Pd al giustizialista Di Pietro e che ha perso ogni profilo riformista, adottato la cifra della conservazione in tutti i capi. Dall'altra c'é il Pdl che ambisce a rappresentare tutti i riformisti, i moderati e i liberali". "Per questo - ha concluso Mancini - ritengo che i socialisti non possano che spendersi per il successo del Pdl. La sfida e insieme l'opportunità per tutti coloro che hanno una storia socialista è quella di mettere in rete uomini e idee favorendo nuove forme di collaborazione per irrobustire un progetto di libertà che guarda al futuro".

Speziali “Perché Calabria esclusa da incentivi per le donne?”

19 gen 09 Il senatore del Pdl Vincenzo Speziali, con un'interrogazione presentata ai ministri del Lavoro e dell'Economia, chiede la reintroduzione della Calabria tra le regioni del Sud d'Italia in cui le imprese hanno diritto agli incentivi per l'assunzione di lavoratrici donne con contratti di inserimento. Speziali sottolinea che "il decreto ministeriale del 13 novembre 2008 equipara, paradossalmente, la Calabria alle regioni più ricche e strutturate del Paese, come il Veneto e la Lombardia, ignorando, di fatto, il contesto di carenze e difficoltà in cui il sistema produttivo calabrese si trova ad operare". Secondo il senatore del Pdl, "l'esclusione della Calabria è incomprensibile ed estremamente grave ed ancor più incomprensibile se si considera che risulta essere l'unica regione del sud lasciata fuori dai benefici previsti dal decreto emanato dal Ministero del Lavoro. Ciò non può che frenare il rilancio economico del Mezzogiorno ed il miglioramento della condizione occupazionale della donna nei settori del commercio e in quello del terziario e dei servizi dove, tradizionalmente, la presenza femminile è più consistente". Speziali chiede, in particolare, ai Ministri del Lavoro e dell'Economia "un intervento di revisione dei criteri in base ai quali si è provveduto all'individuazione delle regioni destinatarie degli incentivi per l'assunzione di donne lavoratrici, al fine di consentire l'inclusione della Calabria, rafforzando così le basi per un rilancio economico e sociale del Meridione".

Bianchi (Pd) “Riconoscere lo stato di calamità per Crotone”

19 gen 09 La senatrice del Pd Dorina Bianchi, con una interrogazione presentata ai ministri dell'Ambiente e delle Infrastrutture, ha chiesto "il riconoscimento dello stato di calamità per fare fronte alla criticità della situazione determinatasi in seguito alle piogge intense ed insistenti che il 13 gennaio scorso hanno creato notevoli danni e disagi nel territorio di Crotone". "Il nubifragio abbattutosi sul Crotonese - afferma la parlamentare del Pd - ha prodotto, infatti, danni alle attività economiche ed al patrimonio pubblico e privato, nonché alla già debole rete delle infrastrutture. Il traffico ferroviario, tra l'altro, è stato interrotto per circa un'ora". Secondo Dorina Bianchi, "in tutto nel territorio della provincia di Crotone si sono verificate frane e smottamenti che hanno portato nelle strade numerosi detriti, impegnando per lo sgombero gli uomini dell'Anas e della Protezione civile, vigili del fuoco, polizia municipale e carabinieri. A causa di tale stato di allerta, il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, con un'ordinanza a scopo precauzionale, ha provveduto ad evacuare e chiudere le scuole della città di Crotone e, di concerto con il Prefetto, ha approntato tutti gli interventi utili a far fronte allo stato di calamità, con un'azione di monitoraggio costante del territorio". "Il riconoscimento dello stato di calamità - concluse la senatrice Bianchi - si rende necessario per governare la situazione di emergenza che presenta i caratteri della straordinarietà".

Agazio LoieroLoiero prende la tessera del PD, Mancini polemizza “Ha fatto solo danni” 18 gen 09 Strette di mano e saluti calorosi, ma anche un timido applauso, per il presidente della Regione, Agazio Loiero che, stamani, a Catanzaro, ha ritirato la tessera n. 1 del Partito Democratico. Ad attendere il governatore, giunto nella sede del circolo cittadino del partito assieme alla moglie, c'erano simpatizzanti, dirigenti e gli addetti al tesseramento. Presente anche Katia Corea, candidata unitaria ... (continua)

Naccarato “Sullo statuto regionale serve un confronto a tutto campo”

18 gen 09 "Credo proprio non si possa più rinviare il confronto a tutto campo presso la Commissione Riforme del Consiglio regionale sulla revisione dello Statuto, la rivisitazione della legge elettorale e se necessario anche dei regolamenti interni, salvo vanificare anche le migliori intenzioni". E' quanto afferma, in una nota, Paolo Naccarato, sottosegretario regionale alle Riforme. "Del resto dall'approvazione dello Statuto regionale avvenuto nel 2004 - prosegue Naccarato - numerose sono state le sentenze della Corte Costituzionale che impongono un adeguamento normativo su diverse materie. Approfitto dunque per riproporre, senza nessuna pretesa esaustiva e tenendo conto di quanto già emerso in Commissione, alcuni temi sui quali è urgente che ciascuno faccia sentire la propria voce, per arricchire la riflessione e spingere verso soluzioni concrete ed innovative". "In materia di revisione dello Statuto sui principi fondamentali - sostiene il sottosegretario regionale - da più parti è stata con forza posta la questione di inserire un esplicito ripudio delle mafie, una maggiore difesa dell'ambiente, un rafforzamento dei principi relativi all'immigrazione ed all'accoglienza per di più nella condizione di continua emergenza immigrati. Per quanto riguarda il titolo statutario relativo alla partecipazione popolare mi chiedo se non andrebbe rivisitato anche l'istituto del difensore civico, della Consulta dell'Ambiente o della Commissione per le pari opportunità. Vi sono poi temi ricompresi nel titolo terzo dello Statuto, Organi della Regione, che meriterebbero anche essi una riflessione senza pregiudizi, in particolare con riferimento al numero dei consiglieri regionali, alle attribuzioni del Consiglio regionale, ai gruppi consiliari, all'organizzazione ed al funzionamento della Giunta con particolare riferimento al numero degli assessori esterni o addirittura alla nomina di sottosegretari come ha fatto lo Statuto della Regione Lombardia, fino alla questione di fiducia". A giudizio di Naccarato "anche in tema di spoil system bisognerebbe ragionare alla luce della nuova giurisprudenza della Consulta. E mi chiedo ancora, se sia necessario soffermarsi a fare una riflessione del tutto speciale in materia di federalismo fiscale, tema di grandissima attualità, almeno per un maggior coordinamento nei riguardi di Province e Comuni e comunque cercando di darne una più originale lettura calabrese. Ed infine, anche il Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro e la stessa Consulta statutaria, il cui ruolo di recente é stato fortemente ridimensionato da una ulteriore sentenza della Corte Costituzionale, dovrebbero essere oggetto di rimeditazione circa la loro attualità anche in relazione ai costi". "In materia di legge elettorale poi - sostiene ancora Naccarato - i temi che sono emersi dal dibattito politico e dai confronti che sono avvenuti presso la Commissione Riforme presieduta dall'ottimo amico Salvatore Magarò, riguardano il listino ed il premio di maggioranza, i collegi elettorali, il completamento delle norme su ineleggibilità ed incompatibilità, lo sbarramento, le elezioni primarie seppur nel limite di una previsione facoltativa, il voto disgiunto, le preferenze. E trovo molto positivo che sui temi indicati, o su altri temi che il confronto farà emergere, si avvii una campagna di ascolto con la società civile calabrese nei modi e nelle forme che si riterranno opportuni. Credo davvero che la politica non possa ulteriormente indugiare ed è ora di procedere spediti nel riempire di contenuti quella 'stagione delle riforme' più volte annunciata ma che tarda a concretizzarsi". "Il presidente della Regione, Agazio Loiero - sostiene ancora Naccarato - già impegnato su mille fronti fra emergenze da affrontare, risanamenti da impostare, programmazione da pianificare, sempre spinto da una coraggiosa volontà di cambiamento, innovazione e modernizzazione, impegnato a raccogliere tutte le sfide per gettare le basi di un definitivo rilancio complessivo della Regione, ha ripetutamente sollecitato tutti in questo senso. Ed io spero davvero che già nelle prossime settimane, nella sede istituzionale propria, grazie anche alla speciale sensibilità che su questi temi ha sempre mostrato di avere il presidente Giuseppe Bova, ci si rimbocchi le maniche insieme, per far sì che prima delle elezioni europee - ed i tempi ci sono tutti- il Consiglio regionale possa dire una parola definitiva sull'intero pacchetto di riforme istituzionali. Si consentirà così ai cittadini ed alle forze politiche di avere per tempo chiare quali sono le regole del gioco elettorale anche per i riflessi che alcune decisioni inevitabilmente potranno avere sulle elezioni regionali del 2010". "In ogni caso, credo non sfugga a nessuno - conclude Naccarato - che il presidente Loiero non ha alcun motivo di agevolare chi eventualmente opera per mantenere lo status quo. E qualora dovesse persistere la mancanza di specifiche organiche iniziative legislative da parte dei gruppi politici presenti nel Consiglio regionale, dovrà valutare se non farsi carico egli stesso di avanzare un progetto complessivo con le sue proposte"

Foti (Pdl) “Servono impegni concreti per i danni del maltempo nella Locride”

18 gen 09 "Dopo la tempesta - dichiara l'on Nino Foti - è giusto che, grazie all'impegno del Governo centrale, anche nella Locride torni a risplendere il sereno. Le incessanti piogge cadute in questi giorni hanno creato problemi di viabilità su alcune strade sia perché hanno causato profonde buche sia per il fango e i detriti che si sono accumulati lungo le vie di collegamento tra i centri abitati". Il Bonamico così come l'Amendolea hanno raggiunto livelli di piena mai visti: le acque hanno inondato le colture e alcune abitazioni rurali. Nella tratta ferroviaria tra Melito Porto Salvo e Roccella Jonica le forti piogge e mareggiate hanno causato il deragliamento di un treno, a Bivongi ancora non si è chiusa la conta dei danni, danneggiamenti a Condofuri, Siderno, Locri e Roccella Ionica a causa di violente mareggiate che hanno colpito la fascia ionica, a Gioiosa Ionica ha esondato il torrente Gallizzi e un piccolo affluente del Torbido si è gonfiato pericolosamente. A Roccella molte frane, come anche sulla strada per Siderno Superiore. Alcune scuole sono rimaste chiuse per il maltempo. Molta paura a Marina di Gioiosa, dove l'acqua del mare ha raggiunto le abitazioni vicine alla spiaggia. "Servono impegni concreti per i lavori di somma urgenza sulla Locride -dice Foti, deputato PDL eletto in Calabria - da parte del Governo. In particolare il sottosegretario sen. Nitto Palma sono certo che sentirà fortemente il dovere di attivare tutte le procedure necessarie a garantire, ove fosse necessario, anche l'intervento in loco della protezione civile nonché quanto previsto in questi casi di calamità naturali per favorire un rapido risarcimento ai Comuni in ragione dei danni effettivamente subiti. necessario ripristinare al più presto lo stato dei luoghi interessati. La messa in sicurezza delle strade - sottolinea Foti - così fortemente danneggiate dal maltempo deve essere una priorità per consentire il ritorno alla normalità così com'è giusto che sia"

Gentile (Pdl) “La Regioen assista i comuni nei progetti di rete idrica”

18 gen 09 "Chiedo alla Regione , e precisamente al dipartimento dei fondi europei, di assistere i comuni nella formulazione dei progetti per la costruzione delle reti idriche": lo afferma il capogruppo di Fi, on. Pino Gentile. "Dai dati emersi di recente- dice Gentile- il 78% dell'acqua viene dispersa, con 15 punti in più della già disastrata media nazionale, secondo quanto riportato dall'Authority competente". Per Gentile "mentre Sorical continua l'infrastrutturazione , i Comuni si trovano costretti a non poter disporre di reti idriche adeguate per cause di strumenti vetusti, con disagi enormi per i cittadini. Attraverso i fondi europei possono essere realizzate le reti, consentendo ai cittadini che pagano fior di quattrini di poter avere l'acqua tutto il giorno".

