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Notizie dalla Città
dal 20/07 al 19/08

 

Si insedierà lunedì prossimo all’ASL di Cosenza il commissario Bulotta. Caruso (AN) “Scaduti i termini”

19/08 Si insedierà, lunedì prossimo, al vertice dell’ASL n° 4 di Cosenza il dott. Luigi Bulotta, nominato commissario dalla Giunta Regionale.“Nessun giallo sul mio ritardato insediamento, bensì soltanto esigenze familiari, purtroppo non rinviabili, che mi hanno tenuto lontano dalla Calabria”, ha fatto saper il dott. Bulotta, che ha inteso così tranquillizzare gli operatori dell’ASL cosentina e mettere a tacere alcune illazioni su questo ritardo che non hanno ragione d’essere.
Di parere contrario l’on. Roberto Caruso di An che in una nota afferma: ''Il dott. Bulotta doveva insediarsi entro oggi, il 22 saranno scaduti i termini. Ancora una volta la Regione di centrosinistra vuole calpestare le regole? Abbiamo letto che il commissario ha avuto problemi familiari e ce ne rammarichiamo, augurandogli di cuore di averli risolti, ma dura lex sed lex: il 22 agosto non puo' piu' prendere possesso dell' Asl. Una sanita' dove revisori illegittimi non vengono rimossi accettera' anche questa ennesima distorsione? Sono convinto che l' 8 settembre il Tar reintegrera' Buoncristiano: il vuluns inferto alla legge e' troppo grande, ma il dott. Bulotta non puo' lo stesso insediarsi''.

Giovane cosentino arrestato a Belvedere per spaccio in una discoteca

19/08-(G.C.)- Due giovani, Fabio Giaccio, di Francolise (Caserta), e Omero Giuliani, di Cosenza, entrambi di 25 anni, sono stati arrestati nel corso di una operazione finalizzata a reprimere il consumo di droga. . All'operazione hanno partecipato venti carabinieri della Compagnia di Scale e delle stazioni di Belvedere Marittino e Santa Maria del Cedro. I due giovani, nel momento dell' arresto, si trovavano all' interno di una discoteca di Belvedere Marittimo. Giaccio, secondo quanto si è appreso, è stato arrestato con l' accusa di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti e porto di coltello di genere vietato. Al termine di una perquisizione, il giovane campano è stato trovato in possesso di sette pasticche di ecstasy, sette grammi di hascisc e due di cocaina e 455 euro in contanti. Giuliani, accusato di spaccio, è stato sorpreso dai militari mentre stava cedendo una pasticca di ecstasy ad un giovane, M.L., di 21 anni, di Gravina di Puglia. Sottoposto a perquisizione, il giovane cosentino è stato trovato in possesso di 13 pasticche di ecstasy, tre grammi di hascisc, 0,3 grammi di cocaina e 230 euro in contanti. I due giovani sono stati portati nel carcere di Paola, a disposizione del procuratore capo della Repubblica, Luciano d'Emmanuele.

Magro bottino per una rapina in un supermercato di Cosenza: 200 euro

19/08 Banda del taglierino ancora in azione anche nella settimana di ferragosto. Questa mattina, infatti, due persone con il volto coperto ed armate di taglierino hanno compiuto una rapina in un supermercato della città. Dopo aver minacciato gli impiegati i due rapinatori si sono fatti consegnare il denaro custodito nella cassa, per un ammontare di appena duecento euro.

Il planetario di Cosenza sarà fruibile al termine dei lavori del primo lotto

19/08 L’Amministrazione comunale ritorna sulla vicenda del Planetario di cui sta occupandosi la stampa in questi giorni. “Siamo convinti anche noi – si legge in una nota – che ‘i giornalisti abbiano il compito di riportare fatti e notizie’, proprio per questo ribadiamo che sarebbe stato molto semplice informarsi sul progetto prima di scrivere che ‘l’idea del planetario si è persa fra gli spazi siderali’. Bastava cercare le notizie sul sito internet del Comune. In ogni caso – precisa la nota dell’Amministrazione Comunale - al termine dei lavori del primo lotto non avremo in città uno scheletro incompleto, ma una struttura finita e perciò pienamente fruibile. L’ottica e la cupola, infatti, completeranno la parte del planetario propriamente detto, consentendo a centinaia di persone di ammirare la volta celeste grazie ad una apparecchiatura di modernissima concezione. L’estensione del piano riguarda, semmai, altre parti del progetto come il museo dell’astronomia. Sezioni altrettanto importanti ma collaterali, non legate direttamente al funzionamento e alla fruizione del planetario. Per quanto riguarda i finanziamenti futuri, - conclude la nota dell’Amministrazione Comunale - ci auguriamo che questa nuova Regione segni davvero una inversione di rotta rispetto al passato, dedicando alla città di Cosenza la giusta attenzione”.

Morrone (Fiamma) “Negozi chiusi in città. Promesse da marinaio dell’Amministrazione”

18/’08 “Parola di amministratore o di marinaio?” è la domanda che pone in una nota il segretario cittadino della Fiamma Tricolore, Giancarlo Morrone a proposito della serrata estiva non programmata degli esercizi pubblici in città. “Un altro flop – prosegue Morrone- di questa amministrazione comunale il cui piano "città aperta" non ha sortito l'effetto sperato! Qualche esercizio commerciale, in questo periodo di ferragosto , è rimasto aperto ma non certo per avere accolto l'appello dell'amministrazione comunale (che neanche c'è stato). In effetti l'assessorato al ramo altro non ha fatto che redigere un elenco di attività commerciali che in questo mese di agosto si erano detti disponibili a limitare le chiusure. Nulla di organizzato con un certo criterio , dunque , ma solo un'operazione di pubblicità . E c'è una cosa che la Fiamma tricolore non riesce a capire : perché sono in tanti a pretendere il sacrificio dei commercianti invitandoli a rimanere aperti nel periodo in cui la maggior parte degli italiani e dei cosentini ,politici compresi ,vanno a sciacquarsi le spalle al mare o a ossigenarsi i polmoni in montagna ? Ai commercianti un periodo di riposo fa proprio male? Certo un piano ben elaborato del commercio in questo periodo (e non solo) avrebbe un significato! Un turn-over , se ben studiato, potrebbe essere sicuramente più gradito e producente ! Andare avanti così', alla gianCARLONA, con proclami e promesse non mantenute , provoca solo malcontento tra gli operatori commerciali e tra i cittadini ! Chissà che il prossimo anno non si possa fare un programma serio che non scontenti né i cittadini che restano a ferragosto in città e né gli esercenti che saranno"sensibilizzati" dalla futura amministrazione comunale a rimanere aperti !”

Taxi comunale per persone con disabilità attivo nel periodo estivo

18/08 “L’attività del servizio taxi per persone con difficoltà di movimento, garantito dall’Amministrazione comunale, ha avuto questa estate un notevole incremento rispetto agli anni precedenti”. È quanto dichiara in proposito l’Assessore comunale ai diritti del cittadino Vincenzo Gallo. “Nelle ultime tre settimane sono state effettuati ben 107 servizi di trasporto e di accompagnamento, - prosegue Gallo - di cui 68 nell’ultima settimana di luglio e 39 nei primi quindici giorni di agosto. Gli utenti hanno richiesto il servizio per raggiungere soprattutto centri diurni e di riabilitazione pubblici e privati e strutture comunali, soprattutto in luglio, mentre oltre un terzo degli utenti ha richiesto il servizio di trasporto e di accompagnamento per motivi di svago. In particolare, 27 servizi sono state effettuati per raggiungere centri commerciali, negozi e pizzerie in città. Inoltre, quest’anno, per la prima volta, è stata offerta alle persone con disabilità rimaste in città la possibilità di raggiungere Camigliatello e altre località della Sila. In queste ultime settimane, pertanto, - conclude l’Assessore Gallo - sono state già organizzate 10 gite in montagna. Il servizio è erogato utilizzando tre mezzi accessibili, dotati di pedana elevatrice, autisti comunali, personale della cooperativa sociale Demetra e i volontari del servizio civile, impegnati nel progetto “Mobilità per tutti”.Per prenotare il servizio basta telefonare al n. 0984/21198 nei giorni feriali dalle ore 9 alle 13. Negli altri giorni è possibile contattare i vigili urbani, telefonando al n. 0984/813760.
Nella foto il servizio taxi comunale, con l’operatore della cooperativa Demetra e i volontari del servizio civile in addestramento.

Il 5 settembre scade il primo bando per il planetario

18/08 “Il 5 settembre scade il bando per la bando per la costruzione dell’ottica e della cupola del planetario.” E’ quanto afferma l’ass. Piperno in una nota di Palazzo dei Bruzi. “Il grande ritardo nella realizzazione del progetto non può essere addebitato al Comune, - prosegue Piperno nella nota - perché solo nel 2004, con tre anni di ritardo rispetto al finanziamento europeo, la Regione Calabria ha sbloccato i fondi che ci erano stati inviati per la costruzione del planetario. Nel frattempo è accaduto che, a causa degli stravolgimenti subiti dall’economia mondiale, l’acciaio è aumentato di quasi il 50% così come tutte le altre materie prime. Per questo motivo siamo stati costretti a rifare il progetto e a dividerlo in tre lotti differenti. A questo punto, purtroppo, con la cifra prevista per la costruzione dell’intero planetario sarà possibile solo finanziare il primo lotto. Per quanto riguarda la cresciuta sensibilità nel territorio cosentino non dimentichiamo che da anni, ormai, il Comune di Cosenza, con l’Università, ha un rapporto stretto con i paesi dell’hinterland. Le tante notti bianche organizzate dal 2000 in poi hanno avuto un effetto benefico, portando ad una educazione al cielo che è un’ottima cosa proprio in vista della costruzione del planetario cosentino. Per questo motivo siamo contenti di tutto ciò che nasce in questo campo: dal planetario didattico di Reggio Calabria all’osservatorio di Tiriolo o a quello che sorgerà a Colosimi. Tutto questo non è in concorrenza, ma si pone su un piano diverso rispetto a ciò che stiamo facendo a Cosenza. Perché, bisogna intendersi: quello di Cosenza è un planetario in senso stretto, cioè un luogo dedicato allo spettacolo del cielo. Uno spazio con una capienza di 300 posti, capace di proiettare almeno ottomila stelle, simulando il comportamento della volta celeste negli ultimi ventiseimila anni. Il planetario che nascerà a Gergeri sarà il più moderno d’Italia per tecnologia, secondo per grandezza solo a quello di Milano. Dopo la realizzazione dell’ottica e della cupola ci resterà il problema di trovare altre fonti di finanziamento per finire l’opera. A tal proposito ci auguriamo che tutti i cittadini che hanno partecipato alle attività didattiche, così come quei giornalisti che sembrano occuparsi del cielo, ci diamo una mano alla ricerca dei soldi che serviranno per completare il progetto”.

