Magarò
(PSE): In consiglio andremo per votare la sfiducia. Il Sindaco cerca
di aprire al PSE “Il loro allontanamento un errore di cui mi
rammarico”.
10/01
Il Pse sara' presente alla seduta del Consiglio comunale di Cosenza
che martedi' prossimo dovra' discutere la mozione di sfiducia presentata
dal centrosinistra nei confronti del sindaco Eva Catizone e votera'
a favore della mozione. Cio', pero', partendo da posizioni ''differenti
e piu' coerenti'' rispetto ai firmatari della mozione che dovranno
''superare una serie di contraddizioni politiche''. E' questa, in
sintesi, la posizione del Pse-Lista Mancini illustrata alle agenzie
dal coordinatore, Salvatore Magaro', consigliere regionale, a giudizio
del quale la strada migliore da percorrere per arrivare allo scioglimento
del Consiglio era e resta quella delle dimissioni della maggioranza
dei consiglieri. Il Pse, il cui leader e' Giacomo Mancini, deputato,
nipote ed omonimo del leader socialista piu' volte ministro, segretario
del Psi e sindaco di Cosenza per molti anni, conta adesso sei consiglieri.
A questi si aggiunge il consigliere dello Sdi, che insieme al Pse,
fa parte della Rosa nel pugno. ''Abbiamo iniziato la nostra battaglia
contro le scelte adottate dal Sindaco - ha sostenuto Magaro' - da
due anni e l' abbiamo fatta in perfetta solitudine. La nostra linea
e' sempre quella ed e' coerente. Non e' cambiato niente. Per noi la
strada certa rispetto all' esito e' quella delle dimissioni davanti
al segretario generale. Notiamo, rispetto alla posizione dei firmatari
della mozione, delle contraddizioni politiche. C' e' qualcuno che
firma e contemporaneamente mantiene i propri assessori in Giunta.
Poi quando il Sindaco revoca le deleghe si lamenta e critica la Catizone.
Altri sostengono di avere firmato per tenere salda la coalizione quando
gli stessi hanno assistito, in un silenzio assordante, alla cacciata
del primo partito della citta', il Pse, dalla Giunta''. ''Da parte
nostra - ha aggiunto Magaro' - denunciamo queste contraddizioni e
le riteniamo fonte di equivoci rispetto all' opinione pubblica, ma
se ne faranno carico i partiti che le portano avanti. Oltretutto pensiamo
e temiamo che possano essere controproducenti rispetto all' esito
della mozione''. Il Pse ha anche evidenziato ''la compravendita dei
voti dei singoli consiglieri segnalato dalla stessa Catizone nella
sua manifestazione di domenica scorsa. Il Sindaco - ha detto Magaro'
- ha sostenuto che alcune nomine in strutture sovracomunali sarebbero
fatte o si starebbero per fare per convincere questo o quel consigliere
a votare la mozione. Un meccanismo spregevole creato per arrivare
al 21/mo consigliere e quindi superare la nostra contrarieta' rispetto
all' Amministrazione in questi anni, di cui la Catizone stessa, adesso,
e' vittima. Anche questo e' un elemento di incertezza rispetto all'
esito finale''. ''La nostra posizione politica - ha proseguito Magaro'
- e' chiara. Siamo contro le scelte seguite al ribaltone antisocialista
che hanno estromesso dal governo della citta' personalita' importanti
come Giuseppe Leporace, Luciano Sergio Crea, Maria Francesca Amendola,
Giovanna Riccipetitoni, Mimmo Cersosimo ed hanno fatto tornare nelle
stanze del Comune coloro i quali da Giacomo Mancini erano sempre stati
tenuti a debita distanza. Quindi voteremo, ma e' evidente che chi
vuole andare in Consiglio deve, politicamente, superare una serie
di contraddizioni al loro interno''. ''A questo appuntamento - ha
proseguito - ci arriviamo da posizioni differenti rispetto a quelle
dei firmatari della mozione. Una posizione, la nostra, che vogliamo
preservare e consegnare all' opinione pubblica. Le voci sulle nostre
posizioni sono fatte circolare ad arte da chi teme nuove elezioni.
E' stato tirato fuori anche il discorso che noi vorremo votare per
le amministrative in periodo diverso dalle politiche, ma questo e'
gia' nei fatti, visto che le politiche sono ad aprile e le amministrative
a fine maggio, inizio giugno. Inoltre, nel momento in cui si dovesse
andare allo scioglimento, questa sarebbe per prima cosa una nostra
vittoria. Non siamo noi a doverci sottoporre all' esame del sangue,
ma coloro che hanno cambiato 200 posizioni senza spiegarle alla citta',
prima fra tutti il Sindaco. Tutti cambiano tranne noi''. Magaro' ha
anche precisato che le critiche del Pse sono rivolte non solo alla
Catizone, ''ma anche ai partiti che l' hanno sostenuta nel ribaltone
antisocialista. Oggi la citta' e' governata male perche' la Catizone
ed i suoi alleati del tempo hanno deciso di mettere da parte il modello
Cosenza di Giacomo Mancini per tornare alla vecchia partitocrazia.
Anche nel corso della manifestazione del Sindaco l' unico applauso
vero, convinto, scrosciante e' stato tributato all' immagine di Giacomo
Mancini''.
In serata, quindi, una nuova nota del Sindaco Catizone che commentando
gli esisti dei lavori delle dirigenze unite di DS e Margherita fa
dietrofront rispetto ai suoi atteggiamenti e scelte avute in passato
contro il PSE e tenta di nuovo un ri-avvicinamento del gruppo arancione.
Dice la nota diramata da Piazza dei Bruzi: “I resoconti della
riunione svoltasi ieri a Lamezia Terme fra la delegazione di DS e
Margherita riferiscono che, oltre ad occuparsi della lista unitaria
per le elezioni politiche del 9 aprile prossimo è stata affrontata
la situazione politica di Cosenza e la relativa mozione di sfiducia
nei miei confronti, la cui discussione in Consiglio è fissata
per il 17 gennaio prossimo”. Ad affermarlo è il Sindaco
di Cosenza Eva Catizone. “Pienamente legittimo- ha poi aggiunto
Eva Catizone- parlare della mozione e delle modalità di esplicazione
in Consiglio, ma si ha l’impressione che la questione sia stata
utilizzata da qualcuno per mettere in campo menzogne strumentali di
cui si pensava non ci fosse bisogno per legittimare politicamente
la mozione di sfiducia. In pratica qualcuno si avventura a sostenere
che la colpa di cui debbo rispondere è quella di favorire con
le mie posizioni la conquista di Palazzo dei Bruzi da parte del centro-destra.
A sostegno di questa tesi non viene offerta nessuna argomentazione,
nessun fatto concreto se non l’ipotesi di una lista civica che,
nell’eventualità di scioglimento del consiglio, esprimerebbe
la mia candidatura a Sindaco. Una ipotesi, questa, più tecnica
che politica, decisamente insufficiente per gridare a complicità
col “nemico”, laddove invece, mi sarei aspettata una risposta
sul fallimento della giunta politico-istituzionale mai nata e, alla
prova dei fatti, non realmente voluta”. “A quanto mi è
dato leggere sui lavori di Lamezia- ha continuato il primo cittadino-
è stata istruita nei miei confronti una procedura di stampo
stalinista, lucidamente interpretata da Franco Ambrogio, il quale
si fa carico di sporcare politicamente la mia immagine, addebitandomi
complicità con il nemico, quando i fatti dicono l’esatto
contrario. Per restare alla mozione di sfiducia - se qualche incertezza
residua può esserci nel centro-sinistra - sin dal primo momento
sono state invece garantite le firme di AN e dell’UDC. Per quanto
riguarda l’UDC, anzi, vi è stata un’esplicita richiesta
del segretario DS al consigliere Nardi, richiesta confermata da Nardi
e mai smentita dai DS. Questo a voler significare chi ha cercato intese
col nemico”. “Circa le posizioni di Forza Italia- ha spiegato
il Sindaco- è forza di opposizione, politica e sufficientemente
autorevole per non farsi condizionare nelle sue scelte. Svolge il
suo ruolo di opposizione in base a logiche e strategie che vanno contrastate
sul piano politico e non assunte a pretesto per accuse strumentali
nei miei confronti. Quanto al centrosinistra, la mia appartenenza
è fuori discussione ed è in consapevole malafede chi
fa finta di dubitarne. Più precisamente mi considero vincolata
con piena convinzione al progetto politico di Romano Prodi, leader
riconosciuto dell’Unione, impegnata a portare lo schieramento
fuori dalle secche dei dualismi e della competition per la leadership
dell’Unione. Chiedo, dunque, posizioni chiare a chi verrà
in Consiglio a sostenere la mozione di sfiducia, mentre contrasterò
con estrema determinazione accuse strumentali nei miei riguardi”.
“Nella mia vicenda politica- ha concluso Eva Catizone- c’è
un tradimento, ed oggi me ne rammarico, per non essere stata in grado
di valutarlo appieno e di respingerlo. Ma mi trovavo in condizioni
particolari. Mi riferisco all’esclusione dei socialisti del
PSE dal governo della città. Ho ceduto alle pressioni dei DS,
non ho saputo valutare l’ancoraggio politico che sacrificavo,
l’insieme di valori e di relazioni che andavo a compromettere.
Di questo errore, comunque vada a finire, mi rammarico molto”.
Pietro
Mancini “Giusto conferire una medaglia Quattrocchi e a Cosenza
dedicargli una strada”
10/01 "Ritengo giusto e condivisibile l' invito, rivolto dal
" Foglio " a Ciampi, a conferire la medaglia al valore civile
alla memoria di Fabrizio Quattrocchi”. A sostenerlo e' stato
l'ex sindaco di Cosenza, Pietro Mancini, figlio del leader socialista
Giacomo.. “Spero –aggiunge Manicni- che, come Veltroni
e altri primi cittadini, anche il sindaco di Cosenza, Eva Catizone,
proponga, il più presto possibile, alla commissione toponomastica
del Comune di intitolare una strada al coraggioso italiano. Che merita
apprezzamento, stima e rimpianto e non certo il disprezzo postumo
dei settori minoritari della sinistra settaria, indignata ed astiosa
".
