Si
insedierà lunedì prossimo all’ASL di Cosenza il
commissario Bulotta. Caruso (AN) “Scaduti i termini”
19/08 Si insedierà, lunedì prossimo, al vertice dell’ASL
n° 4 di Cosenza il dott. Luigi Bulotta, nominato commissario dalla
Giunta Regionale.“Nessun giallo sul mio ritardato insediamento,
bensì soltanto esigenze familiari, purtroppo non rinviabili,
che mi hanno tenuto lontano dalla Calabria”, ha fatto saper
il dott. Bulotta, che ha inteso così tranquillizzare gli operatori
dell’ASL cosentina e mettere a tacere alcune illazioni su questo
ritardo che non hanno ragione d’essere.
Di parere contrario l’on. Roberto Caruso di An che in una nota
afferma: ''Il dott. Bulotta doveva insediarsi entro oggi, il 22 saranno
scaduti i termini. Ancora una volta la Regione di centrosinistra vuole
calpestare le regole? Abbiamo letto che il commissario ha avuto problemi
familiari e ce ne rammarichiamo, augurandogli di cuore di averli risolti,
ma dura lex sed lex: il 22 agosto non puo' piu' prendere possesso
dell' Asl. Una sanita' dove revisori illegittimi non vengono rimossi
accettera' anche questa ennesima distorsione? Sono convinto che l'
8 settembre il Tar reintegrera' Buoncristiano: il vuluns inferto alla
legge e' troppo grande, ma il dott. Bulotta non puo' lo stesso insediarsi''.
Giovane
cosentino arrestato a Belvedere per spaccio in una discoteca
19/08-(G.C.)- Due giovani, Fabio Giaccio, di Francolise (Caserta),
e Omero Giuliani, di Cosenza, entrambi di 25 anni, sono stati arrestati
nel corso di una operazione finalizzata a reprimere il consumo di
droga. . All'operazione hanno partecipato venti carabinieri della
Compagnia di Scale e delle stazioni di Belvedere Marittino e Santa
Maria del Cedro. I due giovani, nel momento dell' arresto, si trovavano
all' interno di una discoteca di Belvedere Marittimo. Giaccio, secondo
quanto si è appreso, è stato arrestato con l' accusa
di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti e porto di
coltello di genere vietato. Al termine di una perquisizione, il giovane
campano è stato trovato in possesso di sette pasticche di ecstasy,
sette grammi di hascisc e due di cocaina e 455 euro in contanti. Giuliani,
accusato di spaccio, è stato sorpreso dai militari mentre stava
cedendo una pasticca di ecstasy ad un giovane, M.L., di 21 anni, di
Gravina di Puglia. Sottoposto a perquisizione, il giovane cosentino
è stato trovato in possesso di 13 pasticche di ecstasy, tre
grammi di hascisc, 0,3 grammi di cocaina e 230 euro in contanti. I
due giovani sono stati portati nel carcere di Paola, a disposizione
del procuratore capo della Repubblica, Luciano d'Emmanuele.
Magro
bottino per una rapina in un supermercato di Cosenza: 200 euro
19/08 Banda del taglierino ancora in azione anche nella settimana
di ferragosto. Questa mattina, infatti, due persone con il volto coperto
ed armate di taglierino hanno compiuto una rapina in un supermercato
della città. Dopo aver minacciato gli impiegati i due rapinatori
si sono fatti consegnare il denaro custodito nella cassa, per un ammontare
di appena duecento euro.
Il
planetario di Cosenza sarà fruibile al termine dei lavori del
primo lotto
19/08 L’Amministrazione comunale ritorna sulla vicenda del
Planetario di cui sta occupandosi la stampa in questi giorni. “Siamo
convinti anche noi – si legge in una nota – che ‘i
giornalisti abbiano il compito di riportare fatti e notizie’,
proprio per questo ribadiamo che sarebbe stato molto semplice informarsi
sul progetto prima di scrivere che ‘l’idea del planetario
si è persa fra gli spazi siderali’. Bastava cercare le
notizie sul sito internet del Comune. In ogni caso – precisa
la nota dell’Amministrazione Comunale - al termine dei lavori
del primo lotto non avremo in città uno scheletro incompleto,
ma una struttura finita e perciò pienamente fruibile. L’ottica
e la cupola, infatti, completeranno la parte del planetario propriamente
detto, consentendo a centinaia di persone di ammirare la volta celeste
grazie ad una apparecchiatura di modernissima concezione. L’estensione
del piano riguarda, semmai, altre parti del progetto come il museo
dell’astronomia. Sezioni altrettanto importanti ma collaterali,
non legate direttamente al funzionamento e alla fruizione del planetario.
Per quanto riguarda i finanziamenti futuri, - conclude la nota dell’Amministrazione
Comunale - ci auguriamo che questa nuova Regione segni davvero una
inversione di rotta rispetto al passato, dedicando alla città
di Cosenza la giusta attenzione”.
Morrone
(Fiamma) “Negozi chiusi in città. Promesse da marinaio
dell’Amministrazione”
18/’08 “Parola di amministratore o di marinaio?”
è la domanda che pone in una nota il segretario cittadino della
Fiamma Tricolore, Giancarlo Morrone a proposito della serrata estiva
non programmata degli esercizi pubblici in città. “Un
altro flop – prosegue Morrone- di questa amministrazione comunale
il cui piano "città aperta" non ha sortito l'effetto
sperato! Qualche esercizio commerciale, in questo periodo di ferragosto
, è rimasto aperto ma non certo per avere accolto l'appello
dell'amministrazione comunale (che neanche c'è stato). In effetti
l'assessorato al ramo altro non ha fatto che redigere un elenco di
attività commerciali che in questo mese di agosto si erano
detti disponibili a limitare le chiusure. Nulla di organizzato con
un certo criterio , dunque , ma solo un'operazione di pubblicità
. E c'è una cosa che la Fiamma tricolore non riesce a capire
: perché sono in tanti a pretendere il sacrificio dei commercianti
invitandoli a rimanere aperti nel periodo in cui la maggior parte
degli italiani e dei cosentini ,politici compresi ,vanno a sciacquarsi
le spalle al mare o a ossigenarsi i polmoni in montagna ? Ai commercianti
un periodo di riposo fa proprio male? Certo un piano ben elaborato
del commercio in questo periodo (e non solo) avrebbe un significato!
Un turn-over , se ben studiato, potrebbe essere sicuramente più
gradito e producente ! Andare avanti così', alla gianCARLONA,
con proclami e promesse non mantenute , provoca solo malcontento tra
gli operatori commerciali e tra i cittadini ! Chissà che il
prossimo anno non si possa fare un programma serio che non scontenti
né i cittadini che restano a ferragosto in città e né
gli esercenti che saranno"sensibilizzati" dalla futura amministrazione
comunale a rimanere aperti !”
Taxi
comunale per persone con disabilità attivo nel periodo estivo
18/08
“L’attività del servizio taxi per persone con difficoltà
di movimento, garantito dall’Amministrazione comunale, ha avuto
questa estate un notevole incremento rispetto agli anni precedenti”.
È quanto dichiara in proposito l’Assessore comunale ai
diritti del cittadino Vincenzo Gallo. “Nelle ultime tre settimane
sono state effettuati ben 107 servizi di trasporto e di accompagnamento,
- prosegue Gallo - di cui 68 nell’ultima settimana di luglio
e 39 nei primi quindici giorni di agosto. Gli utenti hanno richiesto
il servizio per raggiungere soprattutto centri diurni e di riabilitazione
pubblici e privati e strutture comunali, soprattutto in luglio, mentre
oltre un terzo degli utenti ha richiesto il servizio di trasporto
e di accompagnamento per motivi di svago. In particolare, 27 servizi
sono state effettuati per raggiungere centri commerciali, negozi e
pizzerie in città. Inoltre, quest’anno, per la prima
volta, è stata offerta alle persone con disabilità rimaste
in città la possibilità di raggiungere Camigliatello
e altre località della Sila. In queste ultime settimane, pertanto,
- conclude l’Assessore Gallo - sono state già organizzate
10 gite in montagna. Il servizio è erogato utilizzando tre
mezzi accessibili, dotati di pedana elevatrice, autisti comunali,
personale della cooperativa sociale Demetra e i volontari del servizio
civile, impegnati nel progetto “Mobilità per tutti”.Per
prenotare il servizio basta telefonare al n. 0984/21198 nei giorni
feriali dalle ore 9 alle 13. Negli altri giorni è possibile
contattare i vigili urbani, telefonando al n. 0984/813760.
Nella foto il servizio taxi comunale, con l’operatore della
cooperativa Demetra e i volontari del servizio civile in addestramento.
Il
5 settembre scade il primo bando per il planetario
18/08 “Il 5 settembre scade il bando per la bando per la costruzione
dell’ottica e della cupola del planetario.” E’ quanto
afferma l’ass. Piperno in una nota di Palazzo dei Bruzi. “Il
grande ritardo nella realizzazione del progetto non può essere
addebitato al Comune, - prosegue Piperno nella nota - perché
solo nel 2004, con tre anni di ritardo rispetto al finanziamento europeo,
la Regione Calabria ha sbloccato i fondi che ci erano stati inviati
per la costruzione del planetario. Nel frattempo è accaduto
che, a causa degli stravolgimenti subiti dall’economia mondiale,
l’acciaio è aumentato di quasi il 50% così come
tutte le altre materie prime. Per questo motivo siamo stati costretti
a rifare il progetto e a dividerlo in tre lotti differenti. A questo
punto, purtroppo, con la cifra prevista per la costruzione dell’intero
planetario sarà possibile solo finanziare il primo lotto. Per
quanto riguarda la cresciuta sensibilità nel territorio cosentino
non dimentichiamo che da anni, ormai, il Comune di Cosenza, con l’Università,
ha un rapporto stretto con i paesi dell’hinterland. Le tante
notti bianche organizzate dal 2000 in poi hanno avuto un effetto benefico,
portando ad una educazione al cielo che è un’ottima cosa
proprio in vista della costruzione del planetario cosentino. Per questo
motivo siamo contenti di tutto ciò che nasce in questo campo:
dal planetario didattico di Reggio Calabria all’osservatorio
di Tiriolo o a quello che sorgerà a Colosimi. Tutto questo
non è in concorrenza, ma si pone su un piano diverso rispetto
a ciò che stiamo facendo a Cosenza. Perché, bisogna
intendersi: quello di Cosenza è un planetario in senso stretto,
cioè un luogo dedicato allo spettacolo del cielo. Uno spazio
con una capienza di 300 posti, capace di proiettare almeno ottomila
stelle, simulando il comportamento della volta celeste negli ultimi
ventiseimila anni. Il planetario che nascerà a Gergeri sarà
il più moderno d’Italia per tecnologia, secondo per grandezza
solo a quello di Milano. Dopo la realizzazione dell’ottica e
della cupola ci resterà il problema di trovare altre fonti
di finanziamento per finire l’opera. A tal proposito ci auguriamo
che tutti i cittadini che hanno partecipato alle attività didattiche,
così come quei giornalisti che sembrano occuparsi del cielo,
ci diamo una mano alla ricerca dei soldi che serviranno per completare
il progetto”.