Trausi: Troppe volte ci si dimentica della Terza Circoscrizione

17/08 “La constatazione e la presa d'atto dell'amico Marcello Cappa in merito al fatto che l'Amministrazione stia volgendo lo sguardo a sud, in cui è compreso anche il territorio della Terza Circoscrizione è più che condivisibile se non fosse dettato più da qualche sottile interesse che sottende lo strumentale elogio all'amministratore di turno, che bene sì sta facendo, ma che non è di certo il solo ad aver programmato e realizzato interventi visibili e fruibili soprattutto sulla zona di Portapiana”. Ad affermarlo in una nota è il Presidente della Terza Circoscrizione, Umile Trausi. “Mai un elogio – rammenta nella nota Trausi- è stato espresso ad esempio al fu Sindaco Giacomo Mancini per aver ideato e programmata la realizzazione del parcheggio e del campetto per i ragazzi portapianesi a lui tanto cari, o per aver dato la possibilità ai fedeli della Chiesa di Santa Maria di Portapiana di poter partecipare alle funzioni liturgiche nei periodi invernali al caldo accogliente e moderno impianto di riscaldamento; né tantomeno mai ho udito pubblicamente esternare un elogio o un ringraziamento in favore del Consiglio della Terza Circoscrizione che pure attraverso i suoi rappresentanti è sempre stato presente, bontà della macchina comunale, ad interpretare ogni istanza per farla propria. Purtroppo il lavoro quotidiano che quest'Istituzione svolge in favore dei Portapianesi si dimentica troppo spesso e con una certa leggerezza. Desidero solo ricordare l'impegno profuso dal Consiglio Circoscrizionale nel restauro e messa a norma della Scuola Materna di via Cava San Giovanni, scongiurandone la chiusura; l'attenzione ad effettuare il ripristino ed il rattoppamento del selciato che più volte diventava impraticabile; a sostenere attività culturali e musicali; allo spostamento della fontana di via Badessa, galeotta di ingorghi e di resse; al recupero dell'area sita presso il rione don Luigi Federico, ex Congo, dove tra breve verrà inaugurato il parco giochi per bambini e per il tempo libero degli adulti; alla sistemazione della fontana e della ringhiera e dei passamano sempre nell'ex rione Congo; all'illuminazione di Pantano Diodato; alla collaborazione sempre attenta e presente con la Dirigenza dell'Istituto Comprensivo finalizzata a valorizzare e potenziare con nuove classi la Scuola Elementare e Media di Corso Vittorio Emanuele e dal cui tetto finalmente è stata rimossa la copertura in amianto. Ed altro ancora che non stiamo quì a ricordare. Certo molte altre cose vorremmo fare solo se i fondi a disposizione del nostro bilancio fossero più congrui alle molte esigenze ed ancora se la struttura municipale fosse più rispondente alle nostre sollecitazioni: vedi l'ordinaria manutenzione che ancora è deficitaria soprattutto nel garantire con continuità il taglio dell'erba del bordo strada, delle aiuole e delle gradinate.
Se poi necessita al pian colore pensare di Portapiana,
dalla tabella colore si scelga banda meno pacchiana,
rifuggendo dalla già viaggiante livrea in rosso,
senza disdegnar l'arancio che pur s'addice addosso.”

Pacienza (Fare Verde) replica alla Tartoni: “Ai fatti concreti si risponda con atti concreti”

17/08 “Alle denunce formulate da Fare Verde ci saremmo aspettati delle risposte concrete, avendo la nostra associazione segnalato un modo di recupero della città di Cosenza che al “verde” predilige il cemento”. Lo afferma in una nota il Presidente Provinciale FareVerde di Cosenza, Francesco Pacienza. “Invece l’assessore –continua Pacienza- non ha saputo trovar di meglio che inveire gratuitamente ed immotivatamente contro le nostre segnalazioni, arrampicandosi sugli specchi della politica delle parole anziché su interventi concreti a tutela dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini di Cosenza. Apprendiamo, inoltre, dalla stampa che la Tartoni ritiene che le nostre affermazioni siano “…invettive ed insulti” contro i progettisti dell’arredo urbano e gli Amministratori rivolte in maniera poco urbana (chissà cosa voleva dire l’assessore!?) verso gli stessi. In più, dette critiche, sarebbero “…tese soltanto a denigrare il lavoro altrui…”: se qualcuno ritiene, quanto da Fare Verde esposto, denigratorio è libero di tutelare il proprio buon nome dinanzi alle competenti autorità giudiziarie. Si rileva, tra l’altro, che per l’assessore Tartoni esistano solo alcune forme di dialogo con l’Amministrazione: un presunto forum, al quale prendono parte le organizzazioni ecologiste e Agenda 21. Dimentica, forse, l’assessore che in democrazia le libere associazioni possono intervenire utilizzando qualsiasi strumento per tutelare l’ambiente ed i cittadini? E Fare Verde, associazione di volontariato riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, ha sollevato sulla stampa, riservandosi di confrontarsi con chiunque anche in qualsiasi altra sede, delle questioni concrete che attengono alla tutela dell’ambiente e della qualità della vita nella città di Cosenza. Qual è lo scandalo? Quanto denunciato è il frutto di un rilevamento puntuale nell’arco di quattro mesi nella totale assenza di iniziative sanatorie da parte degli organi preposti (leggasi Amministrazione comunale di Cosenza). Azioni concrete che ci saremmo aspettati e che avevamo sinceramente auspicato quale migliore risposta ai nostri rilievi. Ma si vede che la Tartoni, a Ferragosto, preferiva impegnarsi a prospettare l’invio alla stampa di un documento sulla politica ambientalista dell’attuale Amministrazione di piazza dei Bruzi, piuttosto che adoperarsi, in silenzio, per la bonifica dei siti e a migliorare la vivibilità di Cosenza”.

Fiamma: “Già scarcerati i due rapinatori di Banca Intesa, così si perde la fiducia nella giustizia”

15/08 - Scarcerati e posti agli arresti domiciliari Franco Scarcello, di 26 anni, e Luca Viteritti, di 21, i due giovani bloccati venerdi' scorso dalla Polizia a Cosenza poco dopo che avevano compiuto una rapina nell' agenzia di corso Mazzini di Banca Intesa. A sottolinearlo molto criticamente e' la federazione provinciale di Cosenza della Fiamma tricolore che, con una colorita descrizione, simula anche una situazione paradossale: “A tutte le auto, a tutte le auto , arrivata segnalazione di rapina in Banca su Corso Mazzini , spostarsi dunque immediatamente dalla zona e dirigersi velocemente in altre direzioni! Potremo mai meravigliarci se in un domani prossimo dovessimo intercettare questo tipo di chiamata diretta dalla Centrale di Polizia alle pantere in servizio nella città dei Bruzi ?”. Un paradosso che sottolinea la drammaticità della situazione cosentina. “Ricordate -prosegue la nota ella Fiamma - il caso del bandito napoletano colto in flagranza di reato ed ammanettato all'uscita della Carime di via degli Stadi, dopo avervi compiuto una piccola rapina , ed a cui il giudice di turno ha concesso subito gli arresti domiciliari? Ebbene la storia si è ripetuta anche per i due giovani che sono stati beccati dopo avere assaltato la Banca Intesa di Corso Mazzini. Il giorno dopo avere commesso il reato ed essere stati ammanettati dagli uomini della P.S. hanno ottenuto anch'essi i domiciliari. Evviva la Giustizia italiana ! Che senso ha mandare a rischiare la vita a tanti uomini delle Forze dell'Ordine quando poi solerti magistrati liberano velocissimamente coloro che sono stati arrestati in flagranza di reato? Che fiducia potrà mai avere il cittadino nei confronti della giustizia? Ha perfettamente ragione il Questore Marino quando dice che gli sforzi delle Forze dell'Ordine vengono vanificati ,in molti casi ,dalla Magistratura. Ha senso parlare di emergenza criminalità quando proprio chi dovrebbe porre un freno al fenomeno lo "incentiva" con decisioni shock che non fanno altro che favorire nei giovanissimi lo spirito di emulazione ? Tanto. male che va, a casa la pasta al forno, il capretto e un buon bicchiere di vino non mancheranno di certo ! Il cittadino onesto non ci capisce più un tubo!”