Perri
(FI) “Non tollerabili le critiche dei DS al Sindaco”
10/01 ''Le aspre critiche quotidiane verso il sindaco Catizone, di
alcuni consiglieri di centrosinistra ed in particolare dei Ds, sono
fuori tempo massimo e non sono tollerabili perche' sono prive di autocritica
e provengono da quella parte politica che ininterrottamente ha gestito,
condiviso e sostenuto le decisioni e i provvedimenti che hanno creato
tanti problemi ad una citta' che meritava e che merita un nuovo modo
di governare il bene pubblico e le risorse dei contribuenti''. E'
quanto sostiene in una nota il consigliere di Forza Italia del comune
di Cosenza, Francesco Perri. ''Quelli che oggi gridano 'al lupo, al
lupo' - ha aggiunto - sono gli stessi che hanno avuto responsabilita'
di governo locale con Eva Catizone e che ne hanno difeso azioni, scelte,
programmi e contenuti, approvandone tutti i bilanci preventivi, di
assestamento e consuntivi di questi anni ed ultimi mesi. Sono gli
stessi 'personaggi' che controbattevano con fervore le nostre argomentazioni
critiche sugli aumenti delle tasse locali, sulle consulenze milionarie,
sulle spese scellerate sostenute da bilanci virtuali che pareggiavano
i conti con residui attivi di dubbia esigibilita'. Come gruppo di
Forza Italia, continueremo a stare in trincea a combattere, senza
alcuna distinzione, contro quegli amministratori che lasciano una
citta' con servizi carenti sempre meno efficaci, con strade piene
di buche e senza un piano per la viabilita' ed i trasporti locali,
con quartieri privi di acqua potabile e senza un progetto adeguato
di interventi, con le periferie abbandonate''. ''Con l' avallo del
centrosinistra e dei Ds - ha proseguito Perri - Cosenza ha subito
violenza nella sua storia, nella sua cultura e nelle sue tradizioni,
anche attraverso la toponomastica e come Forza Italia c' impegniamo
sin d' ora a ripristinare i toponimi, utilizzando quei nuovi indicati
solo per nuove strade e piazze. Non ci siamo prestati e non ci presteremo
a dare alibi a chi vorrebbe far credere che in questi anni sia stato
sulla luna ed a creare tanti problemi e' stato solo il sindaco Catizone,
rimosso il quale e' risolta ogni cosa''. ''Desideriamo - ha concluso
- che i cittadini capiscano fino in fondo che ad andarsene via devono
essere tutti coloro che hanno 'scialacquato' per anni negli sprechi
nel pubblico denaro ed hanno partecipato attivamente al 'banchetto'
delle nomine, degli incarichi e delle consulenze, dell' Amaco, della
Valle Crati, delle Cooperative e degli appalti che hanno prodotto
lavori negligenti che lasciano tanti danni''
Sulla
variante del PRG di Cosenza l'ass. regionale Tripodi prende le distanze.
Il Sindaco scrive a Loiero
10/01 ''Appare quanto meno singolare il comportamento da parte dell'
allora dirigente generale del Dipartimento Urbanistica della Regione
e non sembra avere precedenti una procedura amministrativa con la
quale si rovescia, per mezzo di un decreto dirigenziale, quindi con
atto monocratico, un parere espresso dalla Cur, organo collegiale
presieduto dall' assessore regionale all' Urbanistica''. E qunato
ha sostenuto nel pomeriggio, in una nota l' assessore regionale all'
Urbanistica, Michelangelo Tripodi, in merito alla variante parziale
al Piano regolatore del Comune di Cosenza. ''La Commissione urbanistica
regionale (Cur) - ha sostenuto Tripodi - nella riunione del 14 ottobre
2005, e' stata chiamata a pronunciarsi sulla Variante parziale alle
norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale, redatta
dall' Amministrazione comunale di Cosenza e adottata dal Comune con
deliberazione consiliare n. 5 del 14 febbraio 2002. L' organismo,
al termine di un approfondito esame della documentazione, ha espresso
un parere negativo in maniera chiara e netta, rimarcando come, non
essendo nelle condizioni oggettive di poter giudicare nel merito lo
strumento urbanistico proposto dal Comune di Cosenza, 'la Variante
non e' meritevole di approvazione, perche' quanto trasmesso non consente
una puntuale valutazione dell' incidenza della nuova norma sugli ambiti
interessati'. Il 28 ottobre 2005, il dirigente di settore del dipartimento
Urbanistica della Regione, Claudio Bertullo, ha trasmesso al Comune
di Cosenza copia del parere negativo rilasciato dalla Cur, e in conformita'
con tale parere, ha proposto all'amministrazione comunale la restituzione
della Variante, comunicando al Comune la possibilita' di far pervenire
'eventuali controdeduzioni a tale proposta entro il termine perentorio
di 30 giorni'. Il 12 dicembre 2005, al Dipartimento Urbanistica e'
pervenuta una nota del Comune di Cosenza, avente ad oggetto 'Controdeduzioni
al parere inerente la variante parziale alle Nta zone F3''. Successivamente,
per come risulta agli atti, l' allora dirigente generale del Dipartimento
Urbanistica della Regione, con proprio decreto dirigenziale del 28
dicembre 2005, ha ritenuto di approvare la Variante in questione,
ribaltando quindi il parere espresso dalla Cur e, in tal modo, pronunciandosi
sulle controdeduzioni trasmesse dal Comune di Cosenza, senza preventivamente
consultarsi ne' con l' assessore regionale all' Urbanistica, ne' con
il dirigente di settore che, competente sulla materia, e' stato inspiegabilmente
esautorato ed estromesso dalla competenza nel procedimento''. ''Appare
quanto meno singolare - ha sostenuto Tripodi - un comportamento di
questa natura da parte dell' allora dirigente generale del Dipartimento
Urbanistica della Regione Calabria. Appare altresi' evidente che,
avendo la Cur a suo tempo ritenuto non meritevole di approvazione
la Variante, perche' la documentazione non consentiva 'una puntuale
valutazione dell' incidenza della nuova norma sugli ambiti interessati',
sarebbe stato naturale che fosse chiamato a pronunciarsi nuovamente
lo stesso organo collegiale, con un giudizio tecnico e di merito sulle
controdeduzioni trasmesse dal Comune di Cosenza. Cio' non e' avvenuto
perche' la Cur non e' stata investita del problema dall' allora dirigente
generale del Dipartimento Urbanistica della Regione''. ''Per quanto
sopra esposto - ha concluso Tripodi - l' assessorato regionale all'
Urbanistica e Governo del Territorio si riserva di approfondire la
questione dal punto di vista giuridico-legale, investendo gli uffici
regionali a cio' preposti e competenti in materia per verificare la
procedura posta in essere dall' allora dirigente generale del Dipartimento
Urbanistica della Regione e per verificare se ricorrano le condizioni
per attivare il meccanismo dell' autotutela''.
Immediata la reazione di palazzo dei Bruzi che in una lettera a firma
del Sindaco Catizone scrive al Presidente Loiero
allo scopo di chiedere un suo intervento sulla vicenda della Variante
parziale alle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale
redatta dall' Amministrazione comunale di Cosenza. ''Nel pomeriggio
di oggi - scrive il Sindaco a Loiero - abbiamo appreso da un comunicato
che l' assessore regionale all' Urbanistica, Tripodi, si sarebbe riservato
di approfondire la questione relativa alla procedura di approvazione
della Variante parziale alle norme tecniche di attuazione del Piano
regolatore generale, redatta dall' Amministrazione comunale di Cosenza,
per verificare la sussistenza delle condizioni per attivare il meccanismo
di autotutela''. ''Ti confesso - sottolinea Eva Catizone a Loiero
- che aver letto queste dichiarazioni mi ha quasi sconcertata. Come
e' possibile mettere in atto un comportamento che sa di autolesionismo
e che, sconfessando l' operato di un dirigente serio e competente,
come il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica della Regione
che ha con proprio decreto approvato la variante ed al quale va oggi
tutta la nostra solidarieta' ed il nostro apprezzamento, mette a nudo
un senso di diffuso disorientamento? A te, che sei persona avveduta,
non sfuggira' di certo come la riforma che porta la firma di Bassanini
abbia profondamente innovato la materia separando nettamente le competenze,
quella politica da quella tecnica. Sarebbe oggi un grave errore ed
un preoccupante salto all' indietro consentire di governare politicamente
l' Urbanistica''. ''Vero e', pero' - prosegue la Catizone - che quando
si appalesano questioni che riguardano la citta' di Cosenza e sulle
quali la Regione e' chiamata a pronunciarsi, e' come se si toccasse
un nervo scoperto. E allora quel 'fuoco amico' evocato a Napoli dall'
ottima Rosetta Russo Jervolino, man mano che si scende geograficamente,
si trasforma, alle nostre latitudini, in un lancio di missili amici.
Non vorremmo, pero', che a fare le spese di questa controffensiva
scagliata dalla portaerei Regione possano essere le prossime elezioni
politiche e poi, quando sara', le stesse regionali''. ''Mai, devo
dirti in tutta sincerita' - afferma la Catizone - si era arrivati
a tanto, neanche quando la Regione era governata dal centrodestra.
In quella fase, anzi, c' era stato su questioni analoghe un rispetto
istituzionale che oggi sembra venir meno. Ma c' e' di piu'. Poiche'
la procedura relativa alla Variante fu fortemente voluta da Giacomo
Mancini, l' inspiegabile gesto dell' assessorato all' Urbanistica
della Regione Calabria, finisce anche con l' offendere la memoria
del Sindaco che mi ha preceduto''. ''Alla luce di quanto ti ho esposto
- conclude il Sindaco - chiedo un tuo autorevole intervento che, grazie
ai poteri di Presidente che ti sono stati conferiti, possa fare chiarezza
sulla vicenda ed apprestare alla mia Amministrazione le tutele del
caso''.
Il
Prefetto De Sena a Cosenza, sarà ricevuto dal Presidente Oliverio
10/01 Il Prefetto Luigi De Sena, domani nella città dei Bruzi,
sarà ricevuto dal Presidente, onorevole Mario Oliverio. “La
presenza del Prefetto De Sena a Cosenza- riferisce al proposito l’onorevole
Oliverio- sarà per noi occasione per rivolgere il nostro cordiale
saluto e per esprimere le nostre valutazioni sul contesto più
ampio della provincia di Cosenza ed in particolare sui fenomeni di
criminalità che condizionano importanti aree e settori della
vita economica e sociale di questa parte di Calabria.”. “La
nostra Amministrazione- ricorda ancora il Presidente della Provincia-
ha promosso la costituzione di un Osservatorio sulla Legalità,
con attività mirate ed articolate sul territorio, che annunceremo
domani al Prefetto e presenteremo quindi nelle prossime settimane”.
