Le
associazioni gridano: stop al cemento”
22/02 In una nota redatta dalle associazioni Ciroma,
La Kasba e dalla Federazione dei Senza Nome, viene lanciato un pesante
grido d’accusa contro la continua invasione di cemento in città.
“Sembra che negli ultimi tempi il tema della qualità della
vita sia diventato di grande attualità: le discussioni, ancora
in atto sulle scelte urbanistiche e sull'utilizzo sociale di spazi di
proprietà pubblica che insieme ad altri abbiamo contribuito ad
alimentare, sono il segno di una ritrovata capacità di partecipazione
alla sfera pubblica. Speriamo dunque che non si cada nella solita bieca
equivalenza, come avvenuto in passato sulla vicenda della demolizione
e ricostruzione di Piazza Duomo - tanto per dirne una - scambiando la
richiesta di discussione per lagnanza, o i cittadini che si interessano
delle cose comuni per marionette manovrate da chissà quali interessi.
Il nostro tentativo è quello di immaginare una città diversa,
una città che faccia venir voglia di viverci. Dunque….
Dunque stanno per cambiare il volto di Cosenza, ma nonostante i frequenti
tentativi di produrre inchieste e campagne di informazione sulla cementificazione,
non siamo ancora riusciti a darci una risposta ad elementari domande:
1. E' in grado l'Amministrazione comunale di rispondere alle richieste
di uso sociale degli spazi di proprietà pubblica che si moltiplicano
sul territorio cosentino?
2. E' opportuno insistere ancora, come per certi versi sta facendo l'amministrazione
Catizone ( seppur accanto ad importanti iniziative di qualificazione
urbana) sugli aspetti espansivi dello sviluppo urbanistico?
Prendiamo per esempio l’asse centrale del viale Mancini, sede
dell’unica vera area dismessa, attualmente invasa da chilometri
quadrati di amianto sfibrato e vecchi capannoni delle ferrovie. Chi
vi costruirà? Cosa vi costruiranno?
Si sa solo che quei terreni, al catasto, risultano di proprietà
del demanio statale e che alcune società immobiliari hanno manifestato
interesse e disponibilità ad acquistarli. Si sa che probabilmente
si farà una gara e, solo a parità di prezzo, il comune
di Cosenza potrà esercitare il diritto di prelazione. Si sa che
palazzo dei Bruzi dovrà ripiegare su Gergeri se vorrà
realizzare il Planetario, perché quando ha provato ad ottenere
i terreni limitrofi al viale Mancini, avrebbe incontrato un secco rifiuto
dalla controparte.
Si sanno dunque tante mezze verità, ma alle domande su “chi
e cosa”, nessuno risponde. Non lo sa nessuno. Strano, perché
tutti dovremmo interrogarci, preoccuparci che non spunti un’altra
fila compatta di palazzoni. Qualche dato? Molti dei morti ammazzati
nel corso della recente mattanza tra i clan sono probabilmente da ricondurre
a conflitti di interessi sulle forniture di materiali necessari a realizzare
centralissime opere pubbliche. A Cosenza in quattro anni sono stati
avviati cantieri per trecentomila metri cubi di cemento. Il patrimonio
immobiliare esistente, secondo fonti interne alla stessa amministrazione
comunale, potrebbe bastare ad ospitare il doppio della popolazione attualmente
residente. Non si hanno più notizie del contratto di quartiere
sul centro storico che avrebbe dovuto contribuire a riqualificare i
rioni interni di Cosenza Vecchia. Insomma, lentamente gli investimenti
abbandonano il colle Pancrazio e si concentrano sui quartieri nuovi,
dove le concessioni fioccano.
Tutto ciò per dire che lo spazio pubblico a Cosenza è
in via d’esaurimento. Siamo agli ultimi sgoccioli di metri quadri
venduti a caro prezzo. La città è ormai tutta inglobata
nel suo delirio cementizio. Appare assolutamente ridicola, se non inquietante,
l’argomentazione di chi sostiene l’inevitabilità
della politica del mattone selvaggio, in quanto l’economia cosentina
si spegnerebbe in assenza di investimenti nell’edilizia. Anche
i proventi dello spaccio di eroina o delle tangenti garantiscono la
sussistenza per centinaia di famiglie. Ma non è una buona ragione
per incrementare le estorsioni o il consumo di “roba”.
L'uso degli stabili, dei palazzi, delle aree dimesse di proprietà
comunale è materia di decisioni comuni, è qualcosa che
RIGUARDA TUTTI. Lo stato di salute della democrazia di una città
si misura propriamente dalla capacità dei cittadini di discutere
e decidere su aspetti della vita urbana: per questo chiediamo che si
apra un ampia discussione tra i cittadini e in particolare fra quanti,
associazioni, gruppi informali, centri sociali, quartieri, hanno dimostrato,
con la loro disinteressata opera negli scorsi anni, di avere intelligenza,
passione, creatività e competenze tali da arricchire, dal basso,
non le loro tasche ma la vita sociale dell'intera città.
Recuperare all’uso cittadino tutti gli spazi dismessi e dimenticati
per avviare delle esperienze di autogestione da parte di cittadini interessati.
In questi spazi vogliamo fare quello che ci piace fare. Rompere la solitudine
urbana con la creazione di spazi comuni per agire.
Chiediamo a tutti di partecipare ad una pubblica assemblea che si terrà
tra la metà e la fine di marzo nella casa delle culture. Invitiamo,
in particolar modo, quei cittadini che apertamente hanno espresso la
propria opinione: Massimo Covello e tutta la Cgil, Eugenio Anselmo,
Raffaella Caruso, Emilio Tarditi, Paolo Piersante, Luigi La Daga...”
Attentato
a Serra, Lo speciale
Inaugurato
il Centro servizi per il volontariato
22/02 Il sindaco di Cosenza, Eva Catizone, ed il vicesindaco, Maria
Francesca Corigliano, hanno inaugurato oggi pomeriggio la sede di Cosenza
del Centro servizi per il volontariato. Il Centro e' ospitato, in via
Rivocati, in locali di proprieta' comunale e si trova nelle immediate
vicinanze del Municipio. Eva Catizone e Maria Francesca Corigliano hanno
espresso ''soddisfazione per l' apertura del Centro servizi, che nasce
- hanno detto - per offrire servizi alle associazioni di volontariato
in modo da sostenerne e qualificarne l' attivita'''. Il Centro servizi
opera, in particolare, cosi' come previsto dalla legge, nei settori
della formazione, delle promozione del volontariato, della consulenza
e della documentazione. ''La scelta dell' Amministrazione comunale di
promuovere l' istituzione del Centro e di mettere a disposizione una
sede - ha detto il sindaco Catizone - risponde all' intenzione di sostenere
concretamente lo sviluppo del volontariato cosentino secondo il principio
di sussidiarieta' per favorire lo sviluppo di una comunita' locale che
sia sempre piu' ampiamente e profondamente solidale''. Il sindaco ed
il vicesindaco hanno espresso inoltre un ''particolare apprezzamento''
per l' opera del presidente del Centro servizi, Anna Maria Odoardi,
''che rappresenta per tutti in citta' - hanno detto - un raro esempio
di impegno profuso nella concretezza per il bene comune''.
Inizia
il processo contro i noglobal: Diffuso un documento.
22/02 “La rivoluzione non è un diritto”
(citazione riportata nella memoria del pubblico ministero Domenico Fiordalisi)
- recita un documento diffuso dai noglobal, alla vigilia del processo
presso il Tribunale di Cosenza che avrà inizio mercoledì
23. Il documento firmato “i sovversivi di Cosenza” prosegue:
“Cospirazione politica col fine di costituire un’associazione
sovversiva di almeno 20.000 persone… attentato all’ordine
economico dello stato… istigazione alla disobbedienza delle leggi
dello stato…” sono le accuse per cui ci processeranno (ormai
è certo) presso il tribunale di Cosenza. Il 23 gennaio, come
si dice, il processo entra finalmente “nel vivo”. In realtà
non c’è ragione per cui il tribunale di Cosenza debba processarci
per avvenimenti che hanno avuto luogo altrove, ma tutto sommato è
meglio così, che in un processo politico la separatezza del potere
si riproduca nell’arbitrio dei suoi dispositivi. A Cosenza ci
processeranno per criminalizzare ed esorcizzare l’insorgenza sociale
che a Napoli e Genova nel 2001 li ha spaventati, ci processeranno perché
il falso in bilancio, gli abusi edilizi, gli affari coi mafiosi, tutto
quello che serve per arricchirsi può essere condonato, ma se
una generazione si mette in movimento spinta dall’insopprimibile
esigenza di contrastare la guerra e la miseria globale, allora questo
non può essere “condonato”. Perciò una parte
del movimento dei movimenti oggi è nei tribunali, a rappresentare
quella moltitudine irrapresentabile. Siamo stati scelti secondo gli
insondabili criteri elettivi di zelanti pubblici ministeri come Domenico
Fiordalisi. Come risulta dalle carte processuali siamo stati scelti
addirittura in maniera “preventiva”, quando, prima che accadessero
i fatti, si cercava già di costruire i colpevoli. Andiamo alla
sbarra per gratificare il lavoro di apparati come i ros del generale
Ganzer, ormai specializzati nella persecuzione politica. Il teorema
Fiordalisi incardina un’ipotesi che descrive il movimento contro
la globalizzazione autoritaria e la guerra permanente come un’enorme
e verticistica macchinazione criminale, speculare probabilmente all’immaginario
culturale dei nostri accusatori. Il tentativo e’ di adattare ai
nuovi movimenti l’armamentario repressivo delle leggi d’emergenza
e del codice fascista. Questo teorema del resto è indispensabile
per ribaltare le responsabilità storiche e politiche sulla gravissima
repressione che si è scatenata contro i movimenti stessi, coi
pestaggi di massa, le sevizie nelle caserme Raniero e Bolzaneto, l’assalto
alla scuola Diaz, l’uso di gas tossici e di armi da fuoco fino
all’assassinio del nostro fratello Carlo Giuliani. Il processo
di Cosenza si lega perciò indissolubilmente ai processi che presso
il tribunale di Genova e di Napoli cercano i colpevoli tra i manifestanti
di quei controvertici, confondendo volutamente la violenza delle “forze
dell’ordine” con la resistenza diffusa che essa ha provocato.
Se è così siamo tutti inquisiti, perché in decine
di migliaia, in quelle manifestazioni, abbiamo cercato di resistere
alle cariche selvagge, ai blindati lanciati a folle velocità,
ai proiettili e alle manganellate. Perché anche noi avremmo afferrato
la prima cosa che ci è capitata per le mani, pur di impedire
a quel carabiniere rimasto sconosciuto, di puntare la pistola e sparare
contro un nostro fratello, come ebbe il coraggio di fare Carlo. Siamo
tutti sovversivi perché tutti abbiamo contestato il primato del
profitto sull’umanità e continuiamo a farlo nella materialità
dei conflitti sociali che attraversano i nostri territori. Se mettiamo
in sequenza le scene di Praga, di Napoli, di Goteborg e di Genova vediamo
un processo che in forme bipartisan e sovranazionali cerca di sterilizzare
con la violenza degli stati la radicalità di una contestazione
arrivata ormai anche nelle metropoli dell’occidente. Chi programma
ed esegue le mattanze di Jenin o di Falluja ovviamente non tollera intralci.
