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Notizie dalla Città dal 20 al 31 dicembre
Mons.
Agostino: “Bisogna riempire il tempo di contenuti”
31/12 ''Mentre il tempo scorre, noi dobbiamo riempirlo
di contenuti per realizzarci in quello che siamo stati chiamati ad essere
nel nostro oggi''. Questo, tra l’altro, quanto ha affermato l'arcivescovo
di Cosenza, Monsignor Giuseppe Agostino, nel corso della messa di oggi
pomeriggio alla fine della quale ha intonato con i fedeli il canto del
'Te Deum', in segno di ringraziamento per l'anno che sta per concludersi.
Nell' omelia pronunciata durante la messa Mons. Agostino si e' soffermato
sulla visione cristiana del tempo. ''Il Te Deum - ha detto Mons. Agostino
- e' un antico inno cristiano che, nella tradizione patristica e spirituale,
sintetizza i quattro elementi fondamentali della preghiera: la lode,
l' adorazione, la domanda di perdono, la proiezione verso il futuro''.
L' Arcivescovo ha poi affrontato il tema del valore del tempo sostenendo
che ''esso e' un dono che deve essere colto non come un puro consumarsi
senza senso, ma come occasione di incontro con il Dio che viene. In
questa prospettiva deve essere corretta una forma mentis molto diffusa
e non cristiana che porta a vivere la festa di Capodanno come un rito
che esorcizza lo scorrere del tempo e che nasconde, in fondo, il rifiuto
di cio' che la storia porta - anche drammaticamente - con se', come
il disastro che ha colpito duramente, nei giorni scorsi, l' area dell'
Oceano Indiano''. ''Il tempo - ha concluso - non ha un inizio e una
fine, secondo la nostra concezione di un tempo misurabile, ne' gli scenari
drammatici di questi giorni prefigurano una sorta di fine del mondo.
Esso deve essere compreso, in un' ottica cristiana, come dono nel suo
principio e come restituzione della nostra vita a Dio, secondo i doni
ricevuti, nel suo compimento. Il giudizio, quando il Signore verra'
di nuovo a giudicare i vivi e i morti, e', appunto, la restituzione
a Dio del dono della vita e del tempo''.
Non
ancora registrato all’anagrafe il figlio, appena nato, del Sindaco
31/12 Non e' stato ancora registrato all' Ufficio anagrafe
del Comune di Cosenza Filippo Eugenio Catizone, figlio del sindaco,
Eva Catizone, frutto della relazione del primo cittadino con il segretario
dei Ds della Calabria, Nicola Adamo. Nessuno dei familiari di Eva Catizone
si e' recato stamattina in Comune. Oggi pomeriggio gli uffici dell'
anagrafe sono chiusi e lo saranno anche domani, giorno di Capodanno,
e domenica. Per l' eventuale registrazione della nascita di Filippo
Eugenio Catizone, dunque, si dovra' attendere la giornata di lunedi'.
Il sindaco Catizone, sin da quando annuncio', con un' intervista, di
essere incinta, ha sempre detto di volere registrare il figlio col proprio
cognome, aggiungendo di essere intenzionata ad imporre al nascituro
il nome del padre, morto in un incidente stradale. Il bambino, oltre
a Filippo, porta il nome di Eugenio, in onore del santo festeggiato
nel giorno della sua nascita. Nessun riferimento venne fatto nell' intervista
dal sindaco Catizone al padre del bambino. Soltanto qualche giorno dopo
Nicola Adamo, sposato e gia' padre di due figli, rivelo', anch' egli
con un' intervista ad un quotidiano, di essere il padre del bambino
che Eva Catizone portava in grambo, riferendo di avere avuto col sindaco
di Cosenza una relazione extraconiugale e chiedendo scusa alla moglie
ed ai figli. Adamo da ieri non e' rintracciabile. I suoi telefoni cellulari
risultano spenti e nessuno sa dove sia. Il segretario regionale dei
Ds, ieri mattina, non ha neppure partecipato a Falerna (Catanzaro) allo
scambio di auguri per il 2005 organizzato da Agazio Loiero, candidato
per il centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria nelle elezioni
che si svolgeranno nella prossima primavera. I collaboratori piu' stretti
di Adamo continuano a riferire di non sapere dove si trovi il segretario
regionale dei Ds, che secondo quanto si e' appreso non gradisce, in
questo momento, contatti con la stampa. ''Il momento e' troppo delicato
- ha riferito un amico di Adamo - ed e' giusto che Nicola lo viva nel
modo piu' privato ed appartato possibile, anche perche' di questa storia
sui giornali si e' parlato anche troppo. La sua maggiore preoccupazione,
comunque, e' che questa vicenda provochi il minor danno possibile alla
moglie ed ai due figli, nei confronti dei quali nutre un amore profondo
e che sono le persone a cui, nel modo piu' assoluto, tiene di piu'''.
Ad Eva Catizone, intanto, continuano a giungere messaggi di congratulazioni
e di auguri ed omaggi floreali. Ci vorranno almeno un paio di giorni
prima che il Sindaco di Cosenza venga dimesso dalla casa di cura La
Madonnina, dove alle 8,35 di ieri e' avvenuto il parto, con taglio cesareo.
Stando a quanto si e' appreso da fonti mediche, madre e figlio godono
di ottima salute. Stamattina Eva Catizone ha anche cominciato l' allattamento
del figlio al seno, un' esperienza che ha reso ancora piu' raggiante
il sindaco, gia' estremamente felice per la maternita'.
Capodanno
senza fuochi d’artificio per rispetto alle vittime del maremoto
31/12 Il Sindaco Eva Catizone, d’intesa con il
Presidente dell’Amministrazione Provinciale Mario Oliverio, ha
deciso, in segno di rispetto per le vittime del terribile maremoto nel
Sud-est asiatico, di annullare lo spettacolo di fuochi d’artificio
che era stato programmato per la mezzanotte dal Castello Svevo. Resta,
invece, confermato il concerto della cantante Gianna Nannini che si
terrà regolarmente in Piazza dei Bruzi a partire dalle 00,30.
Non un semplice concerto quello della Nannini, ma, come più volte
ricordato, un’iniziativa all’insegna della solidarietà
e della pace. Si tratta, infatti, dell’evento iniziale dell’adesione
dei due Enti, Comune e Provincia di Cosenza, alla campagna di cooperazione
internazionale “Altrimenti io non gioco”, organizzata dal
Cric Calabria e finalizzata alla costruzione e ricostruzione di luoghi
per l'infanzia per i bambini palestinesi. Ricordiamo che tutti possono
partecipare alla campagna di sensibilizzazione, durante il concerto,
con il loro contributo minimo di due euro o con versamenti di importo
superiore, utilizzando i punti di raccolta che saranno allestiti nell’area
dello stesso concerto.
Ambulante
arrestato a Cosenza per detenzione di armi e munizioni
31/12 Un commerciante ambulante di 46 anni, Eugenio
Russo, e' stato arrestato a Cosenza dagli agenti dalla sezione antirapine
della Questura, coordinata dal vice questore Stefano Dodaro, con l'accusa
di detenzione illegale di armi e munizioni. Nel corso di una perquisizione
domiciliare nell'abitazione dell'uomo, in via degli Stadi a Cosenza,
i poliziotti in uno scantinato hanno ritrovato un revolver calibro 38,
con matricola abrasa ed in ottimo stato di conservazione, 96 proiettili
(24 calibro 38 con ogiva modificata e 75 calibro 7,65), tre caricatori
per pistola semiautomatica calibro 7,65, di cui due bifilari. L'uomo,
dopo le formalita' di legge, e' stato rinchiuso nel carcere cittadino
di via Popilia a disposizione del sostituto procuratore Donatella Donato.
Sono in corso accertamenti sul materiale sequestrato per verificare
un eventuale utilizzo in reati compiuti nel cosentino
Sabato
15 convegno sulla mediazione familiare
31/12 “Una nuova risorsa per continuare ad essere
genitori oltre il legame coniugale”. È questo il tema di
un convegno sulla mediazione familiare che si svolgerà a Cosenza,
nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, alle 9.30 di sabato
15 gennaio 2005.
L’importanza della mediazione familiare come strumento per facilitare
il dialogo tra i coniugi che intendono separarsi, questo l’obiettivo
del convegno, anche in relazione al progetto di vita per i figli, alle
modalità di affidamento e frequentazioni degli stessi e alla
riorganizzazione delle relazioni familiari. L’incontro è
organizzato dagli Assessorati alle Politiche Femminili e al Welfare.
Parteciperanno, insieme al Sindaco Eva Catizone, gli Assessori Felicita
Cinnante e Giovanni Serra, il Presidente della Società italiana
Mediazione Familiare Francesco Canevelli; Angela Costabile docente di
psicologia dello sviluppo all’Unical; Antonio Baffa presidente
dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza.
Capodanno
senz’acqua
31/12 A causa dell’alta torbidità delle
acque, stamane l’impianto di potabilizzazione di Piano Lago è
andato in blocco alle ore 04,00. Lo comunica la Sorical, Società
Risorse Idriche Calabresi, la quale assicura che l’erogazione
dell’acqua riprenderà non appena i parametri chimico- fisici
di essa rientreranno nella norma.
Lavori
di sistemazione in Via Veterani dello Sport
31/12 Il Settore Lavori Pubblici comunica che a partire
dalle ore 7.00 di lunedì 3 gennaio 2005 avranno inizio i lavori
di sistemazione della bretella antistante le piscine comunali in Via
Veterani dello Sport. La strada sarà chiusa al traffico fino
alla conclusione dei lavori.
Gli
auguri di Pittelli (FI) al Sindaco single
30/12 ''Giungano sincere ed affettuose le mie piu'
vive felicitazioni al sindaco di Cosenza, Eva Catizone, per il lieto
evento''. A sostenerlo e' il coordinatore regionale di Forza Italia,
Giancarlo Pittelli, in un messaggio augurale rivolto a Eva Catizone
per la nascita del suo primogenito. ''Una vita che nasce - ha sostenuto
Pittelli - e' un miracolo che si rinnova davanti al quale tutto acquista
un senso nuovo e piu' importante. Ad Eva Catizone e al suo bambino gli
auguri piu' sinceri per un futuro radioso e felice''.
Gli
auguri di De Rose al Sindaco single
30/12 ''Rivolgo i piu' sinceri auguri al sindaco per
la nascita del bambino: una bella notizia , soprattutto perche' e' nato
sano e perche' il parto e' stato regolare''. E' quanto sostiene in una
nota il leader dell'opposizione in consiglio comunale a Cosenza, Umberto
De Rose, circa la nascita del figlio del sindaco, Eva Catizone. ''Guai
se le divisioni aspre - ha aggiunto - riguardassero aspetti della vita
privata che, in questo caso, rappresentano una gioia per tutti. Sui
Pur finalmente l'amministrazione comunale concepisce uno sviluppo del
territorio che e' simile alle nostre indicazioni. I Pur rappresentano
un progetto d'insieme condivisbile a differenza del Pru che e', purtroppo,
una grande colata di cemento senza prospettive di riqualificazione''.
