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Emergenza rifiuti, un protocollo d'intesa

 

Emergenza rifiuti a Cosenza, un protocollo d’intesa in Regione per l’area urbana. Castagna: basta parole

25 set 08 Un protocollo d'intesa in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti nell'area urbana di Cosenza, tra tutti i soggetti istituzionali interessati, sarà formalizzato venerdì 26 a Catanzaro nel corso di una conferenza stampa convocata nella sede della presidenza della Regione. All'incontro con i giornalisti, con il presidente della Regione, Agazio Loiero, ci saranno il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini; il presidente della Provincia, Mario Oliverio, e il sindaco di Castrolibero Orlandino Greco.

Castagna “A Cosenza sui rifiuti una disfatta della politica”. "I cittadini di Cosenza non solo sono sommersi dai rifiuti quanto sono soffocati da una politica parolaia e inconcludente". A sostenerlo, in una nota, é il segretario generale della Uil calabrese, Roberto Castagna. "Siamo davanti ad una disfatta totale da parte della politica locale - prosegue Castagna - e di una inutile accusa da parte di una opposizione che, su un problema delicatissimo quale quello dei rifiuti, si accontenta di fare la 'cassandra' senza proporre soluzioni alternative. E' la fine della politica a favore dei cittadini. Esiste un problema di raccolta, di discariche,di smaltimento e, possibilmente, di utilizzo e riciclo di una materia che in altre parti d'Italia e del mondo rappresenta una ricchezza e da noi è miseria nera, e assistiamo allo spettacolo indecoroso di una Amministrazione paralizzata e di una politica verbosa e inconcludente che non prelude nulla di buono". A parere del segretario della Uil calabrese "il problema va affrontato con serietà e con un atteggiamento più risoluto. Sulla raccolta, Vallecrati è uno strumento di grande valore. Esistono problemi in ordine al management? Se esistono, vanno risolti. La verità è che i Comuni sono inadempienti e non aiutano l'azienda a fare il lavoro con la dovuta serenità. Il primo dovere dei Comuni è quello di pagare il servizio e pretendere efficienza ed efficacia nella raccolta". "Sulle discariche - prosegue Castagna - non si può fare finta che il problema non esista. Se Celico non è nelle condizioni di poter funzionare bisogna, in tempi rapidi, individuare nuovi siti. Importante, poi, è sviluppare una forte azione sul versante della raccolta differenziata puntando anche nella formazione di una cultura in tal senso, che purtroppo manca, e attivando ogni mezzo per poter arrivare a percentuali significative nei Comuni, magari applicando incentivi per le amministrazioni e soprattutto tariffe agevolate per i cittadini". "Riguardo lo smaltimento - sostiene ancora il segretario generale dell'Uil Calabria - bisogna finirla con la logica che i termovalorizzatori vanno pensati e fatti fuori della propria provincia e magari fuori della propria regione. L'errore di avere fatto perdere il finanziamento per Bisignano va recuperato. Ogni provincia deve avere le proprie discariche, almeno fino a quando la raccolta differenziata non andrà a regime, ed il proprio termovalorizzatore. Queste sono le cose da sostenere. Il resto è solo retorica inutile e dannosa che rischia di far pagare un prezzo altissimo ai cittadini della provincia di Cosenza e dell'intera Calabria. Se non ci saranno concreti segnali di inversione di tendenza su questo problema, come Uil avvieremo una forte sensibilizzazione dei cittadini, non escludendo anche forme di proteste nei confronti delle amministrazioni inadempienti"

 

 

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