L’incontro è previsto nella mattinata ed avrà
luogo presso il salone di rappresentanza della Presidenza.
Gaglioti
(Ance-Confindustria)“Innovativo l’accordo con il Comune
di Castrovillari ed i Sindacati”
10/01 Grande soddisfazione in merito alla sottoscrizione del protocollo
d’intesa tra l’Amministrazione Comunale di Castrovillari,
la Sezione Edilizia ANCE Cosenza di Confindustria ed i sindacati di
categoria è stata espressa dal Presidente dei costruttori cosentini
Giuseppe Gaglioti. “E’ un documento fortemente innovativo
– ha affermato il Presidente Gaglioti – che eleva il livello
qualitativo degli strumenti amministrativi a disposizione del Comune
di Castrovillari e definisce un quadro chiaro e semplice delle regole
da rispettare. In questo contesto, assume particolare valenza l’impegno
sottoscritto dal Sindaco di Castrovillari Blaiotta a procedere alla
costituzione dello Sportello Unico per l’Edilizia con la finalità
di snellire le procedure burocratiche connesse all’accesso delle
autorizzazioni dei lavori privati e rispettare i tempi previsti dalla
normativa vigente in materia di rilascio delle concessioni edilizie.”
“E’ un risultato importante – ha continuato il Presidente
Gaglioti – perché con questo accordo il Comune di Castrovillari
si impegna a mandare in appalto progetti esecutivi e con i prezzi
previsti dal prezzario regionale dei Lavori Pubblici con il calcolo
analitico degli oneri della sicurezza necessari ed a monitorare eventuali
anomalie nelle giustificazioni di ribassi d’asta.”
“Solo così è possibile consentire di redigere
progetti che siano omogenei e corrispondenti alle valutazioni di mercato
e di evitare la piaga del lavoro nero. Quest’ultimo problema
sta diventando oltremodo insopportabile per il sistema delle imprese
sane e rispettose della legalità, perché tende a generare
concorrenza sleale e distorsione del mercato, con conseguente emarginazione
della imprenditoria vera a vantaggio di quanti fanno del non rispetto
delle regole il loro fattore di competitività.”
“Tale intesa – ha concluso il Presidente Gaglioti –
rappresenta una tappa fondamentale nella nuova ed importante stagione
di confronto e di possibile ed auspicabile cooperazione tra pubblico
e privato, che intendiamo proseguire per essere i protagonisti dello
sviluppo e della crescita economica e sociale del territorio.”
“Avvocati
di strada”, progetto contro la devianza giovanile”
10/01 Si chiama “Avvocati di Strada” ed è il primo
importante risultato del ciclo di incontri tenutosi all’interno
del Forum politiche giovanili Città di Cosenza, presso l’ex
Villaggio del Fanciullo. Attraverso questa iniziativa, è scritto
in una nota, il Forum vuole portare un aiuto concreto alle famiglie
meno abbienti, i cui figli manifestino problemi di devianza e, conseguentemente,
necessità di assistenza legale in materia penale. “Scopo
principale del Progetto Avvocati di Strada –prosegue la nota-
è fornire, quindi, una tutela giuridica qualificata ed organizzata
a questi giovani. È bene precisare sin d’ora che non
ci si propone come legali del minore, bensì si vuol realizzare
un’attività di consulenza che affronti i vari problemi
man mano che si pongano. Il servizio chiarirà agli stessi ed
alle loro famiglie quali siano le procedure, le attività da
porre in essere nei casi specifici, cosa ci si debba aspettare, come
affrontare un eventuale processo penale e quali siano gli strumenti
per farlo. La collaborazione che si offre, pur essendo indirizzata
principalmente ai minori, deve essere intesa quale aiuto a tutte quelle
famiglie con figli in età evolutiva, quindi anche maggiorenni,
che abbiano problemi con la giustizia. Tale distinguo si rende necessario,
essendo la procedura tra le due fasce di età del tutto differente.
Il rapporto tra avvocati ed utenti avverrà tramite gli operatori
delle associazioni di volontariato, cooperative e altre organizzazioni
che operano sul territorio, le quali potranno, presso le loro sedi,
istituire uno sportello, raccogliere le varie istanze e stabilire,
con i legali che avranno offerto la propria disponibilità,
giorno, luogo ed orario per gli eventuali incontri con i genitori
ed i ragazzi. Tali strutture fungeranno, cioè, da ponte tra
i quartieri, i giovani, le loro famiglie ed il servizio erogato dagli
avvocati del forum. Il forum, dal canto suo, avrà il compito
di raccogliere e coordinare le richieste di servizi che giungeranno
dalle varie associazioni e organizzazioni cittadine. Il progetto non
è fine a se stesso, bensì mira a trasformare sia il
lavoro già svolto dalle varie realtà presenti nei quartieri,
sia il forum stesso, in un laboratorio per il monitoraggio diretto
delle devianze giovanili. Si intende creare i presupposti educativi
per la costruzione di un difficile percorso di prevenzione ed intervento
a rete, in sinergia con altre iniziative sportive, sociali, culturali
già realizzate dalle associazioni nei quartieri. Le associazioni,
le cooperative ed altre organizzazioni interessate, che intendano
fare richiesta del servizio, possono rivolgersi al seguente indirizzo
mail: forum@giovanics.org
La
figlia di De Gasperi lunedì a Cosenza
10/01 Maria Romana De Gasperi, figlia e collaboratrice dello statista
Alcide De Gasperi, sara' lunedi' prossimo al Teatro Rendano di Cosenza
per partecipare al convegno ''De Gasperi, una testimonianza attuale'',
promosso dall' Amministrazione comunale, dalla Banca Carime e dal
Centro Studi ''P. Perugini''. Con l' occasione, Maria Romana De Gasperi
parlera' del suo ultimo libro ''De Gasperi-Ritratto di uno statista''.
Uno spaccato sulla figura di un grande protagonista della rinascita
democratica italiana del dopoguerra e del movimento per l' unificazione
europea. ''La politica - afferma Maria Romana De Gasperi - era per
mio padre veramente una missione, un servizio pubblico, ma anche qualcosa
di piu': era il suo modo di volere bene alla gente, soprattutto di
volere il bene della gente''. ''Una storia - e' scritto in un comunicato
- fatta di grandi valori che rendono oggi piu' che mai la figura di
Alcide De Gasperi di grande attualita'''. Alla manifestazione parteciperanno
Giuseppe Vigorelli, presidente dell' Associazione per lo sviluppo
degli studi di banca e borsa; il sen. Emanuele Macaluso, Agostino
Giovagnoli, ordinario di Storia contemporanea all' Universita' Cattolica
del Sacro Cuore di Milano; il presidente della Regione, Agazio Loiero,
che concludera' i lavori. Presiedera' l' incontro il sindaco di Cosenza,
Eva Catizone, e interverranno anche Marcello Calbiani e Pietro Perugini.
Fiamma:
“Mezzi Amaco fermi senza officine capaci di assistenza”
10/01 “Sono trascorsi quasi sei mesi dal giorno dell'inaugurazione
dei nuovi autobus a metano . Una inaugurazione in pompa magna con
tanto di brindisi e palloncini colorati per festeggiare il lieto evento
. Era luglio ed il Sindaco della Città dei Bruzi si beatificava
agli occhi dei cosentini vantandosi di avere scelto personalmente
il colore "rosso londra" dei nuovi bus a metano . A settembre
,si disse , arriveranno gli altri autobus a completare il parco mezzi
dell'AMACO. A distanza di sei mesi però per le vie della Città
si vedono circolare ancora i vecchi mezzi color arancione :Come mai?”
E’ quanto si chiede in una nota la sezione cittadina della Fiamma
Tricolore. “Pare che già nove dei nuovi autobus –
prosegue la nota- siano fermi in deposito perchè presentano
avarie e in zona non c'è una officina autorizzata d'assistenza
capace di riparare questo tipo di mezzi . E sembra anche che altri
autobus,nonostante vengano messi in strada ,\ presentino delle anomalie
in quanto appare sul cruscotto la scritta -mezzo in avaria- ,che dovrebbe
indurre i responsabili ad effettuare quanto meno dei controlli . A
questo punto gradiremmo sapere: come mai si è scelti di dotare
il parco mezzi dell'AMACO di questi bus se poi non si è in
grado di tenerli efficienti? Se non andiamo errati ci dovrebbe essere
un articolo di legge che vieta l'acquisto di mezzi che abbiano i punti
di assistenza più lontano di 15 Km ! Perchè non si è
tenuto conto di ciò ? Chi ha avallato l'acquisto di questi
mezzi senza pensare ai problemi che potevano verificarsi ? arriverà
una risposta a questi nostri piccoli quesiti?”
Lavori
in via Capizzano per una fogna rotta
10/01 Sarà chiusa al traffico, domani dalle ore 9, via E.
Capizzano, traversa di via Pasquale Rossi, per consentire i necessari
lavori di riparazione di una fognatura. In relazione alle rimostranze
di alcuni cittadini della zona, riportate oggi da TEN Teleuropa Network,
l’Ufficio Reti fognarie precisa che non risponde al vero che
il Comune non è ancora intervenuto. Un sopralluogo è
stato svolto subito dopo la segnalazione, avvenuta giovedì
sera. Quindi, il primo intervento, effettuato da personale comunale
con un’autospurgo, c’è stato sabato mattina. Ieri
una squadra è tornata sul posto ancora con l’autospurgo
e con apparecchiature idonee ad individuare eventuali pozzetti nascosti
dal bitume. L’intervento risolutivo è stato programmato
per domani in quanto non è stato possibile provvedere prima
alla chiusura della strada.
Il
Comune precisa. “Utilizzeremo la Caserma Fratelli Bandiera”
10/01 “Stupisce e meraviglia la notizia apparsa questa mattina
su di un quotidiano e induce ad una riflessione sul valore che hanno
gli atti ufficiali emanati dalle varie amministrazioni pubbliche.