Trausi:
Troppe volte ci si dimentica della Terza Circoscrizione
17/08 “La constatazione e la presa d'atto dell'amico Marcello
Cappa in merito al fatto che l'Amministrazione stia volgendo lo sguardo
a sud, in cui è compreso anche il territorio della Terza Circoscrizione
è più che condivisibile se non fosse dettato più
da qualche sottile interesse che sottende lo strumentale elogio all'amministratore
di turno, che bene sì sta facendo, ma che non è di certo
il solo ad aver programmato e realizzato interventi visibili e fruibili
soprattutto sulla zona di Portapiana”. Ad affermarlo in una
nota è il Presidente della Terza Circoscrizione, Umile Trausi.
“Mai un elogio – rammenta nella nota Trausi- è
stato espresso ad esempio al fu Sindaco Giacomo Mancini per aver ideato
e programmata la realizzazione del parcheggio e del campetto per i
ragazzi portapianesi a lui tanto cari, o per aver dato la possibilità
ai fedeli della Chiesa di Santa Maria di Portapiana di poter partecipare
alle funzioni liturgiche nei periodi invernali al caldo accogliente
e moderno impianto di riscaldamento; né tantomeno mai ho udito
pubblicamente esternare un elogio o un ringraziamento in favore del
Consiglio della Terza Circoscrizione che pure attraverso i suoi rappresentanti
è sempre stato presente, bontà della macchina comunale,
ad interpretare ogni istanza per farla propria. Purtroppo il lavoro
quotidiano che quest'Istituzione svolge in favore dei Portapianesi
si dimentica troppo spesso e con una certa leggerezza. Desidero solo
ricordare l'impegno profuso dal Consiglio Circoscrizionale nel restauro
e messa a norma della Scuola Materna di via Cava San Giovanni, scongiurandone
la chiusura; l'attenzione ad effettuare il ripristino ed il rattoppamento
del selciato che più volte diventava impraticabile; a sostenere
attività culturali e musicali; allo spostamento della fontana
di via Badessa, galeotta di ingorghi e di resse; al recupero dell'area
sita presso il rione don Luigi Federico, ex Congo, dove tra breve
verrà inaugurato il parco giochi per bambini e per il tempo
libero degli adulti; alla sistemazione della fontana e della ringhiera
e dei passamano sempre nell'ex rione Congo; all'illuminazione di Pantano
Diodato; alla collaborazione sempre attenta e presente con la Dirigenza
dell'Istituto Comprensivo finalizzata a valorizzare e potenziare con
nuove classi la Scuola Elementare e Media di Corso Vittorio Emanuele
e dal cui tetto finalmente è stata rimossa la copertura in
amianto. Ed altro ancora che non stiamo quì a ricordare. Certo
molte altre cose vorremmo fare solo se i fondi a disposizione del
nostro bilancio fossero più congrui alle molte esigenze ed
ancora se la struttura municipale fosse più rispondente alle
nostre sollecitazioni: vedi l'ordinaria manutenzione che ancora è
deficitaria soprattutto nel garantire con continuità il taglio
dell'erba del bordo strada, delle aiuole e delle gradinate.
Se poi necessita al pian colore pensare di Portapiana,
dalla tabella colore si scelga banda meno pacchiana,
rifuggendo dalla già viaggiante livrea in rosso,
senza disdegnar l'arancio che pur s'addice addosso.”
Pacienza
(Fare Verde) replica alla Tartoni: “Ai fatti concreti si risponda
con atti concreti”
17/08 “Alle denunce formulate da Fare Verde ci saremmo aspettati
delle risposte concrete, avendo la nostra associazione segnalato un
modo di recupero della città di Cosenza che al “verde”
predilige il cemento”. Lo afferma in una nota il Presidente
Provinciale FareVerde di Cosenza, Francesco Pacienza. “Invece
l’assessore –continua Pacienza- non ha saputo trovar di
meglio che inveire gratuitamente ed immotivatamente contro le nostre
segnalazioni, arrampicandosi sugli specchi della politica delle parole
anziché su interventi concreti a tutela dell’ambiente
e della qualità della vita dei cittadini di Cosenza. Apprendiamo,
inoltre, dalla stampa che la Tartoni ritiene che le nostre affermazioni
siano “…invettive ed insulti” contro i progettisti
dell’arredo urbano e gli Amministratori rivolte in maniera poco
urbana (chissà cosa voleva dire l’assessore!?) verso
gli stessi. In più, dette critiche, sarebbero “…tese
soltanto a denigrare il lavoro altrui…”: se qualcuno ritiene,
quanto da Fare Verde esposto, denigratorio è libero di tutelare
il proprio buon nome dinanzi alle competenti autorità giudiziarie.
Si rileva, tra l’altro, che per l’assessore Tartoni esistano
solo alcune forme di dialogo con l’Amministrazione: un presunto
forum, al quale prendono parte le organizzazioni ecologiste e Agenda
21. Dimentica, forse, l’assessore che in democrazia le libere
associazioni possono intervenire utilizzando qualsiasi strumento per
tutelare l’ambiente ed i cittadini? E Fare Verde, associazione
di volontariato riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, ha
sollevato sulla stampa, riservandosi di confrontarsi con chiunque
anche in qualsiasi altra sede, delle questioni concrete che attengono
alla tutela dell’ambiente e della qualità della vita
nella città di Cosenza. Qual è lo scandalo? Quanto denunciato
è il frutto di un rilevamento puntuale nell’arco di quattro
mesi nella totale assenza di iniziative sanatorie da parte degli organi
preposti (leggasi Amministrazione comunale di Cosenza). Azioni concrete
che ci saremmo aspettati e che avevamo sinceramente auspicato quale
migliore risposta ai nostri rilievi. Ma si vede che la Tartoni, a
Ferragosto, preferiva impegnarsi a prospettare l’invio alla
stampa di un documento sulla politica ambientalista dell’attuale
Amministrazione di piazza dei Bruzi, piuttosto che adoperarsi, in
silenzio, per la bonifica dei siti e a migliorare la vivibilità
di Cosenza”.
Fiamma:
“Già scarcerati i due rapinatori di Banca Intesa, così
si perde la fiducia nella giustizia”
15/08 - Scarcerati e posti agli arresti domiciliari Franco Scarcello,
di 26 anni, e Luca Viteritti, di 21, i due giovani bloccati venerdi'
scorso dalla Polizia a Cosenza poco dopo che avevano compiuto una
rapina nell' agenzia di corso Mazzini di Banca Intesa. A sottolinearlo
molto criticamente e' la federazione provinciale di Cosenza della
Fiamma tricolore che, con una colorita descrizione, simula anche una
situazione paradossale: “A tutte le auto, a tutte le auto ,
arrivata segnalazione di rapina in Banca su Corso Mazzini , spostarsi
dunque immediatamente dalla zona e dirigersi velocemente in altre
direzioni! Potremo mai meravigliarci se in un domani prossimo dovessimo
intercettare questo tipo di chiamata diretta dalla Centrale di Polizia
alle pantere in servizio nella città dei Bruzi ?”. Un
paradosso che sottolinea la drammaticità della situazione cosentina.
“Ricordate -prosegue la nota ella Fiamma - il caso del bandito
napoletano colto in flagranza di reato ed ammanettato all'uscita della
Carime di via degli Stadi, dopo avervi compiuto una piccola rapina
, ed a cui il giudice di turno ha concesso subito gli arresti domiciliari?
Ebbene la storia si è ripetuta anche per i due giovani che
sono stati beccati dopo avere assaltato la Banca Intesa di Corso Mazzini.
Il giorno dopo avere commesso il reato ed essere stati ammanettati
dagli uomini della P.S. hanno ottenuto anch'essi i domiciliari. Evviva
la Giustizia italiana ! Che senso ha mandare a rischiare la vita a
tanti uomini delle Forze dell'Ordine quando poi solerti magistrati
liberano velocissimamente coloro che sono stati arrestati in flagranza
di reato? Che fiducia potrà mai avere il cittadino nei confronti
della giustizia? Ha perfettamente ragione il Questore Marino quando
dice che gli sforzi delle Forze dell'Ordine vengono vanificati ,in
molti casi ,dalla Magistratura. Ha senso parlare di emergenza criminalità
quando proprio chi dovrebbe porre un freno al fenomeno lo "incentiva"
con decisioni shock che non fanno altro che favorire nei giovanissimi
lo spirito di emulazione ? Tanto. male che va, a casa la pasta al
forno, il capretto e un buon bicchiere di vino non mancheranno di
certo ! Il cittadino onesto non ci capisce più un tubo!”
E’
emergenza criminalità a Cosenza. Rapina con le pistole ad un
supermercato di via Panebianco. Nel frattempo i carabinieri hanno
fermato uno dei rapinatori della Carime al Metropolis
13/08 E’ emergenza criminalità a Cosenza. Anche oggi
una rapina, (la quinta in quattro giorni) allunga la triste striscia
negativa della criminalità in città. Non si vedevano
tante azioni criminose compiute con questa frequenza, dai lontani
anni 70. Un’emergenza che le forze di polizia tentano di placare
ma sembra di andare ad una guerra con gli stuzzicadenti. Poco il personale
di pattuglia, poche le macchine in giro, nessuna prevenzione dovuta
al periodo di ferie che ha sguarnito tutte le forze di controllo.
