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Notizie di Politica
Archivio Febbraio 2009

 

 


Galati (Pdl) “Buona intuizione del Governo sulla banca del sud”

27 feb 09 "E' apprezzabile l'intuizione di istituire una banca del Sud da parte del Governo: il Ministro Tremonti aveva già percepito qualche anno fa la necessità per il meridione di una banca che sostenesse il tessuto economico e produttivo e che potesse dare fiato ad un'economia debole". E' quanto afferma in una nota il deputato del Pdl, Giuseppe Galati. "In una fase di crisi internazionale - aggiunge - e con un sistema bancario che pone eccessivi vincoli alla legittima richiesta di credito degli gli imprenditori per stare sul mercato e innovare i loro prodotti, la decisione del Governo di andare incontro alle esigenze della parte operosa e produttiva del Sud Italia è opportuna e tempestivamente rilevante". "Sviluppo economico ed aumento della redditività - conclude Galati - sono i tasselli con i quali deve ripartire il Mezzogiorno d'Italia, ponendo le basi per la crescita di un'area che avrà ricadute positive su tutto il Paese".

Mancini “Pdl unico riferimento per socialisti e riformisti”

27 feb 09 "E' sempre più evidente che il Pdl è diventato l'unico riferimento possibile per tutti i socialisti e per tutti i riformisti". Lo ha sostenuto Giacomo Mancini intervenendo a Girifalco alla presentazione del volume di Antonio Landolfi edito da Rubettino "Giacomo Mancini, biografia politica". "In questo nuovo quadro che da bipolare sta trasformandosi in bipartitico, infatti - ha aggiunto - da una parte c'é il Pd che con Franceschini ha abbandonato ogni ambizione riformista e ha scelto di inseguire Di Pietro nell'antiberlusconismo più sguaiato e di lottare per la conservazione facendosi dettare la linea dalla Cgil e dall'Anm, mentre dall'altra c'é il Pdl che investe sull'innovazione e sulla modernizzazione del Paese realizzando riforme innovative nel campo del lavoro, della giustizia, dell'economia". "Per questo - ha concluso Mancini - tutti coloro che sono cresciuti alla scuola del riformismo socialista fattivo e concreto che in Calabria ha saputo guidare la stagione più alta di sviluppo per questa terra, oggi possono guardare con fiducia al Pdl e possono contribuire al rafforzamento di un nuovo soggetto politico che punta a rappresentare, ad iniziare dalle prossime europee, più della metà degli italiani"

Pdl Provincia CS “In Consiglio impedito dibattito su infrastrutture”

27 feb 09 "Il Consiglio provinciale odierno é stato l'ennesima occasione perduta da questa maggioranza per aprire una discussione seria e pacata, nell'interesse dei cittadini e del territorio, al fine di trovare una convergenza fra i gruppi consiliari, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative di ognuno, atta a risolvere la grave emergenza in atto". Ad affermarlo sono i gruppi consiliari del centrodestra che "stigmatizzano" il comportamento dei Presidenti del Consiglio provinciale e della Giunta, "che non hanno consentito un ampio dibattito sulle condizioni delle infrastrutture di pertinenza dell'ente". In apertura dei lavori, è scritto nella nota, il presidente del Consiglio Leonardo Trento ha illustrato l'interrogazione presentata dai gruppi del centrodestra, "ignorando la successiva richiesta di trasformazione della stessa in ordine del giorno sottoscritta dai Gruppi consiliari e regolarmente depositata agli atti. Circostanza che è stata contestata da Gianfranco Ponzio, che ha sottolineato che tale scelta di conversione in odg è stata dettata dalla gravità della situazione locale, che necessiterebbe di una discussione più esaustiva dei cinque minuti regolamentari previsti per le interrogazioni, con lo scopo di arrivare ad una sintesi dell'intero Consiglio sulla questione. Ponzio ha quindi chiesto la sospensione del Consiglio per cinque minuti per consentire una riunione dei capigruppo, ai quali affidare la stesura di un documento unitario. In maniera abnormemente formale e non conforme all'interesse istituzionale e sociale da tutelare, Oliverio ha espresso parere contrario". Piercarlo Chiappetta ha espresso parere favorevole sulla proposta di Ponzio, affermando che "la maggioranza strumentalizza un problema serio e drammatico, sul quale il dibattito si è comunque di fatto già aperto in aula in questo momento, per cui sarebbe corretto dare a ciascun consigliere la possibilità di esprimere il proprio pensiero". Analoga posizione è stata assunta da Franco Corbelli, che ha appoggiato la proposta di Ponzio dichiarando che "non è possibile ignorare che molti comuni sono in ginocchio e che a Fagnano Castello è addirittura in atto una vera e propria emergenza sanitaria". La proposta, prosegue la nota, "é stata quindi respinta con il voto contrario del Pd e delle altre forze della sinistra; favorevoli il centrodestra, l'Udc e Diritti Civili. Si è quindi passati alla discussione dell'interrogazione, con un tempo di 5 minuti concessi dal Presidente". Chiappetta, prosegue la nota, ha "condannato" il comportamento dell'Amministrazione, affermando che "mentre Oliverio e la sua maggioranza stavano al calduccio, questa minoranza visitava le località disastrate insieme al sottosegretario Mantovani ed al sen. Gentile per essere vicina alle comunità così duramente colpite". Alla risposta di Oliverio, "che ha affermato di non essere stato invitato, ha ribattuto Ponzio accusando il Presidente di fare demagogia, disinteressandosi della gente che ha invece perso la casa". Ponzio ha quindi evidenziato che "la maggioranza è in difficoltà su questo argomento, al punto tale che non ha invitato la televisione all'odierno dibattito per nascondere la propria inerzia, incapacità ed irresponsabilità amministrativa". "Arturo Riccetti - ha aggiunto l'esponente del Pdl - ha fatto un intervento da consigliere, piuttosto che da amministratore, attaccando la minoranza anziché dare risposte concrete e fornire dati attendibili, continuando anch'egli a fare demagogia e strumentalizzazioni inaccettabili. Gravissima l'affermazione dell'assessore riferita a non meglio precisati Enti che avrebbero distratto i fondi per l'emergenza, sulla quale è necessario a questo punto fare chiarezza in quanto è un reato ed anche perché i fondi per l'emergenza sono gestiti dal governatore Loiero quale Commissario per l'emergenza, che ha già ricevuto dal Governo ben 55 milioni di euro. L'assessore Provinciale si riferisce forse alla Regione quando parla di 'distrazione di fondi'? Sappiamo però che Oliverio ha preferito investire dieci milioni di euro in un immobile vetusto, anziché destinarli alla prevenzione e manutenzione della viabilità provinciale". Per Ponzio, l'Ente é "reo di avere fatto solo carte e nessun fatto concreto; e mentre a San Vincenzo La Costa, a Fagnano ed a Mendicino ancora aspettano che l'assessore ed il presidente 'battano un colpo', questi signori del centrosinistra, che oggi dovevano relazionare sull'apertura del Ponte di Rose, non danno risposte ma continuano a perdersi in chiacchiere inutili".

Loiero incontra i sindaci sulla pianificazione delle città

26 feb 09 I progetti di pianificazione strategica delle città e delle aree urbane calabresi nella nuova programmazione Por Fesr 2007-2013 sono stati al centro di un incontro tecnico operativo a cura del dipartimento Urbanistica e Governo del territorio, a cui ha preso parte il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero. Oltre a Loiero erano presenti: l'assessore Michelangelo Tripodi, il dirigente del dipartimento Rosaria Amantea, il direttore generali ai fondi comunitari Salvatore Orlando e numerosi amministratori locali, tra cui il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza e di Vibo Valentia Franco Sammarco. Si tratta di "scelte strategiche importanti a cui annettiamo sommo valore" ha detto Loiero in apertura di incontro. "Vi seguiremo passo - ha aggiunto rivolgendosi ai tanti sindaci presenti - perché da questa programmazione, che in una primissima fase deve essere quanto mai celere, può dipendere la capacità di sviluppo del territorio calabrese. Con questi progetti la nostra regione può diventare davvero un'area finalmente omogenea, in comunicazione al suo interno". Durante l'incontro sono stati presentati i progetti ed illustrati tempi e regole per la programmazione. Dopo che tutti i comuni avranno definito i piani, il dipartimento Urbanistica attiverà la relativa certificazione, mentre la Regione contemporaneamente avvierà i percorsi da attuare con i comuni. Infine la stessa Regione procederà alla valutazione finale e al finanziamento in base ai criteri di selezioni imposti dall'Ue. Rosaria Amantea ha anche spiegato la visione dei piani strategici e il loro contenuto specifico. Catanzaro, ad esempio, si è dotata di 37 obiettivi e 181 azioni per puntare a divenire una città simbolo dell'innovazione e dell'accoglienza. Cosenza e Rende hanno dato vita a un piano che prevede un'unica grande area composta dall'unione delle due città con un motivo portante: la salvaguardia ambientale. Reggio Calabria ha puntato sul ruolo di Città del Mediterraneo, ponendo ai primi posti dei suoi obiettivi le relazioni e la competitività. Crotone ha investito invece sulla storia, sull'integrazione sociale, la qualità dell'energia, potenziando soprattutto i suoi siti turistici come leva di sviluppo economico. Vibo Valentia, attraverso i progetti strategici, ha disegnato il nuovo ruolo di "polo di scambio regionale" di un'unica grande area che unisce la costa e i suoi comuni interni. Così come Lamezia che si è proposta centro vitale di snodo in Calabria con una marcata internazionalizzazione. Corigliano ha mirato al potenziamento del suo porto e alla qualità come progetti bandiera mentre Rossano sulla sua cultura bizantina e sull'alta qualità della vita. Sono stati illustrati anche i Piani di Area Vasta come l'Aspromonte che punta sul concetto di "cuore verde nel Mediterraneo con uno slogan "l'Aspromonte si fa città" e di Gioia Tauro che dovrà affermarsi come il vero motore economico della Calabria. La Locride farà parte di una specifica misura prevista dai fondi Fas.

A Girifalco la presentazione del volume “Giacomo Mancini, biografia politica”

26 feb 09 Giacomo Mancini, dirigente del Pdl e Antonio Landolfi, autore del testo “Giacomo Mancini Biografia Politica” e Presidente della Fondazione Giacomo Mancini, insieme a Maurizio Vento, coordinatore calabrese di FI, Wanda Ferro, Presidente della provincia di Catanzaro, Mario De Onofrio, consigliere provinciale e Rosario Olivo, sindaco di Catanzaro, presenteranno il volume “Giacomo Mancini, biografia politica”, edito da Rubbettino-. L’iniziativa si svolgerà il prossimo 27 Febbraio, alle 17.30, presso l’Aula Magna della scuola media di Girifalco (CZ). Il testo si è guadagnato l’attenzione e l’ammirazione di un vasto pubblico, composto da esperti, appassionati e curiosi, trovando spazio e apprezzamento sulla stampa nazionale e locale. Attraverso la presentazione dell’opera, che in quattrocento pagine racconta la lunga e fervida attività politica del leader socialista Giacomo Mancini, verranno ripercorse le tappe fondamentali della storia del socialismo meridionale ed evidenziati i momenti cruciali della biografia di un uomo dallo spessore politico indiscusso, la cui grandezza è diventata motivo di riscatto e orgoglio per tutta la Calabria. Giacomo Mancini è stato il primo deputato socialista della Calabria, ministro nel governo di Liberazione Nazionale, partigiano insieme a Giuliano Vassalli, eletto deputato alla Camera nel 1948 e confermato per dieci legislature. Più volte ministro nei governi di centrosinistra: prima alla Sanità, poi ai Lavori pubblici e agli Interventi per il Mezzogiorno. Nel 1970 è eletto segretario del PSI. L’ultima parte del sua vita, invece, sceglie di dedicarla alla città di Cosenza di cui è stato Sindaco dal 1993 al 2002.

Trematerra (Udc) “Il dato sulla sanità varia in continuazione”

26 feb 09 "I contenuti dell'incontro di ieri sul debito della sanità, sfiorano il paradosso. E la Calabria rischia di giocarsi, dinanzi all'Italia, quel poco di credibilità che le è rimasto". è quanto afferma in una nota il capogruppo dell'Udc in consiglio regionale, Michele Trematerra. "A ogni incontro sulla sanità, viene fuori - aggiunge - un dato circa il debito che varia in continuazione e che, di per sé, è sintomo di inattendibilità politica. Cosi l'ammontare di 1,7 miliardi di debiti, dato fornito ieri, sembra più il tentativo di tirare a campare, piuttosto che il momento topico da cui prendere le mosse per costruire un' affidabile proposta di piano di rientro da sottoporre al Governo. Né pare bastare la drasticità dei toni con cui il Governo si esprime sull'incapacità della Regione Calabria a definire i debiti (comprensivi dell'enorme contenzioso giudiziario ancora non calcolato), al fine d'indurre la Giunta Loiero a smetterla di fare magre figure col Governo e di essere l' esempio più calzante di pubbliche virtù e vizi privati. Infatti la Giunta Loiero in pubblico ostenta intenzioni virtuose e in privato segue a tessere le solite trame all'insegna dello sperpero di risorse,come dimostra il disavanzo 2008, e dell'opacità amministrativa,come testimonia la gestione di alcuni enti sanitari che la riduzione delle Aziende sanitarie ha contribuito ad aggravare". "La misura è colma: questo è stato detto - prosegue Trematerra - nel corso di due sedute del Consiglio regionale ad hoc tenute sulla sanità. Si riteneva, allora, che nell'arco di qualche settimana la Regione Calabria, dotata di un commissario ad hoc e di un commissario al debito con tanto di struttura cui sono stati aggiunti due autorevoli advisor, potesse almeno fare chiarezza sul deficit sanitario. Ad oggi, a distanza di un anno dalla fine di questa ingloriosa legislatura durante la quale la Giunta regionale non è riuscita ad approvare neanche uno straccio di Piano sanitario, regnano incertezza e confusione persino sul debito. Figurarsi che accadrà col Piano di rientro. In realtà, si è davanti a una gestione fallimentare della sanità in Calabria, senza dubbio il peggior settore del governo Loiero, che ancora, come se nulla fosse, continua a trattenere la delega". "Noi dell'Udc - conclude - ci eravamo subito accorti dell'inadeguatezza delle Giunte Loiero e avevamo, in tempi non sospetti, presentato una mozione di sfiducia. A nostro avviso, seguitare un altro anno in questa inconcludenza, per la Calabria sarebbe non un errore ma un orrore".

Pignataro (US) “Ennesimo attacco del Governo ai lavoratori”

26 feb 09 Fernando Pignataro, della segreteria nazionale di Unire la Sinistra, critica il Governo in merito al disegno di legge per la riforma del diritto di sciopero. "Il Governo - sostiene Pignataro - sta per emanare un provvedimento di limitazione (cancellazione) del diritto di sciopero nei trasporti e nei servizi pubblici, peraltro già regolamentato. E' l'ennesimo atto di un attacco efferato contro i lavoratori dipendenti, soprattutto quelli del pubblico impiego, dopo il tentativo d'innalzamento dell'età pensionabile per le lavoratrici, l'accordo separato e le ricadute sui salari dei lavoratori, la messa in discussione del contratto nazionale e la campagna contro i "fannullonì". "Ora - dice ancora Pignataro - tocca al diritto di sciopero, sancito e riconosciuto dalla Costituzione quale diritto universale per le lavoratrici e i lavoratori, che esercitandolo nei ultimi decenni sono riusciti a conquistare contratti, migliori condizioni di lavoro e di vita, rispetto e dignità personale. Una destra arrogante e autoritaria vorrebbe mettere in discussione i diritti universali e la stessa Costituzione del nostro Paese, minando le radici e le regole democratiche su cui si è basata e si basa la nostra nazione. Al momento abbiamo solo registrato, di fronte ad un tentativo così grave e vergognoso, la netta opposizione della Cgil". "Auspichiamo - conclude - una reazione forte e unitaria per contrastare un disegno di cancellazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori italiani e delle libertà costituzionali. Noi ci siamo. La Sinistra c'é e sta dalla parte dei lavoratori".