Di Iacovo ritira la sua candidatura a segretario provinciale del PD

17 gen 09 Il senatore Franco Bruno sarà l'unico candidato alla segreteria provinciale del Pd a Cosenza. Benedetto Di Iacovo ha ritirato la candidatura che aveva annunciato nei giorni scorsi. A renderlo noto sono stati Bruno e Di Iacovo nel corso di una conferenza stampa che hanno tenuto insieme a Rende. "Il gruppo dirigente - ha detto Di Iacovo - ha trovato una sintesi. Voglio essere strumento di unità. Il clima è sereno e ci sono le condizioni perché il partito risponda alle attese dei cittadini. Non vogliamo essere il partito del tempo incerto. In questo momento siamo costruttori di speranza". "Il partito - ha detto, da parte sua, Franco Bruno - resta plurale, aperto, inclusivo. Ci sono belle liste, con personalità esterne al partito. Il gruppo dirigente ha svolto un lungo e faticoso lavoro, ma ne è valsa la pena. Ci sono le condizioni giuste per avviare un percorso". Alla conferenza stampa ha preso parte il gruppo dirigente del Pd cosentino. Oltre a Bruno e Di Iacovo, hanno partecipato Carlo Guccione, Sandro Principe, Franco Covello, Mario Pirillo, il presidente della Provincia Mario Oliverio, il vice presidente Mimmo Bevacqua, il sindaco di Rende Umberto Bernaudo e il segretario generale della Uil, Roberto Castagna.

Galati e Aiello “La Regione fa cattivo uso delle risorse pubbliche”

17 gen 09 "Nasca un coordinamento dei gruppi che, in Consiglio regionale, si richiamano direttamente o indirettamente al Pdl e parta una crociata per liberare la Calabria da una Giunta regionale che è senza programmi, senza idee e fa un cattivo uso delle risorse pubbliche". E' la proposta avanzata dal capogruppo del Nuovo Psi Francesco Galati e dal consigliere regionale di Fi, Pietro Aiello, a conclusione di un incontro svoltosi a Catanzaro tra i due esponenti politici "per analizzare - è detto in una nota - anche a seguito delle esortazioni del presidente Napolitano a fare meglio la nostra parte in Calabria, con l'attenzione dovuta le risultanti cui è autorevolmente pervenuta la settimana scorsa la Corte dei Conti". "Conclusioni che - sostengono ancora Galati e Aiello - sono di grande attualità e vanno tradotte in nuovo impegno politico ed amministrativo. Le asserzioni della Corte dei Conti su come la Giunta regionale impiega i soldi pubblici, costituiscono un punto di non ritorno. Sono la scientifica dimostrazione che la diversità sbandierata quattro anni fa dal centrosinistra, per fare una campagna elettorale di promesse fallimentari, era uno specchietto per le allodole, ma i calabresi di sicuro non abboccheranno più". "Si potrebbero citare decine di casi - affermano Galati ed Aiello - a riprova delle nostre critiche ad una maggioranza priva di proposte organiche, ma c'é un monumento alle inefficienze di questa maggioranza che è rappresentato proprio dalle pagine della relazione con cui la Corte dei Conti ha bocciato la Giunta regionale. Pagine che dovrebbero costituire l'oggetto di un'attenta seduta del Consiglio regionale, se davvero s'intendesse rimettere in cammino una Regione appesantita da gestioni inefficienti. Si dimostra, inoltre, che il Governo regionale in carica non solo non ha determinato alcuna delle svolte annunciate ma ha addirittura segnato preoccupanti passi indietro". Per Galati e Aiello, inoltre,"quattro anni di legislatura non sono bastati alla maggioranza di centrosinistra per introdurre neanche una minima correzione di errori che pure non erano mancati in passato. Addirittura la magistratura contabile ha messo in evidenza come nel Governo della Calabria manchi ogni traccia di indirizzo programmatico-finanziario. Il che equivale esattamente a un epitaffio per una maggioranza e per una Giunta regionale che promettevano il rilancio della Calabria attraverso lo sviluppo e l'occupazione. Tale duro giudizio della Corte dei Conti, d'altronde, non è nuovo, basta, infatti, riandare a qualche mese fa, quando la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti aveva ritenuto 'assolutamente deprecabile la distribuzione pressoche' incontrollata di aiuti ad imprese, in assenza di una strategia di sviluppo economica complessiva che andrebbe posta in essere dalla Regioné". "Tradotti in linguaggio politico - proseguono i due esponenti del centrodestra - i moniti della Corte dei Conti dimostrano che il Governo della Regione ha proceduto, fin qui, alla giornata, senza idee che andassero oltre la durata di ventiquattrore. I giudizi duri come pietre della Corte, purtroppo si aggiungono all'idea che è maturata nell'opinione pubblica italiana quando pensa alla Calabria, associata alla Campania di Bassolino quale esempio di degrado della politica meridionale e dell'incapacità del Partito democratico di assumere ruoli di governo e risolvere i problemi della gente". "Che si sia dinanzi a una maggiorana da tempo sfarinata - concludono Galati e Aiello - lo dimostra l'incapacità, da parte del centrosinistra, persino di fare una riflessione critica sui rilievi della Corte dei Conti, dato che nessuno ritiene affidabile la patetica difesa della Regione affidata al vicepresidente Cersosimo, talmente grottesca da non poter essere neppure presa in considerazione".

Intrieri (PD) “Non candidabile Iritale alla Provincia di Crotone”

17 gen 09 "Vorremmo conoscere dal segretario regionale del Pd, Marco Minniti, la sua opinione sull'eventuale riproposizione di Sergio Iritale a candidato presidente della Provincia di Crotone". E' quanto afferma, in una dichiarazione, l'ex parlamentare Marilina Intrieri, componente della Direzione nazionale del Pd. "Vorremmo sapere - prosegue Intrieri - se è sua l'idea della priorità che sarebbe garantita in modo indifferenziato a tutti gli uscenti senza alcuna preventiva valutazione anche dinanzi a fatti eccezionali gravi. E se questa valutazione non é sua, di chi è? Certo non può essere del segretario Veltroni che sulla cosiddetta questione morale, l'allontanamento di chi é momentaneamente investito da vicende giudiziarie, sta impegnando il PD. Chi dice che Iritale avrebbe acquisito il diritto a riproporsi? Io penso che sia una sciocchezza madornale". "Sergio Iritale è per il momento - sostiene ancora Intrieri - fuori dalla competizione elettorale, vista la sua complicatissima vicenda giudiziaria. Come si può solo pensare di candidare un presidente per cui è stato richiesto il rinvio a giudizio per gravissimi reati compiuti proprio nell'esercizio del suo mandato presidenziale a danno poi della stessa amministrazione da lui guidata. Il presupposto di innocenza fino a sentenza vale a casa propria. Non può certo valere nei partiti politici, tanto meno nel Pd". A giudizio di Intrieri "si deve garantire un candidato presidente a Crotone al pari di altri territori con requisiti specifici e determinati. E se Iritale venisse rinviato a giudizio dopo la candidatura? Che risultato avremmo? E se Iritale, ancora peggio, venisse condannato in caso di mandato? La politica comunque deve anticipare e non seguire i tempi della giustizia. Come a Firenze Cioni si è ritirato dalla corsa con un semplice avviso di garanzia, qui a Crotone responsabilità vuole che il presidente uscente neanche si riproponga". "Alcuni - prosegue ancora Intrieri - hanno parlato in questi giorni, sono gli stessi che garantirono sul profilo morale e legale dei Russelli & company (famiglie mafiose) dando le giuste coperture per candidarli nelle liste dei Ds alle amministrative del 2006. E' importante in questa fase una candidatura unitaria, autorevole, con grande esperienza di governo che consenta il superamento delle frantumazioni in atto da più anni a Crotone".

CGIL “Preoccupazione sulle dichiarazioni sull’Arssa”

16 gen 09 "Le dichiarazioni rilasciate dall'assessore regionale all'Agricoltura Mario Pirillo devono destare l'attenzione più accurata delle organizzazioni sindacali regionali, di categoria e confederali, finora costrette a sostenere un confronto stucchevole con la Giunta sul tema della liquidazione dell'Agenzia regionale agricola". A sostenerlo, in una nota congiunta, sono il coordinatore del comitato degli iscritti Fp-Cgil dell'Arssa Davide Colace ed il segretario generale Fp-Cgil Calabria Luigi Veraldi. "Né è un caso - proseguono - che Leopoldo Chieffallo reclama l'attuazione ed il rilancio del maxiemendamento che, tra le altre cose, ha sancito la liquidazione dell'Arssa. Dopo più di due anni di indecisioni e di passi falsi, e la pratica impossibilità di percorrere l'iter prefigurato dal piano di dismissione dell'Arssa il massimo rappresentate dell'esecutivo calabrese con competenze in agricoltura annuncia l'affidamento delle attività di ricerca di interesse regionale alla fondazione Terina". "I sindacati di categoria regionali in maniera unitaria - prosegue la nota - si apprestano a celebrare una giornata di lotta nei confronti della politica sul personale della Giunta. Le questioni connesse alla liquidazione dell'Arssa rientrano a pieno titolo tra le dolenti note e, di certo, le affermazioni dell'assessore costituiscono in questo senso una novità importante. Le affermazioni rilasciate alla stampa sono nuove e preoccupanti perché, finora, nessuno aveva prefigurato i cambiamenti di status giuridico che i pubblici dipendenti dell'Agenzia verosimilmente subirebbero, se fossero costretti a 'migrare' in un soggetto giuridico quale la Fondazione. A dire il vero l'assessore nell'ultimo incontro pre-natalizio con i sindacati aveva fatto cenno a società in house non ben definite e la Cgil, in particolare, aveva dichiarato la propria indisponibilità a soluzioni diverse dall'intervento pubblico in agricoltura e forestazione, come risultato del processo di dismissione avviato dalla politica regionale. Quindi, le dichiarazioni dell'assessore e dell'ex consigliere regionale, per quanto affidate a mezzo stampa, autorizzano ed inaugurano un confronto, a questo punto, necessario sulla partita generale della attuazione della L.R. 9/07". "La netta impressione - affermano Colace e Veraldi - è che la politica regionale dietro la cortina fumogena delle indecisioni e dei passi falsi, nasconda l'intento di tradurre le esigenze di razionalizzazione della spesa pubblica, non in virtuose prassi di risparmio, bensì in imperativi di privatizzazione dell'intervento regionale in agricoltura. Nulla é più indefinito, opaco ed insicuro dell'esito preconizzato: la Fondazione Terina è oggi, guarda caso, gestita proprio dall'ex consigliere regionale, Leopoldo Chieffalo che tre anni fa firmò (di concerto con Nicola Adamo) l'emendamento di scioglimento dell'Arssa. Ma questa è un'altra storia sulla quale il giornalismo d'inchiesta nostrano potrebbe esercitarsi. Solo gli ingenui pensano che si tratta semplicemente di una coincidenza"

Loiero "stupito della lettera di Ichino sugli stage formativi"

