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Notizie dalla Città
dal 28/1 al 22/2


Le associazioni gridano: stop al cemento”

22/02 In una nota redatta dalle associazioni Ciroma, La Kasba e dalla Federazione dei Senza Nome, viene lanciato un pesante grido d’accusa contro la continua invasione di cemento in città. “Sembra che negli ultimi tempi il tema della qualità della vita sia diventato di grande attualità: le discussioni, ancora in atto sulle scelte urbanistiche e sull'utilizzo sociale di spazi di proprietà pubblica che insieme ad altri abbiamo contribuito ad alimentare, sono il segno di una ritrovata capacità di partecipazione alla sfera pubblica. Speriamo dunque che non si cada nella solita bieca equivalenza, come avvenuto in passato sulla vicenda della demolizione e ricostruzione di Piazza Duomo - tanto per dirne una - scambiando la richiesta di discussione per lagnanza, o i cittadini che si interessano delle cose comuni per marionette manovrate da chissà quali interessi. Il nostro tentativo è quello di immaginare una città diversa, una città che faccia venir voglia di viverci. Dunque….
Dunque stanno per cambiare il volto di Cosenza, ma nonostante i frequenti tentativi di produrre inchieste e campagne di informazione sulla cementificazione, non siamo ancora riusciti a darci una risposta ad elementari domande:
1. E' in grado l'Amministrazione comunale di rispondere alle richieste di uso sociale degli spazi di proprietà pubblica che si moltiplicano sul territorio cosentino?
2. E' opportuno insistere ancora, come per certi versi sta facendo l'amministrazione Catizone ( seppur accanto ad importanti iniziative di qualificazione urbana) sugli aspetti espansivi dello sviluppo urbanistico?
Prendiamo per esempio l’asse centrale del viale Mancini, sede dell’unica vera area dismessa, attualmente invasa da chilometri quadrati di amianto sfibrato e vecchi capannoni delle ferrovie. Chi vi costruirà? Cosa vi costruiranno?
Si sa solo che quei terreni, al catasto, risultano di proprietà del demanio statale e che alcune società immobiliari hanno manifestato interesse e disponibilità ad acquistarli. Si sa che probabilmente si farà una gara e, solo a parità di prezzo, il comune di Cosenza potrà esercitare il diritto di prelazione. Si sa che palazzo dei Bruzi dovrà ripiegare su Gergeri se vorrà realizzare il Planetario, perché quando ha provato ad ottenere i terreni limitrofi al viale Mancini, avrebbe incontrato un secco rifiuto dalla controparte.
Si sanno dunque tante mezze verità, ma alle domande su “chi e cosa”, nessuno risponde. Non lo sa nessuno. Strano, perché tutti dovremmo interrogarci, preoccuparci che non spunti un’altra fila compatta di palazzoni. Qualche dato? Molti dei morti ammazzati nel corso della recente mattanza tra i clan sono probabilmente da ricondurre a conflitti di interessi sulle forniture di materiali necessari a realizzare centralissime opere pubbliche. A Cosenza in quattro anni sono stati avviati cantieri per trecentomila metri cubi di cemento. Il patrimonio immobiliare esistente, secondo fonti interne alla stessa amministrazione comunale, potrebbe bastare ad ospitare il doppio della popolazione attualmente residente. Non si hanno più notizie del contratto di quartiere sul centro storico che avrebbe dovuto contribuire a riqualificare i rioni interni di Cosenza Vecchia. Insomma, lentamente gli investimenti abbandonano il colle Pancrazio e si concentrano sui quartieri nuovi, dove le concessioni fioccano.
Tutto ciò per dire che lo spazio pubblico a Cosenza è in via d’esaurimento. Siamo agli ultimi sgoccioli di metri quadri venduti a caro prezzo. La città è ormai tutta inglobata nel suo delirio cementizio. Appare assolutamente ridicola, se non inquietante, l’argomentazione di chi sostiene l’inevitabilità della politica del mattone selvaggio, in quanto l’economia cosentina si spegnerebbe in assenza di investimenti nell’edilizia. Anche i proventi dello spaccio di eroina o delle tangenti garantiscono la sussistenza per centinaia di famiglie. Ma non è una buona ragione per incrementare le estorsioni o il consumo di “roba”.
L'uso degli stabili, dei palazzi, delle aree dimesse di proprietà comunale è materia di decisioni comuni, è qualcosa che RIGUARDA TUTTI. Lo stato di salute della democrazia di una città si misura propriamente dalla capacità dei cittadini di discutere e decidere su aspetti della vita urbana: per questo chiediamo che si apra un ampia discussione tra i cittadini e in particolare fra quanti, associazioni, gruppi informali, centri sociali, quartieri, hanno dimostrato, con la loro disinteressata opera negli scorsi anni, di avere intelligenza, passione, creatività e competenze tali da arricchire, dal basso, non le loro tasche ma la vita sociale dell'intera città.
Recuperare all’uso cittadino tutti gli spazi dismessi e dimenticati per avviare delle esperienze di autogestione da parte di cittadini interessati. In questi spazi vogliamo fare quello che ci piace fare. Rompere la solitudine urbana con la creazione di spazi comuni per agire.
Chiediamo a tutti di partecipare ad una pubblica assemblea che si terrà tra la metà e la fine di marzo nella casa delle culture. Invitiamo, in particolar modo, quei cittadini che apertamente hanno espresso la propria opinione: Massimo Covello e tutta la Cgil, Eugenio Anselmo, Raffaella Caruso, Emilio Tarditi, Paolo Piersante, Luigi La Daga...”

Attentato a Serra, Lo speciale

Inaugurato il Centro servizi per il volontariato

22/02 Il sindaco di Cosenza, Eva Catizone, ed il vicesindaco, Maria Francesca Corigliano, hanno inaugurato oggi pomeriggio la sede di Cosenza del Centro servizi per il volontariato. Il Centro e' ospitato, in via Rivocati, in locali di proprieta' comunale e si trova nelle immediate vicinanze del Municipio. Eva Catizone e Maria Francesca Corigliano hanno espresso ''soddisfazione per l' apertura del Centro servizi, che nasce - hanno detto - per offrire servizi alle associazioni di volontariato in modo da sostenerne e qualificarne l' attivita'''. Il Centro servizi opera, in particolare, cosi' come previsto dalla legge, nei settori della formazione, delle promozione del volontariato, della consulenza e della documentazione. ''La scelta dell' Amministrazione comunale di promuovere l' istituzione del Centro e di mettere a disposizione una sede - ha detto il sindaco Catizone - risponde all' intenzione di sostenere concretamente lo sviluppo del volontariato cosentino secondo il principio di sussidiarieta' per favorire lo sviluppo di una comunita' locale che sia sempre piu' ampiamente e profondamente solidale''. Il sindaco ed il vicesindaco hanno espresso inoltre un ''particolare apprezzamento'' per l' opera del presidente del Centro servizi, Anna Maria Odoardi, ''che rappresenta per tutti in citta' - hanno detto - un raro esempio di impegno profuso nella concretezza per il bene comune''.

Inizia il processo contro i noglobal: Diffuso un documento.

22/02 “La rivoluzione non è un diritto” (citazione riportata nella memoria del pubblico ministero Domenico Fiordalisi) - recita un documento diffuso dai noglobal, alla vigilia del processo presso il Tribunale di Cosenza che avrà inizio mercoledì 23. Il documento firmato “i sovversivi di Cosenza” prosegue: “Cospirazione politica col fine di costituire un’associazione sovversiva di almeno 20.000 persone… attentato all’ordine economico dello stato… istigazione alla disobbedienza delle leggi dello stato…” sono le accuse per cui ci processeranno (ormai è certo) presso il tribunale di Cosenza. Il 23 gennaio, come si dice, il processo entra finalmente “nel vivo”. In realtà non c’è ragione per cui il tribunale di Cosenza debba processarci per avvenimenti che hanno avuto luogo altrove, ma tutto sommato è meglio così, che in un processo politico la separatezza del potere si riproduca nell’arbitrio dei suoi dispositivi. A Cosenza ci processeranno per criminalizzare ed esorcizzare l’insorgenza sociale che a Napoli e Genova nel 2001 li ha spaventati, ci processeranno perché il falso in bilancio, gli abusi edilizi, gli affari coi mafiosi, tutto quello che serve per arricchirsi può essere condonato, ma se una generazione si mette in movimento spinta dall’insopprimibile esigenza di contrastare la guerra e la miseria globale, allora questo non può essere “condonato”. Perciò una parte del movimento dei movimenti oggi è nei tribunali, a rappresentare quella moltitudine irrapresentabile. Siamo stati scelti secondo gli insondabili criteri elettivi di zelanti pubblici ministeri come Domenico Fiordalisi. Come risulta dalle carte processuali siamo stati scelti addirittura in maniera “preventiva”, quando, prima che accadessero i fatti, si cercava già di costruire i colpevoli. Andiamo alla sbarra per gratificare il lavoro di apparati come i ros del generale Ganzer, ormai specializzati nella persecuzione politica. Il teorema Fiordalisi incardina un’ipotesi che descrive il movimento contro la globalizzazione autoritaria e la guerra permanente come un’enorme e verticistica macchinazione criminale, speculare probabilmente all’immaginario culturale dei nostri accusatori. Il tentativo e’ di adattare ai nuovi movimenti l’armamentario repressivo delle leggi d’emergenza e del codice fascista. Questo teorema del resto è indispensabile per ribaltare le responsabilità storiche e politiche sulla gravissima repressione che si è scatenata contro i movimenti stessi, coi pestaggi di massa, le sevizie nelle caserme Raniero e Bolzaneto, l’assalto alla scuola Diaz, l’uso di gas tossici e di armi da fuoco fino all’assassinio del nostro fratello Carlo Giuliani. Il processo di Cosenza si lega perciò indissolubilmente ai processi che presso il tribunale di Genova e di Napoli cercano i colpevoli tra i manifestanti di quei controvertici, confondendo volutamente la violenza delle “forze dell’ordine” con la resistenza diffusa che essa ha provocato. Se è così siamo tutti inquisiti, perché in decine di migliaia, in quelle manifestazioni, abbiamo cercato di resistere alle cariche selvagge, ai blindati lanciati a folle velocità, ai proiettili e alle manganellate. Perché anche noi avremmo afferrato la prima cosa che ci è capitata per le mani, pur di impedire a quel carabiniere rimasto sconosciuto, di puntare la pistola e sparare contro un nostro fratello, come ebbe il coraggio di fare Carlo. Siamo tutti sovversivi perché tutti abbiamo contestato il primato del profitto sull’umanità e continuiamo a farlo nella materialità dei conflitti sociali che attraversano i nostri territori. Se mettiamo in sequenza le scene di Praga, di Napoli, di Goteborg e di Genova vediamo un processo che in forme bipartisan e sovranazionali cerca di sterilizzare con la violenza degli stati la radicalità di una contestazione arrivata ormai anche nelle metropoli dell’occidente. Chi programma ed esegue le mattanze di Jenin o di Falluja ovviamente non tollera intralci. Nei giorni del vertici internazionali abbiamo quindi visto all’opera quello “stato d’eccezione”, quella sospensione dei diritti civili che quotidianamente si riproduce nelle mille Guantanamo di cui è disseminato il pianeta. Chi vede nelle giornate di Genova un parto esclusivo della destra neocons di Silvio Berlusconi si attesta probabilmente su uno schema consolatorio che nei prossimi anni riserverà altre spiacevoli “sorprese”. In questi anni, nelle forme reticolari e autonome che gli sono proprie, il virus di Genova si è diffuso da Melfi ad Acerra, da Scanzano a Termini Imerese, “istigando a disobbedire alle leggi dello stato” quando queste devastano e affamano i nostri territori, “attentando all’ordine economico” del neoliberismo selvaggio, riproducendosi in libere associazioni di “almeno 20.000 persone”. Troppo lavoro dottor Fiordalisi! Inutile perciò cercare di dividerci in “sovversivi buoni” e “sovversivi cattivi”… In un contesto in cui la paranoia securitaria si traduce ormai in oltre 7000 procedimenti giudiziari contro la generazione di attivisti che in questo paese ha ripreso voce e parola, la posta in palio è l’agibilità stessa del conflitto sociale: lo dimostra la campagna di demonizzazione sulle iniziative del precariato sociale del 6 novembre scorso. Una morsa soffocante per un movimento chiamato oggi a interrogarsi su cosa significhi costruire la resistenza sociale al modello di guerra permanente. A chi ci è solidale diciamo perciò che non si può eludere questo nodo, che il processo di Cosenza non è un evento eccezionale, ma un’eccezionale conferma della blindatura autoritaria cui è sottoposta la società. La solidarietà deve tradursi in mobilitazione contro la criminalizzazione dei movimenti e la carcerizzazione del sociale, vincendo la tentazione comune alla destra e a tanta parte del centrosinistra di usare il carcere come discarica sociale e i tribunali come luoghi dove risolvere lo scontro politico. Ai nostri accusatori diciamo che questo processo non ci terra’ in ostaggio. Continueremo a batterci contro l’inumanità della guerra, la vergogna dei cpt, la precarietà economica ed esistenziale in cui vorrebbero perimetrarci la vita. Lo faremo al fianco delle centinaia di migliaia di persone che dal primo momento si sono mobilitate quando gli arresti di Cosenza aggredirono clamorosamente il movimento e che numerosissime sono tornate in piazza proprio a Cosenza il 27 novembre, quando pure i riflettori si erano spenti ma non, evidentemente, la nuova consapevolezza della gente. Voi, intanto – conclude la nota - continuate pure a lavorare per noi.”