Dima (Pdl) “Naturale il pedaggio sulla A3 a fine lavori”

26 feb 09 "Ci sembra naturale che una volta terminati i lavori di ammodernamento e di messa in sicurezza dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, sia previsto il pagamento del pedaggio". Lo afferma in una nota il deputato del Pdl, Giovanni Dima. "Avviene - aggiunge - sul resto della rete autostradale nazionale, non capiamo perché non debba avvenire sull'A3 soprattutto quando gli introiti derivanti dal relativo pagamento saranno utilizzati per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria di questa importante arteria stradale. E' necessario, infatti, che il Sud, e la Calabria in particolare, escano dalla logica assistenzialista e paternalista". "L'introduzione del pedaggio - prosegue Dima - sulla nostra autostrada sarebbe, pertanto, il segnale di un'inversione di tendenza che sancirebbe il passaggio da un'offerta di servizi di pessima qualità, ma che comunque lo Stato deve pur sempre garantire perché frutto di quella logica distorta, ad un'offerta di servizi nuovi e moderni sostenuti anche dalle popolazioni meridionali al fine di garantirne buoni livelli di efficienza. Allo Stato, al Governo nazionale chiediamo, pertanto, un impegno concreto affinché sia avviata e portata a termine una politica di ammodernamento del Paese". "Ai cittadini chiediamo, invece - conclude il deputato del Pdl - un'assunzione di responsabilità chiara che contribuisca a riscrivere le regole dei rapporti con lo Stato".

Pdl Cosenza “Apprezzamento per l’intervento di Mantovani”

26 feb 09 "Esprimiamo apprezzamento e soddisfazione per il puntuale interessamento del sottosegretario Mario Mantovani che, a seguito del sopralluogo effettuato la scorsa settimana, insieme al senatore Antonio Gentile, verificato il protrarsi della chiusura del ponte di Rose, ha inviato sul posto il responsabile per la Calabria del Dipartimento Opere Pubbliche del Ministero, Treccroci, al fine di verificare le criticità ancora esistenti e relazionare al ministro sulla situazione relativa alla chiusura del ponte". E' quanto si afferma in una nota del coordinamento provinciale del centrodestra di Cosenza. "L'iniziativa del sottosegretario - prosegue la nota - si appalesa sostitutiva dell'intervento della Provincia di Cosenza, che ad oggi non ha provveduto neppure alla nomina del collaudatore statico del ponte. L'ispezione è stata preceduta da un fonogramma di avviso al presidente Oliverio ed ai sindaci di Montalto Uffugo, Ugo Gravina e di Rose, Stefano Leone. All'incontro hanno partecipato l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Arturo Riccetti, gli ingegneri Basta ed Aiello della Provincia, il consigliere provinciale del Pdl Gianfranco Ponzio, i due sindaci di Montalto e Rose oltre ad una rappresentanza di commercianti e cittadini. "La delegazione - riporta la nota - ha quindi verificato lo stato dei luoghi. Ma si è preso atto che soltanto ieri - dopo le tante sollecitazioni del senatore Antonio Gentile, dei Sindaci, del consigliere del Pdl Gianfranco Ponzio, della minoranza consiliare e dei tanti operatori commerciali - la Provincia si è attivata per il collaudo di staticità, impegnandosi che entro un paio di giorni presenterà i risultati delle prove e dei saggi tecnici, per poi procedere all'avvio dei lavori necessari per la riapertura del ponte"

Corbelli “No al rischio nucleare in Calabria”

26 feb 09 "C'é il rischio che la Calabria possa essere scelta per ospitare una delle quattro centrali nucleari che dovranno essere realizzate nel prossimo futuro". E' quanto afferma, in una nota il leader di Diritti civili, Franco Corbelli, che invita "ad una mobilitazione preventiva per scongiurare questo pericolo che rappresenterebbe un nuovo gravissimo danno, l'ennesima umiliazione e penalizzazione di una regione, storicamente emarginata, discriminata dai diversi Governi e alle prese con mille gravi, drammatici e irrisolti problemi". "Bisogna assolutamente scongiurare - prosegue Corbelli - che la Calabria, dopo il rifiuto di altre regioni, possa essere scelta dal Governo Berlusconi, per ospitare una delle quattro centrali nucleari. La Calabria già devastata, con danni ingenti per la salute dei cittadini, dall'elettrodotto Laino - Feroleto - Rizziconi, non può essere ancora una volta la pattumiera d'Italia dove collocare adesso addirittura una centrale nucleare. Al di là delle assicurazioni sul livello di sicurezza di queste nuove centrali non si capirebbe, né accetterebbe, che dopo il rifiuto di altre regioni (Lazio, Piemonte, Puglia e Toscana) fosse adesso la Calabria una delle regioni prescelte"

Trento “L’Anas ignora la ss106 tra Sibari e Catanzaro”

25 feb 09 "C'é un disegno perverso da parte dell'Anas di escludere da ogni previsione di allargamento e ammodernamento futuro il tratto di statale 106 che va da Sibari a Catanzaro". A sostenerlo è il presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, Leonardo Trento. "Questo perché tutti gli investimenti che si stanno programmando - prosegue Trento - interessano il tratto da Taranto fino a Sibari e da Sibari fino all'autostrada Salerno-Reggio Calabria e poi da Catanzaro a scendere. Proprio perché c'é questo tipo di situazione assai strana nei mesi scorsi ho proposto che il tratto tra Rossano e Crucoli, che è quello più disastrato di tutti i 500 chilometri di 106, venisse quantomeno allargato a 12 metri nei tratti extra-urbani". Per il presidente del Consiglio provinciale di Cosenza "questo consentirebbe, intanto, una maggiore sicurezza per tutti gli automobilisti. L'Anas, invece di pensare a sistemare la strada, ha scaricato le responsabilità ed ha posto un quanto meno strano ed assurdo limite di velocità a 60 all'ora su tutti questi tratti e una striscia continua che impedisce qualsiasi tipo di sorpasso per 40 chilometri. Proprio per questo motivo ritengo che ci sia la necessità di intervenire sin da subito, con pochissime risorse". "Se pensiamo che per fare la nuova 106, da Sibari a Cariati - sostiene ancora Trento - servono 6-7 miliardi di euro, e in questo momento 6-7 miliardi non ci sono, con 40-45 milioni di euro si può allargare tranquillamente il tratto nei pezzi extraurbani. Da Cariati a Mandatoriccio, da Pietrapaola a Calopezzati, da Calopezzati a Mirto, da Mirto a Contrada Toscano e da Toscano alla sede della Superstrada che è già a 12 metri. Questo con grande risparmio di costi, con una messa in sicurezza di tutti gli svincoli si arriverebbe a spendere circa 40-45 milioni di euro che sono meno dei soldi che servono a progettare la nuova 106 in fase definitiva e nemmeno esecutiva". "E' una proposta - conclude Trento - che giace sui tavoli dell'Anas e di cui discuterà il Consiglio provinciale di Cosenza il prossimo 27 febbraio. Credo che sia una proposta fattibile e di facile realizzazione, in tempi rapidissimi"

Ass. Pirillo “Nessun dubbio sulla svolta all’Arssa”

25 feb 09 "Si può essere d'accordo sulla complessità della questione, e quindi sulla dilatazione dei tempi entro i quali dirimere tutte le problematiche; ma sulla necessità di dare una svolta alla divulgazione, ricerca, sperimentazione dell'agricoltura ritengo davvero non ci sia alcun dubbio". E' quanto afferma, in una nota, l'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo. "E che nel corso di questi anni - prosegue Pirillo - si sia assistito a uno scambio di accuse pubbliche, salvo poi andare a braccetto in privato col potente di turno, anche in questo caso non ci sono dubbi. La Regione ha la necessità di razionalizzare i costi delle sue spese correnti e nello stesso tempo di garantire efficacia alle funzioni prestate. E' questa l'impalcatura di un progetto che abbiamo indicato con precisione, attraverso le nuove linee d'indirizzo sulla soppressione e liquidazione dell'Arssa. In merito alla ricerca e sperimentazione in agricoltura, l'idea di affidarne il compito alla Fondazione Terina ci è sembrata la migliore soluzione possibile". "La Fondazione infatti - sottolinea ancora l'assessore Pirillo - promuove, sostiene e realizza attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, si occupa del trasferimento dell'innovazione, dell'alta formazione e diffusione della cultura scientifica con particolare riferimento ai settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale ed ambientale. Mi sembra cioé che svolga proprio quei compiti che avrebbe dovuto svolgere primariamente l'Arssa. Irriguardoso e offensivo per tutta la classe politica calabrese è poi definire un saccheggio l'utilizzazione delle professionalità maturate nell'Arssa all'interno delle strutture regionali". "L'Arssa non è una società privata che rischia il fallimento - prosegue Pirillo - ma uno strumento della Regione al servizio degli agricoltori. Compito della politica è quello di non fare perdere posti di lavoro, ma anzi dare loro dignità e sostanza, come abbiamo fatto per esempio con la stabilizzazione di 225 lavoratori. Che ciascuno faccia il suo, secondo le proprie responsabilità. Da troppo tempo ormai stiamo assistendo a sovrapposizioni di ruoli, le quali non aiutano certo a risolvere i gravi problemi che ci attanagliano".

Feraudo (Idv) “Serve una commissione d’inchiesta sui fondi UE”

25 feb 09 "L'ennesima truffa ai danni della legge 488 ci fa rendere conto, ancora una volta, quanto la Calabria sia una delle regioni più disoneste - se non addirittura la più disonesta in assoluto - in fatto di finanziamenti pubblici. E la cosa più drammatica è il silenzio e l'indifferenza del mondo politico di fronte a fatti di tale gravità". Lo afferma in una nota il capogruppo di Italia dei Valori, Maurizio Feraudo. Feraudo afferma anche di essere pronto a presentare lunedì prossimo in Consiglio regionale una proposta di legge per l'istituzione di una commissione d'inchiesta sull'utilizzo dei fondi comunitari 2000/2006 in Calabria. "Per spiegare meglio quanto sia grave - aggiunge - la situazione al Meridione ci sono da prendere in considerazione i dati dell'Ufficio europeo antifrode, secondo il quale i programmi per il periodo 2000-2006 mostrano un più alto livello di frodi sospette, quantificate sia come numero di casi che in termini di valore finanziario di tali casi in relazione alle somme pagate, rispetto a quanto si è verificato nelle altre regioni italiane assistite dai fondi Ue. Se vogliamo proprio fare i numeri, nei programmi operativi della Calabria è stato riscontrato il 12,6% del numero totale di irregolarità o frodi riguardanti i fondi strutturali per l'Italia, ossia 160 casi su 1.265, corrispondente al 26,3% del volume finanziario interessato da questa irregolarità. L'Ufficio europeo antifrode non usa mezzi termini: l'impiego dei fondi strutturali comunitari è stato influenzato dal crimine organizzato e la Calabria è fra le regioni più colpite dal fenomeno. Per debellare il più possibile questo fenomeno vergognoso è diventata pressante la richiesta di fare chiarezza rispetto all'impiego di tali fondi. Ecco perché ho intenzione di presentare questa proposta di legge che istituisce, attraverso 7 articoli, una Commissione d'inchiesta per fare chiarezza sulle modalità attraverso cui sono stati utilizzati i miliardi di finanziamenti europei nella nostra regione". "Di fronte - prosegue Feraudo - alle continue truffe, che minano l'immagine della Calabria e che finiscono per mettere in dubbio la laboriosità e onestà di tanti imprenditori calabresi - e ce ne sono tanti - non si può stare in silenzio, non si può continuare a stare con gli occhi tappati. E chi tra tutti deve essere il primo a prendere una posizione e agire in modo concreto è proprio il Consiglio regionale. La mia proposta di legge vuole proprio questo: che ci sia una commissione consiliare d'inchiesta per fare chiarezza sulle modalità di utilizzo dei finanziamenti europei 2000/2006 in Calabria. L'idea é quella di una commissione - i cui componenti non devono percepire alcun compenso - che dovrà svolgere l'indagine sull'intero utilizzo dei fondi comunitari 200/2006 con riferimento ai risultati conseguiti, nonché al rispetto delle leggi, delle norme vigenti e su ogni altro aspetto relativo che sarà ritenuto utile, e che proporrà al Consiglio le iniziative da assumere in conseguenza delle indagini svolte".

Rifondazione “Tribunale di Rossano rischia soppressione”

25 feb 09 "Le preoccupazioni manifestate dagli avvocati del Foro di Rossano sono assolutamente condivisibili. In ogni caso il problema Tribunale di Rossano non può e non deve riguardare solo gli avvocati, bensì le migliaia di cittadini che ricadono nell'ambito di quel circondario". E' quanto sostengono, in un comunicato, Angelo Broccolo e Adriano D'Amico, rispettivamente segretario provinciale e componente della segreteria provinciale di Rifondazione comunista, secondo i quali il Tribunale rischia la soppressione "L'ufficio, essendo considerato sede ordinaria, non più, quindi, sede disagiata - hanno aggiunto - in ipotesi di ulteriore deterioramento della situazione, non subirebbe l'accorpamento ad altra sede, bensì la soppressione". "Chiediamo quindi - hanno sostenuto Broccolo e D'Amico - che i Sindaci del comprensorio promuovano riunioni urgenti delle assisi consiliari, con all'ordine del giorno la situazione in cui versa il Tribunale. Diversamente, fino a quando la discussione rimarrà circoscritta nell'ambito dell'organismo forense, difficilmente si otterranno risultati significativi. Altra considerazione è relativa alle presunte rassicurazioni che, sull'argomento, sarebbero pervenute da Roma, assicurazioni che pare provengano dall'on. Dima, ed inducono a stare tranquilli. Questo atteggiamento significa carenza di magistrati: a Rossano ce ne sono tredici al posto di venti; carenza di personale nelle cancellerie; archivi correnti non meccanizzati; archivi storici inagibili; ascensori in pessimo stato d'uso; carenza di risorse". "Stare tranquilli, quindi - hanno concluso Broccolo e D'Amico - significa avere una sede ordinaria, quindi non a rischio di soppressione, che di fatto è assolutamente disagiata. Un concetto di giustizia molto strano, ma certamente in linea con quelli che sono gli indirizzi del governo".