E purtroppo la malavita conosce questi limiti e opera proprio ora
che la prevenzione ha, fisiologicamente, le difese più basse
del solito. Ma veniamo alla cronaca: quest’oggi alle 12 in via
Panebianco due uomini armati di pistola e con il volto travisato hanno
portato a segno una rapina al supermercato Crai di via Panebianco
situato di fianco alla gelateria Aiello (per la cronaca rapinata circa
tre settimane fa). Secondo alcune indiscrezioni trapelate, la rapina
sarebbe stata compiuta da tre uomini. Mentre i due malviventi sono
entrati nel supermercato con le pistole spianate ed hanno intimato
alle cassiere di consegnare l’intero incasso, un terzo uomo
avrebbe fatto da palo fuori dal supermercato. Non si conosce al momento
l’importo esatto della rapina. Sul posto, sono intervenute due
volanti della Questura che ha avviato le indagini. Intanto i carabinieri
della compagnia di Rende si danno da fare e dopo meno di ventiquattr’ore
hanno fermato un ventenne di Cosenza, disoccupato e incensurato con
l' accusa di essere uno dei due responsabili della rapina compiuta
ieri pomeriggio alla banca Carime. Il giovane, di cui non sono state
rese note le generalita', secondo quanto si e' appreso, ha ammesso
le proprie responsabilita'. Il suo volto sarebbe stato ripreso dalle
telecamere a circuito chiuso della banca. I carabinieri hanno anche
sequestrato 850 euro in contanti che sarebbero parte del bottino della
rapina. Il fermato e' stato portato in carcere a disposizione dell'
autorita' giudiziaria. Intanto proseguono le indagini per individuare
il suo complice.
Morrone
(Fiamma) “I sogni dei cosentini”
13/08 “Quanti cosentini hanno passato svegli la notte di San
Lorenzo volgendo lo sguardo verso il cielo con la speranza di vedere
una stella cadente per potere esprimere un desiderio?” E’
quanto afferma in una nota sarcastica il segretario cittadino della
Fiamma Tricolore di Cosenza, Marcello Morrone. “Da un sondaggio
a cura della Fiamma tricolore -prosegue la nota di Morrone- risulta
che tra la popolazione residente nella Città dei Bruzi un buon
80% ha passato la notte insonne!” Gli altri sono bambini che
sono andati a nanna dopo cena o anziani che vanno a letto presto o
cittadini a cui le sorti di Cosenza poco interessano ! E tra questo
80% , rimasti imbambolati con il naso in aria a fissare la volta celeste
, almeno il 70% aveva un desiderio ardente comune : le dimissioni
del Sindaco Catizone e della Sua Giunta ! -Ma come mai è forte
questo desiderio tra i cosentini?-abbiamo chiesto un poco in giro
. A questa domanda sono stati in molti a rispondere che nonostante
le apparenze i cosentini amano la loro città . - Amore che
invece non sembra essere condiviso - a detta dei cosentini intervistati
, dalla Sindachessa. -La nostra città sta regredendo paurosamente
ed il simbolo di questa involuzione è rappresentato dalla chiusura
di Viale Parco !- Un monumento allo spreco ed all'incapacità
amministrativa ed urbanistica. Cosenza regredisce a vista d'occhio
-pensano i cosentini - perchè la sporcizia regna sovrana ed
i turisti che arrivano e visitano le periferie trovano la nostra città
come l'avevano lasciata tanti anni fa. Erbacce e rifiuti dappertutto
sono la cornice della disamministrazione comunale.. Questo era invece
il momento (pensano in molti ), visto le poche auto parcheggiate in
città , di fare una pulizia straordinaria sia nelle vie centrali
che nelle traverse meno importanti! -Cosenza è una città
aperta ,dicono dal Comune , che offre i servizi essenziali ai cosentini
che restano in città in queste torride giornate ed ai numerosi
turisti che , a "centinaia di migliaia " , stanno arrivando
per ammirare le statue in Piazza Fera ,donate del mecenate Bilotti
Per questo Cosenza apparirà a tutti come la città di
sempre :nulla è cambiato e solo chi guarderà il calendario
si accorgerà di essere in agosto. Non si vede in giro un vigile
urbano e ladri e rapinatori non sono andati in ferie e continuano
ad indossare il passamontagna , limitandosi a scegliere per il loro
lavoro locali con aria condizionata (tipo banche e supermercati).
La città anche grazie al loro impegno continua a sembrare la
città viva e normale . Il solito tran tran quotidiano insomma
,la rapina ,il furto , lo scippo ecc. ecc. Cosenza , la città
dove si abbattono gli alberi e dove nei giardini pubblici si realizzano
sgambatoi per cani e si tolgono le panchine per gli anziani ! Nei
cuori dei cosentini dunque c'è una speranza :che Cosenza ritorni
ad essere una città normale ! Chissà che il desiderio
espresso da chi ha visto una stella cadente non ci liberi da questa
Giunta inefficiente! “
Un’altra
rapina nel pomeriggio. Sottratti 4.000 euro alla Carime del Metropolis
12/08 Non sono passate neanche quattro ore dalla rapina in centro
oggi a Cosenza che la banda del cutter si è di nuovo messa
all’opera nel centro commerciale Metrropolis di Rende. Di fatti
due rapinatori col volto coperto e armati di cutter , verso le 16,
hanno fatto irruzione all'interno della filiale della Carime ubicata
all'interno del centro commerciale di oltre Campagnano. I due malviventi
hanno preso in ostaggio un cliente minacciandolo con il cutter e si
sono fatti consegnare i 4.000 euro che erano custoditi nella filiale.
Dopo di che' sono usciti e hanno fatto perdere le proprie tracce.
Questa ennesima azione criminale arriva quasi a sminuire le dichiarazioni
del Questore Guido Marino che oggi, dopo la brillante operazione compiuta
a Corso Mazzini dai suoi uomini che hanno arrestato i due malviventi
che avevano rapinado di 11.400 euro la Banca Intesa, aveva dichiarato:
''Non sono abituato ad enfatizzare i risultati della nostra attivita'.
Cosi' come, al contempo, non enfatizzo gli episodi di criminalita',
ed in particolare le rapine. Va detto, pero', che l' operazione di
stamattina si caratterizza per la sua efficienza e tempestivita' e
testimonia l' impegno del nostro personale''. ''Si tratta della dimostrazione
- ha aggiunto Marino - dell' impegno costante e professionalmente
qualificato di tutti i poliziotti di Cosenza e non soltanto di quelli
che hanno eseguito l' operazione di stamattina. Un impegno di cui
io sono testimone e garante. I reati che vengono compiuti li perseguiamo
col massimo della nostra possibilita' e con i mezzi di cui disponiamo.
E su questo i cittadini di Cosenza devono stare tranquilli perche'
nessuna risorsa e nessuno sforzo sono stati e saranno mai risparmiati''.
Ora non ci rimane che sperare che sull’ennesima rapina, la quarta
in due giorni, gli uomini della squadra mobile della questura di Cosenza
riescano ad aciuffare i malviventi, sperando che qeusto incredibile
clima da città criminale finisca al più presto.
Un
uomo, sofferente di cuore, muore nel giardino dell’ospedale
dell’Anniunziata
12/08 Il cadavere di un uomo, il cui corpo non presenta segni di
violenza, e' stato trovato, questo pomeriggio, in un'aiuola del giardino
dell'ospedale civile dell'Annunziata di Cosenza. Gli agenti della
squadra mobile intervenuti, sono riusciti, dopo alcune indagini, all'identificazione
dell'uomo. Si tratta di un sessantottenne morto per cause naturali.
L'uomo era originario di San Vincenzo Lacosta, in provincia di Cosenza,
ma viveva a Roma da parecchi anni. Soffriva di cuore e si trovava
in ospedale per un controllo. Strano però che un uomo, che
soffre di cuore, sia stato lasciato al caldo del giardino ad aspettare
il suo turno. E’ il caso dell’enensima malasanità?
Rosella
Pellegrini Serra: “L’Apt di Cosenza ha fatto un buon lavoro”
12/08 ''E' finita un' esperienza amministrativa che e' stata molto
gratificante non solo per i risultati raggiunti sul territorio, ma
anche, e forse soprattutto, dal punto di vista umano''. Lo ha sostenuto
Rosella Pellegrini Serra, amministratore uscente dell' Azienda di
promozione turistica di Cosenza. ''Il mio staff - ha aggiunto - in
cinque anni ha profuso instacabilmente tutte le possibili energie
per far funzionare la macchina Apt. Quando nel 2000, il presidente
Chiaravalloti mi ha affidato la gestione dell' Ente, nella sede di
corso Mazzini non c' era neppure un computer. I calcoli statistici
venivano ancora elaborati manualmente. E, soprattutto, l' Ente presentava
tre miliardi e mezzo delle vecchie lire di debiti. Con il contributo
che il presidente Chiaravalloti attribui' all' Apt, siamo riusciti
ad appianare i debiti, ad informatizzare gli uffici e a mettere in
piedi diversi appuntamenti per ridare vigore e nuovo impulso alla
promozione del nostro territorio''. Per alimentare il flusso turistico
nel cosentino, Rossella Pellegrini Serra, ha coniugato il turismo
con lo sport, ed in particolare con quelle discipline sportive considerate
''minori'' e che, invece, ha detto, ''ci hanno portato un turismo
di nicchia che ha fatto da viatico ad un flusso di vacanzieri eterogenei''.
Dopo avere ricordato gli appuntamenti con la canoa, il bridge e gli
scacchi, Pellegrini ha sostenuto che ''in questo modo abbiamo dato
attuazione alla destagionalizzazione del turismo''. Quindi ha ricordato
le campagne promozionali quali la cartellonistica presente all' aeroporto
Leonardo da Vinci di Roma e con avvenimenti come il ''Vincalabria''.
