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Notizie di Politica
Novembre 2008

Trento (PS) “La SS106 resta una vergogna nazionale”

30 nov 08 "Nonostante le ripetute promesse degli ultimi anni, la statale 106 ionica continua ad essere una vergogna nazionale". E' quanto afferma, in una nota, il presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, Leonardo Trento. "In particolare i proclami di questi giorni - prosegue Trento - confermano, ancora una volta, le reali intenzioni perseguite dall'Anas: collegare il tratto ionico, pugliese e lucano, della statale 106, attraverso l'aggancio all'Autostrada A3, con la realizzazione del collegamento Sibari-Firmo e assicurare la comodità a chi scende verso il sud della Calabria di riprendere la 106 a Catanzaro, utilizzando lo svincolo A3 di Lamezia. Ciò significa, di fatto, lasciare fuori interi tratti della 106, tra Sibari e Catanzaro, da qualsiasi previsione di ammodernamento. Il che vuol dire cioé isolare interi territori che ad essa fanno riferimento quale unica via di collegamento". "Siamo di fronte - sostiene Trento - ad una strategia perversa che, se da una parte facilita e sconta tempi ed investimenti all'Anas, dall'altra isola definitivamente ed in modo assolutamente inaccettabile aree intere della Calabria ionica, semplicemente e vergognosamente bypassate da investimenti e programmazione". "E', pertanto, con rinnovata convinzione - prosegue il presidente della Provincia di Cosenza - che rilanciamo il duro monito lanciato dal vescovo Marcianò: nonostante le promesse, i nostri occhi non vedono ancora nulla; salvo dover assistere ogni giorno, alla doppia e triste fotografia di una vergogna nazionale: quella dei disagi enormi per lavoratori, pendolari e turisti; quella, ancor più intollerabile ed incivile, del continuo rischio di incidenti, spesso mortali, al quale sono costretti automobilisti e cittadini". Per Trento "sulla 106 il governo nazionale deve ai calabresi una maggiore attenzione. Ancor prima, tuttavia, urge un'azione, condivisa ed efficace, di tutti i parlamentari calabresi su questo handicap che non ha eguali in Italia e che, anzi, continua a costituire uno dei più gravi e latenti attentati all'unità territoriale della nazione sancita dalla nostra Costituzione repubblicana".

Magarò (PS) “Eventi nefasti per la crisi economica”

30 nov 08 "Quella nella quale siamo entrati è la crisi economica più grave che coinvolge l'umanità dopo quella del 1929". E' quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale, Salvatore Magarò. "Con la differenza - prosegue Magarò - che, da quel mondo a oggi, è intercorsa la globalizzazione. Così, se 80 anni fa la crisi determinava conseguenze, sì, in tutto il mondo, ma in maniera indiretta e quindi meno aggressiva, oggi quello che accade a New York riguarda direttamente anche l'Asia e l'Europa, e viceversa. Così, le conseguenze degli eventi nefasti di qualche banca americana sono immediatamente problemi anche nostri, e lo si vede con il conto delle persone che a fine anno perderanno il lavoro in Italia, numero che si misura già in centinaia di migliaia. Ma, se questo è il tempo della globalizzazione, è anche quello del federalismo: i due fenomeni stanno marciando di pari passo, nel mondo, proprio perché si è capito che, mentre le grandi risposte devono essere globali, poi le decisioni quotidiane non possono essere assunte a livelli troppo alti, ma a quei livelli intermedi che conoscono bene necessità e problemi dei cittadini e possono affrontarli in misura calibrata. E infatti anche in Italia la marcia verso il federalismo è ormai inarrestabile". A giudizio di Magarò "questo comporta, però, che ci si attrezzi e si sia pronti ad assumere le decisioni necessarie ai livelli regionali. E' proprio in tal senso che io voglio sollecitare, per quanto mi compete, la Regione Calabria. Perché la crisi economica è mondiale ma, appunto, è anche calabrese (come è lombarda, laziale, lucana). E ogni regione deve maturare e porre in essere una azione calibrata al proprio livello specifico, che affronti le precipue particolarità del proprio contesto territoriale e umano". "Non c'é tempo da perdere - sostiene Magarò - e non si può far finta di niente, sperare che l'Onu o l'Europa ci levino le castagne dal fuoco. Bisogna fare la nostra parte: i nostri problemi sono, appunto, nostri, e il federalismo indica che nessuno verrà a risolverli al posto nostro. E' necessario porre in essere misure adeguate a sostegno da un lato delle imprese, della produzione; dall'altro delle famiglie, dei poveri, dei pensionati. Per tante ragioni il nostro ceto produttivo è più debole di quello di altre parti d'Italia: dunque più che altri ha bisogno di sostegno, dagli sgravi fiscali agli incentivi, dal miglioramento dei servizi a una spinta alla cooperazione, affinché le giovani iniziative imprenditoriali non muoiano, e quelle più consolidate non debbano crollare". "Quanto ai cittadini - sostiene ancora Magarò - i nostri livelli di disoccupazione, che sono già da record, diventeranno ancora più alti, e probabilmente anche lavoratori emigrati al nord saranno costretti a tornare a casa. Bisogna varare una serie di misure a loro sostegno, dai sussidi di emergenza per le povertà più drammatiche fino a una cassa integrazione per quei precari che perdono il lavoro e che non rientrano nelle misure della cassa integrazione ordinaria. Ci aspettiamo insomma dalla giunta regionale calabrese una risposta pronta e solidale all'emergenza, che ci convinca che il federalismo, per noi, possa essere una opportunità e non un disastro"

Odg dei deputati del PD “Il Governo sottovaluta il Mezzogiorno”

29 nov 08 "La politica economica del Governo, si legge nella premessa, evidenziata nel Dpef, nei provvedimenti approvati negli ultimi mesi e per ultimo nella Finanziaria tutt'ora all'esame del Parlamento, ha un impostazione di sottovalutazione delle condizioni socio economiche del Mezzogiorno". E' quanto si afferma in un ordine del giorno presentato dai deputati del PD, Cesare Marini, Marco Minniti, Doris Lo Moro, Nicodemo Oliverio, Rosa Villecco, Mariagrazia Laganà e Franco Laratta e accettato dal Governo. "Le ultime due relazioni annuali della Svimez - è scritto nell'Odg - hanno sottolineato un aggravamento inquietante dell'economia dell'area sud di Roma. Il Mezzogiorno in Italia, aggiunge il documento, è il fanalino di coda di tutte le regioni deboli dell'Unione. Il Governatore della Banca d'Italia nella risoluzione finale letta nel 2007 denunciò l'insufficiente livello di istruzione e formazione della scuola nel Mezzogiorno, soprattutto nelle materie scientifiche e chiese adeguate iniziative per mettere i giovani meridionali in condizione di partecipare al mercato del lavoro". "Il Governatore ritiene che l'economia meridionale - riporta ancora il testo - più di quella del nord se incentivata può dare un contributo alla ripresa economica del paese. Emerge da tutte le analisi una forte carenza di infrastrutture materiali ed immateriali che determinano un aumento dei costi di produzione e disincentivano le nuove iniziative industriali. In queste condizioni la cancellazione di 1,3 miliardi per la viabilità principale e altro finanziamento per la viabilità secondaria, decisi dal Governo Prodi per la Calabria e per la Sicilia, per dare copertura all'eliminazione dell'Ici appare irragionevole anche se l'Anas ha annunciato di voler dare corso ad alcune opere cancellate. La riforma della scuola non ha tenuto in alcun conto le raccomandazioni di Draghi e della particolarità orografica del territorio del Mezzogiorno". "La rimodulazione dei Fas - si sostiene nell'Odg - sottrae potestà programmatorie alle Regioni e la centralizzazione delle funzioni decisionali, unitamente alle indicazioni contenute nel Dpef delle finalizzazioni di spesa, non danno alcuna garanzia circa il mantenimento della destinazione dei fondi nella percentuale dell'85% nel sud. La crisi economica ha colpito, in forma devastante il già debole tessuto delle PMI che si sono viste restringere e negare il credito. La disoccupazione è in aumento e si allarga il malessere delle famiglie". "Tutto ciò premesso, si chiede quindi al Governo - concludono gli esponenti del PD - di predisporre un piano di sviluppo per il Mezzogiorno; di attivare le procedure per avviare un programma di infrastrutture materiali ed immateriali in grado di attrezzare il Mezzogiorno ad essere protagonista della prossima nascita dell'area di libero scambio del Mediterraneo. Di potenziare in uomini e mezzi la magistratura e le forze dell'ordine per fare fronte alla presenza delle grandi organizzazioni delinquenziali, sempre più padrone del territorio; di assumere iniziative coerenti per alleviare il disagio delle famiglie colpite dalla crisi economica; di persuadere, nelle forme, consentite dalla vigente legislazione, il sistema bancario a non ridurre l'erogazione del credito alle piccole e medie imprese"

Treu a Reggio “Cambiare l’apparato burocratico”

29 nov 08 "Il cambiamento dell'apparato burocratico è una parola d'ordine e deve tendere a coniugare il rispetto delle regole e delle procedure, che sono necessarie per garantire la legalità, con le esigenze dello sviluppo". Lo ha detto l'ex ministro del Lavoro, Tiziano Treu, parlamentare del PD, intervenendo al seminario sulle pubbliche amministrazioni per lo sviluppo locale promosso dalla Fondazione Field. Per Treu, che ha sottolineato "il ruolo delle istituzioni pubbliche e dell'amministrazione soprattutto in un momento di crisi come quello attuale" è necessario "introdurre elementi di semplificazione che significa, per esempio, meno giuristi e più esperti di organizzazione". A giudizio del senatore del PD,"la scommessa del cambiamento della pubblica amministrazione si gioca sui modelli organizzativi che devono garantire trasparenza, rigore nella valutazione e premialità". Il presidente della Fondazione Field, Mario Muzzì, ha ricordato il discorso pronunciato dal presidente Loiero nel febbraio scorso in Consiglio regionale, "quando denunciò - ha detto - le resistenze al cambiamento manifestatesi anche all'interno dell'apparato burocratico della regione". Muzzì ha proposto di sperimentare nei modelli organizzativi dell'apparato burocratico regionale "radicali elementi di novità per fare prevalere la cultura del risultato rispetto alla maniacale ossessione della legittimità formale"

Loiero “Il federalismo non spaventa se fondato su Costituzione”

29 nov 08 "Un federalismo sano che sia fondato sui principi della Costituzione non spaventa regioni in difficoltà come la Calabria anche perché comporta una maggiore dose di responsabilità ". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, intervenendo ad un seminario sulle pubbliche amministrazioni a Reggio Calabria. "Quello che spaventa e preoccupa - ha aggiunto Loiero - e il disegno messo in campo dalla Lega concepito contro le regioni del Mezzogiorno e che, se attuato, costringerà alla fame regioni come la nostra". "Quello della burocrazia - ha detto ancora Loiero - è fra i più grossi problemi. La Giunta è impegnata a introdurre forti elementi di rinnovamento attraverso una rigorosa selezione del personale avendo come parametri di valutazione il merito e le competenze". Per Loiero "esistono difficoltà di governo in una regione dove se si tocca qualcosa si hanno reazioni inimmaginabili e dove si è oltretutto costretti a scegliere fra due svantaggi. L'impegno della Regione è massimo in direzione del cambiamento, una esigenza che la prospettiva federalista impone già da adesso in rapporto anche all'efficienza della pubblica amministrazione".

