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Notizie di Politica
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30 nov 08 "Nonostante le ripetute promesse degli
ultimi anni, la statale 106 ionica continua ad essere una vergogna
nazionale". E' quanto afferma, in una nota, il presidente del
Consiglio provinciale di Cosenza, Leonardo Trento. "In particolare
i proclami di questi giorni - prosegue Trento - confermano, ancora
una volta, le reali intenzioni perseguite dall'Anas: collegare il
tratto ionico, pugliese e lucano, della statale 106, attraverso l'aggancio
all'Autostrada A3, con la realizzazione del collegamento Sibari-Firmo
e assicurare la comodità a chi scende verso il sud della Calabria
di riprendere la 106 a Catanzaro, utilizzando lo svincolo A3 di Lamezia.
Ciò significa, di fatto, lasciare fuori interi tratti della
106, tra Sibari e Catanzaro, da qualsiasi previsione di ammodernamento.
Il che vuol dire cioé isolare interi territori che ad essa
fanno riferimento quale unica via di collegamento". "Siamo
di fronte - sostiene Trento - ad una strategia perversa che, se da
una parte facilita e sconta tempi ed investimenti all'Anas, dall'altra
isola definitivamente ed in modo assolutamente inaccettabile aree
intere della Calabria ionica, semplicemente e vergognosamente bypassate
da investimenti e programmazione". "E', pertanto, con rinnovata
convinzione - prosegue il presidente della Provincia di Cosenza -
che rilanciamo il duro monito lanciato dal vescovo Marcianò:
nonostante le promesse, i nostri occhi non vedono ancora nulla; salvo
dover assistere ogni giorno, alla doppia e triste fotografia di una
vergogna nazionale: quella dei disagi enormi per lavoratori, pendolari
e turisti; quella, ancor più intollerabile ed incivile, del
continuo rischio di incidenti, spesso mortali, al quale sono costretti
automobilisti e cittadini". Per Trento "sulla 106 il governo
nazionale deve ai calabresi una maggiore attenzione. Ancor prima,
tuttavia, urge un'azione, condivisa ed efficace, di tutti i parlamentari
calabresi su questo handicap che non ha eguali in Italia e che, anzi,
continua a costituire uno dei più gravi e latenti attentati
all'unità territoriale della nazione sancita dalla nostra Costituzione
repubblicana".
Magarò (PS) “Eventi nefasti per la crisi economica”
30 nov 08 "Quella nella quale siamo entrati è
la crisi economica più grave che coinvolge l'umanità
dopo quella del 1929". E' quanto afferma, in una nota, il consigliere
regionale, Salvatore Magarò. "Con la differenza - prosegue
Magarò - che, da quel mondo a oggi, è intercorsa la
globalizzazione. Così, se 80 anni fa la crisi determinava conseguenze,
sì, in tutto il mondo, ma in maniera indiretta e quindi meno
aggressiva, oggi quello che accade a New York riguarda direttamente
anche l'Asia e l'Europa, e viceversa. Così, le conseguenze
degli eventi nefasti di qualche banca americana sono immediatamente
problemi anche nostri, e lo si vede con il conto delle persone che
a fine anno perderanno il lavoro in Italia, numero che si misura già
in centinaia di migliaia. Ma, se questo è il tempo della globalizzazione,
è anche quello del federalismo: i due fenomeni stanno marciando
di pari passo, nel mondo, proprio perché si è capito
che, mentre le grandi risposte devono essere globali, poi le decisioni
quotidiane non possono essere assunte a livelli troppo alti, ma a
quei livelli intermedi che conoscono bene necessità e problemi
dei cittadini e possono affrontarli in misura calibrata. E infatti
anche in Italia la marcia verso il federalismo è ormai inarrestabile".
A giudizio di Magarò "questo comporta, però, che
ci si attrezzi e si sia pronti ad assumere le decisioni necessarie
ai livelli regionali. E' proprio in tal senso che io voglio sollecitare,
per quanto mi compete, la Regione Calabria. Perché la crisi
economica è mondiale ma, appunto, è anche calabrese
(come è lombarda, laziale, lucana). E ogni regione deve maturare
e porre in essere una azione calibrata al proprio livello specifico,
che affronti le precipue particolarità del proprio contesto
territoriale e umano". "Non c'é tempo da perdere
- sostiene Magarò - e non si può far finta di niente,
sperare che l'Onu o l'Europa ci levino le castagne dal fuoco. Bisogna
fare la nostra parte: i nostri problemi sono, appunto, nostri, e il
federalismo indica che nessuno verrà a risolverli al posto
nostro. E' necessario porre in essere misure adeguate a sostegno da
un lato delle imprese, della produzione; dall'altro delle famiglie,
dei poveri, dei pensionati. Per tante ragioni il nostro ceto produttivo
è più debole di quello di altre parti d'Italia: dunque
più che altri ha bisogno di sostegno, dagli sgravi fiscali
agli incentivi, dal miglioramento dei servizi a una spinta alla cooperazione,
affinché le giovani iniziative imprenditoriali non muoiano,
e quelle più consolidate non debbano crollare". "Quanto
ai cittadini - sostiene ancora Magarò - i nostri livelli di
disoccupazione, che sono già da record, diventeranno ancora
più alti, e probabilmente anche lavoratori emigrati al nord
saranno costretti a tornare a casa. Bisogna varare una serie di misure
a loro sostegno, dai sussidi di emergenza per le povertà più
drammatiche fino a una cassa integrazione per quei precari che perdono
il lavoro e che non rientrano nelle misure della cassa integrazione
ordinaria. Ci aspettiamo insomma dalla giunta regionale calabrese
una risposta pronta e solidale all'emergenza, che ci convinca che
il federalismo, per noi, possa essere una opportunità e non
un disastro"
Odg dei deputati del PD “Il Governo sottovaluta il Mezzogiorno”
29 nov 08 "La politica economica del Governo,
si legge nella premessa, evidenziata nel Dpef, nei provvedimenti approvati
negli ultimi mesi e per ultimo nella Finanziaria tutt'ora all'esame
del Parlamento, ha un impostazione di sottovalutazione delle condizioni
socio economiche del Mezzogiorno". E' quanto si afferma in un
ordine del giorno presentato dai deputati del PD, Cesare Marini, Marco
Minniti, Doris Lo Moro, Nicodemo Oliverio, Rosa Villecco, Mariagrazia
Laganà e Franco Laratta e accettato dal Governo. "Le ultime
due relazioni annuali della Svimez - è scritto nell'Odg - hanno
sottolineato un aggravamento inquietante dell'economia dell'area sud
di Roma. Il Mezzogiorno in Italia, aggiunge il documento, è
il fanalino di coda di tutte le regioni deboli dell'Unione. Il Governatore
della Banca d'Italia nella risoluzione finale letta nel 2007 denunciò
l'insufficiente livello di istruzione e formazione della scuola nel
Mezzogiorno, soprattutto nelle materie scientifiche e chiese adeguate
iniziative per mettere i giovani meridionali in condizione di partecipare
al mercato del lavoro". "Il Governatore ritiene che l'economia
meridionale - riporta ancora il testo - più di quella del nord
se incentivata può dare un contributo alla ripresa economica
del paese. Emerge da tutte le analisi una forte carenza di infrastrutture
materiali ed immateriali che determinano un aumento dei costi di produzione
e disincentivano le nuove iniziative industriali. In queste condizioni
la cancellazione di 1,3 miliardi per la viabilità principale
e altro finanziamento per la viabilità secondaria, decisi dal
Governo Prodi per la Calabria e per la Sicilia, per dare copertura
all'eliminazione dell'Ici appare irragionevole anche se l'Anas ha
annunciato di voler dare corso ad alcune opere cancellate. La riforma
della scuola non ha tenuto in alcun conto le raccomandazioni di Draghi
e della particolarità orografica del territorio del Mezzogiorno".
"La rimodulazione dei Fas - si sostiene nell'Odg - sottrae potestà
programmatorie alle Regioni e la centralizzazione delle funzioni decisionali,
unitamente alle indicazioni contenute nel Dpef delle finalizzazioni
di spesa, non danno alcuna garanzia circa il mantenimento della destinazione
dei fondi nella percentuale dell'85% nel sud. La crisi economica ha
colpito, in forma devastante il già debole tessuto delle PMI
che si sono viste restringere e negare il credito. La disoccupazione
è in aumento e si allarga il malessere delle famiglie".
"Tutto ciò premesso, si chiede quindi al Governo - concludono
gli esponenti del PD - di predisporre un piano di sviluppo per il
Mezzogiorno; di attivare le procedure per avviare un programma di
infrastrutture materiali ed immateriali in grado di attrezzare il
Mezzogiorno ad essere protagonista della prossima nascita dell'area
di libero scambio del Mediterraneo. Di potenziare in uomini e mezzi
la magistratura e le forze dell'ordine per fare fronte alla presenza
delle grandi organizzazioni delinquenziali, sempre più padrone
del territorio; di assumere iniziative coerenti per alleviare il disagio
delle famiglie colpite dalla crisi economica; di persuadere, nelle
forme, consentite dalla vigente legislazione, il sistema bancario
a non ridurre l'erogazione del credito alle piccole e medie imprese"
Treu a Reggio “Cambiare l’apparato burocratico”
29 nov 08 "Il cambiamento dell'apparato burocratico
è una parola d'ordine e deve tendere a coniugare il rispetto
delle regole e delle procedure, che sono necessarie per garantire
la legalità, con le esigenze dello sviluppo". Lo ha detto
l'ex ministro del Lavoro, Tiziano Treu, parlamentare del PD, intervenendo
al seminario sulle pubbliche amministrazioni per lo sviluppo locale
promosso dalla Fondazione Field. Per Treu, che ha sottolineato "il
ruolo delle istituzioni pubbliche e dell'amministrazione soprattutto
in un momento di crisi come quello attuale" è necessario
"introdurre elementi di semplificazione che significa, per esempio,
meno giuristi e più esperti di organizzazione". A giudizio
del senatore del PD,"la scommessa del cambiamento della pubblica
amministrazione si gioca sui modelli organizzativi che devono garantire
trasparenza, rigore nella valutazione e premialità". Il
presidente della Fondazione Field, Mario Muzzì, ha ricordato
il discorso pronunciato dal presidente Loiero nel febbraio scorso
in Consiglio regionale, "quando denunciò - ha detto -
le resistenze al cambiamento manifestatesi anche all'interno dell'apparato
burocratico della regione". Muzzì ha proposto di sperimentare
nei modelli organizzativi dell'apparato burocratico regionale "radicali
elementi di novità per fare prevalere la cultura del risultato
rispetto alla maniacale ossessione della legittimità formale"
Loiero “Il federalismo non spaventa se fondato su Costituzione”
29 nov 08 "Un federalismo sano che sia fondato
sui principi della Costituzione non spaventa regioni in difficoltà
come la Calabria anche perché comporta una maggiore dose di
responsabilità ". Lo ha detto il presidente della Regione
Calabria, Agazio Loiero, intervenendo ad un seminario sulle pubbliche
amministrazioni a Reggio Calabria. "Quello che spaventa e preoccupa
- ha aggiunto Loiero - e il disegno messo in campo dalla Lega concepito
contro le regioni del Mezzogiorno e che, se attuato, costringerà
alla fame regioni come la nostra". "Quello della burocrazia
- ha detto ancora Loiero - è fra i più grossi problemi.
La Giunta è impegnata a introdurre forti elementi di rinnovamento
attraverso una rigorosa selezione del personale avendo come parametri
di valutazione il merito e le competenze". Per Loiero "esistono
difficoltà di governo in una regione dove se si tocca qualcosa
si hanno reazioni inimmaginabili e dove si è oltretutto costretti
a scegliere fra due svantaggi. L'impegno della Regione è massimo
in direzione del cambiamento, una esigenza che la prospettiva federalista
impone già da adesso in rapporto anche all'efficienza della
pubblica amministrazione".
Mussi (SD) “Bilancio Giunta Loiero non entusiasma”
29 nov 08 "Non mi pare che siamo ad un bilancio
entusiasmante della Giunta Loiero. Io lo trovo tutt'altro che entusiasmante".
Lo ha affermato Fabio Mussi, rispondendo alle domande dei giornalisti
a margine dell'assemblea congressuale regionale di Sinistra Democratica.
"D'altronde Loiero - ha aggiunto Mussi - è in buona compagnia
perché, se guardo a quel che succede a Firenze, in Abruzzo,
in Campania, giunte di centrosinistra che hanno degli esiti deludenti
ne vedo più di una".
Non si riscrivono le regole dell’università con un decreto.
"Trovo aberrante che per decreto si riscrivano regole concorsuali,
sistemi di valutazione e di finanziamento. Questo non avviene in nessun
Paese a democrazia parlamentare". Lo ha detto Fabio Mussi a margine
dell'assemblea congressuale regionale di Sinistra Democratica in Calabria.