''Probabilmente - ha sostenuto la Pellegrini - il momento piu' proficuo
per la promozione delle nostre splendide localita' e' stato il Workshop
dell' offerta turistica che ha permesso, per la prima volta, un incontro
sul territorio di domanda e offerta''. Secondo i dati forniti oggi,
dal 2000 al 2005 sono stati aumentati i posti letto di 8.860 unita'
e l' offerta alberghiera si e' arricchita di 24 nuovi alberghi, registrando
un incremento di quelli a quattro stelle. Gli arrivi, sempre nell'
arco dei cinque anni, sono aumentati del 21,74% con un aumento di
presenze del 25%. Da gennaio a giugno di quest' anno gli arrivi hanno
guadagnato un 13,69%, c' e' un calo di stranieri del 5,66%, mentre
gli italiani sono aumentati del 15,94%. ''I dati che forniamo - ha
sostenuto la Pellegrini - sono assolutamente inconfutabili, atteso
che vengono rilevati dall' Apt direttamente dalle strutture turistiche
e sono sempre disponibili negli uffici dell' Ente di promozione''.
Pasquale Anastasi, nuovo commissario dell' Ente cosentino, presente
alla conferenza stampa e che si insediera' giovedi' prossimo, ha sostenuto
che ''il commissariamento non e' conseguenza di una cattiva gestione,
bensi' si tratta di un procedimento che rientra nel normale corso
di avvicendamento alla guida dell' Apt e che traghettera' l' Ente
verso le Province a cui la Regione affidera' le deleghe''. All' incontro
ha partecipato anche l' ex direttore dell' Apt di Cosenza, Rocco Militano,
oggi Commissario dello stesso Ente a Crotone.
Cosenza
come Los Angeles: rapina in pieno centro. Arrestati in flagrante i
rapinatori, recuperato il bottino (11.400 euro). Clienti colti da
malore.
12/08
E’ purtroppo tristemente vero. Cosenza è una città
aperta alla microcriminalità che questa volta si fa più
spavalda che mai. Neanche in grandi megalopoli questa scia di atti
criminali ha una frequenza così alta. E’ cronaca di due
giorni fa il ripetersi di due rapine, dopo quella di due settimane
fa a via Roma. E dopo appena due giorni una nuova rapina è
al centro delle cronache. Questa volta commessa in piena mattinata,
non più in una isolata banca di periferia, ma nel centro cittadino
di Cosenza. Davanti a tante persone. Centro pieno di gente e banca
piena di clienti. La rapina,abbastanza audace, è stata compiuta
nell’agenzia di Banca Intesa di Corso Mazzini (ex Banca Commerciale),
ma non portata a termine per la prontezza di un impiegato, da due
giovani, Franco Scarcello, di 26 anni, con precedenti penali, e Luca
Viteritti, di 21, incensurato. I due sono stati arrestati dalla Polizia
subito dopo aver commesso il fatto. Scarcello e Viteritti hanno, infatti,
fatto irruzione nella banca armati di taglierini e mascherati con
passamontagna e, dopo avere preso in ostaggio una cliente, hanno costretto
gli impiegati a consegnare il contenuto delle cassa presa di mira:
undicimila euro e 400 euro in contanti. Mentre era in corso la rapina,
un impiegato della banca e' riuscito a telefonare al 113, che ha lanciato
l' allarme avvertendo tutto il personale in servizio. La segnalazione
e' stata raccolta da una pattuglia della Digos, che stava effettuando
un servizio di perlustrazione nel centro cittadino nei pressi della
banca. Gli agenti, appostatisi all' uscita della banca, hanno bloccato
immediatamente Franco Scarcello, che aveva con se' il borsone contenente
il denaro provento della rapina, che e' stato cosi' interamente recuperato.
L' altro rapinatore, invece, e' riuscito ad allontanarsi di alcune
decine di metri ed a rifugiarsi in un bar, liberandosi nel frattempo
del passamontagna. Un poliziotto, dopo essere entrato nel locale,
lo ha pero' subito individuato ed arrestato. L' operazione che ha
portato ai due arresti, in cui e' stato impegnato anche personale
della Squadra volanti, e' stata coordinata dal questore di Cosenza,
Guido Marino. Per i cosentini presenti tanta paura ed anche qualche
scena di panico che è culminata con problemi per alcune persone
anziane, colte da malore e subito soccorse dal 118. Per loro soltanto
lo choc di aver assistito ad una rapina in diretta e niente di grave.
A questo punto viene da fare un amara considerazione, su di una trista
statistica: tre rapine in soli due giorni, ma se la microcriminalità
agisce in maniera così spavalda, magari sicura dell’immunità
che potrebbe essergli assicurata (come denunciò, neanche poco
tempo, fa il Questore Marino), cosa bisogna fare per far tornare la
città a quel tranquillo capoluogo di provincia che è
stata in questi ultimi venti anni?
Cgil:
“Alla Vallecrati, con provocazioni e minacce, si stenta di ledere
l’agibilità sindacale”
11/08 ''Altro che ripristino delle corrette relazioni sindacali,
come inopportunamente sostiene l'Amministratore delegato. Presso la
Vallecrati spa si prova con forme assolutamente inaccettabili, provocatorie
e minacciose di ledere l'agibilita' sindacale ai rappresentanti della
Cgil''. E' quanto scritto in una nota della Cgil di Cosenza. ''Siamo
vicini - prosegue la nota - ai nostri delegati aziendali e ne condividiamo
l'azione corretta, coerente e trasparente al servizio dei diritti
dei lavoratori della Vallecrati. Non vorremmo che l' amministratore
delegato della Vallecrati spa, immaginasse di potere restare indifferente
verso episodi che fanno arretrare la democrazia nell' azienda e ne
inficiano il necessario sforzo di crescita industriale''. ''Ci auguriamo
- conclude la nota - che lo stesso ci convochi al piu' presto per
un confronto sui temi piu' spinosi in atto nell' azienda rispettando
l' impegno precedentemente assunto con tutte le organizzazioni sindacali
di rinviare a Settembre ogni decisione su dotazioni organiche e riconoscimenti
di profili professionali''.
Ass.
“D’Alessandro, elisoccorso di nuovo in funzione”
11/08 L’assessore alla Salute del cittadino Roberto D’Alessandro
commenta con soddisfazione la notizia che l’elisoccorso è
da oggi nuovamente in funzione. “Da oggi è operativo
il servizio di elisoccorso –dice l’assessore- e, ciò
che più conta, il servizio è perfettamente conforme
alle vigenti norme di sicurezza, a tutta tutela del cittadino. La
politica è anche e soprattutto sostanza: i fatti dimostrano
che le assicurazioni di questa Amministrazione non erano peregrine.
Semmai, essi sconfessano le Cassandre che prevedevano risvolti apocalittici
e gli ingrati che ad arte si ostinano a non riconoscere l’impegno
e il ruolo determinante che nella vicenda ha svolto l’Amministrazione
comunale di Cosenza. Giova ricordare che la elisuperficie dell’Annunziata,
come previsto dalla norma, continuerà ad essere utilizzata
ogni qual volta sia necessario trasferire ed accogliere i pazienti.
Si ringrazia il sindaco e l’Amministrazione di Montalto per
la disponibilità data e quei sindaci che hanno offerto la possibilità
di una elisuperficie stabile. Quello che maggiormente preoccupava
era far fronte all’emergenza ovvero non sospendere il servizio:
ci siamo riusciti. L’argomento elisoccorso non è concluso.
Nell’immediato sarà oggetto di grande attenzione in tutti
i suoi dettagli, compresa la scelta della sede definitiva, e sarà
inserito nel più ampio contesto del riesame dell’intero
servizio di urgenza e di emergenza. La discussione sarà portata
al vaglio del Comitato di rappresentanza dei sindaci dell’Asl
4, presieduta dal sindaco Eva Catizone, che è la sede naturale
a garanzia della partecipazione più diffusa ed a tutela degli
interessi di tutto il territorio dell’Azienda sanitaria.”
Il
Presidente di Assindustria Cosenza, De Rango, analizza l’economia
calabrese e chiede una programmazione più flessibile
10/08 “Nei giorni scorsi l’Associazione degli Industriali
della Provincia di Cosenza ha presentato il rapporto sull’economia
calabrese nel 2004. Il primo dato che si coglie è rappresentato
dal fatto che la Calabria, secondo i dati diffusi dallo Svimez, inverte
la tendenza degli ultimi due anni, ponendosi insieme alla Sardegna,
al vertice delle regioni meridionali per la variazione positiva fatta
registrare rispetto all’anno 2003”. E’ quanto afferma
il Presidente di Assindustria Cosenza, Raffaele De Rango, in un attenta
analisi della situazione calabrese diffusa quest’oggi. “Verrebbe
da pensare – afferma De Rango- che finalmente la Calabria ha
imboccato la strada della ripresa: aumenta il PIL, aumenta l’occupazione,
diminuisce la disoccupazione. Ma da un esame più attento le
cose non stanno esattamente così. I fattori su cui la Calabria
ha fatto leva per trascinare al rialzo l’economia regionale
nel 2004 sono sostanzialmente l’agricoltura e l’edilizia.
Per quanto riguarda l’occupazione si può affermare che
lo 0,80% di incremento degli occupati potrebbe essere determinato
non già dalla creazione di nuovi posti di lavoro bensì
da qualche modesto fenomeno di regolarizzazione di lavoro sommerso.
Così come la diminuzione della disoccupazione è decisamente
influenzata dalla costante riduzione del numero delle persone in cerca
di occupazione che non vanno più ad iscriversi nelle apposite
liste scoraggiati dal fatto che è solo una perdita di tempo.
Insomma la situazione calabrese non è delle migliori.
Senza volere andare alla ricerca di responsabilità personali,
bisogna dire che la formidabile occasione offerta dal POR 2000-2006
è stata miseramente sciupata. E’ stata tradita la prassi
della concertazione e del confronto sul futuro della regione ponendo
in essere metodi e procedure più attente alla distribuzione
delle risorse che ai risultati di cambiamento del contesto.
Da qui la necessità di enunciare alcune idee strategiche per
la nuova programmazione nel tentativo di evitare quegli errori e quei
limiti da più parti denunciati.
La prima raccomandazione che ci sentiamo di fare è quella di
non considerare l’esperienza del 2000-2006 come tutta negativa
e ripartire da zero. Vanno, invece, analizzate le principali criticità
che si sono manifestate, punti di forza e di debolezza facendone tesoro.