Nei giorni del vertici internazionali abbiamo quindi visto all’opera
quello “stato d’eccezione”, quella sospensione dei
diritti civili che quotidianamente si riproduce nelle mille Guantanamo
di cui è disseminato il pianeta. Chi vede nelle giornate di Genova
un parto esclusivo della destra neocons di Silvio Berlusconi si attesta
probabilmente su uno schema consolatorio che nei prossimi anni riserverà
altre spiacevoli “sorprese”. In questi anni, nelle forme
reticolari e autonome che gli sono proprie, il virus di Genova si è
diffuso da Melfi ad Acerra, da Scanzano a Termini Imerese, “istigando
a disobbedire alle leggi dello stato” quando queste devastano
e affamano i nostri territori, “attentando all’ordine economico”
del neoliberismo selvaggio, riproducendosi in libere associazioni di
“almeno 20.000 persone”. Troppo lavoro dottor Fiordalisi!
Inutile perciò cercare di dividerci in “sovversivi buoni”
e “sovversivi cattivi”… In un contesto in cui la paranoia
securitaria si traduce ormai in oltre 7000 procedimenti giudiziari contro
la generazione di attivisti che in questo paese ha ripreso voce e parola,
la posta in palio è l’agibilità stessa del conflitto
sociale: lo dimostra la campagna di demonizzazione sulle iniziative
del precariato sociale del 6 novembre scorso. Una morsa soffocante per
un movimento chiamato oggi a interrogarsi su cosa significhi costruire
la resistenza sociale al modello di guerra permanente. A chi ci è
solidale diciamo perciò che non si può eludere questo
nodo, che il processo di Cosenza non è un evento eccezionale,
ma un’eccezionale conferma della blindatura autoritaria cui è
sottoposta la società. La solidarietà deve tradursi in
mobilitazione contro la criminalizzazione dei movimenti e la carcerizzazione
del sociale, vincendo la tentazione comune alla destra e a tanta parte
del centrosinistra di usare il carcere come discarica sociale e i tribunali
come luoghi dove risolvere lo scontro politico. Ai nostri accusatori
diciamo che questo processo non ci terra’ in ostaggio. Continueremo
a batterci contro l’inumanità della guerra, la vergogna
dei cpt, la precarietà economica ed esistenziale in cui vorrebbero
perimetrarci la vita. Lo faremo al fianco delle centinaia di migliaia
di persone che dal primo momento si sono mobilitate quando gli arresti
di Cosenza aggredirono clamorosamente il movimento e che numerosissime
sono tornate in piazza proprio a Cosenza il 27 novembre, quando pure
i riflettori si erano spenti ma non, evidentemente, la nuova consapevolezza
della gente. Voi, intanto – conclude la nota - continuate pure
a lavorare per noi.”
Morrone
(Fiamma) “Caso Piperno: questo centrodestra specula su tutto”
22/02 “Qual'è la reale intenzione degli
esponenti della Casa delle Libertà che si sono fatti promotori
di una raccolta di firme per sospendere la delega di assessore a Franco
Piperno? Sicuramente non quella di ottenere giustizia per i fratelli
Mattei . Questo centrodestra cerca di speculare su tutto !” E’
quanto afferma il segretario cittadino della Fiamma Tricolore, marcello
Morrone. “Ci sembra di rivivere quegli anni di tangentopoli quando
in tanti si dichiaravano meravigliati del fatto che Di Lorenzo e company
potevano essersi macchiati di peculato ed altri vari reati, mentre invece
tutti sapevano, in realtà, come funzionassero le cose - afferma
Morrone - ci sono volute le dichiarazioni di Lollo per arrivare a capire
che in qualche modo anche Piperno aveva potuto avere un ruolo ,non sappiamo
se determinante o meno ,nella vicenda? Quello che desta in noi stupore
è la presenza di Mimmo Barile alla conferenza stampa di ieri
. E diciamo ciò in quanto consideriamo Barile uno degli artefici
dell'alleanza del 93 che portò Giacomo Mancini (allora politicamente
finito) alla carica di Sindaco della Città dei Bruzi . E Mancini
apparteneva al Soccorso Rosso ! Questo Barile non lo sapeva? Non sapeva
il leader della Casa delle Libertà in Consiglio Provinciale che
Giacomo Mancini andava a fare visita nelle carceri ai compagni arrestati
per avere commesso episodi di violenza a danno di camerati? E non è
figlia di quella strana alleanza questa Amministrazione comunale ? E
non fu l'alleato di Barile , on. Giacomo Mancini , a volere Piperno
assessore del nostro Comune? E Giacomo Mancini abbatte gli steccati
! scrivevano allora . Solo che il leader socialista si prese i voti
determinanti di una certa parte della destra ma poi gli assessori li
scelse tra i suoi amici. Sono passati trent'anni dal rogo di Primavalle
ma per noi della Fiamma tricolore è come se quell'incendio bruciasse
ancora .Però non predichiamo vendetta perchè non vogliamo
che si ritorni mai più a respirare il clima di quegli anni. Non
vogliamo più respirare quello smog che inquinava i nostri giovani
e la loro giovinezza . E quando diciamo nostri giovani non ci riferiamo
solo a quelli di destra .. D'Alema in quegli anni lanciava bottiglie
molotov , Fini si nascondeva per vigliaccheria ma tanti altri ,ravvedutisi
poi sulla via di Montecitorio o Palazzo Madama , erano in piazza a sostenere
scontri con gli avversari . Roma fu teatro di tante battaglie e se nelle
altre città si davano manganellate, nella capitale si sparava
e si moriva . Ciavatta , Bigonzetti , Recchioni , Mantakas , Mancia
e tanti altri caddero vittime della violenza della sinistra ma anche
nostri avversari morirono mentre lo Stato su quelle morti si rafforzava.
Non vogliamo strumentalizzare la morte di tanti camerati e così
come mettiamo sullo stesso piano i ragazzi della Repubblica Sociale
ed i partigiani noi oggi , quasi cinquantenni , abbiamo acquisito la
consapevolezza che una lacrima va versata per tutti i morti di quegli
anni di piombo, siano essi di destra o di sinistra . Ragazzi di vent'anni
o anche di meno ! Non raccoglieremo firme per ritirare la delega a Piperno
perchè siamo certi che tra quelle firme ci saranno quelle di
tanta gente che non ha mai avuto la sensibilità piangere per
la morte dei fratelli Mattei e né per tutti gli altri giovani
caduti in quei tristi anni . Piperno ,se ha una coscienza, sa come deve
comportarsi!”
Via
libera della Giunta al bilancio di previsione per il 2005
22/02 La Giunta municipale ha dato via libera, ieri
sera, al bilancio di previsione 2005 ed ai documenti connessi, che ora
passeranno al vaglio delle Circoscrizioni, della Commissione Bilancio
e, infine, del Consiglio comunale. Il bilancio chiude entrate e spese
complessive a 349.897.502,86 euro con un incremento, rispetto all’anno
precedente, di circa 70 milioni, in buona parte dovuto alle previsioni
maggiori (sia in entrata che in uscita) contenute nel Piano delle opere
pubbliche, pure approvato ieri in Giunta. Il Piano 2005 prevede, tra
l’altro, il recupero e restauro di Chiese, della caserma Fratelli
Bandiera, del Castello, dell’Arenella, di Santa Lucia, del Convento
S.Agostino e di altri luoghi del centro storico; la riqualificazione
delle aree urbane e del lungofiume; l’inizio di lavori per grandi
infrastrutture come il ponte sul Crati, il III lotto Viale Parco, la
razionalizzazione del sistema viario di accesso alla città. “Il
bilancio 2005 – ha commentato il sindaco Eva Catizone - non può
che risentire degli ulteriori tagli decretati dal Governo Berlusconi.
Ancora una volta, però, abbiamo voluto evitare che gli effetti
di questa politica penalizzante per gli enti locali ricadessero sui
cittadini, soprattutto sulle categorie più deboli. Abbiamo riconfermato,
perciò, l’impegno del Comune verso i lavoratori delle cooperative
sociali e verso le famiglie con redditi molto bassi, ai quali vengono
assicurate anche quest’anno le agevolazioni su una serie di tariffe
per servizi essenziali come quelle per i consumi di acqua o per i rifiuti.”
Le entrate sono così ripartite:
- tributarie 34..326.135,95
- da trasferimenti statali, regionali ecc. 32.800.328,27
- extratributarie 19.990.460,17
- da alienazioni, trasferimenti
capitale e riscossioni crediti 204.917.262,04
- da accensioni prestiti 35.930.060,16
- da servizi per conto terzi 21.933.256,27
Le spese
- correnti 84.425.379,39
- in conto capitale 222.075.813,04
- per rimborso prestiti 21.463.054,16
- per servizi per conto terzi 21.933.256,27
Invariate le aliquote ICI, che per la prima casa è al 6 per mille
e per gli altri immobili al 7 per mille. Invariate anche le tariffe
relative all’addizionale Enel, ai diritti di segreteria, di stato
civile e di anagrafe, al servizio acquedotto, fognatura e depurazione,
la Tariffa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), le tariffe
idriche. Riconfermate le agevolazioni per le categorie meno abbienti
relative a Tarsu, Ici ed acqua, con una ridefinizione dei criteri per
il godimento dei benefici, che fa partire il diritto da un reddito inferiore
a 5.408,00 euro annui (una persona sola) ad un reddito massimo di 27.040
(nucleo familiare di 10 persone). Le aliquote sono più vantaggiose
se nel nucleo familiare c’è un disabile. Lievi ritocchi
in aumento riguardano solo i servizi pubblici a domanda individuale.
Oggi
l’intitolazione di via Paul Harris, fondatore del Rotary
22/02 Una strada di Cosenza sarà intitolata
al fondatore del Rotary International Paul Harris mercoledì,
23 febbraio, giorno in cui negli oltre 31.000 club sparsi in tutto il
mondo, si festeggeranno i cento anni dell’associazione nata a
Chicago e fondata sui valori dell’amicizia universale e della
solidarietà verso le popolazioni meno fortunate.
L’Amministrazione comunale ha favorevolmente accolto la richiesta
formulata in tal senso dal Presidente della Commissione per il Centenario
dr. Pietro Niccoli e dai Presidenti del Club Cosenza dr. Vincenzo Bavasso
e del Club Cosenza Nord Demetrio Festa. La strada prescelta è
la traversa di corso Mazzini fin qui denominata via Ganale Doria, in
ricordo della battaglia svoltasi nel 1936 nei pressi dell’omonimo
fiume nel corso della Campagna d’Etiopia. Alla cerimonia, fissata
per le ore 11 all’incrocio con corso Mazzini, parteciperà
il sindaco Eva Catizone.