E’ emergenza criminalità a Cosenza. Rapina con le pistole ad un supermercato di via Panebianco. Nel frattempo i carabinieri hanno fermato uno dei rapinatori della Carime al Metropolis

13/08 E’ emergenza criminalità a Cosenza. Anche oggi una rapina, (la quinta in quattro giorni) allunga la triste striscia negativa della criminalità in città. Non si vedevano tante azioni criminose compiute con questa frequenza, dai lontani anni 70. Un’emergenza che le forze di polizia tentano di placare ma sembra di andare ad una guerra con gli stuzzicadenti. Poco il personale di pattuglia, poche le macchine in giro, nessuna prevenzione dovuta al periodo di ferie che ha sguarnito tutte le forze di controllo. E purtroppo la malavita conosce questi limiti e opera proprio ora che la prevenzione ha, fisiologicamente, le difese più basse del solito. Ma veniamo alla cronaca: quest’oggi alle 12 in via Panebianco due uomini armati di pistola e con il volto travisato hanno portato a segno una rapina al supermercato Crai di via Panebianco situato di fianco alla gelateria Aiello (per la cronaca rapinata circa tre settimane fa). Secondo alcune indiscrezioni trapelate, la rapina sarebbe stata compiuta da tre uomini. Mentre i due malviventi sono entrati nel supermercato con le pistole spianate ed hanno intimato alle cassiere di consegnare l’intero incasso, un terzo uomo avrebbe fatto da palo fuori dal supermercato. Non si conosce al momento l’importo esatto della rapina. Sul posto, sono intervenute due volanti della Questura che ha avviato le indagini. Intanto i carabinieri della compagnia di Rende si danno da fare e dopo meno di ventiquattr’ore hanno fermato un ventenne di Cosenza, disoccupato e incensurato con l' accusa di essere uno dei due responsabili della rapina compiuta ieri pomeriggio alla banca Carime. Il giovane, di cui non sono state rese note le generalita', secondo quanto si e' appreso, ha ammesso le proprie responsabilita'. Il suo volto sarebbe stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso della banca. I carabinieri hanno anche sequestrato 850 euro in contanti che sarebbero parte del bottino della rapina. Il fermato e' stato portato in carcere a disposizione dell' autorita' giudiziaria. Intanto proseguono le indagini per individuare il suo complice.

Morrone (Fiamma) “I sogni dei cosentini”

13/08 “Quanti cosentini hanno passato svegli la notte di San Lorenzo volgendo lo sguardo verso il cielo con la speranza di vedere una stella cadente per potere esprimere un desiderio?” E’ quanto afferma in una nota sarcastica il segretario cittadino della Fiamma Tricolore di Cosenza, Marcello Morrone. “Da un sondaggio a cura della Fiamma tricolore -prosegue la nota di Morrone- risulta che tra la popolazione residente nella Città dei Bruzi un buon 80% ha passato la notte insonne!” Gli altri sono bambini che sono andati a nanna dopo cena o anziani che vanno a letto presto o cittadini a cui le sorti di Cosenza poco interessano ! E tra questo 80% , rimasti imbambolati con il naso in aria a fissare la volta celeste , almeno il 70% aveva un desiderio ardente comune : le dimissioni del Sindaco Catizone e della Sua Giunta ! -Ma come mai è forte questo desiderio tra i cosentini?-abbiamo chiesto un poco in giro . A questa domanda sono stati in molti a rispondere che nonostante le apparenze i cosentini amano la loro città . - Amore che invece non sembra essere condiviso - a detta dei cosentini intervistati , dalla Sindachessa. -La nostra città sta regredendo paurosamente ed il simbolo di questa involuzione è rappresentato dalla chiusura di Viale Parco !- Un monumento allo spreco ed all'incapacità amministrativa ed urbanistica. Cosenza regredisce a vista d'occhio -pensano i cosentini - perchè la sporcizia regna sovrana ed i turisti che arrivano e visitano le periferie trovano la nostra città come l'avevano lasciata tanti anni fa. Erbacce e rifiuti dappertutto sono la cornice della disamministrazione comunale.. Questo era invece il momento (pensano in molti ), visto le poche auto parcheggiate in città , di fare una pulizia straordinaria sia nelle vie centrali che nelle traverse meno importanti! -Cosenza è una città aperta ,dicono dal Comune , che offre i servizi essenziali ai cosentini che restano in città in queste torride giornate ed ai numerosi turisti che , a "centinaia di migliaia " , stanno arrivando per ammirare le statue in Piazza Fera ,donate del mecenate Bilotti Per questo Cosenza apparirà a tutti come la città di sempre :nulla è cambiato e solo chi guarderà il calendario si accorgerà di essere in agosto. Non si vede in giro un vigile urbano e ladri e rapinatori non sono andati in ferie e continuano ad indossare il passamontagna , limitandosi a scegliere per il loro lavoro locali con aria condizionata (tipo banche e supermercati). La città anche grazie al loro impegno continua a sembrare la città viva e normale . Il solito tran tran quotidiano insomma ,la rapina ,il furto , lo scippo ecc. ecc. Cosenza , la città dove si abbattono gli alberi e dove nei giardini pubblici si realizzano sgambatoi per cani e si tolgono le panchine per gli anziani ! Nei cuori dei cosentini dunque c'è una speranza :che Cosenza ritorni ad essere una città normale ! Chissà che il desiderio espresso da chi ha visto una stella cadente non ci liberi da questa Giunta inefficiente! “

Un’altra rapina nel pomeriggio. Sottratti 4.000 euro alla Carime del Metropolis

12/08 Non sono passate neanche quattro ore dalla rapina in centro oggi a Cosenza che la banda del cutter si è di nuovo messa all’opera nel centro commerciale Metrropolis di Rende. Di fatti due rapinatori col volto coperto e armati di cutter , verso le 16, hanno fatto irruzione all'interno della filiale della Carime ubicata all'interno del centro commerciale di oltre Campagnano. I due malviventi hanno preso in ostaggio un cliente minacciandolo con il cutter e si sono fatti consegnare i 4.000 euro che erano custoditi nella filiale. Dopo di che' sono usciti e hanno fatto perdere le proprie tracce. Questa ennesima azione criminale arriva quasi a sminuire le dichiarazioni del Questore Guido Marino che oggi, dopo la brillante operazione compiuta a Corso Mazzini dai suoi uomini che hanno arrestato i due malviventi che avevano rapinado di 11.400 euro la Banca Intesa, aveva dichiarato: ''Non sono abituato ad enfatizzare i risultati della nostra attivita'. Cosi' come, al contempo, non enfatizzo gli episodi di criminalita', ed in particolare le rapine. Va detto, pero', che l' operazione di stamattina si caratterizza per la sua efficienza e tempestivita' e testimonia l' impegno del nostro personale''. ''Si tratta della dimostrazione - ha aggiunto Marino - dell' impegno costante e professionalmente qualificato di tutti i poliziotti di Cosenza e non soltanto di quelli che hanno eseguito l' operazione di stamattina. Un impegno di cui io sono testimone e garante. I reati che vengono compiuti li perseguiamo col massimo della nostra possibilita' e con i mezzi di cui disponiamo. E su questo i cittadini di Cosenza devono stare tranquilli perche' nessuna risorsa e nessuno sforzo sono stati e saranno mai risparmiati''. Ora non ci rimane che sperare che sull’ennesima rapina, la quarta in due giorni, gli uomini della squadra mobile della questura di Cosenza riescano ad aciuffare i malviventi, sperando che qeusto incredibile clima da città criminale finisca al più presto.

Un uomo, sofferente di cuore, muore nel giardino dell’ospedale dell’Anniunziata

12/08 Il cadavere di un uomo, il cui corpo non presenta segni di violenza, e' stato trovato, questo pomeriggio, in un'aiuola del giardino dell'ospedale civile dell'Annunziata di Cosenza. Gli agenti della squadra mobile intervenuti, sono riusciti, dopo alcune indagini, all'identificazione dell'uomo. Si tratta di un sessantottenne morto per cause naturali. L'uomo era originario di San Vincenzo Lacosta, in provincia di Cosenza, ma viveva a Roma da parecchi anni. Soffriva di cuore e si trovava in ospedale per un controllo. Strano però che un uomo, che soffre di cuore, sia stato lasciato al caldo del giardino ad aspettare il suo turno. E’ il caso dell’enensima malasanità?

Rosella Pellegrini Serra: “L’Apt di Cosenza ha fatto un buon lavoro”

12/08 ''E' finita un' esperienza amministrativa che e' stata molto gratificante non solo per i risultati raggiunti sul territorio, ma anche, e forse soprattutto, dal punto di vista umano''. Lo ha sostenuto Rosella Pellegrini Serra, amministratore uscente dell' Azienda di promozione turistica di Cosenza. ''Il mio staff - ha aggiunto - in cinque anni ha profuso instacabilmente tutte le possibili energie per far funzionare la macchina Apt. Quando nel 2000, il presidente Chiaravalloti mi ha affidato la gestione dell' Ente, nella sede di corso Mazzini non c' era neppure un computer. I calcoli statistici venivano ancora elaborati manualmente. E, soprattutto, l' Ente presentava tre miliardi e mezzo delle vecchie lire di debiti. Con il contributo che il presidente Chiaravalloti attribui' all' Apt, siamo riusciti ad appianare i debiti, ad informatizzare gli uffici e a mettere in piedi diversi appuntamenti per ridare vigore e nuovo impulso alla promozione del nostro territorio''. Per alimentare il flusso turistico nel cosentino, Rossella Pellegrini Serra, ha coniugato il turismo con lo sport, ed in particolare con quelle discipline sportive considerate ''minori'' e che, invece, ha detto, ''ci hanno portato un turismo di nicchia che ha fatto da viatico ad un flusso di vacanzieri eterogenei''. Dopo avere ricordato gli appuntamenti con la canoa, il bridge e gli scacchi, Pellegrini ha sostenuto che ''in questo modo abbiamo dato attuazione alla destagionalizzazione del turismo''. Quindi ha ricordato le campagne promozionali quali la cartellonistica presente all' aeroporto Leonardo da Vinci di Roma e con avvenimenti come il ''Vincalabria''. ''Probabilmente - ha sostenuto la Pellegrini - il momento piu' proficuo per la promozione delle nostre splendide localita' e' stato il Workshop dell' offerta turistica che ha permesso, per la prima volta, un incontro sul territorio di domanda e offerta''. Secondo i dati forniti oggi, dal 2000 al 2005 sono stati aumentati i posti letto di 8.860 unita' e l' offerta alberghiera si e' arricchita di 24 nuovi alberghi, registrando un incremento di quelli a quattro stelle. Gli arrivi, sempre nell' arco dei cinque anni, sono aumentati del 21,74% con un aumento di presenze del 25%. Da gennaio a giugno di quest' anno gli arrivi hanno guadagnato un 13,69%, c' e' un calo di stranieri del 5,66%, mentre gli italiani sono aumentati del 15,94%. ''I dati che forniamo - ha sostenuto la Pellegrini - sono assolutamente inconfutabili, atteso che vengono rilevati dall' Apt direttamente dalle strutture turistiche e sono sempre disponibili negli uffici dell' Ente di promozione''. Pasquale Anastasi, nuovo commissario dell' Ente cosentino, presente alla conferenza stampa e che si insediera' giovedi' prossimo, ha sostenuto che ''il commissariamento non e' conseguenza di una cattiva gestione, bensi' si tratta di un procedimento che rientra nel normale corso di avvicendamento alla guida dell' Apt e che traghettera' l' Ente verso le Province a cui la Regione affidera' le deleghe''. All' incontro ha partecipato anche l' ex direttore dell' Apt di Cosenza, Rocco Militano, oggi Commissario dello stesso Ente a Crotone.

