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Notizie dalla Città
dal 20/12/05 al 10/01/06

 

Magarò (PSE): In consiglio andremo per votare la sfiducia. Il Sindaco cerca di aprire al PSE “Il loro allontanamento un errore di cui mi rammarico”.

10/01 Il Pse sara' presente alla seduta del Consiglio comunale di Cosenza che martedi' prossimo dovra' discutere la mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra nei confronti del sindaco Eva Catizone e votera' a favore della mozione. Cio', pero', partendo da posizioni ''differenti e piu' coerenti'' rispetto ai firmatari della mozione che dovranno ''superare una serie di contraddizioni politiche''. E' questa, in sintesi, la posizione del Pse-Lista Mancini illustrata alle agenzie dal coordinatore, Salvatore Magaro', consigliere regionale, a giudizio del quale la strada migliore da percorrere per arrivare allo scioglimento del Consiglio era e resta quella delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri. Il Pse, il cui leader e' Giacomo Mancini, deputato, nipote ed omonimo del leader socialista piu' volte ministro, segretario del Psi e sindaco di Cosenza per molti anni, conta adesso sei consiglieri. A questi si aggiunge il consigliere dello Sdi, che insieme al Pse, fa parte della Rosa nel pugno. ''Abbiamo iniziato la nostra battaglia contro le scelte adottate dal Sindaco - ha sostenuto Magaro' - da due anni e l' abbiamo fatta in perfetta solitudine. La nostra linea e' sempre quella ed e' coerente. Non e' cambiato niente. Per noi la strada certa rispetto all' esito e' quella delle dimissioni davanti al segretario generale. Notiamo, rispetto alla posizione dei firmatari della mozione, delle contraddizioni politiche. C' e' qualcuno che firma e contemporaneamente mantiene i propri assessori in Giunta. Poi quando il Sindaco revoca le deleghe si lamenta e critica la Catizone. Altri sostengono di avere firmato per tenere salda la coalizione quando gli stessi hanno assistito, in un silenzio assordante, alla cacciata del primo partito della citta', il Pse, dalla Giunta''. ''Da parte nostra - ha aggiunto Magaro' - denunciamo queste contraddizioni e le riteniamo fonte di equivoci rispetto all' opinione pubblica, ma se ne faranno carico i partiti che le portano avanti. Oltretutto pensiamo e temiamo che possano essere controproducenti rispetto all' esito della mozione''. Il Pse ha anche evidenziato ''la compravendita dei voti dei singoli consiglieri segnalato dalla stessa Catizone nella sua manifestazione di domenica scorsa. Il Sindaco - ha detto Magaro' - ha sostenuto che alcune nomine in strutture sovracomunali sarebbero fatte o si starebbero per fare per convincere questo o quel consigliere a votare la mozione. Un meccanismo spregevole creato per arrivare al 21/mo consigliere e quindi superare la nostra contrarieta' rispetto all' Amministrazione in questi anni, di cui la Catizone stessa, adesso, e' vittima. Anche questo e' un elemento di incertezza rispetto all' esito finale''. ''La nostra posizione politica - ha proseguito Magaro' - e' chiara. Siamo contro le scelte seguite al ribaltone antisocialista che hanno estromesso dal governo della citta' personalita' importanti come Giuseppe Leporace, Luciano Sergio Crea, Maria Francesca Amendola, Giovanna Riccipetitoni, Mimmo Cersosimo ed hanno fatto tornare nelle stanze del Comune coloro i quali da Giacomo Mancini erano sempre stati tenuti a debita distanza. Quindi voteremo, ma e' evidente che chi vuole andare in Consiglio deve, politicamente, superare una serie di contraddizioni al loro interno''. ''A questo appuntamento - ha proseguito - ci arriviamo da posizioni differenti rispetto a quelle dei firmatari della mozione. Una posizione, la nostra, che vogliamo preservare e consegnare all' opinione pubblica. Le voci sulle nostre posizioni sono fatte circolare ad arte da chi teme nuove elezioni. E' stato tirato fuori anche il discorso che noi vorremo votare per le amministrative in periodo diverso dalle politiche, ma questo e' gia' nei fatti, visto che le politiche sono ad aprile e le amministrative a fine maggio, inizio giugno. Inoltre, nel momento in cui si dovesse andare allo scioglimento, questa sarebbe per prima cosa una nostra vittoria. Non siamo noi a doverci sottoporre all' esame del sangue, ma coloro che hanno cambiato 200 posizioni senza spiegarle alla citta', prima fra tutti il Sindaco. Tutti cambiano tranne noi''. Magaro' ha anche precisato che le critiche del Pse sono rivolte non solo alla Catizone, ''ma anche ai partiti che l' hanno sostenuta nel ribaltone antisocialista. Oggi la citta' e' governata male perche' la Catizone ed i suoi alleati del tempo hanno deciso di mettere da parte il modello Cosenza di Giacomo Mancini per tornare alla vecchia partitocrazia. Anche nel corso della manifestazione del Sindaco l' unico applauso vero, convinto, scrosciante e' stato tributato all' immagine di Giacomo Mancini''.
In serata, quindi, una nuova nota del Sindaco Catizone che commentando gli esisti dei lavori delle dirigenze unite di DS e Margherita fa dietrofront rispetto ai suoi atteggiamenti e scelte avute in passato contro il PSE e tenta di nuovo un ri-avvicinamento del gruppo arancione. Dice la nota diramata da Piazza dei Bruzi: “I resoconti della riunione svoltasi ieri a Lamezia Terme fra la delegazione di DS e Margherita riferiscono che, oltre ad occuparsi della lista unitaria per le elezioni politiche del 9 aprile prossimo è stata affrontata la situazione politica di Cosenza e la relativa mozione di sfiducia nei miei confronti, la cui discussione in Consiglio è fissata per il 17 gennaio prossimo”. Ad affermarlo è il Sindaco di Cosenza Eva Catizone. “Pienamente legittimo- ha poi aggiunto Eva Catizone- parlare della mozione e delle modalità di esplicazione in Consiglio, ma si ha l’impressione che la questione sia stata utilizzata da qualcuno per mettere in campo menzogne strumentali di cui si pensava non ci fosse bisogno per legittimare politicamente la mozione di sfiducia. In pratica qualcuno si avventura a sostenere che la colpa di cui debbo rispondere è quella di favorire con le mie posizioni la conquista di Palazzo dei Bruzi da parte del centro-destra. A sostegno di questa tesi non viene offerta nessuna argomentazione, nessun fatto concreto se non l’ipotesi di una lista civica che, nell’eventualità di scioglimento del consiglio, esprimerebbe la mia candidatura a Sindaco. Una ipotesi, questa, più tecnica che politica, decisamente insufficiente per gridare a complicità col “nemico”, laddove invece, mi sarei aspettata una risposta sul fallimento della giunta politico-istituzionale mai nata e, alla prova dei fatti, non realmente voluta”. “A quanto mi è dato leggere sui lavori di Lamezia- ha continuato il primo cittadino- è stata istruita nei miei confronti una procedura di stampo stalinista, lucidamente interpretata da Franco Ambrogio, il quale si fa carico di sporcare politicamente la mia immagine, addebitandomi complicità con il nemico, quando i fatti dicono l’esatto contrario. Per restare alla mozione di sfiducia - se qualche incertezza residua può esserci nel centro-sinistra - sin dal primo momento sono state invece garantite le firme di AN e dell’UDC. Per quanto riguarda l’UDC, anzi, vi è stata un’esplicita richiesta del segretario DS al consigliere Nardi, richiesta confermata da Nardi e mai smentita dai DS. Questo a voler significare chi ha cercato intese col nemico”. “Circa le posizioni di Forza Italia- ha spiegato il Sindaco- è forza di opposizione, politica e sufficientemente autorevole per non farsi condizionare nelle sue scelte. Svolge il suo ruolo di opposizione in base a logiche e strategie che vanno contrastate sul piano politico e non assunte a pretesto per accuse strumentali nei miei confronti. Quanto al centrosinistra, la mia appartenenza è fuori discussione ed è in consapevole malafede chi fa finta di dubitarne. Più precisamente mi considero vincolata con piena convinzione al progetto politico di Romano Prodi, leader riconosciuto dell’Unione, impegnata a portare lo schieramento fuori dalle secche dei dualismi e della competition per la leadership dell’Unione. Chiedo, dunque, posizioni chiare a chi verrà in Consiglio a sostenere la mozione di sfiducia, mentre contrasterò con estrema determinazione accuse strumentali nei miei riguardi”. “Nella mia vicenda politica- ha concluso Eva Catizone- c’è un tradimento, ed oggi me ne rammarico, per non essere stata in grado di valutarlo appieno e di respingerlo. Ma mi trovavo in condizioni particolari. Mi riferisco all’esclusione dei socialisti del PSE dal governo della città. Ho ceduto alle pressioni dei DS, non ho saputo valutare l’ancoraggio politico che sacrificavo, l’insieme di valori e di relazioni che andavo a compromettere. Di questo errore, comunque vada a finire, mi rammarico molto”.

Pietro Mancini “Giusto conferire una medaglia Quattrocchi e a Cosenza dedicargli una strada”

10/01 "Ritengo giusto e condivisibile l' invito, rivolto dal " Foglio " a Ciampi, a conferire la medaglia al valore civile alla memoria di Fabrizio Quattrocchi”. A sostenerlo e' stato l'ex sindaco di Cosenza, Pietro Mancini, figlio del leader socialista Giacomo.. “Spero –aggiunge Manicni- che, come Veltroni e altri primi cittadini, anche il sindaco di Cosenza, Eva Catizone, proponga, il più presto possibile, alla commissione toponomastica del Comune di intitolare una strada al coraggioso italiano. Che merita apprezzamento, stima e rimpianto e non certo il disprezzo postumo dei settori minoritari della sinistra settaria, indignata ed astiosa ".

