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Notizie dalla Regione
Il vicepresidente Cersosimo lancia l’allarme “La manovra del Governo mette a rischio le risorse della UE” 03 giu 08 "Oltre ai tagli a sanità, casa,
infrastrutture a rischio sono ancora le risorse europee". E'
quanto afferma il vicepresidente della Regione, Domenico Cersosimo
in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale. "Gli
italiani staranno ancora peggio - prosegue Cersosimo - ed i servizi
pubblici saranno falcidiati con la manovra economica e fiscale del
Governo. Questo è un dato oggettivo che tutte le Regioni italiane
oggi hanno criticato ufficialmente alla Conferenza unificata Stato-Regioni
ed Autonomie locali. Quando si trova un'unanimità così
forte, anche tra Amministrazioni di diverso colore politico, significa
che la situazione è veramente grave. E in particolare, il ministro
Giulio Tremonti conferma l'orientamento vessatorio verso il Sud già
tenuto con il decreto sull'Ici: anche il Dpef ed il decreto legge
su semplificazione, competitività e perequazione tributaria
sono contro la Calabria ed il Mezzogiorno". "Una manovra
tutta impostata sull'esproprio di fondi e competenze degli Enti territoriali
- prosegue il comunicato - come ha sottolineato all'incontro con il
Governo anche il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani
dall'agenda politica scompaiono completamente due grandi temi: la
questione meridionale e lo sviluppo ambientale. Il giudizio negativo
delle Regioni, condiviso a Roma anche dal vice - presidente Cersosimo,
è motivato sia da ragioni di metodo che di contenuto".
"Procedendo a colpi di decreto legge - prosegue Cersosimo - non
c'é solo l'esproprio dei poteri del Parlamento, perché
così facendo il Governo impedisce anche il confronto preventivo
con le Regioni e la leale collaborazione. Non è possibile ricevere
i testi di documenti così importanti, che prevedono tagli per
circa otto miliardi di euro e elenchi di opere infrastrutturali di
cui non esistono i progetti, solo un paio di giorni prima di dover
esprimere il parere di competenza". "L'elenco delle risorse
regionali che mancheranno all'appello per il triennio 2009-2011 -
prosegue la nota - è lunghissimo e tocca i settori degli investimenti
per l'edilizia sociale e residenziale, la sanità, le infrastrutture,
i fondi comunitari e molte altre voci di spesa". "Senza
contare poi le assurdità - sostiene ancora Cersosimo - come
quella di chiudere gli Enti pubblici non economici con meno di 50
unità di personale, anche se utili e non in deficit. Per questo
ho chiesto che non venga toccata l'Autorità portuale di Gioia
Tauro. Ma quello che mi preoccupa di più è l'operazione
insidiosissima per espropriarci di una parte consistente delle risorse
europee e che colpirà in particolare le Regioni dell'Obiettivo-convergenza,
cioé il Mezzogiorno e la Calabria. Una manovra, anche difficile
da identificare in così poco tempo, perché spezzettata
in più decisioni del Governo tra decreto e disegno di legge
ed anche con l'illegittima revoca di decisione già assunte
dal Cipe". "Davanti a questo totale esproprio di risorse
e competenze, che destabilizzano il lavoro di programmazione e l'autonomia
locale - ha sostenuto ancora il vicepresidente della Regione -, é
bene che la classe dirigente della Calabria, dalla politica all'impresa,
dai sindacati al mondo intellettuale, maturi una posizione comune
che rimetta al centro del dibattito il diritto costituzionale all'eguaglianza
tra i cittadini e alla solidarietà tra i territori e che rilanci
con forza lo spirito dei trattati europei. Certamente, anche noi dobbiamo
dare il buon esempio e partecipare ai sacrifici ed al processo di
efficienza di cui il paese ha bisogno, ma la questione meridionale
deve tornare tra le priorità dell'agenda politica nazionale,
evitando di essere considerata alla stregua di operazioni di marketing
attraverso decisioni calate dall'alto sullo stile del Ponte sullo
stretto di Messina, che al massimo dovrebbe essere l'opera finale
dell'intero processo di modernizzazione infrastrutturale, produttivo
e sociale del Mezzogiorno". Loiero in USA “Aprire il porto di Gioia al mondo” 03 lug 08 Carico d'anni e d'esperienze Guy T. Tozzoli
incontra il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, nella
sede della Word Trade Centers Association, a New York, e lo accoglie
con queste parole: "Abbiamo fatto uno studio sulla vostra regione.