Cosenza come Los Angeles: rapina in pieno centro. Arrestati in flagrante i rapinatori, recuperato il bottino (11.400 euro). Clienti colti da malore.

12/08 E’ purtroppo tristemente vero. Cosenza è una città aperta alla microcriminalità che questa volta si fa più spavalda che mai. Neanche in grandi megalopoli questa scia di atti criminali ha una frequenza così alta. E’ cronaca di due giorni fa il ripetersi di due rapine, dopo quella di due settimane fa a via Roma. E dopo appena due giorni una nuova rapina è al centro delle cronache. Questa volta commessa in piena mattinata, non più in una isolata banca di periferia, ma nel centro cittadino di Cosenza. Davanti a tante persone. Centro pieno di gente e banca piena di clienti. La rapina,abbastanza audace, è stata compiuta nell’agenzia di Banca Intesa di Corso Mazzini (ex Banca Commerciale), ma non portata a termine per la prontezza di un impiegato, da due giovani, Franco Scarcello, di 26 anni, con precedenti penali, e Luca Viteritti, di 21, incensurato. I due sono stati arrestati dalla Polizia subito dopo aver commesso il fatto. Scarcello e Viteritti hanno, infatti, fatto irruzione nella banca armati di taglierini e mascherati con passamontagna e, dopo avere preso in ostaggio una cliente, hanno costretto gli impiegati a consegnare il contenuto delle cassa presa di mira: undicimila euro e 400 euro in contanti. Mentre era in corso la rapina, un impiegato della banca e' riuscito a telefonare al 113, che ha lanciato l' allarme avvertendo tutto il personale in servizio. La segnalazione e' stata raccolta da una pattuglia della Digos, che stava effettuando un servizio di perlustrazione nel centro cittadino nei pressi della banca. Gli agenti, appostatisi all' uscita della banca, hanno bloccato immediatamente Franco Scarcello, che aveva con se' il borsone contenente il denaro provento della rapina, che e' stato cosi' interamente recuperato. L' altro rapinatore, invece, e' riuscito ad allontanarsi di alcune decine di metri ed a rifugiarsi in un bar, liberandosi nel frattempo del passamontagna. Un poliziotto, dopo essere entrato nel locale, lo ha pero' subito individuato ed arrestato. L' operazione che ha portato ai due arresti, in cui e' stato impegnato anche personale della Squadra volanti, e' stata coordinata dal questore di Cosenza, Guido Marino. Per i cosentini presenti tanta paura ed anche qualche scena di panico che è culminata con problemi per alcune persone anziane, colte da malore e subito soccorse dal 118. Per loro soltanto lo choc di aver assistito ad una rapina in diretta e niente di grave. A questo punto viene da fare un amara considerazione, su di una trista statistica: tre rapine in soli due giorni, ma se la microcriminalità agisce in maniera così spavalda, magari sicura dell’immunità che potrebbe essergli assicurata (come denunciò, neanche poco tempo, fa il Questore Marino), cosa bisogna fare per far tornare la città a quel tranquillo capoluogo di provincia che è stata in questi ultimi venti anni?

Cgil: “Alla Vallecrati, con provocazioni e minacce, si stenta di ledere l’agibilità sindacale”

11/08 ''Altro che ripristino delle corrette relazioni sindacali, come inopportunamente sostiene l'Amministratore delegato. Presso la Vallecrati spa si prova con forme assolutamente inaccettabili, provocatorie e minacciose di ledere l'agibilita' sindacale ai rappresentanti della Cgil''. E' quanto scritto in una nota della Cgil di Cosenza. ''Siamo vicini - prosegue la nota - ai nostri delegati aziendali e ne condividiamo l'azione corretta, coerente e trasparente al servizio dei diritti dei lavoratori della Vallecrati. Non vorremmo che l' amministratore delegato della Vallecrati spa, immaginasse di potere restare indifferente verso episodi che fanno arretrare la democrazia nell' azienda e ne inficiano il necessario sforzo di crescita industriale''. ''Ci auguriamo - conclude la nota - che lo stesso ci convochi al piu' presto per un confronto sui temi piu' spinosi in atto nell' azienda rispettando l' impegno precedentemente assunto con tutte le organizzazioni sindacali di rinviare a Settembre ogni decisione su dotazioni organiche e riconoscimenti di profili professionali''.

Ass. “D’Alessandro, elisoccorso di nuovo in funzione”

11/08 L’assessore alla Salute del cittadino Roberto D’Alessandro commenta con soddisfazione la notizia che l’elisoccorso è da oggi nuovamente in funzione. “Da oggi è operativo il servizio di elisoccorso –dice l’assessore- e, ciò che più conta, il servizio è perfettamente conforme alle vigenti norme di sicurezza, a tutta tutela del cittadino. La politica è anche e soprattutto sostanza: i fatti dimostrano che le assicurazioni di questa Amministrazione non erano peregrine. Semmai, essi sconfessano le Cassandre che prevedevano risvolti apocalittici e gli ingrati che ad arte si ostinano a non riconoscere l’impegno e il ruolo determinante che nella vicenda ha svolto l’Amministrazione comunale di Cosenza. Giova ricordare che la elisuperficie dell’Annunziata, come previsto dalla norma, continuerà ad essere utilizzata ogni qual volta sia necessario trasferire ed accogliere i pazienti. Si ringrazia il sindaco e l’Amministrazione di Montalto per la disponibilità data e quei sindaci che hanno offerto la possibilità di una elisuperficie stabile. Quello che maggiormente preoccupava era far fronte all’emergenza ovvero non sospendere il servizio: ci siamo riusciti. L’argomento elisoccorso non è concluso. Nell’immediato sarà oggetto di grande attenzione in tutti i suoi dettagli, compresa la scelta della sede definitiva, e sarà inserito nel più ampio contesto del riesame dell’intero servizio di urgenza e di emergenza. La discussione sarà portata al vaglio del Comitato di rappresentanza dei sindaci dell’Asl 4, presieduta dal sindaco Eva Catizone, che è la sede naturale a garanzia della partecipazione più diffusa ed a tutela degli interessi di tutto il territorio dell’Azienda sanitaria.”

Il Presidente di Assindustria Cosenza, De Rango, analizza l’economia calabrese e chiede una programmazione più flessibile

