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Notizie dalla Città
dal 20 al 31 dicembre

Mons. Agostino: “Bisogna riempire il tempo di contenuti”

31/12 ''Mentre il tempo scorre, noi dobbiamo riempirlo di contenuti per realizzarci in quello che siamo stati chiamati ad essere nel nostro oggi''. Questo, tra l’altro, quanto ha affermato l'arcivescovo di Cosenza, Monsignor Giuseppe Agostino, nel corso della messa di oggi pomeriggio alla fine della quale ha intonato con i fedeli il canto del 'Te Deum', in segno di ringraziamento per l'anno che sta per concludersi. Nell' omelia pronunciata durante la messa Mons. Agostino si e' soffermato sulla visione cristiana del tempo. ''Il Te Deum - ha detto Mons. Agostino - e' un antico inno cristiano che, nella tradizione patristica e spirituale, sintetizza i quattro elementi fondamentali della preghiera: la lode, l' adorazione, la domanda di perdono, la proiezione verso il futuro''. L' Arcivescovo ha poi affrontato il tema del valore del tempo sostenendo che ''esso e' un dono che deve essere colto non come un puro consumarsi senza senso, ma come occasione di incontro con il Dio che viene. In questa prospettiva deve essere corretta una forma mentis molto diffusa e non cristiana che porta a vivere la festa di Capodanno come un rito che esorcizza lo scorrere del tempo e che nasconde, in fondo, il rifiuto di cio' che la storia porta - anche drammaticamente - con se', come il disastro che ha colpito duramente, nei giorni scorsi, l' area dell' Oceano Indiano''. ''Il tempo - ha concluso - non ha un inizio e una fine, secondo la nostra concezione di un tempo misurabile, ne' gli scenari drammatici di questi giorni prefigurano una sorta di fine del mondo. Esso deve essere compreso, in un' ottica cristiana, come dono nel suo principio e come restituzione della nostra vita a Dio, secondo i doni ricevuti, nel suo compimento. Il giudizio, quando il Signore verra' di nuovo a giudicare i vivi e i morti, e', appunto, la restituzione a Dio del dono della vita e del tempo''.

Non ancora registrato all’anagrafe il figlio, appena nato, del Sindaco

31/12 Non e' stato ancora registrato all' Ufficio anagrafe del Comune di Cosenza Filippo Eugenio Catizone, figlio del sindaco, Eva Catizone, frutto della relazione del primo cittadino con il segretario dei Ds della Calabria, Nicola Adamo. Nessuno dei familiari di Eva Catizone si e' recato stamattina in Comune. Oggi pomeriggio gli uffici dell' anagrafe sono chiusi e lo saranno anche domani, giorno di Capodanno, e domenica. Per l' eventuale registrazione della nascita di Filippo Eugenio Catizone, dunque, si dovra' attendere la giornata di lunedi'. Il sindaco Catizone, sin da quando annuncio', con un' intervista, di essere incinta, ha sempre detto di volere registrare il figlio col proprio cognome, aggiungendo di essere intenzionata ad imporre al nascituro il nome del padre, morto in un incidente stradale. Il bambino, oltre a Filippo, porta il nome di Eugenio, in onore del santo festeggiato nel giorno della sua nascita. Nessun riferimento venne fatto nell' intervista dal sindaco Catizone al padre del bambino. Soltanto qualche giorno dopo Nicola Adamo, sposato e gia' padre di due figli, rivelo', anch' egli con un' intervista ad un quotidiano, di essere il padre del bambino che Eva Catizone portava in grambo, riferendo di avere avuto col sindaco di Cosenza una relazione extraconiugale e chiedendo scusa alla moglie ed ai figli. Adamo da ieri non e' rintracciabile. I suoi telefoni cellulari risultano spenti e nessuno sa dove sia. Il segretario regionale dei Ds, ieri mattina, non ha neppure partecipato a Falerna (Catanzaro) allo scambio di auguri per il 2005 organizzato da Agazio Loiero, candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria nelle elezioni che si svolgeranno nella prossima primavera. I collaboratori piu' stretti di Adamo continuano a riferire di non sapere dove si trovi il segretario regionale dei Ds, che secondo quanto si e' appreso non gradisce, in questo momento, contatti con la stampa. ''Il momento e' troppo delicato - ha riferito un amico di Adamo - ed e' giusto che Nicola lo viva nel modo piu' privato ed appartato possibile, anche perche' di questa storia sui giornali si e' parlato anche troppo. La sua maggiore preoccupazione, comunque, e' che questa vicenda provochi il minor danno possibile alla moglie ed ai due figli, nei confronti dei quali nutre un amore profondo e che sono le persone a cui, nel modo piu' assoluto, tiene di piu'''. Ad Eva Catizone, intanto, continuano a giungere messaggi di congratulazioni e di auguri ed omaggi floreali. Ci vorranno almeno un paio di giorni prima che il Sindaco di Cosenza venga dimesso dalla casa di cura La Madonnina, dove alle 8,35 di ieri e' avvenuto il parto, con taglio cesareo. Stando a quanto si e' appreso da fonti mediche, madre e figlio godono di ottima salute. Stamattina Eva Catizone ha anche cominciato l' allattamento del figlio al seno, un' esperienza che ha reso ancora piu' raggiante il sindaco, gia' estremamente felice per la maternita'.

Capodanno senza fuochi d’artificio per rispetto alle vittime del maremoto

31/12 Il Sindaco Eva Catizone, d’intesa con il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Mario Oliverio, ha deciso, in segno di rispetto per le vittime del terribile maremoto nel Sud-est asiatico, di annullare lo spettacolo di fuochi d’artificio che era stato programmato per la mezzanotte dal Castello Svevo. Resta, invece, confermato il concerto della cantante Gianna Nannini che si terrà regolarmente in Piazza dei Bruzi a partire dalle 00,30. Non un semplice concerto quello della Nannini, ma, come più volte ricordato, un’iniziativa all’insegna della solidarietà e della pace. Si tratta, infatti, dell’evento iniziale dell’adesione dei due Enti, Comune e Provincia di Cosenza, alla campagna di cooperazione internazionale “Altrimenti io non gioco”, organizzata dal Cric Calabria e finalizzata alla costruzione e ricostruzione di luoghi per l'infanzia per i bambini palestinesi. Ricordiamo che tutti possono partecipare alla campagna di sensibilizzazione, durante il concerto, con il loro contributo minimo di due euro o con versamenti di importo superiore, utilizzando i punti di raccolta che saranno allestiti nell’area dello stesso concerto.

Ambulante arrestato a Cosenza per detenzione di armi e munizioni

31/12 Un commerciante ambulante di 46 anni, Eugenio Russo, e' stato arrestato a Cosenza dagli agenti dalla sezione antirapine della Questura, coordinata dal vice questore Stefano Dodaro, con l'accusa di detenzione illegale di armi e munizioni. Nel corso di una perquisizione domiciliare nell'abitazione dell'uomo, in via degli Stadi a Cosenza, i poliziotti in uno scantinato hanno ritrovato un revolver calibro 38, con matricola abrasa ed in ottimo stato di conservazione, 96 proiettili (24 calibro 38 con ogiva modificata e 75 calibro 7,65), tre caricatori per pistola semiautomatica calibro 7,65, di cui due bifilari. L'uomo, dopo le formalita' di legge, e' stato rinchiuso nel carcere cittadino di via Popilia a disposizione del sostituto procuratore Donatella Donato. Sono in corso accertamenti sul materiale sequestrato per verificare un eventuale utilizzo in reati compiuti nel cosentino

Sabato 15 convegno sulla mediazione familiare

31/12 “Una nuova risorsa per continuare ad essere genitori oltre il legame coniugale”. È questo il tema di un convegno sulla mediazione familiare che si svolgerà a Cosenza, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, alle 9.30 di sabato 15 gennaio 2005.
L’importanza della mediazione familiare come strumento per facilitare il dialogo tra i coniugi che intendono separarsi, questo l’obiettivo del convegno, anche in relazione al progetto di vita per i figli, alle modalità di affidamento e frequentazioni degli stessi e alla riorganizzazione delle relazioni familiari. L’incontro è organizzato dagli Assessorati alle Politiche Femminili e al Welfare. Parteciperanno, insieme al Sindaco Eva Catizone, gli Assessori Felicita Cinnante e Giovanni Serra, il Presidente della Società italiana Mediazione Familiare Francesco Canevelli; Angela Costabile docente di psicologia dello sviluppo all’Unical; Antonio Baffa presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza.

Capodanno senz’acqua

31/12 A causa dell’alta torbidità delle acque, stamane l’impianto di potabilizzazione di Piano Lago è andato in blocco alle ore 04,00. Lo comunica la Sorical, Società Risorse Idriche Calabresi, la quale assicura che l’erogazione dell’acqua riprenderà non appena i parametri chimico- fisici di essa rientreranno nella norma.

Lavori di sistemazione in Via Veterani dello Sport

31/12 Il Settore Lavori Pubblici comunica che a partire dalle ore 7.00 di lunedì 3 gennaio 2005 avranno inizio i lavori di sistemazione della bretella antistante le piscine comunali in Via Veterani dello Sport. La strada sarà chiusa al traffico fino alla conclusione dei lavori.

Gli auguri di Pittelli (FI) al Sindaco single

30/12 ''Giungano sincere ed affettuose le mie piu' vive felicitazioni al sindaco di Cosenza, Eva Catizone, per il lieto evento''. A sostenerlo e' il coordinatore regionale di Forza Italia, Giancarlo Pittelli, in un messaggio augurale rivolto a Eva Catizone per la nascita del suo primogenito. ''Una vita che nasce - ha sostenuto Pittelli - e' un miracolo che si rinnova davanti al quale tutto acquista un senso nuovo e piu' importante. Ad Eva Catizone e al suo bambino gli auguri piu' sinceri per un futuro radioso e felice''.