Morrone (Fiamma) “Caso Piperno: questo centrodestra specula su tutto”

22/02 “Qual'è la reale intenzione degli esponenti della Casa delle Libertà che si sono fatti promotori di una raccolta di firme per sospendere la delega di assessore a Franco Piperno? Sicuramente non quella di ottenere giustizia per i fratelli Mattei . Questo centrodestra cerca di speculare su tutto !” E’ quanto afferma il segretario cittadino della Fiamma Tricolore, marcello Morrone. “Ci sembra di rivivere quegli anni di tangentopoli quando in tanti si dichiaravano meravigliati del fatto che Di Lorenzo e company potevano essersi macchiati di peculato ed altri vari reati, mentre invece tutti sapevano, in realtà, come funzionassero le cose - afferma Morrone - ci sono volute le dichiarazioni di Lollo per arrivare a capire che in qualche modo anche Piperno aveva potuto avere un ruolo ,non sappiamo se determinante o meno ,nella vicenda? Quello che desta in noi stupore è la presenza di Mimmo Barile alla conferenza stampa di ieri . E diciamo ciò in quanto consideriamo Barile uno degli artefici dell'alleanza del 93 che portò Giacomo Mancini (allora politicamente finito) alla carica di Sindaco della Città dei Bruzi . E Mancini apparteneva al Soccorso Rosso ! Questo Barile non lo sapeva? Non sapeva il leader della Casa delle Libertà in Consiglio Provinciale che Giacomo Mancini andava a fare visita nelle carceri ai compagni arrestati per avere commesso episodi di violenza a danno di camerati? E non è figlia di quella strana alleanza questa Amministrazione comunale ? E non fu l'alleato di Barile , on. Giacomo Mancini , a volere Piperno assessore del nostro Comune? E Giacomo Mancini abbatte gli steccati ! scrivevano allora . Solo che il leader socialista si prese i voti determinanti di una certa parte della destra ma poi gli assessori li scelse tra i suoi amici. Sono passati trent'anni dal rogo di Primavalle ma per noi della Fiamma tricolore è come se quell'incendio bruciasse ancora .Però non predichiamo vendetta perchè non vogliamo che si ritorni mai più a respirare il clima di quegli anni. Non vogliamo più respirare quello smog che inquinava i nostri giovani e la loro giovinezza . E quando diciamo nostri giovani non ci riferiamo solo a quelli di destra .. D'Alema in quegli anni lanciava bottiglie molotov , Fini si nascondeva per vigliaccheria ma tanti altri ,ravvedutisi poi sulla via di Montecitorio o Palazzo Madama , erano in piazza a sostenere scontri con gli avversari . Roma fu teatro di tante battaglie e se nelle altre città si davano manganellate, nella capitale si sparava e si moriva . Ciavatta , Bigonzetti , Recchioni , Mantakas , Mancia e tanti altri caddero vittime della violenza della sinistra ma anche nostri avversari morirono mentre lo Stato su quelle morti si rafforzava. Non vogliamo strumentalizzare la morte di tanti camerati e così come mettiamo sullo stesso piano i ragazzi della Repubblica Sociale ed i partigiani noi oggi , quasi cinquantenni , abbiamo acquisito la consapevolezza che una lacrima va versata per tutti i morti di quegli anni di piombo, siano essi di destra o di sinistra . Ragazzi di vent'anni o anche di meno ! Non raccoglieremo firme per ritirare la delega a Piperno perchè siamo certi che tra quelle firme ci saranno quelle di tanta gente che non ha mai avuto la sensibilità piangere per la morte dei fratelli Mattei e né per tutti gli altri giovani caduti in quei tristi anni . Piperno ,se ha una coscienza, sa come deve comportarsi!”

Via libera della Giunta al bilancio di previsione per il 2005

22/02 La Giunta municipale ha dato via libera, ieri sera, al bilancio di previsione 2005 ed ai documenti connessi, che ora passeranno al vaglio delle Circoscrizioni, della Commissione Bilancio e, infine, del Consiglio comunale. Il bilancio chiude entrate e spese complessive a 349.897.502,86 euro con un incremento, rispetto all’anno precedente, di circa 70 milioni, in buona parte dovuto alle previsioni maggiori (sia in entrata che in uscita) contenute nel Piano delle opere pubbliche, pure approvato ieri in Giunta. Il Piano 2005 prevede, tra l’altro, il recupero e restauro di Chiese, della caserma Fratelli Bandiera, del Castello, dell’Arenella, di Santa Lucia, del Convento S.Agostino e di altri luoghi del centro storico; la riqualificazione delle aree urbane e del lungofiume; l’inizio di lavori per grandi infrastrutture come il ponte sul Crati, il III lotto Viale Parco, la razionalizzazione del sistema viario di accesso alla città. “Il bilancio 2005 – ha commentato il sindaco Eva Catizone - non può che risentire degli ulteriori tagli decretati dal Governo Berlusconi. Ancora una volta, però, abbiamo voluto evitare che gli effetti di questa politica penalizzante per gli enti locali ricadessero sui cittadini, soprattutto sulle categorie più deboli. Abbiamo riconfermato, perciò, l’impegno del Comune verso i lavoratori delle cooperative sociali e verso le famiglie con redditi molto bassi, ai quali vengono assicurate anche quest’anno le agevolazioni su una serie di tariffe per servizi essenziali come quelle per i consumi di acqua o per i rifiuti.”
Le entrate sono così ripartite:
- tributarie 34..326.135,95
- da trasferimenti statali, regionali ecc. 32.800.328,27
- extratributarie 19.990.460,17
- da alienazioni, trasferimenti
capitale e riscossioni crediti 204.917.262,04
- da accensioni prestiti 35.930.060,16
- da servizi per conto terzi 21.933.256,27
Le spese
- correnti 84.425.379,39
- in conto capitale 222.075.813,04
- per rimborso prestiti 21.463.054,16
- per servizi per conto terzi 21.933.256,27
Invariate le aliquote ICI, che per la prima casa è al 6 per mille e per gli altri immobili al 7 per mille. Invariate anche le tariffe relative all’addizionale Enel, ai diritti di segreteria, di stato civile e di anagrafe, al servizio acquedotto, fognatura e depurazione, la Tariffa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), le tariffe idriche. Riconfermate le agevolazioni per le categorie meno abbienti relative a Tarsu, Ici ed acqua, con una ridefinizione dei criteri per il godimento dei benefici, che fa partire il diritto da un reddito inferiore a 5.408,00 euro annui (una persona sola) ad un reddito massimo di 27.040 (nucleo familiare di 10 persone). Le aliquote sono più vantaggiose se nel nucleo familiare c’è un disabile. Lievi ritocchi in aumento riguardano solo i servizi pubblici a domanda individuale.

Oggi l’intitolazione di via Paul Harris, fondatore del Rotary

22/02 Una strada di Cosenza sarà intitolata al fondatore del Rotary International Paul Harris mercoledì, 23 febbraio, giorno in cui negli oltre 31.000 club sparsi in tutto il mondo, si festeggeranno i cento anni dell’associazione nata a Chicago e fondata sui valori dell’amicizia universale e della solidarietà verso le popolazioni meno fortunate.
L’Amministrazione comunale ha favorevolmente accolto la richiesta formulata in tal senso dal Presidente della Commissione per il Centenario dr. Pietro Niccoli e dai Presidenti del Club Cosenza dr. Vincenzo Bavasso e del Club Cosenza Nord Demetrio Festa. La strada prescelta è la traversa di corso Mazzini fin qui denominata via Ganale Doria, in ricordo della battaglia svoltasi nel 1936 nei pressi dell’omonimo fiume nel corso della Campagna d’Etiopia. Alla cerimonia, fissata per le ore 11 all’incrocio con corso Mazzini, parteciperà il sindaco Eva Catizone.