10/08 “Nei giorni scorsi l’Associazione degli Industriali della Provincia di Cosenza ha presentato il rapporto sull’economia calabrese nel 2004. Il primo dato che si coglie è rappresentato dal fatto che la Calabria, secondo i dati diffusi dallo Svimez, inverte la tendenza degli ultimi due anni, ponendosi insieme alla Sardegna, al vertice delle regioni meridionali per la variazione positiva fatta registrare rispetto all’anno 2003”. E’ quanto afferma il Presidente di Assindustria Cosenza, Raffaele De Rango, in un attenta analisi della situazione calabrese diffusa quest’oggi. “Verrebbe da pensare – afferma De Rango- che finalmente la Calabria ha imboccato la strada della ripresa: aumenta il PIL, aumenta l’occupazione, diminuisce la disoccupazione. Ma da un esame più attento le cose non stanno esattamente così. I fattori su cui la Calabria ha fatto leva per trascinare al rialzo l’economia regionale nel 2004 sono sostanzialmente l’agricoltura e l’edilizia. Per quanto riguarda l’occupazione si può affermare che lo 0,80% di incremento degli occupati potrebbe essere determinato non già dalla creazione di nuovi posti di lavoro bensì da qualche modesto fenomeno di regolarizzazione di lavoro sommerso. Così come la diminuzione della disoccupazione è decisamente influenzata dalla costante riduzione del numero delle persone in cerca di occupazione che non vanno più ad iscriversi nelle apposite liste scoraggiati dal fatto che è solo una perdita di tempo. Insomma la situazione calabrese non è delle migliori.
Senza volere andare alla ricerca di responsabilità personali, bisogna dire che la formidabile occasione offerta dal POR 2000-2006 è stata miseramente sciupata. E’ stata tradita la prassi della concertazione e del confronto sul futuro della regione ponendo in essere metodi e procedure più attente alla distribuzione delle risorse che ai risultati di cambiamento del contesto.
Da qui la necessità di enunciare alcune idee strategiche per la nuova programmazione nel tentativo di evitare quegli errori e quei limiti da più parti denunciati.
La prima raccomandazione che ci sentiamo di fare è quella di non considerare l’esperienza del 2000-2006 come tutta negativa e ripartire da zero. Vanno, invece, analizzate le principali criticità che si sono manifestate, punti di forza e di debolezza facendone tesoro.
La prima criticità che emerge è rappresentata dall’eccesso di formalismo delle regole di programmazione. Gli attori istituzionali, troppo spesso, si sono trovati a dovere affrontare iter procedurali tortuosi e spesso fine a se stessi.
Servirebbe quindi una programmazione meno formalista, meno intrappolata in lacci e lacciuoli procedurali estenuanti.
Servirebbe una programmazione più flessibile, più attenta agli esiti dei progetti, più orientata al cambiamento dei contesti territoriali, una programmazione più amica, meno burocratica, meno difficile, più incoraggiante.
Dalla lettura del rapporto 2004 si evince con chiarezza che bisogna ripartire dalla concertazione e dalla valorizzazione efficace del partenariato sociale.
C’è bisogno prima (li tutto di idee strategiche, di progetti condivisi, di visione di sistema.
Da qui la necessità di una discussione aperta, di confronti allargati, di condivisione strategica, c’è bisogno di politica alta, la sola capace di imprimere la necessaria accelerazione.
C’è bisogno di sapere, tutti insieme, che sviluppo vogliamo per la Calabria, su quali risorse e su quali attori incentrarlo, come ipotizzare il futuro della nostra regione.
C’è bisogno di un confronto vero, profondo sui grandi temi del nostro paese, sui ritardi del Mezzogiorno, bisogna creare un clima positivo, costruttivo, uscire allo scoperto. bisogna incoraggiare una grande discussione sui destini della regione. Per fare questo bisogna coinvolgere le istituzioni, singole personalità, singoli studiosi, l’insieme delle competenze presenti in Calabria e fuori di essa, consapevoli di due fatti:
1- che da soli non si va da nessuna parte: è troppo grande il ritardo con cui parte la Calabria;
2- che una volta fatta la discussione ci deve essere qualcuno che decida e questo qualcuno non può essere che il Governo della regione.
Quando queste discussioni, questi confronti o gli eventuali scontri saranno avvenuti, si dovrà arrivare ad un patto per lo sviluppo fondato sul partenariato, sulla concertazione, sulla integrazione, sulla governance.
Tale patto, a nostro avviso, dovrà essere incentrato su obiettivi strategici chiari e condivisi. Un primo contributo potrebbe essere rappresentato da:
1- Un grande progetto deve riguardare l’area del porto di Gioia Tauro che rappresenta a tutt’oggi una delle risorse più preziose della Calabria. Tuttavia Gioia Tauro è ancora oggi un progetto frenato e poco valorizzato
2- Un secondo grande progetto deve creare una rete organica tra le principali città calabresi. Infatti essendo la Calabria povera di aggregati urbani non è
possibile un ampliamento significativo delle attuali città regionali. Da qui la necessità di collegare le città tra di loro.
3- Un terzo progetto riguarda la creazione di alcuni distretti turistico-culturali eccellenti. Sibari, Crotone, Locri, per citarne alcuni, potrebbero diventare importanti distretti culturali italiani ed europei.
4- Un altro grande progetto potrebbe essere quello dell’area dello stretto tra Reggio Calabria e Messina di cui si discute da anni ma i cui risultati progettuali non sono ancora palpabili,
5- Va (letto con forza: serve un grande progetto per il turismo, per farlo uscire dai limiti entro cui è costretto per farne un vero protagonista dello sviluppo dei prossimo anni, un protagonista a dimensione industriale.
Natura, bellezze naturali, reperti archeologici non bastano più. Senza promozione coordinata, senza qualità dei servizi, senza concorrenzialità, senza imprenditorialità la Calabria è destinata a perdere altre posizioni.
6- Privilegiare ricerca e innovazione perché esse rappresentano la molla del progresso. E’ un compito nel quale le nostre piccole e medie imprese non possono essere lasciate sole.
Per questo si deve incentivare la cooperazione tra università, imprese e strutture pubbliche in modo da realizzare veri e propri parchi tecnologici di ricerca industriale. E’ bene su questo dire la verità, dire le cose come stanno.
L’industria è la colonna portante della nostra economia ma da troppo tempo è stata trascurata. quasi dimenticata, se non addirittura contrastata, E oggi se ne pagano le conseguenze.
Va (lato atto, nello specifico, che le prime azioni dell’assessorato al ramo, hanno posto al centro dell’attività università ed impresa tentando (li instaurare un metodo di confronto e di lavoro supportato da un dialogo franco che fino ad ora è stato assente.
Quelli elencati sono alcuni primi grandi progetti, ma altri se ne possono aggiungere: l’importante non è farsi prendere dalla logica distributiva, dalla polverizzazione progettuale e finanziaria.
La programmazione 2007-2013 deve rappresentare l’occasione per far fare un salto alla Calabria: un salto verso la modernizzazione, verso l’efficienza, verso l’efficacia della struttura amministrativa, verso lo sviluppo economico. Se non si va verso questa direzione c’è il rischio di rimanere la sola regione italiana nella fascia delle aree in ritardo di sviluppo. Questo non lo possiamo accettare come cittadini. come imprenditori, come classe dirigente.”

Francesco Dodaro ci ha lasciato. Si spegne una colonna della militanza socialista cosentina

10/08 Un pezzo del vecchio PSI se ne è andato questa mattina con la scomparsa di Francesco Dodaro, 92 anni, militante socialista al fianco di Giacomo Mancini. Lo ricordiamo alzare la sua mano quando, nei convegni dell’indimenticato Leader Giacomo, scherzosamente faceva una battuta sul più vecchio socialista in città. “Sono io” ribadiva Francesco Dodaro. E i due a ridere. Ora insieme solcano altre mete, quelle celesti. Per Francesco Dodaro ci sarà una messa di suffragio nella chiesa dello Spirito Santo giovedì alle 17. A Giannino Dodaro e ai parenti tutti vanno le commosse condoglianze del nostro Direttore.
Giacomo Mancini, deputato dell'Unione, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Francesco Dodaro avvenuta questa mattina all'ospedale di Cosenza: "Con Francesco Dodaro se ne va un altro socialista che ha fatto della propria appartenenza politica un vanto da esibire con orgoglio. E' stato socialista in un quartiere socialista, quello del Rione Massa alle pendici del centro storico dove abitavano le famiglie dei muratori, degli operai e dei manovali e da dove sono partite le battaglie più importanti di giustizia e di libertà a Cosenza. Vivevano alla massa i Cappello, i Magnelli, i Viapiana, i Dodaro che, insieme a tanti altri, con i loro atti di eroismo e con la propria militanza coerente hanno scritto le pagine più belle del socialismo cosentino. I loro valori di una vita di impegno e i loro sacrifici che hanno permesso di fare dei propri figli e dei propri nipoti rappresentanti stimati del ceto professionale e impiegatizio costituiscono una eredità preziosa per tutti i democratici della nostra città.
La Segreteria Politica del Pse-Lista Mancini esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Francesco Dodaro, militante socialista formatosi alla scuola di Giacomo Mancini, al quale era legato da una profonda e leale amicizia. Forgiatosi nella storica sezione del PSI di Largo Vergini e, successivamente, in quella del Rione Massa intitolata all'indimenticato Rodolfo Morandi, Francesco Dodaro ha sostenuto convintamente le tante battaglie socialiste condotte in favore della Calabria e dei calabresi, partecipando con la sua discreta e costante presenza, alle tante manifestazioni politiche organizzate nel comprensorio, anche in occasione dei recenti appuntamenti elettorali, fino alla cerimonia di apertura della nuova casa del popolo arancione di Corso Telesio, nel cuore di quel centro storico che non ha mai voluto abbandonare. Dirigenti e militanti del Pse-Lista Mancini si stringono intorno alla famiglia porgendo loro le più sentite condoglianze.
“Ci uniamo al cordoglio, che esprimiamo alla famiglia ed in particolare ai figli, per la scomparsa di Francesco Dodaro, figura storica del socialismo cittadino e calabrese, che ha sicuramente contribuito con la sua passione e la sua correttezza, alla diffusione di un ideale alto''. E' quanto ha scritto il presidente della provincia di Cosenza, Mario Oliverio, in un telegramma inviato ai familiari di Francesco Dodaro. ''Con Francesco Dodaro - ha aggiunto - scompare una bella figura di uomo legato a valori forti di promozione umana, mai abbandonati in un lusinghiero, lunghissimo ed ammirevole impegno che ha sicuramente ha gia' lasciato un segno ed una traccia profondi''.
“Se n’è andato uno degli ultimi socialisti storici di Cosenza” ha affermato il Sindaco di Cosenza, Eva Catizone, che ha inviato un telegramma al figlio Giannino ed ai parenti tutti: "Con Francesco Dodaro —scrive Eva Catizone— scompare un uomo che ha condotto la sua vita all’insegna di un ideale politico generoso, uno degli ultimi rappresentanti della più antica generazione dei socialisti di Cosenza cresciuta nei, quartiere Massa-Spirito Santo. Jl suo è stato un impegno disinteressato che non ha conosciuto pause pur nel trascorrere degli, anni, Lo ricordiamo presente ad ogni manifestazione della sinistra cosentina, fino all’ultimo partecipe delle vicende della sua terra. Il nostro cordoglio, che esprimiamo ai familiari e agli amici, rappresenta quello dei tantissimi cosentini che credono nella politica dei valori e delle realizzazioni volte al benessere collettivo,”

Il Presidente della Terza, Trausi, al vicesindaco: “Dove sarà la sede del nuovo asilo nel centro storico?”