Mussi (SD) “Bilancio Giunta Loiero non entusiasma”

29 nov 08 "Non mi pare che siamo ad un bilancio entusiasmante della Giunta Loiero. Io lo trovo tutt'altro che entusiasmante". Lo ha affermato Fabio Mussi, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell'assemblea congressuale regionale di Sinistra Democratica. "D'altronde Loiero - ha aggiunto Mussi - è in buona compagnia perché, se guardo a quel che succede a Firenze, in Abruzzo, in Campania, giunte di centrosinistra che hanno degli esiti deludenti ne vedo più di una".
Non si riscrivono le regole dell’università con un decreto. "Trovo aberrante che per decreto si riscrivano regole concorsuali, sistemi di valutazione e di finanziamento. Questo non avviene in nessun Paese a democrazia parlamentare". Lo ha detto Fabio Mussi a margine dell'assemblea congressuale regionale di Sinistra Democratica in Calabria. "Sui concorsi - ha aggiunto - è acqua fresca. Non viene minimamente toccato il potere baronale che si dichiara di voler sbattere in breccia. Sulla questione della valutazione della qualità io metto in guardia perché il fatto che si costruisca un'anagrafe di tutti i singoli professori universitari, i cui titoli scientifici vengono accreditati dal Ministero, è un tratto di fascismo". "Le valutazioni - ha detto - le fanno in tutta Europa agenzie indipendenti dal Governo. Quanto poi al fatto che non si danno soldi alle università se sono in rosso con i bilanci, con il taglio di un miliardo e mezzo in cinque anni, fra cinque anni tutte le università saranno in rosso". "Questo decreto - ha concluso Mussi - lo trovo qualcosa di indicibile. Bene il voto contrario però con argomenti meno sommessi di quelli usati dal Partito Democratico".
Posizione PD insostenibile. "Il Pd si è messo in una posizione difficilmente sostenibile sul piano politico ed intellettuale". Lo ha detto Fabio Mussi a margine dell'assemblea congressuale regionale di Sinistra Democratica calabrese. "Naturalmente - ha aggiunto - non mi auguro il collasso di tutto ciò che attualmente sta all'opposizione. Noi abbiamo guardato talmente con attenzione al Pd che ne siamo usciti, perché quel progetto non ci piaceva, eravamo contro". "Quello che sta succedendo - ha proseguito Mussi - mi pare che confermi questo giudizio. Ho perfino l'impressione che il Pd avrà qualche difficoltà a stare in piedi. Naturalmente noi pensiamo ad una politica di alleanze". "Il nostro obiettivo - ha concluso - seppur difficile, ma sul quale insisteremo ed insisteremo fino a quando non lo avremo raggiunto, è quello di costruire una sinistra unita, forte, influente, popolare, ed anche di ricostruire una ipotesi di alleanza di centrosinistra. Due cose che sono state sbaragliate con il voto di aprile"

Maiolo “La Calabria può farcela se mette a sistema le energie”

29 nov 08 "La Calabria ce la può fare se mette a sistema tutte le energie di cui dispone". Lo ha detto l'assessore regionale al Lavoro e Programmazione, Mario Maiolo intervenendo al seminario Field sulle pubbliche amministrazioni. "Finora - ha aggiunto Maiolo - la Regione ha storicamente risposto alle precarietà con soluzioni precarie senza una traccia di programmazione e la stessa burocrazia è stata costruita con soluzioni precarie. Qui è precario anche lo Stato che non garantisce condizioni di sicurezza e legalità, determinando, in questo modo, che eventi negativi si saldano con vecchi pregiudizi". "Noi - ha detto ancora l'assessore Maiolo - vogliamo correggere, per la parte che ci riguarda, questa immagine perdente avviando la costruzione di una società della conoscenza che renda trasparenti le informazioni. Informazioni che devono diventare patrimonio della comunità per stimolare la consapevole partecipazione dei cittadini". "Siamo usciti da una condizione di difficoltà sul piano della credibilità - ha concluso Maiolo - ma abbiamo ancora una strada in salita, anche perché il Governo nazionale sta facendo l'esatto contrario di quello di cui la Calabria ha bisogno"

Dimissioni in massa degli eletti dei giovani del PD nel cosentino 27 nov 08 "Non volendo essere da scudo a vecchi schemi e a tentativi di restaurazione, ci dimettiamo dall'Assemblea Nazionale e Regionale dei giovani del PD in Calabria. Tale decisione appare ancora più forte e sofferta alla luce del grande risultato che il nostro gruppo ha ottenuto, riuscendo a conquistare, pur senza l'appoggio degli ex partiti scesi in campo (DS e Margherita), circa il 40% del totale degli eletti... (continua)

Stanziati 23 mln di euro per le emergenze sociali nel mezzogiorno

27 nov 08 Risorse per oltre 23 milioni di euro per le emergenze sociali nel Mezzogiorno. Sono messe a disposizione dal primo bando della progettazione sociale rivolto esclusivamente alle organizzazioni di volontariato: fondi destinati a sostenere le associazioni di sette regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. Dovranno finanziare interventi per far fronte a situazioni di povertà estrema, emergenza ambientale, carenza di servizi per minori, disabili, anziani, famiglie, stranieri, giovani. Si tratta di risorse aggiuntive per il Sud, rispetto a quelle già destinate ai locali Centri di Servizio per il Volontariato (Csv) dalle Fondazioni di origine bancaria. Verranno distribuite tramite bandi (scadenza 6 marzo 2009 sito Csvnet.it) emessi dai Csv e dai Comitati di gestione dei fondi speciali previsti dalla legge per il volontariato. Saranno così distribuiti: 10 mln alla Campania; 5 mln e 769 mila alla Puglia; oltre 3 mln alla Calabria; quasi 3 mln alla Sicilia; poco meno di 900 mila all'Abruzzo; 219 mila alla Basilicata e 212 mila al Molise. I fondi sono frutto di un protocollo d'intesa siglato il 5 ottobre 2005 alle stesse Fondazioni, rappresentate dall'Acri e da: Forum del Terzo Settore, Consulta nazionale del Volontariato, Convol (Conferenza Permanente dei Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali del Volontariato), CSVnet (Coordinamento nazionale dei CSV) e Consulta nazionale dei Co.Ge. Le modalità di accesso ai fondi e le opportunità da loro offerte saranno presentate il 2 dicembre in contemporanea in ciascuna delle regioni interessate, dai Csv, insieme al CSVnet e ai partner dell'iniziativa.

Laratta e Bruno “Il Governo eviti l’isolamento della Calabria”

27 nov 08 I deputati del Pd, Franco Bruno e Franco Laratta, hanno chiesto l'intervento urgente del Governo in merito alla situazione dei trasporti da e per la Calabria. "Il continuo taglio dei voli da Roma e Lamezia e viceversa, la soppressione improvvisa e i ritardi di ore - sostengono Laratta e Bruno - stanno recando un danno molto grave alla Calabria. Il rischio è l'isolamento dal resto d'Italia, anche perché la situazione relativa al trasporto ferroviario in Calabria presenta molti punti di debolezza. Diversi, infatti, sono i convogli soppressi e cancellati, con grande danno per i cittadini che utilizzano il treno". "Chiediamo quindi al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti - proseguono i due parlamentari del Pd - cosa intende fare per evitare il concreto isolamento della nostra regione che, di fatto, è già in atto. Proprio in questi giorni, infatti, si registrano la cancellazione programmata e la soppressione improvvisa dei voli da e per Lamezia e Reggio, mentre da alcuni mesi è stato cancellato l'aeroporto di Crotone che pure garantiva alcuni voli quotidiani per la Capitale". "E per dicembre - sostengono Laratta e Bruno - la situazione dei trasporti aerei in Calabria si prospetta caotica anche per le condizioni di Alitalia che si fanno sempre più gravi. La Calabria non può rimanere inerte dinnanzi a tale scenario. Dobbiamo reagire tutti insieme, al di là degli schieramenti. Per questo chiediamo ai parlamentari del centro-destra di reagire, di non accettare passivamente tutti i danni che questo governo sta arrecando alla nostra regione". "I cittadini calabresi - concludono Laratta e Bruno - sono stanchi e mal sopportano la politica di un governo che si sta caratterizzando per essere il più antimeridionale della storia repubblicana"

Leo Trento è il nuovo presidente del Consiglio provinciale di Cosenza

27 nov 08 Leonardo Trento è stato eletto presidente del Consiglio provinciale di Cosenza. Trento subentra a Francesco Principe, deceduto il 5 novembre. Leonardo Trento, socialista, è stato eletto con i 25 voti della maggioranza di centrosinistra. I nove consiglieri del centrodestra hanno votato per Franco Corbelli. Trento, prendendo la parola dopo l'elezione, ha detto che s'impegnerà "per tenere alto il valore istituzionale della Provincia sulla scia di quanto fatto da Francesco Principe". All'inizio dei lavori è stata fatta la surroga come consigliere provinciale di Francesco Principe, al quale subentra Giovanni Pirillo.
"Esprimo la mia piena soddisfazione e quella di tutti i socialisti della provincia di Cosenza per l'elezione di Leonardo Trento a presidente del Consiglio provinciale". E' quanto afferma, in una nota, il segretario provinciale del Partito socialista, Gianni Papasso. "Leonardo Trento - aggiunge Papasso - va ad occupare l'autorevole posto che per lunghi nove anni è stato occupato dall'indimenticabile Cecchino Principe, a cui va, ancora una volta, il nostro deferente omaggio. Siamo entusiasti e contenti che il primo scranno del Consiglio provinciale sia occupato nuovamente da un socialista". "Il ringraziamento sincero va all'on. Mario Oliverio e alla maggioranza che governa la Provincia - afferma ancora Papasso - per aver dato questa grande possibilità ai socialisti. Il ringraziamento affettuoso, insieme ai complimenti vivissimi, al gruppo socialista, che ha mostrato serietà, autorevolezza, competenza e spirito collettivo, quando ha indicato all'unanimità Leonardo Trento alla carica di presidente. Siamo certi che Leonardo Trento in questo ruolo saprà dare il meglio di se stesso, garantendo trasparenza e autorevolezza alla carica. Leonardo Trento, senza dubbio, svolgerà il suo ruolo all'insegna della piena democrazia nel rispetto del regolamento e dello statuto dell'ente". "Complimenti vivissimi e l'augurio di buon lavoro - conclude Papasso - anche al compagno Giannino Pirillo, per il suo ingresso in Consiglio provinciale e per il ruolo di capogruppo che gli è stato affidato unanimemente dai consiglieri socialisti"

La Provincia approva il piano territoriale di coordinamento

27 nov 08 Il Consiglio provinciale di Cosenza, convocato stamattina in seduta straordinaria, ha adottato il Piano territoriale di coordinamento provinciale. Grande soddisfazione a tale proposito, a conclusione dei lavori, é stata espressa dal presidente, Mario Oliverio. "E' un atto davvero qualificante - afferma il presidente Oliverio - che consentirà di compiere un vero e proprio salto di qualità nel governo del territorio. E' stato un lavoro impegnativo che abbiamo portato a compimento attraverso una partecipazione ampia ed il concorso attivo dei sindaci e degli amministratori locali dei 155 Comuni della nostra provincia". "Il Ptcp - prosegue Oliverio- costituisce la sintesi di una elaborazione complessa, considerata la vastità del territorio della provincia di Cosenza. Molteplici sono state le occasioni di analisi e di approfondimento nel corso delle quali è stato possibile avere un contributo ed un apporto degli amministratori locali, delle forze sociali, degli ordini professionali, dell'Università e di tante importanti competenze che ringrazio per averci consentito di definire uno strumento di pianificazione altamente qualificato e rispondente ad un progetto di crescita e di sviluppo regolato e sostenibile del nostro territorio". "La stessa Conferenza di pianificazione che ha visto la partecipazione di più di 200 soggetti aventi diritto - ha sostenuto ancora il Presidente della Provincia - e che abbiamo volutamente tenuto aperta per oltre 20 mesi, è stata la sede per portare a buon fine questo lavoro complesso e qualificato. Non nego che la nostra soddisfazione scaturisce anche dal fatto che la Provincia di Cosenza è tra le prime in Italia ad adottare uno strumento di pianificazione territoriale quale è il Piano territoriale di coordinamento provinciale. Ringrazio per questo i consiglieri di una maggioranza, che anche in questa occasione si è allargata, che hanno consentito con il loro apporto ed il loro voto la realizzazione di un importante punto del nostro programma di governo".