Venerdì inizia il secondo appuntamento del progetto “La città dei ragazzi per la scuola”

22/02 Avrà luogo, da venerdì 25 a domenica 27 febbraio 2005, il secondo appuntamento delle attività di formazione ed aggiornamento per i docenti, gli operatori culturali, gli studenti del DAMS e del Conservatorio di Musica, previsto dal Progetto 2005 " La Città dei Ragazzi per la scuola".
Conduttore del Seminario - Laboratorio "Viaggi tra giochi di parole e Musiche. Fare musica nella nuova scuola" è Mario Piatti, pedagogista e autore di saggi e libri sui temi della pedagogia e della didattica musicale.
Il seminario propone metodi e tecniche di animazione musicale a partire dalle filastrocche, giocando con la voce, esplorando timbri e ritmi di una musica parlata, fino alla costruzione di eventi musicali che hanno come nucleo generativo una canzone. L'intento ultimo è quello di fornire strumenti utili per inventare situazioni didattiche ed animative volte a favorire la creatività e la fantasia dei più piccoli.
Ancora una volta, dunque, la Città dei Ragazzi del comune di Cosenza e l'A.T.I. "cidierre" propongono opportunità qualificate di aggiornamento volte ad arricchire l'esperienza didattica degli insegnanti e il percorso degli operatori che costruiscono, quotidianamente, e attraverso azioni ludiche ed creative, relazioni significative con i minori.
Sabato pomeriggio, inoltre, alle ore 17,30, è previsto presso la Sala Cine Teatro dello Scrigno Giallo un incontro di Animazione Musicale Pubblica, rivolto soprattutto alle famiglie, durante il quale verrà presentato il libro di M. Piatti ed E. Strobino “Anghingò” Edizioni ETS 2003.

Bomba di piccolo potenziale sull’auto dell’assessore Serra

22/02 Una bomba di piccolo potenziale è esplosa sul tetto della vettura dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Cosenza Giovanni Serra. L’ordigno che ha aperto uno squarcio di trenta centimetri sul soffitto dell’auto avrebbe potuto provocare dei feriti. L’attentato è avvenuto in tarda mattinata in pieno centro cittadino in una traversa vicino al Tribunale di Cosenza dove è situata la sede del Delfino, comunità per tossicodipendenti di cui l’assessore Serra è uno dei fondatori e uno dei principali animatori. Sgomento in città e in tutti gli ambienti per il gesto su cui stanno indagando gli agenti della Digos. Sulle motivazioni si fanno tante ipotesi e la Questura di Cosenza non tralascia alcuna pista. Serra si occupa del volontariato, degli anziani, dei pèroblemi della casa deii minori e dei tossicodipendenti. Un impegno di frontiera che non trova alcun riscontro oggettivo su quanto subito. Un messaggio trasversale? Uno sbaglio? Difficile trovare motivazioni in un atto così subdolo contro una persona così impegnata fortemente verso coloro che soffrono. ''Siamo sconcertati - ha detto il Sidcaco Catizone - per questo gravissimo episodio che avrebbe anche potuto avere conseguenze molto più gravi. Attendiamo fiduciosi che le indagini delle autorità competenti possano chiarire cosa c'è dietro a questo nuovo, inquietante attacco ad un rappresentante delle istituzioni. Giovanni Serra non è solo uno degli esponenti più qualificati ed attivi di questa Amministrazione. Il suo impegno volontaristico è infatti noto ed apprezzato in tutta la città da diversi anni”. A Giovanni Serra Sindaco e giunta esprimo ''stima ed affetto, invitandolo ad andare avanti consapevole del plauso di quanti ne conoscono il lavoro disinteressato e generoso e la limpidezza nell'azione amministrativa, che mai potrà essere condizionata da un atto intimidatorio''. Giovanni Serra, che ha 40 anni, , laureato in Scienze Geologiche, e' assessore comunale a Cosenza dal maggio del 2004, quando il sindaco, Eva Catizone, ha provveduto ad un rimpasto nell' esecutivo. Serra, che non e' iscritto ad alcun partito, e' molto vicino agli ambienti cattolici e da sempre impegnato nel mondo del volontariato. Ha un rapporto molto stretto con l' arcivescovo di Cosenza, mons. Giuseppe Agostino. Serra e' stato anche presidente della Caritas diocesiana e dell' Azione cattolica di Cosenza, incarichi da cui si e' dimesso nel momento in cui e' stato nominato assessore.

Il 23 riprende il processo noglobal a Cosenza

21/09 Il Comitato “Liberi Tutti”, composto da Confederazione Cobas, CGIL Camera del lavoro Cosenza, Federazione dei Senza Nome, Uni Cobas, PRC Regionale, Movimento Ambientalista del Tirreno, associazione “La Kasbah” ricorda in una nota che “riprenderà a Cosenza in Corte d’Assise, a partire dalle ore 9,30 del 23 febbraio, il processo contro i tredici militanti del Sud Ribelle accusati di associazione sovversiva, propaganda sovversiva, cospirazione politica, turbativa delle funzioni internazionali di governo, attentato agli organi costituzionali dello Stato. Nella terza udienza si parlerà di intercettazioni telefoniche e della loro legittimita’. E’ una tappa quindi molto importante, in quanto l’intero “Teorema Fiordalisi” si basa esclusivamente sulle intercettazioni telefoniche. Si tratta di migliaia e migliaia di pagine racchiuse in una cinquantina di faldoni dove sono state registrate le telefonate intercorse fra i militanti del sud ribelle nell’organizzare riunioni pubbliche, assemblee popolari, manifestazioni, ma anche conversazioni private tra familiari. L’intercettazione telefonica è diventata nella nostra Calabria l’unica attività investigativa, e nessuno è escluso dall’essere intercettato, dai sindaci ai vescovi, dagli avvocati ai loro assistiti, tutti sono ascoltati e registrati, in aperta violazione delle più elementari regole sulla privacy. Le intercettazioni sono avvenute all’interno di furgoni mobili, attraverso l’ingresso nelle case, forzando le porte, piazzando microspie nelle auto. Su questo si basa il processo al sud ribelle: sulle parole e mai sui fatti, sulle discussioni e le opinioni e mai su specifici atti di violenza, di cui nessuno dei 13 imputati è accusato se non in modo vago e comunque senza prove né fotografiche né video. Il movimento no global – si legge infine nella nota - chiama quindi tutti i militanti, i democratici, i cittadini, a presenziare mercoledì 23 febbraio a partire dalle ore 9,30 all’udienza del processo per far sentire la propria vicinanza e solidarietà ai 13 imputati. “

Avviata la raccolta di firme della CDL per il ritiro delle deleghe all’ass. Piperno

21/02 E' stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa a Cosenza l'iniziativa popolare, ai sensi dell'art. 8, comma 1 , dello Statuto Comunale di Cosenza, della Cdl per chiedere al sindaco Catizone di ritirare le deleghe all'assessore Franco Piperno, indicato dalla famiglia Mattei come mandante della strage di Primavalle. Nel corso della conferenza stampa, e' stato consegnato il documento redatto dal giornalista Mario Campanella, dal coordinatore della Cdl al Consiglio Provinciale, Mimmo Barile, dal leader dell'opposizione del Comune, Umberto De Rose, dal docente liceale, Michele Sapia , che fu segretario provinciale dei giovani missini negli anni settanta, rivolto al candidato a governatore del centrosinistra Agazio Loiero. Nel documento si legge che '' le gravi accuse formulate nei confronti dell'assessore Piperno impongono di salvaguardare l'istituzione comunale. Cosenza e' l'unica citta' capoluogo che amministrate - si legge - ed il vostro silenzio contrasta con il dolore che quella strage determino' nell'opinione pubblica.Se si trattasse di un reato amministrativo non ci permetteremmo nemmeno di chiedere questa misura, che e' , invece, indispensabile per separare la storia di Piperno da quella della citta'. La signora Mattei - continua la lettera - piange i suoi morti, bruciati in nome di una caccia folle e terribile, 'colpevoli' solo di essere i figli di un onesto militante missino. Quella strage e' imputabile a Potere Operaio di cui Piperno era leader - prosegue la lettera- e lei che si definisce cattolico e democristiano e che ambisce a governare una Regione, non puo' far finta di niente''. L'iniziativa per le dimissioni di Franco Piperno coinvolgera'- hanno detto i relatori durante la conferenza stampa - tutta la provincia, poiche' la norma dello Statuto in oggetto prevede che '' in presenza di piu' di duecento firme di cittadini, non necessariamente residenti a Cosenza, il Sindaco sia tenuto a dare risposta scritta entro trenta giorni''.

Diritti Civili chiede l’intervento del Sindaco per il pensionato di Contrada Molara

21/02 Il leader del Movimento Diritti Civili e consigliere provinciale Franco Corbelli chiede al sindaco di Cosenza, Eva Catizone, di intervenire e risolvere il problema del pensionato Emanuele P., 74 anni, gravemente malato (ha un tumore e il diabete) costretto a vivere tra i ruderi in contrada Molara. Quest' uomo vive in condizioni disumane in attesa che il Comune gli restituisca la casa assegnata. Da qualche giorno il suo ''rudere'' e' pure senza luce e acqua. L' opera di bonifica avviata dall' Amministrazione comunale nella zona di contrada Molara, una delle piu' degradate della citta' bruzia, ha portato alla demolizione di buona parte delle case di questo quartiere cittadino. ''La giusta e sacrosanta protesta di questo anziano uomo deve trovare doveroso ascolto presso l' Istituzione comunale. Il sindaco deve accogliere le richieste di questo pensionato e porre fine alla precaria e disumana condizione nella quale e' costretto a vivere. Non si puo' ignorare il dramma di questo poveruomo, ne' offrire l' alternativa dell' albergo che lo stesso rifiuta. Deve essere riconosciuto e garantito il diritto del pensionato - afferma Corbelli - La particolare e drammatica situazione che lo stesso vive, per le sue gravissime condizioni di salute, deve rappresentare una priorita' da affrontare con urgenza. Come si puo' continuare a lasciar vivere in un rudere, con il freddo e la pioggia di questi giorni, un uomo di 74 anni, malato di tumore e di diabete? Il pensionato per le sue gravi condizioni di salute deve recarsi 3 volte al giorno in ospedale per prendere l' insulina e periodicamente deve andare a Catanzaro per essere sottoposto al trattamento di radioterapia. Al di la' delle responsabilita' e delle stesse competenze occorre un immediato intervento''.