Venerdì
inizia il secondo appuntamento del progetto “La città dei
ragazzi per la scuola”
22/02 Avrà luogo, da venerdì 25 a domenica
27 febbraio 2005, il secondo appuntamento delle attività di formazione
ed aggiornamento per i docenti, gli operatori culturali, gli studenti
del DAMS e del Conservatorio di Musica, previsto dal Progetto 2005 "
La Città dei Ragazzi per la scuola".
Conduttore del Seminario - Laboratorio "Viaggi tra giochi di parole
e Musiche. Fare musica nella nuova scuola" è Mario Piatti,
pedagogista e autore di saggi e libri sui temi della pedagogia e della
didattica musicale.
Il seminario propone metodi e tecniche di animazione musicale a partire
dalle filastrocche, giocando con la voce, esplorando timbri e ritmi
di una musica parlata, fino alla costruzione di eventi musicali che
hanno come nucleo generativo una canzone. L'intento ultimo è
quello di fornire strumenti utili per inventare situazioni didattiche
ed animative volte a favorire la creatività e la fantasia dei
più piccoli.
Ancora una volta, dunque, la Città dei Ragazzi del comune di
Cosenza e l'A.T.I. "cidierre" propongono opportunità
qualificate di aggiornamento volte ad arricchire l'esperienza didattica
degli insegnanti e il percorso degli operatori che costruiscono, quotidianamente,
e attraverso azioni ludiche ed creative, relazioni significative con
i minori.
Sabato pomeriggio, inoltre, alle ore 17,30, è previsto presso
la Sala Cine Teatro dello Scrigno Giallo un incontro di Animazione Musicale
Pubblica, rivolto soprattutto alle famiglie, durante il quale verrà
presentato il libro di M. Piatti ed E. Strobino “Anghingò”
Edizioni ETS 2003.
Bomba
di piccolo potenziale sull’auto dell’assessore Serra
22/02 Una bomba di piccolo potenziale è esplosa
sul tetto della vettura dell’assessore alle politiche sociali
del Comune di Cosenza Giovanni Serra. L’ordigno che ha aperto
uno squarcio di trenta centimetri sul soffitto dell’auto avrebbe
potuto provocare dei feriti. L’attentato è avvenuto in
tarda mattinata in pieno centro cittadino in una traversa vicino al
Tribunale di Cosenza dove è situata la sede del Delfino, comunità
per tossicodipendenti di cui l’assessore Serra è uno dei
fondatori e uno dei principali animatori. Sgomento in città e
in tutti gli ambienti per il gesto su cui stanno indagando gli agenti
della Digos. Sulle motivazioni si fanno tante ipotesi e la Questura
di Cosenza non tralascia alcuna pista. Serra si occupa del volontariato,
degli anziani, dei pèroblemi della casa deii minori e dei tossicodipendenti.
Un impegno di frontiera che non trova alcun riscontro oggettivo su quanto
subito. Un messaggio trasversale? Uno sbaglio? Difficile trovare motivazioni
in un atto così subdolo contro una persona così impegnata
fortemente verso coloro che soffrono. ''Siamo sconcertati - ha detto
il Sidcaco Catizone - per questo gravissimo episodio che avrebbe anche
potuto avere conseguenze molto più gravi. Attendiamo fiduciosi
che le indagini delle autorità competenti possano chiarire cosa
c'è dietro a questo nuovo, inquietante attacco ad un rappresentante
delle istituzioni. Giovanni Serra non è solo uno degli esponenti
più qualificati ed attivi di questa Amministrazione. Il suo impegno
volontaristico è infatti noto ed apprezzato in tutta la città
da diversi anni”. A Giovanni Serra Sindaco e giunta esprimo ''stima
ed affetto, invitandolo ad andare avanti consapevole del plauso di quanti
ne conoscono il lavoro disinteressato e generoso e la limpidezza nell'azione
amministrativa, che mai potrà essere condizionata da un atto
intimidatorio''. Giovanni Serra, che ha 40 anni, , laureato in Scienze
Geologiche, e' assessore comunale a Cosenza dal maggio del 2004, quando
il sindaco, Eva Catizone, ha provveduto ad un rimpasto nell' esecutivo.
Serra, che non e' iscritto ad alcun partito, e' molto vicino agli ambienti
cattolici e da sempre impegnato nel mondo del volontariato. Ha un rapporto
molto stretto con l' arcivescovo di Cosenza, mons. Giuseppe Agostino.
Serra e' stato anche presidente della Caritas diocesiana e dell' Azione
cattolica di Cosenza, incarichi da cui si e' dimesso nel momento in
cui e' stato nominato assessore.
Il
23 riprende il processo noglobal a Cosenza
21/09 Il Comitato “Liberi Tutti”, composto
da Confederazione Cobas, CGIL Camera del lavoro Cosenza, Federazione
dei Senza Nome, Uni Cobas, PRC Regionale, Movimento Ambientalista del
Tirreno, associazione “La Kasbah” ricorda in una nota che
“riprenderà a Cosenza in Corte d’Assise, a partire
dalle ore 9,30 del 23 febbraio, il processo contro i tredici militanti
del Sud Ribelle accusati di associazione sovversiva, propaganda sovversiva,
cospirazione politica, turbativa delle funzioni internazionali di governo,
attentato agli organi costituzionali dello Stato. Nella terza udienza
si parlerà di intercettazioni telefoniche e della loro legittimita’.
E’ una tappa quindi molto importante, in quanto l’intero
“Teorema Fiordalisi” si basa esclusivamente sulle intercettazioni
telefoniche. Si tratta di migliaia e migliaia di pagine racchiuse in
una cinquantina di faldoni dove sono state registrate le telefonate
intercorse fra i militanti del sud ribelle nell’organizzare riunioni
pubbliche, assemblee popolari, manifestazioni, ma anche conversazioni
private tra familiari. L’intercettazione telefonica è diventata
nella nostra Calabria l’unica attività investigativa, e
nessuno è escluso dall’essere intercettato, dai sindaci
ai vescovi, dagli avvocati ai loro assistiti, tutti sono ascoltati e
registrati, in aperta violazione delle più elementari regole
sulla privacy. Le intercettazioni sono avvenute all’interno di
furgoni mobili, attraverso l’ingresso nelle case, forzando le
porte, piazzando microspie nelle auto. Su questo si basa il processo
al sud ribelle: sulle parole e mai sui fatti, sulle discussioni e le
opinioni e mai su specifici atti di violenza, di cui nessuno dei 13
imputati è accusato se non in modo vago e comunque senza prove
né fotografiche né video. Il movimento no global –
si legge infine nella nota - chiama quindi tutti i militanti, i democratici,
i cittadini, a presenziare mercoledì 23 febbraio a partire dalle
ore 9,30 all’udienza del processo per far sentire la propria vicinanza
e solidarietà ai 13 imputati. “
Avviata
la raccolta di firme della CDL per il ritiro delle deleghe all’ass.
Piperno
21/02 E' stata presentata stamani nel corso di una
conferenza stampa a Cosenza l'iniziativa popolare, ai sensi dell'art.
8, comma 1 , dello Statuto Comunale di Cosenza, della Cdl per chiedere
al sindaco Catizone di ritirare le deleghe all'assessore Franco Piperno,
indicato dalla famiglia Mattei come mandante della strage di Primavalle.
Nel corso della conferenza stampa, e' stato consegnato il documento
redatto dal giornalista Mario Campanella, dal coordinatore della Cdl
al Consiglio Provinciale, Mimmo Barile, dal leader dell'opposizione
del Comune, Umberto De Rose, dal docente liceale, Michele Sapia , che
fu segretario provinciale dei giovani missini negli anni settanta, rivolto
al candidato a governatore del centrosinistra Agazio Loiero. Nel documento
si legge che '' le gravi accuse formulate nei confronti dell'assessore
Piperno impongono di salvaguardare l'istituzione comunale. Cosenza e'
l'unica citta' capoluogo che amministrate - si legge - ed il vostro
silenzio contrasta con il dolore che quella strage determino' nell'opinione
pubblica.Se si trattasse di un reato amministrativo non ci permetteremmo
nemmeno di chiedere questa misura, che e' , invece, indispensabile per
separare la storia di Piperno da quella della citta'. La signora Mattei
- continua la lettera - piange i suoi morti, bruciati in nome di una
caccia folle e terribile, 'colpevoli' solo di essere i figli di un onesto
militante missino. Quella strage e' imputabile a Potere Operaio di cui
Piperno era leader - prosegue la lettera- e lei che si definisce cattolico
e democristiano e che ambisce a governare una Regione, non puo' far
finta di niente''. L'iniziativa per le dimissioni di Franco Piperno
coinvolgera'- hanno detto i relatori durante la conferenza stampa -
tutta la provincia, poiche' la norma dello Statuto in oggetto prevede
che '' in presenza di piu' di duecento firme di cittadini, non necessariamente
residenti a Cosenza, il Sindaco sia tenuto a dare risposta scritta entro
trenta giorni''.
Diritti
Civili chiede l’intervento del Sindaco per il pensionato di Contrada
Molara
21/02 Il leader del Movimento Diritti Civili e consigliere
provinciale Franco Corbelli chiede al sindaco di Cosenza, Eva Catizone,
di intervenire e risolvere il problema del pensionato Emanuele P., 74
anni, gravemente malato (ha un tumore e il diabete) costretto a vivere
tra i ruderi in contrada Molara. Quest' uomo vive in condizioni disumane
in attesa che il Comune gli restituisca la casa assegnata. Da qualche
giorno il suo ''rudere'' e' pure senza luce e acqua. L' opera di bonifica
avviata dall' Amministrazione comunale nella zona di contrada Molara,
una delle piu' degradate della citta' bruzia, ha portato alla demolizione
di buona parte delle case di questo quartiere cittadino. ''La giusta
e sacrosanta protesta di questo anziano uomo deve trovare doveroso ascolto
presso l' Istituzione comunale. Il sindaco deve accogliere le richieste
di questo pensionato e porre fine alla precaria e disumana condizione
nella quale e' costretto a vivere. Non si puo' ignorare il dramma di
questo poveruomo, ne' offrire l' alternativa dell' albergo che lo stesso
rifiuta. Deve essere riconosciuto e garantito il diritto del pensionato
- afferma Corbelli - La particolare e drammatica situazione che lo stesso
vive, per le sue gravissime condizioni di salute, deve rappresentare
una priorita' da affrontare con urgenza. Come si puo' continuare a lasciar
vivere in un rudere, con il freddo e la pioggia di questi giorni, un
uomo di 74 anni, malato di tumore e di diabete? Il pensionato per le
sue gravi condizioni di salute deve recarsi 3 volte al giorno in ospedale
per prendere l' insulina e periodicamente deve andare a Catanzaro per
essere sottoposto al trattamento di radioterapia. Al di la' delle responsabilita'
e delle stesse competenze occorre un immediato intervento''.