Gli auguri di De Rose al Sindaco single

30/12 ''Rivolgo i piu' sinceri auguri al sindaco per la nascita del bambino: una bella notizia , soprattutto perche' e' nato sano e perche' il parto e' stato regolare''. E' quanto sostiene in una nota il leader dell'opposizione in consiglio comunale a Cosenza, Umberto De Rose, circa la nascita del figlio del sindaco, Eva Catizone. ''Guai se le divisioni aspre - ha aggiunto - riguardassero aspetti della vita privata che, in questo caso, rappresentano una gioia per tutti. Sui Pur finalmente l'amministrazione comunale concepisce uno sviluppo del territorio che e' simile alle nostre indicazioni. I Pur rappresentano un progetto d'insieme condivisbile a differenza del Pru che e', purtroppo, una grande colata di cemento senza prospettive di riqualificazione''. ''Ci sembra, invece - ha concluso De Rose- che le linee dei Pur vadano nelal direzione di uno sviluppo strategico che integra l'edilizia in una prospettiva di vivibilita'. Del resto l'autorevole voce del Presidente dell'ordine degli Architetti, Mario Occhiuto, aveva sintetizzato la necessita' di costruire il bello: un richiamo che andava giustamente fatto a tutte le categorie profesisonali e non solo al Comune''.

Il Comune avvisa: attenti alle truffe

30/12 Nei giorni scorsi alcuni truffatori, spacciandosi per incaricati dell’ufficio tributi del Comune, si sono recati presso le abitazioni di alcuni cittadini per riscuotere il pagamento delle bollette. Finora due le persone raggirate, che, insospettite, hanno contattato il Comune. L’ufficio tributi invita alla prudenza e ricorda che le imposte vanno pagate solo all’Etr, tramite bollettino postale o bancario. Non esistono dipendenti comunali incaricati della riscossione dei tributi a domicilio, ma esclusivamente letturisti, predisposti alla lettura dei contatori e riconoscibili dal tesserino comunale.

Concerto di Pace del coro “Aura Artis” il 2 Gennaio

30/12 Il centro Socio Culturale Vittorio Bachelet e la V Circoscrizione di Cosenza festeggeranno il nuovo anno con il Concerto della Pace del Coro Polifonico “Aura Artis”. Lo spettacolo si terrà domenica 2 Gennaio 2005 alle ore 19:00 presso la parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù di Cosenza. Il pubblico potrà ascoltare le voci dei soprani Manuela Greco, Lucia Lattari, Vera Macchione (voce solista), Mariella Molinaro, Olga Rovito; dei contralti Paola Greco, Elisa Marchio, Virna Perrotta, Caterina Salvaggio; dei tenori Giovambattista Alagia, Vincenzo Bastone (voce solista), Angelo D’Ambrosio, Alessandro Vuono; dei bassi Gianni Belluscio, Achille Ciuffi, Pasquale Guzzo, Francesco Pignataro.

Rinviato il Capodanno dei Bambini in Piazza XI Settembre

30/12 Il Capodanno dei Bambini, previsto per oggi giovedì 30 dicembre 2004 in Piazza XI Settembre, è stato rinviato, a causa del maltempo, a lunedì 3 gennaio 2005 alle ore 16:00. La manifestazione, organizzata dalla Città dei Ragazzi, dalle Ludoteche Comunali “Il Mondo di Oz” e dalla Biblioteca dei Ragazzi, è a sostegno della campagna “Altrimenti io non gioco”, promossa dall’Amministrazione Comunale, da quella Provinciale e dal CRIC, Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione. Una festa solidale, per un Capodanno dei diritti, che intende sensibilizzare bambini e famiglie alla raccolta di fondi per la costruzione di asili in Palestina. Sono confermate tutte le iniziative previste in programma. Bambini e famiglie potranno visitare due mostre che testimoniano impegno sociale. La prima è “Miloud e i ragazzi di Bucarest. Un naso rosso contro l’indifferenza”, curata da COOPI; la seconda, “I bambini e il disegno”, è curata da Gabriella Balemi con testimonianze di bambini e bambine che vivono in istituti dell’Africa e dei Paesi dell’Est. Per quanto riguarda la parte ludica sarà proposto un grande gioco dell’oca, una esilarante caccia al tesoro dal titolo emblematico “Caccia ai diritti”, e un laboratorio di videobox. Tutto indirizzato a stimolare riflessioni sulla convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. La creatività e la fantasia troveranno sfogo nei laboratori artistici “arte in gioco” e nel laboratorio di percussioni “musica dal mondo”. La manifestazione si concluderà con due momenti di spettacolo. Il primo sarà proposto dal coro comunale delle bambine e dei bambini “Voci in città”, diretto dal M° Daniela Arena; il secondo dal fantasista e mangiafuoco Francesco Votano che si esibirà come giocoliere e clown.

E’ nato il figlio del Sindaco Catizone e del Segretario regionale dei DS

30/12 E venne il giorno in cui le cronache devono per forza parlarne. Si tratta del figlio del Sindaco di Cosenza Eva Catizone e del segretario regionale dei DS, Nicola Adamo. Filippo Eugenio è nato alle 8,35 con un parto cesareo nella Clinica “La Madonnina” di Cosenza. e sta bene. Così come sta bene la mamma, il Sindaco di Cosenza Eva Catizone. Ad assisterla durante il parto sono stati il prof. Fulvio Zullo ed il dott. Raffaele Misasi, ai quali il primo cittadino di Cosenza ha espresso il suo personale ringraziamento''. Stanno bene sia la mamma che il bambino'' ha detto il dott. Raffaele Misasi. ''Abbiamo deciso di anticipare il parto (circa 10 giorni ndr) - ha aggiunto il medico - per problemi che erano sorti qualche giorno fa. Alle 8,35 siamo intervenuti. E' nato un bel maschietto di due chili e 200 grammi. La mamma ha partecipato al parto perche' e' stata praticata un' anestesia epidurale e naturalmente ha seguito tutte le fasi''. ''Adesso - ha concluso Misasi - il bimbo e' vicino alla mamma. Tutto si e' svolto nella maniera piu' tranquilla e rilassata possibile''. . Filippo Eugenio, famoso suo malgrado, ancor prima di nascere, per la notorietà a cui il suo concepimento è stata data, ha occupato le cronache rosa di tutti i giornali di questa estate. Eva Catizone, che si era separata dal marito, nella scorsa estate rese allora noto il suo stato di gravidanza ad un quotidiano locale al qual dichiarò che il padre aveva espresso l'intendimento di non riconoscere il figlio. Dopo due giorni su di un altro quotidiano locale il segretario calabrese dei Ds, Nicola Adamo, sposato e padre di due bambini, rivelo' di essere lui il padre del figlio che la Catizone portava in grembo, dicendosi anche pronto a prendersi tutte le responsabilita'. La storia occupo' per giorni le cronache rosa di quotidiani e rotocalchi, tanto che Adamo presento' anche le dimissioni da segretario regionale del partito, respinte da Fassino. Le stesse cronache , divenute poi eccessive, vennero placate dalla richiesta della moglie del Segretario dei DS che chiese il silenzio stampa sulla vicenda. Eva Catizone, nel corso dell'intervista rilasciata in estate, con l'annuncio del suo stato di gravidanza, aveva anche detto che il figlio avrebbe portato il nome del nonno, Filippo Catizone (tragicamente scomparso alcuni giorni dopo le elezioni a Sindaco), anche se poi e' stato aggiunto il nome di Eugenio,santo che si festeggia oggi. Al Sindaco vanno gli auguri della Redazione.

Il 31 dicembre il Te Deum del Vescovo. Il Primo gennaio giornata mondiale della pace. Il messaggio del Papa