''Ci sembra, invece - ha concluso De Rose- che le linee dei Pur vadano
nelal direzione di uno sviluppo strategico che integra l'edilizia in
una prospettiva di vivibilita'. Del resto l'autorevole voce del Presidente
dell'ordine degli Architetti, Mario Occhiuto, aveva sintetizzato la
necessita' di costruire il bello: un richiamo che andava giustamente
fatto a tutte le categorie profesisonali e non solo al Comune''.
Il
Comune avvisa: attenti alle truffe
30/12 Nei giorni scorsi alcuni truffatori, spacciandosi
per incaricati dell’ufficio tributi del Comune, si sono recati
presso le abitazioni di alcuni cittadini per riscuotere il pagamento
delle bollette. Finora due le persone raggirate, che, insospettite,
hanno contattato il Comune. L’ufficio tributi invita alla prudenza
e ricorda che le imposte vanno pagate solo all’Etr, tramite bollettino
postale o bancario. Non esistono dipendenti comunali incaricati della
riscossione dei tributi a domicilio, ma esclusivamente letturisti, predisposti
alla lettura dei contatori e riconoscibili dal tesserino comunale.
Concerto
di Pace del coro “Aura Artis” il 2 Gennaio
30/12 Il centro Socio Culturale Vittorio Bachelet e
la V Circoscrizione di Cosenza festeggeranno il nuovo anno con il Concerto
della Pace del Coro Polifonico “Aura Artis”. Lo spettacolo
si terrà domenica 2 Gennaio 2005 alle ore 19:00 presso la parrocchia
Santa Teresa del Bambin Gesù di Cosenza. Il pubblico potrà
ascoltare le voci dei soprani Manuela Greco, Lucia Lattari, Vera Macchione
(voce solista), Mariella Molinaro, Olga Rovito; dei contralti Paola
Greco, Elisa Marchio, Virna Perrotta, Caterina Salvaggio; dei tenori
Giovambattista Alagia, Vincenzo Bastone (voce solista), Angelo D’Ambrosio,
Alessandro Vuono; dei bassi Gianni Belluscio, Achille Ciuffi, Pasquale
Guzzo, Francesco Pignataro.
Rinviato
il Capodanno dei Bambini in Piazza XI Settembre
30/12 Il Capodanno dei Bambini, previsto per oggi giovedì
30 dicembre 2004 in Piazza XI Settembre, è stato rinviato, a
causa del maltempo, a lunedì 3 gennaio 2005 alle ore 16:00. La
manifestazione, organizzata dalla Città dei Ragazzi, dalle Ludoteche
Comunali “Il Mondo di Oz” e dalla Biblioteca dei Ragazzi,
è a sostegno della campagna “Altrimenti io non gioco”,
promossa dall’Amministrazione Comunale, da quella Provinciale
e dal CRIC, Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione. Una
festa solidale, per un Capodanno dei diritti, che intende sensibilizzare
bambini e famiglie alla raccolta di fondi per la costruzione di asili
in Palestina. Sono confermate tutte le iniziative previste in programma.
Bambini e famiglie potranno visitare due mostre che testimoniano impegno
sociale. La prima è “Miloud e i ragazzi di Bucarest. Un
naso rosso contro l’indifferenza”, curata da COOPI; la seconda,
“I bambini e il disegno”, è curata da Gabriella Balemi
con testimonianze di bambini e bambine che vivono in istituti dell’Africa
e dei Paesi dell’Est. Per quanto riguarda la parte ludica sarà
proposto un grande gioco dell’oca, una esilarante caccia al tesoro
dal titolo emblematico “Caccia ai diritti”, e un laboratorio
di videobox. Tutto indirizzato a stimolare riflessioni sulla convenzione
internazionale sui diritti dell’infanzia. La creatività
e la fantasia troveranno sfogo nei laboratori artistici “arte
in gioco” e nel laboratorio di percussioni “musica dal mondo”.
La manifestazione si concluderà con due momenti di spettacolo.
Il primo sarà proposto dal coro comunale delle bambine e dei
bambini “Voci in città”, diretto dal M° Daniela
Arena; il secondo dal fantasista e mangiafuoco Francesco Votano che
si esibirà come giocoliere e clown.
E’
nato il figlio del Sindaco Catizone e del Segretario regionale dei DS
30/12 E venne il giorno in cui le cronache devono per
forza parlarne. Si tratta del figlio del Sindaco di Cosenza Eva Catizone
e del segretario regionale dei DS, Nicola Adamo. Filippo Eugenio è
nato alle 8,35 con un parto cesareo nella Clinica “La Madonnina”
di Cosenza. e sta bene. Così come sta bene la mamma, il Sindaco
di Cosenza Eva Catizone. Ad assisterla durante il parto sono stati il
prof. Fulvio Zullo ed il dott. Raffaele Misasi, ai quali il primo cittadino
di Cosenza ha espresso il suo personale ringraziamento''. Stanno bene
sia la mamma che il bambino'' ha detto il dott. Raffaele Misasi. ''Abbiamo
deciso di anticipare il parto (circa 10 giorni ndr) - ha aggiunto il
medico - per problemi che erano sorti qualche giorno fa. Alle 8,35 siamo
intervenuti. E' nato un bel maschietto di due chili e 200 grammi. La
mamma ha partecipato al parto perche' e' stata praticata un' anestesia
epidurale e naturalmente ha seguito tutte le fasi''. ''Adesso - ha concluso
Misasi - il bimbo e' vicino alla mamma. Tutto si e' svolto nella maniera
piu' tranquilla e rilassata possibile''. . Filippo Eugenio, famoso suo
malgrado, ancor prima di nascere, per la notorietà a cui il suo
concepimento è stata data, ha occupato le cronache rosa di tutti
i giornali di questa estate. Eva Catizone, che si era separata dal marito,
nella scorsa estate rese allora noto il suo stato di gravidanza ad un
quotidiano locale al qual dichiarò che il padre aveva espresso
l'intendimento di non riconoscere il figlio. Dopo due giorni su di un
altro quotidiano locale il segretario calabrese dei Ds, Nicola Adamo,
sposato e padre di due bambini, rivelo' di essere lui il padre del figlio
che la Catizone portava in grembo, dicendosi anche pronto a prendersi
tutte le responsabilita'. La storia occupo' per giorni le cronache rosa
di quotidiani e rotocalchi, tanto che Adamo presento' anche le dimissioni
da segretario regionale del partito, respinte da Fassino. Le stesse
cronache , divenute poi eccessive, vennero placate dalla richiesta della
moglie del Segretario dei DS che chiese il silenzio stampa sulla vicenda.
Eva Catizone, nel corso dell'intervista rilasciata in estate, con l'annuncio
del suo stato di gravidanza, aveva anche detto che il figlio avrebbe
portato il nome del nonno, Filippo Catizone (tragicamente scomparso
alcuni giorni dopo le elezioni a Sindaco), anche se poi e' stato aggiunto
il nome di Eugenio,santo che si festeggia oggi. Al Sindaco vanno gli
auguri della Redazione.
Il
31 dicembre il Te Deum del Vescovo. Il Primo gennaio giornata mondiale
della pace. Il messaggio del Papa
29/12 Venerdì 31 dicembre alle ore 17.00, nella
Cattedrale di Cosenza, l’Arcivescovo Metropolita Mons. Giuseppe
Agostino, Amministratore Apostolico di Cosenza-Bisignano, intonerà
il Te Deum di ringraziamento per l’anno trascorso.
Il primo gennaio, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio,
sarà celebrata la XXXVIII Giornata Mondiale per la Pace. Il tema
del Messaggio di Papa Giovanni Paolo II è: «Non lasciarti
vincere dal male, ma vinci con il bene il male», cui si allega
il testo.
Fu Paolo VI, nel 1968, a volere la Giornata Mondiale della Pace, iniziando
la serie dei messaggi pontifici: «Ci rivolgiamo a tutti gli uomini
di buona volontà - egli scriveva - per esortarli a celebrare
la “Giornata della Pace”, in tutto il mondo, il primo giorno
dell’anno civile, 1° gennaio 1968. Sarebbe Nostro desiderio
che poi, ogni anno, questa celebrazione si ripetesse come augurio e
come promessa - all’inizio del calendario che misura e descrive
il cammino della vita umana nel tempo - che sia la Pace con il suo giusto
e benefico equilibrio a dominare lo svolgimento della storia avvenire.
Noi pensiamo che la proposta interpreti le aspirazioni dei Popoli, del
loro Governanti, degli Enti internazionali che attendono a conservare
la pace nel mondo, delle Istituzioni religiose tanto interessate alla
promozione della pace, dei Movimenti culturali, politici e sociali che
della pace fanno il loro ideale, della Gioventù - in cui più
viva è la perspicacia delle vie nuove della civiltà, doverosamente
orientate verso un suo pacifico sviluppo - degli uomini saggi che vedono
quanto oggi la pace sia al tempo stesso necessaria e minacciata».
Alla riflessione sul tema del Messaggio pontificio e alla preghiera
per la pace nell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano saranno dedicate
diverse iniziative.
A Cosenza, a cura delle Foranie Urbane, sarà celebrata SABATO
8 GENNAIO alle ORE 19.30, nella PARROCCHIA di CRISTO RE in Via Popilia,
una VEGLIA DI PREGHIERA, presieduta da S. E. Mons. Giuseppe Agostino.
Un’ulteriore occasione di riflessione sul percorso delineato dal
1968 al 2005 dai Messaggi pontifici sarà proposta - a cura della
Commissione per il Laicato e dell’Ufficio di Pastorale Sociale
e del Lavoro - con una conferenza-dibattito sul tema: «38 anni
di messaggi dei Papi per la pace: una lettura storica». L’incontro
si terrà sabato 22 gennaio, alle ore 17.00, nel salone del Seminario
Cosentino in Rende. Relatore sarà il Vice Presidente nazionale
dell’Azione Cattolica Italiana, Ernesto Preziosi. Introdurrà
S. E. Mons. Giuseppe Agostino.
Il messaggio del Papa per la celebrazione
della giornata mondiale della pace Non lasciarti vincere dal male ma
vinci con il bene il male:
1. All'inizio del nuovo anno, torno a rivolgere la mia parola ai responsabili
delle Nazioni ed a tutti gli uomini e le donne di buona volontà,
che avvertono quanto necessario sia costruire la pace nel mondo. Ho
scelto come tema per la Giornata Mondiale della Pace 2005 l'esortazione
di san Paolo nella Lettera ai Romani: « Non lasciarti vincere
dal male, ma vinci con il bene il male » (12,21). Il male non
si sconfigge con il male: su quella strada, infatti, anziché
vincere il male, ci si fa vincere dal male.