Sulle
barriere architettoniche confronto tra amministratori a Trieste
21/02 L’assessore ai diritti del cittadino Vincenzo
Gallo e il geom. Attilio Alfieri dell’Ufficio tecnico del Comune
di Cosenza nella scorsa settimana hanno incontrato presso la sede del
Comune di Trieste, l’Assessore ai lavori Pubblici Giorgio Rossi
e alcuni tecnici comunali, per uno scambio di informazioni sulle problematiche
relative all’abbattimento delle barriere architettoniche per non
vedenti e, in generale, all’inclusione sociale delle persone con
disabilità.
All’incontro erano presenti anche il presidente dell’Unione
Ciechi di Trieste e i responsabili dell’impresa appaltatrice che
stanno realizzando i lavori. Il progetto prevede l’utilizzo di
un sistema di orientamento ed informativo a raggi infrarossi in spazi
esterni ed in edifici pubblici e l’uso di segnali tattili solo
in corrispondenza degli attraversamenti e di altre zone di pericolo.
L’Assessore Rossi ha precisato che dopo l’esito molto positivo
dei primi esperimenti in due strade cittadine (che risultano i primi
interventi in spazi esterni realizzati in Europa utilizzando questo
sistema) e in un percorso in montagna che verrà inaugurato a
giorni, l’Amministrazione Comunale di Trieste ha già previsto
nuovi interventi, alcuni già finanziati ed altri ancora da finanziare,
che riguarderanno altre strade ed edifici pubblici. L’assessore
Gallo ha espresso apprezzamento ed interesse per l’utilizzo di
queste nuove tecnologie, manifestando la disponibilità a mettere
in rete anche le esperienze realizzate dall’Amministrazione Comunale
di Cosenza per favorire la mobilità delle persone con disabilità.
Tra queste il servizio taxi e di accompagnamento per persone con difficoltà
di movimento, che non è stato ancora realizzato a Trieste e in
gran parte delle città italiane. La visita si è conclusa
con un sopralluogo lungo le strade cittadine, nella stazione ferroviaria
e nel percorso in montagna dove è stato già installato
il sistema a raggi infrarossi per l’orientamento dei non vedenti.
Una
strada di Cosenza sarà intitolata a Paul Harris, il fondatore
del Rotary Club
21/02 Una strada di Cosenza sarà intitolata
al fondatore del Rotary International Paul Harris il prossimo 23 febbraio,
giorno in cui negli oltre 31.000 club sparsi in tutto il mondo, si festeggeranno
i cento anni dell’associazione nata a Chicago e fondata sui valori
dell’amicizia universale e della solidarietà verso le popolazioni
meno fortunate. L’Amministrazione comunale ha favorevolmente accolto
la richiesta formulata in tal senso dal Presidente della Commissione
per il Centenario dr. Pietro Niccoli e dai Presidenti del Club Cosenza
dr. Vincenzo Bavasso e del Club Cosenza Nord Demetrio Festa. La strada
prescelta è la traversa di corso Mazzini fin qui denominata via
Ganale Doria, in ricordo della battaglia svoltasi nel 1936 nei pressi
dell’omonimo fiume nel corso della Campagna d’Etiopia. Alla
cerimonia, fissata per le ore 11 all’incrocio con corso Mazzini,
parteciperà il sindaco Eva Catizone.
Evade
dai domiciliari a Cosenza e viene arrestato a Novara su di un auto rubata
21/02 Nel luglio del 2004 era evaso dagli arresti domiciliari
concessigli a Cosenza, dove scontava 6 anni di reclusione per traffico
di stupefacenti. L' uomo, un calabrese venticinquenne di cui i carabinieri
non hanno fornito le generalita', aveva trovato dimora nell' abitato
di Cerano (Novara) E proprio vicino a questo paese, durante un controllo
stradale, e' stato fermato dai carabinieri. Era su un' auto (poi risultata
rubata) insieme ad altre tre persone. Il calabrese ha cercato di fuggire,
prima con la vettura e poi a piedi, ma e' stato fermato. Sull' auto
i carabinieri hanno trovato una pistola, una divisa da vigilante e assegni
di dubbia provenienza.
Rogo
Primavalle: La CDL promuove una raccolta di firme per le dimissioni
dell'ass. Piperno
19/02 Una raccolta di firme per chiedere che Franco
Piperno venga allontanato dalla Giunta comunale di Cosenza sino a quando
non sara' definitivamente chiarito il suo ruolo nella drammatica vicenda
di Primavalle. A promuoverla e' la Csa della Liberta' di Cosenza dopo
la denuncia presentata dall'avvocato della famiglia Mattei, Luciano
Randazzo, che ha indicato Piperno, Lanfranco Pace e Valerio Morucci
come mandanti dell'attentato in cui hanno perso la vita Stefano e Virgilio
Mattei. L'iniziativa sara' presentata lunedi' prossimo, alle 10,30,
nella sala pre-consiliare del Comune di Cosenza, dal coordinatore della
Cdl al Consiglio provinciale, Mimmo Barile, dal coordinatore comunale,
Umberto De Rose, dal giornalista Mario Campanella e dal docente liceale
Michele Sapia, primo presidente provinciale di An a Cosenza e segretario
dei giovani missini negli anni settanta. ''Piperno avrebbe dovuto autosospendersi
–sostiene Barile- per amore e senso di responsabilita' verso una
citta' che gli ha dato tanto e che oggi gli chiedeva di lasciare il
potere sino a quando non fossero stati chiariti i termini di una vicenda
cosi' grave''. ''Proprio la gravita' e la drammaticita' di Primavalle
–aggiunge Barile- dove mori' un bambino di 8 anni per la follia
omicida ci impone di chiedere un atto politico che e' assolutamente
compatibile con il garantismo: non avremmo formulato nemmeno la richiesta
se si fosse trattato di un'indagine o anche di un rinvio a giudizio
per fatti amministrativi. Il problema e' l'assoluta indifferenza del
sindaco di una citta' che ogni giorno viene accomunata a Piperno sulla
stampa nazionale per un grave fatto che non la riguarda e che deve essere
tenuto separato dalla vita di Cosenza''.
Ungherese
arrestato per evasione dai domiciliari
19/02 Un cittadino ungherese, Costantino Vladuka, di
31 anni, e' stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato a Cosenza
per evasione dagli arresti domiciliari e minacce a pubblico ufficiale.
Gli agenti della squadra volante sono intervenuti in un bar di Cosenza
perche' quattro stranieri stavano infastidendo alcuni clienti. Giunti
nel bar gli agenti hanno individuato i quattro stranieri tra cui Vladuka
che, secondo quanto si e' appreso, era ubriaco. Nel corso di controlli
e' emerso che Vladuka era evaso dagli arresti domiciliari. Quando gli
agenti lo hanno arrestato l'uomo ha opposto resistenza minacciandoli.
Rumeno
arrestato a Cosenza per importazione di stupefacenti
19/02 Un cittadino rumeno, Catalin Eduard Filip, 32
anni, e' stato arrestato dagli agenti della squadra mobile a Cosenza
perche' deve scontare una condanna ad un anno e sette mesi di reclusione
per il reato di importazione di sostanze stupefacenti. All'uomo e' stato
notificato un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale di
Roma. Catalin avrebbe compiuto il reato nel novembre del 2000 a Crotone.
Massimo
Celani nominato dal Sindaco nella Commissione diritti per gli animali
19/02 Massimo Celani, docente di Comunicazione all’Unical
e creativo pubblicitario, noto in città anche per il suo impegno
animalista, è il nuovo delegato del Sindaco in seno alla Commissione
per i diritti degli animali. Celani ha incontrato questa mattina il
vicesindaco e assessore ai diritti degli animali Maria Francesca Corigliano,
che gli ha chiesto di collaborare in questo settore “certamente
difficile – ha rilevato la Corigliano- perché si devono
contemperare le giuste esigenze dei cittadini con l’ altrettanto
importante tutela degli animali in quanto esseri senzienti, peraltro
in un momento normativo in evoluzione che tende a dare il giusto peso
all’importanza degli animali nella vita dell’uomo. E’
anche, purtroppo, un campo in cui c’è stato a livello regionale
grande immobilismo.” Il vicesindaco ha quindi ringraziato Celani
per la sua disponibilità a questo nuovo impegno, che viene assunto
a titolo gratuito come previsto dal Regolamento comunale in materia.
“Con Massimo Celani –ha dichiarato infine il vicesindaco-
acquisiamo un’autentica risorsa in quanto si tratta di animalista
convinto, con una grande passione ed una competenza specifica maturata
in molti anni di volontariato, svolto senza poter contare su sostegni
istituzionali. Sono certa che con questo apporto riusciremo a rilanciare
l’azione della Commissione che da qualche mese aveva subìto
una battuta d’arresto, nonostante non fosse mai venuta meno l’attenzione
delle associazioni animaliste presenti ”.
Processo
Twister: 40 rinvii a giudizio.
18/02 Il Gup istruttore di Catanzaro ha rinviato a
giudizio i 40 imputati del processo
Twister. Si tratta di imprenditori, commercianti, dirigenti di banca
e boss mafiosi coinvolti nell’indagine che nel mese di marzo dello
scorso anno condusse
all’arresto di 36 persone. L’accusa fu di usura estorsione
e riciclaggio. L’inchiesta fece molto scalpore in città
per l’alto numero di insospettabili caduti nella rete in mezzo
a dei malavitosi. L’indagine scoprì in pratica un livello
sotterraneo della città a tutti conosciuto ma da tutti nascosto.
Tra i tanti arrestati,
nomi eccellenti quali quelli degli appartenenti delle famiglie Presta
e Chirillo e quello dell’imprenditore Pietro Citrigno. Tutti gli
imputati compariranno davanti al Tribunale di Cosenza il 14 giugno di
quest’anno.
Cosenza
tra le migliori città per Bus ecologici
18/02 Dato sorprendente ma vero, Cosenza, nonostante
luso di molti mezzi antiquati adibiti al trasporto pubblico, è
nelle prime posizioni per il minor inquinamento dei mezzi pubblici.
Non conosciamo il periodo della rilevazione ma c’è da ritenere
che molto ha pesato l’uso del gasolio ecologico. Ma per i nus
e mezzi di trasporto pubblico ecologici, la maglia rosa va a Udine.