Audizioni in Commissione per Arpacal, Field e Calabria Lavoro

25 feb 09 La seconda Commissione consiliare, "Bilancio e Programmazione", presieduta da Piero Amato, ha concluso i propri lavori deliberando un programma di audizioni con i rappresentanti dell'Azienda Calabria Lavoro, dell'Arpacal e di Field su aspetti inerenti i bilanci e la gestione amministrativa di questi enti. La Commissione ha fissato per mercoledì 4 marzo le audizioni con l'obiettivo di approfondire gli aspetti finanziari ed organizzativi degli enti. La seconda Commissione, inoltre, ha rinviato per improvvisi impegni sopraggiunti dell'assessore al Bilancio, Demetrio Naccari Carlizzi, l'avvio dell'esame del Documento di programmazione economico- finanziaria della Regione, che comunque sarà trattato entro la prima decade del prossimo mese. Su proposta del vicepresidente del Consiglio, Antonio Borrello, la Commissione, unanimemente, ha deciso di rinviare la trattazione del Rendiconto generale dell'esercizio finanziario 2007 della Regione, "per necessari approfondimenti". L'organismo, infine, ha deciso di esaminare in altra seduta i bilanci di previsione 2009 delle Aterp di Crotone e Reggio Calabria, e dell'Ardis di Catanzaro. Nel corso del dibattito, hanno fornito il loro contributo i consiglieri Francesco Talarico, Demetrio Battaglia, Bruno Censore e Cosimo Cherubino.

La seconda Commissione regionale approva i distretti rurali di qualità

25 feb 09 La seconda Commissione consiliare della Regione "Bilancio, programmazione economica ed attività produttive" presieduta da Pietro Amato ha dato oggi parere favorevole alla proposta di legge di modifica della legge regionale "Istituzione dei distretti rurali ed agroalimentari di qualità - Istituzione del distretto agroalimentare di qualità di Sibari". Il disegno di legge proposto della Giunta si struttura in 4 articoli: l'articolo 1 individua le modalità di riconoscimento del distretto e i soggetti competenti nella proposta e nell'individuazione; l'articolo 2 detta le regole per la composizione e la natura giuridica della società di distretto; gli articoli 3 e 4 definiscono rispettivamente: funzioni e competenze della società di Distretto e criteri per l'adozione e l'elaborazione del Piano di Distretto nonché le modalità attuative dello stesso. E' stato l'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo a svolgere la relazione sul testo normativo, illustrando le principali novità della proposta di legge presentata dalla Giunta. "L'interesse crescente - ha detto Pirillo - da parte degli operatori economici e delle istituzioni centrali e locali per i distretti rurali ed agro-alimentari di qualità trae le sue radici dall'esigenza di identificare e sostenere nuovi fattori di competitività per il settore agricolo, individuando nel contempo strumenti atti a contrastare la marginalizzazione territoriale e la perdita di competitività subite dal settore e dalle filiere produttive di fronte alla crescente apertura dei mercati. In questo contesto generale il legislatore, attraverso il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 (orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'art. 7 della legge 05 marzo 2001, n. 57), ha definito l'individuazione dei presupposti per l'istituzione dei distretti agro-alimentari, rurali e ittici, affidandone l'individuazione alle Regioni". "La Calabria - prosegue - con la legge regionale n. 21/2004, istitutiva dei distretti agro-alimentari e dei distretti rurali ha istituito il distretto agro-alimentare di qualità di Sibari. La legge, è stato il frutto di una proposta di iniziativa popolare promossa dalle Organizzazioni professionali, dalle Cooperative, dalle Associazioni Allevatori e dai soggetti rappresentativi delle imprese agro-industriali e dell'agriturismo della provincia di Cosenza. Con tale provvedimento sono stati posti i principi cardine delle azioni e degli interventi di sistema, la cui realizzazione consentirebbe uno sviluppo dei territori rurali, la conservazione del paesaggio e la tutela dell'ambiente, la specializzazione nella produzione di alcuni beni e/o servizi, la valorizzazione delle risorse in loco, nonché la multidisciplinarietà e la intersettorialità, il coinvolgimento degli enti locali e delle parti sociali presenti e la realizzazione di una programmazione di 'bottom up'. Tuttavia, il disposto legislativo della Legge Regionale 13 ottobre 2004, n. 21, evidenzia una propensione normativa per i distretti agroalimentari di qualità a discapito dei distretti rurali e una ridotta determinazione degli aspetti disciplinari, funzionali e organizzativi dell'istituto di governance territoriale costituito dai distretti stessi. Pertanto, la proposta di legge di modifica ed integrazione alla Legge Regionale 21/04, pur mantenendo intatti i criteri e la struttura fondamentale di una legge che è stata spesso presa ad esempio anche in realtà diverse dalla nostra regione, rappresenta un'evoluzione attuativa dell'impianto normativo calibrato in funzione della specificità dei principi istitutivi dei distretti". L'assessore regionale all'agricoltura ha poi evidenziato che "si tratta di prefigurare un iter metodologico che l'ente regione e i soggetti economici e sociali del territorio, che intendono proporre il Dr o il Daq, dovranno percorrere per l'istituzione e l'individuazione dei distretti. Gli ambiti di applicazione riguardano la progettualità a livello locale, l'identificazione dei soggetti attuatori e l'iter amministrativo regionale per l'individuazione e il riconoscimento dei distretti. In ambito locale, il percorso parte dalla costituzione di un soggetto promotore e dalla costruzione di un quadro conoscitivo per giungere all'identificazione della strategia portante sulla quale poggiare le azioni di sviluppo. In ambito regionale, il punto di partenza è di oggettivare la validità delle proposte per consentire una migliore adattabilità delle politiche di supporto alla programmazione e alla governance territoriale". "Le principali novità - conclude - introdotte dal presente Disegno di Legge possono essere quindi così sintetizzate: definizione puntuale sulle modalità di individuazione dei distretti attraverso la formalizzazione di proposte documentate e motivate da un soggetto promotore costituito da enti e organismi rappresentativi del sistema economico locale; determinazione dei criteri per l'elaborazione del Piano di Distretto, la cui adozione è valutata attraverso il parere di apposita commissione istituita dall'assessorato all'agricoltura; modalità di attuazione del Piano di Distretto realizzato con progetti di sviluppo, attraverso strumenti di programmazione negoziata; e infine, costituzione del soggetto giuridico - Società di Distretto - responsabile dell'attuazione del Piano di Distretto e del Comitato di Distretto".

Vicepresidente Cersosimo, presiede consulta per la ricerca scientifica

24 feb 09 "La cosa migliore per il futuro della Calabria è investire in ricerca, formazione ed istruzione". Lo ha affermato, informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale, il vicepresidente della Giunta regionale, Domenico Cersosimo, nell'introdurre la riunione della Consulta regionale per la Ricerca scientifica e tecnologica e l'innovazione, riunitasi stamattina a Catanzaro nella sede del dipartimento Programmazione. "Stiamo attraversando - ha aggiunto - una fase difficile che é segnata da una crisi che condizionerà gli assetti produttivi e che, pur nella difficoltà di azzardare previsioni, durerà per la Calabria, almeno un altro anno e mezzo. Con questa consapevolezza stiamo attivando una organica politica regionale incentrata su una duplice strategia. Da un lato, l'attivazione di un insieme di misure e di strumenti rivolti a fronteggiare gli effetti più acuti della crisi congiunturale, in particolare a sostegno del reddito dei lavoratori e della produzione delle imprese. Dall'altro, implementando misure e azioni a favore del potenziamento delle risorse umane, dei centri di ricerca e del sistema universitario regionale". Secondo Cersosimo, "la crisi è anche occasione di cambiamento. Noi calabresi più di altri dobbiamo utilizzare la crisi economica per ripensare dalle fondamenta il modello di sviluppo, puntando con più coraggio del passato a finanziare programmi articolati di investimenti pubblici nel campo dell'istruzione, della formazione e dell'innovazione. Per questo la Giunta regionale, d'intesa con le forze sociali ed istituzionali, locali e nazionali, ha messo in campo un ambiziosissimo programma di investimenti nelle scuole, nelle università e nelle imprese innovative che può fare riferimento a circa un miliardo di euro di spesa pubblica nel biennio 2009/2010". Alla riunione della Consulta, importante strumento di coordinamento e programmazione delle politiche della ricerca scientifica e tecnologica in Calabria, in grado di orientare e concentrare gli investimenti nella Regione in funzione degli obiettivi di crescita del sistema economico e sociale, hanno preso parte tra gli altri i rettori Giovanni Latorre, dell'Università della Calabria; Massimo Giovannini, dell'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria; la dirigente generale del dipartimento Istruzione, Laura Mancuso, e rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle organizzazioni regionali del settore industriale, dell'agricoltura e del sindacato. All'ordine del giorno della riunione figuravano l'illustrazione del progetto di legge regionale sulla ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica, l'illustrazione dell'Apq Ricerca Agroalimentare e dell'Apq Pon Ricerca e Competitività. Il vicepresidente Cersosimo ha introdotto i lavori della Consulta indicando gli obiettivi del progetto di legge regionale che entro marzo sarà portato all'attenzione della Giunta regionale: razionalizzare gli interventi in materia di innovazione tecnologica; sostenere l'alta formazione universitaria e post-universitaria; realizzare forme di raccordo tra percorsi scolastici e la formazione universitaria; sviluppare relazioni e forme di cooperazione tra il mondo della ricerca e quello dell'impresa; favorire, infine, l'interazione del sistema regionale della ricerca con l'esterno, sia a livello nazionale che internazionale. Ad illustrare nel dettaglio il progetto di legge è stato il dirigente regionale del settore Ricerca Scientifica, Giuseppe Rossi, il quale ha sottolineato l'importanza del Piano triennale regionale per la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica (Pirsit) che rappresenta lo strumento di programmazione, articolato in piani annuali, che consente di attuare la razionalizzazione degli interventi. Tra gli obiettivi della legge regionale anche la promozione delle attività universitarie e di alta formazione attraverso il rafforzamento della cultura scientifica nelle scuole. Inoltre la legge supporterà le iniziative di orientamento universitario e post-universitario per l'inserimento nel mondo del lavoro oltre che favorire il raccordo tra la ricerca scientifica e i percorsi scolastici. Rossi ha poi illustrato l'Apq Ricerca Agroalimentare, soffermandosi sulla struttura generale del bando che prevede due linee di azione, una per l'individuazione ed il rafforzamento di laboratori pubblici di ricerca interfiliera e l'altra relativa a progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale di filiera. Il bando sarà pubblicato entro il 15 marzo. 45 i giorni previsti per la presentazione dei progetti. Le operazioni dovrebbero concludersi entro il 30 giugno. Per quanto riguarda l'Apq-Pon Ricerca e Competitività, Rossi ha parlato di un programma che prevede interventi coerenti con le priorità di sviluppo. Cinque le linee di azioni previste: ricerca industriale nelle aree scientifico-tecnologiche di valenza strategica; creazione di poli di innovazione, potenziamento dei distretti di alta tecnologia e relative reti; potenziamento delle strutture correlato alla realizzazione di progetti di ricerca; iniziative di osmosi tra Nord e Sud. La sottoscrizione dell'Apq è prevista per il mese di marzo, insieme alla pubblicazione dei bandi da parte del Miur.

N. Oliverio (Pd) “Nessun risarcimento ai produttori di finocchi”

24 feb 09 "A distanza di due anni dal riconoscimento dello stato di calamità naturale non sono stati ancora erogati i finanziamenti previsti per i produttori di finocchi in alcuni centri delle province di Catanzaro e Crotone". E' quanto afferma, in una nota, il deputato del Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera che ha presentato una interrogazione al Ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali e al ministro dell'Economia e delle finanze. "Nel corso del 2007 e nei primi mesi del 2008 - afferma Oliverio nell'interrogazione - le eccessive anomalie climatiche verificatesi hanno colpito gravemente l'agricoltura della Calabria ed in particolare i territori delle province di Catanzaro e Crotone, provocando, tra l'altro, una maturazione anomala e precoce delle colture di finocchi nonché ingenti danni ai numerosi impianti di vigneti, con relativo essiccamento del prodotto, determinando di conseguenza un'allarmante crisi dei comparti agricoli interessati, che hanno messo in ginocchio tutta la regione e in particolare il comprensorio produttivo del Crotonese". "La Regione, a seguito delle richieste specifiche delle singole province - prosegue il testo - ha chiesto al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,la decretazione dello stato di crisi per calamità naturali. In relazione a tale richiesta il Ministero competente ha riconosciuto la situazione per la provincia di Catanzaro nel territorio dei comuni di Belcastro e Botricello ed in quella di Crotone nel territorio dei comuni di Crotone, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Mesoraca, Rocca di Neto, Roccabernarda, Scandale e Strongoli, limitatamente alle sole colture di finocchio ed anche la Commissione europea sulle informazioni metereologiche ha dato il via libera". "Nello specifico sono stati riconosciuti alla Calabria 15,242 mlioni di euro - prosegue Oliverio - destinati a coprire emergenze verificatesi in Calabria tra la fine del 2007 e la metà del s008, e successivamente la Regione ha provveduto a destinare 5 milioni di euro esclusivamente alle Province di Crotone e Catanzaro per risarcire i produttori di finocchio e i vignaioli colpiti dagli eventi calamitosi. Ma a tutt'oggi nonostante le dovute rassicurazioni date agli agricoltori, non risultano ancora trasferiti i relativi fondi alla Regione che, tramite l'assessorato competente, dovrà provvedere attraverso le Amministrazioni provinciali, al relativo risarcimento degli aventi diritto". "La situazione degli agricoltori - sostiene il parlamentare - sta sempre più avvicinandosi al collasso, alla luce anche dei danni causati dal maltempo nelle ultime settimane nel Mezzogiorno. In particolare in Calabria l'abbassamento record delle temperature, il gelo e le abbondanti piogge, secondo le prime stime effettuate dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) e dalla Coldiretti, hanno infatti provocato un vero disastro per l'agricoltura, con danni destinati a condizionare per anni l'andamento dell'intera produzione ed anche l'economia complessiva degli imprenditori. Il ritardo del Governo nel trasferire i fondi in questione, sta inoltre cagionando gravi disagi sia alle aziende, sia alle moltissime famiglie, che traggono da questa attività l'unica fonte di sostentamento ed all'intera economia regionale che rischia un vero e proprio tracollo". Il capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, nell'interrogazione chiede "se e con quali atti il Governo intende tempestivamente intervenire affinché sia assicurato in tempi certi il necessario sostegno alle attività di tali produttori, con la corresponsione dei relativi fondi, che contribuiranno a superare le emergenze di ieri, che purtroppo si aggiungono a quelle causate dall'ondata di maltempo di questi giorni, ed a favorire la crescita economica, concentrata principalmente sul settore agricolo, delle zone interessate"

Loiero incontra il centrosinistra sulla legge elettorale

24 feb 09 Il presidente della Regione, Agazio Loiero, incontrerà, lunedì prossimo, alle ore 15, nella sede della giunta a Palazzo Alemanni, una delegazione regionale dei partiti di sinistra. L'incontro ha lo scopo di fare il punto sulla situazione in Calabria e discutere su eventuali proposte di modifica dell'attuale legge elettorale. A chiedere la riunione, a nome di tutta la coalizione, è stato Michelangelo Tripodi nella qualità di segretario regionale del Pdci.

Disposizioni della Giunta regionale.