Gioia Tauro è un porto eccezionale". Loiero è lì
per questo, per promuovere lo scalo marittimo, per esaltare il suo
potenziale, andando al di là del transhipment, facendone un
centro di commerci internazionale. L'idea di Loiero e la disponibilità
di Tozzoli, trovano presto una sintesi e Gioia Tauro si candida a
entrare nella grande rete della WTCA (317 città dislocate in
91 nazioni), a ospitare, cioé, una sede dell'associazione.
Prima di lasciare gli Usa e tuffarsi nel grande abbraccio dei calabresi
del Canada a Toronto, dopo una tre giorni di proficui incontri con
il mondo degli affari e dell'emigrazione conclusasi con una colazione
di lavoro con il console generale d'Italia, Francesco Talò,
che ospita la delegazione calabrese nella sua residenza privata, il
presidente Loiero, così come aveva fatto intervenendo all'Onu
al summit sulla cooperazione per i Sud del Mondo, ripropone il tema
del porto di Gioia Tauro. Questa volta lo pone all'attenzione di una
organizzazione mondiale privata che promuove, con connessioni a livello
globale, le opportunità di commercio estero. "L'obiettivo
- afferma Loiero - è quello di inserire Gioia Tauro nel cuore
delle rotte degli affari. E' già al centro dei traffici marittimi
di transhipment, si tratta di far diventare il porto un luogo, una
base, di commerci che abbia relazioni in tutto il mondo. L'interesse
mostrato da Guy T. Tozzoli per conto del Word Trade Centers, potrebbe
essere la chiave di volta per aprire il territorio calabrese al mondo
attraverso la porta di Gioia Tauro". Tozzoli, lontane origini
italiane, non è un qualsiasi uomo d'affari. E' l'uomo che costruì
le Torri gemelle di Manhattan, abbattute nell'attacco terroristico
che ha sconvolto il mondo, e ha ricevuto l'incarico di ricostruirle.
Al presidente Loiero, Bozzoli mostra i pannelli con una ricostruzione
al computer di come si presenterà Manhattan con le nuove torri,
ma soprattutto spiega i vantaggi che Gioia Tauro e la Calabria potrebbero
ricevere con l'istituzione di una sede della WTCA. Porta l'esempio
di cosa essa abbia significato per altre realtà in tutto il
mondo, da quando, dagli anni Sessanta, il Word Trade Centers, avviato
con 15 sedi in città portuali di sette nazioni, si è
ramificata in tutto il mondo, favorendo lo sviluppo degli scambi commerciali
che ha visto finora coinvolte ben 750 mila aziende. Insomma, un porto
come quello di Gioia Tauro, è candidato ideale per ospitare
una sede della WTCA. Loiero e Tozzoli, per velocizzare ogni decisione,
hanno concordato di passare alla fase tecnice ed economica. Il rappresentante
italiano della WTCA, Piero Picardi, sarà presto in Calabria
per approfondimenti sull'argomento. Esperti della Regione Calabria,
se le trattative avranno un seguito, dovrebbero poi partecipare ai
lavori di un incontro tra tutti i rappresentanti della WTCA che si
terrà entro l'anno per capire sul piano pratico come ci si
muove e come Gioia Tauro può inserirsi nel network. "Ci
sembra un percorso serio e interessante - afferma Loiero - per tentare
di esaltare una risorsa come Gioia Tauro". Da ieri sera il presidente
della Regione è in Canada, ospite della numerosa comunità
di origine calabrese. Ministro Fitto sui ticket sanitari “Una questione che rimane aperta” 03 lug 08 "Con le Regioni il tema della sanità
lo abbiamo già discusso in precedenza, in ogni caso ribadisco