10/08 In una lettera inviata all’assessore alle politiche scolastiche Maria Francesca Corigliano, il Presidente della Terza circoscrizione “Centro Storico” Umile Trausi chiede la dislocazione di personale qualificato per catalogare la biblioteca circoscrizionale e con l’occasione chiede lumi sulla annunciato nuovo Asilo nel centro storico. Scrive Trausi: “Gent.ma Dott.ssa Maria Francesca Corigliano, stamane sono venuto a conoscenza di una sua dichiarazione in cui si ribadisce che l'Amministrazione Comunale già dal prossimo autunno aprirà un asilo nido anche nel Centro Storico. La notizia, che tutti abbiamo appena appreso, m'impone di formulare una dichiarazione di riconoscenza verso l'Amministratore che risponde sensibilmente con un fatto concreto ad una di quelle istanze prioritarie, che anche il Consiglio di Quartiere aveva più volte sollecitato e posto all'attenzione del Sindaco. L'auspicio di tutti, ora, è quello di poter presto conoscere dell'asilo nido la sede presso cui dovrebbe essere aperto nonchè la sua strutturazione gestionale e tutte quelle modalità atte a snellire e favorire un servizio più efficace ed efficiente sul piano puramente assistenziale, soprattutto per le fasce di utenza più svantaggiate. Con l'occasione vorrei chiederLe anche affinché Lei possa dare opportune disposizioni per dislocare presso la sede circoscrizionale del personale qualificato al fine di poter effettuare la catalogazione della dotazione libraria della biblioteca circoscrizionale, che Lei stessa benevolmente ha voluto istituire. RingraziandoLa anticipatamente per quanto di sua competenza Vorrà disporre e perseguire per il bene della nostra collettività, porgo cordiali saluti.”

Catizone e Oliveti eletti a rappresentare il Comitato dei sindaci dell’As4

10/09-(G.C.)- Presidente e Vicepresidente del Comitato di Rappresentanza della Conferenza dei sindaci dell’ As n.4 sono rispettivamente il sindaco di Cosenza Eva Catizone e il sindaco di Rogliano Pietro Oliveti. L’elezione è avvenuta ieri nella sede dell’Asl ed il Comitato ha votato alla unanimità. Il commento dell’assessore Roberto D’Alessandro, che ha presieduto la riunione è: “Sono fortemente soddisfatto per la designazione a Presidente del sindaco di Cosenza. L’unanimità della decisione riconosce alla città capoluogo il ruolo di guida e di riferimento anche in ambito sanitario. Sono parimenti soddisfatto per la nomina a vicepresidente del sindaco di Rogliano perché espressione di un comprensorio vasto e popoloso qual è il Savuto e perché in questo territorio insiste una struttura sanitaria importante e certamente da potenziare qual è il Presidio ospedaliero di Rogliano. Presiedere il Comitato di rappresentanza dei sindaci di 57 Comuni è compito prestigioso, ma allo stesso tempo carico di enorme responsabilità, atteso il campo d’intervento. Ricordo che al Comitato sono delegate le funzioni della Conferenza aziendale dei sindaci, che è organismo di massima rappresentanza dei cittadini nella gestione della salute intervenendo, questa, in maniera decisiva e perentoria nella programmazione, nel controllo della spesa e nella verifica dello stato di attuazione dei programmi aziendali. Presiedere tale organismo, dargli impulso, essere garante di una gestione collegiale significa dare tenore, voce e vigore alle istanze delle collettività amministrate. Nella prima metà di settembre sarà convocato il Comitato dei sindaci di Distretto, altro importante strumento di partecipazione”. Alla riunione del Comitato hanno partecipato i membri precedentemente eletti: lo stesso Pietro Oliveti; Giampaolo Gerbasi, sindaco di Rovito; Orlandino Greco, sindaco di Castrolibero; Gianfranco D’Angelo, sindaco di Luzzi; Roberto D’Alessando, assessore alla Salute del cittadino, delegato dal sindaco Eva Catizone.

Due rapine e uno scippo oggi tra Cosenza e Rende

09/08 Mai come quest’anno, e mai come questo periodo si è così innalzato il livello di microcriminalità in città che vede, settimanalmente azioni criminose prepetate sotto gli occhi della gente. Nonostante Cosenza fosse semi deserta per le vacanze estive, i malviventi hanno trovato il modo per mettere a segno ben tre colpi: due rapine e uno scippo. Le rapine sono state compiute stamani alla Banca Nuova di Rende e al supermercato Sigma di via Marconi a Cosenza e lo scippo è stato fatto ad una signora che passeggiava in Corso d’Italia. Nelle due rapine ad agire sono stati due uomini con il volto coperto ed armati di taglierino. Nella banca la rapina ha fruttato 6.700 euro in contanti e assegni non negoziabili per un valore complessivo di 135 mila euro. Trecento euro, invece, il bottino del colpo al supermercato. Nel primo caso le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Rende e nel secondo dai carabinieri della compagnia di Cosenza, che stanno visionando i nastri registrati dalle telecamere a circuito chiuso di cui e' dotato il supermercato. La signora scippata della borsetta in Corso d’Italia, invece, ha subito il furto di 100 euro custoditi nel borsellino che portava nella sua borsetta scippatale da un giovane che ha subito fatto perdere le sue tracce.

Fare Verde: “Sconcertano le scelte ambientali della Giunta Catizone”

09/08 “Fare Verde è sconcertata dalle scelte operate dalla giunta del Sindaco Catizone in materia ambientale”. Ad affermarlo è il Presidente provinciale di Fare Verde di Cosenza, Francesco Pacienza. “La vicenda della villa di viale della Repubblica – prosegue la nota di Pacienza- che giustifica l’abbattimento di piante di pino ultradecennali con la motivazione che gli aghi degli stessi, cadendo a terra, soffocherebbero la crescita del prato sottostante e che lo stesso venga poi sostituito da un lastricato in pietra e cemento supera ogni più fertile immaginazione. Forse il Sindaco e l’assessore competente ignorano l’esistenza del Green Pubblic Procurement, ossia l’obbligo, per le Pubbliche Amministrazioni, di privilegiare acquisti e soluzioni in grado di migliorare l’ambiente urbano. Ignoranza sottolineata dalla scelta di panchine in metallo, in piazza Loreto, anziché panchine realizzate in materiali riciclati. Probabilmente i progettisti o i committenti ignorano l’esistenza di tali materie e le infinite possibilità che esse offrono. Poi ci si sorprende quando nelle statistiche la Calabria e la città di Cosenza risultano essere agli ultimi posti per quanto riguarda la qualità di vita e dell’ambiente urbano. Fare Verde ha svolto un’indagine fotografica accurata sulla condizione dell’ambiente a Cosenza ed i risultati sono assolutamente da vergogna, per il Sindaco e la sua Giunta.
In attesa del tanto decantato Parco fluviale gli argini del fiume Crati sono, come si può evincere dalle foto allegate, diventati delle discariche a cielo aperto di materiale vario ed in alcuni punti il fetore che si leva è talmente nauseabondo da rendere, in particolar modo con il caldo, irrespirabile l’aria. Il complesso monumentale di S. Francesco, sede del laboratorio di restauro della Soprintendenza ai Beni Architettonici della Calabria, ha davanti al suo ingresso una bella discarica di materiale vario (mobili, frigoriferi, ecc., come si può evincere dalla foto allegata). Ma l’importante è costellare la città di statue e targhe o dibattersi nel problema della scelta dei colori che dovranno avere gli autobus. Caro Sindaco non ci siamo proprio in materia ambientale. Siamo stanchi, noi di Fare Verde ed i tanti cittadini che ci scrivono quotidianamente, dei “politicanti” di turno che dicono nelle loro campagne elettorali di aver investito sull’ambiente e su una migliore qualità della vita dei cittadini. Ma quali sono le basi di queste affermazioni se si vede il contrario? Non si può sempre addossare le colpe a fantomatici cittadini incuranti del rispetto dell’ambiente, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità nell’ambito delle proprie funzioni e competenze. Fare Verde auspica che alle nostre denunce facciano seguito fatti concreti in grado di risolvere i problemi ambientali. Il paesaggio urbano, l’ambiente ed il territorio sono beni comuni non assoggettati a logiche politiche o di parti.”

Margherita: “Commissariamento dell’Azienda ospedaliera cosentina, primo passo per ridare credibilità alla Sanità”

09/08 Sulla nomina dei commissari nell’Azienda Sanitaria e nell’Azienda Ospedaliera l’Osservatorio della Margherita di Cosenza sulla Sanità dichiara quanto segue.«Il commissariamento dell’Azienda Sanitaria e dell’Azienda Ospedaliera sono il primo passo di un percorso che potrà ridare credibilità gestionale alla Sanità cosentina. La nomina dei dirigenti Mario Martina e Luigi Bulotta - nonché di Rosario Calvano a Castrovillari - da parte dell’Assessore Lo Moro e della Giunta regionale risponde all’esigenza di avviare un nuovo corso.
Da tempo la Margherita di Cosenza aveva espresso il proprio sconcerto per quanto accadeva nell’Azienda Ospedaliera, in particolare quando l’organismo competente aveva riscontrato nel bilancio “situazioni anomale, assenza di chiarezza e trasparenza, discordanza tra i dati e le verifiche”. Siamo ora al termine di una gestione che si è mossa nel solco di una tradizione decennale di incapacità di programmazione e di gestione. Ora bisogna iniziare a ragionare in termini nuovi per tutelare al meglio la salute dei cittadini».