La prospettiva delineata dal grande Apostolo pone in evidenza una verità
di fondo: la pace è il risultato di una lunga ed impegnativa
battaglia, vinta quando il male è sconfitto con il bene. Di fronte
ai drammatici scenari di violenti scontri fratricidi, in atto in varie
parti del mondo, dinanzi alle inenarrabili sofferenze ed ingiustizie
che ne scaturiscono, l'unica scelta veramente costruttiva è di
fuggire il male con orrore e di attaccarsi al bene (cfr Rm 12,9), come
suggerisce ancora san Paolo.
La pace è un bene da promuovere con il bene: essa è un
bene per le persone, per le famiglie, per le Nazioni della terra e per
l'intera umanità; è però un bene da custodire e
coltivare mediante scelte e opere di bene. Si comprende allora la profonda
verità di un'altra massima di Paolo: « Non rendete a nessuno
male per male » (Rm 12,17). L'unico modo per uscire dal circolo
vizioso del male per il male è quello di accogliere la parola
dell'Apostolo: « Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con
il bene il male » (Rm 12,21).
Il male, il bene e l'amore
2. Fin dalle origini, l'umanità ha conosciuto la tragica esperienza
del male e ha cercato di coglierne le radici e spiegarne le cause. Il
male non è una forza anonima che opera nel mondo in virtù
di meccanismi deterministici e impersonali. Il male passa attraverso
la libertà umana. Proprio questa facoltà, che distingue
l'uomo dagli altri viventi sulla terra, sta al centro del dramma del
male e ad esso costantemente si accompagna. Il male ha sempre un volto
e un nome: il volto e il nome di uomini e di donne che liberamente lo
scelgono. La Sacra Scrittura insegna che, agli inizi della storia, Adamo
ed Eva si ribellarono a Dio e Abele fu ucciso dal fratello Caino (cfr
Gn 3-4). Furono le prime scelte sbagliate, a cui ne seguirono innumerevoli
altre nel corso dei secoli. Ciascuna di esse porta in sé un'essenziale
connotazione morale, che implica precise responsabilità da parte
del soggetto e chiama in causa le relazioni fondamentali della persona
con Dio, con le altre persone e con il creato.
A cercarne le componenti profonde, il male è, in definitiva,
un tragico sottrarsi alle esigenze dell'amore(1). Il bene morale, invece,
nasce dall'amore, si manifesta come amore ed è orientato all'amore.
Questo discorso è particolarmente chiaro per il cristiano, il
quale sa che la partecipazione all'unico Corpo mistico di Cristo lo
pone in una relazione particolare non solo con il Signore, ma anche
con i fratelli. La logica dell'amore cristiano, che nel Vangelo costituisce
il cuore pulsante del bene morale, spinge, se portata alle conseguenze,
fino all'amore per i nemici: « Se il tuo nemico ha fame, dagli
da mangiare; se ha sete dagli da bere » (Rm 12,20).
La « grammatica » della
legge morale universale
3. Volgendo lo sguardo all'attuale situazione del mondo, non si può
non constatare un impressionante dilagare di molteplici manifestazioni
sociali e politiche del male: dal disordine sociale all'anarchia e alla
guerra, dall'ingiustizia alla violenza contro l'altro e alla sua soppressione.
Per orientare il proprio cammino tra gli opposti richiami del bene e
del male, la famiglia umana ha urgente necessità di far tesoro
del comune patrimonio di valori morali ricevuto in dono da Dio stesso.
Per questo, a quanti sono determinati a vincere il male con il bene
san Paolo rivolge l'invito a coltivare nobili e disinteressati atteggiamenti
di generosità e di pace (cfr Rm 12,17-21).
Parlando all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dieci anni or sono,
della comune impresa al servizio della pace, ebbi a far riferimento
alla « grammatica » della legge morale universale(2), richiamata
dalla Chiesa nei suoi molteplici pronunciamenti in questa materia. Ispirando
valori e principi comuni, tale legge unisce gli uomini tra loro, pur
nella diversità delle rispettive culture, ed è immutabile:
« rimane sotto l'evolversi delle idee e dei costumi e ne sostiene
il progresso... Anche se si arriva a negare i suoi principi, non la
si può però distruggere, né strappare dal cuore
dell'uomo. Sempre risorge nella vita degli individui e delle società
»(3).
4. Questa comune grammatica della legge morale impone di impegnarsi
sempre e con responsabilità per far sì che la vita delle
persone e dei popoli venga rispettata e promossa. Alla sua luce non
possono non essere stigmatizzati con vigore i mali di carattere sociale
e politico che affliggono il mondo, soprattutto quelli provocati dalle
esplosioni della violenza. In questo contesto, come non andare con il
pensiero all'amato Continente africano, dove perdurano conflitti che
hanno mietuto e continuano a mietere milioni di vittime? Come non evocare
la pericolosa situazione della Palestina, la Terra di Gesù, dove
non si riescono ad annodare, nella verità e nella giustizia,
i fili della mutua comprensione, spezzati da un conflitto che ogni giorno
attentati e vendette alimentano in modo preoccupante? E che dire del
tragico fenomeno della violenza terroristica che sembra spingere il
mondo intero verso un futuro di paura e di angoscia? Come, infine, non
constatare con amarezza che il dramma iracheno si prolunga, purtroppo,
in situazioni di incertezza e di insicurezza per tutti?
Per conseguire il bene della pace bisogna, con lucida consapevolezza,
affermare che la violenza è un male inaccettabile e che mai risolve
i problemi. « La violenza è una menzogna, poiché
è contraria alla verità della nostra fede, alla verità
della nostra umanità. La violenza distrugge ciò che sostiene
di difendere: la dignità, la vita, la libertà degli esseri
umani »(4). È pertanto indispensabile promuovere una grande
opera educativa delle coscienze, che formi tutti, soprattutto le nuove
generazioni, al bene aprendo loro l'orizzonte dell'umanesimo integrale
e solidale, che la Chiesa indica e auspica. Su queste basi è
possibile dar vita ad un ordine sociale, economico e politico che tenga
conto della dignità, della libertà e dei diritti fondamentali
di ogni persona.
Il bene della pace e il bene comune
5. Per promuovere la pace, vincendo il male con il bene, occorre soffermarsi
con particolare attenzione sul bene comune(5) e sulle sue declinazioni
sociali e politiche. Quando, infatti, a tutti i livelli si coltiva il
bene comune, si coltiva la pace. Può forse la persona realizzare
pienamente se stessa prescindendo dalla sua natura sociale, cioè
dal suo essere « con » e « per » gli altri?
Il bene comune la riguarda da vicino. Riguarda da vicino tutte le forme
espressive della socialità umana: la famiglia, i gruppi, le associazioni,
le città, le regioni, gli Stati, le comunità dei popoli
e delle Nazioni. Tutti, in qualche modo, sono coinvolti nell'impegno
per il bene comune, nella ricerca costante del bene altrui come se fosse
proprio. Tale responsabilità compete, in particolare, all'autorità
politica, ad ogni livello del suo esercizio, perché essa è
chiamata a creare quell'insieme di condizioni sociali che consentono
e favoriscono negli esseri umani lo sviluppo integrale della loro persona(6).
Il bene comune, pertanto, esige il rispetto e la promozione della persona
e dei suoi diritti fondamentali, come pure il rispetto e la promozione
dei diritti delle Nazioni in prospettiva universale. Dice in proposito
il Concilio Vaticano II: « Dall'interdipendenza ogni giorno più
stretta e poco alla volta estesa al mondo intero deriva che il bene
comune ... diventa oggi sempre più universale ed implica diritti
e doveri che interessano l'intero genere umano. Pertanto ogni comunità
deve tener conto delle necessità e delle legittime aspirazioni
delle altre comunità, anzi del bene comune di tutta la famiglia
umana »(7). Il bene dell'intera umanità, anche per le generazioni
future, richiede una vera cooperazione internazionale, a cui ogni Nazione
deve offrire il suo apporto(8).
Tuttavia, visioni decisamente riduttive della realtà umana trasformano
il bene comune in semplice benessere socio-economico, privo di ogni
finalizzazione trascendente, e lo svuotano della sua più profonda
ragion d'essere. Il bene comune, invece, riveste anche una dimensione
trascendente, perché è Dio il fine ultimo delle sue creature(9).
I cristiani inoltre sanno che Gesù ha fatto piena luce sulla
realizzazione del vero bene comune dell'umanità. Verso Cristo
cammina e in Lui culmina la storia: grazie a Lui, per mezzo di Lui e
in vista di Lui, ogni realtà umana può essere condotta
al suo pieno compimento in Dio.
Il bene della pace e l'uso dei beni
della terra
6. Poiché il bene della pace è strettamente collegato
allo sviluppo di tutti i popoli, è indispensabile tener conto
delle implicazioni etiche dell'uso dei beni della terra. Il Concilio
Vaticano II ha opportunamente ricordato che « Dio ha destinato
la terra con tutto quello che in essa è contenuto all'uso di
tutti gli uomini e popoli, sicché i beni creati devono pervenire
a tutti con equo criterio, avendo per guida la giustizia e per compagna
la carità »(10).
L'appartenenza alla famiglia umana conferisce ad ogni persona una specie
di cittadinanza mondiale, rendendola titolare di diritti e di doveri,
essendo gli uomini uniti da una comunanza di origine e di supremo destino.
Basta che un bambino venga concepito perché sia titolare di diritti,
meriti attenzioni e cure e qualcuno abbia il dovere di provvedervi.
La condanna del razzismo, la tutela delle minoranze, l'assistenza ai
profughi e ai rifugiati, la mobilitazione della solidarietà internazionale
nei confronti di tutti i bisognosi non sono che coerenti applicazioni
del principio della cittadinanza mondiale.
7. Il bene della pace va visto oggi in stretta relazione con i nuovi
beni, che provengono dalla conoscenza scientifica e dal progresso tecnologico.
Anche questi, in applicazione del principio della destinazione universale
dei beni della terra, vanno posti a servizio dei bisogni primari dell'uomo.
Opportune iniziative a livello internazionale possono dare piena attuazione
al principio della destinazione universale dei beni, assicurando a tutti
— individui e Nazioni — le condizioni di base per partecipare
allo sviluppo. Ciò diventa possibile se si abbattono le barriere
e i monopoli che lasciano ai margini tanti popoli(11).