Questa, in dettaglio, la classifica stilata da Ambiente Italia. Ad ogni
citta' viene assegnato un voto da 0 a 100 in base alla quantita' e qualita'
di interventi effettuati sul trasporto pubblico urbano. A conquistare
la maglia rosa e' Udine che ottiene 83 su 100. Bene anche Parma (64);
Milano (64) e Cremona (60). Nella classifica troviamo poi Lucca (55);
Bolzano (55); Rovigo (53); Verona (52); Cosenza e Siracusa (entrambe
con 50). Con Macerata che guadagna 44 voti su 100, la classifica invade
la fetta di giudici che vanno da 50 a 0. Con 43 punti troviamo Pesaro,
Modena, Ravenna. E poi Biella (42); Perugia (41); Reggio Emilia (40);
Torino (38); Pistoia (35); Livorno (34); Padova (31); Ferrara (29);
Cagliari (28); Bologna (27); Firenze (26); Bari (26); Roma (24); Terni
(24); Napoli (22); Mantova (21) e Brescia (20). Con meno di 20 punti
troviamo invece Pavia, Bergamo, Vicenza (tutte con 19 voti), con un
punto in meno Palermo. E poi Genova e Vercelli (entrambe a 17), e Lecce
(15) e Alessandria (15). Con 14 voti Prato; Lecco; Catania; Piacenza;Siena.
E poi La Spezia (13); Trento e Novara (12), Caltanissetta e Imperia
(11). A dieci punti Massa, Foggia, Chieti e Grosseto. Sotto ai 10 voti
Savona (9), Forli' (8), Ancona (8), Aosta, Belluno, Brindisi (7), Como
(6), Trapani (5), Pordenone e Reggio Calabria (4) e poi Pescara, Varese,
Catanzaro, Caserta (3): A due punti Trieste e Venezia e con uno Taranto.
Nutrito infine il gruppo delle maglie nere. Ad avere ottenuto zero voti
sono infatti 32 citta': Agrigento, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino,
Benevento, Campobasso, Crotone, Cuneo, Enna, Frosinone, Gorizia, Isernia,
L'Aquila, Latina, Lodi, Matera, Messina, Nuoro, Oristano, Potenza, Ragusa,
Rieti, Rimini, Salerno, Sassari, Sondrio, Teramo, Treviso, Verbania,
Vibo Valentia, Viterbo.
Manifestazioni
a Cosenza per i cento anni del Rotary
18/02 Il 23 febbraio del 1905 l’avvocato Paul
Harris fondava a Chicago, con tre soli amici, la prima cellula di quella
che sarebbe diventata una delle organizzazioni più capillari
al mondo. Il Rotary International conta oggi 31.936 club in 166 Paesi
e circa 1.300.000 soci, che hanno l’ impegno di dedicare un po’
del proprio tempo e del proprio talento al servizio delle comunità
meno fortunate, in spirito di amicizia universale. I 100 anni del Rotary
vengono in questi giorni celebrati in tutto il mondo e, naturalmente,
anche a Cosenza. Questa mattina il Presidente della Commissione per
il Centenario dr. Pietro Niccoli e i Presidenti dei Rotary Club Cosenza
dr. Vincenzo Bavasso e Club Cosenza Nord prof. Demetrio Festa, hanno
presentato alla stampa le iniziative programmate. Si comincia la prossima
settimana, il 23 febbraio, con una significativa cerimonia resa possibile
dall’Amministrazione comunale che ha accolto la richiesta dei
Club di intitolare a Paul Harris, che l’Onu ha proclamato benefattore
dell’umanità, la traversa di corso Mazzini attualmente
denominata via Ganale Doria (fiume dell’Etiopia nei pressi del
quale si svolse una battaglia nel gennaio del 1936). Alle ore 11 la
nuova insegna stradale verrà scoperta alla presenza dei soci
dei Club cosentini e del sindaco Eva Catizone. L’8 aprile, poi,
si svolgerà il Gran Galà del Centenario, mentre il 16
aprile, al Teatro Rendano, un Convegno di studio sarà occasione
per riflettere sul ruolo del Rotary nell’attuale momento storico
che, non solo in Italia, vede sempre più necessari e preziosi
i rapporti di collaborazione tra mondo dell’associazionismo e
istituzioni pubbliche. I risultati fin qui raggiunti dal Rotary International
e dalla Fondazione sua emanazione dicono molto sul buon lavoro svolto.
Basti citare il progetto PolioPlus, che si avvia alla conclusione, e
che ha già ottenuto al 99% l’ obiettivo di debellare la
poliomelite da ogni parte della terra, impiegando risorse per 550 milioni
di dollari. Ma moltissimi sono anche i progetti locali, solo alcuni
dei quali sono stati citati stamane dai tre relatori. Il Club Cosenza,
quello storico perché nato nel 1949, ha, tra l’altro, lavorato
per diversi anni all’informazione di circa 8.000 studenti sugli
effetti delle droghe, mentre attualmente è impegnato, insieme
ad altri club della provincia, nel progetto “India” per
la realizzazione di un ospedale a Bombay e di altre strutture utili
a quelle popolazioni. Più giovane il Club Cosenza nord, sorto
nel 1986, ma anch’esso con all’attivo vari traguardi, tra
cui, di pochi giorni fa, la consegna di un’ambulanza all’Asl
n.4. Al momento, le forze sono concentrate sull’ambizione di salvare
un bosco, uno dei molti che altrimenti perirebbero per incuria o totale
abbandono, mentre possono dare tanto ai territori che li tengono in
conto. Rotary è soprattutto servizio senza secondi fini, dunque,
e non solo convivio e nomi illustri, elementi che pure ci sono, ma vanno
correttamente inquadrati a dispetto di vecchi stereotipi che non hanno
ragion d’essere. I momenti d’incontro servono a rafforzare
lo spirito di amicizia sul quale si fondano poi i progetti sociali e
il loro successo, che peraltro deve poter contare su adeguate risorse
finanziarie. E non si può che andare orgogliosi di nomi di rotariani
come J.F. Kennedy, Eisenhower, Albert Sabin, Winston Churchill; o, in
Italia, Guglielmo Marconi, Alcide De Gasperi, Eugenio Montale e tanti
altri ancora, autorevoli testimonial che possono favorire la percezione
più giusta dell’essenza dell’organizzazione che si
ritrova a festeggiare i suoi primi cento anni. Centenario sì,
ma non vecchio – è stato ribadito stamane - poiché
oggi più che mai il Rotary può contare sul vigore e sull’entusiasmo
di una moltitudine di adulti e di giovanissimi, che credono valga la
pena dedicare una parte della propria vita al lavoro collettivo solidale,
generoso, disinteressato e, perciò, nobile.
Cosenza
invitata al dibattito sul Mezzogiorno organizzato dall’ “Unione”
a Napoli
18/02 Alle “Idee del Mezzogiorno” è
dedicata una delle prime manifestazioni organizzate nel Sud da L’
Unione, nuovissima sigla della coalizione di centrosinistra. Saranno
due giorni di dibattiti e tavole rotonde, alla Città della Scienza
di Napoli, sabato 19 e domenica 20, con la conclusione del leader Romano
Prodi. Si parlerà di Mezzogiorno e di città del sud in
relazione alla competitività del Paese, alle prospettive, al
lavoro che non c’è e a quello che potrebbe venire. E, in
questo ambito, ancora una volta non mancherà il punto di vista
della città di Cosenza, sempre più spesso chiamata a rappresentare
il Sud che cambia e dal quale vengono idee fresche. Il sindaco Eva Catizone
è stata invitata a dire la sua nell’ambito della tavola
rotonda che si terrà domani, sabato, con inizio alle 15 ed alla
quale partecipano anche Rosa Russo Jervolino, Michele Emiliano, Filippo
Bubbico, Luciano D’Alfonso, Enzo Divella, Stefania Pezzopane e
Bruno Marziano. A condurre il dibattito sarà il direttore del
quotidiano Il Riformista Antonio Polito. Le conclusioni sono affidate
a Massimo D’Alema.
In
carcere l’ex consigliere Pino Tursi Prato
17/01 L'ex consigliere regionale del Psdi, Pino Tursi
Prato, gia' presidente dell'Unita' sanitaria locale di Cosenza, si e'
costituito questa mattina, accompagnato dal legale di fiducia, ai magistrati
della procura della Repubblica cosentina. L'uomo era stato condannato,
nel settembre del 2002, per i reati di turbativa d'asta e corruzione,
e deve scontare tre anni di reclusione. Pino Tursi Prato, nello scorso
mese di novembre, era stato anche condannato, dalla Corte d'appello
di Catanzaro, per il reato di concorso esterno di associazione mafiosa.
L'ex consigliere regionale, dopo le formalita' di rito, e' stato rinchiuso
in carcere.
Caruso
(An) “Giusta l’apertura di uno sportello per la gestione
del Prg a Cosenza”
17/02 ''Ritengo che la proposta del presidente dell'
ordine degli Architetti, Mario Occhiuto, circa l' apertura di uno sportello
per la gestione del Prg e delle varianti urbanistiche sia opportuna
ed efficace e puo' essere il primo strumento per saldare il rapporto
fra cittadinanza e istituzione''. A sostenerlo, in una nota, e' stato
il deputato di An, Roberto Caruso. ''Le polemiche sull' urbanistica
a Cosenza - ha aggiunto Caruso - sono state, in molti casi, giustificate:
non sono d' accordo con alcuni recenti interventi che prospettano l'
equazione sviluppo uguale deterioramento sociale, anche se ne rispetto
profondamente i contenuti. La gente di Cosenza vuole sapere il destino
del suo territorio ed anche correggere, modificare, cio' che e' modificabile
e che riguarda opzioni possibili di interventi. Per questo - ha concluso
- ritengo possibile l' apertura di uno sportello ed intelligente l'
idea che va al piu' presto realizzata''.
Presentazione
delle manifestazioni per i 100 anni del Rotary Club all’Holiday
Inn
Il 23 febbraio prossimo si celebrano i 100 anni di
servizio del Rotary, fondato nel 1905 a Chicago dall’avvocato
Paul Harris. In occasione del Centenario, i Rotary Club Cosenza e Cosenza
nord hanno organizzato una serie di manifestazioni, che verranno illustrate
alla stampa, venerdì 18 febbraio. L’appuntamento è
per le ore 11 all’ Hotel Holiday Inn di Cosenza.
Un
arresto per droga a Cosenza
17/02 La squadra mobile di Cosenza ha arrestato Giovanni
Scarpato, di 33 anni, in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso
dalla Procura di Napoli. L' uomo, che si trovava nella comunita' terapeutica
''Il delfino'', e' accusato del reato di detenzione a fini di spaccio
di 17 involucri di cellophane contenenti 3,4 grammi di eroina.