Perri (FI) “Non tollerabili le critiche dei DS al Sindaco”

10/01 ''Le aspre critiche quotidiane verso il sindaco Catizone, di alcuni consiglieri di centrosinistra ed in particolare dei Ds, sono fuori tempo massimo e non sono tollerabili perche' sono prive di autocritica e provengono da quella parte politica che ininterrottamente ha gestito, condiviso e sostenuto le decisioni e i provvedimenti che hanno creato tanti problemi ad una citta' che meritava e che merita un nuovo modo di governare il bene pubblico e le risorse dei contribuenti''. E' quanto sostiene in una nota il consigliere di Forza Italia del comune di Cosenza, Francesco Perri. ''Quelli che oggi gridano 'al lupo, al lupo' - ha aggiunto - sono gli stessi che hanno avuto responsabilita' di governo locale con Eva Catizone e che ne hanno difeso azioni, scelte, programmi e contenuti, approvandone tutti i bilanci preventivi, di assestamento e consuntivi di questi anni ed ultimi mesi. Sono gli stessi 'personaggi' che controbattevano con fervore le nostre argomentazioni critiche sugli aumenti delle tasse locali, sulle consulenze milionarie, sulle spese scellerate sostenute da bilanci virtuali che pareggiavano i conti con residui attivi di dubbia esigibilita'. Come gruppo di Forza Italia, continueremo a stare in trincea a combattere, senza alcuna distinzione, contro quegli amministratori che lasciano una citta' con servizi carenti sempre meno efficaci, con strade piene di buche e senza un piano per la viabilita' ed i trasporti locali, con quartieri privi di acqua potabile e senza un progetto adeguato di interventi, con le periferie abbandonate''. ''Con l' avallo del centrosinistra e dei Ds - ha proseguito Perri - Cosenza ha subito violenza nella sua storia, nella sua cultura e nelle sue tradizioni, anche attraverso la toponomastica e come Forza Italia c' impegniamo sin d' ora a ripristinare i toponimi, utilizzando quei nuovi indicati solo per nuove strade e piazze. Non ci siamo prestati e non ci presteremo a dare alibi a chi vorrebbe far credere che in questi anni sia stato sulla luna ed a creare tanti problemi e' stato solo il sindaco Catizone, rimosso il quale e' risolta ogni cosa''. ''Desideriamo - ha concluso - che i cittadini capiscano fino in fondo che ad andarsene via devono essere tutti coloro che hanno 'scialacquato' per anni negli sprechi nel pubblico denaro ed hanno partecipato attivamente al 'banchetto' delle nomine, degli incarichi e delle consulenze, dell' Amaco, della Valle Crati, delle Cooperative e degli appalti che hanno prodotto lavori negligenti che lasciano tanti danni''

Sulla variante del PRG di Cosenza l'ass. regionale Tripodi prende le distanze. Il Sindaco scrive a Loiero

10/01 ''Appare quanto meno singolare il comportamento da parte dell' allora dirigente generale del Dipartimento Urbanistica della Regione e non sembra avere precedenti una procedura amministrativa con la quale si rovescia, per mezzo di un decreto dirigenziale, quindi con atto monocratico, un parere espresso dalla Cur, organo collegiale presieduto dall' assessore regionale all' Urbanistica''. E qunato ha sostenuto nel pomeriggio, in una nota l' assessore regionale all' Urbanistica, Michelangelo Tripodi, in merito alla variante parziale al Piano regolatore del Comune di Cosenza. ''La Commissione urbanistica regionale (Cur) - ha sostenuto Tripodi - nella riunione del 14 ottobre 2005, e' stata chiamata a pronunciarsi sulla Variante parziale alle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale, redatta dall' Amministrazione comunale di Cosenza e adottata dal Comune con deliberazione consiliare n. 5 del 14 febbraio 2002. L' organismo, al termine di un approfondito esame della documentazione, ha espresso un parere negativo in maniera chiara e netta, rimarcando come, non essendo nelle condizioni oggettive di poter giudicare nel merito lo strumento urbanistico proposto dal Comune di Cosenza, 'la Variante non e' meritevole di approvazione, perche' quanto trasmesso non consente una puntuale valutazione dell' incidenza della nuova norma sugli ambiti interessati'. Il 28 ottobre 2005, il dirigente di settore del dipartimento Urbanistica della Regione, Claudio Bertullo, ha trasmesso al Comune di Cosenza copia del parere negativo rilasciato dalla Cur, e in conformita' con tale parere, ha proposto all'amministrazione comunale la restituzione della Variante, comunicando al Comune la possibilita' di far pervenire 'eventuali controdeduzioni a tale proposta entro il termine perentorio di 30 giorni'. Il 12 dicembre 2005, al Dipartimento Urbanistica e' pervenuta una nota del Comune di Cosenza, avente ad oggetto 'Controdeduzioni al parere inerente la variante parziale alle Nta zone F3''. Successivamente, per come risulta agli atti, l' allora dirigente generale del Dipartimento Urbanistica della Regione, con proprio decreto dirigenziale del 28 dicembre 2005, ha ritenuto di approvare la Variante in questione, ribaltando quindi il parere espresso dalla Cur e, in tal modo, pronunciandosi sulle controdeduzioni trasmesse dal Comune di Cosenza, senza preventivamente consultarsi ne' con l' assessore regionale all' Urbanistica, ne' con il dirigente di settore che, competente sulla materia, e' stato inspiegabilmente esautorato ed estromesso dalla competenza nel procedimento''. ''Appare quanto meno singolare - ha sostenuto Tripodi - un comportamento di questa natura da parte dell' allora dirigente generale del Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria. Appare altresi' evidente che, avendo la Cur a suo tempo ritenuto non meritevole di approvazione la Variante, perche' la documentazione non consentiva 'una puntuale valutazione dell' incidenza della nuova norma sugli ambiti interessati', sarebbe stato naturale che fosse chiamato a pronunciarsi nuovamente lo stesso organo collegiale, con un giudizio tecnico e di merito sulle controdeduzioni trasmesse dal Comune di Cosenza. Cio' non e' avvenuto perche' la Cur non e' stata investita del problema dall' allora dirigente generale del Dipartimento Urbanistica della Regione''. ''Per quanto sopra esposto - ha concluso Tripodi - l' assessorato regionale all' Urbanistica e Governo del Territorio si riserva di approfondire la questione dal punto di vista giuridico-legale, investendo gli uffici regionali a cio' preposti e competenti in materia per verificare la procedura posta in essere dall' allora dirigente generale del Dipartimento Urbanistica della Regione e per verificare se ricorrano le condizioni per attivare il meccanismo dell' autotutela''.
Immediata la reazione di palazzo dei Bruzi che in una lettera a firma del Sindaco Catizone scrive al Presidente Loiero allo scopo di chiedere un suo intervento sulla vicenda della Variante parziale alle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale redatta dall' Amministrazione comunale di Cosenza. ''Nel pomeriggio di oggi - scrive il Sindaco a Loiero - abbiamo appreso da un comunicato che l' assessore regionale all' Urbanistica, Tripodi, si sarebbe riservato di approfondire la questione relativa alla procedura di approvazione della Variante parziale alle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale, redatta dall' Amministrazione comunale di Cosenza, per verificare la sussistenza delle condizioni per attivare il meccanismo di autotutela''. ''Ti confesso - sottolinea Eva Catizone a Loiero - che aver letto queste dichiarazioni mi ha quasi sconcertata. Come e' possibile mettere in atto un comportamento che sa di autolesionismo e che, sconfessando l' operato di un dirigente serio e competente, come il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica della Regione che ha con proprio decreto approvato la variante ed al quale va oggi tutta la nostra solidarieta' ed il nostro apprezzamento, mette a nudo un senso di diffuso disorientamento? A te, che sei persona avveduta, non sfuggira' di certo come la riforma che porta la firma di Bassanini abbia profondamente innovato la materia separando nettamente le competenze, quella politica da quella tecnica. Sarebbe oggi un grave errore ed un preoccupante salto all' indietro consentire di governare politicamente l' Urbanistica''. ''Vero e', pero' - prosegue la Catizone - che quando si appalesano questioni che riguardano la citta' di Cosenza e sulle quali la Regione e' chiamata a pronunciarsi, e' come se si toccasse un nervo scoperto. E allora quel 'fuoco amico' evocato a Napoli dall' ottima Rosetta Russo Jervolino, man mano che si scende geograficamente, si trasforma, alle nostre latitudini, in un lancio di missili amici. Non vorremmo, pero', che a fare le spese di questa controffensiva scagliata dalla portaerei Regione possano essere le prossime elezioni politiche e poi, quando sara', le stesse regionali''. ''Mai, devo dirti in tutta sincerita' - afferma la Catizone - si era arrivati a tanto, neanche quando la Regione era governata dal centrodestra. In quella fase, anzi, c' era stato su questioni analoghe un rispetto istituzionale che oggi sembra venir meno. Ma c' e' di piu'. Poiche' la procedura relativa alla Variante fu fortemente voluta da Giacomo Mancini, l' inspiegabile gesto dell' assessorato all' Urbanistica della Regione Calabria, finisce anche con l' offendere la memoria del Sindaco che mi ha preceduto''. ''Alla luce di quanto ti ho esposto - conclude il Sindaco - chiedo un tuo autorevole intervento che, grazie ai poteri di Presidente che ti sono stati conferiti, possa fare chiarezza sulla vicenda ed apprestare alla mia Amministrazione le tutele del caso''.

Il Prefetto De Sena a Cosenza, sarà ricevuto dal Presidente Oliverio

10/01 Il Prefetto Luigi De Sena, domani nella città dei Bruzi, sarà ricevuto dal Presidente, onorevole Mario Oliverio. “La presenza del Prefetto De Sena a Cosenza- riferisce al proposito l’onorevole Oliverio- sarà per noi occasione per rivolgere il nostro cordiale saluto e per esprimere le nostre valutazioni sul contesto più ampio della provincia di Cosenza ed in particolare sui fenomeni di criminalità che condizionano importanti aree e settori della vita economica e sociale di questa parte di Calabria.”. “La nostra Amministrazione- ricorda ancora il Presidente della Provincia- ha promosso la costituzione di un Osservatorio sulla Legalità, con attività mirate ed articolate sul territorio, che annunceremo domani al Prefetto e presenteremo quindi nelle prossime settimane”. L’incontro è previsto nella mattinata ed avrà luogo presso il salone di rappresentanza della Presidenza.