La città non chiude nemmeno a Ferragosto

09/08-(G.C.)-"l ponte di ferragosto viene vissuto nelle città italiane come un incubo, ma non a Cosenza dove molti negozi di generi alimentari, ristoranti, supermercati e pizzerie saranno aperti nei prossimi giorni. “Sono molto soddisfatto –dice l’assessore Giancarlo Morrone- perché ancora una volta i commercianti cosentini hanno risposto positivamente ai nostri appelli a non chiudere in massa i loro esercizi e a restare a disposizione di chi non va in vacanza. Anche questo è senso civico e va additato quale esempio di maturità, tanto più che le adesioni sono state raccolte senza alcun contributo d’incoraggiamento”. “Quest’ anno, -conclude Morrone -l’elenco si è allungato e c’è anche chi ha deciso di restare aperto domenica 14 e lunedì 15. Residenti e visitatori, dunque, possono stare tranquilli anche se la città si svuota, poiché potranno contare su una rete di supporto che non li lascerà soli.”. In allegato l'elenco delle attività aperte. (in formato pdf )

Nuovi asili-nido comunali in città e via Livatino aumenta i posti

09/08-(G.C.)- Nel prossimo autunno, si prospettano grandi novità sotto il profilo delle problematiche delle donne, delle famiglie e dei giovanissimi. L’ amministrazione comunale, ha deciso di potenziare l’ asilo-nido di via Livatino e nuove strutture comunali per l’accoglienza dei più piccoli sorgeranno in vari quartieri della città. Il vicesindaco e assessore alla Scuola Maria Francesca Corigliano ha reso noto che già dal prossimo settembre l’asilo di via Livatino potrà finalmente funzionare a capienza massima. Grazie alla decisione dell’Amministrazione di utilizzare personale della Cooperativa Demetra in possesso dei titoli richiesti, la struttura accoglierà 70 bambini –oggi si arriva ad una cinquantina- e funzionarà a pieno regime sia di mattina che di pomeriggio. Il personale comunale e quello della Demetra saranno supportati da quattro volontarie di servizio civile del Progetto nido sicuro, presentato dall’assessorato e recentemente approvato. A settembre, inoltre, inizieranno i lavori per aprire un nuovo asilo nido nel centro di Cosenza, precisamente nel plesso scolastico Evelina Cundari di via Roma. “La scelta – afferma Maria Francesca Corigliano- è stata effettuata sia per rispondere alle istanze di tante famiglie, sia per creare un raccordo diretto tra asilo nido e scuola dell’infanzia per come attualmente consigliato negli indirizzi pedagogici. Abbiamo intenzione, ancora, di aprire altri due asili-nido, uno nel centro storico e l’altro nella zona, in fase di sensibile espansione demografica, del Campagnano, al confine tra Cosenza e Rende. Con questo piano potremo ottenere una migliore distribuzione dell’utenza, con vantaggi per tutti poiché i vari asili risulteranno più facilmente raggiungibili da ciascun quartiere. Saranno strutture più piccole e altrettanto valide quanto ad attività di stimolo per i bambini. L’Amministrazione comunale –conclude il vicesindaco- tiene così fede ad un altro dei punti più importanti del programma del sindaco, ben consapevole delle esigenze dei bambini e degli impegni dei genitori di oggi.”

Il Presidente Trausi scrive al Sindaco: “Interventi palliativi nel centro storico che ha bisogno di ben altro. A Donnici, Summaria commissario”

08/08 In una lunga e articolata missiva indirizzata al Sindaco di Cosenza Eva Catizone e per conoscenza, correttamente, all’assessore al Decentramento Franco Piperno, il Presidente della Terza Circoscrizione “Centro Storico”, Umile Trausi (nella foto a sinistra) , non ce la fa più a trattenere gli ultimi “dispetti” dell’amministrazione, che non ha mai coinvolto la Circoscrizone nelle sue decisioni alla luce delle tante dichiarazioni di amministrazione partecipata con tanto di conferenze che suona come una beffa, ed elenca i tanti problemi da risolvere nella sua circoscrizione di competenza al di la degli ultimi atti, definiti palliativi, dell’Amministrazione. Inoltre il Presidente Trausi propone per la Prima Circoscrizione la conferenza dei Presidenti di Circoscrizione per vagliare la possibilita che, invece del classico commissario calato dall’alto, non ci sia un intervento intermedio, dello stesso Presidente Sumamria dimissionario, che tra l’altro è a conoscenza dei problemi politi e sociali del territorio. Questo il testo integrale della lettera del Presidente Trausi al Sindaco: “Esimia Dott.ssa Eva Catizone, Sindaco, desidero intanto ringraziarLa anticipatamente per la puntuale ed ordinaria informazione, che purtroppo ancora avviene solo attraverso la stampa locale, di quanto la sua Giunta ha programmato e disposto in questi ultimi tempi per l'effettuazione di alcuni interventi nel Centro Storico e mi riferisco in particolare:
- all'affidamento dell'incarico ad agenzia specializzata per la realizzazione della nuova segnaletica turistica nel Centro Storico, cosa che da più tempo anche il Consiglio della Terza Circoscrizione attraverso gli atti amministrativi prodotti aveva più volte suggerito e sollecitato agli uffici preposti,
- alla sistemazione, sottoservizi e pavimentazione, di via Portapiana e Cava San Giovanni,
- alla sistemazione di alcune strade che richiedevano la bitumazione del fondo, diventato nel frattempo una gruviera,
- all'ampliamento dell'illuminazione pubblica, vedi Vallone di Rovito e C/da Badessa
- al ripristino del parapetto del Parco Fluviale, presso cui si attende la realizzazione di un complesso attrezzato come già annunciato e di cui personalmente ho già espresso vivo compiacimento,
- al completamento del tratto fognario di c/da Tenimento-Macchia della Tavola,
- al completamento della rete del metano per C/da Caricchio e parte di via Casali
- a tutti quegli interventi annunciati e pubblicizzati e di cui attendiamo, fiduciosi, che si possano concretizzare realmente, come il restauro del Castello.
A fronte dei molti problemi di carattere strutturale, urbanistico ed architettonico che insistono sul Centro Storico è ovvio che questi interventi già avviati sono solo un palliativo, se non accompagnati da altri intendimenti di carattere anche più specifico e più rispondente alle aspettative dei cittadini. Oltre alla normale ed ordinaria manutenzione che viene quotidianamente sollecitata, ancora si è carenti in quella ordinaria gestione del territorio, che potrebbe risplendere e rifiorire solo se gli interventi richiesti fossero espletati: vedi un più accurato spazzamento, la pulitura delle cunette, il taglio periodico dell'erba e degli arbusti che invadono le carreggiate anche delle strade più trafficate, la pulitura dei lampioni in tutto il Centro Storico, la pulitura dei tombini e delle griglie etc.
Il Consiglio della Terza Circoscrizione, difatti, nei vari documenti programmatici di previsione, approvati sempre all'unanimità, aveva insistentemente indicato come necessari e prioritari altri tipi di intervento, di cui però ancora non si conosce se esistono le condizioni per poterli inserire in una prossima programmazione.
In particolare mi riferisco alla possibilità di effettuare:

- Interventi straordinari sulle condotte idriche, che per il loro stato vetusto e precario pregiudicano una normale erogazione del bene acqua quale risorsa primaria e bene non inesauribile.
- Intervento generale sulla rete fognaria del Centro Storico
- Canalizzazione delle acque piovane per le vie e le gradinate di tutto il Centro Storico,
- Abbattimento dei fabbricati fatiscenti e pericolanti nonché privi di interesse storico ed artistico,
- Sistemazione di slarghi e gradinate, con recupero delle quote di tombini e griglie
- Passamano per le gradinate del Centro Storico,
- Ripristino o smantellamento delle fioriere lungo Corso Telesio
- Realizzazione di staccionate lungo i sentieri dei colli,
- realizzazione di una palestra polivalente presso il cortile esterno dell'istituto comprensivo di piazza Spirito Santo, potrebbe colmare la carenza di impianti sportivi in questo territorio ed al contempo diventare di supporto funzionale e di efficacia anche per tutte quelle attività che verranno svolte presso il nascente Centro polifunzionale d'aggregazione situato in via Manzoni.
- realizzazione o il ripristino di selciato su via Paparelle, via Gergeri, via dei Martiri, di via Cafarone, via Campagna, via Martirano, via S.Santo, via Carducci, via A.Salfi, via Archi di Ciaccio.
- Apertura, in locali situati a pian terreno, di bagni pubblici da far gestire a cooperative di ragazzi, vista anche la massiccia presenza, soprattutto notturna, di persone che non di rado per fare i loro bisogni usano gli angoli bui, i vicoli e gli androni delle civili abitazioni del Centro Storico come latrine.
- bitumazione di via Casali, via Caricchio, via Oberdan, via Gergeri, via Paparelle, vallone di Rovito, corso Vittorio Emanuele, Pantano Diodato,
- estensione della rete del metano come già avviato per Caricchio e Casali in altre Contrade come Serra, Mussano, Badessa ed oltre.
- Revisione della segnaletica stradale,
- Avvio della raccolta differenziata a domicilio,
- Aggiornamento della numerazione civica soprattutto nel Centro Storico.
- riqualificazione degli spazi di verde pubblico, dei fiumi, delle stradine interpoderali o dei percorsi d'interesse archeologico, storico e culturale, nonché del recupero dei sentieri di collegamento dei sette colli.
- piccoli centri polifunzionali d'aggregazione per giovani ed anziani dislocati in più punti del territorio.
- realizzazione dove non esistono e completamento di quelli esistenti i marciapiedi in C/da Caricchio ed in Via Bendicenti, via d.Luigi Maletta, Lungo Crati, via Paradiso, via Siniscalchi, via Petrarca, corso Vittorio Emanuele, strada statale per Donnici in prossimità dello slargo della Chiesa Madonna della Sanità e del Conservatorio S.Giacomantonio, via San Francesco, via Oberdan.
- realizzazione di un muro di sostegno in prossimità della Chiesa di C/da Caricchio.
- ripristino del canale d'irrigazione di C/da Caricchio oggi praticamente sottoutilizzato anche a causa della cattiva manutenzione e della precarietà della canalizzazione stessa, che pregiudica anche la salubrità di alcuni luoghi.
- Adeguamento della sede circoscrizionale ai requisiti previsti dalla Legge 626.
A Lei ed alla sua Giunta l'onere ma anche l'onore di far proprie le proposte maturate dai Consigli di quartiere nel corso della loro umile esperienza amministrativa sempre a contatto con i problemi della gente e del territorio. Il coinvolgimento istituzionale che spesso le invochiamo è dettato soprattutto dal desiderio di poter onorare il mandato affidatoci dagli elettori. Sperimentare, perciò, nuove forme di democrazia partecipata è ambizione di ogni singolo Consigliere, che però deve essere posto nelle condizioni di poter soddisfare le conosciute e sofferte aspettative dei cittadini, che a lui si rivolgono amichevolmente e fiduciosamente. Al Consigliere Circoscrizionale oggi va il merito di svolgere il suo mandato con grande sacrificio ed abnegazione, pur consapevole dei suoi limiti nel poter soddisfare ogni bisogno. Oggi i Consigli di Quartiere devono poter rappresentare il luogo in cui i cittadini esercitano la loro sovranità. È per questo che a proposito delle annunciate dimissioni del Presidente della Prima Circoscrizione di Donnici, Dott. Dario Summaria, intendo chiederLe, prima che Lei possa nominare un Commissario, di convocare la conferenza dei Presidenti di Circoscrizione al fine di poter verificare sull'opportunità di affidare, invece, la gestione amministrativa della stessa ad uno dei Presidenti in carica, anche allo stesso Dario Sommaria, che a turno dovrebbero garantire oltre la normale gestione amministrativa anche una verifica di gestione più allargata del territorio in vista di un eventuale restringimento del numero delle Circoscrizioni. Personalmente sarei molto onorato di svolgere questo servizio aggiuntivo in sinergia con i colleghi Presidenti e con loro sperimentare ei verificare sul campo in conformità alla gestione generale del Comune la possibilità di attuazione del principio di sussidiarietà ancora, purtroppo distante dallo spirito della norma che ne traccia chiaramente la finalità e percorsi.
In attesa che Lei possa convocare la conferenza dei Presidenti di Circoscrizione per discutere di quanto sopra esposto e di quanto Lei vorrà informarci e coinvolgerci, porgo i più fervidi saluti e l'augurio che la calda e riposante estate agostana possa infonderLe tanta felicità, serenità e salute. Umile TRAUSI Presidente della III Circoscrizione”