Il bene della pace sarà poi meglio garantito se la comunità
internazionale si farà carico, con maggiore senso di responsabilità,
di quelli che vengono comunemente identificati come beni pubblici. Sono
quei beni dei quali tutti i cittadini godono automaticamente senza aver
operato scelte precise in proposito. È quanto avviene, a livello
nazionale, per beni quali, ad esempio, il sistema giudiziario, il sistema
di difesa, la rete stradale o ferroviaria. Nel mondo, investito oggi
in pieno dal fenomeno della globalizzazione, sono sempre più
numerosi i beni pubblici che assumono carattere globale e conseguentemente
aumentano pure di giorno in giorno gli interessi comuni. Basti pensare
alla lotta alla povertà, alla ricerca della pace e della sicurezza,
alla preoccupazione per i cambiamenti climatici, al controllo della
diffusione delle malattie. A tali interessi, la Comunità internazionale
deve rispondere con una rete sempre più ampia di accordi giuridici,
atta a regolamentare il godimento dei beni pubblici, ispirandosi agli
universali principi dell'equità e della solidarietà.
8. Il principio della destinazione universale dei beni consente, inoltre,
di affrontare adeguatamente la sfida della povertà, soprattutto
tenendo conto delle condizioni di miseria in cui vive ancora oltre un
miliardo di esseri umani. La Comunità internazionale si è
posta come obiettivo prioritario, all'inizio del nuovo millennio, il
dimezzamento del numero di queste persone entro l'anno 2015. La Chiesa
sostiene ed incoraggia tale impegno ed invita i credenti in Cristo a
manifestare, in modo concreto e in ogni ambito, un amore preferenziale
per i poveri(12).
Il dramma della povertà appare ancora strettamente connesso con
la questione del debito estero dei Paesi poveri. Malgrado i significativi
progressi sinora compiuti, la questione non ha ancora trovato adeguata
soluzione. Sono trascorsi quindici anni da quando ebbi a richiamare
l'attenzione della pubblica opinione sul fatto che il debito estero
dei Paesi poveri « è intimamente legato ad un insieme di
altri problemi, quali l'investimento estero, il giusto funzionamento
delle maggiori organizzazioni internazionali, il prezzo delle materie
prime e così via »(13). I recenti meccanismi per la riduzione
dei debiti, maggiormente centrati sulle esigenze dei poveri, hanno senz'altro
migliorato la qualità della crescita economica. Quest'ultima,
tuttavia, per una serie di fattori, risulta quantitativamente ancora
insufficiente, specie in vista del raggiungimento degli obiettivi stabiliti
all'inizio del millennio. I Paesi poveri restano prigionieri di un circolo
vizioso: i bassi redditi e la crescita lenta limitano il risparmio e,
a loro volta, gli investimenti deboli e l'uso inefficace del risparmio
non favoriscono la crescita.
9. Come ha affermato il Papa Paolo VI e come io stesso ho ribadito,
l'unico rimedio veramente efficace per consentire agli Stati di affrontare
la drammatica questione della povertà è di fornire loro
le risorse necessarie mediante finanziamenti esteri — pubblici
e privati — concessi a condizioni accessibili, nel quadro di rapporti
commerciali internazionali regolati secondo equità(14). Si rende
doverosamente necessaria una mobilitazione morale ed economica, rispettosa
da una parte degli accordi presi in favore dei Paesi poveri, ma disposta
dall'altra a rivedere quegli accordi che l'esperienza avesse dimostrato
essere troppo onerosi per determinati Paesi. In questa prospettiva,
si rivela auspicabile e necessario imprimere un nuovo slancio all'aiuto
pubblico allo sviluppo, ed esplorare, malgrado le difficoltà
che può presentare questo percorso, le proposte di nuove forme
di finanziamento allo sviluppo(15). Alcuni governi stanno già
valutando attentamente meccanismi promettenti che vanno in questa direzione,
iniziative significative da portare avanti in modo autenticamente condiviso
e nel rispetto del principio di sussidiarietà. Occorre pure controllare
che la gestione delle risorse economiche destinate allo sviluppo dei
Paesi poveri segua scrupolosi criteri di buona amministrazione, sia
da parte dei donatori che dei destinatari. La Chiesa incoraggia ed offre
a questi sforzi il suo apporto. Basti citare, ad esempio, il prezioso
contributo dato attraverso le numerose agenzie cattoliche di aiuto e
di sviluppo.
10. Al termine del Grande Giubileo dell'Anno 2000, nella Lettera apostolica
Novo millennio ineunte ho fatto cenno all'urgenza di una nuova fantasia
della carità(16) per diffondere nel mondo il Vangelo della speranza.
Ciò si rende evidente particolarmente quando ci si avvicina ai
tanti e delicati problemi che ostacolano lo sviluppo del Continente
africano: si pensi ai numerosi conflitti armati, alle malattie pandemiche
rese più pericolose dalle condizioni di miseria, all'instabilità
politica cui si accompagna una diffusa insicurezza sociale. Sono realtà
drammatiche che sollecitano un cammino radicalmente nuovo per l'Africa:
è necessario dar vita a forme nuove di solidarietà, a
livello bilaterale e multilaterale, con un più deciso impegno
di tutti, nella piena consapevolezza che il bene dei popoli africani
rappresenta una condizione indispensabile per il raggiungimento del
bene comune universale.
Possano i popoli africani prendere in mano da protagonisti il proprio
destino e il proprio sviluppo culturale, civile, sociale ed economico!
L'Africa cessi di essere solo oggetto di assistenza, per divenire responsabile
soggetto di condivisioni convinte e produttive! Per raggiungere tali
obiettivi si rende necessaria una nuova cultura politica, specialmente
nell'ambito della cooperazione internazionale. Ancora una volta vorrei
ribadire che il mancato adempimento delle reiterate promesse relative
all'aiuto pubblico allo sviluppo, la questione tuttora aperta del pesante
debito internazionale dei Paesi africani e l'assenza di una speciale
considerazione per essi nei rapporti commerciali internazionali, costituiscono
gravi ostacoli alla pace, e pertanto vanno affrontati e superati con
urgenza. Mai come oggi risulta determinante e decisiva, per la realizzazione
della pace nel mondo, la consapevolezza dell'interdipendenza tra Paesi
ricchi e poveri, per cui « lo sviluppo o diventa comune a tutte
le parti del mondo, o subisce un processo di retrocessione anche nelle
zone segnate da un costante progresso »(17).
Universalità del male e speranza
cristiana
11. Di fronte ai tanti drammi che affliggono il mondo, i cristiani confessano
con umile fiducia che solo Dio rende possibile all'uomo ed ai popoli
il superamento del male per raggiungere il bene. Con la sua morte e
risurrezione Cristo ci ha redenti e riscattati « a caro prezzo
» (1 Cor 6,20; 7,23), ottenendo la salvezza per tutti. Con il
suo aiuto, pertanto, è possibile a tutti vincere il male con
il bene.
Fondandosi sulla certezza che il male non prevarrà, il cristiano
coltiva un'indomita speranza che lo sostiene nel promuovere la giustizia
e la pace. Nonostante i peccati personali e sociali che segnano l'agire
umano, la speranza imprime slancio sempre rinnovato all'impegno per
la giustizia e la pace, insieme ad una ferma fiducia nella possibilità
di costruire un mondo migliore.
Se nel mondo è presente ed agisce il « mistero dell'iniquità
» (2 Ts 2,7), non va dimenticato che l'uomo redento ha in sé
sufficienti energie per contrastarlo. Creato ad immagine di Dio e redento
da Cristo « che si è unito in certo modo ad ogni uomo »(18)
questi può cooperare attivamente al trionfo del bene. L'azione
dello « Spirito del Signore riempie l'universo » (Sap 1,7).
I cristiani, specialmente i fedeli laici, « non nascondano questa
speranza nell'interiorità del loro animo, ma con la continua
conversione e la lotta “contro i dominatori di questo mondo di
tenebra e contro gli spiriti del male” (Ef 6,12) la esprimano
anche attraverso le strutture della vita secolare »(19).
12. Nessun uomo, nessuna donna di buona volontà può sottrarsi
all'impegno di lottare per vincere con il bene il male. È una
lotta che si combatte validamente soltanto con le armi dell'amore. Quando
il bene vince il male, regna l'amore e dove regna l'amore regna la pace.
È l'insegnamento del Vangelo, riproposto dal Concilio Vaticano
II: « La legge fondamentale della perfezione umana, e perciò
anche della trasformazione del mondo, è il nuovo comandamento
della carità »(20).
Ciò è vero anche in ambito sociale e politico. A questo
proposito, il Papa LeoneXIII scriveva che quanti hanno il dovere di
provvedere al bene della pace nelle relazioni tra i popoli devono alimentare
in sé e accendere negli altri « la carità, signora
e regina di tutte le virtù »(21). I cristiani siano testimoni
convinti di questa verità; sappiano mostrare con la loro vita
che l'amore è l'unica forza capace di condurre alla perfezione
personale e sociale, l'unico dinamismo in grado di far avanzare la storia
verso il bene e la pace.
In quest'anno dedicato all'Eucaristia, i figli della Chiesa trovino
nel sommo Sacramento dell'amore la sorgente di ogni comunione: della
comunione con Gesù Redentore e, in Lui, con ogni essere umano.
È in virtù della morte e risurrezione di Cristo, rese
sacramentalmente presenti in ogni Celebrazione eucaristica, che siamo
salvati dal male e resi capaci di fare il bene. È in virtù
della vita nuova di cui Egli ci ha fatto dono che possiamo riconoscerci
fratelli, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità,
di cultura. In una parola, è in virtù della partecipazione
allo stesso Pane e allo stesso Calice che possiamo sentirci «
famiglia di Dio » e insieme recare uno specifico ed efficace contributo
all'edificazione di un mondo fondato sui valori della giustizia, della
libertà e della pace.
Dal Vaticano, 8 Dicembre 2004.
GIOVANNI PAOLO II
________________________________________
(1) A questo proposito, Agostino afferma: «Due amori hanno fondato
due città: l'amore di sé, portato fino al disprezzo di
Dio, ha generato la città terrena; l'amore di Dio, portato fino
al disprezzo di sé, ha generato la città celeste»
(De Civitate Dei, XIV, 28).
(2) Cfr Discorso per il 50o di fondazione dell'ONU (5 ottobre 1995),
3: Insegnamenti XVIII/2 (1995), 732.
(3) Catechismo della Chiesa Cattolica, 1958.
(4) Giovanni Paolo II, Omelia presso Drogheda, Irlanda (29 settembre
1979), 9: AAS 71 (1979), 1081.
(5) Secondo una vasta accezione, per bene comune s'intende «l'insieme
di quelle condizioni della vita sociale che permettono ai gruppi, come
ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente
e più speditamente». Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium
et spes, 26.
(6) Cfr Giovanni XXIII, Lett. enc. Mater et magistra: AAS 53 (1961),
417.