23 feb 09 La Giunta regionale, che si è riunita stamani sotto la presidenza di Agazio Loiero - informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta - ha dato mandato all'assessore al Bilancio, Demetrio Naccari Carlizzi, di prevedere, nella prima nota di variazione al Bilancio 2009, uno stanziamento di quattro milioni e duecentomila euro al fine di corrispondere alle esigenze delle attività previste dalla legge regionale 28 del 2008. Da subito, e nelle more di attivazione delle attività progettuali previste dalla legge, il Dipartimento alle Politiche del Lavoro verificherà la possibilità dell'attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga per i soggetti beneficiari della legge citata. La Giunta, inoltre, attiverà ogni iniziativa utile, in concertazione con la rappresentanza sindacale ed economico-sociale, per predisporre una proposta regionale, da impiegare nella negoziazione con il Governo nazionale, per rendere maggiormente adatto alle esigenze calabresi il Piano anticrisi dello stesso Governo. L'esecutivo ha, poi, approvato, tra gli altri, i seguenti provvedimenti:
PRESIDENZA Su proposta del presidente Loiero: autorizzazione alla costituzione in giudizio della Regione per quanto riguarda il ricorso alla Corte Costituzionale contro gli articoli 2 e 2 bis della legge 103 del 22 dicembre 2008 relativa alle disposizioni della Legge Finanziaria dello Stato 2009; autorizzazione alla costituzione in giudizio della Regione Calabria relativa al ricorso, proposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri dinanzi alla Consulta, per la declaratoria di illegittimità costituzionale dell'articolo 1 della legge regionale della Calabria 38/2008. Tale articolo riguarda la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell'energia a tenor del quale il termine di 120 giorni per la richiesta del rilascio dell'autorizzazione a costruire ed esercire l'impianto viene prorogato di sessanta giorni.
BILANCIO E TRASPORTI Su proposta dell'assessore Demetrio Naccari Carlizzi: trasmissione al Consiglio regionale per l'adozione dei provvedimenti di sua competenza relativa ai Bilanci di previsione per l'anno finanziario 2009 delle Aziende territoriali per l'edilizia residenziale pubblica delle Province di Vibo Valentia e Cosenza; autorizzazione all'inserimento del servizio funicolare Catanzaro Sala-piazza Roma del capoluogo calabrese nel piano industriale del Consorzio meridionale terrestre.
URBANISTICA Su proposta dell'assessore Michelangelo Tripodi: rideterminazione della localizzazione degli interventi relativi al Programma di recupero urbano e individuazione del soggetto attuatore del Comune di Villa San Giovanni finanziato con un importo finanziato di circa un milione e mezzo di euro;
AMBIENTE Accordo di programma e successivo atto integrativo relativi alle aree naturali protette, biodiversità e sviluppo sostenibile; valorizzazione degli ecosistemi naturali delle aree naturali protette; tutela della biodiversità dei Sic, Sin, Sir e Zps attraverso un insieme integrato e sostenibile delle risorse naturali.

Laratta (PD) “Silenzio Gentile segno grande debolezza”

23 feb 09 "Il fatto che l'on. Pino Gentile stia zitto da 3 mesi e non sciolga la riserva sulla candidatura alla Presidenza, dimostra la profonda lacerazione che c'è nel Pdl”.Ad affermarlo è il parlamentare del PD Franco Laratta in una dichiarazione. “É chiaro –afferma Laratta- che le divisioni interne hanno indebolito Gentile, il quale ha anche capito che nella proposta della sua candidatura ci sono tante trappole. Il centro sinistra con Oliverio è pronto da tempo. E tutte le previsioni ci dicono che è una candidatura forte e vincente".

Occhiuto (Udc) “Quanti pignoramenti immobili di Equitalia?”

23 feb 09 A quanto ammonta il numero di pignoramenti e di avvisi di vendita di immobili notificati dalla società di riscossione Equitalia per il recupero di crediti vantati dalle amministrazioni pubbliche? Per fare luce sulla vicenda l'on.Roberto Occhiuto ha presentato - con altri colleghi dell'Udc - un'interrogazione al Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. "Sono ogni giorno di più - dice Occhiuto - i contribuenti esasperati dall'applicazione - sempre più frequente e mai del tutto giustificata - delle cosiddette "ganasce fiscali". Un complesso di procedure per il recupero di crediti, che va dal fermo amministrativo delle auto alle ipoteche sugli immobili, dal pignoramento dello stipendio a quello del conto corrente bancario. Al Ministro abbiamo anche chiesto se è vero che le cartelle fasulle notificate da Equitalia corrispondano ad una percentuale decisamente alta rispetto al totale e se non ritenga di esaminare la legittimità degli interessi applicati dalla società di riscossione. Ma non solo: da Tremonti vorremmo sapere se non valuti opportuno sospendere ulteriori emissioni di ingiunzioni da parte di Equitalia e se non creda che, soprattutto in un momento di difficoltà come quello attuale, si da evitare un atteggiamento vessatorio dell'amministrazione fiscale"

Naccari e Chiarella “Abrogare il listino elettorale alle regionali”

23 feb 09 I consiglieri regionali Egidio Chiarella e Demetrio Naccari Carlizzi hanno presentato un progetto di legge per l'abrogazione del listino collegato al Presidente previsto dalla legge elettorale per le regionali. Nel progetto di legge, che si compone di quattro articoli, è previsto anche che "i seggi del listino maggioritario saranno attribuiti, in relazione alla densità demografica delle province calabresi, su base proporzionale, alle liste dei partiti delle cinque circoscrizioni provinciali della Calabria, applicando la normativa esistente e vigente in materia". In una nota è evidenziato che "il sistema di elezione del Presidente e dei Consiglieri regionali, come prevede l'art. 122 della Costituzione, è oggetto di competenza legislativa concorrente tra lo Stato e la Regione. Il Parlamento ha adottato, in questo senso, la legge n. 165 del 2004 relativa ai principi fondamentali della materia che, in ogni modo, non costituisce l'unica fonte per il legislatore regionale da tenere in considerazione nel predisporre la modifica della disciplina elettorale. Il sistema elettorale vigente, disciplinato dal combinato disposto della legge regionale n. 1 del 2005 e della legge statale n. 43 del 1995, prevede l'assegnazione di un premio di maggioranza a favore della coalizione che sostiene il Presidente eletto. Tale premio si costruisce attraverso l'elezione al Consiglio regionale dei candidati presenti nel listino maggioritario collegato al Presidente vincitore (composto, oltre che dal Presidente, da una lista di 10 nomi). Il resto dei consiglieri (40) è eletto tra le liste che concorrono in ciascuna circoscrizione elettorale provinciale, sulla base del maggior numero di preferenze ottenute dai candidati". "L'ipotesi d'intervento legislativo - prosegue la nota - prevista nel presente progetto di legge consiste nell'abrogazione del listino collegato al Presidente, prevedendo la distribuzione dei seggi 'regionali' tra le cinque circoscrizioni dove concorrono le liste con voto di preferenza. Si tratterebbe di un sistema già conosciuto all'elettore e al sistema politico-partitico calabrese, con la differenza che, in questo caso, sulla base delle cinque circoscrizioni elettorali (una per Provincia), ad ognuna sarebbe assegnato un numero ulteriore di seggi in proporzione alla popolazione residente. L'ipotesi di riforma in questione inciderebbe sui già noti problemi del rispetto dell'"eguaglianza del voto" in ciascuna circoscrizione provinciale. Si tratta del fatto che, ad esempio, il rapporto tra seggi assegnati e numero degli elettori in ciascuna Provincia della Calabria è molto differente e quindi il "peso" o il "valore" del singolo voto (ovvero il "costo" del seggio in termini elettorali) è diverso". "E' chiaro - conclude la nota - che stiamo parlando, però, di un problema politico e non giuridico, perché la stessa Corte costituzionale ha più volte sottolineato che il principio dell'eguaglianza del voto (art. 48 Cost.) debba intendersi come "eguaglianza del voto in entrata", ossia del fatto che un voto é contato nello stesso modo degli altri e non come "eguaglianza del voto in uscita", ossia come eguaglianza dell'effetto e del "peso" del singolo voto".

Il segretario del PD cosentino, Bruno, a Spezzano ed Aprigliano

23 feb 09 Il segretario provinciale del partito democratico, Sen. Franco Bruno, insieme con Maria Francesca Corigliano, Franco Iacucci e Pietro Midaglia, ha avviato questa mattina la consultazione degli Amministratori e dei Dirigenti politici dei 36 collegi provinciali, incontrando i collegi di Spezzano Sila ed Aprigliano. Franco Bruno, dopo essersi preliminarmente soffermato sulla fase politica attuale, esprimendo soddisfazione per l’elezione di Dario Franceschini alla segreteria nazionale e per il senso di responsabilità dell’Assemblea Costituente e della delegazione calabrese ha dichiarato: “Si avvia il confronto con i territori sulle prossime elezioni amministrative ed europee, appuntamenti di enorme importanza per il PD. Riteniamo fondamentale, a differenza di quanto fa il PdL, conoscere direttamente da voi le aspettative, le istanze, le proposte dei territori in cui esprimete la vostra funzione istituzionale e politica. Con queste riunioni si insediano ufficialmente i coordinamenti permanenti di collegio, che dovranno esprimere opzioni programmatiche e indicazioni politiche ed organizzare manifestazioni ed eventi perché si diffonda , in ogni comune la proposta politica del PD su temi di carattere nazionale e locale.”
Grande soddisfazione è stata espressa da tutti gli intervenuti per l’inaugurazione di un nuovo metodo, che apre il partito al confronto dialettico ed alla partecipazione reale.
Ogni coordinamento sarà costituito dai segretari di circolo, dai sindaci e dagli amministratori dei comuni compresi nel collegio provinciale, dai dirigenti locali e dai componenti dell’Assemblea Provinciale eletti nel territorio.

Ambientalisti “Quali investimenti per l’acqua?”

23 feb 09 "Ogni volta che parla della Sorical, l'assessore Incarnato tiene a sottolineare che questa società è un'eredità della Giunta precedente, ma che oggi è importante confrontarsi con essa per far fronte ai problemi dell'approvvigionamento idrico in Calabria. Certamente è intenzione di Incarnato far sì che questo confronto sia trasparente e conduca a risultati ben definiti". E' quanto sostiene, in una nota, un gruppo di associazioni ambientaliste. Il documento è sottoscritto dall'associazione No alle discariche, dal Comitato Ro.mo.re, dal Comitato Beni comuni, dal Cib Unicobas, dal Forum Ambientalista Calabria, da Ingegneria Senza Frontiere, dalla Lipu, dall'associazione Il riccio, da Pensieri Liberi del Pollino di Lungro, da Medici per l'Ambiente da Isde Italia, dal Comitato contro le discariche di Bucita di Rossano Calabro, dal Wwf, dal Movimento ambientalista del Tirreno Cosentino e dall'associazione Rischiozero di Scalea. "Apprendiamo dalla stampa - prosegue la nota - che il piano quinquennale di investimenti 2004-2009 è quasi completato e già ci si proietta al futuro, con la proposta di un unico Ato regionale. Dunque, in un'ottica di chiarezza, non sarebbe opportuno riferire ai cittadini calabresi cosa è stato fatto in questo quinquennio? E con quali soldi? La Sorical appartiene per il 53,5% alla Regione e per il 46.5% alla Veolia, la multinazionale francese che ha impiantato in Calabria un ricco business sulle questioni ambientali. Gestisce, tra l'altro, l'inceneritore di Gioia Tauro. Oltre ad ascoltare le lamentazioni circa i ritardi nei pagamenti da parte dei Comuni, ed oltre a leggere di svariati milioni di denari pubblici stanziati in questi anni, è lecito conoscere l'entità degli investimenti privati? Pochini, a quanto pare da qualche dichiarazione dello stesso Incarnato. E per il futuro, cosa si prevede? Che ne sarà ad esempio dell'Abatemarco, questione ancora irrisolta dopo il primo quinquennio, il cui tracciato dalle parti di Malvito percorre svariati chilometri in terreni irrimediabilmente in frana? Chi metterà i soldi?". "Ed infine - conclude la nota - per la questione dell'Ato unico, come superare l'attuale frammentazione? Non si prospetterà un nuovo regalo al privato di turno, magari sempre lo stesso? In questo caso l'assessore Incarnato non solo non terrebbe conto delle oltre 15 mila firme raccolte solo un anno fa per avere l'acqua pubblica in Calabria, ma non potrebbe nemmeno più parlare di eredità di Giunte precedenti".

Giaimo (MS-FT) “Con la riforma dello Statuto regionale, tornati i Loiero Boys”

23 feb 09 "Dopo mesi di 'latitanza dorata', laddove gli unici segni di vita erano venuti dalle determine recanti nomine ed incarichi alle funzioni ed ai posti più vari e stravaganti per distribuire pacchi di euro a iosa, i 'Loiero-boys', meglio noti come 'maggioranza di centro-sinistra alla Regione, tornano ad occuparsi della politica regionale''. Lo afferma, in una nota, il segretario provinciale di Catanzaro del Movimento sociale-Fiamma tricolore, Natale Giaimo. "E lo fanno - aggiunge - intrattenendosi su un problema di vitale importanza per i calabresi, i quali erano anni che si accapigliavano vanamente in merito, e cioé la riforma dello Statuto, nato nel 2004 per mano dello stesso Naccarato che oggi viene lautamente retribuito per apportarvi le 'necessarie' quanto urgenti modifiche, in particolare per quanto attiene alle regole che dovranno sovraintendere alle elezioni del prossimo Consiglio regionale atteso che le 'vecchie' avevano ormai retto per ben una tornata elettorale, in cui il Governatore venne scelto in base ai guasti prodotti alla Calabria dal dottor Chiaravalloti e che oggi non reggerebbero certamente l'urto dei guasti, ancora più grandi ed ancora più gravi, arrecati alla nostra terra dall'on. Loiero, altro che leggi ad personam o conflitto di interessi!". "E noi calabresi - dice ancora Giamo - continuiamo ad assistere impassibili a questo imponente stillicidio di illegalità che ci viene quotidianamente propinato a fronte di un territorio che, violentato da più parti, ormai cade letteralmente a pezzi; rispetto ai tassi usurai che le banche, che hanno ormai preso legalmente il posto dei 'cravattari', impongono ai calabresi che vogliono fare impresa; rispetto ad una sanità che definire da 'terzo mondo' è qualificare e promuovere ma certamente non è realistico, in quanto nemmeno nel terzo mondo accade quello che accade da noi; rispetto ad una criminalità, comune ed organizzata, che alligna, in primis, tra quelli che sono gli scranni nobili della politica; rispetto ad infrastrutture che mancano ed a servizi, vedi cosa accade nel settore dei trasporti, che ci vengono tolti; rispetto ad una emigrazione che, si calcola, toccherà almeno altri sessantamila dei nostri giovani nell'anno in corso e rispetto ad un tasso di disoccupazione che, grazie anche alla congiuntura internazionale, toccherà picchi mai visti; rispetto ad una corruzione che ormai alligna in ogni ganglo vitale dell'Amministrazione piuttosto che rispetto a fenomeni di moltiplicazione dei privilegi della 'casta', che farebbero impallidire il nostro amico Gian Antonio Stella e che fanno certamente arrabbiare i giudici della Corte dei Conti quando rampognano ogni anno la nostra beneamata classe politica". "Aspettiamo adesso da tutti voi - conclude Giaimo - un sussulto di orgoglio che porti finalmente a dire a questa classe politica quello che veramente pensate di essa. Scrivete sui giornali o mandate direttamente al 'Palazzo' migliaia di mail, lettere, messaggini, e quant'altro, per dire loro che se sono stati eletti e se vengono lautamente ricompensati per svolgere il 'lavoro' di presidente, assessore, consigliere regionale, ma pure di esperto e consulente di una qualche cosa, è per affrontare e, possibilmente, risolvere i problemi della nostra terra e di noialtri".