Sulle barriere architettoniche confronto tra amministratori a Trieste

21/02 L’assessore ai diritti del cittadino Vincenzo Gallo e il geom. Attilio Alfieri dell’Ufficio tecnico del Comune di Cosenza nella scorsa settimana hanno incontrato presso la sede del Comune di Trieste, l’Assessore ai lavori Pubblici Giorgio Rossi e alcuni tecnici comunali, per uno scambio di informazioni sulle problematiche relative all’abbattimento delle barriere architettoniche per non vedenti e, in generale, all’inclusione sociale delle persone con disabilità.
All’incontro erano presenti anche il presidente dell’Unione Ciechi di Trieste e i responsabili dell’impresa appaltatrice che stanno realizzando i lavori. Il progetto prevede l’utilizzo di un sistema di orientamento ed informativo a raggi infrarossi in spazi esterni ed in edifici pubblici e l’uso di segnali tattili solo in corrispondenza degli attraversamenti e di altre zone di pericolo.
L’Assessore Rossi ha precisato che dopo l’esito molto positivo dei primi esperimenti in due strade cittadine (che risultano i primi interventi in spazi esterni realizzati in Europa utilizzando questo sistema) e in un percorso in montagna che verrà inaugurato a giorni, l’Amministrazione Comunale di Trieste ha già previsto nuovi interventi, alcuni già finanziati ed altri ancora da finanziare, che riguarderanno altre strade ed edifici pubblici. L’assessore Gallo ha espresso apprezzamento ed interesse per l’utilizzo di queste nuove tecnologie, manifestando la disponibilità a mettere in rete anche le esperienze realizzate dall’Amministrazione Comunale di Cosenza per favorire la mobilità delle persone con disabilità. Tra queste il servizio taxi e di accompagnamento per persone con difficoltà di movimento, che non è stato ancora realizzato a Trieste e in gran parte delle città italiane. La visita si è conclusa con un sopralluogo lungo le strade cittadine, nella stazione ferroviaria e nel percorso in montagna dove è stato già installato il sistema a raggi infrarossi per l’orientamento dei non vedenti.

Una strada di Cosenza sarà intitolata a Paul Harris, il fondatore del Rotary Club

21/02 Una strada di Cosenza sarà intitolata al fondatore del Rotary International Paul Harris il prossimo 23 febbraio, giorno in cui negli oltre 31.000 club sparsi in tutto il mondo, si festeggeranno i cento anni dell’associazione nata a Chicago e fondata sui valori dell’amicizia universale e della solidarietà verso le popolazioni meno fortunate. L’Amministrazione comunale ha favorevolmente accolto la richiesta formulata in tal senso dal Presidente della Commissione per il Centenario dr. Pietro Niccoli e dai Presidenti del Club Cosenza dr. Vincenzo Bavasso e del Club Cosenza Nord Demetrio Festa. La strada prescelta è la traversa di corso Mazzini fin qui denominata via Ganale Doria, in ricordo della battaglia svoltasi nel 1936 nei pressi dell’omonimo fiume nel corso della Campagna d’Etiopia. Alla cerimonia, fissata per le ore 11 all’incrocio con corso Mazzini, parteciperà il sindaco Eva Catizone.

Evade dai domiciliari a Cosenza e viene arrestato a Novara su di un auto rubata

21/02 Nel luglio del 2004 era evaso dagli arresti domiciliari concessigli a Cosenza, dove scontava 6 anni di reclusione per traffico di stupefacenti. L' uomo, un calabrese venticinquenne di cui i carabinieri non hanno fornito le generalita', aveva trovato dimora nell' abitato di Cerano (Novara) E proprio vicino a questo paese, durante un controllo stradale, e' stato fermato dai carabinieri. Era su un' auto (poi risultata rubata) insieme ad altre tre persone. Il calabrese ha cercato di fuggire, prima con la vettura e poi a piedi, ma e' stato fermato. Sull' auto i carabinieri hanno trovato una pistola, una divisa da vigilante e assegni di dubbia provenienza.

Rogo Primavalle: La CDL promuove una raccolta di firme per le dimissioni dell'ass. Piperno

19/02 Una raccolta di firme per chiedere che Franco Piperno venga allontanato dalla Giunta comunale di Cosenza sino a quando non sara' definitivamente chiarito il suo ruolo nella drammatica vicenda di Primavalle. A promuoverla e' la Csa della Liberta' di Cosenza dopo la denuncia presentata dall'avvocato della famiglia Mattei, Luciano Randazzo, che ha indicato Piperno, Lanfranco Pace e Valerio Morucci come mandanti dell'attentato in cui hanno perso la vita Stefano e Virgilio Mattei. L'iniziativa sara' presentata lunedi' prossimo, alle 10,30, nella sala pre-consiliare del Comune di Cosenza, dal coordinatore della Cdl al Consiglio provinciale, Mimmo Barile, dal coordinatore comunale, Umberto De Rose, dal giornalista Mario Campanella e dal docente liceale Michele Sapia, primo presidente provinciale di An a Cosenza e segretario dei giovani missini negli anni settanta. ''Piperno avrebbe dovuto autosospendersi –sostiene Barile- per amore e senso di responsabilita' verso una citta' che gli ha dato tanto e che oggi gli chiedeva di lasciare il potere sino a quando non fossero stati chiariti i termini di una vicenda cosi' grave''. ''Proprio la gravita' e la drammaticita' di Primavalle –aggiunge Barile- dove mori' un bambino di 8 anni per la follia omicida ci impone di chiedere un atto politico che e' assolutamente compatibile con il garantismo: non avremmo formulato nemmeno la richiesta se si fosse trattato di un'indagine o anche di un rinvio a giudizio per fatti amministrativi. Il problema e' l'assoluta indifferenza del sindaco di una citta' che ogni giorno viene accomunata a Piperno sulla stampa nazionale per un grave fatto che non la riguarda e che deve essere tenuto separato dalla vita di Cosenza''.

Ungherese arrestato per evasione dai domiciliari

19/02 Un cittadino ungherese, Costantino Vladuka, di 31 anni, e' stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato a Cosenza per evasione dagli arresti domiciliari e minacce a pubblico ufficiale. Gli agenti della squadra volante sono intervenuti in un bar di Cosenza perche' quattro stranieri stavano infastidendo alcuni clienti. Giunti nel bar gli agenti hanno individuato i quattro stranieri tra cui Vladuka che, secondo quanto si e' appreso, era ubriaco. Nel corso di controlli e' emerso che Vladuka era evaso dagli arresti domiciliari. Quando gli agenti lo hanno arrestato l'uomo ha opposto resistenza minacciandoli.

Rumeno arrestato a Cosenza per importazione di stupefacenti

19/02 Un cittadino rumeno, Catalin Eduard Filip, 32 anni, e' stato arrestato dagli agenti della squadra mobile a Cosenza perche' deve scontare una condanna ad un anno e sette mesi di reclusione per il reato di importazione di sostanze stupefacenti. All'uomo e' stato notificato un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale di Roma. Catalin avrebbe compiuto il reato nel novembre del 2000 a Crotone.

Massimo Celani nominato dal Sindaco nella Commissione diritti per gli animali

19/02 Massimo Celani, docente di Comunicazione all’Unical e creativo pubblicitario, noto in città anche per il suo impegno animalista, è il nuovo delegato del Sindaco in seno alla Commissione per i diritti degli animali. Celani ha incontrato questa mattina il vicesindaco e assessore ai diritti degli animali Maria Francesca Corigliano, che gli ha chiesto di collaborare in questo settore “certamente difficile – ha rilevato la Corigliano- perché si devono contemperare le giuste esigenze dei cittadini con l’ altrettanto importante tutela degli animali in quanto esseri senzienti, peraltro in un momento normativo in evoluzione che tende a dare il giusto peso all’importanza degli animali nella vita dell’uomo. E’ anche, purtroppo, un campo in cui c’è stato a livello regionale grande immobilismo.” Il vicesindaco ha quindi ringraziato Celani per la sua disponibilità a questo nuovo impegno, che viene assunto a titolo gratuito come previsto dal Regolamento comunale in materia. “Con Massimo Celani –ha dichiarato infine il vicesindaco- acquisiamo un’autentica risorsa in quanto si tratta di animalista convinto, con una grande passione ed una competenza specifica maturata in molti anni di volontariato, svolto senza poter contare su sostegni istituzionali. Sono certa che con questo apporto riusciremo a rilanciare l’azione della Commissione che da qualche mese aveva subìto una battuta d’arresto, nonostante non fosse mai venuta meno l’attenzione delle associazioni animaliste presenti ”.

Processo Twister: 40 rinvii a giudizio.

18/02 Il Gup istruttore di Catanzaro ha rinviato a giudizio i 40 imputati del processo Twister. Si tratta di imprenditori, commercianti, dirigenti di banca e boss mafiosi coinvolti nell’indagine che nel mese di marzo dello scorso anno condusse all’arresto di 36 persone. L’accusa fu di usura estorsione e riciclaggio. L’inchiesta fece molto scalpore in città per l’alto numero di insospettabili caduti nella rete in mezzo a dei malavitosi. L’indagine scoprì in pratica un livello sotterraneo della città a tutti conosciuto ma da tutti nascosto. Tra i tanti arrestati, nomi eccellenti quali quelli degli appartenenti delle famiglie Presta e Chirillo e quello dell’imprenditore Pietro Citrigno. Tutti gli imputati compariranno davanti al Tribunale di Cosenza il 14 giugno di quest’anno.