(7) Cost. past. Gaudium et spes, 26.
(8) Cfr Giovanni XXIII, Lett. enc. Mater et magistra: AAS 53 (1961),
421.
(9) Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 41: AAS 83 (1991),
844.
(10)) Cost. past. Gaudium et spes, 69.
(11) Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 35: AAS 83
(1991), 837.
(12) Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. Sollicitudo rei socialis, 42:
AAS 80 (1988), 572.
(13) Discorso ai partecipanti alla Settimana di studio della Pontificia
Accademia delle Scienze (27 ottobre 1989), 6: Insegnamenti XII/2 (1989),
1050.
(14) Cfr Paolo VI, Lett. enc. Populorum progressio, 56-61: AAS 59 (1967),
285-287; Giovanni Paolo II, Lett. enc. Sollicitudo rei socialis, 33-34:
AAS 80 (1988), 557-560.
(15) Cfr Giovanni Paolo II, Messaggio al Presidente del Pontificio Consiglio
della Giustizia e della Pace: L'Osservatore Romano 10 luglio 2004, p.5.
(16) Cfr n.50: AAS 93 (2001), 303.
(17) Giovanni Paolo II, Lett. enc. Sollicitudo rei socialis, 17: AAS
80 (1988), 532.
(18) Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 22.
(19) Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 35.
(20) Cost. past. Gaudium et spes, 38.
(21) Lett. enc. Rerum novarum: Acta Leonis XIII 11 (1892), 143; cfr
Benedetto XV, Lett. enc. Pacem Dei: AAS 12 (1920), 215.
Presentate,
alla casa delle Culture, le linee guida per la redazione dei PUR
29/12
“È il modo migliore di chiudere l’anno vecchio e
di aprire quello nuovo”. Lo ha detto il Sindaco di Cosenza, Eva
Catizone, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle linee
guida per la redazione dei Programmi Unitari di Riqualificazione, tenutasi
stamattina presso la Casa delle Culture. Linee guida approvate dalla
Giunta Comunale lo scorso 23 dicembre. “Una giornata – ha
ricordato il capo di gabinetto del Sindaco, Giuseppe Di Donna, nel coordinare
la conferenza – che il Sindaco definisce storica. Proprio il 23,
oltre all’approvazione in Giunta delle linee guida per i PUR,
è stato, infatti, anche firmato l’accordo di programma
per il Piano di Recupero Urbano, alla presenza del Presidente della
Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti”. “Oggi inauguriamo
un nuovo modo di fare urbanistica – ha commentato il Sindaco –
sia perché concentriamo la nostra attenzione sulla qualità
degli interventi edilizi, sia perché abbiamo adottato il metodo
della concertazione con l’Assindustria, in particolare con la
sezione edile, e con gli ordini professionali con i quali abbiamo condiviso
il documento che oggi presentiamo, che rappresenta una nuova metodologia
nella politica urbanistica di questa città”. “Il
dibattito apertosi nelle ultime settimane sulla variante al Piano Regolatore
Generale – ha aggiunto – è estremamente significativo,
ma per noi l’attuazione della variante che ha avuto il grande
merito di sbloccare i cantieri e di restituire a Cosenza quell’appeal
che aveva perduto, deve necessariamente passare attraverso una nuova
fase che rimetta al centro le esigenze estetiche. Si tratta dunque non
di pensare ad una nuova variante, il cui processo di attuazione sarebbe
troppo lungo, quanto piuttosto di umanizzare il nostro Piano Regolatore,
riportando al centro di esso gli uomini e le donne della nostra città”.
Tra le priorità e le indicazioni individuate dal documento c’è
innanzitutto la zona di Gergeri. “Proprio qui – ha spiegato
il primo cittadino – sorgeranno il ponte di Calatrava e il planetario,
due opere significative che contribuiranno a dare una nuova immagine
ed una nuova visione strategico-urbanistica della città. È
importante infatti assegnare all’urbanistica un valore ed una
funzione sociali. L’urbanistica, infatti, non deve avere una visione
angusta e miope, né essere considerata come la scienza delle
costruzioni. D’ora in avanti non bisognerà ragionare solo
in termini di volumetrie, ma occorrerà badare di più alla
qualità degli interventi, al fine di coniugare insieme non solo
calce e mattoni, ma anche il valore sociale delle opere che si andranno
nel futuro a realizzare”. “L’approvazione delle linee
guida – ha detto, invece, Franco Ambrogio, assessore alle Politiche
Urbanistiche del Comune di Cosenza – non è un semplice
atto burocratico, ma il segnale di una scelta di politica urbanistica
nuova che segnerà questa città. L’obiettivo centrale
è far crescere la qualità urbana di Cosenza”. Il
recupero del centro storico, la realizzazione del ponte di Calatrava,
il restauro del castello svevo, il piano particolareggiato di Piazza
Matteotti, la costruzione del Planetario: questi, nelle parole di Ambrogio,
gli interventi prioritari. “L’opera più significativa
degli ultimi anni – ha aggiunto – è stata senza dubbio
viale Mancini, che ha modificato profondamente la struttura della città.
È nell’area che va dal viale Parco fino al fiume che potremo
dettare le linee d’intervento di una nuova Cosenza, con una qualità
urbana migliore”. “L’attenzione dell’Amministrazione
– ha sottolineato ancora l’assessore – sarà
concentrata anche su via Popilia. La riqualificazione di quest’area
– ha spiegato – andrà affrontata attraverso un progetto
integrale di adeguamento funzionale e di disegno urbano della strada
e delle aree interessate, condotto con la stessa cura e lo stesso approfondimento
riservati a viale Mancini”. Anche l’assessore Ambrogio ha
indicato come seconda priorità un significativo intervento nella
zona di Gergeri, attraverso la sistemazione delle aree esistenti da
una parte e dall’altra dei due fiumi. Per Gergeri – ha aggiunto
Ambrogio – abbiamo bisogno di pensare ad uno strumento di qualità
di regolamentazione dell’area che assume una sua strategicità
dal punto di vista del rapporto con il centro storico”. Ulteriore
priorità è per l’assessore Ambrogio la sistemazione
del polo intorno a piazza Mancini, per il quale esiste già un
piano particolareggiato, che deve essere approvato al più presto
dal consiglio comunale. “Con le direttive approvate in Giunta
– ha detto ancora Ambrogio – abbiamo voluto dare concretezza
alle norme tecniche d’attuazione del Piano Regolatore Generale
che più possono assicurare la qualità urbana negli interventi
che saranno intrapresi da qui in avanti. La coralità che abbiamo
raggiunto con la concertazione attivata con gli Ordini professionali
e con gli attori principali, che sono gli imprenditori della città,
deve produrre risultati altamente positivi per la collettività,
offrendo spazi pubblici, servizi e collocazione adeguata agli interventi
privati”. “L’apertura dell’isola pedonale –
ha concluso Ambrogio – ha mostrato quanto sia importante per i
cittadini riappropriarsi degli spazi pubblici per una maggiore fruibilità
e vivibilità della città”. “Il modello di
sviluppo che si va prefigurando attraverso il PIT, il PRU e il PSU –
ha detto Sandro Adriano, dirigente dell’ufficio del piano del
Comune di Cosenza – ha reso necessario procedere all’approvazione
di queste linee guida”. “Le regole sono necessarie –
ha continuato – se si vuole costruire una bella città.
Ai progettisti e ai costruttori si chiede un occhio attento al contesto,
nonché una maggiore omogeneità”. Creazione di spazi
verdi, pedonalizzazione degli spazi, realizzazione di piazza, cura dell’arredo
urbano: questi alcuni degli aspetti da tenere in considerazione nella
redazione dei PUR. La volontà di dialogare e di collaborare con
le imprese e gli Ordini professionali, per costruire una città
più bella e più sostenibile, rappresenta senza dubbio
una delle novità principali contenute nel documento presentato.
Grande soddisfazione al riguardo è stata espressa, nel corso
della conferenza stampa, da Mario Occhiuto, presidente dell’Ordine
degli Architetti, Beniamino Tenuta, presidente regionale dell’Ordine
dei Geologi, Giovanni Perri, presidente dell’Ordine degli Agronomi
e dall’ingegner Carravetta, intervenuto in rappresentanza del
presidente dell’Ordine degli ingegneri Menotti Imbrogno.
In
moto la macchina organizzativa del capodanno 2005. I divieti al traffico.
29/12
Partita la macchina organizzativa del Comune che sta organizzando i
festeggiamenti di fine anno. Quest’anno un solo spettacolo in
piazza, il concerto di Gianna Nannini, sarà fruibile dai cosentini
che vorranno festeggiare per strada l’arrivo del nuovo anno. In
moto l’organizzazione composta da maestranze comunali cooperative
di supporto e vigili urbani. Già da ieri è stato montato
il palco del concerto in piazza dei Bruzi (nella foto). Prima del concerto
vero e proprio, che inizierà verso le 12.40 ci saranno i consueti
fuochi pirotecnici. Per usufruire a pieno dei fuochi artificali è
stata predisposta anche la chiusura, oltre che delle strade limitrofe
al Comune, di corso Plebiscito. Durante la serata sarà possibile
contribuire alla campagna di cooperazione internazionale “Altrimenti
io non gioco”, finalizzata alla raccolta fondi per la costruzione
e ricostruzione di asili nido per i bambini palestinesi. Nell’area
di svolgimento del concerto ci sarà un punto di raccolta delle
offerte organizzato dal CRIC Calabria. L’organizzazione del concerto
di questo capodanno è stata possibile grazie al contributo dall’Amministrazione
Provinciale di Cosenza, oltre che dall’Amministrazione Comunale
di Cosenza, e di importanti sponsor privati. Al concerto della cantante
Gianna Nannini sul palco, ad accompagnare la band che ha suonato per
tutto il tour “perle” dell’ultimo anno, ci sarà
Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel. Un contributo artistico
che renderà unico il concerto di Piazza dei Bruzi.
La scheda di Fausto Mesolella
Special guest del concerto di Capodanno di Gianna Nannini a Cosenza
Prende contatti con la chitarra all’età di 12 anni suonando
tutti i giorni feriali e festivi dalle 16.30 alle 17.30 durante l’ora
di ricreazione consentita in un convitto nazionale che frequenterà
per molti anni. Diventa professionista il 4 agosto del 1968 suonando
con il suo primo gruppo, i Condor, al matrimonio di Ugo il parrucchiere
di via Roma in Caserta. Dopo vari progetti musicali (Mediterranea, La
prima parigina ecc.) e dopo aver curato arrangiamenti e produzioni di
numerosi artisti italiani il 16 gennaio 1986 entra a far parte della
PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL con i quali vince San Remo Rock nel 1987e
San Remo nel 1998 con la canzone Dormi e Sogna
Dal 1992 al 1994 gira anche con la band di Paolo Belli e tra concerti
ed incisioni con gli Avion forma nel 1994 il Nada Trio.