che per il 2009 non ci sono stati tagli perché il governo ha
deciso di rivedere la sua posizione iniziale. In tutto ciò
rimane però aperta la questione dei ticket". E' quanto
ha riferito il ministro per i Rapporti con le regioni Raffaele Fitto,
al termine dei lavori della Conferenza Unificata. Il patto già
firmato per tre anni dalle Regioni, ha spiegato il ministro, "non
viene intaccato. Per quanto concerne invece gli anni 2010 e 2011 esistono
dei numeri e dei parametri di riferimento differenti sui quali lavoreremo,
affinché partendo da questi si possa arrivare ad un nuovo patto
per la sanità ". Questa operazione, ha aggiunto Fitto,
"tuttavia non è semplice, almeno a stare alle posizioni
espresse oggi dalle Regioni; in ogni caso per quanto ci riguarda il
tema delle cifre per il 2010 e per il 2011 non può essere rimesso
in discussione. Riaffronteremo questi temi - ha aggiunto il ministro
- giovedì 10 luglio nel corso del nuovo incontro in sede di
Conferenza Unificata e in quella sede valuteremo le proposte che ci
perverranno, con la speranza - ha concluso - di comporre un quadro
unitario di condivisione". Tolleranza zero contro gli incendi nel Parco del Pollino, presentato il piano anti-roghi 03 giu 08 ''Tolleranza zero'' contro gli incendi con
queste parole il presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico
Pappaterra ha presentato stasera le attivita' previste nel Piano antincendio
boschivo 2008 del Parco. Il Piano, presentato nel gennaio scorso al
ministero dell'Ambiente, e' stato recepito dalle Regioni Basilicata
e Calabria che sono competenti in materia. Al termine della presentazione
sono stati siglati i contratti di responsabilita' con 14 associazioni
di volontariato di protezione civile, otto in Calabria e sei in Basilicata.
''Desideriamo lanciare - ha sostenuto Pappaterra - un messaggio che
possa incidere profondamente ed evitare momenti drammatici come quelli
di l'anno scorso''. Non e' un caso, infatti, che la lotta agli incendi
e agli incendiari parta proprio da Castrovillari, da dove il 22 luglio
del 2007 inizio' la triste stagione degli incendi che si estese a
tutto il Parco interessando 6.000 ettari di vegetazione tra Basilicata
e Calabria. Il territorio del Parco sara' affidato a centinaia di
volontari che seguendo il cosiddetto ''metodo Perna'', sperimentato
con successo in Aspromonte, svolgeranno attivita' di avvistamento
e di spegnimento degli incendi in collaborazione con i Corpi deputati
a tali attivita' e individuati dai Piani regionali antincendio. ''In
Basilicata - ha detto Pappaterra - sara' il Corpo forestale dello
Stato a coordinare le attivita' di spegnimento. La Calabria, dove
si registra un'anomalia, e' l'unica regione d'Italia a non avere fatto
la convenzione con il Corpo forestale''. ''Ad oggi - ha detto al riguardo
il coordinatore del Cta del Corpo forestale dello Stato del Parco,
Giuseppe Melfi - ancora non e' chiaro chi coordinera' tali attivita'''.
''Ci impegniamo a costruire un sistema - ha sostenuto Marco De Biasi,
consigliere del Parco delegato dal presidente a seguire l'antincendio
- Non e' la fine di un percorso, quello che iniziamo. Lo sara' se
non raggiungeremo gli obiettivi. Altrimenti andremo avanti nella consapevolezza
che non vogliamo fare assistenza sociale ma alimentare la partecipazione''.