"Sui concorsi - ha aggiunto - è acqua fresca. Non viene
minimamente toccato il potere baronale che si dichiara di voler sbattere
in breccia. Sulla questione della valutazione della qualità
io metto in guardia perché il fatto che si costruisca un'anagrafe
di tutti i singoli professori universitari, i cui titoli scientifici
vengono accreditati dal Ministero, è un tratto di fascismo".
"Le valutazioni - ha detto - le fanno in tutta Europa agenzie
indipendenti dal Governo. Quanto poi al fatto che non si danno soldi
alle università se sono in rosso con i bilanci, con il taglio
di un miliardo e mezzo in cinque anni, fra cinque anni tutte le università
saranno in rosso". "Questo decreto - ha concluso Mussi -
lo trovo qualcosa di indicibile. Bene il voto contrario però
con argomenti meno sommessi di quelli usati dal Partito Democratico".
Posizione PD insostenibile. "Il Pd si è messo in una posizione
difficilmente sostenibile sul piano politico ed intellettuale".
Lo ha detto Fabio Mussi a margine dell'assemblea congressuale regionale
di Sinistra Democratica calabrese. "Naturalmente - ha aggiunto
- non mi auguro il collasso di tutto ciò che attualmente sta
all'opposizione. Noi abbiamo guardato talmente con attenzione al Pd
che ne siamo usciti, perché quel progetto non ci piaceva, eravamo
contro". "Quello che sta succedendo - ha proseguito Mussi
- mi pare che confermi questo giudizio. Ho perfino l'impressione che
il Pd avrà qualche difficoltà a stare in piedi. Naturalmente
noi pensiamo ad una politica di alleanze". "Il nostro obiettivo
- ha concluso - seppur difficile, ma sul quale insisteremo ed insisteremo
fino a quando non lo avremo raggiunto, è quello di costruire
una sinistra unita, forte, influente, popolare, ed anche di ricostruire
una ipotesi di alleanza di centrosinistra. Due cose che sono state
sbaragliate con il voto di aprile"
Maiolo “La Calabria può farcela se mette a sistema le energie”
29 nov 08 "La Calabria ce la può fare
se mette a sistema tutte le energie di cui dispone". Lo ha detto
l'assessore regionale al Lavoro e Programmazione, Mario Maiolo intervenendo
al seminario Field sulle pubbliche amministrazioni. "Finora -
ha aggiunto Maiolo - la Regione ha storicamente risposto alle precarietà
con soluzioni precarie senza una traccia di programmazione e la stessa
burocrazia è stata costruita con soluzioni precarie. Qui è
precario anche lo Stato che non garantisce condizioni di sicurezza
e legalità, determinando, in questo modo, che eventi negativi
si saldano con vecchi pregiudizi". "Noi - ha detto ancora
l'assessore Maiolo - vogliamo correggere, per la parte che ci riguarda,
questa immagine perdente avviando la costruzione di una società
della conoscenza che renda trasparenti le informazioni. Informazioni
che devono diventare patrimonio della comunità per stimolare
la consapevole partecipazione dei cittadini". "Siamo usciti
da una condizione di difficoltà sul piano della credibilità
- ha concluso Maiolo - ma abbiamo ancora una strada in salita, anche
perché il Governo nazionale sta facendo l'esatto contrario
di quello di cui la Calabria ha bisogno"
Dimissioni in massa degli eletti dei giovani del PD nel cosentino 27 nov 08 "Non volendo essere da scudo a vecchi schemi e a tentativi di restaurazione, ci dimettiamo dall'Assemblea Nazionale e Regionale dei giovani del PD in Calabria. Tale decisione appare ancora più forte e sofferta alla luce del grande risultato che il nostro gruppo ha ottenuto, riuscendo a conquistare, pur senza l'appoggio degli ex partiti scesi in campo (DS e Margherita), circa il 40% del totale degli eletti... (continua)
Stanziati 23 mln di euro per le emergenze sociali nel mezzogiorno
27 nov 08 Risorse per oltre 23 milioni di euro per
le emergenze sociali nel Mezzogiorno. Sono messe a disposizione dal
primo bando della progettazione sociale rivolto esclusivamente alle
organizzazioni di volontariato: fondi destinati a sostenere le associazioni
di sette regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise,
Puglia e Sicilia. Dovranno finanziare interventi per far fronte a
situazioni di povertà estrema, emergenza ambientale, carenza
di servizi per minori, disabili, anziani, famiglie, stranieri, giovani.
Si tratta di risorse aggiuntive per il Sud, rispetto a quelle già
destinate ai locali Centri di Servizio per il Volontariato (Csv) dalle
Fondazioni di origine bancaria. Verranno distribuite tramite bandi
(scadenza 6 marzo 2009 sito Csvnet.it) emessi dai Csv e dai Comitati
di gestione dei fondi speciali previsti dalla legge per il volontariato.
Saranno così distribuiti: 10 mln alla Campania; 5 mln e 769
mila alla Puglia; oltre 3 mln alla Calabria; quasi 3 mln alla Sicilia;
poco meno di 900 mila all'Abruzzo; 219 mila alla Basilicata e 212
mila al Molise. I fondi sono frutto di un protocollo d'intesa siglato
il 5 ottobre 2005 alle stesse Fondazioni, rappresentate dall'Acri
e da: Forum del Terzo Settore, Consulta nazionale del Volontariato,
Convol (Conferenza Permanente dei Presidenti Associazioni e Federazioni
Nazionali del Volontariato), CSVnet (Coordinamento nazionale dei CSV)
e Consulta nazionale dei Co.Ge. Le modalità di accesso ai fondi
e le opportunità da loro offerte saranno presentate il 2 dicembre
in contemporanea in ciascuna delle regioni interessate, dai Csv, insieme
al CSVnet e ai partner dell'iniziativa.
Laratta e Bruno “Il Governo eviti l’isolamento della Calabria”
27 nov 08 I deputati del Pd, Franco Bruno e Franco
Laratta, hanno chiesto l'intervento urgente del Governo in merito
alla situazione dei trasporti da e per la Calabria. "Il continuo
taglio dei voli da Roma e Lamezia e viceversa, la soppressione improvvisa
e i ritardi di ore - sostengono Laratta e Bruno - stanno recando un
danno molto grave alla Calabria. Il rischio è l'isolamento
dal resto d'Italia, anche perché la situazione relativa al
trasporto ferroviario in Calabria presenta molti punti di debolezza.
Diversi, infatti, sono i convogli soppressi e cancellati, con grande
danno per i cittadini che utilizzano il treno". "Chiediamo
quindi al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti - proseguono
i due parlamentari del Pd - cosa intende fare per evitare il concreto
isolamento della nostra regione che, di fatto, è già
in atto. Proprio in questi giorni, infatti, si registrano la cancellazione
programmata e la soppressione improvvisa dei voli da e per Lamezia
e Reggio, mentre da alcuni mesi è stato cancellato l'aeroporto
di Crotone che pure garantiva alcuni voli quotidiani per la Capitale".
"E per dicembre - sostengono Laratta e Bruno - la situazione
dei trasporti aerei in Calabria si prospetta caotica anche per le
condizioni di Alitalia che si fanno sempre più gravi. La Calabria
non può rimanere inerte dinnanzi a tale scenario. Dobbiamo
reagire tutti insieme, al di là degli schieramenti. Per questo
chiediamo ai parlamentari del centro-destra di reagire, di non accettare
passivamente tutti i danni che questo governo sta arrecando alla nostra
regione". "I cittadini calabresi - concludono Laratta e
Bruno - sono stanchi e mal sopportano la politica di un governo che
si sta caratterizzando per essere il più antimeridionale della
storia repubblicana"
Leo Trento è il nuovo presidente del Consiglio provinciale di Cosenza
27 nov 08 Leonardo Trento è stato eletto presidente
del Consiglio provinciale di Cosenza. Trento subentra a Francesco
Principe, deceduto il 5 novembre. Leonardo Trento, socialista, è
stato eletto con i 25 voti della maggioranza di centrosinistra. I
nove consiglieri del centrodestra hanno votato per Franco Corbelli.
Trento, prendendo la parola dopo l'elezione, ha detto che s'impegnerà
"per tenere alto il valore istituzionale della Provincia sulla
scia di quanto fatto da Francesco Principe". All'inizio dei lavori
è stata fatta la surroga come consigliere provinciale di Francesco
Principe, al quale subentra Giovanni Pirillo.
"Esprimo la mia piena soddisfazione e quella di tutti i socialisti
della provincia di Cosenza per l'elezione di Leonardo Trento a presidente
del Consiglio provinciale". E' quanto afferma, in una nota, il
segretario provinciale del Partito socialista, Gianni Papasso. "Leonardo
Trento - aggiunge Papasso - va ad occupare l'autorevole posto che
per lunghi nove anni è stato occupato dall'indimenticabile
Cecchino Principe, a cui va, ancora una volta, il nostro deferente
omaggio. Siamo entusiasti e contenti che il primo scranno del Consiglio
provinciale sia occupato nuovamente da un socialista". "Il
ringraziamento sincero va all'on. Mario Oliverio e alla maggioranza
che governa la Provincia - afferma ancora Papasso - per aver dato
questa grande possibilità ai socialisti. Il ringraziamento
affettuoso, insieme ai complimenti vivissimi, al gruppo socialista,
che ha mostrato serietà, autorevolezza, competenza e spirito
collettivo, quando ha indicato all'unanimità Leonardo Trento
alla carica di presidente. Siamo certi che Leonardo Trento in questo
ruolo saprà dare il meglio di se stesso, garantendo trasparenza
e autorevolezza alla carica. Leonardo Trento, senza dubbio, svolgerà
il suo ruolo all'insegna della piena democrazia nel rispetto del regolamento
e dello statuto dell'ente". "Complimenti vivissimi e l'augurio
di buon lavoro - conclude Papasso - anche al compagno Giannino Pirillo,
per il suo ingresso in Consiglio provinciale e per il ruolo di capogruppo
che gli è stato affidato unanimemente dai consiglieri socialisti"
La Provincia approva il piano territoriale di coordinamento
27 nov 08 Il Consiglio provinciale di Cosenza, convocato
stamattina in seduta straordinaria, ha adottato il Piano territoriale
di coordinamento provinciale. Grande soddisfazione a tale proposito,
a conclusione dei lavori, é stata espressa dal presidente,
Mario Oliverio. "E' un atto davvero qualificante - afferma il
presidente Oliverio - che consentirà di compiere un vero e
proprio salto di qualità nel governo del territorio. E' stato
un lavoro impegnativo che abbiamo portato a compimento attraverso
una partecipazione ampia ed il concorso attivo dei sindaci e degli
amministratori locali dei 155 Comuni della nostra provincia".
"Il Ptcp - prosegue Oliverio- costituisce la sintesi di una elaborazione
complessa, considerata la vastità del territorio della provincia
di Cosenza. Molteplici sono state le occasioni di analisi e di approfondimento
nel corso delle quali è stato possibile avere un contributo
ed un apporto degli amministratori locali, delle forze sociali, degli
ordini professionali, dell'Università e di tante importanti
competenze che ringrazio per averci consentito di definire uno strumento
di pianificazione altamente qualificato e rispondente ad un progetto
di crescita e di sviluppo regolato e sostenibile del nostro territorio".
"La stessa Conferenza di pianificazione che ha visto la partecipazione
di più di 200 soggetti aventi diritto - ha sostenuto ancora
il Presidente della Provincia - e che abbiamo volutamente tenuto aperta
per oltre 20 mesi, è stata la sede per portare a buon fine
questo lavoro complesso e qualificato. Non nego che la nostra soddisfazione
scaturisce anche dal fatto che la Provincia di Cosenza è tra
le prime in Italia ad adottare uno strumento di pianificazione territoriale
quale è il Piano territoriale di coordinamento provinciale.
Ringrazio per questo i consiglieri di una maggioranza, che anche in
questa occasione si è allargata, che hanno consentito con il
loro apporto ed il loro voto la realizzazione di un importante punto
del nostro programma di governo".
Dima (Pdl) “Per la ss106 in arrivo 265 mln di euro”
26 nov 08 "Dopo l'approvazione del progetto preliminare
e dello studio di impatto ambientale del settembre 2007, sono in arrivo
265 milioni di euro per completare il finanziamento e per procedere
all'appalto del 3° megalotto della nuova superstrada jonica Sibari/Roseto
Capo Spulico, il cui costo complessivo ammonta a circa 1.234 milioni".