Cosenza tra le migliori città per Bus ecologici

18/02 Dato sorprendente ma vero, Cosenza, nonostante luso di molti mezzi antiquati adibiti al trasporto pubblico, è nelle prime posizioni per il minor inquinamento dei mezzi pubblici. Non conosciamo il periodo della rilevazione ma c’è da ritenere che molto ha pesato l’uso del gasolio ecologico. Ma per i nus e mezzi di trasporto pubblico ecologici, la maglia rosa va a Udine. Questa, in dettaglio, la classifica stilata da Ambiente Italia. Ad ogni citta' viene assegnato un voto da 0 a 100 in base alla quantita' e qualita' di interventi effettuati sul trasporto pubblico urbano. A conquistare la maglia rosa e' Udine che ottiene 83 su 100. Bene anche Parma (64); Milano (64) e Cremona (60). Nella classifica troviamo poi Lucca (55); Bolzano (55); Rovigo (53); Verona (52); Cosenza e Siracusa (entrambe con 50). Con Macerata che guadagna 44 voti su 100, la classifica invade la fetta di giudici che vanno da 50 a 0. Con 43 punti troviamo Pesaro, Modena, Ravenna. E poi Biella (42); Perugia (41); Reggio Emilia (40); Torino (38); Pistoia (35); Livorno (34); Padova (31); Ferrara (29); Cagliari (28); Bologna (27); Firenze (26); Bari (26); Roma (24); Terni (24); Napoli (22); Mantova (21) e Brescia (20). Con meno di 20 punti troviamo invece Pavia, Bergamo, Vicenza (tutte con 19 voti), con un punto in meno Palermo. E poi Genova e Vercelli (entrambe a 17), e Lecce (15) e Alessandria (15). Con 14 voti Prato; Lecco; Catania; Piacenza;Siena. E poi La Spezia (13); Trento e Novara (12), Caltanissetta e Imperia (11). A dieci punti Massa, Foggia, Chieti e Grosseto. Sotto ai 10 voti Savona (9), Forli' (8), Ancona (8), Aosta, Belluno, Brindisi (7), Como (6), Trapani (5), Pordenone e Reggio Calabria (4) e poi Pescara, Varese, Catanzaro, Caserta (3): A due punti Trieste e Venezia e con uno Taranto. Nutrito infine il gruppo delle maglie nere. Ad avere ottenuto zero voti sono infatti 32 citta': Agrigento, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Benevento, Campobasso, Crotone, Cuneo, Enna, Frosinone, Gorizia, Isernia, L'Aquila, Latina, Lodi, Matera, Messina, Nuoro, Oristano, Potenza, Ragusa, Rieti, Rimini, Salerno, Sassari, Sondrio, Teramo, Treviso, Verbania, Vibo Valentia, Viterbo.

Manifestazioni a Cosenza per i cento anni del Rotary

18/02 Il 23 febbraio del 1905 l’avvocato Paul Harris fondava a Chicago, con tre soli amici, la prima cellula di quella che sarebbe diventata una delle organizzazioni più capillari al mondo. Il Rotary International conta oggi 31.936 club in 166 Paesi e circa 1.300.000 soci, che hanno l’ impegno di dedicare un po’ del proprio tempo e del proprio talento al servizio delle comunità meno fortunate, in spirito di amicizia universale. I 100 anni del Rotary vengono in questi giorni celebrati in tutto il mondo e, naturalmente, anche a Cosenza. Questa mattina il Presidente della Commissione per il Centenario dr. Pietro Niccoli e i Presidenti dei Rotary Club Cosenza dr. Vincenzo Bavasso e Club Cosenza Nord prof. Demetrio Festa, hanno presentato alla stampa le iniziative programmate. Si comincia la prossima settimana, il 23 febbraio, con una significativa cerimonia resa possibile dall’Amministrazione comunale che ha accolto la richiesta dei Club di intitolare a Paul Harris, che l’Onu ha proclamato benefattore dell’umanità, la traversa di corso Mazzini attualmente denominata via Ganale Doria (fiume dell’Etiopia nei pressi del quale si svolse una battaglia nel gennaio del 1936). Alle ore 11 la nuova insegna stradale verrà scoperta alla presenza dei soci dei Club cosentini e del sindaco Eva Catizone. L’8 aprile, poi, si svolgerà il Gran Galà del Centenario, mentre il 16 aprile, al Teatro Rendano, un Convegno di studio sarà occasione per riflettere sul ruolo del Rotary nell’attuale momento storico che, non solo in Italia, vede sempre più necessari e preziosi i rapporti di collaborazione tra mondo dell’associazionismo e istituzioni pubbliche. I risultati fin qui raggiunti dal Rotary International e dalla Fondazione sua emanazione dicono molto sul buon lavoro svolto. Basti citare il progetto PolioPlus, che si avvia alla conclusione, e che ha già ottenuto al 99% l’ obiettivo di debellare la poliomelite da ogni parte della terra, impiegando risorse per 550 milioni di dollari. Ma moltissimi sono anche i progetti locali, solo alcuni dei quali sono stati citati stamane dai tre relatori. Il Club Cosenza, quello storico perché nato nel 1949, ha, tra l’altro, lavorato per diversi anni all’informazione di circa 8.000 studenti sugli effetti delle droghe, mentre attualmente è impegnato, insieme ad altri club della provincia, nel progetto “India” per la realizzazione di un ospedale a Bombay e di altre strutture utili a quelle popolazioni. Più giovane il Club Cosenza nord, sorto nel 1986, ma anch’esso con all’attivo vari traguardi, tra cui, di pochi giorni fa, la consegna di un’ambulanza all’Asl n.4. Al momento, le forze sono concentrate sull’ambizione di salvare un bosco, uno dei molti che altrimenti perirebbero per incuria o totale abbandono, mentre possono dare tanto ai territori che li tengono in conto. Rotary è soprattutto servizio senza secondi fini, dunque, e non solo convivio e nomi illustri, elementi che pure ci sono, ma vanno correttamente inquadrati a dispetto di vecchi stereotipi che non hanno ragion d’essere. I momenti d’incontro servono a rafforzare lo spirito di amicizia sul quale si fondano poi i progetti sociali e il loro successo, che peraltro deve poter contare su adeguate risorse finanziarie. E non si può che andare orgogliosi di nomi di rotariani come J.F. Kennedy, Eisenhower, Albert Sabin, Winston Churchill; o, in Italia, Guglielmo Marconi, Alcide De Gasperi, Eugenio Montale e tanti altri ancora, autorevoli testimonial che possono favorire la percezione più giusta dell’essenza dell’organizzazione che si ritrova a festeggiare i suoi primi cento anni. Centenario sì, ma non vecchio – è stato ribadito stamane - poiché oggi più che mai il Rotary può contare sul vigore e sull’entusiasmo di una moltitudine di adulti e di giovanissimi, che credono valga la pena dedicare una parte della propria vita al lavoro collettivo solidale, generoso, disinteressato e, perciò, nobile.

Cosenza invitata al dibattito sul Mezzogiorno organizzato dall’ “Unione” a Napoli

18/02 Alle “Idee del Mezzogiorno” è dedicata una delle prime manifestazioni organizzate nel Sud da L’ Unione, nuovissima sigla della coalizione di centrosinistra. Saranno due giorni di dibattiti e tavole rotonde, alla Città della Scienza di Napoli, sabato 19 e domenica 20, con la conclusione del leader Romano Prodi. Si parlerà di Mezzogiorno e di città del sud in relazione alla competitività del Paese, alle prospettive, al lavoro che non c’è e a quello che potrebbe venire. E, in questo ambito, ancora una volta non mancherà il punto di vista della città di Cosenza, sempre più spesso chiamata a rappresentare il Sud che cambia e dal quale vengono idee fresche. Il sindaco Eva Catizone è stata invitata a dire la sua nell’ambito della tavola rotonda che si terrà domani, sabato, con inizio alle 15 ed alla quale partecipano anche Rosa Russo Jervolino, Michele Emiliano, Filippo Bubbico, Luciano D’Alfonso, Enzo Divella, Stefania Pezzopane e Bruno Marziano. A condurre il dibattito sarà il direttore del quotidiano Il Riformista Antonio Polito. Le conclusioni sono affidate a Massimo D’Alema.

In carcere l’ex consigliere Pino Tursi Prato

17/01 L'ex consigliere regionale del Psdi, Pino Tursi Prato, gia' presidente dell'Unita' sanitaria locale di Cosenza, si e' costituito questa mattina, accompagnato dal legale di fiducia, ai magistrati della procura della Repubblica cosentina. L'uomo era stato condannato, nel settembre del 2002, per i reati di turbativa d'asta e corruzione, e deve scontare tre anni di reclusione. Pino Tursi Prato, nello scorso mese di novembre, era stato anche condannato, dalla Corte d'appello di Catanzaro, per il reato di concorso esterno di associazione mafiosa. L'ex consigliere regionale, dopo le formalita' di rito, e' stato rinchiuso in carcere.

Caruso (An) “Giusta l’apertura di uno sportello per la gestione del Prg a Cosenza”

17/02 ''Ritengo che la proposta del presidente dell' ordine degli Architetti, Mario Occhiuto, circa l' apertura di uno sportello per la gestione del Prg e delle varianti urbanistiche sia opportuna ed efficace e puo' essere il primo strumento per saldare il rapporto fra cittadinanza e istituzione''. A sostenerlo, in una nota, e' stato il deputato di An, Roberto Caruso. ''Le polemiche sull' urbanistica a Cosenza - ha aggiunto Caruso - sono state, in molti casi, giustificate: non sono d' accordo con alcuni recenti interventi che prospettano l' equazione sviluppo uguale deterioramento sociale, anche se ne rispetto profondamente i contenuti. La gente di Cosenza vuole sapere il destino del suo territorio ed anche correggere, modificare, cio' che e' modificabile e che riguarda opzioni possibili di interventi. Per questo - ha concluso - ritengo possibile l' apertura di uno sportello ed intelligente l' idea che va al piu' presto realizzata''.

Presentazione delle manifestazioni per i 100 anni del Rotary Club all’Holiday Inn

Il 23 febbraio prossimo si celebrano i 100 anni di servizio del Rotary, fondato nel 1905 a Chicago dall’avvocato Paul Harris. In occasione del Centenario, i Rotary Club Cosenza e Cosenza nord hanno organizzato una serie di manifestazioni, che verranno illustrate alla stampa, venerdì 18 febbraio. L’appuntamento è per le ore 11 all’ Hotel Holiday Inn di Cosenza.

Un arresto per droga a Cosenza

17/02 La squadra mobile di Cosenza ha arrestato Giovanni Scarpato, di 33 anni, in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Napoli. L' uomo, che si trovava nella comunita' terapeutica ''Il delfino'', e' accusato del reato di detenzione a fini di spaccio di 17 involucri di cellophane contenenti 3,4 grammi di eroina.