De Biasi, che e' presidente di Legambiente Basilicata, ha chiesto
''piena fiducia'' alle associazioni ''cosi' come noi l'abbiamo in
voi'', ha detto. Il Parco ha messo a disposizione dell'attivita' dei
volontari 150 mila euro, 75 mila dei quali saranno ripartiti tra tutte
le 14 associazioni come rimborso spese. L'altra meta' sara' erogata
come premialita' in maniera inversamente proporzionale al territorio
incendiato. Meno incendi ci saranno, quindi, rispetto alla media degli
incendi verificatisi nei territori sorvegliati, negli ultimi cinque
anni, piu' premialita' prenderanno, sino ad arrivare al massimo del
100%. Complessivamente saranno rese 75mila ore di vigilanza. Un appello
affinche' ogni cittadino faccia la sua parte e' venuto dal sindaco
di Castrovillari, Franco Blaiotta, vice presidente della Comunita'
del Parco che ha detto che ''tutto diventa inutile se non c'e' la
cultura ambientale e la presenza vigile dei cittadini che debbono
segnalare chi tenta di mettere fuoco''. Il piano prevede l'organizzazione
e il potenziamento di tutte le azioni mirate al primo intervento,
l'acquisto di mezzi ed attrezzature, l'installazione di idranti in
punti strategici, l'ottimizzazione dell'integrazione delle risorse
disponibili sul territorio, l'integrazione e potenziamento dei sistemi
informativi per un maggiore controllo del territorio, la promozione,
organizzazione, addestramento e impiego del personale addetto e del
volontariato, la stipula con le associazioni di volontariato di protezione
civile dei ''contratti di responsabilita''', gia' sperimentati, con
successo, nel Parco dell'Aspromonte, il miglioramento della divulgazione
e dell'informazione al pubblico per sensibilizzare i cittadini in
merito alle problematiche degli incendi boschivi, il miglioramento
e potenziamento di tutte le componenti organizzative ed operative
del Servizio Antincendio Boschivo, l'acquisto di mezzi e attrezzature,
l'installazione di circa 150 punti d'acqua per l'approvvigionamento
dei mezzi terrestri e di alcune vasche per i mezzi aerei, la stipula
di convenzioni per i mesi di luglio-agosto e settembre con le associazioni
di volontariato di protezione civile iscritte nei registri regionali
di Protezione civile (che si occuperanno della vigilanza e dell'avvistamento)
e quelle iscritte nel registro nazionale di Protezione civile (che
si occuperanno, anche in quanto gia' opportunamente formate e attrezzate,
dello spegnimento) Ass- Tripodi: Patto con le scuole di Reggio per la cultura urbanistica 03 lug 08 L'assessore regionale Michelangelo Tripodi
e Giacomina Camiti, dell'Ufficio scolastico provinciale di Reggio
Calabria, hanno sottoscritto oggi, nella sala Giuditta Levato del
Consiglio regionale il ''Patto per la diffusione della cultura dell'urbanistica
nella scuola''. ''Il titolo - ha affermato Tripodi - descrive molto
bene lo spirito dell'iniziativa: quello di trasformare profondamente
la cultura dell'urbanistica. E la sinergia tra scuola e Regione costituisce
un utile strumento per invertire la tendenza degli anni passati, improntata
al degrado del territorio e del paesaggio, ed affermare una nuova
cultura del territorio e delle citta' calabresi''. ''In tal senso
- ha aggiunto - si rende necessario creare, partendo dalle nuove generazioni,
un approccio al territorio che dovra' essere visto come un patrimonio
da conservare e da valorizzare. Percio' ci siamo impegnati in questi
anni per accelerare il piu' possibile questa tendenza attraverso una
serie di azioni e di iniziative importanti''. Tripodi ha poi posto
l'accento sull'importanza delle iniziative ideate con le scuole ed