E' quanto afferma, in un comunicato, il deputato del Pdl Giovanni
Dima. "La somma, che sarà stanziata dal Cipe alla fine
di questa settimana e che rientra nel piano di interventi infrastrutturali
del valore di 16,5 miliardi di euro predisposto dal Governo e ormai
di prossima approvazione - aggiunge Dima - rappresenta un segnale
di chiarezza che va nella direzione di considerare come assolutamente
prioritario l'ammodernamento e la messa in sicurezza di questa importante
infrastruttura. E' ancora recente l'eco delle polemiche sollevate
dal centrosinistra su uno dei primissimi interventi dell'esecutivo
Berlusconi che utilizzava i fondi ex Fintecna, inizialmente destinati
alla realizzazione di interventi viari ed ambientali in Sicilia ed
in Calabria, a copertura dell'abolizione dell'ICI. In quell'occasione
si gridò allo scippo e si denunciò la deriva antimeridionalista
di una maggioranza che non avrebbe voluto o saputo garantire la soluzione
di alcune importanti emergenze". Secondo Dima, "con il prossimo
intervento del Cipe, pertanto, si ripristinano le risorse proprio
per la parte relativa al 3° megalotto della Strada Statale 106.
Il completamento di questo finanziamento, insieme all'approvazione
del progetto definitivo e dello studio di impatto ambientale del quarto
megalotto, raccordo autostradale SS 106 (Sibari) e sutostrada Salerno-Reggio
Calabria (svincolo di Firmo), per un importo di 200 milioni di euro,
sono segnali che vanno nella direzione di dare una spinta decisiva
alla realizzazione di nuovi sistemi stradali e autostradali tra i
quali spicca il corridoio jonico/adriatico". "Con un ordine
del giorno del 26 giugno scorso - ricorda ancora Dima - accolto dal
Governo e approvato dalla Camera dei Deputati, avevamo impegnato l'esecutivo
a individuare le necessarie e opportune misure di natura finanziaria
e il relativo programma d'intervento per garantire la realizzazione
di opere infrastrutturali indispensabili per lo sviluppo e la crescita
sociale ed economica della Calabria. Le risposte del Governo non sono
tardate ad arrivare se pensiamo per un solo istante ai fondi Fas,
che il Cipe stanzierà a breve, che prevedono un intervento
di 2,7 miliardi per l'ammodernamento degli ultimi 60 chilometri dell'A3
e di 700 milioni per l'esproprio dei terreni necessari per la costruzione
del Ponte sullo Stretto, oltre ai 4 miliardi e mezzo della stessa
A3 ed il miliardo e mezzo della 106 jonica per lavori in corso o in
fase di cantierizzazione".
Galati (NPsi) “Alle europee saremo nel PDL non soli”
26 nov 08 "L'ipotesi di presentare alle Europee
una lista socialista sganciata dai due schieramenti non trova concorde
la stragrande maggioranza degli iscritti e dei militanti del Nuovo
Psi calabrese". Lo afferma il capogruppo del Nuovo Psi in consiglio
regionale, Francesco Galati. "L'evoluzione - aggiunge - del quadro
politico nazionale, con la formazione di due grandi soggetti politici
pluralisti, non ammette tentativi velleitari, incoerenti, senza alcuna
prospettiva. Se il Nuovo Psi deciderà di misurarsi alle Europee
col proprio simbolo, lo dovrà fare senza rinnegare la sua scelta
di fondo, quella di schierarsi con l'alleanza liberale e riformista
guidata da Silvio Berlusconi. Abbandonare la prospettiva di costruire
all'interno del Pdl un'area politico-culturale socialista e riformista
- peraltro già presente massicciamente in Forza Italia - sarebbe
un clamoroso suicidio politico. Ancora più incomprensibile
apparirebbe agli occhi degli iscritti e dei militanti del Nuovo Psi
calabrese un accordo di vertice proprio con coloro che hanno sistematicamente,
ma invano perseguito l'annullamento del partito. Con i campioni del
trasformismo e delle giravolte politiche, il corpo sano del Nuovo
Psi calabrese non vuole avere nulla a che fare". "Sono certo
- prosegue Galati - che Stefano Caldoro, che ha avuto il merito di
difendere il simbolo del partito proprio dalle disinvolte manovre
di corridoio di chi conta ormai poco sul piano elettorale, non cadrà
in questo tranello e garantirà la coerenza delle scelte. Il
posto dei socialisti è nell'area moderata e riformatrice del
Popolo delle Libertà. Collegare tra di loro le varie esperienze
socialiste, creare una "rete riformista" tra club, associazioni,
singole personalità, contribuire alla nascita del Pdl quale
soggetto politico pluralista e democratico: ecco il compito che il
Nuovo Psi dovrà sviluppare a livello nazionale e a livello
regionale. Alle prossime amministrative di primavera, presenteremo
liste del Nuovo Psi alleate del Pdl, mentre per quanto riguarda le
europee bisognerà scegliere se presentare il simbolo di partito
per affermarne la presenza sul territorio oppure se schierare candidati
socialisti nelle liste del Pdl". "Ma la sfida più
importante - conclude - riguarda il futuro della Regione dove, tra
poco più di un anno, il PdL dovrà essere in grado di
chiudere la fallimentare esperienza di Loiero e del centrosinistra
e proporre ai calabresi una nuova prospettiva di sviluppo. In questa
direzione, il Nuovo Psi spingerà gli alleati a definire, al
più presto, una piattaforma programmatica e l'indicazione del
candidato presidente".
Salvaggio (PS) “Condivido la scelta di Mancini”
26 nov 08 "Apprezzo e condivido la scelta di
Giacomo Mancini, uomo che ben incarna valori e tradizioni storiche
fondate, che intende battere la pista per raggiungere il PdL ove,
a mio avviso, si potrà creare la vera aggregazione riformista
moderna per il vero connubio tra socialismo democratico e cattolicesimo
liberale": così Enzo Salvaggio, ex componente della commissione
di Garanzia Nazionale del PS, presidente del consiglio comunale di
Delia in provincia di Caltanisetta ed ex- vicesegretario provinciale
di Caltanisetta. "Ritengo un'utile operazione quella di fermarsi
a riflettere - prosegue Salvaggio - su dove oggi i veri riformisti
devono stare, per portare avanti con coraggio le riforme necessarie
a liberare il paese dai mille ostacoli che decenni di consociativismo,
di strapotere corporativo e di una certa cultura affaristica hanno
frapposto allo sviluppo dell'intera Italia". "Il riformismo
vero - ha aggiunto Salvaggio - non é quello derivante dalla
morfologia del "no" tanto utilizzato in qualche "aggregazione"
partitica". "Sono sicuro - ha concluso - che Giacomo Mancini,
così come molta dirigenza del PS - che negli ultimi anni è
stata "combattuta" da chi tende a definirsi "democratico"
per partito preso e da chi predica populismo giustizialista e qualunquista,
darà impulso al divenire di una identità, di una storia
che non può avere mai fine, quella autenticamente riformista
garanzia di sempre maggiori conquiste di libertà e progresso".
Laratta “Dopo i tagli ai voli rischio isolamento per la Calabria”
26 nov 08 "Il continuo taglio dei voli da Roma
e Lamezia e viceversa, la soppressione improvvisa e i ritardi di ore,
stanno di fatto recando un danno molto grave alla Calabria. E per
dicembre il rischio è l'isolamento". Lo afferma il parlamentare
del Pd, Franco Laratta. "Ad aggravare la situazione - prosegue
- è Trenitalia, che dal 13 dicembre ha annunciato l'entrata
in vigore del nuovo orario dei treni con nuove soppressioni dei collegamenti
dalla Calabria verso Roma e il Nord Italia, e viceversa. Scompaiono
alcuni treni che erano molto utili ai passeggeri calabresi, mentre
in altri casi assistiamo a variazioni di orari incomprensibili. Chiederemo
al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti se intende muoversi
o vuole continuare a far finta di nulla davanti al concreto rischio
di isolamento che vivrà la Calabria, già attualmente
penalizzata da una rete delle infrastrutture tra le più povere
d'Europa". "Siamo stanchi, come parlamentari - aggiunge
Laratta - e come cittadini calabresi, di dover denunciare ogni giorno
un danno fatto alla nostra regione che prima ha subito, con la finanziaria
di Tremonti, con il dirottamento dei Fondi Fas, con il taglio dell'Ici,
un devastante scippo di risorse finanziarie destinate da alcuni anni
alle opere pubbliche, all'ammodernamento delle strade provinciali
e statali, mentre ora rischia seriamente un nuovo danno al mondo economico
- produttivo e sociale calabrese con il continuo indebolimento della
rete dei collegamenti aerei e ferroviari. Così non possiamo
andare avanti, visto che questo governo è sordo, cieco e muto
e non muove una mano rispetto all'impoverimento che subisce la nostra
regione. Con un ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sempre
più incapace di reagire". "La Calabria - conclude
- non può rimanere inerte dinanzi a tale scenario. Siamo tutti
chiamati a superare la logica di schieramento che può rivelarsi
pericolosamente distruttiva. Dobbiamo reagire tutti insieme, eletti
di destra e di sinistra, fuori dagli schemi della contrapposizione
politica"
Corbelli contro la presidenza socialista alla Provincia di Cosenza
26 nov 08 Il leader del Movimento Diritti Civili,
consigliere-capogruppo e segretario questore dell'Ufficio di Presidenza,
Franco Corbelli, alla vigilia del Consiglio provinciale di Cosenza
di domani, giovedì, critica il presidente della Provincia,
Mario Oliverio, per "aver chiesto, durante la conferenza dei
capigruppo - afferma - che non si svolga alcun dibattito prima del
voto e per aver promesso al gruppo socialista la presidenza del Consiglio,
un incarico di garanzia, una scelta che non compete al presidente
dell'Amministrazione ma al Consiglio ed ai 36 consiglieri provinciali".
Corbelli rivolge un appello al vice presidente vicario del Consiglio,
Antonio Pucci, che presiederà la riunione di domani, chiedendogli
che "il Consiglio domani non venga trasformato solo in un seggio
elettorale e che prima della votazione possa svolgersi un regolare
e corretto dibattito, con successiva dichiarazione di voto di tutti
i gruppi politici". "Il presidente Oliverio - sostiene Corbelli
- ha sbagliato a non volere alcun dibattito prima del voto ed a promettere
la presidenza del Consiglio al gruppo socialista. La scelta del presidente
del Consiglio non compete al Presidente della Provincia, ma ai consiglieri
provinciali. Oliverio poteva promettere (e dare), così come
la legge gli consente, tutti i posti di assessore che voleva, ma non
la presidenza del Consiglio. Domani inoltre si vorrebbe impedire qualsiasi
dibattito prima del voto per la scelta del presidente. Si vorrebbe
trasformare l'aula consiliare in un mero seggio elettorale. Un fatto
grave, antidemocratico, che viola lo Statuto e la stessa Costituzione.
Si vorrebbe di fatto impedire ai consiglieri di poter parlare e intervenire
in aula prima del voto per la scelta del successore di Cecchino Principe.
E' invece giusto, corretto e doveroso consentire un dibattito prima
della scelta del Presidente e permettere a tutti i consiglieri di
potersi liberamente esprimere". "Per questo - conclude Corbelli
- chiedo al vice presidente vicario Pucci di consentire domani un
regolare dibattito e una successiva dichiarazione di voto, prima della
scelta del Presidente. I gruppi politici devono poter dichiarare e,
se credono, motivare il loro voto"
Limido (La destra) “Perché la Napoli tace sull’inchiesta Why Not?”
25 nov 08 "Se le pesanti accuse contestate ai
vertici regionali della politica calabrese dovessero essere confermate
si configurerebbe uno scenario poco rassicurante per la nostra terra".
E' quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale de La Destra,
Gabriele Limido, in relazione agli sviluppi dell'inchiesta Why Not.
"Un centrodestra e un centrosinistra - prosegue Limido - uniti
da un unico collante chiamato malaffare. Gli ultimi sviluppi dell'inchiesta
Why not evidenziano una corruzione trasversale che non ha colore politico
e tocca quasi tutti i partiti politici calabresi. Tutto ciò
sta a significare che la 'tanto cara' questione morale, sbandierata
da tanti ma considerata da pochi, è diventata un accessorio
per la maggior parte delle forze politiche calabresi. Ma non per noi
de la Destra che per tradizione e concezione della vita e della politica,
abbiamo fatto della questione morale un punto fermo della nostra stessa
esistenza". "E' strano che davanti a questo scenario desolante
della politica nostrana - sostiene ancora Limido - l'onorevole Angela
Napoli, conosciuta per le sue battaglie contro la corruzione, fustigatrice
del malcostume politico e paladina della legalità, sia rimasta
in silenzio. Forse il suo non dichiarare è un messaggio lanciato
ai vertici del Pdl in vista di una possibile nuova collocazione all'interno
del partito Berlusconiano, dopo la fuoriuscita da An, un partito in
via di smantellamento e con ancora un mese di vita, e di un eventuale
incarico governativo tanto atteso e motivo di disaccordo con i suoi
ex colleghi di movimento". "Certo quello che sta accadendo
dentro il Csm - prosegue il consigliere de La Destra - non è
altrettanto promettente. Percepiamo un sottile messaggio diretto a
depotenziare tutta l'inchiesta avviata dalla procura di Catanzaro.