29/12 Venerdì 31 dicembre alle ore 17.00, nella Cattedrale di Cosenza, l’Arcivescovo Metropolita Mons. Giuseppe Agostino, Amministratore Apostolico di Cosenza-Bisignano, intonerà il Te Deum di ringraziamento per l’anno trascorso.
Il primo gennaio, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, sarà celebrata la XXXVIII Giornata Mondiale per la Pace. Il tema del Messaggio di Papa Giovanni Paolo II è: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male», cui si allega il testo.
Fu Paolo VI, nel 1968, a volere la Giornata Mondiale della Pace, iniziando la serie dei messaggi pontifici: «Ci rivolgiamo a tutti gli uomini di buona volontà - egli scriveva - per esortarli a celebrare la “Giornata della Pace”, in tutto il mondo, il primo giorno dell’anno civile, 1° gennaio 1968. Sarebbe Nostro desiderio che poi, ogni anno, questa celebrazione si ripetesse come augurio e come promessa - all’inizio del calendario che misura e descrive il cammino della vita umana nel tempo - che sia la Pace con il suo giusto e benefico equilibrio a dominare lo svolgimento della storia avvenire. Noi pensiamo che la proposta interpreti le aspirazioni dei Popoli, del loro Governanti, degli Enti internazionali che attendono a conservare la pace nel mondo, delle Istituzioni religiose tanto interessate alla promozione della pace, dei Movimenti culturali, politici e sociali che della pace fanno il loro ideale, della Gioventù - in cui più viva è la perspicacia delle vie nuove della civiltà, doverosamente orientate verso un suo pacifico sviluppo - degli uomini saggi che vedono quanto oggi la pace sia al tempo stesso necessaria e minacciata».
Alla riflessione sul tema del Messaggio pontificio e alla preghiera per la pace nell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano saranno dedicate diverse iniziative.
A Cosenza, a cura delle Foranie Urbane, sarà celebrata SABATO 8 GENNAIO alle ORE 19.30, nella PARROCCHIA di CRISTO RE in Via Popilia, una VEGLIA DI PREGHIERA, presieduta da S. E. Mons. Giuseppe Agostino.
Un’ulteriore occasione di riflessione sul percorso delineato dal 1968 al 2005 dai Messaggi pontifici sarà proposta - a cura della Commissione per il Laicato e dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro - con una conferenza-dibattito sul tema: «38 anni di messaggi dei Papi per la pace: una lettura storica». L’incontro si terrà sabato 22 gennaio, alle ore 17.00, nel salone del Seminario Cosentino in Rende. Relatore sarà il Vice Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Ernesto Preziosi. Introdurrà S. E. Mons. Giuseppe Agostino.
Il messaggio del Papa per la celebrazione della giornata mondiale della pace Non lasciarti vincere dal male ma vinci con il bene il male:
1. All'inizio del nuovo anno, torno a rivolgere la mia parola ai responsabili delle Nazioni ed a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, che avvertono quanto necessario sia costruire la pace nel mondo. Ho scelto come tema per la Giornata Mondiale della Pace 2005 l'esortazione di san Paolo nella Lettera ai Romani: « Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male » (12,21). Il male non si sconfigge con il male: su quella strada, infatti, anziché vincere il male, ci si fa vincere dal male.
La prospettiva delineata dal grande Apostolo pone in evidenza una verità di fondo: la pace è il risultato di una lunga ed impegnativa battaglia, vinta quando il male è sconfitto con il bene. Di fronte ai drammatici scenari di violenti scontri fratricidi, in atto in varie parti del mondo, dinanzi alle inenarrabili sofferenze ed ingiustizie che ne scaturiscono, l'unica scelta veramente costruttiva è di fuggire il male con orrore e di attaccarsi al bene (cfr Rm 12,9), come suggerisce ancora san Paolo.
La pace è un bene da promuovere con il bene: essa è un bene per le persone, per le famiglie, per le Nazioni della terra e per l'intera umanità; è però un bene da custodire e coltivare mediante scelte e opere di bene. Si comprende allora la profonda verità di un'altra massima di Paolo: « Non rendete a nessuno male per male » (Rm 12,17). L'unico modo per uscire dal circolo vizioso del male per il male è quello di accogliere la parola dell'Apostolo: « Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male » (Rm 12,21).
Il male, il bene e l'amore
2. Fin dalle origini, l'umanità ha conosciuto la tragica esperienza del male e ha cercato di coglierne le radici e spiegarne le cause. Il male non è una forza anonima che opera nel mondo in virtù di meccanismi deterministici e impersonali. Il male passa attraverso la libertà umana. Proprio questa facoltà, che distingue l'uomo dagli altri viventi sulla terra, sta al centro del dramma del male e ad esso costantemente si accompagna. Il male ha sempre un volto e un nome: il volto e il nome di uomini e di donne che liberamente lo scelgono. La Sacra Scrittura insegna che, agli inizi della storia, Adamo ed Eva si ribellarono a Dio e Abele fu ucciso dal fratello Caino (cfr Gn 3-4). Furono le prime scelte sbagliate, a cui ne seguirono innumerevoli altre nel corso dei secoli. Ciascuna di esse porta in sé un'essenziale connotazione morale, che implica precise responsabilità da parte del soggetto e chiama in causa le relazioni fondamentali della persona con Dio, con le altre persone e con il creato.
A cercarne le componenti profonde, il male è, in definitiva, un tragico sottrarsi alle esigenze dell'amore(1). Il bene morale, invece, nasce dall'amore, si manifesta come amore ed è orientato all'amore. Questo discorso è particolarmente chiaro per il cristiano, il quale sa che la partecipazione all'unico Corpo mistico di Cristo lo pone in una relazione particolare non solo con il Signore, ma anche con i fratelli. La logica dell'amore cristiano, che nel Vangelo costituisce il cuore pulsante del bene morale, spinge, se portata alle conseguenze, fino all'amore per i nemici: « Se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete dagli da bere » (Rm 12,20).
La « grammatica » della legge morale universale
3. Volgendo lo sguardo all'attuale situazione del mondo, non si può non constatare un impressionante dilagare di molteplici manifestazioni sociali e politiche del male: dal disordine sociale all'anarchia e alla guerra, dall'ingiustizia alla violenza contro l'altro e alla sua soppressione. Per orientare il proprio cammino tra gli opposti richiami del bene e del male, la famiglia umana ha urgente necessità di far tesoro del comune patrimonio di valori morali ricevuto in dono da Dio stesso. Per questo, a quanti sono determinati a vincere il male con il bene san Paolo rivolge l'invito a coltivare nobili e disinteressati atteggiamenti di generosità e di pace (cfr Rm 12,17-21).
Parlando all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dieci anni or sono, della comune impresa al servizio della pace, ebbi a far riferimento alla « grammatica » della legge morale universale(2), richiamata dalla Chiesa nei suoi molteplici pronunciamenti in questa materia. Ispirando valori e principi comuni, tale legge unisce gli uomini tra loro, pur nella diversità delle rispettive culture, ed è immutabile: « rimane sotto l'evolversi delle idee e dei costumi e ne sostiene il progresso... Anche se si arriva a negare i suoi principi, non la si può però distruggere, né strappare dal cuore dell'uomo. Sempre risorge nella vita degli individui e delle società »(3).
4. Questa comune grammatica della legge morale impone di impegnarsi sempre e con responsabilità per far sì che la vita delle persone e dei popoli venga rispettata e promossa. Alla sua luce non possono non essere stigmatizzati con vigore i mali di carattere sociale e politico che affliggono il mondo, soprattutto quelli provocati dalle esplosioni della violenza. In questo contesto, come non andare con il pensiero all'amato Continente africano, dove perdurano conflitti che hanno mietuto e continuano a mietere milioni di vittime? Come non evocare la pericolosa situazione della Palestina, la Terra di Gesù, dove non si riescono ad annodare, nella verità e nella giustizia, i fili della mutua comprensione, spezzati da un conflitto che ogni giorno attentati e vendette alimentano in modo preoccupante? E che dire del tragico fenomeno della violenza terroristica che sembra spingere il mondo intero verso un futuro di paura e di angoscia? Come, infine, non constatare con amarezza che il dramma iracheno si prolunga, purtroppo, in situazioni di incertezza e di insicurezza per tutti?
Per conseguire il bene della pace bisogna, con lucida consapevolezza, affermare che la violenza è un male inaccettabile e che mai risolve i problemi. « La violenza è una menzogna, poiché è contraria alla verità della nostra fede, alla verità della nostra umanità. La violenza distrugge ciò che sostiene di difendere: la dignità, la vita, la libertà degli esseri umani »(4). È pertanto indispensabile promuovere una grande opera educativa delle coscienze, che formi tutti, soprattutto le nuove generazioni, al bene aprendo loro l'orizzonte dell'umanesimo integrale e solidale, che la Chiesa indica e auspica. Su queste basi è possibile dar vita ad un ordine sociale, economico e politico che tenga conto della dignità, della libertà e dei diritti fondamentali di ogni persona.
Il bene della pace e il bene comune
5. Per promuovere la pace, vincendo il male con il bene, occorre soffermarsi con particolare attenzione sul bene comune(5) e sulle sue declinazioni sociali e politiche. Quando, infatti, a tutti i livelli si coltiva il bene comune, si coltiva la pace. Può forse la persona realizzare pienamente se stessa prescindendo dalla sua natura sociale, cioè dal suo essere « con » e « per » gli altri? Il bene comune la riguarda da vicino. Riguarda da vicino tutte le forme espressive della socialità umana: la famiglia, i gruppi, le associazioni, le città, le regioni, gli Stati, le comunità dei popoli e delle Nazioni. Tutti, in qualche modo, sono coinvolti nell'impegno per il bene comune, nella ricerca costante del bene altrui come se fosse proprio. Tale responsabilità compete, in particolare, all'autorità politica, ad ogni livello del suo esercizio, perché essa è chiamata a creare quell'insieme di condizioni sociali che consentono e favoriscono negli esseri umani lo sviluppo integrale della loro persona(6).
Il bene comune, pertanto, esige il rispetto e la promozione della persona e dei suoi diritti fondamentali, come pure il rispetto e la promozione dei diritti delle Nazioni in prospettiva universale. Dice in proposito il Concilio Vaticano II: « Dall'interdipendenza ogni giorno più stretta e poco alla volta estesa al mondo intero deriva che il bene comune ... diventa oggi sempre più universale ed implica diritti e doveri che interessano l'intero genere umano. Pertanto ogni comunità deve tener conto delle necessità e delle legittime aspirazioni delle altre comunità, anzi del bene comune di tutta la famiglia umana »(7). Il bene dell'intera umanità, anche per le generazioni future, richiede una vera cooperazione internazionale, a cui ogni Nazione deve offrire il suo apporto(8).
Tuttavia, visioni decisamente riduttive della realtà umana trasformano il bene comune in semplice benessere socio-economico, privo di ogni finalizzazione trascendente, e lo svuotano della sua più profonda ragion d'essere. Il bene comune, invece, riveste anche una dimensione trascendente, perché è Dio il fine ultimo delle sue creature(9). I cristiani inoltre sanno che Gesù ha fatto piena luce sulla realizzazione del vero bene comune dell'umanità. Verso Cristo cammina e in Lui culmina la storia: grazie a Lui, per mezzo di Lui e in vista di Lui, ogni realtà umana può essere condotta al suo pieno compimento in Dio.
Il bene della pace e l'uso dei beni della terra
6. Poiché il bene della pace è strettamente collegato allo sviluppo di tutti i popoli, è indispensabile tener conto delle implicazioni etiche dell'uso dei beni della terra. Il Concilio Vaticano II ha opportunamente ricordato che « Dio ha destinato la terra con tutto quello che in essa è contenuto all'uso di tutti gli uomini e popoli, sicché i beni creati devono pervenire a tutti con equo criterio, avendo per guida la giustizia e per compagna la carità »(10).
L'appartenenza alla famiglia umana conferisce ad ogni persona una specie di cittadinanza mondiale, rendendola titolare di diritti e di doveri, essendo gli uomini uniti da una comunanza di origine e di supremo destino. Basta che un bambino venga concepito perché sia titolare di diritti, meriti attenzioni e cure e qualcuno abbia il dovere di provvedervi. La condanna del razzismo, la tutela delle minoranze, l'assistenza ai profughi e ai rifugiati, la mobilitazione della solidarietà internazionale nei confronti di tutti i bisognosi non sono che coerenti applicazioni del principio della cittadinanza mondiale.