Gaglioti (Ance-Confindustria)“Innovativo l’accordo con il Comune di Castrovillari ed i Sindacati”

10/01 Grande soddisfazione in merito alla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Comunale di Castrovillari, la Sezione Edilizia ANCE Cosenza di Confindustria ed i sindacati di categoria è stata espressa dal Presidente dei costruttori cosentini Giuseppe Gaglioti. “E’ un documento fortemente innovativo – ha affermato il Presidente Gaglioti – che eleva il livello qualitativo degli strumenti amministrativi a disposizione del Comune di Castrovillari e definisce un quadro chiaro e semplice delle regole da rispettare. In questo contesto, assume particolare valenza l’impegno sottoscritto dal Sindaco di Castrovillari Blaiotta a procedere alla costituzione dello Sportello Unico per l’Edilizia con la finalità di snellire le procedure burocratiche connesse all’accesso delle autorizzazioni dei lavori privati e rispettare i tempi previsti dalla normativa vigente in materia di rilascio delle concessioni edilizie.”
“E’ un risultato importante – ha continuato il Presidente Gaglioti – perché con questo accordo il Comune di Castrovillari si impegna a mandare in appalto progetti esecutivi e con i prezzi previsti dal prezzario regionale dei Lavori Pubblici con il calcolo analitico degli oneri della sicurezza necessari ed a monitorare eventuali anomalie nelle giustificazioni di ribassi d’asta.”
“Solo così è possibile consentire di redigere progetti che siano omogenei e corrispondenti alle valutazioni di mercato e di evitare la piaga del lavoro nero. Quest’ultimo problema sta diventando oltremodo insopportabile per il sistema delle imprese sane e rispettose della legalità, perché tende a generare concorrenza sleale e distorsione del mercato, con conseguente emarginazione della imprenditoria vera a vantaggio di quanti fanno del non rispetto delle regole il loro fattore di competitività.”
“Tale intesa – ha concluso il Presidente Gaglioti – rappresenta una tappa fondamentale nella nuova ed importante stagione di confronto e di possibile ed auspicabile cooperazione tra pubblico e privato, che intendiamo proseguire per essere i protagonisti dello sviluppo e della crescita economica e sociale del territorio.”

“Avvocati di strada”, progetto contro la devianza giovanile”

10/01 Si chiama “Avvocati di Strada” ed è il primo importante risultato del ciclo di incontri tenutosi all’interno del Forum politiche giovanili Città di Cosenza, presso l’ex Villaggio del Fanciullo. Attraverso questa iniziativa, è scritto in una nota, il Forum vuole portare un aiuto concreto alle famiglie meno abbienti, i cui figli manifestino problemi di devianza e, conseguentemente, necessità di assistenza legale in materia penale. “Scopo principale del Progetto Avvocati di Strada –prosegue la nota- è fornire, quindi, una tutela giuridica qualificata ed organizzata a questi giovani. È bene precisare sin d’ora che non ci si propone come legali del minore, bensì si vuol realizzare un’attività di consulenza che affronti i vari problemi man mano che si pongano. Il servizio chiarirà agli stessi ed alle loro famiglie quali siano le procedure, le attività da porre in essere nei casi specifici, cosa ci si debba aspettare, come affrontare un eventuale processo penale e quali siano gli strumenti per farlo. La collaborazione che si offre, pur essendo indirizzata principalmente ai minori, deve essere intesa quale aiuto a tutte quelle famiglie con figli in età evolutiva, quindi anche maggiorenni, che abbiano problemi con la giustizia. Tale distinguo si rende necessario, essendo la procedura tra le due fasce di età del tutto differente. Il rapporto tra avvocati ed utenti avverrà tramite gli operatori delle associazioni di volontariato, cooperative e altre organizzazioni che operano sul territorio, le quali potranno, presso le loro sedi, istituire uno sportello, raccogliere le varie istanze e stabilire, con i legali che avranno offerto la propria disponibilità, giorno, luogo ed orario per gli eventuali incontri con i genitori ed i ragazzi. Tali strutture fungeranno, cioè, da ponte tra i quartieri, i giovani, le loro famiglie ed il servizio erogato dagli avvocati del forum. Il forum, dal canto suo, avrà il compito di raccogliere e coordinare le richieste di servizi che giungeranno dalle varie associazioni e organizzazioni cittadine. Il progetto non è fine a se stesso, bensì mira a trasformare sia il lavoro già svolto dalle varie realtà presenti nei quartieri, sia il forum stesso, in un laboratorio per il monitoraggio diretto delle devianze giovanili. Si intende creare i presupposti educativi per la costruzione di un difficile percorso di prevenzione ed intervento a rete, in sinergia con altre iniziative sportive, sociali, culturali già realizzate dalle associazioni nei quartieri. Le associazioni, le cooperative ed altre organizzazioni interessate, che intendano fare richiesta del servizio, possono rivolgersi al seguente indirizzo mail: forum@giovanics.org

La figlia di De Gasperi lunedì a Cosenza

10/01 Maria Romana De Gasperi, figlia e collaboratrice dello statista Alcide De Gasperi, sara' lunedi' prossimo al Teatro Rendano di Cosenza per partecipare al convegno ''De Gasperi, una testimonianza attuale'', promosso dall' Amministrazione comunale, dalla Banca Carime e dal Centro Studi ''P. Perugini''. Con l' occasione, Maria Romana De Gasperi parlera' del suo ultimo libro ''De Gasperi-Ritratto di uno statista''. Uno spaccato sulla figura di un grande protagonista della rinascita democratica italiana del dopoguerra e del movimento per l' unificazione europea. ''La politica - afferma Maria Romana De Gasperi - era per mio padre veramente una missione, un servizio pubblico, ma anche qualcosa di piu': era il suo modo di volere bene alla gente, soprattutto di volere il bene della gente''. ''Una storia - e' scritto in un comunicato - fatta di grandi valori che rendono oggi piu' che mai la figura di Alcide De Gasperi di grande attualita'''. Alla manifestazione parteciperanno Giuseppe Vigorelli, presidente dell' Associazione per lo sviluppo degli studi di banca e borsa; il sen. Emanuele Macaluso, Agostino Giovagnoli, ordinario di Storia contemporanea all' Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Milano; il presidente della Regione, Agazio Loiero, che concludera' i lavori. Presiedera' l' incontro il sindaco di Cosenza, Eva Catizone, e interverranno anche Marcello Calbiani e Pietro Perugini.

Fiamma: “Mezzi Amaco fermi senza officine capaci di assistenza”

10/01 “Sono trascorsi quasi sei mesi dal giorno dell'inaugurazione dei nuovi autobus a metano . Una inaugurazione in pompa magna con tanto di brindisi e palloncini colorati per festeggiare il lieto evento . Era luglio ed il Sindaco della Città dei Bruzi si beatificava agli occhi dei cosentini vantandosi di avere scelto personalmente il colore "rosso londra" dei nuovi bus a metano . A settembre ,si disse , arriveranno gli altri autobus a completare il parco mezzi dell'AMACO. A distanza di sei mesi però per le vie della Città si vedono circolare ancora i vecchi mezzi color arancione :Come mai?” E’ quanto si chiede in una nota la sezione cittadina della Fiamma Tricolore. “Pare che già nove dei nuovi autobus – prosegue la nota- siano fermi in deposito perchè presentano avarie e in zona non c'è una officina autorizzata d'assistenza capace di riparare questo tipo di mezzi . E sembra anche che altri autobus,nonostante vengano messi in strada ,\ presentino delle anomalie in quanto appare sul cruscotto la scritta -mezzo in avaria- ,che dovrebbe indurre i responsabili ad effettuare quanto meno dei controlli . A questo punto gradiremmo sapere: come mai si è scelti di dotare il parco mezzi dell'AMACO di questi bus se poi non si è in grado di tenerli efficienti? Se non andiamo errati ci dovrebbe essere un articolo di legge che vieta l'acquisto di mezzi che abbiano i punti di assistenza più lontano di 15 Km ! Perchè non si è tenuto conto di ciò ? Chi ha avallato l'acquisto di questi mezzi senza pensare ai problemi che potevano verificarsi ? arriverà una risposta a questi nostri piccoli quesiti?”

Lavori in via Capizzano per una fogna rotta

10/01 Sarà chiusa al traffico, domani dalle ore 9, via E. Capizzano, traversa di via Pasquale Rossi, per consentire i necessari lavori di riparazione di una fognatura. In relazione alle rimostranze di alcuni cittadini della zona, riportate oggi da TEN Teleuropa Network, l’Ufficio Reti fognarie precisa che non risponde al vero che il Comune non è ancora intervenuto. Un sopralluogo è stato svolto subito dopo la segnalazione, avvenuta giovedì sera. Quindi, il primo intervento, effettuato da personale comunale con un’autospurgo, c’è stato sabato mattina. Ieri una squadra è tornata sul posto ancora con l’autospurgo e con apparecchiature idonee ad individuare eventuali pozzetti nascosti dal bitume. L’intervento risolutivo è stato programmato per domani in quanto non è stato possibile provvedere prima alla chiusura della strada.