Mancini (Pdl) “Elezioni Franceschini, tanta valeva eleggere Di Pietro”

22 feb 09 "Se questa è la linea, tanto valeva fare Di Pietro segretario del Pd". Così Giacomo Mancini (Pdl) ha commentato la prime uscite del neo segretario del Pd, Dario Franceschini. "L'onorevole Franceschini - ha aggiunto Mancini - ha riproposto il logoro copione dell'antiberlusconismo giustizialista attingendo all'armamentario dell'eroe di Mani Pulite. Per giunta le citazioni del neosegretario del Pd del comunista Boldrini e del cattolico Zaccagnini, insieme al silenzio glaciale sul socialista Pietro Nenni, che tra l'altro nacque a Faenza a poche decine di chilometri da casa sua, confermano una volta in più come anche simbolicamente l'approdo riformista e innovatore sia stato definitivamente abbandonato". "E visto che gli elettori alla copia preferiscono l'originale - ha concluso Mancini- sarebbe stato meglio per il Pd risparmiare la fatica a Franceschini per affidarsi direttamente a Di Pietro"

Proposte in consiglio regionale, guerra all’interno di IDV

22 feb 09 "La riduzione da 50 a 40 dei componenti l'assemblea regionale per contribuire anche attraverso questa scelta al taglio dei costi della politica". E' una delle proposte ritenute "indispensabili" del coordinamento regionale di Italia dei Valori che ha approvato un documento in merito alla discussione sulla riforma dello statuto regionale. Gli altri punti messi in evidenza dall'organismo, è scritto in un comunicato, riguardano la "riduzione e pubblicizzazione delle indennità e dei rimborsi spettanti ai consiglieri; il limite di due mandati consecutivi per l'elezione in Consiglio regionale; la possibilità per il presidente eletto di poter comporre la Giunta senza nessuna limitazione riguardo agli assessori esterni e l'obbligo di dimissioni per i consiglieri chiamati ad assumere responsabilità di governo". "Queste scelte - è detto nel comunicato - dovranno poi avere un logico completamento nella successiva riforma della legge elettorale che dovrà confermare lo sbarramento al 4% per poter essere rappresentati in Consiglio regionale; l'abolizione del listino collegato al candidato presidente; il mantenimento dei voti di preferenza e nessuna lista bloccata; le primarie obbligatorie per la scelta del presidente". "Nel progetto di Italia dei Valori - prosegue la nota - non mancano le proposte tese a rimuovere ogni ostacolo che impedisca la parità tra uomo e donna; sostenere la piena difesa dell'occupazione e dello stato sociale; l'istituzione di organismi di controllo e vigilanza degli atti nella pubblica amministrazione; favorire l'integrazione e l'uguaglianza tra i cittadini; impedire la candidatura dei condannati, con un accordo da inserire in un codice etico da sottoscrivere insieme a tutti i partiti e alle liste che si presenteranno alle elezioni. Italia dei Valori propone inoltre di inserire nello statuto le prerogative delle opposizioni e la previsione di una relazione annuale dell'attività svolta da parte del governo". "Queste decisioni assunte dal coordinamento calabrese di Idv - afferma il segretario regionale, Aurelio Misiti -seguono in modo coerente la linea nazionale del partito che si sta battendo con determinazione per sostenere un coinvolgimento pieno e responsabile dei cittadini nella vita dei partiti e delle amministrazioni e una riduzione dei costi della politica che passa anche attraverso il ridimensionamento del numero dei consiglieri e delle loro strutture". "Il coordinamento regionale di Idv - riporta ancora il comunicato - ha inoltre deciso che la delegazione che tratterà con gli altri partiti sarà guidata dal segretario regionale". Per venerdì 27 febbraio, a Cosenza, è stata confermata la presenza di Antonio Di Pietro al convegno nazionale che Italia dei Valori organizzerà sul tema: "Etica e Giustizia".
"E' proprio vero. A carnevale ogni scherzo vale. Leggo con sommo stupore, infatti, che oggi si sarebbe riunito il Coordinamento regionale di Italia dei Valori il quale 'all'unanimita" avrebbe deliberato le proposte del partito per la riforma dello Statuto regionale e della legge elettorale". E' quanto afferma in una nota il capogruppo di Idv alla Regione, Maurizio Feraudo. "Il tutto - prosegue Feraudo - senza il coinvolgimento di chi queste proposte dovrebbe, poi, portarle in seno al Consiglio regionale, ovvero senza il coinvolgimento del capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio regionale. Un vero scherzo di carnevale confezionato, peraltro, da un gruppetto ristretto di pochissimi amici che hanno addirittura la pretesa di rappresentare l'intero partito calabrese". "Peccato, però - sostiene ancora Feraudo - che questi personaggi, che continuano imperterriti ad autoreferenziarsi, rappresentino solo se stessi non godendo, essi, della legittimazione né formale, essendo figli di quel congresso geneticamente viziato dall'alterazione degli atti e dalla manipolazione della platea congressuale che tanto rumore ha provocato, né sostanziale, avendo dimostrato, in occasione della recente attività referendaria, di non tenere affatto a cuore gli interessi e le sorti del partito". "Il contributo, veramente molto ma molto scarso, che questi signori hanno portato al partito - sostiene ancora il capogruppo del partito alla Regione - è sintomatico e rivela la loro reale consistenza in termini di impegno concreto e fattivo. Ecco, dunque, la mia sfida: che a pronunciarsi sulle proposte di riforma statutaria, come su ogni altra questione, sia l'assemblea degli iscritti al partito, ma quelli veri e reali. E non organismi ondivaghi che non hanno il crisma della certezza e che vengono composti e ricomposti a seconda della convenienza, come un abito su misura. Che una tale assemblea sia preceduta, però, da una mozione di fiducia nei confronti del segretario regionale. Ne vedremo delle belle. Altro che scherzo di carnevale"

Nardi (Udc) “Si allungano i tempi per la vertenza Sviluppo Italia”

22 feb 09 "Si allungano ancora i temi per la definizione della 'vertenza' Sviluppo Italia Calabria. Slitterà, infatti, al 30 giugno prossimo il termine per l'attuazione del piano di riordino e trasferimento alla Regione della società calabrese in liquidazione di Invitalia". A sostenerlo, in una nota, èil responsabile organizzativo regionale dell'Udc, Giuseppe Nardi. "La previsione, con valore ordinamentale su tutto il territorio nazionale per le diverse società regionali in liquidazione - afferma Nardi - è contenuta nell'articolo 20 del Decreto milleproroghe in via di approvazione alla Camera. Il protrarsi, ancora, dei tempi necessari al passaggio all' amministrazione regionale delle competenze in ordine all'istruttoria ed alla definizione delle istanze di agevolazione inerenti il titolo I e II del Decreto Legislativo 185/2000 (prestito d'onore e micro impresa) e delle importanti e capaci professionalità non dovrà comportare alcun disagio per gli utenti". Per Nardi "questi ultimi da tempo scontano notevoli ritardi in merito alla definizione dell'iter di verifica ed approvazione dei piani d'impresa in ordine ai quali si è richiesta l'agevolazione. Bisognerà, quindi, da subito ridare funzioni e competenze alla sede di Sviluppo Italia Calabria in liquidazione per consentire, sino al verificarsi delle formalità previste al 30 giugno prossimo dal decreto milleproroghe, la giusta e doverosa continuità delle procedure in essere"

Limido (la destra) “Mutazione genetica nel PDL senza citazione Almirante”

21 feb 09 "Nella classe dirigente di An è in atto una mutazione genetica. La mancanza di Almirante nel Pantheon culturale del Pdl è una conferma". E' quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale de La Destra, Gabriele Limido. "Non ci sorprende - prosegue Limido - che nel documento congressuale di Alleanza nazionale, preparato in vista dell'ultima assise del partito, prima della confluenza nel Popolo della Libertà, manchi il nome di un grande italiano come quello di Giorgio Almirante. Nel lungo elenco dei cosiddetti 'padri spirituali' del nuovo movimento, quelli che andranno a formare il Pantheon politico-cultuale del Pdl, stilato dalla dirigenza aennina, ci sta un po' di tutto. Dai sommi poeti ai cantanti lirici. Ma anche Pinuccio Tatarella, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini". "Davanti a ciò - prosegue Limido - non siamo solo ad un disconoscimento di fatto verso i propri padri e le proprie radici culturali, o alle prese con un ennesimo strappo politico, ma ad una vera e propria mutazione genetica. Un cambio di sponda e di rotta. Non è un caso, che un noto commentatore politico, nei giorni scorsi, ha identificato in Gianfranco Fini il vero leader di un Pd in frantumi. Del resto non va dimenticato, che l'ex presidente di An si è sempre dichiarato favorevole al diritto di voto agli immigrati. E il corano nelle scuole resta testimone indelebile di queste posizioni portate agli estremi". "Quindi, non ci stupisce - sostiene il consigliere regionale de La Destra - questa mancanza nel loro 'Pantheon ideale' di un uomo come Giorgio Almirante. Con quali motivazioni si può tralasciare una figura così importante della politica italiana? Almirante è il vero padre spirituale e politico della Destra italiana. Uomo dalle grandi virtù umane e politiche, che nei momenti più bui della nostra Repubblica ha saputo difendere le idee di una comunità e la libertà del proprio Paese, sia nelle piazze che in Parlamento. Senza di lui, e senza la sua 'Destra Nazionale', oggi non ci sarebbe né Tatarella, né Berlusconi, né, soprattutto, Gianfranco Fini. Ma questi fini 'dantisti', come ha affermato Donna Assunta Almirante, 'gli hanno fatto solo un regalo'".

Si vota il 6 e 7 giugno per le provinciali a Cosenza e Crotone

19 feb 09 All'election day del prossimo 6 e 7 giugno, che accorperà elezioni amministrative ed europee, si andrà al voto in 63 Province e in 4.296 comuni. Di questi ultimi, 214 hanno popolazione superiore ai 15 mila abitanti (10 mila in Sicilia), e tra questi 28 sono i capoluogo, e 4.082 hanno popolazione inferiore alle 15 mila persone. Questo il quadro, ad oggi - i dati sono provvisori in quanto alcune amministrazioni potrebbero ancora essere inserite nell'elenco degli enti da rinnovare per motivi diversi dalla scadenza naturale - regione per regione:
PIEMONTE - sei le Province al voto: Alessandria, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio Ossola. I comuni capoluogo in cui si vota sono: Biella, Vercelli, Verbania.
LOMBARDIA - otto le Province al voto: Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Sondrio. Due i comuni capoluogo chiamati al voto: Bergamo e Cremona.
VENETO - cinque le Province al voto: Belluno, Padova, Rovigo, Venezia, Verona. Il comune capoluogo che voterà è Padova.
FRIULI VENEZIA GIULIA - si vota nella Provincia di Pordenone. * LIGURIA - si vota in Provincia di Savona e nella città capoluogo di Imperia. Tra le città con più di 15 mila abitanti, si vota anche a Sanremo.
EMILIA ROMAGNA - al voto nelle Province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini. Bologna rinnova anche l'amministrazione comunale, così come Ferrara, Forlì, Modena, Reggio Emilia.
TOSCANA - si vota nelle Province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Firenze è chiamata ad eleggere il nuovo sindaco, così come Livorno e Prato.
UMBRIA - due le province al voto: Perugia e Terni dove si vota anche per il rinnovo delle amministrazioni comunali.
MARCHE - Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino le Province chiamate alle urne. Al voto anche nei comuni di Ascoli Piceno e Pesaro.
LAZIO - chiamate al rinnovo sono le amministrazioni provinciali di Frosinone, Latina, Rieti. Nessun capoluogo deve andare alle urne.
ABRUZZO - elezioni nelle province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo e nei comuni capoluogo di Pescara e Teramo.
MOLISE - si voterà per la Provincia di Isernia e per il comune capoluogo di Campobasso.
CAMPANIA - tre le Province chiamate al rinnovo: Avellino, Napoli e Salerno. Il capoluogo al voto è Avellino.
PUGLIA - cinque le Province al voto: Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Lecce e Taranto. I comuni capoluogo al voto: Bari, Brindisi, Foggia.
BASILICATA - si vota per le Province di Matera e Potenza. Quest'ultima è chiamata anche al rinnovo dell'amministrazione comunale.
CALABRIA - le Province di Cosenza e Crotone sono chiamate al rinnovo delle amministrazioni.
SICILIA - si vota in una trentina di comuni della regione tra i quali spicca il comune capoluogo di Caltanissetta.
SARDEGNA - Si vota in 11 comuni (tutti inferiori ai 15 mila abitanti) della regione.

Speziali (Pdl) “Chiusura scali merci, grave danno alla Calabria”

19 feb 09 Il senatore del Pdl, Vincenzo Speziali, segretario della Commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, ha presentato un'interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, per sapere "se le stazioni di Lamezia Terme e di Cosenza siano state escluse dal nuovo elenco degli scali ferroviari per le merci". A riferirlo è un comunicato del parlamentare. "In una recente intervista pubblicata dal mensile Tutto Trasporti, infatti - afferma Speziali - il direttore di Trenitalia Cargo, Mario Castaldo, ha illustrato un piano di riorganizzazione per la rete degli scali che sembrerebbe escludere le due stazioni calabresi, la cui eventuale chiusura produrrebbe un considerevole danno per le numerose aziende che utilizzano tale sistema per il trasporto dei propri prodotti. Una simile decisione aggiunge aggraverebbe ulteriormente il quadro delle infrastrutture viarie, già messe a dura prova dalle recenti alluvioni abbattutesi sulla regione". Per Speziali "le province di Catanzaro e di Cosenza, così come l'intera Calabria, avrebbero bisogno piuttosto di un potenziamento complessivo della rete dei trasporti, finalizzato alla riduzione di quel deficit infrastrutturale che il Mezzogiorno soffre, ormai da troppo tempo, nei confronti delle regioni settentrionali". "Con la medesima interrogazione, che porta anche le firme dei senatori Francesco Bevilacqua e Antonio Gentile - prosegue il comunicato - Speziali chiede al Ministro quali siano le sue valutazioni circa l'eventuale accordo pilota da stipulare con gli autotrasportatori per la spartizione del trasporto merci, auspicato dal direttore di Trenitalia Cargo durante la predetta intervista. Rimarcando l'assoluta necessità di mantenere in attività i due scali merce per sostenere lo sviluppo economico della Regione, il senatore del Popolo della Libertà promette battaglia e costante impegno personale affinché riorganizzazioni e razionalizzazioni, pianificate forse con troppa leggerezza, non finiscano col comprimere irrimediabilmente le potenzialità e le energie positive della Calabria"

De Rose (Confindustria) “Effetti devastanti della crisi in Calabria”