Dima (Pdl) “Per la ss106 in arrivo 265 mln di euro”

26 nov 08 "Dopo l'approvazione del progetto preliminare e dello studio di impatto ambientale del settembre 2007, sono in arrivo 265 milioni di euro per completare il finanziamento e per procedere all'appalto del 3° megalotto della nuova superstrada jonica Sibari/Roseto Capo Spulico, il cui costo complessivo ammonta a circa 1.234 milioni". E' quanto afferma, in un comunicato, il deputato del Pdl Giovanni Dima. "La somma, che sarà stanziata dal Cipe alla fine di questa settimana e che rientra nel piano di interventi infrastrutturali del valore di 16,5 miliardi di euro predisposto dal Governo e ormai di prossima approvazione - aggiunge Dima - rappresenta un segnale di chiarezza che va nella direzione di considerare come assolutamente prioritario l'ammodernamento e la messa in sicurezza di questa importante infrastruttura. E' ancora recente l'eco delle polemiche sollevate dal centrosinistra su uno dei primissimi interventi dell'esecutivo Berlusconi che utilizzava i fondi ex Fintecna, inizialmente destinati alla realizzazione di interventi viari ed ambientali in Sicilia ed in Calabria, a copertura dell'abolizione dell'ICI. In quell'occasione si gridò allo scippo e si denunciò la deriva antimeridionalista di una maggioranza che non avrebbe voluto o saputo garantire la soluzione di alcune importanti emergenze". Secondo Dima, "con il prossimo intervento del Cipe, pertanto, si ripristinano le risorse proprio per la parte relativa al 3° megalotto della Strada Statale 106. Il completamento di questo finanziamento, insieme all'approvazione del progetto definitivo e dello studio di impatto ambientale del quarto megalotto, raccordo autostradale SS 106 (Sibari) e sutostrada Salerno-Reggio Calabria (svincolo di Firmo), per un importo di 200 milioni di euro, sono segnali che vanno nella direzione di dare una spinta decisiva alla realizzazione di nuovi sistemi stradali e autostradali tra i quali spicca il corridoio jonico/adriatico". "Con un ordine del giorno del 26 giugno scorso - ricorda ancora Dima - accolto dal Governo e approvato dalla Camera dei Deputati, avevamo impegnato l'esecutivo a individuare le necessarie e opportune misure di natura finanziaria e il relativo programma d'intervento per garantire la realizzazione di opere infrastrutturali indispensabili per lo sviluppo e la crescita sociale ed economica della Calabria. Le risposte del Governo non sono tardate ad arrivare se pensiamo per un solo istante ai fondi Fas, che il Cipe stanzierà a breve, che prevedono un intervento di 2,7 miliardi per l'ammodernamento degli ultimi 60 chilometri dell'A3 e di 700 milioni per l'esproprio dei terreni necessari per la costruzione del Ponte sullo Stretto, oltre ai 4 miliardi e mezzo della stessa A3 ed il miliardo e mezzo della 106 jonica per lavori in corso o in fase di cantierizzazione".

Galati (NPsi) “Alle europee saremo nel PDL non soli”

26 nov 08 "L'ipotesi di presentare alle Europee una lista socialista sganciata dai due schieramenti non trova concorde la stragrande maggioranza degli iscritti e dei militanti del Nuovo Psi calabrese". Lo afferma il capogruppo del Nuovo Psi in consiglio regionale, Francesco Galati. "L'evoluzione - aggiunge - del quadro politico nazionale, con la formazione di due grandi soggetti politici pluralisti, non ammette tentativi velleitari, incoerenti, senza alcuna prospettiva. Se il Nuovo Psi deciderà di misurarsi alle Europee col proprio simbolo, lo dovrà fare senza rinnegare la sua scelta di fondo, quella di schierarsi con l'alleanza liberale e riformista guidata da Silvio Berlusconi. Abbandonare la prospettiva di costruire all'interno del Pdl un'area politico-culturale socialista e riformista - peraltro già presente massicciamente in Forza Italia - sarebbe un clamoroso suicidio politico. Ancora più incomprensibile apparirebbe agli occhi degli iscritti e dei militanti del Nuovo Psi calabrese un accordo di vertice proprio con coloro che hanno sistematicamente, ma invano perseguito l'annullamento del partito. Con i campioni del trasformismo e delle giravolte politiche, il corpo sano del Nuovo Psi calabrese non vuole avere nulla a che fare". "Sono certo - prosegue Galati - che Stefano Caldoro, che ha avuto il merito di difendere il simbolo del partito proprio dalle disinvolte manovre di corridoio di chi conta ormai poco sul piano elettorale, non cadrà in questo tranello e garantirà la coerenza delle scelte. Il posto dei socialisti è nell'area moderata e riformatrice del Popolo delle Libertà. Collegare tra di loro le varie esperienze socialiste, creare una "rete riformista" tra club, associazioni, singole personalità, contribuire alla nascita del Pdl quale soggetto politico pluralista e democratico: ecco il compito che il Nuovo Psi dovrà sviluppare a livello nazionale e a livello regionale. Alle prossime amministrative di primavera, presenteremo liste del Nuovo Psi alleate del Pdl, mentre per quanto riguarda le europee bisognerà scegliere se presentare il simbolo di partito per affermarne la presenza sul territorio oppure se schierare candidati socialisti nelle liste del Pdl". "Ma la sfida più importante - conclude - riguarda il futuro della Regione dove, tra poco più di un anno, il PdL dovrà essere in grado di chiudere la fallimentare esperienza di Loiero e del centrosinistra e proporre ai calabresi una nuova prospettiva di sviluppo. In questa direzione, il Nuovo Psi spingerà gli alleati a definire, al più presto, una piattaforma programmatica e l'indicazione del candidato presidente".

Salvaggio (PS) “Condivido la scelta di Mancini”

26 nov 08 "Apprezzo e condivido la scelta di Giacomo Mancini, uomo che ben incarna valori e tradizioni storiche fondate, che intende battere la pista per raggiungere il PdL ove, a mio avviso, si potrà creare la vera aggregazione riformista moderna per il vero connubio tra socialismo democratico e cattolicesimo liberale": così Enzo Salvaggio, ex componente della commissione di Garanzia Nazionale del PS, presidente del consiglio comunale di Delia in provincia di Caltanisetta ed ex- vicesegretario provinciale di Caltanisetta. "Ritengo un'utile operazione quella di fermarsi a riflettere - prosegue Salvaggio - su dove oggi i veri riformisti devono stare, per portare avanti con coraggio le riforme necessarie a liberare il paese dai mille ostacoli che decenni di consociativismo, di strapotere corporativo e di una certa cultura affaristica hanno frapposto allo sviluppo dell'intera Italia". "Il riformismo vero - ha aggiunto Salvaggio - non é quello derivante dalla morfologia del "no" tanto utilizzato in qualche "aggregazione" partitica". "Sono sicuro - ha concluso - che Giacomo Mancini, così come molta dirigenza del PS - che negli ultimi anni è stata "combattuta" da chi tende a definirsi "democratico" per partito preso e da chi predica populismo giustizialista e qualunquista, darà impulso al divenire di una identità, di una storia che non può avere mai fine, quella autenticamente riformista garanzia di sempre maggiori conquiste di libertà e progresso".

Laratta “Dopo i tagli ai voli rischio isolamento per la Calabria”

26 nov 08 "Il continuo taglio dei voli da Roma e Lamezia e viceversa, la soppressione improvvisa e i ritardi di ore, stanno di fatto recando un danno molto grave alla Calabria. E per dicembre il rischio è l'isolamento". Lo afferma il parlamentare del Pd, Franco Laratta. "Ad aggravare la situazione - prosegue - è Trenitalia, che dal 13 dicembre ha annunciato l'entrata in vigore del nuovo orario dei treni con nuove soppressioni dei collegamenti dalla Calabria verso Roma e il Nord Italia, e viceversa. Scompaiono alcuni treni che erano molto utili ai passeggeri calabresi, mentre in altri casi assistiamo a variazioni di orari incomprensibili. Chiederemo al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti se intende muoversi o vuole continuare a far finta di nulla davanti al concreto rischio di isolamento che vivrà la Calabria, già attualmente penalizzata da una rete delle infrastrutture tra le più povere d'Europa". "Siamo stanchi, come parlamentari - aggiunge Laratta - e come cittadini calabresi, di dover denunciare ogni giorno un danno fatto alla nostra regione che prima ha subito, con la finanziaria di Tremonti, con il dirottamento dei Fondi Fas, con il taglio dell'Ici, un devastante scippo di risorse finanziarie destinate da alcuni anni alle opere pubbliche, all'ammodernamento delle strade provinciali e statali, mentre ora rischia seriamente un nuovo danno al mondo economico - produttivo e sociale calabrese con il continuo indebolimento della rete dei collegamenti aerei e ferroviari. Così non possiamo andare avanti, visto che questo governo è sordo, cieco e muto e non muove una mano rispetto all'impoverimento che subisce la nostra regione. Con un ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sempre più incapace di reagire". "La Calabria - conclude - non può rimanere inerte dinanzi a tale scenario. Siamo tutti chiamati a superare la logica di schieramento che può rivelarsi pericolosamente distruttiva. Dobbiamo reagire tutti insieme, eletti di destra e di sinistra, fuori dagli schemi della contrapposizione politica"

Corbelli contro la presidenza socialista alla Provincia di Cosenza

26 nov 08 Il leader del Movimento Diritti Civili, consigliere-capogruppo e segretario questore dell'Ufficio di Presidenza, Franco Corbelli, alla vigilia del Consiglio provinciale di Cosenza di domani, giovedì, critica il presidente della Provincia, Mario Oliverio, per "aver chiesto, durante la conferenza dei capigruppo - afferma - che non si svolga alcun dibattito prima del voto e per aver promesso al gruppo socialista la presidenza del Consiglio, un incarico di garanzia, una scelta che non compete al presidente dell'Amministrazione ma al Consiglio ed ai 36 consiglieri provinciali". Corbelli rivolge un appello al vice presidente vicario del Consiglio, Antonio Pucci, che presiederà la riunione di domani, chiedendogli che "il Consiglio domani non venga trasformato solo in un seggio elettorale e che prima della votazione possa svolgersi un regolare e corretto dibattito, con successiva dichiarazione di voto di tutti i gruppi politici". "Il presidente Oliverio - sostiene Corbelli - ha sbagliato a non volere alcun dibattito prima del voto ed a promettere la presidenza del Consiglio al gruppo socialista. La scelta del presidente del Consiglio non compete al Presidente della Provincia, ma ai consiglieri provinciali. Oliverio poteva promettere (e dare), così come la legge gli consente, tutti i posti di assessore che voleva, ma non la presidenza del Consiglio. Domani inoltre si vorrebbe impedire qualsiasi dibattito prima del voto per la scelta del presidente. Si vorrebbe trasformare l'aula consiliare in un mero seggio elettorale. Un fatto grave, antidemocratico, che viola lo Statuto e la stessa Costituzione. Si vorrebbe di fatto impedire ai consiglieri di poter parlare e intervenire in aula prima del voto per la scelta del successore di Cecchino Principe. E' invece giusto, corretto e doveroso consentire un dibattito prima della scelta del Presidente e permettere a tutti i consiglieri di potersi liberamente esprimere". "Per questo - conclude Corbelli - chiedo al vice presidente vicario Pucci di consentire domani un regolare dibattito e una successiva dichiarazione di voto, prima della scelta del Presidente. I gruppi politici devono poter dichiarare e, se credono, motivare il loro voto"

Limido (La destra) “Perché la Napoli tace sull’inchiesta Why Not?”