Subito dopo l’entrata in vigore della legge 662 del ’96,
il Comune di Cosenza manifestò a più riprese, alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri della Difesa, delle Finanze
e dei Beni culturali, l’interesse all’acquisto della Caserma
Fratelli Bandiera, inserita nel programma di dismissione di cui all’art.3
comma 112 della stessa legge. L’ultima comunicazione al riguardo,
indirizzata all’Agenzia del Demanio di Cosenza e con la quale
si è ribadito l’interesse del Comune all’acquisto
della Caserma, reca la data del 5 dicembre 2005”. E’ quanto
afferma in una nota il Comune di Cosenza. “Tra i programmi dell’Amministrazione
comunale –prosegue la nota- è stato sempre inserito e
continua a conservare tutta la sua attualità, il progetto relativo
alla realizzazione di una cittadella istituzionale della quale la
Caserma Fratelli Bandiera era ed è parte integrante per allocarvi
la sede di rappresentanza del Comune. La stessa progettazione della
piazza e delle aree contermini risponde alla medesima esigenza e filosofia,
al fine di creare la predetta cittadella istituzionale tra Palazzo
dei Bruzi, Palazzo Ferrari e la Caserma Fratelli Bandiera, utilizzando
sia collegamenti sotterranei, sia collegamenti di area pedonale. Peraltro,
l’intenzione di acquisire la Caserma venne opportunamente messa
a fuoco di concerto con i Padri Domenicani che da tempo rivendicano
la restituzione dei beni loro confiscati per destinarli alla creazione
di un Centro Studi. Risulta, pertanto, quanto meno singolare, allora,
una notizia che mostra di non tener conto, non solo dei programmi
dell’Amministrazione, ma anche del corposo carteggio dal quale
risulta evidente non solo che il Comune non ha mai rinunciato all’ipotesi
dell’acquisizione, ma anche che ha sempre riscontrato positivamente
le offerte, di vendita prima e di permuta poi, da parte del Ministero
della Difesa. L’offerta di terreni su cui costruire alloggi
militari, da parte del Comune, era stata avanzata, infatti, su espressa
richiesta del Ministero. A suffragare la manifestazione di interesse
dell’Amministrazione comunale all’acquisto della Caserma,
contribuiscono altresì i frequenti contatti, non solo epistolari,
con l’allora sottosegretario alla Difesa, On.Marco Minniti,
sempre nell’ottica di una rapida definizione delle procedure
per il passaggio di proprietà della Caserma al Comune di Cosenza.
Questo è anche il motivo per cui nel PSU Cosenza-Rende, cofinanziato
dall’Unione Europea, era stato inserito l’acquisto della
Caserma”.
Inaugurata
via Ugo Cavalcanti
09/01
È stata inaugurata questa mattina, in una traversa di Corso
Luigi Fera, Via Ugo Cavalcanti, medico chirurgo assai noto ed apprezzato
in città. “Una città non è fatta solo di
luoghi fisici, – ha detto il Sindaco Eva Catizone, dinanzi alla
folla riunitasi per la cerimonia - ma anche della memoria delle persone
che non ci sono più. Il prof. Ugo Cavalcanti era un professionista
molto stimato in città, - ha proseguito il Sindaco Catizone
- una persona mite e perbene. Noi vogliamo ricordarlo dedicandogli
la strada nella quale ha lavorato fino agli ultimi giorni della sua
vita. A dimostrazione del fatto che i luoghi parlano anche delle persone
che li hanno frequentati”. “Siamo molto lieti che l’Amministrazione
comunale di Cosenza abbia deciso di dare ad una strada il nome di
nostro padre – ha detto Silvio, figlio di Ugo Cavalcanti, professore
presso l’Università di Bologna – Questa scelta
celebra e rinsalda il rapporto intenso che ha legato papà con
la sua città e con i suoi abitanti. Noi tutti siamo testimoni
di questo rapporto e per noi questa strada a lui dedicata ha valore
simbolico di memoria di questo legame. Nostro padre – ha proseguito
il prof. Silvio Cavalcanti – ha servito con serietà ed
impegno la comunità in cui viveva. Ha dato lustro alla sua
città quando i suoi studi venivano pubblicati in altri luoghi.
Era membro dell’Accademia Cosentina e presidente della locale
società medico-chirurgica. Ha sempre sentito con orgoglio il
fatto di essere nato e vissuto a Cosenza. Sapeva che non era il centro
del mondo ed aveva piena coscienza delle difficoltà che lo
circondavano, ma tutte le volte che gli è stato proposto di
trasferirsi in un’altra città ha rifiutato, profondamente
convinto che il suo impegno dovesse essere a favore della comunità
che lo aveva allevato. Di tutto ciò siamo fieri – ha
concluso il figlio del prof. Ugo Cavalcanti – e ringraziamo
l’Amministrazione comunale perché, con questo gesto,
ci permette di ricordare con maggiore orgoglio l’operato di
nostro padre.”. La targa con il nome di Ugo Cavalcanti è
stata scoperta dalla piccola nipotina Giulia.
Al
Cinema Italia iniziativa di solidarietà all’Associazione
Gianmarco de Maria
09/01 Martedì 10 gennaio alle 20 al Teatro Cinema Italia di
scena “Regaliamo un sorriso” , uno spettacolo di beneficenza
organizzato dall’associazione HaleBopp che si occupa di attività
ludiche. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio
della quarta circoscrizione di Cosenza per sostenere l’Associazione
Gianmarco De Maria e il progetto L’ospedale secondo noi che
prevede la costruzione del grande reparto materno- infantile a misura
di bambino. Le aree da ristrutturare sono state già individuate
all’ospedale civile dell’Annunziata. “Adesso è
il momento di raccogliere i fondi necessari – si legge in una
nota- alla ristrutturazione e alla messa in uso degli spazi che dovranno
essere ampi e accoglienti non solo per i piccoli degenti, ma anche
per le mamme che stanno costantemente in loro compagnia”. La
rappresentazione di danza è stata resa possibile grazie all’interessamento
e alla sensibilità del presidente Massimo Colla che si è
impegnato in prima persona per la messa in opera di questo progetto.
Consegnati
i lavori per la bretella tra viale Borsellino e viale Mancini
09/01
Sono stati consegnati questa mattina i lavori per la realizzazione
della strada di raccordo, che collegherà viale Paolo Borsellino
e viale Giacomo Mancini, a nord della sopraelevata. Alla cerimonia
di consegna erano presenti il Sindaco Eva Catizone, il dirigente dell’Ufficio
del Piano Sandro Adriano, il dirigente del servizio Progettazione
Urbana Carlo Pecoraro e il dirigente del settore Ambiente Rino Bartucci.
“Già dieci anni fa Giacomo Mancini aveva pensato alla
necessità di un raccordo tra queste due arterie stradali –
ha spiegato Sandro Adriano – ma il progetto era stato poi più
volte rimandato. La sua approvazione ora ci consentirà di realizzare
un’opera importante e funzionale ai collegamenti dell’intera
area. Interverremo su un lungo tratto stradale, circa 800 metri, che
collega viale Cosmai e viale Giovanni e Francesca Falcone, ma che
al momento risulta sprovvisto di alcun collegamento con viale Mancini”.
La strada di raccordo consentirà anche di raggiungere agevolmente
l’Istituto Professionale Femminile, sito su viale Mancini, al
momento collegato con viale Borsellino solo attraverso sentieri sterrati.
I lavori comprenderanno anche la realizzazione di un’area verde,
a margine di viale Borsellino, e una nuova fermata dell’autobus,
fuori dalla sede stradale e quindi molto più sicura. Si prevedono
tempi brevi per il termine dei lavori. I primi due mesi serviranno
per le opere di contenimento e per predisporre il tracciato. I due
mesi successivi saranno dedicati invece alle rifiniture.
Mercoledì
11 conferenza stampa sull’attività del Consiglio comunale
09/01 Il Presidente del Consiglio comunale Saverio Greco terrà
una conferenza stampa per illustrare l’attività del Consiglio
nell’ultimo anno. Si tratta del secondo rapporto che il Presidente
Greco presenta alla città. L’appuntamento è per
le ore 11 di mercoledì 11 gennaio, nella saletta pre-consiliare
(terzo piano).
Il
Sindaco Catizone ai cittadini: “Io non mi dimetto. La mozione
di sfiducia frutto di giochi di potere.”
08/01
Ha voluto ricalcare lo stesso palco, ripercorrendo la sua nomina pubblica
fatta a Gennaio del 2002 dal compianto Giacomo Mancini in una manifestazione
che venne chiamata “La Stoffa del Sindaco”, il primo cittadino
di Cosenza Eva Catizone. Contorniata dalla sua Giunta il Sindaco si
è presentata alla città con un resoconto di quanto fatto
sino ad oggi. E quindi a distanza di quattro anni, il Sindaco Catizone
ha svelato un po’ il suo futuro senza il tanto atteso annuncio
di dimissioni impalmando, eventualmente, il vicesindaco Corigliano
a sostituirla. Qualcun altro ha voluto leggere la serata anche come
una sorta di apertura verso il PSE, a questo punto arrivata un po’
troppo tardi, in una sorta di deja vu, una specie di ritorno alle
origini, per un ultimo tentativo di aggancio della politica dei palazzi
sembrata davvero molto lontana dalla manifestazione popolare di questa
sera “un silenzio assordante proviene dalla politica”
ha tenuto a precisare più volte il Sindaco catizone nel suo
intervento e nei commenti successivi. Bè d'altronde c’era
d’aspettarselo. Intanto la nuova legge elettorale è ancora
poco chiara e sembra che la scadenza del 9 gennaio (ammesso che le
elezioni si facciano il 9 aprile), data in cui chi ricopre incarichi
pubblici dovrebbe dimettersi, non sia un problema e quindi rimane
salda al suo posto sicura e serena nella sua azione che possiamo definire,
in questa scelta, di alto valore politico. Ma a prescindere dal suo
eventuale impegno nella politica alle prossime elezioni, il Sindaco
Catizone ha voluto raccontare la sua, togliendosi un peso dalla coscienza,
qualunque sia l’esito del consiglio del 17 gennaio, data in
cui si discuterà della mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra.
''Questo incontro non e' un addio e nemmeno un arrivederci. Mantengo
la posizione avvalendomi di tutte le facolta' che discendono dal mio
ruolo e non saro' certamente io a sottrarmi al confronto politico.
