Statuto e Regolamento da rivedere: il dibattito
in Consiglio
16 set 08 La riunione di ieri del Consiglio si è
conclusa con l’approvazione di un documento che affida alla
Commissione consiliare agli Affari istituzionali la revisione dello
Statuto e del Regolamento comunali.
Il documento prevede anche l’affiancamento di un esperto esterno
che sarà nominato dal Sindaco.
Alla decisione, passata con 19 voti a favore, 2 contrari delle minoranze
ed 1 astenuto, si è arrivati dopo un primo dibattito che aveva
visto il consigliere Ds Antonio Ciacco fortemente critico sulla proposta
arrivata in aula -ed illustrata dal Presidente della Commissione Affari
istituzionali Stefano Filice- di creare un gruppo di lavoro apposito
per l’adempimento. Il gruppo di lavoro sarebbe stato rappresentativo
di tutti i gruppi e coordinato dal Presidente del Consiglio e dai
due vicepresidenti. Prevista la presenza degli Assessori di riferimento,
del Segretario generale, del Presidente della Commissione e i due
esperti esterni indicati al Sindaco da maggioranza e opposizione.
Il consigliere Ciacco ha rilevato come questa nuova proposta intervenisse
senza alcuna spiegazione su eventuali fatti nuovi, vanificando gli
accordi raggiunti negli ultimi giorni, dopo settimane di lavoro, secondo
cui sarebbe stata la Commissione ad occuparsi della revisione.
Dopo una sospensione, chiesta dal consigliere Michelangelo Spataro
(Popolari Udeur), e una lunga riunione dei capigruppo con il Sindaco
Perugini, la maggioranza ha presentato una risoluzione su cui si è
registrato il ricompattamento espresso poi in fase di voto.
Questo il testo della risoluzione:
“Il Consiglio comunale, ritenuto che è necessario procedere
alla modifica dello Statuto comunale e del Regolamento del Consiglio
comunale; considerato che è opportuno procedere a licenziare
una bozza di modifica che sia la più condivisa possibile; che,
dunque, nella elaborazione del testo è opportuno garantire
la partecipazione di tutti i gruppi consiliari presenti in Consiglio;
Ciò premesso
Delibera
La predisposizione delle modifiche da apportare allo Statuto ed al
Regolamento, da sottoporre poi all’approvazione del Consiglio
comunale, è affidata alla Commissione permanente Affari Generali
ed Istituzionali che la elaborerà con l’apporto di un
esperto esterno che il Sindaco nominerà nel rispetto della
normativa vigente.
Il Consiglio impegna la Commissione a licenziare il nuovo testo entro
la fine dell’anno corrente.”
I lavori consiliari sono stati poi rinviati a data
da destinarsi per l’esame degli altri punti all’ordine
del giorno.
IL DIBATTITO
La seduta si è aperta con la richiesta di inversione dell’ordine
del giorno formulata dal Consigliere del Partito Democratico Eugenio
De Rango.
Il consigliere del PD ha chiesto al Presidente dell’assemblea
Pietro Filippo di traslare il punto 6, relativo alla istituzione di
una commissione per la riforma dello Statuto del Comune di Cosenza
e del Regolamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari
permanenti, al punto 2 e di farlo diventare pertanto il primo punto
dal quale iniziare la discussione.
L’inversione viene approvata con 13 voti a favore.
La discussione ha inizio con l’intervento del Consigliere Stefano
Filice (Movimento Politico per Cosenza):
“Ricordo a questo Consiglio che il primo agosto venne deliberato
di demandare alla Commissione Affari generali ed istituzionali da
me presieduta di studiare le opportune modifiche sia allo statuto
che al regolamento. Ai primi di settembre ho convocato la Commissione
che manifestò la necessità di una partecipazione la
più ampia possibile di tutte le forze politiche presenti in
Consiglio.
Facendo mia questa necessità, avevo proposto un articolato
in cui si intravedeva la possibilità di costituire un gruppo
di lavoro. Poi venne fuori una proposta che vorrei illustrare per
verificare se esiste la piena condivisione ad attuarla.
La proposta consiste nel costituire un gruppo di lavoro paritario
che rifletta tutti i gruppi e che abbia carattere di massima rappresentatività.
Questo gruppo di lavoro dovrebbe essere coordinato dal Presidente
del Consiglio comunale e dai due Vicepresidenti, dall’Assessore
di riferimento, da tutti i capigruppo o da un loro delegato, dal segretario
generale, dal Presidente della Commissione Affari generali e da due
esperti esterni indicati al Sindaco da maggioranza e opposizione.
Il gruppo di lavoro dovrà rendere attuali sia lo Statuto, fermo
al 2000, che il regolamento. Una volta terminato, il lavoro passerà
alla commissione affari generali per poi essere portato in Consiglio.
Ho avuto modo di verificare che quasi da tutti i consiglieri era percepita
l’esigenza di mettere mano allo statuto ed al regolamento.
Attraverso questa forma democratica e partecipata, si potranno attivare
e rendere operativi tutti quegli organismi che attualmente non sono
attivati come ad esempio i Forum ed il difensore civico.”
Antonio Ciacco (DS) : “Sono persuaso che la forza di coesione
in una coalizione si costruisce alimentando un fecondo spirito di
rispettosa solidarietà, contrastando con coerenza gli attacchi
degli avversari ma anche e soprattutto valorizzando le ragioni dello
stare insieme e reclamizzando il lavoro e l’impegno del leader.
Deve esserci condivisione assoluta del metodo dello stare insieme.
Con fraterna amicizia chiedo ai colleghi di maggioranza che proprio
una settimana fa hanno approvato una risoluzione sulla costituzione
di una commissione per la riforma dello Statuto e del Regolamento
qual è il fatto nuovo che si è verificato e che getta
alle ortiche il lavoro di mesi.