Quanto avvenuto lo scorso 5 novembre, quando il Consiglio superiore
della magistratura con voti unanimi ha ritenuto di bocciare la riconferma
del pubblico ministero, Francesco Greco, nel pool di magistrati che
indaga su 'Why not' per gravi ragioni procedurali, è più
di una indicazione. Così come è un preoccupante indizio
la circostanza che vari magistrati hanno dovuto lasciare questa inchiesta.
Dopo De Magistris, Favi, De Tommasi adesso tocca a Francesco Greco.
Come dire quattro trasferimenti non sono una coincidenza, ma cominciano
ad essere una prova"
Corbelli si propone alla presidenza del Consiglio provinciale: “Se eletto rinuncerò ai privilegi”
25 nov 08 "Se giovedì sarò eletto
presidente del Consiglio provinciale di Cosenza rinuncerò a
tutti i privilegi, auto blu, telefonino, e darò ai poveri l'intera
indennità". E' quanto afferma, in una nota, il leader
del Movimento Diritti Civili, consigliere-capogruppo e segretario
questore dell'Ufficio di Presidenza, Franco Corbelli. "Voglio
essere un presidente super partes - prosegue Corbelli - un garante,
un traghettatore del Consiglio sino alle elezioni di giugno. Fuori
dall'aula consiliare continuerò ad essere solo un semplice
consigliere, con gli stessi diritti e doveri di tutti i consiglieri.
In un momento particolarmente difficile per la grave crisi che vive
la Calabria e l'intero Paese è giusto che se eletto presidente
dia un segnale diverso, di cambiamento e rinnovamento rispetto al
passato. Partendo appunto dai privilegi che, come è nella storia
e nelle regole del Movimento Diritti Civili, rifiuteremo". "Rinuncerò
all'auto blu - sostiene ancora Corbelli - che spetta al presidente
del Consiglio. Continuerò a rinunciare al telefonino dell'Ente
provincia e utilizzerò il mio cellulare personale. Devolverò
interamente, a Natale e Pasqua, tutta l'indennità prevista
per il presidente ai poveri, a quei casi di grave indigenza che chiederò
alla stampa calabrese di segnalarmi. Sarò il presidente Garante
dei diritti di tutti gruppi politici e dei consiglieri, così
come è stata l'esemplare presidenza di Cecchino Principe. Tutti
avranno pari diritti e pari dignità". "Sarà
una presidenza - prosegue ancora Corbelli - all'insegna della trasparenza
assoluta. Non sarò e non accetterò mai di essere un
presidente di parte. Sono pronto ad accettare l'incarico di Presidente
solo se sul mio nome si registrerà una larga convergenza del
Consiglio provinciale, dei colleghi del centrodestra che mi hanno
proposto e dei colleghi del centrosinistra, nell'interesse dell'Istituzione
e della collettività e per il rapporto di stima e fiducia che
mi lega a tutti i consiglieri provinciali. Sarà una presidenza
che avrà come obiettivo irrinunciabile l'imparzialità,
l'equilibrio e il rispetto dei diritti di tutti"
Il
nuovo che “avanza”? Sequestrate
arbitrariamente urne delle primarie dei giovani PD. Nuove leve,
vecchi metodi 22 apr 08 Il
presidente di un seggio di Cosenza per l'elezione dei delegati dei
giovani del Pd, Tommaso Guzzi, sostiene di avere subito il sequestro
delle urne con le schede votate ieri per il segretario nazionale e
le assemblee regionale e nazionale. "Intorno alle 23.30 - afferma
Guzzi - mentre ci organizzavamo insieme ... (continua)
Mancini “Il PDL unico approdo per tutti i riformisti”
21 nov 08 "Il Popolo della libertà rappresenta l'unico approdo anche per tutti i riformisti". Lo ha detto l' ex deputato Giacomo Mancini a margine del Consiglio nazionale di Forza Italia. "Nel nuovo quadro che da bipolare sta rapidamente trasformandosi in bipartitico - aggiunge Mancini - appare evidente che il PDL diventa riferimento per i partiti e i movimenti che dal 1994 hanno seguito e sostenuto la discesa in campo di Silvio Berlusconi e per tanti elettori che in quegli anni fecero scelte diverse, ma che oggi sono profondamente delusi dal tradimento della prospettiva socialdemocratica del PD e della sua deriva dipietrista". "In questo modo - conclude Mancini - sarà possibile vincere la sfida lanciata dal presidente Berlusconi e fissata da Denis Verdini di fare del PDL il grande partito dell'innovazione e del cambiamento capace di conquistare la fiducia di tutti i moderati, dei liberali e dei riformisti e di rappresentare così più della metà degli italiani".
La Napoli lascia An ma non il PDL
21 nov 08 Il deputato Angela Napoli lascia An. La
notizia, pubblicata dal quotidiano 'Calabria Ora', è stata
confermata dalla parlamentare. "Rimarrò come indipendente
- ha detto stamattina - nel gruppo del Pdl in cui sono stata eletta,
altrimenti mi sentirei una traditrice nei confronti degli elettori.
Non mi sottrarrò dal sentirmi appartenente all'attuale maggioranza
politica e ad essere rispettosa delle scelte del Governo, ma allo
stesso tempo voglio sentirmi un po' più libera di continuare
nella mia attività parlamentare senza essere sottoposto a particolari
vincoli ed a particolari ricatti". "Lascio An - - ha detto
ancora - anche perché non ho ritrovato il partito dalla mia
parte ad eccezione del presidente Fini, che è stato l'unico
che mi sono sempre ritrovato vicino soprattutto nella battaglia contro
la criminalità organizzata". Secondo la parlamentare,
inoltre, "An si sta avviando allo scioglimento, ma nessuno sa
come questo passaggio sta avvenendo e quali sono i metodi attraverso
i quali dovremo entrare nel nuovo partito". "Mi ha anche
infastidito il fatto che non mi sia stata assegnata, malgrado le mie
battaglie contro la criminalità organizzata, la vicepresidenza
della Commissione antimafia, che pure è stata data ad An"
Occhiuto “No agli amministratori regionali come commissari della sanità”
19 nov 08 Non consentire la nomina a commissari dei
membri degli organi di Governo delle Regioni, in carica nel periodo
in cui si è creato il deficit per il quale si è determinata
la gestione commissariale. E' l'obiettivo di un emendamento presentato
dai deputati Udc, Roberto Occhiuto, capogruppo in Commissione finanze
alla Camera, e Gian Luca Galletti. L'emendamento fa riferimento al
decreto legge per il contenimento della spesa sanitaria."Una
soluzione tanto logica - sostiene Occhiuto - che dovrebbe essere scontata
e che, mi auguro, possa trovare l'appoggio della maggioranza e del
Governo, tanto domani, al momento dell'esame da parte dalla Commissione
competente, quanto la settimana prossima, allorché il provvedimento
arriverà in Aula". "Le spese sanitarie di molte regioni
- prosegue Occhiuto - com'é noto presentano pesanti debiti
e deficit di bilancio. Tra i molti casi citabili c'é purtroppo
anche la Calabria, la cui esposizione potrebbe aggirasi intorno ai
3 miliardi di euro. Ed è assolutamente irrazionale la situazione
attuale, per cui quando si passa dalla gestione ordinaria a quella
commissariale molto spesso la scelta del commissario ricade sul presidente
della regione stessa. Su uno dei responsabili, dunque, del deficit"
Limido (La destra) “Chiarire l’utilizzo di Palazzi Sersale di Cerisano”
19 nov 08 Gabriele Limido, consigliere regionale de
La Destra, ha presentato un'interrogazione per chiedere chiarimenti
sull'utilizzo del Palazzo Sersale di Cerisano. Nell'interrogazione,
Limido, chiede "se possa essere dato in affidamento a privati,
per attività di ristorazione, un palazzo storico di valore
inestimabile risalente alla fine del XVI secolo. La storia di palazzo
Sersale è abbastanza ambigua e controversa. Il comune, infatti,
sin dal 1992 è diventato proprietario dell'immobile, e nel
corso degli anni l'Unione europea, tramite la Regione, ha concesso
al comune di Cerisano diversi finanziamenti finalizzati alla creazione
di un centro servizi per l'artigianato artistico e la formazione".
"Il comune, inoltre - è scritto in un comunicato - ha
aderito al 'Progetto Leonardo da Vinci' nell'ambito del piano europeo
'Craft forge intelligence'. L'aspetto controverso della gestione comunale
sul Palazzo è dimostrata dalla circostanza che nel maggio del
2008 la giunta comunale di Cerisano ha approvato una variante suppletiva
relativa al completamento del 'Pit Serre cosentine' che ha sancito
l'inizio della fase attuativa del Pit, in cui il Palazzo Sersale è
parte importante della programmazione. Parallelamente a questa delibera
il comune ha iniziato un iter amministrativo alla programmazione,
teso ad affidare la struttura ai privati, cosa che è successivamente
puntualmente avvenuta". "L'onorevole Limido, come già
anticipato mesi fa - prosegue la nota - ha presentato l'interrogazione
in quanto le amministrazioni, a tutti i vari livelli, gestiscano la
cosa pubblica soltanto per il bene dei cittadini, è assurdo
infatti come il Sersale, il quale è stato acquistato e ristrutturato
con fondi a specifica destinazione, in particolare per lo sviluppo
del territorio, sia destinato invece a tutt'altro utilizzo"
Laratta (PD) “Incendio mezzi nel Savuto, fatto grave”
19 nov 08 "Sono profondamente preoccupato per
l'incendio dei cinque automezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti
dei comuni della Valle del Savuto". Lo afferma, in una dichiarazione,
il deputato del Pd Franco Laratta, componente della Commissione antimafia.
"Si tratta di un fatto molto grave - aggiunge Laratta - che colpisce
un'azienda sana, che opera con ottimi risultati in un settore, quello
della raccolta dei rifiuti solidi urbani, dove si registrano situazioni
allarmanti, con interessi crescenti da parte della criminalità
organizzata. E' evidente che c'é il tentativo di penetrare
in questo settore, in una zona che finora é rimasta esclusa
dall'inquinamento malavitoso". "Occorre pertanto risalire
alla matrice - conclude il deptuato del Pd - individuando i responsabili
e gli esecutori materiali del gesto che ha obiettivi criminali. Faremo
in modo che del fatto si discuta a livello nazionale al più
presto".
Papasso (PS) “Sostegno alla candidatura di Oliverio”
19 nov 08 "Il Partito Democratico dopo una gestazione
alquanto lunga e complessa, finalmente ha deciso sulla candidatura
di Mario Oliverio alla Presidenza della Provincia di Cosenza. Avremmo
preferito che la decisione fosse stata presa subito dopo la disponibilità
offerta dal presidente Oliverio; comunque, meglio tardi che mai".
A sostenerlo, in una nota, è il segretario provinciale del
Partito socialista di Cosenza, Gianni Papasso. "Per la parte
che riguarda i socialisti - prosegue Papasso - in sintonia con le
iniziative che abbiano assunto già dal mese di settembre e
proseguite nel mese di ottobre, per la costruzione di un nuovo centro
sinistra, che elabori un serio e valido progetto politico-programmatico,
che possa affascinare e attrarre l'elettorato provinciale, dichiariamo
la nostra piena e convinta disponibilità ad appoggiare, senza
riserva alcuna, la candidatura di Mario Oliverio. Fummo proprio noi
nel 2004 a fare la differenza e a tirare la volata per candidatura
di Oliverio a presidente della Provincia. Non possiamo oggi smentire
ciò che ieri decidemmo con convinzione e consapevolezza".
"Oltretutto, di fronte all'arroganza di una destra, che è
stata sonnolenta per quattro lunghi anni e che oggi si scopre superba
ed arrogante - sostiene ancora il segretario provinciale del Ps -
riteniamo che la migliore risposta che possiamo offrire sia quella
che il nuovo centro sinistra candidi l'uscente presidente, che sul
campo si è guadagnato la stima della stragrande maggioranza
dell'opinione pubblica provinciale, se è vero come è
vero che Oliverio è al vertice della classifica pubblicata
dal Sole 24 Ore, che misura il grado di apprezzamento dei cittadini
verso gli amministratori". "Per quanto ci riguarda - sostiene
ancora Papasso - stiamo lavorando alla composizione di una lista autonoma
che vogliamo forte, autorevole e rappresentativa, per contribuire
in maniera massiccia e determinante alla rielezione di Oliverio a
presidente della Provincia e alla vittoria del nuovo centro sinistra
nei confronti di una destra altezzosa e boriosa". "Nei prossimi
giorni - conclude Papasso - ci faremo nuovamente promotori di una
riunione di tutto il centro sinistra per fare in modo di elaborare,
insieme al candidato presidente, un nuovo e completo programma, che
deve rappresentare il manifesto del centro sinistra per l'ulteriore
buon governo dell'Amministrazione provinciale e per programmare, sin
da subito, un ventaglio di iniziative elettorali in tutti i comuni
della provincia".