ha ricordato che, nei mesi scorsi, e' stato inviato a tutti gli istituti
scolastici un libro a fumetti sulla storia dell'urbanistica, pensato
proprio a ''misura di bambino''. Secondo l'assessore ''questo libro
ha consentito ai bambini di avere un approccio con la materia che
puo', a prima vista, apparire ostica, ma che, invece, nella realta'
ha visto le scuole ed i bambini fortemente interessati. Anzi e' proprio
l'interesse suscitato da quella esperienza che ci ha indotto ad andare
oltre''. Tripodi ha poi ricordato che l'assessorato, al fine di rendere
piu' incisiva l'azione di innovazione in materia di urbanistica, ha
messo in atto un programma di iniziative, rivolto in particolare ai
giovani in eta' scolare, dal titolo ''La nuova cultura dell'urbanistica
entra nella scuola'', con l'obiettivo di avviare un'attivita' di sensibilizzazione,
attraverso il coinvolgimento diretto delle scuole, sulle tematiche
relative all'urbanistica e al paesaggio. ''Pertanto - ha aggiunto
Tripodi - con la convenzione firmata oggi, si fa un ulteriore passo
in avanti in questa direzione, in quanto, con questo Protocollo, si
definisce un rapporto di collaborazione e cooperazione tra l'assessorato
all'Urbanistica e l'Ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria.
In sostanza, oggi si da il via a questa innovativa esperienza per
ora limitata a 17 scuole pilota scelte come capifila, ma l'intenzione
e' di estendere questo esperimento a tutte le scuole della Calabria''.
L'assessore ha anche annunciato l'avvio di un'altra iniziativa ''assolutamente
nuova per la Calabria e che ha solo pochissimi esempi in Europa: la
citta' dei bambini e delle bambine, per la quale - ha assicurato Tripodi
- l'assessorato investira' importanti risorse finanziarie''. Ass. Pirillo “Non riconosciuti i danni delle gelate nel reggino” 03 lug 08 L'assessore regionale all'Agricoltura, Mario
Pirillo, in un comunicato interviene in relazione al riconoscimento
dei danni ad alcune aziende della regione per i danni da eventi meteorologici.
"Non è stato possibile riconoscere i danni alle strutture
aziendali dei Comuni di Cittanova, Galatro e Molochio in provincia
di Reggio - è scritto nel comunicato - in quanto la percentuale
degli stessi sulla produzione lorda vendibile è inferiore alla
soglia minima del 30% prevista per l'attivazione degli interventi
compensativi del Fondo di Solidarietà Nazionale. E' quanto
ha comunicato il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali
all'Assessorato regionale all'agricoltura, dopo il riconoscimento
ministeriale della calamità naturale per le gelate che hanno
colpito la Calabria tra il 12 e il 20 febbraio scorsi". "A
questo proposito, l'Assessore all'agricoltura Mario Pirillo - prosegue
la nota - in risposta alle sollecitazioni giunte dal Presidente della
Coldiretti Reggio, Francesco Saccà, in una lettera ha comunicato
anche che per quanto riguarda i danni segnalati alle produzioni, il
ministero ha fatto presente che sia la gelata che le colture colpite
dalla stessa sono inserite nel piano assicurativo agricolo 2008. Ne
consegue pertanto l'impossibilità di attivare gli interventi
compensativi del Fondo". "Come saprà - scrive Pirillo
a Saccà - siamo stati tra i principali fautori della costituzione
di un Consorzio a difesa delle produzioni agricole, strumento capace
di rispondere con efficacia alle problematiche provocate dagli eventi
atmosferici. Sono sicuro - prosegue la lettera - che non mancherà
l'apporto di Coldiretti Reggio al fine di dare sostanza e concretezza
al lavoro che il Consorzio calabrese di difesa delle produzioni agricole
(Codical) si appresta a svolgere a beneficio degli agricoltori calabresi".