25 nov 08 "Se le pesanti accuse contestate ai vertici regionali della politica calabrese dovessero essere confermate si configurerebbe uno scenario poco rassicurante per la nostra terra". E' quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale de La Destra, Gabriele Limido, in relazione agli sviluppi dell'inchiesta Why Not. "Un centrodestra e un centrosinistra - prosegue Limido - uniti da un unico collante chiamato malaffare. Gli ultimi sviluppi dell'inchiesta Why not evidenziano una corruzione trasversale che non ha colore politico e tocca quasi tutti i partiti politici calabresi. Tutto ciò sta a significare che la 'tanto cara' questione morale, sbandierata da tanti ma considerata da pochi, è diventata un accessorio per la maggior parte delle forze politiche calabresi. Ma non per noi de la Destra che per tradizione e concezione della vita e della politica, abbiamo fatto della questione morale un punto fermo della nostra stessa esistenza". "E' strano che davanti a questo scenario desolante della politica nostrana - sostiene ancora Limido - l'onorevole Angela Napoli, conosciuta per le sue battaglie contro la corruzione, fustigatrice del malcostume politico e paladina della legalità, sia rimasta in silenzio. Forse il suo non dichiarare è un messaggio lanciato ai vertici del Pdl in vista di una possibile nuova collocazione all'interno del partito Berlusconiano, dopo la fuoriuscita da An, un partito in via di smantellamento e con ancora un mese di vita, e di un eventuale incarico governativo tanto atteso e motivo di disaccordo con i suoi ex colleghi di movimento". "Certo quello che sta accadendo dentro il Csm - prosegue il consigliere de La Destra - non è altrettanto promettente. Percepiamo un sottile messaggio diretto a depotenziare tutta l'inchiesta avviata dalla procura di Catanzaro. Quanto avvenuto lo scorso 5 novembre, quando il Consiglio superiore della magistratura con voti unanimi ha ritenuto di bocciare la riconferma del pubblico ministero, Francesco Greco, nel pool di magistrati che indaga su 'Why not' per gravi ragioni procedurali, è più di una indicazione. Così come è un preoccupante indizio la circostanza che vari magistrati hanno dovuto lasciare questa inchiesta. Dopo De Magistris, Favi, De Tommasi adesso tocca a Francesco Greco. Come dire quattro trasferimenti non sono una coincidenza, ma cominciano ad essere una prova"

Corbelli si propone alla presidenza del Consiglio provinciale: “Se eletto rinuncerò ai privilegi”

25 nov 08 "Se giovedì sarò eletto presidente del Consiglio provinciale di Cosenza rinuncerò a tutti i privilegi, auto blu, telefonino, e darò ai poveri l'intera indennità". E' quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, consigliere-capogruppo e segretario questore dell'Ufficio di Presidenza, Franco Corbelli. "Voglio essere un presidente super partes - prosegue Corbelli - un garante, un traghettatore del Consiglio sino alle elezioni di giugno. Fuori dall'aula consiliare continuerò ad essere solo un semplice consigliere, con gli stessi diritti e doveri di tutti i consiglieri. In un momento particolarmente difficile per la grave crisi che vive la Calabria e l'intero Paese è giusto che se eletto presidente dia un segnale diverso, di cambiamento e rinnovamento rispetto al passato. Partendo appunto dai privilegi che, come è nella storia e nelle regole del Movimento Diritti Civili, rifiuteremo". "Rinuncerò all'auto blu - sostiene ancora Corbelli - che spetta al presidente del Consiglio. Continuerò a rinunciare al telefonino dell'Ente provincia e utilizzerò il mio cellulare personale. Devolverò interamente, a Natale e Pasqua, tutta l'indennità prevista per il presidente ai poveri, a quei casi di grave indigenza che chiederò alla stampa calabrese di segnalarmi. Sarò il presidente Garante dei diritti di tutti gruppi politici e dei consiglieri, così come è stata l'esemplare presidenza di Cecchino Principe. Tutti avranno pari diritti e pari dignità". "Sarà una presidenza - prosegue ancora Corbelli - all'insegna della trasparenza assoluta. Non sarò e non accetterò mai di essere un presidente di parte. Sono pronto ad accettare l'incarico di Presidente solo se sul mio nome si registrerà una larga convergenza del Consiglio provinciale, dei colleghi del centrodestra che mi hanno proposto e dei colleghi del centrosinistra, nell'interesse dell'Istituzione e della collettività e per il rapporto di stima e fiducia che mi lega a tutti i consiglieri provinciali. Sarà una presidenza che avrà come obiettivo irrinunciabile l'imparzialità, l'equilibrio e il rispetto dei diritti di tutti"

Primarie del PDIl nuovo che “avanza”? Sequestrate arbitrariamente urne delle primarie dei giovani PD. Nuove leve, vecchi metodi 22 apr 08 Il presidente di un seggio di Cosenza per l'elezione dei delegati dei giovani del Pd, Tommaso Guzzi, sostiene di avere subito il sequestro delle urne con le schede votate ieri per il segretario nazionale e le assemblee regionale e nazionale. "Intorno alle 23.30 - afferma Guzzi - mentre ci organizzavamo insieme ... (continua)

Mancini “Il PDL unico approdo per tutti i riformisti”

21 nov 08 "Il Popolo della libertà rappresenta l'unico approdo anche per tutti i riformisti". Lo ha detto l' ex deputato Giacomo Mancini a margine del Consiglio nazionale di Forza Italia. "Nel nuovo quadro che da bipolare sta rapidamente trasformandosi in bipartitico - aggiunge Mancini - appare evidente che il PDL diventa riferimento per i partiti e i movimenti che dal 1994 hanno seguito e sostenuto la discesa in campo di Silvio Berlusconi e per tanti elettori che in quegli anni fecero scelte diverse, ma che oggi sono profondamente delusi dal tradimento della prospettiva socialdemocratica del PD e della sua deriva dipietrista". "In questo modo - conclude Mancini - sarà possibile vincere la sfida lanciata dal presidente Berlusconi e fissata da Denis Verdini di fare del PDL il grande partito dell'innovazione e del cambiamento capace di conquistare la fiducia di tutti i moderati, dei liberali e dei riformisti e di rappresentare così più della metà degli italiani".

La Napoli lascia An ma non il PDL

21 nov 08 Il deputato Angela Napoli lascia An. La notizia, pubblicata dal quotidiano 'Calabria Ora', è stata confermata dalla parlamentare. "Rimarrò come indipendente - ha detto stamattina - nel gruppo del Pdl in cui sono stata eletta, altrimenti mi sentirei una traditrice nei confronti degli elettori. Non mi sottrarrò dal sentirmi appartenente all'attuale maggioranza politica e ad essere rispettosa delle scelte del Governo, ma allo stesso tempo voglio sentirmi un po' più libera di continuare nella mia attività parlamentare senza essere sottoposto a particolari vincoli ed a particolari ricatti". "Lascio An - - ha detto ancora - anche perché non ho ritrovato il partito dalla mia parte ad eccezione del presidente Fini, che è stato l'unico che mi sono sempre ritrovato vicino soprattutto nella battaglia contro la criminalità organizzata". Secondo la parlamentare, inoltre, "An si sta avviando allo scioglimento, ma nessuno sa come questo passaggio sta avvenendo e quali sono i metodi attraverso i quali dovremo entrare nel nuovo partito". "Mi ha anche infastidito il fatto che non mi sia stata assegnata, malgrado le mie battaglie contro la criminalità organizzata, la vicepresidenza della Commissione antimafia, che pure è stata data ad An"

Occhiuto “No agli amministratori regionali come commissari della sanità”

19 nov 08 Non consentire la nomina a commissari dei membri degli organi di Governo delle Regioni, in carica nel periodo in cui si è creato il deficit per il quale si è determinata la gestione commissariale. E' l'obiettivo di un emendamento presentato dai deputati Udc, Roberto Occhiuto, capogruppo in Commissione finanze alla Camera, e Gian Luca Galletti. L'emendamento fa riferimento al decreto legge per il contenimento della spesa sanitaria."Una soluzione tanto logica - sostiene Occhiuto - che dovrebbe essere scontata e che, mi auguro, possa trovare l'appoggio della maggioranza e del Governo, tanto domani, al momento dell'esame da parte dalla Commissione competente, quanto la settimana prossima, allorché il provvedimento arriverà in Aula". "Le spese sanitarie di molte regioni - prosegue Occhiuto - com'é noto presentano pesanti debiti e deficit di bilancio. Tra i molti casi citabili c'é purtroppo anche la Calabria, la cui esposizione potrebbe aggirasi intorno ai 3 miliardi di euro. Ed è assolutamente irrazionale la situazione attuale, per cui quando si passa dalla gestione ordinaria a quella commissariale molto spesso la scelta del commissario ricade sul presidente della regione stessa. Su uno dei responsabili, dunque, del deficit"

Limido (La destra) “Chiarire l’utilizzo di Palazzi Sersale di Cerisano”

19 nov 08 Gabriele Limido, consigliere regionale de La Destra, ha presentato un'interrogazione per chiedere chiarimenti sull'utilizzo del Palazzo Sersale di Cerisano. Nell'interrogazione, Limido, chiede "se possa essere dato in affidamento a privati, per attività di ristorazione, un palazzo storico di valore inestimabile risalente alla fine del XVI secolo. La storia di palazzo Sersale è abbastanza ambigua e controversa. Il comune, infatti, sin dal 1992 è diventato proprietario dell'immobile, e nel corso degli anni l'Unione europea, tramite la Regione, ha concesso al comune di Cerisano diversi finanziamenti finalizzati alla creazione di un centro servizi per l'artigianato artistico e la formazione". "Il comune, inoltre - è scritto in un comunicato - ha aderito al 'Progetto Leonardo da Vinci' nell'ambito del piano europeo 'Craft forge intelligence'. L'aspetto controverso della gestione comunale sul Palazzo è dimostrata dalla circostanza che nel maggio del 2008 la giunta comunale di Cerisano ha approvato una variante suppletiva relativa al completamento del 'Pit Serre cosentine' che ha sancito l'inizio della fase attuativa del Pit, in cui il Palazzo Sersale è parte importante della programmazione. Parallelamente a questa delibera il comune ha iniziato un iter amministrativo alla programmazione, teso ad affidare la struttura ai privati, cosa che è successivamente puntualmente avvenuta". "L'onorevole Limido, come già anticipato mesi fa - prosegue la nota - ha presentato l'interrogazione in quanto le amministrazioni, a tutti i vari livelli, gestiscano la cosa pubblica soltanto per il bene dei cittadini, è assurdo infatti come il Sersale, il quale è stato acquistato e ristrutturato con fondi a specifica destinazione, in particolare per lo sviluppo del territorio, sia destinato invece a tutt'altro utilizzo"

Laratta (PD) “Incendio mezzi nel Savuto, fatto grave”

19 nov 08 "Sono profondamente preoccupato per l'incendio dei cinque automezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti dei comuni della Valle del Savuto". Lo afferma, in una dichiarazione, il deputato del Pd Franco Laratta, componente della Commissione antimafia. "Si tratta di un fatto molto grave - aggiunge Laratta - che colpisce un'azienda sana, che opera con ottimi risultati in un settore, quello della raccolta dei rifiuti solidi urbani, dove si registrano situazioni allarmanti, con interessi crescenti da parte della criminalità organizzata. E' evidente che c'é il tentativo di penetrare in questo settore, in una zona che finora é rimasta esclusa dall'inquinamento malavitoso". "Occorre pertanto risalire alla matrice - conclude il deptuato del Pd - individuando i responsabili e gli esecutori materiali del gesto che ha obiettivi criminali. Faremo in modo che del fatto si discuta a livello nazionale al più presto".

Papasso (PS) “Sostegno alla candidatura di Oliverio”

19 nov 08 "Il Partito Democratico dopo una gestazione alquanto lunga e complessa, finalmente ha deciso sulla candidatura di Mario Oliverio alla Presidenza della Provincia di Cosenza. Avremmo preferito che la decisione fosse stata presa subito dopo la disponibilità offerta dal presidente Oliverio; comunque, meglio tardi che mai". A sostenerlo, in una nota, è il segretario provinciale del Partito socialista di Cosenza, Gianni Papasso. "Per la parte che riguarda i socialisti - prosegue Papasso - in sintonia con le iniziative che abbiano assunto già dal mese di settembre e proseguite nel mese di ottobre, per la costruzione di un nuovo centro sinistra, che elabori un serio e valido progetto politico-programmatico, che possa affascinare e attrarre l'elettorato provinciale, dichiariamo la nostra piena e convinta disponibilità ad appoggiare, senza riserva alcuna, la candidatura di Mario Oliverio. Fummo proprio noi nel 2004 a fare la differenza e a tirare la volata per candidatura di Oliverio a presidente della Provincia. Non possiamo oggi smentire ciò che ieri decidemmo con convinzione e consapevolezza". "Oltretutto, di fronte all'arroganza di una destra, che è stata sonnolenta per quattro lunghi anni e che oggi si scopre superba ed arrogante - sostiene ancora il segretario provinciale del Ps - riteniamo che la migliore risposta che possiamo offrire sia quella che il nuovo centro sinistra candidi l'uscente presidente, che sul campo si è guadagnato la stima della stragrande maggioranza dell'opinione pubblica provinciale, se è vero come è vero che Oliverio è al vertice della classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, che misura il grado di apprezzamento dei cittadini verso gli amministratori". "Per quanto ci riguarda - sostiene ancora Papasso - stiamo lavorando alla composizione di una lista autonoma che vogliamo forte, autorevole e rappresentativa, per contribuire in maniera massiccia e determinante alla rielezione di Oliverio a presidente della Provincia e alla vittoria del nuovo centro sinistra nei confronti di una destra altezzosa e boriosa". "Nei prossimi giorni - conclude Papasso - ci faremo nuovamente promotori di una riunione di tutto il centro sinistra per fare in modo di elaborare, insieme al candidato presidente, un nuovo e completo programma, che deve rappresentare il manifesto del centro sinistra per l'ulteriore buon governo dell'Amministrazione provinciale e per programmare, sin da subito, un ventaglio di iniziative elettorali in tutti i comuni della provincia".