Cosa è successo di politicamente rilevante? A cosa è
servito discutere per oltre due ore per trovare l’ultima sintesi
sul testo?
E’ stato gettato alle ortiche anche il lavoro sugli emendamenti.
Sono certo che il documento preannunciato dal Consigliere Filice riscuoterà
la corale approvazione della maggioranza. Ma io non voterò
a favore del documento preannunciato da Filice. Allo stesso modo preannuncio
la mia indisponibilità a far parte del gruppo di lavoro.
Avverto forte il bisogno di formulare un accorato appello: riflettete,
forse c’è ancora spazio. Il prepotente atto di imperio
di qualcuno sancisce stasera un punto di rottura del vincolo di solidarietà.
Sono qui a proporre un’iniziativa che riproponga la centralità
del consiglio comunale.
Non lasciate cadere nel vuoto il mio accorato appello, se potete.”
Michelangelo Spataro: “Non so cosa dovevamo capire di questi
documenti di cui nessuno è a conoscenza. E’ alquanto
strano che 8 giorni fa, per le bizze di qualche consigliere comunale
non avete avuto il coraggio di discutere quel punto all’ordine
del giorno.
Credo che ci sia confusione nella maggioranza. La riforma dello Statuto
e del Regolamento non può essere appannaggio di pochi intimi.
Il consigliere Filice ha presentato una proposta che non è
ancora pervenuta alla Presidenza.”
Al Consigliere Spataro risponde il Presidente Filippo chiedendogli
se intende che venga data lettura della risoluzione relativa al punto
in discussione.
Spataro chiarisce chiedendo una sospensione per una riunione di maggioranza
“perché tutti si possa avere le idee chiare”.
Il Presidente sospende i lavori. Alla ripresa
Massimo Bozzo (Udc): protesta perché, arrivato
in ritardo, gli è stato impedito di partecipare al dibattito.
Fabio Falcone (Verdi): La questione non è né di sinistra
né di destra, né di maggioranza né di opposizione.
E’ una questione di democrazia e di regole che devono essere
uguali per tutti. Sono concorde con la proposta dei capigruppo, corretta
e rispettosa delle prerogative democratiche.
Cataldo Savastano: chiede sia letto il testo della proposta condivisa
dalla maggioranza.
Fabrizio Falvo: Conoscevo la proposta Ciacco, poi c’è
stata quella Filice, ora ce n’è una terza. Come va qualificata
questa proposta in termini regolamentari?
Presidente Pietro Filippo: Dà lettura della risoluzione.
Cataldo Savastano: Spero che alla stesura del nuovo documento ci sia
condivisione e partecipazione dell’intera assise comunale.
Giuseppe Spadafora (Idv): Si dichiara favorevole.
Francesco Gaudio (Rif. Com.): Anche questa non è una bella
pagina. E’ stato detto significativamente che il documento è
“frutto della maggior parte della maggioranza”. Ma soprattutto
manca di anima. In realtà volete mettere il bavaglio al Consiglio
comunale e decidere fra pochi accoliti.
Fabrizio Falvo (An): Era meglio fare partecipare anche i capigruppo,
l’ufficio di presidenza insieme alla Commissione, se non si
ha paura di non riuscire a controllare un cavallo che potrebbe imbizzarrirsi.
Non ci sta bene. Si vuole andare ad una soluzione precostituita? E
perché l’affidamento all’esperto esterno? Preferisco
non votare questa proposta. Suggerisco un passo indietro.
Antonio Ciacco (Ds): Il Sindaco ha reagito nella maniera più
bella, adoperandosi in spirito di coesione a recuperare una granitica
condivisione. Il mio dissenso non è stato criminalizzato. La
risoluzione restituisce centralità al Consiglio assegnando
il compito alla Commissione che è espressione somma della sovranità
consiliare. Le riforme non possono essere imposte da una maggioranza.
Chiedo a tutti di non escludersi da un’assunzione di responsabilità
diretta.
Stefano Filice (MPC): E’ una grossa responsabilità che
mi viene affidata come Presidente della Commissione. Il compito non
è facile. Ma posso assicurare che non sarà una partita
che si giocherà solo all’interno della maggioranza, ma
riguarderà tutte le forze politiche del Consiglio.
Massimo Bozzo (udc): Assistiamo all’ennesimo teatrino di prove
tecniche di rimpasto. Fra meno di venti giorni saremo alla resa dei
conti con gli equilibri di bilancio. Era necessario ricorrere ad un
consulente esterno?
Michelangelo Spataro (Popolari Udeur): La richiesta d’interruzione
è stata di buon auspicio perché si è raggiunto
un accordo. Il confronto anche tra consiglieri di maggioranza è
positivo. In Commissione ci sarà modo per tutti di dire la
propria.
Sergio Nucci (Gruppo misto): Non capisco la ratio di questa discussione.
Sarebbe stato opportuno coinvolgere anche la minoranza nella stesura
del documento. E, comunque, già prima del Consiglio si poteva
concordare con la minoranza una strategia. La maggioranza non fa una
bella figura a litigare. Anni addietro ho vissuto la stesura dello
Statuto come un momento alto di amministrazione. Oggi si procede invece
a colpi di maggioranza. Il richiamo alla minoranza dovevate farlo
prima.
Franco Napoli (Pd): Stasera si verifica un fatto straordinario, stiamo
decidendo di riscrivere lo Statuto della città. La Commissione
Affari istituzionali è il passaggio naturale. Ma possiamo allargare
il dibattito incontrando tutte le rappresentanze dei cittadini, le
Circoscrizioni, le associazioni, il volontariato, le forze politiche
non presenti in Consiglio.