"Da rilevare infine - conclude la nota - che nella delibera approvata
dalla Giunta regionale nella seduta del 17 maggio, con la quale si
chiedeva il riconoscimento del carattere eccezionale della gelata
di febbraio, i comuni di Cittanova, Galatro e Molochio, erano stati
inseriti". CGIL: Irreversibile la fine del commissariamento dei rifiuti 03 lug 08 "Il superamento della gestione commissariale
del ciclo integrato dei rifiuti, deliberato dal Governo nazionale
e dalla Giunta regionale alla fine dell'anno scorso, dovrebbe ritenersi
un fatto irreversibile". A sostenerlo, in una nota, è
il segretario regionale della Cgil, Massimo Covello. "Sconcerta
cogliere nel dibattito politico ed istituzionale regionale - prosegue
Covello - tentativi di rimessa in discussione del superamento della
gestione commissariale al solo scopo di fuorviare responsabilità
e deficienze. Certo sono passati sei mesi e nulla nella riorganizzazione
della 'governance' ordinaria è accaduto per grave responsabilità
del sistema istituzionale iocale, a partire dalla Giunta regionale.
Per questo motivo al presidente Loiero più volte abbiamo ribadito,
anche, come sindacato confederale unitario: che il ciclo integrato
dei rifiuti in Calabria, per le problematiche occupazionali, industriali
ed ambientali ad esso connessi, necessita di un approccio ordinario
strutturato e coerente". Per Covello "si sono accumulati
ritardi nella riorganizzazione e ricomposizione degli Ambiti territoriali
ottimali. Non si è avviata nessuna verifica di efficienza e
razionalità organizzativa delle società miste; nei fatti
non si è affrontata la necessità di avere un modello
unitario di gestione, visto che in tante realtà locali, l'assenza
di alcuna politica di indirizzo sta facendo lievitare il ritorno ad
antiche e fallimentari gestioni municipaliste di cortissimo respiro,
dettate solo dall'emergenza, a scapito della essenziale e necessaria
riqualificazione operativa ed industriale". "Non è
decollato un sistema di raccolta differenziato - sostiene ancora Covello
- ne è stato attivato nessun sistema di incentivazione tariffaria
ai cittadini, alle comunità ed alle imprese impegnate nell'azione
di riduzione, riuso e recupero dei rifiuti. Resta tutto in piedi il
tema, che più impegna le amministrazioni nel rimpallarsi le
responsabilità, della impiantistica e dello smaltimento. Non
vorremmo che dietro la presunta necessità di non considerare
superata la gestione commissariale dei rifiuti, altro non ci fosse
che la volontà di destinare a procedure e modalità straordinarie
(vedi modello campano) la scelta di individuare siti e qualità
degli impianti ritenuti necessari, come unica risposta ai problemi
dello smaltimento". "La fuga dalle responsabilità
- conclude Covello - non è una pratica condivisibile e soprattutto
non giova ad un settore sul quale con responsabilità è
possibile costruire buon lavoro, buona impresa, e salvaguardia ambientale
dei territori. E' indispensabile riprendere il confronto regionale
e locale su questi urgenti problemi" Napoli (Pdl) “Assurda proroga al commissariamento dei rifiuti” 03 lug 08 L'onorevole Angela Napoli, del Pdl, in un'interrogazione,
ha chiesto ai ministri dell'Ambiente e Tutela del territorio e dell'Economia
e Finanze "se non ritengano assurda un'ennesima proroga del commissariamento
dell'emergenza rifiuti in Calabria". "Fin dai primi anni
successivi alla proclamazione dello stato di emergenza ambientale
nel territorio della regione Calabria - è scritto nell'interrogazione
- è stato fatto ben poco per attuare gli interventi necessari
a uscire dall'emergenza, e ancora oggi la Calabria è costretta
a registrare il perdurare, ad esempio, delle cattive condizioni delle