Nitto Palma “Il 40% di fondi PON sicurezza non spesi nel 2007”

18 nov 08 "Bisogna evitare che accada come il precedente Pon dove il 30-40% dei fondi non sono stati utilizzati". Lo ha detto il sottosegretario all'Interno Francesco Nitto Palma stamani a Catanzaro, illustrando i contenuti del Pon Sicurezza 2007-2013. "Lo scarso utilizzo dei fondi - ha aggiunto - dimostra che dal territorio non sono arrivati progetti utili. Ora, per il Pon 2007-2013, bisogna evitare i fallimenti precedenti. Nel passato abbiamo visto una sorta di finanziamento a pioggia su progetti non sempre di alto profilo è quindi necessario che ora ci sia una inversione di tendenza". "Quella che ci viene offerta - ha proseguito - è l'ultima occasione e quindi c'é bisogno dell'impegno di tutti". Rivolgendosi, poi, ai numerosi sindaci presenti alla presentazione delle misure previste nel Pon, Nitto Palma ha detto che "se non ci riuscirete la colpa sarà solo vostra e non ci saranno scusanti. Voglio ribadire che da parte mia appoggerò solamente quei progetti utili realmente allo sviluppo della Calabria. Non ci sarà nessuna attenzione alla collocazione politica di chi propone il progetto o l'idea".

Lo Moro (PD) “Tecniche terroristiche nei cantieri della A3”

18 nov 08 La parlamentare del Pd Doris Lo Moro, segretario della commissione Affari costituzionali della Camera, ha presentato un'interpellanza al ministro dell'Interno sull'intimidazione compiuta il 6 novembre scorso lungo il tratto calabrese dell'autostrada A/3, a Bagnara Calabra, da due uomini armati ed incappucciati che hanno aggredito e minacciato gli operai di una ditta impegnata nei lavori di ammodernamento. L'interpellanza è firmata, oltre che dalla parlamentare calabrese, dagli onorevoli Sesa Amici, Oriano Giovannelli, Marilena Samperi, Michele Bordo, Angelo Capodicasa, Vittoria d'Incecco, Luisa Bossa, Gianclaudio Bressa. "In un contesto assai allarmante - èscritto nell'interpellanza - in cui la sicurezza delle imprese, ma anche quella degli amministratori ed in generale dei cittadini, appare fortemente a rischio, l'episodio del 6 novembre rappresenta una novità ed un salto di qualità nell'offensiva criminale che, per intimidire le imprese, non colpisce beni aziendali, secondo le modalità più frequenti, ma sceglie la tecnica terroristica di puntare le armi sugli operai del cantiere". Lo Moro ricorda "un precedente drammatico che non consente di sottovalutare l'episodio di Bagnara Calabra": l'agguato mafioso di cui furono vittime, il 24 maggio 1991, due operai a Lamezia Terme. "Anche allora l'obiettivo - sottolinea la parlamentare - era il controllo del territorio e, più specificatamente, l'appalto per la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani". Nell'interpellanza si fa rilevare che "in Calabria si registrano giornalmente minacce ed attentati, rivolti prevalentemente ad amministratori (700 attentati dal 2000 secondo i dati diffusi da Legautonomie Calabria) ed imprese. L'obiettivo perseguito dalla mafia calabrese, cui va ricondotta gran parte di tali episodi, è di assicurarsi il controllo del territorio sia sotto il profilo economico che sotto il profilo sociale. Con la conseguenza che sono ormai numerosi gli enti che subiscono condizionamenti ed infiltrazioni mafiose (sono stati sciolti per mafia oltre 34 comuni e tre aziende sanitarie) e le imprese di cui la mafia si è impadronita o che comunque cadono nelle mani del racket". La pressione dei clan, è scritto ancora nell'interpellanza "ha provocato nei mesi più recenti una presa di posizione delle imprese aggiudicatarie dei lavori di rifacimento dell'A/3 Salerno-Reggio Calabria che si sono dette pronte a lasciare la regione. Circostanza questa denunciata in occasione di un convegno organizzato dalla Confindustria a Catanzaro in data 20-10-2008, alla presenza del ministro Maroni". Doris Lo Moro e gli altri firmatari chiedono quindi di sapere "quali iniziative ha assunto il governo a tutela dell'impresa minacciata e capaci di restituire serenità e fiducia ai lavoratori; come il governo intende agire per tutelare chi in Calabria lavora e produce onestamente". Più in particolare, i parlamentari chiedono "come il governo intende caratterizzare la propria azione contro la 'ndrangheta e le organizzazioni mafiose'' e "quali siano le priorità del governo nella lotta contro la 'ndrangheta, quali le risorse a disposizione, quali gli specifici obiettivi da conseguire ed entro quali termini''.

I candidati della lista Mancini e Naccarato entrano nel PDL.

17 nov 08 "Abbiamo sempre apprezzato la forte passione politica di Giacomo Mancini e le sue indubbie capacità di leadership ed è per questo che dopo di lui anche noi aderiamo al Popolo della libertà". Lo affermano, in una nota, i candidati al consiglio comunale di Cosenza della lista Giacomo Mancini Sindaco, che alle amministrative del 2006 ha ottenuto il 7,5%. "Cosenza e la Calabria - aggiungono - stanno attraversando un periodo di profonda crisi a cause delle scelte negative di chi guida il Comune e la Regione. Tante volte insieme a Giacomo Mancini abbiamo espresso le nostre critiche insieme alla nostra preoccupazione. Adesso è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche per costruire un'alternativa che cammini anche su una nuova generazione di dirigenti In questa prospettiva riteniamo che il Popolo della libertà possa rappresentare il punto di riferimento per tutti coloro che, pur provenendo da storie e tradizioni differenti ed anche distanti, siano uniti dalla voglia di conquistare insieme la frontiera del buongoverno e della buona amministrazione in Calabria". "Con questo spirito - hanno concluso i candidati al Comune - riteniamo giusta e coerente la scelta di Giacomo Mancini ed anche noi esprimiamo la nostra adesione convinta al Pdl".
L'ex presidente della popolosa circoscrizione Cosenza, Romeo Naccarato, ha aderito al Popolo della Libertà. "Anche io - afferma Naccarato - seguo Giacomo Mancini e aderisco al Popolo della Libertà. Ho una storia di sinistra. Mi sono formato seguendo la lezione di uomini come Fausto e Luigi Gullo, sono cresciuto seguendo l'insegnamento di dirigenti come Carmine Garofalo e Ciccio Medaglia, e ho avuto il privilegio di collaborare per un decennio con il Sindaco Mancini e contribuire insieme a lui alla rinascita di Cosenza che è iniziata proprio dal risanamento del quartiere popolare di via Popilia". "E proprio questa mia intensa storia politica - aggiunge - mi spinge a prendere le distanze dall'attuale sinistra che a livello nazionale sa solo protestare perché le cose rimangano così come sono e che in Calabria è responsabile del mal governo della regione e della devastazione della città di Cosenza. Per questo dico con forza che ha fatto bene Giacomo Mancini a scegliere il Pdl e con convinzione ho deciso di seguirlo in questo progetto che deve mettere insieme donne e uomini che vengono da storie diverse ma che hanno come obiettivo comune quello di far risorgere una terra che merita di valorizzare le tante risorse che ha". "A Cosenza - conclude - con il Sindaco Mancini ci siamo riusciti. Con il Pdl e al fianco di Giacomo Mancini affronteremo questa altra sfida"

Iacino “Troppe contraddizioni nel PD”

17 nov 08 "Il nostro partito appare oggi assolutamente inadeguato rispetto alla necessità di rispondere alla complessità dei problemi con politiche coraggiose e iniziative che abbiano il valore di una sfida". E' quanto afferma, in una "lettera aperta ai compagni socialisti", l'ex sindaco di Cosenza ed ex consigliere regionale Pino Iacino. "Ci troviamo di fronte - aggiunge Iacino - ad una nuova dimensione della politica e resta assai difficile interpretare la realtà attuale con vecchi strumenti e ricette superate. Lo stesso Partito Democratico, pur raccogliendo un largo consenso elettorale, non riesce ad uscire dalle sue contraddizioni ed a definire un manifesto sui grandi temi della contemporaneità per realizzare un nuovo patto di civiltà. Bisogna lavorare non per continuare a difendere il fortino assediato e la nostra casa, che purtroppo diventa ogni giorno sempre più piccola, ma avviarsi verso un impegno che attivi rapporti, costruisca alleanze e sia sorretto dalla forza e dalla qualità delle idee. Il nostro posto è e deve rimanere ancorato ad un centrosinistra rinnovato e la sua collocazione non può che essere, per la sua storia e per le mille battaglie condotte, in quella particolare area riformista e di sinistra che, richiamandosi al Socialismo europeo, può rappresentare un elemento di novità e di stimolo per la costruzione di un nuovo socialismo". Secondo Iacino, "non si può essere rassegnati. Sopravvive nel Paese una vasta collettività di persone per le quali essere di sinistra ha ancora un senso. La crisi attuale deve farci aprire gli occhi e spingerci a lavorare con proposte, idee, ricerche, stimoli, confronti. Anche in Calabria è urgente aprire un 'cantiere', un ampio dibattito e coinvolgere le tante energie culturali, morali e giovanili presenti nella nostra società. Il posto dei socialisti è nella lotta per il cambiamento, nello scontro per eliminare vecchie incrostazioni, per partecipare ad un nuovo progetto per una nuova Calabria. Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare gli angusti e facili approdi e prendere il largo, assieme a quanti sono interessati a lottare per la costruzione di un nuovo movimento capace di accendere speranze, mobilitare energie e costruire un nuovo futuro. Non possiamo assistere passivamente ad un inesorabile declino. La nostra storia non merita questo". "Abbiamo davanti - conclude Iacino - un'impresa difficile, che non possiamo affrontare da soli. Iniziamo dalla Calabria, uniamoci a quanti non si vogliono rassegnare al bipartitismo anomalo, a quanti si richiamano al socialismo, agli ambientalisti, ai tanti compagni che nel PD vedono reciso il legame con la loro storia e la loro cultura"

Sanità regionale: Sculco e Trematera chiedono proposte concrete

16 nov 08 "Nella sanità si possono individuare le criticità dell'intero regionalismo calabrese, ma all'analisi ora deve seguire la proposta. E' il momento della responsabilità per tutti". E' quanto afferma il consigliere regionale del gruppo misto, Vincenzo Sculco. "Il concetto di responsbailità, però, di cui - prosegue - é stata data ampia dimostrazione nel dibattito in Consiglio, non va sciupato con altre bizzarrie che i calabresi non capirebbero. Se si vuole essere concludenti, non si può continuare a ragionare con la logica dei due tempi: piano sanitario e piano di rientro dal debito. In questo senso, sicuramente, se avessimo già avuto un quadro debitorio definito, anche il dibattito politico sarebbe stato più puntuale. I due gravosi impegni debbono procedere di pari passo, perché ciò che deve venir fuori non è un Piano dei sogni né una fredda lista dare/avere, ma un'adeguata riorganizzazione della sanità compatibile con le risorse disponibili". "Terminata, almeno si spera, la mistica - aggiunge Sculco - della funzione manageriale, meglio se 'estera', che ci ha fatto perdere tempo e ha provocato ulteriori guasti, al centro dell'analisi va collocato il territorio, visto non come una zavorra di cui temere la reazione o da compiacere, ma come insieme di bisogni, intelligenze, risorse e potenzialità. Col territorio la politica in Calabria deve iniziare a fare i conti seriamente, non in maniera soverchiante, ma attuando al meglio un'efficace strategia di concertazione che abbia al suo centro quelle scelte coraggiose che spesso sono più condivise dai cittadini che dalla politica e da tutto ciò che ruota intorno ad essa. Si dovrebbe pensare a un sistema sanitario calabrese plurale, col territorio in posizione di sentinella dei buoni servizi socio-sanitari, pronto a realizzare un piano di riqualificazione e riorganizzazione: questa è la missione". "sarebbe, al contrario, un errore, ritenere che - conclude - l'esigenza indispensabile di far quadrare i numeri possa far premio sull'esigenza di dare senso, logica e un'utilità, apprezzata dai cittadini, alla sanità calabrese. Un ruolo decisivo debbono giocarlo i singoli territori, che hanno il diritto di pronunciarsi. Le proposte di tagli e riduzioni, salvo quelle conclamate e ingiustificabili, debbono acquisire la concertata condivisione dei territori, protagonisti consapevoli di questa straordinaria riqualificazione del settore"
"Gli ulteriori ritardi, nella sanità, sarebbero come lanciare un accendino su un edificio allagato di benzina. Brucerebbe tutto. Siccome quanto accaduto in questi circa 4 anni di legislatura, dimostra che tutto è davvero possibile, è bene allora che qualche parola certa venga spesa". E' quanto afferma il capogruppo dell'Udc in consiglio regionale, Michele Trematerra. "Il primo grave errore - aggiunge - è quello di non avere ancora a nostra disposizione un completo rapporto sul debito accumulato. A causa di ciò, proprio su uno dei punti fondamentali, ci si è mossi al buio; eppure, abbiamo avuto un Assessore-Commissario incaricato appositamente di mettere ordine, il quale, a sua volta, ha nominato un altro sub-Commissario del cui lavoro, però, non è dato sapere alcunché. Sarebbe stato più utile che l'assessore si fosse dimesso in Consiglio, dopo aver rassegnato un'analisi sul debito e sulle cause, sulle innovazioni introdotte nel Dipartimento e, soprattutto, su ciò che egli ed il Governo regionale hanno fatto per concretizzare i rilievi della relazione Riccio-Serra, che rimane un punto ineliminabile del dibattito. Se tutto ciò ci fosse stato, sicuramente l'Aula avrebbe potuto affrontare l'argomento con maggiore cognizione di causa". "Dato - prosegue Trematerra - che ciò non è accaduto e dato, però, che l'emergenza è tale da rischiare d'inabissare l'intero ceto dirigente di governo e, se responsabile e per la sua parte, anche quello d'opposizione, adesso è vitale procedere con rapidità estrema. Sulla base di cifre, numeri, grafici, cosi da capire come costruire, ognuno per la propria responsabilità politica e tenendo conto degli interessanti interventi di venerdì in Consiglio, un piano di rientro che mentre non sacrifica i punti d'eccellenza, mira a razionalizzare l'esistente e a far uscire la Calabria da questa disastrosa condizione"