La prima criticità che emerge è rappresentata dall’eccesso
di formalismo delle regole di programmazione. Gli attori istituzionali,
troppo spesso, si sono trovati a dovere affrontare iter procedurali
tortuosi e spesso fine a se stessi.
Servirebbe quindi una programmazione meno formalista, meno intrappolata
in lacci e lacciuoli procedurali estenuanti.
Servirebbe una programmazione più flessibile, più attenta
agli esiti dei progetti, più orientata al cambiamento dei contesti
territoriali, una programmazione più amica, meno burocratica,
meno difficile, più incoraggiante.
Dalla lettura del rapporto 2004 si evince con chiarezza che bisogna
ripartire dalla concertazione e dalla valorizzazione efficace del
partenariato sociale.
C’è bisogno prima (li tutto di idee strategiche, di progetti
condivisi, di visione di sistema.
Da qui la necessità di una discussione aperta, di confronti
allargati, di condivisione strategica, c’è bisogno di
politica alta, la sola capace di imprimere la necessaria accelerazione.
C’è bisogno di sapere, tutti insieme, che sviluppo vogliamo
per la Calabria, su quali risorse e su quali attori incentrarlo, come
ipotizzare il futuro della nostra regione.
C’è bisogno di un confronto vero, profondo sui grandi
temi del nostro paese, sui ritardi del Mezzogiorno, bisogna creare
un clima positivo, costruttivo, uscire allo scoperto. bisogna incoraggiare
una grande discussione sui destini della regione. Per fare questo
bisogna coinvolgere le istituzioni, singole personalità, singoli
studiosi, l’insieme delle competenze presenti in Calabria e
fuori di essa, consapevoli di due fatti:
1- che da soli non si va da nessuna parte: è troppo grande
il ritardo con cui parte la Calabria;
2- che una volta fatta la discussione ci deve essere qualcuno che
decida e questo qualcuno non può essere che il Governo della
regione.
Quando queste discussioni, questi confronti o gli eventuali scontri
saranno avvenuti, si dovrà arrivare ad un patto per lo sviluppo
fondato sul partenariato, sulla concertazione, sulla integrazione,
sulla governance.
Tale patto, a nostro avviso, dovrà essere incentrato su obiettivi
strategici chiari e condivisi. Un primo contributo potrebbe essere
rappresentato da:
1- Un grande progetto deve riguardare l’area del porto di Gioia
Tauro che rappresenta a tutt’oggi una delle risorse più
preziose della Calabria. Tuttavia Gioia Tauro è ancora oggi
un progetto frenato e poco valorizzato
2- Un secondo grande progetto deve creare una rete organica tra le
principali città calabresi. Infatti essendo la Calabria povera
di aggregati urbani non è
possibile un ampliamento significativo delle attuali città
regionali. Da qui la necessità di collegare le città
tra di loro.
3- Un terzo progetto riguarda la creazione di alcuni distretti turistico-culturali
eccellenti. Sibari, Crotone, Locri, per citarne alcuni, potrebbero
diventare importanti distretti culturali italiani ed europei.
4- Un altro grande progetto potrebbe essere quello dell’area
dello stretto tra Reggio Calabria e Messina di cui si discute da anni
ma i cui risultati progettuali non sono ancora palpabili,
5- Va (letto con forza: serve un grande progetto per il turismo, per
farlo uscire dai limiti entro cui è costretto per farne un
vero protagonista dello sviluppo dei prossimo anni, un protagonista
a dimensione industriale.
Natura, bellezze naturali, reperti archeologici non bastano più.
Senza promozione coordinata, senza qualità dei servizi, senza
concorrenzialità, senza imprenditorialità la Calabria
è destinata a perdere altre posizioni.
6- Privilegiare ricerca e innovazione perché esse rappresentano
la molla del progresso. E’ un compito nel quale le nostre piccole
e medie imprese non possono essere lasciate sole.
Per questo si deve incentivare la cooperazione tra università,
imprese e strutture pubbliche in modo da realizzare veri e propri
parchi tecnologici di ricerca industriale. E’ bene su questo
dire la verità, dire le cose come stanno.
L’industria è la colonna portante della nostra economia
ma da troppo tempo è stata trascurata. quasi dimenticata, se
non addirittura contrastata, E oggi se ne pagano le conseguenze.
Va (lato atto, nello specifico, che le prime azioni dell’assessorato
al ramo, hanno posto al centro dell’attività università
ed impresa tentando (li instaurare un metodo di confronto e di lavoro
supportato da un dialogo franco che fino ad ora è stato assente.
Quelli elencati sono alcuni primi grandi progetti, ma altri se ne
possono aggiungere: l’importante non è farsi prendere
dalla logica distributiva, dalla polverizzazione progettuale e finanziaria.
La programmazione 2007-2013 deve rappresentare l’occasione per
far fare un salto alla Calabria: un salto verso la modernizzazione,
verso l’efficienza, verso l’efficacia della struttura
amministrativa, verso lo sviluppo economico. Se non si va verso questa
direzione c’è il rischio di rimanere la sola regione
italiana nella fascia delle aree in ritardo di sviluppo. Questo non
lo possiamo accettare come cittadini. come imprenditori, come classe
dirigente.”
Francesco
Dodaro ci ha lasciato. Si spegne una colonna della militanza socialista
cosentina
10/08 Un pezzo del vecchio PSI se ne è andato questa mattina
con la scomparsa di Francesco Dodaro, 92 anni, militante socialista
al fianco di Giacomo Mancini. Lo ricordiamo alzare la sua mano quando,
nei convegni dell’indimenticato Leader Giacomo, scherzosamente
faceva una battuta sul più vecchio socialista in città.
“Sono io” ribadiva Francesco Dodaro. E i due a ridere.
Ora insieme solcano altre mete, quelle celesti. Per Francesco Dodaro
ci sarà una messa di suffragio nella chiesa dello Spirito Santo
giovedì alle 17. A Giannino Dodaro e ai parenti tutti vanno
le commosse condoglianze del nostro Direttore.
Giacomo Mancini, deputato dell'Unione, ha espresso
il proprio cordoglio per la scomparsa di Francesco Dodaro avvenuta
questa mattina all'ospedale di Cosenza: "Con Francesco Dodaro
se ne va un altro socialista che ha fatto della propria appartenenza
politica un vanto da esibire con orgoglio. E' stato socialista in
un quartiere socialista, quello del Rione Massa alle pendici del centro
storico dove abitavano le famiglie dei muratori, degli operai e dei
manovali e da dove sono partite le battaglie più importanti
di giustizia e di libertà a Cosenza. Vivevano alla massa i
Cappello, i Magnelli, i Viapiana, i Dodaro che, insieme a tanti altri,
con i loro atti di eroismo e con la propria militanza coerente hanno
scritto le pagine più belle del socialismo cosentino. I loro
valori di una vita di impegno e i loro sacrifici che hanno permesso
di fare dei propri figli e dei propri nipoti rappresentanti stimati
del ceto professionale e impiegatizio costituiscono una eredità
preziosa per tutti i democratici della nostra città.
La Segreteria Politica del Pse-Lista Mancini esprime
profondo cordoglio per la scomparsa di Francesco Dodaro, militante
socialista formatosi alla scuola di Giacomo Mancini, al quale era
legato da una profonda e leale amicizia. Forgiatosi nella storica
sezione del PSI di Largo Vergini e, successivamente, in quella del
Rione Massa intitolata all'indimenticato Rodolfo Morandi, Francesco
Dodaro ha sostenuto convintamente le tante battaglie socialiste condotte
in favore della Calabria e dei calabresi, partecipando con la sua
discreta e costante presenza, alle tante manifestazioni politiche
organizzate nel comprensorio, anche in occasione dei recenti appuntamenti
elettorali, fino alla cerimonia di apertura della nuova casa del popolo
arancione di Corso Telesio, nel cuore di quel centro storico che non
ha mai voluto abbandonare. Dirigenti e militanti del Pse-Lista Mancini
si stringono intorno alla famiglia porgendo loro le più sentite
condoglianze.
“Ci uniamo al cordoglio, che esprimiamo alla famiglia ed in
particolare ai figli, per la scomparsa di Francesco Dodaro, figura
storica del socialismo cittadino e calabrese, che ha sicuramente contribuito
con la sua passione e la sua correttezza, alla diffusione di un ideale
alto''. E' quanto ha scritto il presidente della provincia
di Cosenza, Mario Oliverio, in un telegramma inviato ai familiari
di Francesco Dodaro. ''Con Francesco Dodaro - ha aggiunto - scompare
una bella figura di uomo legato a valori forti di promozione umana,
mai abbandonati in un lusinghiero, lunghissimo ed ammirevole impegno
che ha sicuramente ha gia' lasciato un segno ed una traccia profondi''.
“Se n’è andato uno degli ultimi socialisti storici
di Cosenza” ha affermato il Sindaco di Cosenza, Eva
Catizone, che ha inviato un telegramma al figlio Giannino
ed ai parenti tutti: "Con Francesco Dodaro —scrive Eva
Catizone— scompare un uomo che ha condotto la sua vita all’insegna
di un ideale politico generoso, uno degli ultimi rappresentanti della
più antica generazione dei socialisti di Cosenza cresciuta
nei, quartiere Massa-Spirito Santo. Jl suo è stato un impegno
disinteressato che non ha conosciuto pause pur nel trascorrere degli,
anni, Lo ricordiamo presente ad ogni manifestazione della sinistra
cosentina, fino all’ultimo partecipe delle vicende della sua
terra. Il nostro cordoglio, che esprimiamo ai familiari e agli amici,
rappresenta quello dei tantissimi cosentini che credono nella politica
dei valori e delle realizzazioni volte al benessere collettivo,”
Il
Presidente della Terza, Trausi, al vicesindaco: “Dove sarà
la sede del nuovo asilo nel centro storico?”
10/08 In una lettera inviata all’assessore alle politiche scolastiche
Maria Francesca Corigliano, il Presidente della Terza circoscrizione
“Centro Storico” Umile Trausi chiede la dislocazione di
personale qualificato per catalogare la biblioteca circoscrizionale
e con l’occasione chiede lumi sulla annunciato nuovo Asilo nel
centro storico. Scrive Trausi: “Gent.ma Dott.ssa Maria Francesca
Corigliano, stamane sono venuto a conoscenza di una sua dichiarazione
in cui si ribadisce che l'Amministrazione Comunale già dal
prossimo autunno aprirà un asilo nido anche nel Centro Storico.