Nitto Palma “Il 40% di fondi PON sicurezza non spesi nel 2007”
18 nov 08 "Bisogna evitare che accada come il
precedente Pon dove il 30-40% dei fondi non sono stati utilizzati".
Lo ha detto il sottosegretario all'Interno Francesco Nitto Palma stamani
a Catanzaro, illustrando i contenuti del Pon Sicurezza 2007-2013.
"Lo scarso utilizzo dei fondi - ha aggiunto - dimostra che dal
territorio non sono arrivati progetti utili. Ora, per il Pon 2007-2013,
bisogna evitare i fallimenti precedenti. Nel passato abbiamo visto
una sorta di finanziamento a pioggia su progetti non sempre di alto
profilo è quindi necessario che ora ci sia una inversione di
tendenza". "Quella che ci viene offerta - ha proseguito
- è l'ultima occasione e quindi c'é bisogno dell'impegno
di tutti". Rivolgendosi, poi, ai numerosi sindaci presenti alla
presentazione delle misure previste nel Pon, Nitto Palma ha detto
che "se non ci riuscirete la colpa sarà solo vostra e
non ci saranno scusanti. Voglio ribadire che da parte mia appoggerò
solamente quei progetti utili realmente allo sviluppo della Calabria.
Non ci sarà nessuna attenzione alla collocazione politica di
chi propone il progetto o l'idea".
Lo Moro (PD) “Tecniche terroristiche nei cantieri della A3”
18 nov 08 La parlamentare del Pd Doris Lo Moro, segretario
della commissione Affari costituzionali della Camera, ha presentato
un'interpellanza al ministro dell'Interno sull'intimidazione compiuta
il 6 novembre scorso lungo il tratto calabrese dell'autostrada A/3,
a Bagnara Calabra, da due uomini armati ed incappucciati che hanno
aggredito e minacciato gli operai di una ditta impegnata nei lavori
di ammodernamento. L'interpellanza è firmata, oltre che dalla
parlamentare calabrese, dagli onorevoli Sesa Amici, Oriano Giovannelli,
Marilena Samperi, Michele Bordo, Angelo Capodicasa, Vittoria d'Incecco,
Luisa Bossa, Gianclaudio Bressa. "In un contesto assai allarmante
- èscritto nell'interpellanza - in cui la sicurezza delle imprese,
ma anche quella degli amministratori ed in generale dei cittadini,
appare fortemente a rischio, l'episodio del 6 novembre rappresenta
una novità ed un salto di qualità nell'offensiva criminale
che, per intimidire le imprese, non colpisce beni aziendali, secondo
le modalità più frequenti, ma sceglie la tecnica terroristica
di puntare le armi sugli operai del cantiere". Lo Moro ricorda
"un precedente drammatico che non consente di sottovalutare l'episodio
di Bagnara Calabra": l'agguato mafioso di cui furono vittime,
il 24 maggio 1991, due operai a Lamezia Terme. "Anche allora
l'obiettivo - sottolinea la parlamentare - era il controllo del territorio
e, più specificatamente, l'appalto per la gestione della raccolta
dei rifiuti solidi urbani". Nell'interpellanza si fa rilevare
che "in Calabria si registrano giornalmente minacce ed attentati,
rivolti prevalentemente ad amministratori (700 attentati dal 2000
secondo i dati diffusi da Legautonomie Calabria) ed imprese. L'obiettivo
perseguito dalla mafia calabrese, cui va ricondotta gran parte di
tali episodi, è di assicurarsi il controllo del territorio
sia sotto il profilo economico che sotto il profilo sociale. Con la
conseguenza che sono ormai numerosi gli enti che subiscono condizionamenti
ed infiltrazioni mafiose (sono stati sciolti per mafia oltre 34 comuni
e tre aziende sanitarie) e le imprese di cui la mafia si è
impadronita o che comunque cadono nelle mani del racket". La
pressione dei clan, è scritto ancora nell'interpellanza "ha
provocato nei mesi più recenti una presa di posizione delle
imprese aggiudicatarie dei lavori di rifacimento dell'A/3 Salerno-Reggio
Calabria che si sono dette pronte a lasciare la regione. Circostanza
questa denunciata in occasione di un convegno organizzato dalla Confindustria
a Catanzaro in data 20-10-2008, alla presenza del ministro Maroni".
Doris Lo Moro e gli altri firmatari chiedono quindi di sapere "quali
iniziative ha assunto il governo a tutela dell'impresa minacciata
e capaci di restituire serenità e fiducia ai lavoratori; come
il governo intende agire per tutelare chi in Calabria lavora e produce
onestamente". Più in particolare, i parlamentari chiedono
"come il governo intende caratterizzare la propria azione contro
la 'ndrangheta e le organizzazioni mafiose'' e "quali siano le
priorità del governo nella lotta contro la 'ndrangheta, quali
le risorse a disposizione, quali gli specifici obiettivi da conseguire
ed entro quali termini''.
I candidati della lista Mancini e Naccarato entrano nel PDL.
17 nov 08 "Abbiamo sempre apprezzato la forte
passione politica di Giacomo Mancini e le sue indubbie capacità
di leadership ed è per questo che dopo di lui anche noi aderiamo
al Popolo della libertà". Lo affermano, in una nota, i
candidati al consiglio comunale di Cosenza della lista Giacomo Mancini
Sindaco, che alle amministrative del 2006 ha ottenuto il 7,5%. "Cosenza
e la Calabria - aggiungono - stanno attraversando un periodo di profonda
crisi a cause delle scelte negative di chi guida il Comune e la Regione.
Tante volte insieme a Giacomo Mancini abbiamo espresso le nostre critiche
insieme alla nostra preoccupazione. Adesso è arrivato il momento
di rimboccarsi le maniche per costruire un'alternativa che cammini
anche su una nuova generazione di dirigenti In questa prospettiva
riteniamo che il Popolo della libertà possa rappresentare il
punto di riferimento per tutti coloro che, pur provenendo da storie
e tradizioni differenti ed anche distanti, siano uniti dalla voglia
di conquistare insieme la frontiera del buongoverno e della buona
amministrazione in Calabria". "Con questo spirito - hanno
concluso i candidati al Comune - riteniamo giusta e coerente la scelta
di Giacomo Mancini ed anche noi esprimiamo la nostra adesione convinta
al Pdl".
L'ex presidente della popolosa circoscrizione Cosenza, Romeo Naccarato,
ha aderito al Popolo della Libertà. "Anche io - afferma
Naccarato - seguo Giacomo Mancini e aderisco al Popolo della Libertà.
Ho una storia di sinistra. Mi sono formato seguendo la lezione di
uomini come Fausto e Luigi Gullo, sono cresciuto seguendo l'insegnamento
di dirigenti come Carmine Garofalo e Ciccio Medaglia, e ho avuto il
privilegio di collaborare per un decennio con il Sindaco Mancini e
contribuire insieme a lui alla rinascita di Cosenza che è iniziata
proprio dal risanamento del quartiere popolare di via Popilia".
"E proprio questa mia intensa storia politica - aggiunge - mi
spinge a prendere le distanze dall'attuale sinistra che a livello
nazionale sa solo protestare perché le cose rimangano così
come sono e che in Calabria è responsabile del mal governo
della regione e della devastazione della città di Cosenza.
Per questo dico con forza che ha fatto bene Giacomo Mancini a scegliere
il Pdl e con convinzione ho deciso di seguirlo in questo progetto
che deve mettere insieme donne e uomini che vengono da storie diverse
ma che hanno come obiettivo comune quello di far risorgere una terra
che merita di valorizzare le tante risorse che ha". "A Cosenza
- conclude - con il Sindaco Mancini ci siamo riusciti. Con il Pdl
e al fianco di Giacomo Mancini affronteremo questa altra sfida"
Iacino “Troppe contraddizioni nel PD”
17 nov 08 "Il nostro partito appare oggi assolutamente
inadeguato rispetto alla necessità di rispondere alla complessità
dei problemi con politiche coraggiose e iniziative che abbiano il
valore di una sfida". E' quanto afferma, in una "lettera
aperta ai compagni socialisti", l'ex sindaco di Cosenza ed ex
consigliere regionale Pino Iacino. "Ci troviamo di fronte - aggiunge
Iacino - ad una nuova dimensione della politica e resta assai difficile
interpretare la realtà attuale con vecchi strumenti e ricette
superate. Lo stesso Partito Democratico, pur raccogliendo un largo
consenso elettorale, non riesce ad uscire dalle sue contraddizioni
ed a definire un manifesto sui grandi temi della contemporaneità
per realizzare un nuovo patto di civiltà. Bisogna lavorare
non per continuare a difendere il fortino assediato e la nostra casa,
che purtroppo diventa ogni giorno sempre più piccola, ma avviarsi
verso un impegno che attivi rapporti, costruisca alleanze e sia sorretto
dalla forza e dalla qualità delle idee. Il nostro posto è
e deve rimanere ancorato ad un centrosinistra rinnovato e la sua collocazione
non può che essere, per la sua storia e per le mille battaglie
condotte, in quella particolare area riformista e di sinistra che,
richiamandosi al Socialismo europeo, può rappresentare un elemento
di novità e di stimolo per la costruzione di un nuovo socialismo".
Secondo Iacino, "non si può essere rassegnati. Sopravvive
nel Paese una vasta collettività di persone per le quali essere
di sinistra ha ancora un senso. La crisi attuale deve farci aprire
gli occhi e spingerci a lavorare con proposte, idee, ricerche, stimoli,
confronti. Anche in Calabria è urgente aprire un 'cantiere',
un ampio dibattito e coinvolgere le tante energie culturali, morali
e giovanili presenti nella nostra società. Il posto dei socialisti
è nella lotta per il cambiamento, nello scontro per eliminare
vecchie incrostazioni, per partecipare ad un nuovo progetto per una
nuova Calabria. Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare gli angusti
e facili approdi e prendere il largo, assieme a quanti sono interessati
a lottare per la costruzione di un nuovo movimento capace di accendere
speranze, mobilitare energie e costruire un nuovo futuro. Non possiamo
assistere passivamente ad un inesorabile declino. La nostra storia
non merita questo". "Abbiamo davanti - conclude Iacino -
un'impresa difficile, che non possiamo affrontare da soli. Iniziamo
dalla Calabria, uniamoci a quanti non si vogliono rassegnare al bipartitismo
anomalo, a quanti si richiamano al socialismo, agli ambientalisti,
ai tanti compagni che nel PD vedono reciso il legame con la loro storia
e la loro cultura"
Sanità regionale: Sculco e Trematera chiedono proposte concrete
16 nov 08 "Nella sanità si possono individuare
le criticità dell'intero regionalismo calabrese, ma all'analisi
ora deve seguire la proposta. E' il momento della responsabilità
per tutti". E' quanto afferma il consigliere regionale del gruppo
misto, Vincenzo Sculco. "Il concetto di responsbailità,
però, di cui - prosegue - é stata data ampia dimostrazione
nel dibattito in Consiglio, non va sciupato con altre bizzarrie che
i calabresi non capirebbero. Se si vuole essere concludenti, non si
può continuare a ragionare con la logica dei due tempi: piano
sanitario e piano di rientro dal debito. In questo senso, sicuramente,
se avessimo già avuto un quadro debitorio definito, anche il
dibattito politico sarebbe stato più puntuale. I due gravosi
impegni debbono procedere di pari passo, perché ciò
che deve venir fuori non è un Piano dei sogni né una
fredda lista dare/avere, ma un'adeguata riorganizzazione della sanità
compatibile con le risorse disponibili". "Terminata, almeno
si spera, la mistica - aggiunge Sculco - della funzione manageriale,
meglio se 'estera', che ci ha fatto perdere tempo e ha provocato ulteriori
guasti, al centro dell'analisi va collocato il territorio, visto non
come una zavorra di cui temere la reazione o da compiacere, ma come
insieme di bisogni, intelligenze, risorse e potenzialità. Col
territorio la politica in Calabria deve iniziare a fare i conti seriamente,
non in maniera soverchiante, ma attuando al meglio un'efficace strategia
di concertazione che abbia al suo centro quelle scelte coraggiose
che spesso sono più condivise dai cittadini che dalla politica
e da tutto ciò che ruota intorno ad essa. Si dovrebbe pensare
a un sistema sanitario calabrese plurale, col territorio in posizione
di sentinella dei buoni servizi socio-sanitari, pronto a realizzare
un piano di riqualificazione e riorganizzazione: questa è la
missione". "sarebbe, al contrario, un errore, ritenere che
- conclude - l'esigenza indispensabile di far quadrare i numeri possa
far premio sull'esigenza di dare senso, logica e un'utilità,
apprezzata dai cittadini, alla sanità calabrese. Un ruolo decisivo
debbono giocarlo i singoli territori, che hanno il diritto di pronunciarsi.