Fiamma:
“Nelle scuole elementari di San Vito bambini in classe con il
cappotto”
17/01 Denuncia della sezione cittadina della Fiamma
“Anche nel 2004 ,come di consuetudine ,all'apertura dell'anno
scolastico gli amministratori comunali si sono lasciati andare a dichiarazioni
di soddisfazione sulle condizioni delle scuole cittadine. I problemi
erano stati tutti risolti durante l'estate e gli alunni avrebbero potuto
trovare ospitalità in aule perfettamente agibili. Da subito invece
sono arrivate smentite a queste dichiarazioni ! Tanti problemi in tante
scuole ,denunciati subito ma non ancora risolti. Oggi apprendiamo che
nella Scuola elementare "Scipione Valentini"di via SAVERIO
ALBO ,in San Vito Alto i nostri ragazzi sono costretti a stare in classe
con guanti , sciarpe e cappotti perchè i riscaldamenti non funzionano
. E mentre dalle TV arrivano inviti alla vaccinazione contro il pericolo
influenza tanti ragazzi sono costretti a stare in aule gelide. Vengono
inoltre segnalate tante altre disfunzioni e situazioni di pericolo quale
l'impianto elettrico fuori norma CEE . Ecco quel che intendono i nostri
amministratori per scuola dell'obbligo:obbligare gli alunni a stare
in queste aule in condizioni da terzo mondo . Alla faccia della "città
europea”
Arrestato
l'imprenditore Intrieri
17/02 Incredulità e sorpresa è quanto
hanno provato i tifosi e sportivi cosentini nell’apprendere dell’arresto
del Presidente della nuova società di calcio cosentina Fortitudo
Cosenza, Gaetano Intrieri, che stava progettando il rilancio del Cosenza
Football Club ad una nuova vita. Giusto ventiquattro ore fa, Intrieri,
volle ed ottenne un incontro con il Presidente del Rende per vagliare
la possibilità di cedergli la società. L’incontro,
come noto, non ebbe un gran riscontro per la cifra, giudicata eccessiva
dalla controparte. E dunque a sole ventiquattro ore dall’incontro,
Intrieri è stato tratto in arresto dalle Fiamme Gialle di Parma
nella città di Reggio Calabria. Ma l’arresto non ha nulla
a che vedere con il calcio e la società del Cosenza Football
Club. L’imprenditore, titolare anche di alcune aziende agricole
nel lamentino, di origini siciliane ma residente nei pressi di Cosenza,
è stato arrestato, per le conseguenze del crack della Gandalf
Airlines spa di cui fu l’ultimo Amministratore Delegato. La Gandalf,
costituita nel 1999, fu dichiarata fallita il 2 febbraio 2004 dal Tribunale
di Parma. Fu messa in liquidazione e un mese dopo fu venduta, tramite
asta fallimentare, alla Alitalia Express. Sempre nel 2004, la Procura
di Parma aveva aperto una istruttoria verso Intrieri per verificare
la sussistenza del reato di bancarotta fraudolenta.. Titolare dell’inchiesta
il PM di Parma Pietro Errede, il quale quest’oggi ha richiesto
ne ha richiesto l’arresto. L’ordinanza è stata emezza
dal Gip di Parma Pietro Rogato. All' ex amministratore delegato di Gandalf
Airlines Spa sono stati contestati i capi di imputazione legati alla
legge fallimentare, con stretto riguardo agli articoli 216 primo comma,
tra i quali vi e' la bancarotta fraudolenta. L’arresto è
stato preceduto e seguito da varie perquisizioni condotte dalla Guardia
di Finanza di Parma assieme al Nucleo di Polizia Tributaria, ed ha interessato
i reparti di Cosenza, Lamezia Terme e Reggio Calabria. Secondo le Fiamme
Gialle, le complesse indagini avviate alla fine del 2003 e l'acquisizione
di documentazione contabile e bancaria, ottenuta anche grazie a rogatorie
internazionali in collaborazione con la magistratura di Chur (Svizzera),
avrebbero permesso di accertare la distrazione di importanti somme dal
patrimonio societario, fatte confluire, dopo una serie di passaggi tra
diversi conti, a favore di posizioni bancarie personali di Intrieri.
Secondo quanto e' emerso dalla indagini della procura la compagnia area
avrebbe accumulato debiti per un valore superiore ai 40 milioni di euro.
Ad Intrieri sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Interrogazione
del PSE sulla posizione del neo Direttore Generale e sulla terza gara
per la Cosenza Acque
16/02 Il gruppo consiliare al comune di Cosenza del
Pse-Lista Mancini, ha rivolto una interrogazione al Sindaco per sapere
qual è la posizione che il Comune di Cosenza intende assumere
dinanzi alla terza gara a procedura concordata bandita dall'Ato per
conto della Società Cosenza Acque, al fine di individuare un
socio privato, dopo che le prime due sono andate deserte. I consiglieri
del Pse-Lista Mancini hanno inoltre chiesto al Sindaco di sapere se
la nomina dell'ing. Collorafi a Direttore Generale del Comune di Cosenza
sia stata preceduta e accompagnata dalle sue dimissioni da tutti gli
incarichi in seno a enti, aziende e società che si occupano della
gestione di servizi ai quali anche l'istituzione comunale è interessata,
essendo egli anche membro del Consiglio di Amministrazione della Società
Cosenza Acque Spa. In particolare i consiglieri del Pse-Lista Mancini
hanno chiesto al Sindaco se l'ing. Collorafi abbia presentato le proprie
dimissioni dagli incarichi ricoperti nella Società Cosenza Acque
che la Provincia ha promosso per la gestione del servizio idrico integrato,
al fine di evitare che si configuri una chiara ed evidente condizione
di conflitti di interesse.
Convegno
sulla sicurezza sul lavoro il 18 al Ridotto del Rendano, organizzato
dagli Ingegneri
16/02 Si terrà venerdì 18, al Ridotto
del Teatro Rendano, a partire dalle ore 15, il Convegno sul tema: "Testo
unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, cosa cambia?”
Il Convegno, organizzato dall´ Ordine degli Ingegneri della provincia
di Cosenza e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, prevede gli interventi
di Anna Maria Faventi, Dirigente responsabile della divisione di tutela
della sicurezza sul luogo di lavoro del Ministero del Welfare, che relazionerà
sulle Finalità e principi generali innovativi e di coordinamento
del D.L. di attuazione della Legge 229/03 di sicurezza e tutela sui
luoghi di lavoro. Formazione, Capacità e requisiti professionali
degli Addetti e Responsabili del servizio di Prevenzione e Protezione
sarà, invece, l´argomento dell´intervento di Donato
Lombardi componente del Coordinamento tecnico delle regioni e delle
province autonome di Trento e Bolzano. Infine, Ambrogio Mascherpa, "Datore
di Lavoro" della Provincia di Cosenza presenterà le "Guida
pratica sull´applicazione delle norme di sicurezza e salute nei
cantieri".
Sono previsti i saluti del Sindaco di Cosenza Eva Catizone, dell´Assessore
al lavoro della provincia di Cosenza Donatella Laudadio, di Ferdinando
Luminoso, Vice-Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e
di Menotti Imbrogno, Presidente dell´Ordine degli Ingegneri della
Provincia di Cosenza. <<Si tratta di un argomento estremamente
interessante - spiega il Presidente dell´Ordine degli Ingegneri
di Cosenza, Menotti Imbrogno - Il testo Unico su una materia così
vasta come quella della salute e della sicurezza sul lavoro, è
sicuramente uno sforzo apprezzabile per semplificare una materia piuttosto
complessa. Tuttavia le modifiche introdotte rischiano di mettere in
crisi un sistema di regole e rapporti che sta ottenendo i primi e concreti
risultati. Il Legislatore, infatti - continua Menotti Imbrogno - vuole
innalzare le misure di sicurezza, attualmente ancorate ad una normativa
in larga parte obsoleta, attraverso un meccanismo che rischia di trasformare
norme obbligatorie, che hanno garantito fino ad oggi livelli essenziali
di sicurezza, in regole volontarie. Si tratta solo di uno dei diversi
punti che non ci convincono pienamente e che renderà sicuramente
interessante questo importante appuntamento che vede la presenza dei
massimi esperti del settore>>.
Alla
Città dei ragazzi parte il laboratorio “Le parole alla
musica” con Daniele Moraca
16/02 Prenderà il suo avvio, giovedì
17 febbraio alle ore 15.30 presso la Città dei Ragazzi del Comune
di Cosenza, l’itinerario didattico “Le parole della musica
– Laboratorio della canzone d’autore”, rivolto alle
scuole secondarie di secondo grado. L’attività, che fa
parte del Progetto Scuole 2005 promosso dal Comune di Cosenza e dall’A.T.I.
“cidierre”, propone un viaggio attraverso la cultura musicale
italiana e analizza, in particolare, le produzioni artistiche dei cantautori
più rappresentativi della musica d’autore. Un viaggio tra
musica e poesia, dunque, volto a stimolare il piacere di fare musica
insieme e finalizzato a favorire la conoscenza e lo scambio di esperienze
letterarie e musicali. Partendo dall’analisi di alcuni temi, infatti,
e attraverso un lavoro collettivo, i partecipanti al corso saranno spinti
alla elaborazione melodica e poetica di canzoni. A conclusione dell’itinerario,
inoltre, è previsto un concerto-esibizione che raccoglierà
spunti, emozioni e competenze sviluppate durante i sei incontri laboratoriali
previsti dal progetto. Per lo svolgimento del laboratorio la Città
dei Ragazzi si avvale della collaborazione di Daniele Moraca, cantautore
e musicista di grande spessore, nonché docente e studioso attento
della storia della canzone d’autore.
La
creolina gettata anche nelle scuole medie di via Roma
15/02 “E’ assolutamente deprecabile quel
che è accaduto questa notte nella scuola media Zumbini di via
Roma”. Lo ha detto il Vicesindaco ed Assessore alla scuola Maria
Francesca Corigliano commentando la notizia degli atti di vandalismo
perpetrati la notte scorsa ad opera di ignoti, che, introdottisi nella
scuola, hanno cosparso i locali di creolina. “L’atto vandalico
perpetrato nella scuola “Bonaventura Zumbini” – ha
aggiunto il Vicesindaco – è un episodio di inaudita gravità
che l’Amministrazione comunale stigmatizza fortemente, auspicando
che su di esso venga fatta luce al più presto. Quando nel mirino
degli sconsiderati entrano le aule di una scuola, bisogna riflettere
attentamente su ciò che sta accadendo e creare in tutti i modi
le condizioni perché atti del genere non abbiano più a
verificarsi. E’ un percorso difficile, ma non impossibile e le
istituzioni hanno il dovere di indagare a fondo fenomeni come questi
perché spesso si tratta di manifestazioni di violenza assolutamente
gratuite che denotano assoluta mancanza di senso civico e di ogni forma
di rispetto verso la cosa pubblica.” Il Sindaco Catizone e la
stessa Corigliano hanno ricevuto nel pomeriggio di oggi la comunicazione
del direttore dell’Unione Operativa di Igiene Pubblica dell’Azienda
sanitaria n.4 di Cosenza, dott.Fabio Fabiano, nella quale si è
data informazione al primo cittadino ed all’assessore alla scuola
di un sopralluogo ispettivo effettuato nello stesso pomeriggio presso
la scuola media “Zumbini”.
A seguito dello stesso sopralluogo, i locali nei quali è stata
sparsa la creolina dai vandali sono stati ritenuti, dall’azienda
sanitaria, idonei per la ripresa dell’attività scolastica.