Nel 2001 cura la produzione del disco di Nada L’amore è
fortissimo e il corpo no e compone la canzone Si voltò per l’album
Cieli di Toscana di Andrea Bocelli nel quale album è anche chitarra
solista del brano L’incontro, di cui Bono degli U2 è voce
recitante.
Attualmente continua ad essere la chitarra degli Avion Travel .
I divieti di sosta per i festeggiamenti
di fine anno Giorno 31 in occasione dei festeggiamenti
di “Fine Anno”, con il concerto in Piazza dei Bruzi della
cantante Gianna Nannini e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici al Castello
Svevo, saranno istituiti i seguenti divieti:
1) Dalle ore 21,00 del 31.12.2004 alle ore 05,00 dell’1.01.05
divieti di sosta con rimozione coatta nelle seguenti aree:
• Corso Mazzini, da Viale Trieste a Piazza XI Settembre;
• Via Montesanto, da Viale Trieste a Corso Umberto;
• Via Trento, da Viale Trieste a Corso Umberto e da Via D. Andreotta
a Corso Umborto;
• Corso Umberto, da Via Monte San Michele a Piazza dei Bruzi;
• Piazza XX Settembre;
• Piazza Matteotti;
• Viale Trieste, da Piazza Matteotti a Via Montesanto.
2) a partire dalle ore 23,30 del 31.12.04 nelle stesse aree sopra elencate,
è vietata anche la circolazione, fino alle ore 05,00 dell’1.01.05,
salvo variazione disposta per motivi contingenti dagli agenti di polizia
stradale in servizio.
3) dalle ore 23,30 del 31.12.04 alle ore 05,00 dell’1.01.05, divieto
di transito da Via Monte San Michele e Via Montesanto su Via Piave e
Via Adige; da Piazza Mancini su Via XIV Maggio bretella per Viale Trieste;
da Piazza Rivocati e su Corso Umberto; da Via Rivocati su Via D.Andreotta.
Da tale divieto sono esclusi i residenti.
4) dalle ore 20,00 divieto di transito su Via Coste del Castello eccetto
i residenti.
5) dalle ore 23,00 è interdetta altresì la circolazione
su Corso Plebiscito in entrambi i sensi di marcia.
Dalle limitazioni e dai divieti sopra elencati, sono esclusi i veicoli
in servizio di polizia e di soccorso. Ne sono altresì esclusi
i veicoli di invalidi quando non sia pregiudicata, a giudizio degli
agenti di polizia stradale in servizio, la sicurezza della circolazione.
Nel corso della manifestazione gli agenti di polizia stradale in servizio
adotteranno per motivi contingenti le appropriate misure di regolazione
del traffico.
Le
azioni dell’Amministrazione Comunale a favore delle persone con
disabilità o in stato di disagio sociale
28/12 Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota dell’Amministrazione
comunale sulle principali azioni avviate o realizzate dall’Amministrazione
a favore delle persone con disabilità e in stato di disagio sociale,
nel periodo luglio 2002-dicembre 2004:
Comunicazione e sensibilizzazione:
- Azioni di informazione e di sensibilizzazione, con diffusione di documenti
e dati statistici sui temi dei diritti umani, della disabilità
e del disagio sociale (povertà, disoccupazione, squilibri territoriali,
carceri, usura, immigrazione, ecc.);
- Organizzazione di una mostra multimediale sui diritti umani, in collaborazione
con l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, patrocinata anche
dall’Onu, visitata da oltre 8500 persone; patrocinio alla raccolta
di firme per introdurre l’insegnamento dei diritti umani nelle
scuole;
- Patrocinio e sostegno di iniziative e convegni promossi da associazioni,
soprattutto in occasione dell’anno europeo delle persone con disabilità.
Assistenza domiciliare:
- L’Amministrazione eroga un servizio di assistenza domiciliare
utilizzando 27 persone della cooperativa Demetra, la cui attività
è finanziata con fondi comunali, e 8 operatori del progetto Germoglio,
finanziato dalla Regione. Un finanziamento a sostegno dell’attività
di assistenza domiciliare è stato ottenuto nell’ambito
del Piano di Sviluppo Urbano (PSU).
Mobilità e partecipazione sociale:
- Realizzazione del progetto “In giro per la città”,
con l’erogazione di un servizio taxi comunale e l’ acquisto
di due autoveicoli accessibili a tutti. Sono attualmente utilizzati
27 operatori della cooperativa Demetra e 8 autisti, che offrono servizi
a circa 100 utenti con difficoltà di movimento.
- Ottenimento di un finanziamento per il potenziamento del servizio
taxi nell’ambito del PSU.
- Approvazione del Progetto “Mobilità per tutti”,
presentato al Servizio Civile Nazionale, che prevede l’utilizzo
di 10 giovani volontari per potenziare il servizio taxi e favorire l’integrazione
sociale delle persone con difficoltà di movimento. Il progetto
è stato attivato nell’agosto 2004;
- Presentazione al Ministero del Welfare di un progetto su un “Osservatorio
sull’inclusione sociale delle persone con disabilità”,
in collaborazione con l’Istat.
Inserimento al lavoro:
- Diffusione della conoscenza della legislazione sul diritto al lavoro
delle persone disabili;
- Attivazione di uno sportello comunale per fornire informazioni alle
persone con disabilità, interessate ad avviare nuove iniziative
imprenditoriali, in occasione della pubblicazione di un bando regionale;
- Presentazione al Ministero del Lavoro del progetto “Integrazione
lavorativa. Le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica”,
in collaborazione con l’A.S.P.H.I..
Sport per tutti ed integrato
- Ottenimento nell’ambito del PSU di un finanziamento per la realizzazione
di una piscina per la riabilitazione e lo sport terapia;
- Acquisto di piccole attrezzature sportive utilizzabili anche da persone
con disabilità fornite ad un centro di riabilitazione pubblico
e ad alcune case famiglia;
- Organizzazione di una iniziativa dimostrativa di nuoto, presso la
piscina comunale di Cosenza, nella quale si sono esibiti nuotatori disabili
(del S. Lucia di Roma) e non;
- Patrocinio e sostegno di manifestazioni sportive organizzate dalla
Federazione Italiana Sport Disabili;
- Sperimentazione di handybikes, particolari biciclette a mano, per
bambini con disabilità motoria, messe a disposizione dall’Amministrazione
per il giorno dell’Epifania 2003.
Ricerca scientifica:
- Promozione del “Progetto del centro di ricerche biomediche e
di servizi integrati sanitari e sociali, per persone con lesioni midollari
e cerebrali e problemi osteomuscolari”, il cui studio di fattibilità
è stato già cofinanziato dal Cipe nel 2000, presentato
alla Regione nel 2001 dal Comune di Cosenza e da altri enti. Il progetto
è stato riproposto al Ministero del Tesoro nel dicembre 2004.
Lo studio di fattibilità prevede un centro sanitario nell’area
ospedaliera di Cosenza, con una foresteria, un centro di ricerca tecnologica/biomedica
presso l’Università della Calabria, il potenziamento e
il miglioramento dell’accessibilità degli impianti sportivi;
- Promozione di un progetto di ricerca industriale sulla “Mobilità
difficile”, presentato dal Centro Ricerche Fiat al Ministero della
Ricerca Scientifica, che prevede il Comune di Cosenza tra i partner.
Da sottolineare che nell’ambito del Programma di Sviluppo Urbano
è stato approvato un finanziamento per la realizzazione di un
Centro per la mobilità delle persone con difficoltà di
movimento;
- Promozione di un progetto di ricerca che prevede l’utilizzo
di raggi infrarossi e di sistemi satellitari per l’orientamento
dei non vedenti, la cui sperimentazione è stata già avviata
a Trieste. Il progetto è stato presentato alla Regione Calabria
nel settembre 2004 da un’impresa veneta.
- Promozione di un Progetto di ricerca sulle cellule staminali e avvio
di un rapporto di collaborazione tra gruppi di ricerca del S. Raffaele
di Milano e di ricercatori dell’Università della Calabria.
Una prima proposta di finanziamento è stata presentata alla Regione
nel settembre 2004.
Patto territoriale sociale e sostegno alle imprese sociali:
- Nell’ambito del PIT è stato previsto un patto territoriale
sociale riguardante più comuni, con interventi a sostegno anche
della domanda e dell’offerta di servizi ai cittadini e di finanziamenti
per imprese sociali. E in fase di elaborazione anche il piano di zona
previsto dalla legge 328.
Alloggi per persone con gravi disabilità non autosufficienti
- Interventi a favore delle persone con disabilità psichica:
Patrocinio e sostegno ad un convegno organizzato dalla Diapsigra su
“Psichiatria e Diritti di Cittadinanza”, al quale hanno
partecipato il Sottosegretario Guidi ed esperti nazionali; Richiesta
di mutuo per una casa famiglia per persone con disabilità psichica;
- Inserimento nel piano triennale e nel PSU di un progetto di alloggi
per il dopo di noi, per soggetti con sofferenza psichiatrica e per persone
rimaste prive del sostegno dei familiari.
Barriere architettoniche:
- Elaborazione di un piano per il censimento e l’abbattimento
delle barriere architettoniche;
- Tra gli interventi che hanno già permesso o consentiranno a
breve di aumentare il grado di accessibilità degli spazi esterni
sono da segnalare la pedonalizzazione di Corso Mazzini, il rifacimento
di Piazza Valdesi, Piazza Spirito Santo, Piazza Loreto, Lungo Crati,
la realizzazione di percorsi pedonali accessibili in alcune vie cittadine
e interventi in parchi urbani (tra questi la realizzazione di una struttura
per i giochi accessibili a tutti nel parco Nicholas Green e di servizi
igienici per disabili nella villa comunale). Sono da segnalare anche
interventi in alcune scuole, nel teatro Rendano, nel convento di S.
Agostino e in uffici comunali.
Il settore lavori pubblici ha bandito nel dicembre 2004 una gara per
lavori di circa 230.000 Euro per l’abbattimento di barriere architettoniche
in edifici e spazi pubblici. Sono, inoltre, stati di recente richiesti
mutui per aumentare l’accessibilità in alcune scuole; si
prevede a breve anche l’erogazione di contributi, trasferiti dalla
Regione in base alla legge 13 nel dicembre 2004, per l’abbattimento
delle barriere architettoniche in edifici privati relativi a domande
presentate dai cittadini nel 2001 e nel 2002;
- Approvazione del progetto “Itinerari verdi – alla riscoperta
di antichi sentieri a sud della città”, avviato nell’agosto
2004, che prevede anche l’utilizzo di 15 volontari del servizio
civile nazionale. L’obiettivo è la valorizzazione dell’area
a sud del centro storico, sottoposta a vincolo paesaggistico. Sono stati
individuati già tre mulini ad acqua e un ponte, probabilmente
di origine romana, sono stati riaperti alcuni percorsi storici e individuati
alcuni itinerari accessibili anche a persone con difficoltà motoria.