Fiamma: “Nelle scuole elementari di San Vito bambini in classe con il cappotto”

17/01 Denuncia della sezione cittadina della Fiamma “Anche nel 2004 ,come di consuetudine ,all'apertura dell'anno scolastico gli amministratori comunali si sono lasciati andare a dichiarazioni di soddisfazione sulle condizioni delle scuole cittadine. I problemi erano stati tutti risolti durante l'estate e gli alunni avrebbero potuto trovare ospitalità in aule perfettamente agibili. Da subito invece sono arrivate smentite a queste dichiarazioni ! Tanti problemi in tante scuole ,denunciati subito ma non ancora risolti. Oggi apprendiamo che nella Scuola elementare "Scipione Valentini"di via SAVERIO ALBO ,in San Vito Alto i nostri ragazzi sono costretti a stare in classe con guanti , sciarpe e cappotti perchè i riscaldamenti non funzionano . E mentre dalle TV arrivano inviti alla vaccinazione contro il pericolo influenza tanti ragazzi sono costretti a stare in aule gelide. Vengono inoltre segnalate tante altre disfunzioni e situazioni di pericolo quale l'impianto elettrico fuori norma CEE . Ecco quel che intendono i nostri amministratori per scuola dell'obbligo:obbligare gli alunni a stare in queste aule in condizioni da terzo mondo . Alla faccia della "città europea”

Arrestato l'imprenditore Intrieri

17/02 Incredulità e sorpresa è quanto hanno provato i tifosi e sportivi cosentini nell’apprendere dell’arresto del Presidente della nuova società di calcio cosentina Fortitudo Cosenza, Gaetano Intrieri, che stava progettando il rilancio del Cosenza Football Club ad una nuova vita. Giusto ventiquattro ore fa, Intrieri, volle ed ottenne un incontro con il Presidente del Rende per vagliare la possibilità di cedergli la società. L’incontro, come noto, non ebbe un gran riscontro per la cifra, giudicata eccessiva dalla controparte. E dunque a sole ventiquattro ore dall’incontro, Intrieri è stato tratto in arresto dalle Fiamme Gialle di Parma nella città di Reggio Calabria. Ma l’arresto non ha nulla a che vedere con il calcio e la società del Cosenza Football Club. L’imprenditore, titolare anche di alcune aziende agricole nel lamentino, di origini siciliane ma residente nei pressi di Cosenza, è stato arrestato, per le conseguenze del crack della Gandalf Airlines spa di cui fu l’ultimo Amministratore Delegato. La Gandalf, costituita nel 1999, fu dichiarata fallita il 2 febbraio 2004 dal Tribunale di Parma. Fu messa in liquidazione e un mese dopo fu venduta, tramite asta fallimentare, alla Alitalia Express. Sempre nel 2004, la Procura di Parma aveva aperto una istruttoria verso Intrieri per verificare la sussistenza del reato di bancarotta fraudolenta.. Titolare dell’inchiesta il PM di Parma Pietro Errede, il quale quest’oggi ha richiesto ne ha richiesto l’arresto. L’ordinanza è stata emezza dal Gip di Parma Pietro Rogato. All' ex amministratore delegato di Gandalf Airlines Spa sono stati contestati i capi di imputazione legati alla legge fallimentare, con stretto riguardo agli articoli 216 primo comma, tra i quali vi e' la bancarotta fraudolenta. L’arresto è stato preceduto e seguito da varie perquisizioni condotte dalla Guardia di Finanza di Parma assieme al Nucleo di Polizia Tributaria, ed ha interessato i reparti di Cosenza, Lamezia Terme e Reggio Calabria. Secondo le Fiamme Gialle, le complesse indagini avviate alla fine del 2003 e l'acquisizione di documentazione contabile e bancaria, ottenuta anche grazie a rogatorie internazionali in collaborazione con la magistratura di Chur (Svizzera), avrebbero permesso di accertare la distrazione di importanti somme dal patrimonio societario, fatte confluire, dopo una serie di passaggi tra diversi conti, a favore di posizioni bancarie personali di Intrieri. Secondo quanto e' emerso dalla indagini della procura la compagnia area avrebbe accumulato debiti per un valore superiore ai 40 milioni di euro. Ad Intrieri sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Interrogazione del PSE sulla posizione del neo Direttore Generale e sulla terza gara per la Cosenza Acque

16/02 Il gruppo consiliare al comune di Cosenza del Pse-Lista Mancini, ha rivolto una interrogazione al Sindaco per sapere qual è la posizione che il Comune di Cosenza intende assumere dinanzi alla terza gara a procedura concordata bandita dall'Ato per conto della Società Cosenza Acque, al fine di individuare un socio privato, dopo che le prime due sono andate deserte. I consiglieri del Pse-Lista Mancini hanno inoltre chiesto al Sindaco di sapere se la nomina dell'ing. Collorafi a Direttore Generale del Comune di Cosenza sia stata preceduta e accompagnata dalle sue dimissioni da tutti gli incarichi in seno a enti, aziende e società che si occupano della gestione di servizi ai quali anche l'istituzione comunale è interessata, essendo egli anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società Cosenza Acque Spa. In particolare i consiglieri del Pse-Lista Mancini hanno chiesto al Sindaco se l'ing. Collorafi abbia presentato le proprie dimissioni dagli incarichi ricoperti nella Società Cosenza Acque che la Provincia ha promosso per la gestione del servizio idrico integrato, al fine di evitare che si configuri una chiara ed evidente condizione di conflitti di interesse.

Convegno sulla sicurezza sul lavoro il 18 al Ridotto del Rendano, organizzato dagli Ingegneri

16/02 Si terrà venerdì 18, al Ridotto del Teatro Rendano, a partire dalle ore 15, il Convegno sul tema: "Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, cosa cambia?” Il Convegno, organizzato dall´ Ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, prevede gli interventi di Anna Maria Faventi, Dirigente responsabile della divisione di tutela della sicurezza sul luogo di lavoro del Ministero del Welfare, che relazionerà sulle Finalità e principi generali innovativi e di coordinamento del D.L. di attuazione della Legge 229/03 di sicurezza e tutela sui luoghi di lavoro. Formazione, Capacità e requisiti professionali degli Addetti e Responsabili del servizio di Prevenzione e Protezione sarà, invece, l´argomento dell´intervento di Donato Lombardi componente del Coordinamento tecnico delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano. Infine, Ambrogio Mascherpa, "Datore di Lavoro" della Provincia di Cosenza presenterà le "Guida pratica sull´applicazione delle norme di sicurezza e salute nei cantieri".
Sono previsti i saluti del Sindaco di Cosenza Eva Catizone, dell´Assessore al lavoro della provincia di Cosenza Donatella Laudadio, di Ferdinando Luminoso, Vice-Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e di Menotti Imbrogno, Presidente dell´Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza. <<Si tratta di un argomento estremamente interessante - spiega il Presidente dell´Ordine degli Ingegneri di Cosenza, Menotti Imbrogno - Il testo Unico su una materia così vasta come quella della salute e della sicurezza sul lavoro, è sicuramente uno sforzo apprezzabile per semplificare una materia piuttosto complessa. Tuttavia le modifiche introdotte rischiano di mettere in crisi un sistema di regole e rapporti che sta ottenendo i primi e concreti risultati. Il Legislatore, infatti - continua Menotti Imbrogno - vuole innalzare le misure di sicurezza, attualmente ancorate ad una normativa in larga parte obsoleta, attraverso un meccanismo che rischia di trasformare norme obbligatorie, che hanno garantito fino ad oggi livelli essenziali di sicurezza, in regole volontarie. Si tratta solo di uno dei diversi punti che non ci convincono pienamente e che renderà sicuramente interessante questo importante appuntamento che vede la presenza dei massimi esperti del settore>>.

Alla Città dei ragazzi parte il laboratorio “Le parole alla musica” con Daniele Moraca

16/02 Prenderà il suo avvio, giovedì 17 febbraio alle ore 15.30 presso la Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza, l’itinerario didattico “Le parole della musica – Laboratorio della canzone d’autore”, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado. L’attività, che fa parte del Progetto Scuole 2005 promosso dal Comune di Cosenza e dall’A.T.I. “cidierre”, propone un viaggio attraverso la cultura musicale italiana e analizza, in particolare, le produzioni artistiche dei cantautori più rappresentativi della musica d’autore. Un viaggio tra musica e poesia, dunque, volto a stimolare il piacere di fare musica insieme e finalizzato a favorire la conoscenza e lo scambio di esperienze letterarie e musicali. Partendo dall’analisi di alcuni temi, infatti, e attraverso un lavoro collettivo, i partecipanti al corso saranno spinti alla elaborazione melodica e poetica di canzoni. A conclusione dell’itinerario, inoltre, è previsto un concerto-esibizione che raccoglierà spunti, emozioni e competenze sviluppate durante i sei incontri laboratoriali previsti dal progetto. Per lo svolgimento del laboratorio la Città dei Ragazzi si avvale della collaborazione di Daniele Moraca, cantautore e musicista di grande spessore, nonché docente e studioso attento della storia della canzone d’autore.

La creolina gettata anche nelle scuole medie di via Roma

15/02 “E’ assolutamente deprecabile quel che è accaduto questa notte nella scuola media Zumbini di via Roma”. Lo ha detto il Vicesindaco ed Assessore alla scuola Maria Francesca Corigliano commentando la notizia degli atti di vandalismo perpetrati la notte scorsa ad opera di ignoti, che, introdottisi nella scuola, hanno cosparso i locali di creolina. “L’atto vandalico perpetrato nella scuola “Bonaventura Zumbini” – ha aggiunto il Vicesindaco – è un episodio di inaudita gravità che l’Amministrazione comunale stigmatizza fortemente, auspicando che su di esso venga fatta luce al più presto. Quando nel mirino degli sconsiderati entrano le aule di una scuola, bisogna riflettere attentamente su ciò che sta accadendo e creare in tutti i modi le condizioni perché atti del genere non abbiano più a verificarsi. E’ un percorso difficile, ma non impossibile e le istituzioni hanno il dovere di indagare a fondo fenomeni come questi perché spesso si tratta di manifestazioni di violenza assolutamente gratuite che denotano assoluta mancanza di senso civico e di ogni forma di rispetto verso la cosa pubblica.” Il Sindaco Catizone e la stessa Corigliano hanno ricevuto nel pomeriggio di oggi la comunicazione del direttore dell’Unione Operativa di Igiene Pubblica dell’Azienda sanitaria n.4 di Cosenza, dott.Fabio Fabiano, nella quale si è data informazione al primo cittadino ed all’assessore alla scuola di un sopralluogo ispettivo effettuato nello stesso pomeriggio presso la scuola media “Zumbini”.
A seguito dello stesso sopralluogo, i locali nei quali è stata sparsa la creolina dai vandali sono stati ritenuti, dall’azienda sanitaria, idonei per la ripresa dell’attività scolastica.