16 gen 09 "Ho appreso con stupore, non tanto dell'interrogazione parlamentare che ha inteso rivolgere ai ministri del Lavoro e del Welfare e al ministro per le Politiche Comunitarie riguardo agli stage formativi per i migliori laureati attivati su iniziativa del Consiglio regionale della Calabria, quanto della lettera aperta che, sul suo blog, ha voluto rivolgere direttamente a me". Inizia così una lettera inviata dal presidente della Regione, Agazio Loiero, al senatore del Pd Pietro Ichino, che ha criticato pesantemente il "Programma stages" varato dall'ente. "Come ben sa - prosegue Loiero - la mia Regione, fin dalla sua nascita, per ragioni storiche che qui non serve evocare, dal punto di vista istituzionale, amministrativo e contabile è suddivisa in due realtà separate: la Giunta, che io presiedo, che ha sede a Catanzaro e il Consiglio che ha sede a Reggio Calabria ed è dotato di un proprio bilancio, di una propria autonomia amministrativa e finanziaria e di un proprio personale. Per la parte dell'indirizzo politico-amministrativo, il Consiglio regionale è retto da un Ufficio di presidenza formato, oltre che dal presidente Bova, da due esponenti della maggioranza e da due dell'opposizione. Non a caso, la risposta al suo intervento è giunta dal presidente Bova, nella sua duplice qualità di presidente del Consiglio regionale e di presidente dell'Ufficio di presidenza dello stesso. Dico questo, ovviamente, non tanto perché voglia prendere le distanze da questa iniziativa, ma per mere ragioni di correttezza istituzionale e per lamentare, non certo nei suoi confronti, il modo in cui sul Corriere della Sera, la notizia sia apparsa corredata dalla mia immagine fotografica. In piccolo, facendo le dovute proporzioni, sarebbe quasi come se, per un'iniziativa della Camera dei deputati, in luogo della foto del Presidente Fini campeggiasse sul giornale quella del premier Berlusconi". "In merito al provvedimento relativo agli stages formativi - afferma Loiero - condividerà con me, che l'obiettivo a cui si tende è quello di offrire un futuro dignitoso ai giovani della Regione. Non sfugge il fatto che il sottosviluppo e la conseguente disoccupazione, in particolare quella giovanile, rappresentano i più seri problemi della regione che governo. Si tratta di una disoccupazione il più delle volte estremamente qualificata (laureati, specializzati), cui fa seguito, drammaticamente, la fuga dei nostri migliori talenti. Ebbene, lo scopo, la finalità di questa iniziativa è direttamente legata al desiderio di correggere questa nociva tendenza, che mina direttamente alle gambe del nostro sviluppo, sottraendoci le nostre migliori energie ed eliminando ogni possibilità di riscatto sociale". "A ogni modo - prosegue Loiero - ho colto positivamente lo spirito con cui ella ha inteso porre un monito sul merito di questa opportunità formativa e sarà mia cura chiedere al presidente Bova di voler predisporre ogni tipo di verifica di carattere giuridico, riguardo la 'praticabilita'' di tale provvedimento". "Un'ultima cosa - conclude Loiero - mi preme infine sottolineare. Come ha già risposto lo stesso presidente Bova, le risorse messe in campo per il progetto formativo sono il frutto di un profondo taglio sui costi della politica regionale, che ha portato a risparmi, a regime, per tre milioni di euro l'anno, sottratti alle spese per i gruppi politici e per i consiglieri. Non mi pare una cosa da poco che il denaro che, prima d'ora, a torto o a ragione, veniva impiegato per la tanta vituperata 'casta', oggi sia impiegato per i nostri giovani laureati".

Lettera delle associazioni a Loiero “Sui rifiuti ipotesi sconcertanti”

16 gen 09 “Il Presidente Loiero, in audizione parlamentare sul problema dello smaltimento dei rifiuti, ha tracciato una linea di intervento tutta basata, in pratica, su discariche di tal quale e inceneritori. La cosa lascia piuttosto sconcertati”. E’ quanto affermano in una lettera inviata al presidente Loiero 18 associazioni sociali ed ambientali. “Non solo –aggiungono- perché ciò è in contrasto in parte con le normative vigenti in materia, ed in parte con il buonsenso, ma anche perché a decidere le soluzioni non dovrebbe essere lui, bensì il Commissario Governativo per l’Emergenza che, in regime di ennesima proroga (richiesta, tra gli altri, dallo stesso Loiero), ha la responsabilità dell’intero ciclo dei RSU in Calabria. Nell’intervento riportato dalla stampa, tra un’anomalia e l’altra, anche una ipotesi di localizzazione di un inceneritore in pieno Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari.
Parlando di Presidenti, poi, sarebbe interessante, e forse doveroso, conoscere, una buona volta, l’opinione in merito allo smaltimento dei RSU della Provincia di Cosenza e del suo Presidente Oliverio. Che è, tra i mille altri impegni, anche Presidente del Distretto Agroalimentare. Come si pone, la Provincia di Cosenza, che pare stia preparando il Piano dell’Ambito Provinciale, nei confronti dell’incenerimento, pratica pericolosa, costosa e, certamente in Calabria, del tutto inutile?
Gli interrogativi sono chiari, le risposte un po’ meno.
Associazioni e Comitati, che da anni si occupano del problema rifiuti e, più complessivamente, della tutela di ambiente, salute e diritti delle popolazioni calabresi, invitano ancora una volta ad abbandonare ogni ipotesi di incenerimento dei RSU e ad imboccare finalmente la strada della Raccolta Differenziata. Ma in modo chiaro, concreto e soprattutto coerente”.
LIPU – Rende, Associazione Ambientalista “il riccio” – Castrovillari, Pensieri Liberi Pollino – Lungro, Medici per l’Ambiente – ISDE Italia – Cosenza, Comitato contro le discariche Bucita – Rossano Calabro, SdL – Rossano, F.M.B. – Spezzano Albanese, Associazione per il WWF – Rossano Calabro, Associazione “NO alle discariche” – Rende, Comitato RO.MO.RE. – Rende, Comitato Beni Comuni – Cosenza, CIB – UNICOBAS – Cosenza, Forum Ambientalista Calabria, Comitato “NO all’inceneritore e termovalorizzatore” - S. Lorenzo del Vallo, Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza, Movimento Ambientalista del Tirreno Cosentino , Rischiozero – Scalea

Interrogazione della Laganà (PD) “Garantire la sicurezza nella locride”

16 gen 09 La parlamentare del Pd Maria Grazia Laganà Fortugno, componente della commissione Difesa, ha presentato un'interrogazione al Ministro dell'Interno (sottoscritta anche da Marco Minniti e Nicodemo Oliverio) in merito all'intimidazione, compiuta a Roccella Ionica il 9 gennaio scorso, ai danni dell'imprenditore Pasquale Vigliarolo. La parlamentare ha chiesto di sapere quali iniziative "intenda intraprendere per una pronta iniziativa investigativa al fine di assicurare al più presto alla giustizia i criminali attentatori e di garantire l'incolumità all'imprenditore Vigliarolo, legale rappresentante della società F.P. costruzioni srl' e vice presidente provinciale del Cna di Reggio Calabria, e a quanti come lui, devono sottostare ad una insopportabile pressione della criminalità organizzata, dopo avere intrapreso, seppure tra tante difficoltà, la strada della libera imprenditoria, assicurando lavoro e sviluppo in una regione gravemente compromessa dalla presenza di una delinquenza sfrenata". "L'attentato contro Pasquale Vigliarolo - ha sostenuto Maria Grazia Laganà - si è caratterizzato con il danneggiamento della autovettura di proprietà dell'imprenditore; gli stessi ignoti attentatori hanno, con chiaro intento intimidatorio, lasciato in evidenza presso il capannone della ditta una tanica piena di liquido incendiario"

Stupore dei sostenitori di De Nisi per la lettera ai vertici del PD

15 gen 09 "Esprimiamo grande stupore per la lettera sottoscritta dagli esponenti del Pd vibonese che si oppongono alla candidatura di Francesco De Nisi alla segreteria provinciale del partito di Vibo". E' quanto si afferma in una nota a firma, tra gli altri, dei consiglieri regionali del Pd, Bruno Censore e Pietro Giamborino in relazioni ai contenuti della missiva inviata da un gruppo di esponenti del partito ai segretari nazionale e regionale Walter Veltroni e Marco Minniti. "Stupore che deriva - prosegue la nota sottoscritta anche da Paolo Barbieri, Michele Soriano e Giuseppe Romano - sia dal metodo adottato per manifestare le proprie legittime perplessità, sebbene non condivisibili, per quanto ci riguarda, sia dai contenuti stessi della missiva diffusa ai giornali. Per quanto riguarda il primo aspetto, riteniamo che la decisione di rendere pubblica una lettera di questo tenore, indirizzata ai vertici regionali e nazionali del partito, esponga l'intero Pd a giudizi negativi, perché acutizza le divisioni interne e mette in piazza le difficoltà che inevitabilmente caratterizzano una fase così delicata come quella costituente, che invece dovrebbe poter contare su un confronto anche aspro, ma corretto e intellettualmente onesto". "Al contrario, sembra quasi - riporta la nota - che i destinatari della lettera, il segretario nazionale Walter Veltroni e il segretario regionale Marco Minniti, rappresentino per i firmatari della missiva soltanto un pretesto per poter accendere sulla stampa locale le polveri della polemica. Il risultato non giova certo all'immagine del partito, né appare coerente con la grande partecipazione e con l' entusiasmo che sta caratterizzando le operazioni di voto. In secondo luogo, circa il contenuto della missiva, riteniamo del tutto infondate le eccezioni di incompatibilità mosse nei confronti di Francesco De Nisi, in quanto già presidente della Provincia". "E' bene ricordare, infatti, che non esiste alcun divieto statutario e regolamentare che impedisce l'elezione a segretario del presidente dell'Amministrazione provinciale. Insistere pervicacemente su questo punto, nel tentativo di istillare nei lettori il dubbio di comportamenti scorretti, è chiaramente strumentale. D'altronde, non bisogna dimenticare che a sovraintendere le primarie è la Commissione provinciale di garanzia, presieduta da Tiziana Corallini, cioé proprio un esponente dello schieramento avverso all'elezione di De Nisi. Ebbene, la Commissione non ha sollevato alcun rilievo in merito alla sua candidatura, a conferma della trasparenza e correttezza dell'operazione". "Inoltre, va altresì sottolineato - riporta ancora la nota - che lo stesso De Nisi è stato indicato a suo tempo anche da chi oggi ha cambiato idea, sollevando problemi e perplessità alle quali in quella circostanza non ha minimamente accennato. Come dire, due pesi e due misure a seconda della convenienza politica contingente. A fronte di questa polemica strumentale e dannosa per l'intero partito, a prescindere dalle diverse correnti, c'é da registrare l'entusiasmo di tantissimi cittadini che in questi giorni stanno animando i seggi delle primarie, dando vita ad un momento di grande e pacifica partecipazione democratica, con buona pace degli allarmi preoccupati di chi cerca di accreditarsi presso l'opinione pubblica come il baluardo etico del partito a livello locale"

Occhiuto (Udc) “Impegno del Governo per una banca del mezzogiorno”

15 gen 09 "Il Governo ha approvato un mio ordine del giorno che lo impegna a rendere operativa in breve tempo la Banca del Mezzogiorno quale strumento per sostenere le realtà imprenditoriali meridionali". Lo afferma, in un comunicato, il deputato dell'Udc, Roberto Occhiuto. "Chi opera nel Sud e in Calabria in modo particolare - prosegue Occhiuto - deve scontrarsi con enormi difficoltà nell'accesso al credito e tassi di interesse molto più alti del resto d'Italia. Una vera e propria distorsione della concorrenza, che impedisce alle nostre imprese di essere competitive e rappresenta uno dei più gravi ostacoli allo sviluppo del sud". "Sarebbe più utile - conclude il deputato Udc - predisporre un piano straordinario di sostegno al sistema dei confidi, ma in assenza di altre iniziative si dia corso immediatamente alla costituzione della banca. Altrimenti ancora una volta, mentre è in atto un enorme trasferimento di risorse dal sud al nord del paese, alle regioni del mezzogiorno resteranno solo gli spot, ai quali il Governo, purtroppo, ci ha abituati in questi mesi".

Laratta (PD) “Il Governo ci sbatte la porta in faccia”

15 gen 09 "Condivido pienamente l'appello e le preoccupazione della Cna calabrese. La situazione è davvero grave, i rischi di un suo peggioramento sono evidenti. E sarebbe del tutto normale che il governo ascoltasse la voce e le richieste della associazioni, invece ci sbatte la porta in faccia, pone la fiducia e si rifiuta di discutere". Così, il deputato del Pd Franco Laratta risponde alla lettera inviata a tutti i parlamentari calabresi dal presidente e dal segretario del Cna Calabria Rocco Rania e Nicola Mastroianni, per chiedere "interventi di carattere emergenziale per il mezzogiorno, in modo particolare sul fronte del credito, del lavoro, degli investimenti, della semplificazione amministrativa e dei tempi di pagamento". "La discussione sul decreto anticrisi - prosegue il deputato - sarebbe stata l'occasione per confrontarci in parlamento e per migliorare le misure previste nel decreto, che sono del tutto insufficienti. Ma con il voto di fiducia la speranza di migliorare il decreto svanisce completamente". "Sono comunque disponibile - conclude Laratta - in qualsiasi sede e in qualsiasi momento ad un confronto per come auspicato dalla Cna. Che per questo, e per il lavoro che fa, va ascoltata e ringraziata".