acque di balneazione, che provoca, soprattutto nelle stagioni estive,
continue proteste da parte della popolazione". "A febbraio
del 2007 - ha aggiunto Napoli - il prefetto Antonio Ruggiero ha fatto
un drammatico resoconto della situazione durante un'audizione in commissione
parlamentare d'inchiesta sull'emergenza ambientale. Dalla relazione
è emersa una pesante situazione debitoria, la mancanza di un
reale bilancio, l'erogazione di centinaia di migliaia di euro ed avvocati
amici, l'inutilizzabilità del programma di elaborazione dei
dati contabili, il fallimento delle politiche nel ciclo dei rifiuti,
la presenza alle dipendenze dell'ufficio del Commissario di 64 dipendenti,
più 41 persone 'fantasma', assunte con contratti stipulati
da dirigenti del ministero dell'Ambiente, la mancanza di allegati
o atti che avrebbero dovuto produrre il servizio di controllo interno
e di verbali della verifica amministrativa e contabile". "Il
sottosegretario di Stato, Guido Bertolaso - è scritto ancora
nell'interrogazione - durante la visita fatta a Catanzaro il 13 giugno
2008, aveva dichiarato che 'lo stato di emergenza per i rifiuti e'
scaduto il 31 ottobre scorso e la Calabria può rientrare in
pieno nella gestione ordinaria come concordato con il Governo regionalé.
Lo stesso Commissario Montanaro, inoltre, si è espresso per
la fine di un lunghissimo commissariamento ambientale". "Chiedo
- ha concluso Napoli - se i ministri non ritengano che la richiesta
di proroga del Governatore Loiero non sia legata solo ed esclusivamente
a scelte opportunistiche che nulla hanno a che vedere con la gestione
dell'emergenza ambientale. Chiedo, ancora, se non si ritenga assurda
un'eventuale ulteriore ed ennesima proroga di un commissariamento,
che ha già portato in Calabria ben 800 milioni di euro, e quali
siano le definizioni dell'attuale Governo sullo stato dell'emergenza".
Bevilacqua (Pdl): Interrogazione parlamentare per gli alluvionati di Vibo 03 giu 08 A due anni dall'alluvione di Vibo Valentia
nella quale morirono quattro persone, il senatore Francesco Bevilacqua,
del Pdl, in una nota, nell'esprimere ai familiari delle vittime vicinanza
e comprensione, ha reso noto che sta predisponendo un'interrogazione
parlamentare per sollecitare un impegno da parte del nuovo Governo
affinché le richieste di giustizia vengano accolte. "Il
senatore - è scritto nella nota - attiverà tutti i canali,
per riaccendere l'attenzione su una vicenda aggravata anche dal sopraggiunto
licenziamento, da parte dell'ente provincia, delle vedove di Ulisse
Gaglioti e di Nicola De Pasquale. Un altro aspetto che, secondo Bevilacqua,
non va sottovalutato è legato al fatto che a distanza di due
anni l'emergenza alluvionale non è ancora rientrata: molte
famiglie non sono potute tornare nelle loro case (pur trattandosi
di prima casa, per molti di loro costruita con regolare licenza edilizia),
i cittadini continuano a denunciare, inascoltati, il degrado delle
frazioni marine, le spiagge sporche, l'assenza di manutenzione ai
letti dei torrenti, la mancata messa in sicurezza del territorio".
"Gravi - prosegue la nota - sono le responsabilità e le
inottemperanze sulle quali occorre fare chiarezza, frutto di una politica
dell'approssimazione, incapace di gestire con puntualità ed
efficienza i gravi problemi del territorio, maggiormente accentuati
dal disastro alluvionale. Atteso che tutti questi argomenti saranno
oggetto della prossima interrogazione parlamentare, il sen. Bevilacqua
si rende disponibile a sostenere iniziative utili per una rapida soluzione
dell'insostenibile situazione".
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