17 feb 09 "La crisi dei mercati finanziari sta producendo effetti sempre più devastanti sull'economia reale e crea gravi difficoltà al sistema delle imprese e delle famiglie non soltanto su scala nazionale ma anche, ed in maniera significativa, nella nostra regione". A sostenerlo è il presidente degli industriali calabresi, Umberto de Rose. "Ciò che sembrava così distante dalla nostra già difficile realtà regionale - ha aggiunto - sta invece diventando un elemento di forte preoccupazione fra gli operatori e gli imprenditori calabresi che hanno dovuto registrare, nell'ultimo trimestre, una significativa contrazione degli ordini ed una più che proporzionale riduzione del fatturato". "Le ricadute di una così forte crisi - ha sostenuto De Rose - rischiano perciò di diventare drammatiche per un tessuto debole come quello della nostra regione. Dopo gli interventi della Commissione Europea e del Governo con il decreto anticrisi molte regioni, a partire dalla ricca Lombardia, hanno avviato azioni di supporto alle imprese oggi fortemente in difficoltà, oltre che per il calo degli ordini e per la generale flessione dell'economia e dei consumi, anche e soprattutto per la drastica riduzione dei finanziamenti bancari. Proprio nella nostra regione raccogliamo, da più tempo, segnalazioni da parte di moltissimi imprenditori riguardanti una maggiore difficoltà se non impossibilità di accesso al credito ed un forte aumento del costo del denaro praticato dagli Istituti di credito, nonostante il taglio dei tassi praticato dalla Bce per fronteggiare la crisi". "Appare dunque molto forte - ha proseguito il presidente degli industriali calabresi - il rischio, in mancanza di un intervento urgente e straordinario da parte della Regione, di una ulteriore perdita di competitività del nostro sistema economico e produttivo, con effetti non prevedibili sull'occupazione e sui nostri giovani ancora in cerca di lavoro. E' perciò necessario che la Regione, attraverso un confronto ampio ed approfondito con le parti economiche e sociali, appronti, nel più breve tempo possibile, misure di sostegno all'economia regionale in grado di ottimizzare e finalizzare al meglio le risorse disponibili. Occorrerà perciò, nell'immediato, garantire credito alle imprese così come sarà necessario dare immediata attuazione al POR 2007/2013 per rilanciare investimenti e consumi capaci di fronteggiare la difficile congiuntura economica". "Auspico - ha concluso De Rose - che, prima che gli effetti della crisi diventino irreversibili i nostri amministratori, superando ideologie e schieramenti, sappiano responsabilmente dare risposte concrete ai bisogni della Calabria e dei calabresi".

De Gaetano “Sbloccare la situazione degli ex Why Not”

17 feb 09 "Il malessere dei precari ex Why not, esploso in queste ore in una manifestazione di protesta a Catanzaro, va non solo compreso ma anche raccolto: per questo auspichiamo che nel corso dell'annunciata riunione di Giunta, indetta per lunedì prossimo, la Regione possa finalmente sbloccare la situazione, restituendo dignità e speranza a questi lavoratori, già sufficientemente penalizzati in passato da vicende che li hanno visti spettatori incolpevoli". E' quanto si augura il segretario regionale di Rifondazione comunista, Nino De Gaetano, in merito alla vertenza che coinvolge gli ex impiegati della società "Why not" nell'esecuzione dei servizi esternalizzati della Regione Calabria. "Senza mettere in campo un'adeguata copertura finanziaria - spiega De Gaetano - la legge regionale 28 del 2008, che potrebbe permettere ai precari Why not di essere utilizzati negli uffici regionali, è destinata a restare uno strumento spuntato, capace di alimentare le speranze ma, al momento, senza fornire risposte concrete. In questo scenario appare del tutto comprensibile, quindi, l'amarezza dei lavoratori e delle parti sociali che da tempo si battono perché al varo della norma faccia seguito anche l'indispensabile impegno economico da parte degli organi regionali. Rifondazione comunista chiede pertanto alla Giunta calabrese di attivarsi in questa direzione nel corso della riunione di lunedì prossimo, mettendo in campo la disponibilità finanziaria necessaria per dare seguito alla legge regionale e, soprattutto, dare una risposta a questi lavoratori precari".

Napoli (PDL) “Azione disciplinare per il ritardo della sentenza a Reggio”

17 feb 09 La Corte di Cassazione, nel settembre scorso, ha promosso l'azione disciplinare nei confronti del gip di Reggio Calabria Concettina Garreffa per avere presentato in ritardo le motivazioni di una sentenza. Lo rende noto la parlamentare Angela Napoli, che sulla vicenda aveva presentato un'interrogazione nei giorni scorsi, riferendo una comunicazione ricevuta dal ministro della Giustizia Angelino Alfano. L'azione disciplinare, secondo quanto afferma Angela Napoli riferendo della comunicazione di Alfano, è stata adottata "su proposta dell' Ispettorato della Giustizia, per aver mancato al proprio dovere di diligenza e arrecato un indebito vantaggio alle due persone condannate con sentenza del 6 novembre 2006". La vicenda fa riferimento ad un filmato trasmesso dal programma "Le Iene" il 13 febbraio scorso in cui si parlava di una vicenda risalente al 2004 e relativa ad un tentato omicidio compiuto da due giovani. I due erano stati condannati in primo grado a 12 anni di carcere per tentato omicidio. "Il giudice che ha emesso la sentenza, Concetta Garreffa - ha scritto la parlamentare nell'interrogazione - avrebbe dovuto depositare la sentenza stessa entro 90 giorni. Non si conoscono i motivi per i quali, invece, abbia depositato la sentenza ben 18 mesi dopo l'emanazione, il che ha portato, nel frattempo, alla scarcerazione dei due giovani".

Barile e Stillitani “In Sardegna risultato importante per PDL e UDC”

17 feb 09 Anche in Calabria si discute dell'esito del voto sardo. Il coordinatore dei Gruppi del Popolo della Libertà nel Consiglio provinciale di Cosenza, Mimmo Barile, in una nota, parla di "clamoroso successo del Pdl e dei partiti del centro destra alle elezioni regionali sarde ed in particolare della vittoria del presidente Ugo Cappellacci". Barile esprime esprime "viva soddisfazione per un risultato eccezionale segno evidente del buon lavoro sin qui svolto sia dal Governo Berlusconi che dalla classe dirigente locale. Un quadro, questo, che offre lo spunto per alcune considerazioni su di un centrodestra che, nonostante gli attacchi concentrici cui é costantemente sottoposto, gode sempre di più della fiducia e del consenso degli italiani, per i quali è diventato sicuro ed attendibile punto di riferimento nell'attuale difficile contesto di crisi globale e problematiche locali". Secondo Barile, "le elezioni regionali in Sardegna registrano anche una sonora sconfitta della classe dirigente del Partito Democratico, che va ben al di là di una semplicistica bocciatura locale, ponendosi invece come il fallimento della politica dei maggiorenti nazionali dello stesso Pd ed il respingimento ad ampio raggio di una strategia di opposizione al Governo Berlusconi strumentale e faziosa che non trova consensi nel Paese reale. Il dato elettorale sardo deve incoraggiare il centrodestra a continuare a lavorare per il bene degli italiani in vista dei prossimi appuntamenti elettorali locali e certamente. Così come in Abruzzo, oggi in Sardegna i cittadini hanno premiato gli sforzi di coerenza e di buon governo del Popolo della Libertà e dei suoi alleati. Anche a Cosenza si prepara una nuova stagione di rinnovamento proprio a partire dalle elezioni provinciali del giugno prossimo, che segneranno l'attesa sconfitta di un centro sinistra che ha 'sgovernato' i nostri territori, facendoli arretrare sempre di più nel sottosviluppo e nel vortice di una feroce e deleteria clientela". "Le elezioni in Sardegna - sostiene ancora Barile - dimostrano altresì che il Pdl, se unito con l'area centrista e moderata, anche nel sud raccoglie la maggioranza dei consensi, annullando, così il divario che negli scorsi anni vi era stato con il centrosinistra". Il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francescantonio Stillitani, dell'Udc, dice che "é un risultato importante quello ottenuto dai cristiano-democratici. Si tratta - aggiunge - di un segnale molto positivo che dimostra in che modo la linea politica adottata dal presidente Pierferdinando Casini è stata capita dagli elettori sardi e sarà capita dagli italiani nelle prossime elezioni amministrative ed europee". Secondo Stillitani, "il risultato della Sardegna conferma il trend positivo dell'Udc e dimostra la crescente attenzione degli elettori verso i partiti di centro moderato che pongono all'attenzione della loro azione politica la famiglia e la vita e che soprattutto perseguono obiettivi importanti come l'interesse del Paese, il bene comune e la persona. Questi dati, inoltre, evidenziano come sia importante il ruolo svolto dall'Udc all'interno della coalizione che ha vinto le elezioni amministrative. Un partito quello di Casini che è stato capace di interpretare le esigenze e le istanze più vere di una parte degli abitanti di quella regione. C'é un dato che non va trascurato: il 9% dell'Udc non è altro che la differenza percentuale tra Soru e Cappellacci. La Sardegna, con il 9% all'Udc, dimostra che senza il nostro partito non si vincono le elezioni. Un dato politico che sprona anche noi calabresi del partito a portare avanti la linea politica indicata dal nostro leader, che certamente saprà dare, così come ha fatto in Sardegna, il suo contributo di entusiasmo e di esperienza per consentire alla colazione di cui faremo parte di far vincere le prossime elezioni regionali calabresi".

Pizzini “Loiero e la Giunta non rispettano la minoranza”

17 feb 09 "Ora basta, perché la pazienza e la correttezza politica hanno un limite. Denuncio politicamente, con forza, il Presidente della Giunta e tutti i suoi assessori poiché non esiste trasparenza nei loro atti e nei loro comportamenti e poiché manca totalmente il doveroso rispetto nei confronti della minoranza in Consiglio regionale". Lo sostiene, in una nota, il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Pizzini. "Le minoranze, in qualsiasi consesso elettivo - aggiunge Pizzini - hanno un preciso ruolo, che è quello di essere propositivi ma anche quello di essere gli attenti sorveglianti della gestione da parte della maggioranza, per segnalarne le eventuali distorsioni ed errori. Alla Regione Calabria tutto ciò non è possibile perché sono state alzate transenne che vietano alla minoranza di conoscere, sapere ed essere informata su tutto quello che avviene. Il caso più eclatante, tramite il quale i consiglieri di minoranza dovrebbero essere informati tempestivamente, riguarda le interrogazioni che ciascun eletto presenta, per ottenere chiarimenti e risposte su precisi argomenti. Ebbene, la mia esperienza, che è però purtroppo comune a tutti gli altri consiglieri di minoranza, è quella di aver presentato, dall'inizio di questa consiliatura, cominciata ad aprile 2005, ben 21 interrogazioni urgenti a risposta scritta. Quante sono state le risposte ottenute? Una! L'apposito Regolamento interno prevede, all'art. 121, che ciascun consigliere può interrogare la Giunta su fatti o questioni che ne investono la competenza e che la Giunta ha l'obbligo di dare risposta all'interrogante non oltre venti giorni dalla ricezione dell'interrogazione. Lo stesso Regolamento prevede, nel caso in cui la Giunta non faccia pervenire la risposta nel termine prima indicato, che il Presidente del Consiglio regionale ponga senz'altro l'interrogazione all'ordine del giorno della seduta successiva alla scadenza dei venti giorni e che il Presidente della Giunta o altro membro dallo stesso delegato è tenuto a partecipare alle sedute del Consiglio per fornire le dovute risposte. Poiché non è successo mai niente di tutto questo, ho deciso di conseguenza di presentare l'ennesima interrogazione urgente a risposta scritta, con la quale chiedo di conoscere i motivi delle mancate risposte a tutte le precedenti interrogazioni". "Ho interrogato perciò il Presidente del Consiglio regionale - afferma ancora Pizzini - per sapere preliminarmente se egli trasmette regolarmente e tempestivamente alla Giunta regionale tutte le interrogazioni presentate dai vari consiglieri ovvero di trasmetterle con tutto comodo. L'ho interrogato altresì per sapere se è accertabile che la trasmissione della corrispondenza dal Consiglio regionale alla Giunta avvenga sempre con regolarità, e se in passato, in corrispondenza delle date di presentazione delle mie interrogazioni, si siano verificati documentati e denunciati smarrimenti di corrispondenza nonché per sapere se il Presidente della Giunta ed i suoi assessori intendono rispondere un giorno, e comunque prima della scadenza dell'attuale consiliatura, a tutte le interrogazioni inevase. L'ho interrogato infine per sapere se sussiste la consapevolezza che i comportamenti omissivi, in capo ai diretti responsabili, sono denunciabili ai sensi dell'art. 328, primo comma, del Codice penale, e se anche la presente interrogazione sulle interrogazioni presentate e mai evase è da considerare carta straccia come le precedenti"

La UE approva i controlli alla Regione Calabria sui fondi

17 feb 09 Via libera della Commissione Europea alla strategia di audit per il 2009 dei programmi operativi Fesr e Fse 2007/2013, presentata dalla Regione Calabria a norma del regolamento comunitario. "Con questa approvazione - ha spiegato soddisfatto il Presidente Agazio Loiero - la Commissione europea prende atto dell'impegno della Regione di avviare responsabilmente una campagna di controlli stringenti e accurati, innanzitutto al proprio interno e successivamente sul territorio, in continuità con l'azione intrapresa dalla Giunta sin dall'inizio della legislatura in materia di controlli e di contrasto alle irregolarità". Sono in tutto otto le Regioni Italiane che, insieme alla Calabria, hanno ottenuto il via libera di Bruxelles alla complessa fase dei controlli previsti dalla nuova programmazione dei fondi strutturali. Per svolgere tali controlli sulla spesa che Regione, Province, Comuni ed imprese effettueranno fino al 2013 con le risorse dei fondi strutturali, la Giunta Regionale a marzo 2008 ha istituito una struttura nuova di zecca, alle dirette dipendenze del Presidente della Giunta Regionale denominata appunto "Autorità di audit". Di tale Autorità fanno parte, oltre al Dirigente generale, Marinella Marino, in procinto di lasciare l'incarico per ricoprire il ruolo di Dirigente generale al Dipartimento Formazione Professionale e Lavoro (al suo posto è stato trasferito il dott. Domenico Carnevale) una squadra di 33 funzionari, selezionati a tale scopo con un'apposita procedura pubblica nel 2008. A questa squadra è affidato il compito di attuare la strategia di audit e di inviare a Bruxelles a fine anno la prevista relazione finale sul funzionamento delle strutture regionali e il giudizio sulla affidabilità dei sistemi di gestione e controllo messi a punto per attuare il Por Fesr e il Por Fse.