Minniti incontra il Sindaco di Arena vittima di un attentato

15 gen 09 Il segretario regionale del PD di Calabria, Marco Minniti, ha incontrato nella sede del partito a Lamezia Terme, il Sindaco di Arena, Giosuele Schinella, che nei giorni scorsi ha subito una intimidazione. A Schinella, il Segretario Regionale del Pd, ha espresso solidarietà e vicinanza, nonché l'impegno personale e del partito Regionale e Nazionale per "fronteggiare - è scritto in una nota - il tentativo di imbarbarire la vita democratica e civile delle nostre comunità". Minniti ha, inoltre, dato disponibilità ad una visita ad Arena entro la fine del mese, non potendo partecipare per impegni Istituzionali alla iniziativa promossa dalle forze democratiche arenesi prevista per sabato.

Corbelli “Anche Obama adotta il garante della salute”

15 gen 09 "Il Garante della salute sbarca in America. Barack Obama adotta questo modello per rivoluzionare sanità statunitense". E' quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, ideatore e promotore del garante la cui figura, in Calabria, è stata sancita da una legge licenziata prima dal Consiglio provinciale di Cosenza e successivamente approvata dal Consiglio regionale. "Secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal Washington Post, e ripreso in Italia dal quotidiano La Repubblica - afferma Corbelli - il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso l'istituzione e la scelta del Garante della Sanità, si tratta di Sanjay Gupta, popolare giornalista-medico della Cnn. "Si tratta di una grande conquista civile - sostiene Corbelli - e, oggi, dopo la scelta del presidente americano di adottare, per la sanità, negli Usa, lo stesso modello di garanzia 'calabrese', un motivo di orgoglio per una intera regione tristemente nota in Italia e nel mondo solo purtroppo per fatti di 'ndrangheta e violenza''. "Per una volta la Calabria, dopo tanti record negativi - prosegue il leader di Diritti civili - può orgogliosamente rivendicare un primato positivo a livello mondiale, una novità rivoluzionaria e assoluta nella sanità che la più grande potenza del mondo, gli Usa, ha fatto propria: il Garante pubblico della Sanità". "E' singolare e significativo - conclude Corbelli - che sia proprio la Calabria, la regione criminalizzata proprio (e anche) per la malasanità, a indicare la strada, il modello da seguire per difendere i diritti di tutti all'assistenza sanitaria, per combattere la cattiva sanità, la disorganizzazione, la violazione dei diritti elementari dei cittadini, per prevenire nuovi casi di malasanità e altre tragedie"

Agazio LoieroLoiero “La legge per i precari della sanità, giusta ed equilibrata”. Mpa "Discrimina i medici" 14 gen 09 "Una soluzione giusta ed equilibrata che finalmente dà risposta alle attese legittime di professionisti da anni impegnati nel servizio sanitario regionale. La loro stabilizzazione e immissione in ruolo, dopo anni di precariato, è un altro passo in avanti per dare risposte anche ai cittadini che vogliono una Sanità migliore". ... (continua)

Loiero “In Calabria 10 nuove discariche in 8 mesi”

14 gen 09 In Calabria apriranno 10 nuove discariche entro 8 mesi. Lo ha riferito il presidente della regione Calabria, Agazio Loiero, a margine di una audizione sull'emergenza rifiuti in commissione ambiente della Camera. "Abbiamo una serie di discariche che, nel giro di 7-8 mesi al massimo, a scansioni temporali diverse apriranno in tutte le province. Ad esempio - ha proseguito - Vibo non ne aveva una e ora l'avrà". Interpellato sul numero delle nuove discariche Loiero ha risposto: "sono una decina, discariche private e pubbliche".

Feraudo (IDV) “Arresto Campolo, sindaco Scopelliti faccia chiarezza”

14 gen 09 "La lotta ai patrimoni illeciti continua a dare ottimi risultati e l'arresto dell'imprenditore Gioacchino Campolo ne è una dimostrazione. Quelli che adesso continuano a preoccupare sono i rapporti stretti tra la malavita e la politica calabrese". A sostenerlo, in una nota, è il capogruppo di Idv alla Regione, Maurizio Feraudo. "Il sindaco di Reggio, secondo un'indagine del Sole 24 ore - prosegue Feraudo - è risultato uno dei primi cittadini più attivi e a lui si devono tanti cambiamenti in positivo della città di Reggio. Una notizia del genere non può che fare piacere e rendere orgogliosi i cittadini di Reggio, ma è altrettanto vero che Scopelliti dovrebbe chiarire meglio questa faccenda legata a uno degli immobili sequestrati a Campolo, ossia l'ex teatro Margherita, dove è stata ubicata la segreteria politica dello stesso Scopelliti durante le ultime elezioni amministrative". "Ritengo che Giuseppe Scopelliti - sostiene ancora il capogruppo di Idv alla Regione - debba questa trasparenza ai suoi concittadini, a tutti coloro che lo hanno eletto. Se le cronache non mentono, e quindi se è vero che stia amministrando con serietà, polso fermo e senso dello Stato, lottando contro la mafia e per la legalità, allora è giusto che chiarisca pubblicamente e ovviamente nelle sedi opportune la sua posizione. Da parte di noialtri c'é la fiducia più completa nell'attività dei magistrati e investigatori, che sicuramente continueranno a lavorare su questa linea e faranno luce su questo fenomeno preoccupante rappresentato dall'intreccio tra malavita e politica. E' giusto che i nodi vengano al pettine e che tutta la verità venga alla luce"

Gli iscritti al PD di Vibo contrari a De Nisi segretario

14 gen 09 "In un momento cosi cruciale per la vita del partito, pur consapevoli delle grandi sfide nazionali cui siete attivamente impegnati per affermare le ragioni di un riformismo democratico e moderno, siamo tuttavia costretti a denunciare gravi ed oggettive condizioni di assoluto disagio politico ed etico, con pressante richiesta di un vostro intervento tempestivo e risolutivo". E' quanto chiedono, in una lettera inviata al segretario ai segretari nazionale e regionale del Pd, Walter Veltroni e Marco Minniti, alcuni iscritti del Pd di Vibo, tra i quali il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonino Borrello, l'ex presidente della Provincia Ottavio Bruni, che sollecitano iniziative in vista del congresso provinciale del partito. "Il disagio che si avverte nella provincia di Vibo Valentia, in questa fase di faticosa ma appassionante costruzione del Pd - si afferma nel testo - è dovuto, in primis, al fatto che uno dei candidati alla segreteria provinciale è il presidente della Provincia, Francesco De Nisi, fra l'altro sindaco di Filadelfia. Avverte, in maniera inequivocabile, il Codice etico del Partito democratico che è proibito cumulare cariche monocratiche dello stesso livello territoriale. Ebbene: nella fattispecie indicata, si trova il presidente della Provincia di Vibo, il quale, qualora dovesse essere eletto segretario del Pd provinciale, e dovendo obbedire ai dettami del Codice etico, deve optare per una delle due cariche con effetti devastanti o sull'uno o sull'altro fronte, ed è stravolta la credibilità politica del Pd agli occhi degli iscritti e dell'opinione pubblica , nonché l'impostazione trasparente che il partito intende darsi a incominciare dal suo primo congresso". "Più volte questa disdicevole irresponsabilità etica, ancorché politica - prosegue la lettera - è stata da noi, nel corso di incontri pubblici, censurata e contestata. Ma quasi che la norma del Codice etico non fosse mai stata pensata né scritta, quindi ritenendola alla stregua di un orpello inutile o un mero specchietto per le allodole, il presidente della Provincia seguita a fare orecchie di mercante e procede nel suo disegno. Inducendo, cosi, anche il sospetto, gravissimo per un partito che vuole essere aperto ai cittadini, ma reale in un territorio economicamente e socialmente debole qual è il nostro, che, per conseguire il suo obiettivo nel partito, l'ing. De Nisi possa, utilizzare, quale potere di persuasione nel concorrere alla carica di segretario del Pd, il ruolo istituzionale". "Condizionando, in tal modo - i sottoscrittori della missiva - la libertà di scelta degli iscritti e simpatizzanti del Pd a decidere chi e come e con quali progetti deve guidare il partito che nasce nel territorio vibonese, forte di un potere di interdizione da far valere ad ogni livello, a cominciare dalla stessa burocrazia provinciale, di cui già si avvertono le prime avvisaglie. Infatti, l'alleanza costruita a suo sostegno ha messo in piedi un meccanismo infernale per inibire l'accesso ai seggi a quanti liberamente intenderebbero iscriversi al Partito. Tant'é che in moltissimi comuni della Provincia i seggi non sono stati mai aperti nei giorni ed orari previsti dalla Commissione provinciale, ma, di contro, esistono tesserati ed elettori. La strategia è simile a quella utilizzata per la elezione dei dirigenti giovanili,cui molti di noi non hanno inteso partecipare e, guarda caso, i protagonisti sono sempre gli stessi. Non è pura combinazione, inoltre, se solo in qualche comune, tra cui la città capoluogo, è stata data pubblicità della raccolta delle adesioni con manifesti affissi sul territorio". "E' fin troppo evidente - sostengono gli esponenti del Pd - senza aggiungere altro, quanto sia problematico avviare la costituzione democratica del Pd sulla base di questi presupposti, tipici del peggiore doroteismo di antica memoria cui il Pd ha dato espressamente l'ostracismo più netto. Perciò chiediamo il rispetto delle regole in maniera totale ed indiscutibile. E un intervento autorevole, quanto immediato, sia per impedire a chi intenda assumere ruoli, funzioni e incarichi di partito di procedere su questo suo insano intento, sia perché chi intenda farlo abbia la possibilità di aderire al Partito incondizionatamente".

Centinaia di deputati chiedono a Tremonti di riferire sulla social card

14 gen 09 Un centinaio di deputati dell'opposizione hanno firmato la richiesta fatta da Franco Laratta (Pd) al ministro dell'Economia Giulio Tremonti di riferire in aula sulla social card. Lo ha reso noto lo stesso Laratta. I parlamentari, è scritto in un comunicato, "intendono conoscere i dati al 31 dicembre 2008 dell'operazione social card, quante tessere sono state distribuite, quante sono quelle effettivamente coperte, cosa intende fare il governo per rispondere alla drammatica situazione economica in cui si trovano le famiglie italiane, i precari, gli anziani, i disoccupati". Secondo i deputati, al 31 dicembre 2008 "sono state consegnate 520 mila social card su 1,4 milioni previste. Delle 520 mila card assegnate, risulta che circa 190 mila non avevano copertura, per cui le persone povere si sono viste beffate e umiliate quando si sono presentate alle casse dei supermercati per pagare. E' evidente che per ottenere la social card si è voluto sommare troppi requisiti e si è così ridotta drasticamente la platea in modo non equo. Tra le altre cose appare molto discutibile applicare sia l'Isee, che è un parametro familiare che già considera più fonti di reddito compreso il patrimonio, sia il reddito individuale. In questo modo il parametro famiglia viene usato per ridurre e non per ampliare la platea". "Chiediamo - ha sostenuto Laratta - che Tremonti non imbrogli il parlamento così come ha fatto con i poveri cittadini italiani presi in giro e umiliati. Ci dica la verità e soprattutto chieda scusa a tanta povera gente".