Comunque vada non ci sara' nessuna interruzione nel mio impegno politico,
sia in riferimento agli scenari locali che a quelli nazionali''. Ha
affermato Eva Catizone, questa sera nel corso della
manifestazione
“La città in cui abbiamo fiducia” svoltasi al Cinema
Italia . La manifestazione, organizzata dal Comune è iniziata
con la proiezione di un video di quindici minuti, in cui il sindaco
ha presentato l'attivita' svolta nella citta' dopo tre anni e mezzo
dalla sua elezione. Nella sala c'era tantissima gente ma poche sono
state, invece, le presenze di esponenti politici. Al suo arrivo Eva
Catizone ha ricevuto un mazzo di fiori consegnatogli da una donna.
Dal palco del cinema Catizone ha illustrato la sua attivita' amministrativa
e le vicende politiche degli ultimi mesi. Le centinaia di persone
presenti nel cinema hanno lungamente applaudito quando nel video sono
comparso le immagini dell'ex sindaco di Cosenza e leader socialista,
Giacomo Mancini. ''Oggi - ha aggiunto - sono qui per parlare alla
citta' e dare conto del mio operato''. Circa la mozione di sfiducia
Catizone ha detto che ''non mi sottraggo nel darvi una chiave di lettura
della mozione di sfiducia che sara' discussa il 17 in consiglio comunale.
Il 17 come numero non promette bene, ma vediamo a chi giochera' a
sfavore. Vi dico pero' che sono serena. La mozione di sfiducia non
nasce su basi politiche non mi contestano nulla di specifico, forse
perche' dovrebbe sconfessare insieme a me anche il lavoro degli assessori
che, politicamente, non sono figli di nessuno, specialmente alcuni.
Si fa cenno ad uno scollamento della maggioranza, ad una mia incapacita'
a ricompattarla e di conseguenza questo andrebbe a intaccare il rapporto
politico con quei cittadini che con la mia elezione a sindaco hanno
decreto la vittoria del centrosinistra nel 2002. La verita' vera e'
che sono saltate tutte le regole''. ''Non ci sono motivazioni politiche
vere - ha proseguito - ma solo giochi di potere fatti sulla testa
della citta' e sulla pelle dei cittadini. Qualcuno dice che e' una
fredda questione numerica ma la verita' e' che fino ad oggi nessuno
ha voluto raccogliere un appello caduto in un assordante silenzio,
che e' rimasto inascoltato e che parlava e parla il linguaggio della
ricomposizione e dell'apertura politica. Cosi' come sospendendo le
deleghe di alcuni assessori di netta matrice politica ho inteso far
cadere le ambiguita', i paradossi, gli imbarazzi, cercando di assicurare
alla discussione consiliare il non condizionamento e la trasparenza.
Vorrei eliminare ogni residuo dubbio e chiarire che non spetta a me
ricomporre l'unita' del quadro politico del centrosinistra perche'
io ho un ruolo istituzionale e voglio e devo essere il sindaco di
tutti i cosentini, per questo ci sono i segretari di partito, i gruppi
dirigenti. Io ho dato la mia disponibilita', sono andata ad alcuni
incontri e mi sono sentita chiedere se confermavo o smentivo l'eventualita'
di una mia candidatura al parlamento nazionale. Che e' e resta altra
cosa''. Il sindaco di Cosenza ha poi ricordato che ''qualcuno ha postulato
la necessita' di dar vita, come finale di consiliatura, ad una giunta
politico-istituzionale, espressione dell'intera coalizione di centrosinistra
e sono ancora in attesa dei nomi di gradimento dei partiti. In mancanza
di motivazioni politiche e' stata messa su una operazione di scambi
incrociati affidata alle convenienze dei singoli ed imbastita grazie
alla complicita' politica di istituzioni sovra-comunali che gestiscono
incarichi, nomine, progetti e carriere negli enti sub-regionali e
nelle aziende sanitarie e ospedaliere. Non sono io a dirlo, la rivelazione
viene dal gruppo politico che mi e' piu' ostile che non da oggi vuole
l'interruzione del mio mandato e che e' il piu' determinato a chiudermi
ogni possibilita' di trattativa con i miei avversari interni ed esterni
al centrosinistra sostenendo come unica soluzione lo scioglimento
del consiglio per dimissioni contestuali di almeno 21 consiglieri.
Questa rivelazione mi sorprende ma non mi stupisce. La interpreto
forse come passate sintonie, come una prova di lealta' politica senza
nulla concedermi sull'esito finale''. ''Dai socialisti della Rosa
del Pugno - ha detto ancora il sindaco di Cosenza - viene sollevato
un principio politico e cioe' che la mozione di sfiducia va discussa
sulla base di argomentazioni politiche e non sulla base di incarichi
promessi ad alcuni firmatari nell'ambito di enti fieristici e di aziende
ospedaliere. Non sono io a dirlo o a sostenerlo ma c'e' una interrogazione
urgente presentata al presidente Loiero, speriamo che arrivi almeno
per giorno 17. Dicono che ho irriso i partiti la verita' e' che ad
alcuni di loro ho dato fiducia e lealta'. Cosa ho ricevuto in cambio?
la risposta e' sotto gli occhi di tutti''. ''Dove e' finito - ha aggiunto
- il laboratorio politico che vide, con Mancini e Guarasci, nascere
il primo centrosinistra a Cosenza? Possiamo oggi considerarci all'altezza
di quei leader di quel laboratorio politico che e' stata Cosenza?''.
E poi la chiosa finale ad effetto ''Non me ne vado - ha concluso infine
il sindaco facendo riferimento alla mozione di sfiducia presentata
dal centrosinistra - e resto a servizio della citta'. Di sicuro da
qui ad aprile o maggio di rivedremo ancora tante volte''. Nonostante
le difficolta' politiche di queste ultime settimane Catizone e' apparsa
visibilmente serena, sorridente e ''determinata - ha aggiunto - a
proseguire nella mia attivita'''. La manifestazione si e' poi conclusa
con la lettura di alcuni bigliettini che le hostess sparse nella sala
hanno raccolto. Tra le domande, abbastanza scontate e romanzate a
mo di satira da Francesco Errante, conduttore della serata, riferimenti
alla penuria d’acqua ed alla spesa del concerto di capodanno.
Nardi
(Udc) “E' un bene per la città che il Sindaco si dimetta”
07/01 ''Auspico, per il bene della Citta', le dimissioni del primo
cittadino. E' questo quello che avrebbe fatto, gia' in occasione del
venir meno della maggioranza consiliare sul voto delle pratiche contabili,
un qualsiasi rappresentante politico con 'la stoffa del Sindaco'''.
E' quanto sostiene in una nota il presidente del gruppo consiliare
dell'Udc al comune di Cosenza, Giuseppe Nardi riferendosi all’incontro
che il Sindaco di Cosenza terrà domenica pomeriggio al Cinema
Italia per illustrare il suo operato e le probabili sue dimissioni
per intraprendere la carriera politica nelle prossime elezioni. ''Certo
non e' mai troppo tardi! Domani - ha aggiunto - tante immagini potranno
essere proiettate nel corso della manifestazione al cinema Italia
ma rimane una desolante verita': la mancanza dei servizi primari tra
cui l'acqua, lo scarso interesse per una emergente emergenza sociale,
il traffico, la cementificazione selvaggia, poca attenzione all'unico
settore che traina l'economia cittadina: il commercio, la scarsa qualita'
della vita urbana determinante la drastica riduzione dei residenti''.
''La Citta' in questi anni - ha concluso Nardi - ha ''vissuto'' tutti
questi aspetti negativi e non sara' certo la proiezione delle immagini
dell'isola pedonale (pensata da Mancini), della riqualificazione delle
Villa Vecchia (pensata da Mancini), della nuova Piazza Loreto e del
Map (pagato a caro prezzo a danno, tra l'altro, della storia cittadina),
a far cambiare idea a quanti, la maggioranza, pensano ad un diverso
e nuovo governo che sappia tracciare una alternativa programmazione
amministrativa''.
Solidarietà
al vicesindaco Corigliano dal Nuovo Psi, dalla CISL e dal Sen. Gentile
07/01 “La segretaria cittadina del Nuovo PSI, Fernanda Stefanelli,
insieme ai componenti della Segreteria e del Comitato Cittadino, -
si legge in una nota- rivolge tutta la sua solidarietà al vicesindaco
Maria Francesca Corigliano per il vile atto di intimidazione ricevuto”.
“Ancora una volta – prosegue la Stefanelli-, il mondo
dell’illegalità, manda segnali di violenza tentando di
imporre le proprie leggi nei confronti di Amministratori che sono
chiamati a fare il proprio dovere. Cresce così a dismisura,
in una Calabria già abbastanza tormentata, il numero di minacce
e di intimidazioni che hanno interessato di recente Amministratori
Pubblici del Comune di Cosenza e della Regione. Noi cittadini dobbiamo
rivolgere lo sguardo, con occhio più attento e responsabile,a
quanto sta accadendo nella città di Cosenza. Le ultime vicende
politiche debbono farci riflettere. Bisogna agire e agire subito per
riportare il senso della legalità e della trasparenza, restituendo
dignità alla politica con l’intento di privilegiare un’etica
che vada a premiare chi persegue il bene pubblico”.
Solidarieta' viene espressa anche dalla segreteria territoriale
della Cisl per l'intimidazione nei confronti del vicesindaco
del comune di Cosenza, Maria Francesca Corigliano. ''Quanto sta avvenendo
nella citta' di Cosenza - e' scritto in una nota della Cisl - sotto
il profilo della sicurezza e dell' ordine pubblico e' la chiara dimostrazione
di una situazione che ha ormai superato il limite di guardia e proprio
per questo la Cisl chiede alle istituzioni di mettere in atto le misure
necessarie a prevenire e contrastare ogni forma di violenza ed a promuovere
tutte le indagini piu' opportune per individuare matrice e autori
di tali deprecabili gesti''. La Cisl, nel confermare solidarieta'
e vicinanza al vicesindaco della citta' di Cosenza, invita lavoratori
e cittadini alla ''massima vigilanza - conclude la nota - per riaffermare
con forza e capacita' di risposta unitaria il no alla violenza e alle
intimidazioni''.
''L'ennesimo atto di incivile e grave aggressione compiuto ai danni
del vicesindaco di Cosenza, si aggiunge alle aggressioni subite dagli
assessori Serra e Ambrogio, al tentato furto in casa del sindaco,
alle gravi minacce rivolte al consigliere Del Giudice: e' giusto e
doveroso capire di che si tratta perche' la citta' non merita di subire
l'onta di un'immagine nefasta''. Lo afferma in una nota il senatore
Antonio Gentile (Fi), componente della Commissione Antimafia.