Il Comune precisa. “Utilizzeremo la Caserma Fratelli Bandiera”

10/01 “Stupisce e meraviglia la notizia apparsa questa mattina su di un quotidiano e induce ad una riflessione sul valore che hanno gli atti ufficiali emanati dalle varie amministrazioni pubbliche. Subito dopo l’entrata in vigore della legge 662 del ’96, il Comune di Cosenza manifestò a più riprese, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri della Difesa, delle Finanze e dei Beni culturali, l’interesse all’acquisto della Caserma Fratelli Bandiera, inserita nel programma di dismissione di cui all’art.3 comma 112 della stessa legge. L’ultima comunicazione al riguardo, indirizzata all’Agenzia del Demanio di Cosenza e con la quale si è ribadito l’interesse del Comune all’acquisto della Caserma, reca la data del 5 dicembre 2005”. E’ quanto afferma in una nota il Comune di Cosenza. “Tra i programmi dell’Amministrazione comunale –prosegue la nota- è stato sempre inserito e continua a conservare tutta la sua attualità, il progetto relativo alla realizzazione di una cittadella istituzionale della quale la Caserma Fratelli Bandiera era ed è parte integrante per allocarvi la sede di rappresentanza del Comune. La stessa progettazione della piazza e delle aree contermini risponde alla medesima esigenza e filosofia, al fine di creare la predetta cittadella istituzionale tra Palazzo dei Bruzi, Palazzo Ferrari e la Caserma Fratelli Bandiera, utilizzando sia collegamenti sotterranei, sia collegamenti di area pedonale. Peraltro, l’intenzione di acquisire la Caserma venne opportunamente messa a fuoco di concerto con i Padri Domenicani che da tempo rivendicano la restituzione dei beni loro confiscati per destinarli alla creazione di un Centro Studi. Risulta, pertanto, quanto meno singolare, allora, una notizia che mostra di non tener conto, non solo dei programmi dell’Amministrazione, ma anche del corposo carteggio dal quale risulta evidente non solo che il Comune non ha mai rinunciato all’ipotesi dell’acquisizione, ma anche che ha sempre riscontrato positivamente le offerte, di vendita prima e di permuta poi, da parte del Ministero della Difesa. L’offerta di terreni su cui costruire alloggi militari, da parte del Comune, era stata avanzata, infatti, su espressa richiesta del Ministero. A suffragare la manifestazione di interesse dell’Amministrazione comunale all’acquisto della Caserma, contribuiscono altresì i frequenti contatti, non solo epistolari, con l’allora sottosegretario alla Difesa, On.Marco Minniti, sempre nell’ottica di una rapida definizione delle procedure per il passaggio di proprietà della Caserma al Comune di Cosenza. Questo è anche il motivo per cui nel PSU Cosenza-Rende, cofinanziato dall’Unione Europea, era stato inserito l’acquisto della Caserma”.

Inaugurata via Ugo Cavalcanti

09/01 È stata inaugurata questa mattina, in una traversa di Corso Luigi Fera, Via Ugo Cavalcanti, medico chirurgo assai noto ed apprezzato in città. “Una città non è fatta solo di luoghi fisici, – ha detto il Sindaco Eva Catizone, dinanzi alla folla riunitasi per la cerimonia - ma anche della memoria delle persone che non ci sono più. Il prof. Ugo Cavalcanti era un professionista molto stimato in città, - ha proseguito il Sindaco Catizone - una persona mite e perbene. Noi vogliamo ricordarlo dedicandogli la strada nella quale ha lavorato fino agli ultimi giorni della sua vita. A dimostrazione del fatto che i luoghi parlano anche delle persone che li hanno frequentati”. “Siamo molto lieti che l’Amministrazione comunale di Cosenza abbia deciso di dare ad una strada il nome di nostro padre – ha detto Silvio, figlio di Ugo Cavalcanti, professore presso l’Università di Bologna – Questa scelta celebra e rinsalda il rapporto intenso che ha legato papà con la sua città e con i suoi abitanti. Noi tutti siamo testimoni di questo rapporto e per noi questa strada a lui dedicata ha valore simbolico di memoria di questo legame. Nostro padre – ha proseguito il prof. Silvio Cavalcanti – ha servito con serietà ed impegno la comunità in cui viveva. Ha dato lustro alla sua città quando i suoi studi venivano pubblicati in altri luoghi. Era membro dell’Accademia Cosentina e presidente della locale società medico-chirurgica. Ha sempre sentito con orgoglio il fatto di essere nato e vissuto a Cosenza. Sapeva che non era il centro del mondo ed aveva piena coscienza delle difficoltà che lo circondavano, ma tutte le volte che gli è stato proposto di trasferirsi in un’altra città ha rifiutato, profondamente convinto che il suo impegno dovesse essere a favore della comunità che lo aveva allevato. Di tutto ciò siamo fieri – ha concluso il figlio del prof. Ugo Cavalcanti – e ringraziamo l’Amministrazione comunale perché, con questo gesto, ci permette di ricordare con maggiore orgoglio l’operato di nostro padre.”. La targa con il nome di Ugo Cavalcanti è stata scoperta dalla piccola nipotina Giulia.

Al Cinema Italia iniziativa di solidarietà all’Associazione Gianmarco de Maria

09/01 Martedì 10 gennaio alle 20 al Teatro Cinema Italia di scena “Regaliamo un sorriso” , uno spettacolo di beneficenza organizzato dall’associazione HaleBopp che si occupa di attività ludiche. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio della quarta circoscrizione di Cosenza per sostenere l’Associazione Gianmarco De Maria e il progetto L’ospedale secondo noi che prevede la costruzione del grande reparto materno- infantile a misura di bambino. Le aree da ristrutturare sono state già individuate all’ospedale civile dell’Annunziata. “Adesso è il momento di raccogliere i fondi necessari – si legge in una nota- alla ristrutturazione e alla messa in uso degli spazi che dovranno essere ampi e accoglienti non solo per i piccoli degenti, ma anche per le mamme che stanno costantemente in loro compagnia”. La rappresentazione di danza è stata resa possibile grazie all’interessamento e alla sensibilità del presidente Massimo Colla che si è impegnato in prima persona per la messa in opera di questo progetto.

Consegnati i lavori per la bretella tra viale Borsellino e viale Mancini

09/01 Sono stati consegnati questa mattina i lavori per la realizzazione della strada di raccordo, che collegherà viale Paolo Borsellino e viale Giacomo Mancini, a nord della sopraelevata. Alla cerimonia di consegna erano presenti il Sindaco Eva Catizone, il dirigente dell’Ufficio del Piano Sandro Adriano, il dirigente del servizio Progettazione Urbana Carlo Pecoraro e il dirigente del settore Ambiente Rino Bartucci. “Già dieci anni fa Giacomo Mancini aveva pensato alla necessità di un raccordo tra queste due arterie stradali – ha spiegato Sandro Adriano – ma il progetto era stato poi più volte rimandato. La sua approvazione ora ci consentirà di realizzare un’opera importante e funzionale ai collegamenti dell’intera area. Interverremo su un lungo tratto stradale, circa 800 metri, che collega viale Cosmai e viale Giovanni e Francesca Falcone, ma che al momento risulta sprovvisto di alcun collegamento con viale Mancini”. La strada di raccordo consentirà anche di raggiungere agevolmente l’Istituto Professionale Femminile, sito su viale Mancini, al momento collegato con viale Borsellino solo attraverso sentieri sterrati. I lavori comprenderanno anche la realizzazione di un’area verde, a margine di viale Borsellino, e una nuova fermata dell’autobus, fuori dalla sede stradale e quindi molto più sicura. Si prevedono tempi brevi per il termine dei lavori. I primi due mesi serviranno per le opere di contenimento e per predisporre il tracciato. I due mesi successivi saranno dedicati invece alle rifiniture.

Mercoledì 11 conferenza stampa sull’attività del Consiglio comunale

09/01 Il Presidente del Consiglio comunale Saverio Greco terrà una conferenza stampa per illustrare l’attività del Consiglio nell’ultimo anno. Si tratta del secondo rapporto che il Presidente Greco presenta alla città. L’appuntamento è per le ore 11 di mercoledì 11 gennaio, nella saletta pre-consiliare (terzo piano).

Il Sindaco Catizone ai cittadini: “Io non mi dimetto. La mozione di sfiducia frutto di giochi di potere.”