Manno “Presto riprenderanno i lavori nel cantiere della diga sul Melito”

14 gen 09 "Fra pochi giorni si chiuderà la fase delle mere parole e delle carte e ci sarà la certezza di riuscire a vedere nuovamente operai, mezzi e maestranze sul cantiere dello sbarramento sul fiume Melito". E' quanto ha affermato il presidente del Consorzio di bonifica Alli-Punta di Copanello, Grazioso Manno - secondo quanto riporta un comunicato - incontrando i sindaci di Gimigliano, Fossato Serralta, Sorbo San Basile, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil alla presenza della società Safab che si è aggiudicata l'appalto dei lavori. "Con l'inizio di questi lavori - ha aggiunto Manno - non si provvede solo al rivestimento delle gallerie n.1 e n.2 e della vasca di dissipazione. Così dimostriamo, a noi stessi per primi, che è possibile condurre battaglie burocratiche affiancandole a fatti concreti". "La nostra impresa lavora in Calabria dal 1976 - ha detto Paolo Ciarrocca della Safab - abbiamo realizzato quasi tutti gli impianti d'irrigazione della fascia ionica, dunque conosciamo molto bene le problematiche del territorio e ci adopereremo, nei limiti delle nostre possibilità, per collaborare con tutti, a partire da voi che amministrate con tante difficoltà. Fa parte della nostra politica aziendale calarsi nei territori in cui operiamo". "Continuiamo e continueremo a lottare" - ha sostenuto ancora Manno - con l'ausilio di tecnici,avvocati e collaboratori che non smetterò mai di ringraziare, perché sono loro che stanno assicurando la possibilità di conciliare questa importantissima battaglia di legalità e trasparenza con il raggiungimento di piccole e grandi tappe che ci porteranno a realizzare l'opera continuando a rispettare il cronoprogramma che ci siamo voluti imporre. Oggi non è il momento di guardare agli aspetti legali che avranno il loro corso grazie anche alle denunce trasparenti che abbiamo fatto e che confermiamo con la stessa determinazione e chiarezza che abbiamo usato sia nelle sedi preposte che di fronte alla collettività"

mato “Fu ruvido il rapporto tra Mancini e Craxi”

13 gen 09 Il "vero dissenso" di Giuliano Amato con Bettino Craxi ha riguardato la rinuncia, nel 1991, ad affrontare le elezioni anticipate e a garantire così, di fatto, la "sopravvivenza senza futuro della Dc". Amato rievoca gli anni della "grande crisi" post 1989, con il crollo del Muro di Berlino e anche la "occasione mancata" di una scelta mitterandiana che vedesse il Psi alla guida della sinistra. Una rievocazione offerta dalla presentazione della biografia politica di Giacomo Mancini pubblicata da Antonio Landolfi per Rubbettino editore. "Non fu un'occasione perduta ma mancata", ha spiegato Amato ricordando il rapporto, non facile tra Craxi e Giacomo Mancini, "il miglior ministro dei Lavori Pubblici che l'Italia abbia avuto". "Craxi - ha detto Amato - nel '91 non insistette perche' dal post Pci gli venne la richiesta di non andare subito ad una competizione elettorale dato che il nuovo simbolo di Botteghe Oscure si doveva "ancora imprimere nelle retine degli elettori". Amato ha anche ricordato la qualità del gruppo dirigente del Psi, partendo proprio da Mancini: "Oggi siamo fortunati se ci sono dei leader". "Mancini fu lontano dal massimalismo ma ben forte della sua identità socialista", ha aggiunto rievocando anche gli scontri tra due personalità non facili. Fabrizio Cicchitto ha parzialmente dissentito da questa interpretazione data da Amato dell'occasione del 1991: "Fu il Pci, ci sono le carte del segretario di Berlinguer, Tatò, a dimostrarlo, ad insistere di non andare ad elezioni. Questa posizione nascondeva l'esigenza, dopo il crollo del Muro, di spazzare via lo spazio politico del Psi ed occuparlo, come poi accadde con la operazione partita nel 1992", ha affermato il capogruppo della Pdl alla Camera. "Fu un'illusione politica pagata a caro prezzo perché se si fosse andati ad elezioni anticipate i rapporti di forza con il post Pci e la stessa storia d'Italia sarebbero stati diversi. C'era chi sinceramente nel Pci puntava a un'intesa con il Psi, come Chiaromonte e Napolitano, ma poi l'approdo ultimo ha dimostrato che non era la svolta socialdemocratica quella a cui puntavano i gruppi dirigenti ma questa strana cosa che abbiamo ora sotto gli occhi". Landolfi si è collocato sulla stessa linea: la "divergenza tra Craxi e Mancini è stata fatale per il Psi". L'autore del libro e lo stesso Cicchitto hanno infine ricordato che Mancini, con le sue posizioni ostinatamente garantiste, aveva visto più lontano degli altri in casa Psi in tema di necessaria riforma della giustizia.

Il Consiglio provinciale approva il bilancio di previsione 2009

13 gen 09 Il Consiglio provinciale di Cosenza ha approvato con 25 voti a favore e cinque contrari, il Bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 2009. L'assemblea, sulla scorta della relazione dell'assessore provinciale al Bilancio, Rachele Grosso Ciponte, ha anche dato via libera alla Relazione previsionale e programmatica, al Bilancio pluriennale 2009-2010-2011, al Piano triennale delle Opere pubbliche 2009-2010-2011 e all'Elenco annuale 2009. "La Provincia di Cosenza - ha affermato il presidente, Mario Oliverio a conclusione dei lavori - è il primo ente locale d'Italia ad aver approvato il proprio documento contabile con largo anticipo, nel pieno rispetto delle indicazioni ministeriali e, ancora una volta, si presenta come un ente sano e virtuoso, senza debiti fuori bilancio, rispettando appieno il Patto di Stabilità". "In questi ultimi quattro anni - ha aggiunto Oliverio - la Provincia di Cosenza, attuando una scelta coraggiosa, ha indirizzato gran parte delle proprie risorse finanziarie agli investimenti, impegnando tra edilizia pubblica e scuole, viabilità ed impianti sportivi circa 210 milioni di euro"
Pdl: Ennesima brutta figura. "Sarà forse la potenziale candidatura di un autorevole esponente del centrodestra, e la conseguente paura di restare 'disoccupato', a scatenare l'ira di Oliverio creando un clima di vera e propria rissa che nulla ha a che fare con la politica". E' quanto affermano, in una nota, i consiglieri provinciali dei gruppi del Pdl, Italia di Mezzo e La Destra che parlano di "ennesima brutta figura collezionata nel Consiglio provinciale odierno dal presidente della Provincia, reo di avere ormai perso completamente il controllo dei nervi". Secondo i gruppi consiliari di opposizione, ci troviamo di fronte ad un Presidente che "invece di ricondurre la propria maggioranza verso un più alto rispetto dei propri colleghi consiglieri, come dovrebbero imporgli ruolo istituzionale, civiltà politica e ragionevole senso, istiga ad assumere atteggiamenti di disprezzo e sostiene gli attacchi personali nei confronti della minoranza. Un atteggiamento avallato dal presidente del Consiglio provinciale, "invero pieno di sé, arrogante, presuntuoso e molto attento agli ordini del suo 'Capo', che dopo avere indossato la divisa da sottoposto obbediente dispensa inaccettabili manganellate su tutti, facendo prevalere la superbia giovanile sul delicato ruolo istituzionale ricoperto". "Atteggiamenti sconcertanti - prosegue la nota dei gruppi di opposizione - ma che evidenziano la debolezza di fondo di Mario Oliverio che è ridotto ad inventarsi conferenze stampa per la presentazione di calendari, ma che di concreto in questi cinque anni non ha prodotto davvero nulla ad eccezione della promozione delle solite sagre paesane per veicolare la propria immagine e dell'acquisto di un 'ferrovecchio' per la nobile cifra di 9 milioni di euro. Infatti, il suo famoso 'mare da bere' resta ancora oggi un miraggio e Mario Oliverio non è stato in grado di realizzare politiche attive in favore della tutela dell'ambiente e del tessuto socio-economico dei nostri territori".

La Giunta regionale modifica l’accordo integrativo dei medici

12 gen 09 La Giunta regionale, riunitasi sotto la presidenza di Agazio Loiero, ha deliberato, su proposta dello stesso presidente, in relazione all'indennità di collaborazione informatica ai medici di assistenza primaria, la modifica all'accordo integrativo regionale dei medici di medicina generale. "Con questa modifica - informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta regionale - viene deciso di corrispondere l'indennità solo se viene raggiunta la soglia mensile del 70 per cento della gestione informatica della scheda sanitaria individuale, della stampa informatizzata delle prescrizioni farmaceutiche e delle richieste di prestazioni specialistiche effettuate da ciascun medico". Sempre su proposta del presidente Loiero, l'esecutivo ha approvato le Linee guida per la rimodulazione del sistema informativo delle attività di cure termali e le Linee di indirizzo in materia di formazione di base per operatore socio-santario. Su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Luigi Incarnato, la Giunta ha approvato la nuova procedura per accedere ai finanziamenti per la realizzazione di nuovi interventi infrastrutturali relativi alle competenze del dipartimento e inseriti nel Por 2007/2013.

Loiero incontra Bertolaso sull’emergenza rifiuti

08 gen 09 Sull'emergenza rifiuti in Calabria è continua la verifica sul programma, che Governo e Regione hanno concordato nel mese di dicembre, per superare questa fase e tornare presto all'ordinaria amministrazione. Oggi, nella sede della Protezione civile, a Roma, il presidente, Agazio Loiero, ha incontrato il sottosegretario Guido Bertolaso, con il quale ha fatto il punto sulla riorganizzazione del sistema di smaltimento dei rifiuti urbani. L'obiettivo comune è la messa in campo e la gestione di strumenti straordinari e celeri al fine di risolvere una volta per tutte le criticità ancora aperte, affinché la difficile situazione ereditata in Calabria possa trovare una soluzione definitiva, con la presa di responsabilità diretta delle istituzioni del territorio. "Governo e Regione - ha detto, in una dichiarazione, il presidente Loiero - stanno positivamente collaborando nell'attuazione delle linee generali di intervento che nei prossimi mesi porteranno a razionali scelte di equilibrio dell'intero sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Abbiamo già fatto alcuni passi avanti e tra breve vedremo ulteriori miglioramenti della situazione generale nel settore ambientale perché riusciremo ad attivare nei tempi dovuti le nuove discariche per i rifiuti, che sono già in fase di realizzazione. Inoltre, rafforzeremo la raccolta differenziata per i materiali riciclabili. L'emergenza del settore, dovuta in gran parte alla forzata chiusura di alcuni impianti, è sicuramente risolvibile con l'impegno di tutte le istituzioni". "Con il sottosegretario Bertolaso - ha concluso Loiero - c'é un'identità di vedute, una totale condivisione ed una leale reciproca collaborazione per portare la Calabria fuori dalla decennale emergenza ambientale".

Laratta “Perché stop fiction RAI in Calabria”. Del Noce “Spazio a tutte le regioni”

08 gen 09 "Basta film e libri su 'ndrangheta, mafia e camorra, via libera a sceneggiati e documentari sulla pastiera napoletana, sulle soppressate della Sila, sui cannoli siciliani''. Lo afferma Franco Laratta, deputato del Pd, commentando alcune dichiarazioni del direttore di Raiuno, Fabrizio del Noce. "Dopo l'infelice uscita del grande Fabio Cannavaro, che giudica Gomorra un danno per la Campania - prosegue Laratta, componente della Commissione parlamentare antimafia - e dopo l'uscita del direttore di RaiUno, Del Noce, che annuncia che non si faranno più fiction in Calabria (non si capisce bene il perché) rimane a questo punto da immaginare che del Sud ci si occuperà solo per alcuni temi di fondamentale importanza". "Su con i libri sulle tarantelle - conclude il parlamentare - le processioni di Santa Rita, i 'vattienti' di Nocera Terinese. Solo così del Mezzogiorno d'Italia si comincerà a parlare bene. Nel mondo".
La replica di Del Noce: "Non ho nulla contro la Calabria, anzi merita di essere valorizzata. In Italia ci sono venti regioni e tutte hanno diritto di vedersi rappresentate nella fiction del servizio pubblico. Si deve tenere conto della molteplicità e diversità". Lo ha sottolineato oggi Fabrizio Del Noce a margine della conferenza stampa della quinta edizione di Ballando con le stelle. "La Calabria - ha continuato Del Noce - non ha da temere nulla ma bisogna ripristinare serenamente un discorso di equilibri. Sono molte le Regioni che lamentano di non essere mai state rappresentate nella fiction".