''Non metto assolutamente in relazione legittimi fatti politici con
episodi criminali - dice Gentile - che vanno stanati da qualunque
parte provengano e che sono lo specchio di un'avanzata di settori
deviati della citta', avvenuta da alcuni anni. E' fondamentale - continua
Gentile - che si faccia chiarezza e si restituisca alle istituzioni
la piena agibilita', che e' anche la conseguenza di un atteggiamento
di inflessibilita' di partiti e uomini politici di fronte a fatti
del genere''. Gentile annuncia che incontrera' ''il prefetto De Sena''
e lo sollecitera' per ''qualsiasi intervento istituzionale atto a
fare piena luce su quanto sta accadendo. L'evidente regressione sociale
che si registra con episodi di criminalita' e di intimidazioni - aggiunge
- ha delle matrici che vanno ricercate e spetta alle istituzioni non
contaminate e deputate costituzionalmente al perseguimento dei reati
scoprire quanto sta accadendo''. ''Siamo di fronte alla necessita'
di riconsegnare legittimita' funzionale alle assemblee - conclude
Gentile - che devono necessariamente avere al loro interno persone
di comprovata integrita'''
Da
An un monito: “Il centrosinistra non ha titolo per parlare di
questione morale”
07/01 ''Il centrosinistra non ha titolo per parlare di questione
morale e dovrebbe, a partire dal Sindaco senza maggioranza, avere
solo il pudore di lasciare che altri amministrino la citta'''. Lo
affermano in una nota congiunta, il subcommissario provinciale di
An, Michele Sapia, ed i consiglieri comunali di Cosenza , Fausto Orsomarso
e Fabrizio Falvo. ''Sin dalla campagna elettorale del 2002 insieme
ad Umberto de Rose - si legge nella nota- il centrodestra e' sempre
stato con la gente onesta, perdendo le elezioni anche per non avere
mai violato i codici dell'etica e per non avere mai voluto voti che
potessero essere sospetti. Catizone dovrebbe spiegare alla citta'
se sia politicamente morale affermare che l'imprenditoria cosentina
ha legami con mondi sospetti, come ha fatto davanti alla commissione
antimafia, e poi agire diversamente''. ''Il sindaco ed il centrosinistra
-affermano gli esponenti di An- dovrebbero spiegare se e' morale che
la convenzione con un noto architetto (firmata da Catizone) costi
piu' della realizzazione di un'opera, come succedera' per il Ponte
di Gergeri, o se e' morale ancora spendere sei miliardi delle vecchie
lire per consulenze e concerti in una citta' che ha il piu' alto tasso
di disoccupazione del Paese e presenta duemila famiglie a rischio
sfratto''. Per gli esponenti di An ''il Comune dovrebbe far capire
cosa ci sia di logico nella speculazione in arrivo sugli F/3, approvati
dalla giunta Loiero dopo che la giunta Chiaravalloti li aveva sempre
bocciati: terreni che avevano il 30 % di destinazione uso residenziale
ed il 70% commerciale, diventano oggi 70% residenziale e 30% commerciale,
in una citta' che perde circa mille abitanti ogni anno : una cosa
inaudita che la sinistra degli anni 70 non avrebbe mai accettato''.
''Preoccupazione si esprime anche - prosegue la nota - per quanto
affermato dalla stampa locale circa i Pur del Viale Parco, dove la
volumetria utilizzata sarebbe di gran lunga superiore a quella autorizzata
dalla regione e prevista, tassativamente, dalla legge 109: di chi
sono le migliaia di metri quadri utilizzati illegittimamente?''. An
chiede ''al Sindaco ed al centrosinistra perche' non sia mai partita
la commissione d'inchiesta sui gravi fatti del Viale Parco, con un'arteria
importante posta sotto sequestro dalla magistratura'' Il Pse, secondo
il partito di Gianfranco Fini, ''tace, dopo aver voluto a tutti i
costi Catizone, ed e' il partito maggiormente responsabile, ab origine,
di questo degrado che vede coinvolto tutto l'arco del centrosinistra
e rispetto al quale l'unica via d'uscita sono le dimissioni e lo scioglimento
del Consiglio'' La destra, conclude la nota, ''ha le carte in regola
per amministrare la citta' e guarda con ilarita' a chi propala la
questione morale senza averne alcun minimo titolo''.
Nuova
intimidazione alla Giunta Catizone. Intimidita la vicesindaco Corigliano.
Franco Bruno: "Un fatto grave". In serata telefonata di
Pisanu. In arrivo il superprefetto De Sena.
06/01
Ancora una intimidazione contro amministratori di Enti pubblici. Ancora
una volta un membro della Giunta Catizone è stato fatto oggetto
di una nuova minaccia, dopo quelle perpetuate agli assessori Serra
e Ambrogio. Oltre 75 intimidazioni nel 2005, con una crescita qualitativa
e quantitativa rispetto agli anni precedenti, ed il nuovo anno non
sembra cominciare meglio. Sono passati appena sei giorni dal capodanno
e gia' si registra un atto intimidatorio nei confronti di un amministratore
locale calabrese: questa volta è toccato al vicesindaco e assessore
al Bilancio Maria Francesca Corigliano. Questa mattina intorno alle
9 qualcuno ha suonato alla porta della casa della Corigliano. Quando
il vicesindaco ha aperto non ha trovato nessuno, ma sulla porta era
stata dipinta una croce nera e vi erano anche tracce di colla e di
un foglio strappato. Il vicesindaco ha avvertito i carabinieri che,
guidati dal maresciallo Saponangelo, hanno effettuato un sopralluogo
e, poco dopo in Caserma, hanno raccolto la denuncia contro ignoti
presentata da Maria Francesca Corigliano. Il sindaco Eva Catizone
si è immediatamente recata a casa della sua più stretta
collaboratrice. “Ho portato a Maria Francesca la solidarietà
dell’intera Giunta. Il gesto è chiaramente intimidatorio
ed è tanto più vile perché rivolto contro una
donna. Ma le donne non si lasciano intimidire, specialmente quando
portano l’onere di rappresentare le istituzioni. Quanto è
accaduto è grave ed opera certamente di irresponsabili. Ma
ancor più irresponsabili sono coloro che hanno contribuito
e contribuiscono a creare un clima teso del quale l’intimidazione
di questa mattina appare una conseguenza evidente”. Maria Francesca
Corigliano si è dichiarata colpita dallo spiacevole episodio,
ma anche serena. “Ringrazio il sindaco per la sua immediata
vicinanza, anche fisica. L’impatto dell’accaduto è
stato per me angosciante, mi sono sentita fortemente minacciata. Ho
però presto riacquistato serenità e soprattutto ritengo
che chi rappresenta le istituzioni debba anche saper reagire ad intimidazioni
del genere con dignità e ribadendo la volontà di un
impegno onesto e trasparente”.
“L’increscioso episodio che ha visto coinvolto il Vice
Sindaco Maria Francesca Corigliano è da condannare senza mezzi
termini” – ha dichiarato il Coordinatore Regionale
della Margherita, Franco Bruno. – “La città
di Cosenza è una comunità fatta di persone perbene e
in grado di isolare senza alcun tentennamento ogni tentativo di colpire
le istituzioni e tutti coloro chele rappresentano. Il fatto poi che
l’intimidazione sia rivolta alla Prof.ssa Maria Francesca Corigliano,
- continua la nota di Franco Bruno - della quale sono unanimemente
riconosciute le doti di equilibrio e di correttezza personale,è
un’ulteriore aggravante. Il Vice Sindaco, a prescindere delle
attuali posizioni politiche, non è solo nelle sue funzioni
di rappresentanza ed anche per questo gli esprimiamo la nostra completa
solidarietà personale e politica,nella speranza che le forze
dell’ordine siano nella possibilità di fare luce suquesti
atti sconsiderati.
Il sindaco di Cosenza, infine, ha ricevuto nella serata di una lunga
telefonata dal ministro dell' Interno, Giuseppe Pisanu,
in relazione all' intimidazione subita dal vicesindaco Maria Francesca
Corigliano. Pisanu, secondo quanto riferito dal Comune, ha chiesto
al Sindaco di essere messo al corrente dei fatti ed ha assicurato
che l' attenzione del dicastero dell' Interno sara' alta sull' ennesimo
atto intimidatorio perpetrato all' indirizzo di amministratori locali
e sulle recenti vicende comunali. Il Ministro ha anche tranquillizzato
la Catizone puntualizzando che saranno moltiplicati gli sforzi per
garantire una maggiore presenza sul territorio. Il Sindaco ha ringraziato
il Ministro per l' attestazione di solidarieta' e per l' attenzione
che sara' riservata alla citta' di Cosenza. ''Sentire le istituzioni
cosi' vicine in un momento cosi' particolare - ha detto Catizone al
Ministro Pisanu - aiuta ad andare avanti''. Subito dopo quella di
Pisanu, il Sindaco ha ricevuto la telefonata del prefetto Luigi De
Sena che ha preannunciato al primo cittadino una visita a Cosenza
per la prossima settimana.
Soddisfazione
sull’operato del Sindaco sulle norme del PRG espressa dall’Ance
06/01
Grande apprezzamento è stato espresso al Sindaco di Cosenza
Eva Catizone dal Consiglio Direttivo della Sezione Edilizia ANCE Cosenza
di Confindustria per l’importante risultato conseguito con l’approvazione
nei giorni scorsi da parte della Regione della variante parziale alle
norme tecniche di attuazione al Piano Regolatore Generale del Comune
di Cosenza. L’occasione è stata l’incontro che
i rappresentanti dei costruttori cosentini hanno avuto nella sede
di Via Tocci con il Sindaco Catizone per discutere sulle novità
introdotte dalla delibera approvata. “Va dato atto al Sindaco
Catizone – ha sottolineato il Presidente di ANCE Cosenza Giuseppe
Gaglioti – di aver mantenuto gli impegni assunti nel novembre
2001, quando da Assessore all’Urbanistica assicurò che
avrebbe avviato immediatamente e seguito con particolare attenzione
l’iter procedurale di variante al Piano Regolatore Generale.”
La modifica prevede che nelle zone omogenee F3 il 70% degli immobili
in costruzione sia destinato a residenze ed il restante 30% ad uffici
e commercio.