Cesare Marini (PD) “Potenziare ufficio territoriale beni culturali di Sibari”

16 nov 08 Il deputato del Pd, Cesare Marini, ha rivolto una interrogazione a risposta scritta al Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi in merito alla nuova organizzazione degli Uffici Territoriali del Museo di Sibari. Nell'interrogazione si chiede al Ministero di potenziare l'ufficio territoriale dei Beni culturali di Sibari e quali iniziative si intendano prendere per "ripristinare le competenze territoriali esercitate dal 1970 dall'Ufficio Territoriale Scavi di Sibari". Il deputato del Pd evidenzia anche che nella nuova organizzazione degli uffici territoriali predisposta dalla direzione regionale per i Beni culturali viene "penalizzato, inspiegabilmente, l'Ufficio territoriale di Sibari che subisce un forte ridimensionamento delle competenze,mentre vengono ampliate le sedi di Scalea, Crotone e Roccelletta di Borgia. La città capoluogo di Cosenza viene, cervelloticamente, accorpata all'Ufficio di Roccelletta di Borgia in provincia di Catanzaro. La decisione della Direzione regionale misconosce la storia e l'importanza dei siti archeologici per la manifesta sottovalutazione dell'importanza di Sibari". Marini ricorda anche che "la vasta area che va dalla media valle del Crati e abbraccia l'intera pianura di Sibari e i primi contrafforti del Pollino e della Sila Greca contengono siti e reperti della Magna Grecia per cui sarebbe stato del tutto logico un rafforzamento dell' Ufficio territoriale; che l'Ufficio scavi di Sibari fu istituito nel 1970 e storicamente é la prima sede periferica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria; che con l'istituzione del Parco Archeologico, comprendente le tre città sovrapposte di Sybaris, Thurii e Copia, nacque il polo maggiore della provincia di Cosenza, diretto da un funzionario archeologo che cura dal 1970 la tutela dei beni archeologici rinvenuti nelle campagne di scavi effettuate nella provincia con esclusione dei venticinque comuni del Tirreno". "Nel quarantennio di attività - conclude - l'Ufficio Scavi di Sibari ha avuto importanti collaborazioni scientifiche con Università e Istituti Italiani ed esteri".

Corbelli “Trovare l’unità per la nomina del Presidente del Consiglio provinciale”

16 nov 08 "La scelta del nuovo Presidente del Consiglio è di grande importanza. Auspico perciò che la scelta del nuovo Presidente non spacchi il Consiglio provinciale". Lo afferma il leader del Movimento Diritti Civili e consigliere provinciale di Cosenza, Franco Corbelli. Per domani è stato convocato l'ufficio di presidenza della Provincia, il primo dopo la morte del presidente Francesco Principe. Nella riunione sarà fissata la conferenza dei capigruppo per stabilire la data del Consiglio provinciale, da tenersi entro la fine di novembre. Tra i punti all'ordine del giorno della prossima riunione del consiglio la commemorazione di Principe, la surroga del consigliere scomparso con il primo dei non eletti della Lista dello Sdi, la elezione del nuovo Presidente del Consiglio, la proposta di Corbelli di intitolare l'aula del Consiglio provinciale a Principe e l'approvazione di un adempimento di Bilancio. "L'elezione del nuovo presidente è di grande importanza perché - ha aggiunto - si tratta di sostituire un personaggio carismatico, di grande spessore politico, culturale e umano come l'anziano leader socialista Cecchino Principe, che con la sua guida saggia, equilibrata e autorevole è riuscito a fare del Consiglio provinciale di Cosenza una Assise assai prestigiosa e rispettata da tutti. E' riuscito a porsi al di sopra delle parti, a garantire il rispetto delle regole e dei diritti della maggioranza e delle minoranze, a tenere fuori dall'aula del Consiglio le roventi polemiche. Sostituire Principe non sarà per questo una cosa semplice e facile. A parte queste ragioni la scelta del nuovo Presidente del Consiglio assume una valenza particolare per il delicato momento politico che si vive a Cosenza in questa fase elettorale, destinata a protrarsi e a diventare sempre più incandescente sino al giorno delle elezioni".

Agazio LOieroLoiero trattiene a se la delega sulla sanità 14 nov 08 "L'assessore Spaziante, a suo modo di vedere ma anche a parere mio, ha fatto un gesto positivo. E' avvenuto così anche nel Lazio". Lo ha detto il presidente della Regione, Agazio Loiero, parlando con i giornalisti a Catanzaro in riferimento alle dimissioni dell'assessore alla Tutela della salute ed annunciando che tratterrà a se la delega sulla sanità ... (continua)

Regione CalabriaPrestito di 450 mln, per lo sviluppo, dalla Banca Europea alla Regione 14 nov 08 Ammonta a 450 milioni di euro, 50 dei quali rinnovabili annualmente fino al 2013, il prestito concesso dalla Banca europea degli investimenti alla Regione Calabria per sostenere il rilancio dell'economia. Il contratto che definisce l'operazione è stato sottoscritto stamani dal presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero e dal vicepresidente dell'istituzione bancaria europea, Dario Scannapieco ... (continua)

Il PD ufficializza la candidatura di Oliverio alla Provincia di Cosenza

14 nov 08 Il Partito Democratico ufficializzerà domani la proposta di ricandidatura del presidente uscente, Mario Oliverio, alla guida dell'Amministrazione provinciale di Cosenza alle elezioni 2009. La proposta sarà presentata dalla Coordinatrice provinciale, Maria Francesca Corigliano, nel corso dell'Assemblea costituente convocata dalla presidente provinciale, Simona Di Iacovo per le ore 17 nel Salone di Rappresentanza del Comune di Cosenza. "L'Assemblea di domani - ha detto Maria Francesca Corigliano - segna un momento importante nella vita del nostro partito in considerazione del ruolo strategico che la Provincia di Cosenza interpreta quale baluardo storico del centro sinistra in Calabria".

La Maddaloni segue Mancini nel PDL

14 nov 08 "Giudico coraggiosa e coerente con la sua storia la decisione di Giacomo Mancini di aderire al PDL, che è l'unico riferimento credibile anche per i riformisti ed è per questo che anche io ho deciso di seguire l'onorevole Mancini per dare il mio contributo al rafforzamento in Calabria del nuovo soggetto politico". Lo afferma Elvira Maddaloni, ex assessore comunale di Cosenza della giunta Mancini e consigliere comunale con trascorsi da dirigente del Pds. "La Calabria - aggiunge - è soffocata da un malgoverno che va dalla Regione al Comune di Cosenza. Una certa sinistra in questi anni ha saputo soltanto cancellare quanto di buono aveva realizzato il sindaco Mancini ed infangare la sua gloriosa azione politica. Di questi personaggi la nostra terra non ha più bisogno. E' necessario lavorare ad un'alternativa nuova e credibile per ridare alla nostra regione nuovo slancio". "Sono certa - conclude Elvira Maddaloni - che, insieme a Giacomo Mancini e agli altri importanti ed autorevoli dirigenti del Pdl, sarà possibile costruire un futuro migliore. Personalmente, con grande convinzione mi spenderò in questa sfida".

Pdl “Sui rifiuti inadempienze del Presidente Oliverio”

14 nov 08 "Quando si tratta di chiedere 'poteri' Mario Oliverio è sempre in prima fila, salvo poi non esercitare neppure quelli ordinari che la normativa attuale pone in capo ai Presidenti di Provincia". Ad affermarlo, in una n nota, sono i gruppi consiliari del centrodestra alla Provincia di Cosenza. "Oliverio - si sostiene nella nota - continua a portare avanti il suo ormai classico scaricabarile delle responsabilità rispetto all'emergenza rifiuti, che da sempre tenta di addossare esclusivamente in capo al commissario straordinario e dimentica di essere uno degli attori principalmente colpevoli di questa tragedia largamente annunciata e cerca disperatamente di coprire le gravi inadempienze e gli immobilismi propri per la mancata adozione del Piano provinciale sui rifiuti, addossandoli sui suoi stessi compagni di partito e su Loiero". Per i consiglieri del centrodestra "é significativo il fatto che un autorevole esponente del PD quale è Carlo Guccione abbia invitato la Provincia ad uscire allo scoperto e, del resto, nell'ultima Assemblea ordinaria del Valle Crati il presidente del Consorzio ha riconosciuto difficoltà di tipo sistemico non attribuibili al management, che richiedono lo sviluppo di un progetto di rilancio attraverso soggetti che possano condividerlo e ne diventino parte attiva". "Ciò significa - prosegue la nota del centrodestra - riconoscere i limiti e l'azione fallimentare della Provincia in questi anni, che non solo non ha governato il territorio, nel senso che non ha saputo o voluto procedere all'individuazione di un sito per la sistemazione del termovalorizzatore, ma ha anche rinunciato all'incentivo elettrico CIP6 concesso dallo Stato per incoraggiare la produzione di energia elettrica al fine della riduzione delle tariffe, che è stato trasferito alla Calabria Sud per realizzare il secondo inceneritore a Gioia Tauro". "Anche se i poteri sono stati in mano al commissario straordinario - prosegue il comunicato dei gruppi di opposizione di centrodestra - l'insipienza della Provincia è stata tale da rendere oggi molto difficile trovare soluzioni in un contesto di grande difficoltà economica; ragion per cui se Mario Oliverio dalla disperazione oggi dice di stare con Berlusconi, né il presidente del Consiglio né il centrodestra calabrese vogliono stare con un amministratore che ha dato prova di tanta incapacità politica"

Mario Oliverio “Sui rifiuti ha ragione Berlusconi”

14 nov 08 "Ha ragione il Presidente Berlusconi : la situazione in Calabria relativamente alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti è arrivata al limite." E' quanto afferma il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, "ritornando - è detto in un comunicato - sulla questione rifiuti, sulla quale più volte ha reso pubblica la propria posizione, dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio ad Acerra". "In oltre 10 anni di gestione commissariale - aggiunge Oliverio - non sono stati affrontati i problemi strutturali, a partire da quello degli impianti indispensabili a garantire lo smaltimento. Non si è provveduto neanche a favorire la realizzazione del necessario volume di abbancamento in discariche pubbliche con il risultato, facilmente prevedibile, che l'inagibilità della discarica privata di Crotone rischia di fare esplodere drammaticamente la situazione". "Di tale situazione - informa ancora il presidente Oliverio - abbiamo avuto modo di informare lo scorso mese di febbraio e successivamente, ancora, lo scorso mese di giugno, con relazioni dettagliatamente supportate da dati puntuali, il Governo centrale. In quell'occasione abbiamo evidenziato la necessità di rivedere l'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri che sanciva la fine dell'emergenza, chiedendone la modifica proprio perché avente il presupposto errato ed oggettivamente fuorviante dalla effettiva realtà". "Anche in quell'occasione - prosegue il presidente della Provincia di Cosenza - abbiamo ribadito la necessità di dare competenze alle istituzioni locali, conferendo loro poteri derogatori per favorire procedure straordinarie finalizzate alla realizzazione degli impianti ed al recupero dei gravi ritardi determinati dalla gestione commissariale". "La Provincia di Cosenza d'intesa con il Governo regionale- indica infine chiaramente Oliverio - ha da tempo definito un piano di discariche pubbliche per lo smaltimento dei rifiuti che deve essere realizzato in tempi rapidi. Per questo auspichiamo che, in coerenza con quanto affermato dal Presidente Berlusconi, siano assunti dal Governo provvedimenti urgenti in questa direzione"