“Musicar narrando” alla Città dei ragazzi

15/01 Avrà luogo mercoledì 16 febbraio, alle ore 9.00, il primo appuntamento della Rassegna di Musica e Fiaba “Musicar Narrando”, organizzata dalla Città dei Ragazzi del Comune di Cosenza e dall’ A.T.I. “cidierre”.
L’iniziativa che prevede quattro diversi concerti animati ispirati ai racconti di Roberto Piumini e Gianni Rodari, è rivolta alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie di 1° grado e si pone l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi alla musica e alla lettura. La strategia culturale, che sottende al progetto pedagogico-musicale, mira a sollecitare l’interazione tra il mondo dei più piccoli e la creatività artistica e musicale degli adulti.
Domani, quindi, il primo appuntamento con gli strumenti a fiato dell’Orchestra Philarmonia Mediterranea che presentano, in due diverse repliche, “I due coccodrilli e l’origine del jazz” di Roberto Piumini.
Nel corso degli appuntamenti verranno distribuiti, agli insegnanti partecipanti e nella prospettiva di creare connessioni e relazioni all’interno del sistema formativo, quaderni operativi finalizzati non solo a fornire un approfondimento alle attività proposte ma, altresì, ad offrire spunti pedagogici e metodi per riprodurre l’esperienza educativa all’interno dei contesti scolastici di appartenenza.
Contemporaneamente, gli studenti avranno in dono un poster didattico, realizzato con il contributo del Centro Didattico Editoriale Sauzullo, che riassume il senso e le informazioni principali dello spettacolo proposto.
Grande attesa, dunque, per i quattro appuntamenti musicali che hanno già registrato un grande successo di richieste e prenotazioni da parte delle scuole. Il tutto esaurito, infatti, ha indotto gli organizzatori ad esportare l’esperienza, prevedendo delle repliche extraterritoriali nei Comuni di Rossano e Corigliano.

L’Amministrazione comunale incontra i dirigenti scolastici

15/01 Nell’ottica di una collaborazione sempre più stretta tra il Comune e le scuole cittadine si è svolto questa mattina un incontro tra i dirigenti scolastici e il Vice Sindaco e Assessore alla Scuola Maria Francesca Corigliano. “Siamo in fase di previsione di bilancio – ha detto in apertura il Vice Sindaco Corigliano – e sottoposti alle ristrettezze finanziarie che derivano da competenze sempre più ampie e da trasferimenti statali sempre più esigui. L’obiettivo dell’incontro, quindi, è quello di attuare una scelta corresponsabile mediando le effettive priorità degli istituti scolastici con la disponibilità finanziaria dell’Ente”. Un budget per arredi e un contributo generico per far fronte alle esigenze immediate è già previsto nel bilancio, mentre nel corso dell’incontro è emersa la necessità di diversificare lo stanziamento a seconda del numero degli alunni e dei plessi presenti in ogni circolo didattico.“Per ciò che riguarda le offerte formative – ha aggiunto Maria Francesca Corigliano - riteniamo che siano da individuare tra le molteplici attività della Città dei Ragazzi”. Erano presenti:
• Scuola Media Don Milani
• Istituto Comprensivo di Via Spirito Santo
• Primo Circolo Direzione Didattica di Via Milelli
• Settimo Circolo Direzione Didattica Via Giulia
• Ottavo Circolo Direzione Didattica Via Aldo Moro
Al termine dell’incontro il Vice Sindaco ha ringraziato i partecipanti. “Ho molto apprezzato la disponibilità e il senso di responsabilità dei dirigenti presenti o rappresentati, che hanno saputo cogliere la proposta di condividere una fase importante di previsione del bilancio cittadino relativamente al settore scolastico coerentemente con l’esigenza di elaborare una proposta di bilancio realmente partecipato”.

Il Rotary Club Cosenza Nord donerà giorno 16 un ambulanza all’AS4

14/02 Dopo circa tre anni di raccolta fondi fra i soci, si concretizza l’impegno del Club Cosenza Nord del Rotary di donare all’Azienda sanitaria n.4 un’ambulanza dotata delle più innovative tecnologie di primo soccorso. Mercoledì 16 febbraio alle 9,30, presso l’Asl di via Alimena (ex Inam), si svolgerà la cerimonia di consegna dell’ambulanza al direttore generale Francesco Buoncristiano da parte dell’attuale Presidente del Club Cosenza Nord Demetrio Festa e dei predecessori Presidenti Piercostanzo Loizzo, Gianfranco Marcelli e Franco Roseti.

Convegno “Uno sguardo riassuntivo” sull’azione pastorale di Mons. Agostino nell’Arcidiocesi il 17 al Seminario

14/02 «Il profilo dell’azione pastorale di Mons. Giuseppe Agostino nella Chiesa di Cosenza-Bisignano» è il tema del convegno che si terrà giovedì 17 febbraio alle ore 16.00 nell’Auditorium “Giovanni Paolo II” (complesso del Seminario Cosentino - Via Rossini, Rende). L’iniziativa è stata voluta dall’Arcidiocesi cosentino-bisignanese che, «al termine del mandato apostolico del Padre Arcivescovo, con gratitudine al Signore per il prezioso dono della sua presenza e della sua illuminata guida pastorale», vuole tracciare riassuntivamente le linee portanti del suo ministero episcopale. Durante l’incontro - che si concluderà con un intervento dello stesso Arcivescovo Metropolita - sarà presentato in sintesi il percorso dell’Arcidiocesi durante l’episcopato di Mons. Agostino nei diversi ambiti dell’azione pastorale: evangelizzazione e catechesi (a cura di Padre Celeste Garrafa, delegato diocesano per la catechesi), seminario e vocazioni (a cura di Mons. Leonardo Bonanno, Rettore del Seminario Cosentino), santità e cause di canonizzazione (a cura di Don Enzo Gabrieli, delegato per l’ufficio “Santi e reliquie”), feste religiose e pietà popolare (a cura di Mons. Pier Maria del Vecchio, responsabile diocesano per la pietà popolare e le feste religiose), servizio della carità (a cura di Don Francesco Perrone, direttore della Caritas diocesana), aspetti del magistero sociale (a cura dell’Ing. Alfonso Senatore, Vice Presidente dell’Azione Cattolica diocesana per il Settore Giovani), vita religiosa e comunitaria (a cura di una suora delegata dal Consiglio delle superiori delle comunità religiose), formazione cristiana (a cura della Dott.ssa Alessandra Luberto, della Consulta diocesana per la pastorale giovanile e Segretaria dell’Azione Cattolica diocesana).Il saluto introduttivo di Mons. Lorenzo Bilotto, Vicario generale, aprirà i lavori che saranno coordinati da Raffaele Zunino, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi. Nel frattempo la Chiesa di Cosenza-Bisignano si prepara ad accogliere il nuovo Arcivescovo, S. E. Mons. Salvatore Nunnari, che farà il suo ingresso nel pomeriggio di sabato 26 febbraio.

Clima teso alla presentazione del Presidente Greco. La maggioranza non lo vuole?

