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Emergenza rifiuti a Cosenza
Emergenza rifiuti a Cosenza, i lavoratori Vallecrati protestano, il Comune fa il pieno ai loro mezzi. La spa ricapitalizza 17 set 08 Mentre la città di Cosenza vive il
problema dei rifiuti raccolti solo a macchia di leopardo e non in
tutti i quartieri i lavoratori della Vallecrati, la società
che si occupa della raccolta dei rifiuti, mostrano segni di insofferenza
per quanto accade sopra le loro teste. L’ultimo stipendio ricevuto,
pagato persino in due tranche, è quello di luglio. Solo sedici
comuni sui quarantatre che fanno parte del consorzio, hanno versato
le quote. I mezzi di raccolta ieri sono rimasti fermi perché
non c’erano fondi per il gasolio. Altri mezzi bisognosi di manutenzione
non possono uscire per la morosità verso i riparatori che non
li accettano più. Il deposito di stoccaggio di Coda di Volpe,
situazione momentanea trovata da una decisione commissariale del 2004,
non può più trattenere i rifiuti che poi verranno spediti
alle discariche perché nella giornata di oggi è scaduta
la disposizione commissariale. Qualche “pezza a colore”
è stata messa decidendo di trasferire “al volo”
la spazzatura che arriva dai camion di raccolta ai camion diretti
alle discariche. E per il 18 ottobre è previsto il più
preoccupante degli stop perché in tale data dovrebbero colmarsi
le discariche esistenti. Così i alcuni lavoratori preoccupati
della situazione hanno attuato un sit in di protesta davanti la sede
del Consorzio Vallecrati. Risolta la questione carburate per i mezzi,
almeno per il territorio di Cosenza dove l'amministrazione comunale
si è impegnata a pagare il gasolio, resta intatto il problema
gestionale del consorzio. Rimangono ancora sul tappeto gli stipendi
non pagati, le finanziarie che incombono, i servizi minimi non erogati,
i comuni morosi. Una situazione di grande difficoltà al punto
che nel pomeriggio i lavoratori hanno tenuto il sit in davanti alla
sede del consorzio per protestare per il clima di incertezza che stanno
vivendo. Tra di loro anche i quattro lavoratori licenziati dal Comune
di Mendicino che hanno fatto causa, vincendola, e che chiedono la
riassunzione e gli 11 lavoratori licenziati dalla ditta che era addetta
al pulimento dei cassonetti e che invece adesso sono a spasso perché
alla loro azienda gli è stato revocato l’incarico. Il
sit in, proclamato in concomitanza del Cda che oggi aveva al vaglio
le dimissioni dei vertici, respinte, ma che ha approvato una ricapitalizzaizone
di 2 mln di euro e la promessa di stipendi pagati, potrebbe essere
il secondo passo dopo quello dello stato di agitazione, che è
stato proclamato, che potrebbe, è stato preannunciato, portare
ad iniziative di lotta più incisive che non è escluso
possano essere adottate già da domani. Per far fronte alla
situazione che si vive a Cosenza, il comune ha attivato una task force
che segue l'evolversi della vicenda, chiedendo al consorzio di provvedere
alla raccolta dei cumuli di immondizia presenti in alcuni quartieri.
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del 28/01/2004
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