Regione CalabriaDimesso l’ass. Spaziante, però farà il commissario sulla sanità regionale. Pdl “De Profundis giunta Loiero”. La replica "Disastro creato da loro" 13 nov 08 L'assessore regionale alla Sanità, Vincenzo Spaziante, ha rassegnato le dimissioni con una lettera arrivata ieri sera sul tavolo del presidente della Regione, Agazio Loiero. Lo ha reso noto il portavoce del presidente Pantaleone Sergi, il quale ha spiegato che "Loiero ... (continua)

La Giunta provinciale ricorda Cecchino Principe

13 nov 08 E' stato il ricordo di Francesco Principe, presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, scomparso lo scorso 5 novembre, ad aprire i lavori della Giunta riunita dal presidente, Mario Oliverio. Il presidente Oliverio ha rivolto "un pensiero commosso al grande uomo politico che è venuto a mancare alla sua famiglia, a noi, alla nostra istituzione ed alla Calabria tutta". "Non sono parole di circostanza - ha detto Oliverio agli assessori - quelle che mi spingono a ricordare l'onorevole Principe. Un rapporto antico e profondo mi legava a lui, al politico che, dopo una carriera di riconosciuto valore ed impegno, ha avuto nella Provincia di Cosenza una funzione importante, di guida sicura del suo Consiglio. Dalla sua postazione ha dato un contributo alto ed un apporto non secondario alla realizzazione degli obiettivi della nostra Amministrazione, forte di una storia personale caratterizzata dalla grande capacità di amministratore, frutto di una lunga vita spesa per l'affermazione dei valori della democrazia e della ricerca del bene e del progresso comune, come unanimemente riconosciuto". "La Provincia di Cosenza - ha detto ancora Oliverio - come già comunicato al figlio Sandro, alla famiglia ed al Sindaco di Rende, onorerà la memoria dell'onorevole Francesco Principe in un Consiglio straordinario che sarà convocato in occasione del trigesimo della sua scomparsa". Sarà un'assise aperta ad altri rappresentanti istituzionali ed alle forze sociali, secondo la volontà del presidente Oliverio, che ha anche riferito come questa sarà la prima di una serie di iniziative che l'Amministrazione sta preparando per ricordare la figura di Francesco Principe.

Berlusconi “Sui rifiuti bisogna intervenire anche in Calabria”

13 nov 08 “Non c'e' soltanto la situazione rifiuti in Campania: altre regioni come Lazio e Calabria sono arrivate ai limiti”, avverte Berlusconi. Situazioni “tali da richiedere interventi per la realizzazione di nuovi impianti” di smaltimento, ha detto il premier a margine della firma dell'accordo per la gestione del termovalorizzatore di Acerra. Per Berlusconi, in questa fase di crisi economica, le aziende possono realizzare interessanti profitti investendo proprio nello smaltimento dei rifiuti.

Dima (AN) a Bondi “No allo smembramento delle strutture archeologiche di Sibari”

13 nov 08 Il deputato del Pdl, Giovanni Dima ha presentato un'interrogazione al ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi sulla riorganizzazione degli uffici periferici della Soprintendenza ai beni archeologici che ridimensionerebbe le competenze degli uffici di Sibari. "L'unità territoriale di Sibari, così composta - afferma Dima - ha promosso, sin dal 1970, importanti attività di scavo e di ricerca, ricoprendo un ruolo di primo piano nel panorama delle attività scientifiche legate all'archeologia. La Soprintendenza archeologica calabrese, con questo provvedimento, smembrerebbe, in maniera irrazionale, le funzioni e le competenze assegnate all'Ufficio degli Scavi di Sibari, tanto è vero che ben 93 Comuni su 130 dovranno interloquire con l'Ufficio territoriale della Provincia di Crotone e di Catanzaro". "Questo provvedimento - sostiene ancora Dima - risulterebbe anche assurdo se si pensa che andrebbe ad incidere negativamente non solo sul criterio della coerenza territoriale, trattandosi, la Sibaritide, di un comprensorio con caratteristiche storiche, archeologiche e geomorfologiche omogenee, ma anche su quello della logica amministrativa, appartenendo tutti i Comuni, interessati all'iniziativa della Soprintendenza, alla Provincia di Cosenza". Al ministro per i Beni e le attività culturali, Dima chiede di sapere "quali iniziative intende intraprendere per evitare che un provvedimento così concepito, che presenta evidenti caratteri di irrazionalità e di illogicità, diventi definitivamente esecutivo".

Tassone “Respingere le infiltrazioni mafiose nei cantieri A3”

13 nov 08 ''Il Governo potenzi la presenza delle forze dell'ordine e predisponga interventi economici e logistici per respingere le infiltrazioni criminali nei confronti delle imprese impegnate nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali in Calabria". Lo chiede un ordine del giorno dell'Udc, a firma dei deputati Mario Tassone e Roberto Occhiuto, accolto dal Governo a Montecitorio. "Nonostante l'impegno delle Forze dell'Ordine sul territorio, molte ditte impegnate nei lavori sull'A3 e in altre grandi opere pubbliche come la statale 106 - si legge nell'odg - hanno manifestato l'intenzione di andare via a causa delle richieste di estorsioni e le intimidazioni da parte della criminalità organizzata, per non parlare dei numerosi cantieri chiusi da parte dell'autorità giudiziaria". "La fuga delle ditte - afferma Tassone in una dichiarazione - è un fatto gravissimo, che rischia di ritardare il completamento di un'arteria stradale importantissima come l'A3 e di bloccare molte altre infrastrutture fondamentali per la Calabria. Serve un impegno forte da parte del Governo: l'odg approvato oggi diventi un indirizzo concreto e non cada nel dimenticatoio come troppo spesso è successo".

Giacomo ManciniGiacomo Mancini nel PDL “Vera casa dei riformisti” 12 nov 08 "Ho deciso di aderire al Popolo delle Libertà perché io ritengo che il Pdl insieme con Berlusconi siano gli unici e soli riferimenti per chi è riformista". Lo afferma Giacomo Mancini, che in una conferenza stampa alla Camera annuncia il suo addio al Partito socialista per fare ingresso nel Pdl. A dare il 'benvenuto' a Mancini era presente lo stato maggiore di Forza Italia: Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera... (continua)

Speziali “85% risorse FAS assegnate al Meridione”

12 nov 08 "L'emendamento alla Finanziaria presentato alla Camera dalla Commissione Bilancio, conferma l'intenzione della maggioranza di rafforzare i principi generali della ripartizione delle risorse del Fondo aree sottoutilizzate (Fas) che saranno assegnate per l'85% alle regioni del sud". Lo afferma Vincenzo Speziali, del Pdl, segretario della commissione Finanze di Palazzo Madama, prendendo spunto dalle preoccupazioni espresse dal presidente di Confindustria Calabria Umberto De Rose circa l'utilizzo dei fondi Fas destinati al meridione. "Già la scorsa settimana - aggiunge - la mozione che ho presentato in Senato congiuntamente a tutto il gruppo del Pdl, impegnava il governo a mettere in atto misure utili alla promozione degli investimenti e alla realizzazione degli interventi, anche di rilevanza strategica nazionale, necessari a colmare il gap che separa le realtà meridionali da quelle centro-settentrionali". "Da troppi anni - afferma Speziali - le Regioni del Mezzogiorno patiscono una serie di carenze infrastrutturali che frenano lo sviluppo economico rendendo ancor più problematica la sfida del mercato globale. Occorre intervenire in fretta soprattutto alla luce dell'attuale crisi internazionale dei mercati e dell'analisi dell'economia regionale, svolta da Bankitalia, che vede la Calabria mostrare segnali di rallentamento fin dallo scorso anno. Preoccupa l'aumento del tasso di disoccupazione, il calo degli ordinativi nel comparto manifatturiero con il conseguente sottoutilizzo degli impianti di produzione, così come la flessione nel settore delle costruzioni. Sulla base di queste analisi, sembra profilarsi un quadro fosco per la salute economica della Calabria, ma l'azione del governo si sta delineando in modo efficace e coerentemente con le scelte operate dagli altri paesi europei: stabilizzazione triennale del debito pubblico, tutela del risparmio e sostegno alle imprese e alle famiglie". "Una politica saggia e responsabile da parte dell'esecutivo - conclude Speziali - che, con il già citato intervento sul Fondo aree sottoutilizzate sta mostrando un'attenzione particolare per il Sud del Paese e le fasce sociali economicamente più deboli"

Soddisfazione per Pisanu presidente della Commissione antimafia

11 nov 08 "Beppe Pisanu è una garanzia per tutti". Lo afferma la parlamentare del Pd Maria Grazia Laganà Fortugno. "La scelta - aggiunge - ricaduta su di lui sin dal primo momento è un riconoscimento alla sua grande personalità, alle sue doti di grande equilibrio, alla sua serietà e saggezza. Caratteristiche che personalmente ho avuto modo di constatare già all'indomani dell'omicidio di mio marito, quando Pisanu era ministro dell'Interno ed è sceso fino in Calabria per rappresentare di persona la sua vicinanza, alla mia famiglia e ai calabresi". "Ho potuto constatare di seguito - prosegue Laganà - il suo interessamento costante alla vicenda che mi ha visto direttamente interessata. Un impegno, quello di Beppe Pisanu, che riesce a superare ogni colore e ogni bandiera. Una imparzialità che è frutto della sua grande dirittura morale. Beppe Pisanu rappresenta la coscienza del giusto e dell'onesto. Una scelta di garanzia per ottenere delle vittorie certe sulla criminalità organizzata". "Sono sicura - conclude - che si adopererà al massimo per assicurare al Paese una vita più serena e che farà di tutto per riportare nei territori a più alta densità mafiosa maggiore sicurezza per i cittadini".
Follini. "Pisanu è uno dei non moltissimi dirigenti politici che conosce la differenza tra lo Stato e la fazione. L'elezione a presidente della Commissione Antimafia lo ripaga di molti meriti e di qualche amarezza". Lo afferma il senatore del Pd Marco Follini.
Gentile. "L'indicazione e la larga convergenza che si profila sulla nomina di Beppe Pisanu per la presidenza della Commissione Antimafia testimonia il grande impegno che vuole dare il governo di centrodestra per debellare questo tristissimo fenomeno sociale". A sostenerlo, in una nota, è il senatore Antonio Gentile del Pdl alla vigilia delle votazioni che si terranno oggi a San Macuto, sede delle commissioni bicamerali. "Il Mezzogiorno - prosegue Gentile - ha bisogno per combattere il fenomeno mafioso di uomini credibili, capaci e che non accettano compromessi di alcun genere. Pisanu sintetizza tutte queste condizioni. Le risposte da dare sono urgenti e non più rinviabili, il compito che ci aspetta è dunque gravoso, ma le possibilità di successo sono concrete".

Giacomo Mancini lascia il PS ed entra in Forza Italia

11 nov 08 Giacomo Mancini lascia lo Sdi per entrare in Forza Italia. Già deputato dello Sdi nelle legislature 2001 e 2006, Mancini spiegherà domani in una conferenza stampa a Montecitorio i motivi della sua decisione. Oltre a Mancini saranno presenti il Coordinatore nazionale di Forza Italia, Denis Verdini, il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, e il vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello.