7. Il bene della pace va visto oggi in stretta relazione con i nuovi beni, che provengono dalla conoscenza scientifica e dal progresso tecnologico. Anche questi, in applicazione del principio della destinazione universale dei beni della terra, vanno posti a servizio dei bisogni primari dell'uomo. Opportune iniziative a livello internazionale possono dare piena attuazione al principio della destinazione universale dei beni, assicurando a tutti — individui e Nazioni — le condizioni di base per partecipare allo sviluppo. Ciò diventa possibile se si abbattono le barriere e i monopoli che lasciano ai margini tanti popoli(11).
Il bene della pace sarà poi meglio garantito se la comunità internazionale si farà carico, con maggiore senso di responsabilità, di quelli che vengono comunemente identificati come beni pubblici. Sono quei beni dei quali tutti i cittadini godono automaticamente senza aver operato scelte precise in proposito. È quanto avviene, a livello nazionale, per beni quali, ad esempio, il sistema giudiziario, il sistema di difesa, la rete stradale o ferroviaria. Nel mondo, investito oggi in pieno dal fenomeno della globalizzazione, sono sempre più numerosi i beni pubblici che assumono carattere globale e conseguentemente aumentano pure di giorno in giorno gli interessi comuni. Basti pensare alla lotta alla povertà, alla ricerca della pace e della sicurezza, alla preoccupazione per i cambiamenti climatici, al controllo della diffusione delle malattie. A tali interessi, la Comunità internazionale deve rispondere con una rete sempre più ampia di accordi giuridici, atta a regolamentare il godimento dei beni pubblici, ispirandosi agli universali principi dell'equità e della solidarietà.
8. Il principio della destinazione universale dei beni consente, inoltre, di affrontare adeguatamente la sfida della povertà, soprattutto tenendo conto delle condizioni di miseria in cui vive ancora oltre un miliardo di esseri umani. La Comunità internazionale si è posta come obiettivo prioritario, all'inizio del nuovo millennio, il dimezzamento del numero di queste persone entro l'anno 2015. La Chiesa sostiene ed incoraggia tale impegno ed invita i credenti in Cristo a manifestare, in modo concreto e in ogni ambito, un amore preferenziale per i poveri(12).
Il dramma della povertà appare ancora strettamente connesso con la questione del debito estero dei Paesi poveri. Malgrado i significativi progressi sinora compiuti, la questione non ha ancora trovato adeguata soluzione. Sono trascorsi quindici anni da quando ebbi a richiamare l'attenzione della pubblica opinione sul fatto che il debito estero dei Paesi poveri « è intimamente legato ad un insieme di altri problemi, quali l'investimento estero, il giusto funzionamento delle maggiori organizzazioni internazionali, il prezzo delle materie prime e così via »(13). I recenti meccanismi per la riduzione dei debiti, maggiormente centrati sulle esigenze dei poveri, hanno senz'altro migliorato la qualità della crescita economica. Quest'ultima, tuttavia, per una serie di fattori, risulta quantitativamente ancora insufficiente, specie in vista del raggiungimento degli obiettivi stabiliti all'inizio del millennio. I Paesi poveri restano prigionieri di un circolo vizioso: i bassi redditi e la crescita lenta limitano il risparmio e, a loro volta, gli investimenti deboli e l'uso inefficace del risparmio non favoriscono la crescita.
9. Come ha affermato il Papa Paolo VI e come io stesso ho ribadito, l'unico rimedio veramente efficace per consentire agli Stati di affrontare la drammatica questione della povertà è di fornire loro le risorse necessarie mediante finanziamenti esteri — pubblici e privati — concessi a condizioni accessibili, nel quadro di rapporti commerciali internazionali regolati secondo equità(14). Si rende doverosamente necessaria una mobilitazione morale ed economica, rispettosa da una parte degli accordi presi in favore dei Paesi poveri, ma disposta dall'altra a rivedere quegli accordi che l'esperienza avesse dimostrato essere troppo onerosi per determinati Paesi. In questa prospettiva, si rivela auspicabile e necessario imprimere un nuovo slancio all'aiuto pubblico allo sviluppo, ed esplorare, malgrado le difficoltà che può presentare questo percorso, le proposte di nuove forme di finanziamento allo sviluppo(15). Alcuni governi stanno già valutando attentamente meccanismi promettenti che vanno in questa direzione, iniziative significative da portare avanti in modo autenticamente condiviso e nel rispetto del principio di sussidiarietà. Occorre pure controllare che la gestione delle risorse economiche destinate allo sviluppo dei Paesi poveri segua scrupolosi criteri di buona amministrazione, sia da parte dei donatori che dei destinatari. La Chiesa incoraggia ed offre a questi sforzi il suo apporto. Basti citare, ad esempio, il prezioso contributo dato attraverso le numerose agenzie cattoliche di aiuto e di sviluppo.
10. Al termine del Grande Giubileo dell'Anno 2000, nella Lettera apostolica Novo millennio ineunte ho fatto cenno all'urgenza di una nuova fantasia della carità(16) per diffondere nel mondo il Vangelo della speranza. Ciò si rende evidente particolarmente quando ci si avvicina ai tanti e delicati problemi che ostacolano lo sviluppo del Continente africano: si pensi ai numerosi conflitti armati, alle malattie pandemiche rese più pericolose dalle condizioni di miseria, all'instabilità politica cui si accompagna una diffusa insicurezza sociale. Sono realtà drammatiche che sollecitano un cammino radicalmente nuovo per l'Africa: è necessario dar vita a forme nuove di solidarietà, a livello bilaterale e multilaterale, con un più deciso impegno di tutti, nella piena consapevolezza che il bene dei popoli africani rappresenta una condizione indispensabile per il raggiungimento del bene comune universale.
Possano i popoli africani prendere in mano da protagonisti il proprio destino e il proprio sviluppo culturale, civile, sociale ed economico! L'Africa cessi di essere solo oggetto di assistenza, per divenire responsabile soggetto di condivisioni convinte e produttive! Per raggiungere tali obiettivi si rende necessaria una nuova cultura politica, specialmente nell'ambito della cooperazione internazionale. Ancora una volta vorrei ribadire che il mancato adempimento delle reiterate promesse relative all'aiuto pubblico allo sviluppo, la questione tuttora aperta del pesante debito internazionale dei Paesi africani e l'assenza di una speciale considerazione per essi nei rapporti commerciali internazionali, costituiscono gravi ostacoli alla pace, e pertanto vanno affrontati e superati con urgenza. Mai come oggi risulta determinante e decisiva, per la realizzazione della pace nel mondo, la consapevolezza dell'interdipendenza tra Paesi ricchi e poveri, per cui « lo sviluppo o diventa comune a tutte le parti del mondo, o subisce un processo di retrocessione anche nelle zone segnate da un costante progresso »(17).
Universalità del male e speranza cristiana
11. Di fronte ai tanti drammi che affliggono il mondo, i cristiani confessano con umile fiducia che solo Dio rende possibile all'uomo ed ai popoli il superamento del male per raggiungere il bene. Con la sua morte e risurrezione Cristo ci ha redenti e riscattati « a caro prezzo » (1 Cor 6,20; 7,23), ottenendo la salvezza per tutti. Con il suo aiuto, pertanto, è possibile a tutti vincere il male con il bene.
Fondandosi sulla certezza che il male non prevarrà, il cristiano coltiva un'indomita speranza che lo sostiene nel promuovere la giustizia e la pace. Nonostante i peccati personali e sociali che segnano l'agire umano, la speranza imprime slancio sempre rinnovato all'impegno per la giustizia e la pace, insieme ad una ferma fiducia nella possibilità di costruire un mondo migliore.
Se nel mondo è presente ed agisce il « mistero dell'iniquità » (2 Ts 2,7), non va dimenticato che l'uomo redento ha in sé sufficienti energie per contrastarlo. Creato ad immagine di Dio e redento da Cristo « che si è unito in certo modo ad ogni uomo »(18) questi può cooperare attivamente al trionfo del bene. L'azione dello « Spirito del Signore riempie l'universo » (Sap 1,7). I cristiani, specialmente i fedeli laici, « non nascondano questa speranza nell'interiorità del loro animo, ma con la continua conversione e la lotta “contro i dominatori di questo mondo di tenebra e contro gli spiriti del male” (Ef 6,12) la esprimano anche attraverso le strutture della vita secolare »(19).
12. Nessun uomo, nessuna donna di buona volontà può sottrarsi all'impegno di lottare per vincere con il bene il male. È una lotta che si combatte validamente soltanto con le armi dell'amore. Quando il bene vince il male, regna l'amore e dove regna l'amore regna la pace. È l'insegnamento del Vangelo, riproposto dal Concilio Vaticano II: « La legge fondamentale della perfezione umana, e perciò anche della trasformazione del mondo, è il nuovo comandamento della carità »(20).
Ciò è vero anche in ambito sociale e politico. A questo proposito, il Papa LeoneXIII scriveva che quanti hanno il dovere di provvedere al bene della pace nelle relazioni tra i popoli devono alimentare in sé e accendere negli altri « la carità, signora e regina di tutte le virtù »(21). I cristiani siano testimoni convinti di questa verità; sappiano mostrare con la loro vita che l'amore è l'unica forza capace di condurre alla perfezione personale e sociale, l'unico dinamismo in grado di far avanzare la storia verso il bene e la pace.
In quest'anno dedicato all'Eucaristia, i figli della Chiesa trovino nel sommo Sacramento dell'amore la sorgente di ogni comunione: della comunione con Gesù Redentore e, in Lui, con ogni essere umano. È in virtù della morte e risurrezione di Cristo, rese sacramentalmente presenti in ogni Celebrazione eucaristica, che siamo salvati dal male e resi capaci di fare il bene. È in virtù della vita nuova di cui Egli ci ha fatto dono che possiamo riconoscerci fratelli, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità, di cultura. In una parola, è in virtù della partecipazione allo stesso Pane e allo stesso Calice che possiamo sentirci « famiglia di Dio » e insieme recare uno specifico ed efficace contributo all'edificazione di un mondo fondato sui valori della giustizia, della libertà e della pace.
Dal Vaticano, 8 Dicembre 2004.
GIOVANNI PAOLO II
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(1) A questo proposito, Agostino afferma: «Due amori hanno fondato due città: l'amore di sé, portato fino al disprezzo di Dio, ha generato la città terrena; l'amore di Dio, portato fino al disprezzo di sé, ha generato la città celeste» (De Civitate Dei, XIV, 28).
(2) Cfr Discorso per il 50o di fondazione dell'ONU (5 ottobre 1995), 3: Insegnamenti XVIII/2 (1995), 732.
(3) Catechismo della Chiesa Cattolica, 1958.
(4) Giovanni Paolo II, Omelia presso Drogheda, Irlanda (29 settembre 1979), 9: AAS 71 (1979), 1081.
(5) Secondo una vasta accezione, per bene comune s'intende «l'insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono ai gruppi, come ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente». Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 26.
(6) Cfr Giovanni XXIII, Lett. enc. Mater et magistra: AAS 53 (1961), 417.
(7) Cost. past. Gaudium et spes, 26.
(8) Cfr Giovanni XXIII, Lett. enc. Mater et magistra: AAS 53 (1961), 421.
(9) Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 41: AAS 83 (1991), 844.
(10)) Cost. past. Gaudium et spes, 69.
(11) Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 35: AAS 83 (1991), 837.
(12) Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. Sollicitudo rei socialis, 42: AAS 80 (1988), 572.
(13) Discorso ai partecipanti alla Settimana di studio della Pontificia Accademia delle Scienze (27 ottobre 1989), 6: Insegnamenti XII/2 (1989), 1050.
(14) Cfr Paolo VI, Lett. enc. Populorum progressio, 56-61: AAS 59 (1967), 285-287; Giovanni Paolo II, Lett. enc. Sollicitudo rei socialis, 33-34: AAS 80 (1988), 557-560.
(15) Cfr Giovanni Paolo II, Messaggio al Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace: L'Osservatore Romano 10 luglio 2004, p.5.
(16) Cfr n.50: AAS 93 (2001), 303.
(17) Giovanni Paolo II, Lett. enc. Sollicitudo rei socialis, 17: AAS 80 (1988), 532.
(18) Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 22.
(19) Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 35.
(20) Cost. past. Gaudium et spes, 38.
(21) Lett. enc. Rerum novarum: Acta Leonis XIII 11 (1892), 143; cfr Benedetto XV, Lett. enc. Pacem Dei: AAS 12 (1920), 215.