Censore (PD) “Dopo la sconfitta, il PD si guardi dentro”

17 feb 09 "La sconfitta di Soru è il segnale, tangibile, che per il Partito democratico sia arrivato il momento di guardarsi dentro". Lo afferma il consigliere regionale Bruno Censore. "Occorre, e non solo a livello nazionale, sviluppare - aggiunge - un dibattito all'interno del partito per definire presto una strategia politica chiara. La politica, oggi, allentatosi il vincolo della ideologia, ha bisogno di una credibilità fondata su idee forza, un progetto che parli all'intero corpo sociale e per far sì che il Partito democratico non sia soltanto un'occasione mancata rispetto alla quale non si può tornare indietro e per evitare di dover rimpianger ciò che ormai ci siamo lasciati alle spalle è necessario costruire una piattaforma programmatica ed un metodo politico convincente e adatta al momento economico e sociale in cui viviamo, superando l'esperienza delle primarie che alla fine hanno diviso più che unire. Bisogna davvero trovare le ragioni per non disperdere nessuna energia. Bisogna davvero lavorare per l'unità, anche nella diversità. In questo frangente, un partito in ginocchio ha veramente bisogno di unità". "Penso - prosegue Censore - che se un partito non incontra più la gente, non ascolta, non dialoga con i lavoratori, anche il buon lavoro che quotidianamente un'istituzione svolge tra tante difficoltà, riferendomi all'esperienza portata avanti dalla coalizione di centro-sinistra guidata da Loiero, è insufficiente rispetto alla massificazione mediatica e populistica di Berlusconi. Per dare slancio al Pd e per vincere la sfida che tutti noi ci eravamo prefissati, occorre parlare un linguaggio chiaro, fare scelte politiche - partendo dalle alleanze - inequivocabili, che devono guardare a sinistra. In poche parole, serve allargare il più possibile gli spazi di partecipazione, per allargare la democrazia, la libertà e la responsabilità di tutti. Questi dovranno essere i temi del congresso che a mio parere è giusto che si tenga il prossimo autunno". "E allora, sentiamoci - conclude - tutti responsabili, e con la forza delle nostre idee, della nostra storia e dei nostri testimoni andiamo avanti lungo la strada che il mondo che cambia ci sta indicando con l'entusiasmo, la forza e la speranza delle grandi imprese"

Loiero scrive al Ministro Matteoli per i problemi dei pendolari nello ‘stretto’

16 feb 09 "Gentile ministro Matteoli, sollecito la sua attenzione su un problema che sta creando apprensione tra migliaia di persone in Calabria e in Sicilia e che ha bisogno di un suo intervento immediato e risolutivo, nell'interesse dei cittadini". Comincia così la lettera aperta che il il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, al inviato al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, sul problema della Metropolitana sul mare nello Stretto. "Il nuovo servizio di Metropolitana sul mare, che dovrebbe tra poco essere attivato tra Reggio Calabria e Messina - aggiunge Loiero - volendo usare un linguaggio istituzionale può essere definito assurdo e penalizzante in particolare per il popolo dei pendolari. E' infatti illogico e contro i tempi che viviamo il percorso a tappe, cosiddetto circolare, che sa di tradotta più che di servizio celere e moderno, ed è esosa la tariffa che si vuole imporre anche in abbonamento. Si tratta di un servizio peggiorativo, dunque, in tutti i sensi, che cozza anche con le logiche di mercato. Tempi di attraversamento dello Stretto più lunghi e costi aumentati, infatti, sono fortemente scoraggianti per chi, quotidianamente, per motivi di lavoro, di studio o familiari è costretto a muoversi tra le sponde calabre e sicule. E ciò aggrava la situazione in una realtà dove tutto il sistema dei trasporti è precario e insufficiente per motivi anche contingenti, e dove si muovono mediamente più di diecimila persone, in un flusso continuo ogni giorno". "Non sto qui a discutere - afferma ancora Loiero - il modello organizzativo del servizio, che appare di per sé punitivo per due realtà che avrebbero bisogno, invece, di una interconnessione veloce e anche economica, visti i volumi di movimento, come accade per realtà metropolitane che collegano le aree industriali del Nord del Paese, sia viaggia veloci e a costi contenuti. Per tale motivo trovo comprensibili le critiche mosse dal Comitato dei pendolari che minaccia di boicottare e far fallire il servizio. E auspico un suo intervento per evitare l'ennesima beffa al territorio e, soprattutto, i tanti disagi a tutti coloro che devono spostarsi tra Calabria e Sicilia". "Mi auguro che siano rivisti - conclude Loiero - tragitti e condizioni di viaggio. Reggio, Villa San Giovanni, Messina e tanti paesi dei rispettivi hinterland costituiscono sostanzialmente una grande metropoli che ha bisogno di servizi adeguati ed economicamente accessibili per gli utenti, visto che, oltretutto, il ministero finanzia questa Metropolitana sul mare che potrebbe reggersi già sul pendolarismo, se opportunamente incentivato".

Dima a Tremonti “Troppo alti i tassi bancari in calabria”

16 feb 09 Il deputato del Pdl Giovanni Dima, in un'interrogazione, chiede al Ministro dell'Economia e delle Finanze "quali iniziative intenda porre in essere affinché l'Associazione bancaria italiana corregga la forte penalizzazione che colpisce la Calabria, dove il costo del danaro raggiunge percentuali ingiustificabili". "Da un'indagine dell'istituto Guglielmo Tagliacarne, pubblicata dal quotidiano Il Sole 24Ore, sui tassi di interessi applicati dalle banche - sostiene Dima nell'interrogazione - emerge che contrarre un prestito bancario in Calabria costa il 10% in più rispetto ad altre città italiane, come Trieste, Firenze e Bologna. Nella provincia di Cosenza, per un credito da restituire in 18 mesi, le banche applicano un tasso d'interesse medio del 9,32%, mentre a Trento il tasso applicato è del 5,46% con una differenza, quindi, di quasi quattro punti in percentuale in meno rispetto alla Calabria". Secondo Dima, "la situazione è pressoché identica anche nelle altre quattro province calabresi, che occupano gli ultimi posti nella graduatoria sul costo del denaro stilata dall'istituto Tagliacarne: Reggio Calabria l'8,97%, Crotone il 9%, Catanzaro il 9,10% e Vibo Valentia con il 9,12%. Nel 2008 la media dei tassi di interesse a breve termine è stata del 10,6% ovvero qualche decimo di punto in meno rispetto al 2007, anno in cui la stessa sfiorava, invece, l'11%. Questa media è sicuramente la più alta tra tutte le regioni del Mezzogiorno, in cui il dato dei tassi a breve termine è del 9,82 per cento, mentre il dato del tasso medio del Paese è del 7,82%". "Questi dati - sostiene ancora il deputato del Pdl - confermano ancora una volta la differenza esistente nell'applicazione dei tassi di interesse da parte delle banche tra le regioni del nord e centro Italia e quelle del sud che risultano essere particolarmente penalizzate da una politica di applicazione dei tassi di interesse che non contribuisce al rilancio ed allo sviluppo compiuto del sistema produttivo locale ed in particolare di quello calabrese che subisce la contrazione maggiore".

Il Prc appoggia Mario Oliverio alle provinciali

16 feb 09 Il comitato politico provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Cosenza ha approvato a maggioranza un documento presentato dal segretario provinciale Angelo Broccolo nel quale si ribadisce il sostegno alla candidatura di Mario Oliverio quale presidente della Provincia. Il Prc di Cosenza ritiene inoltre "improrogabile un incontro ufficiale con le forze che lo sostengono per una valutazione delle linee politiche programmatiche da presentare agli elettori della nostra Provincia". Nel corso della riunione è stato approvato anche il "documento nazionale del partito del quale si condividono le indicazioni generali in riferimento alle elezioni Europee. In coerenza con questo la nostra Federazione si appresta a definire su scala provinciale una lista forte ed aperta in relazione politica e rappresentativa delle soggettività di movimento operanti nella nostra Provincia. Su questa linea si appella ai Movimenti antermondialisti che da Genova in poi hanno animato ed organizzato ipotesi di alternativa nei confronti del modello economico-sociale del neoliberismo; del resto mai come in questo quest'ultimo appare in difficoltà ed incapace di garantire una benché minima speranza alle future generazioni". Il prossimo appuntamento è previsto per mercoledì 25 febbraio a Cosenza dove Rifondazione Comunista avanzerà le proprie proposte. Infine anche a livello territoriale si sosteranno sin da ora le iniziative decise dal Forum sociale Delem.

Lo Moro “Trenitalia riveda chiusura scali merci di Cosenza e Lamezia”

11 feb 09 "E' da scongiurare la chiusura degli scali merci di Lamezia Terme e Cosenza, prevista dal catalogo impianti 2009 di Trenitalia Cargo". E' quanto afferma, in una nota, il deputato del Pd, Doris Lo Moro, facendo seguito ad una denuncia di Confindustria Catanzaro e annunciando iniziative parlamentari. "Questa eventualità - sostiene ancora Lo Moro - priverebbe la Calabria di un servizio importante e renderebbe ancora più marginale un sistema imprenditoriale che ha invece bisogno di una logistica adeguata ai tempi ed alle esigenze di un'economia moderna. Il presidente Giuseppe Speziali ha posto un problema serio che va affrontato in termini concreti. L'imprenditoria conosce bene l'importanza della logistica ai fini dello sviluppo". "Per quanto riguarda Lamezia Terme, in particolare - prosegue il deputato - la chiusura dello scalo merci, cancellato dal catalogo impianti a partire dal marzo prossimo, andrebbe ad abbattersi su una realtà alla quale sono legate molte prospettive di rilancio dell'economia regionale, data la presenza di una delle aree industriali più vaste del Mezzogiorno e dello scalo merci aereo.Verrebbe meno ogni prospettiva di rafforzare l'asse con Gioia Tauro, obiettivo che consideriamo prioritario e che proprio nel miglioramento della logistica nell'area centrale della Calabria ha un presupposto irrinunciabile". Per la parlamentare del Pd "Trenitalia deve tornare sui suoi passi in una logica di sistema legata anche alla realizzazione dello svincolo autostradale per l'area ex Sir. Occorre, pertanto che la politica si attivi al fine di verificare quali siano i progetti della società ferroviaria e per evitare, eventualmente, che l'economia della regione sia penalizzata da un'ulteriore ridimensionamento dei servizi".

Laratta presenta DDL per far leggere Costituzione nelle scuole

11 feb 09 I parlamentari del Pd Franco Laratta e Alberto Losacco hanno presentato una proposta di legge per "far leggere quotidianamente un articolo della Costituzione in tutte le scuole italiane e far eseguire l'inno nazionale all'inizio di tutte le manifestazioni pubbliche". "Il nostro obiettivo - afferma Laratta - è quello di avvicinare le nuove generazioni ai valori fondamentali della Carta Costituzionale, di far conoscere ed apprezzare la suprema legge dello Stato che con i suoi sessanta anni di vita dimostra di essere il più grande strumento di democrazia e di libertà per la nazione italiana". "Per ottenere questo - ha aggiunto Laratta - occorre partire dalle scuole, da tutte le scuole italiane che apriranno le lezioni quotidiane con la lettura di un articolo della nostra Costituzione. L'inno nazionale, inoltre, sarà eseguito in tutte le manifestazioni pubbliche". La proposta di legge è stata sottoscritta da cinquanta deputati del Pd e anche da alcuni del Pdl.

Esponenti PRC “Il partito torni all’opposizione in Calabria”

11 feb 09 "Le ultime nomine dei direttori generali delle Aziende Ospedaliere di Cosenza e Mater Domini, sono utili, esclusivamente, ad accrescere ulteriormente il potere del presidente della Giunta regionale, a Cosenza come a Catanzaro". E' quanto si afferma in un documento sottoscritto da un gruppo di esponenti di Rifondazione comunista che chiedono la ricollocazione del partito all'opposizione alla Regione. A sottoscrivere il documento sono i componenti degli organismi provinciali, regionali e nazionali Danilo Barreca, Mimmo Cocciolo, Anna Rita Coppa, Pino Commodari, Lucio Cortese, Franco Daniele, Gemma De Rosa, Omar Minniti, Rossella Morrone, Francesco Saccomanno, Domenico Serrao e Rosa Tavella. "Rimaniamo sempre - è scritto nel testo - all'interno della continuità con il passato, come sosteniamo oramai da tempo. I dirigenti che vengono nominati sono quasi sempre gli stessi e, purtroppo per noi calabresi, con i medesimi disastrosi risultati che conosciamo bene. Nella città capoluogo di regione si nomina, nulla di personale, a direttore generale dell'Azienda Ospedaliera 'Mater Domini', il direttore amministrativo della Fondazione Campanella, che certamente non brilla nelle funzioni proprie di ricerca, ma sicuramente in quelle di contenitore clientelare". "Se non è così - prosegue il documento - fuori i nomi del personale assunto. Senza dimenticare che tra la Fondazione e l'Azienda esiste un contenzioso di natura finanziaria, che doveva, a nostro avviso, indurre la Giunta regionale a riflettere con più attenzione sull'opportunità di nominare uno dei protagonisti del contendere. Anche per queste ultime decisioni, che consolidano il potere del presidente della Giunta regionale e non risolvono certamente i problemi della sanità calabrese e che sanno di subalternità nei confronti del Pd e di Loiero, risulta miope la posizione del neo segretario regionale del Prc, che si affanna a ribadire la necessità della nostra presenza in Giunta, perché, come si vede, la permanenza in Giunta regionale non è utile né per Rifondazione Comunista, né per i calabresi". "Una ricollocazione del Prc all'opposizione - concludono gli esponenti del partito - è più che mai necessaria, perché è utile alla costruzione di una sinistra di alternativa, anticapitalista ed autonoma, capace di proporre un modello economico e sociale alternativo a quello che propongono il Pd ed il Pdl"

Sinistra per la Calabria aderisce allo sciopero CGIL

11 feb 09 "Saremo a fianco della Cgil per difendere i diritti dei lavoratori e il 13 febbraio a Roma con i metalmeccanici e i lavoratori del pubblico impiego per lo sciopero generale indetto da Fiom e Fp". E' quanto viene affermato in una nota di Sinistra per la Calabria. "La lotta - viene detto - contro la precarietà, per difendere la dignità del lavoro, per l'unità dei lavoratori privati e pubblici, per il sostegno al reddito, per un welfare più esteso ed inclusivo, per una pubblica amministrazione efficiente, per la difesa del contratto nazionale e del diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a votare sui propri contratti, per difendere il diritto allo sciopero e la democrazia, è assolutamente indispensabile. La crisi finanziaria mondiale ha avuto enormi ripercussioni sull'economia italiana, fondata essenzialmente su un sistema di micro-imprese, che hanno cercato di creare competitività sul mercato globale con il contenimento dei costi basato su bassi salari e compressione dei diritti dei lavoratori". "Ci sono - prosegue il comunicato di Sinistra per la Calabria - centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio, un aumento vertiginoso del ricorso alla cassa integrazione straordinaria, l'espulsione dai processi produttivi dei lavoratori atipici e precari, tantissime famiglie che solcano la soglia della povertà e dell'indigenza col rischio reale di non riuscire a superare la fase. Il governo Berlusconi invece di mettere in atto un 'piano anticrisi' fondato sul sostegno all'occupazione ed al reddito di salari e pensioni, è intervenuto con misure tardive e inefficaci, ha tagliato la spesa pubblica e sociale con i suoi provvedimenti su scuola ed università, su sanità e previdenza proponendo, per quest'ultima, l'ennesimo innalzamento dell'età pensionabile in particolare delle donne". Per Sinistra democratica, "é chiaro il tentativo di Governo, Confindustria e delle altre sigle sindacali di isolare la Cgil, il sindacato più rappresentativo, firmando accordi separati fra i quali l'accordo-quadro sulla riforma della contrattazione, che toglie il valore universalistico al contratto nazionale, riduce i salari e punta a dividere il mondo del lavoro, quello pubblico da quello privato, per renderlo più debole e mettere in discussione i diritti e le tutele conquistati in tanti anni di lotte sindacali". "Per queste ragioni - si conclude la nota dichiariamo la nostra adesione allo sciopero del 13 Febbraio e la partecipazione alla grande manifestazione di Piazza San Giovanni a Roma. La Sinistra c'é e sta dalla parte dei lavoratori"