Nardi (Udc): Diminuire il costo del denaro per lo sviluppo della Calabria

08 gen 09 "Una riduzione delle barriere di accesso al credito, la sostituzione del fondo perduto con il credito d'imposta e la previsione di finanziamenti in conto interessi per le imprese, in particolare per la fase di start-up delle nuove iniziative imprenditoriali. Sono questi i tratti distintivi di un nuovo meridionalismo". Lo afferma, in una nota, il responsabile organizzativo regionale dell'Udc, Giuseppe Nardi. "Lo sviluppo possibile per la Calabria - continua Nardi - passa necessariamente attraverso la diminuzione del costo del denaro ed una contestuale procedura meno burocratica di accesso al credito che premi la validità dell'idea imprenditoriale, e anche attraverso il riconoscimento di una dote ai fini fiscali o di un sostegno finanziario utile ad azzerare gli interessi passivi in sostituzione dell'attuale fondo perduto, che ha consentito che si dilapidassero risorse senza irrobustire il tessuto economico ed imprenditoriale della regione". "L'Udc - conclude Nardi - assumerà tali proposte come fattori caratterizzanti la propria iniziativa politica e ne farà elementi di possibile convergenza per il nuovo corso della Regione".

De Gaetano (Prc) “Sui migranti di Rosarno fattivo impegno della Regione”

08 gen 09 "Nella brutta storia dei migranti della Piana di Gioia Tauro registriamo con apprezzamento il fattivo impegno della Regione, in campo con la Protezione civile per garantire a questi lavoratori stagionali condizioni di vita più dignitose". Lo afferma, in una dichiarazione, il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Nino De Gaetano. "Nelle scorse settimane - aggiunge De Gaetano - il ferimento di due giovani ivoriani, puniti per non essersi voluti piegare alle richieste estorsive della criminalità locale, e la successiva rivolta della comunità di migranti di Rosarno e San Ferdinando avevano contribuito a far esplodere un bubbone cresciuto negli anni in un'indifferenza colpevole e generale". Secondo De Gaetano, "gli interventi straordinari programmati ora con i Comuni che ospitano i lavoratori impegnati nella raccolta degli agrumi nascono per far fronte ad una vergogna che senza l'esasperata protesta dei migranti sarebbe ancora rimasta lontana da occhi indiscreti, confinata tra le mura fatiscenti dell'ex Cartiera dove l'unica assistenza era quella dei Medici senza frontiere. Se da un parte, quindi, esprimiamo sollievo e soddisfazione per il piano d'emergenza voluto dalla Regione, dall'altra non possiamo evitare di constatare come sul tema dell'immigrazione l'unica risposta in campo, in Calabria come nel resto dell'Italia, è ancora di tipo emergenziale, anche in casi, come quello della Piana di Gioia Tauro, di lavoratori diventati con gli anni indispensabili per l'economia locale, ma considerati solo braccia per il caporalato, e non uomini con diritti inalienabili. La vicenda dei migranti di Rosarno smaschera, di fatto, un'incapacità di programmare l'accoglienza che si dispiega a tutti i livelli, partendo naturalmente da quello nazionale, con il governo di centrodestra che cavalcando l'onda leghista dell'intolleranza, ha ormai trasformato l'immigrazione da complessa questione politica e sociale in semplice problema di ordine pubblico. Alla latitanza del governo Berlusconi si associano, in molti casi, l'indifferenza degli enti locali, la distrazione della politica e l'apatia della società civile con risultati drammatici per un paese che si vuole considerare civile". "Auspichiamo - conclude De Gaetano - che la Calabria, pur capace di accogliere con grande umanità, come dimostra il caso Riace, faccia dell'inferno di Rosarno un monito per il futuro".

La Giunta regionale non approva l’atto aziendale dell’Azienda ospedaliera “Mater Domini”

07 gen 09 La Giunta regionale, riunita sotto la presidenza del Presidente Agazio Loiero, non ha approvato l’atto aziendale dell’Azienda ospedaliera “Mater Domini” di Catanzaro. L’esecutivo ha, tra l’altro, preso atto delle “segnalazioni, pervenute dalle organizzazioni sindacali, riguardo al mancato svolgimento del previsto confronto sulle scelte operate, nonché a plurime violazioni della normativa di riferimento e dei contratti collettivi nazionali di lavoro perpetrate nell’atto aziendale”. La Giunta – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale - nel rilevare che tali violazioni sono di “particolare gravità”, ha deciso di non approvare l’atto aziendale, approvato dall’Azienda “Mater Domini” con delibera del diciassette ottobre dell’anno passato. Nel dicembre scorso, erano stati chiesti al Direttore generale dell’A.O. “Mater Domini” i dovuti chiarimenti, relativamente all’atto aziendale, che sono pervenuti al Dipartimento “Tutela della salute” nei giorni scorsi. Dall’istruttoria compiuta dal Dipartimento, è emerso che i chiarimenti forniti hanno “addirittura operato delle modifiche all’atto aziendale” che, comunque, è “effettivamente inficiato da plurime violazioni della normativa di riferimento, dei Contratti collettivi di lavoro, del protocollo d’intesa Regione-Università e dell’atto di indirizzo, approvato dalla Giunta con delibera n. 313/06 e del D.lgs. 517/99”. Sulla base di tutto ciò, la Giunta ha articolato ben ventiquattro violazioni formali. In ragione del numero e della gravità- è scritto nella delibera- tali violazioni non sono emendabili e l’atto aziendale non è approvabile
Mater Domini condannata per condotta antisindacale. Il giudice del lavoro di Catanzaro, Mario Santoemma, "ha condannato l'Azienda ospedaliera Mater Domini per la condotta antisindacale tenuta in merito all'adozione dell'atto organizzativo del servizio di prevenzione e protezione, ordinando la rimozione degli effetti ed il pagamento delle spese del giudizio". Lo rende noto la Cisl Medici di Catanzaro che aveva promosso il procedimento con l'assistenza dell'avvocato Floriana Malacrino. "La Cisl Medici - è scritto in una nota - esprime soddisfazione per l'accoglimento del ricorso sulla violazione dell'obbligo di informativa preventiva e consultazione prima dell'emissione dell'atto organizzativo contestato. Non c'é stato dubbio quindi che la condotta omissiva posta in essere dall'Azienda ha determinato una lesione delle prerogative sindacali che sono state limitate dal mancato adempimento degli obblighi normativamente previsti in una materia di interesse sia dei lavoratori e sia degli utenti". "E' ormai da tempo - prosegue la Cisl Medici - che non si può parlare di legalità, di imparzialità e di efficienza nella gestione aziendale, come peraltro già largamente evidenziato dalla Commissione ministeriale Serra-Riccio, e di trasparenza sull'adozione degli atti deliberativi dal momento che gli istituti contrattuali legati alle relazioni sindacali sono continuamente ignorati e le ripetute condanne per attività sindacale ne sono la prova. Con quest'ultima, infatti, la direzione generale, che inspiegabilmente non è stata ancora valutata, ne ha collezionate ben sei"

Perrelli (Patto Sud) “Costruire strutture di giustizia”

07 gen 09 "La politica, come l'uomo, è penetrabile per questo dobbiamo lavorare ma abbandonandoci meno al moralismo politico e cercando di costruire maggiormente le strutture di giustizia, l'ordine delle situazioni, la sicurezza della vita, la trasparenza delle relazioni e la puntualità delle decisioni". Lo afferma, in un comunicato, il segretario nazionale del Patto per il sud per le riforme, Tonino Perrelli. "Ci sono censure morali - continua Perrelli - che vanno ascoltate, ma ci sono aggressioni che vanno rifiutate: oggi da pulpiti diversi si fanno prediche uguali con il pericolo che gli opposti si incontrino su un bersaglio comune che siamo noi pattisti referendari. Bisogna saper distinguere il richiamo della gerarchia dai disegni irritati di alternativa dal ricatto presuntuoso di certi imprenditori che sanno bene criticare la politica e un po' meno bene sanno valutare le necessità di rinnovamento delle loro strutture e delle loro politiche". "C'é molto da fare - dice Perrelli - e molto da innovare ma se alcuni partiti politici non trovano la buona volontà del dialogo e tutti subiscono la suggestione della propria proposta, la situazione è destinata a peggiorare e la dialettica tra i partiti a diventare improduttiva. Riconciliare la società con la politica deve costituire il primo interesse dei politici perché in questa separazione prolificano le frammentazioni, le leghe, i localismi e fermentano i desideri non ancora pienamente manifestati di una stato autoritario. "I partiti - conclude il segretario del Patto per il Sud - devono rinunciare tutti a qualcosa per guadagnare in termini di credibilità e di sviluppo della democrazia. Speriamo che la nostra rinascita che si è manifestata agli uomini di buona volontà ci aiuti ad essere veramente uomini di buona volontà, nell'obbedire al mandato che abbiamo ricevuto di rappresentare per servire".

Feraudo (IDV) “Roggiano. basta con le omertà”

07 gen 09 "Anno nuovo, fatti vecchi: ci risiamo con il sangue e con gli omicidi nel Cosentino. La 'ndrangheta ha di nuovo segnato le festivita' natalizie. Ma attenzione: da qui a dipingere Roggiano Gravina come un centro mafioso ce ne corre". Lo afferma, in una nota, il capogruppo di Italia dei valori nel Consiglio regionale, Maurizio Feraudo, in relazione al duplice omicidio accaduto nella tarda serata di sabato scorso a Roggiano Gravina. "Bisogna reagire. Le forze dell'ordine - aggiunge Feraudo - ci sono e fanno il loro lavoro, ma non basta. E' necessario che i cittadini collaborino e rifiutino ogni forma di violenza, altrimenti finiremo a essere sommersi dal sangue. Quello che è accaduto a Roggiano è gravissimo: non è accettabile che i roggianesi abbiano ritenuto quasi naturale a non collaborare con la giustizia. Bisogna smetterla con questi atteggiamenti omertosi, che da noi in Calabria sono quasi all'ordine del giorno. E' un modo di fare che non aiuta a crescere la società civile". "Per quanto mi riguarda - dice ancora il capogruppo di Idv - non nascondo una certa preoccupazione. Durante queste festività si sono registrati troppi fatti criminosi, il che fa capire che troppo spesso in Calabria si pensa a reagire col sangue a un tradimento o a un torto subito. La nostra terra è diventata barbara e, anche se in altre regioni d'Italia accadono fatti cruenti, ritengo che noi siamo messi peggio. Da noi siamo ormai arrivati a un punto di non ritorno: c'é un contrasto, c'é un conflitto ed ecco che spuntano le pistole, come nel peggiore dei Far West. La speranza, a questo punto, è da riporre nelle nuove generazioni. Sono i giovani che possono fare in modo che la Calabria e i calabresi rialzino la testa. C'é bisogno di uno scatto di orgoglio, che solo loro possono avere. Assieme a loro ce la possiamo fare"

Bianchi “Bonificare l’area industriale di Crotone”