“E’ un provvedimento – ha proseguito il Presidente
dei costruttori cosentini Gaglioti – che darà nuovo impulso
al settore dell’edilizia privata e di conseguenza alla economia
locale e che al contempo contribuirà a rispondere alle esigenze
del territorio, che richiede sempre più la realizzazione di
nuove case da abitare e sempre meno uffici. Sarà così
possibile consolidare i risultati ottenuti e portare a termine quell’opportuno
disegno urbano e quella corretta pianificazione del territorio necessari
per far diventare Cosenza una città moderna, vivibile, attrattiva.”
“Quello che chiediamo al Sindaco Catizone – ha concluso
il Presidente Gaglioti – è di proseguire sulla strada
del confronto delle idee e delle opinioni e del coinvolgimento di
tutti gli attori sociali, perché solo rimeditando insieme la
città si riesce a capire come adeguarla alle vicende del tempo
che nel suo fluire cambia i costumi, le abitudini e la stessa società.”
Il Sindaco Eva Catizone, che era accompagnata dal vicesindaco Maria
Francesca Corigliano, dall’assessore Enzo Bilotti, dal Dirigente
dell’Urbanistica Sandro Adriano, dal dirigente Carlo Pecoraro,
dal Capo Ufficio Stampa Elena Scrivano, ha ringraziato il Presidente
Gaglioti, l’intero Consiglio direttivo ed il Presidente dell’Associazione
Industriali Raffaele De Rango, pure presente, per l’invito ricevuto
e per le parole di apprezzamento.
“Lo sviluppo della città –ha detto- non può
che derivare dalla concertazione dei vari attori sul territorio. La
delibera di modifica delle zone F3, infine approvata dalla Regione
per la parte tecnica, nasce su questi presupposti fin dai tempi del
sindaco Mancini ed è un esempio virtuoso di capacità
di mettere da parte i personalismi per perseguire il bene comune.
Sono convinta che questo provvedimento potrà servire a contrastare
il calo di presenze che si registra in città e che è
dovuto non a un depotenziamento delle attrattive di Cosenza quanto,
probabilmente, a ragioni di natura fiscale. La modifica dei parametri
nelle destinazioni d’uso, privilegiando le residenze potrà
determinare un’inversione di tendenza.”
Su questo punto in particolare ha convenuto il Presidente De Rango
rimarcando come il provvedimento fosse molto atteso proprio per le
implicazioni fiscali e urbanistiche “che vanno a correggere
una stortura iniziale.”
Il sindaco Catizone ha poi ribadito che la sua Amministrazione si
è sempre mossa sulla direttrice impressa da Giacomo Mancini
che amava ripetere che “la politica è fare”. E
ha aggiunto: “In questo momento di tensioni, di una cosa sono
particolarmente orgogliosa: di aver gestito l’urbanistica, da
assessore all’Urbanistica allora e da sindaco con delega all’Urbanistica
oggi, in maniera sana, corretta e trasparente, dando pari opportunità
a tutti e non sulla base dell’indice di gradimento dell’imprenditore”.
Eva Catizone ha infine portato personalmente la notizia dell’approvazione
del Pur per la realizzazione della Casa degli edili e delle associazioni
legate all’Assindustria.
“Anche questo è un atto importante perché va ad
incidere, con un insediamento sociale di rilievo, su un quartiere
finora rimasto un po’ ai margini. Dico finora perché
abbiamo notizia che molto presto si sbloccherà al Ministero
il contratto di quartiere per San Vito Alto, che avrà un impatto
estremamente positivo sull’intera zona.”
Un plauso all’azione degli edili in provincia di Cosenza è
venuto dall’assessore Enzo Bilotti, che in passato ha ricoperto
importanti incarichi nell’ambito dell’Associazione Industriali,
di cui è stato anche presidente regionale.
“La nostra regione –ha rilevato Bilotti- è purtroppo
arretrata in fatto di produzione e specializzazione di manodopera.
Ma, in questa situazione, si deve riconoscere che la sezione degli
edili è stata trainante per la Calabria e in particolare per
la provincia di Cosenza. Dunque, questo dell’Amministrazione
comunale si può ritenere quasi un atto dovuto a fronte dei
meriti della Sezione degli edili e del contributo che dà allo
sviluppo del territorio.”
L’architetto Sandro Adriano ha poi spiegato che il cambio di
destinazione d’uso potrà avvenire senza alcun onere per
i costruttori. Ha richiamato alla massima attenzione per la qualità
delle opere, che è la direttrice lungo la quale si muove l’Amministrazione
Catizone ma che richiede l’impegno anche dei privati. “Stiamo
lavorando bene – ha detto- sia sull’edilizia che nella
progettazione del verde e del risanamento dei quartieri degradati.
Possiamo a buona ragione ricusare gli attacchi immotivati all’urbanistica,
magari facendo conoscere di più e meglio le molte iniziative,
oggi più apprezzate dagli osservatori esterni che in città,
dove spesso vi sono polemiche motivate da altre considerazioni che
non da dati reali.”
Sandro Adriano ha concluso invitando tutti ad “andare avanti
insieme, consapevoli di dover contrastare le forze che non hanno a
cuore il bene e la qualità della nostra città. Soprattutto
in momenti di crisi politica si deve tenere alta la tensione perché
l’urbanistica, specie in Calabria, rimane ancora oggi un settore
a rischio”.
La
Fiamma Tricolore ricorda i fatti di via Acca Larentia nel 78 a Roma
06/01 “Era il 7 gennaio del 1978 e nella sezione del MSI di
via Acca Larentia in Roma si sta tenendo una riunione giovanile. La
sezione si trova al termine di una strada non accessibile alle macchine
. Sono circa le 18,00 ed i giovani stanno preparando i volantini per
un concerto di musica alternativa . Alcuni ragazzi escono per andare
a raggiungere gli altri camerati che stanno volantinando nelle vicinanze
ma alla loro uscita si scatena l'inferno. Un fuoco incrociato si abbatte
su di loro e si ferma solo quando due dei tre giovani cadono senza
vita sul selciato. Franco Bigonzetti (20 anni) e Francesco Ciavatta
(18) sono le due vittime dell'odio comunista” .E’ quanto
scive in una nota a ricordo di quei tragici fatti Marcello Morrone,
membro della Fiamma Tricolore di Cosenza. “La notizia si sparge
in un baleno nella capitale –prosegue Morrone- e tanti giovani
missini convergono alla sezione di Acca Larentia ! Un giornalista
della RAI butta con disprezzo un mozzicone di sigaretta in una pozza
del sangue dei due giovani . Il gesto vigliacco provoca la reazione
dei camerati presenti . Le Forze dell'ordine caricano e lanciano lacrimogeni
ma dalla pistola di un capitano dei carabinieri parte un proiettile
che colpisce Stefano Recchioni . La terza vittima della follia omicida
e dell'odio che si respirava in quegli anni nei confronti dei giovani
missini. La rivendicazione della strage arrivò puntuale: i
Nuclei armati di Contropotere territoriale rivendicarono la paternità
dell'attentato ! Sono passati tanti anni da allora ma nel cuore di
chi in quegli anni militava nel MSI resta vivo il ricordo di quei
giovani caduti per un ideale ! Ma coloro che hanno rischiato la vita
in quei brutti anni cosa pensano oggi dei loro trascorsi ? Ne valeva
la pena ? A cosa è servito il sacrificio di tante giovani vite
? A fare nascere ALLEANZA NAZIONALE e portare FINI al Ministero degli
Esteri?”
Il
Sindaco Catizone quasi certamente candidata nella lista civica di
Romano Prodi
05/01 Dovrebbe entrare nella "lista civica nazionale" di
Romano Prodi il sindaco di Cosenza Eva Catizone. Con l'esperienza
di amministratore comunale ormai praticamente conclusa, sulla quale
restano solo da definire i tempi e le modalita' con cui gestire la
crisi, Eva Catizone cerca in tutti i modi di garantirsi un seggio
in Parlamento. L'erede designata dal vecchio leader socialista Giacomo
Mancini, ha bruciato tanti rapporti e percorso molte tappe dalla sua
elezione, nel 2002 a oggi. La giovane esperta di letterature francese
aveva avviato la sua carriera politica circa un decennio fa, lavorando
nella segreteria di Franco Piperno, l'ex leader di Potere operaio,
allora assessore alla cultura del Comune di Cosenza. Nel 1997 Mancini
la chiamo' a far parte della sua giunta, con importanti deleghe sull'Urbanistica
e sui fondi comunitari. Successivamente Eva Catizone fu eletta sindaco
in uno schieramento di centrosinistra diviso, con la Margherita all’opposizione
che aveva un altro candidato, proposta e sostenuta dai manciniani
del PSE. Alcune indiscrezioni dicono pure che la Catizone non doveva
essere l’obiettivo finale allo scranno di primo cittadino ma
solo una candidatura di “apertura” per "giochi politici"
mai conclusi a cui tesseva il grande leone, Giacomo Mancini, repentinamente
scomparso, con l’improvviso aggravarsi della sua malattia due
mesi prima delle elezioni. Nel corso dei tre anni, o poco piu', trascorsi
come sindaco le diverse vicende politiche e umane di Eva Catizone
l'hanno vista prima separarsi dai manciniani, esclusi dalla maggioranza
al comune, e poi avvicinarsi ai Ds. Un amore con i Democratici di
sinistra che non e' durato molto. In mezzo, la vicenda con il segretario
regionale dei DS e quindi la maternita' da single con cui e' balzata
all'attenzione delle cronache. La Margherita nel frattempo e' entrata
nella maggioranza al Comune, ma anche questo e' stato un accordo di
breve durata, visto che gli stessi consiglieri del partito di Rutelli
sono tra i firmatari della mozione di sfiducia per far cadere l'attuale
primo cittadino. A fare da ancora di salvataggio alla Catizone sembra
sia rimasto ormai soltanto Romano Prodi. Nelle scorse settimane era
circolata la notizia di un posto per il sindaco di Cosenza nella lista
unica per la Camera, che sarebbe stato garantito, sempre secondo le
indiscrezioni colte nelle segreterie politiche, direttamente da Romano
Prodi. Un'anticipazione, ma soprattutto una candidatura, probabilmente
non gradita ne' ai Ds ne' a larga parte della Margherita. L'alternativa
praticabile per il sindaco-mamma resterebbe quindi solo quello della
lista che Romano Prodi potrebbe presentare al Senato. E che potrebbe,
addirittura, vedere in Calabria proprio la Catizone come capolista.