“Musicar
narrando” alla Città dei ragazzi
15/01 Avrà luogo mercoledì 16 febbraio,
alle ore 9.00, il primo appuntamento della Rassegna di Musica e Fiaba
“Musicar Narrando”, organizzata dalla Città dei Ragazzi
del Comune di Cosenza e dall’ A.T.I. “cidierre”.
L’iniziativa che prevede quattro diversi concerti animati ispirati
ai racconti di Roberto Piumini e Gianni Rodari, è rivolta alle
scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie di 1°
grado e si pone l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi alla
musica e alla lettura. La strategia culturale, che sottende al progetto
pedagogico-musicale, mira a sollecitare l’interazione tra il mondo
dei più piccoli e la creatività artistica e musicale degli
adulti.
Domani, quindi, il primo appuntamento con gli strumenti a fiato dell’Orchestra
Philarmonia Mediterranea che presentano, in due diverse repliche, “I
due coccodrilli e l’origine del jazz” di Roberto Piumini.
Nel corso degli appuntamenti verranno distribuiti, agli insegnanti partecipanti
e nella prospettiva di creare connessioni e relazioni all’interno
del sistema formativo, quaderni operativi finalizzati non solo a fornire
un approfondimento alle attività proposte ma, altresì,
ad offrire spunti pedagogici e metodi per riprodurre l’esperienza
educativa all’interno dei contesti scolastici di appartenenza.
Contemporaneamente, gli studenti avranno in dono un poster didattico,
realizzato con il contributo del Centro Didattico Editoriale Sauzullo,
che riassume il senso e le informazioni principali dello spettacolo
proposto.
Grande attesa, dunque, per i quattro appuntamenti musicali che hanno
già registrato un grande successo di richieste e prenotazioni
da parte delle scuole. Il tutto esaurito, infatti, ha indotto gli organizzatori
ad esportare l’esperienza, prevedendo delle repliche extraterritoriali
nei Comuni di Rossano e Corigliano.
L’Amministrazione
comunale incontra i dirigenti scolastici
15/01 Nell’ottica di una collaborazione sempre
più stretta tra il Comune e le scuole cittadine si è svolto
questa mattina un incontro tra i dirigenti scolastici e il Vice Sindaco
e Assessore alla Scuola Maria Francesca Corigliano. “Siamo in
fase di previsione di bilancio – ha detto in apertura il Vice
Sindaco Corigliano – e sottoposti alle ristrettezze finanziarie
che derivano da competenze sempre più ampie e da trasferimenti
statali sempre più esigui. L’obiettivo dell’incontro,
quindi, è quello di attuare una scelta corresponsabile mediando
le effettive priorità degli istituti scolastici con la disponibilità
finanziaria dell’Ente”. Un budget per arredi e un contributo
generico per far fronte alle esigenze immediate è già
previsto nel bilancio, mentre nel corso dell’incontro è
emersa la necessità di diversificare lo stanziamento a seconda
del numero degli alunni e dei plessi presenti in ogni circolo didattico.“Per
ciò che riguarda le offerte formative – ha aggiunto Maria
Francesca Corigliano - riteniamo che siano da individuare tra le molteplici
attività della Città dei Ragazzi”. Erano presenti:
• Scuola Media Don Milani
• Istituto Comprensivo di Via Spirito Santo
• Primo Circolo Direzione Didattica di Via Milelli
• Settimo Circolo Direzione Didattica Via Giulia
• Ottavo Circolo Direzione Didattica Via Aldo Moro
Al termine dell’incontro il Vice Sindaco ha ringraziato i partecipanti.
“Ho molto apprezzato la disponibilità e il senso di responsabilità
dei dirigenti presenti o rappresentati, che hanno saputo cogliere la
proposta di condividere una fase importante di previsione del bilancio
cittadino relativamente al settore scolastico coerentemente con l’esigenza
di elaborare una proposta di bilancio realmente partecipato”.
Il
Rotary Club Cosenza Nord donerà giorno 16 un ambulanza all’AS4
14/02 Dopo circa tre anni di raccolta fondi fra i soci,
si concretizza l’impegno del Club Cosenza Nord del Rotary di donare
all’Azienda sanitaria n.4 un’ambulanza dotata delle più
innovative tecnologie di primo soccorso. Mercoledì 16 febbraio
alle 9,30, presso l’Asl di via Alimena (ex Inam), si svolgerà
la cerimonia di consegna dell’ambulanza al direttore generale
Francesco Buoncristiano da parte dell’attuale Presidente del Club
Cosenza Nord Demetrio Festa e dei predecessori Presidenti Piercostanzo
Loizzo, Gianfranco Marcelli e Franco Roseti.
Convegno
“Uno sguardo riassuntivo” sull’azione pastorale di
Mons. Agostino nell’Arcidiocesi il 17 al Seminario
14/02 «Il profilo dell’azione pastorale
di Mons. Giuseppe Agostino nella Chiesa di Cosenza-Bisignano»
è il tema del convegno che si terrà giovedì 17
febbraio alle ore 16.00 nell’Auditorium “Giovanni Paolo
II” (complesso del Seminario Cosentino - Via Rossini, Rende).
L’iniziativa è stata voluta dall’Arcidiocesi cosentino-bisignanese
che, «al termine del mandato apostolico del Padre Arcivescovo,
con gratitudine al Signore per il prezioso dono della sua presenza e
della sua illuminata guida pastorale», vuole tracciare riassuntivamente
le linee portanti del suo ministero episcopale. Durante l’incontro
- che si concluderà con un intervento dello stesso Arcivescovo
Metropolita - sarà presentato in sintesi il percorso dell’Arcidiocesi
durante l’episcopato di Mons. Agostino nei diversi ambiti dell’azione
pastorale: evangelizzazione e catechesi (a cura di Padre Celeste Garrafa,
delegato diocesano per la catechesi), seminario e vocazioni (a cura
di Mons. Leonardo Bonanno, Rettore del Seminario Cosentino), santità
e cause di canonizzazione (a cura di Don Enzo Gabrieli, delegato per
l’ufficio “Santi e reliquie”), feste religiose e pietà
popolare (a cura di Mons. Pier Maria del Vecchio, responsabile diocesano
per la pietà popolare e le feste religiose), servizio della carità
(a cura di Don Francesco Perrone, direttore della Caritas diocesana),
aspetti del magistero sociale (a cura dell’Ing. Alfonso Senatore,
Vice Presidente dell’Azione Cattolica diocesana per il Settore
Giovani), vita religiosa e comunitaria (a cura di una suora delegata
dal Consiglio delle superiori delle comunità religiose), formazione
cristiana (a cura della Dott.ssa Alessandra Luberto, della Consulta
diocesana per la pastorale giovanile e Segretaria dell’Azione
Cattolica diocesana).Il saluto introduttivo di Mons. Lorenzo Bilotto,
Vicario generale, aprirà i lavori che saranno coordinati da Raffaele
Zunino, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi.
Nel frattempo la Chiesa di Cosenza-Bisignano si prepara ad accogliere
il nuovo Arcivescovo, S. E. Mons. Salvatore Nunnari, che farà
il suo ingresso nel pomeriggio di sabato 26 febbraio.
Clima
teso alla presentazione del Presidente Greco. La maggioranza non lo
vuole?
12/01 Clima teso per la presentazione dello studio
del Presidente del Consiglio comunale Saverio Greco, questa mattina
a Palazzo dei Bruzi. Una specie di ultimatum la nota dei capigruppo
di maggioranza che ieri sera l’Amministrazione ha diffuso tramite
il solerte ufficio stampa. E Greco, presentatosi con tutto lo stato
maggiore dello SDI, il segretario Genise e il Presidente del Consiglio
Provinciale non chè leader indiscusso dell’hinterland cosentino,
Cecchino Principe, ha subito chiesto se la nota era un appello ad andarsene.
Ha chiesto chiarezza. Ma nessuna "nota" è arrivata.
I cattivi dicono che l’ondata di spoiling system di stile sovietico
è arrivata ormai all’apice. Quando si tocca un presidente
di Consiglio con quelle affermazioni, è un chiaro sintomo di
malessere contro la massima autorità del Consiglio comunale.
Ma non una nota non una parola, nessun fatto politico è emerso
se non la disponibilità di Greco ad ascoltare. Sempre i soliti
maligni identificano il lui l’ultimo baluardo eretto dai socialisti
di Mancini in comune. Tutti ricordano la sua elezione avvenuta grazie
alla volontà dei socialisti di sottolineare l’importante
vittoria arancione alle elezioni con un segno politico tangibile quale
la figura del Presidente del Consiglio comunale. Già allora,
l’11 di luglio 2002 appena insediato il nuovo Consiglio si intravedeva
il futuro: Greco fu eletto con 15 voti e 12 voti ebbero Gentile, candidato
dalla Cdl, e Perugini (candidato alternativo al Sindaco Catizone) con
l’esclusione di Ciacco che se ne andò dall’aula.
Una spaccatura a tre, netta in aula, rimarcata il giorno dopo dai giornali.
Il Sindaco Catizone, il giorno dopo, fece uscire addirittura un comunicato,
datato 12 luglio 2002, di solidarietà all’.on Giacomo Mancini
jr che diceva “Chi parla di rottura del centrosinistra- afferma
la Catizone- ha una visione miope e distorta. Non è spargendo
veleni e minacciando od attuando piccole vendette che si assicura l'unità
del centrosinistra. E' questo un percorso che non condividiamo e che
non fa altro che alimentare divisioni che sono inaccettabili. Chi parla
ingiustamente di accaparramenti o di concentrazioni di potere nelle
mani di pochi sbaglia e, peggio ancora, rimuove troppo sbrigativamente
l'esistenza a Cosenza di un patto federativo tra DS e PSE che ha consentito
di ottenere, nelle competizioni elettorali che si sono succedute, dalle
politiche alle più recenti amministrative, risultati che hanno
impedito al centrodestra di conquistare la città di Cosenza,
unica roccaforte in Calabria a reggere l'urto della casa delle libertà”.
Quanto sono lontani quei tempi, o quanto sono attuali? Tutti ricordano
la serata di schietta politica che vide prevalere le tesi di Giacomo
Mancini Jr sul gruppo dei DS, capeggiato da Adamo, che non gradiva l’elezione
di Greco e alla fine l’esultanza di troppo di qualche arancione
fu pagata con la promessa, poi mantenuta, di taglio da Palazzo dei Bruzi.