La notizia, che tutti abbiamo appena appreso, m'impone di formulare
una dichiarazione di riconoscenza verso l'Amministratore che risponde
sensibilmente con un fatto concreto ad una di quelle istanze prioritarie,
che anche il Consiglio di Quartiere aveva più volte sollecitato
e posto all'attenzione del Sindaco. L'auspicio di tutti, ora, è
quello di poter presto conoscere dell'asilo nido la sede presso cui
dovrebbe essere aperto nonchè la sua strutturazione gestionale
e tutte quelle modalità atte a snellire e favorire un servizio
più efficace ed efficiente sul piano puramente assistenziale,
soprattutto per le fasce di utenza più svantaggiate. Con l'occasione
vorrei chiederLe anche affinché Lei possa dare opportune disposizioni
per dislocare presso la sede circoscrizionale del personale qualificato
al fine di poter effettuare la catalogazione della dotazione libraria
della biblioteca circoscrizionale, che Lei stessa benevolmente ha
voluto istituire. RingraziandoLa anticipatamente per quanto di sua
competenza Vorrà disporre e perseguire per il bene della nostra
collettività, porgo cordiali saluti.”
Catizone
e Oliveti eletti a rappresentare il Comitato dei sindaci dell’As4
10/09-(G.C.)-
Presidente e Vicepresidente del Comitato di Rappresentanza della Conferenza
dei sindaci dell’ As n.4 sono rispettivamente il sindaco di
Cosenza Eva Catizone e il sindaco di Rogliano Pietro Oliveti. L’elezione
è avvenuta ieri nella sede dell’Asl ed il Comitato ha
votato alla unanimità. Il commento dell’assessore Roberto
D’Alessandro, che ha presieduto la riunione è: “Sono
fortemente soddisfatto per la designazione a Presidente del sindaco
di Cosenza. L’unanimità della decisione riconosce alla
città capoluogo il ruolo di guida e di riferimento anche in
ambito sanitario. Sono parimenti soddisfatto per la nomina a vicepresidente
del sindaco di Rogliano perché espressione di un comprensorio
vasto e popoloso qual è il Savuto e perché in questo
territorio insiste una struttura sanitaria importante e certamente
da potenziare qual è il Presidio ospedaliero di Rogliano. Presiedere
il Comitato di rappresentanza dei sindaci di 57 Comuni è compito
prestigioso, ma allo stesso tempo carico di enorme responsabilità,
atteso il campo d’intervento. Ricordo che al Comitato sono delegate
le funzioni della Conferenza aziendale dei sindaci, che è organismo
di massima rappresentanza dei cittadini nella gestione della salute
intervenendo, questa, in maniera decisiva e perentoria nella programmazione,
nel controllo della spesa e nella verifica dello stato di attuazione
dei programmi aziendali. Presiedere tale organismo, dargli impulso,
essere garante di una gestione collegiale significa dare tenore, voce
e vigore alle istanze delle collettività amministrate. Nella
prima metà di settembre sarà convocato il Comitato dei
sindaci di Distretto, altro importante strumento di partecipazione”.
Alla riunione del Comitato hanno partecipato i membri precedentemente
eletti: lo stesso Pietro Oliveti; Giampaolo Gerbasi, sindaco di Rovito;
Orlandino Greco, sindaco di Castrolibero; Gianfranco D’Angelo,
sindaco di Luzzi; Roberto D’Alessando, assessore alla Salute
del cittadino, delegato dal sindaco Eva Catizone.
Due
rapine e uno scippo oggi tra Cosenza e Rende
09/08 Mai come quest’anno, e mai come questo periodo si è
così innalzato il livello di microcriminalità in città
che vede, settimanalmente azioni criminose prepetate sotto gli occhi
della gente. Nonostante Cosenza fosse semi deserta per le vacanze
estive, i malviventi hanno trovato il modo per mettere a segno ben
tre colpi: due rapine e uno scippo. Le rapine sono state compiute
stamani alla Banca Nuova di Rende e al supermercato Sigma di via Marconi
a Cosenza e lo scippo è stato fatto ad una signora che passeggiava
in Corso d’Italia. Nelle due rapine ad agire sono stati due
uomini con il volto coperto ed armati di taglierino. Nella banca la
rapina ha fruttato 6.700 euro in contanti e assegni non negoziabili
per un valore complessivo di 135 mila euro. Trecento euro, invece,
il bottino del colpo al supermercato. Nel primo caso le indagini sono
condotte dai carabinieri della Compagnia di Rende e nel secondo dai
carabinieri della compagnia di Cosenza, che stanno visionando i nastri
registrati dalle telecamere a circuito chiuso di cui e' dotato il
supermercato. La signora scippata della borsetta in Corso d’Italia,
invece, ha subito il furto di 100 euro custoditi nel borsellino che
portava nella sua borsetta scippatale da un giovane che ha subito
fatto perdere le sue tracce.
Fare
Verde: “Sconcertano le scelte ambientali della Giunta Catizone”
09/08 “Fare Verde è sconcertata dalle scelte operate
dalla giunta del Sindaco Catizone in materia ambientale”. Ad
affermarlo è il Presidente provinciale di Fare Verde di Cosenza,
Francesco Pacienza. “La vicenda della villa di viale della Repubblica
– prosegue la nota di Pacienza- che giustifica l’abbattimento
di piante di pino ultradecennali con la motivazione che gli aghi degli
stessi, cadendo a terra, soffocherebbero la crescita del prato sottostante
e che lo stesso venga poi sostituito da un lastricato in pietra e
cemento supera ogni più fertile immaginazione. Forse il Sindaco
e l’assessore competente ignorano l’esistenza del Green
Pubblic Procurement, ossia l’obbligo, per le Pubbliche Amministrazioni,
di privilegiare acquisti e soluzioni in grado di migliorare l’ambiente
urbano. Ignoranza sottolineata dalla scelta di panchine in metallo,
in piazza Loreto, anziché panchine realizzate in materiali
riciclati. Probabilmente i progettisti o i committenti ignorano l’esistenza
di tali materie e le infinite possibilità che esse offrono.
Poi ci si sorprende quando nelle statistiche la Calabria e la città
di Cosenza risultano essere agli ultimi posti per quanto riguarda
la qualità di vita e dell’ambiente urbano. Fare Verde
ha svolto un’indagine fotografica accurata sulla condizione
dell’ambiente a Cosenza ed i risultati sono assolutamente da
vergogna, per il Sindaco e la sua Giunta.
In attesa del tanto decantato Parco fluviale gli argini del fiume
Crati sono, come si può evincere dalle foto allegate, diventati
delle discariche a cielo aperto di materiale vario ed in alcuni punti
il fetore che si leva è talmente nauseabondo da rendere, in
particolar modo con il caldo, irrespirabile l’aria. Il complesso
monumentale di S. Francesco, sede del laboratorio di restauro della
Soprintendenza ai Beni Architettonici della Calabria, ha davanti al
suo ingresso una bella discarica di materiale vario (mobili, frigoriferi,
ecc., come si può evincere dalla foto allegata). Ma l’importante
è costellare la città di statue e targhe o dibattersi
nel problema della scelta dei colori che dovranno avere gli autobus.
Caro Sindaco non ci siamo proprio in materia ambientale. Siamo stanchi,
noi di Fare Verde ed i tanti cittadini che ci scrivono quotidianamente,
dei “politicanti” di turno che dicono nelle loro campagne
elettorali di aver investito sull’ambiente e su una migliore
qualità della vita dei cittadini. Ma quali sono le basi di
queste affermazioni se si vede il contrario? Non si può sempre
addossare le colpe a fantomatici cittadini incuranti del rispetto
dell’ambiente, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità
nell’ambito delle proprie funzioni e competenze. Fare Verde
auspica che alle nostre denunce facciano seguito fatti concreti in
grado di risolvere i problemi ambientali. Il paesaggio urbano, l’ambiente
ed il territorio sono beni comuni non assoggettati a logiche politiche
o di parti.”
Margherita:
“Commissariamento dell’Azienda ospedaliera cosentina,
primo passo per ridare credibilità alla Sanità”
09/08 Sulla nomina dei commissari nell’Azienda Sanitaria e
nell’Azienda Ospedaliera l’Osservatorio della Margherita
di Cosenza sulla Sanità dichiara quanto segue.«Il commissariamento
dell’Azienda Sanitaria e dell’Azienda Ospedaliera sono
il primo passo di un percorso che potrà ridare credibilità
gestionale alla Sanità cosentina. La nomina dei dirigenti Mario
Martina e Luigi Bulotta - nonché di Rosario Calvano a Castrovillari
- da parte dell’Assessore Lo Moro e della Giunta regionale risponde
all’esigenza di avviare un nuovo corso.
Da tempo la Margherita di Cosenza aveva espresso il proprio sconcerto
per quanto accadeva nell’Azienda Ospedaliera, in particolare
quando l’organismo competente aveva riscontrato nel bilancio
“situazioni anomale, assenza di chiarezza e trasparenza, discordanza
tra i dati e le verifiche”. Siamo ora al termine di una gestione
che si è mossa nel solco di una tradizione decennale di incapacità
di programmazione e di gestione. Ora bisogna iniziare a ragionare
in termini nuovi per tutelare al meglio la salute dei cittadini».
La
città non chiude nemmeno a Ferragosto
09/08-(G.C.)-"l ponte di ferragosto viene vissuto nelle città
italiane come un incubo, ma non a Cosenza dove molti negozi di generi
alimentari, ristoranti, supermercati e pizzerie saranno aperti nei
prossimi giorni. “Sono molto soddisfatto –dice l’assessore
Giancarlo Morrone- perché ancora una volta i commercianti cosentini
hanno risposto positivamente ai nostri appelli a non chiudere in massa
i loro esercizi e a restare a disposizione di chi non va in vacanza.