Di lei, Romano Prodi, a quanto si dice in ambienti romani, ne ha una
gran stima e sembra essere anche destinata ad incarichi importanti
nel suo, molto probabile, Governo per l'impegno profuso a favore dei
Pacs. Così come pare che sia già a posto la sua sistemazione
logistica nella Capitale.
I
Ds attaccano: “I dipendenti del Comune presi in giro dal Sindaco”.
Replica l’Amministrazione: “Non è vero, pratiche
già approvate”
05/01 ''Che fine ha fatto l'accordo siglato il 12 dicembre con il
quale e' stato recepito il contratto decentrato per i dipendenti del
Comune? E' caduto nel dimenticatoio? E' l'ennesima presa in giro del
Sindaco ai danni dei dipendenti comunali? I dipendenti comunali non
ne possono piu'. Sono stanchi di essere turlupinati da chi propina
loro solo pietose promesse da marinaio''. E' quanto scrivono, in una
nota, i consiglieri comunali dei Ds Raffaele Zuccarelli, Damiano Covelli
e Antonio Ciacco. ''La misura - hanno aggiunto - e' ormai colma. Il
farsesco gioco delle tre carte non puo' piu' durare. E' durato gia'
troppo. Sono cinque anni che non c'e' alcuna progressione tra il personale
comunale; il che ha comportato una condizione di marginalizzazione
per gli oltre mille dipendenti del Comune di Cosenza. Una condizione
insopportabile, soprattutto se si considera che altre amministrazioni,
nello stesso ultimo quinquennio, hanno garantito ai propri dipendenti
- come e' giusto che sia - non una, ma numerose progressioni. Basti
citare l'esempio dell'amministrazione Provinciale di Cosenza. E, allora,
i dipendenti comunali non possono essere piu' mortificati, ne' umiliati''.
''Che si dia corso immediatamente - hanno proseguito - all'accordo
del 12 dicembre. Non si accampino scuse. I dipendenti comunali debbono
percepire, fin da subito, gli arretrati e gli adeguamenti stipendiali.
Immediatamente a partire dalla mensilita' di gennaio. E' questa la
nostra richiesta. Ed e' una richiesta a difesa e tutela di un sacrosanto
diritto. Noi non stiamo chiedendo un privilegio, stiamo chiedendo
la garanzia di un diritto. E non si dica che non ci sono i soldi.
Sarebbe una bugia: per la scandalosa pletora di consulenti i soldi
ci sono e poi per i dipendenti non ci sono? Basta con le ambiguita'.
E basta, soprattutto, con le sporche ritorsioni. Quelle, giusto per
intenderci, in nome delle quali taluni dipendenti vengono trasferiti
dalla sera alla mattina e taluni dirigenti vengono vergognosamente
rimossi''. ''Ritorsioni - hanno concluso - che, pero', onorano i dipendenti
trasferiti e i dirigenti rimossi. Perche' l'unico torto degli uni
e degli altri e' stato quello di non far parte di quello stuolo scodinzolante
di cavalier serventi. Uno stuolo ormai sempre piu' sparuto''.
Immediata la replica dell’Amministrazione Comunale che in una
nota dell’Ufficio Stampa afferma: “La nota firmata dai
tre consiglieri dimostra assoluta disinformazione nel difendere una
causa, quella dei dipendenti comunali, già abbondantemente
vinta per precisa volontà dell’Amministrazione comunale
e del sindaco che detiene la delega in materia. Infatti, il 31 dicembre
scorso la Giunta ha approvato la delibera con cui si prende atto del
verbale della Delegazione trattante del 12 dicembre scorso, e quindi
dell’accordo in quella sede raggiunto, dando inoltre mandato
agli uffici della sua puntuale applicazione. Dimenticatoio, presa
in giro, pietose promesse da marinaio: sono solo alcune delle parole
e delle espressioni che i tre consiglieri hanno usato per descrivere
un fatto che non esiste, testimoniando così solo livore evidentemente
supportato da ben altre motivazioni che non un genuino interesse per
le sorti dei lavoratori.”
Una
strada intitolata alla memoria del giovane Francesco Gioia
05/01
Una strada, che collega Via Caloprese e Via Simonetta, è stata
intitolata questa mattina alla memoria di Francesco Gioia, un ragazzo
di 21 anni ucciso nel dicembre 2004 in seguito ad una banale lite
all’uscita da una discoteca. Tanta gente si è riunita
intorno alla targa che è stata scoperta dai genitori di Francesco,
Fausto e Rosalba Gioia. “È un momento di grande commozione
– ha detto con voce rotta dall’emozione la signora Rosalba
– e, anche se non lo auguriamo a nessun genitore, ci inorgoglisce
il gesto della Città di Cosenza che intende contrapporre un
ragazzo carico di senso civile, un modello di altruismo, alla violenza
balorda che vive per le nostre strade. Francesco era giovane, avrebbe
potuto dare tanto ai suoi amici, alla sua città. I primi ancora
non si rassegnano ad una perdita tanto ingiusta. Anche per questo
– ha proseguito la madre di Francesco Gioia – ci amareggia
la recente decisione della magistratura. Sembra un vilipendio l’aver
consentito che cavilli giuridici permettessero la concessione troppo
facile di benefici di legge. Vivere la quotidianità con un
fardello così grave è a volte insopportabile, ma i giovani
devono crescere e siamo orgogliosi di un momento come questo. Perché,
se è vero che una strada non riporterà in vita nostro
figlio, è pur vero che il ricordo rende la vita immortale”.
Il Sindaco Eva Catizone ha poi spiegato i motivi della intitolazione
della strada a Francesco Gioia. “L’Amministrazione Comunale
ha raccolto una istanza proveniente dal basso – ha detto il
primo cittadino – partita da tanti giovani, cosentini e non,
che ci hanno chiesto di intitolare una strada alla memoria di Francesco.
Noi ringraziamo chi ha raccolto le firme perché una città
è fatta soprattutto di memoria e non solo di strade, di teatri
e di isole pedonali, che pure sono importanti perché consentono
alle persone di incontrarsi. So bene che non sarà l’intitolazione
di una strada a colmare il profondo senso di vuoto che un giovane
prematuramente scomparso lascia intorno a sé. Ma anche questo
contribuisce a renderne vivo il ricordo. C’è una giustizia
che va al di là del diritto delle leggi e dei provvedimenti.
L’intitolazione di una strada è un fatto importante e
significativo perché le Amministrazioni Comunali passano ma
le strade restano. Un giorno, quando i nostri figli passeranno da
qui si ricorderanno di questo ragazzo modello che ha perso la vita
per un gesto inspiegabile. Noi abbiamo grande attenzione per i giovani,
perché siamo convinti che siano loro la speranza di un Mezzogiorno
nuovo. Loro testimoniano che un’altra Cosenza può esistere.
Una Cosenza virtuosa, attiva, propositiva. Una Cosenza illuminata,
che speriamo prevalga su quell’altra faccia della città
che noi, come voi – ha detto il Sindaco rivolgendosi ai tanti
cittadini presenti – siamo impegnati a combattere”. Al
termine della cerimonia è stata scoperta la targa, che reca
questa dicitura: “Traversa Francesco Gioia, vittima della violenza
di strada”.
Il
padre del bimbo deceduto in Ospedale denuncia: “Silenzio dalla
Procura”
05/01 ''Ci avevano detto che per gli esiti dell'esame autoptico ci
volevano 60 giorni e invece ne sono passati gia' 75 e tutto tace.
Dalla Procura di Cosenza c'e' il silenzio assoluto e certo in questo
modo non si fa giustizia per la morte di mio figlio''. E' quanto ha
detto Giovanni Bonanno, padre del bambino di sette anni morto nell'ospedale
di Cosenza dopo un periodo di coma sopraggiunto ad un intervento per
allargare il gesso applicatogli per la frattura ad un braccio. ''Dal
mio consulente - ha aggiunto - ho appreso qualche indiscrezione secondo
la quale i medici che ebbero in cura mio figlio hanno compiuto una
serie di errori che hanno portato alla sua morte. Chiedo semplicemente
che vengano accertate le responsabilita' di chi ha provocato la morte
di mio figlio. Anche la magistratura dovrebbe intervenire in tempi
rapidi per darci delle risposte ben precise''. ''Dopo la morte di
mio figlio - ha concluso Bonanno - la mia vita e' diventata un inferno.
Mi ritrovo ad avere mio figlio morto senza un perche'. E pensare che
il suo ricovero fu per un intervento semplice e invece me lo sono
ritrovato prima in coma e poi morto''
Bilancio
della Stradale di Cosenza nel 2005: 27 arresti, 152 denunciati e 32
veicoli sequestrati
05/01 E' stata intensa l'attivita' nel 2005 degli agenti della polizia
stradale di Cosenza. Sono stati rilevati, infatti, complessivamente,
1.119 incidenti stradali di cui 30 con esito mortale. Il personale
della stradale ha effettuato anche complessivamente 4.659 pattuglie
sulla viabilita' di strade statali e provinciali e 5.725 in ambito
autostradale. Nell'ambito dell'attivita' svolta dalla polizia giudiziaria
sono state arrestate 27 persone e denunciate altre 152 mentre sono
stati 32 i veicoli sequestrati perche' ritenuti di illecita provenienza.
La stradale di Cosenza ha elevato anche oltre 29 mila contravvenzioni
ed ha decurtato complessivamente 44 mila punti sulle patenti. Nell'ambito
dell'attivita' di controllo e' emerso che le maggiori infrazioni al
codice della strada sono quelle relative al limite di velocita' che,
nel 2005, sono state oltre 5 mila. Quelle infrazioni per velocita'
pericolosa sono state 1.634, per il mancato uso del casco 421 e per
il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza ne sono state 3.130.
Cribari
(EpC) “Il consigliere Perri possiede un surplus di fantasia
politica”
05/01 In merito all’interrogazione presentata nei giorni scorsi
al Sindaco dal consigliere di Forza Italia Francesco Perri, il capogruppo
di “Europei per Cosenza” in Consiglio comunale Francesco
Cribari ha diffuso la seguente dichiarazione. “Il Consigliere
Perri – sottolinea Cribari - pone problematicamente, nella interrogazione
presentata al Sindaco, il quesito se la banca napoletana Opi, che
ha gestito tutta l’operazione BOC del Comune di Cosen