12/01 Clima teso per la presentazione dello studio del Presidente del Consiglio comunale Saverio Greco, questa mattina a Palazzo dei Bruzi. Una specie di ultimatum la nota dei capigruppo di maggioranza che ieri sera l’Amministrazione ha diffuso tramite il solerte ufficio stampa. E Greco, presentatosi con tutto lo stato maggiore dello SDI, il segretario Genise e il Presidente del Consiglio Provinciale non chè leader indiscusso dell’hinterland cosentino, Cecchino Principe, ha subito chiesto se la nota era un appello ad andarsene. Ha chiesto chiarezza. Ma nessuna "nota" è arrivata. I cattivi dicono che l’ondata di spoiling system di stile sovietico è arrivata ormai all’apice. Quando si tocca un presidente di Consiglio con quelle affermazioni, è un chiaro sintomo di malessere contro la massima autorità del Consiglio comunale. Ma non una nota non una parola, nessun fatto politico è emerso se non la disponibilità di Greco ad ascoltare. Sempre i soliti maligni identificano il lui l’ultimo baluardo eretto dai socialisti di Mancini in comune. Tutti ricordano la sua elezione avvenuta grazie alla volontà dei socialisti di sottolineare l’importante vittoria arancione alle elezioni con un segno politico tangibile quale la figura del Presidente del Consiglio comunale. Già allora, l’11 di luglio 2002 appena insediato il nuovo Consiglio si intravedeva il futuro: Greco fu eletto con 15 voti e 12 voti ebbero Gentile, candidato dalla Cdl, e Perugini (candidato alternativo al Sindaco Catizone) con l’esclusione di Ciacco che se ne andò dall’aula. Una spaccatura a tre, netta in aula, rimarcata il giorno dopo dai giornali. Il Sindaco Catizone, il giorno dopo, fece uscire addirittura un comunicato, datato 12 luglio 2002, di solidarietà all’.on Giacomo Mancini jr che diceva “Chi parla di rottura del centrosinistra- afferma la Catizone- ha una visione miope e distorta. Non è spargendo veleni e minacciando od attuando piccole vendette che si assicura l'unità del centrosinistra. E' questo un percorso che non condividiamo e che non fa altro che alimentare divisioni che sono inaccettabili. Chi parla ingiustamente di accaparramenti o di concentrazioni di potere nelle mani di pochi sbaglia e, peggio ancora, rimuove troppo sbrigativamente l'esistenza a Cosenza di un patto federativo tra DS e PSE che ha consentito di ottenere, nelle competizioni elettorali che si sono succedute, dalle politiche alle più recenti amministrative, risultati che hanno impedito al centrodestra di conquistare la città di Cosenza, unica roccaforte in Calabria a reggere l'urto della casa delle libertà”. Quanto sono lontani quei tempi, o quanto sono attuali? Tutti ricordano la serata di schietta politica che vide prevalere le tesi di Giacomo Mancini Jr sul gruppo dei DS, capeggiato da Adamo, che non gradiva l’elezione di Greco e alla fine l’esultanza di troppo di qualche arancione fu pagata con la promessa, poi mantenuta, di taglio da Palazzo dei Bruzi. “tu qua non ci metti più piede", gli fu detto. Sono le stesse persone che allora hanno imposto ed ottenuto i vari cambiamenti interni a cui oggi assistiamo inermi. Via dirigenti di spicco e collaboratori che fecero la fortuna del vecchio Giacomo Mancini e della sua politica vincente ed innovativa che portò con la politica del fare in auge Cosenza modello per il centro sinistra e per l’Italia tutta, via tutti quei politici che hanno rifiutato di ruotare intorno alla galassia diessina, via tutti coloro che non si sono piegati alla “novità” dei nuovi amministratori, via assessori non graditi ai Soviet. Rottura con tutti i patti federativi, perché si sappia chi comanda a Palazzo dei Bruzi. Per il bene comune, di mantenere in piedi l’unica realtà di centrosinistra, a tutti i costi. Il grave è che lo sottolinea l’uomo qualunque per strada. E i risultati ottenuti si vedono in giro, con chiunque se ne parli. Basta camminare a piedi per la città per ascoltare il malcontento che tocca tutti i settori. Non ci nascondiamo dietro un dito. Cosenza ha espresso con i voti un percorso legato all’importante esperienza manciniana, ed oggi, invece, assiste a tutt’altra cosa. Ma Greco ha fatto appieno il suo dovere ed ha portato una ventata di novità, proponendo uno studio accurato sul funzionamento del Consiglio comunale. Qualcosa di concreto e reale che vola sopra le minacce di rimpasti e rimpastini che si rincorrono per i corridoi di palazzo dei Bruzi, in pratica, da sempre. Ogni mese la stessa tortura per assessori, dirigenti, e sotto dirigenti. Attenzione che rimpastiamo! I frutti, sono il clima pesante che si respira nel Palazzo di città. L’ultimo esempio della nota stonata, badate bene, scritta dai gruppi di maggioranza contro il Presidente del Consiglio comunale, suona come tetra e fosca dell’ennesimo taglio in stile sovietico: Greco prepara le valige. Sempre, come lo scorso anno, sotto elezioni, davanti a movimenti importanti che stanno modificando la politica locale e regionale con un voto che segnerà cambiamenti di un certo spessore. Ma il Presidente Greco va per la sua strada e presenta l’analisi sulle attività dei primi trenta mesi del Consiglio Comunale di Cosenza. “Si tratta di una iniziativa – ha spiegato lo stesso Presidente Greco – nata con l’intento di offrire un contributo di riflessione concentrato su dati statistici sul funzionamento del Consiglio Comunale. Un doveroso passaggio – ha sottolineato Greco - seguendo l’etica dettata dal Codice Europeo di comportamento per gli eletti locali e regionali. I dati raccolti, in attesa di avere una documentazione simile anche dalle altre città calabresi alle quali porterò la nostra esperienza in qualità di presidente regionale dei consigli comunali che aderiscono all’Anci, sono stati confrontati con i dati dei primi trenta mesi della precedente consiliatura”. Nello studio vengono presentati dati quantitativi sul lavoro svolto, dal numero di sedute alle pratiche mediamente discusse per ogni riunione consiliare, dai tempi mediamente concessi ai consiglieri per prendere visione delle pratiche ai tempi che separano l’approvazione delle pratiche dalla loro pubblicazione. Greco ha poi proseguito presentando le innovazioni istituzionali introdotte con l’attuale consiliatura. Si parte dal question time, cioè la risposta in aula dell’Amministrazione alle interrogazioni dei consiglieri comunali, alla formazione di un vero e proprio ufficio di presidenza pienamente inserito nell’organigramma del Comune. In otto allegati sono stati forniti i dati statistici riguardanti le consiliature 1997/2002 e 2002/2007, la composizione delle pratiche per giorni di giacenza, gli elenchi dettagliati delle pratiche analizzate e delle interrogazioni trattate, lo schema sintetico del lavoro svolto dal 12 luglio al 25 settembre 2002, l’elenco delle pratiche di maggiore rilevanza e i tempi di predisposizione delle pratiche di Consiglio. “Si tratta – ha concluso Saverio Greco nella sua relazione introduttiva – di un lavoro di analisi di dati statistici, che non presenta giudizi politici ma che ha il solo intento di offrire strumenti per capire se e cosa si può ancora migliorare”.

L’ass. Piperno, Pace e Morucci denunciati come mandanti del rogo di Primavalle. Per Piperno è “Un irresponsabile clima di guerra civile”

11/02 Il legale della famiglia Mattei, Luciano Randazzo, ha presentato oggi una denuncia in procura per chiedere che si proceda penalmente nei confronti di ''Lanfranco Pace, Valerio Morucci e Franco Piperno quali mandanti del duplice omicidio - si legge nell' atto consegnato al procuratore Giovanni Ferrara - di Stefano e Virgilio Mattei nonche' nei confronti di tutti coloro che ebbero a concorrere nell' esecuzione della strage''. lla denuncia di quattro pagine presentata per conto di Giampaolo, Silvia, Annamaria e Antonella Mattei, si afferma che l' attentato all' abitazione dell' allora segretario della sezione del Msi ''si inseriva nel quadro di un' attivita' di contrasto di Potere Operaio alla crescita politica della sezione missina nel quartiere di Primavalle''. ''Troppi - scrive l' avvocato Randazzo nell' atto depositato stamattina - sono i punti oscuri non chiariti circa il coinvolgimento dei dirigenti di allora di Potere Operaio. Il dato certo e' rappresentato dalla immediata redazione di un opuscolo denominato 'Controinchiesta', ed edito dalla casa editrice 'Savelli editore', in cui il grave attentato veniva fatto riferire alla cosiddetta 'faida interna tra fascisti'''. ''Elemento fondamentale, questo - si legge nella denuncia - che induce a ritenere come il fatto di sangue era gia' preventivamente a conoscenza dei vertici politici. Appaiono, pertanto banali le giustificazioni che oggi Pace, Piperno e Morucci, identificabili al momento quali responsabili di allora di questa struttura politico-militare, adducono a sostegno della loro estraneita'. Ridurre il gravissimo fatto avvenuto a Primavalle, che non ha precedenti, ad una iniziativa di un gruppo scriteriato e banditesco come oggi gli stessi suindicati vorrebbero far credere, non puo' trovare giustificazione alla luce di una valutazione probatoria nonche' dalle stesse ammissioni degli interessati''. Secondo Randazzo ''il fatto di sangue avvenuto a Primavalle rappresenta sicuramente l' inizio di un piano scientifico ed organizzato per introdurre mezzi e sistemi che caratterizzarono l' Italia negli scorsi anni, sistemi e metodi impostati essenzialmente sulla violenza politica quale strumento di imposizione di ideologie''. ''Tali impostazioni - per il legale della famiglia Mattei - qualche volta ai limiti della farneticazione, sono facilmente individuabili nei vari scritti e comunicati nei quali i dirigenti politici, e, come si sono definiti, anche militari, ebbero a diffondere''.
Immediata la replica dell’Ass. prof. Piperno che definisce il tutto come una irresponsabile clima di guerra civile
''Siamo stati in primo luogo noi ad indagare e cercare di capire com' erano andati i fatti di Primavalle''. Franco Piperno, ex leader di Potere operaio, commenta con parole che esprimono indignazione e rabbia la denuncia presentata nei suoi confronti e di Lanfranco Pace e Valerio Morucci dall' avv. Luciano Randazzo, legale della famiglia Mattei, indicandoli come mandanti del rogo di Primavalle in cui morirono i fratelli Stefano e Virgilio Mattei. Piperno non ci sta di fronte al tentativo di coinvolgerlo in una vicenda che ha segnato profondamente la storia di Potere operaio e che e' tornata prepotentemente d' attualita' dopo l' intervista di Achille Lollo al Corriere della sera. ''Naturalmente e' vero - aggiunge Piperno - che all' inizio eravamo convinti che Lollo e gli altri compagni non c' entrassero nulla con la morte dei fratelli Mattei. La prova e' che li abbiamo mandati a dormire a casa, dove poi lo stesso Lollo e' stato arrestato''. Ma Piperno prende spunto dall' episodio specifico per fare riferimento al clima di forte tensione che all' epoca si creo' attorno a Potere operaio ed agli stessi leader del movimento. ''Se i magistrati avessero avuto il minimo appiglio - dice - non avrebbero esitato un attimo per attribuirci la responsabilita' anche del rogo di Primavalle. Eppure siamo stati accusati di tutto tranne che della morte dei fratelli Mattei. Per capire il clima di quegli anni nei nostri confronti basta pensare che ci fu un momento in cui a me personalmente venivano contestati qualcosa come 23 omicidi e 40 rapine. Sarebbe bastato poco, dunque, attribuirci anche i fatti di Primavalle''. Piperno si dice ''sconcertato'' per il tentativo dell' avv. Randazzo di coinvolgerlo nel rogo in cui morirono i fratelli Mattei. ''Ci troviamo di fronte - dice - ad un modo irresponsabile da parte della destra di alimentare un clima di guerra civile, che non ci vuole niente in Italia perche' torni. Un comportamento di totale irresponsabilita' al quale, pero', io non mi presto. L' avv. Randazzo fa soltanto il suo mestiere e la sua iniziativa e' solo parte dello spettacolo che e' in corso''. ''In realta' - dice ancora l' ex leader di Potere operaio - l' unica cosa realmente grave che ha detto Lollo, anche se non so quanto questo possa essere vero, e' che un procuratore della Repubblica ando' a trovarlo in carcere per barattare la sua liberta' con le accuse nei nostri confronti. In un Paese normale sarebbe stata questa la vera notizia. Ma su questo, stranamente, tutti tacciono e si cerca soltanto di stabilire se nel rogo di Primavalle ci sono stati dei mandanti. E' assurdo''.

Il PSE chiede all’Amministrazione di intitolare una strada ai fratelli Mattei vittime del rogo di Primavalle

11/02 Il gruppo del Pse-Lista Mancini al Comune di Cosenza ha sollecitato l'Amministrazione Comunale ad intitolare una via della città a Virgilio e Stefano Mattei. La notte tra il 15 e il 16 aprile del 1973, a Roma, nel quartiere di Primavalle, un gruppo di militanti di Potere Operaio versarono una tanica di benzina sotto la porta dell'abitazione di Mario Mattei, allora segretario di una sezione del Msi. L'incendio che ne scaturì devastò l'appartamento dei Mattei e provocò l'orrenda morte di due dei sei figli del militante di destra: Virgilio che aveva 22 anni e Stefano di soli 8. La tragica vicenda, sebbene risalente negli anni, è ancora bene impressa nella memoria collettiva a causa della terribile e drammatica foto che ritrae il volto del povero Virgilio Mattei carbonizzato mentre tenta di affacciarsi dalla finestra dell'appartamento per sfuggire alla violenza delle fiamme. Nelle ultime settimane, poi, si è tornato a parlare della strage di Primavalle: prima a causa della prescrizione della pena inflitta ai responsabili del terribile gesto e, subito dopo, per una intervista al Corriere della Ser