Anche questo è senso civico e va additato quale esempio di
maturità, tanto più che le adesioni sono state raccolte
senza alcun contributo d’incoraggiamento”. “Quest’
anno, -conclude Morrone -l’elenco si è allungato e c’è
anche chi ha deciso di restare aperto domenica 14 e lunedì
15. Residenti e visitatori, dunque, possono stare tranquilli anche
se la città si svuota, poiché potranno contare su una
rete di supporto che non li lascerà soli.”. In allegato
l'elenco
delle attività aperte. (in formato pdf
)
Nuovi
asili-nido comunali in città e via Livatino aumenta i posti
09/08-(G.C.)- Nel prossimo autunno, si prospettano grandi novità
sotto il profilo delle problematiche delle donne, delle famiglie e
dei giovanissimi. L’ amministrazione comunale, ha deciso di
potenziare l’ asilo-nido di via Livatino e nuove strutture comunali
per l’accoglienza dei più piccoli sorgeranno in vari
quartieri della città. Il vicesindaco e assessore alla Scuola
Maria Francesca Corigliano ha reso noto che già dal prossimo
settembre l’asilo di via Livatino potrà finalmente funzionare
a capienza massima. Grazie alla decisione dell’Amministrazione
di utilizzare personale della Cooperativa Demetra in possesso dei
titoli richiesti, la struttura accoglierà 70 bambini –oggi
si arriva ad una cinquantina- e funzionarà a pieno regime sia
di mattina che di pomeriggio. Il personale comunale e quello della
Demetra saranno supportati da quattro volontarie di servizio civile
del Progetto nido sicuro, presentato dall’assessorato e recentemente
approvato. A settembre, inoltre, inizieranno i lavori per aprire un
nuovo asilo nido nel centro di Cosenza, precisamente nel plesso scolastico
Evelina Cundari di via Roma. “La scelta – afferma Maria
Francesca Corigliano- è stata effettuata sia per rispondere
alle istanze di tante famiglie, sia per creare un raccordo diretto
tra asilo nido e scuola dell’infanzia per come attualmente consigliato
negli indirizzi pedagogici. Abbiamo intenzione, ancora, di aprire
altri due asili-nido, uno nel centro storico e l’altro nella
zona, in fase di sensibile espansione demografica, del Campagnano,
al confine tra Cosenza e Rende. Con questo piano potremo ottenere
una migliore distribuzione dell’utenza, con vantaggi per tutti
poiché i vari asili risulteranno più facilmente raggiungibili
da ciascun quartiere. Saranno strutture più piccole e altrettanto
valide quanto ad attività di stimolo per i bambini. L’Amministrazione
comunale –conclude il vicesindaco- tiene così fede ad
un altro dei punti più importanti del programma del sindaco,
ben consapevole delle esigenze dei bambini e degli impegni dei genitori
di oggi.”
Il
Presidente Trausi scrive al Sindaco: “Interventi palliativi
nel centro storico che ha bisogno di ben altro. A Donnici, Summaria
commissario”
08/08
In una lunga e articolata missiva indirizzata al Sindaco di Cosenza
Eva Catizone e per conoscenza, correttamente, all’assessore
al Decentramento Franco Piperno, il Presidente della Terza Circoscrizione
“Centro Storico”, Umile Trausi (nella foto a sinistra)
, non ce la fa più a trattenere gli ultimi “dispetti”
dell’amministrazione, che non ha mai coinvolto la Circoscrizone
nelle sue decisioni alla luce delle tante dichiarazioni di amministrazione
partecipata con tanto di conferenze che suona come una beffa, ed elenca
i tanti problemi da risolvere nella sua circoscrizione di competenza
al di la degli ultimi atti, definiti palliativi, dell’Amministrazione.
Inoltre il Presidente Trausi propone per la Prima Circoscrizione la
conferenza dei Presidenti di Circoscrizione per vagliare la possibilita
che, invece del classico commissario calato dall’alto, non ci
sia un intervento intermedio, dello stesso Presidente Sumamria dimissionario,
che tra l’altro è a conoscenza dei problemi politi e
sociali del territorio. Questo il testo integrale della lettera del
Presidente Trausi al Sindaco: “Esimia Dott.ssa Eva Catizone,
Sindaco, desidero intanto ringraziarLa anticipatamente per la puntuale
ed ordinaria informazione, che purtroppo ancora avviene solo attraverso
la stampa locale, di quanto la sua Giunta ha programmato e disposto
in questi ultimi tempi per l'effettuazione di alcuni interventi nel
Centro Storico e mi riferisco in particolare:
- all'affidamento dell'incarico ad agenzia specializzata per la realizzazione
della nuova segnaletica turistica nel Centro Storico, cosa che da
più tempo anche il Consiglio della Terza Circoscrizione attraverso
gli atti amministrativi prodotti aveva più volte suggerito
e sollecitato agli uffici preposti,
- alla sistemazione, sottoservizi e pavimentazione, di via Portapiana
e Cava San Giovanni,
- alla sistemazione di alcune strade che richiedevano la bitumazione
del fondo, diventato nel frattempo una gruviera,
- all'ampliamento dell'illuminazione pubblica, vedi Vallone di Rovito
e C/da Badessa
- al ripristino del parapetto del Parco Fluviale, presso cui si attende
la realizzazione di un complesso attrezzato come già annunciato
e di cui personalmente ho già espresso vivo compiacimento,
- al completamento del tratto fognario di c/da Tenimento-Macchia della
Tavola,
- al completamento della rete del metano per C/da Caricchio e parte
di via Casali
- a tutti quegli interventi annunciati e pubblicizzati e di cui attendiamo,
fiduciosi, che si possano concretizzare realmente, come il restauro
del Castello.
A fronte dei molti problemi di carattere strutturale, urbanistico
ed architettonico che insistono sul Centro Storico è ovvio
che questi interventi già avviati sono solo un palliativo,
se non accompagnati da altri intendimenti di carattere anche più
specifico e più rispondente alle aspettative dei cittadini.
Oltre alla normale ed ordinaria manutenzione che viene quotidianamente
sollecitata, ancora si è carenti in quella ordinaria gestione
del territorio, che potrebbe risplendere e rifiorire solo se gli interventi
richiesti fossero espletati: vedi un più accurato spazzamento,
la pulitura delle cunette, il taglio periodico dell'erba e degli arbusti
che invadono le carreggiate anche delle strade più trafficate,
la pulitura dei lampioni in tutto il Centro Storico, la pulitura dei
tombini e delle griglie etc.
Il Consiglio della Terza Circoscrizione, difatti, nei vari documenti
programmatici di previsione, approvati sempre all'unanimità,
aveva insistentemente indicato come necessari e prioritari altri tipi
di intervento, di cui però ancora non si conosce se esistono
le condizioni per poterli inserire in una prossima programmazione.
In particolare mi riferisco alla possibilità di effettuare:
- Interventi straordinari sulle condotte idriche, che per il loro
stato vetusto e precario pregiudicano una normale erogazione del bene
acqua quale risorsa primaria e bene non inesauribile.
- Intervento generale sulla rete fognaria del Centro Storico
- Canalizzazione delle acque piovane per le vie e le gradinate di
tutto il Centro Storico,
- Abbattimento dei fabbricati fatiscenti e pericolanti nonché
privi di interesse storico ed artistico,
- Sistemazione di slarghi e gradinate, con recupero delle quote di
tombini e griglie
- Passamano per le gradinate del Centro Storico,
- Ripristino o smantellamento delle fioriere lungo Corso Telesio
- Realizzazione di staccionate lungo i sentieri dei colli,
- realizzazione di una palestra polivalente presso il cortile esterno
dell'istituto comprensivo di piazza Spirito Santo, potrebbe colmare
la carenza di impianti sportivi in questo territorio ed al contempo
diventare di supporto funzionale e di efficacia anche per tutte quelle
attività che verranno svolte presso il nascente Centro polifunzionale
d'aggregazione situato in via Manzoni.
- realizzazione o il ripristino di selciato su via Paparelle, via
Gergeri, via dei Martiri, di via Cafarone, via Campagna, via Martirano,
via S.Santo, via Carducci, via A.Salfi, via Archi di Ciaccio.
- Apertura, in locali situati a pian terreno, di bagni pubblici da
far gestire a cooperative di ragazzi, vista anche la massiccia presenza,
soprattutto notturna, di persone che non di rado per fare i loro bisogni
usano gli angoli bui, i vicoli e gli androni delle civili abitazioni
del Centro Storico come latrine.
- bitumazione di via Casali, via Caricchio, via Oberdan, via Gergeri,
via Paparelle, vallone di Rovito, corso Vittorio Emanuele, Pantano
Diodato,
- estensione della rete del metano come già avviato per Caricchio
e Casali in altre Contrade come Serra, Mussano, Badessa ed oltre.
- Revisione della segnaletica stradale,
- Avvio della raccolta differenziata a domicilio,
- Aggiornamento della numerazione civica soprattutto nel Centro Storico.
- riqualificazione degli spazi di verde pubblico, dei fiumi, delle
stradine interpoderali o dei percorsi d'interesse archeologico, storico
e culturale, nonché del recupero dei sentieri di collegamento
dei sette colli.
- piccoli centri polifunzionali d'aggregazione per giovani ed anziani
dislocati in più punti del territorio.
- realizzazione dove non esistono e completamento di quelli esistenti
i marciapiedi in C/da Caricchio ed in Via Bendicenti, via d.Luigi
Maletta, Lungo Crati, via Paradiso, via Siniscalchi, via Petrarca,
corso Vittorio Emanuele, strada statale per Donnici in prossimità
dello slargo della Chiesa Madonna della Sanità e del Conservatorio
S.Giacomantonio, via San Francesco, via Oberdan.
- realizzazione di un muro di sostegno in prossimità della
Chiesa di C/da Caricchio.
- ripristino del canale d'irrigazione di C/da Caricchio oggi praticamente
sottoutilizzato anche a causa della cattiva manutenzione e della precarietà
della canalizzazione stessa, che pregiudica anche la salubrità
di alcuni luoghi.
- Adeguamento della sede circoscrizionale ai requisiti previsti dalla
Legge 626.