“tu qua non ci metti più piede", gli fu detto. Sono
le stesse persone che allora hanno imposto ed ottenuto i vari cambiamenti
interni a cui oggi assistiamo inermi. Via dirigenti di spicco e collaboratori
che fecero la fortuna del vecchio Giacomo Mancini e della sua politica
vincente ed innovativa che portò con la politica del fare in
auge Cosenza modello per il centro sinistra e per l’Italia tutta,
via tutti quei politici che hanno rifiutato di ruotare intorno alla
galassia diessina, via tutti coloro che non si sono piegati alla “novità”
dei nuovi amministratori, via assessori non graditi ai Soviet. Rottura
con tutti i patti federativi, perché si sappia chi comanda a
Palazzo dei Bruzi. Per il bene comune, di mantenere in piedi l’unica
realtà di centrosinistra, a tutti i costi. Il grave è
che lo sottolinea l’uomo qualunque per strada. E i risultati ottenuti
si vedono in giro, con chiunque se ne parli. Basta camminare a piedi
per la città per ascoltare il malcontento che tocca tutti i settori.
Non ci nascondiamo dietro un dito. Cosenza ha espresso con i voti un
percorso legato all’importante esperienza manciniana, ed oggi,
invece, assiste a tutt’altra cosa. Ma Greco ha fatto appieno il
suo dovere ed ha portato una ventata di novità, proponendo uno
studio accurato sul funzionamento del Consiglio comunale. Qualcosa di
concreto e reale che vola sopra le minacce di rimpasti e rimpastini
che si rincorrono per i corridoi di palazzo dei Bruzi, in pratica, da
sempre. Ogni mese la stessa tortura per assessori, dirigenti, e sotto
dirigenti. Attenzione che rimpastiamo! I frutti, sono il clima pesante
che si respira nel Palazzo di città. L’ultimo esempio della
nota stonata, badate bene, scritta dai gruppi di maggioranza contro
il Presidente del Consiglio comunale, suona come tetra e fosca dell’ennesimo
taglio in stile sovietico: Greco prepara le valige. Sempre, come lo
scorso anno, sotto elezioni, davanti a movimenti importanti che stanno
modificando la politica locale e regionale con un voto che segnerà
cambiamenti di un certo spessore. Ma il Presidente Greco va per la sua
strada e presenta l’analisi sulle attività dei primi trenta
mesi del Consiglio Comunale di Cosenza. “Si tratta di una iniziativa
– ha spiegato lo stesso Presidente Greco – nata con l’intento
di offrire un contributo di riflessione concentrato su dati statistici
sul funzionamento del Consiglio Comunale. Un doveroso passaggio –
ha sottolineato Greco - seguendo l’etica dettata dal Codice Europeo
di comportamento per gli eletti locali e regionali. I dati raccolti,
in attesa di avere una documentazione simile anche dalle altre città
calabresi alle quali porterò la nostra esperienza in qualità
di presidente regionale dei consigli comunali che aderiscono all’Anci,
sono stati confrontati con i dati dei primi trenta mesi della precedente
consiliatura”. Nello studio vengono presentati dati quantitativi
sul lavoro svolto, dal numero di sedute alle pratiche mediamente discusse
per ogni riunione consiliare, dai tempi mediamente concessi ai consiglieri
per prendere visione delle pratiche ai tempi che separano l’approvazione
delle pratiche dalla loro pubblicazione. Greco ha poi proseguito presentando
le innovazioni istituzionali introdotte con l’attuale consiliatura.
Si parte dal question time, cioè la risposta in aula dell’Amministrazione
alle interrogazioni dei consiglieri comunali, alla formazione di un
vero e proprio ufficio di presidenza pienamente inserito nell’organigramma
del Comune. In otto allegati sono stati forniti i dati statistici riguardanti
le consiliature 1997/2002 e 2002/2007, la composizione delle pratiche
per giorni di giacenza, gli elenchi dettagliati delle pratiche analizzate
e delle interrogazioni trattate, lo schema sintetico del lavoro svolto
dal 12 luglio al 25 settembre 2002, l’elenco delle pratiche di
maggiore rilevanza e i tempi di predisposizione delle pratiche di Consiglio.
“Si tratta – ha concluso Saverio Greco nella sua relazione
introduttiva – di un lavoro di analisi di dati statistici, che
non presenta giudizi politici ma che ha il solo intento di offrire strumenti
per capire se e cosa si può ancora migliorare”.
L’ass.
Piperno, Pace e Morucci denunciati come mandanti del rogo di Primavalle.
Per Piperno è “Un irresponsabile clima di guerra civile”
11/02
Il legale della famiglia Mattei, Luciano Randazzo, ha presentato oggi
una denuncia in procura per chiedere che si proceda penalmente nei confronti
di ''Lanfranco Pace, Valerio Morucci e Franco Piperno quali mandanti
del duplice omicidio - si legge nell' atto consegnato al procuratore
Giovanni Ferrara - di Stefano e Virgilio Mattei nonche' nei confronti
di tutti coloro che ebbero a concorrere nell' esecuzione della strage''.
lla denuncia di quattro pagine presentata per conto di Giampaolo, Silvia,
Annamaria e Antonella Mattei, si afferma che l' attentato all' abitazione
dell' allora segretario della sezione del Msi ''si inseriva nel quadro
di un' attivita' di contrasto di Potere Operaio alla crescita politica
della sezione missina nel quartiere di Primavalle''. ''Troppi - scrive
l' avvocato Randazzo nell' atto depositato stamattina - sono i punti
oscuri non chiariti circa il coinvolgimento dei dirigenti di allora
di Potere Operaio. Il dato certo e' rappresentato dalla immediata redazione
di un opuscolo denominato 'Controinchiesta', ed edito dalla casa editrice
'Savelli editore', in cui il grave attentato veniva fatto riferire alla
cosiddetta 'faida interna tra fascisti'''. ''Elemento fondamentale,
questo - si legge nella denuncia - che induce a ritenere come il fatto
di sangue era gia' preventivamente a conoscenza dei vertici politici.
Appaiono, pertanto banali le giustificazioni che oggi Pace, Piperno
e Morucci, identificabili al momento quali responsabili di allora di
questa struttura politico-militare, adducono a sostegno della loro estraneita'.
Ridurre il gravissimo fatto avvenuto a Primavalle, che non ha precedenti,
ad una iniziativa di un gruppo scriteriato e banditesco come oggi gli
stessi suindicati vorrebbero far credere, non puo' trovare giustificazione
alla luce di una valutazione probatoria nonche' dalle stesse ammissioni
degli interessati''. Secondo Randazzo ''il fatto di sangue avvenuto
a Primavalle rappresenta sicuramente l' inizio di un piano scientifico
ed organizzato per introdurre mezzi e sistemi che caratterizzarono l'
Italia negli scorsi anni, sistemi e metodi impostati essenzialmente
sulla violenza politica quale strumento di imposizione di ideologie''.
''Tali impostazioni - per il legale della famiglia Mattei - qualche
volta ai limiti della farneticazione, sono facilmente individuabili
nei vari scritti e comunicati nei quali i dirigenti politici, e, come
si sono definiti, anche militari, ebbero a diffondere''.
Immediata la replica dell’Ass. prof.
Piperno che definisce il tutto come una irresponsabile
clima di guerra civile
''Siamo stati in primo luogo noi ad indagare e cercare di capire com'
erano andati i fatti di Primavalle''. Franco Piperno, ex leader di Potere
operaio, commenta con parole che esprimono indignazione e rabbia la
denuncia presentata nei suoi confronti e di Lanfranco Pace e Valerio
Morucci dall' avv. Luciano Randazzo, legale della famiglia Mattei, indicandoli
come mandanti del rogo di Primavalle in cui morirono i fratelli Stefano
e Virgilio Mattei. Piperno non ci sta di fronte al tentativo di coinvolgerlo
in una vicenda che ha segnato profondamente la storia di Potere operaio
e che e' tornata prepotentemente d' attualita' dopo l' intervista di
Achille Lollo al Corriere della sera. ''Naturalmente e' vero - aggiunge
Piperno - che all' inizio eravamo convinti che Lollo e gli altri compagni
non c' entrassero nulla con la morte dei fratelli Mattei. La prova e'
che li abbiamo mandati a dormire a casa, dove poi lo stesso Lollo e'
stato arrestato''. Ma Piperno prende spunto dall' episodio specifico
per fare riferimento al clima di forte tensione che all' epoca si creo'
attorno a Potere operaio ed agli stessi leader del movimento. ''Se i
magistrati avessero avuto il minimo appiglio - dice - non avrebbero
esitato un attimo per attribuirci la responsabilita' anche del rogo
di Primavalle. Eppure siamo stati accusati di tutto tranne che della
morte dei fratelli Mattei. Per capire il clima di quegli anni nei nostri
confronti basta pensare che ci fu un momento in cui a me personalmente
venivano contestati qualcosa come 23 omicidi e 40 rapine. Sarebbe bastato
poco, dunque, attribuirci anche i fatti di Primavalle''. Piperno si
dice ''sconcertato'' per il tentativo dell' avv. Randazzo di coinvolgerlo
nel rogo in cui morirono i fratelli Mattei. ''Ci troviamo di fronte
- dice - ad un modo irresponsabile da parte della destra di alimentare
un clima di guerra civile, che non ci vuole niente in Italia perche'
torni. Un comportamento di totale irresponsabilita' al quale, pero',
io non mi presto. L' avv. Randazzo fa soltanto il suo mestiere e la
sua iniziativa e' solo parte dello spettacolo che e' in corso''. ''In
realta' - dice ancora l' ex leader di Potere operaio - l' unica cosa
realmente grave che ha detto Lollo, anche se non so quanto questo possa
essere vero, e' che un procuratore della Repubblica ando' a trovarlo
in carcere per barattare la sua liberta' con le accuse nei nostri confronti.
In un Paese normale sarebbe stata questa la vera notizia. Ma su questo,
stranamente, tutti tacciono e si cerca soltanto di stabilire se nel
rogo di Primavalle ci sono stati dei mandanti. E' assurdo''.
Il
PSE chiede all’Amministrazione di intitolare una strada ai fratelli
Mattei vittime del rogo di Primavalle
11/02 Il gruppo del Pse-Lista Mancini al Comune di
Cosenza ha sollecitato l'Amministrazione Comunale ad intitolare una
via della città a Virgilio e Stefano Mattei. La notte tra il
15 e il 16 aprile del 1973, a Roma, nel quartiere di Primavalle, un
gruppo di militanti di Potere Operaio versarono una tanica di benzina
sotto la porta dell'abitazione di Mario Mattei, allora segretario di
una sezione del Msi. L'incendio che ne scaturì devastò
l'appartamento dei Mattei e provocò l'orrenda morte di due dei
sei figli del militante di destra: Virgilio che aveva 22 anni e Stefano
di soli 8. La tragica vicenda, sebbene risalente negli anni, è
ancora bene impressa nella memoria collettiva a causa della terribile
e drammatica foto che ritrae il volto del povero Virgilio Mattei carbonizzato
mentre tenta di affacciarsi dalla finestra dell'appartamento per sfuggire
alla violenza delle fiamme. Nelle ultime settimane, poi, si è
tornato a parlare della strage di Primavalle: prima a causa della prescrizione
della pena inflitta ai responsabili del terribile gesto e, subito dopo,
per una intervista al Corriere della Ser