05 gen 09 "La bonifica dell'area industriale e del porto di Crotone non sono più rinviabili". A sostenerlo é la senatrice del Partito democratico, Dorina Bianchi. "Da tempo - afferma la Bianchi - il crotonese ha maturato la giusta consapevolezza che senza la bonifica dell'area industriale e di quella portuale il territorio non può nemmeno pensare al futuro e sarà condannato a convivere con la drammatica presenza di quantità elevatissime di minerali pesanti e altri pericolosi ed inquietanti veleni". "Questa consapevolezza - prosegue - deve spingere l'intera classe dirigente del territorio e di tutta la Calabria a fare quadrato nei confronti della Syndial-Eni perché finalmente possa predisporre un progetto di bonifica serio e credibile; un progetto che preveda l'immediata apertura dei cantieri e tempi di realizzazione sostenibili con la necessità di rilanciare un territorio ultimo in tutte le classifiche nazionali dell'economia e del lavoro. Questo debito con Crotone ed i crotonesi l'Eni lo deve pagare anche in virtù della ricchezza che quotidianamente acquisisce con l'estrazione del gas metano. C'é di mezzo la salute di centinaia di migliaia di cittadini e il parametro di misura non può continuare ad essere quello del costo dell'intervento della bonifica". "Al prossimo appuntamento - afferma la senatrice crotonese - al ministero dell'Ambiente, la Syndial-Eni dovrà presentarsi con un progetto articolato che preveda: la costruzione di una barriera a mare per bloccare il continuo defluire, dalla terra alle acque, delle sostanze inquinanti; un intervento di totale disinquinamento del porto industriale e dell'area marina antistante; la bonifica dell'ex Pertusola Sud e dell'intera area industriale dove vi è una quantità di minerali pesanti inquietante; un intervento di bonifica specifico per il recupero del sito archeologico che custodisce i resti dell'Antica Kroton e lo spostamento in un altro sito della discarica a mare lungo il tracciato della strada consortile". "Per accelerare i tempi - conclude Dorina Bianchi - anche le amministrazioni locali dovranno presentarsi all'appuntamento con l'idea di un progetto condiviso per la costruzione di una discarica speciale dove conferire i veleni che saranno estratti a Crotone. Nella massima chiarezza dovrà essere esplicitato che in detta discarica dovranno essere smaltiti unicamente i rifiuti provenienti esclusivamente dalla produzione industriale di Crotone. La soglia di guardia è stata superata abbondantemente anche per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti e sarebbe davvero imperdonabile continuare ad affrontare la questione come é stato fatto sino ad oggi"

Pirillo “Stanziate le risorse per pagare gli stipendi dei forestali”

05 gen 09 La Regione ha stanziato le risorse per gli stipendi dei forestali dell'Afor. A darne notizia è l'assessore regionale alla Forestazione, Mario Pirillo. "Per evitare di aggiungere confusione a confusione - afferma Pirillo - sento il dovere di informare i cittadini calabresi, e principalmente gli operai idraulico forestali, sullo stato dei pagamenti delle mensilità di novembre, dicembre e tredicesima. Prima delle festività natalizie la Regione era riuscita a pagare la mensilità di novembre più la tredicesima agli Oif dei Consorzi di Bonifica, e della sola tredicesima agli Oif alle dipendenze dell'Afor". "Avevamo anche deliberato in Giunta - sostiene ancora l'assessore - di autorizzare l'Afor a ricorrere all'anticipazione di cassa presso il nostro tesoriere; ma il mancato via libera del Banco di Napoli e della Banca Nazionale del Lavoro, che espletano il servizio di tesoreria, non ha consentito di poter pagare il mese di novembre agli Oif dell'Afor. E' di oggi il mandato con il quale trasferiamo le risorse per il pagamento di novembre agli Oif dell'Afor, che avranno lo stipendio nei prossimi tre/quattro giorni. Nel frattempo stiamo predisponendo tutti gli adempimenti che ci consentiranno, nella prossima settimana, di pagare anche la mensilità di dicembre sia agli Oif dei Consorzi di Bonifica che a quelli dell'Afor". "Come Regione respingiamo - sottolinea ancora l'assessore - le gratuite affermazioni da parte di chi non si rende conto dello sforzo finanziario a cui siamo costretti, per le note ristrettezze economiche che attraversa il bilancio regionale, come dimostra chiaramente la richiesta di anticipazione di cassa"

Ciarletta “Sospendere il concorso per vigili a Lamezia”

05 gen 09 Sospendere il concorso pubblico per la copertura di tre posti di vigile urbano bandito dal Comune di Lamezia Terme. E' quanto chiede la consigliera regionale di Parità, Maria Stella Ciarletta al sindaco Gianni Speranza, secondo la quale il concorso mette in evidenza "una palese violazione del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna". "La consigliera Ciarletta - è scritto in un comunicato dell'ufficio stampa della Giunta regionale - riscontra, infatti, nel bando una discriminazione collettiva, di tipo indiretto, laddove viene richiesto 'quale requisito di ammissione al concorso la patente di guida di categoria A per coloro che l'abbiano conseguita dopo il 26 aprile del 1988'. Stella Ciarletta rammenta al sindaco che il Codice delle parità opportunità vieta 'qualsiasi diversita' fondata sul sesso per quanto riguarda l'accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia professionalé". "La consigliera, pertanto - prosegue la nota - sollecita l'amministrazione comunale di Lamezia Terme a rimuovere le discriminazioni accertate attraverso la sospensione della procedura concorsuale in corso e la riapertura dei termini per la presentazione delle domande per un periodo analogo a quello originario (30 giorni), previa rimodulazione della clausola di partecipazione contestata nel senso di imporre ai vincitori della selezione di acquisire a loro cura, entro un congruo termine, la patente di guida di tipo A ai fini dell'assunzione. Non provvedendo a sanare l'anomalia del bando, l'ufficio della consigliera di Parità procederà all'impugnazione del concorso davanti al Tribunale amministrativo regionale".

Chiappetta (Udc) “Serve una analisi sul dimensionamento delle scuole”

05 gen 09 "L'approvazione da parte del Consiglio regionale, nella seduta dello scorso 29 dicembre, delle linee guida sul dimensionamento scolastico ha fornito nei fatti l'immagine complessiva di una Regione nella quale le diverse istituzioni non solo non riescono a fare sistema ma, più gravemente, parlano ciascuna una lingua propria con termini, argomenti ed obiettivi diversi". Lo afferma in una nota il capogruppo in consiglio regionale dei Popolari Europei verso il Pdl, Gianpaolo Chiappetta. "Su un tema fondamentale, come quello della scuola, mentre - aggiunge - da più parti e ripetutamente si invoca la necessità di un confronto serrato con il Governo nazionale a casa nostra non si riesce a dialogare con le Province; ed ecco il paradosso, quattro delle cinque province licenziano i rispettivi piani prima dell'approvazione delle linee guida regionali e cioé dello strumento che dovrebbe orientare ed informare quegli stessi piani provinciali. E' evidentemente un segnale di assoluta crisi, un corto circuito che non giova alle Istituzioni e soprattutto alle autonomie scolastiche ed agli alunni calabresi; il fatto poi che il dimensionamento scolastico incida quest'anno, come dichiarato dal vicepresidente Cersosimo, sul numero dei dirigenti e non su quello dei plessi non è certo una giustificazione, il dato che emerge infatti riguarda il contesto generale e come in Calabria si sia o meno in grado di rapportasi ad esso". "Sotto questo profilo - prosegue Chiappetta - la scelta di approvare il piano regionale ha rappresentato e rappresenta un errore, la competente commissione consiliare aveva infatti licenziato all'unanimità un provvedimento che era inerente alla redazione delle linee guida regionali ma considerando, evidentemente, la compatibilità rispetto ai diversi Piani provinciali; invece nel momento in cui si segnalano, da ogni parte politica, anomalie e necessità di approfondimento si procede come se niente fosse. Se questo è il metodo, francamente non si può stare tranquilli; ogni consigliere regionale ha infatti avanzato suggerimenti e riflessioni che, se depurate dalla purtroppo inevitabile polemica di parte, hanno in se elementi di verità e ragionevolezza. Mi riferisco alle condizioni orografiche calabresi, alle difficoltà dei comuni delle aree interne, alla necessità di garantire un sistema scolastico economicamente sostenibile ed efficiente, alla doverosa conciliazione tra percorsi didattici efficaci e personale impiegato". Chiappetta evidenzia inoltre che "tutti temi che, per la loro rilevanza, non riguardano in via esclusiva la Giunta regionale ed impongono invece un ruolo attivo e determinante del Consiglio regionale e della commissione competente, unico luogo, quest'ultima, per natura e ruolo deputato ad ascoltare le istanze dei territori e le loro necessità; invece la Giunta, ed in particolare alcuni suoi autorevoli esponenti, si impegnano in costanti e quasi ossessive polemiche con Roma dimenticandosi di valutare quanto accade a Cosenza e Crotone piuttosto che a Vibo o Catanzaro". "Il dimensionamento, dunque, partendo - conclude - dalle decisioni già assunte dalle quattro province, deve necessariamente essere oggetto di approfondita analisi e di un ragionevole confronto all'interno della prossima seduta del consiglio regionale, in Calabria come altrove infatti non è la Giunta ad essere investita della generale funzione di rappresentanza e sintesi politica ma, opportunamente, l'assemblea legislativa"

Trematerra (UDC) “La politica regionale deve essere più produttiva”

05 gen 09 "L'augurio di un buon 2009 coincide quest'anno, vista la condizione della regione e le scadenze che ci attendono, con l'augurio alla Calabria di riuscire a compiere le scelte che occorrono per rilanciare lo sviluppo e l'occupazione". E' quanto sostiene il capogruppo dell'Udc alla Regione, Michele Trematerra. "In quest'ultima parte della legislatura regionale - prosegue - la politica deve tentare di essere il più produttiva possibile e aiutare la Calabria a superare la condizione d'isolamento aggravatasi negli ultimi anni". "Noi del'Udc - afferma Trematerra - ribadiamo un importante concetto: la soluzione dei problemi calabresi, a un anno dal voto alla Regione, non è una questione esclusivamente di formule. Avvertiamo, come formazione politica, in questa particolare congiuntura, un vantaggio dovuto al fatto che, proprio vivendo l'Udc una condizione politica transitoria, possiamo forse meglio di altri guardare con maggiore attenzione alle questioni aperte che più interessano i calabresi". Ad avviso di Tremtaterra, "se la politica smette di mettersi le mani davanti agli occhi, possiamo vedere che la Calabria, ultima in Europa per prodotto pro capite e non in grado di garantire ai suoi giovani nessuna prospettiva, ha assolutamente bisogno che problemi così sentiti e di antica data siano affrontati con la determinazione necessaria e risolti. Se la crisi economica in atto produrrà scompensi nel Paese, in Calabria, se non si prenderà atto della sua condizione straordinariamente critica, produrrà molti danni. Dovrebbe essere a tutti chiaro, ormai, che di fronte a uno sviluppo neanche abbozzato, al lavoro che non c'é, alle gravi questioni dell'ambiente e della criminalità organizzata, le risposte per la Calabria non possono che essere straordinarie. Diciamocelo con schiettezza: nessuna forza politica da sola potrà mai affrontare, vista anche la difficoltà di comunicazione con i poteri pubblici e privati nazionali, il disastro calabrese. Pertanto, dopo aver visto i fallimenti collezionati dalle precedenti esperienze di governo regionale, nessuno può ragionevolmente pensare di affrontare un'altra legislatura regionale, senza prima avere individuato le soluzioni possibili per ridare ossigeno alle politiche per lo sviluppo. E', infatti, del tutto evidente che le problematiche cui al momento il centrosinistra non è riuscito a dare risposta, esigono una rinnovata considerazione e una più compatta e forte azione politica di riforma. Ciò implica oltre a una piena consapevolezza dei problemi che ereditiamo, anche una valutazione politica che non si deve fermare alle formule che oggi conosciamo". "L'Udc - prosegue Trematerra - invita tutti a mettere al centro dell'impegno la Calabria, e quindi a partire dalle esigenze del territorio per determinare sia il programma che le alleanze. Occorre, senza perdere altro tempo, lavorare, nell'interesse della Calabria, su due traiettorie: la scelta dei migliori politici di cui oggi la Calabria dispone, che vogliano impegnarsi a restituire alla politica un primato che ha perduto, specie nella sanità, dove c'é da ricostruire non solo il bilancio ma l'intero sistema non più sostenibile; la stesura di un programma di dieci punti da realizzare nella prima parte della legislatura e attraverso cui restituire alla Calabria nel Paese dignità ed autorevolezza". "L'auspicio - afferma Trematerra - è, ora che il tempo stringe, che si incomincino a fare le scelte coraggiose che sappiamo essere necessarie. Punto decisivo di ogni nuova impostazione dovrà senz'altro essere il merito, quale metro di raffronto per ogni politica economica, sociale e culturale. Lungo una prospettiva di questo tipo, l'Udc è disponibile a fare la sua parte e a favorire le soluzioni che servono alla Calabria ed ai calabresi. L'obiettivo, fin da subito, è iniziare a dare alle parole della politica un senso coincidente con le parole dei cittadini. Altrimenti, se la politica, ancora una volta, si chiude nella sua torre d'avorio, ubbidendo a schemi nazionali non sufficienti a comprendere le peculiarità della nostra realtà e senza ascoltare la voce dei calabresi, di sicuro il futuro della Calabria sarà pregiudicato".