08/01 Ha voluto ricalcare lo stesso palco, ripercorrendo la sua nomina pubblica fatta a Gennaio del 2002 dal compianto Giacomo Mancini in una manifestazione che venne chiamata “La Stoffa del Sindaco”, il primo cittadino di Cosenza Eva Catizone. Contorniata dalla sua Giunta il Sindaco si è presentata alla città con un resoconto di quanto fatto sino ad oggi. E quindi a distanza di quattro anni, il Sindaco Catizone ha svelato un po’ il suo futuro senza il tanto atteso annuncio di dimissioni impalmando, eventualmente, il vicesindaco Corigliano a sostituirla. Qualcun altro ha voluto leggere la serata anche come una sorta di apertura verso il PSE, a questo punto arrivata un po’ troppo tardi, in una sorta di deja vu, una specie di ritorno alle origini, per un ultimo tentativo di aggancio della politica dei palazzi sembrata davvero molto lontana dalla manifestazione popolare di questa sera “un silenzio assordante proviene dalla politica” ha tenuto a precisare più volte il Sindaco catizone nel suo intervento e nei commenti successivi. Bè d'altronde c’era d’aspettarselo. Intanto la nuova legge elettorale è ancora poco chiara e sembra che la scadenza del 9 gennaio (ammesso che le elezioni si facciano il 9 aprile), data in cui chi ricopre incarichi pubblici dovrebbe dimettersi, non sia un problema e quindi rimane salda al suo posto sicura e serena nella sua azione che possiamo definire, in questa scelta, di alto valore politico. Ma a prescindere dal suo eventuale impegno nella politica alle prossime elezioni, il Sindaco Catizone ha voluto raccontare la sua, togliendosi un peso dalla coscienza, qualunque sia l’esito del consiglio del 17 gennaio, data in cui si discuterà della mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra. ''Questo incontro non e' un addio e nemmeno un arrivederci. Mantengo la posizione avvalendomi di tutte le facolta' che discendono dal mio ruolo e non saro' certamente io a sottrarmi al confronto politico. Comunque vada non ci sara' nessuna interruzione nel mio impegno politico, sia in riferimento agli scenari locali che a quelli nazionali''. Ha affermato Eva Catizone, questa sera nel corso della manifestazione “La città in cui abbiamo fiducia” svoltasi al Cinema Italia . La manifestazione, organizzata dal Comune è iniziata con la proiezione di un video di quindici minuti, in cui il sindaco ha presentato l'attivita' svolta nella citta' dopo tre anni e mezzo dalla sua elezione. Nella sala c'era tantissima gente ma poche sono state, invece, le presenze di esponenti politici. Al suo arrivo Eva Catizone ha ricevuto un mazzo di fiori consegnatogli da una donna. Dal palco del cinema Catizone ha illustrato la sua attivita' amministrativa e le vicende politiche degli ultimi mesi. Le centinaia di persone presenti nel cinema hanno lungamente applaudito quando nel video sono comparso le immagini dell'ex sindaco di Cosenza e leader socialista, Giacomo Mancini. ''Oggi - ha aggiunto - sono qui per parlare alla citta' e dare conto del mio operato''. Circa la mozione di sfiducia Catizone ha detto che ''non mi sottraggo nel darvi una chiave di lettura della mozione di sfiducia che sara' discussa il 17 in consiglio comunale. Il 17 come numero non promette bene, ma vediamo a chi giochera' a sfavore. Vi dico pero' che sono serena. La mozione di sfiducia non nasce su basi politiche non mi contestano nulla di specifico, forse perche' dovrebbe sconfessare insieme a me anche il lavoro degli assessori che, politicamente, non sono figli di nessuno, specialmente alcuni. Si fa cenno ad uno scollamento della maggioranza, ad una mia incapacita' a ricompattarla e di conseguenza questo andrebbe a intaccare il rapporto politico con quei cittadini che con la mia elezione a sindaco hanno decreto la vittoria del centrosinistra nel 2002. La verita' vera e' che sono saltate tutte le regole''. ''Non ci sono motivazioni politiche vere - ha proseguito - ma solo giochi di potere fatti sulla testa della citta' e sulla pelle dei cittadini. Qualcuno dice che e' una fredda questione numerica ma la verita' e' che fino ad oggi nessuno ha voluto raccogliere un appello caduto in un assordante silenzio, che e' rimasto inascoltato e che parlava e parla il linguaggio della ricomposizione e dell'apertura politica. Cosi' come sospendendo le deleghe di alcuni assessori di netta matrice politica ho inteso far cadere le ambiguita', i paradossi, gli imbarazzi, cercando di assicurare alla discussione consiliare il non condizionamento e la trasparenza. Vorrei eliminare ogni residuo dubbio e chiarire che non spetta a me ricomporre l'unita' del quadro politico del centrosinistra perche' io ho un ruolo istituzionale e voglio e devo essere il sindaco di tutti i cosentini, per questo ci sono i segretari di partito, i gruppi dirigenti. Io ho dato la mia disponibilita', sono andata ad alcuni incontri e mi sono sentita chiedere se confermavo o smentivo l'eventualita' di una mia candidatura al parlamento nazionale. Che e' e resta altra cosa''. Il sindaco di Cosenza ha poi ricordato che ''qualcuno ha postulato la necessita' di dar vita, come finale di consiliatura, ad una giunta politico-istituzionale, espressione dell'intera coalizione di centrosinistra e sono ancora in attesa dei nomi di gradimento dei partiti. In mancanza di motivazioni politiche e' stata messa su una operazione di scambi incrociati affidata alle convenienze dei singoli ed imbastita grazie alla complicita' politica di istituzioni sovra-comunali che gestiscono incarichi, nomine, progetti e carriere negli enti sub-regionali e nelle aziende sanitarie e ospedaliere. Non sono io a dirlo, la rivelazione viene dal gruppo politico che mi e' piu' ostile che non da oggi vuole l'interruzione del mio mandato e che e' il piu' determinato a chiudermi ogni possibilita' di trattativa con i miei avversari interni ed esterni al centrosinistra sostenendo come unica soluzione lo scioglimento del consiglio per dimissioni contestuali di almeno 21 consiglieri. Questa rivelazione mi sorprende ma non mi stupisce. La interpreto forse come passate sintonie, come una prova di lealta' politica senza nulla concedermi sull'esito finale''. ''Dai socialisti della Rosa del Pugno - ha detto ancora il sindaco di Cosenza - viene sollevato un principio politico e cioe' che la mozione di sfiducia va discussa sulla base di argomentazioni politiche e non sulla base di incarichi promessi ad alcuni firmatari nell'ambito di enti fieristici e di aziende ospedaliere. Non sono io a dirlo o a sostenerlo ma c'e' una interrogazione urgente presentata al presidente Loiero, speriamo che arrivi almeno per giorno 17. Dicono che ho irriso i partiti la verita' e' che ad alcuni di loro ho dato fiducia e lealta'. Cosa ho ricevuto in cambio? la risposta e' sotto gli occhi di tutti''. ''Dove e' finito - ha aggiunto - il laboratorio politico che vide, con Mancini e Guarasci, nascere il primo centrosinistra a Cosenza? Possiamo oggi considerarci all'altezza di quei leader di quel laboratorio politico che e' stata Cosenza?''. E poi la chiosa finale ad effetto ''Non me ne vado - ha concluso infine il sindaco facendo riferimento alla mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra - e resto a servizio della citta'. Di sicuro da qui ad aprile o maggio di rivedremo ancora tante volte''. Nonostante le difficolta' politiche di queste ultime settimane Catizone e' apparsa visibilmente serena, sorridente e ''determinata - ha aggiunto - a proseguire nella mia attivita'''. La manifestazione si e' poi conclusa con la lettura di alcuni bigliettini che le hostess sparse nella sala hanno raccolto. Tra le domande, abbastanza scontate e romanzate a mo di satira da Francesco Errante, conduttore della serata, riferimenti alla penuria d’acqua ed alla spesa del concerto di capodanno.

Nardi (Udc) “E' un bene per la città che il Sindaco si dimetta”

07/01 ''Auspico, per il bene della Citta', le dimissioni del primo cittadino. E' questo quello che avrebbe fatto, gia' in occasione del venir meno della maggioranza consiliare sul voto delle pratiche contabili, un qualsiasi rappresentante politico con 'la stoffa del Sindaco'''. E' quanto sostiene in una nota il presidente del gruppo consiliare dell'Udc al comune di Cosenza, Giuseppe Nardi riferendosi all’incontro che il Sindaco di Cosenza terrà domenica pomeriggio al Cinema Italia per illustrare il suo operato e le probabili sue dimissioni per intraprendere la carriera politica nelle prossime elezioni. ''Certo non e' mai troppo tardi! Domani - ha aggiunto - tante immagini potranno essere proiettate nel corso della manifestazione al cinema Italia ma rimane una desolante verita': la mancanza dei servizi primari tra cui l'acqua, lo scarso interesse per una emergente emergenza sociale, il traffico, la cementificazione selvaggia, poca attenzione all'unico settore che traina l'economia cittadina: il commercio, la scarsa qualita' della vita urbana determinante la drastica riduzione dei residenti''. ''La Citta' in questi anni - ha concluso Nardi - ha ''vissuto'' tutti questi aspetti negativi e non sara' certo la proiezione delle immagini dell'isola pedonale (pensata da Mancini), della riqualificazione delle Villa Vecchia (pensata da Mancini), della nuova Piazza Loreto e del Map (pagato a caro prezzo a danno, tra l'altro, della storia cittadina), a far cambiare idea a quanti, la maggioranza, pensano ad un diverso e nuovo governo che sappia tracciare una alternativa programmazione amministrativa''.

Solidarietà al vicesindaco Corigliano dal Nuovo Psi, dalla CISL e dal Sen. Gentile

07/01 “La segretaria cittadina del Nuovo PSI, Fernanda Stefanelli, insieme ai componenti della Segreteria e del Comitato Cittadino, - si legge in una nota- rivolge tutta la sua solidarietà al vicesindaco Maria Francesca Corigliano per il vile atto di intimidazione ricevuto”. “Ancora una volta – prosegue la Stefanelli-, il mondo dell’illegalità, manda segnali di violenza tentando di imporre le proprie leggi nei confronti di Amministratori che sono chiamati a fare il proprio dovere. Cresce così a dismisura, in una Calabria già abbastanza tormentata, il numero di minacce e di intimidazioni che hanno interessato di recente Amministratori Pubblici del Comune di Cosenza e della Regione. Noi cittadini dobbiamo rivolgere lo sguardo, con occhio più attento e responsabile,a quanto sta accadendo nella città di Cosenza. Le ultime vicende politiche debbono farci riflettere. Bisogna agire e agire subito per riportare il senso della legalità e della trasparenza, restituendo dignità alla politica con l’intento di privilegiare un’etica che vada a premiare chi persegue il bene pubblico”.
Solidarieta' viene espressa anche dalla segreteria territoriale della Cisl per l'intimidazione nei confronti del vicesindaco del comune di Cosenza, Maria Francesca Corigliano. ''Quanto sta avvenendo nella citta' di Cosenza - e' scritto in una nota della Cisl - sotto il profilo della sicurezza e dell' ordine pubblico e' la chiara dimostrazione di una situazione che ha ormai superato il limite di guardia e proprio per questo la Cisl chiede alle istituzioni di mettere in atto le misure necessarie a prevenire e contrastare ogni forma di violenza ed a promuovere tutte le indagini piu' opportune per individuare matrice e autori di tali deprecabili gesti''. La Cisl, nel confermare solidarieta' e vicinanza al vicesindaco della citta' di Cosenza, invita lavoratori e cittadini alla ''massima vigilanza - conclude la nota - per riaffermare con forza e capacita' di risposta unitaria il no alla violenza e alle intimidazioni''.
''L'ennesimo atto di incivile e grave aggressione compiuto ai danni del vicesindaco di Cosenza, si aggiunge alle aggressioni subite dagli assessori Serra e Ambrogio, al tentato furto in casa del sindaco, alle gravi minacce rivolte al consigliere Del Giudice: e' giusto e doveroso capire di che si tratta perche' la citta' non merita di subire l'onta di un'immagine nefasta''. Lo afferma in una nota il senatore Antonio Gentile (Fi), componente della Commissione Antimafia. ''Non metto assolutamente in relazione legittimi fatti politici con episodi criminali - dice Gentile - che vanno stanati da qualunque parte provengano e che sono lo specchio di un'avanzata di settori deviati della citta', avvenuta da alcuni anni. E' fondamentale - continua Gentile - che si faccia chiarezza e si restituisca alle istituzioni la piena agibilita', che e' anche la conseguenza di un atteggiamento di inflessibilita' di partiti e uomini politici di fronte a fatti del genere''. Gentile annuncia che incontrera' ''il prefetto De Sena'' e lo sollecitera' per ''qualsiasi intervento istituzionale atto a fare piena luce su quanto sta accadendo. L'evidente regressione sociale che si registra con episodi di criminalita' e di intimidazioni - aggiunge - ha delle matrici che vanno ricercate e spetta alle istituzioni non contaminate e deputate costituzionalmente al perseguimento dei reati scoprire quanto sta accadendo''. ''Siamo di fronte alla necessita' di riconsegnare legittimita' funzionale alle assemblee - conclude Gentile - che devono necessariamente avere al loro interno persone di comprovata integrita'''