Presentate, alla casa delle Culture, le linee guida per la redazione dei PUR

29/12 “È il modo migliore di chiudere l’anno vecchio e di aprire quello nuovo”. Lo ha detto il Sindaco di Cosenza, Eva Catizone, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle linee guida per la redazione dei Programmi Unitari di Riqualificazione, tenutasi stamattina presso la Casa delle Culture. Linee guida approvate dalla Giunta Comunale lo scorso 23 dicembre. “Una giornata – ha ricordato il capo di gabinetto del Sindaco, Giuseppe Di Donna, nel coordinare la conferenza – che il Sindaco definisce storica. Proprio il 23, oltre all’approvazione in Giunta delle linee guida per i PUR, è stato, infatti, anche firmato l’accordo di programma per il Piano di Recupero Urbano, alla presenza del Presidente della Giunta regionale, Giuseppe Chiaravalloti”. “Oggi inauguriamo un nuovo modo di fare urbanistica – ha commentato il Sindaco – sia perché concentriamo la nostra attenzione sulla qualità degli interventi edilizi, sia perché abbiamo adottato il metodo della concertazione con l’Assindustria, in particolare con la sezione edile, e con gli ordini professionali con i quali abbiamo condiviso il documento che oggi presentiamo, che rappresenta una nuova metodologia nella politica urbanistica di questa città”. “Il dibattito apertosi nelle ultime settimane sulla variante al Piano Regolatore Generale – ha aggiunto – è estremamente significativo, ma per noi l’attuazione della variante che ha avuto il grande merito di sbloccare i cantieri e di restituire a Cosenza quell’appeal che aveva perduto, deve necessariamente passare attraverso una nuova fase che rimetta al centro le esigenze estetiche. Si tratta dunque non di pensare ad una nuova variante, il cui processo di attuazione sarebbe troppo lungo, quanto piuttosto di umanizzare il nostro Piano Regolatore, riportando al centro di esso gli uomini e le donne della nostra città”. Tra le priorità e le indicazioni individuate dal documento c’è innanzitutto la zona di Gergeri. “Proprio qui – ha spiegato il primo cittadino – sorgeranno il ponte di Calatrava e il planetario, due opere significative che contribuiranno a dare una nuova immagine ed una nuova visione strategico-urbanistica della città. È importante infatti assegnare all’urbanistica un valore ed una funzione sociali. L’urbanistica, infatti, non deve avere una visione angusta e miope, né essere considerata come la scienza delle costruzioni. D’ora in avanti non bisognerà ragionare solo in termini di volumetrie, ma occorrerà badare di più alla qualità degli interventi, al fine di coniugare insieme non solo calce e mattoni, ma anche il valore sociale delle opere che si andranno nel futuro a realizzare”. “L’approvazione delle linee guida – ha detto, invece, Franco Ambrogio, assessore alle Politiche Urbanistiche del Comune di Cosenza – non è un semplice atto burocratico, ma il segnale di una scelta di politica urbanistica nuova che segnerà questa città. L’obiettivo centrale è far crescere la qualità urbana di Cosenza”. Il recupero del centro storico, la realizzazione del ponte di Calatrava, il restauro del castello svevo, il piano particolareggiato di Piazza Matteotti, la costruzione del Planetario: questi, nelle parole di Ambrogio, gli interventi prioritari. “L’opera più significativa degli ultimi anni – ha aggiunto – è stata senza dubbio viale Mancini, che ha modificato profondamente la struttura della città. È nell’area che va dal viale Parco fino al fiume che potremo dettare le linee d’intervento di una nuova Cosenza, con una qualità urbana migliore”. “L’attenzione dell’Amministrazione – ha sottolineato ancora l’assessore – sarà concentrata anche su via Popilia. La riqualificazione di quest’area – ha spiegato – andrà affrontata attraverso un progetto integrale di adeguamento funzionale e di disegno urbano della strada e delle aree interessate, condotto con la stessa cura e lo stesso approfondimento riservati a viale Mancini”. Anche l’assessore Ambrogio ha indicato come seconda priorità un significativo intervento nella zona di Gergeri, attraverso la sistemazione delle aree esistenti da una parte e dall’altra dei due fiumi. Per Gergeri – ha aggiunto Ambrogio – abbiamo bisogno di pensare ad uno strumento di qualità di regolamentazione dell’area che assume una sua strategicità dal punto di vista del rapporto con il centro storico”. Ulteriore priorità è per l’assessore Ambrogio la sistemazione del polo intorno a piazza Mancini, per il quale esiste già un piano particolareggiato, che deve essere approvato al più presto dal consiglio comunale. “Con le direttive approvate in Giunta – ha detto ancora Ambrogio – abbiamo voluto dare concretezza alle norme tecniche d’attuazione del Piano Regolatore Generale che più possono assicurare la qualità urbana negli interventi che saranno intrapresi da qui in avanti. La coralità che abbiamo raggiunto con la concertazione attivata con gli Ordini professionali e con gli attori principali, che sono gli imprenditori della città, deve produrre risultati altamente positivi per la collettività, offrendo spazi pubblici, servizi e collocazione adeguata agli interventi privati”. “L’apertura dell’isola pedonale – ha concluso Ambrogio – ha mostrato quanto sia importante per i cittadini riappropriarsi degli spazi pubblici per una maggiore fruibilità e vivibilità della città”. “Il modello di sviluppo che si va prefigurando attraverso il PIT, il PRU e il PSU – ha detto Sandro Adriano, dirigente dell’ufficio del piano del Comune di Cosenza – ha reso necessario procedere all’approvazione di queste linee guida”. “Le regole sono necessarie – ha continuato – se si vuole costruire una bella città. Ai progettisti e ai costruttori si chiede un occhio attento al contesto, nonché una maggiore omogeneità”. Creazione di spazi verdi, pedonalizzazione degli spazi, realizzazione di piazza, cura dell’arredo urbano: questi alcuni degli aspetti da tenere in considerazione nella redazione dei PUR. La volontà di dialogare e di collaborare con le imprese e gli Ordini professionali, per costruire una città più bella e più sostenibile, rappresenta senza dubbio una delle novità principali contenute nel documento presentato. Grande soddisfazione al riguardo è stata espressa, nel corso della conferenza stampa, da Mario Occhiuto, presidente dell’Ordine degli Architetti, Beniamino Tenuta, presidente regionale dell’Ordine dei Geologi, Giovanni Perri, presidente dell’Ordine degli Agronomi e dall’ingegner Carravetta, intervenuto in rappresentanza del presidente dell’Ordine degli ingegneri Menotti Imbrogno.

In moto la macchina organizzativa del capodanno 2005. I divieti al traffico.

29/12 Partita la macchina organizzativa del Comune che sta organizzando i festeggiamenti di fine anno. Quest’anno un solo spettacolo in piazza, il concerto di Gianna Nannini, sarà fruibile dai cosentini che vorranno festeggiare per strada l’arrivo del nuovo anno. In moto l’organizzazione composta da maestranze comunali cooperative di supporto e vigili urbani. Già da ieri è stato montato il palco del concerto in piazza dei Bruzi (nella foto). Prima del concerto vero e proprio, che inizierà verso le 12.40 ci saranno i consueti fuochi pirotecnici. Per usufruire a pieno dei fuochi artificali è stata predisposta anche la chiusura, oltre che delle strade limitrofe al Comune, di corso Plebiscito. Durante la serata sarà possibile contribuire alla campagna di cooperazione internazionale “Altrimenti io non gioco”, finalizzata alla raccolta fondi per la costruzione e ricostruzione di asili nido per i bambini palestinesi. Nell’area di svolgimento del concerto ci sarà un punto di raccolta delle offerte organizzato dal CRIC Calabria. L’organizzazione del concerto di questo capodanno è stata possibile grazie al contributo dall’Amministrazione Provinciale di Cosenza, oltre che dall’Amministrazione Comunale di Cosenza, e di importanti sponsor privati. Al concerto della cantante Gianna Nannini sul palco, ad accompagnare la band che ha suonato per tutto il tour “perle” dell’ultimo anno, ci sarà Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel. Un contributo artistico che renderà unico il concerto di Piazza dei Bruzi.
La scheda di Fausto Mesolella
Special guest del concerto di Capodanno di Gianna Nannini a Cosenza
Prende contatti con la chitarra all’età di 12 anni suonando tutti i giorni feriali e festivi dalle 16.30 alle 17.30 durante l’ora di ricreazione consentita in un convitto nazionale che frequenterà per molti anni. Diventa professionista il 4 agosto del 1968 suonando con il suo primo gruppo, i Condor, al matrimonio di Ugo il parrucchiere di via Roma in Caserta. Dopo vari progetti musicali (Mediterranea, La prima parigina ecc.) e dopo aver curato arrangiamenti e produzioni di numerosi artisti italiani il 16 gennaio 1986 entra a far parte della PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL con i quali vince San Remo Rock nel 1987e San Remo nel 1998 con la canzone Dormi e Sogna
Dal 1992 al 1994 gira anche con la band di Paolo Belli e tra concerti ed incisioni con gli Avion forma nel 1994 il Nada Trio.
Nel 2001 cura la produzione del disco di Nada L’amore è fortissimo e il corpo no e compone la canzone Si voltò per l’album Cieli di Toscana di Andrea Bocelli nel quale album è anche chitarra solista del brano L’incontro, di cui Bono degli U2 è voce recitante.
Attualmente continua ad essere la chitarra degli Avion Travel .
I divieti di sosta per i festeggiamenti di fine anno Giorno 31 in occasione dei festeggiamenti di “Fine Anno”, con il concerto in Piazza dei Bruzi della cantante Gianna Nannini e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici al Castello Svevo, saranno istituiti i seguenti divieti:
1) Dalle ore 21,00 del 31.12.2004 alle ore 05,00 dell’1.01.05 divieti di sosta con rimozione coatta nelle seguenti aree:
• Corso Mazzini, da Viale Trieste a Piazza XI Settembre;
• Via Montesanto, da Viale Trieste a Corso Umberto;
• Via Trento, da Viale Trieste a Corso Umberto e da Via D. Andreotta a Corso Umborto;
• Corso Umberto, da Via Monte San Michele a Piazza dei Bruzi;
• Piazza XX Settembre;
• Piazza Matteotti;
• Viale Trieste, da Piazza Matteotti a Via Montesanto.
2) a partire dalle ore 23,30 del 31.12.04 nelle stesse aree sopra elencate, è vietata anche la circolazione, fino alle ore 05,00 dell’1.01.05, salvo variazione disposta per motivi contingenti dagli agenti di polizia stradale in servizio.
3) dalle ore 23,30 del 31.12.04 alle ore 05,00 dell’1.01.05, divieto di transito da Via Monte San Michele e Via Montesanto su Via Piave e Via Adige; da Piazza Mancini su Via XIV Maggio bretella per Viale Trieste; da Piazza Rivocati e su Corso Umberto; da Via Rivocati su Via D.Andreotta. Da tale divieto sono esclusi i residenti.
4) dalle ore 20,00 divieto di transito su Via Coste del Castello eccetto i residenti.
5) dalle ore 23,00 è interdetta altresì la circolazione su Corso Plebiscito in entrambi i sensi di marcia.
Dalle limitazioni e dai divieti sopra elencati, sono esclusi i veicoli in servizio di polizia e di soccorso. Ne sono altresì esclusi i veicoli di invalidi quando non sia pregiudicata, a giudizio degli agenti di polizia stradale in servizio, la sicurezza della circolazione.
Nel corso della manifestazione gli agenti di polizia stradale in servizio adotteranno per motivi contingenti le appropriate misure di regolazione del traffico.