Orlandino Greco (Mpa) candidato presidente alla Provincia di Cosenza

04 feb 09 Il sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco, sarà il candidato del Movimento per l'Autonomia (Mpa) per la presidenza della Provincia di Cosenza. La candidatura di Greco, è scritto in un comunicato dell'Mpa, è scaturita, a Roma, al termine di una riunione del Comitato politico nazionale dell'Mpa, presieduto dal leader Raffaele Lombardo, presente anche il parlamentare calabrese Elio Belcastro. "La candidatura dell'ing. Greco, attuale sindaco di Castrolibero, eletto con un consenso superiore all'88% ed esempio di buona amministrazione - riporta il comunicato - è anche sostenuta da un vasto consenso di iscritti al Movimento nella provincia di Cosenza. Insieme al candidato presidente, il Movimento per l'Autonomia sta predisponendo per le provinciali 2009 una propria lista di candidati coerenti con i programmi e gli obiettivi e particolarmente apprezzati nei diversi collegi provinciali"

La destra “Processo per usura ai banchieri, istituzioni assenti”

04 feb 09 Un sit-in di protesta è stato promosso da La Destra Calabria davanti alla Corte d'Appello di Reggio in occasione della seconda udienza del processo che vede costituito parte civile l'imprenditore Antonino De Masi contro i vertici di alcuni istituti bancari. Alla manifestazione hanno partecipato il consigliere regionale, Gabriele Limido e il segretario provinciale di Reggio, Pino Cavallaro. "La Destra c'é. Dove sono le istituzioni regionali? - è scritto in un comunicato - non basta costituirsi parte civile. Abbiamo tenuto il sit-in per protestare contro l'usura 'istituzionalizzata' delle banche. Lo strozzinaggio 'istituzionalizzato' è una delle principali piaghe della Calabria e del sud. Ed è stato un segno di poca sensibilità che oggi, davanti al tribunale, non erano presenti i rappresentanti delle istituzioni regionali". "Dove era il governatore Loiero? Il presidente Bova? Il coordinatore regionale dell'Idv Aurelio Misiti? - è scritto nella nota - non basta costituirsi parte civile al processo per testimoniare la vicinanza all'imprenditore. Il sostegno al coraggio di De Masi passa anche da queste piccole dimostrazioni di solidarietà. La tenacia di De Masi avrebbe meritato di più, perché è intollerabile che le imprese calabresi siano sottoposte ad un doppio ricatto senza che le istituzioni nazionali e locali si interessino alla problematica. Schiacciate da due soggetti, uno legale e l'altro illegale". "Quale sviluppo economico possiamo dare alla nostra regione - é scritto ancora nella nota - se le aziende, oltre a dovere far fronte alla pressione della criminalità organizzata, si trovano davanti delle banche che applicano tassi tre volte superiori alla media nazionale? Noi come Destra Calabria ci mobiliteremo con ogni forza contro l'usura garantita dal 'Palazzo'. Quest' anno partirà una campagna nazionale e regionale per attirare l'attenzione del governo su questa emergenza". "In Calabria, come nel resto del Mezzogiorno - conclude la nota - gli istituti di credito approfittano dello stato di debolezza del tessuto sociale, di quello economico, della classe politica locale distratta e della quasi assenza delle istituzioni per azionare meccanismi, a volte illegittimi e spesso illeciti, che gli consentono di ricevere il massimo dei ricavi. E' una maledetta storia che deve finire"

Corbelli “Legge elettorale per le europee, una carognata”

04 feb 09 Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, definisce una "carognata" la soglia del 4% per le Elezioni al Parlamento Europeo e rivolge un appello a tutti i piccoli partiti del centrosinistra, che invita ad "allearsi e correre insieme sotto il nome e il simbolo che, per la loro storia, li accomuna e unisce: quello dei diritti civili". Corbelli, fondatore e coordinatore da 20 anni, del Movimento Diritti Civili mette a disposizione di tutti i piccoli partiti del centrosinistra il nome e il simbolo del suo Movimento per la battaglia elettorale europea, per quella che definisce "una grande battaglia di legalità, libertà e giustizia contro i partiti golpisti, attentatori della democrazia. Di fronte alla carognata del Parlamento, dei grandi partiti Pdl, Pd, Lega Udc e Idv (del moralista Di Pietro!), dinanzi al tradimento di Walter Veltroni nei confronti delle piccole forze del centrosinistra, Rc, Pdci, Radicali, Verdi, Partito Socialista, Sinistra Democratica, Rps, Udeur dovranno necessariamente unirsi per cercare di superare la soglia (antidemocratica) di sbarramento del 4%. Una alleanza non facile da realizzare"

Guerriero “Il PD non vuole i socialisti,allora trarne conseguenze”

03 feb 09 "Non può esserci un centrosinistra a geometria variabile, in cui i socialisti servano solo per ottenere i numeri per governare le giunte locali, mentre a livello nazionale stanno tentando di chiudere definitivamente la partita, eliminandoci prima dal Parlamento italiano e ora dall'Europa". E' quanto afferma il consigliere regionale del Partito socialista, Giuseppe Guerriero. "Giunti a questo punto, sarebbe una grossa responsabilità - prosegue - avallare quanto sta accadendo in Italia da parte dei consiglieri regionali socialisti, che oggi sono determinanti per il mantenimento della maggioranza in seno al Consiglio regionale della Calabria. Le recenti vicende nazionali, legate all'accordo Veltroni-Berlusconi sullo sbarramento previsto nella legge elettorale e che vedono il Cavaliere impegnato a far sopravvivere un inconsistente leader dell'opposizione, devono, a mio avviso, trovare risposte adeguate su tutto il territorio nazionale e quindi anche in Calabria. La volontà del Pd di azzerare tutto ciò che sta alla sua sinistra, non può esser strillata ai quattro venti in Italia e passare in tono minore o, peggio ancora, in silenzio in Calabria. Nella nostra regione la presenza dei socialisti è ancora molto forte e radicata, tanto da riuscire a mantenere in piedi governi locali (comuni) e centrali (regione) che con la sola forza del Pd sarebbero già stracotti". "Pertanto - aggiunge Guerriero - occorre passare dalle parole ai fatti e nel più breve tempo possibile. Come asserito nell'ultimo consiglio nazionale del Partito Socialista, l'accordo Veltroni -Berlusconi richiama una 'bella' legge imposta dai militari brasiliani nell'ultima fase del loro regime. I militari stabilirono con decreto che ci fossero due soli partiti: Arena e Mdb. Decisero anche di indire le elezioni ma il partito di maggioranza (Arena), per legge, sarebbe comunque rimasto tale. Stessa cosa hanno deciso Pd e Pdl concordando finanche che il Pdl dovrà continuare a rappresentare la maggioranza nel Paese. E' responsabilità di noi tutti militanti nel Partito Socialista, nelle amministrazioni che governiamo con il Pd, effettuare una pausa di riflessione e valutare l'opportunità di non allearsi con il Pd alle prossime tornate amministrative che vedranno chiamati al voto oltre 150 comuni in Calabria e le amministrazioni provinciali di Cosenza e di Crotone". "Se il Pd - conclude - non è interessato al Partito Socialista dobbiamo trarne le conseguenze ad ogni livello prima che sia troppo tardi. La nostra, sia chiaro, non vuole essere una ritorsione sulle giunte di centrosinistra, ma una analisi serena e consapevole: di fronte a chi sta perpetrando il nostro 'omicidio' non si può restare immobili e silenti, a meno che non si è deciso di divenirne complici"

Solidarietà di Occhiuto a Sbarra per l’atto intimidatorio alla sede Cisla

03 feb 09 "Mi unisco alla ferma condanna espressa dai massimi dirigenti della Cisl della Calabria in ordine al vile atto intimidatorio con il quale si è tentato di mettere fuoco alla sede del sindacato nel comune di Guardavalle Marina". E' quanto afferma, in una nota, il deputato dell'Udc, Roberto Occhiuto. "A Luigi Sbarra, in qualità di segretario generale - prosegue Occhiuto - va la mia solidarietà ed il sostegno della forza politica che rappresento. Sono certo che tale accadimento rafforzerà l'impegno che, da sempre, la Cisl profonde per riscatto sociale della Calabria"

Broccolo (Prc) “A Cosenza il 95% degli iscritti rimangono nel partito”

03 feb 09 "Il 95% dei compagni del partito rimane in Rifondazione Comunista, a chi ha deciso di andarsene, auguro un buon lavoro politico". Lo afferma, in una nota, il segretario provinciale di Cosenza di Rifondazione comunista, Angelo Broccolo. "Per parte nostra - prosegue - siamo alla definizione della lista provinciale, che verrà presentata a breve. Tuttavia le condizioni determinate dalla proposta 'texana' di Veltroni per introdurre una soglia di sbarramento del 4%, determinano una oggettiva difficoltà di rapporto politico con il Pd. Se venisse introdotta la soglia, Rifondazione comunista potrebbe decidere di candidarsi da sola in ogni ente locale". Per Angelo Broccolo "si tratta di una battaglia di principio da fare fino in fondo, consapevoli dei rischi che la democrazia rappresentativa corre in questo momento". "Lanciamo - conclude - l'idea di costituzione di comitati cittadini contro la crisi economica e sociale, e per la difesa della democrazia costituzionale, aperta a tutte le soggettività presenti sul territorio, in particolare alla Cgil unica forza che in questo momento si oppone alla disarticolazione definitiva delle conquiste dei lavoratori".

Incontro Governo-Regioni sugli ammortizzatori sociali anti crisi

03 feb 09 Avvio super blindato per governo e regioni impegnate a trovare un accordo sugli ammortizzatori sociali. Oggi pomeriggio hanno preso il via i tre tavoli tecnici decisi ieri sera nell'incontro tra governo e regioni che dovranno discutere e cercare di sciogliere i nodi ancora irrisolti sul Fas (fondo per le aree sottoutilizzate), Fondo sociale europeo e patto di stabilità. La riunione cominciata alle 15 di questo pomeriggio nella sede del ministero per gli Affari regionali è ancora in corso e rigorosamente a porte chiuse. All'incontro sono presenti tecnici dei ministeri Affari regionali, Economia, Attività produttive, Welfare e tecnici delle regioni. Domani il confronto continua con l'obiettivo di arrivare ad un documento finale che dovrebbe essere sottoposto alla conferenza dei presidenti delle regioni giovedì 5 febbraio.

Loiero a Roma incontra advisor per il piano di rientro della sanità regionale

03 feb 09 Il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, assieme al commissario per l'emergenza socio-economico-sanitaria in Calabria Vincenzo Spaziante, al segretario generale della Giunta regionale e al dirigente generale del Dipartimento della Salute Andrea Guerzoni, ha incontrato a Roma i dirigenti della società Kpmg, incaricata dal governo di effettuare una ricognizione sul deficit del settore Sanità nella Regione. L'advisor, infatti, ha concluso il proprio lavoro, e la riunione operativa, presieduta da Loiero nella sede della delegazione romana della Regione, è servita a effettuare una prima analisi del lavoro svolto, a prendere atto dei risultati, soggetti tuttavia a verifica della Regione, e a mettere a punto una prima ipotesi di piano di rientro dal debito. "La situazione è molto seria - ha spiegato Loiero - ma ci sono i margini di intervento per portare la Sanità calabrese a un livello che sia in grado di garantire ai cittadini una adeguata assistenza. C'é molto lavoro ancora da fare e lo faremo in fretta, proprio perché siamo convinti che ripulendolo dalla scorie tossiche accumulate a causa di un negligente governo che si protrae da decenni, il settore Sanità potrà finalmente assicurare ai calabresi prestazioni di qualità ed equamente distribuite sul territorio".

Caligiuri: Eccessivo il costo del volo Roma-Lamezia

02 feb 09 "La Cai riveda le tariffe e la Regione faccia in modo che questo stato delle cose finisca. Non è possibile che il volo Roma - Lamezia costi 165 euro a tratta: è un'ingiustizia profonda ed una strategia mercato che indebolisce ogni prospettiva turistica per la Calabria". A sostenerlo in una nota è il senatore di Forza Italia, Giovanbattista Caligiuri. "Il prezzo complessivo - prosegue - in media è di 330 euro più tasse, in pratica lo stesso che molte compagnie charter attuano per il volo Roma - New York andata e ritorno. Si può ben capire come questa situazione vanifichi qualsiasi prospettiva turistica per la regione e contribuisca ad alimentare quell'isolamento storico di cui la Calabria è vittima". Caligiuri invita "il presidente di Sacal e il governatore Loiero a concertare iniziative concrete da sottoporre alla compagnia, pretendendo una politica diversa perché sono positive, ma insufficienti le azioni di coinvolgimento di altri operatori, giacchè il duopolio esistente in Italia non consente una variabilità di orario e di flessibilità logistica" "Il governo Berlusocni ha salvato Alitalia - conclude il senatore di Forza Italia - da un fallimento annunciato , ma adesso tocca agli enti locali agire, anche in maniera forte, pretendendo cambiamenti immediati nella politica dei prezzi".

Incontro tra sindacato e ass. Pirillo sui sindacali

02 gen 09 I rappresentanti delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil del settore forestale hanno incontrato stamani l'Assessore alla Forestazione Mario Pirillo per discutere dell'adeguamento contrattuale degli operai idraulico-forestali. L'Assessore era accompagnato dal Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Rocco Leonetti. Pirillo ha voluto informare i rappresentanti sindacali sullo stato di salute finanziario del comparto, alla luce degli aumenti economici che dovranno essere previsti nel bilancio di previsione 2009. "Una situazione di estrema difficoltà - ha detto Pirillo - che ci vede ad oggi con due mensilità 2008 da recuperare, una razionalizzazione del comparto in corso e diritti contrattuali acquisiti che vogliamo difendere, ma per i quali occorre uno sforzo non indifferente nel recupero delle risorse necessarie (che oscillano intorno agli 8 milioni di euro per il 2009, ndr)". I sindacati hanno univocamente richiesto l'applicazione degli aumenti economici per come stabilito dall'accordo nazionale (decorrenza giugno 2008 per gli arretrati e adeguamento a partire da gennaio 2009). Pirillo ha informato Cgil, Cisl e Uil che porterà la questione all'attenzione della giunta regionale, al fine di individuare il migliore percorso possibile per il raggiungimento dell'obiettivo, anche se "le mie preoccupazioni ci sono tutte e ritengo opportuno comunicarle ai legittimi rappresentanti dei lavoratori".

Cordoglio di Zavettieri per la scomparsa di Nicola Capria

02 feb 09 "Con la scomparsa di Nicola Capria viene meno una illustre e limpida figura del socialismo italiano". E' quanto ha dichiarato il segretario dei Socialisti, Saverio Zavettieri. "Socialista ineccepibile - ha affermato Zavettieri - si spese sempre con passione nelle battaglie per la tutela e lo sviluppo del meridione del paese, ricoprendo finanche il ruolo di ministro per il Mezzogiorno in un momento delicato per la vita politica e sociale del paese". "Esprimo - ha concluso Zavettieri - il mio cordoglio e quello dei compagni alla moglie ed ai parenti tutti"



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