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    La Finanza sequestra beni per mezzo milione di euro a Cosenza

     

     

    La Finanza sequestra beni per mezzo milione di euro a Cosenza

    07 apr 11 Questa mattina, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza hanno proceduto al sequestro preventivo di beni patrimoniali, per un valore complessivo di mercato di circa mezzo milione di euro, nei confronti di Francesco Patitucci di Rende (CS), pluripregiudicato cosentino. Il provvedimento di sequestro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cosenza, dr.ssa Lucia Angela MARLETTA, su richiesta del Procuratore Capo, Cons. dr. Dario GRANIERI, e del Sostituto Procuratore, dr. Giuseppe CAVA, riguarda un fabbricato ed un terreno iscritti al catasto del comune di Rende (CS). Si tratta di una speciale misura cautelare disposta ai sensi dell’articolo 30 della normativa antimafia, in base alla quale la situazione patrimoniale dei soggetti indiziati di appartenere ad associazioni mafiose o che vivono abitualmente con i proventi derivanti da attività delittuose viene costantemente monitorata, avendo tali soggetti, per dieci anni, l’obbligo di comunicare al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza tutte le variazioni che intervengono nel proprio patrimonio di importo non inferiore a poco più di 10.000 euro. Se ciò non avviene, scattano gravi sanzioni seguite dalla confisca dei beni non segnalati o del corrispettivo derivante dalla loro alienazione. In questo senso, le complesse ed articolate indagini patrimoniali, disposte dai suddetti Magistrati e svolte con estrema perizia dalle Fiamme Gialle, hanno consentito di appurare che il PATITUCCI, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., nonché condannato in via definitiva per il delitto di associazione per delinquere di stampo mafioso (416bis) aveva omesso di comunicare le variazioni nella composizione del suo patrimonio. Quella odierna è un’ulteriore importante operazione finalizzata all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità.

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