Occhiuto (Udc) “Entrino in funzione le carceri già costruite”

11 nov 08 "Giusto costruire nuove carceri, ma il Governo chiarisca innanzitutto se e quando entreranno in funzione quelle già realizzate ma ancora inspiegabilmente chiuse". Lo afferma il deputato dell'Udc, Roberto Occhiuto, in una interrogazione al Ministero di Giustizia, Angelino Alfano. "Pur essendo - aggiunge Occhiuto in una nota - terminati i lavori dal 2005, con una spesa di 90 milioni di euro, l'istituto penitenziario di Arghillà non è infatti ancora operativo, mentre nel resto d'Italia le carceri sono sul punto di esplodere per il sovraffollamento. La mancata apertura della struttura è anche causa di pesanti ricadute sul piano occupazionale. Nonostante la nomina di un commissario straordinario, mancano i fondi per realizzare il collegamento del penitenziario alla tangenziale e allo svincolo della Salerno-Reggio Calabria".

Laratta (PD) “La ndrangheta moderna è invisibile”

11 nov 08 ''C'é una nuova mafia in Calabria e nel sud Italia. Una mafia più forte, potente e invasiva della più tradizionale 'ndrangheta tutta 'faida e sangue: è una 'mafia invisibile', più colta e moderna, che controlla e domina gli affari, i grandi appalti in Italia ed in Europa". Lo ha detto il parlamentare del Pd, Franco Laratta, al termine della prima riunione della Commissione nazionale Antimafia, della quale il parlamentare è entrato a far parte in questa legislatura. "La mafia - aggiunge - domina le imprese sane come testimonia lo stesso rapporto di 'SoS Imprese' diffuso in queste ore. Si tratta di quelle organizzazioni alleate con alcuni rami della massoneria, con potenti ambienti politico-istituzionali e con settori dell'imprenditoria e della finanza". "Davanti a questo scenario così forte prosegue Laratta - dobbiamo ripensare il ruolo della Commissione che non può fare solo proclami, relazioni e passerelle ma deve incidere profondamente attraverso il riordino della legislazione antimafia, deve pensare a proporre nuove e più forti norme legislative, deve chiedere e pretendere un salto di qualità degli inquirenti che devono essere sostenuti e rafforzati nel loro lavoro. E c'é bisogno che lo Stato, con la magistratura e le forze dell'ordine, torni ad esercitare il controllo di quelle vaste parti del territorio che ormai sono fuori da qualsiasi controllo".

Otto calabresi eletti nel comitato centrale del “La Destra”

11 nov 08 Sono otto i rappresentanti della Calabria eletti nel nuovo comitato centrale de La Destra a conclusione del congresso nazionale. Lo riferisce un comunicato del partito. Gli eletti sono i consiglieri regionali Gabriele Limido e Pasquale Senatore, poi Patrizia Bonofiglio, Antonio Pucci, Angelo Zurzolo, Alessandro Mauro, Francesco Stinà e Pino Cavallaro. Del parlamentino nazionale del partito, che conta 400 persone, fanno parte, è scritto nella nota, tanti calabresi non residenti nella regione ed eletti dalle varie Federazioni provinciali italiane. Tra gli altri ci sono Michele Arnoni (Roma), Emanuele Ascolillo (Parma), Giuseppe Busceti (Pisa), Edda Ceraso (Monza), Francesco Martire (Roma), Leonardo Rizzo (Bologna), Giuseppe Celestino Salvati (Roma).

De Rose (Confindustria) “Il Governo cancella interventi per il Sud”

10 nov 08 "Se la situazione non fosse così drammaticamente preoccupante si potrebbe immaginare di scrivere davvero una commedia comica se non una vera e propria farsa sull'attenzione e sugli interventi che l'attuale Governo nazionale sta riservando alla Calabria ed a tutto il Mezzogiorno". Lo afferma il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose commentando le dichiarazioni del ministro Scajola sull'utilizzo dei fondi Fas destinati al Mezzogiorno. "Potremmo dire di essere stati buoni ed isolati profeti quando, a più riprese, - prosegue De Rose - abbiamo denunciato l'orientamento fortemente negativo che, sin dall'inizio, il Governo Berlusconi ha mostrato nei confronti dello sviluppo del Mezzogiorno d'Italia e della Calabria. In un crescendo degno della più alta interpretazione della 'marcia di Radetzky', si stanno cancellando, uno ad uno, tutti gli interventi specifici ed ordinari per il Sud d'Italia, non soltanto trasferendo le risorse ad altre aree del Paese ma camuffando il tutto dietro un futuro federalismo che però necessita di essere preparato ed accompagnato prima ancora che particolareggiato".

Limido (La Destra) “La questione morale, è la parola d’ordine”

06 nov 08 Saranno 30 i delegati calabresi che parteciperanno al primo Congresso nazionale del La Destra che si terrà a Roma da domani a domenica. La delegazione calabrese sarà capeggiata dal portavoce regionale Gabriele Limido, che insieme a Pasquale Senatore rappresentano la Destra in Consiglio regionale. "Basta leggere i nomi dei delegati - ha sostenuto Limido - per capire che partito è La Destra. Quasi la metà è costituita da giovani, il che vuol dire che mentre gli altri parlano di politiche giovanili e di dare spazio ai giovani, senza però fare nulla in concreto, noi applichiamo all'interno del nostro partito ciò che professiamo e lo facciamo nelle occasioni solenni come quella congressuale". Per Limido il Congresso nazionale "sarà un punto di partenza per capire quali sono i nostri potenziali alleati politici. Anche in Calabria potremmo essere disposti ad allearci con il Pdl, ma partendo da un accordo sui programmi e, soprattutto, sui candidati". "La questione morale - ha proseguito - è la nostra parola d'ordine e ne faremo una nostra bandiera ed una nostra battaglia per far sì che anche la Calabria non sia più una terra abbandonata a se stessa nelle mani di pochi 'eletti', ma abbia il ruolo che gli spetta nel Mezzogiorno e in Italia. Solo mediante una 'pulizia' ed un rinnovamento della classe politica, la Calabria potrà avere una nuova prospettiva di sviluppo. Per questo dal Congresso di Roma sono certo uscirà una Destra forte, giovane e con tanta voglia di proseguire, senza più sbandamenti e con nuova linfa". "Il Congresso nazionale - ha sostenuto Limido - per la Destra calabrese dovrà essere anche un momento di rilancio, sia in termini organizzativi che politici. Uno stimolo a fare di più. Come dimenticare la questione morale e della legalità in una regione pesantemente colpita dal fenomeno malavitoso e da una corruzione dilagante. E come non pensare che i due terzi dei consiglieri regionali della Calabria hanno problemi con la giustizia. Lo sfascio di questa regione tocca tutti gli ambiti, non per ultimo la sanità calabrese che con un deficit colossale é la prova di un disfacimento morale ed economico di una classe dirigente poco lungimirante. Questo dovrà essere un incentivo a fare di più per la Calabria e per i calabresi. La Destra c'é"

Regione: La UE sospende il pagamento di 277 mln di euro alla Calabria. In Consiglio regionale si discute di sanità. Consorzio Alli: La diga sul Melito si farà

Otto parlamentari calabresi in Commissione Antimafia

05 nov 08 Sono otto i parlamentari calabresi che faranno parte della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia, convocati dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, per martedì 11 novembre alle 15, a Palazzo San Macuto, per la costituzione dell'organismo. I parlamentari calabresi sono i deputati Elio Belcastro, Ida D'Ippolito, Franco Laratta, Angela Napoli e Mario Tassone ed i senatori Luigi De Sena, Antonio Gentile e Luigi Li Gotti.

Romano e Occhiuto “Deputati Pdl contro il sud”

05 nov 08 "Con 24 voti a favore e 24 contrari la commissione Bilancio della Camera ha respinto un emendamento con cui si voleva ripristinare il credito d'imposta per le regioni del Sud, con un contributo di un miliardo e mezzo di euro in tre anni". Lo affermano, in una nota, i deputati dell'Udc Saverio Romano e Roberto Occhiuto. "I voti dei deputati meridionali del Pdl componenti della stessa commissione - aggiungono Romano ed Occhiuto - sono stati dunque determinanti in negativo. Spiace constatare ancora una volta come questi colleghi perseverino con un comportamento a dir poco ambiguo: a sostegno di provvedimenti per la loro regione quando sono nel territorio, ma accodati ai leghisti nel bloccare qualsiasi provvedimento per il Mezzogiorno quando sono a Roma". "Questo - secondo i due deputati dell'Udc - è anche il frutto dell'attuale sistema elettorale. Non prevedendo il voto di preferenza, ha portato in Parlamento rappresentanti che fanno fatica a tutelare il proprio territorio e sono chiamati a rispondere solo al loro capo partito. Al contrario, l'Udc continuerà nella battaglia per la difesa dei giusti interessi del sud sia a livello locale che nazionale"

Barack Obama Presidente USA: Good Luck Barack

Interrogazione del PdL della Provincia di Cosenza sulle collaborazioni tecniche

04 nov 08 I Gruppi del centrodestra alla Provincia di Cosenza hanno presentato una interrogazione consiliare sugli incarichi di collaborazione affidati, dal 2004 ad oggi, a tecnici estranei all'Amministrazione assegnati ai Settori Edilizia Scolastica, Viabilità ed Impiantistica Sportiva. Nell'interrogazione è stata chiesta anche copia di tutti gli atti amministrativi e contabili afferenti a qualsiasi titolo agli incarichi, comprese le relative convenzioni stipulate con i professionisti medesimi. Nel testo dell'interrogazione, i Consiglieri Provinciali della minoranza ricordano che "in tema di affidamento - è scritto in una nota - di incarichi di collaborazione e di consulenza a soggetti estranei all'Amministrazione, nelle leggi finanziarie del 2005 e successive sono state inserite disposizioni inderogabili tese a limitarne il ricorso attraverso l'introduzione di tetti di spesa e di requisiti di legittimità, che se non rispettati determinano la fattispecie della relativa responsabilità contabile; e che, da ultimo, il legislatore in diverse disposizioni ha ribadito la necessità di assicurare l'attuazione del principio di trasparenza nel conferimento di detti incarichi, disponendo che le amministrazioni adottino appositi regolamenti relativi alle procedure comparative a seguito delle quali conferire gli incarichi e li rendano pubblici". "Da informazioni confidenziali - prosegue la nota - risulta invece agli interroganti che questo Ente dal 2004 ad oggi avrebbe assegnato un numero esorbitante (circa 500 all'anno) di incarichi di collaborazione a tecnici esterni, assegnati ai Settori Edilizia Scolastica, Viabilità ed Impiantistica Sportiva". Una situazione che, ove corrispondente al vero, apparirebbe a dir poco ingiustificata ed esagerata, "anche in considerazione del fatto che i suddetti Settori hanno al proprio interno tutte le figure professionali tecniche, di maturata esperienza, necessarie all'espletamento dei compiti istituzionali previsti. Per tutti questi motivi, nell'ottica della trasparenza amministrativa e politica, si ritiene indispensabile conoscere la natura degli incarichi in questione, i soggetti incaricati e l'entità delle relative spese e chiedono al Presidente della Giunta Provinciale il rilascio degli elenchi relativi agli incarichi stessi, con allegate copie delle relative convenzioni e copie di tutti gli atti amministrativi e contabili afferenti a qualsiasi titolo ai suddetti incarichi, domandando quali siano la natura e l'entità delle spese e chi siano i soggetti beneficiari degli incarichi tecnici affidati da questa Amministrazione, dal 2004 ad oggi, a professionisti esterni assegnati ai Settori di Edilizia Scolastica, Viabilità ed Impiantistica Sportiva; se l'Amministrazione ha ottemperato agli obblighi di pubblicità e trasparenza e se siano state effettuate procedure comparative, previa emanazione di appositi bandi, per la selezione dei soggetti incaricati; se per la scelta dei soggetti competenti ci si sia avvalsi dell'assistenza degli Ordini Professionali o se, al contrario, l'Ente abbia inteso procedere tramite scelta fiduciaria con incarichi "intuitu personaé'". "I Consiglieri di opposizione - conclude la nota - lamentano, infine, che da oltre un mese sono in attesa degli elenchi e degli atti deliberativi relativi agli incarichi per il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, ancora non forniti dall'Ing. Greco, Dirigente del Settore, senza peraltro una giustificazione plausibile".

Regione: Piano regionale per la casa, stanziati 230 mln di euro. La Giunta regionale approva protocollo per Sviluppo Italia. Arpacal “Avviati i lavori per il forum sull’ambiente con le associazioni”. Conferenza su Comunità Montane, FAS e Federalismo il 6 novembre. Donnici “Sullo sponsor del calcio Loiero doveva tacere”


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