Le proposte di tagli e riduzioni, salvo quelle conclamate e ingiustificabili,
debbono acquisire la concertata condivisione dei territori, protagonisti
consapevoli di questa straordinaria riqualificazione del settore"
"Gli ulteriori ritardi, nella sanità, sarebbero come lanciare
un accendino su un edificio allagato di benzina. Brucerebbe tutto.
Siccome quanto accaduto in questi circa 4 anni di legislatura, dimostra
che tutto è davvero possibile, è bene allora che qualche
parola certa venga spesa". E' quanto afferma il capogruppo dell'Udc
in consiglio regionale, Michele Trematerra. "Il primo grave errore
- aggiunge - è quello di non avere ancora a nostra disposizione
un completo rapporto sul debito accumulato. A causa di ciò,
proprio su uno dei punti fondamentali, ci si è mossi al buio;
eppure, abbiamo avuto un Assessore-Commissario incaricato appositamente
di mettere ordine, il quale, a sua volta, ha nominato un altro sub-Commissario
del cui lavoro, però, non è dato sapere alcunché.
Sarebbe stato più utile che l'assessore si fosse dimesso in
Consiglio, dopo aver rassegnato un'analisi sul debito e sulle cause,
sulle innovazioni introdotte nel Dipartimento e, soprattutto, su ciò
che egli ed il Governo regionale hanno fatto per concretizzare i rilievi
della relazione Riccio-Serra, che rimane un punto ineliminabile del
dibattito. Se tutto ciò ci fosse stato, sicuramente l'Aula
avrebbe potuto affrontare l'argomento con maggiore cognizione di causa".
"Dato - prosegue Trematerra - che ciò non è accaduto
e dato, però, che l'emergenza è tale da rischiare d'inabissare
l'intero ceto dirigente di governo e, se responsabile e per la sua
parte, anche quello d'opposizione, adesso è vitale procedere
con rapidità estrema. Sulla base di cifre, numeri, grafici,
cosi da capire come costruire, ognuno per la propria responsabilità
politica e tenendo conto degli interessanti interventi di venerdì
in Consiglio, un piano di rientro che mentre non sacrifica i punti
d'eccellenza, mira a razionalizzare l'esistente e a far uscire la
Calabria da questa disastrosa condizione"
Cesare Marini (PD) “Potenziare ufficio territoriale beni culturali di Sibari”
16 nov 08 Il deputato del Pd, Cesare Marini, ha rivolto
una interrogazione a risposta scritta al Ministro dei Beni Culturali
Sandro Bondi in merito alla nuova organizzazione degli Uffici Territoriali
del Museo di Sibari. Nell'interrogazione si chiede al Ministero di
potenziare l'ufficio territoriale dei Beni culturali di Sibari e quali
iniziative si intendano prendere per "ripristinare le competenze
territoriali esercitate dal 1970 dall'Ufficio Territoriale Scavi di
Sibari". Il deputato del Pd evidenzia anche che nella nuova organizzazione
degli uffici territoriali predisposta dalla direzione regionale per
i Beni culturali viene "penalizzato, inspiegabilmente, l'Ufficio
territoriale di Sibari che subisce un forte ridimensionamento delle
competenze,mentre vengono ampliate le sedi di Scalea, Crotone e Roccelletta
di Borgia. La città capoluogo di Cosenza viene, cervelloticamente,
accorpata all'Ufficio di Roccelletta di Borgia in provincia di Catanzaro.
La decisione della Direzione regionale misconosce la storia e l'importanza
dei siti archeologici per la manifesta sottovalutazione dell'importanza
di Sibari". Marini ricorda anche che "la vasta area che
va dalla media valle del Crati e abbraccia l'intera pianura di Sibari
e i primi contrafforti del Pollino e della Sila Greca contengono siti
e reperti della Magna Grecia per cui sarebbe stato del tutto logico
un rafforzamento dell' Ufficio territoriale; che l'Ufficio scavi di
Sibari fu istituito nel 1970 e storicamente é la prima sede
periferica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria;
che con l'istituzione del Parco Archeologico, comprendente le tre
città sovrapposte di Sybaris, Thurii e Copia, nacque il polo
maggiore della provincia di Cosenza, diretto da un funzionario archeologo
che cura dal 1970 la tutela dei beni archeologici rinvenuti nelle
campagne di scavi effettuate nella provincia con esclusione dei venticinque
comuni del Tirreno". "Nel quarantennio di attività
- conclude - l'Ufficio Scavi di Sibari ha avuto importanti collaborazioni
scientifiche con Università e Istituti Italiani ed esteri".
Corbelli “Trovare l’unità per la nomina del Presidente del Consiglio provinciale”
16 nov 08 "La scelta del nuovo Presidente del
Consiglio è di grande importanza. Auspico perciò che
la scelta del nuovo Presidente non spacchi il Consiglio provinciale".
Lo afferma il leader del Movimento Diritti Civili e consigliere provinciale
di Cosenza, Franco Corbelli. Per domani è stato convocato l'ufficio
di presidenza della Provincia, il primo dopo la morte del presidente
Francesco Principe. Nella riunione sarà fissata la conferenza
dei capigruppo per stabilire la data del Consiglio provinciale, da
tenersi entro la fine di novembre. Tra i punti all'ordine del giorno
della prossima riunione del consiglio la commemorazione di Principe,
la surroga del consigliere scomparso con il primo dei non eletti della
Lista dello Sdi, la elezione del nuovo Presidente del Consiglio, la
proposta di Corbelli di intitolare l'aula del Consiglio provinciale
a Principe e l'approvazione di un adempimento di Bilancio. "L'elezione
del nuovo presidente è di grande importanza perché -
ha aggiunto - si tratta di sostituire un personaggio carismatico,
di grande spessore politico, culturale e umano come l'anziano leader
socialista Cecchino Principe, che con la sua guida saggia, equilibrata
e autorevole è riuscito a fare del Consiglio provinciale di
Cosenza una Assise assai prestigiosa e rispettata da tutti. E' riuscito
a porsi al di sopra delle parti, a garantire il rispetto delle regole
e dei diritti della maggioranza e delle minoranze, a tenere fuori
dall'aula del Consiglio le roventi polemiche. Sostituire Principe
non sarà per questo una cosa semplice e facile. A parte queste
ragioni la scelta del nuovo Presidente del Consiglio assume una valenza
particolare per il delicato momento politico che si vive a Cosenza
in questa fase elettorale, destinata a protrarsi e a diventare sempre
più incandescente sino al giorno delle elezioni".
Loiero
trattiene a se la delega sulla sanità 14
nov 08 "L'assessore Spaziante, a suo modo di vedere ma anche
a parere mio, ha fatto un gesto positivo. E' avvenuto così
anche nel Lazio". Lo ha detto il presidente della Regione, Agazio
Loiero, parlando con i giornalisti a Catanzaro in riferimento alle
dimissioni dell'assessore alla Tutela della salute ed annunciando
che tratterrà a se la delega sulla sanità ...
(continua)
Prestito
di 450 mln, per lo sviluppo, dalla Banca Europea alla Regione 14
nov 08 Ammonta a 450 milioni di euro, 50 dei quali rinnovabili annualmente
fino al 2013, il prestito concesso dalla Banca europea degli investimenti
alla Regione Calabria per sostenere il rilancio dell'economia. Il
contratto che definisce l'operazione è stato sottoscritto stamani
dal presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero e dal vicepresidente
dell'istituzione bancaria europea, Dario Scannapieco ... (continua)
Il PD ufficializza la candidatura di Oliverio alla Provincia di Cosenza
14 nov 08 Il Partito Democratico ufficializzerà
domani la proposta di ricandidatura del presidente uscente, Mario
Oliverio, alla guida dell'Amministrazione provinciale di Cosenza alle
elezioni 2009. La proposta sarà presentata dalla Coordinatrice
provinciale, Maria Francesca Corigliano, nel corso dell'Assemblea
costituente convocata dalla presidente provinciale, Simona Di Iacovo
per le ore 17 nel Salone di Rappresentanza del Comune di Cosenza.
"L'Assemblea di domani - ha detto Maria Francesca Corigliano
- segna un momento importante nella vita del nostro partito in considerazione
del ruolo strategico che la Provincia di Cosenza interpreta quale
baluardo storico del centro sinistra in Calabria".
La Maddaloni segue Mancini nel PDL
14 nov 08 "Giudico coraggiosa e coerente con
la sua storia la decisione di Giacomo Mancini di aderire al PDL, che
è l'unico riferimento credibile anche per i riformisti ed è
per questo che anche io ho deciso di seguire l'onorevole Mancini per
dare il mio contributo al rafforzamento in Calabria del nuovo soggetto
politico". Lo afferma Elvira Maddaloni, ex assessore comunale
di Cosenza della giunta Mancini e consigliere comunale con trascorsi
da dirigente del Pds. "La Calabria - aggiunge - è soffocata
da un malgoverno che va dalla Regione al Comune di Cosenza. Una certa
sinistra in questi anni ha saputo soltanto cancellare quanto di buono
aveva realizzato il sindaco Mancini ed infangare la sua gloriosa azione
politica. Di questi personaggi la nostra terra non ha più bisogno.
E' necessario lavorare ad un'alternativa nuova e credibile per ridare
alla nostra regione nuovo slancio". "Sono certa - conclude
Elvira Maddaloni - che, insieme a Giacomo Mancini e agli altri importanti
ed autorevoli dirigenti del Pdl, sarà possibile costruire un
futuro migliore. Personalmente, con grande convinzione mi spenderò
in questa sfida".
Pdl “Sui rifiuti inadempienze del Presidente Oliverio”
14 nov 08 "Quando si tratta di chiedere 'poteri'
Mario Oliverio è sempre in prima fila, salvo poi non esercitare
neppure quelli ordinari che la normativa attuale pone in capo ai Presidenti
di Provincia". Ad affermarlo, in una n nota, sono i gruppi consiliari
del centrodestra alla Provincia di Cosenza. "Oliverio - si sostiene
nella nota - continua a portare avanti il suo ormai classico scaricabarile
delle responsabilità rispetto all'emergenza rifiuti, che da
sempre tenta di addossare esclusivamente in capo al commissario straordinario
e dimentica di essere uno degli attori principalmente colpevoli di
questa tragedia largamente annunciata e cerca disperatamente di coprire
le gravi inadempienze e gli immobilismi propri per la mancata adozione
del Piano provinciale sui rifiuti, addossandoli sui suoi stessi compagni
di partito e su Loiero". Per i consiglieri del centrodestra "é
significativo il fatto che un autorevole esponente del PD quale è
Carlo Guccione abbia invitato la Provincia ad uscire allo scoperto
e, del resto, nell'ultima Assemblea ordinaria del Valle Crati il presidente
del Consorzio ha riconosciuto difficoltà di tipo sistemico
non attribuibili al management, che richiedono lo sviluppo di un progetto
di rilancio attraverso soggetti che possano condividerlo e ne diventino
parte attiva". "Ciò significa - prosegue la nota
del centrodestra - riconoscere i limiti e l'azione fallimentare della
Provincia in questi anni, che non solo non ha governato il territorio,
nel senso che non ha saputo o voluto procedere all'individuazione
di un sito per la sistemazione del termovalorizzatore, ma ha anche
rinunciato all'incentivo elettrico CIP6 concesso dallo Stato per incoraggiare
la produzione di energia elettrica al fine della riduzione delle tariffe,
che è stato trasferito alla Calabria Sud per realizzare il
secondo inceneritore a Gioia Tauro". "Anche se i poteri
sono stati in mano al commissario straordinario - prosegue il comunicato
dei gruppi di opposizione di centrodestra - l'insipienza della Provincia
è stata tale da rendere oggi molto difficile trovare soluzioni
in un contesto di grande difficoltà economica; ragion per cui
se Mario Oliverio dalla disperazione oggi dice di stare con Berlusconi,
né il presidente del Consiglio né il centrodestra calabrese
vogliono stare con un amministratore che ha dato prova di tanta incapacità
politica"
Mario Oliverio “Sui rifiuti ha ragione Berlusconi”
14 nov 08 "Ha ragione il Presidente Berlusconi
: la situazione in Calabria relativamente alla raccolta ed allo smaltimento
dei rifiuti è arrivata al limite." E' quanto afferma il
presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, "ritornando
- è detto in un comunicato - sulla questione rifiuti, sulla
quale più volte ha reso pubblica la propria posizione, dopo
le dichiarazioni del Presidente del Consiglio ad Acerra". "In
oltre 10 anni di gestione commissariale - aggiunge Oliverio - non
sono stati affrontati i problemi strutturali, a partire da quello
degli impianti indispensabili a garantire lo smaltimento. Non si è
provveduto neanche a favorire la realizzazione del necessario volume
di abbancamento in discariche pubbliche con il risultato, facilmente
prevedibile, che l'inagibilità della discarica privata di Crotone
rischia di fare esplodere drammaticamente la situazione". "Di
tale situazione - informa ancora il presidente Oliverio - abbiamo
avuto modo di informare lo scorso mese di febbraio e successivamente,
ancora, lo scorso mese di giugno, con relazioni dettagliatamente supportate
da dati puntuali, il Governo centrale. In quell'occasione abbiamo
evidenziato la necessità di rivedere l'ordinanza della Presidenza
del Consiglio dei ministri che sanciva la fine dell'emergenza, chiedendone
la modifica proprio perché avente il presupposto errato ed
oggettivamente fuorviante dalla effettiva realtà". "Anche
in quell'occasione - prosegue il presidente della Provincia di Cosenza
- abbiamo ribadito la necessità di dare competenze alle istituzioni
locali, conferendo loro poteri derogatori per favorire procedure straordinarie
finalizzate alla realizzazione degli impianti ed al recupero dei gravi
ritardi determinati dalla gestione commissariale". "La Provincia
di Cosenza d'intesa con il Governo regionale- indica infine chiaramente
Oliverio - ha da tempo definito un piano di discariche pubbliche per
lo smaltimento dei rifiuti che deve essere realizzato in tempi rapidi.