Le azioni dell’Amministrazione Comunale a favore delle persone con disabilità o in stato di disagio sociale

28/12 Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota dell’Amministrazione comunale sulle principali azioni avviate o realizzate dall’Amministrazione a favore delle persone con disabilità e in stato di disagio sociale, nel periodo luglio 2002-dicembre 2004:
Comunicazione e sensibilizzazione:
- Azioni di informazione e di sensibilizzazione, con diffusione di documenti e dati statistici sui temi dei diritti umani, della disabilità e del disagio sociale (povertà, disoccupazione, squilibri territoriali, carceri, usura, immigrazione, ecc.);
- Organizzazione di una mostra multimediale sui diritti umani, in collaborazione con l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, patrocinata anche dall’Onu, visitata da oltre 8500 persone; patrocinio alla raccolta di firme per introdurre l’insegnamento dei diritti umani nelle scuole;
- Patrocinio e sostegno di iniziative e convegni promossi da associazioni, soprattutto in occasione dell’anno europeo delle persone con disabilità.
Assistenza domiciliare:
- L’Amministrazione eroga un servizio di assistenza domiciliare utilizzando 27 persone della cooperativa Demetra, la cui attività è finanziata con fondi comunali, e 8 operatori del progetto Germoglio, finanziato dalla Regione. Un finanziamento a sostegno dell’attività di assistenza domiciliare è stato ottenuto nell’ambito del Piano di Sviluppo Urbano (PSU).
Mobilità e partecipazione sociale:
- Realizzazione del progetto “In giro per la città”, con l’erogazione di un servizio taxi comunale e l’ acquisto di due autoveicoli accessibili a tutti. Sono attualmente utilizzati 27 operatori della cooperativa Demetra e 8 autisti, che offrono servizi a circa 100 utenti con difficoltà di movimento.
- Ottenimento di un finanziamento per il potenziamento del servizio taxi nell’ambito del PSU.
- Approvazione del Progetto “Mobilità per tutti”, presentato al Servizio Civile Nazionale, che prevede l’utilizzo di 10 giovani volontari per potenziare il servizio taxi e favorire l’integrazione sociale delle persone con difficoltà di movimento. Il progetto è stato attivato nell’agosto 2004;
- Presentazione al Ministero del Welfare di un progetto su un “Osservatorio sull’inclusione sociale delle persone con disabilità”, in collaborazione con l’Istat.
Inserimento al lavoro:
- Diffusione della conoscenza della legislazione sul diritto al lavoro delle persone disabili;
- Attivazione di uno sportello comunale per fornire informazioni alle persone con disabilità, interessate ad avviare nuove iniziative imprenditoriali, in occasione della pubblicazione di un bando regionale;
- Presentazione al Ministero del Lavoro del progetto “Integrazione lavorativa. Le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica”, in collaborazione con l’A.S.P.H.I..
Sport per tutti ed integrato
- Ottenimento nell’ambito del PSU di un finanziamento per la realizzazione di una piscina per la riabilitazione e lo sport terapia;
- Acquisto di piccole attrezzature sportive utilizzabili anche da persone con disabilità fornite ad un centro di riabilitazione pubblico e ad alcune case famiglia;
- Organizzazione di una iniziativa dimostrativa di nuoto, presso la piscina comunale di Cosenza, nella quale si sono esibiti nuotatori disabili (del S. Lucia di Roma) e non;
- Patrocinio e sostegno di manifestazioni sportive organizzate dalla Federazione Italiana Sport Disabili;
- Sperimentazione di handybikes, particolari biciclette a mano, per bambini con disabilità motoria, messe a disposizione dall’Amministrazione per il giorno dell’Epifania 2003.
Ricerca scientifica:
- Promozione del “Progetto del centro di ricerche biomediche e di servizi integrati sanitari e sociali, per persone con lesioni midollari e cerebrali e problemi osteomuscolari”, il cui studio di fattibilità è stato già cofinanziato dal Cipe nel 2000, presentato alla Regione nel 2001 dal Comune di Cosenza e da altri enti. Il progetto è stato riproposto al Ministero del Tesoro nel dicembre 2004.
Lo studio di fattibilità prevede un centro sanitario nell’area ospedaliera di Cosenza, con una foresteria, un centro di ricerca tecnologica/biomedica presso l’Università della Calabria, il potenziamento e il miglioramento dell’accessibilità degli impianti sportivi;
- Promozione di un progetto di ricerca industriale sulla “Mobilità difficile”, presentato dal Centro Ricerche Fiat al Ministero della Ricerca Scientifica, che prevede il Comune di Cosenza tra i partner. Da sottolineare che nell’ambito del Programma di Sviluppo Urbano è stato approvato un finanziamento per la realizzazione di un Centro per la mobilità delle persone con difficoltà di movimento;
- Promozione di un progetto di ricerca che prevede l’utilizzo di raggi infrarossi e di sistemi satellitari per l’orientamento dei non vedenti, la cui sperimentazione è stata già avviata a Trieste. Il progetto è stato presentato alla Regione Calabria nel settembre 2004 da un’impresa veneta.
- Promozione di un Progetto di ricerca sulle cellule staminali e avvio di un rapporto di collaborazione tra gruppi di ricerca del S. Raffaele di Milano e di ricercatori dell’Università della Calabria. Una prima proposta di finanziamento è stata presentata alla Regione nel settembre 2004.
Patto territoriale sociale e sostegno alle imprese sociali:
- Nell’ambito del PIT è stato previsto un patto territoriale sociale riguardante più comuni, con interventi a sostegno anche della domanda e dell’offerta di servizi ai cittadini e di finanziamenti per imprese sociali. E in fase di elaborazione anche il piano di zona previsto dalla legge 328.
Alloggi per persone con gravi disabilità non autosufficienti
- Interventi a favore delle persone con disabilità psichica: Patrocinio e sostegno ad un convegno organizzato dalla Diapsigra su “Psichiatria e Diritti di Cittadinanza”, al quale hanno partecipato il Sottosegretario Guidi ed esperti nazionali; Richiesta di mutuo per una casa famiglia per persone con disabilità psichica;
- Inserimento nel piano triennale e nel PSU di un progetto di alloggi per il dopo di noi, per soggetti con sofferenza psichiatrica e per persone rimaste prive del sostegno dei familiari.
Barriere architettoniche:
- Elaborazione di un piano per il censimento e l’abbattimento delle barriere architettoniche;
- Tra gli interventi che hanno già permesso o consentiranno a breve di aumentare il grado di accessibilità degli spazi esterni sono da segnalare la pedonalizzazione di Corso Mazzini, il rifacimento di Piazza Valdesi, Piazza Spirito Santo, Piazza Loreto, Lungo Crati, la realizzazione di percorsi pedonali accessibili in alcune vie cittadine e interventi in parchi urbani (tra questi la realizzazione di una struttura per i giochi accessibili a tutti nel parco Nicholas Green e di servizi igienici per disabili nella villa comunale). Sono da segnalare anche interventi in alcune scuole, nel teatro Rendano, nel convento di S. Agostino e in uffici comunali.
Il settore lavori pubblici ha bandito nel dicembre 2004 una gara per lavori di circa 230.000 Euro per l’abbattimento di barriere architettoniche in edifici e spazi pubblici. Sono, inoltre, stati di recente richiesti mutui per aumentare l’accessibilità in alcune scuole; si prevede a breve anche l’erogazione di contributi, trasferiti dalla Regione in base alla legge 13 nel dicembre 2004, per l’abbattimento delle barriere architettoniche in edifici privati relativi a domande presentate dai cittadini nel 2001 e nel 2002;
- Approvazione del progetto “Itinerari verdi – alla riscoperta di antichi sentieri a sud della città”, avviato nell’agosto 2004, che prevede anche l’utilizzo di 15 volontari del servizio civile nazionale. L’obiettivo è la valorizzazione dell’area a sud del centro storico, sottoposta a vincolo paesaggistico. Sono stati individuati già tre mulini ad acqua e un ponte, probabilmente di origine romana, sono stati riaperti alcuni percorsi storici e individuati alcuni itinerari accessibili anche a persone con difficoltà motoria. E’stato finanziato anche un secondo progetto che prevede l’utilizzo di 6 giovani volontari.