Da An un monito: “Il centrosinistra non ha titolo per parlare di questione morale”

07/01 ''Il centrosinistra non ha titolo per parlare di questione morale e dovrebbe, a partire dal Sindaco senza maggioranza, avere solo il pudore di lasciare che altri amministrino la citta'''. Lo affermano in una nota congiunta, il subcommissario provinciale di An, Michele Sapia, ed i consiglieri comunali di Cosenza , Fausto Orsomarso e Fabrizio Falvo. ''Sin dalla campagna elettorale del 2002 insieme ad Umberto de Rose - si legge nella nota- il centrodestra e' sempre stato con la gente onesta, perdendo le elezioni anche per non avere mai violato i codici dell'etica e per non avere mai voluto voti che potessero essere sospetti. Catizone dovrebbe spiegare alla citta' se sia politicamente morale affermare che l'imprenditoria cosentina ha legami con mondi sospetti, come ha fatto davanti alla commissione antimafia, e poi agire diversamente''. ''Il sindaco ed il centrosinistra -affermano gli esponenti di An- dovrebbero spiegare se e' morale che la convenzione con un noto architetto (firmata da Catizone) costi piu' della realizzazione di un'opera, come succedera' per il Ponte di Gergeri, o se e' morale ancora spendere sei miliardi delle vecchie lire per consulenze e concerti in una citta' che ha il piu' alto tasso di disoccupazione del Paese e presenta duemila famiglie a rischio sfratto''. Per gli esponenti di An ''il Comune dovrebbe far capire cosa ci sia di logico nella speculazione in arrivo sugli F/3, approvati dalla giunta Loiero dopo che la giunta Chiaravalloti li aveva sempre bocciati: terreni che avevano il 30 % di destinazione uso residenziale ed il 70% commerciale, diventano oggi 70% residenziale e 30% commerciale, in una citta' che perde circa mille abitanti ogni anno : una cosa inaudita che la sinistra degli anni 70 non avrebbe mai accettato''. ''Preoccupazione si esprime anche - prosegue la nota - per quanto affermato dalla stampa locale circa i Pur del Viale Parco, dove la volumetria utilizzata sarebbe di gran lunga superiore a quella autorizzata dalla regione e prevista, tassativamente, dalla legge 109: di chi sono le migliaia di metri quadri utilizzati illegittimamente?''. An chiede ''al Sindaco ed al centrosinistra perche' non sia mai partita la commissione d'inchiesta sui gravi fatti del Viale Parco, con un'arteria importante posta sotto sequestro dalla magistratura'' Il Pse, secondo il partito di Gianfranco Fini, ''tace, dopo aver voluto a tutti i costi Catizone, ed e' il partito maggiormente responsabile, ab origine, di questo degrado che vede coinvolto tutto l'arco del centrosinistra e rispetto al quale l'unica via d'uscita sono le dimissioni e lo scioglimento del Consiglio'' La destra, conclude la nota, ''ha le carte in regola per amministrare la citta' e guarda con ilarita' a chi propala la questione morale senza averne alcun minimo titolo''.

Nuova intimidazione alla Giunta Catizone. Intimidita la vicesindaco Corigliano. Franco Bruno: "Un fatto grave". In serata telefonata di Pisanu. In arrivo il superprefetto De Sena.

06/01 Ancora una intimidazione contro amministratori di Enti pubblici. Ancora una volta un membro della Giunta Catizone è stato fatto oggetto di una nuova minaccia, dopo quelle perpetuate agli assessori Serra e Ambrogio. Oltre 75 intimidazioni nel 2005, con una crescita qualitativa e quantitativa rispetto agli anni precedenti, ed il nuovo anno non sembra cominciare meglio. Sono passati appena sei giorni dal capodanno e gia' si registra un atto intimidatorio nei confronti di un amministratore locale calabrese: questa volta è toccato al vicesindaco e assessore al Bilancio Maria Francesca Corigliano. Questa mattina intorno alle 9 qualcuno ha suonato alla porta della casa della Corigliano. Quando il vicesindaco ha aperto non ha trovato nessuno, ma sulla porta era stata dipinta una croce nera e vi erano anche tracce di colla e di un foglio strappato. Il vicesindaco ha avvertito i carabinieri che, guidati dal maresciallo Saponangelo, hanno effettuato un sopralluogo e, poco dopo in Caserma, hanno raccolto la denuncia contro ignoti presentata da Maria Francesca Corigliano. Il sindaco Eva Catizone si è immediatamente recata a casa della sua più stretta collaboratrice. “Ho portato a Maria Francesca la solidarietà dell’intera Giunta. Il gesto è chiaramente intimidatorio ed è tanto più vile perché rivolto contro una donna. Ma le donne non si lasciano intimidire, specialmente quando portano l’onere di rappresentare le istituzioni. Quanto è accaduto è grave ed opera certamente di irresponsabili. Ma ancor più irresponsabili sono coloro che hanno contribuito e contribuiscono a creare un clima teso del quale l’intimidazione di questa mattina appare una conseguenza evidente”. Maria Francesca Corigliano si è dichiarata colpita dallo spiacevole episodio, ma anche serena. “Ringrazio il sindaco per la sua immediata vicinanza, anche fisica. L’impatto dell’accaduto è stato per me angosciante, mi sono sentita fortemente minacciata. Ho però presto riacquistato serenità e soprattutto ritengo che chi rappresenta le istituzioni debba anche saper reagire ad intimidazioni del genere con dignità e ribadendo la volontà di un impegno onesto e trasparente”.
“L’increscioso episodio che ha visto coinvolto il Vice Sindaco Maria Francesca Corigliano è da condannare senza mezzi termini” – ha dichiarato il Coordinatore Regionale della Margherita, Franco Bruno. – “La città di Cosenza è una comunità fatta di persone perbene e in grado di isolare senza alcun tentennamento ogni tentativo di colpire le istituzioni e tutti coloro chele rappresentano. Il fatto poi che l’intimidazione sia rivolta alla Prof.ssa Maria Francesca Corigliano, - continua la nota di Franco Bruno - della quale sono unanimemente riconosciute le doti di equilibrio e di correttezza personale,è un’ulteriore aggravante. Il Vice Sindaco, a prescindere delle attuali posizioni politiche, non è solo nelle sue funzioni di rappresentanza ed anche per questo gli esprimiamo la nostra completa solidarietà personale e politica,nella speranza che le forze dell’ordine siano nella possibilità di fare luce suquesti atti sconsiderati.
Il sindaco di Cosenza, infine, ha ricevuto nella serata di una lunga telefonata dal ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu, in relazione all' intimidazione subita dal vicesindaco Maria Francesca Corigliano. Pisanu, secondo quanto riferito dal Comune, ha chiesto al Sindaco di essere messo al corrente dei fatti ed ha assicurato che l' attenzione del dicastero dell' Interno sara' alta sull' ennesimo atto intimidatorio perpetrato all' indirizzo di amministratori locali e sulle recenti vicende comunali. Il Ministro ha anche tranquillizzato la Catizone puntualizzando che saranno moltiplicati gli sforzi per garantire una maggiore presenza sul territorio. Il Sindaco ha ringraziato il Ministro per l' attestazione di solidarieta' e per l' attenzione che sara' riservata alla citta' di Cosenza. ''Sentire le istituzioni cosi' vicine in un momento cosi' particolare - ha detto Catizone al Ministro Pisanu - aiuta ad andare avanti''. Subito dopo quella di Pisanu, il Sindaco ha ricevuto la telefonata del prefetto Luigi De Sena che ha preannunciato al primo cittadino una visita a Cosenza per la prossima settimana.