Per questo auspichiamo che, in coerenza con quanto affermato dal Presidente
Berlusconi, siano assunti dal Governo provvedimenti urgenti in questa
direzione"
Dimesso
l’ass. Spaziante, però farà il commissario sulla
sanità regionale. Pdl “De Profundis
giunta Loiero”. La replica "Disastro creato da loro"
13 nov 08 L'assessore regionale alla Sanità,
Vincenzo Spaziante, ha rassegnato le dimissioni con una lettera arrivata
ieri sera sul tavolo del presidente della Regione, Agazio Loiero.
Lo ha reso noto il portavoce del presidente Pantaleone Sergi, il quale
ha spiegato che "Loiero ... (continua)
La Giunta provinciale ricorda Cecchino Principe
13 nov 08 E' stato il ricordo di Francesco Principe,
presidente del Consiglio provinciale di Cosenza, scomparso lo scorso
5 novembre, ad aprire i lavori della Giunta riunita dal presidente,
Mario Oliverio. Il presidente Oliverio ha rivolto "un pensiero
commosso al grande uomo politico che è venuto a mancare alla
sua famiglia, a noi, alla nostra istituzione ed alla Calabria tutta".
"Non sono parole di circostanza - ha detto Oliverio agli assessori
- quelle che mi spingono a ricordare l'onorevole Principe. Un rapporto
antico e profondo mi legava a lui, al politico che, dopo una carriera
di riconosciuto valore ed impegno, ha avuto nella Provincia di Cosenza
una funzione importante, di guida sicura del suo Consiglio. Dalla
sua postazione ha dato un contributo alto ed un apporto non secondario
alla realizzazione degli obiettivi della nostra Amministrazione, forte
di una storia personale caratterizzata dalla grande capacità
di amministratore, frutto di una lunga vita spesa per l'affermazione
dei valori della democrazia e della ricerca del bene e del progresso
comune, come unanimemente riconosciuto". "La Provincia di
Cosenza - ha detto ancora Oliverio - come già comunicato al
figlio Sandro, alla famiglia ed al Sindaco di Rende, onorerà
la memoria dell'onorevole Francesco Principe in un Consiglio straordinario
che sarà convocato in occasione del trigesimo della sua scomparsa".
Sarà un'assise aperta ad altri rappresentanti istituzionali
ed alle forze sociali, secondo la volontà del presidente Oliverio,
che ha anche riferito come questa sarà la prima di una serie
di iniziative che l'Amministrazione sta preparando per ricordare la
figura di Francesco Principe.
Berlusconi “Sui rifiuti bisogna intervenire anche in Calabria”
13 nov 08 “Non c'e' soltanto la situazione rifiuti
in Campania: altre regioni come Lazio e Calabria sono arrivate ai
limiti”, avverte Berlusconi. Situazioni “tali da richiedere
interventi per la realizzazione di nuovi impianti” di smaltimento,
ha detto il premier a margine della firma dell'accordo per la gestione
del termovalorizzatore di Acerra. Per Berlusconi, in questa fase di
crisi economica, le aziende possono realizzare interessanti profitti
investendo proprio nello smaltimento dei rifiuti.
Dima (AN) a Bondi “No allo smembramento delle strutture archeologiche di Sibari”
13 nov 08 Il deputato del Pdl, Giovanni Dima ha presentato
un'interrogazione al ministro per i Beni e le attività culturali,
Sandro Bondi sulla riorganizzazione degli uffici periferici della
Soprintendenza ai beni archeologici che ridimensionerebbe le competenze
degli uffici di Sibari. "L'unità territoriale di Sibari,
così composta - afferma Dima - ha promosso, sin dal 1970, importanti
attività di scavo e di ricerca, ricoprendo un ruolo di primo
piano nel panorama delle attività scientifiche legate all'archeologia.
La Soprintendenza archeologica calabrese, con questo provvedimento,
smembrerebbe, in maniera irrazionale, le funzioni e le competenze
assegnate all'Ufficio degli Scavi di Sibari, tanto è vero che
ben 93 Comuni su 130 dovranno interloquire con l'Ufficio territoriale
della Provincia di Crotone e di Catanzaro". "Questo provvedimento
- sostiene ancora Dima - risulterebbe anche assurdo se si pensa che
andrebbe ad incidere negativamente non solo sul criterio della coerenza
territoriale, trattandosi, la Sibaritide, di un comprensorio con caratteristiche
storiche, archeologiche e geomorfologiche omogenee, ma anche su quello
della logica amministrativa, appartenendo tutti i Comuni, interessati
all'iniziativa della Soprintendenza, alla Provincia di Cosenza".
Al ministro per i Beni e le attività culturali, Dima chiede
di sapere "quali iniziative intende intraprendere per evitare
che un provvedimento così concepito, che presenta evidenti
caratteri di irrazionalità e di illogicità, diventi
definitivamente esecutivo".
Tassone “Respingere le infiltrazioni mafiose nei cantieri A3”
13 nov 08 ''Il Governo potenzi la presenza delle forze
dell'ordine e predisponga interventi economici e logistici per respingere
le infiltrazioni criminali nei confronti delle imprese impegnate nella
realizzazione di importanti opere infrastrutturali in Calabria".
Lo chiede un ordine del giorno dell'Udc, a firma dei deputati Mario
Tassone e Roberto Occhiuto, accolto dal Governo a Montecitorio. "Nonostante
l'impegno delle Forze dell'Ordine sul territorio, molte ditte impegnate
nei lavori sull'A3 e in altre grandi opere pubbliche come la statale
106 - si legge nell'odg - hanno manifestato l'intenzione di andare
via a causa delle richieste di estorsioni e le intimidazioni da parte
della criminalità organizzata, per non parlare dei numerosi
cantieri chiusi da parte dell'autorità giudiziaria". "La
fuga delle ditte - afferma Tassone in una dichiarazione - è
un fatto gravissimo, che rischia di ritardare il completamento di
un'arteria stradale importantissima come l'A3 e di bloccare molte
altre infrastrutture fondamentali per la Calabria. Serve un impegno
forte da parte del Governo: l'odg approvato oggi diventi un indirizzo
concreto e non cada nel dimenticatoio come troppo spesso è
successo".
Giacomo
Mancini nel PDL “Vera casa dei riformisti” 12
nov 08 "Ho deciso di aderire al Popolo delle Libertà perché
io ritengo che il Pdl insieme con Berlusconi siano gli unici e soli
riferimenti per chi è riformista". Lo afferma Giacomo
Mancini, che in una conferenza stampa alla Camera annuncia il suo
addio al Partito socialista per fare ingresso nel Pdl. A dare il 'benvenuto'
a Mancini era presente lo stato maggiore di Forza Italia: Fabrizio
Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera... (continua)
Speziali “85% risorse FAS assegnate al Meridione”
12 nov 08 "L'emendamento alla Finanziaria presentato
alla Camera dalla Commissione Bilancio, conferma l'intenzione della
maggioranza di rafforzare i principi generali della ripartizione delle
risorse del Fondo aree sottoutilizzate (Fas) che saranno assegnate
per l'85% alle regioni del sud". Lo afferma Vincenzo Speziali,
del Pdl, segretario della commissione Finanze di Palazzo Madama, prendendo
spunto dalle preoccupazioni espresse dal presidente di Confindustria
Calabria Umberto De Rose circa l'utilizzo dei fondi Fas destinati
al meridione. "Già la scorsa settimana - aggiunge - la
mozione che ho presentato in Senato congiuntamente a tutto il gruppo
del Pdl, impegnava il governo a mettere in atto misure utili alla
promozione degli investimenti e alla realizzazione degli interventi,
anche di rilevanza strategica nazionale, necessari a colmare il gap
che separa le realtà meridionali da quelle centro-settentrionali".
"Da troppi anni - afferma Speziali - le Regioni del Mezzogiorno
patiscono una serie di carenze infrastrutturali che frenano lo sviluppo
economico rendendo ancor più problematica la sfida del mercato
globale. Occorre intervenire in fretta soprattutto alla luce dell'attuale
crisi internazionale dei mercati e dell'analisi dell'economia regionale,
svolta da Bankitalia, che vede la Calabria mostrare segnali di rallentamento
fin dallo scorso anno. Preoccupa l'aumento del tasso di disoccupazione,
il calo degli ordinativi nel comparto manifatturiero con il conseguente
sottoutilizzo degli impianti di produzione, così come la flessione
nel settore delle costruzioni. Sulla base di queste analisi, sembra
profilarsi un quadro fosco per la salute economica della Calabria,
ma l'azione del governo si sta delineando in modo efficace e coerentemente
con le scelte operate dagli altri paesi europei: stabilizzazione triennale
del debito pubblico, tutela del risparmio e sostegno alle imprese
e alle famiglie". "Una politica saggia e responsabile da
parte dell'esecutivo - conclude Speziali - che, con il già
citato intervento sul Fondo aree sottoutilizzate sta mostrando un'attenzione
particolare per il Sud del Paese e le fasce sociali economicamente
più deboli"
Soddisfazione per Pisanu presidente della Commissione antimafia
11 nov 08 "Beppe Pisanu è una garanzia
per tutti". Lo afferma la parlamentare del Pd Maria Grazia Laganà
Fortugno. "La scelta - aggiunge - ricaduta su di lui sin dal
primo momento è un riconoscimento alla sua grande personalità,
alle sue doti di grande equilibrio, alla sua serietà e saggezza.
Caratteristiche che personalmente ho avuto modo di constatare già
all'indomani dell'omicidio di mio marito, quando Pisanu era ministro
dell'Interno ed è sceso fino in Calabria per rappresentare
di persona la sua vicinanza, alla mia famiglia e ai calabresi".
"Ho potuto constatare di seguito - prosegue Laganà - il
suo interessamento costante alla vicenda che mi ha visto direttamente
interessata. Un impegno, quello di Beppe Pisanu, che riesce a superare
ogni colore e ogni bandiera. Una imparzialità che è
frutto della sua grande dirittura morale. Beppe Pisanu rappresenta
la coscienza del giusto e dell'onesto. Una scelta di garanzia per
ottenere delle vittorie certe sulla criminalità organizzata".
"Sono sicura - conclude - che si adopererà al massimo
per assicurare al Paese una vita più serena e che farà
di tutto per riportare nei territori a più alta densità
mafiosa maggiore sicurezza per i cittadini".
Follini. "Pisanu è uno dei non moltissimi
dirigenti politici che conosce la differenza tra lo Stato e la fazione.
L'elezione a presidente della Commissione Antimafia lo ripaga di molti
meriti e di qualche amarezza". Lo afferma il senatore del Pd
Marco Follini.
Gentile. "L'indicazione e la larga convergenza
che si profila sulla nomina di Beppe Pisanu per la presidenza della
Commissione Antimafia testimonia il grande impegno che vuole dare
il governo di centrodestra per debellare questo tristissimo fenomeno
sociale". A sostenerlo, in una nota, è il senatore Antonio
Gentile del Pdl alla vigilia delle votazioni che si terranno oggi
a San Macuto, sede delle commissioni bicamerali. "Il Mezzogiorno
- prosegue Gentile - ha bisogno per combattere il fenomeno mafioso
di uomini credibili, capaci e che non accettano compromessi di alcun
genere. Pisanu sintetizza tutte queste condizioni. Le risposte da
dare sono urgenti e non più rinviabili, il compito che ci aspetta
è dunque gravoso, ma le possibilità di successo sono
concrete".