Il 30, Capodanno dei Bambini in Piazza XI Settembre

28/12 Giovedì prossimo, in Piazza XI Settembre, si svolgerà il Capodanno dei Bambini, una manifestazione organizzata dalla Città dei Ragazzi, dalle Ludoteche Comunali “Il Mondo di Oz” e dalla Biblioteca dei Ragazzi a sostegno della campagna “Altrimenti io non gioco”, promossa dall’Amministrazione Comunale, da quella Provinciale e dal CRIC, Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione. La manifestazione di giovedì 30 dicembre, che inizierà alle 16.00, ha lo scopo di sensibilizzare bambini e famiglie alla raccolta di fondi per l’istituzione di servizi educativi nei territori palestinesi. La manifestazione prevede due mostre che testimoniano impegno sociale. La prima è “Miloud e i ragazzi di Bucarest. Un naso rosso contro l’indifferenza”, curata da COOPI; la seconda, “I bambini e il disegno”, è curata da Gabriella Baleni con testimonianze di bambini e bambine che vivono in istituti dell’Africa e dei Paesi dell’Est. Per quanto riguarda la parte ludica sarà proposto un grande gioco dell’oca, una esilarante caccia al tesoro dal titolo emblematico “Caccia ai diritti”, e un laboratorio di videobox. Tutto indirizzato a stimolare riflessioni sulla convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia.
La creatività e la fantasia troveranno sfogo nei laboratori artistici “arte in gioco” e nel laboratorio di percussioni “musica dal mondo”. La manifestazione si concluderà con due momenti di spettacolo. Il primo sarà proposto dal coro comunale delle bambine e dei bambini “Voci in città”, diretto dal M° Daniela Arena; il secondo dal fantasista e mangiafuoco Francesco Votano che si esibirà come giocoliere e clown.

Anno Nuovo, calendario degli anziani del Centro di Serra Spiga

28/12 Un calendario per seguire in maniera originale ogni giorno del nuovo anno. È quello che hanno realizzato gli anziani del Centro Sociale Comunale di Serra Spiga in vista del 2005. La pubblicazione, hanno scritto gli anziani sul frontespizio del calendario, è un omaggio e un ringraziamento alla Città di Cosenza e a quanti hanno lavorato alla nascita di questo spazio. All’interno, con il susseguirsi dei giorni e dei mesi, tante fotografie per ripercorrere la vita e le molteplici attività del Centro. Il calendario è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Cosenza e della VI Circoscrizione, e la collaborazione dell’Arci Nuova Associazione e dell’Arci Servizio Civile.

Incendio in una abitazione del centro. Sfiorata la tragedia

28/12 E’ accaduto nella notte del 28 dicembre alle due del mattino in un’abitazione del palazzo sito in pieno centro al numero civico 334 di viale della Repubblica, a due passi dalla caserma dei Vigili del Fuoco. Una chiamata è arrivata al 115, c’è un incendio, correte. La solita chiamata che fa scattare a mille l’adrenalina dei vigili del fuoco che come tante altre volte balzano in piedi a qualunque ora, per prestare la loro preziosa opera di soccorso. I vigili arrivano sul posto con tre mezzi. Due autobotti ed un’autoscala. Piove a dirotto. Come al solito chi ha chiamato, preso dalla paura dell’attimo, avvolto da un fumo grigio inteso e dall’odore acre e fastidioso, non ha avuto il tempo di capire, ma soprattutto, di spiegare i motivi di tanto fumo. C’è paura e si vivono attimi di panico. Al quinto piano dello stabile gli appartamenti sono letteralmente invasi dal fumo. Nessuno riesce a capire dove e cosa possa aver scatenato quest’inizio d’inferno. Si parla prima di un materasso bruciato e si teme per la vita delle persone che abitano nell’appartamento dove si sono sprigionate le fiamme.. Corre la paura negli abitanti del numero 334 di via della Repubblica. I vigili del fuoco, arrivati in un baleno sul posto, capiscono subito che le fiamme non sono al quinto piano ma si sono sviluppate all’interno dell’appartamento del piano di sotto. Gli ultimi tre piani del palazzo vengono evacuati. Nell’appartamento dove si è sviluppato l’incendio vivono, da sole, una donna anziana di 83 anni e sua figlia , diversamente abile, di 56. Due persone che non riescono a badarsi da sole in circostanze di emergenza come questa. Nel frattempo, avvisati dai pompieri, arriva una squadra del 118 ed una pattuglia dei carabinieri. Gli inquilini vengo subito visitati dai medici nelle scale. I vigili del fuoco sfondano la porta del quarto piano, dove vivono le due donne sole, e le portano, con l’ossigeno alla bocca, fuori dall’appartamento. L’incendio è partito dal frigorifero in cucina. Così sembra da un primo controllo. Infatti, il fuoco ha disintegrato il materiale di coibentazione del frigo producendo l’intenso fumo e sviluppando le fiamme. La manichetta d’acqua, salita lungo le scale, fa in tempo a spegnere l’incendio che ha bruciato la cucina e le suppellettili e che stava per attecchire al tubo del metano posto li di fianco. Una strage sfiorata per un soffio. La cucina è quasi cotta. Le mattonelle sono saltate dal muro. L’arredamento di metallo ha frenato la corsa del fuoco ed i vigili sono arrivati in tempo. Le due donne sole, immerse nel sonno, non si erano accorte di nulla. I parenti delle due donne, chiamati subito dai vicini, le accompagnano in ospedale sull’ambulanza del 118. Una di loro, poi, è di prezioso aiuto per spiegare il principio dell’incendio. Il frigo non si è incendiato per un corto circuito ma bensì per un semplice alberello di natale, posto sullo stesso, e le cui lucine, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sono andate in corto circuito. Uno di quegli alberelli senza marchio di sicurezza che sembrano innocenti oggetti di Natale ma che, in questo caso, si è trasformato in una miccia per una tragedia sfiorata. I figli della donna raccontano che la madre ha sempre rifiutato l’assistenza di qualcuno. Speriamo che dopo questa grande paura le cose cambino. Dall'ospedale, dopo gli accertamenti del caso (emogasanalisi per verificare lo stato di ossigenzione del sangue), le donne vengono dimesse dopo alcune ore. Verso le tre torna la normalità. Si stilano i verbali di carabinieri e vigili e si ringrazia il cielo perché anche questa volta, grazie alla prontezza di tutti, tutto è andato per il meglio. Meglio così.


 

Forte (IDV) censura il segretario cittadino di Italia dei Valori

27/12 Il consigliere provinciale di Italia dei Valori, dott. Angelo Forte, interviene nella polemica sollevata dalle dichiarazioni ultimative del segretario cittadino di Cosenza nei confronti del Sindaco, Eva Catizone, perché sia attribuito ai dipietristi un posto nella Giunta comunale di Palazzo dei Bruzi.
"La richiesta di un assessorato per i dipietristi anche a Palazzo dei Bruzi - ha dichiarato il consigliere Forte - pur legittima nella sostanza, perché in politica devono contare i fatti e non solo le parole, suona come inopportuna, essendo giunta a turbare l'atmosfera prenatalizia, e censurabile per i modi con cui è stata avanzata e per il metodo seguito, degno della vecchia partitocrazia, che contraddice le pur sbandierate intenzioni di rinnovamento, delle idee e della classe dirigente".
"Nelle accorate parole del segretario cittadino di IdV, infatti, non ho letto alcuna seria proposta politica programmatica, né alcuna innovativa progettualità su cui legittimamente fondare la richiesta avanzata, ma soltanto l'ormai consueta litania, già stancamente officiata in Giunta provinciale, che vorrebbe ridurre l'apporto di una forza politica al governo di un ente locale ad uno strapuntino che ha sempre più, ahimè, il sapore di un'elemosina".
"Non conosco i termini degli accordi intervenuti tra la delegazione dipietrista ed il Sindaco della Città, ma se le ragioni dell'ingresso nella Giunta comunale di Cosenza di Italia dei Valori sono, come sembra, strettamente politiche, il Sindaco Eva Catizone non potrà conferire la delega assessorile che ad Amedeo Pingitore o a Sergio Del Giudice : la presenza di Italia dei Valori a Palazzo dei Bruzi si deve infatti solo a loro ed alla loro recente scelta di campo, che ha evidentemente posto rimedio agli errori tattici e strategici commessi dal partito anche in ambito elettorale".

Leone (FI) “I finanziamentoi del PRU a Cosenza sono solo merito della Giunta regionale”

27/12 ''La sinistra si comporta, nella vicenda Pru, come il draghetto Grisu', senza avere lo stesso candore: da un lato vuole appiccare il fuoco, dall' altro sogna di fare il pompiere''. Ad affermarlo e' il capogruppo di Forza Italia alla Regione Calabria, Gianfranco Leone. ''Ascrivere addirittura alla giunta Meduri-Adamo-Bova - ha sostenuto Leone - il merito dei quaranta miliardi di investimento dati a Cosenza e' un esercizio di fantasia che non ha eguali. Sarebbe stato piu' giusto e logico dire la verita' e ribadire quanto affermato dagli stessi amministratori comunali di Cosenza e cioe' che il merito del finanziamento va dato alla regione. Del resto la Regione e' un' istituzione pubblica ed e' giusto e doveroso che approvi i progetti delle amministrazioni a prescindere dal colore politico''. ''Dalle fila della Cdl - ha proseguito Leone - nessuno si e' detto contrario al finanziamento ed al fatto che le risorse regionali debbano essere investite su Cosenza: ci sono state delle diversificazioni dialettiche sull' uso e sui progetti, ma vivaddio siamo in democrazia ed e' importante che il confronto sia aperto e critico. Fare come il draghetto Grisu' rivendicando meriti inesistenti sullo stesso piano cronologico svilisce molto il dibattito. Leone ha anche affermato di ''voler rivendicare alcune cose importanti che sono state realizzate in questa legislatura: ce ne sarebbero mille, ma ricordo l' estensione della Sabatini alle Pmi, la riorganizzazione della protezione civile, i dati di crescita sul turismo regionale, i progetti di valorizzazione della montagna che tutta l' Europa ci invidia e che, grazie al direttore di settore, Rosario Calvano, hanno attratto investimenti comunitari e l' attenzione di tutti i paesi del Mediterraneo''.