Soddisfazione sull’operato del Sindaco sulle norme del PRG espressa dall’Ance

06/01 Grande apprezzamento è stato espresso al Sindaco di Cosenza Eva Catizone dal Consiglio Direttivo della Sezione Edilizia ANCE Cosenza di Confindustria per l’importante risultato conseguito con l’approvazione nei giorni scorsi da parte della Regione della variante parziale alle norme tecniche di attuazione al Piano Regolatore Generale del Comune di Cosenza. L’occasione è stata l’incontro che i rappresentanti dei costruttori cosentini hanno avuto nella sede di Via Tocci con il Sindaco Catizone per discutere sulle novità introdotte dalla delibera approvata. “Va dato atto al Sindaco Catizone – ha sottolineato il Presidente di ANCE Cosenza Giuseppe Gaglioti – di aver mantenuto gli impegni assunti nel novembre 2001, quando da Assessore all’Urbanistica assicurò che avrebbe avviato immediatamente e seguito con particolare attenzione l’iter procedurale di variante al Piano Regolatore Generale.” La modifica prevede che nelle zone omogenee F3 il 70% degli immobili in costruzione sia destinato a residenze ed il restante 30% ad uffici e commercio.
“E’ un provvedimento – ha proseguito il Presidente dei costruttori cosentini Gaglioti – che darà nuovo impulso al settore dell’edilizia privata e di conseguenza alla economia locale e che al contempo contribuirà a rispondere alle esigenze del territorio, che richiede sempre più la realizzazione di nuove case da abitare e sempre meno uffici. Sarà così possibile consolidare i risultati ottenuti e portare a termine quell’opportuno disegno urbano e quella corretta pianificazione del territorio necessari per far diventare Cosenza una città moderna, vivibile, attrattiva.”
“Quello che chiediamo al Sindaco Catizone – ha concluso il Presidente Gaglioti – è di proseguire sulla strada del confronto delle idee e delle opinioni e del coinvolgimento di tutti gli attori sociali, perché solo rimeditando insieme la città si riesce a capire come adeguarla alle vicende del tempo che nel suo fluire cambia i costumi, le abitudini e la stessa società.”
Il Sindaco Eva Catizone, che era accompagnata dal vicesindaco Maria Francesca Corigliano, dall’assessore Enzo Bilotti, dal Dirigente dell’Urbanistica Sandro Adriano, dal dirigente Carlo Pecoraro, dal Capo Ufficio Stampa Elena Scrivano, ha ringraziato il Presidente Gaglioti, l’intero Consiglio direttivo ed il Presidente dell’Associazione Industriali Raffaele De Rango, pure presente, per l’invito ricevuto e per le parole di apprezzamento.
“Lo sviluppo della città –ha detto- non può che derivare dalla concertazione dei vari attori sul territorio. La delibera di modifica delle zone F3, infine approvata dalla Regione per la parte tecnica, nasce su questi presupposti fin dai tempi del sindaco Mancini ed è un esempio virtuoso di capacità di mettere da parte i personalismi per perseguire il bene comune. Sono convinta che questo provvedimento potrà servire a contrastare il calo di presenze che si registra in città e che è dovuto non a un depotenziamento delle attrattive di Cosenza quanto, probabilmente, a ragioni di natura fiscale. La modifica dei parametri nelle destinazioni d’uso, privilegiando le residenze potrà determinare un’inversione di tendenza.”
Su questo punto in particolare ha convenuto il Presidente De Rango rimarcando come il provvedimento fosse molto atteso proprio per le implicazioni fiscali e urbanistiche “che vanno a correggere una stortura iniziale.”
Il sindaco Catizone ha poi ribadito che la sua Amministrazione si è sempre mossa sulla direttrice impressa da Giacomo Mancini che amava ripetere che “la politica è fare”. E ha aggiunto: “In questo momento di tensioni, di una cosa sono particolarmente orgogliosa: di aver gestito l’urbanistica, da assessore all’Urbanistica allora e da sindaco con delega all’Urbanistica oggi, in maniera sana, corretta e trasparente, dando pari opportunità a tutti e non sulla base dell’indice di gradimento dell’imprenditore”.
Eva Catizone ha infine portato personalmente la notizia dell’approvazione del Pur per la realizzazione della Casa degli edili e delle associazioni legate all’Assindustria.
“Anche questo è un atto importante perché va ad incidere, con un insediamento sociale di rilievo, su un quartiere finora rimasto un po’ ai margini. Dico finora perché abbiamo notizia che molto presto si sbloccherà al Ministero il contratto di quartiere per San Vito Alto, che avrà un impatto estremamente positivo sull’intera zona.”
Un plauso all’azione degli edili in provincia di Cosenza è venuto dall’assessore Enzo Bilotti, che in passato ha ricoperto importanti incarichi nell’ambito dell’Associazione Industriali, di cui è stato anche presidente regionale.
“La nostra regione –ha rilevato Bilotti- è purtroppo arretrata in fatto di produzione e specializzazione di manodopera. Ma, in questa situazione, si deve riconoscere che la sezione degli edili è stata trainante per la Calabria e in particolare per la provincia di Cosenza. Dunque, questo dell’Amministrazione comunale si può ritenere quasi un atto dovuto a fronte dei meriti della Sezione degli edili e del contributo che dà allo sviluppo del territorio.”
L’architetto Sandro Adriano ha poi spiegato che il cambio di destinazione d’uso potrà avvenire senza alcun onere per i costruttori. Ha richiamato alla massima attenzione per la qualità delle opere, che è la direttrice lungo la quale si muove l’Amministrazione Catizone ma che richiede l’impegno anche dei privati. “Stiamo lavorando bene – ha detto- sia sull’edilizia che nella progettazione del verde e del risanamento dei quartieri degradati. Possiamo a buona ragione ricusare gli attacchi immotivati all’urbanistica, magari facendo conoscere di più e meglio le molte iniziative, oggi più apprezzate dagli osservatori esterni che in città, dove spesso vi sono polemiche motivate da altre considerazioni che non da dati reali.”
Sandro Adriano ha concluso invitando tutti ad “andare avanti insieme, consapevoli di dover contrastare le forze che non hanno a cuore il bene e la qualità della nostra città. Soprattutto in momenti di crisi politica si deve tenere alta la tensione perché l’urbanistica, specie in Calabria, rimane ancora oggi un settore a rischio”.

La Fiamma Tricolore ricorda i fatti di via Acca Larentia nel 78 a Roma

06/01 “Era il 7 gennaio del 1978 e nella sezione del MSI di via Acca Larentia in Roma si sta tenendo una riunione giovanile. La sezione si trova al termine di una strada non accessibile alle macchine . Sono circa le 18,00 ed i giovani stanno preparando i volantini per un concerto di musica alternativa . Alcuni ragazzi escono per andare a raggiungere gli altri camerati che stanno volantinando nelle vicinanze ma alla loro uscita si scatena l'inferno. Un fuoco incrociato si abbatte su di loro e si ferma solo quando due dei tre giovani cadono senza vita sul selciato. Franco Bigonzetti (20 anni) e Francesco Ciavatta (18) sono le due vittime dell'odio comunista” .E’ quanto scive in una nota a ricordo di quei tragici fatti Marcello Morrone, membro della Fiamma Tricolore di Cosenza. “La notizia si sparge in un baleno nella capitale –prosegue Morrone- e tanti giovani missini convergono alla sezione di Acca Larentia ! Un giornalista della RAI butta con disprezzo un mozzicone di sigaretta in una pozza del sangue dei due giovani . Il gesto vigliacco provoca la reazione dei camerati presenti . Le Forze dell'ordine caricano e lanciano lacrimogeni ma dalla pistola di un capitano dei carabinieri parte un proiettile che colpisce Stefano Recchioni . La terza vittima della follia omicida e dell'odio che si respirava in quegli anni nei confronti dei giovani missini. La rivendicazione della strage arrivò puntuale: i Nuclei armati di Contropotere territoriale rivendicarono la paternità dell'attentato ! Sono passati tanti anni da allora ma nel cuore di chi in quegli anni militava nel MSI resta vivo il ricordo di quei giovani caduti per un ideale ! Ma coloro che hanno rischiato la vita in quei brutti anni cosa pensano oggi dei loro trascorsi ? Ne valeva la pena ? A cosa è servito il sacrificio di tante giovani vite ? A fare nascere ALLEANZA NAZIONALE e portare FINI al Ministero degli Esteri?”

Il Sindaco Catizone quasi certamente candidata nella lista civica di Romano Prodi

05/01 Dovrebbe entrare nella "lista civica nazionale" di Romano Prodi il sindaco di Cosenza Eva Catizone. Con l'esperienza di amministratore comunale ormai praticamente conclusa, sulla quale restano solo da definire i tempi e le modalita' con cui gestire la crisi, Eva Catizone cerca in tutti i modi di garantirsi un seggio in Parlamento. L'erede designata dal vecchio leader socialista Giacomo Mancini, ha bruciato tanti rapporti e percorso molte tappe dalla sua elezione, nel 2002 a oggi. La giovane esperta di letterature francese aveva avviato la sua carriera politica circa un decennio fa, lavorando nella segreteria di Franco Piperno, l'ex leader di Potere operaio, allora assessore alla cultura del Comune di Cosenza. Nel 1997 Mancini la chiamo' a far parte della sua giunta, con importanti deleghe sull'Urbanistica e sui fondi comunitari. Successivamente Eva Catizone fu eletta sindaco in uno schieramento di centrosinistra diviso, con la Margherita all’opposizione che aveva un altro candidato, proposta e sostenuta dai manciniani del PSE. Alcune indiscrezioni dicono pure che la Catizone non doveva essere l’obiettivo finale allo scranno di primo cittadino ma solo una candidatura di “apertura” per "giochi politici" mai conclusi a cui tesseva il grande leone, Giacomo Mancini, repentinamente scomparso, con l’improvviso aggravarsi della sua malattia due mesi prima delle elezioni. Nel corso dei tre anni, o poco piu', trascorsi come sindaco le diverse vicende politiche e umane di Eva Catizone l'hanno vista prima separarsi dai manciniani, esclusi dalla maggioranza al comune, e poi avvicinarsi ai Ds. Un amore con i Democratici di sinistra che non e' durato molto. In mezzo, la vicenda con il segretario regionale dei DS e quindi la maternita' da single con cui e' balzata all'attenzione delle cronache. La Margherita nel frattempo e' entrata nella maggioranza al Comune, ma anche questo e' stato un accordo di breve durata, visto che gli stessi consiglieri del partito di Rutelli sono tra i firmatari della mozione di sfiducia per far cadere l'attuale primo cittadino. A fare da ancora di salvataggio alla Catizone sembra sia rimasto ormai soltanto Romano Prodi. Nelle scorse settimane era circolata la notizia di un posto per il sindaco di Cosenza nella lista unica per la Camera, che sarebbe stato garantito, sempre secondo le indiscrezioni colte nelle segreterie politiche, direttamente da Romano Prodi. Un'anticipazione, ma soprattutto una candidatura, probabilmente non gradita ne' ai Ds ne' a larga parte della Margherita. L'alternativa praticabile per il sindaco-mamma resterebbe quindi solo quello della lista che Romano Prodi potrebbe presentare al Senato. E che potrebbe, addirittura, vedere in Calabria proprio la Catizone come capolista. Di lei, Romano Prodi, a quanto si dice in ambienti romani, ne ha una gran stima e sembra essere anche destinata ad incarichi importanti nel suo, molto probabile, Governo per l'impegno profuso a favore dei Pacs. Così come pare che sia già a posto la sua sistemazione logistica nella Capitale.