Loiero “Il PD mi ha lasciato solo”

04 gen 09 "Resta un tanfo intorno a un politico che viene messo alla gogna, anche se poi viene scagionato". Si sfoga così, in un'intervista a 'Repubblica', il governatore della Calabria Agazio Loiero coinvolto nell'inchiesta "Why Not". L'esponente del Pd si sente "lasciato solo" dal suo stesso partito anche se non si definisce un "garantista": al contrario, dice, "bisognerebbe cancellare le attenuanti per un politico che sia stato complice della criminalità o che abbia fatto cose gravi nella Pubblica amministrazione. Però ci vuole almeno una condanna in prima istanza. Quello che non è proprio sopportabile è che attraverso la complicità tra qualche pm e mezzi di comunicazione si facciano processi preventivi".

Laratta (PD) “L’Italia ha il record mondiale di auto blu”

04 gen 09 "L'Italia ha conquistato un nuovo record mondiale per il proprio parco di auto blu, che ha raggiunto le 607.918 unità". A rilevarlo, in un'interrogazione al Presidente del Consiglio e al ministro per la Pubblica amministrazione, è il deputato del Pd Franco Laratta. Laratta cita uno studio condotto da Contribuenti.it, dal quale emerge che "in soli due anni, in Italia, si è passati da 574.215 a 607.918 auto blu, con un aumento del 6%. Dopo la legge del 1991, che limitava l'uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali, si sono sempre proposte regolamentazioni e tagli. Ma nei fatti questi tagli non si sono mai effettuati. Ancora più grave la situazione negli enti locali e nelle Regioni, dove l'utilizzo delle auto blu appare di fatto fuori controllo". Il deputato del Pd, nell'interrogazione, chiede se "il Governo è a conoscenza dei dati diffusi da Contribuenti.it e che cosa intende fare per fermare l'utilizzo spropositato delle auto blu".

De Paola (Pdci) “Sbagliato il piano regionale di dimensionamento scolastico”

04 gen 09 "Il piano di dimensionamento regionale per l'anno scolastico 2009/2010, approvato il 31 dicembre dalla Giunta regionale, rappresenta una scelta sbagliata". Lo sostiene, in una nota, Domenico De Paola, responsabile Scuola del Pdci della Calabria. "Ha fatto bene, quindi, il compagno Michelangelo Tripodi, assessore regionale del Pdci - aggiunge De Paola - ad esprimere netto dissenso nei confronti di questa delibera , dissociandosi apertamente da una posizione che rischia di essere nei fatti acquiescente ai diktat della Gelmini. La cancellazione di 86 autonomie scolastiche in tutta la regione provocherà la scomparsa di circa mille posti di lavoro, determinando un'ulteriore contrazione dell'organico di diritto che porterà ad una pesante riduzione del personale in tutte le sue qualifiche. Pertanto, ai tagli della Gelmini, che comporteranno la cancellazione di circa 2.600 posti di lavoro nelle scuole calabresi, si andranno ad aggiungere i tagli derivanti dalla cancellazione del 15% delle autonomie scolastiche". "Tutto questo - secondo i Comunisti italiani - si poteva e si doveva evitare. Bastava fare come ha fatto la Regione Puglia che ha difeso le sue autonomie scolastiche sulla base del principio che ogni autonomia scolastica ha una media regionale di alunni superiore ai 500. Questo dato esiste anche in Calabria poiché le 600 autonomie calabresi esistenti nell'anno scolastico attuale hanno una media regionale di oltre 530 alunni. L'assunzione di una linea di questo genere, per come era stata proposta dall'assessore Michelangelo Tripodi, avrebbe consentito di salvaguardare le autonomie scolastiche e di garantire i posti dell'organico di diritto, mantenendo gli attuali livelli occupazionali e tutelando il diritto all'istruzione per tutti. Ciò avrebbe consentito di aprire, insieme alla Regione Puglia e alle altre Regioni eventualmente disponibili, un confronto serrato con il governo nazionale, traguardando l'anno 2009/2010, che è un anno di transizione, in vista dei nuovi parametri e del nuovo regolamento di attuazione che entrerà in vigore a decorrere dall¿anno scolastico 2010/2011. Purtroppo questa proposta non è stata accolta e si è perseguita una strada che produce solo un abbassamento dei livelli occupazionali nella scuola e un restringimento della qualità del servizio scolastico che penalizzerà particolarmente le comunità delle località più disagiate". "Di fronte ai gravi effetti che il piano rischia di creare - conclude Domenico De Paola - ci auguriamo che la Commissione consiliare del Consiglio regionale competente in materia affronti subito la questione e introduca i necessari ed opportuni correttivi in modo tale che si possano evitare o quantomeno limitare i danni sociali, culturali ed occupazionali che diventerebbero insopportabili per un regione come la Calabria, che già oggi conosce una condizione di estremo degrado".

Borrello aderisce al PD

04 gen 09 "E' un'adesione che nasce dal cuore, prima ancora che dalla convinzione che il Paese, il Mezzogiorno e la Calabria, hanno il vitale bisogno di avere un Partito democratico forte, autorevole, propositivo e capillarmente presente e radicato in ogni territorio". Lo afferma, in una dichiarazione, il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Borrello, ex segretario regionale dell'Udeur, che ha reso noto di avere aderito al Pd e stamattina, a Pizzo, ha ritirato la tessera n.38 del partito. "La mia iscrizione al Pd - aggiunge Borrello - data 4 gennaio, una data che costituisce per me un evento, ma il mio percorso d' avvicinamento al Pd è da retrodatare di molto, da quando, in sostanza, ho preso atto dell'impossibilità della nascita nel Paese di una forza di centro, riformista e progressista". Secondo Borrello, "l'idea fondativa del Pd, ossia quella di mettere assieme le culture riformiste che hanno caratterizzato, nel bene e nel male, il Novecento e consegnato al Paese la Carta costituzionale, è di per sé un valore politico formidabile, se si vuole fermare l'onda populista delle destre e costruire una forza politica moderna in grado di dialogare con la sinistra nel suo insieme e con la parte dinamica del Paese. Credo sia necessario fare attenzione, acquisendo così la lezione che gli elettori stanno impartendo ultimamente a non fare del Pd un contenitore in cui i gruppi dirigenti dei Ds e della Margherita siano prevalenti, ma un soggetto autenticamente nuovo, in cui ogni radice ideologica e culturale si contamina con le altre, accogliendo non solo con un sorriso di circostanza ma trionfalmente le nuove risorse umane, i giovani e le donne in particolare, che si avvicinano al Pd per cambiare il Paese e rinnovare la Calabria". "Il Pd - conclude Borrello - sarà quello che gli italiani vogliono che sia se saprà, anzitutto, liberarsi dal correntismo e dalle fazioni. Perciò, a incominciare dalla Calabria e dalla mia provincia, è importante agire nel pieno rispetto di regole trasparenti, lineari e condivise"

Il Pdl scrive a Veltroni: Alla Provincia di Cosenza metodi clientelari

02 gen 09 I consiglieri provinciali del centro destra della Provincia di Cosenza hanno scritto al segretario del Pd, Walter Veltroni, in relazione al concorso per la copertura di 25 posti posti di agente della Polizia provinciale bandito dalla Provincia di Cosenza. "La politica non può, per ragioni etiche e morali - scrivono i consiglieri provinciali del centrodestra - assoggettare i cittadini al suo potere facendo del clientelismo la pratica primaria del proprio operato. Simili comportamenti ledono e minano alla base la democrazia di un Paese, uccidono la speranza nel futuro dei nostri giovani e condannano la Pubblica Amministrazione alla inefficienza totale, rendendola crocevia di fenomeni di immoralità e di malaffare". "Giustamente lei, da segretario di un partito che vorrebbe rappresentare in Italia le idee più genuine di una moderna sinistra europea - prosegue la lettera - parla a più riprese della necessità di un rinnovamento politico interno che, se attuato, incontrerebbe la stima anche di chi, come noi, si trova su posizioni politiche diverse ed antagoniste, perché in un Paese civile e democratico non si può certo prescindere dal riconoscimento degli sforzi di coerenza e di rinnovamento delle forze politiche anche se queste si collocano in campo avversario. Ma come far valere, egregio segretario, la legalità e il diritto di cui ella si fa paladino se i 'cacicchi' locali, soprattutto in Calabria e nella fattispecie in provincia di Cosenza, continuano ad assoggettarle al potere politico e portano avanti metodi clientelari vergognosi e stantii per illudere ed imbrogliare i nostri giovani che disperatamente cercano un lavoro per vivere?". "Accade alla Provincia di Cosenza che il presidente uscente - proseguono i consiglieri del centrodestra - riconfermato dal partito che ella rappresenta quale candidato del centro sinistra per le prossime elezioni provinciali, sia già in pieno voto di scambio ed usi il proprio potere istituzionale per bandire un concorso per 25 posti di agenti di polizia provinciale proprio alle porte delle elezioni, ben sapendo che non verrà espletato prima del voto e non avendone del resto nessuna intenzione". Per i consiglieri del centro destra "quello messo in atto da Mario Oliverio è uno squallido tentativo di comprare i voti dei nostri giovani; ma nessuno qui a Cosenza sembra voler chiedere conto di questo ennesimo scandalo della politica cosentina che, dopo quello dell'acquisizione con procedure illegittime di un vecchio palazzo, sul cui acquisto per la incredibile somma di 9 milioni di euro pesano ancora tante ombre delle quali la magistratura cosentina dovrà prima o poi occuparsi, vede adesso un candidato in pectore usare le istituzioni a propri fini elettorali, promettendo ad almeno 25.000 giovani un posto nella Polizia Provinciale su un bando che ne prevede appena venticinque". "La trovata del presidente della Provincia di Cosenza attualmente in carica - prosegue la lettera - è tanto antica quanto spregevole: offrire lavoro in cambio di voti. Ma vi è di più: l'intero territorio provinciale è già tappezzato da migliaia e migliaia di manifesti annuncianti il suddetto concorso, con in calce la firma non del dirigente del Settore personale, come imporrebbero le norme giuridiche ed etiche, ma proprio quella di Gerardo Mario Oliverio, candidato del Pd alla presidenza per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Cosenza. Simili fatti, on. Veltroni, non sono più ammissibili in un Paese moderno e democratico e, converrà anche in questo, illudere in questo modo i giovani in una regione a forte disoccupazione è un atto ignobile ed inaccettabile".

Laratta (PD) “Caso Margiotta, Di Pietro chiesa scusa al PD”

01 gen 09 “ll Tribunale del riesame di Potenza, con dispositivo in data 31 dicembre ha accolto la richiesta di riesame presentata dall'Avv. Donato Pace, ed ha revocato, per insussistenza di gravi indizi, le misure disposte a carico dell'on Salvatore Margiotta. Così come già accaduto a Pescara”. E’ quanto afferma in una nota Franco Laratta del PD: “Il caso Margiotta –afferma Laratta- ha diviso il Paese, prodotto un sofferto dibattito alla Camera, e provato non poco il Pd che è stato processato sui giornali e nella gente. La magistratura deve essere messa in condizione di fare il suo dovere.
Dobbiamo smetterla di gridare ogni volta e di scannarci senza che i fatti si compiano.
Dobbiamo abbassare i toni, evitare processi sommari, dare i mezzi e le competenze giuste ai magistrati affinchè facciano indagini approfondite e individuini i colpevoli. che devono pagare sempre e comunque. senza proteggere nessuno. ma dobbiamo evitare le sentenze anticipate, fatte sui giornali e in tv. Abbiamo bisogno di politici e cittadini più onesti. e di inquirenti più competenti, che sappiano valutare bene le decisioni che adottano, evitando colpi ad effetto che poi si sgonfiano subito dopo ma fanno molti danni alla credibilità delle istituzioni e della stessa magistratura.
A proposito: ma Di Pietro che in Aula di Montecitorio ci spiegava il perchè e per cosa Margiotta andava assolutamente arrestato, in quel momento era un incompentente o in malafede?”


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