Intersiel e Carisiel, unite nella lotta, andranno assieme dal Prefetto

27/10 In una nota della RSU dell’Intersiel si evidenzia la necessita di unire la lotta delle due aziende del comparto informatico calabrese. “La sempre preoccupante situazione delle aziende informatiche Intersiel e Carisiel – recita la nota della RSU- non possono essere affrontate in modo disomogeneo e distaccato. Pertanto l'incontro con il Prefetto di Cosenza per mercoledì 29 alle 10 in Prefettura dovrà necessariamente prevedere anche la presenza dei rappresentanti dei lavoratori di INTERSIEL. Non si comprende ancora che dividere il problema in due e seguire strade separate, può solo indebolire la lotta dei lavoratori delle aziende contro l'indifferenza e l'indisponenza di Telecom Italia. L'arroganza del gigante delle telecomunicazioni non può essere combattuta da soli e senza proposte e idee concrete.La professionalità e le competenze che il settore Informatico rappresenta in Calabria è esportato con successo in tutta italia. E' questo che bisogna far comprendere, ed in questo che le istituzioni devono fare da garante e far comprendere a Telecom Italia che investire in Calabria è una grossa opportunità. “

Individuato un nuovo ponte romano sullo Iassa

27/12 Sono pervenute varie richieste all’Amministrazione comunale per effettuare escursioni in questo periodo festivo, nella zona a sud della città, lungo i percorsi storici individuati nell’ambito del Progetto Itinerari Verdi. Appartenenti ad associazioni ambientaliste e culturali, gruppi scout, scuole ricercatori universitari, ma anche ospiti di comunità alloggio hanno chiesto di percorrere tratti della rete sentieristica lungo i quali i giovani volontari del servizio civile, coordinati dai tecnici dell’Ufficio del Piano, hanno individuato tre antichi mulini ad acqua ed un ponte, che secondo alcuni esperti potrebbe essere di età romana. E’ da sottolineare che è stata elaborata anche una carta dei sentieri e sono stati previsti percorsi con vari gradi di difficoltà, accessibili ad anziani e disabili. I giovani archeologi continuano, inoltre, ad individuare antichi manufatti. Hanno di recente avviato le indagini relative anche ad una struttura con più arcate, situata lungo il fiume Iassa, nei pressi di una cava. E’ stata già segnalata ad esperti dell’Università della Calabria, che si sono riservati di effettuare un sopralluogo nei prossimi giorni. Per richiedere di effettuare visite guidate è possibile telefonare nei giorni feriali al n. 0984/813387.

Mercoledì 29 a Cosenza il “Gran galà dello sport e del turismo”

27/12 Mercoledi' 29, si svolgera' a Cosenza, nel cinema teatro Italia, il ''Gran gala' dello sport e del turismo'', la festa regionale dello sport. ''Da tutta la Calabria - e' detto in un comunicato - arriveranno 60 atleti e 37 societa' sportive per ritirare il riconoscimento del Gran Gala' dello Sport e del Turismo, cerimonia di premiazione organizzata dalla societa' di pubblicita' ed editoria C&C Communication e dalla rivista Sport&Turismo, col patrocinio della Provincia e del Comune di Cosenza, della sede regionale della Rai e del Comitato Parolimpico regionale''. ''In questi due mesi di preparazione - ha detto il patron della manifestazione, Cassio Caracciolo - la cosa che ci ha gratificati maggiormente e' stato il grande entusiasmo che le Federazioni sportive regionali, cui e' stato demandato il compito di indicare i premiati, le societa' e gli stessi atleti ci hanno dimostrato. Segno evidente che l' iniziativa e' stata apprezzata. Noi, per la verita', non avevamo dubbi dopo la prima esperienza di due anni addietro a Ricadi, anche perche' conosciamo bene il mondo dei cosiddetti sport minori, con cui ci rapportiamo quotidianamente nel nostro lavoro giornalistico per il mensile Sport&Turismo e siamo consapevoli di quanta sana e giusta voglia di ribalta abbiano. Si tratta di discipline sportive che non assurgono quasi mai alla notorieta' mediatica e, comunque, non con gli spazi che invece meriterebbero. Abbiamo scoperto che la nostra regione puo' vantare campioni italiani in molti sport ed anche in alcuni strani come, ad esempio, il Surf Casting, cioe' la pesca da spiaggia con mare mosso''. La serata si sviluppera' secondo un programma che prevede momenti di spettacolo ad intervallare la consegna dei premi per i migliori risultati agonistici ottenuti da atleti e societa' nel corso di questo 2004. ''In apertura dello spettacolo - continua Caracciolo - si esibira' il cantante Gianni Testa, partner artistico di Massimo Ranieri, che dara' il via alla serata. E poi, Michele Zarrilo ed i cabarettisti Gianluca Ansanelli e Demo Mura. Oltre ai premi ed allo spettacolo, lo sport sara' il grande protagonista del Gran Gala', con esibizioni del maestro Raffaele De Stefano, per la Kick Boxing; di Angela Gallo, campionessa italiana di Ginnastica ritmica, e della Nazionale italiana di Danza standard''. Saranno molti anche i premi speciali che saranno consegnati nel corso della serata: ai tre olimpionici calabresi di Atene 2004, Giuseppina Macri', per lo Judo, Massimiliano Mondello, per il tennis tavolo, e ad Antonio Lagana', arbitro di Lotta; premio speciale per il professore Giuseppe Pellicone, vice presidente mondiale della Fijlkam e presidente della piu' antica societa' sportiva calabrese, la ''Fortitudo 1903'' di Reggio Calabria; riconoscimento anche per il cavaliere Antonino Tripodi, presidente della Pallavolo Raffaele Lamezia, per i quarant'anni di attivita' sportiva. Saranno anche premiati i giornalisti sportivi Donatella Scarnati, inviata del TG1, Stella Bruno, di Rai Sport, e Giovanni Scaramuzzino, di Radio Rai Sport e Rai International, tutti calabresi. Per l' editoria premio speciale al presidente della Societa' editrice siciliana, Giovanni Morgante, ed al direttore responsabile della ''Gazzetta del Sud'', Nino Calarco (il mensile ''Sport&Turismo'' viene distribuito con il quotidiano). Un premio e' destinato anche al turismo attribuito dai rispettivi assessorati provinciali allo Sport ed al Turismo ai Comuni di Bagnara Calabra, Cicala, Cotronei, San Fili e Filadelfia e premio speciale al Comune di Civita.

Contributo della Provincia ai volontari di Sant’Aniello

27/12 Martedì 28 Dicembre, alle ore 19,30, il Presidente, onorevole Mario Oliverio, si recherà presso l’Associazione Anziani Volontari Sant’Aniello “Insieme Solidali” di Cosenza per consegnare ai suoi responsabili un contributo dell’Amministrazione. Il contributo è stato deciso in considerazione della funzione sociale che l’Associazione Anziani assolve e servirà all’acquisto di apparecchi medicali necessari al funzionamento di un ambulatorio che è a disposizione dei soci e gli abitanti del quartiere dove ha sede l’ Associazione stessa.

Festa della Cooperativa Sociale Demetra

27/12 Anche quest’anno la Cooperativa Sociale Demetra ha organizzato la tradizionale festa di bambini per augurare “l’amore e la pace nel mondo”. La festa si svolgerà mercoledì 29 dicembre 2004, alle ore 16.00 presso la Città dei Ragazzi. Allegria e tante sorprese assicurate per tutti i partecipanti.

Scompare l’avv. Mario Paolini, decano del Foro di Cosenza

26/12 Si è spento, all’età di 82 anni Mario Paolini, avvocato emerito del Foro cosentino, con un passato politico di consigliere comunale e con un forte senso di appartenenza alla comunità cittadina. Da tempo aveva cessato l’esercizio della professione e si era ritirato a vita privata, felice di dedicarsi ai nipotini cui era molto legato.- Ha cessato di vivere confortato dalla vicinanza della moglie, dei figli, delle nuore e dei nipoti, tutti riuniti, come tradizione, per le feste di Natale.- La salma, dopo la benedizione, muoverà alle ore 9.00 dallo studio di Viale della Repubblica 110 per il cimitero di San Sisto dei Valdesi per essere tumulata nella Cappella di famiglia. Alla notizia della sua scomparsa è subito pervenuta una nota dell’Amministrazione comunale di Cosenza che ha ricordato la figura di Mario Paolini: “La notizia della scomparsa dell’avv.Mario Paolini – ha affermato la Sindaco Catizone – ci rattrista enormemente. Con lui scompare infatti non solo un uomo di profonde virtù, ma anche uno dei decani del foro di Cosenza. Ricordo ancora con particolare commozione il 21 dicembre del 2001 quando Mario Paolini, insieme ad un altro decano del foro cosentino, mio zio Luigi Cribari, venne insignito, in una affollatissima aula della Corte d’Appello, della medaglia d’oro per gli oltre cinquant’anni di professione forense. Mario Paolini seppe – ha aggiunto Eva Catizone – interpretare alla perfezione la nobile funzione dell’avvocato, conferendo alla sua lunga attività grande prestigio, elevata competenza tecnica ed un rigore non comune. Di Mario Paolini va ricordata anche – ha affermato ancora il Sindaco – la parentesi politica da consigliere comunale nella consiliatura 1964-1969, quando venne eletto nelle file del Partito liberale. Alla signora Beatrice, ai figli ed in particolare ad Enzo, consigliere comunale e capogruppo a Palazzo dei Bruzi dei Radicali e Socialisti per l’Ulivo giungano, in questo triste momento, le mie più sentite condoglianze e quelle dell’intera giunta municipale.”

Vertenza Carisiel: il 29 incontro dal Prefetto

26/12 Si fa sempre più preoccupante la situazione dei lavoratori Carisiel che continua le sue forme di lotta chiedendo,e d ottenendo, l’incontro con il Prefetto di Cosenza per mercoledì 29 alle 10 in Prefettura. All’incontro hanno dato la loro disponibilità, l’ass. Franco Piperno per il Comune di Cosenza, l’ass. Bevacqua per la Provincia di Cosenza, ed i parla