E’stato finanziato anche un secondo progetto che prevede l’utilizzo
di 6 giovani volontari.
Il
30, Capodanno dei Bambini in Piazza XI Settembre
28/12 Giovedì prossimo, in Piazza XI Settembre,
si svolgerà il Capodanno dei Bambini, una manifestazione organizzata
dalla Città dei Ragazzi, dalle Ludoteche Comunali “Il Mondo
di Oz” e dalla Biblioteca dei Ragazzi a sostegno della campagna
“Altrimenti io non gioco”, promossa dall’Amministrazione
Comunale, da quella Provinciale e dal CRIC, Centro Regionale di Intervento
per la Cooperazione. La manifestazione di giovedì 30 dicembre,
che inizierà alle 16.00, ha lo scopo di sensibilizzare bambini
e famiglie alla raccolta di fondi per l’istituzione di servizi
educativi nei territori palestinesi. La manifestazione prevede due mostre
che testimoniano impegno sociale. La prima è “Miloud e
i ragazzi di Bucarest. Un naso rosso contro l’indifferenza”,
curata da COOPI; la seconda, “I bambini e il disegno”, è
curata da Gabriella Baleni con testimonianze di bambini e bambine che
vivono in istituti dell’Africa e dei Paesi dell’Est. Per
quanto riguarda la parte ludica sarà proposto un grande gioco
dell’oca, una esilarante caccia al tesoro dal titolo emblematico
“Caccia ai diritti”, e un laboratorio di videobox. Tutto
indirizzato a stimolare riflessioni sulla convenzione internazionale
sui diritti dell’infanzia.
La creatività e la fantasia troveranno sfogo nei laboratori artistici
“arte in gioco” e nel laboratorio di percussioni “musica
dal mondo”. La manifestazione si concluderà con due momenti
di spettacolo. Il primo sarà proposto dal coro comunale delle
bambine e dei bambini “Voci in città”, diretto dal
M° Daniela Arena; il secondo dal fantasista e mangiafuoco Francesco
Votano che si esibirà come giocoliere e clown.
Anno
Nuovo, calendario degli anziani del Centro di Serra Spiga
28/12 Un calendario per seguire in maniera originale
ogni giorno del nuovo anno. È quello che hanno realizzato gli
anziani del Centro Sociale Comunale di Serra Spiga in vista del 2005.
La pubblicazione, hanno scritto gli anziani sul frontespizio del calendario,
è un omaggio e un ringraziamento alla Città di Cosenza
e a quanti hanno lavorato alla nascita di questo spazio. All’interno,
con il susseguirsi dei giorni e dei mesi, tante fotografie per ripercorrere
la vita e le molteplici attività del Centro. Il calendario è
stato realizzato con il patrocinio del Comune di Cosenza e della VI
Circoscrizione, e la collaborazione dell’Arci Nuova Associazione
e dell’Arci Servizio Civile.
Incendio
in una abitazione del centro. Sfiorata la tragedia
28/12
E’ accaduto nella notte del 28 dicembre alle due del mattino in
un’abitazione del palazzo sito in pieno centro al numero civico
334 di viale della Repubblica, a due passi dalla caserma dei Vigili
del Fuoco. Una chiamata è arrivata al 115, c’è un
incendio, correte. La solita chiamata che fa scattare a mille l’adrenalina
dei vigili del fuoco che come tante altre volte balzano in piedi a qualunque
ora, per prestare la loro preziosa opera di soccorso. I vigili arrivano
sul posto con tre mezzi. Due autobotti ed un’autoscala. Piove
a dirotto. Come al solito chi ha chiamato, preso dalla paura dell’attimo,
avvolto da un fumo grigio inteso e dall’odore acre e fastidioso,
non ha avuto il tempo di capire, ma soprattutto, di spiegare i motivi
di tanto fumo. C’è paura e si vivono attimi di panico.
Al quinto piano dello stabile gli appartamenti sono letteralmente invasi
dal fumo. Nessuno riesce a capire dove e cosa possa aver scatenato quest’inizio
d’inferno. Si parla prima di un materasso bruciato e si teme per
la vita delle persone che abitano nell’appartamento dove si sono
sprigionate le fiamme.. Corre la paura negli abitanti del numero 334
di via della Repubblica. I vigili del fuoco, arrivati in un baleno sul
posto, capiscono subito che le fiamme non sono al quinto piano ma si
sono sviluppate all’interno dell’appartamento del piano
di sotto. Gli ultimi tre piani del palazzo vengono evacuati. Nell’appartamento
dove si è sviluppato l’incendio vivono, da sole, una donna
anziana di 83 anni e sua figlia , diversamente abile, di 56. Due persone
che non riescono a badarsi da sole in circostanze di emergenza come
questa. Nel frattempo, avvisati dai pompieri, arriva una squadra del
118 ed una pattuglia dei carabinieri. Gli inquilini vengo subito visitati
dai medici nelle scale. I vigili del fuoco sfondano la porta del quarto
piano, dove vivono le due donne sole, e le portano, con l’ossigeno
alla bocca, fuori dall’appartamento. L’incendio è
partito dal frigorifero in cucina. Così sembra da un primo controllo.
Infatti, il fuoco ha disintegrato il materiale di coibentazione del
frigo producendo l’intenso fumo e sviluppando le fiamme. La manichetta
d’acqua, salita lungo le scale, fa in tempo a spegnere l’incendio
che ha bruciato la cucina e le suppellettili e che stava per attecchire
al tubo del metano posto li di fianco. Una strage sfiorata per un soffio.
La cucina è quasi cotta. Le mattonelle sono saltate dal muro.
L’arredamento
di metallo ha frenato la corsa del fuoco ed i vigili sono arrivati in
tempo. Le due donne sole, immerse nel sonno, non si erano accorte di
nulla. I parenti delle due donne, chiamati subito dai vicini, le accompagnano
in ospedale sull’ambulanza del 118. Una di loro, poi, è
di prezioso aiuto per spiegare il principio dell’incendio. Il
frigo non si è incendiato per un corto circuito ma bensì
per un semplice alberello di natale, posto sullo stesso, e le cui lucine,
secondo una prima ricostruzione dei fatti, sono andate in corto circuito.
Uno di quegli alberelli senza marchio di sicurezza che sembrano innocenti
oggetti di Natale ma che, in questo caso, si è trasformato in
una miccia per una tragedia sfiorata. I figli della donna raccontano
che la madre ha sempre rifiutato l’assistenza di qualcuno. Speriamo
che dopo questa grande paura le cose cambino. Dall'ospedale, dopo gli
accertamenti del caso (emogasanalisi per verificare lo stato di ossigenzione
del sangue), le donne vengono dimesse dopo alcune ore. Verso le tre
torna la normalità. Si stilano i verbali di carabinieri e vigili
e si ringrazia il cielo perché anche questa volta, grazie alla
prontezza di tutti, tutto è andato per il meglio. Meglio così.
Forte
(IDV) censura il segretario cittadino di Italia dei Valori
27/12 Il consigliere provinciale di Italia dei Valori,
dott. Angelo Forte, interviene nella polemica sollevata dalle dichiarazioni
ultimative del segretario cittadino di Cosenza nei confronti del Sindaco,
Eva Catizone, perché sia attribuito ai dipietristi un posto nella
Giunta comunale di Palazzo dei Bruzi.
"La richiesta di un assessorato per i dipietristi anche a Palazzo
dei Bruzi - ha dichiarato il consigliere Forte - pur legittima nella
sostanza, perché in politica devono contare i fatti e non solo
le parole, suona come inopportuna, essendo giunta a turbare l'atmosfera
prenatalizia, e censurabile per i modi con cui è stata avanzata
e per il metodo seguito, degno della vecchia partitocrazia, che contraddice
le pur sbandierate intenzioni di rinnovamento, delle idee e della classe
dirigente".
"Nelle accorate parole del segretario cittadino di IdV, infatti,
non ho letto alcuna seria proposta politica programmatica, né
alcuna innovativa progettualità su cui legittimamente fondare
la richiesta avanzata, ma soltanto l'ormai consueta litania, già
stancamente officiata in Giunta provinciale, che vorrebbe ridurre l'apporto
di una forza politica al governo di un ente locale ad uno strapuntino
che ha sempre più, ahimè, il sapore di un'elemosina".
"Non conosco i termini degli accordi intervenuti tra la delegazione
dipietrista ed il Sindaco della Città, ma se le ragioni dell'ingresso
nella Giunta comunale di Cosenza di Italia dei Valori sono, come sembra,
strettamente politiche, il Sindaco Eva Catizone non potrà conferire
la delega assessorile che ad Amedeo Pingitore o a Sergio Del Giudice
: la presenza di Italia dei Valori a Palazzo dei Bruzi si deve infatti
solo a loro ed alla loro recente scelta di campo, che ha evidentemente
posto rimedio agli errori tattici e strategici commessi dal partito
anche in ambito elettorale".
Leone
(FI) “I finanziamentoi del PRU a Cosenza sono solo merito della
Giunta regionale”
27/12 ''La sinistra si comporta, nella vicenda Pru,
come il draghetto Grisu', senza avere lo stesso candore: da un lato
vuole appiccare il fuoco, dall' altro sogna di fare il pompiere''. Ad
affermarlo e' il capogruppo di Forza Italia alla Regione Calabria, Gianfranco
Leone. ''Ascrivere addirittura alla giunta Meduri-Adamo-Bova - ha sostenuto
Leone - il merito dei quaranta miliardi di investimento dati a Cosenza
e' un esercizio di fantasia che non ha eguali. Sarebbe stato piu' giusto
e logico dire la verita' e ribadire quanto affermato dagli stessi amministratori
comunali di Cosenza e cioe' che il merito del finanziamento va dato
alla regione. Del resto la Regione e' un' istituzione pubblica ed e'
giusto e doveroso che approvi i progetti delle amministrazioni a prescindere
dal colore politico''. ''Dalle fila della Cdl - ha proseguito Leone
- nessuno si e' detto contrario al finanziamento ed al fatto che le
risorse regionali debbano essere investite su Cosenza: ci sono state
delle diversificazioni dialettiche sull' uso e sui progetti, ma vivaddio
siamo in democrazia ed e' importante che il confronto sia aperto e critico.