Giacomo Mancini lascia il PS ed entra in Forza Italia
11 nov 08 Giacomo Mancini lascia lo Sdi per entrare
in Forza Italia. Già deputato dello Sdi nelle legislature 2001
e 2006, Mancini spiegherà domani in una conferenza stampa a
Montecitorio i motivi della sua decisione. Oltre a Mancini saranno
presenti il Coordinatore nazionale di Forza Italia, Denis Verdini,
il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, e il vicepresidente
dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello.
Occhiuto (Udc) “Entrino in funzione le carceri già costruite”
11 nov 08 "Giusto costruire nuove carceri, ma
il Governo chiarisca innanzitutto se e quando entreranno in funzione
quelle già realizzate ma ancora inspiegabilmente chiuse".
Lo afferma il deputato dell'Udc, Roberto Occhiuto, in una interrogazione
al Ministero di Giustizia, Angelino Alfano. "Pur essendo - aggiunge
Occhiuto in una nota - terminati i lavori dal 2005, con una spesa
di 90 milioni di euro, l'istituto penitenziario di Arghillà
non è infatti ancora operativo, mentre nel resto d'Italia le
carceri sono sul punto di esplodere per il sovraffollamento. La mancata
apertura della struttura è anche causa di pesanti ricadute
sul piano occupazionale. Nonostante la nomina di un commissario straordinario,
mancano i fondi per realizzare il collegamento del penitenziario alla
tangenziale e allo svincolo della Salerno-Reggio Calabria".
Laratta (PD) “La ndrangheta moderna è invisibile”
11 nov 08 ''C'é una nuova mafia in Calabria
e nel sud Italia. Una mafia più forte, potente e invasiva della
più tradizionale 'ndrangheta tutta 'faida e sangue: è
una 'mafia invisibile', più colta e moderna, che controlla
e domina gli affari, i grandi appalti in Italia ed in Europa".
Lo ha detto il parlamentare del Pd, Franco Laratta, al termine della
prima riunione della Commissione nazionale Antimafia, della quale
il parlamentare è entrato a far parte in questa legislatura.
"La mafia - aggiunge - domina le imprese sane come testimonia
lo stesso rapporto di 'SoS Imprese' diffuso in queste ore. Si tratta
di quelle organizzazioni alleate con alcuni rami della massoneria,
con potenti ambienti politico-istituzionali e con settori dell'imprenditoria
e della finanza". "Davanti a questo scenario così
forte prosegue Laratta - dobbiamo ripensare il ruolo della Commissione
che non può fare solo proclami, relazioni e passerelle ma deve
incidere profondamente attraverso il riordino della legislazione antimafia,
deve pensare a proporre nuove e più forti norme legislative,
deve chiedere e pretendere un salto di qualità degli inquirenti
che devono essere sostenuti e rafforzati nel loro lavoro. E c'é
bisogno che lo Stato, con la magistratura e le forze dell'ordine,
torni ad esercitare il controllo di quelle vaste parti del territorio
che ormai sono fuori da qualsiasi controllo".
Otto calabresi eletti nel comitato centrale del “La Destra”
11 nov 08 Sono otto i rappresentanti della Calabria
eletti nel nuovo comitato centrale de La Destra a conclusione del
congresso nazionale. Lo riferisce un comunicato del partito. Gli eletti
sono i consiglieri regionali Gabriele Limido e Pasquale Senatore,
poi Patrizia Bonofiglio, Antonio Pucci, Angelo Zurzolo, Alessandro
Mauro, Francesco Stinà e Pino Cavallaro. Del parlamentino nazionale
del partito, che conta 400 persone, fanno parte, è scritto
nella nota, tanti calabresi non residenti nella regione ed eletti
dalle varie Federazioni provinciali italiane. Tra gli altri ci sono
Michele Arnoni (Roma), Emanuele Ascolillo (Parma), Giuseppe Busceti
(Pisa), Edda Ceraso (Monza), Francesco Martire (Roma), Leonardo Rizzo
(Bologna), Giuseppe Celestino Salvati (Roma).
De Rose (Confindustria) “Il Governo cancella interventi per il Sud”
10 nov 08 "Se la situazione non fosse così
drammaticamente preoccupante si potrebbe immaginare di scrivere davvero
una commedia comica se non una vera e propria farsa sull'attenzione
e sugli interventi che l'attuale Governo nazionale sta riservando
alla Calabria ed a tutto il Mezzogiorno". Lo afferma il presidente
di Confindustria Calabria, Umberto De Rose commentando le dichiarazioni
del ministro Scajola sull'utilizzo dei fondi Fas destinati al Mezzogiorno.
"Potremmo dire di essere stati buoni ed isolati profeti quando,
a più riprese, - prosegue De Rose - abbiamo denunciato l'orientamento
fortemente negativo che, sin dall'inizio, il Governo Berlusconi ha
mostrato nei confronti dello sviluppo del Mezzogiorno d'Italia e della
Calabria. In un crescendo degno della più alta interpretazione
della 'marcia di Radetzky', si stanno cancellando, uno ad uno, tutti
gli interventi specifici ed ordinari per il Sud d'Italia, non soltanto
trasferendo le risorse ad altre aree del Paese ma camuffando il tutto
dietro un futuro federalismo che però necessita di essere preparato
ed accompagnato prima ancora che particolareggiato".
Limido (La Destra) “La questione morale, è la parola d’ordine”
06 nov 08 Saranno 30 i delegati calabresi che parteciperanno
al primo Congresso nazionale del La Destra che si terrà a Roma
da domani a domenica. La delegazione calabrese sarà capeggiata
dal portavoce regionale Gabriele Limido, che insieme a Pasquale Senatore
rappresentano la Destra in Consiglio regionale. "Basta leggere
i nomi dei delegati - ha sostenuto Limido - per capire che partito
è La Destra. Quasi la metà è costituita da giovani,
il che vuol dire che mentre gli altri parlano di politiche giovanili
e di dare spazio ai giovani, senza però fare nulla in concreto,
noi applichiamo all'interno del nostro partito ciò che professiamo
e lo facciamo nelle occasioni solenni come quella congressuale".
Per Limido il Congresso nazionale "sarà un punto di partenza
per capire quali sono i nostri potenziali alleati politici. Anche
in Calabria potremmo essere disposti ad allearci con il Pdl, ma partendo
da un accordo sui programmi e, soprattutto, sui candidati". "La
questione morale - ha proseguito - è la nostra parola d'ordine
e ne faremo una nostra bandiera ed una nostra battaglia per far sì
che anche la Calabria non sia più una terra abbandonata a se
stessa nelle mani di pochi 'eletti', ma abbia il ruolo che gli spetta
nel Mezzogiorno e in Italia. Solo mediante una 'pulizia' ed un rinnovamento
della classe politica, la Calabria potrà avere una nuova prospettiva
di sviluppo. Per questo dal Congresso di Roma sono certo uscirà
una Destra forte, giovane e con tanta voglia di proseguire, senza
più sbandamenti e con nuova linfa". "Il Congresso
nazionale - ha sostenuto Limido - per la Destra calabrese dovrà
essere anche un momento di rilancio, sia in termini organizzativi
che politici. Uno stimolo a fare di più. Come dimenticare la
questione morale e della legalità in una regione pesantemente
colpita dal fenomeno malavitoso e da una corruzione dilagante. E come
non pensare che i due terzi dei consiglieri regionali della Calabria
hanno problemi con la giustizia. Lo sfascio di questa regione tocca
tutti gli ambiti, non per ultimo la sanità calabrese che con
un deficit colossale é la prova di un disfacimento morale ed
economico di una classe dirigente poco lungimirante. Questo dovrà
essere un incentivo a fare di più per la Calabria e per i calabresi.
La Destra c'é"
Otto parlamentari calabresi in Commissione Antimafia
05 nov 08 Sono otto i parlamentari calabresi che faranno
parte della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della
mafia, convocati dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, per
martedì 11 novembre alle 15, a Palazzo San Macuto, per la costituzione
dell'organismo. I parlamentari calabresi sono i deputati Elio Belcastro,
Ida D'Ippolito, Franco Laratta, Angela Napoli e Mario Tassone ed i
senatori Luigi De Sena, Antonio Gentile e Luigi Li Gotti.
Romano e Occhiuto “Deputati Pdl contro il sud”
05 nov 08 "Con 24 voti a favore e 24 contrari
la commissione Bilancio della Camera ha respinto un emendamento con
cui si voleva ripristinare il credito d'imposta per le regioni del
Sud, con un contributo di un miliardo e mezzo di euro in tre anni".
Lo affermano, in una nota, i deputati dell'Udc Saverio Romano e Roberto
Occhiuto. "I voti dei deputati meridionali del Pdl componenti
della stessa commissione - aggiungono Romano ed Occhiuto - sono stati
dunque determinanti in negativo. Spiace constatare ancora una volta
come questi colleghi perseverino con un comportamento a dir poco ambiguo:
a sostegno di provvedimenti per la loro regione quando sono nel territorio,
ma accodati ai leghisti nel bloccare qualsiasi provvedimento per il
Mezzogiorno quando sono a Roma". "Questo - secondo i due
deputati dell'Udc - è anche il frutto dell'attuale sistema
elettorale. Non prevedendo il voto di preferenza, ha portato in Parlamento
rappresentanti che fanno fatica a tutelare il proprio territorio e
sono chiamati a rispondere solo al loro capo partito. Al contrario,
l'Udc continuerà nella battaglia per la difesa dei giusti interessi
del sud sia a livello locale che nazionale"
Interrogazione del PdL della Provincia di Cosenza sulle collaborazioni tecniche
04 nov 08 I Gruppi del centrodestra alla Provincia
di Cosenza hanno presentato una interrogazione consiliare sugli incarichi
di collaborazione affidati, dal 2004 ad oggi, a tecnici estranei all'Amministrazione
assegnati ai Settori Edilizia Scolastica, Viabilità ed Impiantistica
Sportiva. Nell'interrogazione è stata chiesta anche copia di
tutti gli atti amministrativi e contabili afferenti a qualsiasi titolo
agli incarichi, comprese le relative convenzioni stipulate con i professionisti
medesimi. Nel testo dell'interrogazione, i Consiglieri Provinciali
della minoranza ricordano che "in tema di affidamento - è
scritto in una nota - di incarichi di collaborazione e di consulenza
a soggetti estranei all'Amministrazione, nelle leggi finanziarie del
2005 e successive sono state inserite disposizioni inderogabili tese
a limitarne il ricorso attraverso l'introduzione di tetti di spesa
e di requisiti di legittimità, che se non rispettati determinano
la fattispecie della relativa responsabilità contabile; e che,
da ultimo, il legislatore in diverse disposizioni ha ribadito la necessità
di assicurare l'attuazione del principio di trasparenza nel conferimento
di detti incarichi, disponendo che le amministrazioni adottino appositi
regolamenti relativi alle procedure comparative a seguito delle quali
conferire gli incarichi e li rendano pubblici". "Da informazioni
confidenziali - prosegue la nota - risulta invece agli interroganti
che questo Ente dal 2004 ad oggi avrebbe assegnato un numero esorbitante
(circa 500 all'anno) di incarichi di collaborazione a tecnici esterni,
assegnati ai Settori Edilizia Scolastica, Viabilità ed Impiantistica
Sportiva". Una situazione che, ove corrispondente al vero, apparirebbe
a dir poco ingiustificata ed esagerata, "anche in considerazione
del fatto che i suddetti Settori hanno al proprio interno tutte le
figure professionali tecniche, di maturata esperienza, necessarie
all'espletamento dei compiti istituzionali previsti. Per tutti questi
motivi, nell'ottica della trasparenza amministrativa e politica, si
ritiene indispensabile conoscere la natura degli incarichi in questione,
i soggetti incaricati e l'entità delle relative spese e chiedono
al Presidente della Giunta Provinciale il rilascio degli elenchi relativi
agli incarichi stessi, con allegate copie delle relative convenzioni
e copie di tutti gli atti amministrativi e contabili afferenti a qualsiasi
titolo ai suddetti incarichi, domandando quali siano la natura e l'entità
delle spese e chi siano i soggetti beneficiari degli incarichi tecnici
affidati da questa Amministrazione, dal 2004 ad oggi, a professionisti
esterni assegnati ai Settori di Edilizia Scolastica, Viabilità
ed Impiantistica Sportiva; se l'Amministrazione ha ottemperato agli
obblighi di pubblicità e trasparenza e se siano state effettuate
procedure comparative, previa emanazione di appositi bandi, per la
selezione dei soggetti incaricati; se per la scelta dei soggetti competenti
ci si sia avvalsi dell'assistenza degli Ordini Professionali o se,
al contrario, l'Ente abbia inteso procedere tramite scelta fiduciaria
con incarichi "intuitu personaé'". "I Consiglieri
di opposizione - conclude la nota - lamentano, infine, che da oltre
un mese sono in attesa degli elenchi e degli atti deliberativi relativi
agli incarichi per il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale,
ancora non forniti dall'Ing. Greco, Dirigente del Settore, senza peraltro
una giustificazione plausibile".
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del 28/01/2004
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