I Ds attaccano: “I dipendenti del Comune presi in giro dal Sindaco”. Replica l’Amministrazione: “Non è vero, pratiche già approvate”

05/01 ''Che fine ha fatto l'accordo siglato il 12 dicembre con il quale e' stato recepito il contratto decentrato per i dipendenti del Comune? E' caduto nel dimenticatoio? E' l'ennesima presa in giro del Sindaco ai danni dei dipendenti comunali? I dipendenti comunali non ne possono piu'. Sono stanchi di essere turlupinati da chi propina loro solo pietose promesse da marinaio''. E' quanto scrivono, in una nota, i consiglieri comunali dei Ds Raffaele Zuccarelli, Damiano Covelli e Antonio Ciacco. ''La misura - hanno aggiunto - e' ormai colma. Il farsesco gioco delle tre carte non puo' piu' durare. E' durato gia' troppo. Sono cinque anni che non c'e' alcuna progressione tra il personale comunale; il che ha comportato una condizione di marginalizzazione per gli oltre mille dipendenti del Comune di Cosenza. Una condizione insopportabile, soprattutto se si considera che altre amministrazioni, nello stesso ultimo quinquennio, hanno garantito ai propri dipendenti - come e' giusto che sia - non una, ma numerose progressioni. Basti citare l'esempio dell'amministrazione Provinciale di Cosenza. E, allora, i dipendenti comunali non possono essere piu' mortificati, ne' umiliati''. ''Che si dia corso immediatamente - hanno proseguito - all'accordo del 12 dicembre. Non si accampino scuse. I dipendenti comunali debbono percepire, fin da subito, gli arretrati e gli adeguamenti stipendiali. Immediatamente a partire dalla mensilita' di gennaio. E' questa la nostra richiesta. Ed e' una richiesta a difesa e tutela di un sacrosanto diritto. Noi non stiamo chiedendo un privilegio, stiamo chiedendo la garanzia di un diritto. E non si dica che non ci sono i soldi. Sarebbe una bugia: per la scandalosa pletora di consulenti i soldi ci sono e poi per i dipendenti non ci sono? Basta con le ambiguita'. E basta, soprattutto, con le sporche ritorsioni. Quelle, giusto per intenderci, in nome delle quali taluni dipendenti vengono trasferiti dalla sera alla mattina e taluni dirigenti vengono vergognosamente rimossi''. ''Ritorsioni - hanno concluso - che, pero', onorano i dipendenti trasferiti e i dirigenti rimossi. Perche' l'unico torto degli uni e degli altri e' stato quello di non far parte di quello stuolo scodinzolante di cavalier serventi. Uno stuolo ormai sempre piu' sparuto''.
Immediata la replica dell’Amministrazione Comunale che in una nota dell’Ufficio Stampa afferma: “La nota firmata dai tre consiglieri dimostra assoluta disinformazione nel difendere una causa, quella dei dipendenti comunali, già abbondantemente vinta per precisa volontà dell’Amministrazione comunale e del sindaco che detiene la delega in materia. Infatti, il 31 dicembre scorso la Giunta ha approvato la delibera con cui si prende atto del verbale della Delegazione trattante del 12 dicembre scorso, e quindi dell’accordo in quella sede raggiunto, dando inoltre mandato agli uffici della sua puntuale applicazione. Dimenticatoio, presa in giro, pietose promesse da marinaio: sono solo alcune delle parole e delle espressioni che i tre consiglieri hanno usato per descrivere un fatto che non esiste, testimoniando così solo livore evidentemente supportato da ben altre motivazioni che non un genuino interesse per le sorti dei lavoratori.”

Una strada intitolata alla memoria del giovane Francesco Gioia

05/01 Una strada, che collega Via Caloprese e Via Simonetta, è stata intitolata questa mattina alla memoria di Francesco Gioia, un ragazzo di 21 anni ucciso nel dicembre 2004 in seguito ad una banale lite all’uscita da una discoteca. Tanta gente si è riunita intorno alla targa che è stata scoperta dai genitori di Francesco, Fausto e Rosalba Gioia. “È un momento di grande commozione – ha detto con voce rotta dall’emozione la signora Rosalba – e, anche se non lo auguriamo a nessun genitore, ci inorgoglisce il gesto della Città di Cosenza che intende contrapporre un ragazzo carico di senso civile, un modello di altruismo, alla violenza balorda che vive per le nostre strade. Francesco era giovane, avrebbe potuto dare tanto ai suoi amici, alla sua città. I primi ancora non si rassegnano ad una perdita tanto ingiusta. Anche per questo – ha proseguito la madre di Francesco Gioia – ci amareggia la recente decisione della magistratura. Sembra un vilipendio l’aver consentito che cavilli giuridici permettessero la concessione troppo facile di benefici di legge. Vivere la quotidianità con un fardello così grave è a volte insopportabile, ma i giovani devono crescere e siamo orgogliosi di un momento come questo. Perché, se è vero che una strada non riporterà in vita nostro figlio, è pur vero che il ricordo rende la vita immortale”. Il Sindaco Eva Catizone ha poi spiegato i motivi della intitolazione della strada a Francesco Gioia. “L’Amministrazione Comunale ha raccolto una istanza proveniente dal basso – ha detto il primo cittadino – partita da tanti giovani, cosentini e non, che ci hanno chiesto di intitolare una strada alla memoria di Francesco. Noi ringraziamo chi ha raccolto le firme perché una città è fatta soprattutto di memoria e non solo di strade, di teatri e di isole pedonali, che pure sono importanti perché consentono alle persone di incontrarsi. So bene che non sarà l’intitolazione di una strada a colmare il profondo senso di vuoto che un giovane prematuramente scomparso lascia intorno a sé. Ma anche questo contribuisce a renderne vivo il ricordo. C’è una giustizia che va al di là del diritto delle leggi e dei provvedimenti. L’intitolazione di una strada è un fatto importante e significativo perché le Amministrazioni Comunali passano ma le strade restano. Un giorno, quando i nostri figli passeranno da qui si ricorderanno di questo ragazzo modello che ha perso la vita per un gesto inspiegabile. Noi abbiamo grande attenzione per i giovani, perché siamo convinti che siano loro la speranza di un Mezzogiorno nuovo. Loro testimoniano che un’altra Cosenza può esistere. Una Cosenza virtuosa, attiva, propositiva. Una Cosenza illuminata, che speriamo prevalga su quell’altra faccia della città che noi, come voi – ha detto il Sindaco rivolgendosi ai tanti cittadini presenti – siamo impegnati a combattere”. Al termine della cerimonia è stata scoperta la targa, che reca questa dicitura: “Traversa Francesco Gioia, vittima della violenza di strada”.

Il padre del bimbo deceduto in Ospedale denuncia: “Silenzio dalla Procura”

05/01 ''Ci avevano detto che per gli esiti dell'esame autoptico ci volevano 60 giorni e invece ne sono passati gia' 75 e tutto tace. Dalla Procura di Cosenza c'e' il silenzio assoluto e certo in questo modo non si fa giustizia per la morte di mio figlio''. E' quanto ha detto Giovanni Bonanno, padre del bambino di sette anni morto nell'ospedale di Cosenza dopo un periodo di coma sopraggiunto ad un intervento per allargare il gesso applicatogli per la frattura ad un braccio. ''Dal mio consulente - ha aggiunto - ho appreso qualche indiscrezione secondo la quale i medici che ebbero in cura mio figlio hanno compiuto una serie di errori che hanno portato alla sua morte. Chiedo semplicemente che vengano accertate le responsabilita' di chi ha provocato la morte di mio figlio. Anche la magistratura dovrebbe intervenire in tempi rapidi per darci delle risposte ben precise''. ''Dopo la morte di mio figlio - ha concluso Bonanno - la mia vita e' diventata un inferno. Mi ritrovo ad avere mio figlio morto senza un perche'. E pensare che il suo ricovero fu per un intervento semplice e invece me lo sono ritrovato prima in coma e poi morto''

Bilancio della Stradale di Cosenza nel 2005: 27 arresti, 152 denunciati e 32 veicoli sequestrati

05/01 E' stata intensa l'attivita' nel 2005 degli agenti della polizia stradale di Cosenza. Sono stati rilevati, infatti, complessivamente, 1.119 incidenti stradali di cui 30 con esito mortale. Il personale della stradale ha effettuato anche complessivamente 4.659 pattuglie sulla viabilita' di strade statali e provinciali e 5.725 in ambito autostradale. Nell'ambito dell'attivita' svolta dalla polizia giudiziaria sono state arrestate 27 persone e denunciate altre 152 mentre sono stati 32 i veicoli sequestrati perche' ritenuti di illecita provenienza. La stradale di Cosenza ha elevato anche oltre 29 mila contravvenzioni ed ha decurtato complessivamente 44 mila punti sulle patenti. Nell'ambito dell'attivita' di controllo e' emerso che le maggiori infrazioni al codice della strada sono quelle relative al limite di velocita' che, nel 2005, sono state oltre 5 mila. Quelle infrazioni per velocita' pericolosa sono state 1.634, per il mancato uso del casco 421 e per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza ne sono state 3.130.

Cribari (EpC) “Il consigliere Perri possiede un surplus di fantasia politica”

05/01 In merito all’interrogazione presentata nei giorni scorsi al Sindaco dal consigliere di Forza Italia Francesco Perri, il capogruppo di “Europei per Cosenza” in Consiglio comunale Francesco Cribari ha diffuso la seguente dichiarazione. “Il Consigliere Perri – sottolinea Cribari - pone problematicamente, nella interrogazione presentata al Sindaco, il quesito se la banca napoletana Opi, che ha gestito tutta l’operazione BOC del Comune di Cosen