Morrone (Fiamma) “Ospedale dell’Annunziata, ancora c’è tanto da fare”

08/08 “L'on. Roberto Caruso anche dal letto dell'Annunziata, dove è ricoverato , continua a stupirci ! Gli sono bastati due giorni di ricovero in questo Ospedale per capire e potere affermare che la Sanità a Cosenza funziona . E sono stati due giorni trascorsi in terapia intensiva da dove , presumiamo, non si sia alzato dal letto e da dove , ritorniamo a presumere, non ha avuto la possibilità di visitare tutti gli altri reparti!” E’ quanto afferma in una nota Marcello Morrone segretario della sezione cittadina della Fiamma Tricolore. “Certo –prosegueMorrone- che , come Deputato eletto nel collegio di Cosenza , l'on. Caruso avrebbe dovuto avere la sensibilità ,nel corso del suo mandato di PARLAMENTARE (che finalmente sta finendo ) di visitare gli Ospedali Cosentini . C'è voluto ,purtroppo per Lui , un suo ricovero per dirci se la Sanità a Cosenza funziona o no! Per sua fortuna lui un posto per essere ricoverato l'ha trovato ! - ON. Caruso, si può affermare che la Sanità a Cosenza funziona,senza correre il rischio di cadere nel ridicolo, quando quotidianamente vengono rifiutati decine di ricoveri per mancanza di posti letto?-.....e se i posti letto non ci sono non possiamo neanche dare la colpa ai vari direttori sanitari ! -Quante sono state le proposte di legge sulla Sanità presentate in Parlamento dal deputato cosentino ?- In quante di queste proposte ha chiesto l'ampliamento dell'Ospedale? Si può affermare che la Sanità a Cosenza funziona se ad effettuare trapianti di reni teniamo a stipendio una equipe medica del Nord ? Che in alcuni casi è arrivata e non ha potuto effettuare il trapianto perchè l'organo da impiantare non era in buono stato? Certo da qualche tempo a questa parte l'Ospedale è notevolmente migliorato rispetto al passato ma c'è ancora tantissimo da fare per potere affermare che funziona . All'onorevole Roberto Caruso auguriamo una pronta guarigione e lo invitiamo , dopo le sue dimissioni (dall'ospedale ) a tornare a visitare più spesso i nosocomi cosentini ...tutti i reparti ed invece di ringraziare l'ospedale si dia da fare per cercare di migliorarlo!”

Due cosentini si perdono in un bosco vicino Potenza. Ritrovati grazie al cellulare

08/08 Due coniugi, residenti a Cosenza, che si erano smarriti in un bosco sul Monte Alpi, nei pressi di Latronico (Potenza), sono stati ritrovati dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato grazie a un telefono cellulare, da cui avevano lanciato la richiesta di soccorso e attraverso il quale e' stato possibile individuare la loro posizione. Partite per un' escursione sul monte Alpi, le due persone sono state sorprese dall' oscurita' e si sono persi in localita' ''Cava-Arenara-Pargo, da dove hanno telefonato alla Centrale operativa nazionale del Corpo Forestale dello Stato. Secondo quanto si e' appreso, quando sono stati ritrovati, i coniugi erano spaventati, ma in buone condizioni.

Il canile di Donnici sarà riconvertito da sanitario a rifugio

08/08-(G.C.)- L’attuale canile sanitario di Donnici sarà riconvertito in canile rifugio, ad annunciarlo è stato il vice sindaco ed assessore al ramo Maria Francesca Corigliano che ritiene questa nuova destinazione più adeguato al duplice obiettivo di gestire la struttura direttamente, con la collaborazione delle associazioni ambientaliste, e di creare i presupposti per una migliore educazione dei giovanissimi cosentini al rispetto verso gli animali. “L’Amministrazione comunale – afferma il vicesindaco- ha già comunicato all’Azienda sanitaria l’intenzione di riconvertire il canile sanitario di Donnici in canile rifugio, dove i cani resteranno permanentemente e non più solo due mesi, come accade attualmente per consentire i controlli sanitari del caso. E’ bene precisare che già da tempo, contrariamente a quanto molti pensano, i cani non vengono più inviati al canile rifugio di Torre Melissa, ma trovano sistemazione in una più adeguata struttura, che molto meglio risponde alle esigenze di custodia degli amici a quattro zampe. Ciò nonostante, l’Amministrazione comunale vuole fare un ulteriore passo in avanti, sia per propria convinzione che per venire incontro alle aspettative delle associazioni animaliste e della Commissione comunale per la tutela degli animali. Riteniamo cioè che dotare la città di un canile rifugio ci consentirà di incrementare le adozioni e, più complessivamente, favorirà la crescita di una vera e propria cultura del rispetto degli animali. Senza contare che si potrà meglio provvedere ai bisogni dei cani ricoverati poiché il canile sarà gestito direttamente ed esclusivamente dal Comune in collaborazione con le associazioni animaliste che vorranno occuparsene. Ribalteremo, dunque, l’attuale situazione convenzionandoci con un canile sanitario per il primo, obbligatorio ricovero. Dopo il periodo prescritto, i cani torneranno a Cosenza e saranno a disposizione dei cittadini. Contiamo di promuovere una nuova campagna d’informazione nelle scuole elementari e medie, visite guidate di scolaresche, ogni azione volta ad informare e formare i bambini perché cresca in loro il rispetto e l’amore per gli animali. Per questi progetti chiederemo anche la collaborazione alla Regione nella certezza di avere oggi, dalla nuova Giunta, quelle risposte che in passato sono mancate nonostante i nostri tentativi di instaurare un rapporto.”

Uffici comunali chiusi martedì 16 agosto. Divieti di circolazione per la festa di Sant’Ippolito

08/08-(G.C.) Martedì 16 agosto, gli uffici comunali, resteranno chiusi con esclusione dei servizi istituzionali essenziali. Le attività riprenderanno regolarmente il giorno successivo, mercoledì 17.Inoltre, nei giorni 11,12 e 13 agosto sarà vietata la circolazione sulla strada provinciale Cosenza-Aprigliano, dall’incrocio S. Ippolito-Donnici fino al Santuario di Sant’Ippolito, per consentire i festeggiamenti in onore di Sant’Ippolito. Il divieto scatterà dalle ore 20,30 e fino al termine degli spettacoli, sono esclusi dal divieto i mezzi di emergenza e soccorso.

Fiamma: “Cartelli europei nel centro storico e inadeguatezza di cartelli stradali in città”

07/08 “Finalmente la nostra Città compie un passo in avanti verso quell'europeizzazione tanto decantata ma mai realmente attuata. Buone prospettive dunque per i cosentini : continuando di questo passo fra una cinquantina d'anni riusciremo a diventare per davvero una Città Europea! Apprendiamo che sono in dirittura d'arrivo i segnali informativi che agevoleranno i turisti nei loro giri per piazze , strade e viuzze del bel Centro Storico cosentino . Speriamo che sia una segnaletica adeguata che ben si addica alla cornice splendida della Cosenza Vecchia e che non contrasti con l'antichità della zona!”. Lo afferma in una nota la Fiamma Tricolore, denunciando, questa volta, la cattiva segnaletica stradale della città. “Ma se il Centro storico –prosegue la nota - si arricchisce di un sistema d'informazione utile non si può tralasciare altri importanti accorgimenti di cui ha bisogno la città nuova . Uno fra i tanti a cui si dovrebbe rivolgere maggiore attenzione è sicuramente la carenza o l'inadeguatezza della segnaletica stradale . Ci sono dei punti , nella nostra città , dove nei periodi invernali il traffico si paralizza letteralmente mentre negli stessi punti , nei periodi estivi ,il traffico è quasi inesistente . Ed allora , queste strade diventano veri e propri autodromi ed i pericoli a