Fare come il draghetto Grisu' rivendicando meriti inesistenti sullo
stesso piano cronologico svilisce molto il dibattito. Leone ha anche
affermato di ''voler rivendicare alcune cose importanti che sono state
realizzate in questa legislatura: ce ne sarebbero mille, ma ricordo
l' estensione della Sabatini alle Pmi, la riorganizzazione della protezione
civile, i dati di crescita sul turismo regionale, i progetti di valorizzazione
della montagna che tutta l' Europa ci invidia e che, grazie al direttore
di settore, Rosario Calvano, hanno attratto investimenti comunitari
e l' attenzione di tutti i paesi del Mediterraneo''.
Intersiel
e Carisiel, unite nella lotta, andranno assieme dal Prefetto
27/10 In una nota della RSU dell’Intersiel si
evidenzia la necessita di unire la lotta delle due aziende del comparto
informatico calabrese. “La sempre preoccupante situazione delle
aziende informatiche Intersiel e Carisiel – recita la nota della
RSU- non possono essere affrontate in modo disomogeneo e distaccato.
Pertanto l'incontro con il Prefetto di Cosenza per mercoledì
29 alle 10 in Prefettura dovrà necessariamente prevedere anche
la presenza dei rappresentanti dei lavoratori di INTERSIEL. Non si comprende
ancora che dividere il problema in due e seguire strade separate, può
solo indebolire la lotta dei lavoratori delle aziende contro l'indifferenza
e l'indisponenza di Telecom Italia. L'arroganza del gigante delle telecomunicazioni
non può essere combattuta da soli e senza proposte e idee concrete.La
professionalità e le competenze che il settore Informatico rappresenta
in Calabria è esportato con successo in tutta italia. E' questo
che bisogna far comprendere, ed in questo che le istituzioni devono
fare da garante e far comprendere a Telecom Italia che investire in
Calabria è una grossa opportunità. “
Individuato
un nuovo ponte romano sullo Iassa
27/12
Sono pervenute varie richieste all’Amministrazione comunale per
effettuare escursioni in questo periodo festivo, nella zona a sud della
città, lungo i percorsi storici individuati nell’ambito
del Progetto Itinerari Verdi. Appartenenti ad associazioni ambientaliste
e culturali, gruppi scout, scuole ricercatori universitari, ma anche
ospiti di comunità alloggio hanno chiesto di percorrere tratti
della rete sentieristica lungo i quali i giovani volontari del servizio
civile, coordinati dai tecnici dell’Ufficio del Piano, hanno individuato
tre antichi mulini ad acqua ed un ponte, che secondo alcuni esperti
potrebbe essere di età romana. E’ da sottolineare che è
stata elaborata anche una carta dei sentieri e sono stati previsti percorsi
con vari gradi di difficoltà, accessibili ad anziani e disabili.
I giovani archeologi continuano, inoltre, ad individuare antichi manufatti.
Hanno di recente avviato le indagini relative anche ad una struttura
con più arcate, situata lungo il fiume Iassa, nei pressi di una
cava. E’ stata già segnalata ad esperti dell’Università
della Calabria, che si sono riservati di effettuare un sopralluogo nei
prossimi giorni. Per richiedere di effettuare visite guidate è
possibile telefonare nei giorni feriali al n. 0984/813387.
Mercoledì
29 a Cosenza il “Gran galà dello sport e del turismo”
27/12 Mercoledi' 29, si svolgera' a Cosenza, nel cinema teatro Italia,
il ''Gran gala' dello sport e del turismo'', la festa regionale dello
sport. ''Da tutta la Calabria - e' detto in un comunicato - arriveranno
60 atleti e 37 societa' sportive per ritirare il riconoscimento del
Gran Gala' dello Sport e del Turismo, cerimonia di premiazione organizzata
dalla societa' di pubblicita' ed editoria C&C Communication e dalla
rivista Sport&Turismo, col patrocinio della Provincia e del Comune
di Cosenza, della sede regionale della Rai e del Comitato Parolimpico
regionale''. ''In questi due mesi di preparazione - ha detto il patron
della manifestazione, Cassio Caracciolo - la cosa che ci ha gratificati
maggiormente e' stato il grande entusiasmo che le Federazioni sportive
regionali, cui e' stato demandato il compito di indicare i premiati,
le societa' e gli stessi atleti ci hanno dimostrato. Segno evidente
che l' iniziativa e' stata apprezzata. Noi, per la verita', non avevamo
dubbi dopo la prima esperienza di due anni addietro a Ricadi, anche
perche' conosciamo bene il mondo dei cosiddetti sport minori, con cui
ci rapportiamo quotidianamente nel nostro lavoro giornalistico per il
mensile Sport&Turismo e siamo consapevoli di quanta sana e giusta
voglia di ribalta abbiano. Si tratta di discipline sportive che non
assurgono quasi mai alla notorieta' mediatica e, comunque, non con gli
spazi che invece meriterebbero. Abbiamo scoperto che la nostra regione
puo' vantare campioni italiani in molti sport ed anche in alcuni strani
come, ad esempio, il Surf Casting, cioe' la pesca da spiaggia con mare
mosso''. La serata si sviluppera' secondo un programma che prevede momenti
di spettacolo ad intervallare la consegna dei premi per i migliori risultati
agonistici ottenuti da atleti e societa' nel corso di questo 2004. ''In
apertura dello spettacolo - continua Caracciolo - si esibira' il cantante
Gianni Testa, partner artistico di Massimo Ranieri, che dara' il via
alla serata. E poi, Michele Zarrilo ed i cabarettisti Gianluca Ansanelli
e Demo Mura. Oltre ai premi ed allo spettacolo, lo sport sara' il grande
protagonista del Gran Gala', con esibizioni del maestro Raffaele De
Stefano, per la Kick Boxing; di Angela Gallo, campionessa italiana di
Ginnastica ritmica, e della Nazionale italiana di Danza standard''.
Saranno molti anche i premi speciali che saranno consegnati nel corso
della serata: ai tre olimpionici calabresi di Atene 2004, Giuseppina
Macri', per lo Judo, Massimiliano Mondello, per il tennis tavolo, e
ad Antonio Lagana', arbitro di Lotta; premio speciale per il professore
Giuseppe Pellicone, vice presidente mondiale della Fijlkam e presidente
della piu' antica societa' sportiva calabrese, la ''Fortitudo 1903''
di Reggio Calabria; riconoscimento anche per il cavaliere Antonino Tripodi,
presidente della Pallavolo Raffaele Lamezia, per i quarant'anni di attivita'
sportiva. Saranno anche premiati i giornalisti sportivi Donatella Scarnati,
inviata del TG1, Stella Bruno, di Rai Sport, e Giovanni Scaramuzzino,
di Radio Rai Sport e Rai International, tutti calabresi. Per l' editoria
premio speciale al presidente della Societa' editrice siciliana, Giovanni
Morgante, ed al direttore responsabile della ''Gazzetta del Sud'', Nino
Calarco (il mensile ''Sport&Turismo'' viene distribuito con il quotidiano).
Un premio e' destinato anche al turismo attribuito dai rispettivi assessorati
provinciali allo Sport ed al Turismo ai Comuni di Bagnara Calabra, Cicala,
Cotronei, San Fili e Filadelfia e premio speciale al Comune di Civita.
Contributo
della Provincia ai volontari di Sant’Aniello
27/12 Martedì 28 Dicembre, alle ore 19,30, il
Presidente, onorevole Mario Oliverio, si recherà presso l’Associazione
Anziani Volontari Sant’Aniello “Insieme Solidali”
di Cosenza per consegnare ai suoi responsabili un contributo dell’Amministrazione.
Il contributo è stato deciso in considerazione della funzione
sociale che l’Associazione Anziani assolve e servirà all’acquisto
di apparecchi medicali necessari al funzionamento di un ambulatorio
che è a disposizione dei soci e gli abitanti del quartiere dove
ha sede l’ Associazione stessa.
Festa
della Cooperativa Sociale Demetra
27/12 Anche quest’anno la Cooperativa Sociale
Demetra ha organizzato la tradizionale festa di bambini per augurare
“l’amore e la pace nel mondo”. La festa si svolgerà
mercoledì 29 dicembre 2004, alle ore 16.00 presso la Città
dei Ragazzi. Allegria e tante sorprese assicurate per tutti i partecipanti.
Scompare
l’avv. Mario Paolini, decano del Foro di Cosenza
26/12
Si è spento, all’età di 82 anni Mario Paolini, avvocato
emerito del Foro cosentino, con un passato politico di consigliere comunale
e con un forte senso di appartenenza alla comunità cittadina.
Da tempo aveva cessato l’esercizio della professione e si era
ritirato a vita privata, felice di dedicarsi ai nipotini cui era molto
legato.- Ha cessato di vivere confortato dalla vicinanza della moglie,
dei figli, delle nuore e dei nipoti, tutti riuniti, come tradizione,
per le feste di Natale.- La salma, dopo la benedizione, muoverà
alle ore 9.00 dallo studio di Viale della Repubblica 110 per il cimitero
di San Sisto dei Valdesi per essere tumulata nella Cappella di famiglia.
Alla notizia della sua scomparsa è subito pervenuta una nota
dell’Amministrazione comunale di Cosenza che ha ricordato la figura
di Mario Paolini: “La notizia della scomparsa dell’avv.Mario
Paolini – ha affermato la Sindaco Catizone – ci rattrista
enormemente. Con lui scompare infatti non solo un uomo di profonde virtù,
ma anche uno dei decani del foro di Cosenza. Ricordo ancora con particolare
commozione il 21 dicembre del 2001 quando Mario Paolini, insieme ad
un altro decano del foro cosentino, mio zio Luigi Cribari, venne insignito,
in una affollatissima aula della Corte d’Appello, della medaglia
d’oro per gli oltre cinquant’anni di professione forense.
Mario Paolini seppe – ha aggiunto Eva Catizone – interpretare
alla perfezione la nobile funzione dell’avvocato, conferendo alla
sua lunga attività grande prestigio, elevata competenza tecnica
ed un rigore non comune. Di Mario Paolini va ricordata anche –
ha affermato ancora il Sindaco – la parentesi politica da consigliere
comunale nella consiliatura 1964-1969, quando venne eletto nelle file
del Partito liberale. Alla signora Beatrice, ai figli ed in particolare
ad Enzo, consigliere comunale e capogruppo a Palazzo dei Bruzi dei Radicali
e Socialisti per l’Ulivo giungano, in questo triste momento, le
mie più sentite condoglianze e quelle dell’intera giunta
municipale.”
Vertenza
Carisiel: il 29 incontro dal Prefetto
26/12 Si fa sempre più preoccupante la situazione
dei lavoratori Carisiel che continua le sue forme di lotta chiedendo,e
d ottenendo, l’incontro con il Prefetto di Cosenza per mercoledì
29 alle 10 in Prefettura. All’incontro hanno dato la loro disponibilità,
l’ass. Franco Piperno per il Comune di Cosenza, l’ass. Bevacqua
per la Provincia di Cosenza, ed i parla |