A Lei ed alla sua Giunta l'onere ma anche l'onore di far proprie le
proposte maturate dai Consigli di quartiere nel corso della loro umile
esperienza amministrativa sempre a contatto con i problemi della gente
e del territorio. Il coinvolgimento istituzionale che spesso le invochiamo
è dettato soprattutto dal desiderio di poter onorare il mandato
affidatoci dagli elettori. Sperimentare, perciò, nuove forme
di democrazia partecipata è ambizione di ogni singolo Consigliere,
che però deve essere posto nelle condizioni di poter soddisfare
le conosciute e sofferte aspettative dei cittadini, che a lui si rivolgono
amichevolmente e fiduciosamente. Al Consigliere Circoscrizionale oggi
va il merito di svolgere il suo mandato con grande sacrificio ed abnegazione,
pur consapevole dei suoi limiti nel poter soddisfare ogni bisogno.
Oggi i Consigli di Quartiere devono poter rappresentare il luogo in
cui i cittadini esercitano la loro sovranità. È per
questo che a proposito delle annunciate dimissioni del Presidente
della Prima Circoscrizione di Donnici, Dott. Dario Summaria, intendo
chiederLe, prima che Lei possa nominare un Commissario, di convocare
la conferenza dei Presidenti di Circoscrizione al fine di poter verificare
sull'opportunità di affidare, invece, la gestione amministrativa
della stessa ad uno dei Presidenti in carica, anche allo stesso Dario
Sommaria, che a turno dovrebbero garantire oltre la normale gestione
amministrativa anche una verifica di gestione più allargata
del territorio in vista di un eventuale restringimento del numero
delle Circoscrizioni. Personalmente sarei molto onorato di svolgere
questo servizio aggiuntivo in sinergia con i colleghi Presidenti e
con loro sperimentare ei verificare sul campo in conformità
alla gestione generale del Comune la possibilità di attuazione
del principio di sussidiarietà ancora, purtroppo distante dallo
spirito della norma che ne traccia chiaramente la finalità
e percorsi.
In attesa che Lei possa convocare la conferenza dei Presidenti di
Circoscrizione per discutere di quanto sopra esposto e di quanto Lei
vorrà informarci e coinvolgerci, porgo i più fervidi
saluti e l'augurio che la calda e riposante estate agostana possa
infonderLe tanta felicità, serenità e salute. Umile
TRAUSI Presidente della III Circoscrizione”
Morrone
(Fiamma) “Ospedale dell’Annunziata, ancora c’è
tanto da fare”
08/08 “L'on. Roberto Caruso anche dal letto dell'Annunziata,
dove è ricoverato , continua a stupirci ! Gli sono bastati
due giorni di ricovero in questo Ospedale per capire e potere affermare
che la Sanità a Cosenza funziona . E sono stati due giorni
trascorsi in terapia intensiva da dove , presumiamo, non si sia alzato
dal letto e da dove , ritorniamo a presumere, non ha avuto la possibilità
di visitare tutti gli altri reparti!” E’ quanto afferma
in una nota Marcello Morrone segretario della sezione cittadina della
Fiamma Tricolore. “Certo –prosegueMorrone- che , come
Deputato eletto nel collegio di Cosenza , l'on. Caruso avrebbe dovuto
avere la sensibilità ,nel corso del suo mandato di PARLAMENTARE
(che finalmente sta finendo ) di visitare gli Ospedali Cosentini .
C'è voluto ,purtroppo per Lui , un suo ricovero per dirci se
la Sanità a Cosenza funziona o no! Per sua fortuna lui un posto
per essere ricoverato l'ha trovato ! - ON. Caruso, si può affermare
che la Sanità a Cosenza funziona,senza correre il rischio di
cadere nel ridicolo, quando quotidianamente vengono rifiutati decine
di ricoveri per mancanza di posti letto?-.....e se i posti letto non
ci sono non possiamo neanche dare la colpa ai vari direttori sanitari
! -Quante sono state le proposte di legge sulla Sanità presentate
in Parlamento dal deputato cosentino ?- In quante di queste proposte
ha chiesto l'ampliamento dell'Ospedale? Si può affermare che
la Sanità a Cosenza funziona se ad effettuare trapianti di
reni teniamo a stipendio una equipe medica del Nord ? Che in alcuni
casi è arrivata e non ha potuto effettuare il trapianto perchè
l'organo da impiantare non era in buono stato? Certo da qualche tempo
a questa parte l'Ospedale è notevolmente migliorato rispetto
al passato ma c'è ancora tantissimo da fare per potere affermare
che funziona . All'onorevole Roberto Caruso auguriamo una pronta guarigione
e lo invitiamo , dopo le sue dimissioni (dall'ospedale ) a tornare
a visitare più spesso i nosocomi cosentini ...tutti i reparti
ed invece di ringraziare l'ospedale si dia da fare per cercare di
migliorarlo!”
Due
cosentini si perdono in un bosco vicino Potenza. Ritrovati grazie
al cellulare
08/08 Due coniugi, residenti a Cosenza, che si erano smarriti in
un bosco sul Monte Alpi, nei pressi di Latronico (Potenza), sono stati
ritrovati dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato grazie a un
telefono cellulare, da cui avevano lanciato la richiesta di soccorso
e attraverso il quale e' stato possibile individuare la loro posizione.
Partite per un' escursione sul monte Alpi, le due persone sono state
sorprese dall' oscurita' e si sono persi in localita' ''Cava-Arenara-Pargo,
da dove hanno telefonato alla Centrale operativa nazionale del Corpo
Forestale dello Stato. Secondo quanto si e' appreso, quando sono stati
ritrovati, i coniugi erano spaventati, ma in buone condizioni.
Il
canile di Donnici sarà riconvertito da sanitario a rifugio
08/08-(G.C.)- L’attuale canile sanitario di Donnici sarà
riconvertito in canile rifugio, ad annunciarlo è stato il vice
sindaco ed assessore al ramo Maria Francesca Corigliano che ritiene
questa nuova destinazione più adeguato al duplice obiettivo
di gestire la struttura direttamente, con la collaborazione delle
associazioni ambientaliste, e di creare i presupposti per una migliore
educazione dei giovanissimi cosentini al rispetto verso gli animali.
“L’Amministrazione comunale – afferma il vicesindaco-
ha già comunicato all’Azienda sanitaria l’intenzione
di riconvertire il canile sanitario di Donnici in canile rifugio,
dove i cani resteranno permanentemente e non più solo due mesi,
come accade attualmente per consentire i controlli sanitari del caso.
E’ bene precisare che già da tempo, contrariamente a
quanto molti pensano, i cani non vengono più inviati al canile
rifugio di Torre Melissa, ma trovano sistemazione in una più
adeguata struttura, che molto meglio risponde alle esigenze di custodia
degli amici a quattro zampe. Ciò nonostante, l’Amministrazione
comunale vuole fare un ulteriore passo in avanti, sia per propria
convinzione che per venire incontro alle aspettative delle associazioni
animaliste e della Commissione comunale per la tutela degli animali.
Riteniamo cioè che dotare la città di un canile rifugio
ci consentirà di incrementare le adozioni e, più complessivamente,
favorirà la crescita di una vera e propria cultura del rispetto
degli animali. Senza contare che si potrà meglio provvedere
ai bisogni dei cani ricoverati poiché il canile sarà
gestito direttamente ed esclusivamente dal Comune in collaborazione
con le associazioni animaliste che vorranno occuparsene. Ribalteremo,
dunque, l’attuale situazione convenzionandoci con un canile
sanitario per il primo, obbligatorio ricovero. Dopo il periodo prescritto,
i cani torneranno a Cosenza e saranno a disposizione dei cittadini.
Contiamo di promuovere una nuova campagna d’informazione nelle
scuole elementari e medie, visite guidate di scolaresche, ogni azione
volta ad informare e formare i bambini perché cresca in loro
il rispetto e l’amore per gli animali. Per questi progetti chiederemo
anche la collaborazione alla Regione nella certezza di avere oggi,
dalla nuova Giunta, quelle risposte che in passato sono mancate nonostante
i nostri tentativi di instaurare un rapporto.”
Uffici
comunali chiusi martedì 16 agosto. Divieti di circolazione
per la festa di Sant’Ippolito
08/08-(G.C.) Martedì 16 agosto, gli uffici comunali, resteranno
chiusi con esclusione dei servizi istituzionali essenziali. Le attività
riprenderanno regolarmente il giorno successivo, mercoledì
17.Inoltre, nei giorni 11,12 e 13 agosto sarà vietata la circolazione
sulla strada provinciale Cosenza-Aprigliano, dall’incrocio S.
Ippolito-Donnici fino al Santuario di Sant’Ippolito, per consentire
i festeggiamenti in onore di Sant’Ippolito. Il divieto scatterà
dalle ore 20,30 e fino al termine degli spettacoli, sono esclusi dal
divieto i mezzi di emergenza e soccorso.
Fiamma:
“Cartelli europei nel centro storico e inadeguatezza di cartelli
stradali in città”
07/08 “Finalmente la nostra Città compie un passo in
avanti verso quell'europeizzazione tanto decantata ma mai realmente
attuata. Buone prospettive dunque per i cosentini : continuando di
questo passo fra una cinquantina d'anni riusciremo a diventare per
davvero una Città Europea! Apprendiamo che sono in dirittura
d'arrivo i segnali informativi che agevoleranno i turisti nei loro
giri per piazze , strade e viuzze del bel Centro Storico cosentino
. Speriamo che sia una segnaletica adeguata che ben si addica alla
cornice splendida della Cosenza Vecchia e che non contrasti con l'antichità
della zona!”. Lo afferma in una nota la Fiamma Tricolore, denunciando,
questa volta, la cattiva segnaletica stradale della città.
“Ma se il Centro storico –prosegue la nota - si arricchisce
di un sistema d'informazione utile non si può tralasciare altri
importanti accorgimenti di cui ha bisogno la città nuova .
Uno fra i tanti a cui si dovrebbe rivolgere maggiore attenzione è
sicuramente la carenza o l'inadeguatezza della segnaletica stradale
. Ci sono dei punti , nella nostra città , dove nei periodi
invernali il traffico si paralizza letteralmente mentre negli stessi
punti , nei periodi estivi ,il traffico è quasi inesistente
. Ed allora , queste strade diventano veri e propri autodromi ed i
pericoli a